Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 30 ott 2015 al 18 giu 2016 alle ore:19:30

      Ais Campania, Master Borgogna con Armando Castagno:

      Mancano: 56 giorni e 06:09 ore.
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    Meatin'(Brace) Tartufo e Champagne:

    una cena speciale con lo chef Peppe Guida ai fornelli

     

    Meatin’ – mercoledì 28 gennaio, ore 20.30

     

    Sarà lo chef Peppe Guida, Una Stella Michelin, in persona a mixare braci e fornelli per la cena speciale che si terrà da Meatin’ Cuoco&Carbonemercoledì 28 gennaio.

    Il menu, ideato per l’occasione, propone “Tartufo e Champagne” ed è stato pensato per valorizzare la filosofia del ristorante che porta in tavola piatti di alta di cucina e portate grigliate sui barbecue Weber®. A rendere speciale la serata è l’abbinamento con gli Champagne Charles Dufour e Jacques Beaufort voluto da Maurizio Cortese: la cucina fortemente di territorio (tutte le materie prime sono rigorosamente campane) di Peppe Guida si sposa agli champagne di due vignerons francesi che da anni producono champagne di altissimo profilo e da agricoltura biologica certificata. Gli champagne di Charles Dufour nascono nel territorio di Bar-sur-Seine, nell’Aube, da uve coltivate in regime biologico e vinificate in modo naturale e artigianale (con uso di lieviti indigeni per le fermentazioni alcolica e malolattica, nessun arricchimento dei mosti, nessun dosaggio, solo champagne da singola annata, nessuna aggiunta di solfiti al dégorgement). Andrè e Jacques Beaufort coltivano uve ad Ambonnay e a Polisy senza alcun trattamento chimico, la loro vinificazione inizia con una pressatura tradizionale, subito dopo la raccolta, e una decantazione spontanea di diverse ore. La fermentazione alcolica avviene con lieviti indigeni. Il tirage è effettuato tra la primavera e l’estate successive alla vendemmia; affinamento mai inferiore ai 18 mesi, sboccatura a mano. 

    Il menu

     

    Battuto di giovenca irpina, uovo biologico e tartufo nero di Bagnoli Irpino

    Un calice di champagne Charles Dufour “Bulles de Comptoir”

                                                                                                                        

    Fresine di Gragnano, fior di latte, crudo di nero casertano e tartufo nero del Faito

    Un calice di champagne Jacques Beaufort Brut Reserve “Polisy”

     

    Calamaro alla brace ripieno di ricotta con zucca all’arancia e tartufo nero di Bagnoli Irpino

    Un calice di champagne Charles Dufour Rosè Extra Brut

     

    Come un tiramisù all’aria di tartufo bianco

    Birra rossa Ex Fabrica “Rozza”

     

     

    Costo di partecipazione per persona: 60,00 Euro.

    Posti limitati, prenotazione obbligatoria T. 081 18893517

     

    Meatin’ – Cuoco e carbone è il nuovo ristorante gastronomico a Napoli inaugurato nel novembre scorso. Carbone, perché è esclusivamente su carbone e barbecue Weber®, che viene arrostita la carne; Cuoco, perché il percorso in tavola è completato con la tradizione campana che sa rinnovarsi grazie alla consulenza di Peppe Guida, Stella Michelin con la sua Osteria Nonna Rosa a Vico Equense. Il progetto gastronomico porta la firma di Maurizio Cortese, Ceo di Corteseway e foodwriter&consultant, che ha selezionato chef e fornitori per fare di Meatin’ non la solita steakhouse, ma un ritrovo per palati gourmand e cultori del buono.

     

    Meatin’ Via Timavo n°25-27, (traversa di Corso Europa) www.meatin.it Tel. 081 18893517

     

    Orari: dal lunedì alla domenica dalle 19.30 alle 24.

    Sabato e domenica anche dalle 12.00 alle 15.00.

    Chiuso il martedì.

