Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 23 lug 2014 al 24 lug 2014 alle ore:19:00

      23 Luglio, “Te le do io le Bollicine” al Nabilah con l’Ais Napoli, sesta edizione

      Mancano: 06:07 ore.
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    Il Corso Sommelier N.56 in visita da Grotta del Sole

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - giugno - 2014 1 Commento

    Ed ecco che finisce il primo livello del Corso di Sommelier Ais n.56… Tanti nuovi amici ed appassionati di vino, la visita tradizionale alla Cantina Grotta del Sole e la splendida (come sempre) accoglienza di Francesco Martusciello senior che ci ha deliziato con un finale a sorpresa brindando tutti assieme alla memoria del mitico Gennaro Martusciello con l’Asprinio spumante metodo classico del 1988.


    Il miglior commento a queste foto sono le parole di Stefania Cuccurese, aspirante sommelier Ais: “Desidero ringraziare Francesco Martusciello per la giornata ed il lavoro che con la sua famiglia porta avanti. Oltre ad avermi fatto conoscere storie antiche e culture enologiche a me sconosciute lo ringrazio per avermi trasmesso la passione di chi crede in ciò che fa e nel territorio in cui vive. GRAZIE …. troppo spesso dimentico il valore della mia terra e della passione che ha sempre contraddistinto la gente che la vive.

    Foto di Anna Ciotola

    Lubie di Anselme Selosse. L’emozione in un bicchiere.

    Pubblicato da aisnapoli il 29 - giugno - 2014 Commenta

    Lubie SelosseDi Ivano Antonini
    Un vino che va oltre al concetto di Champagne. Un vino che va oltre al puro stile Selosse.
    Fin dalla sua mescita nel bicchiere si capisce fin da subito che gioca un campionato a parte, senza confronti, senza parallelismi. Non tanto per la grandezza in sé (che per quanto mi riguarda, nella medesima categoria, è stata superata solo da un Clos de Goisses Fuste Rosé 1999 monumentale bevuto qualche anno fa), ma per una magnificenza senza pari.
    La fantasia di una giocata di Messi, la precisione di una assist di Pirlo, la solidità e la generosità di Robben, il genio vitale di Cavani, la profondità di una corsa di Zanetti e quei lampi da fuoriclasse delle giocate di Ibrahimovic.
    Tutte caratteristiche che ritroviamo in questo Lubie, capace di mascherare e di mettere in secondo piano pure la carbonica che appena appena si fa sentire al palato e regala quel briciolo di vivacità e giovialità solo in uscita.
    Fragolina di bosco, gelée di lampone, buccia di mandarino, pianta citronella, mandorla tostata, foglia di basilico e note fresche di pain d’épices.
    Sorso che si fa sempre più importante con il passare dei minuti, dove ci ritroviamo quello stile Selosse, capace di coniugare precisione maniacale e sfrontatezza impetuosa, irriverenza e quell’impertinenza di uno champagne che vuole rompere gli schemi.
    Finale da standing ovation.
    Quello che vuoi trovare sempre, quando ti vuoi bere un vino all’insegna “stasera lo famo strano“. Ma non cercatelo in commercio, perché non lo troverete…
    Lubie di Anselme Selosse. L’emozione in un bicchiere.

    98/100 – Champagne Ambonnay Infusion Lubie Selosse 2004

    Il Quartum Store tra Terra e Cielo

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - giugno - 2014 Commenta

    pizza montanara

    Di Mauro Illiano

    Una Ciliegia lucida, via via un corallo, poi, come se il sole volesse aggrapparsi alla bocca del cratere del Monte Gauro per non morire ad Ovest, una netta nuance di rosso Melograno. Sciocche ed impotenti nuvole fungono da reti a contenere un cielo troppo grande per essere pescato, e timidi usignoli fanno ritorno a casa dopo le danze diurne dei primi dì d’estate. Questo il cielo che si potrebbe scorgere in Quarto la sera del 26 Giugno 2014, se solo non vi fosse un altrettanto interessante spettacolo sotto quello stesso specchio celeste.

    ciro cocciaDa cielo a cielo, con tanto di stelle. E così, “Pizze sotto le Stelle”, primo evento della stagione estiva del Quartum Store, gioiello dei Di Criscio, è già pronto a regalare ai fortunati presenti l’ennesima dimostrazione di bravura di Laura Gambacorta –   organizzatrice infallibile – e del talentuosissimo Ciro Coccia, pizzaiolo emerito della Pizzeria Fortuna di Napoli, nonché altrettanto in carica alla Pizzeria Dea Bendata di Pozzuoli (Na).

