Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 16 dic 2017 al 16 dic 2017 alle ore:19:00

      16 Dicembre, Gran Galà di Natale dell’Ais Campania al Royal Continental

      Mancano: 3 giorni e 06:59 ore.
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    27-novembre-marenna-cena-chic-chef-and-friendsLunedì 27 Novembre, a casa del presidente CHIC Paolo Barrale, si chiude la stagione 2017 di “In The Kitchen Tour”

    Il famoso circuito btob organizzato da CHIC – Charming Italian Chef che ogni anno vede impegnati in diverse tappe sparse per l’Italia i grandi protagonisti della cucina italiana assieme ai produttori delle eccellenze del territorio, si chiude in Campania, la regione che quest’anno ha aperto le danze alle numerose iniziative dell’Associazione ospitando il congresso annuale per la presentazione della guida dei soci CHIC 2017.

    L’appuntamento per l’ultima tappa di “In The Kitchen Tour” è previsto per Lunedì 27 Novembre presso la cucina del ristorante Marennà di Sorbo Serpico dello chef Paolo Barrale, presidente dell’Associazione CHIC, il quale ospiterà circa 40 chef che guidati dall’ispirazione del momento improvviseranno il loro piatto con i prodotti proposti dalle aziende presenti.

    E proprio nella location che ha accolto nel suo primo anno di vita IN THE KITCHEN TOUR, un format che ora, a distanza di 4 anni, è cresciuto notevolmente per notorietà, consenso e partecipazione, si chiude per CHIC un anno pieno di grandi iniziative.

    Un bilancio positivo per il direttore di CHIC Raffaele Geminiani che già parla delle nuove prospettive per il futuro dell’Associazione:

    “Con l’appuntamento al ristorante del nostro Presidente si chiude un anno ricco di novità ed eventi organizzati da Chic. Tra le attività che caratterizzano l’impegno del gruppo a rappresentare al meglio la filiera della ristorazione di qualità vanno sicuramente citati il grande successo degli incontri BTOB tra i professionisti, che saranno implementati nel corso del prossimo anno; la partenza del progetto Chic Respect sul menu sostenibile presentato durante la recente manifestazione Host Milano; l’iniziativa di Chic for Charity che testimonia la presenza del gruppo su tema delle donazioni.
    Il 2018 vedrà crescere ulteriormente la base degli associati, il numero delle aziende partners e la qualità degli eventi organizzati, a testimonianza del valore di riferimento e della capacità di traino verso il settore che l’associazione ha raggiunto, entrando nel 10° anno di vita dalla sua fondazione.”

    I PROTAGONISTI:

    Assieme a Paolo Barrale, tra gli chef CHIC saranno presenti Eduardo Estatico del ristorante Jkitchen, hotel J.K. Place – Capri (NA), Lino Scarallo del ristorante Palazzo Petrucci – Napoli, Domenico Iavarone del Jose’ Restaurant, Tenuta Villa Guerra – Torre del Greco (NA), Giuseppe Stanzione del ristorante Le Trabe – Capaccio Paestum (SA), Angelo D’amico della Locanda Radici – Melizzano (BN), Antonio Pisaniello dell’Osteria Nunziatina – Caserta, Franco Pepe del Pepe In Grani – Caiazzo (CE), Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico – Valva (SA), Luigi Salomone del ristorante Piazzetta Milù – Castellammare di Stabia (NA), Angelo Sabatelli del Ristorante Angelo Sabatelli – Putignano (BA), Sergio Vineis del ristorante Il Patio – Pollone (BI), Stefano Masanti del ristorante Il Cantinone, Sport Hotel Alpina – Madesimo (SO), Luciano Villani del ristorante La Locanda Del Borgo, Aquapetra Resort & Spa – Telese Terme (BN), Michele Biagiola del Signore Te Ne Ringrazi – Montecosaro (MC), Maria Cicorella del Ristorante Pascià – Conversano (BA) e Pietro d’Agostino del ristorante La Capinera – Taormina (ME).

