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    Red Sunset Sakura, Cocktail al Pomodoro San Marzano

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - giugno - 2018 Commenta

    Red Sunset SakuraLa grande passione di Ciro Di Giovanni per i pomodori della Campania, terra di eccellenza nella produzione dei pomi dorati, è diventata il leitmotiv della sua pizzeria Magma a Torre del Greco. Quasi una mania che si traduce nella ricerca accurata delle migliori produzioni di pomodorino del piennolo del Vesuvio, proprio sul suo territorio, così come di san marzano, pomodori gialli di diverse varietà, corbarini, pomodori tigrati o di Sorrento. E come dargli torto? Il suolo vulcanico rende straordinario il sapore dei pomodori insieme al sole del quale hanno necessità in grandi dosi. Il Pomodoro San Marzano gode di una posizione da leader nel menù della pizzeria Magma, è il re dei pomodori, il protagonista della pizza più buona e più famosa al mondo, la margherita. Da questo principio di base viene interpretato in più versioni sia di tipo classico che innovativo. La pizzeria Magma è stata inaugurata ad inizio del mese di maggio sulla terrazza panoramica della piscina Sakura, un luogo di relax molto frequentato sia dai torresi che da numerose persone provenienti da altre province della Campania. Da qui l’idea di offrire anche una carta dei cocktails preparati con i prodotti della terra campana, da poter consumare sia in terrazza che ai tavoli della pizzeria. Nasce così Red Sunset Sakura, il primo cocktail di una lunga serie, dedicato al re dei pomodori, il San Marzano. Viene mixato on the rock insieme alla vodka, al ginger beer ed a qualche ingrediente segreto, ritrovandosi complice in un mix di sapori e profumi mediterranei molto piacevoli. Il San Marzano richiama nel bicchiere i colori del tramonto che da questa incantevole terrazza cade tra l’orizzonte del mare e l’isola di Capri. Viene proposto sia nel servizio cocktail bar, che in sala in abbinamento alla pizza montanara, quella classica fritta con pomodoro san marzano e mozzarella di bufala campana dop, e alla pizza Raggio di Sole, ideata dal pizzaiolo Vincenzo Veneruso, con mozzarella di bufala, pomodorino giallo del Vesuvio Giagiù, alici di Cetara, buccia di limone e timo. La mixology è un’arte ritornata in voga, per fortuna, che in passato ha visto i bar tender italiani ideatori di ricette cult ancora famose in tutto il mondo. Ogni barman ha la sua ricetta del cuore o una novità da proporre, proprio come accade per gli chef o i pizzaioli. Sono un grande divertimento anche a tavola se si è attenti nell’abbinamento con il piatto o la pizza.

    Con Red Sunset Sakura e gli accostamenti in pizzeria le cose sono andate bene. Vediamo cosa accadrà ancora.

    8 Giugno …minimo alto!!! a La Grotta Vineria

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - giugno - 2018 Commenta

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    Una finale per veri campioni

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - giugno - 2018 Commenta

    32861040_2146553982023236_1063316065766866944_nDi Mauro Illiano

    Lunedi 14 Maggio 2018 l’Hotel Royal Continental di Napoli ha ospitato due eventi di caratura assoluta per il mondo dell’enologia: il primo rappresentato dalla finale che ha eletto, all’esito di un’estenuante gara, Roberto Adduono miglior sommelier AIS per la Campania per l’anno corrente, il secondo consistente nella rarissima opportunità di degustare i vini delle Aziende Fox Run VineyardsAnthony Road Wine Company e Forge Cellars, battenti bandiera americana.

    L’Ais ha dunque avuto l’onore e l’onere di presentare al selezionatissimo pubblico della serata degli esemplari di vino mai giunti prima in degustazione, la cui traversata è stata il frutto del lavoro di Sally Semeria, rappresentante delle aziende statunitensi.

