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    La grande Cité du Vin a Bordeaux

    Pubblicato da aisnapoli il 18 - giugno - 2016 Commenta

    received_1341380022544509Di Mariachiara Filosa

    La grande Cité du Vin
    IL VINO: CelebrarNE il passato, guardando al futuro.

    Internazionalismo. Mondializzazione. Globalizzazione. Un numero così elevato di termini spesso carichi di timori associati agli spettri della banalizzazione, al cambiamento dei mercati e alla perdita dell’identità locale. Ma in materia di vino, non ci sono altri punti di vista?
    Jean Robert Pitte (Presidente onorario dell’Università Sorbonne di Parigi) ha intitolato una delle sue opere « Le désir du vin à la conquête du monde ». Queste parole di desiderio e di conquista aprono altre prospettive: avventura e passione.
    Si, perché il vino non è un prodotto commerciale come altri, esso è l’oggetto del desiderio. Porta con sé sogni ed immaginario. Ha attraversato le terre ed i mari, accompagnando i riti religiosi, i lunghi viaggi dei conquistadores e dei coloni, che trasportavano con sé un po’ del loro paese d’origine, una parte della loro cultura.
    Il vino da sempre sinonimo di ricchezza, di sviluppo economico, e prosperità per intere regioni: questo il tema, questa l’ispirazione per la realizzazione di un’opera d’arte contemporanea che rappresenta davvero la svolta nella storia del vino, La Cité du Vin. Un decanter, un pianeta in movimento, in perpetuo divenire, in cui le credenze, l’evoluzione dei gusti, i cambiamenti politici, gli interessi economici, e lo spirito di avventura degli uomini si uniscono alla natura e ai suoi luoghi: il clima, il terroir e i vitigni.
    received_1341379959211182Ma allora cos’è questa Cité du Vin? Chiudete gli occhi qualche minuto e salite a bordo di quest’avventura enologica! Lasciatevi guidare alla scoperta del percorso permanente: una realtà multiforme attraverso 5 grandi “GLOBI INTERATTIVI”, che offrono 5 approcci differenti al Pianeta vino. Un viaggio nello spazio e nel tempo, rendendo omaggio a tutti i popoli che hanno fatto del vino parte integrante delle loro culture.
    Il globo “Vignes et climats”, permette di scoprire il “gioco” della vigna e dei vari climats del mondo. Sarete sorpresi e stupiti di fronte ai vignobles de l’extrême: le regioni aride, le isole battute dal vento, da Lanzarote a Santorini, le terre dagli inverni rigidi, o le regioni dalla cosiddetta vendemmia eroica… E perché no, il famoso cambiamento climatico, soggetto di ricerca ormai all’ordine del giorno! Segue poi il globo “Quand la vigne suit les hommes”, mostra come la terra si è coperta di vigne… Un viaggio animato, dalle montagne del Caucaso agli antipodi, vi permetterà di scoprire quelli che chiamiamo abitualmente i nuovi paesi produttori, in cui la viticultura spesso ha origini più antiche di quanto si pensi. Arriviamo così al globo “Cépages du monde” che mette in scena le centinaia di vitigni coltivati nel mondo… Attraverso il globo interattivo potrete visualizzare le immense aree occupate dal Cabernet Sauvignon o dallo Chardonnay, scoprire i loro cloni in tutto il mondo e scoprire le centinaia di cépages meno conosciuti come il Khikhvi georgiano o il Len de l’El del sud-est della Francia. Ed eccoci arrivati al received_1341380032544508globo “Une économie mondialisée” che vi mostrerà quanto stia cambiando il business del vino a livello mondiale e soprattutto potrete comprendere quanto velocemente si stia trasformando il paesaggio economico mondiale con grandi nuovi protagonisti… In primis la Cina! Ed infine sarete entusiasmati dal globo “Paysages culturels” che vi permetterà di avere una visione d’insieme sulle regioni iscritte al Patrimonio mondiale dell’Unesco, riconosciute per il loro valore universale eccezionale… Per l’Italia? Le Cinque Terre e la Val d’Orcia!
    Insomma un vero viaggio tra passato presente e futuro del vino, un viaggio tra la storia, l’arte, la scienza e l’edonismo… Un’eno-mondializzazione condita da una sete di scoperta… Dono del Dio Bacco!
    E questo è solo un assaggio del grande pianeta vino… Che voi ne siate affascinati dall’arte di vivere, piuttosto che dalla consumazione sempre più variegata o dalle grandi religioni che lo hanno integrato nei loro riti e nei loro simbolismi, rimarrete piacevolmente sorpresi!
    Ancora non siete convinti che valga la pena fare un salto a Bordeaux? Bhè chiediamo allora ad uno studente in DNO, dell’ISVV di Bordeaux, Carlo Cuomo. Il profilo di un vero wine-lover, nonché enologo laureato all’Università Federico II di Napoli, alunno del celebre professor Luigi Moio della Facoltà di Agraria.
    1. Che cosa rappresenta per te questo museo?
    Per me enologo in formazione a Bordeaux, la Cité du Vin, oltre ad essere un semplice luogo d’attrazione per turisti, credo debba essere considerata veramente come una testimonianza del legame tra vino e cultura, ma anche indotto economico indiretto legato all’enoturismo per esempio. Un grande esempio per l’Italia indubbiamente.
    2. Il rapporto qualità della visita/prezzo del biglietto è equilibrato? Se si, perché?
    20€ assolutamente ben spesi, sia per il percorso permanente, davvero interessante, che per la degustazione.
    3. La consiglieresti? Perché? Cos’ha di diverso rispetto ad altri musei del vino sparsi per il mondo?
    Assolutamente si, un luogo adatto ad amatori, intenditori, neofiti e semplicemente curiosi. Semmai volessi far appassionare mio figlio all’universo del vino sicuramente lo porterei. Il museo è concepito in maniera estremamente interattiva e ludica, schermi touch, giochi di vario tipo, esperienze sensoriali, tutto davvero estremamente coinvolgente e affascinante.

