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Gli eventi dell'AIS Napoli
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    thumbnail-29La sostenibilità al centro del modello di sviluppo Mastroberardino.
    L’azienda ottiene la certificazione VIVA – Sustainable Wine

    Sostenibilità è per noi tenere insieme, inscindibilmente, i caratteri del territorio con la creatività e la sensibilità dell’uomo. Non c’è alcuna antinomia, nessuna alternatività, tra qualità del prodotto, qualità del processo produttivo e difesa del proprio territorio”.

    Così, Piero Mastroberardino, interpreta il tema della sostenibilità per un’azienda vitivinicola che da dieci generazioni opera, ininterrottamente, in Irpinia, con i medesimi vitigni e la medesima visione imprenditoriale. L’intervista (il video integrale è su Vimeo: https://vimeo.com/149499333) è relativa all’adesione dell’azienda al progetto VIVA – La sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia rispetto al quale, nello scorso mese di febbraio, l’azienda vinicola Mastroberardino ha ottenuto la certificazione di livello organizzativo, estendendo a tutti i prodotti e a tutti i processi la valutazione dei quattro indici di sostenibilità previsti dal disciplinare del protocollo di sostenibilità VIVA, riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente.

    Il progetto VIVA “La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia”
    http://www.viticolturasostenibile.org

    Il progetto ha lo scopo di migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori: Aria, Acqua, Territorio e Vigneto. Essendo l’Italia caratterizzata da condizioni climatiche e di suolo molto eterogenee, con significative differenze tra i territori posizionati nel Nord, Centro e Sud del Paese, il progetto VIVA ha inteso superare l’approccio comparativo tra aziende, valorizzando il fatto che l’impronta ambientale di ciascuna è caratterizzata e fortemente influenzata dal territorio nel quale opera. VIVA, dunque, ha la finalità di supportare il comparto vitivinicolo italiano a intraprendere un percorso di sostenibilità, fornendo alle aziende uno strumento di diagnosi degli impatti del prodotto vino, e al consumatore uno strumento di garanzia e trasparenza.
    A tale fine, il Ministero dell’Ambiente e OPERA – Centro di Ricerca per lo sviluppo sostenibile in agricoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno sviluppato 4 indicatori per consentire alle aziende una auto-diagnosi delle proprie prestazioni di sostenibilità sotto molteplici profili: ambientale, economico, sociale e culturale. Gli indicatori, costituiti contemplando le differenze climatiche e territoriali del nostro paese, sono applicabili a tutte le realtà nazionali.

    La certificazione VIVA è il più recente di tanti traguardi concreti sul tema della sostenibilità e della valorizzazione del territorio, rispetto ai quali l’azienda vitivinicola Mastroberardino investe da sempre ritenendoli valori qualificanti la sua stessa identità aziendale. Tutte le iniziative, le attività e i progetti di ricerca sulla sostenibilità ambientale sono rinvenibili sul sito web www.mastrogreen.com, uno spazio di comunicazione e di approfondimento esclusivamente dedicato alla sostenibilità per Mastroberardino.

    Sirene Competition 2018, Le Antiche Civiltà del Mare

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - aprile - 2018 Commenta

    SireneLe Antiche Civiltà del Mare
    Sirene Competition 2018
    Dopo il grande successo di Sirene Competition 2017…
    Il Liquore delle Sirene è un bitter tonico artigianale, a base di erbe, fiori, radici e frutta, 23 botanical che vengono singolarmente infusi in alcol e poi assemblati insieme. Nasce sul lago di Garda ed è un tributo a una delle più belle baie del lago e alla sua storia affascinante. Ed è proprio a Garda, affacciata sull’omonimo lago, che ad ottobre dell’anno scorso si è svolta la prima edizione di “Shake it up, baby!”, la cocktail competition dedicata a “Sirene”, che ha visto come vincitore Vincenzo Losappio, bartender di The Spirits a Milano.

    …Nel 2018 torna con un nuovo tema:
    Le Antiche Civiltà del Mare

    Due semifinali:
    4 Giugno a Bergamo alla Ghilardi Selezioni
    18 Giugno a Ostuni al White Beach Club
    La finalissima avrà luogo il 3 settembre nella bellissima location A.M.E.N. a Verona.

    Il primo classificato vincerà *Total Botanical Experience*:
    un’esperienza di conoscenza del mondo dei Botanicals e del loro uso nella liquoristica storica con Elisa Carta e workshop a tema.

    Per ulteriori informazioni scarica il regolamento completo qui di seguito.

