Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 18 ott 2018 al 18 ott 2018 alle ore:20:30

      18 Ottobre all’Enopanetteria, #Bevolution: lunga vita ai bianchi all’Enopanetteria

      Mancano: 1 giorno e 22:21 ore.
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    Il Pomodoro Cannellino Flegreo all’Acropoli di Cuma

    Pubblicato da aisnapoli il 25 - settembre - 2018 Commenta

    pomodoro-cannellino-flegreo-2Il pomodoro cannellino torna a impegnare gli orti flegrei. A Pozzuoli, presso l’Acropoli di Cuma, è stata presentata, alla stampa e agli addetti del settore, la neonata “Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo” che si pone l’obiettivo di recuperare e promuovere la coltivazione e il consumo dell’ecotipo locale nonché la valorizzazione del territorio e della cultura rurale ma anche la tutela dell’ambiente, l’educazione alimentare e dell’impresa multifunzionale. A far parte della associazione nove soci rappresentanti altrettante aziende agricole sparse sul territorio flegreo compreso tra i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto e nelle aree strettamente contigue di Giugliano in Campania e del comune di Napoli. A coordinare le attività c’è il presidente Giovanni Tammaro che da vivaista aveva registrato negli anni scorsi un calo della produzione del cannellino e pertanto ha voluto lanciare un monito agli agricoltori del posto affinché si tornasse a dare più spazio all’ecotipo locale. “ Noi produttori per storia e tradizione siamo legati al pomodoro cannellino e ci siamo dati un codice di autoregolamentazione severo – dichiara Giovanni Tammaro – perché il nostro desiderio è offrire un prodotto dal sapore caratterizzante e con uno standard qualitativo alto, valorizzare il territorio sia dal punto di vista paesaggistico che economico con l’ampliamento dei terreni coltivabili che oggi risultano abbandonati e quindi impegnando anche nuove risorse umane. L’obiettivo già per il prossimo anno è quello di creare laboratori per la trasformazione nella stessa area di produzione, dunque ci vogliamo muovere verso una agricoltura multifunzionale per far ripartire il comparto e dare una spinta all’economia flegrea”.

    Il pomodoro cannellino flegreo: caratteristiche e informazioni
    Il pomodoro cannellino, annoverato dalla Regione Campania tra i prodotti tradizionali, è coltivato nell’area flegrea, secondo testimonianze indirette, sin dall’Ottocento, prevalentemente per consumo fresco e per conserve fatte in casa. Il seme del pomodoro cannellino non è un ibrido ma viene tramandato da generazione in generazioni. La semina inizia a fine febbraio e la coltivazione si realizza, come da tradizione, con il supporto di canne e spago in juta o canapa in modo manuale così come la raccolta. Questo prodotto deve il radicamento territoriale alla capacità di adattarsi al pedoclima flegreo caratterizzato, tra l’altro, da terreni vulcanici e sabbiosi e da brezza marina. Il raccolto va da luglio a fine agosto.
    Il cannellino è un pomodoro di forma oblunga che generalmente pesa tra 15 e 20 g e presenta una lieve strozzatura verso il centro, ha la buccia estremamente sottile e la polpa spessa e soda, quando è maturo è di colore rosso intenso. Al sapore si riscontra un giusto equilibrio tra dolcezza, acidità e sapidità e per questo estremamente versatile in cucina. Ne hanno dato grande prova gli chef e ristoratori già avvezzi all’uso del prodotto , dalla pizza ai dolci passando per primi piatti e zuppe, nella declinazione del prodotto fresco e in conserva.
    La prima trasformazione e i prossimi obiettivi
    Da quest’anno, per la prima volta, le nove aziende agricole hanno scelto di destinare parte del raccolto alla trasformazione e etichettatura conto terzi. Gli ettari di terra a disposizione delle nove imprese sono circa 65 e poco più di 10 sono stati impegnati per tale coltivazione, il raccolto pari a 120 tonnellate è stato commercializzato per metà fresco, tra vendita diretta e ingrosso, e per metà è stato trasformato in conserve quali passata, passata con pomodori interi e una piccola parte in ‘pacchetelle’. L’esocarpo sottilissimo determina un grande vantaggio ai fini della trasformazione e anche in cucina sia in termini di resa che di sprechi, ed è per questa caratteristica che il cannellino non ha bisogno di essere pelato.
    Il prodotto confezionato è in vendita al pubblico presso le aziende, in alcune botteghe di Napoli e provincia ed è già presente in menu di pizzerie e ristoranti dell’area. Si tratta di una rete embrionale che mira a fortificarsi nell’anno in corso al fine di aumentare la produzione di cannellino per il 2019. Intanto parallelamente si procede per l’iter per il riconoscimento della “DOP- Denominazione di Origine Protetta”, a tal riguardo, così ha asserito il Dott. Agronomo Michele Atonna, quale consulente incaricato dell’Associazione: “è stata coinvolta anche la Regione Campania, con i propri funzionari, che ha espresso assoluta partecipazione nel reperimento di qualsiasi documentazione e atto probante la tradizione antica del Pomodoro Cannellino Flegreo.”

