Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 27 lug 2016 al 27 lug 2016 alle ore:19:00

      27 Luglio, Te le do io le bollicine “ottima edizione” al Nabilah

      Mancano: 1 giorno e 15:25 ore.
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    #orapiuchemai

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - febbraio - 2016 Commenta

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    Credits @Gennaro Miele

    Non conta solo vincere…e poi non finisce qui! ;-) (T.L.)

    Impazza la Galamella mania a San Valentino

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - febbraio - 2016 Commenta

    galamella-sanvalentino_500Impazza la Galamella mania a San Valentino. La crema alle nocciole senza olio di palma napoletana si veste di rosso per la festa degli innamorati. L’azienda Galameno invita i giovani innamorati a trascorrere un San Valentino diverso dal solito, regalando al posto dei classici cioccolatini un vasetto di Galamella, la versione napoletana di “quella” con il 43% di nocciole avellane ed olio extravergine d’oliva. Per l’occasione è stata creata una Limited Edition della Galamella per San Valentino 2016, sono stati già venduti mille vasetti. Oramai la conoscono tutti, in Campania è stato subito boom di vendite per questa crema molto richiesta anche dal resto d’Italia e dall’estero. Un prodotto buono ma soprattutto sano, una crema dal sapore delicato che conquista tutti al primo assaggio. In occasione della festa di tutti gli innamorati, è stato lanciato un contest in collaborazione con Napoli Tà-Ttà: basta inviare la foto dei due innamorati con la Galamella di San Valentino. Tutte le foto saranno poi pubblicate sulla pagina Facebook della Galamella. La foto della coppia votata con più mi piace vincerà una maglietta rossa di Napoli Tà-Ttà con l’inno della squadra del Napoli “Un giorno all’improvviso…” che sarà recapitata direttamente a casa.

    A Giacomo Tachis con infinita gratitudine

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - febbraio - 2016 Commenta

    Sassicaia 1983Di Tommaso Luongo

    Qualche giorno fa si è spento a San Casciano Val di Pesa Giacomo Tachis, ma i suoi vini continueranno imperituri a irradiare una luce abbacinante: Sassicaia, Tignanello, Solaia, Terre Brune…tanto per citarne solo alcuni.

    Grazie alle felici intuizioni di questo “umile mescolavini” l’Italia del Vino ha conosciuto un vero e proprio eno-Rinascimento riuscendo a tradurre nel bicchiere, sotto forma di espressioni sensoriali, concetti come souplesse e maturità fenolica, fino ad allora pressochè sconosciuti.

    Lascia moltissimi discepoli, ma non sono altrettanto numerosi i fedeli custodi della sua filosofia enologica; ricca – è pur vero – di suggestioni transalpine, ma che,  come nessun’altra, ha saputo valorizzare con rigore scientifico e passione autentica lo straordinario patrimonio italico di uve e di territori.

    Sono tanti i miei ricordi etilici legati a Giacomo Tachis, ma uno su tutti rimarrà indelebile nella mia mente: al termine di una memorabile degustazione che aveva attraversato venti annate di uno dei suoi vini più celebri mi avvicinai timoroso, con i classici tentennamenti di un (allora giovane -ahimè!) appassionato, porgendogli una magnum “vuota” (doppio ahimè!) di Sassicaia 1983 per provare a strappare al Maestro un autografo.

    Tachis si fermò, incrociò il mio sguardo e, accettando con un accogliente sorriso la mia, forse impertinente, richiesta mi chiese il nome, che riuscii a malapena a sussurrare.

    Con grande emozione lessi, non credendo ai miei occhi: “Al signor Tommaso con gratitudine, Giacomo Tachis“.

    Cos’altro aggiungere? Infinita gratitudine a Te Maestro di Vino!

