Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 20 dic 2018 al 20 dic 2018 alle ore:20:30

      20 Dicembre, Tempo di Bolle…all’Enopanetteria

      Mancano: 5 giorni e 14:24 ore.
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    3 Dicembre, Festa della Melannurca di Quarto

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - dicembre - 2018 Commenta

    thumbnail-55Seconda Festa della Melannurca di Quarto
    Lunedì 3 al complesso Arcadia convegno, expo e
    cooking show con lo chef Angelo Carannante Stella Michelin 2018

    Lunedì 3 dicembre – ore 19 – si terrà la Seconda Edizione della “Festa della Melannurca. Quarto: storia, tradizioni, sapori”. L’evento si terrà al Complesso Arcadia, via Cuccaro, 29 Quarto (Napoli). Organizzano: Pro Loco Quarto e Pro Loco Santa Maria Quarto Flegreo.

    Dopo il successo dello scorso anno – riscontro di pubblico e di comunicazione – gli organizzatori hanno deciso di organizzare, con grande richiesta deli operatori, una seconda edizione.

    La manifestazione ha tra le finalità la promozione di uno dei prodotti agricoli che caratterizzano la città di Quarto e l’area flegrea: la Melannurca. L’obiettivo è creare una filiera corta. Questo per consentire ai produttori locali di vendere ad un prezzo adeguato i frutti dei meleti e ai ristoratori locali di offrire ai consumatori un prodotto a Km0, certificato e tipico. Obiettivo di lungo termine è di individuare nella Melannurca l’elemento trainante della economia agricola-ristorativa e della piccola industria alimentare locale. Momento particolarmente atteso è il cooking show di Angelo Carannante, chef del ristorante Caracol di Bacoli che di recente ha ricevuto il riconoscimento della Stella Michelin.

    Il programma. Convegno: saluti di Franca Baiano presidente Pro loco Quarto e Lina Bancale, presidente Pro loco Quarto Flegreo Santa Maria. Introduce e modera Ciro Biondi, giornalista. Intervengono: Domenico Pianese (delegato Consorzio Melannurca Campana Igp), Ernesto Colutta (fattoria didattica Il Giardino dell’Orco del lago d’Averno), Giovanni Tammaro (presidente Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo), Generoso Colandrea (Azienda Agricola Kilometro 0 Flegreo di Monte di Procida), Valerio Chiocca (progetto Mac – Monterusciello Agro City di Pozzuoli). Conclusioni di Antonio Sabino, sindaco di Quarto e Francesco Alfieri, consigliere del Presidente della Regione Campania per i temi attinenti l’Agricoltura, le Foreste, la Caccia e la Pesca.

    Dopo il convegno assaggio di piatti e prodotti alimentari a base di Melannurca coltivata a Quarto. I ristoratori presenti: Dario De Gaetano (La Fescina Nuova Hostaria Flegrea di Quarto), Nicola D’Ambrosio e Luciano De Vincenzo (Villa Posillipo di Pozzuoli), Enzo Varriale (Tenuta Michelangelo di Quarto), Raffaele Fabozzi (L’Arcadia Restaurant Park di Quarto), Salvatore Mormone (Il Rusticano di Quarto), Benedetto Esposito (Ristorante Anytime by Tifeo Food Drink di Pozzuoli), Crescenzo Capuozzo (Ristorante Il Piccantino di Quarto), Giuseppe De Rosa e Angelo Napoli (Bar Pasticceria Reder di Quarto), Marco Avallone (Bar Pasticceria Avallone di Quarto), Filippo Del Giudice (Bar Pasticceria Saint Mary di Quarto), Rosmunda Cristiano (gastronoma), Tina Caione e Francesca Loffredo (insegnanti di Cake Design), Antonio Faracca (formatore Fib) e Roberto Valentino (Bar Il Grottino di Pozzuoli).

    Durante l’evento si terrà un expo con stand delle aziende agroalimentari e degli artigiani locali. Partecipano: Monterusciello Agro City di Pozzuoli, Azienda Avicola “il Coprtile” di Quarto”, Cooperativa Sociale Regina Pacis di Quarto, Azienda Agricola Kilometro 0 Flegreo di Monte di Procida, Consorzio Melannurca Campana Igp e Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo e le aziende vitivinicole IV Miglio e Carputo di Quarto.

