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    Taste – Nic: al Nabilah la Pasquetta è stellata

    Pubblicato da aisnapoli il 31 - marzo - 2018 Commenta

    Musica, bontà e divertimento in riva al mare Taste – Nic: al Nabilah la Pasquetta è stellata Special guest dell’evento: lo chef stellato Vincenzo Guarino

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    Una delle scelte più importanti da effettuare durante l’anno consiste nel decidere se trascorrere la Pasquetta all’aria aperta oppure comodamente seduti al tavolo di un ristorante. Quest’anno questa scelta potrebbe risolversi con il “Taste – Nic”, nuovo format lanciato dal Nabilah, esclusivo club sito nell’area flegrea (Napoli), recensito dal “The Guardian” come uno dei più bei locali sul mare d’Italia. Un format che fonde cultura, degustazioni e bellezze naturalistiche, una giornata immersiva all’insegna del relax e del sano divertimento … Un’area del gusto con diversi “Gourmet Points” che proporranno dalle ricette tradizionali a quelle innovative, dalla gastronomia locale alle pietanze vegetariane, dai panini in versione pasquale ai dolci da passeggio, dai pregiati vini del territorio alle fresche centrifughe di frutta. Un’isola di gusti e di sapori per soddisfare tutti i palati! “A Pasquetta la fame è alle stelle!”: questo il claim dell’evento che prevede la partecipazione di accreditati chef campani e non e di uno chef stellato, ovvero Vincenzo Guarino – stella Michelin del ristorante “Il Pievano” -, che non solo cucinerà un buonissimo piatto, ma farà anche uno show cooking illustrando a tutti la sua “cucina creativa mediterranea”. Taste Nic offrirà inoltre una raffinata colonna sonora a partire dalle ore 11 fino a mezzanotte, alla consolle: Vox Inside Live , Lunare Project, Bonky , Cerchietto e Paulus. Presente anche un’area per i più piccoli. Il tema che animerà l’appuntamento sarà il “buono” interpretato in due modi: attraverso l’intervento di chef di livello che prepareranno i piatti che saranno serviti a coloro che parteciperanno all’evento (ovviamente in una versione più easy, come vuole la tradizione pasquale), e attraverso la finalità dell’evento in quanto alcune delle pietanze proposte saranno donate in beneficenza a persone in difficoltà economica. Perché il “buono” non è appannaggio per pochi, ma – anzi – tutto quanto è buono sia per il palato che per il prossimo è alla portata di tutti!

    Gli chef coinvolti e i piatti che proporranno - Chef Vincenzo Guarino (“Il Pievano”, Toscana) – Gnocchi farciti con provola su crema di piselli, gambero rosso crudo, latte cotto affumicato, pane saporito e i suoi germogli. - Chef Ray Arthey (Hadel Pask , Napoli) – Piatto unico composto da moro (riso con guandules e cocco) e secondi a scelta tra cotoletta di funghi, bistecca di soia alla genovese, o bocconcini di saitan e verdure. - Chef Marco Iavazzo - Panino con misticanza, agnello, piselli al lime e menta, crema di ricotta salata e granella di fava fritta. - Pasticciere Vincenzo Ferrieri (SfogliateLab , Napoli) – Sfogliatella rustica (3 gusti: fave e pancetta, melanzane e provola, e salsiccia e friarielli) e sfogliatella classica (3 gusti: limone, pistacchio, ricotta e pere). - Chef Vincenzo Ruggiero (ristorante “Il Falangone”, San Giuseppe Vesuviano) – Riccioli di seppia grigliata agli agrumi della costiera su passatina di piselli e praline di patata allo zafferano. - Chef Marco De Cesare (ristorante “Amabile”, Cercola) – Due proposte: mezzo spaghettone ondulato al soffritto di polpo verace, oppure mantecato di baccalà e patate con scarola napoletana e pane carasao. - Scuola Dolce & Salato (Maddaloni) – Gateau con salsicce e friggitelli e pizza rustica ripiena. - Chef Umberto Ventriglia – Crostone di pane ai cereali con misticanze orientali, burrata, champignon marinati, cipolla di Alife caramellata e bufalo affumicato. - Chef Vittorio Zigarelli (Panamar, Napoli) – SantanTonno: tonno rosso, maionese alle acciughe, friarielli in doppia consistenza. - Chef Rosario Matina (Serafino, Napoli) – Arancine, panelle e cannoli siciliani. - Spain – Burritos di pollo. E tante altre leccornie per grandi e piccini…

