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Gli eventi dell'AIS Napoli
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    f_dimajo_50864_rit“Don Luigi – Sfide e Passioni” di Luigi Di Majo

    Presentazione del libro “Don Luigi” della Cosmo Iannone Edizioni
    Lunedì 7 Agosto 2017 ore 19,00, Galleria Gaudeamus -Libreria La Conchiglia,
    via Le Botteghe 12 Capri

    Interventi dell’autore Luigi Di Majo e dei giornalisti Lucia Annunziata e Silvio Perrella.

    Sarà presentato lunedì 7 agosto alle ore 19,00 presso la Libreria La Conchiglia di Capri, in via Le Botteghe 12, il libro di Luigi di Majo, dal titolo “Don Luigi – Sfide e Passioni”, con gli interventi dell’autore e dei giornalisti Lucia Annunziata e Silvio Perrella.

    Un appuntamento atteso che parte dalla consapevolezza delle difficoltà che vivono oggi i giovani a causa della caduta delle aspettative per un futuro troppo lontano. E’ a loro che Luigi di Majo, classe 1929, viticoltore, socialista, velista, dedica idealmente “Don Luigi-Sfide e passioni”, pubblicato da Cosmo Iannone editore 2017. Si tratta di un memoir, un’autobiografia essenziale a volte poetica, come egli stesso afferma, “una storia differente” che attraversa il Mezzogiorno, tra le sfide e le passioni di un patriarca e le avventure e i desideri di una vita intera. Tutte si “assemblano” e spesso prendono lo stesso passo, abbracciandosi e restituendo speranze e soddisfazioni. Tra le tante iniziative imprenditoriali da lui intraprese spicca la Masseria Di Majo Norante in Molise a Campomarino, che produce vini da uve proprie, noti in tutto il mondo con riconoscimenti lusinghieri: il Ramitello Rosso è stato giudicato tra i migliori 100 vini del mondo.

    Nel libro attraverso sensibilità ed acutezza, l’Autore, riesce a cogliere l’essenza di quegli spazi sconfinati dello spirito e a travalicare le frontiere dell’individuo per giungere ad un originale linguaggio espressivo ricco di impulsi introspettivi, meditazioni e slanci lirici. Brevi ed intensi capitoli divisi come in un frame cinematografico fanno riflettere sul passato, sul presente e sul futuro, senza distinzione di tempi. Nella nostra società bombardata e deformata da immagini virtuali, dalla religione del denaro e dal culto dell’immagine, l’uomo è costretto all’incomunicabilità e alla difficoltà di vivere la sfera dei sentimenti. Luigi, uomo del fare, non parla di sentimenti ma li racconta con semplicità estrema, quasi con pudore: l’amore per la famiglia, per gli amici, per il lavoro, per la terra e soprattutto per i suoi luoghi.

    Luigi è un uomo del Sud che ama ed ha amato molto il Meridione e che si è sempre rimboccato le maniche per lavorare sodo sfidando continuamente se stesso e il mondo per conquistare ciò che aveva deciso di intraprendere. Ama Napoli, dove nasce da una famiglia di uomini di legge, ma anche di inventori e di artisti scegliendo però di operare in un ambito completamente differente. L’amore per la terra lo spinge a diventare prima agronomo, poi imprenditore. Ama Napoli come Santomenna, il paesello di ottocento anime al confine con la Basilicata, che è il luogo di origine dei suoi antenati. Dopo la laurea in Agronomia, a soli 23 anni parte per un Sud ancora più lontano: il Brasile. Un’esperienza unica: otto anni a dirigere un’azienda di quindicimila ettari. Rientrato in Italia, con il matrimonio conosce Campomarino e il Basso Molise, dove diventa protagonista di un delicato processo di trasformazione di terreni.

    Però ama il lavoro quanto sa amare il piacere di vivere: non abbandona mai la sua passione per la barca a vela, le navigazioni con gli amici, godendosi la vita, il mare, fino a questa ennesima sfida, quella di raccontarsi e raccontare della sua vita con il desiderio di mandare ai più giovani un messaggio di positività.