    Sinergie e azioni di marketing territoriale

    A testimonianza della grande volontà di fare rete e puntare allo sviluppo e valorizzazione del territorio in senso ampio c’è stata la scelta di unire storia, cultura e enogastronomia in unico momento ospitando il press tour all’Acropoli di Cuma uno dei luoghi simbolo della terra ardente e cornice esclusiva per numerosi terreni piantati a pomodoro. “Cuma ospita questo prodotto tipico, così come tutti i Campi Flegrei generano da questa tipologia di terra particolare e viva, frutti unici nel loro genere. Tutta l’impronta rurale dei Campi Flegrei ha poi conosciuto uno sviluppo importante grazie ad una azione spagnola, dai Viceré ai Borbone, che hanno introdotto anche colture dal Nuovo Mondo. – Si è espresso così Dott. Paolo Giulierini, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e ha continuato ribadendo che- la presenza di un’associazione per tutelare questa forma di pomodoro, conosciuta nei Campi Ardenti da secoli, è un importante metodo per mettere a sistema una filiera capace di promuovere non soltanto il prodotto alimentare ma anche un flusso di cultura.
    Sarà un piacere, come Parco Archeologico dei Campi Flegrei, poter collaborare con la stessa associazione nelle attività future. Che sia l’inizio di un nuovo e promettente cammino”.
    Questa azione congiunta di marketing territoriale ha visto anche la presenza di pizzaioli e chef attivi sul territorio che già hanno introdotto il prodotto nel proprio menu.
    Per l’occasione sono intervenuti i pizzaioli Diego Vitagliano di 10 e Federico Guardascione de Il colmo del pizzaiolo affiancati da numerosi chef come: Crescenzo Della Ragione de La Catagna, Alessandro Moraca de La Locanda del Testardo, Angelo Carannante di Caracol, Luigi Colandrea dell’Agriturismo Don Salvatore, Marcello Santini del Turistico e Crudo Bar e Ciro Laringe di Vinaria. In abbinamento i vini flegrei della Tenuta Matilde Zasso e le birre artigianali Kýmē anche in versione fruttata al mandarino, alla mela annurca e alla percoca puteolana, il tutto coltivato nei frutteti e agrumeti attigui all’Acropoli di Cuma.

    www.pomodorocannellinoflegreo.com
    Aziende aderenti all’ ‘Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo’
    • Azienda Agricola Costagliola/ Via Caranfe 1, Monte di Procida
    • Azienda Agricola Km 0 Flegreo / via Cappella 313, Monte di Procida
    • Azienda Agricola Pignata Emilio/ via Domitiana 31 , Giugliano in Campania
    • Azienda Agricola Raffaele Palumbo/via Gian Felice 32, Giugliano in Campania
    • Azienda Agricola Russo / via Monte di Cuma 1, Pozzuoli
    • Azienda Vivaistica Tammaro / Via Cuma Licola 11, Pozzuoli
    • Masseria Pignata/ via Domitiana 89, Giugliano in Campania
    • Orti Flegrei/ via Grotta del Sole, Pozzuoli

    thumbnail-38I Vignaioli FIVI a Cap’alice con la presedente Matilde Poggi 18 ottobre

