Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 28 gen 2017 al 29 gen 2017 alle ore:09:00

      #INVIAGGIODATEO, Ais Napoli in tour: week end da Baladin

      Mancano: 7 giorni e 03:39 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags

    Pu'er, la Straordinaria Storia di Eastern LeavesPu’er, la Straordinaria Storia di Eastern Leaves.
    Incontro con Lorenzo Barbieri e Vivian Zhang, proprietari e protettori di Eastern Leaves.
    Eastern Leaves possiede e custodisce 30 ettari di piantagione selvatica di tè sui monti Pasha e Nannuo, nel sud-ovest dello Yunnan, che vive naturalmente nel sottobosco di una foresta secolare di alta montagna. Alcuni dei nostri alberi di tè sono particolarmente antichi, sino a 500 anni di età, e ci riportano i sapori di secoli, di una natura antica e preservata.
    I nostri alberi vivono il ciclo naturale del bosco: ancor più che coltivatori siamo custodi del loro ambiente antico, e le loro foglie ne contengono ogni aroma.
    Ci occupiamo direttamente di ogni singolo passaggio della trasformazione delle nostre foglie: dalla loro crescita lenta e ricca di nutrienti nel sottobosco, sino al diventare foglie di tè pronte ad essere infuse grazie al lavoro del migliore tea-master dell’area, nato e cresciuto in questi monti, erede antico di una cultura millenaria.

    Proprio così, Lorenzo e Vivian custodiscono una foresta, è producono tè. E lo fanno nel migliore dei modi, quello antico.

    Durante l’incontro, degustazione di Pu’er.

    Per partecipare all’incontro è necessario iscriversi presso:
    Qualcosadite, il primo tea shop Partenopeo
    via san biagio dei librai 1, 80138 Napoli
    Qualcosadite Vomero
    via massimo stanzione 2, 80138 Napoli
    info:08119806338
    info@qualcosadite.com
    Costo dell’incontro: 15 euro
    Posti: 25

    L’incontro si svolgerà il 15 Gennaio alle 18 presso il
    Centro di alimentazione consapevole
    vico San Pietro a Majella 6
    Piazza Bellini, Napoli

    Sorrentino vini, ricordo di un “Estatico Natale”