    E con tali premesse, l’organizzazione non ha inteso lasciare nulla al caso. Nelle già preziose mani dello Chef sono stati posti due gioielli firmati Stefano Ferrara, vale a dire un Forno a legna ed un Bruciatore d’eccezione. D’altronde chi c’è stato lo sa, qui al Quartum non ci si accontenta di fare le cose per bene, qui si ambisce alla perfezione.

    Francesca Di Criscio e Laura GambacortaUn elenco di pietanze degno del girone dei golosi ha preso posto in sequenza sulle bellissime tavole accomodate ai bordi della Piscina di casa Di Criscio.

    Montanarine, pizze fritte, arancini, crocchè, (realizzati con la regia di Gennaro Aurora, friggitore professionista), per poi giungere alle regine di serata: Pizza Margherita con mozzarella di bufala campana, pomodoro San Marzano ed olio evo e… Pizza con fiordilatte, ricotta di bufala, fiori di zucca ed olio evo. Espressioni ed interpretazioni diverse dell’unica ed intramontabile arte della Pizza. Leggera, profumata e colorata la prima. Delicatissima ed originale la seconda. Perfetto, oserei definire, l’abbinamento al bicchiere, con l’oramai noto Asprinio Brut V.S.Q. Cantine di Criscio, un garanzia se abbinato alla pizza!

    Asprinio quartumTutto quanto detto basterebbe a mandare a casa felicissimo qualsiasi pubblico. Ma per l’inaugurazione del ciclo di eventi all’aperto si è voluto fare di più. Ed ecco una “Sweets session” da capogiro! Francesco D’Alena e Salvatore Scamardella, rispettivamente Chef pasticciere e Barman molecolare delle Officine Nautilus di Giugliano, hanno fatto dono delle proprie doti in bakery & mixology per divertirsi e divertire i presenti con creazioni uniche, frutto del sapiente assemblaggio di numerosi ingredienti con i prelibatissimi liquori della Distilleria Petrone, liquori che hanno assunto la duplice veste di co-desserts e finisseurs.

    Pungente nell’aria umida della notte si avverte un profumo fresco d’estate, il cielo ha smesso la sua veste rosa, per indossare un leggiadro mantello ornato di piccoli punti di luce. La notte ha inizio a Quarto, ora che la sera è scorsa. Chi c’è stato lo sa: c’erano le Stelle nel cielo di Quarto, c’erano le Stelle sulla terra a Quarto !

    Durante la serata ho rivolto alcune domande allo Chef Pizzaiolo Ciro Coccia, ecco di seguito il resoconto dell’intervista:

    Quale ingrediente influisce maggiormente sulla qualità della Pizza?

    Senz’ombra di dubbio il pomodoro! E ciò perché il pomodoro è su tutta la pizza, è il condimento più presente. Inoltre, nel caso in cui si utilizzi un pomodoro non all’altezza, la pizza rischia di essere compromessa del tutto.

    Qual è la nuova frontiera dell’arte di fare Pizza?

    Partirei nel dire che la pizza, sebbene sembri essere diventata una moda, in realtà è una “cosa seria”. Spesso chi si cimenta in innovazioni estreme, non ha la struttura per sostenerle. Il fatto è che non è semplice cambiare qualcosa di così riconoscibile. Fortunatamente, il palato è ancora l’unico giudice. Quanto all’innovazione, credo che nel prossimo futuro assisteremo ad un doppio binario, uno su chi viaggiano le pizzerie “tradizionali”, un altro su cui si sistemeranno le pizzerie “moderne”.

    Pizza ed alta gastronomia, un binomio possibile?

    Assolutamente si. Occorre, tuttavia, sapere ciò che si fa. Altrimenti si corre il rischio di rovinare qualcosa che di per sé è buono.