    Ufficio Stampa: Daniela Ricci, cell. 3470824165, dricci62@gmail.com, Annalisa Tirrito, cell. 335. 5289607, tirrito.annalisa@gmail.com

    2 Agosto, Sancta Happy Hour, ultimo appuntamento in terrazza

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - agosto - 2017 Commenta

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    31 Luglio, Pomodoro San Marzano Day

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - luglio - 2017 Commenta

    31-luglio-pomodoro-san-marzano-day-2017Il 31 luglio a Sarno (Sa) seconda edizione del “Pomodoro San Marzano Day”.
    Ospite della kermesse il Maestro Beppe Vessicchio

    Il “Pomodoro San Marzano Day” è la kermesse, in programma lunedì 31 luglio a Sarno presso i “Giardini del Pomodoro San Marzano DOP” in Contrada Faricella, nata allo scopo di valorizzare l’Agro-Nocerino Sarnese e la biodiversità delle coltivazioni. L’appuntamento con i partecipanti è alle ore 9,00 presso la Cooperativa Agricola DANIcoop, in Via Ingegno 32 bis a Sarno (SA).
    L’evento, che quest’anno è alla sua seconda edizione, intende difendere il Pomodoro San Marzano, ad oggi una delle DOP più falsificate del mondo e per questo a serio rischio.
    Il 31 luglio è la data scelta per dare inizio al raccolto che durerà fino alla fine di settembre.
    L’iniziativa è promossa dalla cooperativa DANIcoop, presieduta da Eduardo Angelo Ruggiero, che da sempre è in prima linea nella lotta alle contraffazioni non soltanto del Pomodoro San Marzano, ma di tutte le eccellenze e biodiversità del territorio, nonché in difesa del lavoro dei contadini, custodi delle tradizioni e di un modello economico che poche volte è replicabile nel mondo.
    Partner istituzionali dell’evento, che beneficia del patrocinio morale del Comune di Sarno, saranno Slow Food Condotta Agro Nocerino – Sarnese, Coldiretti e Legambiente.

    Ospite speciale dell’edizione 2017 del Pomodoro San Marzano Day sarà il Maestro Beppe Vessicchio, notissimo direttore d’orchestra, da sempre sensibile alle tematiche ambientali e di valorizzazione del lavoro umano. La sua opera, “La musica fa crescere i pomodori”, indaga con sapienza sul rapporto che intercorre tra la musica “armonico naturale” e il buon andamento delle coltivazioni. Spetterà a lui aprire la kermesse prima che ci si sposti, attraverso apposite navette, nei campi di Contrada Faricella. Qui il percorso, lungo all’incirca 1 km , si snoderà tra i campi dei soci coltivatori della cooperativa, che dedicano la maggior parte del loro lavoro alla coltivazione del Pomodoro San Marzano Dop.
    Lungo il tragitto saranno dislocate ben 14 case contadine, dove effettuare tanti piccoli pit stop in compagnia di rinomati artigiani del gusto che proporranno specialità al San Marzano e street food della Valle del Sarno.

    Gli ospiti
    Giovanni Orsini – Barromolo (Palma Campania)
    Paolo Amato – Caseificio Aurora (Sant’Egidio del Monte Albino)
    Pizzeria Reginella (Sarno)
    ‘O Zeppolar’ (Sarno)
    Antonio Langone – Pizzeria Re Denari (Salerno)
    Antonio Ferraiuolo – Pizzeria Le 7 Voglie (San Marco Evangelista)
    Panificio Malafronte (Gragnano)
    Birrificio Maneba (Striano)
    Phenomega
    Osteria Barbacià (Sarno)
    Casa Albero (Sarno)
    Pommidoro (Roma)
    PinApp
    Antonio Polzella
    Eduardo Ore
    Francesco Gallifuoco – Pizzeria Franco (Napoli)
    Isabella De Cham – 1947 Pizza Fritta (Napoli)
    Daniele e Massimo Perna – Pizzeria Friggitoria Perna (Torre del Greco)
    Fabio di Giovanni
    Antonio Fusco
    Trattoria ‘O Romano (Sarno)
    Osteria Famiglia Principe 1968 (Nocera Inferiore)
    ‘O Muss (San Valentino Torio)
    Chef Raffaele Vitale
    Chef Antonella Coppola
    Chef Giuseppe Mancino
    Chef Pasquale Torrente
    Chef Vincenzo Vaccaro – Cucina 82 (Gragnano)
    Alfonso Pepe – Pasticceria Pepe Mastro Dolciere (Sant’Egidio del Monte Albino)
    Giuseppe e Pasquale Bevilacqua – Pasticceria Mamma Grazia (Nocera Superiore)
    Pasticceria Bruno (Roccapiemonte)
    Giuseppe Cascella – Gelizioso (Sarno)
    Palmiro Bruschi – Gelateria Ghignoni (Sansepolcro)

