Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 23 apr 2015 al 23 apr 2015 alle ore:18:45

      23 Aprile, Wine Underground con Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi 2005 e pizza da Umberto

      Mancano: 5 giorni e 09:00 ore.
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    • dal 24 apr 2015 al 24 apr 2015 alle ore:20:30

      24 Aprile, A tu per tu con Walter Massa all’EnoPanetteria con Ais Napoli

      Mancano: 6 giorni e 10:45 ore.
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  • Video

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    Di Mauro Illiano

    Ve la do io una SCOTCH…iatura!!! – Dieci cose che potreste (non) sapere a proposito del cibo e del buon bere Scozia
    Appena di ritorno dal mio terzo viaggio in Scozia, sono ora pronto a sfatare alcuni miti e svelarvi alcuni gastro-segreti su questo Paese.

    1. Dove si può trovare un locale di degustazione di Whisky
    Forse qualcuno, andando in Scozia e sapendo che quella è la patria indiscussa del Whisky di malto, potrebbe credere che è possibile trovare un locale di degustazione di questo magnifico distillato praticamente ad ogni angolo. Sbagliato! Uno scozzese medio beve Whisky abbordabili, e trovare un bar o un pub con una buona carta di whisky (da 100 etichette in su) è veramente arduo. Le migliori opzioni sono rappresentate da Edimburgo e Glasgow, le città più importanti. In esse esistono alcuni locali di degustazione molto forniti. Fate una capatina all’Amber Bar del Whisky Experience sul Royal Mile di Edimburgo per credere…
    2. Cosa si beve quando si visita una distilleria
    Altro luogo comune da sfatare è la credenza che visitando una distilleria si avrà l’opportunità di bere delle etichette non disponibili sul mercato o dei prodotti di remotissima nicchia. Sbagliato! Quasi tutte le visite in distilleria terminano con un assaggio del prodotto maggiormente diffuso dell’azienda, sia per una questione di costi, sia per una questione di aspettative del visitatore medio. Talvolta si ha la fortuna di assaggiare qualcosa in invecchiamento direttamente pescato da qualche botte messa lì per fini didattici, oppure, (come ad esempio mi è accaduto durante l’ultima visita alla distilleria di Talisker a Carbost), può capitare che l’azienda decida di far assaggiare qualcosa di più ricercato ai visitatori. Ma rimane un’eccezione, quindi, ricordatevi, non aspettatevi il prodotto indimenticabile conservato apposta per voi!
    3. Quali sono i piatti più affidabili della cucina scozzeseDSCN5177
    La cucina scozzese, per quanto più buona delle aspettative della maggioranza dei visitatori, rimane una cucina di pochi ingredienti, dove il burro la fa da padrone sull’olio, l’aglio è presentissimo, e le patate sostituiscono quasi sempre il pane. Detto ciò vi potrete fidare quasi sempre dell’eglefino, delle cappesante e degli scampi – per ciò che attiene il pesce – mentre per la carne sceglierete sempre bene prendendo il manzo o il cervo. Lasciate il famigerato haggis agli stomaci più ostinati, e dosate bene l’english breakfast in modo da non rimanere appesantiti fino al pomeriggio. Se proprio non sapete dove andare a pranzo, lasciatevi ammaliare da in Fish&Chips, dove non vi troverete quasi mai male.
    4. Cosa non vedrete mai visitando una distilleria
    Non avrete mai l’onore di vedere il whisky in invecchiamento. Vi sembrerà strano, ma è del tutto normale in realtà. Dal momento che una distilleria media produce dal milione ai tre milioni di litri di Whisky l’anno, e l’invecchiamento spesso supera i 10 anni, sarebbe praticamente impossibile conservare tutte le botti necessarie lì in distilleria. Le botti piene di whisky vengono spostate nella zona centrale della Scozia e conservate in ampi magazzini, lì dove è più semplice arrivare e c’è molta disponibilità di spazio.