    Storie di vini e vigne a Cap’alice riprende alla grande il 18 ottobre con la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti raccontata dalla presidente nazionale Matilde Poggi. Il format ideato dalla giornalista Marina Alaimo è alla quinta edizione ed ha visto passare nell’enosteria tipica napoletana in via Bausan il fior fiore dei viticoltori italiani. A fare gli onori di casa è sempre lui, Mario Lombardi, oste matto, che ha conquistato gli enoappassionati napoletani con i vini scelti nella sua carta insieme ai piatti di una cucina concreta e di ispirazione partenopea. Il motto qui è “non perdiamo la leggerezza”, quel senso dell’umore con il quale Napoli ha sempre saputo porre un accento easy su ogni cosa. Su questa premessa, Storie di Vini e Vigne il 18 ottobre prende il via ospitando quattro vignaioli indipendenti, che sanno raccontare con profondo rispetto l’identità vitivinicola dei loro territori.

    Matilde Poggi dal lago di Garda porta in degustazione dalla sua azienda Le Fraghe i Bardolino Classico Brol Grande 2015, 16.

    Luigi Maffini, presidente FIVI regione Campania, arriva dal Cilento con Fiano Pietraincatenata 2014,16.

    Andrea Matrone dal Vesuvio con Lacryma Christi bianco 2015,16

    Enza Saldutti da Montemarano con il Taurasi Padre 2011, Aglianico Passione 2013

    Alla degustazione dei vini segue la cena con i piatti di Cap’alice.

    Costo euro 30

    Prenotazioni ai numeri 081 19168992 – 335 5339305

    Cap’alice è in via Bausan 28 Napoli

    22 settembre, Sospesi, tra passato e presente per Malazè 2018

    Pubblicato da aisnapoli il 21 - settembre - 2018 Commenta

    41940949_1834367543306936_5598487121556930560_nASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Malazè 2018 Sospesi, tra passato e presente

    Visita teatralizzata al Percorso Archeologico Rione Terra a cura dell’ Associazione Flegreando

    Una guida vi condurrà nel percorso dove incontrerete due strani fratelli. Livia e Claudio sono alle prese con un mistero da svelare, in una Puteoli deserta, senza un motivo apparente. Passeggiando per i cardi e i decumani di una città romana ancora integra e piena di storia, vi mostreranno mercati, usanze e vizi di un tempo passato, sperando di riuscire, insieme a voi, a scoprire l’arcano che li circonda.

    La visita terminerà con una suggestiva degustazione di vini flegrei a cura dei sommelier dell’Ais Napoli in costume d’epoca.

    Per info e prenotazione obbligatoria entro 21/9 ore 18.00

    Evento soggetto a numero minimo di partecipanti. Ticket di partecipazione € 8.00 a persona + ingresso al sito € 5.00 biglietto intero (salvo riduzioni previste dal regolamento).

    Per la prenotazione è obbligatorio fornire un numero di cellulare

    Disponibili 4 turni di visita (11.00, 12.00; 18.30 e 19.30) 22 settembre 2018

    L’effettivo turno di visita potrebbe essere diverso da quello selezionato, e verrà confermato successivamente alla prenotazione dagli organizzatori.

    Info: Rita- 3496537921; Mail info@flegreando.org

    19 Settembre, Januarius a tribunali138 con Ais Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 19 - settembre - 2018 Commenta

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    Pizza Dolce sì o pizza dolce no?

    Pubblicato da aisnapoli il 19 - settembre - 2018 Commenta

    Pizza Dolce sì o pizza dolce no?

    Contest Pizza Dolce ideato dalla pizzeria Magma di Torre del Greco.

