Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 27 lug 2016 al 27 lug 2016 alle ore:19:00

      27 Luglio, Te le do io le bollicine “ottima edizione” al Nabilah

      Mancano: 1 giorno e 09:36 ore.
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    11 luglio al JK Place secodna cena con le Stelle CHICL’11 luglio al JK Place di Capri seconda “cena con le Stelle” firmata CHIC con il resident chef Eduardo Estatico e lo stellato Felice Lo Basso

    Lunedì 11 luglio alle ore 20,30 al ristorante JKitchen del JK Place di Capri nuovo appuntamento con “A cena con le Stelle”, il ciclo di cene organizzato dalla CHIC (www.charmingitalianchef.com), l’Associazione diretta da Raffaele Geminiani che riunisce oltre cento eccellenze della gastronomia italiana tra chef, pasticcieri e pizzaioli.
    A raggiungere le cucine di Eduardo Estatico, executive chef della splendida struttura ubicata sull’isola di Tiberio, sarà in questa occasione lo stellato Felice Lo Basso del Felix Lo Basso Restaurant di Milano; insieme daranno vita a un menu incentrato sui sapori del mare e sui prodotti di stagione. In alcune delle loro preparazioni gli chef impiegheranno i prodotti della Selecta, partner di CHIC. Nei calici i vini dell’azienda irpina Feudi di San Gregorio.

    La struttura
    Il JK Place Capri, hotel 5 stelle Lusso, è situato a picco sul mare dell’incantevole isola di Capri. Le sue ventidue camere sono caratterizzate abbinano fascino e lusso agli elementi fondamentali del luogo come la luce ed il colore del mare.
    L’edificio, inaugurato come hotel nel 1885 divenne rapidamente un punto di riferimento per le vacanze sull’isola da parte della nobiltà del tempo.
    Oggi, proprio come allora, l’hotel gode di una posizione privilegiata sulla scogliera di Capri, dando agli ospiti la sensazione di essere in contatto assoluto con l’ambiente naturale. Il ristorante Jkitchen propone una cucina incentrata su ingredienti mediterranei.

    Gli Chef
    Felice Lo Basso
    Il pugliese Felice Lo Basso compie il suo apprendistato in grandi ristoranti in Italia e all’estero. Nel 2011 viene insignito della prestigiosa stella Michelin. Attualmente è alla guida del Felix Lo Basso Restaurant (www.felixlobassorestaurant.it) di Milano ubicato all’ultimo piano della Galleria Vittorio Emanuele che affaccia sul Duomo. La sua cucina raffinata, nata al mare e cresciuta in montagna, fa della qualità e del rispetto delle materie prime il suo punto di partenza.

    Eduardo Estatico
    Eduardo Estatico è l’Executive Chef del JKitchen dal dicembre 2012. Al suo attivo ha numerose esperienze lavorative presso diversi ristoranti rinomati di tutta Italia tra cui “ La Peca ” di Lonigo (Vi) – 2 stelle Michelin, “Casa del Nonno 13” di Mercato San Severino (SA) -1 stella Michelin e il ristorante “Sin” presso l’hotel Boscolo Aleph di Roma.

    Menu
    La mia caprese (Lo Basso)
    La cozza, cipollotto e zafferano (Lo Basso)
    Orata reale, anguria, pomodoro e nasturzio (Estatico)
    Polpetta di tonno, melanzane e limone (Estatico)
    Bon bon di gambero rosso, nocciola, pesca e bergamotto (Estatico)
    Tortelli di melanzana affumicata con sautè di frutti di mare (Lo Basso)
    Dentice in crosta di pane nero con zucchine alla scapece (Estatico)
    Albicocca del Vesuvio, capperi e limone (Estatico)
    Pesca all’olio con gelato al fior di latte e cialde alle mandorle (Lo Basso)

    In abbinamento:
    vini dell’azienda irpina Feudi di San Gregorio

    Ticket di partecipazione: euro 110 (vini inclusi)

    Info e prenotazioni:
    JK Place Capri
    Via Marina Grande, 225
    Tel. 081 8384001
    info@jkcapri.com

