Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 28 gen 2017 al 29 gen 2017 alle ore:09:00

      #INVIAGGIODATEO, Ais Napoli in tour: week end da Baladin

      Mancano: 7 giorni e 03:35 ore.
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    Chi meglio di un giovane sommelier AIS può raccontare esperienze di gusto in giro per l’Italia?
    La nostra neo sommelier Stefania sta partecipando a un contest per diventare un Experience Specialist Faberest,
    che avrà il compito di scoprire eccellenze enogastronomiche nascoste.

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    L’esperienza è qualcosa che c’è ma non si vede, un po’ come me in questa foto.
    La senti, la vivi, l’assapori senza poterla toccare o fermare. Dopo puoi solo ricordarla e raccontarla.
    Le esperienze più belle sono nascoste in posti inaspettati, come in un bicchiere di vino bevuto vicino al mare, bisogna solo avere la curiosità di cercare, la voglia di ascoltare e la capacità di sapersi emozionare“.
    Stefania Z. – Napoli

    Clicca sulla foto e sostienila con un like!

    13340326_285419631845676_7492681428113596765_oIl Concours Mondial de Bruxelles organizza una giornata di incontri con i professionisti del settore e con la stampa italiana presso l’ambasciata di Bulgaria a Roma, giorno 23 giugno 2016 dalle 16.00 alle 21.00 Giornalisti, buyers, wine lovers e operatori del settore saranno presenti per incontrare i produttori dei vini premiati all’ultima edizione del Concours Mondial e scoprire le ultime tendenze di mercato. Una trasmissione in diretta con la radio romana “Radio Radio” permetterà ai produttori di essere intervistati e promuovere il prestizioso premio.

    Per maggiori informazioni su come aderire inviare una mail a cmb-event@vinopres.com o telefona al +33650664158 – +33667166182

    Ambasciata di Bulgaria in Roma Via Pietro Paolo Rubens, 21, 00197 Roma

    33 aziende premiate

    saranno presenti : Cantina Falon Cantina Colle Moro Soc. Coop.Agricola Cantina di Venosa Dives Estate La Peschiera di Alessandro Gallo Azienda Agricola Lorenzon Enzo & C. Soc. Agr. Specogna Azienda Agricola Battista II di Lorenzonetto Mauro Tenuta Olim Bauda di Bertolino Piazzo Armando Tenute Cerfeda dell’Elba Società Agricola Colle Petrito srl Taurosso srl Tenuta Patruno Perniola Azienda Agricola G. Milazzo SRL Azienda Agricole Casale del Frate CVA Canicatti’ – Soc. Coop. Agricola Feudo di Montagnola – Casa vitivinicola Tenute Marino srl Azienda Vitivinicola di Legami di Sebastiano Polinas La Togata Sas Gualdo del Re Mastrojanni Srl Fattorie Toscane. Soc. Agr Sas di Nadia Negro Corte dei Venti Cavit S.C. Villa Mattielli Bottega Spa Società Agricola Vigne Matte srl Vinzavod Assenovgrad Principe di Corleone – Pollara SAS Vitivinicola Chessa Cantina Sant’Andrea Pandolfo Gabriele La Bollina Wines

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    Le donne per le donne. Unite nel fare impresa e nella solidarietà, ma anche nel riconoscimento a chi si è distinta nella professione.

    Lunedì 20 giugno, l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino della Campania, presieduta da Lorella Di Porzio, organizza un incontro nel quale si discuterà dell’ “Impegno delle donne del vino della Campania a tutela della biodiversità e del territorio”. Si inizia alle 18.30, presso l’Hotel Continental di Napoli.

    A confrontarsi sull’argomento sono stati invitati relatori di profonda competenza: Luigi Moio, enologo e professore ordinario di enologia presso l’Università Federico II di Napoli, che introdurrà il tema delle “Basi scientifiche per una enologia sostenibile”; Vincenzo Peretti, veterinario e docente universitario, parlerà di Biodiversità, imprese e territorio; Marcello De Simone, responsabile sviluppo attività Sud Italia Agroqualità; Ettore Guerrera, del Centro Studi Biodiversità Alimentare (Ce.S.B.Al del L.U.P.T.), che parlerà di multifunzionalità in Agricoltura e Reti in Impresa e Teresa Boccia, dell’agenzia Onu (AGGI-Advisory Board on Gender Issues – Agenzia UN – Habitat-ONU), che affronterà il tema Donne in agricoltura tra tradizione ed innovazione. Modererà l’incontro Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino.