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    E’ sempre pìù presente la pizza dolce nei menù delle pizzerie italiane. Quel disco di pasta tanto amato riesce a soddisfare ormai tutti i gusti fino ad offrire delle golose interpretazioni del dulcis in fundo. Del resto ne è un valido esempio la Pizza Crisommola di Franco Pepe, un grande successo arrivato a sorpresa, dedicata all’albicocca del Vesuvio presìdio Slow Food. Così come la Polacca di Gianfranco Iervolino che richiama il classico dolce aversano con crema pasticcera e amarene. Appare ancora timidamente nei menù, proposta per lo più sulla spinta della pancia e in maniera veloce, più che ragionata al fine di raggiungere una sua identità ben precisa. Da questa incertezza nasce l’idea del Contest Pizza Dolce ideato da Ciro Di Giovanni, patròn della pizzeria Magma delle piscine Sakura a Torre del Greco. Se riusciamo a offrire così tanto con le pizze salate, classiche o gourmet, dice Ciro, attingendo dall’ offerta straordinaria dei prodotti agroalimentari della nostra Campania, si può fare altrettanto con quelle dolci. E lancia la sfida seguendo l’idea del gioco e della condivisione, sicuro che arriveranno idee interessanti dai blogger coinvolti. Il contest parte la seconda settimana di settembre ed è forte il desiderio di farvi partecipare anche professionisti delle singole categorie: pasticcieri, chef, pizzaioli. In questo modo si otterranno diversi punti di vista sul tema e scambi di opinione sicuramente costruttivi. E chissà che non si arrivi poi a vedere sui banchi delle pasticcerie qualche pizza dolce. Tutto può accadere. Intanto in carta la pizzeria Magma ha la sua proposta dessert, la pizza San Giuseppe, fritta e morbidissima, con crema pasticcera, amarene sciroppate e menta fresca, gli ingredienti che ritroviamo sulla tradizionale zeppola tanto richiesta nel giorno della festività del santo. Ma il desiderio di introdurne altre è forte, anche perché la clientela sta rispondendo molto bene a questo tipo di sollecitazione e sarà interessante introdurre nuove proposte arrivate proprio dal contest. Gioco, idee, contaminazione, grandi prodotti agroalimentari, mescoliamo senza pregiudizi queste preziose risorse e vediamo cosa ne viene fuori.

    I bloggers che hanno desiderio di partecipare possono inviare la loro ricetta di pizza dolce e foto a digiovanniciro@gmail.com

    Tutte le ricette raccolte saranno pubblicate su www.sakuraclubpiscina.it e non mancherà una premiazione delle migliori.

    2 Ottobre, Brunello di Montalcino on tour a Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 17 - settembre - 2018 Commenta


    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER NAPOLI

    Il Brunello di Montalcino a Napoli

    Masterclass con Andrea Zarattini

    2 Ottobre ore 20

    Hotel Royal Continental Via Partenope 38/44

    Prenotazione obbligatoria e impegnativa. info@aiscampania

    Il Consorzio del Brunello di Montalcino organizza a Napoli nella giornata di Martedì 2 Ottobre una degustazione dei propri vini.

    Le degustazioni guidate si svolgeranno presso l’Hotel Royal Continental Via Partenope 38/44 – 80121 Napoli alle ore 20.00.

    Le degustazioni saranno effettuate alla cieca e prevedranno 6 assaggi; dopo una breve analisi della morfologia e della composizione geologica dei quattro versanti di Montalcino, proveremo a riconoscere la provenienza dei quattro vini in degustazione in riferimento alla quattro aree di Montalcino.
    Le degustazioni sono completamente gratuite e sono disponibili 50 posti.

    E’ necessario registrarsi attraverso la segreteria Ais Campania info@aiscampania.it

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    francesca-marinoCon 400 pizze registrate da 239 pizzaioli la gara organizzata da MySocialRecipe ha incassato un nuovo record di adesioni.
    Quest’anno, accanto alla grande partecipazione da tutta Italia, cresce anche quella internazionale con proposte provenienti da 31 Paesi

    #PizzAward2018: svelati i 10 finalisti della 3^ edizione del contest internazionale dedicato ai pizzaioli più creativi del mondo