    L’evento gode del patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Quarto e del Consorzio Melannurca Campana Igp.

    ufficiostampa@dialogoscomunicazione.it

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    Felix, il Panettone Campano è la novità a marchio registrato

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - dicembre - 2018 Commenta

    thumbnail-54Felix, il Panettone Campano è la novità a marchio registrato di Aniello di Caprio

    I sapori, i saperi e le bellezze della Campania Felix in questo grande lievitato pensato non solo per il Natale ma per tutte le stagioni.

    Il 1° e il 2 dicembre il maestro pasticciere a RE Panettone

    Un viaggio tra scorci, scogli, insenature, colline, pianure e ancora tra storia, colori e profumi che parte da Caserta e percorre diverse tappe della Campania Felix, ovvero, l’isola fertile e felice attraversata da popolazioni millenarie nel cui nome c’è un potere evocativo, la parola viene pronunciata, ed ecco che in ognuna delle sue sillabe si nasconde un ricordo, un mito, un sapore. Questa è la regione geografica, un puzzle di culture e saperi unici che accosta, incastra e talvolta sovrappone i suoi tasselli, racchiusa nel nuovo panettone artigianale di Aniello di Caprio: Felix il Panettone Campano, un prodotto il cui marchio è stato registrato.

    Un progetto che esprime conoscenza, studio, anni di esperienza, tecnica, rispetto della tradizione e il coraggio di sperimentare, la ricerca della perfezione e la scoperta del bello, ma anche grande passione e amore, pensato per festeggiare il Natale 2018 e per proporlo poi, in tutte le stagioni dell’anno. La piana casertana con il profumo del burro di bufala, il Vesuvio con la sua preziosa albicocca pellecchiella e la costiera amalfitana con il giallo dei suoi limoni, questi i tre ingredienti principali che conferiscono all’impasto del Felix straordinarie qualità organolettiche. Un prodotto di alta pasticceria creato nei laboratori ed esposto come un gioiello nelle vetrine di Lombardi Pasticcieri dal 1948, la casa del maestro lievitista Aniello di Caprio che ha sede a Maddaloni, in via Forche Caudine, 59, un solido punto di riferimento in tutto il territorio casertano.

    “È da tempo che pensavo ad un panettone come Felix che potesse essere espressione della nostra terra, la Campania Felice, un’area ricca di prodotti unici al mondo – spiega il maestro Caprio – e dopo diverse prove e sperimentazioni sono molto soddisfatto per il risultato ottenuto e per l’ampio consenso di pubblico ricevuto all’edizione milanese di Re Panettone e questo fine settimana, sarò presente anche all’edizione di Napoli che si terrà all’hotel Parker’s con la mia nuova creazione.”

    È un prodotto che va ad arricchire e completare la linea dei grandi lievitati del pasticciere, maestro lievitista, conosciuto anche perché da venti anni dirige insieme al suo partner “salato”, lo chef Giuseppe Daddio, una delle scuole più prestigiose del centro Sud Italia, la Dolce&Salato, per l’alta formazione professionale in ambito gastronomico.

    “Gli aspetti importanti per produrre un buon panettone – aggiunge di Caprio – sono la farina sempre di elevata qualità e dall’alto contenuto proteico per reggere le lunghe fermentazioni, gli zuccheri e i grassi; un ottimo burro rigorosamente italiano e ancora, la frutta selezionata e non trattata, candita artigianalmente in laboratorio. Infine, conclude – insieme all’accurata ricerca delle materie prime, bisogna aggiornarsi costantemente e dedicare attenzione al lavoro per poter realizzare dei grandi prodotti artigianali.”

    La carriera di Aniello di Caprio è iniziata nel 1981 con il suo primo ingresso in pasticceria, un approccio nato per caso, come per caso è arrivato il suo amore per il lievito naturale. Da quel momento in poi intraprende i suoi studi sul lievito, senza mai fermarsi e sempre in continuo aggiornamento, seguendo i maestri più importanti del settore e insegnando ai suoi discenti le basi della pasticceria italiana. A rendere più prezioso il Panettone Campano Felix, la confezione progettata da Angela Lombardi, creative designer, dove viene riportata l’antica area geografica della Campania Felix che si sposa con colori che appartengono da sempre alla pasticceria di famiglia e ad un’accurata grafica seguita nei particolari.