    DSCN51825. Quanto conviene comprare Whisky in Scozia
    Zero. Il prezzo del whisky in Scozia è nettamente più alto che in Italia. Il motivo della differenza si spiega con l’elevata tassazione dell’alcol in tutta la Gran Bretagna. Alla base della scelta di tassare il whisky come gli altri alcolici è l’elevato consumo pro capite, considerata una vera piaga dal governo. Il miglior modo per bere whisky risparmiando, dunque, rimane quello di comprarlo esattamente dal proprio Paese, o, addirittura, dalla poltrona di casa con un click.
    6. Quanto whisky vi servono quando ne chiedete uno in un bar
    La porzione standard è di 25 ml, vale a dire che con una bottiglia di 70 cl (equivalenti a 700 ml), vengono fuori ben 28 porzioni. Qualcuno penserà che gli scozzesi sono tirchi, ma in realtà con una porzione di 25 ml si riesce tranquillamente ad assaporare un buon whisky senza eccedere e, soprattutto, si conserva la possibilità di saggiarne un altro dopo. Chi ama il whisky vuole bere bene, non tanto.
    7. In quali città si mangia meglio
    La Scozia non ha delle vere e proprie capitali gastronomiche. Tuttavia, data la peculiarità di alcune materie prime e la rispettiva reperibilità in alcune zone piuttosto che in delle altre, si può tranquillamente affermare che città come Oban o come Thurso sono degli ottimi posti dove mangiare pesce, mentre le città più interne tipo Dufftown o Pitlochry sono più ricche di specialità di carne. Il top della ristorazione di lusso, ovviamente, è diviso tra Edimburgo e Glasgow, città in cui c’è una buona concentrazione di ristoranti stellati.
    DSCN52288. In quali locali troverete una vera atmosfera scozzese
    C’è poco da fare, il locale tipico di tutto il Regno Unito rimane il Pub. Luci soffuse, camini, tavoli e sedie di legno, parati rossi o a strisce, sette o otto birre da spillare, l’onnipresente biliardo… tutto questo fa delle cittadine apparentemente insignificanti della Gran Bretagna un luogo da visitare. Assaggiate le patatine al gusto di scampo, pagate un giro di birra ad un gruppo di incalliti giocatori di 8-ball, farfugliate qualcosa a voi stessi mentre degustate una pinta di Carling, prendete posto nella saletta tv mentre va in onda una partita di Rugby tra Scozia ed Inghilterra.. questo farà di voi un perfetto scozzese.
    9. Cosa beve di solito uno scozzese
    Entrando in un bar, in un ristorante o in un Fish&Chips, quasi sempre troverete uno scozzese con una pinta di birra tra le dita della mano. Nonostante il Whisky sia la bevanda più famosa di questo Paese, il consumo pro capite di birra è spaventoso. E ciò senza distinzione di sesso o di età. Il consumo medio della popolazione (al primo posto in UK) è di 570 pinte di birra l’anno, più di una e mezzo al giorno, tutti i giorni!
    10. Quanto costa…
    Differentemente dalle leggende, la Scozia non è così cara oggi. Per spiegarmi meglio: a) dormire in un B&B (un luogo molto diverso da quelli italiani, un alloggio bello, pulito, spazioso, in cui servono delle colazioni indimenticabili) costa circa 30€ a persona al giorno b) una pinta di birra costa 3,50 € c) un whisky costa mediamente 5 € d) noleggiare un’auto prenotando per tempo non costa più di 30 € al giorno e) Mangiare in un pub o in un Fish&Chips può costare al massimo 15 € a persona f) Una cena in un ristorante elegante costa 40 € a persona (bevande escluse) g) La benzina costa più o meno quanto in Italia h) noleggiare una bici costa 15 € al giorno i) una visita in distilleria con assaggio costa meno di 10 €. Morale della favola: se non si eccede in virtuosismi ce la si può cavare con 1000 € per una settimana a persona compreso il volo a/r…

    10309195_1089650337718514_6484150498824330532_nAlla scoperta della Vera Pizza Napoletana torna a Napoli, organizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana, il 31 marzo la “Tradizione” fa tappa da Pizzeria Lombardi.

