Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 07 nov 2014 al 07 nov 2014 alle ore:20:00

      7 Novembre Chenin Blanc, il camaleonte della Loira all’Enopanetteria con Ais Napoli

      Mancano: 12 giorni e 17:11 ore.
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    • dal 26 nov 2014 al 26 nov 2014 alle ore:20:00

      26 Novembre, Corso Sommelier di primo livello N.62 in partenza

      Mancano: 31 giorni e 17:11 ore.
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    I Luoghi del Vino – Gran Caffè Gambrinus

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - marzo - 2014 Commenta

    piero mastroberardinoDi Antonella Orsini
    Una bella occasione per parlare della nostra terra,della cultura enogastronomica ad essa legata e dell’orgoglio dei nostri prodotti, questa l’introduzione al primo evento dedicato alla storia e alla cultura del vino, svoltasi nell’elegante salotto del Caffè Gambrinus ieri sera, con Romina Sodano squisita ospite e Marina Alaimo sommelier narrante e nostra guida alla degustazione.
    Piero Mastroberardino si è presentato con una sana voglia di ” far emergere tutto quanto di positivo il nostro territorio sa esprimere”
    La Mastroberardino, storica cantina di Atripalda (AV),nasce alla metà del Settecento grazie al trisavolo di Piero, il Cav. Angelo Mastroberardino. Dieci generazioni dedicate alla coltivazione di vitigni autoctoni per la produzione di vini di qualità.Marina Alaimo e Romina Sodano
    Una presentazione davvero efficace di alcune slide che riprendevano foto e lettere della famiglia, ci ha proiettati indietro nel tempo, in quell’Irpinia aspra, fredda, una delle poche vigne innevate durante l’inverno, dove a novembre l’uva veniva ammassata su carretti e percorrendo sentieri impervi raggiungeva le cantine per la pigiatura. Proprio questo microclima particolare con sbalzi di temperatura anche di 20° tra giorno e notte, ha reso possibile produrre grandi vini come il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo ed il Taurasi. “I grandi vini d’Irpinia – continua Piero – esaltano, con i loro toni minerali e le freschezze tipiche di un clima di montagna, i caratteri della cucina tipica delle zone costiere“. Gli si affianca lo chef Paolo Gramaglia che con la sua squadra di Chef della Costiera, per l’occasione ha creato due piatti di alta cucina utilizzando i due vini in degustazione : il Fiano ed il Radici Taurasi.
    -Risotto alla cipolla ramata di Montoro con Fiano e una fonduta di Silano.
    -Costoletta di maiale nero casertano con salsa di cavolo pompeiano, Taurasi e friariello croccante.

    Carmelo Esposito e Paolo GramagliaPaolo Gramaglia ha introdotto Carmelo Esposito del panificio Esposito di Pompei, su ricetta dell’antica Pompei, hanno presentato una magnifica e fragrante composizione di vari tipi di pane sia per forma che per il sapore: un pane povero, duro, simile a una galletta, e quello dei ricchi con frutta candita e miele, pane con crusca e quello con il lardo.
    Una sfogliatella frolla offerta dal pasticcere del Gambrinus ed un elegante passito bianco di muffa nobile, il Melizie Mastroberardino, hanno salutato gli ospiti.

    Il Gran Caffè Gambrinus si sta evolvendo verso una nuova dimensione gastronomica di cui abbiamo avuto segnali certi a Natale con l’evento dedicato ai grandi panettoni Campani.

    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10202512946887929&type=1&l=d9a558aa38

    Massimiliano Rosati, i fratelli Antonio e Arturo Sergio, stanno impegnandosi in un progetto curato da Romina Sodano, un format che renderà il Gambrinus un vero e proprio Teatro del Gusto, fra storia, arte e passione gastronomica.

    magiche combinazioniASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli 

    Magiche Combinazioni

    Venerdi 14 Marzo ore 21

    Ticket di partecipazione euro 27

    Info e prenotazioni 0815224718 3277199098

    La Grotta Vineria C.so Umberto I n.174 Casalnuovo (Na)

    Vini in degustazione

    Saint Germain, Terre Siciliane I.G.T. V.S. Brut, Az. vitivinicola Firriato

    Caiatì, Pallagrello bianco Terre del Volturno I.G.T. 2012, Fattoria Alois

    Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti D.O.C. 2004, Braida di Giacomo Bologna ,viticoltore

    “Fontana” Recioto della Valpolicella, D.O.C. Classico 2007 Az. Vitivinicola Tedeschi

     

    In abbinamento ai vini le preparazioni dello chef Antonio Esposito

    Galletto di cortile in padella, polvere di ortica, crostino di pane cafone e mais caramellato

    Linguine con pomodorini Pachino, basilico e caviale di bufala

    Filetto di maiale ai fiori di lavanda, lasagnetta di patate e crema di broccoli

    Formaggio Blu ‘61, Casearia Carpinedo

    In collaborazione con l’A.I.S. Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

     

    Presentazione dei vini a cura di
    Gianmario Giuliano, Sommelier A.I.S.