    Un piccolo Tip..
    Liquore delle Sirene ha una gradazione di 23°, colore oro brillante con riflessi zafferano. All’olfatto si presenta intenso e complesso con una nota leggermente pungente, in cui predomina il rabarbaro, seguito da note di frutta mediterranea e spezie dolci, erbaceo. In bocca ha un attacco morbido e caldo. Gioca l’altalenarsi armonico dei botanicals in cui frutta e fiori profumati, come Rosa Canina e Fiori d’Arancio, fanno da sfondo alle note di China e Genziana. Il finale è lungo e teso che oscilla dalla pungenza dello zenzero alla dolcezza della vaniglia Bourbon. Ha un sapore vivo e persistente che evolve verso il caramello salato.

    Cantine San Marzano al Vinitaly

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - aprile - 2018 Commenta

    trullo-with-mauro-di-maggio-managing-director-francesco-cavallo-presidentbassaCANTINE SAN MARZANO AL VINITALY
    LA PUGLIA IN FESTA

    Un nuovo stand che racconta territorio e bellezza, una nuova veste per la gamma Talò e una grande festa per celebrare la Puglia e la sua cultura. Cantine San Marzano porta al Vinitaly un frammento di Puglia, tra luminarie e fichi d’india: uno stand tutto nuovo che evoca la piazza dei piccoli borghi pugliesi, con le sue geometrie, il bianco, le luci e le ombre. Le tipiche luminarie, icona delle feste di paese del Sud, semplificate nei colori e nelle forme, segnano l’ingresso allo stand progettato dallo studio DotDotDot: il centro dello spazio, come una piazza, è luogo di incontro arredato con tavolini e sedie; una scala conduce al livello superiore dove è stata ricavata una sorta di terrazza per incontri più esclusivi. Sulle pareti laterali, gli espositori del vino sono le finestre delle abitazioni e il gioco di luci e ombre è enfatizzato da forme geometriche dorate che disegnano l’ombra della finestra sul muro. Il bianco e il giallo caratterizzano lo spazio a richiamare la luce e il sole del Salento.
    Miglior Produttore d’Italia per Mundus Vini 2018 e Miglior Cooperativa d’Italia al Berliner Wein Trophy 2018,Cantine San Marzano porta a Verona le nuove annate 2017 e alcune riserve dei vini che sono emblema dell’azienda e autentici fuoriclasse come Sessantanni Primitivo di Manduria Dop 2015 anche nella versione Limited edition; Anniversario 62 Primitivo di Manduria Dop Riserva 2014; Edda Bianco Salento Igp 2017, Talò Primitivo di Manduria Dop 2016; F Negroamaro Salento Igp 2015 e Collezione Cinquanta Vino Rosso d’Italia.
    La 52esima edizione del Vinitaly sarà l’occasione per presentare la nuova veste della gamma Talò: un restyling complessivo che coinvolge ogni aspetto della bottiglia. Dalla selezione del vetro impiegato al design originale della forma della bottiglia, fino alla grafica delle etichette: ogni dettaglio è frutto di un’attenta ricerca che la Cantina conduce e rivela la stessa cura riposta nelle vigne prima e nella lavorazione delle uve dopo.
    Condivisione, territorio e bellezza sono i valori che caratterizzano Cantine San Marzano, produttori di vino in quel fazzoletto d’Italia stretto tra due mari, lo Ionio e l’Adriatico, tra le provincie di Taranto e Brindisi: la terra del Primitivo di Manduria Dop, una terra che racconta orgoglio e sudore contadino da generazioni e che sta riscrivendo la storia enologica della regione. Cantine San Marzano è un progetto vitivinicolo fatto di ricerca costante e innovazione che nasce dal profondo rispetto per le radici antiche di questa terra e degli uomini che da sempre la coltivano, un progetto che trova linfa vitale nella modernità di approccio e di sguardi, forte di un team sempre più competente, giovane e specializzato.

    <Valorizzare, tutelare e far conoscere al mondo l’unicità dei vitigni storici pugliesi, spesso recuperati nella tradizionale coltivazione ad alberello, è il nostro progetto. La piena conoscenza delle nostre tradizioni e la sensibilità verso tecniche moderne ci consente di produrre vini dai caratteri varietali e regionali spiccati che si differenziano nel mercato italiano e internazionale>, dichiara Francesco Cavallo, Presidente di Cantine SanMarzano .

    Il Vinitaly è anche occasione per raccontare al pubblico internazionale i progetti dell’azienda, in primis il recupero di Masseria Samia: un gioiello architettonico del XVI secolo immerso in una tenuta di 100 ettari a pochi passi dal mar Ionio. Il restauro conservativo dell’edificio è in corso, sono stati impiantati i vigneti e si lavora a quello che sarà un grande Giardino mediterraneo. Masseria Samia è anche progetto pilota del primo vigneto intelligente del Sud Italia, studiato e realizzato dal team aziendale: la vigna viene monitorata a distanza attraverso un software che legge le informazioni di ogni singola pianta raccolte da una serie di sensori.

