Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 30 mag 2015 al 30 mag 2015 alle ore:08:30

      30 Maggio, La Terra dei…Vini in Molise con le aziende Claudio Cipressi e Cianfagna

      Mancano: 6 giorni e 21:15 ore.
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  • Video

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    La Notizia di Enzo Coccia presenta “i piatti”!

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - novembre - 2014 Commenta

    la notiziaDi Stefania Zona

    “ Se eliminiamo il gioco dalla nostra vita diventiamo vecchi. Giocare ci fa sentire giovani.” Esordisce così Enzo Coccia alla presentazione dei suoi nuovi “piatti” tenutasi lo scorso lunedì 24 novembre nella storica sede di Pizzaria La Notizia.

    La serata è una grande festa in stile napoletano impostata quasi come un percorso di un gioco di società. Si inizia con la proiezione del video creato in collaborazione con Carlo Licenziato, video che ha fatto da veicolo sul web, quasi come fosse un teaser, nei giorni precedenti l’evento, grazie al lavoro del digital strategist di Enzo Coccia, il prof. Guido Fusco, che ne cura l’immagine online.

    “ Quello che ha ispirato il mio gioco è il nostro modo di essere napoletani e di vivere la nostra napoletanità” continua l’istrionico pizzaiolo, “Noi siamo detentori di una grande tradizione e di una grande cultura di cui dobbiamo essere fieri e che dobbiamo professare come un credo.”

    L’ispirazione, come lo stesso Enzo ci spiega, è venuta guardando la collezione Farnese al museo di Capodimonte: se i re di Napoli mangiavano in piatti finemente decorati, perché non riservare lo stesso privilegio a clienti e amici della pizzeria? Così facendo è possibile trovarsi davanti non uno, ma ben due pezzi di storia napoletana: la pizza e il piatto.

    “Enzo ha avuto questa splendida idea, dopodiché ha commissionato la creazione dei piatti all’azienda Casolaro, leader nel settore hotellerie” chiarisce la giornalista e organizzatrice dell’evento Laura Gambacorta, “ è stato un lungo e duro lavoro di squadra” ci tiene a sottolineare il padrone di casa, sono stati creati dei piatti appositi su cui poter stampare i disegni degli autori Simone Prisco e Germano Massenzio.

    la notizia 8I piatti sono sei e ognuno rappresenta i simboli della napoletanità tradizionale, come ad esempio il gioco, la musica, la superstizione, il caffè. Ci vengono svelati poco alla volta nel corso della serata, perché inizialmente nascosti dalle squisite pizze (a partire dal rotolino ai quattro formaggi, un secondo giro di pizze casuali ispirato alle estrazioni della tombola e una terza prosciutto, rucola e sfere di olio piccante) e intervallati da una scaletta musicale a tema eseguita live dagli artisti Enzo e Floriana.

    Insieme ai piatti si tiene anche il battesimo della nuova creatura di Enzo Il sole nel piatto, fatto con pomodorino giallo del piennolo, uno dei prodotti campani più antichi, e alici del Cantabrico che come esclama egli stesso sono “eccezionali proprio!”. L’idea è ispirata ad un’opera teatrale La gatta Cenerentola di Roberto De Simone, che a sua volta è tratta dalla fiaba Lo Cunto de li Cunti del 1634 di Gianbattista Basile, insomma va a scavare proprio nelle radici più profonde della storia di Napoli.

    Come la gatta Cenerentola, la pizza Sole nel piatto è davvero una favola!

    Il tutto è accompagnato dai vini della cantina Iovine di Pimonte, della quale erano presenti Raffaele e Aniello, quest’ultimo ci spiega che “l’idea per questa sera era quello di bere Gragnano in modi diversi, di berlo in modo semplice, perché storicamente non è solo un vino rosso e le sue declinazioni bianco e rosato si abbinano molto bene alla nostra cucina.”

    Infine per concludere dolcemente la serata viene servito lo spumone della premiata gelateria di Vico Equense Gabriele e un immancabile caffè.

