Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 24 set 2014 al 24 set 2014 alle ore:19:00

      24 Settembre, Extraordinary Night al Grand Hotel Parker's

      Mancano: 6 giorni e 10:22 ore.
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    Sapori di Mezzogiorno, gusto e biodiversità su Radio Club 91

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - settembre - 2014 Commenta

    Sapori di MEzzogiorno dueSAPORI DI MEZZOGIORNO, GUSTO E BIODIVERSITÀ
    Ospiti di Roberto Esse e Vincenzo Peretti la chef stellata Marianna Vitale, l’agronomo Ettore Guerrera e Rosario Mattera di Malazè.

    Sabato e domenica alle 12 su Radio Club 91

    Ritorna carico di gusto e notizie SAPORI DI MEZZOGIORNO il magazine enogastronomico. Sabato alle ore 12 su Radio Club 91 il quinto appuntamento della fortunata serie ideata e condotta da Roberto Esse con le considerazioni intelligenti del professor Vincenzo Peretti.
    In questa puntata riflettori puntati sull’ambiente e sulla biodiversità ne parliamo con l’aiuto dell’agronomo Ettore Guerrera.
    Parte Malazè il percorso sull’archeoenogastronomia campana quest’anno sembra ad ostacoli. Tutti i dettagli direttamente dalla voce di Rosario Mattera in collegamento dai Campi Flegrei.
    L’avvocato gourmet Sergio Sbarra è già nelle cucine di Marianna Vitale la chef stellata del ristorante Sud a Quarto per decidere i piatti da proporre agli ascoltatori nel corso del programma in rigorosa DIRETTA!

    Il Moera, Ristorante Orto, progetto in verde

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - settembre - 2014 Commenta

    chefDi Gennaro Miele

    Via delle centurie, un nome che evoca l’ antica civiltà romana, cultura i cui resti sono ben visibili in Avella, da uno splendido anfiteatro ad un antico arco perso nel verde della collina, tra questi segni di passaggio della storia si trova ” IL MOERA – Ristorante-Orto” il nuovo progetto gastronomico dello chef Francesco Fusco presentato in anteprima alla stampa del settore gastronomico.

    Dopo una breve salita, costeggiando noccioleti e basse case contadine, si arriva al ristorante che appare come offerto dalla collina colorata di ulivi, come posto sul palmo della mano.

    Ad accogliermi c’è il nostro chef e sua moglie Diana, responsabile del servizio in sala, un lavoro, il loro che rappresenta una naturale estensione della famiglia, come è evidente dalla presentazione degli altri componenti dello staff tra cui il nipote, concorrente della trasmissione Masterchef junior, come a dire che buon sangue non mente.

    ristorante ortoL’importanza di questa presentazione è evidente nella positiva e visibile emozione negli occhi e nelle parole del nostro maestro di cucina, la preparazione all’ entrata del ristorante di un tavolo adibito per l’ esposizione dei prodotti del loro orto, appare come una tavolozza di colori da cui verrà tratta ispirazione per le delicate preparazioni che seguiranno.

    L’ambiente interno è contenuto, appena 30 posti, con colori che riprendono le sfumature di legno scuro e terra chiara inondata di sole che danno un senso di quiete mentre un camino ora silente ci invita a pensare a un ritorno in tempi invernali ed un profumo di salvia, dagli originali centrotavola si spande nell’ aria a voler rincorrere gli aromi premonitori provenienti dalla cucina e pieni di promesse.

    Il nostro chef ci invita con orgoglio ad esplorare il proprio orto: fattore determinante nella sua cucina è la preparazione di ricette con quanto ha origine in esso, un concetto di chilometro zero, oggi ampiamente utilizzato, sentito nel senso stretto del termine, un atto che mira ad un ritorno alle origini contadine della tradizione culinaria.

    Il racconto fatto da Francesco Fusco del suo lavoro evoca sincera passione unita alla competenza ed alla ricerca per un menu gourmet cui verrà affiancato quello della tradizione, che potrà attrarre un pubblico amante di sapori legati in modo indissolubile al territorio e che di certo non verranno delusi.