    Che la terra ti sia lieve…

    SOLD-OUTSpiacenti ma siamo costretti a chiudere le iscrizioni anche per il turno pomeridiano del Corso Sommelier della Birra: abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti. Si parte il 15 Febbraio alle ore 15 da Babette.
    Questi i partecipanti del turno pomeridiano:

    ALLEGRETTA ALESSANDRO
    BAIANO FRANCESCO
    BARBATO MAURIZIO
    COPPOLA VALERIO
    CORCIONE GRAZIANA
    DE FRANCESCO MANUELA
    DI SANTO ABELE
    ESSE ANTONIO
    FESTA GIUSEPPE
    FISHEAGLE SRL
    GUARINO IVAN
    LEVA FRANCESCA
    MARCO FRANCESCA
    MASCOLO TOMMASO
    RABESCO GIUSEPPE
    ROCCO RENATO
    RONGO EMILIO
    SCHIANO ROBERTO
    SEBASTIANO ROMANO
    TAGLIALATELA FEDERICA
    DE LUCA FRANCO
    URSUMANDO STEFANIA
    COSENTINO ANTONELLA
    CALABRESE ALESSANDRA
    DI PALMA AMEDEO
    VITALE PAOLA
    DI PORZIO LORELLA
    DI PORZIO ROBERTA
    CARIULO ALBERTO
    ALBERO MARCO
    LUONGO AZZURRA

    BORRELLI GIANLUCA

    Che il Luppolo sia con Voi.

    Pizza e sushi a La Dea bendata con “La Dea d’Oriente”

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - febbraio - 2016 Commenta

    DSC_3497Di Roberta Porciello
    Quando due culture enogastronomiche riescono, non solo ad incontrarsi ma ad amalgamarsi per una cena da leccarsi i baffi, è un arricchimento non solo per il palato ma anche per la mente: e allora l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. La cultura gastronomica partenopea, rappresentata dai suoi fritti più tradizionali e da una “signora” pizza, si è sposata con il Giappone con una delicata e soffice tempura e un goloso assortimento di  sushi con nigiri, uramaki e hosomaki…una cena “fusion” ispirata alle terre del sole!

    Eravamo a casa di Ciro Coccia ovvero “La Dea Bendata” che, per una sera, ha cambiato veste diventando “La Dea d’Oriente” con un tocco esotico grazie a Giappo con Vittorio Lucci e la bravissima Laura Buonaurio. Siamo partiti proprio dalla terra del Sol Levante con una tempura di verdure e gamberi dal leggerissimo involucro ad esaltare l’interno, ben valorizzato e “salato” dalla classica salsa di soia, il tutto abbinato con una birra giapponese Asahi che non sovrasta questa nuvola di frittura ma se è possibile ne mette in risalto il gusto. Risponde il Belpaese con i fritti di Genny Aurora della brigata Coccia: arancini e crocchè, per non parlare della sublime Montanara in abbinamento a una birra italiana, semplice e beverina ma che perfettamente si adatta al piatto. AbbiamoDSC_3526 degustato la Fravort Freshbeer, una lager trentina realizzata utilizzando orzo e luppolo locali. Siamo pronti per la prossima tappa del nostro viaggio e partiamo con un mix di nigiri, uramaki e hosomaki della chef Laura Buonaurio, allieva della chef nipponica Mayumi Sumiyoshi da tempo a capo della brigata di cucina di Giappo Pozzuoli. Risponde Ciro con le pizze per eccellenza: una Marinara con pomodoro San Marzano S. Nicola dei Miri, alici di Cetara e olio evo Le Tore e una Margherita, che dire… chapeau!. Per finire Federica Morra ci delizia con un tortino caldo di mela annurca e nocciole di Giffoni con confettura di albicocca, e proprio per concludere questo incrocio di culture e di sapori incontriamo ancora una volta il Giappone con il vino alle prugne made in Japan, il Takara plum.

    Ottima idea della giornalista Laura Gambacorta, attendiamo altre di queste fusion!