    Pubblicato da aisnapoli il 9 - gennaio - 2017 Commenta

    20161211_132942Di Fosca Tortorelli Tante le iniziative golose che hanno caratterizzato il periodo antecedente al nuovo anno, tanti i luoghi da scoprire o da rivedere per comprenderne e seguirne la crescita. La candida neve che con discreta leggerezza accarezza il Vesuvio, ci richiama alla mente la splendida giornata recentemente trascorsa nell’Azienda Vinicola Sorrentino, peculiare realtà vesuviana che da diverse generazioni si occupa di vino e di agricoltura. Un’azienda familiare, dove ciascuno ricopre e svolge un compito ben distinto e ugualmente importante; dei tre fratelli, Benny, giovane enologa, si occupa con competenza e passione di tutti gli aspetti tecnici relativi ai processi produttivi, Maria Paola, presidente del Movimento Turismo del Vino Campania da agosto 2016, gestisce il settore enoturistico e Giuseppe si interessa del marketing aziendale. Grande attenzione viene riposta alla tutela dell’ambiente e all’ospitalità attraverso visite guidate e degustazioni delle produzioni aziendali, dal vino all’olio, finanche alle tradizioni gastronomiche locali. Per l’occasione festiva la famiglia Sorrentino, coadiuvata dalla giornalista Laura Gambacorta – in merito all’aspetto legato alla comunicazione – ha ospitato nella sua cucina il giovane chef Eduardo Estatico, executive del JKitchen di Capri. L’atmosfera natalizia e la splendida cornice hanno reso la giornata unica ed emozionante. Il giovane Eduardo ha costruito un interessante menù, giocando con i prodotti del territorio, in modo innovativo senza mai perdere di vista il legame con la tradizione partenopea. Come piccolo benvenuto, lo chef ha proposto una delicata scapece di zucca lunga napoletana, con crema di nocciola e una gelatina allo zafferano di Pietravairano, al quale è stato abbinato Dòrè, lo spumante prodotto con metodo Charmat, ottenuto da uve Coda di volpe e Falanghina, descritto in modo attento e appassionato da Benny, la quale ha sottolineato che è stata la prima bollicina ad essere prodotta in ogni fase di lavorazione sul Vesuvio. Come antipasto è stato invece proposto “Come un carciofo arrostito…”, un carciofo cotto al vapore e come un carciofo arrostitoripieno di carne che vuole rimandare al carciofo arrostito tipico della realtà locale. Pietanza che vede un duplice abbinamento, il Vigna Lapillo Bianco e il Catalò, quest’ultimo prodotto con 100% di uva catalanesca e che è risultato perfettamente in armonia con il piatto proposto. A seguire il “Riso di semola «Pastificio Gentile», cavolo nero, aringa affumicata, mozzarella di bufala e limone di Sorrento” un piatto armonico e completo, dove l’acido, il dolce, l’amaro e il salato si sono distinti e amalgamati, in abbinamento il Coda di Volpe Natì 2011, caratterizzato da sentori floreali e fruttati, con prevalenza di albicocca e mandorla, e al palato gradevole ed elegante. Come da tradizione il secondo piatto non poteva non essere il baccalà, e così il giovane Eduardo ha preparato un delizioso Baccalà «Lofoten» in olio cottura, accompagnato da un’innovativa insalata di rinforzo, gradevole, saporita e leggera, che ha catturato vista e palato dei commensali, per l’occasione accompagnato dal Vigna Lapillo Rosato 2011. Le coccole finali non hanno deluso le attese, ben due dessert tipici della feste natalizie, sono stati abilmente reinterpretati, riproponendo al palato sapori e profumi tradizionali, gli “Struffoli al profumo di mandarino”, piccoli e croccanti, alleggeriti dalla delicata crema al mandarino, a cui si è perfettamente abbinato il Passito Igt Pompeiano Fior di Ginestre e “Tu sì…nù…roccocò”, dove il tradizionale biscotto profumato dal pisto, è stato proposto in una versione morbida, composto da una cremosa mousse, racchiusa da una sottile glassa di cioccolato bianco e spolverizzata da cioccolato temperato. Sulla scia di questo dolce ricordo non ci resta che aspettare i prossimi appuntamenti che arricchiranno di cultura, tradizioni e gusto, questo nuovo 2017.

    Per vedere tutte le foto di “Estatico Natale” clicca qui

    15826783_10209877471165139_6717064821092555261_n-2LORO USANO I PROIETTILI, NOI DIAMO I NUMERI
    NOI la risposta a quei proiettili ce l’abbiamo, che siano il gesto di un moccioso o di un delinquente, di un singolo o di un’organizzazione, che siano uno scherzo o un’intimidazione,
    La risposta si chiama “SE A PAURA FA 90, LA DIGNITA’ FA 180* -
    TOMBOLATA CON NUMERI E VOLTI PER LA (R)ESISTENZA”. Ancora una volta una risposta dal basso, ancora una volta la rete territoriale e difendere i luoghi di riscatto.
    Ci incontriamo il giorno 6 gennaio alle ore 18.00 presso l’auditorium dell’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” per rispondere con una tombolata tipica della nostra tradizione.
    (La tombolata è intesa come sottoscrizione per l’acquisto dell’impianto di videosorveglianza per la struttura).
    Sarà resa pubblica per l’occasione la lettera aperta all’Amministrazione Comunale affinché, ancora una volta insieme al territorio, dia una risposta concreta e immediata a questo vile gesto che è espressione diretta di una volontà, più volta palesata anche da sedicenti consiglieri, di interrompere il progetto di riqualificazione dell’Officina,interrompere il progetto di sviluppo di una reale economia sociale che ricade sui territori, mettendo le mani sulla struttura.