    Annunciate anche le nomination dell’Academy per gli Award “Pizzaiolo Protagonista dell’Anno”, “Pizzeria dell’Anno” e “Award alla Carriera”.
    Il vincitore della competizione e degli altri riconoscimenti saranno rivelati il 16 ottobre a Napoli nel corso della kermesse degli Award della Pizza.
    Il profumo del mare e dei monti, Sicula, La particolare, Nefropizza, Luisella, Sorbole!, Valpoterra, Tradizioni, On the sea side e Pascalina: sono le magnifiche 10 pizze finaliste del contest internazionale #PizzAward, promosso da MySocialRecipe. Una gara dedicata ai pizzaioli più creativi del mondo che per il terzo anno consecutivo si conferma un appuntamento unico nel suo genere, in grado di raccogliere adesioni non solo da tutta Italia, ma anche dal resto del mondo. Per l’edizione n.3 sono infatti 400 le originali proposte registrate durante la fase web da 239 pizzaioli sparsi per lo Stivale e in 31 Paesi, dall’Australia al Canada, dalle Filippine allo Sri Lanka, dalla Francia al Bahrein, passando per Regno Unito, Belgio e Svizzera. Ma solo in 10 hanno superato le selezioni della prestigiosa giuria presieduta da Anna Scafuri e composta da Giorgio Calabrese, Patrizio Roversi, Antonio Puzzi, Antonio Scuteri e Scott Wiener con il coordinamento di Tommaso Esposito. E in attesa di conoscere il vincitore, che sarà proclamato il prossimo 16 ottobre a Napoli nel corso del grande evento finale a Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, sono state intanto svelate anche le nomination che i 25 esperti della neonata Academy (new entry 2018) hanno scelto in vista dell’assegnazione degli Award ‘Pizzaiolo Protagonista dell’Anno’, ‘Pizzeria Novità dell’Anno’ e dell’Award alla ‘Carriera Professionale’, in programma il 16 ottobre. Riconoscimenti questi ultimi che, insieme ai 5 valutati dalla giuria del contest (Pizzaiolo Chef, Migliore Pizza dall’Estero, Migliore Pizza Healthy, Migliore Pizza Senza Glutine e Migliore Pizza in Rosa) e quello di MySocialRecipe dedicato alla pizza più cliccata sul sito, rappresentano una novità assoluta dell’edizione 2018 della competizione che ha scelto di puntare quindi i riflettori sull’universo pizza, celebrando non solo la creatività dei pizzaioli e l’antica arte del pizzaiuolo napoletano, dichiarata patrimonio Unesco, ma anche i suoi protagonisti e i nuovi trend che lo caratterizzano.

    A fare il punto sui risultati raggiunti e sulle nomination individuate dall’Academy è stata l’ideatrice del contest e della piattaforma Mysocialrecipe, la nutrizionista Francesca Marino, nel corso di un evento, moderato dal giornalista Luciano Pignataro, che si è svolto a Roma.

    Quest’anno – ha spiegato Francesca Marino – abbiamo avuto una partecipazione da record, con proposte sempre più originali arrivate da tutti e cinque i continenti. Ciò a dimostrazione dell’interesse crescente suscitato non solo dal format vincente della gara, ma anche dal sito Mysocialrecipe, diventato ormai un punto di riferimento per tutti gli operatori del settore e gli appassionati che vogliono confrontarsi, condividere idee e tutelare le proprie creazioni contro ogni imitazione. Oggi infatti la piattaforma conta più di 3000 ricette originali certificate e migliaia di iscritti dal mondo intero. E se guardiamo solo all’Italia, è importante sottolineare il contributo degli utenti romani, cresciuti enormemente negli ultimi tempi, al punto da superare la componente partenopea che tradizionalmente è capofila nel proporre ricette o fruirne. Non è un caso quindi se abbiamo scelto la Città Eterna come tappa di avvicinamento alla finale napoletana di #PizzAward2018 che si preannuncia una serata di gala ricca di colpi di scena e sorprendenti momenti di spettacolo dedicati allo speciale connubio tra food & fashion”.

    Accanto all’intrattenimento, nel corso della kermesse degli Award della Pizza a Napoli, organizzata dalla Event Planet sotto la direzione artistica di Massimiliano Ottolini, ampio spazio sarà riservato naturalmente alla gara che incoronerà il pizzaiolo più creativo del mondo, ma anche i fuoriclasse delle diverse categorie dei riconoscimenti introdotti quest’anno (aperti anche ai pizzaioli che non partecipano alla competizione) e delle menzioni speciali attribuite dai main sponsor. Ai vincitori sarà consegnata una creazione artigianale in rame realizzata eccezionalmente dal maestro Pasquale Merone raffigurante San Gennaro trasfigurato nella classica oliera da pizzaiolo. Il leader della classifica finale di #PizzAward2018 sarà invitato a partecipare ai campionati mondiali del pizzaiolo di Las Vegas che si svolgeranno a marzo 2019.