    Interverranno, quali testimonial di “Donne e Impresa”: Vittoria Brancaccio dell’Azienda Agrituristica Le Tore; Lucia Di Mauro, IASA di Cetara e Manuela Piancastelli dell’Azienda vitivinicola Terre del Principe. Il premio Donna del Fare 2016 sarà assegnato a una figura femminile campana che si è distinta nella sua attività. A lei andrà un gioiello ideato dalla designer Donatella Camporese de “I Pompeiani”. Un oggetto lavorato a mano dagli orafi napoletani con materiali made in Campania. Si prosegue, dalle 20.30, con un percorso enogastronomico presso il ristorante “Zi Teresa“: “Gocce di Vite. DOP, prodotti tipici e tradizioni: un patrimonio da valorizzare e tutelare“, sarà un’occasione per conoscere le eccellenze presenti sul territorio regionale e gustarne gli straordinari prodotti. Alle socie ristoratrici, produttrici e sommelier hanno voluto affiancarsi due grandi nomi della pasticceria nazionale: Sal De Riso e Salvatore Gabbiano. Il ricavato della cena sarà destinato alla Onlus “Pianoterra”, fondata da Flaminia Trapani e Ciro Nesci, a sostegno del progetto 1000 giorni, dedicato alle donne in gravidanza che vivono in contesti di marginalità. Per prenotazioni, si può contattare il 3478111906

    Nel corso della serata, l’artista Nadia Basso porterà un suo contributo con la realizzazione di opere di pittura estemporanea e Colori di mare sfilerà per gli ospiti delle Donne del Vino.

    A confrontarsi sull’argomento sono stati invitati relatori di profonda competenza: Luigi Moio, enologo e professore ordinario di enologia presso l’Università Federico II di Napoli, che introdurrà il tema delle “Basi scientifiche per una enologia sostenibile”; Vincenzo Peretti, veterinario e docente universitario, parlerà di Biodiversità, imprese e territorio; Marcello De Simone, responsabile sviluppo attività Sud Italia Agroqualità; Ettore Guerrera, del Centro Studi Biodiversità Alimentare (Ce.S.B.Al del L.U.P.T.), che parlerà di multifunzionalità in Agricoltura e Reti in Impresa e Teresa Boccia, dell’agenzia Onu (AGGI-Advisory Board on Gender Issues – Agenzia UN – Habitat-ONU), che affronterà il tema Donne in agricoltura tra tradizione ed innovazione. Modererà l’incontro Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino.

    Interverranno, quali testimonial di “Donne e Impresa”: Vittoria Brancaccio dell’Azienda Agrituristica Le Tore; Lucia Di Mauro, IASA di Cetara e Manuela Piancastelli dell’Azienda vitivinicola Terre del Principe. Il premio Donna del Fare 2016 sarà assegnato a una figura femminile campana che si è distinta nella sua attività. A lei andrà un gioiello ideato dalla designer Donatella Camporese de “I Pompeiani”. Un oggetto lavorato a mano dagli orafi napoletani con materiali made in Campania. Si prosegue, dalle 20.30, con un percorso enogastronomico presso il ristorante “Zi Teresa”: “Gocce di Vite. DOP, prodotti tipici e tradizioni: un patrimonio da valorizzare e tutelare”, sarà un’occasione per conoscere le eccellenze presenti sul territorio regionale e gustarne gli straordinari prodotti. Alle socie ristoratrici, produttrici e sommelier hanno voluto affiancarsi due grandi nomi della pasticceria nazionale: Sal De Riso e Salvatore Gabbiano. Il ricavato della cena sarà destinato alla Onlus “Pianoterra”, fondata da Flaminia Trapani e Ciro Nesci, a sostegno del progetto 1000 giorni, dedicato alle donne in gravidanza che vivono in contesti di marginalità. Per prenotazioni, si può contattare il 3478111906

    Nel corso della serata, l’artista Nadia Basso porterà un suo contributo con la realizzazione di opere di pittura estemporanea e Colori di mare sfilerà per gli ospiti delle Donne del Vino.

    La grande Cité du Vin a Bordeaux

    Pubblicato da aisnapoli il 18 - giugno - 2016 Commenta

    received_1341380022544509Di Mariachiara Filosa

    La grande Cité du Vin
    IL VINO: CelebrarNE il passato, guardando al futuro.

