Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 20 dic 2014 al 20 dic 2014 alle ore:21:00

      20 Dicembre, Champagne NO LIMITS con Laurent-Perrier e tombolata da Cru..do Rè e Ais Napoli

      Mancano: 1 giorno e 04:55 ore.
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    L’Altro Piemonte all’Enopanetteria

    Pubblicato da aisnapoli il 7 - dicembre - 2014 Commenta

    Abbiamo degustato:
    Nino di Iuli 2010
    Educato di Elio Grasso 2009
    Freisa d’Asti “Runchet” di Trinchero 2004
    Grignolino d’Asti di Trinchero 2005
    Vigna Vecchia di Ca’ D’ Gal 2007

    E altre sorprese…

    Il Quartum Store scopre una piccola grande “Femmena”

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - dicembre - 2014 Commenta

    DSCN4443Di Mauro Illiano

    Innovare è rinomatamente un’impresa tra le più ardue. L’arte di destrutturare e ridonare uno scheletro ad una invenzione è sicuramente una dote rara, tanto più quando quell’invenzione ha lasciato dietro di sé solo cori di giubilo. Ma se una via c’è ancora da percorrere, se uno stimolo è ancora lì pronto a scuotere l’anima di chi dona sé stesso ai fornelli, se un’occasione di gloria è ancora offerta a coloro che, giunti a un certo punto della loro vita preferirono accantonare bambole e biciclette per impalmare manici di pentola e interrogare l’oracolo che in essi viveva, per capire quale fosse il loro destino, ebbene questa risiede proprio in quel tentativo di secolarizzazione dei grandi classici della cucina.

    DSCN4420Un’opera, questa, che non può avere una mano qualsiasi, ed altrettanto scelto deve essere il parterre al quale tale innovazione viene proposta. Ecco perché Imma Gargiulo, chef del ristorante sorrentino Femmena, finalista della prima edizione di Masterchef, nonché volto di Alice TV con il programma Conserve di Casa, Venerdì 5 Dicembre 2014, ha scelto il Quartum Store – oramai rinomato antro del gusto in terra flegrea, grazie alle innumerevoli occasioni di crescita gastronomica offerte ai frequentatori gourmand più attenti – per esibire le proprie capacità culinarie. Ed ecco perché la sua opera è stata abbinata all’arte di un altro finissimo interprete della gastronomia campana, il Maestro Pasticciere Mennella, che ha dato sfoggio delle sue variazioni di Panettone, senz’altro questa un’opera di altrettanta rivoluzione geografico-gastronomica.

    L’evento, sagacemente intitolato “Una Femmena in cantina”,  ha avuto il dono della regia di Laura Gambacorta, abitante prima del Gotha della comunicazione campana, che da tempo assiste la Famiglia Di Criscio nella promozione e nella realizzazione degli eventi al Quartum Store.

    DSCN4431Venendo alla realtà nel piatto, in mostra è andata una interessantissima dicotomia, ovvero una brillante scissione didascalico-sensoriale in grado di suscitare la curiosità di tutti i presenti. I piatti, nominati con voci elementari, hanno assunto in realtà le sembianza di vere opere d’arte, figlie di un profondo studio ed una visibile esercitazione pregressa. Così alla voce Kit è corrisposto al piatto una triade di Olio, pane e mela, mentre la Mucca Clotilde si è presentata con un lungo Crackers immerso in un barattolo su cui era adagiata una caciottina in compagnia di puntarelle ed un baffo di liquirizia. Procedendo è poi giunta Cicerenella, vale a dire delle Sfere di cicerchie con chutney di papaccelle, slices di avocado ed erbe amare. Poi, si sono presentati a tavola i Fagioli al cubo, una creazione che la Chef ha descritto come Pasta e fagioli (ordinaria) con Pasta e fagioli (essiccata). Il secondo piatto è stato interpretato da Il cortile, tradotto in Maiale al latte Nobile con verdure glassate, fave, cavolo viola e ceci neri. A chiudere questa superba sequenza di piatti i Panettoni della rinomata pasticceria Mennella.

