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    Complimenti ai 18 neo sommelier dell’AIS Napoli Corso n.83

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - febbraio - 2018 Commenta

    scudetto ais napoliComplimenti ai 18 neo sommelier della delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier Corso n.83:
    ANTONINA BUYEVYCH, MARIA IMMACOLATA CAPEZZA, VINCENZO CHIAVERINI, MIRELLA DE VITO, SALVATORE DI VAIA, GIUSEPPE ESPOSITO, GIANLUCA FEDERICO, LUCA FIORENTINO, MARIELLA FRATELLINI, STEFANO GAGLIARDI, GIUSEPPE LUMACONE, PASQUALE MUGIONE, GIANCARLO NOCERA, MADDALENA PACE, ALBERTO PETTI, SABRINA RUBEO, ROBERTA RUOTOLO, VALENTINA VERLEZZA.

    Adesso viene il bello…

    Congratulazioni a tutti e mi raccomando non fate troppi “danni” ;-) T.L.

    Grano Nostrum: chi semina bene raccoglie meglio…

    Pubblicato da aisnapoli il 9 - febbraio - 2018 Commenta

    grano-nostrum-8-febbraio-2018Il contratto di filiera del grano tenero, il primo al Sud Italia, ha trovato tutti entusiasti, nel corso del convegno “Grano Nostrum: chi semina bene raccoglie meglio”, tenutosi ieri al Real Sito di Carditello.
    Un luogo ricco di storia, che fu centro di ricerca agroalimentare (è qui che è nata la produzione della mozzarella, è qui che è stato allevato il cavallo napoletano, il Persano, ed è qui che si praticavano coltivazioni sperimentali di grano) e che diventerà luogo di incontri e di studi su questi temi, promossi da Mulino Caputo, dalla Green Farm e dalla Fondazione UniVerde. Contribuendo, così, alla rinascita del sito.
    Nel corso dell’incontro si sono manifestati l’auspicio e i presupposti che la collaborazione, nata due anni fa tra Mulino Caputo e la Green Farm di Michele Meninno, con un intenso e duro lavoro, e che vede connessi agricoltori e molitori, si possa diffondere in tutta l’area meridionale, seguendo il loro percorso virtuoso. Soddisfatti i coltivatori, che vedono il loro sforzo adeguatamente remunerato. Contenti tutti gli altri, per la qualità del prodotto ottenuto.
    Perché, con il progetto Campo Caputo, connesso a “Grano Nostrum”, si è raggiunta una produzione ecosostenibile in termini ambientali e di qualità di grano. Un auspicio, quello della diffusione di questo modello, caldeggiato anche da Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, che addirittura ha chiuso il suo intervento esprimendo la speranza che in futuro possa essere prodotto un seme “napolitano”, con la “i”, proprio come venivano chiamati gli abitanti dell’intero Regno delle Due Sicilie. Di fatto, la varietà autoctona “Partenope”, selezionata dai tecnici di Mulino Caputo, è già utilizzata nella produzione di Grano Nostrum, in tre regioni: Campania, Basilicata e Molise.
    Antimo Caputo ha sottolineato come, grazie a un fitto lavoro di squadra, supportato dallo studio sulle diverse specie varietali, sulla scelta dei mezzi tecnici e sulla gestione dello stoccaggio e ben ancorato alle caratteristiche del territorio, a due anni dal primo contratto di filiera in Campania, siano già stati ampiamenti raggiunti gli obiettivi quantitativi di produzione e ha anticipato che le coltivazioni dedicate alle colture di grano tenero GRANO NOSTRUM, potranno agevolmente raggiungere i 3000 ha per l’annata 2018/2019.
    Anche se” ha aggiunto l’AD del Mulino Caputo “per quanto riteniamo che il raggiungimento di una produzione che possa fregiarsi di essere costituita interamente da “Grano Nostrum”, sia un obiettivo fondamentale, ancora più importante per noi è che la produzione garantisca un grano di altissima qualità, che consenta a tutti gli operatori e trasformatori di portare in tavola il miglior prodotto possibile.”
    L’attenzione che l’azienda molitoria napoletana riserva, da sempre, al settore della pizza, è stata riconosciuta dal Maestro Pizzaiolo Gino Sorbillo, che ha parlato di un prodotto “sartoriale” proposto da un’azienda di respiro internazionale eppure profondamente radicata sul territorio.
    All’incontro, moderato dal giornalista de Il Sole 24 ore, Giorgio dell’Orefice, è intervenuto anche Francesco D’Amore, dell’Azienda Agricola D’Amore.