    Ed allora che aspettate anche voi? Vi aspettiamo tutti nel cuore del Sud-ovest della Francia per un brindisi eno-culturale! Santé à toutes et à tous!

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    21 Giugno, White Summer a Palazzo Caracciolo

    Pubblicato da aisnapoli il 18 - giugno - 2016 Commenta

    13418556_1232669980101287_1613315989747326405_oCittà del gusto Napoli dà il benvenuto all’estate con l’evento all’insegna del colore bianco:
    da bere, da mangiare e da ascoltare

    Martedì 21 giugno, a partire dalle ore 20:00, presso gli eleganti spazi dello storico Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel – in via Carbonara 112 – va in scena la quinta edizione di White Summer, l’evento, che dà il benvenuto alla bella stagione. Un appuntamento multisensoriale dove il bianco è protagonista assoluto: bianco da bere e da mangiare, ma anche da ascoltare.
    White Summer si svolgerà in uno storico edificio, Palazzo Caracciolo Napoli – MGallery by Sofitel. Residenza del re di Napoli Gioacchino Murat, oggi hotel di lusso che accoglie i suoi ospiti con il desiderio di regalare loro un affascinante “viaggio nel tempo”.

    Bianco da bere con un’ampia selezione di vini bianchi e bollicine, pilastri dell’enologia italiana e uno dei prodotti italiani più apprezzati nel mondo.

    Bianco da mangiare con una proposta variegata di prodotti gastronomici total white in linea con il mood della serata, appositamente selezionati da Città del gusto Napoli.
    Bstro pizzaiolo Sarno Gennaro della Città del gusto Napoli proporrà una degustazione di focacce in linea con i toni della serata realizzate partendo da impasti a lunga lievitazione e con ingredienti di stagione selezionati.
    Baccalaria, nata dal desiderio di Toti Lange di dare concretezza ad una passione per i prodotti alimentari di qualità scegliendo un prodotto peculiare come il baccalà proprio sia della tradizione partenopea. Per White Summer, con il loro chef Vincenzo Russo delizieranno il pubblico con un Pico de gallo con baccalà, il pico de gallo messicano con l’aggiunta del baccalà in tartare servito in versione finger food su una mini Ape creata su misura – APEritivo Street Food, ed un Coronel tonnè, una versione fatta con il “coronello di stoccafisso” del celebre vitello tonnato piemontese in versione finger sul food truck “baccalà vagabondo”.
    Massimiliano e Daniele Malafronte continuano la tradizione di Giuseppe e perseguono ancora oggi l’obiettivo di offrire sempre prodotti diversi e più ricercati, con costante artigianalità ed elevata qualità delle materie prime. Una selezione di prodotti fragranti e gustosi permetterano al pubblico di “godere del gusto del vero pane” ed apprezzare la loro passione e dedizione al lavoro artigianale fatto solo dei migliori ingredienti.
    Fagone Cipolla di Giarratana sarà presente con una degustazione di filetti di cipolla, delicato prodotto dei Monti Iblei straordinariamente dolce e dalle dimensioni molto grandi che l’azienda produce in conserve naturali e gustose per poter mantenere il gusto autentico di questa straordinaria cipolla.
    Azienda Agricola SALERA con il suo riso trattato con pilatura a pietra che permette di mantenere intatte sia le sue caratteristiche nutritive sia la sua raffinata bontà, presenterà il suo bianco da mangiare con un Riso Vialone Nano preparato dallo Chef Executive di Palazzo Caracciolo Daniele Riccardi.
    Con lo slogan “piccolo finocchio, grande benessere”, l’azienda Paolillo, nota per la sua produzione di finocchi apprezzati in tutto il mondo, farà gustare una chicca ortofrutticola tutta da sgranocchiare: il finocchio baby adatto per brunch e degustazioni finger.
    Una novità chiuderà in dolcezza l’esclusiva serata: le Perle della Pasticceria Mignone, una chicca nel cuore di Napoli ed è meta di intenditori e appassionati. Nata nel 2000 per abbracciare tutta la pasticceria classica napoletana, per poi affiancare anche quella moderna. Raffaele Mignone presenterà un bignè al burro fritto con una crema dagli ingredienti segreti ed avvolto nello zucchero a vero, in modo da sembrare una perla.