    La giornata offre anche un momento per la cultura, con la visita dell’ anfiteatro romano guidata dalla dott.ssa Ida Giannelli, pochi passi per attraversare una strada al di là della quale ci si ritrova letteralmente immersi in un monumento unico carico di sensazioni di luci e ombre, un tesoro che non pochi paesi ci invidierebbero .

    L’attesa del nuovo menù ci trova impazienti ma gli animi vengono placati da un aperitivo con Asprinio Spumante, ideale compagno per le fritturine dello chef dai fiori zucca alla scapece di zucchine fino ad una pralina di melanzane su letto di pomodoro corbarino polverizzato con scaglie di cioccolato fondente, un accostamento che rievoca un finale di spezie dolci.

    Al tavolo ci introduce al cuore della giornata una vellutata di cavolfiore e scarola croccante con patate e scampo, e assaggiando il piatto dalla base si ha come la sensazione di suggere una delicata nuvola cremosa fino a planare su campi di ortaggi e arrivare poi al mare dove saltano i gamberi con la loro delicata aromaticità: una scala di sapori in crescendo.

    L’antipasto è stato accompagnato da un aglianico rosato delle Cantine Terranera, sentori di piccoli frutti di bosco e una deliziosa freschezza all’ assaggio, anche su di un tris con flan di zucca (generosa in sapidità) , parmigiana bianca (puri strati di piacere dolce-salato) e cacio moscio, formaggio locale con un delizioso pesto di aglio orsino, che come narra una storia prende il suo nome dalla prima erba mangiata dagli orsi al risveglio dal letargo.

    Il primo piatto, tortelli al ripieno di patata e provola affumicata con baccalà e sbriciolatura di olive nere, ha un gusto delicato con un corredo aromatico interessante sul quale abbiamo avuto l’ opportunità di saggiare un aglianico Natu Maior della cantina Antichi Coloni, frutta rossa matura e aromi di spezie dolci, un tannino educato dal passaggio in barrique e dall’affinatura in bottiglia.

    Questo scuro nettare ha preso per mano anche un galletto ruspante su crema di patate e limone con papaccelle grigliate e volutamente un po’ scurite dalla cottura per dare un finale aromatico al piatto, un intento riuscito anche dalla commistione con gli altri sapori che hanno lasciato una bocca pulita .

    Il punto debole di molti chef viene svelato al momento del dolce ma in estrema onestà posso affermare che la dolcezza della proposta arrivata dalla cucina tiene alta la curva di gradimento del gusto, un delicata cialda di frolla con crema pasticcera su cui poggiati ritroviamo fichi e scaglie di frutta secca, una dolcezza non invadente ma con un finale elegante ad un pasto già degno di memoria, insieme ad una piccola e deliziosa caprese, finale carezzato da un malvasia delle Lipari Naturale Colosi 2007,che aspetta qualche minuto ad aprirsi per offrire sentori di frutta e vento marino, un assaggio fresco e seducente, unica eccezione ai prodotti del territorio, ma comprensibilmente scelta.

    Un luogo, un ristorante, un confine da varcare tra storia e presente per arricchirsi di sapori sinceri ed emozioni.