     

    Champagne MOB, Jacquesson con prosciutto e mozzarella

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2014 1 Commento

    Champagne Mob JacquessonDi Tommaso Luongo

    Come sempre un tema gastronomico accompagna i nostri rendez-vous griffati Champagne MOB.  Stavolta è il turno di “prosciutto e mozzarella”, il più basico degli antipasti italian style, semplice nella sua classica espressione sensoriale che coniuga sapidità, tendenza dolce e grassezza. Un piatto veloce, di quellicherisolvonoleserate quando si sta tornando a casa e si ha la consapevolezza di non aver nulla di commestibile in frigo…e allora una frettolosa spesa last minute: macchina in doppia fila con le quattro frecce lampeggianti e due etti di crudo e una anonima mozzarella di bufala (il pane no…quello lo scongelo). Don’t worry! Era solo un innocente depistaggio, per i nostri mobbers abbiamo confezionato invece una versione decisamente de luxe, sublimando il proletario “prosciutto e mozzarella” con la nobile versione iberica,  il Joselito Gran Reserva, “dichiarato il migliore al mondo” assieme a due golose trasgressioni al rigoroso disciplinare della Mozzarella di Bufala Campana DOP: A’ Zizzona di Battipaglia,  dal versante salernitano delle terre dell’oro bianco e la Matrioska di Bufala di natali casertani. Veniamo ai freddi numeri: sono 7,5 i kg di jamon con altrettanti di “mozzarella” per una sfida epica che ha messo a dura prova i dodici coraggiosi partecipanti che hanno aderito allo Champagne MOB. Location prescelta il ristorante SUD di Marianna Vitale e Pino Esposito.

    Le Charcutier Salvatore CauteroAd aprire le danze bruschette di pane cafone su cui sono state adagiate copiose acciughe del mar Cantabrico, tutte perfettamente sagomate e imburrate per l’occasione da Alessandro Palmieri improvvisato sous–chef che ha approfittato del giorno di chiusura per introdursi (Marianna non ci picchiare!) nelle cucine sguarnite. Poi abbiamo ammirato – è proprio il caso di dirlo- il taglio rituale dello jamon, grazie a un cortador d’eccezione: Salvatore Cautero, “Le Charcutier”di piazzetta Pontenuovo. I mobbers stavano per essere sopraffatti dall’astinenza etilica e abbiamo deciso di accontentare le papille assettate con due interessanti bocce di Agrapart Les 7 crus con differenti degorgement. Un brut sans année (tre anni sui lieviti e 7 g/litro di liquer) frutto dell’assemblage dei 7 Crus della maison provenienti dai territori di Avize, Oger, Oiry, Cramant, Avenay val d’Or, Bergeres les Vertus e Mareuil. L’atmosfera allegra e conviviale innescata dalle bollicine non ha distratto l’imperturbabile Salvatore che con movimenti fluidi e cadenzati continuava imperterrito a spolpare la preda…Lo Joselito Gran Reserva viene direttamente da Guijuelo, un paesino castigliano di 5000 anime a sud di Salamanca, in cui domina la dehesa, rigoglioso bosco di querce, sotto la cui accogliente ombra vengono allevati in libertà i pregiati maiali iberici. Un prodotto di eccellenza grazie alla quantità di ghiande mangiate nella pastura dai maiali e alla lunga stagionatura dei prosciutti che qui godono di significative escursioni termiche innescate da due venti locali:  il viento Gallego che proviene dal nord e il viento de Ávila che spira da est.