    A dimostrazione infine dell’alto valore culturale che riveste la pizza con il suo linguaggio universale, la competizione guarda inoltre al sociale, organizzando quest’anno il corso per pizzaioli rivolto ai migranti ospiti dei centri di prima accoglienza gestiti dall’Associazione Virtus Italia – Impresa Sociale in collaborazione con la Prefettura di Napoli. Una serie di lezioni – tenute dal presidente dell’Associazione Pizzaioli Esperti, Fabio Cristiano, presso la sede della Scuola di Pizzaiolo a Bagnoli (Napoli) – che fanno seguito al corso per pizzaioli non vedenti organizzato nella precedente edizione.

    I 10 finalisti del contest #PizzAward2018 decretati dalla giuria:

    1. Natale Allegra (Antico Baglio, Castelbuono – PA) – Titolo della creazione in gara: Il profumo del mare e dei monti;
    2. Massimo Calandra (Istruttore pizzaiolo, Bolligen – Svizzera) – Titolo della creazione in gara: Sicula;
    3. Ciro Cascella (Napoli) – Titolo della creazione in gara: La particolare;
    4. Paolo De Simone (DaZero Pizza e Territorio – Campania e Lombardia) – Titolo della creazione in gara: Nefropizza;
    5. Nicola Falanga (Pizzeria Haccademia, Scafati – SA) – Titolo della creazione in gara: Luisella;
    6. Vincenzo Farina (Rossopomodoro, Bologna) – Titolo della creazione in gara: Sorbole!;
    7. Stefano Miozzo (Il Polo Positivo, Cerea – VR) – Titolo della creazione in gara: Valpoterra;
    8. Sara Palmieri (Nusco, Avellino) – Titolo della creazione in gara: Tradizioni;
    9. Filippo Rosato (Bringhton, Regno Unito) – Titolo della creazione in gara: On the sea side;
    10. Diego Tafone (trattoria pizzeria Don Peppe, Napoli) – Titolo della creazione in gara: Pascalina.

    Le nomination agli Award dell’Academy:

    Award al Pizzaiolo Protagonista dell’Anno

    • Gabriele Bonci – Pizzarium

    • Francesco Martucci – I Masanielli

    • Ciro Oliva – Concettina ai tre santi

    • Ciro Salvo – 50 Kalò

    • Gino Sorbillo – Sorbillo ai Tribunali

    Award alla Carriera Professionale

    • Giancarlo Casa – La gatta mangiona

    • Enzo Coccia – La Notizia

    • Simone Padoan – I tigli

    • Franco Pepe – Pepe in grani

    • Gino Sorbillo – Sorbillo ai tribunali

    Award alla Pizzeria Novità dell’Anno

    • Authentica (Caiazzo – CE)

    • Casa Vitiello (Caserta)

    • Concettina ai tre santi (Napoli)

    • I Masanielli (Caserta)

    • Saporè (San Martino Buon Albergo – VR)

    Tutti gli Award della Pizza – #PizzAward2018:

    • La pizza dell’anno al vincitore della terza edizione del contest

    • Pizzaiolo Chef (Giuria)

    • Migliore Pizza dall’Estero (Giuria)

    • Migliore Pizza Healthy (Giuria)

    • Migliore Pizza Senza Glutine (Giuria)

    • Migliore Pizza in Rosa (Giuria)

    • Pizzaiolo Protagonista dell’Anno (Academy)

    • Pizzeria dell’Anno (Academy)

    • Award alla Carriera (Academy)

    • Pizzaiolo Social (Mysocialrecipe)

    L’iniziativa è sostenuta da Molino Caputo, Ferrarelle, La Fiammante, Olitalia, Parmigiano Reggiano, Scugnizzonapoletano, Sorì. Tra gli sponsor anche la Birra Baladin e il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC.

