Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
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    Foto di Anna Ciotola

    Château Bouscaut a Bordeaux

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - luglio - 2016 Commenta

    Chateau

    Di Valeria Vanacore

    In sei mesi suonati a Bordeaux, solo adesso riesco a fare una panoramica enogastronomica adeguata di tutto ciò che mi circonda, anche se si tratta di un’analisi ancora troppo “acerba” considerando la vastità del patrimonio vitivinicolo bordolese. Città del vino per antonomasia, a Bordeaux dominano senza ombra di dubbio i rossi, rossi che a me piace definire a “lungo termine”. Proprio così, perché cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot, uve predilette per il famigerato taglio bordolese, qui hanno bisogno di un bel po’ di anni di invecchiamento in legno e di affinamento in bottiglia prima di essere apprezzati appieno. I rossi si, la fanno da padrone, ma non solo i rossi… E se vi dicessi che ho scoperto un bianco che mi ha particolarmente entusiasmata? La scoperta risale ad un caldo pomeriggio di qualche settimana fa in cui, reduce da una bella passeggiata nelle campagne del Médoc, mi sono imbattuta nella Winery, fornitissima enoteca ad Arsac en Médoc. Tra i vini in degustazione, a catturare la mia attenzione è stato un bianco di Pessac – Léognan prodotto da Château Bouscaut. Un bianco prodotto a Bordeaux? Bah, proviamolo! Spinta dalla curiosità e con un velato scetticismo, avvicino il calice al naso e con enorme sorpresa mi rendo subito conto di avere a che fare con qualcosa di davvero particolare, speciale. Annata 2012, con vendemmia effettuata a mano dal 19 agosto al 6 settembre, è un Grand Cru Classè de Graves di corpo, avvolgente e persistente, 60% Sauvignon Blanc e 40% Sémillon. A quel punto ho pensato che sarebbe stato bello visitare Château Bouscat quindi, speranzosamente, cerco di mettermi in contatto con la direttrice per fissare un incontro e, con mia grande sorpresa, con esito positivo. Arrivo allo Château comodamente in bus e, una volta varcato l’imponente cancellone d’ingresso, a catturare la mia attenzione è una grande distesa di vigneti sulla mia sinistra. Percorro il vialone di aceri che costeggia le vigne e dopo qualche manciata di metri mi imbatto nella elegante e maestosa struttura risalente al XVII secolo. Struttura che nel 1961 fu totalmente distrutta da un incendio ma ricostruita qualche anno dopo grazie ai lavori di un famoso architetto bordolese. Vins BouscautPurtroppo quel giorno non è stato possibile visitare la cantina, ma ho avuto la fortuna di poter degustare i vini. Siam partiti proprio dal Gran Cru Classè de Graves che avevo degustato qualche giorno prima. Al naso non ho avuto nessuna esitazione, era lui! Note agrumate, di pompelmo, e di frutta sotto confettura. Tostato e con leggeri sentori speziati, di pepe bianco. Leggermente affumicato. In bocca morbido, cremoso, corposo. Entro quando berlo? Quando me l’hanno detto ho sorriso. Entro il 2020 si mantiene una bellezza. Ottimo con carne bianca, pollo e quaglia in primis, magari accompagnati con verdure grigliate e pane tostato. Passiamo al Bouscaut Rouge 2011. Vendemmia effettuata tra il 7 settembre e il 3 ottobre. 35% merlot, 54% cabernet sauvignon, 11% malbec. Tannino importante, ancora bello ruvido e prepotente, di carattere. Al naso ciliegie e spezie. Pepe nero, tanto pepe! Sicuramente un prodotto fatto per bene, ma meglio riassaggiarlo tra una decina d’anni per una ulteriore conferma!

    A Caserta apre Colorito

    Pubblicato da aisnapoli il 7 - luglio - 2016 Commenta

    Colorito-Mangiare-Insieme-980x550Presentato ieri alla stampa “Colorito”, lo spazio innovativo pensato per coloro che conoscono ed amano quello che mangiano destinato alla produzione, alla somministrazione ed alla vendita dei prodotti sani e garantiti della filiera agroalimentare campana. Luogo conviviale della salute e del gusto dove si potrà mangiare, incontrarsi, socializzare, consumare un caffè, acquistare cibi e bevande a poche centinaia di metri dalla Reggia di Caserta.
    Alla conferenza stampa, coordinata dalla giornalista Brunella Cimadomo, hanno preso parte: Moreno Bellinzona, Direttore Vendite Gruppo Megamark, Pasquale Buonocore, Consulente di Progetto, Alfonso Gallo, Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e Coordinatore Progetto QRCode Campania, e Paolo Masi, Docente Facoltà di Agraria Università di Napoli Federico II.

    Colorito, è un progetto del Gruppo Megamark di Trani fondato dal Cavalier Giovanni Pomarico, una delle maggiori realtà del Sud-Italia nella distribuzione moderna, con oltre 400 supermercati in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria a insegna A&O, Dok, Famila, Iperfamila, Superò, Sunrise e SoleMarket, circa 2.800 dipendenti diretti e un miliardo di ricavi previsti nel 2016.
    Progetto che nasce in collaborazione con il manager partenopeo Pasquale Buonocore, autore insieme ad altri imprenditori del settore di alcune realtà di successo del food italiano.