    I Partner
    Frantoio Torretta
    Cantine Santacosta
    Pastificio dei Campi
    Pastificio Faella
    Pastificio Vicidomini
    Residenza LARS
    Perrella Distribuzione
    Molino Dallagiovanna
    Zanussi Professional
    Associazione Terravecchia
    Mondo Rame
    PinApp
    Pane di Angri
    dott.ssa Concetta Clemente – Esperta di storia contadina

    Come partecipare
    Per partecipare al Pomodoro San Marzano Day 2017 è necessario inviare il form di partecipazione attraverso il sito www.pomodorosanmarzanoday.it e ricevere conferma di accredito.

    Danicoop Società Cooperativa Agricola
    via Ingegno 32 Bis
    Sarno (Sa)
    info@gustarosso.it
    www.gustarosso.it

    Per Info:
    Nunzia Clemente
    Ufficio Stampa DANIcoop
    +39 388 15 84 928
    nunzia@gustarosso.it

    Laura Gambacorta
    Ufficio Stampa Pomodoro San Marzano Day
    +39 349 288 6327
    lauragambacorta@gmail.com

    www.pomodorosanmarzanoday.it
    pr@pomodorosanmarzanoday.it

    Asiago DOP lancia #logustocon

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - luglio - 2017 Commenta

    Asiago DOP lancia #logustocon
    Undici originali ricette per l’estate proposte dai foodblogger dell’Asiago Network.

    immaginelogustoconFantasia in cucina anche in estate? Tutto è possibile con Asiago DOP e le sue infinite sfumature di gusto. E questo ben lo sanno gli undici foodblogger dell’Asiago Network, il progetto che unisce gli “ambasciatori dell’Asiago DOP” che partecipano al contest “Asiago#logustocon”, appuntamento e sfida alle migliori ricette dedicate all’Asiago DOP abbinate ad altrettanti vini. Le votazioni sono aperte fino al 2 agosto prossimo, sulla pagina Facebook “Formaggio Asiago DOP”, ma c’è tempo tutta l’estate per consultare e lasciarsi ispirare dalle undici proposte presenti sul sito www.formaggioasiago.it. Il vincitore del contest sarà invitato a presentare la sua ricetta a Made in Malga, l’evento nazionale dei formaggi di montagna che si terrà ad Asiago (Vicenza) dal 7 al 10 settembre.
    Tante e tutte veramente uniche le proposte degli undici blogger che esaltano la grande versatilità del formaggio Asiago DOP in cucina, anche d’estate, quando il caldo si fa sentire e la voglia di piatti gustosi ma, allo stesso tempo, semplici da preparare, è regina. E’ facile, allora, farsi tentare dalle Polpettine di Asiago e pistacchi con crema di pomodori secchi e semi oleosi proposte dal blog Omin di Pan Pepato, crocchette a base di frutta a guscio, ingolosite dal tocco filante del formaggio, dal Cheesecake ai fichi e Asiago DOP de Il blog di Maddy oppure dalle Millefoglie di chips croccanti di zucca e cubetti di Asiago di Cooking with me.
    Cheeselovers e appassionati troveranno ispirazione e non possono mancare di provare la Spuma di formaggio Asiago DOP Stagionato e liquirizia di Oplà ti fa bene o le Tartellette di farro con Asiago DOP e gelatina di Sagrantino di Montefalco e ribes del blog 2 amiche in cucina. Proposte che celebrano i colori e profumi dell’estate, con sfumature dal bianco al rosso vivo capaci di garantire applausi a scena aperta.