    28 Giugno, Visita in azienda per il corso n.56

    Pubblicato da aisnapoli il 27 - giugno - 2014 Commenta

    app_tangenziale

    Capri, un’isola di vino…insolita

    Pubblicato da aisnapoli il 26 - giugno - 2014 3 Commenti

    i vigneti azienda solariaDi Veronica D’Angelo

    Appuntamento al Molo Beverello…“, recitava una canzone popolare degli anni ’90, raccontando di una gita a Ischia. La nostra meta, invece, è stata Capri, sabato 21 giugno, per il terzo appuntamento di “Terra dei…vini“, alla scoperta dei vigneti nascosti nell’isola. Dopo la consueta introduzione di Ernesto Lamatta durante il viaggio in aliscafo tra gli sguardi curiosi degli altri ignari passeggeri, arriviamo a Marina Grande dove troviamo un autobus che ci porta verso il Monte Solaro, nella suggestiva e più agreste Anacapri, ricca di piccoli vigneti e inattesi terrazzamenti a strapiombo sul mare che fanno capolino lungo i tortuosi tornanti. Sull’isola le proprietà sono estremamente parcellizzate e le uve finiscono per essere destinate ad una produzione vinicola quasi esclusivamente ad uso proprio. Ci fermiamo nella vigna del dott. De Tomaso, caprese doc, che insieme a Raffaele Pagano e Angelo Di Costanzo hanno dato il via ad un progetto di valorizzazione delle vigne locali. Nasce così Joaquìn dall’isola, 1000 bottiglie frutto di un visionario progetto etilico di Raffaele Pagano da uve falanghina, biancolella e dalla misteriosa “ciunchesa” (che pare essere un clone di greco). Sotto i filari di vite, sfiorati dalla seggiovia, Angelo civigne Joaquin dell'Isola intrattiene raccontandoci dell’origine della DOC Capri, e della voglia tenace di legare sempre di più il vino al territorio senza tanti fronzoli. Il luogo trasuda storie di contadini di quando Anacapri era raggiungibile solo con l’impervia scalinata ribattezzata”scala Fenicia” (921 ripidi scalini in pietra viva) e della difficoltà palpabile di vinificare in un territorio caldo, piovoso, ventoso e oltremodo umido. I nostri eroi però ci sono riusciti e oggi possono pregiarsi di avere un’etichetta prodotta con uve 100% locali.
    Salutiamo Angelo e continuiamo la nostra passeggiata a piedi con il nostro cicerone Raffaele che ci fa percorrere la strada che porta al belvedere, “la Mìgliera”, ammirando i vigneti sparsi a ridosso del sentiero, fino ad arrivare al panorama mozzafiato che ci mostra a destra il faro di Punta Carena e a sinistra i Faraglioni.
    I vini in degustazioneTorniamo sui nostri passi per visitare poi l’azienda Solaria, di Alessandra Gallo, e per arrivarci montiamo su un ingegnoso piccolo trenino, utilizzato per portare l’uva dai vari terrazzi su in cima, alla casa-azienda. Dall’alto si possono ammirare i filari allevati a guyot di falanghina, greco, piedirosso e aglianico, utilizzati dal 2010 per produrre il Caposcuro, bianco e rosso grazie alle sapiente mani di Aniello Quaranta. Alessandra ci accoglie nella sua affascinante dimora e ci fa sentire tanti re e regine quando, insieme alla degustazione dei tre vini menzionati, veniamo rifocillati con pietanze tipiche capresi, dall’antipasto al dolce, preparati dalle sapienti manine delle “pacchiane capresi” in costume tradizionale. Più che una degustazione è un pranzo in piena regola, accompagnato da piacevoli conversazioni sul Joaquìn, comparazioni tra le varie annate del Caposcuro, impressioni sul fascino evocativo di questi luoghi ove la bellezza si infila negli animi.
    Purtroppo come ogni cosa bella anche questa ha avuto un termine, e dopo una visita all’azienda Limoncello di Capri abbiamo fatto ritorno a casa, arricchiti nello spirito…e nel gusto!

    Un sentito grazie a Ernesto, attento organizzatore di questa splendida giornata, e a Tommaso Luongo e Franco De Luca, Delegato e Vicedelegato, che ci hanno accompagnato in quest’ultima iniziativa prima della pausa estiva. “Terra dei…vini” riprenderà a settembre, e noi non vediamo l’ora!
    Quindi buone vacanze a tutti…AIS-ta la vista!