    Il bianco sarà declinato anche in una sua forma esclusiva e innovativa, tutta da ascoltare. L’evento, infatti, sarà accompagnato dalle atmosfere musicali lunari create ad hoc dal Dj set Lunare Project, con special guest Dj Roberto Barone in consolle.

    L’esperienza multisensoriale si completa con speciali allestimenti a tema e, per godere al massimo della serata ed esserne parte integrante, è consigliabile dress code bianco.

    Costo ingresso:
    intero € 20,00
    ridotto €18,00

    Per informazioni e prenotazioni:
    Città del gusto Napoli
    tel. 0813119800/13
    mail: eventi.na@cittadelgusto.it

    Palazzo Caracciolo:
    tel. 081 0160111
    mail: h5565-sl@accor.com

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    Da Gigione. Hamburgeria & Macelleria

    Pubblicato da aisnapoli il 17 - giugno - 2016 Commenta

    unspecifiedQuando il panino è un viaggio nell’Italia dei sapori
    Gastronomico, biologico, vegano: tutti pazzi per il panino 100% italiano, nuova frontiera dei gourmet. In provincia di Napoli, Da Gigione Hamburgeria & Macelleria è il pioniere di una moda che dilaga: da tre anni celebra la cultura del panino d’autore. Solo ingredienti di alta qualità, carni certificate a filiera chiusa e controllata, Marchigiana e Chianina Igp; pane prodotto in esclusiva, anche gluten free; salumi e formaggi delle migliori selezioni a marchio Dop. E poi dressing gourmand come la mostarda d’arancia, il caviale di aceto balsamico, i patè e le salse bio, per citarne alcuni. La carta è un viaggio nei grandi sapori italiani, dall’Alto Adige alla Sicilia, con qualche presenza estera d’eccellenza; propone ricette esclusive (come il panino SUD, l’Oca in Ciabatta, il Chianino in Fossa) e la possibilità di comporre a proprio gusto il panino giocando con ingredienti, salse e abbinamenti di contorni o insalate.
    Da Gigione è stato il primo a proporre la personalizzazione del panino attraverso la compilazione di un menu/form, ed il primo ad utilizzare per il panino da asporto un packaging completamente biodegradabile ed ecosostenibile. Il menu è attento alle esigenze di tutti: celiaci, vegetariani e vegani con una legenda dedicata. Per ogni ingrediente proposto viene riportato il produttore e spesso si tratta di piccoli artigiani del gusto: la N’duja di Spilinga artigianale di Luigi Caccamo; i prosciutti crudi di Sant’Ilario, i salumi di nero casertano di Mastro Enrico. Ci sono prodotti rari, presidi Slow Food, produzioni bio e a denominazione di origine protetta.
    Ricerca e qualità sono la filosofia del posto che nasce nel 2013 da un’idea dei fratelli Gennaro, Raffaele e Alberto Cariulo. Un’idea semplice: fare panini con la carne della macelleria di famiglia, carne di qualità, selezionata e lavorata da papà Luigi con le ricette di mamma Antonietta, utilizzando come ingredienti tutte le materie prime in vendita presso la bottega di famiglia. A tre anni dall’apertura si conferma un brand di successo, un indirizzo nelle agende dei foodies di mezza Italia che ne apprezzano innovazione e cultura gastronomica, carta dei vini e delle birre.
    Da Gigione
    Braceria & Hamburgheria | Via Roma, 307 Pomigliano d’Arco (Napoli) | Tel. 081 8844599
    Macelleria Hamburgheria Take Away | Via Trieste, 71 Pomigliano d’Arco (Na) | Tel. 081 80300 48