    'A ZizzonaPassiamo alle due versioni dell’oro bianco che hanno accompagnato lo jamon: ‘A Zizzona di Battipaglia, salita agli onori della cronaca grazie a “Benvenuti al Sud”, film blockbuster del 2010, con la memorabile la scena in cui Claudio Bisio che presenta agli ignari membri dell’Accademia del Gorgonzola questo capolavoro dell’arte casearia campana; formato XL anche per la Matrioska di Bufala che deve il suo nome al fatto di custodire al suo interno piccoli e numerosi bocconcini immersi in abbondante panna di bufala. E’ giusto precisare, prima di incorrere nei legittimi strali dell’amico Antonio Lucisano che gli esuberanti formaggi a base di latte di bufala non possono fregiarsi del sigillo della DOP proprio a causa delle dimensioni over size che gli impediscono di essere “mozzati”.

    Veniamo al vero protagonista dello Champagne MOB…Stavolta, a differenza dei precedenti appuntamenti, abbiamo scelto una singola maison che doveva essere individuata in base a quattro indizi così rappresentati: il volto serafico di Johann Joseph Krug, l’imperatore Napoleone Bonaparte in sella al suo cavallo (bianco, of course) d’ordinanza, il Boeing 737 (l’aereo di linea più utilizzato per le rotte a medio-breve raggio) e la tradizionale gabbietta fermatappi in filo ritorto, la muselet. Un piccolo quiz –superato, in verità, piuttosto agevolmente dai mobbers- che ha permesso di ripercorrere le tappe fondamentali della maison Jacquesson in cui mosse i primi passi proprio il mitico J. J. Krug, fondatore della celebre maison. Tre le date da ricordare invece per la piccola maison di Dizy: quattro indizi per Jacquessonil 1810 con Napoleone Bonaparte che conferisce la medaglia d’oro per “la Beauté et la Richesse de ses Caves”, il più prestigioso riconoscimento dell’epoca per un’impresa commerciale, il 1844, anno in cui Adolphe Jacquesson deposita il brevetto di un’invenzione destinata a rivoluzionare il sistema di tappatura dello champagne, la muselet, appunto.  E in ultimo, con un balzo di oltre un secolo e mezzo, il 2002 quando prende corpo la serie 7xx con la cuvée numero 728, progetto che si caratterizza per utilizzare la più alta percentuale possibile di vino proveniente da ogni singola annata, completando la cuvée con basse percentuali di vins de réserve dei millesimi precedenti .

    la verticale di JacquessonQuattro le espressioni in verticale della serie “7xx” che abbiamo degustato, le cuvée 734, 735, 736, 737, tutte in formato magnum. Il gioco consisteva nell’indovinare la sequenza cronologicamente più corretta secondo l’ordine temporale. Un innocente divertissmant che ci ha dato l’opportunità di confrontarci sulla tonicità e la tensione delle singole annate in degustazione. Molte sorprese e qualche conferma a dimostrazione di come il formato magnum migliori le performance sensoriali rispetto alla più diffusa champagnotta da 750 ml. Il formato magnum ha una capienza pari a un litro e mezzo di liquido, ma contiene nel collo la stessa quantità d’aria di una bottiglia standard, il che contribuisce a rallentare sensibilmente l’evoluzione sensoriale dello champagne.

    Tanto scontato da sembrare una banalità, anche se rientra nel novero di quei concetti che vengono assimilati senza la giusta consapevolezza. Tant’è vero che abbiamo deciso di approfondire meglio il “concetto” stappando anche una magnum di Georges Laval Cumières Premier Cru del 2004 (sennò che Champagne MOB è?). Altro tema a noi altrettanto molto caro, solo sfiorato in quest’occasione MOB è stato quello dell’ossidazione nobile sempre in bilico tra integrità e rughe olfattive da una parte e tenuta complessiva dell’equilibrio gustativo dall’altra. Ma questa è un altra storia: appuntamento al prossimo Champagne MOB! Stay tuned…