    Cinque i campioni in degustazione, raccontati dal neo eletto miglior sommelier Ais per la Campania 2018 Roberto Adduono, e da Roberto Anesi, miglior sommelier Ais d’Italia, coadiuvati dalle note dei taccuini di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli e Franco De Luca, Vice Delegato Ais Napoli.

    32740266_2146556158689685_3383193464735793152_nUn territorio difficile quanto affascinantissimo quello di Finger Lakes, che ha messo in luce vini dalla spiccata finezza interpretativa, figli di un lavoro tanto caparbio quanto sagace, in grado di sfidare il tempo ed il retaggio mentale di un pubblico non sempre disposto ad assumere la prospettiva, per altro affascinante, dei vini del nuovo continente. Traminette Fox Run, Chardonnay Fox Run, Riesling Classique Forge, Pinot Noir Forge, Cabernet Franc Lemberger Anthony Road W.C., questa la sequenza dei campioni in degustazione, escalation di strutture e sapidità, che muovendosi da nasi di frutta fresca hanno condotto i presenti ad interessantissime sfumature gusto-olfattive, in un viaggio bellissimo, raccontato con enfasi dai maestri del calice. Storia e geografia dei luoghi hanno ripreso vita nei bicchieri dei pochi fortunati in sala, che hanno avuto l’onore di provare i risultati del sapiente lavoro delle aziende Fox Run Vineyards, Anthony Road Wine Company  e Forge Cellars, destinate a conquistare nuove quote di quel mercato dei vini d’oltre oceano, che da diversi anni oramai rappresentano una realtà di assoluto rilievo.

    Lungi dal voler deflettere dagli autorevolissimi pareri espressi a caldo dai rispettivi campioni, mi limiterò ad evidenziare l’impresa di queste aziende, in grado di dare lustro e visibilità ad un’area vitivinicola per troppi anni inesplorata, ed oggi invece pronta a mostrarsi e mostrare al mondo la qualità e la potenza espressiva dei propri mosti.

    Foto di Gabriella Imparato

    Clicca qui per tutte le foto della Degustazione American Wine

    Campionato modiale " Trofeo Caputo "Chi sarà il campione del mondo che si aggiudicherà il XVII Trofeo Caputo?

    Ancora pochi giorni di attesa e, il 6 giugno, si saprà da quale parte del globo arriverà il miglior pizzaiuolo del 2018.

    La sfida, che porterà in città più di 600 concorrenti, si svolgerà a Napoli, sul lungomare Caracciolo, in occasione dell’ottava edizione del Napoli Pizza Village, in programma dal 1° al 10 giugno. Tra i partecipanti, ci saranno anche i vincitori della “cavalcata trionfale” della Caputo Cup, le cui tappe si sono svolte in giro per il mondo, dagli USA al Giappone e dalla Corea al Brasile, raccogliendo ovunque larga partecipazione e grande successo.

    Un’affluenza record, quella di quest’anno, che conferma il trend delle ultime edizioni. Non è un caso, d’altra parte, che questa competizione attiri sempre più professionisti da tutto il mondo. Non si tratta solo di un’occasione unica per confrontarsi con centinaia di colleghi ma, in caso di vittoria, offre la possibilità di balzare agli onori della cronaca e, spesso, di rivoluzionare la propria vita professionale. Ne è un esempio folgorante, il maestro pizzaiolo giapponese Akinari Pasquale Makishima (nome mutuato dal suo maestro napoletano, Pasquale Parziale) che, a 9 anni dalla sua vittoria, è diventato una star nel Sol Levante, nonché proprietario di diverse pizzerie.
    Il titolo ha portato grande popolarità e riconoscimenti anche al giovane Andrea Cozzolino, vincitore del XV Trofeo Caputo e pizzaiolo a Melbourne.
    Ma come dimenticare il successo ottenuto da Valentino Libro, Davide Civitiello o da Teresa Iorio?
    L’importanza del Trofeo Caputo è ben nota a tutti i pizzaiuoli che arrivano da Corea del Sud, Russia, Brasile, Stati Uniti, Canada, Egitto, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Marocco, Tunisia, Australia.