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Cell. 349 2886327
    Email: laugam@libero.it

    DSC_5508Di Roberta Porciello
    Raccontare un terra, il territorio e le sue potenzialità, la passione e gli sforzi per raggiungere i risultati…tutto in un calice, tutto nelle parole del suo produttore. Affascinante ascoltare le parole di chi in quel calice ha messo tutto se stesso, si è un po’ messo a nudo, ancor più entusiasmate se in un mondo di uomini a raccontartelo è una donna. Siamo all’ultimo appuntamento del ciclo di incontri “Storie di vini e vigne” da Cap’Alice di Mario Lombardi organizzati dalla giornalista Marina Alaimo. Protagonisti della serata sono il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, declinati al femminile per una doppia verticale dell’azienda I Favati di Cesinali con la proprietaria Rosanna Petrozziello, che con forza e tenacia, si è dedicata alla vecchia attività di famiglia che si stava perdendo. Un clima accogliente e familiare ci accoglie, come è di tradizione da Mario, e poi, quando ci sono i calici alla mano è la professionalità e la cura di ogni singolo dettaglio che si intrecciano alle piacevolissime sensazioni di due grandi vini. DSC_5537Si parte con il Fiano di Avellino Pietramara Etichetta Bianca nelle annate 2010 [esuberante], 2011 [elegante], 2012 [giovane] e 2013 [caratterizzante]: un percorso lungo quattro annate che hanno in comune una piacevole nota fumè avvolta da leggera tostatura che preannuncia una pronunciata mineralità che si articola in un’ampia, profonda e avvolgente persistenza. Nelle annate più recenti colpisce una nota balsamica accompagnata a un lieve sentore di camomilla. La bocca è equilibrata, fresca e sapida: la versione 2010 è ancor più importante nella struttura gustativa e ispira ancora maggior longevità. Seconda verticale, secondo vino irpino, il mio personalissimo “odi et amo”, il Greco di Tufo Terrantica Etichetta Bianca nelle annate 2009, 2010, 2011 e 2012. Ogni calice ha generato un’emozione diversa: ho trovato la 2009, almeno nel mio bicchiere, un po’ sottotono; la 2010 con un naso maturo e ricco di profumi di mela cotogna; piena e sapida la 2011; grande la bevibilità della 2012, con variegate sensazioni olfattive pur nella sua espressione giovanile e un sorso spesso e deciso. C’è DSC_5565stato tanto studio e anni di approfondimento, da quel 2007 in cui l’enologo Vincenzo Mercurio entrò a far parte di questa grande famiglia: partendo dalle caratteristiche pedoclimatiche della zona di Cesinali, alle tecniche in cantina, fino a decidere di procrastinare  la vendemmia e differirla nel tempo. Gli abbinamenti gastronomici puntano dritto al mare per due piatti di gusto: polpo alla brace su crema di patate, accompagnato da un fiore di zucca ripieno di ricotta; e una tagliata di tonno rosso con insalata di scarola ed arance, con una cottura, o meglio “scottatura”, veramente perfetta. Terminiamo in dolcezza con un goloso choux con crema di limoni e frutta di stagione.

    Salutiamo Mario e Marina al prossimo ciclo di appuntamenti …sempre da Cap’Alice.

    Auguri Presidente!

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - luglio - 2016 Commenta

    cicogna

     

    Fiocco azzurro in casa Ais Campania: il 4 Luglio è nato Simone Tramontano, di lui la mamma dice che “avrà lo spirito del guerriero ma l’anima del pacifista“…

    Tanti auguri alla mamma Nicoletta Gargiulo e al papà Luigi Tramontano.

    2 Luglio, Calici e…Italia-Germania

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - luglio - 2016 Commenta

    2016-03-11-10.10.31Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

    Calici e… Italia-Germania

    Sabato 2 Luglio ore 20.30

    Via Morosini 30-32, 80125 Napoli

    Info:348 259 7055

    Tifiamo gli azzurri accompagnati  dal must fantozziano: «Frittatona di cipolle, familiare di birra gelata, tifo indiavolato e rutto libero»…

    Ci vediamo da Calici e…birra, “qualcosina” da mangiare e tanto tifo per gli azzurri!