    Internazionalismo. Mondializzazione. Globalizzazione. Un numero così elevato di termini spesso carichi di timori associati agli spettri della banalizzazione, al cambiamento dei mercati e alla perdita dell’identità locale. Ma in materia di vino, non ci sono altri punti di vista?
    Jean Robert Pitte (Presidente onorario dell’Università Sorbonne di Parigi) ha intitolato una delle sue opere « Le désir du vin à la conquête du monde ». Queste parole di desiderio e di conquista aprono altre prospettive: avventura e passione.
    Si, perché il vino non è un prodotto commerciale come altri, esso è l’oggetto del desiderio. Porta con sé sogni ed immaginario. Ha attraversato le terre ed i mari, accompagnando i riti religiosi, i lunghi viaggi dei conquistadores e dei coloni, che trasportavano con sé un po’ del loro paese d’origine, una parte della loro cultura.
    Il vino da sempre sinonimo di ricchezza, di sviluppo economico, e prosperità per intere regioni: questo il tema, questa l’ispirazione per la realizzazione di un’opera d’arte contemporanea che rappresenta davvero la svolta nella storia del vino, La Cité du Vin. Un decanter, un pianeta in movimento, in perpetuo divenire, in cui le credenze, l’evoluzione dei gusti, i cambiamenti politici, gli interessi economici, e lo spirito di avventura degli uomini si uniscono alla natura e ai suoi luoghi: il clima, il terroir e i vitigni.
    received_1341379959211182Ma allora cos’è questa Cité du Vin? Chiudete gli occhi qualche minuto e salite a bordo di quest’avventura enologica! Lasciatevi guidare alla scoperta del percorso permanente: una realtà multiforme attraverso 5 grandi “GLOBI INTERATTIVI”, che offrono 5 approcci differenti al Pianeta vino. Un viaggio nello spazio e nel tempo, rendendo omaggio a tutti i popoli che hanno fatto del vino parte integrante delle loro culture.
    Il globo “Vignes et climats”, permette di scoprire il “gioco” della vigna e dei vari climats del mondo. Sarete sorpresi e stupiti di fronte ai vignobles de l’extrême: le regioni aride, le isole battute dal vento, da Lanzarote a Santorini, le terre dagli inverni rigidi, o le regioni dalla cosiddetta vendemmia eroica… E perché no, il famoso cambiamento climatico, soggetto di ricerca ormai all’ordine del giorno! Segue poi il globo “Quand la vigne suit les hommes”, mostra come la terra si è coperta di vigne… Un viaggio animato, dalle montagne del Caucaso agli antipodi, vi permetterà di scoprire quelli che chiamiamo abitualmente i nuovi paesi produttori, in cui la viticultura spesso ha origini più antiche di quanto si pensi. Arriviamo così al globo “Cépages du monde” che mette in scena le centinaia di vitigni coltivati nel mondo… Attraverso il globo interattivo potrete visualizzare le immense aree occupate dal Cabernet Sauvignon o dallo Chardonnay, scoprire i loro cloni in tutto il mondo e scoprire le centinaia di cépages meno conosciuti come il Khikhvi georgiano o il Len de l’El del sud-est della Francia. Ed eccoci arrivati al received_1341380032544508globo “Une économie mondialisée” che vi mostrerà quanto stia cambiando il business del vino a livello mondiale e soprattutto potrete comprendere quanto velocemente si stia trasformando il paesaggio economico mondiale con grandi nuovi protagonisti… In primis la Cina! Ed infine sarete entusiasmati dal globo “Paysages culturels” che vi permetterà di avere una visione d’insieme sulle regioni iscritte al Patrimonio mondiale dell’Unesco, riconosciute per il loro valore universale eccezionale… Per l’Italia? Le Cinque Terre e la Val d’Orcia!
    Insomma un vero viaggio tra passato presente e futuro del vino, un viaggio tra la storia, l’arte, la scienza e l’edonismo… Un’eno-mondializzazione condita da una sete di scoperta… Dono del Dio Bacco!
    E questo è solo un assaggio del grande pianeta vino… Che voi ne siate affascinati dall’arte di vivere, piuttosto che dalla consumazione sempre più variegata o dalle grandi religioni che lo hanno integrato nei loro riti e nei loro simbolismi, rimarrete piacevolmente sorpresi!
    Ancora non siete convinti che valga la pena fare un salto a Bordeaux? Bhè chiediamo allora ad uno studente in DNO, dell’ISVV di Bordeaux, Carlo Cuomo. Il profilo di un vero wine-lover, nonché enologo laureato all’Università Federico II di Napoli, alunno del celebre professor Luigi Moio della Facoltà di Agraria.
    1. Che cosa rappresenta per te questo museo?
    Per me enologo in formazione a Bordeaux, la Cité du Vin, oltre ad essere un semplice luogo d’attrazione per turisti, credo debba essere considerata veramente come una testimonianza del legame tra vino e cultura, ma anche indotto economico indiretto legato all’enoturismo per esempio. Un grande esempio per l’Italia indubbiamente.
    2. Il rapporto qualità della visita/prezzo del biglietto è equilibrato? Se si, perché?
    20€ assolutamente ben spesi, sia per il percorso permanente, davvero interessante, che per la degustazione.
    3. La consiglieresti? Perché? Cos’ha di diverso rispetto ad altri musei del vino sparsi per il mondo?
    Assolutamente si, un luogo adatto ad amatori, intenditori, neofiti e semplicemente curiosi. Semmai volessi far appassionare mio figlio all’universo del vino sicuramente lo porterei. Il museo è concepito in maniera estremamente interattiva e ludica, schermi touch, giochi di vario tipo, esperienze sensoriali, tutto davvero estremamente coinvolgente e affascinante.