    Aniello di Caprio

    Lombardi Pasticcieri dal 1948

    Via Forche Caudine

    Maddaloni (CE)

    Tel. 0823 202049

    La Dea Bendata festeggia i suoi primi cinque anni

    Pubblicato da aisnapoli il 29 - novembre - 2018 Commenta

    menu-celebrativoUn menu celebrativo “solidale” e una nuova pizza
    firmata da Luca Esposito de La Locanda del Testardo
    per i 5 anni de La Dea Bendata

    E’ l’autunno del 2013 quando Ciro Coccia decide di aprire la pizzeria La Dea Bendata sul lungomare di Pozzuoli, forte della pluridecennale esperienza acquisita a Napoli presso il locale di famiglia, la pizzeria Fortuna nella zona della Duchesca.
    Nel nuovo locale flegreo, sin dall’inizio, Coccia si fa notare per la notevole digeribilità dell’impasto, la leggerezza dei fritti e l’impiego di materie prime attentamente selezionate. La scelta di qualità da parte de La Dea Bendata porta in breve tempo alla conquista dei due spicchi della Guida alle Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso.
    Per festeggiare adeguatamente il primo lustro de La Dea Bendata Ciro Coccia ha creato un menu celebrativo di 5 portate, una per ogni anno di attività, scelte tra quelle più rappresentative e apprezzate dal pubblico. L’unica eccezione è rappresentata dalla portata associata al 2018, anno per il quale non si è scelto un cavallo di battaglia ma si è dato spazio a una novità, la pizza creata da uno degli chef più apprezzati della zona flegrea, Luca Esposito de La Locanda del Testardo di Bacoli. La pizza “La Locanda del Testardo” ha come ingredienti crema di broccoli, broccoli baresi, crudo di gamberi bianchi di Procida, provola, noci di Sorrento e olio extravergine di oliva. Per gli anni precedenti la scelta è caduta sulla Cornucopia di fritti per il 2013/14, sulle Montanarine fritte per il 2015, sulla Margherita Dop per il 2016 e sulla pizza Sogni di Latte per il 2017.
    Il menu celebrativo, inoltre, è associato a un’iniziativa solidale in favore del territorio in segno di riconoscenza da parte di Coccia nei confronti dell’area flegrea che in questi 5 anni gli ha regalato notevoli soddisfazioni.
    Dal 1° al 31 dicembre per ognuna delle 5 portate celebrative ordinate dai clienti verrà destinato 1 euro all’acquisto di calze della befana e dolciumi per i bambini ospiti dell’oratorio delle suore della Congregazione della Presentazione di Maria Santissima al Tempio di Licola Mare che riceveranno questi doni il giorno dell’Epifania presso la struttura. L’iniziativa è effettuata in collaborazione con la Caritas Diocesana di Pozzuoli.

    L’oratorio di Licola Mare
    L’oratorio delle suore della Congregazione della Presentazione di Maria Santissima al Tempio rappresenta l’unico punto di aggregazione presente a Licola Mare. Le suore, che provengono da Como, sono state invitate a Pozzuoli dal vescovo, monsignor Gennaro Pascarella. Sono a Licola dal 2008 dove operano in una villetta trasformata in oratorio in collaborazione con la parrocchia di San Massimo e Santa Maria Goretti, la Caritas Diocesana e il Centro Educativo Diocesano Regina Pacis. Ogni giorno sono in programma attività per bambini ed adulti.