    *(cit, ‘A67 – ‘A camorra song’io)
    per info: assoresistenza@libero.it

    Villa VolpicelliDELITTUOSAMENTE presenta
    7 Lezioni per chi ama il #Vino e il #Cibo, i posti belli #VILLAVOLPICELLI, per chi ama passare serate diverse all’insegna del gioco, dell’aggregazione, della scoperta e della #degustazione.
    I #sommelier AIS ci guideranno in questo percorso sensoriale e al termine delle lezioni/gioco si riceverà un attestato di partecipazione #AIS

    Si comincia Giovedì 19 Gennaio alle ore 20:45

    Villa Volpicelli via Ferdinando Russo n.23

    Per info e prenotazioni 3201513845 Euro 200

    Prima lezione. La Tecnica di Degustazione
    Abbinamento: La frittura all’italiana

    Seconda lezione: Il Metodo di Abbinamento Cibo-Vino
    Abbinamento: Tagliere di salumi e formaggi

    Terza lezione: Il Vino Bianco giovane
    Abbinamento: Gnocchetti, zucca e vongole

    Quarta lezione: Il Vino Bianco strutturato
    Abbinamento: Pasta fresca con gorgonzola, noci e radicchio

    Quinta lezione: Il Vino Rosso
    Abbinamento: Pappardelle alla bolognese

    Sesta Lezione: Il Vino Dolce
    Abbinamento: Torta a sorpresa e Cioccolato

    Settima Lezione: Visita in azienda vitivinicola 

    CinegustologiaDegustazioni, proiezioni, laboratori del gusto, spettacoli e visite guidate (tutto gratuitamente aperto al pubblico). Sono gli ingredienti del primo Festival italiano della Cinegustologia che si svolgerà dal 5 all’8 Gennaio in Irpinia, tra Vallesaccarda, Zungoli e Trevico, il centro abitato più alto del Mezzogiorno e città natale di Ettore Scola. I profumi e i sapori dell’enogastronomia irpina che si fondono con le emozioni del cinema grazie alle suggestioni offerte dalla Cinegustologia, un nuovo modo di fruire il cinema attraverso le analisi del gusto. E ogni giorno fino all’8 Gennaio ci sono anche i Ristoranti Cinegustologici, 12 ristoranti eccellenti dell’Irpinia (e dintorni) nei quali ogni piatto è stato sapientemente collegato per l’occasione ad una delle caratteristiche dei film di Ettore Scola per offrire un’esperienza unica a chi si siede a tavola e potrà scegliere tra menù romantici, energici, satirici o perfino onirici.

    Il Festival della Cinegustologia
    5-8 Gennaio 2017

    Giovedì 5 Gennaio 2017 – Trevico
    Ore 18.00 – Palazzo Scola
    Cerimonia Inaugurale del Festival
    Ore 18.30
    Alla scoperta della Cinegustologia
    Lectio Magistralis di Marco Lombardi con la partecipazione della Scuola di Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa
    Ore 21.00 – Stazione Enogastronomica della Valle dell’Ufita
    Proiezione del film Splendor con degustazioni cinegustologiche abbinate al film.

    Venerdì 6 Gennaio 2017 – Zungoli
    Ore 10.30 – Alla scoperta delle Grotte Bizantine di tufo con visita guidata e degustazione del caciocavallo podolico e dell’olio Ravece nell’antico borgo di Zungoli
    Ore 11.30
    La passeggiata del Regio Tratturo
    Ore 13.30 – “Cucine aperte”
    Degustazioni itineranti nei migliori ristoranti della Baronia
    Ore 17.30 – Convento di San Francesco
    Convegno internazionale “Enogastronomia, Territorio e Sostenibilità: prospettive e idee progettuali per la Baronia” con la presentazione della nuova Piramide Universale della Dieta Mediterranea
    Ore 21.00 – Cinegustologia Itinerante con Street food “made in irpinia”
    Degustazioni cinegustologiche in giro per il borgo di Zungoli con quattro fermate per una ricostruzione storica della filmografia di Scola suddivisa in quattro tappe (anni ’60, anni ’70, anni ’80, anni ’90)

    Sabato 7 Gennaio 2017 – Vallesaccarda
    Ore 10.00 – Area Naturalistica del Fiumarella all’interno della Zona ZPS “Boschi e sorgenti della Baronia”
    Alla scoperta dei percorsi naturalistici e degli eco-sentieri. Possibilità di percorsi di Bike Trekking
    Ore 13.00 – Home Restaurants
    Le migliori cuoche della Baronia aprono ai turisti le proprie dimore
    Ore 15.30 – Centro Culturale Intercomunale
    Presentazione dei lavori dei Laboratori Didattici
    Percorsi laboratoriali per adulti e ragazzi legati alla natura, all’ecologia e alla gastronomia
    Ore 18.00
    Apertura della Mostra del Concorso Fotografico “Irpinia, terra di gusto” Percorso Fotografico attraverso le eccellenze enogastronomiche in Terra d’Irpinia
    Ore 20.30 – Centro Culturale Intercomunale
    Show Cooking con i migliori chef dell’Appenino Meridionale
    Ore 21.30 – Centro Culturale Intercomunale
    Proiezione del Film “La Cena” di Ettore Scola con degustazioni cinegustologiche abbinate al film