    Ufficio stampa Dipunto studio Tel: +39 081 681505 www.dipuntostudio.it

    61b8cef6a1d8a8938aa0e09fc8f9325d_XLMangiamed Mangia Sano scegli Mediterraneo
    organizza e presenta
    La Cucina è Femmina…
    a tavola con i Borbone

    VILLA DOMI
    Salita dello Scudillo Napoli
    16 Giugno 2016
    ore 20.00

    Piatti ispirati alla cucina napoletana popolare e di corte tra ’700 e ’800
    Un emozionante percorso enogastronomico attraverso le particolarità culinarie del ’700 e dell’ 800. Dalle usanze del popolo dei “mangiafoglie” ai “mangiamaccheroni” fino giungere ai prelibati piatti della Corte Borbonica.

    Organizzazione Patrizia Zinno Patrizia Nicolais Maria Rossi

    con la partecipazione dell’Associazione Cuoche a Domicilio
    della Campionessa Mondiale di pizza Stg Teresa Iorio
    e di tante giornaliste, blogger food e personaggi popolari al femminile ai fornelli

    Il Cibo diventa sempre un mezzo di comunicazione culturale di un territorio, una interazione tra storia e cultura, paesaggi e tradizioni. Anche l’evento “La cucina è femmina.. a tavola con i Borbone”, come consuetudine dell’Associazione Mangiamed, intende recuperare il nostro passato per salvare il nostro futuro ma soprattutto la nostra salute.Dopo il successo della serata dedicata alla dieta Mediterranea ad essere presentato è un percorso storico attraverso le abitudini gastronomiche di una Napoli antica ed ancora nobilissima. Dal popolo dei “Mangiafoglia” fino a quello dei Mangiamaccheroni. Per tutti, un cammino attraverso gusti e sapori della Cucina del Sud ricca di tradizioni antiche. Una cucina ora povera, contadina e popolare, ora raffinatamente Borbonica, regale, pregna di Storia con piatti appariscenti, scenografici e sostanziosi.Il 16 Giugno alle ore 20.00 a Villa Domi con l’organizzazione di Patrizia Zinno, Patrizia Nicolais e Maria Rossi, per i partecipanti è prevista una serata che puntando sulla cucina popolare e borbonica e partendo dal titolo “La Cucina è Femmina’’ vedrà al lavoro tante donne amanti della gastronomia partenopea.
    Un evento quello di Villa Domi a Napoli, un’incantevole dimora del 700 di rara bellezza e raffinatezza situata sulal salita Scudillo ( lato Colli Aminei) che propone la degustazione delle ricette della preziosa cucina napoletana, per una serata di solidarietà a favore di una Associazione che sostiene le famiglie con bambini affetti da autismo. A sostenere l’evento anche le tante aziende che con i loro prodotti favoriranno il raggiungimento di un obiettivo buono e soprattutto sano.

    Serata di solidarietà

    per la partecipazione è previsto un contributo di 25 euro per persona
    per prenotazioni e versamento contributo Villa Domi ph. 0815922233 o Patrizia Zinno ph.3317585812

    Coordinamento ufficio stampa e comunicazione
    Peppe Giorgio
    per contatti
    press.mangiamed@virgilio.it
    ph.3473173556

    media partner
    Televomero -napoliblog Radio Amore “That’s Amore”

     

    13 Giugno, I primi 100 anni di Umberto

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - giugno - 2016 Commenta

    ingresso-2La serata si svolgerà nei locali di Via Alabardieri a partire dalle ore 20,00 e vedrà presenti tutti gli amici, clienti ed estimatori del centenario locale napoletano invitati dai Di Porzio.

    IL PROGRAMMA
    Il racconto dei primi 100 anni di “Umberto” sarà tracciato da un percorso musicale che lega le tappe storiche del locale a brani famosi del repertorio napoletano, curato da Raffaello Converso, interprete di alcuni pezzi della colonna musicale di ‘Scugnizzi’ del maestro Mattone e di un disco cult con il maestro Roberto de Simone L’Armonia sperduta. Con lui suoneranno Franco Ponzo alla chitarra e Sasà Piedepalumbo alla fisarmonica. Il viaggio musicale sarà accompagnato dal giornalista e scrittore Gigi Di Fiore con flash storici e aneddoti legati agli anni di vita del locale.