    Pizzeria La Dea bendata
    Corso Umberto I, 93
    Pozzuoli (Na)
    Tel. 346 3003491

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    lauragambacorta@gmail.com

    29 Novembre, Degustazione vintage alla Tabaccheria Sisimbro

    Pubblicato da aisnapoli il 29 - novembre - 2018 Commenta

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    1 e 2 Dicembre, IV Edizione di Re Panettone® a Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - novembre - 2018 Commenta

    47108146_1156612997829832_3069117328311451648_n-2IV Edizione di Re Panettone® a Napoli
    1 e 2 dicembre 2018

    Torna a Napoli RE PANETTONE®, il tradizionale appuntamento con il grande lievitato delle feste per eccellenza: il 1 e 2 dicembre nei saloni dello storico Grand Hotel Parker’s al Corso Vittorio Emanuele, 135. Un goloso appuntamento per degustare, conoscere e acquistare i migliori panettoni artigianali d’Italia e della Campania. La formula prevede esposizione, tasting e mercato; ma anche momenti di approfondimento, show cooking e incontri con i pasticcieri.

    Giunta alla IV edizione, la kermesse è la costola napoletana dell’evento Re Panettone che dal 2008 si svolge a Milano da un’idea di Stanislao Porzio. I pasticcieri presenti a Napoli saranno 19 e da ogni parte d’Italia con una nutrita rappresentanza di campani, grandi interpreti del lievitato meneghino.

    Durante la due giorni sarà deciso il Premio Re Panettone® Napoli che viene assegnato ai migliori panettoni innovativi da una giuria di esperti addetti ai lavori e con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero Elena di Savoia di Napoli. Accanto al classico Panettone milanese sono infatti tante le proposte creative – sia dolci che salate – che ogni anno la manifestazione propone al grande pubblico.

    Accanto alla mostra mercato nella Sala Ferdinando dello storico hotel sarà allestita una postazione con i forni di Zanolli Forni per lo svolgimento delle Prove d’Artista e le preparazioni live di alcune chicche della pasticceria lievitata.

    A cornice della manifestazione ci sarà il Wine bar curato da Wine&Thecity e dall’Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Napoli, dove sarà possibile degustare, in abbinamento ai panettoni, una selezione di vini dolci, passiti e spumanti del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio e le grappe di Distilleria Marzadro. Il delegato Ais Napoli Tommaso Luongo guiderà inoltre una degustazione di tre assaggi in abbinamento ad altrettanti panettoni (due dolci e uno salato) in due laboratori riservati ad un max di 20 persone per volta.

    Si conferma come ogni anno la formula di ingresso libero alla kermesse con la possibilità di acquisto di panettone al prezzo bloccato di 25 euro al kg.

    Re Panettone è la prima e più autorevole manifestazione dedicata al Panettone con un’attenzione speciale alla selezione dei prodotti e delle pasticcerie presenti. Sono ammessi alla manifestazione solo i panettoni realizzati con metodo artigianale, senza additivi e conservanti, e senza scorciatoie produttive. A tal fine già dallo scorso anno Re Panettone ha istituito la Certificazione Re Panettone® (un bollo con ologramma) che attesta, mediante controlli scientifici, freschezza, naturalità e artigianalità del prodotto.

    Re Panettone è un marchio registrato ed un progetto ideato e curato da Stanislao Porzio. La tappa napoletana nasce da un’idea di Donatella Bernabò Silorata ed è co-organizzata da Amphibia e Dipunto studio.

    NAPOLI IV Edizione

    Date: 1°-2 dicembre 2018

    Orari: Sabato 1 dicembre dalle 11,00 alle 21,00 – Domenica 2 dicembre dalle 11,00 alle 19,00

    Sede: Grand Hotel Parker’s, Corso Vittorio Emanuele, 135

    Ingresso: libero

    Prove d’Artista: Sabato ore 16,00 con Aniello di Caprio della Pasticceria Lombardi “La decorazione del panettone in cioccolato”; domenica ore 12,00 con Ciro Scarpato, Presidente dell’Associazione Pasticcieri Napoletani “I dolci natalizi napoletani ospiti a Re Panettone”; Domenica ore 15,00 con Vincenzo Mennella della Pasticceria Mennella “La mela annurca, omaggio della Campania al panettone”

    Laboratori AIS NAPOLI: Sabato ore 18,00; Domenica ore 17,00

    Sponsor:

    Molino Dallagiovanna

    Giuso

    Zanolli Forni

    DRG Systems

    Per informazioni: 02 2048 0319, 349 8469 856.

    Ufficio stampa Dipunto studio www.dipuntostudio.it – 081 681505.

    Pioggia di Genovese a Napoli!