    Il Nabilah Il Nabilah sorge ai piedi di un antico promontorio romano, custode dei resti della villa del console Servilio Vatia, perla del patrimonio storico e archeologico dei Campi Flegrei. Una location unica, complice i fantastici colori del tramonto, cangianti in tutte le tonalità dell’azzurro, del rosa e dell’arancio. Ai doni della natura si unisce la cura degli spazi che ospitano elementi di arredo e design: il risultato di tutto ciò culmina nell’inconfondibile “stile Nabilah”.Un luogo da vivere in qualsiasi momento della giornata (e della vita): dal beach club all’aperitivo al tramonto, con guest nazionali e internazionali in consolle e sul palco, dai party privati fino al giorno del matrimonio.

    Vincenzo Guarino Vincenzo Guarino ha lavorato al fianco di prestigiosi chef stellati di fama nazionale ed internazionale quali Davide Oldani, Gualtiero Marchesi, etc. Ha conquistato la stella Michelin giovanissimo e continua a riconfermarla ogni anno indipendentemente dal ristorante ove lavora. Negli ultimi anni, oltre a ricoprire il ruolo di Executive Chef presso Il ristorante il Pievano nel Castello di Spaltenna in Toscana, è spesso in giro per il mondo in quanto ambasciatore della cucina italiana. Ha da poco pubblicato il suo primo libro, dal titolo “La Cucina creativa Mediterranea”, ove racconta la sua vita e, ovviamente, la sua cucina.

    Nabilah Via Spiaggia Romana, 15 Bacoli Pagina Facebook dell’evento: Pasquetta al Nabilah More info: 3396391169 www.nabilah.it

    Apre Olì360 a Battipaglia

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2018 Commenta

    thumbnail-28Apre a Battipaglia (Sa) Olì 360 ristorante e pizzeria in un unico spazio per una nuova esperienza gastronomica che punta a leggerezza dei piatti, alta qualità delle materie prime e design emozionale. Cucina e forni per la pizza sono al centro del locale: un’isola operosa con mani in pasta, fornelli accesi e chef al lavoro. Tutto a vista a 360 gradi. La filosofia del locale è coniugare il bello e il buono in un’offerta gastronomica che punta alla semplicità delle proposte e alla qualità delle materie prime: valorizzare il buon cibo e la tipicità del territorio. La cucina può contare su un orto di proprietà e su prodotti Presidi Slow Food. Battipaglia, ai margini settentrionali della piana del Sele, è un ricco giacimento gastronomico, terra di carciofi straordinari e di mozzarelle di bufala campana Dop. A pochi chilometri da Paestum, è porta di accesso al Parco Nazionale del Cilento. Da qui la scelta di tanti prodotti e la definizione di un menu che punta a raccontare il territorio: ci sono i fagioli di Novi Velia proposti in zuppetta con bacon croccante, i carciofi di Paestum, il pane di Giungano, i pomodori essiccati al sole di Battipaglia e naturalmente la mozzarella di bufala dop.

    La pizzeria ha scelto di lavorare con impasti prevalentemente a base di farine non raffinate (di tipo 1 e 2) e una volta alla settimana proporrà un impasto speciale per palati curiosi a cui sarà associato anche un topping gastronomico studiato ad hoc. Oltre alla pizza tradizionale cotta in forno a legna, ci sarà la pizza fritta secondo Olì360 preparata in ogni sua fase a vista accontentando ogni richiesta golosa dal salato al dolce.

    Oli360 ha creato una squadra di professionisti, tutti under 40: Riccardo Taliano è lo store manager, Sabatino Sicignano l’Executive Chef; Vincenzo Ceruso è il maestro pizzaiolo; Ferdinando Scala il bar manager, Ines Russo è la “masta” della pizza fritta.

