Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 10 mag 2014 al 31 mag 2014 alle ore:09:00

      “Il Corpo del Vino”, corso di aggiornamento Ais Campania per sommelier a cura di Armando Castagno

      Mancano: 22 giorni e 10:37 ore.
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    verticale-vigna-cicognaSei preziosissimi assaggi compongono la prima verticale storica di uno dei vini campani più famosi in Italia ed all’estero: greco di Tufo Vigna Cicogna di Benito Ferrara 2003, 04, 06, 07, 08, 09. Eppure Gabriella Ferrara esce poco dalla sua cantina e difficilmente si allontana dalle proprie vigne. Ma il carattere esuberante del suo greco di Tufo Vigna Cicogna si è fatto notare con grande successo divenendo una vera e propria celebrity. L’area di produzione del greco di Tufo è piuttosto ristretta e di conseguenza il numero di bottiglie prodotte è limitato. Tutto ciò rende preziosa l’occasione di stappare una bottiglia di greco di Tufo, il grande vino bianco irpino scontroso nelle prime annate dalla vendemmia e particolarmente complesso ed intrigante nei tempi lunghi.

    La rinomata Vigna Cicogna è locata nella zona storica di produzione, con terreno pietroso molto scosceso, caratterizzato da presenza di argille ricche di minerali di origini calcaree che dà vita a vini sottili, fini e dalla decisa impronta minerale. Il lavoro artigiano e minuzioso dà la possibilità alla vigna di esprimersi in piena sincerità ed il grande rispetto poi per una materia prima di tale eccellenza compone un vino profondo e di altissima qualità. Il 17 aprile alle ore 20 nell’enosteriatipica napoletana il ciclo di incontri Storie di vini e vigne sarà scenario di questa straordinaria cavalcata nel tempo con il Vigna Cicogna, condotta da Luciano Pignataro e Marina Alaimo. I piatti di Cap’alice accompagneranno il vino di Gabriella Ferrara.

    Costo 30 €
    Prenotazioni ai numeri 081 19168992; 3355339305
    L’enosteriatipicanapoletana Cap’alice è in via Bausan 28 m – Napoli.

    Organizzazione
    Marina Alaimo
    alaimo.marina@libero.it

    La Campania al Vinitaly 2014

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - aprile - 2014 Commenta


    Si svolgerà a Verona dal 6 al 9 aprile il Vinitaly, il Salone Internazionale del vino e dei distillati, e la Campania sarà presente con 117 aziende accreditate. “Saremo presenti – ha dichiarato Tommaso De Simone, presidente della Camera di commercio di Caserta – insieme alla Regione con quattro province della Campania, con uno stand di 5mila mq“. Alla presentazione, che si è svolta presso la Camera di commercio di Napoli era presente l’assessore all’agricoltura della Regione Campania Daniela Nugnes: “Siamo un’eccellenza, la Campania e’ una delle prime regioni in Italia per qualita’ e per tipologia di vitigni autoctoni.”

    Fulvio Martusciello, assessore campano alle Attivita’ produttive, ha spiegato: ”La Regione accompagna i produttori del vino nel mercato e consentiamo loro di internazionalizzarsi. Fino ad oggi – ha aggiunto – sono circa 250 gli imprenditori che sono riusciti a portare il Made in Italy all’estero”. Tra le novita’ del 2014, maggiore spazio per quattro Camere di Commercio della Campania in circa 5mila metri quadrati di esposizione. I migliori prodotti della Campania saranno presentati con una guida-catalogo a cura dell’Ais Campania. Accanto ai vini, inoltre, sara’ possibile assaggiare anche prodotti alimentari tipici.

    DSCN2435Di Mauro Illiano

    Dieci anni sono più di un mucchio di giorni messi in fila, dieci anni sono quel tempo che basta per capire se hai fatto la cosa giusta. In dieci anni le cose cambiano, le mode passano, le persone invecchiano. Ed è per questo che se siamo qui a parlare dei “Lunedì a tutta birra” di Babette, dopo dieci anni, vuol dire che siamo dinanzi a qualcosa di veramente straordinario.

    Passione, cultura, aggiornamento, capacità di coinvolgere e tanta buona volontà, sono solo parte degli ingredienti usati per edificare questo Tempio del buon bere.