    I padroni di casa insieme all’ospite Attilio Bachetti, saranno protagonisti di un evento di riscoperta dell’antica tradizione “Verace” della nostra Pizza.

    Un affascinante viaggio, attraverso tutta la penisola, alla scoperta dei sapori e dei colori della Vera Pizza Napoletana, in compagnia dei prodotti e delle eccellenze che hanno contribuito a far diventare questo fantastico piatto della tradizione gastronomica partenopea, uno dei simboli più noti ed apprezzati del Made in Italy nel mondo.

    Imparare a riconoscere, degustare ed abbinare la Vera Pizza Napoletana, durante la serata 3 diverse tipologie di pizze napoletane nel rispetto della tradizione e delle specificità regionali.

    Moderano la serata Laura Gambacorta e Rosaria Castaldo

    Prenotazione obbligatoria al 3477921400 / 081456220 (posti limitati).

    GranGusto del Mare

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2015 Commenta

    Di Gennaro Miele
    Il profumo salmastro che sale dal mare è filtrato dal porto e cade su Via Nuova Marina surrealmente silenziosa, attraversata dai tram delle ultime corse. Finestre di palazzi e uffici della strada sono nascosti 11072644_782991765083223_1190790427_nda una linea di penombra spezzata dalle luci di GranGusto, progetto gastronomico tutto napoletano, nato come scommessa e cresciuta come vittoria di proposte enogastronomiche d’eccellenza.

    È la serata dal titolo ‘’A Cena Con il Mare’’ con un menù realizzato per l’occasione dal giovane e talentuoso chef resident Giovanni Vanacore, viso pulito ed un modo sincero di raccontare il suo lavoro, passione nata dall’osservare i gesti dei genitori in cucina, gesti divenuti poi passi che lo hanno portato a ricche esperienze lontano da casa, un giro d’anima gastronomica che si sintetizza adesso qui, di fronte all’orizzonte napoletano, in un lavoro fatto di rispetto della tradizione e ricerca gourmet.

    La cucina a vista è come un acquario in cui chef e aiutanti si muovono professionali e con gesti misurati, l’attenzione per i dettagli e la cortesia del personale crea la giusta dimensione in cui immergersi lontano dal caos del giorno, notevole l’attenzione dedicata all’enoteca ricca al punto di poter rispondere alle molteplici esigenze dei clienti.

    Lo spazio dedicato a quattro tavoli in enoteca creano uno angolo esclusivo, le sedute rilassanti e le luci soffuse giocano sulle curve delle bottiglie e rendono la sensazione di essere protetto come perla in un’ostrica.

    La sala della cena dà su una Napoli in silenziosa attesa del giorno mentre nei calici sale il perlage di Brut Metodo Classico dell’azienda siciliana Planeta, da uve Carricante in purezza, che esprime freschezza e finezza dal contatto con i lieviti, avvolge l’assaggio di delicate tartarre di tonno, ricciola e spigola con verdure.

    A seguire un tocco di fine mediterraneità espressa con anelli di pasta con pomodorini e sugo di canocchie e friarielli scoppiettati, delicato ed aromatico che ha offerto lo spunto della degustazione di Alastro, vino fermo da uve grecanico in purezza, di soddisfacente sapidità e aromi di frutta e mandorla.

    11092668_782991775083222_1866635465_nIl pescato del giorno con salsa all’anice stellato e cicoria saltata si è espresso in un buon assaggio accompagnato da un calice di Cometa, fiano siculo, dalla buona acidità, prima del dolce finale con Bignè con crema di pistacchio e zuppa inglese, abbinato ad un passito Moscato di Noto, zona vocatissima per le uve di questo nettare.