    La portaerei americana USS Independence la incrociò nel Mediterraneo nel 1962: l’unità americana lampeggiò il classico «Chi siete», a cui seguì la risposta «Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana». Immediata la replica «Siete la più bella nave del mondo»…
    Eccola nel golfo e l’Ais Napoli c’è per accoglierla come merita.

    Nave Scuola Amerigo Vespucci 1931, cantieri di Castellammare di Stabia (Na).

    Foto di Anna Ciotola e Giuseppe Balsamo

    invito dittoArte, alta cucina e San Gennaro per dare il benvenuto a Natavot di
    KBirr, la birra che parla napoletano

    Martedì 5 luglio dalle 18 alle 20.30
    Atelier di Lello Esposito, Piazza San Domenico Maggiore

    con Marianna Vitale e Lino Scarallo

    NAPOLI – Martedì 5 luglio nelle scuderie di Palazzo Sansevero, nell’antro-atelier dell’artista Lello Esposito, in piazza San Domenico Maggiore, viene presentata Natavot, la bionda di KBirr la prima birra napoletana fatta con metodo artigianale, non filtrata e non pastorizzata. La scelta del luogo non è casuale: il ventre della città, le scuderie del Palazzo del principe di Sansevero che oggi sono la fucina creativa dell’artista Lello Esposito, spazio emblematico e denso di suggestioni. Non poteva esserci luogo migliore per il battesimo di Natavot, la bionda artigianale nata dalla passione di un napoletano, che in etichetta porta l’immagine stilizzata di San Gennaro e che nel nome rimanda al miracolo che si rinnova ogni anno, un’altra volta (natavot). Tra enormi tele, gigantesche sculture di San Gennaro ed altre opere, la degustazione di Natavot viene accompagnata dagli assaggi napoletani degli chef stellati Marianna Vitale di Sud Ristorante e Lino Scarallo di Palazzo Petrucci.
    L’ingresso è solo su invito.

    KBIRR – Festosa nel linguaggio, rigorosa nel metodo di produzione, Kbirr (da Caspita che birra!) è un progetto tutto napoletano nato da un’idea di Fabio Ditto, imprenditore e fine conoscitore dell’universo birra, general manager di Loco for Drink, azienda leader in Campania nel settore della distribuzione e importazione della birra di alta gamma.
    Dopo un attento studio e varie “cotte” condotte con il maestro birraio Achille Certezza del micro birrificio Chiari Sas, Ditto trova la ricetta perfetta e dà corpo al suo sogno: creare una birra di qualità in Campania rigorosamente artigianale.
    In produzione ci sono tre tipologie per un ampio ventaglio gustativo: Lager, Scotch ale, Imperial Stout. Per ciascuna Ditto ha voluto un nome che fosse un’espressione tipica napoletana senza tuttavia incorrere nel dialetto tout court. Dopo la Natavot sarà la volta di Jattura (in etichetta è rappresentato un corno scaramantico) e quindi di Paliat, una Imperial Stout con in etichetta un mastino napoletano.
    KBIRR è distribuita da Loco for Drink: Via Circumvallazione Esterna località Ponte Riccio, Ponte Riccio (NA)| tel. 081 833 5518| info@locofordrink.it – locofordrink.it

    ufficio stampa Dipuntostudio Tel. 081 681505 | www.dipuntostudio.it

    6 Luglio, Il Sapore dell’Indipendenza alla Pizzeria Trianon

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - luglio - 2016 Commenta


    photo.aspxil sapore dell’indipendenza

    sorrisi e integrazione, nel lavoro e nei sapori della tradizione

    a cura di
    liberetà napoli – trianon – liberamenteinsieme

    mercoledì 6 luglio 2016 – ore 19:30
    PIZZERIA TRIANON DA CIRO – VIA PIETRO COLLETTA- NAPOLI

    Mercoledì 6 luglio, a partire dalle 19.30, la Pizzeria Trianon da Ciro, in Via Pietro Colletta a Napoli, ospiterà la serata “Il sapore dell’indipendenza, sorrisi e integrazione, nel lavoro e nei sapori della tradizione”, con i ragazzi di “Autonomie possibili”, un progetto di autonomia, indipendenza e di apertura a possibili orizzonti pre-lavorativi, dedicato a ragazze e ragazzi diversabili.