    Anche gli amanti dei primi piatti, con il contest “Asiago#logustocon”, non rimarranno a bocca asciutta. Infatti, a rallegrare le serate con gli amici, ecco la Lasagnetta estiva del blog Du Spaghi con Claudia, il Flan di Asiago e porcini su crema di zucca de La cucina di Monica e il Risotto asparago, fiore di zucca e cialda di Asiago DOP di In cucina con mamma Agnese. Tre appuntamenti con la tradizione italiana rivisitata in chiave moderna e allegra che a tavola riescono a mettere tutti d’accordo.

    La semplicità esalta il grande valore della materia prima. E’ quanto promettono e non deludono all’assaggio i Quadri di sfoglia ripieni di zucca mantovana, salvia e Asiago DOP de Le ricette di Valentina, la Pasta fresca con farina di grano saraceno ripiena di razza e Asiago DOP di Sapori Dissapori Food e il Merluzzo gratinato con formaggio Asiago proposto da Cucina Pittoresca. Un tripudio di sapori all’insegna dell’alimentazione sana e naturale.

    C’è tempo fino al 2 agosto per scegliere la propria ricetta preferita sulla pagina Fb Asiago DOP e tutta l’estate per rivedere le proposte presenti alla pagina www.formaggioasiago.it/it/contest/logustocon/. Vince chi ottiene il maggior numero di reazioni. Il selezionato verrà invitato a presentare la sua ricetta nel corso della rassegna nazionale dei formaggi di montagna promossa dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago, in programma dal 7 al 10 settembre 2017 ad Asiago.

    Contatti per la stampa: Roberta Zarpellon – TRAGUARDI – 0424523073 – 3394187543 zarpellon@traguardiweb.it

    31 Luglio, Festa della cozza puteolana

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - luglio - 2017 Commenta

    20187828_1560650590624458_1230781762_nLunedì 31 Luglio 2017, ore 21:00, intorno al Tempio di Serapide si scambiano Sesterzi con Cozze!

    Mitilo antico, la cui presenza nei Campi Flegrei è documentata da una raffigurazione presente su una moneta risalente al V secolo a.C. e ritrovata a Cuma, culla della civiltà flegrea. La Pro Loco Pozzuoli ha pensato di celebrarla cucinata da 7 ristoratori in modo gratuito e diverso, accompagnando il piatto con un buon bicchiere di vino, seduti intorno al suggestivo Macellum o anche detto Tempio di Serapide, simbolo del bradisismo flegreo.
    Ticket di partecipazione 5euro. Comprende un piatto a scelta tra quelli proposti in locandina, cucinati in maniera gratuita da uno dei ristoratori, un bicchiere di vino e la possibilità di sedersi ad uno dei tavolini, ascoltando buona musica. I tickets di partecipazione saranno in vendita fino ad esaurimento degli stessi. Si tratta di una festa e non di una sagra.
    Per informazioni e prevendita, ci si può rivolgere alla Pro Loco Pozzuoli 0813032275.
    Ecco i piatti proposti, con i rispettivi ristoratori:
    Antimo e Diletta− Spaghetti con le cozze
    Il Capitello− Impepata di cozze
    Bianco Baccalà− Mezzemaniche con cozze e baccalà
    Il Tempio− Pasta con fagioli e cozze
    Macellum− Pasta patate e cozze
    Skizzi di Mare− Risotto alle cozze
    Scapricciatiello- Gnocchi con cozze e melanzane
    Acquistate piatti di Cozze, vi daremo Sesterzi!