    Un cena che termina come puntini sospensivi in attesa di prossimi momenti preziosi, scendendo in una Napoli apparentemente addormentata, carezzati dal vento che aspettava sospeso sul sonno dei gabbiani, GranGusto è come un’isola in verticale alle mie spalle su cui approdare alla ricerca di cose buone e di un piccolo regalo quotidiano come un calice di buon vino con serenità.

    30 marzo Il Gusto per la VitaIl 30 marzo alla Città della Scienza di Napoli “Il Gusto per la Vita ”,
    40 chef e pasticcieri uniti per la lotta al cancro

    Quaranta chef e pasticcieri uniti lunedì 30 marzo dalle ore 20,00 a Città della Scienza di Napoli per una cena benefica in favore dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). A metterli insieme sarà la sezione provinciale di Napoli dell’APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani) da sempre impegnata nel sociale, che, con la collaborazione della giornalista Laura Gambacorta e col patrocinio dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli e dell’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli, darà vita a questo grande appuntamento solidale intitolato “Il Gusto per la Vita ” presso il ristorante Art Food Serenissima di Città della Scienza di Napoli.
    I partecipanti alla serata potranno assaggiare le preparazioni di alcuni dei più rinomati chef e pasticcieri della Campania accompagnate da vini, birre artigianali e liquori serviti dai sommelier dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) di Napoli, partner dell’evento.
    Tante le aziende leader del settore agroalimentare e vinicolo che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa mettendo a disposizione i loro prodotti.
    Media partner de “Il Gusto per la Vita ” sarà Radio Club 91.

    Si ringraziano per l’entusiastica collaborazione:
    Città della Scienza, Gruppo Serenissima, Sire, Ep Spa, Nolo Catering, Associazione Italiana Sommelier di Napoli, Horeca Service, Le Fate di Arianna, Riso Salera, Riso Ellebi, La Fabbrica della Pasta di Gragnano, Le Gemme del Vesuvio, l’Armonia del Gusto, Molino Caputo, Ar – The Confetture, Degust Formaggi, Eccellenze di Paolo Esposito, Azienda agricola Serro Croce, Azienda vinicola Casa dei Faveri, Azienda vinicola Colle di san Domenico, Azienda vinicola I Pentri, Azienda vinicola Luna Nera, Cantine Di Criscio, Azienda vinicola Terre d’Aione, Pasticceria Colmayer, Pasticceria Sirica, Pasticceria Mennella, Pasticceria Leopoldo, Gramad, Casa Infante, Gay Odin, Cioccolato Vestri, Acqua Lete e Antica Distilleria Petrone

    Chef
    Ilaria Aulicino – Mantecato di baccalà
    Andrea Azzarito – Gambero di Mazara su ciuffetto di patate e pistacchi al profumo di origano
    Simone Baiano e Andrea Campanile – Sfogliette di melanzane e bufala dop
    Luigi Barone – Baccalà mantecato patate olive e capperi
    Giulio Coppola – Pasta e patate ripassata con totani
    Gianluca D’Agostino – Stratificazione di scarola, burrata e pesce azzurro marinato
    Maurizio De Riggi – Panino di latte Nobile con carpaccio di vitella agli agrumi, composta di Cipolla al vin cotto, croccante di Zucchine, maionese di pecorino
    Tommaso Di Palma – Involtino di alici di costiera marinate agli agrumi ripiene di provolone del monaco e cialdina di pane alle olive nere
    Danilo Di Vuolo – Risotto con verza candita gambero crudo e rosmarino
    Eduardo Estatico – Fatti e chiacchiere…Baccalà carciofo mandarino e cioccolato bianco
    Ciro Fontana – Alici al pistacchio con pomodorino su crostino aromatico
    Antonio Grasso – Tartare di branzino con Bisquit salato al profumo di limone e timo su crema di zucchine e scagliette di ricotta salata
    Peppe Guida – Seppie piselli e mandarino
    Marco Iavazzo – Il tonno di Cetara
    Giacomo Luongo – Salmone affumicato, caprino, verdure croccanti e salsa di peperoni
    Luigi Liberti – Insalatina di capelli d’angelo crostacei e verdurine
    Michele Mazzola – Il concetto di Acqu’ e Sale
    Mariano Miccichè e Alessandro Parisi – Carpaccio di polpo, vellutata di fagiolini e macedonia di patate
    Pietro Nunziata – Croccante di gamberi con bufala campana su salsa mediterranea
    Sandro Rescigno – Frittata di maccaruni alla marinara
    Antonella Rossi – La seppia incontra la bufala
    Claudio Russo – Cannoletti con spuma di friarielli e vellutata di parmigiano
    Gianfranco Salatino – Gazpacho della terra dei cuochi
    Fabiana Scarica – Compagnia di Campagna
    Fernando Squitieri – Pappa al pomodoro con stracciatella di bufala e basilico
    Cristian Torsiello – Acciughe patate e tartufo
    Roberto Verducci – Caprese al bicchiere
    Pasquale Vinaccio – Cialdina di frutti di mare, cremoso di provola di Agerola “bardata” con tonno rosso e note di finocchietto selvatico