     

    Ufficio stampa dipuntostudio.it 081 681505

    Radici del SudCon un ricco e interessante palinsesto di attivita’ kermesse sul vino da vitigno autoctono del sud Italia si terrà nel capoluogo pugliese dal 9 al 15 giugno prossimi.

    Puntuale all’appuntamento di giugno Radici del Sud si presenterà quest’anno a Bari con un ricco programma di attività attraverso le quali rendere omaggio alla qualificata compagine di produttori dei vini da vitigno autoctono meridionale e per offrire credibili spunti per una ponderata promozione di quest’ultimi.

    Saranno infatti presenti alla prossima decima edizione di Radici del Sud esperti provenienti da ogni parte del mondo e non mancheranno occasioni per ascoltare le indicazioni che si sentiranno di offrire sulla base della loro significativa esperienza e per confrontarsi nel merito delle strategie commerciali da adottare per i tempi a venire. In quest’ottica la prossima edizione di Radici del Sud prevede intanto che la partecipazione del numeroso pubblico di appassionati che già negli anni precedenti si è affacciato con curiosità e interesse alla manifestazione possa essere più attiva perché ci si potrà prenotare alle varie attività in programma anche se non si appartiene di fatto alla categoria degli addetti ai lavori e durante le varie sessioni di blind tasting attraverso le quali si valuteranno i vini da premiare, sarà organizzato in parallelo un banco d’assaggio riservato appunto al pubblico perché con la guida dei degustatori esperti possa meglio conoscere, comprendere e penetrare la complessità dei vini in concorso.

    Radici del Sud 2015 si svolgerà da martedì 9 a lunedì 15 giugno a Bari, sede scelta per la facilità di raggiungere il capoluogo pugliese ottimamente e direttamente servito da numerosi collegamenti aerei e ferroviari anche internazionali. L’elenco dei giornalisti, importatori e wine buyer che interverranno comprende professionisti di grande rilievo provenienti dalla Svizzera, Austria, Irlanda, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, USA, Cina e Hong Kong. Proprio gli esperti dell’estremo oriente asiatico, mercato dimostratosi di estrema rilevanza strategica negli ultimi anni, animeranno un interessante focus in programma nella giornata di venerdì 12 giugno. Gran parte delle attività previste saranno dedicate agli incontri commerciali tra produttori e wine buyer mentre la stampa sarà impegnata in tour di conoscenza e approfondimento organizzati presso cantine pugliesi ed anche delle limitrofe regioni del sud in programma nell’intero arco della durata della manifestazione. Altra sensibile novità del prossimo Radici del Sud riguarda la composizione delle batterie dei vini all’assaggio delle due giurie quest’anno composte la prima da 20 degustatori esteri e la seconda da altrettanti degustatori italiani: la suddivisione dei vini sarà operata a seconda del vitigno e non più come nelle precedenti edizioni per regione geografica nell’intento di identificare più facilmente i tratti salienti dei vari vitigni al di là delle aree in cui il vitigno viene coltivato e prodotto e conferire di conseguenza maggiore forza persuasiva all’impatto del brand Radici del Sud, una volta proposto sui vari mercati esteri e nazionali, puntando su una più immediata riconoscibilità e distinzione del prodotto. L’ultima giornata sarà interamente dedicata al Salone del Vino da Vitigno Autoctono: in orario 10.00/20.00 operatori di settore e pubblico potranno approfittare dell’accattivante e ricchissima fiera enogastronomica del meridione per conoscere e apprezzare la qualità e particolarità della produzione locale. Chiuderà la X edizione una cena realizzata a più mani con la regìa dei migliori chef di uno dei territori regionali pugliesi (Gargano, Salento, Alta Murgia, Gravine Tarantine, Valle d’Itria), che proporranno una serie di piatti per celebrare i vini vincitori di Radici del Sud 2015, insieme ai 4 chef rappresentanti le altre regioni del Sud.