    L’azienda
    Cantine San Marzano è una storia che inizia nel 1962 ad opera di 19 vignaioli di San Marzano, piccolo centro in provincia di Taranto. Oggi è una realtà produttiva che conta più di 1200 soci viticultori. Ogni viticultore gestisce in media poco più di un ettaro di vigneto, per un totale di 1500 ettari, proporzione che spiega come sia possibile ottenere vini di qualità in considerazione delle quantità prodotte. Con i suoi numeri Cantine San Marzano è il principale player della Puglia, in grado di rappresentare un punto di riferimento nei cinque continenti.

    Cantine San Marzano
    Via Monsignor Bello, 9 74020 San Marzano di San Giuseppe (TA) Puglia, Italy
    T +39 (0)99/95.74.181
    www.cantinesanmarzano.com

    paliat_kbirrGuida Birre d’Italia di Slow Food 2019: Kbirr di Loco for Drink vince il premio di “Grande Birra” con la Paliat

    Kbirr nasce nel 2015 da un progetto di Fabio Ditto, general manager di Loco for Drink, grazie alla collaborazione con il maestro birraio Achille Certezza e con l’intento di produrre birre con una forte identità territoriale. Slow Food, da sempre attento a far conoscere le eccellenze italiane della birra, ha premiato Kbirr con il prestigioso premio di Grande Birra attribuendolo alla Paliat, una Imperial Stout creata con materie prime di alta gamma (dai malti tostati al luppolo). La birra ha un’elevata gradazione alcolica di oltre 9° che scuote piacevolmente, ma intensamente, chi la degusta. Paliat nel dialetto napoletano si traduce, infatti, in solenne bastonata, picchiare con forza. Nell’etichetta è raffigurato un mastino napoletano. Le grandi birre sono per Slow Food prodotti da non perdere, da assaggiare una volta nella vita, di grande espressività. Le grandi birre sono quei prodotti qualitativamente ineccepibili e di grande costruzione. Questa la menzione del premio: “la complessa miscela di aromi regala sfumature di liquirizie e cacao. Il primo assaggio è poderoso morbido e caldo. Le note del cacao si miscelano con quelle del caffè e dei frutti rossi sotto spirito. Nel finale appare la liquirizia che dona sensazioni fresche con la complessità della leggera acidità data dai malti scuri”.

    “KBirr è un omaggio alla mia città”, spiega Fabio Ditto napoletano e fine conoscitore e importatore di birre, che un anno fa ha iniziato a produrre KBirr con l’idea di creare una birra che fosse 100% napoletana. “Questo riconoscimento mi rende orgoglioso e mi da la carica per impegnarmi ancora di più e per offrire delle birre con una forte personalità, equilibriate e tutte accumunate dalla stessa anima. Oltre alla Paliat Kbirr produce Natavot, una lager fresca e leggera, Jattura una Scotch Ale e #CUOREDINAPOLI, American Pale Ale.

    Le birre Slow sono prodotti iconici, diventati o che diventeranno punti di riferimento per il mondo della birra italiana. Sono le birre- dicono i curatori Luca Giaccone e Eugenio Signoroni- che sceglieremmo se dovessimo riassumere cosa sta succedendo in Italia in questo momento (birrariamente parlando)”.

    KBIRR è un progetto di Fabio Ditto ed è distribuita da Loco for Drink: Via Circumvallazione Esterna località Ponte Riccio (NA)| tel. 081 833 5518| info@locofordrink.it – locofordrink.it

    iginio-massari-e-pierluigi-dallagiovannaIl 9 aprile alla Città della Scienza alla prima tappa di “Meet Massari”

    il Maestro dei Maestri della pasticceria presenta il “Sole di Napoli”,

    omaggio al capoluogo campano

    A Napoli la prima delle tre tappe del tour organizzato dal Molino Dallagiovanna.

    Insieme al Maestro Iginio Massari anche il campano Salvatore De Riso

    Meet Massari, il tour 2018 organizzato da Molino Dallagiovanna con Iginio Massari, sta per avere inizio. Sono già molti i professionisti dell’Arte Bianca ad essersi iscritti all’incontro con il Maestro dei Maestri della Pasticceria, che toccherà tre città, capitali del gusto e della tradizione della cucina italiana. Prima tappa Napoli il 9 aprile. Il tour proseguirà poi a Milano il 28 maggio e si concluderà a Roma il 24 settembre.