    Cibo e Vino: Per chi suona la campana

    Pubblicato da aisnapoli il 2 - settembre - 2014 2 Commenti

    Abbinamento Cibo VinoDi Luca Massimo Bolondi
    Il tintinnio sta appena spegnendosi e giá il cameriere si accosta al passavivande, prende in consegna la portata e scivola sicuro verso l’ordinante. Con infinite variazioni, la scena si ripete in ogni tempo con abiti diversi, tecniche e supporti diversi, vivande diverse e, naturalmente, ordinanti diversi. Un aspetto rende comune l’insieme cosí variegato di scene che possiamo immaginare, l’aspetto che sta a monte dell’accadimento, la ragione prima dell’esistenza stessa della pietanza, del cameriere e dell’ordinante, senza i quali non vi sarebbe refezione ma grazie ai quali la refezione si celebra, una parola semplice ma che da sempre dischiude le porte alla curiositá, all’indagine, perfino alla scienza: Perché. Giá, perché si celebra il rito della preparazione della pietanza, non bastava che l’affamato si preparasse un poco di cibo, non diciamo raccolto, che il tempo dei raccoglitori é finito insieme all’arcadia e a nulla vale sospirare la nostalgia dell’idillio perduto, ma almeno comprato e semplicemente trattato, quel tanto che bastava a rendere la materia prima commestibile e digeribile, senza lo sforzo dell’elaborazione. Perché crucciarsi nella ricerca di una diversa combinazione di ingredienti, di un modo differente di prepararli, sommelierdi una tecnica ancora non provata di cucinarli, addirittura di una presentazione del piatto e dulcis in fundo, ma la fatica e l’impegno direbbero in coro amaro, amaro e non dolce, la scelta della bevanda che si accompagni alla refezione, quando basterebbe invece mettere tutto in un piatto, beata semplicitá condita dall’appetito, atto compiuto senza sforzo, quasi un meritato riposo del guerriero che tanto ha combattuto per alimentarsi e sopravvivere anche oggi. Il pensiero va a Napoleone Bonaparte che lo storico ci racconta mettesse l’intero desinare in un piatto, somma rapiditá e praticitá nell’alimentarsi, primo e secondo contorni frutta dessert il caffé no, quello lo riservava magari per dopo, con gli ufficiali, a rapporto. In che rapporto poniamo allora il nostro legittimo appetito con il rito della tavola e del calice, la macchina della ristorazione, il sistema della gastronomia che batte pentole e inevitabilmente coperchi, con gran sollazzo del diavolo che per una volta vede il lavoro compiuto senza la banalitá del proverbio, il sistema che fonda scuole di hotellerie e di sommelier, apre templi del ristoro, manda addetti alle compere a battere i quattro canti del mondo alla ricerca di ingredienti e nettari, originali o sconosciuti, monta fiere campionarie e accende canali televisivi dedicati all’argomento, poiché sempre, dove ieri c’era una domanda oggi ecco presentata l’offerta su un piatto d’argento, ed é con l’argento che si manda avanti il mondo. Ci viene da aggiungere, ed é la tesi di questo breve resoconto, che l’argento é una buona materia per costruire motori del mondo ma il motore non marcia se non lo si alimenta con un carburante, in questo come in altri casi, con il desiderio. Ed é quindi con un ossimoro malcelato, cioé con la tesi che il motore venga alimentato con la sete, che ci troviamo a cercare le risposte alla domanda del rapporto tra l’appetito e la sete da una parte, dall’altra l’infernale gustosa macchina della conoscenza gastronomica. Il caso vuole che non siamo nati oggi, per cui possiamo contare dalla nostra parte alleati perfino nelle voci del dizionario. Nella fattispecie, trattandosi di gastronomia, le voci che contano nel libro dei nomi, al fine di descrivere l’apprendista stregone, sono la_strana_coppiagastronomo, buongustaio, gourmet. Alla voce Gastronomo troviamo Esperto di gastronomia, che dice poco ed é finanche peggiorato dalla voce Gastronomia che dice Arte di cucinare. Varrebbe a dire che il gastronomo e lo chef sono la stessa persona, affermazione semanticamente e praticamente smentita dal fatto che l’uno siede al tavolo mentre l’altro sta in piedi in cucina. Quando cerchiamo Buongustaio troviamo Amante della buona cucina, ed estensivamente Persona dai gusti raffinati. Tale é lo sconforto che per pudore non citiamo i nomi dei dizionari presi in esame, seppur scelti per il notorio rigore scientifico degli estensori. Per trovare di meglio dobbiamo cercare Gourmet e, avendo incontrato definizioni preoccupanti in lingua italiana (es: Degustatore di vini, sic in Hoepli!), andiamo alla fonte in lingua originale e sul Larousse finalmente troviamo “Personne qui sait distinguer et apprécier la bonne cuisine et les bons vins”; possibile che per trovare un lume nell’oscuritá delle cucine e delle cantine dobbiamo viaggiare oltralpe? Persona che sa distinguere ed apprezzare. Dalla parola un utile suggerimento, quasi un proverbio: dimmi come ti nutri e ti diró chi sei. Intendendo naturalmente il nutrimento dello spirito insieme a quello del corpo. Appurato quindi che all’uomo non basta sostentarsi ma cerca il piacere di mangiare e bere bene come un atto naturale e insieme culturale, cosí come non gli basta ripararsi ma cerca di abitare, non gli basta coprirsi ma cerca di vestire, eccetera come in tutte le attivitá che configurano le societá organizzate, speriamo di avere messo un punto fermo a favore della necessitá, e non solo della gradevolezza, dell’evoluzione e della coltivazione del gusto, dello studium et exercitium attraverso i sensi e della ricerca dell’armonia come un bene indispensabile, non solo come un piacere edonistico. Vale l’investimento, l’impegno e il sacrificio, uscendo dal bozzolo, dal nido, dal territorio ben noto, per volare piú in lá e piú alto, in nome della differenza tra vivere e saper vivere. É vero che si paga il conto, ma sapevamo giá all’ingresso che sarebbe stato proporzionato ai nostri mezzi, quindi possiamo apprendere rilassati e con la giusta concentrazione.
    Il cameriere é passato per la cucina, ha con se la portata e sta scivolando sicuro verso il nostro tavolo. Il sommelier al nostro fianco sta compiendo il rito dello stappo. Se tutto quello che ci siamo detti nell’attesa ha un senso, allora si preannuncia davvero una bella esperienza.