    14 Marzo, Salvatore Bianco incontra Nino di Costanzo

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2014 Commenta


    Romeo-hotel-2Salvatore Bianco incontra Nino di Costanzo

    IL COMANDANTE di ROMEO hotel Napoli
    14 Marzo 2014, ore 20.30

    Incontri in cucina a 4 mani. Venerdì 14 marzo, Salvatore Bianco, chef executive de Il Comandante di ROMEO hotel, ospita nella sua cucina l’amico e collega Nino di Costanzo chef del ristorante Il Mosaico del Terme Manzi Hotel&Spa di Ischia. Sarà una serata all’insegna dei profumi, dei colori e dei sapori della Campania più buona: un evento con un menu unico, elaborato a quattro mani dai due chef. Nino Di Costanzo, Due Stelle Michelin, è uno dei più apprezzati e riconosciuti esponenti dell’alta cucina italiana. Nato ad Ischia e legatissimo alla sua isola, ha girato il mondo e ha collaborato sin da giovane con i grandi maestri della cucina internazionale. Chef appassionato, ha iniziato il suo percorso in cucina a 12 anni guardando le donne della sua famiglia dedicarsi con amore e passione a quella che sarebbe poi diventata la sua stessa ragione di vita. Attentissimo alla qualità e alla ricerca dei prodotti, è un vero e proprio artista che crea non semplici piatti ma incredibili opere d’arte commestibili. La tradizione ischitana nelle sue mani viene scomposta, rivisitata e ricomposta con un’originalità e una raffinatezza estrema, coinvolgendo totalmente vista, olfatto e gusto. Salvatore Bianco, una Stella Michelin, executive de Il Comandante di ROMEO hotel, di Torre del Greco, condivide con lui la ricerca dell’eccellenza delle materie prime che lavora con grande rispetto per preservarne sapori e valori nutrizionali. La serata avrà un menu degustazione di 6 portate, tra orto, terra e mare, abbinate ad altrettanti vini della cantina de Il Comandante.
    Prenotazione obbligatoria. ROMEO hotel – Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it
    Ufficio stampa: Dipunto studio Tel. 081 681505 | www.dipuntostudio.it

    Gli esami non finiscono mai…

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - marzo - 2014 Commenta

    EsamiCari quasi-sommelier,
    Basta con l’ansia e le ripetizioni notturne…Finalmente ci siamo:il giorno fatidico è arrivato!
    Oggi, 3 marzo 2014, l’appuntamento è all’Hotel Renaissance Mediterraneo alle ore 19.30 per la fatidica prova scritta con degustazione. Puntuali, mi raccomando!
    Portate con voi la “fida” valigetta con due bicchieri, due penne di colore diverso – così il grafico dell’Abbinamento Cibo-Vino viene meglio- buona volontà, pazienza e un po’ di fortuna…

    In bocca al lupo! (T.L.)

    Cena didattica AIS Napoli all’Enoteca “la Botte”

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - marzo - 2014 Commenta

    1621855_10203131036139774_706751797_nDi Roberta Porciello
    Trascorsi 3 anni, 43 lezioni, 116 bottiglie stappate….ed ora decidiamo noi…in una location d’eccezione come eccezionale è stata questa classe AIS, ci siamo divertiti ed abbiamo studiato TANTO. Siamo in trasferta, abbiamo lasciato la classica stanza del Hotel Renaissance per le boutique del vino e non solo. Oli, birra, tè, cioccolato, formaggi….insomma “ se questo è il mondo dei balocchi…. Noi siamo tutti Pinocchio!”. Accogliente e affascinante è l’Enoteca “La Botte” a Caserta : tappa obbligatoria per gli amanti del gusto. Ci hanno aperto le porte della sala degustazione Enzo e Marco Ricciardi per la “fatidica” Cena di fine corso, un’ esperienza didattica unica. Tre tavoli, quattro portate, quattro vini da abbinare, due tipologie di pane, una tavola imbandita in maniera impeccabile ma specialmente uno chef d’eccezione il patron Enzo Ricciardi. Come antipasto tre assaggi “Robiola di Roccaverano in foglia di limone”; “Involtini di lardo magro di Patanegra”; “Crostino con purea di fagioli con capperi di Pantelleria e peperone crusco di Senise”, su sfondo bianco con caratteristiche cromatiche che, oltre ad esaltare le qualità delle materie prime, concorrono a renderle appetitose. E qui, carta dei vini in mano, s’ inizia la discussione dal tavolo dovrà uscire un solo vino che riesca ad essere il più possibile in armonia con i tre assaggi e le loro diverse caratteristiche. Sono stati scelti : un Gran Cuveè Metodo Classico brut Pinot Nero Travaglini, abbastanza armonico come abbinamento per l’antipasto anche se 1958570_10203131027659562_583893636_npeccava sulla Robiola di Roccaverano, formaggio DOP piuttosto grasso a pasta cruda; un Franciacorta Brut Prestige Ca’ del Bosco e Franciacorta Blanc de Blancs Cavalleri. Primo piatto : lo chef ci ha proposto una Polenta concia con gorgonzola, burro di Normandia e salsiccia di Agerola sbriciolata, la spiccata tendenza dolce della polenta e del burro ci hanno un po’ deviato!, partiti con il piede giusto, almeno sulla carta, con un Valtellina Superiore Inferno ci siamo poi orientati su un bianco come lo Chardonnay 2012 Jermann (che per noi non era per niente male…) e così anche le altre due squadre hanno scelto un bianco: per il primo tavolo uno Chablis Premier Cru Vaillons 2010 William Fevre e il terzo tavolo un Riesling 2011 Scholoss Rheingau. Bacchettati per le scelte non perfettamente riuscite siamo carichi per il piatto di mezzo : una classica ricetta casertana (ci vorrà mica il Pallagrello Nero o il Taurasi?) “agnello laticauda” in crosta di pecorino stagionato al Matese e Patate sabbiate al forno con aromi; per noi un Pinot nero 2012 di Cantina di Terlano, per il primo tavolo un Taurasi 2005 Lonardo Contrada di Taurasi e per 1939840_10203131031179650_311991005_nil terzo tavolo Sabbie di sopra il bosco 2011 Nanni Copè; solo una mezza vittoria per noi ma, anche per questo abbinamento, come per l’antipasto vince il primo tavolo. Ultima portata il dolce : Crostata di mele annurche di Valle di Maddaloni con zucchero a velo e cannella, noi toppiamo con un Auslese Kracher 2010, il primo tavolo opta per un Moscato di Terracina meritandosi la vittoria e il terzo tavolo si consola con un Chateau Gravas Sauternes 2010 (che non c’entrava nulla come candidamente hanno ammesso ma la scelta era giustificata dalla curiosità di provarlo…). Onore ai vincitori quindi, brindiamo a loro ma anche a noi ma specialmente a tutta la “banda” con lo scettro della vittoria una magnum di Brunello di Montalcino Col d’Orcia 2008.

