Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 27 feb 2017 al 27 feb 2017 alle ore:20:00

      27 Febbraio, Parte il Corso Sommelier n.105 a Napoli al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo

      Mancano: 4 giorni e 22:58 ore.
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    • dal 09 mar 2017 al 09 mar 2017 alle ore:20:30

      9 Marzo, Sfide all'Enopanetteria: Quintarelli vs Dal Forno

      Mancano: 14 giorni e 23:28 ore.
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    Francesco Fusco lancia il pesto di aglio ursino a Il Moera

    Pubblicato da aisnapoli il 7 - febbraio - 2017 Commenta

    Con cinque ettari di terreno, divisi tra orto, noccioleto e uliveto, Francesco Fusco, chef-patron del ristorante-orto Il Moera di Avella (Av), e sua moglie Diana Fierro hanno aggiunto un altro importante tassello al percorso “green” intrapreso nell’estate 2014 con la trasformazione del loro locale da Locanda in Ristorante-orto. Nasce così l’azienda agricola Il Moera che parte già con un importante asso nella manica: sarà la prima azienda in Italia a produrre il pregiatissimo pesto di aglio orsino. L’aglio orsino è una pianta officinale, dal gusto simile all’aglio e dalle notevoli proprietà terapeutiche, che prende il nome dal fatto che viene impiegata dagli orsi per depurare l’organismo dopo il letargo invernale. E’ lo stesso Fusco a raccogliere le foglie di aglio orsino sulle montagne che dominano Avella per poi trasformarle in pesto all’olio extravergine d’oliva.
    Il pesto di aglio orsino viene impiegato come ingrediente di alcuni piatti presenti nel menu de Il Moera che dispone già da tempo di un apprezzato percorso degustativo incentrato sui prodotti dell’orto.
    Il nuovo progetto agricolo di Francesco e Diana Fusco verrà presentato alla stampa giovedì 9 febbraio presso il ristorante-orto Il Moera. Per l’occasione accanto a Fusco nelle cucine de Il Moera arriveranno gli amici Ciro Coccia della pizzeria La Dea Bendata di Pozzuoli, Paolo Barrale del ristorante Marennà di Sorbo Serpico (1 stella Michelin) e Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab di Caserta.

    Azienda agricola Il Moera
    Via delle Centurie
    Avella (Av)
    Tel. 081 8252924

    Ufficio stampa
    Laura Gambacorta
    laugam@libero.it
    mob. 349 2886327

    BANNER CAPALICEChianti Classico Riserva Badia a Coltibuono 1970 1994 2006 2007 2009 2011 a Cap’alice

    Gran parte della storia del Chianti Classico ha attraversato la tenuta di Badia a Coltibuono. 1000 anni di produzione vitivinicola rendono estremamente affascinanti i vini di questa azienda, ritenuta anche una delle migliori espressioni del territorio. L’ex complesso monastico ha gran parte dei suoi vigneti terrazzati nella zona Monti, la più alta dell’areale, dove alleva sangiovese, canaiolo, ciliegiolo, colorino nella piena convinzione di preservare la biodiversità locale.

    Si è scelto di puntare ad un Chianti Classico molto autentico, esprimendo in pienezza la sua eleganza, profondità e piacevolezza nell’abbinamento con il cibo. Oggi la proprietà è della famiglia Stucchi che da sempre ha creduto nella produzione biologica e in tecniche sostenibili nel rispetto della grande bellezza dei boschi che circondano la tenuta e dei suoi 800 ettari coltivati a oliveto e vigna. E’ stata una delle prime in Toscana a credere in una agricoltura sostenibile, esempio poi seguito ad effetto domino da molte altre fino a creare il Bio distretto del Chianti Storico, associazione con sede a Gaiole e presieduta da Roberto Stucchi. Da più di cinquant’anni a Badia a Coltibuono si fa cultura del territorio riservando grande attenzione all’accoglienza con i corsi di cucina, il ristorante e l’agriturismo, attività che attirano numerosissimi visitatori da tutto il mondo. Il loro Chianti è ritenuto una delle espressioni più alte ed autentiche, è quindi imperdibile la verticale storica presentata dalla produttrice Emanuela Stucchi, con Marina Alaimo mercoledì 22 febbraio a Cap’alice: Chianti Classico Riserva 1970, 1994, 2006,2007,2009,2011.