    Dal primo febbraio saranno aperte le iscrizioni per le aziende vinicole e dal mese di aprile sarà possibile per il pubblico accreditarsi alle varie attività attraverso il sito della manifestazione. In attesa di Radici del Sud 2015 e come prologo a questo sarà presto reso noto l’elenco delle attività itineranti lungo il sud Italia, a partire dal prossimo febbraio fino a giugno, attraverso le quali scoprire e apprezzare tante eccellenti realtà esistenti sul territorio. ​

    28 Gennaio, Incontri “stellati” a Palazzo Petrucci pizzeria

    Pubblicato da aisnapoli il 21 - gennaio - 2015 Commenta

    Incontri stellati a Palazzo Petrucci pizzeriaIncontri “stellati” a Palazzo Petrucci pizzeria
    Nel cuore del centro storico di Napoli, in piazza San Domenico Maggiore, nell’aprile 2014, di fianco al Ristorante PALAZZO PETRUCCI una stella Michelin, nato nel 2007 dall’incontro tra Edoardo Trotta e lo chef Lino Scarallo, nasce la Pizzeria PALAZZO PETRUCCI.
    In pizzeria viene chiamato il maestro pizzaiolo Michele Leo che nel menu insieme alle pizze classiche, margherita e marinara, propone la sua selezione di pizze con un impasto a lunga lievitazione da 48 a 72 ore a temperatura controllata, dalla “Mastunicola” con sugna, pecorino, pomodorini gialli del Vesuvio e gola di maiale di Ciarcia, alla “Fiori di Zucca” con fiordilatte, fiori di zucca, ricotta, alici e parmigiano reggiano, ancora la soffritto, la “carciofi”, la “Vegana”, per poi continuare, in collaborazione con lo chef Lino Scarallo, a proporre la pizza di casa Stellata “Palazzo Petrucci” al ragù napoletano.
    Nel 2015 la pizzeria apre le porte ad altri chef “stellati”, le loro creazioni saranno presentate in più serate eventi e poi saranno aggiunte al menu alla carta.
    Il 28 gennaio si inizia con Nino Di Costanzo, chef del ristorante IL MOSAICO di Ischia due stelle Michelin, in una serata evento che si concluderà con la partecipazione del maestro pasticciere Alfonso Pepe che per l’occasione presenterà la sua ultima creazione, il Babà del Vesuvio, 36 ore di lievitazione naturale.

    Menu
    Aperitivo di benvenuto
    Degustazione di pizze
    2 di Michele Leo
    2 dello chef Nino Di Costanzo
    Baba del Vesuvio di Alfonso Pepe
    Bollicine
    Prestige Rose di Masseria Frattasi

    Euro 25,00 a persona

    Logo GrangustoNasce l’Angolo di Grangusto il ristorante gastronomico nell’Enoteca di Grangusto a Napoli: 25 coperti in tutto in un abbraccio di bottiglie di vino che fanno da quinta e da cornice. Un angolo raccolto, accogliente, dedicato alla buona cucina e al buon vino, con menu esclusivo, servizio attento e sommelier al tavolo ed una playlist musicale creata appositamente.
    Il menu, messo a punto dallo chef Gianni Vanacore, punta all’eccellenza in un mix di tradizione autoctona e di vibrante contemporaneità, e propone due percorsi di degustazione, di Terra e di Mare, ciascuno di 5 portate; una serie di piatti a la carte e il “Menu buio” di 6 portate che dà mano libera allo chef. Inoltre, una selezione di formaggi e di salumi, scelti direttamente tra le eccellenze casearie ed i salumi pregiati presenti nel banco gastronomia, completa l’offerta à la carte.
    La carta dei vini è una delle più ampie e varie a livello nazionale: duemila etichette tra nazionali ed estere con oltre 150 proposte di Champagne.
    Vanacore, formatosi nelle migliori cucine stellate nazionali, porta a Grangusto il proprio stile che si esprime in una cucina leggera, rigorosa nell’utilizzo di materie prime di alta qualità, essenziale nei metodi di cottura che non alterano valori nutrizionali e sapori. Spiccata territorialità, padronanza delle tecniche e vivacità creativa contribuiscono a delineare una cucina di carattere.