    I Guest Chef che si uniranno alla brigata saranno Giovanni Mariconda del ristorante Degusta – Avellino, Francesco Fusco del Ristorante-Orto Il Moera – Avella (AV), Luisa Evangelista e Stefano Parrella del Ristorante la Lanterna – Mugnano del Cardinale (AV), Francesco Franzese del Ristorante Roji – Nola (NA), Giovanni Arvonio del ristorante Taberna del Principe – Sirignano (AV), Valentino Buonincontri del ristorante Villa De Luca – Roccarainola (NA), Giovanni Sorrentino del ristorante Gerani – Santa Maria la Carità (NA), Mario Stellato del ristorante Food, Borgo la Pietraia – Capaccio (SA), Antonio Iacoviello del ristorante Masseria Roseto – Benevento, Emilio Desiderio del ristorante Rada – Positano (SA), Marco Caputi del ristorante Maeba – Ariano Irpino (AV), Raffaele Vitale del ristorante Villa Raiano – Sano Michele di Serino (AV), Carmen Vecchione di Dolciarte – Avellino, Antonio Petrone del Ristorante Pensando a Te – Baronissi (SA), Peppe Guida dell’Osteria Nonna Rosa – Vico Equense (NA), Peppe Aversa del Ristorante il Buco – Sorrento (NA), Alfonso Crisci della Taverna Vesuviana – Ottaviano (NA), Maurizio Di Ruocco del ristorante Zaira – Pompei (NA), Valentina Martone del Megaron – Paternopoli (AV), Simone Profeta del ristorante La Locanda del Profeta – Napoli, Antonella Rossi del ristorante Gourmeet – Napoli, Basilio Avitabile della Masseria Guida – Ercolano (NA), Salvatore Tarantino del ristorante Triglia – Avellino e Fabiana Scarica di Villa Chiara Orto & Cucina – Vico Equense (NA).

    Tra le aziende Partners di Chic parteciperanno Koppert Cress, Selecta Spa, Mancini Pastificio Agricolo, Az. Agr. Riso Buono, Spirito Contadino, Norge, Amarcord, Irinox, Gico Cucine, Fsg Italia, Nespresso, Feudi San Gregorio, Valverde, e TRABO, assieme alle aziende del territorio quali Agripiantel – Germana Puntel, Caseificio D&D, Santomiele, Perrotta, Fishlab, Montoroerbe, Ciarcia Salumi, Az Agricola Di Martino, Gustarosso, Il Moera, Agricola Gioli, I Sapori Di Corbara, Sforza Frutta E Verdura, Az. Agricola Carmasciando , Olio Fam, Le Forme Del Latte, Laurino Carni, Casa Marrazzo, Sodano, Flor Di Brina, Tartufi Capasso.

    L’evento si chiuderà con l’ultima cena CHIC dell’anno, una serata aperta al pubblico che sarà un vero e proprio viaggio tra i sapori del bel paese, partendo dalla Val d’Aosta alla Valtellina, fino all’Irpinia, passando dalla Puglia.

    Protagonisti della serata saranno gli chef stellati e soci CHIC Paolo Barrale, Resident Chef, Stefano Masanti de In Cantinone di Madesimo, Angelo Sabatelli del Ristorante Angelo Sabatelli e Sergio Vineis de Il Patio di Pollone, insieme ai colleghi campani Antonio Petrone di Pensando a Te e Carmen Vecchione di DolciArte.

    La cena sarà accompagnata dai vini dell’Azienda Feudi San Gregorio, dell’Azienda Agostinetto Bruno, dalla Birra Amarcord, da Acqua Valverde e caffè Nespresso.

    Ufficio Stampa CHIC – Charming Italian Chef:
    Daiana Lorenzato
    Tel. +39 348.3956408
    ufficiostampa.chic@daianalorenzato.it
    www.charmingitalianchef.it

    Referente Eventi CHIC Campania:
    Laura Gambacorta
    Tel. +39 349 2886327
    lauragambacorta@gmail.com

    Al via il contest fotografico Cartoline da Napoli_Fresco Caracciolo

    Pubblicato da aisnapoli il 24 - novembre - 2017 Commenta

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    Quattordici lavori fotografici per undici artisti
    Contest espositivo fotografico CARTOLINE DA… NAPOLI
    23 novembre 2017 / 23 giugno 2018
    Direzione artistica di Intragallery
    Presentati, a Napoli, presso Fresco Caracciolo, i quattordici scatti della prima edizione del contest fotografico Cartoline da Napoli alla presenza di Mimmo e Barbara Jodice