    E ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, della Regione Campania, del Comune di Napoli, della Camera di Commercio di Napoli, dell’Associazione Italiana Sommelier, dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, dell’Associazione Verace Pizza Napoletana e dell’EcoMuseo della dieta Mediterranea di Pioppi.

    Partner dell’iniziativa sono CuArtigiana, la Scuola Dolce&Salato, Event Planet Food, Gi-Metal, Ho.Re.Ca. Service, Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, Scuola di Pizzaiolo e Sì Impresa.

    La dimostrazione live del Maestro dei Maestri della Pasticceria nella Capitale
    Il 24 settembre a Roma

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    Per la terza e ultima tappa del tour Meet Massari 2018, il grande Maestro incontra il Pastry Chef della Pergola, il ristorante romano tristellato di Heinz Beck. Insieme i due Maestri reinterpretano i dolci tipici della tradizione, come il Maritozzo, il Cornetto e il Bombolone. Dopo il successo di Napoli e Milano, Meet Massari, il tour voluto da Molino Dallagiovanna e Iginio Massari, fa tappa a Roma allo Spazio Novecento di Piazza Guglielmo Marconi e dà appuntamento a professionisti ed appassionati per un grande spettacolo di alta pasticceria.
    Un’intera giornata in showcooking, durante la quale il Maestro Massari sarà affiancato dall’ospite d’eccellenza Giuseppe Amato, Pastry Chef del ristorante tristellato “La Pergola” d i Heinz Beck nel Rome Cavalieri, e Accademico AMPI.
    Un percorso di formazione e successi, quello di Amato: dalla Sicilia, sua terra natale, raggiunge Londra dove lavora con Alain Ducasse; si sposta successivamente in Spagna collezionando esperienze importanti da “Paco Torreblanca” ad Alicante, al “Celler de Can Roca” a Girona e all’”Espai Sucre” a Barcellona. Nel 2005 diventa Capo Pasticcere de “La Pergola”.
    Sono molti i riconoscimenti ottenuti negli anni da Amato, non ultimo il titolo conquistato da “La Pergola” come Migliore Pasticceria dell’Anno 2018 d’Italia de “Le Guide de l’Espresso”.

    Durante il Meet Massari di Roma i due Maestri renderanno omaggio alla Capitale e alla sua tradizione dolciaria, c o n originali reinterpretazioni del Maritozzo, d e l Cornetto e del Bombolone. Giuseppe Amato in particolare romperà tutti gli schemi, presentando una originale rivisitazione di un dolce top secret utilizzando ricotta e visciole.
    Roma è la terza e ultima tappa del tour Meet Massari, che ha visto l’incontro di Iginio Massari ad Aprile con Salvatore De Riso a Napoli e a Maggio con Gino Fabbri a Milano. Un’opportunità di vedere all’opera i grandi Maestri dell’Arte Bianca, tra dimostrazioni, tecniche e suggerimenti utili alla professione. Protagonisti degli eventi sempre la tradizione dolciaria, i prodotti del territorio e le farine Molino Dallagiovanna, con “le Dolcissime” per pasticceria – Frolla 130, Frolla, Sfoglia, Brioche, Brioche Soft, Panettone, Panettone Z – e Rinfresco, la rivoluzionaria farina, sviluppata appositamente dal Maestro Massari con il molino emiliano per rinfrescare il lievito madre e adatta anche per dolci da ricorrenza.
    La tappa Meet Massari di Roma è organizzata in collaborazione con Mega Dolciaria, dal 1996 distributore leader di materie prime per pasticceria e gelateria nel Lazio ed Eurovo, azienda leader europea nella produzione di uova e ovoprodotti.

    Meet Massari è rivolto ai professionisti dell’Arte Bianca che possono iscriversi fino a esaurimento posti su www.dallagiovanna.it.
    Per gli appassionati di pasticceria Molino Dallagiovanna ha riservato un numero limitato di biglietti, acquistabili sull’e-commerce https://www.shopdallagiovanna.it//it/categoria/cat/12/meet- massari.html