    L’Angolo di Grangusto nasce per i palati più curiosi ed esigenti, per chi ama il buon vino e una cucina di ricerca, e va ad arricchire la già ampia offerta gastronomica di Grangusto che è Mercato (due piani di eccellenze e prodotti di consumo quotidiano, banchi del fresco, reparti bio ed etnico), enoteca, forno, pizzeria, bar e ristorante. In enoteca, Grangusto offre ai propri clienti, appassionati e cultori del vino, la possibilità di trascorrere piacevoli momenti, da soli o in compagnia, anche per aperitivi di classe.

    L’Angolo di Grangusto è aperto tutti i giorni dalle 19.30 alle 23.00.

    Grangusto: Via Nuova Marina 5, 80133 Napoli |Tel. 081 19376800 www.gran-gusto.it

    Ufficio stampa: Dipunto studio |Tel. 081 681505 | www.dipuntostudio.it

    1965 – 2015 Villa Matilde compie cinquant’anni #50annidifalerno

    Pubblicato da aisnapoli il 21 - gennaio - 2015 Commenta

    Logo Villa Matide1965 – 2015 Villa Matilde compie cinquant’anni

    #50annidifalerno

    Era il 1965 quando per la prima volta nelle vigne di quello che un tempo era noto come l’Ager Falernus venivano raccolti i primi grappoli di uve che sarebbero diventate vino con etichetta Villa Matilde. E non un vino qualsiasi, ma Falerno del Massico. Quelle uve erano il risultato di anni intensi di studi e di ricerche condotti da Francesco Paolo Avallone con l’obiettivo di riportare in vita l’antico Falerno, il vino decantato da Ovidio e Marziale e di cui si erano perse le tracce. Quella prima vendemmia di Francesco Paolo Avallone segna la nascita del Falerno moderno e dell’azienda Villa Matilde, nata a Cellole (Caserta) per coronare il sogno e gli studi di Avallone. Da allora è passato mezzo secolo, cinquanta vendemmie, che hanno fatto di Villa Matilde una realtà vitivinicola moderna e competitiva, leader nella produzione di Falerno. Guidata oggi dai fratelli Salvatore e Maria Ida Avallone, figli di Francesco Paolo, l’azienda festeggia quest’anno i 50 anni di storia e celebra l’importante traguardo con una serie di iniziative tra cui un’etichetta speciale, un libro sul Falerno e un road show nazionale che si concluderà con una grande festa in azienda in occasione della vendemmia 2015. Oggi Villa Matilde è condotta dalla seconda e terza generazione della famiglia Avallone. L’azienda presidia i principali mercati nazionali e internazionali, è nota alla critica e agli appassionati, ed ha la capacità di produrre vini di qualità anche con attenzione alla sostenibilità e alla tutela dell’Ambiente. Dalla produzione esclusiva di vino Falerno nella versione Bianco e Rosso, negli anni Villa Matilde ha esteso le Tenute aziendali nelle principali aree vocate della regione: dalla provincia di Caserta all’Irpinia delle Docg e al Sannio. Inoltre la produzione è stata estesa a due vini da meditazione e agli spumanti. Il calendario ufficiale con tutti gli appuntamenti e le novità aziendali sarà a breve pubblicato sul sito e sui social network aziendali.