    Dal 1992 Ugo Torre, insieme alla moglie Anna, gestisce la sua creatura “Babette”, che deve il suo nome alla famigerata pellicola “Il pranzo di Babette” diretto da Gabriel Axel nel 1987. Una banca del gusto in cui sono custodite riserve brassicole per più di 200 etichette, una vera Disneyworld dei distillati, in cui Ugo, che ama definirsi “Pazzo”, offre al bicchiere centinaia e centinaia tra Grappe, Whisky e Rum, una valle in cui fiumi di bollicine scorrono ad accompagnare creazioni gastronomiche mai banali (vedi i crostoni con prosciutto di cervo e l’insalata affumicata).

    DSCN2428Oggi, 31 Marzo 2014, si festeggiano i dieci anni di un format oramai leggendario in città, “I Lunedì a tutta birra”, ovvero decostruzione e ricostruzione dell’arco temporale della settimana, in una nuova versione che inizia a tutto gas, per annichilire il primo dì di lavoro. Un ciclo di degustazioni guidato dalla voce di Alfio Ferlito, uomo di scienza prestato alla gastronomia, e seguito da un gruppo di fedelissimi adepti, alcuni dei quali hanno occupato ininterrottamente i posti in “classe”.

    Per l’occasione Ugo ha evocato a sé il Maitre Charcutier Salvatore Cautero, già titolare della gastronomia “Caseari Cautero”, in auge dal 1997 in Piazzetta Pontecorvo.

    Qualità per qualità, dunque, in una serata tutta da ricordare.

    Passando dalla storia alla tavola, questa la sequenza delle portate per la felicità degli astanti: Fiordilatte a latte crudo con tartufo nero, accompagnato da uno Champagne JM Gobillard ed Fils Blanc de Noir a Hautvillers. E’ seguita, poi, un’Insalata affumicata, creazione storica del locale, comprendente salmone, pesce spada e provola affumicati, seduti su un letto di cuori di palma, rucola, spinaci, cipolla, olio ed un dressing di limone verde, piatto per l’occasione revisionato ed assemblato dalle mani stellate di Marianna Vitale (Sud Ristorante), ospite d’eccezione, che letteralmente alzandosi dal DSCN2449posto che occupava al mio fianco, ha dato lustro e stile ad una serata già memorabile in se. A rendere onore al piatto la Birra Hy Nut. E’ stata poi la volta del Prosciutto Crudo Mangalica ungherese, rarità delle rarità, orgoglio di Mr. Cautero, accompagnato da una Birra Baladin Nazionale. Si è giunti dunque ai formaggi, un tris d’autore, ovvero un Gorgonzola stagionato 200 giorni, un Cheddar dell’isola di Mull 18 months aged, ed un saporitissimo Ardrahan Irlandese, tutti nobilitati da un compagno d’eccezione, il Nikka Whisky Yoichi 10 anni, vera apoteosi sensoriale. Il finale dolce è stato assicurato da una libidinosa Sette Veli al cioccolato, al cui fianco è campeggiata una Tequila Herencia Historico Anejo 1997, rarità all’altezza del grande evento.

    Dieci anni sono più di un mucchio di giorni messi in fila, dieci anni sono quel tempo che basta per capire se hai fatto la cosa giusta. Oggi ne siamo sicuri: Ugo ha vinto la sua scommessa.

    Lunga vita alla qualità, lunga vita a “Babette”.

     

    Prima dell’inizio dell’evento ho avuto modo di rivolgere qualche domanda a Ugo Torre (creatore di Babette)

    Come nasce l’idea di Babette?

    Ho sempre avuto la passione per la cucina. Prima di Babette già lavoravo in un Pub, e lì ho maturato l’esperienza giusta per realizzare questa impresa. Quando partii non sapevo dove sarei arrivato, né quale direzione avrei preso. Babette si è plasmata con le mie passioni, ha seguito la mia indole.

     

    Cosa è cambiato in 10 anni di birra?

    Tutto. Dieci anni fa facevi fatica a trovare un marchio di birra che si discostasse pur minimamente da quelli solitamente in vendita. Non c’era ancora una cultura della birra, men che meno della birra artigianale. Quando qui iniziammo a fare degustazioni di birra la storia era tutta da scrivere. Poi, negli anni, sono cambiate tante cose, come il ruolo della birra nel pasto o l’affermazione delle birre italiane…

     

    Quali progetti dopo 10 anni?

    Non mi è mai piaciuto seguire le mode. Ho sempre preferito testare personalmente la validità di ogni idea, senza lanciarmi in progetti senza alcun fondamento. Da oggi sono fiero di poter annunciare un nuovo progetto, un focus sulla gastronomia, un nuovo percorso di crescita attraverso l’approfondimento del matrimonio tra la birra ed il cibo.