    Completa l’offerta il bancone bar dedicato ai cocktail tradizionali e alla mixology moderna dove poter consumare un aperitivo o un after dinner come Olì spritz 360, un drink realizzato con aggiunta di velluto di birra lager. In carta anche i classici cocktail e una ricca selezione di gin, vodka, liquori e acqua tonica, ma anche di spezie di assoluta qualità.

    Anche la carta dei vini e delle birre non lascia spazio al caso ed è studiata per offrire vini campani, eccellenze italiane e vini biologici doc. Olì360 ha scelto KBirr alla spina. Birra artigianale, non filtrata e non pastorizzata, dedicata alla cultura napoletana e una selezione di stili brassicoli internazionali per offrire una interpretazione del territorio in bottiglia.

    Olì360 non è dunque un ristorante alla moda, non è una pizzeria gourmet: è un nuovo indirizzo dove poter mangiare – a pranzo e a cena – qualcosa di leggero ed eccellente, come una pizza, una zuppa di stagione o un’insalata fresca dall’orto, in una cornice accogliente. Olì360 è food experience e tradizione.

    Il progetto Olì360 è completato da un menu dedicato al delivery con una App progettata da BASED: i clienti potranno consultare il menu, selezionare i piatti e ordinare direttamente dalla App.

    Il design del locale porta la firma di Afa Arredamenti. Combina vari elementi come legno, ferro battuto, rame e marmo. Alle pareti installazioni che evocano la lavorazione del grano e della farina. Intorno alla grande cucina a vista c’è un ampio spazio che ospita fino a 160 persone e uno spazio privè dedicato a esigenze business e pranzi di lavoro. La sala impasto è a vista, i forni sono ricoperti di rame come il bancone del bar e le tubature di areazione. Si alternano nel locale divani e sedie per un consumo in pieno relax. Il soffitto in cemento armato è originale a quadrettoni.

    Olì360
    Pizza. Cucina. Bistrot.
    Via Giacomo Brodolini 2, int. 12
    84091 Battipaglia (SA)
    tel: 0828 340009
    mail: info@oli360.it

    6 Aprile, La Campania incontra la Borgogna a Campania Stories

    Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2018 Commenta

    Venerdì 6 Aprile, ore 17:30-20:30
    Palazzo Caracciolo Napoli – MGallery by Sofitel

    LA CAMPANIA INCONTRA LA BORGOGNA
    Due territori, due libri, due voci, un filo narrativo
    Presentano Giampaolo Gravina e Franco De Luca

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    Il terroir più desiderato al mondo, la Borgogna, ed un distretto del Meridione d’Italia in decisa crescita, la Campania, si incontrano attraverso il racconto di due autori: Giampaolo Gravina con il suo nuovissimo “Vini e terre di Borgogna” (con Camillo Favaro, (ArtevinoStudio Editore) e Franco De Luca, che con La chiameremo Vita (TULLIO PIRONTI EDITORE) racconta una Campania autentica e viva.

    Due territori, due libri, due voci e due visioni, un filo li unisce, tra narrazione e degustazione. Un duetto inedito e affascinante.

    Vini in assaggio:

    1. Domaine Pinson – Chablis 1er Cru Mont de Milieu 2014
    2. Capolino Perlingieri – Falanghina del Sannio Preta 2016
    3. Cantina del Barone Az. Agricola – Campania Fiano Particella 928 2015
    4. Domaine du Clos Salomon – Givry 1er Cru Clos Salomon 2014
    5. Cantine Astroni – Campi Flegrei Piedirosso Colle Rotondella 2016
    6. Contrada Salandra – Campi Flegrei Piedirosso 2014
    7. Domaine Antoine Lienhardt – Côte de Nuits Aux Vignottes 2014
    8. Luigi Tecce – Irpinia Campi Taurasini Satyricon 2015
    9. Cantina Perillo – Taurasi Riserva 2008

    039bbb1c-b11e-49cf-9eab-a39d33925486Quanto è buono il formaggio con il whisky…

    e il TOSCANO “Il Moro 2017″

    Degustazione Sigaro con Whisky e Formaggio
    Mercoledì 11 Aprile
    Habanos Lounge Sisimbro dalle 18:30

    Dopo aver registrato il tutto esaurito in poche ore per la data dell’11 Aprile, la degustazione con protagonista “Il Moro 2017″ raddoppia il 12 Aprile.