    18 Luglio, le pizze di quartiere con l’UPSN

    Pubblicato da aisnapoli il 18 - luglio - 2017 Commenta

    dsc_0127-copiaL’Unione Pizzerie Storiche Napoletane – “Le Centenarie”
    “Le pizze di quartiere”

    Martedì 18 luglio 2017, alle ore 20.00, presso la bella sede dell’AVPN – Associazione Verace Pizza Napoletana – l’UPSNUnione delle Pizzerie Storiche Napoletane terrà una serata su inviti avente come tema “Le pizze di quartiere”.
    L’UPSN nasce con il chiaro intento di tutelare e rappresentare, attraverso i suoi associati, la storia della Pizza Napoletana e quindi della pizza mondiale.
    Tale tutela si attua attraverso tre punti fondamentali. Una reale memoria storica della pizzeria partenopea tramandata anche attraverso le generazioni che si sono susseguite in ogni singola azienda; l’uso nelle sedi storiche del forno a legna; l’uso degli impasti diretti.
    Ad oggi l’UPSN – “Le Centenarie”, ha ricevuto il riconoscimento di associazione di locali storici da parte del Comune di Napoli, grazie al cui patrocinio ciascuna delle attività ha affisso al suo ingresso una apposita targa con il logo.
    L’occasione del 18 luglio è quella di iniziare a percorrere questo cammino che porterà l’USPN a girare in tutta Italia e all’estero per promuovere la reale storia della pizza.

    Il programma della serata, dopo un breve intervento sulle future attività dell’Unione, prevede un rinfresco con musica che sarà così composto:

    Aperitivo:
    . Prosciutto di San Daniele DOP Az. Beretta e Salumi di maiale nero casertano Az. Tomaso Salumi
    a cura dello Charcutier Salvatore Cautero

    . Degustazione di latticini Az. Euro Iovene

    . A tavola…i fritti centenari:
    O’ panzarotto, a’ pall e’ ris e a frittatin e maccarun

    A seguire:
    Le pizze di quartiere in due varianti, ossia “a Rota e carretta” (grande, con cornicione poco pronunciato e sottile) tipica dei quartieri popolari del centro di Napoli e “al piatto” (più piccola e con cornicione più pronunciato) tipica dei quartieri borghesi di Chiaia e del Vomero.

    Margherita
    Marinara
    Pizza con i cicinielli

    Chiusura in bellezza con i Dolci di Casa Infante

    Beverage:
    Acqua Ferrarelle
    Birra Först
    Franciacorta Millesimato Millè Az. Villa Crespia
    Cocktail bar by “Bar in Movimento”
    Amaro Lucano

    La serata sarà allietata dal gruppo musicale “The Vox Inside”

    “Spicchi e stelle” e tante profumate emozioni

    Pubblicato da aisnapoli il 15 - luglio - 2017 Commenta

    20170703_205826Di Elena Erman

    C’era una volta uno scugnizzo, ops c’erano una volta due scugnizzi, anzi tre, ma uno un po’ meno addentro alla “scugnizzagine” un po’ più timido. Si incontrarono in un giardino circondato da antiche mura tra alberi di arancio e fiori, nell’antico e magico borgo di Mataluni, al secolo Maddaloni, al “Rifugio dei Templari”, per stilare un patto di amicizia, bontà e buoni sapori.  A organizzare l’evento ci pensò una fata buona, una fata esperta che dovunque arrivava portava armonia. Per fortuna alla riunione chiamarono anche un folletto un po’ folle ma ingegnoso, che conosceva bene i segreti di Bacco e un uomo dolcissimo, che faceva meraviglie con zucchero, pistacchi e cacao…..

    Potrebbe continuare come il racconto di una favola, un po’ antica e molto moderna, la narrazione della serata del 3 luglio a “Stelle e Spicchi” presso il Rifugio dei Templari  a Palazzo d’Angelo in Maddaloni (Ce). Ebbene, Laura Gambacorta con l’eleganza che le appartiene ha condotto con semplicità la serata, permettendo agli chef stellatissimi Francesco Sposito, di taverna Estia a Brusciano e Domenico Iavarone di Josè Restaurant di Torre del Greco, di esprimersi anche con “l’acqua e farina” impastata dalle abili mani di Francesco Martucci della Pizzeria i Masaniello di Caserta.

    Emozionante assistere alle preparazioni.

    La pizza Esti(V)a di Sposito, grandissimo simpatico scugnizzo colto, è un tripudio di freschezza e accende la serata  “l’intera pianta della zucchina, coltivata a da Vincenzo Egizio, valoroso contadino di  Brusciano” dice il primo scugnizzo, è l’ingrediente determinante della pizza insieme ad un intingolo profumato con colatura di alici e olio evo che si fonde con gli altri ingredienti, e a crudo un tripudio di basilico, origano e altre aromatiche fresche dell’orto di casa, una goduria esagerata.