    Lezione open air per il corso Ais n.48

    Pubblicato da aisnapoli il 31 - marzo - 2014 Commenta

    Lezione “open air” per il corso Ais N.48: visita e degustazione con Francesco Martusciello presso l’azienda Grotta del Sole

    Foto di Anna Ciotola

    Due Babà per la Vecchia Signora!

    Pubblicato da aisnapoli il 31 - marzo - 2014 Commenta

    storia_baba_napoletanoNapoli-Juventus non è e non sarà mai una partita come le altre…
    A fine partita, volevamo intonare la loro canzone per sfotterli. Ho cercato su internet, ma è uscito fuori solo il coro “quel mazzolin di fiori”. (cit.Gianluigi Trapani) da il Napolista

    concerto a quattro mani.

    Il Progetto Defram alla Masseria Giòsole di Capua

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2014 Commenta

    progetto deframGrandi consensi a Capua per i succhi di frutta e le confetture naturali
    del progetto DERFRAM
    Giornata di chiusura del progetto con un convegno tecnico, un nuovo dolce di Rosanna Marziale, un concorso per giovani barmen e tante attività didattiche per i bambini
    Presente anche Daniela Nugnes, Assessore regionale all’Agricoltura

    Presentati venerdì 28 marzo alla Masseria Giòsole di Capua (Ce) i risultati finali del progetto DERFRAM, partito nel novembre 2010, grazie alle ricerche effettuate nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Campania e attuate da Università del Molise e CNR. Il convegno pomeridiano che ha visto la partecipazione di Daniela Nugnes, Assessore all’agricoltura della regione Campania, ha consentito di tirare le somme su quanto realizzato in questi anni di lavoro e di presentare le opportunità offerte, nel campo dell’innovazione e della cooperazione, dal nuovo PSR 2014 – 2020.
    Il progetto Derfram, che ha visto coinvolti diversi enti di ricerca, tra cui il Dipartimento Agricoltura, ambiente e alimenti dell’Università degli studi del Molise, l’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo di Ercolano e l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione di Avellino nonché cinque aziende agricole campane (quattro della provincia di Caserta e una della provincia di Salerno), ha permesso di dare vita a confetture e succhi naturali e particolarmente sani con un contenuto ridottissimo di residui di fitofarmaci e micotossine tra cui la patulina, rispondendo in anticipo alle istanze del programma Horizon 2020, che richiede la riduzione del ricorso alla chimica in agricoltura e fornisce un protocollo che può essere esportato in tutta Europa. Inoltre sono state definite nuove ricette a più alto contenuto di frutta e a più bassi livelli di zucchero aggiunto facendo ricorso a dolcificanti naturali ad elevato potere edulcorante e a zuccheri estratti dalla frutta.
    Il convegno tecnico pomeridiano è stato preceduto da una mattinata intensa arricchita dalla presentazione della nuova creazione dolce di Rosanna Marziale, chef stellata de Le Colonne di Caserta, che ha realizzato “ConciatoGiò” impiegando la confettura di albicocca del progetto Derfram e il conciato romano, altra grande eccellenza di Terra di Lavoro. A completare il ricco programma della mattinata tante attività didattiche a cura di Agrigiochiamo per gli alunni del 2° Circolo Didattico Capua e un concorso per giovani barmen, rivolto agli studenti degli Istituti alberghieri di Caserta e provincia, chiamati a realizzare cocktail, analcolici o a bassa gradazione alcolica, a base di succhi di frutta. La giuria presieduta da Michele Pagliuca, vice fiduciario AIBES per la zona di Caserta, e composta da giornalisti ed esperti del settore enogastronomico ha premiato per la Migliore decorazione l’Ipssart di Cesa e dichiarato vincitore del concorso l’Isis Marconi di Vairano seguito dall’Isis Ferraris di Caserta.

    Ufficio stampa evento:
    Laura Gambacorta
    mob. 349 2886327
    email: laugam@libero.it

    Presentazione Panino Luxury alla Scuola Dolce e Salato

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2014 Commenta

    10151476_10203028783187984_131719192_nIn 200 hanno partecipato alla kermesse gastronomia di martedì 25 Marzo alla Scuola Dolce e Salato di Maddaloni con la Gma Import Specialita e Bovinus Luxury.