    “Si tratta dell’unica manifestazione del genere che punti i riflettori sui pizzaiuoli oltre che sulla pizza, a cominciare dal titolo del concorso” ha dichiarato Antimo Caputo, Ad dell’omonimo Mulino “perché è importante sottolineare come la qualità della pizza sia strettamente legata alla bravura e alla professionalità dei maestri pizzaiuoli”.

    I partecipanti si confronteranno nel corso delle tre giornate di gara: 4, 5 e 6 giugno.

    Ecco quali saranno le 9 categorie che vedranno concorrere i pizzaiuoli di APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani) da ogni continente: Pizza STG, Pizza Classica, Pizza di stagione, Pizza in teglia, Pizza metro/pala, Pizza senza glutine, Pizzaiolo juniores, Pizza fritta, Pizza acrobatica (larga, veloce, freestyle).

    Il Campionato è organizzato dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e da Mulino Caputo.

    7 Giugno, Percorso degustatativo Cibo&Birre all’Ottavonano

    Pubblicato da aisnapoli il 29 - maggio - 2018 Commenta

    8f9f3a3b-d15d-484d-b884-2820af1d87afASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER CAMPANIA

    Ottavonano PUB

    in collaborazione con AIS Campania

    presenta

    Percorso degustatativo Cibo&Birre

    Ottavonano PUB

    Via Salita Palazzo, 5, 83042 Atripalda AV

    Per info e prenotazioni 366 533 20 32 Whatsapp Gianluca

    Ais Avellino 7 giugno 2018 ore 21

    Collaborazione vincente non si cambia!

    L’Ais Campania insieme all’Ottavonano Pub di Atripalda ha in programma una serata conviviale birra-cibo fissata per giovedì 7 giungo alle ore 21:00. L’appuntamento chiude il corso di Sommelier della Birra tenuto ad Avellino.
    La partecipazione è aperta a tutti.

    Di seguito il menù:

    Chimay doreé con bruschetta indivia belga, uvetta e caciocavallo

    Orval 2017 con insalata di farro con erbette, olive e gouda croccante

    Rochefort 10 con club sandwich con lonza di maiale, salsa gravy alla rochefort

    La Trappe Quadrupel con cheescake alla frutta

    Coducono la serata Gabriele Pollio e  Gianluca Polini

     

    1 Giugno, Pomodoro Puntoeacapo allo Spazio Nea

    Pubblicato da aisnapoli il 26 - maggio - 2018 Commenta

    Le piantine crescono rigogliose, l’annata 2018 del pomodoro è alle porte. Nei diversi areali produttivi si annunciano già i frutti rossi per le conserve dell’inverno. È il momento di fare il punto sul pomodoro, anzi è il momento di andare a capo.

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    Tutti amano il pomodoro. Tutti usano il pomodoro. Tutti parlano di pomodoro.

    Spesso a sproposito.

    Dalla metà dell’Ottocento ha conquistato la cucina del Sud Italia, invadendo poi progressivamente l’intero territorio nazionale. È tale la sua rilevanza nelle pietanze di maggior gradimento globale che oggi è quasi impossibile immaginare una gratificante esperienza culinaria “in bianco”. Senza contare la centralità del pomodoro in due recenti riconoscimenti UNESCO a Patrimonio Immateriale dell’Umanità: la Dieta Mediterranea e l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, iscritti rispettivamente nel 2010 e nel 2017.

    Eppure la sua conoscenza resta approssimativa: se ne confondono le tipologie varietali, se ne ignorano le caratteristiche nutrizionali, se ne trascurano le dinamiche colturali e produttive. Mentre dal punto di vista della sua esplorazione sensoriale, l’oro rosso è stretto tra tecnicismi normativi in etichetta, banalità della comunicazione commerciale e ricordi familiari ormai lontani.