    L’inaugurazione si terrà giovedì 7 luglio, dalle ore 19:30, dove parteciperanno autorità locali e campane, importanti esponenti del mondo scientifico e tanti saranno gli ospiti vip che terranno a battesimo questo nuovo polo di eccellenze.

    Nel complesso, esteso su un solo piano e diviso in varie aree adibite alla vendita, produzione e consumo, troviamo: la rosticceria napoletana e la pizza del giovane e bravo pizzaiolo Valerio Vuolo, il panuozzo gourmet di Raffaele Cardillo, Tommaso De Palma e Agostino Braccolino “Panuk”, la birra artigianale del Vesuvio “Maneba” di Nello Marciano, le carni di grande qualità certificata dell’azienda casertana “PeRoL Carni” di Alberto Rossetti e Massimiliano Peretti, il bar caffè “Kenon”, storico marchio della torrefazione napoletana, una panetteria e pasticceria artigianale, dove saranno realizzati i pani ed i lievitati per la prima colazione.

    Lo Scaffale “Le Eccellenze dei Territori”: la scelta di diversi prodotti di eccellenza campana, dove c’è una forte prevalenza di tipicità casertane, tra cui diversi sono quelli che sono stati analizzati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ed evidenziati dal QRCode, un’App che consente di verificare la certificazione, la salubrità e l’origine degli stessi.

    Ancora, da tutto il territorio nazionale prodotti a marchio Dop e Igp e di piccole aziende artigianali di qualità. Una selezione accurata di materie prime destinate oltre che alla vendita, anche per la realizzazione di tutto ciò che sarà creato dagli artigiani e somministrato all’interno di questo meraviglioso progetto nato a Caserta.

    Colorito aprirà al pubblico da venerdì 8 luglio 2016 dalle 7 alle 24 tutti i giorni, viale Carlo III presso Famila Superstore – Caserta.

    Buon compleanno AIS, tanti auguri a tutti noi Soci

    Pubblicato da aisnapoli il 7 - luglio - 2016 Commenta

    13612349_1086428011444045_668055475929596509_nBUON COMPLEANNO AIS!

    Non finisce mai di stupirci questa nostra fantastica Associazione, nel giorno del suo cinquantunesimo compleanno ci regala l’attesissima notizia che è stata infranta la soglia storica dei 35.000 Soci e naviga tranquilla verso il prossimo prevedibile traguardo dei 40.000 iscritti. Non siamo mai stati così tanti, non siamo mai stati così autorevoli e stimati, non siamo mai stati così felici!

    Tanti Auguri all’AIS, tanti Auguri a tutti noi Soci.

    Antonello Maietta

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    Natavot di Kbirr, la birra che parla napoletano

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - luglio - 2016 Commenta

    Presentazione della Lager “Natavot” di Kbirr dedicata a San Gennaro presso Atelier di Lello Esposito in piazza San Domenico Maggiore.
    Foto di Vincenzo Pellino

    11 luglio al JK Place secodna cena con le Stelle CHICL’11 luglio al JK Place di Capri seconda “cena con le Stelle” firmata CHIC con il resident chef Eduardo Estatico e lo stellato Felice Lo Basso

    Lunedì 11 luglio alle ore 20,30 al ristorante JKitchen del JK Place di Capri nuovo appuntamento con “A cena con le Stelle”, il ciclo di cene organizzato dalla CHIC (www.charmingitalianchef.com), l’Associazione diretta da Raffaele Geminiani che riunisce oltre cento eccellenze della gastronomia italiana tra chef, pasticcieri e pizzaioli.
    A raggiungere le cucine di Eduardo Estatico, executive chef della splendida struttura ubicata sull’isola di Tiberio, sarà in questa occasione lo stellato Felice Lo Basso del Felix Lo Basso Restaurant di Milano; insieme daranno vita a un menu incentrato sui sapori del mare e sui prodotti di stagione. In alcune delle loro preparazioni gli chef impiegheranno i prodotti della Selecta, partner di CHIC. Nei calici i vini dell’azienda irpina Feudi di San Gregorio.

    La struttura
    Il JK Place Capri, hotel 5 stelle Lusso, è situato a picco sul mare dell’incantevole isola di Capri. Le sue ventidue camere sono caratterizzate abbinano fascino e lusso agli elementi fondamentali del luogo come la luce ed il colore del mare.
    L’edificio, inaugurato come hotel nel 1885 divenne rapidamente un punto di riferimento per le vacanze sull’isola da parte della nobiltà del tempo.
    Oggi, proprio come allora, l’hotel gode di una posizione privilegiata sulla scogliera di Capri, dando agli ospiti la sensazione di essere in contatto assoluto con l’ambiente naturale. Il ristorante Jkitchen propone una cucina incentrata su ingredienti mediterranei.