    #50annidifalerno

    Villa Matilde S.S. Domitiana, 18 – 81030 Cellole (CE)

    tel. +39 0823.932 088 www.villamatilde.it

    Facebook: Villa Matilde Azienda Vinicola

    ufficio stampa: dipunto studio tel. 081 681505

    www.dipuntostudio.it

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    Tea Sommelier, Zhu Ye Qing con Assoluto di Zucca

    Pubblicato da aisnapoli il 20 - gennaio - 2015 Commenta

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    Di GuShu, associazione per la diffusione della cultura del tè e delle piccole cose dimenticate
    Il Zhu Ye Qing, chiamato anche Green Bamboo Leaf, è un tè “famoso” da poco, anche se è conosciuto da tempo per il suo fantastico gusto ed eccezionale aroma. “Ping Chang Xin” dicono i cinesi di questo tè, ovvero “rilassa il cuore”: il suo gusto e il suo aroma lenitivo e rinfrescante avranno sicuramente un’azione rilassante e salutare sul corpo e sull’anima.
    Coltivato e prodotto esclusivamente sul monte Emei, nella provincia del Sichuan tra gli 800 e i 1400 metri di altitudine. Il monte Emei è la vetta piu alta delle quattro montagne sacre buddiste cinesi. Raccolto manualmente tra marzo e aprile, prevede una gemma e una foglia o al massimo due.
    Il processo di produzione prevede numerosi passaggi, ma effettuati in maniera molto celere: solo la “rollatura” avviene per tre volte in tre momenti diversi…
    Prodotto “solo” dal 1960, Il Nome Zhu Ye Qing è stato dato dal ministro degli Esteri Chen Yi nel 1964 quando ha assaggiato questo tè nel Tempio dei Diecimila Anni sul monte Emei. Il nome “Foglia Verde di bambù” è in realtà un tributo alla chiarezza del suo liquore ed al colore verde delle gemme, che apparentemente danzano nella tazza quando infuse. Questo tè ha vinto il primo premio nel 6° China Tea Cup del 2005 (China Tea Science Society) e la medaglia d’oro al 24th Food Exposition di Lisbona nel 1985.
    Per la preparazione si consiglia l’utilizzo di tazze in porcellana o terracotta. Sciacquare la tazza e la teiera con acqua calda. Utilizzare circa 2 grammi di di tè per ogni 200ml d’acqua. Acqua calda a 70 ° per 1 minuto, per la prima infusione e la seconda infusione. Aumentare gradualmente il tempo di infusione e leggermente la temperatura per le tazze successive.
    Il liquore si presenta molto corposo, con un forte sentore floreale e con una successiva lunga persistenza in bocca. Le note dolci, tipiche di un tè di sole gemme, vengono rafforzate da una leggera acidità. Astringenza praticamente inesistente.
    A questo meraviglioso tè verde abbiamo deciso di abbinarvi un antipasto di leggera struttura,un assoluto di zucca composto da un fiore di zucca scottato e sfumato con lo stesso tè verde, delle quenelle di crema di ricotta e patè di zucca e aneto e una confettura di zucca e paprika dolce. La lieve acidità del Zhu Ye Qing compensa perfettamente la tendenza dolce dell’assoluto di zucca e la morbidezza dei suoi sentori floreali crea una piacevolissima commistione di profumi con la freschezza dell’aneto. Vale la pena di provarlo almeno una volta nella vita e lasciare che rilassi il cuore e l’anima.

    10404168_915813495120272_7733128401151524378_nInsieme per una serata esclusiva: seminari e degustazione in abbinamento a vini campani