    L’Osservatorio del Pomodoro, costituito da un gruppo interdisciplinare di professionisti, intende promuoverne lo studio, il racconto e la valorizzazione, con particolare attenzione al Sud e alla Campania, dove grazie alle felici condizioni pedoclimatiche e al tramandarsi di buone pratiche agricole e conserviere una ricca biodiversità “resiste” nella sua più felice espressione.

    L’Osservatorio nasce con l’intento di monitorare la produzione, promuovere la ricerca scientifica, diffondere la cultura del Pomodoro lungo due direttive, passato e futuro.

    Raccoglierà e analizzerà dati della produzione e della distribuzione, compilando ogni anno un report che sarà divulgato e pubblicato. Si cercherà di ricavare dati a livello internazionale e di intrecciare relazioni e collaborazioni con istituzioni estere che abbiano le medesime finalità.

    Alla necessaria ricostruzione della memoria del pomodoro, con una raccolta di testimonianze, non solo contadine, delle sua storia ed evoluzione – un sapere prezioso da tramandare alle giovani generazioni – si accompagnerà un impegno divulgativo focalizzato sulla ricchezza del patrimonio genetico meridionale, salvaguardata nei secoli dai seed-savers.

    Nell’ambito dell’iniziativa “Osservatorio del pomodoro”, da segnalare il progetto “Sommelier del Pomodoro del Sud – Pummalier”: un approfondimento tecnico delle caratteristiche organolettiche e sensoriali delle diverse varietà, al fine di diffonderne la conoscenza presso i consumatori e valorizzarne le tipicità, anche nella ristorazione.

    Obiettivo ultimo, la costruzione condivisa di un nuovo corso, di un futuro più rispettoso e ricco per il pomodoro e per i suoi operatori, mediante:

    • attività di ricerca scientifica edi monitoraggio delle produzioni,
    • azioni performative di racconto degli impatti socio culturali della sua coltivazione e produzione, nei diversi territori, con focus specifici sulle buone pratiche e i casi di studio.

    L’Osservatorio del Pomodoro organizzerà ogni anno, inoltre, una giornata studio sul pomodoro, in cui saranno previsti workshop, seminari, laboratori di degustazione. Coinvolgerà per l’evento tutti gli stakeholder della filiera, i produttori, i trasformatori, i ristoratori, i cuochi, i pizzaioli, i buyer, gli appassionati, i giornalisti e i foodblogger. Si discuterà del pomodoro e del sistema cibo, nella speranza di costruirne uno più equo e buono.

    Nel 2018 l’evento è previsto per la metà di settembre, subito dopo la conclusione della raccolta.

    Padrini di battesimo dell’Osservatorio, Pietro Parisi – cuoco contadino, alfiere della biodiversità a tavola nel suo “Era Ora” a Palma Campania (NA) – con le sue specialissime “merende” e Magnà, progetto de La Casa dei Cristallini – associazione che opera a favore dei piccoli e delle famiglie nel Rione Sanità – con un laboratorio tattile “al pomodoro” guidato dall’artista Luca Dalisi.

    I bartender Dario Albano e Roberto Gentile di Bima Academy dedicheranno all’occasione originali creazioni a base di pomodoro La Fiammante e di birra “Cuore di Napoli” del birrificio artigianale Kbirr di Fabio Ditto.

    Alle ore 17.00 l’artista Luca Dalisi, nell’ambito delle attività di Magnà, terrà un laboratorio di digitopittura (per bambini dai 5 anni in su) dedicato ai bambini de La Casa dei Cristallini e aperto e a coloro che vorranno partecipare, previa prenotazione presso Spazio NEA.

     

    L’aperitivo vorrà sensibilizzare i presenti al sostegno dell’associazione La Casa dei Cristallini tramite contributi in denaro o 5 per mille.