    Castel Sant’Elmo, Partenope sospesa, il Vetro, Baci da Napoli, il Ragazzo in bicicletta, e tante altre ancora, per un totale di 14 fotografie esposte, in bianco e nero e a colori. Fresco Caracciolo, quinto nato del gruppo omonimo, in collaborazione con Intragallery, lancia la prima edizione del contest fotografico “Cartoline da… Napoli”.
    A fare da padrino e madrina all’evento, il noto fotografo Mimmo Jodice con la figlia Barbara, che ha seguito la sua strada. “Per fortuna non sono io a dover scegliere il migliore – ha spiegato ai ragazzi il maestro Jodice -. Sono scatti davvero molto interessanti e non vi nascondo che farei fatica a premiare il migliore. Viva Napoli e viva la fotografia”.
    Le immagini saranno in mostra fino a giugno. È stata prodotta una legenda delle 14 foto esposte nel locale, numerate e titolate, in modo che i clienti possano votare in sede le loro preferenze. La foto maggiormente votata sarà la vincitrice del Premio. A promuovere il contest e a selezionare i 14 scatti, la galleria d’arte contemporanea, Intragallery, di Annamaria De Fanis e Rosa Francesca Masturzo. “La presenza della fotografa Barbara Jodice e del grande maestro della fotografia Mimmo Jodice, artista partenopeo riconosciuto a livello internazionale – ha sottolineato Rosa Francesca Masturzo di Intragallery – testimonia il loro immenso amore per la città di Napoli e la loro forte sensibilità verso chi rimane sul territorio e vi scommette investendo”.
    Il contest “Cartoline da…Napoli” è un modo per avere la città davanti agli occhi e come contraltare le gustose creazioni del maestro pizzaiolo Antonio Troncone in un mix di arte e gusto. ll gruppo Fresco ha deciso di intraprendere, con lo stesso rigore che pone nella ricerca dell’eccellenza gastronomica, questa iniziativa culturale per rilanciare nuove visioni della città di Napoli. Questo obiettivo viene perseguito stimolando una sinergia tra due diversi mondi: quello del food e quello dell’arte e ciò attraverso lo sguardo di giovani artisti fotografi emergenti, che si materializza in un contenitore inedito. “Alla foto che otterrà il maggior numero di voti – ha annunciato Alberto Visocchi del gruppo Fresco – a marzo sarà assegnato un premio di 1.500 euro e poi intendiamo esportare la collettiva negli altri nostri locali fuori città”.

    I lavori fotografici, in bianco e nero e a colori, sono di Lorenzo Cabib (Pigeon Life), Silvio Cerciello (Riflessioni, Uomo allo specchio con Madonna e Aiuto San Gennaro), Federica Cioce (Il Vetro), Alessandra Finelli (Yombe), Marco Iannaccone / Scarlet Lovejoy (Partenope sospesa), Giovanni Nicola Marotta (Castel Sant’Elmo), Angelica Paciocco (Ragazzo in bicicletta), Carolina Rapillo (L’altra ala), Riccarda Rodinò di Miglione (Baci da Napoli), Jessica Spinelli (La finestra sulla città. Belvedere Castel Sant’Elmo, Napoli, Da 171 anni l’alba. Chiesa di San Francesco di Paola, 7:25 a.m.), Dorotea Tasca (Riflessi, Posillipo).
    Gli scatti sono stati riprodotti a stampa giclèe con inchiostri a pigmento su carta Hahnemuhle Matt Fibre 200 grammi, nella stamperia Fine Art Lab.
    La Cerimonia di Premiazione avverrà̀ a marzo 2018, in data da definirsi.