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    Dal 10 al 25 maggio torna Wine&Thecity con tante novità e progetti importanti in calendario.

    Con la rassegna torna anche la Wine&Thecity Card, la fidelity card riservata a chi vuole sostenere la manifestazione e assicurarsi agevolazioni e piccoli privilegi. Per l’XI edizione la CARD sarà un prezioso passe–partout per accedere agli eventi gratuitamente e con tariffe privilegiate a cominciare dalla serata inaugurale del 10 maggio.

    Come gli anni passati, inoltre, con la W&TC Card si ricevono sconti negli esercizi convenzionati per tutto il 2018.

    Una novità è la partnership con il Movimento Turismo del Vino della Campania che proporrà a tutti i possessori della Card una serie di iniziative in cantina.

    Tutti gli sconti e le agevolazioni saranno pubblicate sul sito di Wine&Thecity in costante aggiornamento.

    La Card è numerata e nominale, ha la durata di 1 anno e soprattutto ha l’obiettivo di sostenere Wine&Thecity.

    Con soli 10 euro vi consentirà di vivere la città di Wine&Thecity!

    È possibile sottoscrivere la Wine&Thecity Card presso gli uffici di Wine&Thecity in via Crispi 116, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00.
    Per informazioni 081 681505

    Taverna Vesuviana, il menù Invernale dello chef Alfonso Crisci

    Pubblicato da aisnapoli il 9 - febbraio - 2018 Commenta

    dsc_2940Di Roberta Porciello
    Taverna Vesuviana è il “piccolo” mondo di Alfonso Crisci, che dopo tanto girovagare, alla soglia dei quarant’anni è tornato per raccontare e raccontarsi. Un posticino che di “taverna” ha veramente ben poco: linee essenziali, bianco e sabbia sono i colori che si alternano, un locale disposto su più livelli e con un armonioso profumo di eucalipto, un elegante olio essenziale home made, che abbraccia i diversi ambienti. Coccole e raffinatezza non mancano per la riuscitissima presentazione del menù invernale organizzata dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta. Una lunga carrellata di gusto tra colori e sapori, con qualche ispirazione d’oltreoceano dal respiro internazionale ma è proprio tornando a casa che Alfonso si esprime al massimo.

    Iniziamo con uno strepitoso Bloody Mary che accompagna l’Aperitif of sensations, stupore e gusto che precedono il primo antipasto lo Scampo su burrata andrianese con spuma di cetriolo e la sua riduzione, perfetto l’abbinamento con lo spumante Cinquantenario di Janare, una Falanghina 2012 Brut Metodo Classico. Un calice illuminato da un brillante giallo paglierino, buona l’intensità al naso, con i toni agrumati ben in evidenza; altrettanto buona la struttura con una piacevole e bilanciata chiusura. Continuiamo con il secondo dei tre antipasti proposti, la Terrina coreana –dsc_2948 halibut marinato, riso sbianchito all’aceto di mele, uovo confit, cavolo cinese, bietola ripassata e peperoni in agrodolce con infuso al tè verde e cardamomo, sicuramente più complicato da spiegare e (anche…) da abbinare, qui suggeriamo di lasciare il classico accompagnamento con il vino per scegliere un thè o un infuso. Ultimo antipasto in tavola e la proposta gourmet si arricchisce con un divertente connubio tra un’ottima Tartare di fassona con capperi di salina, polvere di pomodoro vesuviano, semi di canapa e zabaione al rum e un Alto Adige Lagrein Franz Haas 2014, un bel sorso corposo e vellutato, che regala una grande morbidezza. E’ il turno dei primi piatti e partiamo con il Risotto cacio e pepe con pancetta di stoccafisso e bottarga di tonno, e i Tagliolini con clorofilla di basilico, salsa di broccoletti e rossi di Mazara -in questa sfida a colpi di piatti molto ben fatti ho preferito quest’ultimo -entrambi abbinati a un Terra d’Uva Greco di Tufo Benito Ferrara 2016, un vino dagli ammalianti profumi floreali e delicate nuance di frutta gialla. L’ingresso in bocca è deciso e scandito dall’acidità con un finale dal classico sentore di mandorla amara. Ancora il Greco è il compagno di bevute  del Baccalà confit su salsa di papaccella napoletana, fibre di sedano croccanti e germogli di melissa. Il sorbetto Apple ripulisce il palato e prepara il nostro palato all’originale Agnello in variazione con crosta di pistacchio, insalatina dsc_2897di puntarelle e asparago ghiacciato, cottura perfetta e  gusto sublime: per l’abbinamento qui ritorniamo sui nostri passi con il Lagrein Franz Haas. Predessert un Frozen tangerine e il dessert Tartalette alla frutta secca, con ganache al cioccolato, tappeto alla nocciola e mandorle caramellate, un gustoso contrasto di differenti consistenze che chiudono alla grande un’ottima cena.