    Grazie alla Famiglia Ricciardi e specialmente GRAZIE AIS!

    Foto di Antonella Orsini

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    I Sapori della tradizione Enopanetteria e AIS Napoli

    presentano le serate INDò vino

    Quinto Incontro “Serata a Sorpresa”

    21 Marzo 2014 ore 20.30

    Hai il naso sopraffino? Hai il Wine-factor? No! Allora non devi mancare alle serate “INDò vino”, dove ci si divertirà a riconoscere in degustazione cieca una batteria di vini a seconda del tema della serata. Il primo classificato sarà dichiarato l’”Indovino” della serata e riceverà una bottiglia di vino in premio, mentre gli altri partecipanti saranno dichiarati veri “INDò vino“.Anche l’ultimo classificato riceverà in premio una bottiglia di vino. Il quinto incontro “Serata a Sorpresa”, di venerdi 21 Marzo 2014 ore 20:30, si è trasformato in evento con la partecipazione del prestigioso PASTIFICIO DEI CAMPI. Oltre alla degustazione cieca dei vini, ci sarà la degustazione di pietanze realizzate con la pasta del PASTIFICIO DEI CAMPI dalla resident chef Raffaella Verde.

    INDòvino o Indàpasta, chi sarai tu ? Vienilo a scoprire. Sei vini in degustazione cieca e tre preparazioni con l’oro del PASTIFICIO DEI CAMPI, ovviamente non mancherà l’assaggio di pizze della tradizione di Stefano Pagliuca.
    I premiati riceveranno sia bottiglie di vino che confezioni di pasta del PASTIFICIO DEI CAMPI, tutti gli altri partecipanti saranno omaggiati da una sorpresa del PASTIFICIO DEI CAMPI.

    A tutti i partecipanti e solo nelle serate INDò vino, sarà praticato l’eccezionale sconto del 20% su tutte le bottiglie in esposizione.

    I Sapori della tradizione Enopanetteria

    Corso Europa 125, Melito di Napoli

    Prenotazione abbligatoria, max 20 posti.

    Costo della serata euro 20 a persona.

    Info e prenotazioni tel. 081 7117410 – cell. 339 4777095

    Convocazione_AS_24032014Note organizzative:
    possono partecipare tutti coloro che sono in regola con il pagamento della quota associativa anno 2014 ( pagata entro il 28/02/2014);
    a tutti i soci partecipanti è richiesta l’esibizione della tessera 2014 o in mancanza dell’attestazione ricevuta del pagamento della quota annuale 2014 effettuata entro il 28/02/2014;
    per poter partecipare ai lavori assembleari è necessario consegnare fotocopia fronte retro del proprio documento di riconoscimento e fotocopia del codice fiscale;
    non sono ammesse deleghe