    L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Liberetà Napoli – cooperativa emergente, di formazione e educazione di ragazzi e adulti, che intreccia generazioni, abilità e geografie differenti, offrendo loro laboratori e officine condotti da artisti, artigiani, professionisti, talenti e creatività del nostro territorio – e con l’associazione Liberamenteinsieme, formata da educatori e volontari, a sostegno dell’autonomia e della socializzazione di ragazzi diversabili.

    Protagonisti della serata saranno i ragazzi diversabili che si occuperanno interamente del lavoro di sala partendo dall’accoglienza al cliente seguito dalla comanda ai tavoli, la preparazione della pizza e il servizio di cassa. ”Siamo molto contenti di ospitare questa iniziativa – sostengono i titolari del Trianon Angelo Greco e Giuseppe Furfaroperché per noi è motivo di orgoglio accogliere nei nostri spazi questi ragazzi che si avvicinano al mondo della ristorazione. Esistono diverse scuole che preparano gli alunni solo dal punto di vista teorico, ma siamo fermamente convinti che per una completa formazione alla teoria deve obbligatoriamente abbinarsi la pratica, per cui siamo a disposizione di chiunque voglia inserirsi nel mondo del lavoro, ancor di più se nell’ottica dell’integrazione”.

    Per info e prenotazioni: liberetà napoli 3428095416 libereta.napoli@gmail.com – pizzeria trianon 0815539426

    Ufficio Stampa
    Simonetta de Chiara Ruffo
    3343195127 – simonettadechiara@gmail.com

    A Pollica nasce il vino della dieta mediterranea

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - giugno - 2016 Commenta

    13582070_1346538268694639_1244675316599342023_oUn protocollo d’intesa per la nascita del vino della Dieta Mediterranea. Stefano Pisani, sindaco di Pollica-Acciaroli (Salerno), e Piero Mastroberardino, presidente del consiglio di amministrazione dell’omonima azienda vitivinicola, hanno firmato a Pollica, il protocollo d’intesa per l’avvio di un progetto di ricerca, formazione e valorizzazione della “vitis vinifera”, la vite da cui sarà realizzato il vino della dieta nata proprio nel piccolo centro cilentano ad opera dello studioso americano Ancel Keys. Il vigneto, da cui nascerà il vino, sorgerà in località “Mulini a vento”, su terreni di proprietà del Comune di Pollica, che saranno concessi alla società Mastroberardino per un periodo minimo di 30 anni. L’azienda, in cambio, si impegnerà a realizzare a titolo gratuito dei percorsi formativi professionalizzanti con l’obiettivo di sviluppare competenze manageriali e gestionali d’impresa e competenze tecnico-pratiche legate al comparto vitivinicolo. “L’azienda Mastroberardino, – ha spiegato il primo cittadino di Pollica - rappresenta la più antica famiglia del vino della Campania. Essa ha sempre mostrato attenzione verso gli antichi vitigni e dunque la scelta non è casuale. Attraverso questo progetto, vogliamo valorizzare un prodotto principe della Dieta Mediterranea, ritenuto ‘elisir di lunga vita’, proprio a partire dalla località cilentana dove Ancel Keys visse per oltre quarant’anni e teorizzò lo stile di vita che sarebbe poi stato riconosciuto patrimonio dell’umanità“. “Con l’avvio di questo nuovo investimento nel Cilento, grazie all’intesa con il Comune di Pollica, – ha spiegato infine Piero Mastroberardino – l’azienda intende rinforzare ulteriormente il messaggio che da sempre ne contraddistingue la visione e l’azione imprenditoriale ovvero la valorizzazione del territorio campano e la sua promozione, tramite il messaggio del vino, in tutto il mondo“.

    Fonte: Ansa.it