    I BRINDISI E LA MUSICA
    L’aperitivo con Cerri Merry e Spumante Oro Rosè della Tenuta Cavalier Pepe, poi banchi di degustazione di vini dop campani offerti da Terredora, Olivella, Fonzone, Sclavia e Villa Matilde a cura dei sommelier dell’Ais saranno la cornice ideale di avvio serata, premessa e accompagnamento del buffet. Brindisi finale, invece, con Unicum Barricato alla Prugna, grappe e distillati d’uva di Targa Ilva in aggiunta allo spumante Senior Extra Dry di Bortolomiol. La serata proseguirà fino a tarda notte, con la musica del Vinyl Dj set di Piero Natale, che prevede un repertorio di brani dagli anni ’20 del ‘900 agli anni ’10 del ventunesimo secolo.

    Il CIBO
    Alla festa non mancherà un buffet preparato dagli Chef del ristorante, con un menu in cui saranno inseriti la frittura all’italiana (uno dei cavalli di battaglia di “Umberto”), pizze napoletane finger food’ Margherita Verace e Scarpariello, cous cous con verdure e polipetti, polpettine al ragù, parmigiana di melanzane, ziti spezzati alla genovese, la pasta e patate con la provola molto apprezzata dal fondatore di Slow Food Carlin Petrini, babà napoletani, il tipico dolce Tiramisud (sì, proprio con la D) e tante altre pietanze servite per questa serata d’eccezione con la collaborazione professionale delle aziende Sire Ricevimenti d’autore e gli Storici Gay Odin e Augustus. Nel buffet saranno previsti anche piatti per gli intolleranti al glutine.

    Verrà allestito poi un banco di degustazione di formaggi tipici campani, dalla mozzarella di bufala campana Dop e il fiordilatte della Latteria Sorrentina al provolone del Monaco stagionato, curato dal delegato dell’ONAF (associazione nazionale assaggiatori Formaggi), Salvatore Varrella.

    SOLIDARIETA’
    Sulla scia della tradizione avviata dal fondatore Umberto Di Porzio, anche dalla serata del centenario partirà un’iniziativa di solidarietà. Si chiamerà Cento giorni pe’ magnà e comincerà proprio il giorno di Sant’Antonio (13 giugno) per terminare nel giorno di San Gennaro (19 settembre). Cento giorni in cui “Umberto” proporrà un menu fisso con pizza Margherita classica ed una Birra Moretti, chiamato proprio Magnà. Due euro del ricavato di ogni menu andranno all’associazione Magnà La casa dei Cristallini e ai ‘baby’ designer della Sanità che hanno ideato il logo della cartolina commemorativa dell’iniziativa.

    Nasce il Sun Burger da Blackburger

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - giugno - 2016 Commenta

    Sun BurgerL’estate è alle porte e da Blackburger a Frattamaggiore è tempo di panini estivi. Così nasce il Sun Burger, un panino farcito con hamburger di bovino del Sannio, prosciutto crudo di Parma, pomodoro di Sorrento, basilico fresco e mozzarelline di bufala affumicate. L’idea nasce da Giuseppe Auriemma, titolare insieme alla moglie Ilaria Capuozzo di Blackburger, una hamburgeria nata in provincia di Napoli circa quattro anni fa. Il menu di Blackburger si modifica in base anche alla stagionalità ed ecco che in ogni stagione gli ingredienti cambiano in base alla loro reperibilità. Giuseppe Auriemma è un giovane chef che è cresciuto e si è formato a Napoli, lavorando al Tam. Dopo grandi sacrifici, è riuscito a realizzare il suo sogno, quello di aprire una hamburgeria, anche se questo termine non ha una sua propria valenza sintattica, ma il senso lo si comprende subito ed inoltre fa tendenza. Non il solito pub, questo è Blackburger. Le carni utilizzate per farcire i panini provengono dalla provincia di Benevento e sono attentamente selezionate dallo chef in persona, così come il resto degli ingredienti. Mai una proposta culinaria copiata o demodé, tutto viene stabilito seguendo un criterio ben preciso: portare la buona qualità anche nelle paninoteche. E’ questo lo scopo principale di Auriemma e di sua moglie Ilaria Capuozzo che lo sostiene sempre in ogni sua scelta. Ultimamente Giuseppe ha creato anche due panini dolci che stanno spopolando nel suo locale, tanto da essere richiestissimi anche per asporto. Si chiamano Peppiniello e Ciruzziello: il primo è farcito con crema di latte e Galamella, la crema alle nocciole napoletana senza olio di palma, ed il secondo con crema di latte e Pistacchiato, una crema al pistacchio prodotta da Casa Infante.
    Per info:
    Blackburger
    Via Vittorio Emanuele III 167
    Tel. 3393525163