    Antonio Capaldo fra i Wine Enthusiast’s Wine Star Nominees

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - settembre - 2014 Commenta

    c5c909f5a0a5e690eab91eab90e5d0c3Antonio Capaldo dei Feudi di San Gregorio nelle nomination Wine Enthusiast’s Wine Star per la categoria Innovator/Executive

    Each year, the editors of Wine Enthusiast Magazine honor the individuals and companies that have made outstanding achievements in the wine and beverage world. Below are the nominees in each of the categories for 2014. The winners will be announced in the special December 31 Wine Star Awards issue, and the honorees will be presented their Wine Star Award trophies at a gala black-tie dinner in New York City on January 26, 2015.

    New to this year’s ceremony, the Innovator/Executive of the Year award celebrates the industry’s most creative and influential trendsetter in the business space, and the Brewery of the Year award lauds a notable business in the fast-growing beer space whose work is influencing trends on a national level. The Lifetime Achievement award, granted to an exceptional individual who has had a major impact on the industry, will be named at a later date.

    Queste le motivazioni:
    After approximately 10 years in finance and strategic consultancy, Capaldo joined Feudi di San Gregorio as chairman in 2009. At the helm of the leading Campania producer, Capaldo has ushered in a quality revolution with progressive viticulture practices and a commitment to revitalize the regional wine industry.

    Qui l’articolo originale

    Turismo a misura di bambino con Malazè

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - settembre - 2014 Commenta

    malaze_bambiniTurismo a misura di bambino.
    Tutte le proposte per i più piccoli nel programma di Malazè

    Decine le iniziative destinate ai bambini nel programma di Malazè, l’evento archeoenogastronomico che si terrà nei Campi Flegrei dal 6 al 16 settembre. Tra queste le possibilità offerte al Giardino dell’Orco, sulle sponde del lago d’Averno. In programma giri in bici, escursioni in barca sul lago Miseno, visite in canoe a Bacoli e caccia al tesoro a Pozzuoli, Bacoli e Quarto.

    Ecco il programma di Malazè a misura di bambino.

