Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 28 nov 2014 al 28 nov 2014 alle ore:20:30

      28 Novembre, Sapori di casa a La Grotta Vineria con Ais Napoli

      Mancano: 03:55 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 28 nov 2014 al 28 nov 2014 alle ore:20:30

      28 Novembre, I Volti della Toscana: Montalcino all’Enopanetteria

      Mancano: 03:55 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags

    Tea Sommelier con Dongfang Meiren, Oriental Beauty

    Pubblicato da aisnapoli il 18 - novembre - 2014 Commenta

    oriental beautyDi Giuseppe Musella, 

    Gushu associazione per la diffusione della cultura del te e delle piccole cose dimenticate

    Nei tempi passati si diceva che 15kg di Oriental Beauty, (il nome con cui è conosciuto in occidente) equivalevano al costo di una casa a Taiwan.
    Il suo sapore  dolce e fruttato è unico e lo rende uno dei tè  Wulong piu famosi al mondo…il  segreto è una piccola mosca verde (Jacobiasca formosana) che attacca le foglie all’inizio dell’estate. Le foglie “colpite” da questo insetto virano il colore, a causa di un anticorpo che la pianta secerne: ed è proprio questa metabolizzazione che dà quel profumo e quel sapore dolce al tè. Ovviamente la selezione delle sole foglie attaccate dall’insetto è un lavoro lungo e meticoloso e oltretutto, non tutte le foglie e non tutte le piante sono attaccate dall’insetto, è una questione di mera fortuna! Del resto i giardini,  devono essere  coltivati senza uso di pesticidi o altri agenti chimici.
    Nonostante l’altissima ossidazione (60/65%) questo wulong ha il sapore, il profumo e il gusto tipico dei wulong più dolci e meno ossidati.
    Questo Oriental Beauty, viene coltivato nei giardini di Xin-Zhu, ad oltre 1000 metri di altitudine in condizioni climatiche molto particolari: di solito al mattino i giardini sono soleggiati, mentre nel pomeriggio si alza una fitta nebbia.
    La cultivar è diversa (a Taiwan hanno selezionato/creato nel tempo 20 cultivar diverse, numerate appunto da #1 a #20), piu delicata nel gusto, la Qing Xin Da Mou Cultivar (#13). A differenza di altri wulong di montagna (dove è necessario l’uso di 4 o 5 foglie) , L’Oriental Beauty prevede l’utilizzo della sola gemma apicale e delle due foglie sottostanit ed Il raccolto avviene una sola volta all’anno, solitamente a luglio.
    Il sapore è dolce, liscio, fiorito ed  Il liquore, è luminoso e trasparente, vira meravigliosamente nell’arancio dorato.
    Dopo il raccolto effettuato rigorosamente a mano, il tè viene appassito, evitando di effettuare questo processo alla luce diretta del sole al fine di non ottenere un appassimento troppo veloce, aspettando pertanto condizioni climatiche più favorevoli: il clima ideale è un tempo nuvoloso senza pioggia. Il processo di produzione, il rollaggio delle foglie hanno dei passaggi specifici dei quali si potrebbe parlare molto a lungo (basti pensare che Il numero di “rotazioni” e dei tempi di fermentazione vengono decisi in base al contenuto di umidità, il sapore e il colore delle foglie di tè). Ce ne sono abbastanza di motivazioni, quindi, per cui L’Oriental Beauty sia tra i più cari e pregiati tè wulong di Taiwan.
    Per La degustazione, consigliamo sia la gaiwan (in ceramica o in vetro) sia la classica teiera yixing in terracotta. Per ogni grammo di tè sono necessari 25 ml di acqua. Le tazze e la teiera vanno preriscaldati e la prima infusione è consigliato farla  ad 85° per circa 50 secondi. Per le successive infusioni basta aumentare gradualmente il tempo.  Durante la preparazione di questo tè è altresì consigliato non toccare le foglie direttamente con le mani e di utilizzare un’acqua dolce.
    Molti consigliano di fare una prima infusione di 2 minuti e la seconda di un minuto, provate!

    10392477_10204711957266284_2895542557352065420_n- LUNEDÌ 24

    Inaugurazione alle ore 18:00 della Mostra di stampe pubblicitarie storiche sul tema del caffè accompagnata da degustazione di dolci al caffè ed esposizione di souvenir Gran Caffè la Caffettiera, con Cuccuma Napoletana, cornicello e tazze di porcellana.

    - MARTEDÌ 25

    Il Pizzaiolo campione del mondo in arrivo dal Giappone per l’acquisto di 1500 Cuccume, la consegna ufficiale alle ore 18:00 al Gran Caffè La Caffettiera – Ambasciata del Caffè Kimbo

    - MERCOLEDÌ 26

    Alle ore 18:00, Degustazione di dolci al caffè con parte didattica: come si usa la Cuccuma? La differenza con Moka e Cialde? Parola all’esperto! Dall’aroma al sapore.