    “Il Moro 2017″ accompagnato da un doppio abbinamento:

    Formaggio Crosta Fiorita tre latti Irpino con Whisky scozzese della zona dello speyside invecchiato 17 anni in botti di bourbon e poi sherry;
    Formaggio Blu di pecora Irpino abbinato ad un Whisky dell’isola di Islay invecchiato 12 anni, Special Release prodotta per il bicentenario.

    La degustazione sarà guidata dall’assaggiatore di formaggio Gianluca Sinisi.

    Costo Partecipazione € 35 da pagare al momento della prenotazione
    Per info e prenotazioni: tabaccheriasisimbro@gmail.com
    Anita: +39 339 8050022

    29541141_1664780783609655_5643743737888327653_nCampania per tutti!
    L’edizione 2018 di Campania Stories – presentazione alla stampa nazionale ed internazionale delle ultime annate dei vini campani – apre le porte al pubblico di operatori, appassionati e a tutti coloro che amano la Campania del vino.
    Ben cinque momenti – tutti in programma a Palazzo Caracciolo Napoli – MGallery by Sofitel – di grande rilievo dal punto di vista tecnico, ma anche culturale, attraverso l’incontro con mondi diversi come la letteratura, l’arte, la cucina.
    Si inizia venerdì 6 aprile, alle ore 17.30, con “La Campania incontra la Borgogna”. Il terroir più desiderato al mondo, la Borgogna, ed un distretto del Meridione d’Italia in decisa crescita, la Campania, si incontrano attraverso il racconto di due autori: Giampaolo Gravina con il suo nuovissimo “Vini e terre di Borgogna” (ArtevinoStudio Editore) e Franco De Luca, che con “La chiameremo Vita” (Tullio Pironti Editore) racconta una Campania autentica e viva.
    Sabato, 7 aprile, presentazione in anteprima del nuovo atteso libro di Marco CirielloUn giorno di questi”. Con l’autore, a guidare il laboratorio di degustazione saranno Paolo De Cristofaro e Mauro Erro. Un’occasione privilegiata per assaggiare alcuni dei migliori vini della regione, seguendo tuttavia un percorso narrativo di più ampio respiro. Che abbraccia storia, arte, letteratura, politica, cronaca, costume, sport e tanto altro ancora.
    Poi l’atteso Campania Stories Day, che quest’anno raddoppia con due giornate: domenica e lunedì 9 aprile. Degustazione di tutte le etichette presentate in assaggio dalle aziende con postazione fissa riservata con diverse fasce orarie: dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 per domenica 8 aprile e dalle 15 alle 17 e dalle 18 alle 20 per lunedì 9 aprile.
    Gran finale, lunedì 9 aprile alle ore 20,30, con il Premio #iobevocampano promosso da Campania Stories e AIS Campania Sommelier Campania: presentazione e degustazione dei cinque vini selezionati da AIS Campania tra quelli presentati in degustazione a Campania Stories 2018 dalle aziende campane, che meglio esaltano e valorizzano cinque piatti – uno per ciascuna provincia campana – che rappresentano il meglio di una delle tradizioni gastronomiche più blasonate del mondo.
    Per informazioni e prenotazioni: tel. 347.9904955 – info@campaniastories.com – www.campaniastories.com

    nfdLa Minestra Maritata con le verdure dell’orto Antica Trochlea e la cucina del ristorante Cieddì
    Un felice matrimonio vesuviano