    22 Novembre, Cambio Verso con Villa Matilde

    Pubblicato da aisnapoli il 22 - novembre - 2017 Commenta

    menu22novCAMBIO VERSO con Villa Matilde
    per parlare di Cibo e Vino in modo di-verso a La TAVERNA LA RIGGIOLA

    Mercoledi 22 novembre La Taverna la Riggiola presenta il secondo appuntamento di Cambio verso: percorsi gastronomici studiati dallo chef Francesco Pucci per indagare a tavola abbinamenti diversi tra cibo e vino e sperimentare esperienze differenti di degustazione. Un progetto ideato e curato da Tommaso Luongo, sommelier e delegato Ais Napoli, in collaborazione con Wine&Thecity
    Mercoledì 22 novembre il focus si sposta in provincia di Caserta, nelle terre del Massico, con l’azienda vinicola Villa Matilde, alfieri del Falerno nel mondo: quattro vini in degustazione per raccontare la grande versatilità di questa azienda, dallo spumante al passito.
    In particolare si degusteranno Spumante Mata Brut Falanghina 2010, Stregamora Piedirosso IGP 2016, Falerno del Massico BiancoDOP Vigna Caracci 2014 e Eleusi 2009.
    “Cambio Verso è un progetto pensato per approfondire i nuovi orizzonti dell’abbinamento Cibo-Vino: alla ricerca di assonanze e dissonanze per esaltare le caratteristiche organolettiche dei piatti in funzione della valorizzazione dei singoli vini”, spiega Tommaso Luongo. “L’abbinamento Cibo-Vino è una disciplina che ha affascinato appassionati e studiosi, da quando nella Grecia di 2500 anni fa il simposiarca accompagnava i commensali nella scelta dell’armonia tra libagioni e cibo. Molto tempo è passato e numerose sono le recenti acquisizioni scientifiche in questo ambito, da qui l’idea di ragionare a tavola su questo tema”.

    Taverna La Riggiola, in vico Satriano a Napoli, nasce negli spazi che furono le scuderie del settecentesco Palazzo San Teodoro. Cucina a vista e una sala con una decina di tavoli. Dell’architettura originaria resta la bella volta a crociera; luci di design illuminano i tavoli. La mise en place è essenziale ed elegante al tempo stesso. In cucina lo chef Francesco Pucci lavora con materie prime di stagione, tra orto e mare, recuperando ricette della tradizione e sperimentando nuovi abbinamenti.

    Si consiglia la prenotazione
    Costo: 35,00 a persona
    Orario: 20,30
    Taverna La Riggiola – Vico Satriano, 12 – Tel. 081 7647030

    24 Novembre, Berebene 2018 a Palazzo Caracciolo con Ais Campania

    Pubblicato da aisnapoli il 22 - novembre - 2017 Commenta

    BEREBENE 2018
    I migliori vini qualità/prezzo sotto i tredici euro premiati dal Gambero Rosso

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    Napoli, Palazzo Caracciolo, 24 novembre ore 19.00 Città del gusto Napoli Gambero Rosso celebra venerdì 24 novembre dalle ore 19.00, presso Palazzo Caracciolo – storica dimora ottocentesca sita in via Carbonara 112, Napoli – l’uscita della 28° edizione della guida BEREBENE 2018 con una serata speciale dedicata alla migliore produzione italiana che merita di essere scoperta.

    Venerdì 24 novembre, dalle ore 19.00 Napoli, Palazzo Caracciolo, via Carbonara 112
    Prezzo del biglietto 25 € Prezzo Soci AIS e Wine Club 20 €
    Per informazioni e prenotazioni:
    Città del gusto Napoli
    Tel. 0813119800/13 – 338.169.17.87
    Email napoli@cittadelgusto.it – eventi.na@cittadelgusto.it