    Gli Chef
    Felice Lo Basso
    Il pugliese Felice Lo Basso compie il suo apprendistato in grandi ristoranti in Italia e all’estero. Nel 2011 viene insignito della prestigiosa stella Michelin. Attualmente è alla guida del Felix Lo Basso Restaurant (www.felixlobassorestaurant.it) di Milano ubicato all’ultimo piano della Galleria Vittorio Emanuele che affaccia sul Duomo. La sua cucina raffinata, nata al mare e cresciuta in montagna, fa della qualità e del rispetto delle materie prime il suo punto di partenza.

    Eduardo Estatico
    Eduardo Estatico è l’Executive Chef del JKitchen dal dicembre 2012. Al suo attivo ha numerose esperienze lavorative presso diversi ristoranti rinomati di tutta Italia tra cui “ La Peca ” di Lonigo (Vi) – 2 stelle Michelin, “Casa del Nonno 13” di Mercato San Severino (SA) -1 stella Michelin e il ristorante “Sin” presso l’hotel Boscolo Aleph di Roma.

    Menu
    La mia caprese (Lo Basso)
    La cozza, cipollotto e zafferano (Lo Basso)
    Orata reale, anguria, pomodoro e nasturzio (Estatico)
    Polpetta di tonno, melanzane e limone (Estatico)
    Bon bon di gambero rosso, nocciola, pesca e bergamotto (Estatico)
    Tortelli di melanzana affumicata con sautè di frutti di mare (Lo Basso)
    Dentice in crosta di pane nero con zucchine alla scapece (Estatico)
    Albicocca del Vesuvio, capperi e limone (Estatico)
    Pesca all’olio con gelato al fior di latte e cialde alle mandorle (Lo Basso)

    In abbinamento:
    vini dell’azienda irpina Feudi di San Gregorio

    Ticket di partecipazione: euro 110 (vini inclusi)

    Info e prenotazioni:
    JK Place Capri
    Via Marina Grande, 225
    Tel. 081 8384001
    info@jkcapri.com

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Cell. 349 2886327
    Email: laugam@libero.it

    DSC_5508Di Roberta Porciello
    Raccontare un terra, il territorio e le sue potenzialità, la passione e gli sforzi per raggiungere i risultati…tutto in un calice, tutto nelle parole del suo produttore. Affascinante ascoltare le parole di chi in quel calice ha messo tutto se stesso, si è un po’ messo a nudo, ancor più entusiasmate se in un mondo di uomini a raccontartelo è una donna. Siamo all’ultimo appuntamento del ciclo di incontri “Storie di vini e vigne” da Cap’Alice di Mario Lombardi organizzati dalla giornalista Marina Alaimo. Protagonisti della serata sono il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, declinati al femminile per una doppia verticale dell’azienda I Favati di Cesinali con la proprietaria Rosanna Petrozziello, che con forza e tenacia, si è dedicata alla vecchia attività di famiglia che si stava perdendo. Un clima accogliente e familiare ci accoglie, come è di tradizione da Mario, e poi, quando ci sono i calici alla mano è la professionalità e la cura di ogni singolo dettaglio che si intrecciano alle piacevolissime sensazioni di due grandi vini. DSC_5537Si parte con il Fiano di Avellino Pietramara Etichetta Bianca nelle annate 2010 [esuberante], 2011 [elegante], 2012 [giovane] e 2013 [caratterizzante]: un percorso lungo quattro annate che hanno in comune una piacevole nota fumè avvolta da leggera tostatura che preannuncia una pronunciata mineralità che si articola in un’ampia, profonda e avvolgente persistenza. Nelle annate più recenti colpisce una nota balsamica accompagnata a un lieve sentore di camomilla. La bocca è equilibrata, fresca e sapida: la versione 2010 è ancor più importante nella struttura gustativa e ispira ancora maggior longevità. Seconda verticale, secondo vino irpino, il mio personalissimo “odi et amo”, il Greco di Tufo Terrantica Etichetta Bianca nelle annate 2009, 2010, 2011 e 2012. Ogni calice ha generato un’emozione diversa: ho trovato la 2009, almeno nel mio bicchiere, un po’ sottotono; la 2010 con un naso maturo e ricco di profumi di mela cotogna; piena e sapida la 2011; grande la bevibilità della 2012, con variegate sensazioni olfattive pur nella sua espressione giovanile e un sorso spesso e deciso. C’è DSC_5565stato tanto studio e anni di approfondimento, da quel 2007 in cui l’enologo Vincenzo Mercurio entrò a far parte di questa grande famiglia: partendo dalle caratteristiche pedoclimatiche della zona di Cesinali, alle tecniche in cantina, fino a decidere di procrastinare  la vendemmia e differirla nel tempo. Gli abbinamenti gastronomici puntano dritto al mare per due piatti di gusto: polpo alla brace su crema di patate, accompagnato da un fiore di zucca ripieno di ricotta; e una tagliata di tonno rosso con insalata di scarola ed arance, con una cottura, o meglio “scottatura”, veramente perfetta. Terminiamo in dolcezza con un goloso choux con crema di limoni e frutta di stagione.

    Salutiamo Mario e Marina al prossimo ciclo di appuntamenti …sempre da Cap’Alice.