    La Cerasella di Iavarone, che entra in forno con una farcia di ricotta di bufala, e si adorna all’uscita di tonno fresco e ciliegie fatte macerare nel loro succo, stupisce per gli insoliti ingredienti.

    La Bufali’, di Martucci, con rossissimo e profumato pomodoro della piana di Monte Verna,  passato a crudo,  ricotta di bufala e straccetti di spalla di Bufalo affumicata, propone un modo insolito di godere dei simpatici neri animali.

    Ma dopo tanti sapori e colori è la pizza marinara che trionfa, secondo me la pizza che è buona solo se sei veramente bravo con l’impasto e usi i prodotti giusti, e l’impasto di Martucci risulta essere leggero e fragrante e saporito.

    Affascinante e brava Fosca Tortorelli, architetto e sommelier di lunga data e competenza, che è riuscita ad20170703_215453 assecondare l’estro dei tre scugnizzi pizzaioli, conoscendone  l’indole, il carattere e l’abilità, selezionando e proponendo ai numerosi ospiti presenti vini appropriati , e precisamente :

    -        DOC Costa d’Amalfi “Aliseo” prodotto da Reale a Tramonti, con biancolella, Biancazita e  pepella , elegante equilibrio di profumi della costiera più amata del mondo che hanno esaltato l’esti(V)a di Sposito.

    -        Piedirosso Sannio DOC 2015di Mustilli, mediamente intenso con profumi intensi ed eleganti che hanno accompagnato armoniosamente la cerasella di Iavarone.

    -        L’aglianico  IGT Roccamonfina “Phos” 2015 dell’Azienda Agricola i Cacciagalli di Teano (Ce), rosso profondo ma discreto nei sentori che completa la cornice del matrimonio bufala e bufalo del Maestro pizzaiolo Francesco Martucci.

    La conclusione della serata è stata onere di Michele Michelangelo Cappiello, pasticciere di S.Maria Capua Vetere che ha stupito gli occhi e i palati con “Cinzia”, dolce dal colore verde smeraldo con base croccante di nocciola, cereali e cioccolato con bavarese di pistacchio, servito con una pennellata di cioccolato e gocce di latte di mandorla, somigliante ad una tela di Mirò.  AmaRè, della Antica Distilleria Petrone con canfora, citronella, arancia amara, camelia, cicoria, finocchietto, bacche di mirto, ulivo, bergamotto e limoni, tutti provenienti dal “giardino inglese” della Reggia di Caserta, nato nel 1786 per volere di Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando IV di Borbone ha accompagnato la delizia color smeraldo.

    Come  dice finemente Sant’Agostino (De civitate Dei, XIV,4) «Da sempre l’uomo è alla ricerca di felicità e di senso”, e nelle sale di antico Palazzo d’Angelo maestosa dimora risalente al ‘400, che ospita “il Rifugio dei Templari”, l’atmosfera è stata cordiale, piacevole e saporita, merito degli ottimi Spicchi conditi anche dall’amicizia dei “pizzaiuoli stellati” e di tutti quanti hanno collaborato a rendere la serata una serata felice.

    Hanno partecipato come partner dell’evento: Forni Fazzone, Ferrarelle, Enoteca Il Torchio e Antica Distilleria Petrone

    20106446_1907383872869075_5600884983907446485_n#IOAMOILVESUVIO: L’HASHTAG LANCIATO DAI PRODUTTORI DI VINO
    DEL VULCANO PIÚ FAMOSO AL MONDO PER LA DIFESA DI UNA TERRA
    CHE RAPPRESENTA LA CULLA DEL VINO CAMPANO E ITALIANO

    Il presidente del Consorzio: «Occorrono scelte forti, incisive per innescare processi virtuosi per uno sviluppo agricolo che assicuri tutela ambientale ed equo reddito»