    La guida BEREBENE del Gambero Rosso continua a premiare le etichette con prezzo al di sotto dei 13 euro ed il miglior rapporto qualità/prezzo d’Italia. Sono 773 le proposte segnalate quest’anno con l’obiettivo di divulgare la cultura di come sia sempre più facile reperire grandi vini a prezzi più che ragionevoli.
    La missione della guida è la divulgazione anche di piccole e piccolissime realtà che restituiscono il profilo di un’Italia enoica varia e interessante, tutta da degustare e conoscere.
    Oltre 50 le etichette in degustazione fra cui i premi speciali BEREBENE 2018 per una degustazione dedicata alla Italia da bere.
    L’ evento atteso prevede un Wine Tasting dedicato agli addetti ai lavori alle ore 18.00 mentre dalle ore 19.00 le porte di Palazzo Caracciolo accoglieranno il pubblico di appassionati.
    La selezione degli “ottimi vini, sotto i tredici euro” sarà abbinata a specialità culinarie, pensate in un percorso tra dolce e salato per soddisfare occhi e palato con alcuni protagonisti importanti, selezionati sul territorio regionale e non solo, testimoni di una cucina tipica del mangiar bene.
    Il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP per la prima volta a Napoli, si farà portavoce di un’antica perla della gastronomia toscana la finocchiona IGP; un salume che vanta secoli di storia e tradizione, passione e dedizione artigiana. Prodotta con i migliori tagli selezionati, la finocchiona IGP potrà essere degustata in purezza e con abbinamenti innovativi.
    Tripparia, nuovo concept gastronomico ideato e supervisionato dallo chef Vincenzo Russo è il tempio della trippa, un altro ingrediente povero, legato alla tradizione partenopea. Per il pubblico di Berebene lo Chef Russo proporrà tipicità tradizionali della cucina napoletana.
    Il lievito madre, le farine semintegrali e tutta la fragranza della panetteria SoulCrumbs di Napoli saranno invece protagonisti di un interessante percorso multisensoriale fra pani, biscotti, freselle e tutti i prodotti di punta.
    Una novità per il territorio napoletano è “O’ Cuzzetiello” (pron. “Cuzztiell”). Un originale concept con uno dei cibi più gustosi e più amati dal popolo partenopeo, il cuzzetiello che esce dalle solide mura casalinghe e viene proposto nella variante “Street Food”…. Si mangia rigorosamente con le mani, dopo essere stato riempito con ciò che si desidera… e durante l’evento si degusteranno due varianti diverse e gustosissime.
    E per concludere la serata il dolce percorso con la più Alta Pasticceria Natalizia e non del Maestro Andrea Pansa dell’omonima pasticceria di Amalfi (SA) meta ormai consacrata di gourmet e appassionati provenienti da tutto il mondo alla ricerca dei grandi classici della tradizione amalfitana delizierà il pubblico dell’evento.
    Partner tecnico della serata è Leonardo, un punto di riferimento da quasi vent’anni nel settore della stampa digitale di altissima qualità. L’ampia gamma di materiali e supporti, unita ad uno sguardo costante rivolto al futuro, permette di rispondere efficacemente alle esigenze degli utenti.
    Le aziende aderenti ad oggi presentate ai banchi di assaggio curati dalla prestigiosa associazione della AIS Campania, garanzia di professionalità ed esperienza, sono le seguenti:
    DONNA FUGATA TENUTA SCUOTTO LIBRANDI LE CANTINE DI FIGARO FERGHETTINA CANTINE TORA CASALE DEL GIGLIO PIOVENE PORTO GODI CASCINA FONTANA TORRE FAVARA AMARANO CANTINA DEL TABURNO D’AMBRA VINI D’ISCHIA FONTANAVECCHIA D’ANTICHE TERRE CANTINE ASTRONI SANT PAUL BASILISCO FILADORO LA PIETRA DI TOMMASONE CITRA SCLAVIA SALVATORE MARTUSCIELLO ANTONIO CAGGIANO COLOMBAIO DI SANTA CHIARA NIFO SARRAPOCHIELLO TERRE STREGATE CANTINE FEDERICIANE MONTELEONE I FAVATI FONZONE CANTINE DEL NOTAIO CENTANNI CASA SETARO LA GUARDIENSE COLLI DI CASTELFRANCI EUBEA FATTORIA LA RIVOLTA TENUTE CASOLI

     

    23 novembre, a Le 7 Voglie l’orto in tavola con Francesco Fusco

    Pubblicato da aisnapoli il 22 - novembre - 2017 Commenta

    23-novembre-le-7-voglie-francesco-fusco-ospite-di-antonio-ferraiuoloIl 23 novembre a Le 7 Voglie di San Marco Evangelista
    l’orto in tavola con Francesco Fusco ospite di Antonio Ferraiuolo