    - GIOVEDÌ 27

    Caffè letterario, con lettura e commento di brani scelti tra opere rinomate che richiamano il caffè, alle ore 18:00 a piazza dei Martiri. A cura della giornalista Santa Di Salvo di Il Mattino.

    - VENERDÌ 28

    Caffè Teatrale, alle ore 18:00 Spettacolo privato di rinomato artista teatrale napoletano. Lo spettacolo si terrà negli spazi del Gran Caffè La Caffettiera alle ore 18:00. Si potrà partecipare solo su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti a sedere. Lo spettacolo sarà accompagnato da degustazione di cocktail al caffè e dolci a tema

    - SABATO 29

    Alle ore 18:00 aperitivo con ostriche e champagne a soli € 10,00. E per chi decide di restare a cena, potrà degustare il menù a base di caffè, dall’antipasto al dolce, a cura del Gran Caffè La Caffettiera.

    - DOMENICA 30

    Cuccuma Show ore 11:00 Porta la tua Cuccuma in mostra, una giuria di giornalisti la valuterà Le Cuccume meglio mantenute saranno premiate con il Souvenir Gran Caffè La Caffettiera

    21 Novembre, Have a GLAMorous week con la Tabaccheria Sisimbro

    Pubblicato da aisnapoli il 18 - novembre - 2014 Commenta

    veguerosdetailEvento Glamour ideato da Tabaccheria Sisimbro, in via San Pasquale a Chiaia

    Venerdì 21 dalle 19,30 alle 22 la Tabaccheria Sisimbro si trasformerà in una LITTLE CUBA con open bar che servirà ron Cubaney e Mojito con stuzzicherie cubane, accompagnati da musica cubana dal vivo. Non possono mancare i “fumosi” protagonisti: i sigari Vegueros.

    Per l’occasione i negozi resteranno aperti fino alle 22 e ospiteranno animazioni, live performance, exhibition e installazioni. Una grande festa che vuole valorizzare le attività commerciali come ingrediente fondamentale del centro urbano.

    10402715_10205395166906445_6712380947003661084_n

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    IMPERDIBILE CENEFORUM AL VERITAS

    con Eduardo De Filippo e i vini di Michele Satta

    eduardo-de-filippo-1

    Mercoledì 26 novembre, alle ore 20,30 scoprirete al “Veritas” come il cinema di Eduardo De Filippo abbia profumi, sapori e consistenze. A raccontarvelo sarà il critico cinematografico ed enogastronomico Marco Lombardi attraverso la Cinegustologia, proiettando le sequenza di alcuni suoi film che verranno poi “tradotti” in piatti e vini tutti da degustare. Il ristorante diventerà ancora una volta una sala cinematografica con tanto di file e schermo!
    Guest star della serata l’attrice Marialuisa Firpo che leggerà ad inizio e fine serata dei brani tratti dalle opere di Eduardo.

    Costo della cena, vini inclusi: 40 euro.

    Menu

    Antipasto: Questi fantasmi
    Zuppetta di frutti di mare con olio al lime e crostini

    Primo: Napoletani a Milano
    Sartù di riso speziato ai friarielli

    Secondo: Napoli milionaria
    Baccalà, fagioli e caramello al caffè

    Dolce: Matrimonio all’italiana
    Biscotto morbido alle mandorle con mousse di cioccolato al peperoncino

    I vini in abbinamento saranno quelli di Michele Satta, vigneron di qualità in quel di Bolgheri, raccontati dal sommelier Alessandro Scrivo e da Tommaso Luongo Delegato AIS Napoli

    I Vini

    Costa di Giulia 2013

    Bolgheri rosso 2012

    Giovin Re 2012

    Grappa di Cavaliere

     

    Ristorante Veritas

    Corso Vittorio Emanuele, 141 Napoli

    info e prenotazioni 081 660585 info@veritasrestaurant

     

    5727398_298624Chi non ha mai provato un momento di insofferenza? Uno di quei piccoli, ordinari, insignificanti e spesso subdoli fastidi che inquinano le giornate. Federica Bernardo ha deciso di raccoglierli nel libro Momenti di insopprimibile fastidio (Feltrinelli). Interviene con l’autrice Laura Gambacorta. Letture di Patrizio Rispo.

     

    la Feltrinelli Libri e Musica
    Via S. Caterina a Chiaia, 23 (ang. piazza dei Martiri) – 80121 Napoli NA

     

    20 Novembre alle 18
    Telefono: 199.151.173

    Mad in Food – Notte “cru…ente” a Posillipo

    Pubblicato da aisnapoli il 15 - novembre - 2014 Commenta

    IMG00131-20141113-2011Di Mauro Illiano

    Era quell’ora in cui il cielo si stira come un’ala di gabbiano, e righe ora simmetriche, ora sinuose, disegnano tratti sfumati nello specchio celeste come in quello acqueo. Quando il sole è oramai all’oblio, ed un lunar fascio di luce è come un crepitio al cospetto di un’esplosione. L’ora in cui pennellate dal blu acciaio conducono all’oltremare, passando per un mite ceruleo. E poco a poco tutto muta, come un fuoco che si spegne o un’ombra che si allunga, il gioco della notte assale la vista prima che essa si accorga di esserne prigioniera non una bensì due volte. Poiché lo stesso cielo che si mostra lì dove punta il naso si riproduce nello specchio indicato dal mento, così che l’universo sembra offrire due versioni di sé identiche, con la sola variante di un effetto mosso nell’emisfero inferiore, colmo di rughe d’acqua, che spalmano d’argento la specchiera della volta celeste.