    Domenica 8 Gennaio 2017 – Trevico
    Ore 10.30 – Palazzo Scola
    Presentazione delle idee progettuali per l’assegnazione della “Borsa di Studio Ettore Scola”
    Ore 13.30 – Stazione Enogastronomica della Valle dell’Ufita
    “Nel regno degli eco-chef”: alla scoperta della produzione culinaria da agricoltura biologica e biodinamica
    Ore 15.30
    Alla scoperta dei percorsi naturalistici e degli eco-sentieri attraverso la conoscenza della fauna e flora locale
    Ore 17.00 – Palazzo Scola
    I Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), riconoscimento alla patata, la castagna e i triilli di Trevico. Degustazioni culinarie
    Ore 19.00 – Cattedrale Santissima Maria Assunta
    Concerto con le musiche del Maestro Ennio Morricone
    Ore 21.00 – Stazione Enogastronomica della Valle dell’Ufita
    Proiezione del film “La più bella serata della mia vita” con la cinegustologia applicata alla pizza. Degustazioni delle migliori produzioni di pizza dei pizzaioli campani.

    I Ristoranti Cinegustologici
    8 Dicembre 2016 – 8 Gennaio 2017
    Un mese di tempo per degustare in alcuni dei migliori ristoranti dell’Irpinia (e dintorni) i menù con le eccellenze enogastronomiche del territorio declinate con la Cinegustologia che racconta a tavola i film di Ettore Scola (elenco completo dei ristoranti aderenti su www.festivaldellacinegustologia.it)

    Le Visite guidate
    8 Dicembre 2016 – 8 Gennaio 2017
    Alla scoperta delle aziende agricole della Baronia – a cura di Slow Food
    Attraversando la Baronia con il fuoristrada
    Borghi ed Enogastronomia
    Food Trekking
    L’apertura straordinaria del Castello Normanno di Zungoli
    Le avventure irpine: alla ricerca del tartufo bianco della Baronia
    Informazioni e prenotazioni:
    Agenzia Travel Express Viaggi e Turismo – Vallesaccarda
    Tel: 08271948055 – Mail: info@travel-express.it

    Programma completo su www.festivaldellacinegustologia.it

    vitigno misterioso di Cabo VerdeDi Luca Massimo Bolondi
    A Cabo Verde, dato il clima subtropicale, la vite é sempreverde e dà due raccolti l’anno, a dicembre e a luglio.
    I coloni portoghesi importarono piante di moscato giallo e moscato nero dalla penisola di Setúbal un paio di secoli orsono ed oggi l’ampelografia dell’arcipelago puó dire di contare su alcune specie divenute piú o meno autoctone (dato il ciclo vegetativo “raddoppiato”, é trascorso l’equivalente di mezzo millennio biologico europeo). Altro che Philip Dick… In Blade Runner il Nexus6 (impersonato dal grande Rutger Hauer) disse “la candela accesa alle due estremitá brucia di luce doppia ma si consuma in metá del tempo”, qui ad Atlantide la vite ha una doppia vita ma puó durare come altrove (ne ho incontrate di bicentenarie).
    videira de são nicolauVi scrivo tutto questo per stuzzicare la partecipazione della vostra curiositá alla domanda che segue.
    Una settimana fa, dall’isola di São Nicolau mi é arrivato un campione di uva (qualche grappolo in tralcio, con foglie e pampini) a bacca bianca, che non riconosco. Non essendo agronomo non me ne stupisco, ma vorrei rimediare alla mia ignoranza appellandomi a chi sa.

    Ecco la domanda: sapete indirizzarmi a chi possa darmi un lume sulla probabile natura del’uva della quale vi allego foto e disegno?