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - novembre - 2018 Commenta

    vincitore-sondaggioGrande successo di “Genovese 7su7” la settimana organizzata da LucianoPignataro Wineblog e MySocialRecipe per festeggiare la ricetta più amata di Napoli.

    È stata una lotta fino all’ultimo click che ha registrato quasi 15.000 voti a decretare che la ricetta “A figliat’ e genovese” della trattoria Da Donato è la più amata dalla rete grazie al sondaggio lanciato da MySocialRecipe.com

    Grande il successo dell’iniziativa “Genovese 7su7″, lanciata da Luciano Pignataro wineblog e Mysocialrecipe di Francesca Marino, anche sul web dove in poco più di due settimane si è verificato un boom di attività che ha visto circa 9000 interazioni sui social per l’hashtag #Genovese7su7, e almeno 40.000 visualizzazioni su Facebook, nonché centinaia di chilogrammi di cipolle consumate dalle cucine dei locali, per oltre 15000 piatti preparati solo questa settimana nei quartieri partenopei.

    Soddisfazione anche per i patron dei 55 locali, che in 7 giorni, da lunedì 19 alla domenica 25 novembre, sono stati presi d’assalto grazie alle proposte di questo piatto in tutte le sue varianti a pranzo e a cena, in un vero tripudio per la genovese che si è così guadagnata il ruolo di protagonista della gastronomia in Campania.
    La ricetta regina – spiegano Luciano Pignataro e Francesca Marino – è con la carne di vitello, la colarda, che deve consumarsi in un mare di cipolle per molte ore e vede il perfetto connubio tra cipolle, carne e pasta, preferibilmente mezzanelli, candele e ziti spezzati a mano, ma ci sono state anche le sue varianti di tonno, di pollo, di polpo, di cinghiale, di agnello.”

    Una manifestazione attraverso cui le due piattaforme web ancora una volta, così come per il contest #PizzAward dedicato ai pizzaioli e Ragù7su7, hanno voluto valorizzare la tradizioni napoletane che sono il simbolo della nostra città, e la cui eco anche in questo caso ha superato i confini nazionali, giungendo finanche al celebre ristorante Ribalta, nel cuore di New York, e in Australia al ristorante italiano Scugnizzo di Melbourne.

    Interessanti anche le serate organizzate dal Consorzio di Tutela del Vesuvio in alcuni locali e le due masterclass di approfondimento, “Genovese e Vesuvio: bianco, rosso o rosato?” condotta da Luciano Pignataro e Ciro Giordano presidente del Consorzio di Tutela dei Vini del Vesuvio che ha visto protagonista la “La genovese” dello chef stellato Gianluca D’Agostino, del ristorante Veritas; e l’altra presso il Sea Front Di Martino Pasta Bar “La genovese e la pasta: quale formato?” in abbinamento ai vini del Consorzio di Tutela del Vesuvio, condotta da Tommaso Luongo in rappresentanza di Ais Napoli, con i piatti di PierPaolo Giorgio.

    La settimana della Genovese è stata organizzata con il contributo del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Pastificio Di Martino, Tenuta Celentano è patrocinata da Comune di Napoli, Camera di Commercio, Sì Impresa, AIS Associazione Italiana Sommelier.

    Partner dell’iniziativa MFC carni e Calviati, distributore di prodotti agroalimentari.

    29 Novembre, Bianco Rosso e Orange a La Locanda del Testardo

    Pubblicato da aisnapoli il 27 - novembre - 2018 Commenta

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    La Locanda del Testardo in collaborazione con Ais Napoli

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    BIANCO ROSSO E ORANGE

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    29 Novembre 2018 ore 20.30

    Secondo appuntamento del ciclo di incontri del giovedì a La Locanda del Testardo.