    Complimenti ad Enzo Coccia per il suo lavoro, che porta in alto il nome di Napoli, riuscendo ad unire, in una sinergia quasi magica, tradizione e innovazione.
    Foto di Luigi Savino

    Corteseway porta a Napoli Massimo Bottura

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - novembre - 2014 Commenta

    Massimo Bottura a Napoli

    S.A.R Carlo di Borbone beve campano

    Pubblicato da aisnapoli il 27 - novembre - 2014 Commenta

    10698463_10205297345659256_8455655261643435395_nDi Roberta Porciello

    In una location ricca di suggestioni borboniche, immersi tra i volti dei reali e con lo stemma del casato sempre presente, l’Associazione Italiana Sommelier di Napoli era in prima linea per allietare S.A.R., il Principe Carlo di Borbone, erede delle Due Sicilie e Duca di Castro e Capo della Real Casa, presso l’Archivio Storico di Via Morghen del patron Luca Iannuzzi. Un brindisi dal profumo campano che Sua Maestà Carlo di Borbone ha apprezzato particolarmente come del resto i suoi antenati…Ed è infatti proprio durante il periodo dei gigli borbonici che venne valorizzata e apprezzata la varietà, tutta campana, del Pallagrello Bianco, che aveva una posizione di rilievo nella “vigna del Ventaglio”di San Leucio, frutto della volontà lungimirante di Re Ferdinando IV di Borbone e realizzata da Vanvitelli con un impianto a semicerchio con nove raggi e dieci settori nei quali furono allocate dieci pregiate varietà di uva del Regno delle Due Sicilie, tra cui il Piedimonte bianco, ovvero il nostro Pallagrello.
    10402688_10205297352259421_1541002251940116501_n-2Non potevamo che portare all’attenzione di Sua Maestà un top wine campano, degno erede proprio di quella vigna del Ventaglio: Le Sèrole 2012 di Terre del Principe, un vino ambizioso e ricco di carattere, che ci regala un sorso pieno e convincente; al naso colpisce per l’albicocca matura e i fiori d’acacia con una sottile vena tostata, e in bocca si manifesta tutta la sinergia tra la nota fresca e agrumata con un velo di speziatura per una perfetta amalgama. In abbinamento un buffet di finger food, in cui spiccavano lo stracotto e la genovese di bufala (selezione Buffalo Beef) preparati dallo chef Angelo Caputo de La Campagnola di Cancello Ed Arnone (Ce), il tutto allestito dallo staff del patron Luca Iannuzzi che è stato investito per l’occasione della medaglia d’argento di benemerenza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
    Si susseguono al cospetto del principe tutta la nobiltà napoletana con tanti doni e anche l’AIS Napoli non è certo da meno, dopo aver donato al principe l’anno precedente, il tastevin onorario dell’associazione, quest’anno un altro ricordo “godurioso” della Campania da bere, una magnum di Ambruco di Pallagrello Nero di Terre del Principe, particolarmente apprezzato dal reale e dal suo segretario.

    Non ci resta che dire Viva ‘o Rre!…che beve Pallagrello!

    P.s. Chi l’avrebbe mai detto che avrei partecipato a un banchetto reale?

    29 Novembre, BereBene 2015 a Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 27 - novembre - 2014 Commenta

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    SABATO 29 NOVEMBRE, APPUNTAMENTO IMPERDIBILE PER I WINELOVER
    BEREBENE A NAPOLI: LA GRANDE DEGUSTAZIONE FIRMATA GAMBERO ROSSO
    ALLA MOSTRA D’OLTREMARE
    GLI OSCAR QUALITA’ / PREZZO DI BEREBENE 2015