    Ed allora che aspettate anche voi? Vi aspettiamo tutti nel cuore del Sud-ovest della Francia per un brindisi eno-culturale! Santé à toutes et à tous!

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    21 Giugno, White Summer a Palazzo Caracciolo

    Pubblicato da aisnapoli il 18 - giugno - 2016 Commenta

    13418556_1232669980101287_1613315989747326405_oCittà del gusto Napoli dà il benvenuto all’estate con l’evento all’insegna del colore bianco:
    da bere, da mangiare e da ascoltare

    Martedì 21 giugno, a partire dalle ore 20:00, presso gli eleganti spazi dello storico Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel – in via Carbonara 112 – va in scena la quinta edizione di White Summer, l’evento, che dà il benvenuto alla bella stagione. Un appuntamento multisensoriale dove il bianco è protagonista assoluto: bianco da bere e da mangiare, ma anche da ascoltare.
    White Summer si svolgerà in uno storico edificio, Palazzo Caracciolo Napoli – MGallery by Sofitel. Residenza del re di Napoli Gioacchino Murat, oggi hotel di lusso che accoglie i suoi ospiti con il desiderio di regalare loro un affascinante “viaggio nel tempo”.

    Bianco da bere con un’ampia selezione di vini bianchi e bollicine, pilastri dell’enologia italiana e uno dei prodotti italiani più apprezzati nel mondo.

    Bianco da mangiare con una proposta variegata di prodotti gastronomici total white in linea con il mood della serata, appositamente selezionati da Città del gusto Napoli.
    Bstro pizzaiolo Sarno Gennaro della Città del gusto Napoli proporrà una degustazione di focacce in linea con i toni della serata realizzate partendo da impasti a lunga lievitazione e con ingredienti di stagione selezionati.
    Baccalaria, nata dal desiderio di Toti Lange di dare concretezza ad una passione per i prodotti alimentari di qualità scegliendo un prodotto peculiare come il baccalà proprio sia della tradizione partenopea. Per White Summer, con il loro chef Vincenzo Russo delizieranno il pubblico con un Pico de gallo con baccalà, il pico de gallo messicano con l’aggiunta del baccalà in tartare servito in versione finger food su una mini Ape creata su misura – APEritivo Street Food, ed un Coronel tonnè, una versione fatta con il “coronello di stoccafisso” del celebre vitello tonnato piemontese in versione finger sul food truck “baccalà vagabondo”.
    Massimiliano e Daniele Malafronte continuano la tradizione di Giuseppe e perseguono ancora oggi l’obiettivo di offrire sempre prodotti diversi e più ricercati, con costante artigianalità ed elevata qualità delle materie prime. Una selezione di prodotti fragranti e gustosi permetterano al pubblico di “godere del gusto del vero pane” ed apprezzare la loro passione e dedizione al lavoro artigianale fatto solo dei migliori ingredienti.
    Fagone Cipolla di Giarratana sarà presente con una degustazione di filetti di cipolla, delicato prodotto dei Monti Iblei straordinariamente dolce e dalle dimensioni molto grandi che l’azienda produce in conserve naturali e gustose per poter mantenere il gusto autentico di questa straordinaria cipolla.
    Azienda Agricola SALERA con il suo riso trattato con pilatura a pietra che permette di mantenere intatte sia le sue caratteristiche nutritive sia la sua raffinata bontà, presenterà il suo bianco da mangiare con un Riso Vialone Nano preparato dallo Chef Executive di Palazzo Caracciolo Daniele Riccardi.
    Con lo slogan “piccolo finocchio, grande benessere”, l’azienda Paolillo, nota per la sua produzione di finocchi apprezzati in tutto il mondo, farà gustare una chicca ortofrutticola tutta da sgranocchiare: il finocchio baby adatto per brunch e degustazioni finger.
    Una novità chiuderà in dolcezza l’esclusiva serata: le Perle della Pasticceria Mignone, una chicca nel cuore di Napoli ed è meta di intenditori e appassionati. Nata nel 2000 per abbracciare tutta la pasticceria classica napoletana, per poi affiancare anche quella moderna. Raffaele Mignone presenterà un bignè al burro fritto con una crema dagli ingredienti segreti ed avvolto nello zucchero a vero, in modo da sembrare una perla.