    Le feste importanti a Napoli vengono sempre celebrate e onorate con piatti di grande spessore e dolci impareggiabili. La minestra maritata, o anche “pignato grasso”, antico piatto che celebra il matrimonio tra la carne e le verdure, è uno dei simboli della Pasqua partenopea. Particolarmente apprezzata è quella dello chef Nunzio Spagnuolo, del ristorante Cieddì – tra orto e mare del Vesuvio, a Portici. Nunzio, pur rispettando la ricetta tradizionale che prevede le verdure di campo di stagione, riesce allo stesso tempo a darle un tocco di eleganza, come vuole la cucina contemporanea. Per questo piatto cult di Napoli, istituzionale quanto il ragù e la genovese, il ristorante Cieddì ha scelto di fare squadra con l’azienda agricola vesuviana Antica Trochlea, il nome arcaico di Pollena Trocchia, il cui significato è antico torchio. Scelta non casuale, ma di piena consapevolezza per l’alta qualità dei prodotti orticoli e frutticoli storici del territorio coltivati secondo principi di sostenibilità dell’ambiente. E’ una azienda di giovani e Luciana De Martino, prossima alla laurea in architettura, ne è la portavoce. Insieme al fratello Simone ed al cugino Nando De Martino hanno voluto con forza ridare vita al podere del nonno Ferdinando ripiantando quei semi da lui custoditi e riprodotti anno dopo anno, mantenendo viva l’agricoltura di questo territorio particolarmente fertile e generoso grazie al suolo vulcanico. Molto apprezzati sono i loro pomodorini del piennolo sia rossi che gialli, le albicocche vesuviane, le noci con le quali realizzano il nocino ed il distillato di mallo, e tutto il fresco di stagione. La Minestra Maritata è un raro esempio di matrimonio riuscitissimo nel tempo, anzi nei secoli. Piatto antico, lo conferma anche l’assenza di pomodoro che entra nella cucina napoletana solo ai primi dell’ 800. Conquista la sua fama di grande piatto della cultura partenopea durante il regno dei Borbone, nel XVIII secolo, periodo in cui Napoli vantava un altissimo numero di taverne dove era servito frequentemente e accordava i gusti di tutte le classi sociali. Anche il matrimonio tra lo chef Nunzio Spagnuolo e le verdure dell’orto Antica Trochlea è ben riuscito, a tavola ha convinto tutti creando un bel clima di condivisione e vivacità.

    Ecco la ricetta della minestra maritata del Cieddì
    INGREDIENTI per 6 persone
    carne mista: 1/2 gallina, 500 gr di manzo (corazza), 3
    salsicce di maiale, 2costine di maiale, un osso di prosciutto,
    Verdure : 300 gr di scarolelle, 300 gr di bietole,
    300 gr di cicoriette, 300 gr di borraggine, 200 gr di torzelle, 300 gr di broccoletti neri, ¼ di cavolo verza.
    scorzette di parmigiano, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, sale q.b.
    PROCEDIMENTO
    Riempire d’acqua una pentola molto capiente, versare la cipolla tagliata in due, la costa di sedano, la carota e il sale. Portare a bollore. Unire la gallina e il manzo al brodo e cuocere per circa un’ora. A parte sbollentare le salsicce per sgrassarle un po’, aggiungerle poi al brodo di carne ed ultimare la cottura del brodo per un’altra ora. Nel frattempo pulire le verdure miste e sbollentarle separatamente, per poco un paio di minuti. A cottura ultimata, mettere la carne in un piatto, far raffreddare il brodo e sgrassarlo (togliendo la pellicola che si forma in superficie), aggiungere poi le verdure, la carne tagliata a pezzi grossi, le scorzette di formaggio e rimettere in cottura per 10 minuti verificando se occorre altro sale. Servire la minestra con crostini di pane raffermo, avendo cura di mettere in ogni piatto tutti gli elementi che la compongono. Spolverare con una manciata di parmigiano grattugiato.

    Il pranzo di matrimonio tra Antica trochlea e Cieddì ha visto le seguenti portate:
    Antipasto: baccalà alla griglia su cremoso di pomodorino giallo Giagiù, e polvere di olive nere vesuviane
    Primo: Minestra maritata
    Secondo: filetto di maiale con salsa alla pizzaiola di pomodorino del piennolo del Vesuvio, in crosta di noci vesuviane e stracciatella di latte di bufala.
    Dessert: crostata di confettura di albicocche del Vesuvio, fichi e cioccolato – Colomba della pasticceria Dario Sartarelli


    Antica Trochlea è in via Stefano Trinclea 33 Pollena Trocchia (NA). anticatrochlea.it info@anticatrochlea.it tel. 335 6742223
    Il ristorante Cieddì è in via Pagliano 5 Portici (NA). tel. 081 7752502

    29513023_1699780430104412_5065477244435737318_nDai mari del Nord al Mediterraneo: i segreti dello Stoccafisso
    Incontro con Tommaso Esposito, Medico e Direttore Museo di Pulcinella di Acerra.