    IMG00143-20141114-0014Non avrei potuto trovare parole più espressive per descrivere ciò che Posillipo era quella sera del 13 Novembre, quando le stanze calde ed accoglienti del Mad in Food (espressione purissima della conciliabilità tra tradizione e modernità riassumibile, volendo, nell’espressione “Qualità 2.0”) ospitavano l’irripetibile matrimonio tra carne e vino intitolato “Tra crudo e cotto con i vini di Firriato”, evento magistralmente ideato da Mr. Giustino Catalano, e la cui eco aveva il pregio della diffusione grazie alla firma della Regina della comunicazione partenopea, vale a dire Laura Gambacorta.

    Carni, furon esse espressione della più sana pastorizia, dei più ricchi cortili, o dei vicini campi, giunsero in tavola dopo l’attentissimo operato di Roberto Verducci, – giovane ed ambizioso chef del Mad in Food – in grado di districarsi tra le differenti tecniche di lavorazione e di cottura della carne come nella realizzazione di piatti appartenenti a diverse categorie di cucina. Così, se ad aprire le danze fu una  Tartare di manza chianina, mela annurca, zenzero e salsa allo yogurt, immediatamente seguita da un Petto d’anatra con gelatina di thè all’arancia (entrambi espressione di una cucina raffinata dall’alto grado di elaboratezza), a seguire giunsero in tavola  il Coniglio porchettato cotto in sottovuoto, con caponatina di verdure, aioli e porro croccante nonché sua maestà A tracchiulella… ovvero una Puntina cotta in brodo thai, scaroletta napoletana e liquirizia, (piatti, questi, decisamente made in… sud). A continuare questo magnifico carosello di carnagione arrivò poi il  Brasato con polenta e scagliuzzielli, elegantissimo quanto originale pre-dessert, dessert “incarnato”, è proprio il caso di dire, da un (pur se solo apparente) ritorno alla tradizione, ovvero dall’amatissima Pastiera del 2014, versione stratificata e fruttata del leggendario dolce pasquale.

    IMG00132-20141113-2125Cinque piatti più uno, dunque, ai quali, come fossero amici di sempre, si accompagnarono altrettanti vini. Sei capolavori di enologia firmati Firriato, mirabile azienda siciliana, anch’essa espressione del legame tra il vecchio ed il nuovo, anch’essa in grado di interpretare al meglio le nuove tecniche di produzione senza con ciò dimenticare le origini. Così, Saint Germain (Spumante di Catarrato e Grillo),  Caeles (Catarratto), La Corte del Maharajà (Syrah e Frappato), Le Sabbie dell’Etna (Nerello mascalese e Nerello cappuccio), Ribeca (Perricone in purezza) ed in fine L’Ecrù (Zibibbo e Malvasia) scorsero al calice con incredibile merito d’abbinamento da riconoscere a madame Daniela La Porta, abilissima responsabile del brand Firriato.

    Fu dunque il cielo del più fulvido zaffiro, furon le stelle e fu la media notte. Fu scroscio d’applausi, fu lezione di cucina d’ogni classe e fu abbondanza di carni. Fu stridio di tappi, fu la Sicilia in gocce, fu profumo di sud. E, più d’ogni altra cosa, fu altissimo vivere.

    Durante la serata rivolsi alcune domande allo Chef Roberto Verducci, ecco di seguito il resoconto dell’intervista:

    Qual è il concept di Mad’n Food?

    La nostra idea è quella di offrire una cucina di alta qualità ma assolutamente comprensibile. Il menu spazia dal panino alle carni pregiate. Le preparazioni possono essere semplicissime come complesse. L’elemento di fondo rimane la qualità della materia prima.

    Qual è l’anello di congiunzione tra l’alta cucina e lo street food?

    In realtà, nonostante l’immenso sforzo di coniugare queste due realtà gastronomiche, le stesse non credo abbiano trovato ancora un vero punto d’incontro. Tuttavia, anche in questo caso credo si possa indicare la qualità della materia prima quale comune punto di partenza per ottenere buoni risultati.

    Cosa rende un piatto unico?

    Il tocco dello chef. Questo dipende dallo studio e dalle esperienze personali. Per me l’idea di fondo è tornare alle origini, alla mia infanzia. Se mi emoziono io allora si emozioneranno anche i clienti.

    taverna-di-bacco