    Durante gli eventi, il Maestro Massari sarà in showcooking, affiancato da altri grandi nomi della pasticceria italiana, per dare vita a creazioni originali, dove protagonisti saranno i prodotti del territorio e le farine Molino Dallagiovanna, con le Dolcissime per pasticceria: Frolla 130, Frolla, Sfoglia, Brioche, Brioche Soft, Panettone, Panettone Z e Rinfresco, la rivoluzionaria farina, nata dall’incontro tra il Maestro e il molino emiliano, studiata, creata e testata appositamente per rinfrescare il lievito madre.

    “L’incontro con Molino Dallagiovanna è stato una comunanza d’intenti, di passione e di mestiere”, dice il Maestro. Rinfresco è la farina nata nel 2017, primo frutto di questa collaborazione: un prodotto innovativo, mai esistito sul mercato, molto bilanciato e in grado di assicurare un lievito sviluppato, profumato e con il giusto equilibrio di acidità.

    In occasione della tappa di Napoli il 9 aprile alla Città della Scienza, il Maestro Massari renderà omaggio alla città partenopea e ai suoi prodotti con due diverse creazioni: “Sole di Napoli”, crostata moderna con crema di Limoni di Sorrento, e una monoporzione di massa montata alla ricotta.

    Una giornata intera da Numeri Uno, alla quale parteciperà anche Salvatore de Riso, tra i nomi della pasticceria italiana, ambasciatore della sua amata terra, la Costiera Amalfitana. “Questo il mio mondo, la tavolozza dei sapori mediterranei che fa da bussola al mio quotidiano, nel rispetto della mia terra e di quello che generosamente dona”. In occasione dell’evento, Salvatore de Riso realizzerà il suo Soufflé stregato al cioccolato.

    Molino Dallagiovanna ha pensato anche agli appassionati di pasticceria, riservando loro 50 posti per ciascuna tappa del tour. Il biglietto per i non professionisti è acquistabile direttamente sull’e-commerce Molino Dallagiovanna all’indirizzo:

    https://www.shopdallagiovanna.it/it/articolo/item/107/meet-massari-napoli.html

    Iscrizioni al tour Meet Massari su www.dallagiovanna.it fino a esaurimento posti.

    MEET MASSARI NAPOLI
    - QUANDO: il 9 Aprile 2018
    - DOVE: “Città della Scienza”, Via Coroglio 57/104, 80124 Napoli (NA),

    PROGRAMMA
    Ore 9,30 Registrazione ospiti
    Ore 10,15 Presentazione Molino Dallagiovanna
    Ore 10,45 Demo Maestro Iginio Massari
    Ore 13,00 Pausa pranzo
    Ore 14,00 Demo Maestro Iginio Massari
    Ore 16,00 Demo Salvatore De Riso
    Ore 17,00 Degustazione dei prodotti

    Ufficio Stampa Meet Massari Napoli
    Laura Gambacorta
    +39.349.2886327 – laura.gambacorta@drgcomunicazione.it

    DRG COMUNICAZIONE – www.drgcomunicazione.it – www.kubox.it
    PIACENZA » Via G. Galilei, n. 26 – 29027 Gariga di Podenzano (PC), Italia – Tel.
    +39.0523.364107 – Fax +39.0523.552343

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    Felici di annunciare la candidatura al prestigioso Il Premio Strega di “Un giorno di questi” di Marco Ciriello (Rubbettino Editore)!

    Festeggeremo presentando il libro in anteprima a Campania Stories, con un seminario-degustazione insieme a Paolo De Cristofaro, Mauro Erro e all’autore

    Un grande libro e 12 tra i migliori vini campani: vi aspettiamo sabato 7 aprile a Palazzo Caracciolo Napoli – MGallery by Sofitel

    Vini in assaggio:
    1. Salvatore Martusciello Wines – Asprinio di Aversa Trentapioli Brut
    2. Cantine Mustilli – Falanghina del Sannio Sant’Agata dei Goti Vigna Segreta 2016
    3. Cantina “La Sibilla” – Campi Flegrei Falanghina Cruna DeLago 2015
    4. Vadiaperti-Traerte – Irpinia Coda di Volpe 2016
    5. Rocca del Principe – Fiano di Avellino 2016
    6. Pietracupa – Greco di Tufo 2016
    7. Casebianche – Aglianico Rosso Frizzante Pashkà 2017
    8. Azienda Agricola Agnanum di Moccia Raffaele -Raffaele Moccia – Campi Flegrei Per’e Palummo 2016
    9. Sorrentino Vesuvio-Vineyards – Vesuvio Lacryma Christi Rosso Vigna Lapillo 2015
    10. Nanni Copè – Sabbie di Sopra il Bosco 2016
    11. Montevetrano – Colli di Salerno Rosso Montevetrano 2014
    12. Il Cancelliere Azienda Vitivinicola – Taurasi Nero Né Riserva 2010

    Buona Pasqua dall’Ais Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - aprile - 2018 Commenta

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