    Bere bene spendendo il giusto”, è questo il motto di BereBene 2015, la guida firmata da Gambero Rosso – la più importante casa editrice enogastronomica nazionale – dedicata ai vini che non superano i 10 euro di costo sullo scaffale. Giunta alla sua venticinquesima edizione, la guida rappresenta un prezioso vademecum per orientare il consumatore nel mondo del vino con un occhio vigile al portafoglio.
    In occasione dell’uscita della guida, Città del Gusto Napoli organizza un grande evento dove sarà possibile degustare un’accurata selezione delle etichette premiate.
    Un’opportunità per far conoscere, ad appassionati e semplici curiosi, le molteplici realtà vitivinicole del Bel Paese che propongono prodotti di eccellenza a prezzi contenuti. In BereBene 2015 sono protagonisti i vini che hanno ottenuto l’oscar qualità / prezzo, dimostrazione che si può bere bene, anche tutti i giorni a tavola, senza spendere una fortuna.
    Reduce dal successo della kermesse Tre Bicchieri, Città del Gusto Napoli si fa promotrice di un’altra iniziativa all’insegna del buon gusto con l’intento di proporre sempre qualcosa di interessante e stimolante per il pubblico e gli addetti ai lavori, confermandosi così vero e proprio punto di riferimento per tutti i gourmet del Centro-Sud Italia.
    BereBene 2015 si terrà presso il Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare, location perfetta per degustare in tutta tranquillità il vasto assortimento di vini scelti. Non mancheranno abbinamenti di gusto con prodotti gastronomici del territorio e piacevoli momenti di intrattenimento.

    BereBene 2015
    Sabato 29 novembre 2014, dalle ore 20.00 alle ore 24.00
    Napoli, Ristorante della Piscina Mostra d’Oltremare, ingresso auto via Terracina
    Il biglietto della degustazione è acquistabile on-line nella sezione eventi del sito www.gamberorosso.it, presso le ricevitorie autorizzate Azzurro Service o il giorno dell’evento previa prenotazione telefonica o via mail. Costo del biglietto: € 20.
    Costo ridotto per soci AIS FISAR 18€
    Per info e prenotazioni: 081 3119800-01, 3381691727, eventi.na@cittadelgusto.it

    Le aziende in degustazione:

    Filippo Gallino, Terre da Vino, Ferghettina, La Vis/Valle di Cembra, Falesco, Alois, Giuseppe Apicella, Cantine Astroni, Antonio Caggiano, Cantina del Taburno, Cantine del Mare, Viticoltori del Casavecchia, Tenuta del Cavalier Pepe, Fattoria Ciabrelli, Colle di San Domenico, Di Prisco, DonnaChiara, Cantina Farro, Fontanavecchia, La Fortezza, La Guardiense, Mustilli, Lorenzo Nifo Sarrapochiello, Sanpaolo – Magistravini, Setaro, Terredora, Vigne di Malies, Masseria Vigne Vecchie, Vitivinicola Cuomo – I Vini del Cavaliere, Cantine Due Palme, Tenute Eméra, Santa Lucia, Terre del Gufo – Muzzillo, Cusumano, Fondo Antico

    14 Novembre 2014…

    Vendemmia a Paternopoli per il Taurasi Riserva della Società Joaquin A.A.

    Primo Meeting del Vino Campano

    Pubblicato da aisnapoli il 26 - novembre - 2014 Commenta

    10422223_10205179064947413_3618042257709739292_nDi Stefania Zona
    Grande successo per la prima edizione del Meeting del vino campano, tenutasi a Castellamare di Stabia il 23/24 novembre scorso, che ha visto la partecipazione di numerosi eno-appassionati e operatori del settore enogastronomico.
    “Castellamare aveva bisogno di essere rivalutata come sede per eventi di questo tipo, oltre che essere una splendida cornice è anche un punto di snodo che congiunge la penisola sorrentina e Napoli.” spiega Emanuele Izzo, neo delegato AIS penisola sorrentina, il quale ha collaborato, coadiuvato anche dalla presidente AIS Campania Nicoletta Gargiulo, con Stefano Fontanella ed Elisabetta De Caro di Comunicazione ed eventi alla realizzazione della kermesse.
    Circa quaranta le aziende presenti, passando da grandi certezze come Feudi di San Gregorio a piccole ed emergenti cantine come Fontanarosa.
    L’obiettivo della manifestazione era la valorizzazione delle varietà di realtà e identità della cultura enologica della nostra regione e a parer mio è stato raggiunto pienamente: i partecipanti infatti avevano la possibilità di fare un viaggio nel bicchiere attraverso i territori campani che, seppure poco distanti fra loro, sono profondamente diversi.
    Tra le esperienze più interessanti in degustazione c’è sicuramente Oi Nì, fiano di Tenuta Scuotto che regala emozioni e suggestioni a ogni assaggio, il greco di Cantina dell’Angelo, perfetta istantanea “minerale” del territorio di Tufo con il suo sottosuolo ricco di zolfo (didattico e affascinante poter toccare con mano alcuni campioni di roccia) e il fiano di Cantina del Barone, naso sottile e bocca elegante.
    Da segnalare anche casi curiosi e un po’ fuori dal coro come Sfiz and soda, un wine mixed a base di Gragnano, soda e pesca, proposto da Il Poggio delle Baccanti, e il vino liquoroso Don Fa’ di De Beaumont, un rosso particolare ottenuto da uve Aglianico e Barbera che, dopo la vinificazione, viene aromatizzato con le foglie di una varietà di amarene reperibili solo in terra d’Irpinia.
    Il primo meeting del vino campano si è rivelato un evento piacevole e interessante, che speriamo sia destinato a ripetersi nel tempo e perché no magari ampliato.