    Lo sviluppo aromatico ai sensi mi direbbe moscato, ma le categorie apprese sopra al 35º parallelo sono state alcune volte contraddette dall’esperienza e i miei sensi peggiorano con l’etá.

    Che dite? La diamo una mano al “nostro” sommelier” di Cabo Verde? (T.L.)

    24 Gennaio, We love Naples da 28 Posti a Milano

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - gennaio - 2017 1 Commento

    15781608_10212006567068752_3883868390581084877_n

    WE LOVE NAPLES

    La tradizione gastronomica partenopea incontra 28 Posti

    Mimì alla Ferrovia

    Marco Ambrosino ospita Salvatore Giuliano

    24 Gennaio 2017 ore 20.30

    28 Posti via Corsico n.1 Milano

    Prenotazioni: 28p0sti@gmail.com 02.8392377

    Il Respiro del Vino

    Pubblicato da aisnapoli il 2 - gennaio - 2017 Commenta

    15665905_1465131066832201_5264038274831388773_nDi Marta Cattaneo

    Il Respiro del Vino, di Luigi Moio, protagonista del brindisi di fine anno dell’Associazione Italiana Sommelier della Campania. Il volume è stato presentato nello splendido chiostro cinquecentesco di Palazzo Caracciolo in occasione della festa dell’Ais. Una cornice d’eccezione per un volume che racchiude oltre 20 anni di studi legati agli aspetti sensoriali, biochimici e tecnologici nascosti in un bicchiere di vino. Ad accompagnare il professore Moio nella presentazione, dopo i saluti di Nicoletta Gargiulo, presidente dell’Ais Campania, Tommaso Luongo, delegato di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier e Franco De Luca, responsabile della didattica dell’Ais. «Un vino senza profumi è una dose di alcol, quindi un vino morto», ha spiegato Luigi Moio, considerato senza dubbio uno dei massimi esperti di enologia italiana, ordinario all’Università di Napoli “Federico II”, presidente della commissione di enologia dell’Oiv, ma anche consulente di numerose cantine e produttore in prima persona.«Tutti i vini senza profumo si somigliano – spiega – è il profumo che dà vita al vino e, quindi, ne è il respiro. Il respiro è il fratello dell’olfatto, d’altra parte, mentre quando parliamo di vista, udito, gusto,tatto, possiamo chiudere gli occhi, le orecchie, possiamo non toccare un oggetto o possiamo non gustare un cibo, non possiamo non sentire un odore, perché dobbiamo respirare per vivere e senza profumi a noi non piace nulla. Sono gli odori che danno un senso al cibo e a tutto quello checi circonda. È per questo che il profumo è la parte più importante del vino».«Perché questo libro? – ha poi aggiunto Moio – La mia vita è la scienza, io sono uno studioso e in quasi 25 anni, ho sempre parlato di aromi con i miei ricercatori nei laboratori o ai convegni tecnici, siamo pochi e parliamo tra di noi.15589728_1465133820165259_6077292959866600564_nMa nel parlare di queste cose anche a pubblici più vasti, mi sono accorto che, anche quando mi rivolgo a non addetti ai lavori, ho sempre riscosso un grande successo in termini di attenzione. Da qui il desiderio di rivolgermi non solo agli studiosi, ma anche a un pubblico più vasto». È con questa premessa che prende corpo “Il respiro del vino”. «Senza dubbio si tratta di un trattato scientifico, supportato da studi, ricerche, articoli pubblicati su riviste scientifiche di settore, molte delle cose scritte sono prodotte dal mio gruppo di ricerca e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, ma io ho cercato di renderlo il più fruibile possibile arricchendolo anche con aneddoti e con una parte di narrazione importante e con i disegni che, nel volume, sono opera di Ada Natale, una bravissima illustratrice napoletana che ha saputo realizzare il corredo grafico del testo» conclude.Un libro unico nel suo genere perché affronta in maniera capillare e approfondita tutti gli aspetti legati agli aromi del vino, che aiuta nella degustazione e che, soprattutto, richiama alla memoria profumi che ormai credevamo fossero scomparsi o a cui non riuscivamo a dare un nome.

    Clicca qui per vedere tutte le foto della Cena degli Auguri dell’AIS Campania