    Prenotazione ai numeri 081 19168992 mob. 3355339305

    Cap’alice via Bausan 28/m Napoli

    8 Febbraio, Bianco con gli occhi a mandorla a Palazzo Vialdo

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - febbraio - 2017 Commenta

    Bianco di Bellona (coda di volpe) foto di Anna Ciotola“Bianco con gli occhi a mandorla”

    La Coda di Volpe di Tenuta Cavalier Pepe e il Sushi di Palazzo Vialdo

    Prima verticale storica di Bianco di Bellona a cura di Luciano Pignataro

    8 febbraio 2017, dalle ore 19.30 – Palazzo Vialdo, Via Nazionale 981, Torre del Greco

    La prima verticale storica di Bianco di Bellona della Tenuta Cavalier Pepe, condotta da Luciano Pignataro, si terrà mercoledì 8 febbraio dalle ore 19.30 a Palazzo Vialdo, in Via Nazionale 981, Torre del Greco.
    Una novità assoluta, ancor più esclusiva, perché vedrà a seguire la cena per gli ospiti del ristorante, con in abbinamento ai vini i piatti giapponesi della sezione ristorante WA. Una combinazione mai provata in precedenza e che avrà un primo campo di verifica concreta.

    L’abbinamento Coda di Vope-Giappone sarà preceduto dalla verticale completa, su invito, delle 10 annate del Bianco di Bellona, dal 2005 al 2014, con a disposizione tutti i bicchieri per conservare e riassaggiare le annate, ottenute dalla vinificazione della coda di volpe mentre il Bianco diventerà con gli occhi a mandorla per la cena di sushi, dedicata ad un massimo di 45 persone e che vedrà in abbinamento alla cucina giapponese le annate della Tenuta Cavalier Pepe 2005, 2010, 2012 e 2015.

    Una esperienza nuova, ideata dalla produttrice Milena con il padrone di casa Vincenzo Di Prisco, che con il ristorante WA, non si è semplicemente accontentato di proporre un’offerta ristorativa giapponese con materie prime di altissima qualità, ma ha messo in piedi un progetto incentrato sulla cultura giapponese reale e non stravolta dal business, oltre alla continua ricerca di prodotti particolari ed alla volontà di evidenziare il buono ed il bello come leit motiv della struttura.

    Uffici Stampa:
    Tenuta Cavalier Pepe, Annalisa Tirrito, 335.5289607, tirrito.annalisa@gmail.com
    Vialdo, Catalano Consulting, Petra Leja, ufficiostampa@ catalanoconsulting.it

    Per info e prenotazioni per la cena con abbinamento delle ore 21.00:
    Vialdo – Tel. 081-8471624

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    DIETA MEDITERRANEA, A NAPOLI L’ACCADEMIA PER STUDIARLA

    Per l’inaugurazione show cooking degli chef stellati D’Agostino e De Vivo

    Sarà inaugurata mercoledì 8 febbraio, alle ore 18, alla presenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, del Presidente della Mostra d’Oltremare, Donatella Chiodo e del Consigliere delegato, Giuseppe Oliviero, l’Accademia enogastronomica Medeaterranea, che ha sede proprio all’interno del quartiere fieristico.

    Si tratta di uno spazio polifunzionale esteso su 2mila metri quadri, di cui 500 di laboratori avanzatissimi, in grado di formare futuri operatori del settore (cuochi, pasticceri, pizzaioli, gelatieri, barman, sommelier, maitre, personale di back office), ma anche di garantire corsi specialistici di aggiornamento per tutti coloro che già operano nel settore sia a livello operativo che manageriale. Una particolare offerta didattica è poi rivolta agli appassionati del settore, alle aziende e agli stranieri che vogliano avvicinarsi al nostro patrimonio enogastronomico.

    Con l’apertura dell’Accademia – spiega il Presidente, Massimiliano Quintiliani – sarà possibile studiare la cultura  e le scienze enogastronomiche  in linea con i dettami della Dieta Mediterranea, proprio nella regione in cui ha avuto origine, grazie ad Ancel Keys: nonostante la Campania ne sia culla, mancava un polo formativo di riferimento che ne permettesse l’approfondimento tecnico-scientifico oltre che pratico. Una vacatio che costringeva i nostri ragazzi, ma anche gli esperti provenienti da ogni parte del mondo, ad andare a studiare tali scienze, altrove”.