    Prodotti dell’orto e tradizioni natalizie saranno i protagonisti della serata in programma giovedì 23 novembre alle ore 20,30 presso la pizzeria Le 7 Voglie di San Marco Evangelista (Ce). Largo a cicorie, scarole, cime di rapa e a tanti altri ortaggi che sapientemente combinati daranno vita al percorso degustativo de “Le 7 voglie del Moera”, l’evento organizzato in collaborazione con Laura Gambacorta. Ospite per una sera di Antonio Ferraiuolo, pizzaiolo e patron de Le 7 Voglie, sarà lo chef Francesco Fusco, titolare insieme alla moglie Diana Fierro del ristorante-orto Il Moera di Avella a cui recentemente si è affiancata anche l’omonima azienda agricola.
    Il menu, che vedrà alternarsi pizze e piatti della tradizione natalizia, si aprirà con lo ‘Mbastuocchio de Le 7 voglie, piatto tipico di San Marco Evangelista realizzato dal resident chef Pietro Coscia, per poi continuare con due nuove pizze di Antonio Ferraiuolo ideate insieme a Fusco. Prima di passare al dessert verrà servita la rinomata minestra maritata firmata dallo chef irpino.
    Nei calici i vini vesuviani dell’azienda Fuocomuorto di Ercolano e in chiusura AmaRè, il “liquore della Reggia” dell’Antica Distilleria Petrone.

    Menu
    ‘Mbastuocchio de Le 7 voglie
    Pizza Terra Mia
    Pizza Moera
    Minestra maritata de Il Moera
    Dessert 7 Voglie

    In abbinamento:
    Caprettone Igp Fuocomuorto
    Lacryma Christi del Vesuvio Dop Fuocomuorto
    AmaRè Antica Distilleria Petrone

    #le7vogliedelmoera

    Ticket cena: euro 20,00

    Info e prenotazioni:
    Pizzeria Le 7 Voglie
    Via Domenico Gentile 104
    San Marco Evangelista (Ce)
    Tel. 328 2627302

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    Email: laugam@libero.it

    Guglielmo Vuolo lascia Eccellenze Campane

    Pubblicato da aisnapoli il 22 - novembre - 2017 Commenta

    guglielmovuolo_ritrattoGUGLIELMO VUOLO LASCIA ECCELLENZE CAMPANE
    Concluse le nozze tra il maestro napoletano e il gruppo di Paolo Scudieri

    Si conclude la collaborazione del Maestro pizzaiolo napoletano Guglielmo Vuolo con Eccellenze Campane, il Polo enogastronomico che fa capo all’imprenditore Paolo Scudieri, presidente del gruppo internazionale Adler.
    “E’ stato un periodo intenso di lavoro, quello inaugurato nel 2014 quando Paolo Scudieri mi scelse con ‘eccellente’ per rappresentare la pizza nel nuovissimo Polo di via Brin” racconta Vuolo. “Lascio – conclude il Maestro pizzaiolo – con la certezza di aver fatto un ottimo lavoro e di aver difeso sempre con determinazione I valori che contraddistinguono la mia carriera: passione e integrità, per una pizza che parli di me e della mia tradizione familiare”.

    In questi anni Ia pizzeria di Eccellenze Campane a via Brin, e poi quella del Mare, avviate sin dalla creazione del Polo nel 2014, da Vuolo con il supporto in cucina di sua moglie Stefania, hanno raccolto il consenso unanime degli addetti al settore e sono state premiate nelle migliori guide di settore e citate in svariati lavori editoriali sulla pizza napoletana.

    Guglielmo Vuolo, in questi giorni a in Svezia – in rappresentanza dell’Associazione Verace pizza Napoletana (AVPN) della quale è Consigliere nazionale, Fiduciario regionale e Capo Istruttore – per una iniziativa a favore dell’inserimento dell’Arte della pizza napoletana nella lista del Patrimonio Unesco, sarà nei prossimi mesi impegnato in svariate missioni internazionali.
    Mentre è imminente la apertura del suo Guglielmo Vuolo a Verona, in zona Fiera, che lo vede partner dell’imprenditore Marco Dolci e del suo Assaporito.
    La pizza napoletana del Maestro arriva in Veneto con I grandi prodotti di artigianato alimentare che ha selezionato in questi anni.
    Su tutti I pomodori della sua Carta dei Pomodori o l’acqua di mare con cui ha creato il primo impasto iposodico amico della salute verace italiano. E molti altri.