    In bocca al lupo!

    Datè. Il viaggio continua

    Pubblicato da aisnapoli il 25 - novembre - 2014 Commenta

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    Il 29 novembre DATè riprende il suo viaggio alla scoperta di spazi interni della città! le prime tre tappe, quest’anno, sono legate al Festival di Musica Antica SOAVE SIA IL VENTO – Fondazione Pietà de’ Turchini di Federica Castaldo e Marco Rossi.
    Sei weekend di concerti, principalmente. Ma anche letteratura, cinema, teatro, cibo, design … con Wunderkammer, WineandThecity Napoli Napoli,Progetto Museo. Alessandra Cusani alla comunicazione.

    S.A.R. Carlo di Borbone a Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 24 - novembre - 2014 Commenta

    10808204_724488650933535_648643827_nDi Gennaro Miele
    Ci sono luoghi nel cuore della nostra Napoli che evocano per età di costruzione la testimonianza del passaggio di un determinato evento storico: dal pensiero illuminato di pochi alle rivolte popolari, la città è stata sia palcoscenico che protagonista della storia con palazzi di roccia grigia e arrontondata dal tempo ovvero giallo-tufacea e corrosa dal vento di mare. Tutto in una città, capitale del Regno delle Due Sicilie, la cui magnificenza si perde a volte come il ricordo di un’Atlantide del Mediterraneo. Nel quartiere vomerese il locale ‘’Archivio Storico’’ è un inno alla sua meraviglia ed ai meridionali che l’hanno rappresentata in tempi nemmeno troppo lontani, lì nell’anniversario della scomparsa di Re Francesco II di Borbone il suo discendente, S.A.R. il Principe Carlo è tornato per ricevere il rinnovato abbraccio di un popolo dall’affetto ancora estremamente vivo e caloroso per la famiglia de i Borbone.

    L’AIS Napoli è stata parte integrante del benvenuto al Principe nella sua visita offrendogli un assaggio dei vitigni che come pochi possono rappresentare il legame di un prodotto al territorio: Pallagrello Nero e Bianco dell’azienda casertana Terre del Principe, sono stati i protagonisti nel bicchiere dell’espressione del lavoro di appassionati vignaioli, gli stessi apprezzati dalla Famiglia Reale che ne tutelava e rispettava il lavoro con generosità. Un uomo tra il suo popolo, ecco quanto si è potuto osservare mentre Carlo aveva tra le braccia l’omaggio di una bottiglia, frutto di una terra che non dimentica i propri figli.

    coat-of-armsIn tempi di assenza di memoria, quel giorno e quella sera sono stati momenti di rievocazione e presa di coscienza che il sud italia non è sempre stato sempre solo ‘’questione meridionale’’ ma Regno, che Napoli non è solo Gomorra fatta di macerie perché sotto di esse ancora arde il ricordo di una città capitale del pensiero d’Europa.

    Un’immagine mi sovviene ancora, una metafora fisica, i lampadari della stanza coperti dalla prigione esile di una gabbia scura e dopo il nostro saluto al discendente credo di vedere in essi la luce della nostra Storia che malgrado tutto e tutti, compresi i poteri che si sono succeduti, ancora brilla tenace senza indecisioni dietro gli ostacoli.
    Viva il Sud e che ognuno ne sia re e custode.