    La nascita dell’Accademia è frutto dell’opera di un gruppo di giovani ricercatori e si fonda sulle risorse e sull’impegno di imprenditori del settore che credono che lo sviluppo dell’economia di mercato sia inscindibile da una attenta formazione affidata a professionisti seri. Tra i principali partner dell’iniziativa, Sire ricevimenti; Electrolux, Valle dell’Aquila.

    All’inaugurazione, show cooking dedicati alla dieta mediterranea degli chef stellati Gianluca D’Agostino di Veritas e Giovanni De Vivo del Mosaico dell’hotel Terme Manzi di Ischia.

    Seguono degustazioni a banchi d’assaggio con i vini del Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri a cura dei sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

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    Stairs Diner, l’American Style Bistrot a via Luca Giordano

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - febbraio - 2017 Commenta

    Locandina-Inaugurazione-Stairs-DinerArriva Stairs Diner

    L’American Style Bistrot a via Luca Giordano

    6 febbraio 2017, ore 19

    StairsCoffeShop diventa grande e dà vita a Stairs Diner che aprirà i battenti lunedì 6 febbraio 2017 alle ore 19 , Via Luca Giordano 96/A Napoli.

    Nel cuore del Vomero, accanto al noto Coffe Shop, Stairs Diner porta con la sua apertura brezze di novità che spiazzeranno gli avventori e lo scenario vomerese.

    Il concept è quello dell’american bistrot e presenta una cucina di tipo internazionale. Lo chef consultant Roberto Verducci, giovane talentuoso visto all’opera a Piazzetta Rodinò, Grangusto Napoli e al fianco di Gino Pesce Stella Michelin all’ Acquapazza di Ponza, ha elaborato con la brigata un menu di alta qualità con particolare attenzione al territorio e al rispetto per gli ingredienti, dove soprattutto le carni selezionate saranno protagoniste grazie all’indiscutibile valore dei prodotti di Sabatino Cillo e Bovinus Luxury.

    Aperto tutti i giorni dell’anno senza mai un giorno di pausa, la parola chiave dello Stairs è la cura per i clienti: ne sono prova i tre menu diversificati disponibili nell’arco delle fasce orarie topiche della giornata. Si inizia alle 9 del mattino con un international breakfast che offre tutte le pietanze di una perfetta colazione anglo-americana dalle Uova alla Benedict con crispy bacon alle scrambled eggs, dai pancake ai toast.

    All’ora del brunch sarà servito un menu attento alla linea e alle esigenze di chi a metà giornata preferisce un pasto frugale: ecco i sandwich dal sapore delicato in cui non ci si dimentica del gusto vegetariano e vegano, le american salads e i piatti freddi. Non mancano i classic e special burger per tutti quelli che amano un pranzo più sostanzioso.

    A cena si assaporeranno le “camelie” dello Stairs Diner: la spalla di maiale glassata alla birra o il muscolo di bovino, entrambi cotti a bassa temperatura per esaltare il gusto e i valori nutrizionali della carne, così come un’ innovativa cotoletta alla milanese con costoletta di maiale affumicato ( rigorosamente con osso ), il brisket con punta di petto a lenta cottura, il gustoso pulled pork e un filetto ai quattro pepi giamaicani da leccarsi i baffi.

    Lo Stairs Diner mira a diventare un caratteristico luogo di ritrovo, complice il mood vintage in cui immergerà gli aficionados e i clienti di passaggio. Progettato dall’architetto Tamara Miranda, il locale ha un arredamento d’epoca ed è realizzato con elementi che richiamano il design italiano degli anni ’60 con uno stile che conferisce allo Stairs Diner un’impronta elegante e accogliente, in cui si ritrova : << L’agio di un pomeriggio passato a casa della nonna. Il tutto accompagnato dal leitmotiv della natura: foglie inglobate alle pareti, vegetazione pensile integrata negli arredi e farfalle posate sui muri daranno vita a un’esperienza originale >> spiega l’architetto Miranda.