    GUGLIELMO VUOLO. PROFILO
    Classe 1960, napoletano, Guglielmo Vuolo è un pizzaiolo che vanta 40 anni di esperienza nella lavorazione della pizza napoletana. In questi anni ha collezionato innumerevoli start up di successo nel mondo, Pizza cooking, laboratori, test di prodotti, corsi e, soprattutto, milioni di ore di lavoro su impasti e farciture. Tra i suoi ultimi studi, la pizza con impasto all’acqua di mare 100% Made in Italy, amica della salute. A basso contenuto di cloruro di sodio, ma ricca in potassio, e lievitato dalle 12 alle 20 ore a temperatura ambiente. E’ Consigliere nazionale, Fiduciario regionale e Capo Istruttore della Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN).

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    Di Roberta Porciello
    Giovane e appassionato, competente e disponibile, la nuova generazione della macelleria Pastore ci apre le porte della Braceria: è Luca, 27 anni, con anni di gavetta accanto al padre e tanta voglia di migliorarsi. Siamo al civico 58 di via Michelangelo da Caravaggio per una serata tra carni di qualità e oli pregiati: “Dalla Puglia alla Prussia tra oli e carni”, organizzata dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta. Un intenso e inebriante odore d’olio, un olio pugliese che racconta un territorio e la storia dalla produttrice Maria Francesca Di Martino dall’azienda Schinosa di Trani. Nella Masseria Schinosa si produce olio extra vergine d’oliva fin dal 1647 ma è dal 1995 che Maria Francesca e Ludovica Di Martino hanno ereditato dai nonni questa tradizione oltre al grande amore per la terra e gli olivi di Puglia. Degustazione tecnica per appassionati e addetti ai lavori, si parte riscaldando l’olio per apprezzarne l’aspetto olfattivo, un intenso sentore di foglia di pomodoro accompagna le prime olfazioni, per poi effettuare il cd. “strippaggio”, e valutare il gusto: un gradevole equilibrio tra amaro e piccante, un “sorso” piacevole, che ha convinto anche i più scettici, non abituati a degustare l’olio con questa modalità. Un olio, certo delicato, ma che non difetta di carattere, e che si è trovato a suo agio nell’abbinamento con la bruschetta con il semidry di Corbarino Rare Bontà e ricotta. Insomma un ottimo inizio… “bagnato” anche dal vino Gelso Bianco di una piccola e giovane azienda giovane, il Podere 29 di Borgo Tressanti, situata alle porte di Cerignola nel Foggiano. Si tratta di un fiano minutolo in purezza dagli immediati profumi di frutta a polpa bianca intrisa di ricordi esotici; molto “femminile” nelimg_20171106_233813 suo muoversi sinuoso nel palato. Lo abbiniamo all’ottima tartare di Fassona piemontese con lingue di suocera. Finalmente le piastre sono pronte e altrettanto lo è Luca per cuocere la carne e mettere a confronto l’ entrecôte di Black Angus con la costata di Manzetta Prussiana per un incontro-scontro di gusto. Particolarmente tenera, l’entrecôte con tutta la scioglievole dolcezza del grasso di marezzatura, ovvero le infiltrazioni di grasso nei muscoli che sono indice di alto valore qualitativo della carne. E poi la Manzetta dell’azienda Jolanda De Colò, con la carne proveniente dai piccoli allevamenti nel nord della Polonia, dove vengono allevati animali che, alimentati in modo specifico, danno vita ad una carne dalla marezzatura più intensa, ovvero di più elevata qualità e un sapore che non si dimentica. Verdure grigliate per contorno e un bel bicchiere di Puglia con il Nero di Trois Gelso d’Oro, Podere 29, un bouquet variegato e complesso, profumi di confettura di ciliegie abbracciano rintocchi floreali e un finale di bocca, morbido e strutturato, ingentilito da nitide e persistenti note speziate. Un finale con i fiocchi con un dolce preparato ad hoc dal pasticcere Mario di Costanzo con olio, cioccolato e sale di maldon, gusto e bellezza che si fondono in una creazione di un artigiano della pasticceria moderna.

    Sensazioni, emozioni, e bontà in una serata che si chiude con tutti i protagonisti davanti a un torta con fragoline e crema chantilly.