    Sabato 6, domenica 7, sabato 13 e domenica 14 settembre al Giardino dell’Orco sul lago d’Averno c’è Malazè dei Piccoli, attività coordinate dall’associazione AgriGiochiAmo. L’obiettivo è centralizzare le attività delle numerose associazioni per far diventare Malazè dei Piccoli una vetrina per l’offerta didattica, di tempo libero, culturale, ludica, sportiva dei Campi Flegrei a misura di bambino. Le attività di sabato 6 settembre: Natura Sottospra (pillole di scienza e il mondo delle bolle), Ludobus Artingioco (laboratorio di autocostruzione di giochi), Melagioco (laboratorio di costruzione di marionette), Agrigiochiamo (misura la tua impronta), Mondo Creativo (Il mais – el maiz), Le simpatiche Canaglie (laboratorio di cucito). Domenica 7 settembre: Agrigiochiamo (Giocorto e Nintu e i 4 elementi), Fabbrica del divertimento (danzando con Pollok e Suonare con Verdi), Ludobus Artingioco (laboratorio di autocostruzione di giochi), Melagioco (laboratorio di costruzione di marionette), Mondo Creativo (laboratorio di cucina spagnola “la tortilla”). Sabato 13 settembre: Ceramiche (laboratorio creativo “Il Multimaterico”), Natura Sottospra (pillole di scienza e Il mondo delle bolle), Francesca Maraucci in “Costruiamo il nostro erbario”, Rosario Sica in “L’ape mielina”, Il giardino dell’Orco con Spaventazè; Mondo Creativo (La familia – La famiglia), Le simpatiche Canaglie (Arte in gioco… pittura ad arte), Andrea Lucisano in “La caccia al tesoro della volpe Sophia”. Domenica 14 Settembre: Andrea Lucisano in ”Il giardino sonoro e la caccia al tesoro della volpe Sophia”, Fabbrica del divertimento (danzando con Pollok e Suonare con Verdi), Galameo amo il buon cibo (l’arte di fare un biscotto buono e sano), Rosario Sica in “L’ape mielina”, Mondo Creativo (El color Rojo – Il colore Rosso), Co.Ge.Pe.Ca. – Consorzio Pescato Campano in “Accademia dei giovani pescatori… i racconti del mare”; Ore 18.30 Spettacolo teatrale per adulti e bambini: “Uccelli quasi senza parole” di Mimmo Grasso e Massimo Meraviglia (costo spettacolo: 10 euro adulti e 6 euro bambini). Laboratori didattici per bambini e ragazzi dalle ore 10.30 alle14.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Info: info@agrigiochiamo.it – 393.9824709 – 338.3346622. Per chi vuole sostare per il pranzo nell’ area pic-nic il costo d’ingresso all’ area è di 5 euro a persona dai 3 anni in su e comprende, brace, piatti, bicchieri e posate in materbi, carbonella e uso del frigo. Costo per ogni laboratorio 6 euro; 2 laboratori 10 euro.

    Domenica 7 settembre (ore 9,30) a Monterusciello c’è la “Casa della Api”. L’appuntamento all’apiario di Monterusciello con Giuseppe ed Alessandra di “Dolci Qualità”, i quali con i loro racconti introdurranno i bambini alla straordinaria vita delle api e del miele. Dimostrazione di smielatura e assaggio di vari tipi di miele, propoli e polline. I bambini (dotati di giacca e maschera) visiteranno l’apiario con gli esperti. La partecipazione è gratuita. Info: 081.5265258

    Domenica 7 settembre (ore 10) Caccia ai Tesori a Quarto a cura del Gruppo Archeologico Flegreo. Una caccia al tesoro per scoprire la storia, gli antichi luoghi e le antiche vie di Quarto. Partecipazione gratuita. Info: 3482495393 -gacampiflegrei@libero.it