    Un plauso per Alfonso Crisci che proprio nei piatti fondamentali, quelli in cui non c’è nulla che ti distrae dal piatto e dal calice, è impeccabile, sapendo anche far divertire in un gioco goloso tra rebbi, ingredienti e palato.

    Arriva Sementa…limited edition per il sigaro TOSCANO®

    Pubblicato da aisnapoli il 9 - febbraio - 2018 Commenta

    403e2267-64b3-47e4-be31-92c509de6db4-2Nel 2018 cade il bicentenario dell’ inizio della produzione del famoso sigaro italiano, il TOSCANO® prodotto da Manifatture Sigaro Toscano.

    Mentre la nascita del TOSCANO® fu nel 1815 dopo il famoso acquazzone che inzuppo’ i barili di Kentucky stipati nel cortile della manifattura ex Monastero di S.Chiara, si parla di 1818 perché in quell’anno il Toscano entrò in produzione regolare tramite la manifattura di Firenze.

    Prima tappa dei festeggiamenti organizzati da Manifatture Sigaro Toscano è il TOSCANO® Sementa una limited edition la cui disponibilità è prevista per Febbraio 2018.

    Dopo il TOSCANO® Originale Millesimato, Il Moro e Lo Scrigno di Toscani arriva Il TOSCANO® Sementa Limited edition.

    Il nome prende origine dal termine seménta s. f. [der. di sementare; nel sign. 2, è variante di semente]. –

    1. L’operazione e il lavoro di seminare, perché il TOSCANO® Sementa limited edition è il seme da cui si svilupperanno buoni frutti.

    2. Con valore collettivo, seme, sementi perché il TOSCANO® Sementa limited edition è composto da più tipologie di piante del tabacco.

    Il seme è un simbolo tradizionale, ma allo stesso tempo è un simbolo rivoluzionario.
    (Ai Weiwei)

    Il Toscano Sementa si presenta agli appassionati come un toscano legato alla tradizione ma innovativo nel blend interno.

    La ”Tripa”  si rifà alla miscela dei migliori tabacchi Kentucky coltivati in Italia negli anni successivi al 1815, e nei primi del 900.

    Tipologie di tabacchi autoctone quali il Moro di Cori, il Gigante e il tabacco Italia.

    Il tabacco Moro di Cori dalla caratteristica foglia a forma di cuore originariamente usato per tabacco da fiuto riservato alla Curia Romana, ha gradevoli sentori di mandorla amara e una fragranza che ricorda le fave di tonka.

    Tale costituzione della miscela interna, amplia notevolmente la paletta aromatica del TOSCANO® Sementa.

    La foglia di fascia e invece Kentucky italiano selezionato molto liscia e profumata.

    Fascia singola scostolata a mano, essiccata a fuoco lento, fermentazione tradizionale. Stagionatura lunga.

    Chi ben semina, ben raccoglie.

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    “ Falerno in Arte”
    il pulcinella di Antonio Nocera per i vini di Villa Matilde

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    Si chiama Falerno in Arte il nuovo progetto dell’azienda vinicola Villa Matilde che coniuga cultura del vino ed arte e che ieri è stato presentato a Palazzo Petrucci da Mauro Giancaspro, Maria Ida Avallone e da Antonio Nocera, l’artista che ha firmato le etichette speciali per il Falerno, vino di punta dell’azienda di Cellole.