    Team Chef APCI:
    Antonio Arfé, Arturo Fusco, Fabio Ometo, Davide Corsini, Gaetano Zelante, Michele Pelliccia (chef resident), Antimo Puca, Gennaro Mastantuoni, Giuseppe Iorio, Maria Rosaria Canò, Francesco Onze e Rosario Reale
    Frittelle ai sapori diversi – Piccoli supplì alla Napoletana – Pasta e fagioli con cozze – Mezzanelli lardiati

    Pasticcieri
    Amedeo Carannante – Bavarese alla vaniglia Cuore al cioccolato
    Armando e Pasquale Colmayer – Via col Vento
    Silvestro Fangoso – Zeppoline di san Giuseppe
    Massimo Giaquinto – Orange
    Marco Infante – Il carretto dei gelati e le zeppoline chantilly e fragoline
    Vincenzo Mennella – Frolla al limone
    Sabatino Sirica – Torta Il gusto per la vita
    Antonio Tecchia – Delizia di fondente e frutti rossi

    In abbinamento:
    Casa dei Faveri
    Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene

    Cantine Colle di San Domenico
    Irpinia Aglianico Doc
    Greco di Tufo Docg

    Cantine Di Criscio
    Campania rosato Igt Quartum

    Luna Nera
    Greco di Tufo Docg
    Campania Aglianico Igp

    I Pentri
    Imbres rosso beneventano

    Terre d’Aione
    Fiano di Avellino Docg

    Birrificio Serro Croce
    Chiara, la birra da filiera agricola

    Acqua Lete

    Antica Distileria Petrone
    Guappa, Elixir Falernum e Nocino

    Ticket di partecipazione: euro 20 a persona (su prenotazione)

    Ristorante Art Food by Serenissima (presso Città della Scienza)
    via Coroglio 57-104
    Napoli

    Info e prenotazioni:
    Fabio Ometo
    Mob. 335 6273667
    Email: fabiometo@icloud.com

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    email laugam@libero.it

    Visita alle Cantine Raffaele Palma per il Corso Sommelier n.62

    Pubblicato da aisnapoli il 27 - marzo - 2015 Commenta

    11021487_386337451571537_3293827130613091656_o-2Carissimi corsisti del n.62,

    Per la visita in azienda l’appuntamento è per domenica 29 Marzo alle ore 9.00 presso l’Area di Servizio Torre Annunziata OVEST ( km.21) dell’Autostrada Napoli-Salerno.

    Poi raggiungeremo tutti assieme il ristorante Il Faro di Capo d’Orso a Maiori dove lasceremo alcune macchine per poi organizzare al meglio il trasferimento verso l’azienda agricola biologica Raffaele Palma. L’arrivo è previsto alle ore 10.00.