    Sabato 13 settembre Ciclo merenda tour con Le ali di Dedalo Onlus, Il Giardino dell’orco e le Cantine dell’Averno. Passeggiata per bambini e genitori in bicicletta attorno al lago d’Averno. Durante il percorso sono previste soste per una merenda sana e tradizionale a base dei prodotti agricoli coltivati sulle sponde del lago. Partenza ed arrivo al Giardino dell’Orco con bici propria. E’ necessario che i bambini siano accompagnati da un adulto. Partecipazione gratuita. Info: 347.6900607 – lealididedalo@ibero.it

    Domenica 14 settembre (ore 9,30) è la volta della “Caccia al Tesoro dei Campi Flegrei” organizzata dal Gruppo Archeologico Kyme e dal Comitato formato da varie associazioni. Appuntamento al Circolo Nautico San Marco al Porto di Pozzuoli e poi in giro per i Campi Flegrei a caccia di tesori sciogliendo enigmi, studiando mappe, fotografando monumenti per arrivare al traguardo. Parte della quota di partecipazione sarà utilizzata per valorizzare uno dei tesori. Ticket di partecipazione: 10 euro. I bambini fino a 12 anni non pagano. Info: cacciaitesorideicampiflegrei.it – 3343329500 – 3351561701 – cacciaitesorideicampiflegrei@gmail.com

    Domenica 14 settembre (ore 10) al lago d’Averno 007 Archeologo_Caccia al tesoro del lago d’Averno a cura del Gruppo archeologico dei Campi Flegrei. Una mappa, una bussola e uno scrigno nascosto per scoprire la storia del lago d’Averno attraverso una caccia al tesoro archeologica. Ticket di partecipazione 5 euro. Info: 3482495393 – gacampiflegrei@libero.it

    Domenica 14 settembre (ore 11) al Lago d’Averno “Gioca impara in canoa” a cura di Culturavventura. Quiz con premio finale al primo classificato rivolto a bimbi dagli 8 ai 12 anni. Culturavventura propone attività di gioco in acqua con canoa-kayak e quiz di archeologia e di inglese divertenti. Ticket di partecipazione: 10 euro per i bambini dagli 8 ai 12 anni, la quota include tutti i materiali. Info: 339.4195725 – culturavventura@gmail.com

    Tutti i giorni, dal 6 al 16 settembre escursioni sul lago Miseno a cura dell’associazione Lagovivo. Info: 392.4153474 info@lagovivo.it
    ufficiostampa@cirobiondi.it
    393.5861941

    12 e 13 Settembre, Primera Emoción tercera editión

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - agosto - 2014 Commenta

    Primera EmocionVenerdì 12 settembre ore 19.30 Albergo della Regina Isabella

    Smoked aperitif con presentazione Vegueros
    Gala Dinner Ristorante Indaco
    Degustazione guidata dell’Habano Sir Winston H.Upmann
    euro 100

    Sabato 13 settembre ore 17.00 Spiaggia dei Pescatori
    Giro dell’isola in barca.
    Aperitivo Bollicine
    Fumata da corsari
    Bagno al largo
    euro 40

    Info e prenotazioni:
    T Chic : 081.991022
    info@tchic-specialist.com

    E le stelle stanno a guardare 4 settembreIl 4 settembre al Quartum store alta cucina e spettacolo
    con “E le stelle stanno a guardare…”
    Cena spettacolo a bordo piscina con i piatti di mare di Francesco Fusco
    e gli attori Patrizio Rispo e Maurizio Casagrande