    Vitae la Guida Vini diventa App

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - febbraio - 2016 Commenta

    App_Guida_Vitae_iOS_AndroidSbarca negli store virtuali iOS e Android la nuova App dedicata ai vini italiani, emanazione digitale del volume realizzato dall’Associazione Italiana Sommelier per i suoi Soci e il grande pubblico degli appassionati
    Cercare un vino, un produttore, i vitigni o le denominazioni di una regione non è mai stato così semplice. Dal proprio smartphone, in pochi click si accede al database dei circa diecimila vini recensiti dai degustatori AIS; utilizzando le diverse chiavi di ricerca si possono inoltre applicare filtri (anche multipli) per circoscrivere i risultati secondo la denominazione, la regione di appartenenza, il colore, la tipologia, le uve, la valutazione AIS. Più semplicemente, digitando il nome di un vino o anche solo parte di esso, saranno visualizzate tutte le etichette presenti comprendenti quel nome. Si tratta di un’applicazione “nativa”, progettata per ottenere le migliori prestazioni anche sui cellulari non di ultimissima generazione, spesso in difficoltà con le app più innovative; il suo pregio è dato dalla possibilità di utilizzare lo strumento anche in modalità offline, evenienza tutt’altro che improbabile all’interno di cantine, ristoranti o magari tra i filari di una vigna in un’area con il segnale debole o assente.
    Altro plus apprezzabile è il sistema di geolocalizzazione di tutti i produttori recensiti, che permette di visualizzare attraverso una finestra di Google Maps la posizione delle cantine circostanti, di contattarle direttamente per telefono, inviare una mail, accedere alle informazioni sui vini prodotti o addirittura attivare il navigatore per raggiungerle. Una funzione molto utile data l’ubicazione delle aziende vitivinicole spesso in luoghi lontani dalle strade principali.
    Ciascun utente può selezionare e salvare una top-list, una cantina virtuale con le etichette preferite per una consultazione immediata o frequente, oppure accedere alle descrizioni organolettiche dei vini e all’abbinamento gastronomico, esattamente come riportato nel volume cartaceo.
    Se la Guida dei Vini Vitae rappresenta l’impegno editoriale, culturale e didattico dell’Associazione Italiana Sommelier – commenta il Presidente nazionale dell’AIS Antonello Maietta – volto alla promozione, alla conoscenza, alla consapevolezza e alla sostenibilità del consumo dei vini e dei prodotti della nostra tradizione gastronomica, la realizzazione della App Vitae simboleggia il suo naturale completamento. Uno strumento semplice, versatile e di facile fruizione, che dilata enormemente le possibilità di consultazione della Guida, permettendone altresì un aggiornamento in divenire“.
    Vitae è disponibile nelle versioni iOS e Android al costo di €7,99, che diventano 4,99 per i soci AIS, e comprende tutti i contenuti presenti nella Guida cartacea 2016. Dal prossimo anno saranno possibili gli aggiornamenti con i contenuti delle guide degli anni successivi.
    L’App Vitae con le sue funzionalità e la sua praticità d’utilizzo si inserisce a buon titolo tra gli strumenti più efficienti e completi in tema enoico disponibili in rete, come confermano i primi dati sui download, superiori a ogni più ottimistica previsione.