    Un sorso di Sicilia da Cap’Alice per Storie di Vino e Vigne

    Pubblicato da aisnapoli il 17 - novembre - 2017 Commenta

    dsc_1657Di Roberta Porciello
    In una bella serata d’ottobre da Cap’Alice riprendono con un sorso di Sicilia le cene di approfondimento e di gusto: per “Storie di Vino e Vigne” Mario Lombardi e Marina Alaimo ospitano Paolo Caciorgna, marchigiano per nascita, siciliano per amore. Dal 2005, grazie all’amico Marc De Grazia, proprietario dell’azienda etnea Tenuta delle Terre Nere, conosce e si innamora del paesaggio scolpito da questo maestoso vulcano. Approfittando del clima conviviale della serata ci racconta i suoi primi approcci, lo studio, l’amore per quell’uva che i siciliani chiamano niuriddu mascalisi e la ricerca ossessiva del giusto appezzamento per trasformare il suo pensiero, la sua visione nel suo vino. Trova finalmente un posticino sulle pendici del versante nord del gran vulcano, un gioiellino con vigne di oltre 100 anni…e il nome vien da sè: N’anticchianu pucurill diremmo noi, a identificare un vino che sappia esaltare quell’intimo legame tra il nerello mascalese e questi terreni, dopo una saggiadsc_1664 maturazione in piccole botti e un affinamento in bottiglia come avviene per i grandi vini d’Oltralpe; cercando di far convivere la finezza dell’espressione aromatica, con una buona struttura e un’ottima bevibilità. Sei calici, sei bottiglie [di cui 5 magnum], per un excursus temporale che va dal 2007 al 2013. Come di consueto partiamo dalla più datata… La 2007, è stata un’annata equilibrata con una buona vendemmia di inizio ottobre che ha regalato un vino di grande complessità dal naso espressivo, ricco di spiccate note terziarie che avvolgono nuance di frutta rossa e di sottobosco, e con un tannino che mostra il suo carattere al palato. L’annata 2008 ha esaltato, ai massimi livelli,  il frutto che si offre pieno e disponibile con accenni tropicali, grazie a una vendemmia di fine ottobre, con un turbinio di sensazioni, odori e ricordi, figli di un territorio vivo e vitale; il sorso è nobilitato dal perfetto equilibrio tra i tannini setosi e la giusta acidità. La 2009 soffre di un andamento climatico bizzarro, prima con temperature elevate e poi da piogge di lunga durata, si avvicina un po’ alla 2007, restituendo un vino di nerbo e personalità, e un palato reso vibrante da un’energica acidità. La 2010 è una grande annata, che ha “prodotto” un vino piacevole nel tatto e armonico nell’insieme, che avrà ancora da raccontare per molti anni a venire: con gelso e mora che giocano a rincorrersi al naso e una bocca calibrata e puntuale. Vigoroso il sorso della 2011, che mostra forza e vivacità, preciso nel gusto, immediato e riconoscibile; con frutti rossi e ribes nero e mora che si intrecciano a tabacco, liquirizia e nuance balsamiche. La 2013, annus horribilis, ma c’è stata una grande selezione in vigna; ed dsc_1632ecco un sorso molto centrato sul frutto, dai toni dolci, e con una grande corrispondenza tra naso e bocca. Probabilmente proprio a causa di un’annata piovosa ci ritroviamo un calice più scarico con tannini più impalpabili. Abbiamo fatto un percorso “etilico” assai divertente, in un continuo saliscendi, grazie a sei vini che raccontano l’identità di un territorio ma adesso dobbiamo lasciare spazio alla tavola e Mario è sempre pronto e all’altezza, ma questa volta si è superato con la regina della cucina napoletana, sua maestà la Genovese, con una cottura degli ziti assolutamente perfetta, e poi continuare con il baccalà ai pomodorini gialli e rossi del Vesuvio dell’azienda Giolì.

    Alla prova della tavola il gioco degli abbinamenti ha visto prevalere su tutti la 2010 seguita, a un’incollatura, dalla 2008. Terminiamo la serata con un tocco di autunno: un tortino di cioccolato fondente con castagne, panna e cacao.

    Vi segnaliamo intanto il prossimo appuntamento 30 novembre con Barolo Borgogno, ne vedremo delle belle.

    “Ci sono allori qui, cipressi snelli l’edera oscura, l’uva dal dolce frutto e l’acqua fresca, divina ambrosia che il boscoso Etna fa scorrere per me dalla sua neve candida”