    Il disastroso incendio assurto alle cronache mondiali rende ancor di più il distretto del Vesuvio e del Monte Somma una terra da preservare. L’immagine di questo “hotspot” di biodiversità assediato dalle fiamme appiccate da disegni criminosi, alimenta con forza la riflessione sulla necessità di una più incisiva azione di salvaguardia di un territorio caratterizzato da un livello di diversità biologica particolarmente elevato, minacciato da perdita di habitat ed estesa perdita di specie.
    In questa sfida l’agricoltura di qualità potrà costituire lo strumento più efficace. In particolare la viticoltura, che da sempre costituisce la voce più importante del lavoro nei campi della terra vesuviana. Di questo è fermamente convinto Ciro Giordano, presidente del Consorzio Tutela Vini Vesuvio. Il Consorzio, nato nel luglio di dieci anni fa e riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole e forestali nell’estate del 2015, conta oggi circa duecento soci, suddivisi tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori.
    «L’uva – dichiara Giordano – è qui protagonista sin dai tempi in cui i primi coloni Greci approdarono sul suolo campano. La fertilità dovuta al suolo vulcanico e la mitezza del clima hanno fatto del Vesuvio e del Monte Somma la culla del vino campano e italiano. Questo ricco ecosistema – frutto di un mix unico tra combinazione geologica, ambientale ed antropica – si trova oggi a fare i conti con una triste situazione, che pone questo territorio davanti ad un bivio. In questo momento di scelte forti, bisogna trarre insegnamento dalla storia. Quella storia che indica chiaramente che questa “terra nera” ha da sempre attratto l’uomo, che ne ha fatto terra di produzioni agricole di qualità».
    Si tratta di un momento che richiede scelte urgenti e incisive. «Sappiamo bene – continua il presidente del Consorzio – che in questo processo i viticoltori sono chiamati a rivestire un nuovo ruolo. Un ruolo di gestori di un sistema complesso, vivo, che possa rinnovarsi, assicurando reddito e utilità sociale. Questo significa produrre non passando sopra la natura, ma attraverso di essa. Ma questo significa anche che chi detiene ruoli decisivi nell’ambito della programmazione è oggi chiamato a fare delle scelte forti. Alla politica spetta il compito di premiare un processo di sviluppo agricolo e vitivinicolo che potrà costituire un grande valore per la società. Quello che chiediamo a voce alta è che la politica orienti le sue attenzioni verso i protagonisti della difesa della biodiversità, gli architetti di paesaggi agricoli gradevoli, i difensori di un ricco ecosistema dalle conseguenze dei cambiamenti climatici e dagli stessi incendi incontrollabili. La viticoltura – sottolinea Giordano – ha modellato da sempre il paesaggio degli angoli più suggestivi della terra vesuviana. Questo paesaggio unico al mondo potrà difendersi e rigenerarsi solo attraverso una gestione agricola che sia in grado di assicurare processi di produzione meno vulnerabili. Ma tutto questo potrà realizzarsi solo se la politica terrà sempre ben presente che il settore agricolo è implicitamente diverso da molti settori economici. Fino ad oggi gli storici paesaggi vitati vesuviani sono stati tenuti in vita da una generazione di viticoltori eroici, che affrontano quotidianamente sacrifici enormi. Uno sforzo reso ancora più gravoso da una burocrazia eccessiva che, in un’area soggetta ad ulteriori vincoli restrittivi, finisce praticamente per ingessare anche i processi virtuosi. Tutto questo, come in un paradosso, si trasforma in strumenti di forza per chi su questo territorio nutre visioni meno nobili. Questo rischio torna ora più forte che mai, perché le fiamme possono ulteriormente alimentare anche il collasso delle piccole aziende gestite da eroici agricoltori. C’è il rischio – conclude la guida del Consorzio – che anche questi valorosi protagonisti, di fronte a questa ulteriore e più difficile sfida, in mancanza di risposte concrete possano gettare la spugna e abbandonare i terreni agricoli. Il Vesuvio perderebbe così le ultime sentinelle a presidio di un ecosistema fragile. E sarebbe un danno per il mondo intero, non solo per Napoli e la Campania».
    Questo forte desiderio di impegno è tutto racchiuso in quel #ioamoilvesuvio, l’hashtag che i soci del Consorzio lanciano a difesa di questo grande patrimonio.