    LOCANDINA LONARDOA Storie di Vini e Vigne arriva finalmente la famiglia Lonardo con i suoi vini di Taurasi che lasciano sempre il segno, ovunque vengano presentati. E’ stato lungo e lento il percorso intrapreso da Sandro nei vecchi vigneti di famiglia mirato al recupero di una tradizione vitivinicola antichissima e fortemente identitaria, interpretata con l’obbiettivo di ottenere vini di altissima qualità. Attualmente la produzione ha raggiunto un livello massimo di espressività e qualità, affiancato sempre dalla naturale vocazione per l’accoglienza ed alla volontà di diffondere la cultura taurasina. Antonella, figlia di Sandro, insieme al marito Flavio hanno scelto di vivere nel piccolo borgo di Taurasi, nella casa dei nonni costruita secondo i principi comuni a tutte le abitazioni del luogo, dotate di cantina, piccoli palmenti e feritoie che danno verso le stradine esterne dalle quali si immetteva l’uva appena vendemmiata. Questo sta a significare che l’antico nucleo abitativo è stato concepito per produrre vino e che tra la sua gente la cultura enologica è profondamente radicata. Taurasi non è solo terra di aglianico, e questo Sandro lo sa bene, tanto da aver portato avanti con grande impegno il progetto di recupero del greco musc’, piccolo vitigno a bacca bianca che finalmente ritrova il suo spazio. Sono gli unici a vinificarlo e ad avere una vigna con filari di questa varietà. In questa occasione saranno presentati i Greco Musc’ 2013 e 2014 ed in anteprima il nuovo cru 2014.
    I vecchi vigneti sono proprio nel comune di Taurasi, quindi nel cuore del territorio classico di produzione. Molto celebri sono le vigne Coste e Case d’Alto per la qualità del vino ottenuto. Da queste i Lonardo ricavano due cru eccellenti e richiestissimi sul mercato.
    Nella degustazione condotta da Marina Alaimo ci saranno: Taurasi DOCG Coste 2011, Taurasi DOCG Vigne d’Alto 2011, Taurasi DOCG 2010. Greco Musc’ 2013 e 2014 ed in anteprima il nuovo cru 2014.
    Ore 20,30. A seguire la cena:
    lasagna carnascialesca
    agnello laticauda con patate al rosmarino
    chiacchiere
    Costo euro 30 Indispensabile la prenotazione
    Cap’alice È’NOsteriAtipicaNapoletana via G. Bausan 28 m/n Napoli
    Tel. 081.19168992 Cell. 335.5339305

     

    19 Febbraio, Alta cucina al Borgo con Nino di Costanzo ad Aquapetra

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - febbraio - 2016 Commenta

    nino_0029r lucianovAlta cucina al Borgo:
    cena con lo chef Nino di Costanzo al ristorante di Aquapetra Resort&Spa

    La Locanda del Borgo, Telese Terme (BN)
    venerdì 19 febbraio ore 20:30

    La sua cucina è stata celebrata dalla critica come una delle migliori campane e italiane, ha ottenuto riconoscimenti importanti e soprattutto è stato artefice di uno stile tutto suo: Nino Di Costanzo arriverà nelle cucine de La Locanda del Borgo di Aquapetra Resort&Spa di Telese Terme il prossimo venerdì 19 febbraio per un evento speciale. Sarà una cena realizzata a quattro mani con il padrone di casa Luciano Villani, in cui ognuno degli chef coinvolti esprimerà la propria visione della cucina attraverso i piatti. La cena placée sarà preceduta da quattro finger food creativi e accompagnata dalle bollicine italiane Franciacorta di Corteaura.
    Prenotazioni ed informazioni al numero 0824 941878.

    I cuochi:
    Di Costanzo, ischitano, ha conquistato due stelle Michelin al ristorante Il Mosaico da cui recentemente si è allontanato. È stato ambasciatore di Relais&Chateau ed oggi è consulente del brand di alta sartoria Kiton nel mondo. Identità golose lo ha definito “artista silenzioso” sia per la dote caratteriale che per la sua propensione a disegnare i piatti attribuendo così un contenuto anche alla forma perché, caso rarissimo in Italia, ha capito che la soglia tra cibo e supporto deve essere osmotica e non divisoria.

    Luciano Villani, giovane pompeiano è chef executive di Aquapetra Resort&Spa. Il suo avvio di carriera come pasticciere porta in cucina una grande precisione riscontrabile nei pani, nelle paste fresche, nella cottura delle carni e in ognuno dei suoi piatti. Misura ed equilibrio dunque, in cui il Sannio beneventano è protagonista quasi assoluto attraverso materie prime di eccellenza.

    Aquapetra Resort&Spa è immerso nel verde tra uliveti e vigneti nel cuore del Sannio, località di Monte Pugliano, in provincia di Benevento interamente recuperato da un antico borgo in pietra del 1858. La locanda del Borgo, l’elegante ristorante recuperato dalla vecchia cantina, coniuga la tradizione della cucina campana con i migliori prodotti del Sannio.

    Località Monte Pugliano, Telese Terme (BN) – Tel 0824 841878 – 0824 975007
    www.aquapetra.com

    Ufficio stampa – Dipunto studio Tel 081 681505 – www.dipuntostudio.it