    Non solo alta cucina ma anche momenti di spettacolo con due amatissimi attori come Patrizio Rispo e Maurizio Casagrande per dare inizio giovedì 4 settembre (ore 20,30) alla quarta stagione degli eventi organizzati dal Quartum store in collaborazione con la giornalista enogastronomica Laura Gambacorta.
    Tutto incentrato sui numerosi tesori del mare il menu proposto da Francesco Fusco, chef del Ristorante-orto Il Moera di Avella, che partirà da frutti di mare e crostacei per poi virare verso pesce azzurro e baccalà. Perfetti compagni dei piatti marini di Fusco saranno l’Asprinio brut V.S.Q. e la Falanghina Campi Flegrei DOC delle Cantine Di Criscio.
    La parte dolce della serata sarà appannaggio della nota pasticceria – gelateria Mennella di Torre del Greco che proporrà prima un originale sorbetto di mela annurca e a seguire un paris brest alla crema di nocciola, dolce simbolo del locale torrese. A chiudere la serata sarà l’amaro Vivese realizzato con una selezione di erbe e aromi tipici del mediterraneo da GVA Liquori dei fratelli Alessandro, Giuseppe e Valerio Costagliola, sponsor unico dell’evento. Gli allestimenti saranno a cura di EP Spa – Divisione grandi eventi.
    Nel corso della serata Patrizio Rispo, volto storico della fiction “Un posto al sole” nonchè autore del libro di cucina “Un pasto al sole”, e Maurizio Casagrande, protagonista di tanti film e spettacoli teatrali di successo, racconteranno al pubblico aneddoti divertenti sul loro rapporto con la gastronomia.

    Menu
    Crudo di frutti di mare
    Asprinio brut V.S.Q. Quartum

    Gamberi rossi, lattuga ripassata e crema di cavolfiore
    Asprinio brut V.S.Q. Quartum

    Tartare di tonno, burrata e frutto della passione
    Asprinio brut V.S.Q. Quartum

    Risotto con acciughe flegree, provola e nocciola mortarella
    Falanghina Campi Flegrei DOC Quartum

    Insalata di baccalà in due consistenze, croccante al finocchio e infusione di peperone
    Falanghina Campi Flegrei DOC Quartum

    Sorbetto alla mela annurca
    Paris brest con crema alla nocciola
    Amaro Vivese

    Costo serata: 65 euro (vini e liquori inclusi)
    Solo 65 posti. Prenotazione obbligatoria

    Info e prenotazioni:
    Rosa Di Criscio
    Mob. 335 5479723
    Email: quartumstore@gmail.com

    Quartum Store
    via Giorgio De Falco 5/A (a pochi metri dalla stazione di Quarto centro)
    Quarto (Na)

    Ufficio stampa
    Laura Gambacorta
    349 2886327
    laugam@libero.it

    Svolta “green” per Il Moera di Avella

    Pubblicato da aisnapoli il 29 - agosto - 2014 Commenta

    Francesco Fusco nell'orto

    Svolta “green” per Il Moera di Avella (Av):
    lo chef Francesco Fusco inaugura il suo ristorante-orto e presenta i nuovi menu

    Il Moera di Avella effettua una svolta “green” cambiando anche nome. Non sarà più Locanda Il Moera ma soltanto “Il Moera” ristorante-orto. Accanto ai piatti creativi che continueranno a essere presenti nel menu di Francesco Fusco con un percorso degustativo dedicato entreranno in carta dei nuovi percorsi che daranno spazio a piatti della tradizione e, ovviamente, ai prodotti dell’orto. La freschezza dei prodotti diventa così un valore aggiunto da offrire ai propri clienti. La nascita dell’orto visitabile dai clienti del locale è il risultato di un lungo lavoro di dedizione durato diversi mesi. Domenica 31 agosto il nuovo menu e il progetto “ristorante-orto” verranno presentati in anteprima alla stampa enogastronomica con una giornata in cui si darà spazio anche alla cultura con una visita guidata dello splendido anfiteatro romano di Avella, tra i più antichi della Campania. L’apertura de Il Moera è prevista sabato 6 settembre dopo la partecipazione dello chef Francesco Fusco a un evento enogastronomico presso il Quartum store di Quarto in programma giovedì 4 settembre.

    Il Moera Ristorante-orto
    Via delle Centurie
    Avella (Av)
    Tel. 081 8252924

    Ufficio stampa
    Laura Gambacorta
    laugam@libero.it
    mob. 349 2886327