    Foto di Valeria Vanacore

    GrangustoContinuano gli appuntamenti di Grangusto

    “Che Bella L’Estate”

    Venerdì 27 Giugno ore 21:00

    Che bella l’estate“! No, non è una semplice esclamazione ma il prossimo appuntamento enogastronomico del ristorante di Grangusto. Una cena esclusiva firmata dal giovane chef Giovanni Vanacore, con un menù che rende omaggio alla freschezza e alla bontà di un prodotto tipico del nostro territorio: il pesce. I piatti sono studiati per esaltare il gusto e gli abbinamenti dei prodotti scelti.

    Il menù:

    Benvenuto dello chef

    Battuto di scampi e mele verdi
    Cappelletti ripieni di dentice con gazpacho di pomodoro mediterraneo

    ***

    Conchiglione alla genovese napoletana
    Baccalà confit su crema di patate e tabasco

    ***

    Sorprese del maestro pasticcere

    In abbinamento le etichette dell’azienda vinicola Casata Monfort.

    Il costo è di 45,00 euro a persona

    Grangusto: Via Nuova Marina 5, 80133 Napoli |Tel. 081 19376800
    www.gran-gusto.it
    Aperto tutti i giorni con i seguenti orari:
    bar: dal lunedì al venerdì 07:00/ 23:30; sabato e domenica 08:00/ 23:30
    ristorante/pizzeria: 12:00/15:30 e 19:30/23:30
    mercato: lunedì al venerdì 8:30- 22:00; sabato e domenica 9:00-22:00

    Ufficio Stampa: dipunto studio | Tel. 081681505 | www.dipuntostudio.it

    Di Valeria Vanacore
    A Melizzano, nel cuore del Sannio, immerso in un parco naturale lontano dallo stress cittadino, sorge La Pampa Relais, azienda biologica in cui benessere, relax e buon cibo sono di casa. Ci accoglie il proprietario, Francesco Izzo, la vera “mente” di questo progetto fuori dal comune. Francesco, infatti, nella vita si occupa di arredo e catering su navi e treni, ma aveva un sogno: quello di creare e preservare un angolo di paradiso dominato dalla natura incontaminata e in cui curarsi attraverso il cibo. E noi crediamo ci sia riuscito alla grande.
    L’attenzione per questo progetto la si denota a partire dalla struttura stessa e dalle camere, costruite con materiali di cantiere e con tutto ciò che si è trovato un po’ in giro, dalle tavole di ponte alla pedane, fino alla pietra naturale, per un impatto ambientale pari a zero.
    Incamminandoci per il parco naturale, la nostra attenzione viene subito catturata dall’orto sinergico, in cui la pacciamatura viene effettuata  manualmente con paglia e residui vegetali e la cui fertilità è sicuramente favorita dalle acque della Sorgente della Madonna della Libera. Fagiolini, fave, piselli, zucchine e diverse varietà di legumi (Cannellino Bianco del Sannio, Tondino del Sannio, Prato, Cecio del beneventano) sono solo alcuni dei vari prodotti biologici che La Pampa coltiva amorevolmente e sono i protagonisti del percorso di dietoterapia ideato da Francesco. I disturbi alimentari, infatti, sono una delle cause principali del cattivo umore e dello stress. In una piccola casetta rustica, adiacente alla struttura, chiunque può trascorrere giorni di relax e benessere in cui curarsi attraverso il cibo, ma non solo. Interessante è anche il percorso di aromaterapia, una forma di yoga praticato con candele aromatiche alle spezie e frutta, e la vinoterapia, praticata in una vasca contenente mosto caldo di aglianico. Sicuramente un buon modo per curarsi dallo stress!