    Una serata dedicata ai vini non convenzionali: naturali, biologici, biodinamici, orange wine

    Menu

    Crudo di Manzo, burro e acciughe

    Crocchetta di pesce azzurro

    Tartarina di gambero bianco

    Stoccafisso e patate

    Polpessa, fagioli e minestrina saltata

    Spaghettone con calamarella, cavolo e polvere di caffè

    Pescato del giorno, spinaci e maionaise di carota

    Rollè di coniglio alla paprica con vegetali baby

    Dessert

    I vini in abbinamento:

    Le Mole Quarticello, Malvasia

    Fulvio Bressan Verduzzo Friulano

    Albarara Tenuta Santa Lucia Albagna di Romagna

    Bajola Iacono, bianco biologico Ischia

    Motta del Lupo Petrilli  Cacc’e Mmitte di Lucera

    Con Fabrizio Erbaggio e Giancarlo Moragas, Ais Napoli

     

     

    Locanda del Testardo

    Via Lucullo n.100 Bacoli (Na)

    Inizio: ore 20.30

    Disponibilità limitata: 30 posti

    Prezzo per persona: € 60

    Le tendenze del mercato mondiale del vino trainate dai grandi agglomerati urbani: in testa Parigi, Milano è al quarto posto. 

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    In vista della prima edizione nella capitale francese, WINE PARIS ha commissionato uno studio sul « consumo e la distribuzione del vino nei grandi agglomerati urbani a livello mondiale » con il supporto del JFL Conseil/XJ Conseil, analyses et décisions*. Nella classifica, oltre a Milano, emerge anche la posizione di Roma che si piazza all’ottavo posto.

    Una grande fetta di mercato e di consumo si concentra nelle grandi città. In totale, il 54,9% della popolazione mondiale vive in città, una percentuale che tende a crescere nei principali paesi consumatori di vino : l’83 % degli inglesi, l’82 % degli americani, l’80 % dei francesi, l’80 % degli spagnoli e il 77 % dei tedeschi vivono, comprano e consumano il loro vino in città.

    Con un consumo di vino equivalente a 5,3 milioni di ettolitri nel 2017 – equivalente a 709 milioni di bottiglie, l’agglomerazione di Parigi precede la conurbazione della Ruhr (Essen, Dortmund, Duisbourg) il cui consumo lo stesso anno è stato di 4 milioni di ettolitri (537 millions de bouteilles). Sul podio, al terzo posto, si piazza poi Buenos Aires (3,6 millions d’hl).

    MILANO (3,3 millions d’hl) e Londra (2,95 millions d’hl), seguono rispettivamente in quarta e quinta posizione.

    La classifica prosegue poi con New York (2,8 millions d’hl), Los Angeles (2,2 millions d’hl), ROMA (1,7 millions d’hl), Berlino (1,95 millions d’hl) e Tokyo (1,2 millions d’hl), unica città asiatica di questo ranking.

    Interessante notare il fatto che l’Italia ha ben 2 città presenti all’interno di questa classifica che conta appena 10 posizioni.

    Consumatori, opinion leader e distributori scandiscono tempo e tendenze

    NEW YORK, PARIS e LONDRA annoverano numerosi punti di distribuzione on e off-trade : sono 38 900 a NEW YORK, 23 750 a PARIS, 17 500 a LONDRA, mentre solo 13 350 nella RUHR**. Se rapportato alla popolazione, questo dato fa di Parigi l’area di distribuzione più densa al mondo.
    La posizione leader della capitale francese è animata da una rete importante di opinion leader (20 000 hotel e ristoranti, wine bar, caffé, 1.100 enoteche, 1.990 grossisiti, 142 stellati della Guida Michelin…). Parigi offre ai consumatori francesi così come ai milioni di turisti e uomini d’affari internazionali che accoglie (33,8 milioni nel 2017) una vetrina eccezionale per i grandi vini, con una diversità ineguagliabile di territori e produzioni.

    I grandi agglomerati urbani – in testa Parigi – sono inoltre il luogo dove nascono le tendenze e le mode relative al consumo. La domanda di vini naturali, di vini bio o l’interesse per il vino rosato sono fenomeni il cui inizio può essere tracciato proprio a Parigi.

    WINE PARIS è il primo grande evento internazionale rivolto ai professionisti del vino a Parigi e avrà luogo dall’11 al 13 Febbraio 2019 all’Expo Porte de Versailles, Parigi.

    2.000 espositori, 25.000 visitatori – di cui il 35% internazionali.

    Un’opportunità per degustare le nuove annate, condividere esperienze, fare nuove scoperte e osservare le tendenze internazionali.