    Dolci, aromatici, stagionati, intensi o con i caratteristici buchi: sono i Formaggi dalla Svizzera, un universo di sapori genuini e tradizionali amato da secoli. Con l’anno nuovo l’occasione di conoscerli meglio si fa ghiotta alla Città del gusto di Napoli, dove i formaggi, il 29 gennaio, saranno protagonisti di una full immersion nel gusto svizzero.
    Un grande evento-degustazione, presso il Roof dell’Hotel Royal Continental di Napoli, aperto dalle 18 alle 22 a tutto il pubblico di buongustai e appassionati. Una maxi degustazione in cui sarà possibile scoprire da vicino una selezione di 3 diverse stagionature di Emmentaler DOP e altrettante di Le Gruyère DOP.
    Due seminari di degustazione con esperti del Consorzio e Mara Nocilla del Gambero Rosso per guidare il pubblico in un percorso di degustazione con protagonisti l’Emmentaler, il classico formaggio che viene in mente pensando alla Svizzera… quello con i buchi, insomma. Saranno presentate le stagionature più diffuse sono da 4 (classico), 8 (riserva) e 12 mesi (grotta).
    La Gruyère, molto simile alla toma piemontese, ha una pasta dura appena attraversata da venature e viene prodotto nella regione del Gruyère. Anche in questo caso si presta a molte ricette, lo si può gustare da solo come formaggio da meditazione o in una fonduta. Anche per questa DOP saranno presentate 3 stagionature: classico (5 mesi), riserva (10 mesi) e alpage (minimo 12 mesi).
    In abbinamento una selezione di vini campani premiati Tre Bicchieri sulla guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, presentati da esperti o sommelier.
    Le sale dell’Hotel ospiteranno in contemporanea una degustazione dove le due DOP nelle differenti stagionature saranno presentati sia in purezza sia affiancata attraverso finger food a base di formaggi svizzeri realizzati dagli chef della Città del gusto.
    Una selezione di vini campani 3 Bicchieri 2015 accompagnerà la serata.

    Per info e prenotazioni:
    Città del gusto Napoli
    Tel. 081.3119800/05
    Mail: napoli@cittadelgusto.it

    31 gennaio Peppe Guida a Casa Lerario per 8rtoX 4uattro

    Pubblicato da aisnapoli il 20 - gennaio - 2015 Commenta

    casalerario1Dal 31 gennaio a Casa Lerario di Melizzano (Bn) “8rto X 4uattro”,
    poker di chef per le eccellenze del Sannio
    Primo appuntamento con lo chef stellato Peppe Guida

    Quattro rinomati chef chiamati a interpretare i prodotti dell’orto dell’agriturismo Casa Lerario di Melizzano e a valorizzare le tante eccellenze del Sannio. E’ quanto accadrà nei quattro pranzi del ciclo “8rto X 4uattro”, il format ideato dai giornalisti enogastronomici Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo, in programma da fine gennaio a inizio maggio nella farmhouse sannita di Pietro Lerario. Scelta territoriale anche per i vini che accompagneranno le creazioni degli chef e che saranno offerti dalla Fattoria La Rivolta 1812 di Torrecuso, partner del ciclo di eventi.
    Primo appuntamento sabato 31 gennaio alle ore 13,00 con lo chef Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, insignito della prestigiosa stella Michelin.
    Appuntamenti successivi di “8rto X 4uattro” domenica 1 marzo con Eduardo Estatico del JK Place di Capri, sabato 28 marzo con Mirko Balzano del Pietramare di Isola Capo Rizzuto e sabato 2 maggio con Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico di Valva. Partner per la pasta sarà il Pastificio dei Campi di Gragnano.
    Per chi sceglierà di partecipare a tutti gli appuntamenti la quota forfettaria sarà di 120 euro.
    Per i bambini è stato predisposto un menu ad hoc dal costo di 20 euro.

    Menu
    Migliaccio, pancetta fresca e stagionata di maialino grigio, broccoli e papaccelle
    Penne a candela Pastificio dei Campi, cipolle, uova, alloro e pecorino stagionato in pietra
    Capocollo di nero casertano, finocchi, broccoli e mele annurche
    Mele annurche cotte ai Carboni ricotta di pecora agli agrumi, briciole di frolla alla cannella e nocciole

    Vini in abbinamento:
    Ellenikos spumante La Rivolta
    Greco Taburno Sannio Dop 2013 Fattoria La Rivolta
    Piedirosso Taburno Sannio Dop 2013 Fattoria La Rivolta
    Grappa di aglianico Fattoria La Rivolta

    Ticket di partecipazione: euro 40 (vini inclusi)

    Info e prenotazioni:
    Casa Lerario
    Contrada Laura, 6
    Melizzano (Bn)
    www.casalerario.it
    tel. 0824 944018

    Come arrivare:
    http://www.casalerario.it/la-posizione/

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    Email: laugam@libero.it