    Il bianco sarà declinato anche in una sua forma esclusiva e innovativa, tutta da ascoltare. L’evento, infatti, sarà accompagnato dalle atmosfere musicali lunari create ad hoc dal Dj set Lunare Project, con special guest Dj Roberto Barone in consolle.

    L’esperienza multisensoriale si completa con speciali allestimenti a tema e, per godere al massimo della serata ed esserne parte integrante, è consigliabile dress code bianco.

    Costo ingresso:
    intero € 20,00
    ridotto €18,00

    Per informazioni e prenotazioni:
    Città del gusto Napoli
    tel. 0813119800/13
    mail: eventi.na@cittadelgusto.it

    Palazzo Caracciolo:
    tel. 081 0160111
    mail: h5565-sl@accor.com

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    Da Gigione. Hamburgeria & Macelleria

    Pubblicato da aisnapoli il 17 - giugno - 2016 Commenta

    unspecifiedQuando il panino è un viaggio nell’Italia dei sapori
    Gastronomico, biologico, vegano: tutti pazzi per il panino 100% italiano, nuova frontiera dei gourmet. In provincia di Napoli, Da Gigione Hamburgeria & Macelleria è il pioniere di una moda che dilaga: da tre anni celebra la cultura del panino d’autore. Solo ingredienti di alta qualità, carni certificate a filiera chiusa e controllata, Marchigiana e Chianina Igp; pane prodotto in esclusiva, anche gluten free; salumi e formaggi delle migliori selezioni a marchio Dop. E poi dressing gourmand come la mostarda d’arancia, il caviale di aceto balsamico, i patè e le salse bio, per citarne alcuni. La carta è un viaggio nei grandi sapori italiani, dall’Alto Adige alla Sicilia, con qualche presenza estera d’eccellenza; propone ricette esclusive (come il panino SUD, l’Oca in Ciabatta, il Chianino in Fossa) e la possibilità di comporre a proprio gusto il panino giocando con ingredienti, salse e abbinamenti di contorni o insalate.
    Da Gigione è stato il primo a proporre la personalizzazione del panino attraverso la compilazione di un menu/form, ed il primo ad utilizzare per il panino da asporto un packaging completamente biodegradabile ed ecosostenibile. Il menu è attento alle esigenze di tutti: celiaci, vegetariani e vegani con una legenda dedicata. Per ogni ingrediente proposto viene riportato il produttore e spesso si tratta di piccoli artigiani del gusto: la N’duja di Spilinga artigianale di Luigi Caccamo; i prosciutti crudi di Sant’Ilario, i salumi di nero casertano di Mastro Enrico. Ci sono prodotti rari, presidi Slow Food, produzioni bio e a denominazione di origine protetta.
    Ricerca e qualità sono la filosofia del posto che nasce nel 2013 da un’idea dei fratelli Gennaro, Raffaele e Alberto Cariulo. Un’idea semplice: fare panini con la carne della macelleria di famiglia, carne di qualità, selezionata e lavorata da papà Luigi con le ricette di mamma Antonietta, utilizzando come ingredienti tutte le materie prime in vendita presso la bottega di famiglia. A tre anni dall’apertura si conferma un brand di successo, un indirizzo nelle agende dei foodies di mezza Italia che ne apprezzano innovazione e cultura gastronomica, carta dei vini e delle birre.
    Da Gigione
    Braceria & Hamburgheria | Via Roma, 307 Pomigliano d’Arco (Napoli) | Tel. 081 8844599
    Macelleria Hamburgheria Take Away | Via Trieste, 71 Pomigliano d’Arco (Na) | Tel. 081 80300 48

    Ufficio stampa Dipunto studio Tel: +39 081 681505 www.dipuntostudio.it