    In programma c’è la visita guidata ai vigneti terrazzati e alla “micro” cantina in compagnia dell’enologo Vincenzo Mercurio e del proprietario Raffaele Palma.

    Seguirà la degustazione tecnica dei vini in abbinamento a un assaggio di prodotti tipici del territorio.

    Rientro previsto intorno alle 14.00.

    E’ consigliato un abbigliamento sportivo e delle scarpe comode.

    Le previsioni meteo sembrano buone e vi ricordo che domenica scatterà l’ora legale: quindi aggiornate i vostri orologi.

    Confermate la vostra presenza via mail a tommasoluongo@yahoo.it

    A domenica mattina.

    Tommaso Luongo
    Delegato Ais Napoli

    Azienda Agricola Biologica Raffaele Palma
    Via Arsenale, 8 – 84010 Maiori (SA)
    Tel +39 335 76 01 85
    8

    11080884_10204542293052818_7688226214160713368_n

    Foto MirkoIl 28 marzo ai fornelli di Casa Lerario di Melizzano (Bn) lo chef Mirko Balzano

    per il terzo appuntamento di “8rto X 4uattro”

    Sabato 28 marzo (ore 13,30) all’agriturismo Casa Lerario di Melizzano (Bn) arriva lo chef Mirko Balzano del Pietramare di Isola Capo Rizzuto per il terzo appuntamento di “8rto X 4uattro”, il format ideato dai giornalisti enogastronomici Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo. Così come Peppe Guida ed Eduardo Estatico, i due chef che lo hanno preceduto ai fornelli della farmhouse sannita, anche Mirko Balzano presenterà un menu incentrato sui  prodotti dell’orto di Casa Lerario e sulle eccellenze del Sannio.

    Anche in questa occasione ad accompagnare i piatti dello chef ospite saranno i vini della Fattoria La Rivolta 1812 di Torrecuso, partner dell’intero ciclo di pranzi insieme al Pastificio dei Campi di Gragnano.

    Per i bambini è stato predisposto un menu ad hoc dal costo di 20 euro.

     

    Menu

     

    LA MIA BRUSCHETTA: spugna essiccata di pomodoro, aglio, origano e basilico con fonduta di pecorino di Casa Lerario

    ARRIVA L’UOVO NERO: uovo ruspante con cipolla arrostita e tartufo nero

     

    RISOTTO x QUATTRO: riso, mortadella Re Norcino, verza e caciotta di marchigiana allo stato brado

    CAVOLO A MERENDA: maiale nero casertano con patate senapate, papaccelle e ziti spezzati Pastificio dei Campi ripiene di cavolfiori

    DESSERT: cioccolato, arachidi e clementina tardiva

    Vini in abbinamento:

    Falanghina del Sannio sottozona Taburno Doc 2013 Fattoria La Rivolta

    Falanghina del Sannio sottozona Taburno Doc 2013 Fattoria La Rivolta

    “Mongolfiere a S. Bruno” Aglianico del Taburno Rosato Docg 2013 Fattoria La Rivolta

    Piedirosso Taburno Sannio Dop 2013 Fattoria La Rivolta

    Ticket di partecipazione: euro 35 (vini inclusi)

     

    Info e prenotazioni:

    Casa Lerario

    Contrada Laura, 6

    Melizzano (Bn)

    www.casalerario.it

    tel. 0824 944018

    Come arrivare:

    http://www.casalerario.it/la-posizione/

    Contatti stampa:

    Laura Gambacorta

    Mob. 349 2886327

    Email: laugam@libero.it

      

    30 Marzo, Gennaro Esposito a Palazzo Petrucci Pizzeria

    Pubblicato da aisnapoli il 27 - marzo - 2015 Commenta

    30 MARZO 2015 INCONTRI STELLATI a PALAZZO PETRUCCI Pizzeria
    terzo appuntamento con lo chef GENNARO ESPOSITO, Torre del Saracino 2 stelle Michelin
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