    Arriva dall’America il concetto di carne tritata, assemblata e ribattezzata Hamburger. In Francia è diventato Gourmet. Con la Gma Import Specialità diventa Panino Luxury. Un progetto nato dalla partnership con la società Bovinus Luxury di David Poblador Rodríguez, ricettato dallo chef Giuseppe Daddio della Scuola di Cucina Professionale Dolce e Salato di Maddaloni e presentato con il giornalista Vincenzo D’Antonio di Gusto Mediterraneo. Ingredienti principali? Il panino Petra, con farina di tipo 1 macinata a pietra, altamente digeribile e più gustoso, e l’hamburger Luxury, 100% di polpa di coscia di Bovino adulto di razza Frisona Alpina, finemente macinata e con forma interamente elaborata a mano, in modo da assicurare la tenerezza del prodotto, e come aggiunta la variante con guanciale di suino iberico.

    Alla presentazione ufficiale di martedì 25 Marzo hanno partecipato circa 200 gestori di pub della Campania,1624254_10203028783267986_1979548474_n marchi storici del settore Pub, che da sempre puntano sul concetto di buono. Alla Scuola di Cucina Professionale Dolce&Salato di Maddaloni, per l’occasione sono intervenuti Giuseppe Acciaio, patron della Gma Import Specialità e ideatore del Menù Panini Luxury, David Poblador Rodríguez della Bovinus Luxury, importatore delle carni pregiate selezionate per il menù dei panini, Giuseppe Daddio, chef patron della Scuola Professionale Dolce&Salato di Maddaloni che ha creato il ricettario e i panini da presentare agli operatori di settore, in una giornata finalizzata al confronto con tutta la categoria dei Pub Gourmet che hanno costruito la storia in Campania in termini di birre e specialità gastronomiche.

    Abbiamo invitato i clienti delle varie province campane – commenta Giuseppe Acciaio della Gma Import Specialità – per questo menù che sposa pienamente la nostra filosofia aziendale, che punta a porre in primo piano grandi prodotti, concetti di buono e genuino ma soprattutto dai sapori unici ed eccezionali, partendo dai panini con farina di tipo 1, preparati per noi dallo storico panificio di Gragnano Malafronte, e carne di frisona alpina, accompagnati da prodotti agricoli, verdure, formaggi e salumi di altissima qualità del marchio Orto di Lucullo“.

    Tutti riuniti dunque per confrontarsi sul nuovo menù panino Luxury. Attualmente sono 6 le varianti create, con l’abbinamento di vari prodotti selezionati in Italia e all’estero dalla Gma Import Specialità. Da qui la scelta di ortaggi e verdure di L’Orto di Lucullo, dai friarielli sott’olio Dop alle pacchetelle del Vesuvio rosse e gialle, dai funghi porcini ai carciofi rustici, dal formaggio al pepe verde alla crema di tonno, dal lardo di Patanegra al guanciale spagnolo stagionato. Il paniere è ampio e rispecchia le caratteristiche principali di tutti i prodotti selezionati dalla Gma Import Specialità, oggi marchio di garanzia in termini di qualità nel mondo del gusto.

    Siamo orgogliosi di questa partnership – commenta David Poblador Rodríguez – che ci permette di confrontarci con il mondo della ristorazione, sui nostri prodotti e sui potenziali abbinamenti, questo ci permette di capire come sta crescendo il settore ed essere sempre al passo con il mercato. Ringrazio Acciaio per averci dato la possibilità di intervenire e con lui stiamo ragionando su altre tappe da costruire, lavorando sempre sui concetti di buono e Luxury in termini di pregiato perché appunto parliamo di prodotti selezionati e genuini“.

    E seguendo le linee guida di buono e selezionato lo chef Giuseppe Daddio della Dolce e Salato ha creato un ricettario ad hoc per di panini definiti luxury e che si potranno ora gustare nei pub campani a partire da domani.

    Mangiare bene deve essere per noi tutti un concetto fisso di garanzia per vivere bene – spiega lo chef Giuseppe Daddio – la nostra cucina, nella formazione e nei ristoranti, come Scuola pone sempre questi elementi in primo piano. Il Panino Luxury risponde dunque pienamente al nostro modo di pensare, cucinare, mangiare e far mangiare e su questo percorso continueremo a lavorare in collaborazione con tutti gli operatori del settore, sensibili a questa filosofia“.

    Ufficio Stampa a cura di Luisa Del Sorbo – www.gmasrl.it – info@gustomediterraneo.it