    Antonio Nocera, napoletano di Caivano, classe 1949, noto in Italia e in Europa per le sue originali interpretazioni del Pulcinella, ha realizzato per Villa Matilde un’etichetta gioiosa, dall’anima schiettamente partenopea, vagamente sospesa tra il sacro e il profano: un Pulcinella evanescente su campo azzurro con scarpe e tiara rossa, chiaro rimando all’iconografia di San Gennaro, il santo patrono di Napoli. Solo 1500 etichette per altrettante bottiglie presentate in 500 confezioni che combinano con eleganza arte e buon vino. La confezione, in tiratura limitata e numerata, prevede tre bottiglie: due di Falerno del Massico rosso annata 2012 e una di Falerno del Massico bianco annata 2016. Due vini di spiccata personalità come il Falerno del Massico bianco, da uve Falanghina, e il Falerno del Massico rosso, da uve Aglianico e Piedirosso raccolte dopo accurata selezione nei vigneti collinari della tenuta di San Castrese, alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina.
    Non casuale la sede della presentazione: il ristorante di Palazzo Petrucci a Posillipo che già accoglie alcune opere dell’artista, due sculture e la grande tela il Bosco incantato (tecnica mista su tela).
    Giancaspro, curatore del libro ” Pulcinella Maschere e Buffoni della Commedia Italiana” (di Maurice Sand) ha illustrato il percorso artistico di Nocera ricordandone l’approccio onirico e la passione per l’immagine di Pulcinella a cui ha dedicato gran parte della sua ricerca con mostre a Parigi e Bruxelles e il volume doppio a tiratura limitata “The Adventures of Pinocchio” – presentato a Londra nel 2015 – sotto il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e insieme alle Editions Redberry Art London.

    L’ARTISTA
    Antonio Nocera è nato a Caivano (NA) nel 1949, ha studiato presso l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, frequentando i corsi di pittura, scenografia e scultura, inoltre si è interessato alla lavorazione del cuoio, della ceramica e di tutte le tecniche di stampa.
    Nel 1970 si trasferisce a Milano e presso la Galleria la Ripa tiene una delle sue prime mostre. Espone quindi in Francia, Svizzera e Inghilterra consolidando il filone di «Pulcinella». Nel 1988 si trasferisce a Roma collaborando con la Zecca dello Stato e le Istituzioni Parlamentari. Nel 1989 viene invitato dal comitato per le celebrazioni del Bicentenario della Rivoluzione Francese per una mostra al Parlamento Europeo a Strasburgo e poi a Roma con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia. Si susseguono numerose personali e committenze internazionali. Ad Aprile ’98 viene presentato un suo bassorilievo al Santo Padre Giovanni Paolo II sul tema «Anno 2000». Nel 2001 propone in anteprima la collezione di sculture gioiello «La Luna e lo Zodiaco» ed il ciclo «Pinocchio e la Luna» che poi è stato esposto dal 2002 – 2003 seguendo un itinerario internazionale. Espone i suoi Pinocchio a Parigi e a Bruxelles. Nel 2011 è presente alla 54a Biennale di Venezia (Corderia dell’Arsenale, Tesa delle Vergini) con un’installazione in ferro, vetro di Murano, corda e bronzo. Nel 2013 è alla 55a Biennale di Venezia con una propria personale. Nel 2015 presenta a Londra il nuovo volume doppio a tiratura limitata “The Adventures of Pinocchio” sotto il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e insieme alle Editions Redberry Art London. www.antonionocera.com

    Villa Matilde – S.S. Domitiana, 18 Cellole (CE) www.villamatilde.it

    9 Febbraio, Carnevale al RestaQmme

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - febbraio - 2018 Commenta

    26815386_2045538292353414_3724279445641858356_nQuest’anno festeggia il Carnevale al restaQmme e lasciati andare al piacere di un banchetto all’insegna della tradizione e della cucina vintage.

    Abbiamo preparato per te un menu veramente speciale per rendere indimenticabile la tua festa. Naturalmente, non mancheranno musica e maschere.

    Menu #completo:

    Apertura:
    - Chiacchiera al finocchietto con crema di bufala e mazzancolle scottate
    – Migliaccio salato con crema di blu di pecora
    Primi Piatti:
    – Lasagna di verdure
    – Lasagna napoletana
    Secondo Piatto:
    Bracioline di vitello con cipolla in salsa speziata e crema di patate
    Dessert:
    – Chiacchiere e sanguinaccio
    PREZZO
    € 40,00 a persona (vini esclusi)

    Menu #easy

    Apertura:
    – Chiacchiera al finocchietto con crema di bufala e mazzancolle scottate
    – Migliaccio salato con crema di blu di pecora
    Primi Piatti:
    – Lasagna di verdure
    – Lasagna napoletana
    Dessert:
    – Chiacchiere e sanguinaccio

    Musica Live – Costo della serata easy: 35 euro a persona (vini esclusi)

    Venerdì 9 febbraio l’ingresso al restaQmme sarà solo su prenotazione.
    Per Info e prenotazioni: restaQmme Trattoria di Charme Via Lucilio, 11, Napoli – 340 815 2503 – 081 19525949.