    Organizzatori:

    Emanuela Ferreri – Storytelling Meridiano

    Francesco Franzese – La Fiammante

    Tommaso Luongo – Delegato AIS di Napoli

    Francesco Martusciello – Storytelling Meridiano

    Monica Piscitelli – Giornalista Enogastronomica

    Patrizia Spigno – Arca 2010

    locandina-corelli-capriA Capri sotto un cielo di stelle
    con Igles Corelli e Eduardo Estatico al JK Place Hotel

    La cucina da Eduardo Estatico, chef resident del JK Place Hotel di Capri, è stata sempre intesa come luogo di scambio e di divertimento. Su questa idea prendono forma le cene a quattro mani “ A Capri sotto un cielo di stelle” che vedono rincorrersi gioiosamente, in un percorso del gusto di altissima espressione, i piatti di Estatico con quelli dello chef ospite. Il 30 maggio arriva ai fornelli del JKitchen lo chef Igles Corelli, due stelle Michelin, uno dei nomi di spicco della cucina d’autore italiana, della quale è ritenuto una icona nei suoi tanti viaggi all’estero. Igles è da molto tempo riconosciuto uno chef all’avanguardia e riesce anno dopo anno a mantenere viva questa identità in continuo divenire. E’ legatissimo alle sue radici ferraresi che ama raccontare nei piatti a base di selvaggina e nei risotti, due cult che porta sempre con se, così come le cotture alla brace. Volto noto del Gambero Rosso Channel da molti anni, è stato inoltre nominato Coordinatore del Comitato Scientifico del Gambero Rosso Academy. Arriva sull’Isola Azzurra proprio grazie al suo tour tra la costa d’Amalfi e quella sorrentina per promuovere e sostenere il programma del Gambero Rosso Accademy.
    Eduardo Estatico ha saputo portare al JKitchen Capri la cultura culinaria della sua amatissima Napoli, accattivante per la sua doppia identità, quella di alta cucina legata ai fasti del regno de Borbone, e quella popolare che sa prendere puntualmente tutti per la gola. Entrambi gli chef spaziano dai prodotti della terra a quelli del mare con inventiva e precisione, così come sono ben capaci di mettere d’accordo il valore della tradizione con i tempi attuali, mantenendo l’occhio lungo verso quelli a venire.

    Menù Capri sotto un cielo di stelle

    Aperitivo chef Eduardo Estatico
    Spigola all’acqua pazza

    Primo Antipasto chef Igles Corelli
    Calamaretti ripieni di fegato grasso e ricotta di pecora, verdurine croccanti al timo

    Secondo Antipasto chef Eduardo Estatico
    Babà caprese 2018

    Riso chef Igles Corelli
    Risotto tutto pomodoro

    Pesce Chef Igles Corelli
    Insalata di sogliola, zabaione allo yuzu, morbido di avocado

    Carne Chef Eduardo Estatico
    Braciola di pancia di agnello ripiena pecorino e uvetta, gelato di fegato al cognac, carciofo alla romana

    Predessert Chef Eduardo Estatico
    Gelato alla camomilla, caramello alla genziana, bolle di lime, biscotto al finocchietto

    Dessert Chef Eduardo Estatico
    Tommasino Cupiello: Voglio la zuppa di latte!

    Informazioni e prenotazioni al numero 081 8384001 – infojkitchen@jkcapri.com
    Il JK Place Capri è in via Marina Grande 225 Capri
    Giancarlo Maffi Divertissement giancarlomaffi@gmail.com mob 346 8822745

    #Lsdm, Sensory, i profli del #ProseccoDOC

    Pubblicato da aisnapoli il 22 - maggio - 2018 Commenta

    33037647_1844519632260719_3487791161232326656_o-2 #lsdm MASTERCLASS 24 Maggio ore 17 Sensory, i profili del #ProseccoDOC

    con Luca Giavi​ – Direttore del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco

    Maria Sarnataro​ e Tommaso Luongo So​mmelier e la moderazione di Luciano Pignataro​.

    Evento in collaborazione con Delegazione Ais Cilento-Diano e AIS Napoli #ProseccoDOC #ItalianGenio #ProseccolovesPizza

    per info e Prenotazioni email: masarnat@tiscali.it