    Giovedì 29 marzo nuovo appuntamento con I Giovedì del benessere dedicati, ogni mese, al benessere della mente e del corpo al Museo Duca di Martina.

    L’incontro di questo mese è dedicato allo Stoccafisso, il merluzzo nordico conservato per essiccazione, un prodotto noto e utilizzato in Italia dal XV secolo. Saranno approfonditi storia, aneddoti e ricette di questo prodotto che “vien d’oltremari” e che ha un ruolo importante anche nell’economia e nella cultura gastronomica di Napoli e della Campania.

    Questa conversazione, organizzata in collaborazione con “Baccalajuoli l’Accademia Partenopea del Baccalà” che ha indetto le “Giornate Napoletane del Baccalà”, offrirà ulteriori spunti di approfondimento per la conoscenza delle nostre tradizioni regionali.

    Per scoprire I segreti dello Stoccafisso si inizierà con una visita, insieme al direttore del Museo
    Luisa Ambrosio, alle collezioni dei boccali da birra di manifattura tedesca del Cinque e Seicento.
    Seguirà la conversazione con Tommaso Esposito, accademico Baccalajuolo e, infine, una degustazione guidata offerta dallo chef Vincenzo Russo del ristorante “Baccalaria” di Napoli.

    La partecipazione agli incontri è con il biglietto ridotto del museo (2 euro).

    Museo Duca di Martina
    | via Cimarosa 77 | via A. Falcone 171 | 80127 Napoli
    tel. 3339564880 – 0815788418 – pm-cam.martina@beniculturali.it
    www.polomusealecampania.beniculturali.it – facebook.com/museoducadimartina
    orario: lun. – dom. 8.30-19.00 (ultimo ingresso ore 17,15) | martedì chiuso
    Biglietto € 4,00 (intero); 2 (ridotto)

    michele-cappiello-e-la-colombaPer Pasqua al Gran Caffè Cappiello di Santa Maria Capua Vetere
    trionfa la colomba conciata,
    la colomba gastronomica col conciato romano de Le Campestre

    Scommessa vinta per i maestri pasticcieri Michele e Luigi Cappiello del Gran Caffè Cappiello di Santa Maria Capua Vetere e per la famiglia Lombardi dell’agriturismo Le Campestre di Castel di Sasso che unendo le loro forze hanno dato vita a un’originalissima colomba gastronomica: la colomba conciata.
    Tutto inizia con una chiacchierata tra amici presso l’azienda agricola dei Lombardi dove nasce l’idea di creare un lievitato a base del pregiato conciato romano, fiore all’occhiello de Le Campestre. Dopo circa cinque di mesi di prove si raggiunge finalmente l’equilibrio desiderato tra il gusto deciso del formaggio e gli altri ingredienti costituiti da salsiccia di suino di razza casertana, pomodorini secchi, cicoli e burro.
    A confermare l’alto livello finale raggiunto dal prodotto è arrivato anche un riconoscimento, il premio come “Migliore colomba creativa”, ottenuto a Torino lo scorso 18 marzo nel corso della kermesse “Una Mole di colombe e cioccolato” che ha registrato la partecipazione di diversi nomi illustri della pasticceria.
    Alla colomba conciata, che è a tiratura limitata, vanno ad affiancarsi le più tradizionali preparazioni dolci della Pasqua come pastiere, colombe classiche o al pistacchio, casatielli dolci e uova di cioccolato. Queste ultime vengono anche assemblate in modo da dare vita a vere e proprie creazioni artistiche come quella del gorilla di cioccolato dal peso di 30 chilogrammi circondato da banane e cabossidi, anch’esse di cioccolato, che verrà assegnato il 31 marzo attraverso un’estrazione a sorte.

    Gran Caffè Cappiello
    Viale del Consiglio d’Europa, 32
    Santa Maria Capua Vetere (Ce)
    Tel. 0823 811931
    www.pasticceriacappiello.net

    Contatti stampa
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    Email: laugam@libero.it