    L’obiettivo principale di Francesco è quello di creare e preservare un luogo in cui produrre cibi sani e genuini che favoriscano un benessere sociale ed economico. «Il cibo sano e buono deve essere di tutti, accessibile a tutti, non di nicchia» ci racconta il proprietario.
    Dopo la visita della struttura, è giunta l’ora di assaggiare i prodotti dell’orto, cucinati magistralmente da Antonio Palmieri, l’”ecochef” di casa. Così, tra una cruditè di cavolo rosso, un capriccio di fagiolini in salsa alla menta, dei Carrati di Pierraroja con crema di piselli e cimette di ortica e tocchetti di pollo ruspante al limone candito, abbiamo modo di degustare lui, Pegaso, l’unico vino prodotto dall’azienda. L’agronomo, Nicola Trabucco, ce ne racconta un po’ la storia. Pegaso è un blend di aglianico (70%), merlot (20%) e cabernet (10%), molto importante per Francesco Izzo poiché, oltre ad essere il primo vino firmato La Pampa, sull’etichetta, che richiama un quadro realizzato da un artista napoletano, è raffigurato il suo cavallo, Pegaso. Con questa etichetta, molto interessante, Francesco ha voluto conferire al vino un brand di qualità, pregio ed eleganza, oltre a un legame affettivo. Intenso al naso, si percepiscono note vanigliate e di frutta matura. In bocca abbastanza morbido, nonostante la sua giovane annata, 2012.
    Dulcis in fundo, concludiamo la degustazione e la visita a La Pampa Relais con un Tortino alla mela annurca e crema allo strega, e torniamo verso casa deliziati, sani e felici.

    Elezioni AIS in Campania: i risultati definitivi

    Pubblicato da aisnapoli il 24 - giugno - 2014 Commenta

    Nicoletta Gargiulo e Antonello MaiettaAll’Hotel Ramada di Napoli ieri 23 giugno si sono svolte con regolarità le elezioni per il rinnovo delle Cariche sociali dell’Associazione Italiana Sommelier, per la prima volta in un’unica giornata elettorale sia per le preferenze al Consiglio direttivo Nazionale che Regionale. Confermata la carica di Presidente Nazionale dell’Associazione ad Antonello Maietta con 3336 voti, e di Consigliere Nazionale per Marco Starace unico rappresentante per il Sud Italia con 999 voti (quinto a livello nazionale). Si conferma Presidente per l’Ais Campania Nicoletta Gargiulo con 212 preferenze, mentre per la nuova figura di Consigliere Regionale, introdotta quest’anno come carica elettiva, le preferenze vanno a Michela Guadagno con 178. Eletto anche il collegio dei Revisori dei Conti con Michele Giordano con 163, Michele Testa con 129 e Rita Pascarella con 81 preferenze.
    La lunga giornata ha avuto inizio alle 11.30 con la presentazione della Guida 2014 alle aziende vitivinicole e vinicole della Campania edita a cura di Regione Campania-SeSIRCA e Associazione Italiana Sommelier Campania alla presenza del dirigente Luciano Daponte dell’Assessorato all’Agricoltura Regione Campania, di Nicoletta Gargiulo presidente AIS Campania e Marco Starace consigliere nazionale AIS Italia. La Guida è stata data in omaggio a tutti i Soci presenti, e sono stati consegnati gli attestati alle 20 aziende meritevoli dell’assegnazione dei “3 CORNETTI GOLD”.
    Dalle 12.00 alle 20.00 l’apertura dei seggi elettorali con buona affluenza, e in contemporanea l’apertura dei banchi d’assaggio con tutti i vini della Guida 2014 in degustazione a cura dei Sommelier dell’Ais Campania. Alle 16.00 Incontro con l’azienda agricola Toros e la degustazione con i vini del Collio di Franco Toros, e alle 18 incontro con Piero Mastroberardino della Mastroberardino 1878 e la degustazione di Taurasi docg Riserva Radici in una verticale delle vendemmie 1997, 1998, 1999, 2006, con la consegna di una targa ricordo in memoria di Antonio Mastroberardino.
    Subito dopo la chiusura dei seggi alle 20, lo spoglio è iniziato alle 20.30 e si è concluso alle 1.30.

    Scrutini Ais Campania
    Presidente Regionale Nicoletta Gargiulo con 212 preferenze
    Ernesto Spartano con 24
    Consigliere Regionale Michela Guadagno 178
    Salvatore Landolfo 48
    Revisori dei Conti:
    Michele Giordano 163
    Michele Testa 129
    Rita Pascarella 81
    Daniela Casale 68
    Giuseppe Polito 29