    Le suggestioni che fanno eco agli anni ’60 non finiscono qui. In questi giorni non bisogna perdere di vista lo Stairs Bus, lo storico pulmino della Volkswagen che circolerà per le principali piazze del Vomero: chi posterà un selfie sulla pagina Facebook scrivendo #STAYSTAIRS e presenterà un volantino apposito, beneficerà di un drink omaggio.

    Stairs Diner

    Via Luca Giordano 96/A Napoli

    Telefono: 081 1933 1599

    Aperto 365 giorni l’anno dalle ore 9 alle 0.00.

    http://www.stairsdiner.it/

    Su Facebook : https://www.facebook.com/stair sdiner/

    “Il Riccio Restaurant” conquista il porto di Baia

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - febbraio - 2017 Commenta

    20170120_130005di Fosca Tortorelli

    Da giugno 2016 il porticciolo di Baia accoglie una nuova attività ristorativa, il “Riccio Restaurant”, una piccola e accogliente locanda di mare, così come amano definirla Salvatore Di Meo, le sue figlie, Eliana e Roberta e Alessandro Costigliola (già titolare dell’apprezzato Tuna Restaurant ), titolari del locale.

    Poco più di trenta coperti all’interno e altrettanti all’esterno, in una piccola veranda, che si affaccia direttamente sul porto. Un ambiente luminoso e curato dove si respira una luminosa e rilassante area di mare, che fa già pensare alla solarità estiva.

    Dopo qualche mese di rodaggio, i titolari hanno finalmente trovato in Paolo Caruso, il giusto timoniere, che da autodidatta, ma con brevi esperienze presso cucine di rilievo come Le Colonne di Rosanna Marziale, si diverte in cucina, gestendo in modo semplice e creativo la materia prima, che varia di giorno in giorno. Infatti, come ci raccontano i titolari, il loro principale credo e punto di forza è la scelta di ciò che il mare e la terra offrono, garantendo ogni giorno una proposta diversa in base al pescato, rigorosamente locale. Colpisce la coscienziosità e la fermezza nell’affermare di non avere timore di non aprire il locale, nel caso in cui la materia prima non sia disponibile o non soddisfi appieno le loro esigenze.

    Il menù, ad ogni modo è piuttosto vario e offre una discreta selezione di antipasti, tra crudi e cotti e molti intriganti abbinamenti con ortaggi stagionali.

    In occasione del pranzo organizzato per la stampa di settore, si è potuto costatare la concretezza di ciò che i titolari hanno 20170120_135811raccontato, l’Ostrica frizzante agli agrumi ha preparato il palato, lasciando subito il posto a un goloso Arancino di mare, ben contrastato dall’amaro dei friarielli che lo accompagnavano. Non poteva mancare una bollicina iniziale, che con la sua incisiva effervescenza ha accompagnato la gustosa preparazione; anche qui ha prevalso un’ottimale scelta territoriale, opzionando il Dubl Falanghina Brut di Feudi San Gregorio. 

    I primi antipasti proposti hanno dato vita a un interessante gioco di colori e sapori, dove molluschi e pescato si sono intersecati con diversi ortaggi. Molto interessante e inusuale il pesce serra appena scottato e adagiato su un letto di scarola partenopea e, di impatto estetico, il cubo di patata alla pescatora e il Polpo alla brace su vellutata di zucca. A cui si sono succeduti il Baccalà al cuore di provola in crosta di patate su specchio di friarielli, con tarallo di arachidi e la Tartare di gambero rosso con julienne di seppioline e mentuccia; quest’ultima particolarmente interessante per l’indiscutibile freschezza della materia prima e per l’ottimale equilibrio di consistenze.

    Dei due i primi in assaggio, va citato lo Spaghetto ai lupini su vellutata di fagioli cannellini, la pasta è stata cotta a regola d’arte e la cremosità dei fagioli ha dato spessore e gusto al piatto, risultando in armonia con la  Falanghina Cruna de Lago de La Sibilla, proposta in abbinamento.

    Un rinfrescante predessert ha lasciato il posto ad un classico ben interpretato, un Tiramisù con gelato alla nocciola, che chiude in modo egregio il piacevole pranzo.

    Un posto da consigliare e in cui tornare per un pranzo o una cena, per gli amanti della cucina di mare.

    Per tutte le foto clicca qui.