    Tra un piatto e l’altro, un calibrato abbinamento enologico ha offerto ai presenti l’opportunità di degustare due vini della famiglia Di Criscio, il collaudatissimo Asprinio brut V.S.Q. Quartum ed il vigoroso Campania Aglianico Igt Barrique Quartum, partner ideali a completare le emozioni al palato. L’ultima nota di gusto è stata quella dell’ Amaro Vivese, prezioso elisir perfettamente in grado di esaltare le note agrodolci dei Panettoni del maestro Mennella.

    Durante l’evento ho rivolto alcune domande alla Chef Imma Gargiulo, ecco il resoconto:

    -       Cosa significa reinventare un classico della cucina?

    In realtà credo che nei miei piatti la tradizione permanga. Le mie idee, diversamente da ciò che si può credere, nascono così come escono al piatto. Non ricerco colpi a effetto, ed anzi, nella mia cucina la tradizione, in un certo qual senso, si può dire che diventa ingrediente stesso.

    -       Qual è il momento in cui uno Chef si rende conto che una sua idea ha funzionato?

    Il vero momento di successo vi è quando il piatto ritorna vuoto in cucina. Quando quella “scarpetta educata” prende a esistere a tavola, allora capisco che l’obiettivo è stato raggiunto.

    -       Lei, dopo il trampolino di Masterchef, ha fatto strada, dimostrando di avere la stoffa per andare avanti. Oggi, dopo tutto questo, cosa sente di dover ancora raggiungere?

    Mi sento come una passeggiatrice in una maratona… Diciamo che tra le tante cose che sento di dover e voler fare ancora, quella più immediata è lavorare con un Team in totale simbiosi, costruire una squadra con la quale confrontarmi e creare nuove suggestioni.

    I Sommelier AIS Napoli, “angeli custodi” del Santobono

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - dicembre - 2014 Commenta

    I sommelier di VolatralestelleEmanuela Capuano, instancabile coordinatrice fund raising per la SOS Sostenitori Ospedale Santobono Onlus ha definito i sommelier AIS Napoli gli “angeli custodi” di ogni evento enogastronomico dedicato ai bambini del Santobono. Il mio ringraziamento va a tutti voi “angeli” che con il vostro contributo avete dimostrato ancora una volta sensibilità, abnegazione e spirito associativo.

    E, quello che più conta, sempre con il sorriso che ha illuminato i vostri volti per tutta la durata del servizio.

    Grazie a Massimo Florio, Giorgio Napolitano, Fosca Tortorelli, Vincenzo Bianco, Riccardo Calone, Gabriele Pollio, Andrea Pollio, Andrea Cerino, Vincenzo Casillo, Dimitrios Constantopulos, Emiliano Cinque e Alessandro Pezzella.

    Tommaso Luongo

    Delegato Ais Napoli

    Miglior_Sommelier_2014_Luca Degl'Innocenti, Ottavio Venditto e Valentina Merolli Porretta

    Ottavio Venditto è il vincitore del concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Franciacorta 2014. Il giovane sommelier della Delegazione di Venezia ha conquistato il titolo nazionale e l’ambito tastevin tricolore, superando in finale Valentina Merolli Porretta e Luca Degl’Innocenti, rispettivamente seconda e terzo in classifica.

    Venditto, vent’otto anni e sommelier del Ristorante La Tavernetta al Lido di Venezia, si è imposto sugli altri due finalisti in una sfida appassionante svoltasi a Milano presso il Westin Palace Hotel. Dopo la selezione iniziata in mattinata, i tre si sono misurati in una serie di impegnative prove: la degustazione, la descrizione organolettica e il riconoscimento di tre vini; la degustazione, la decantazione e il servizio di un vino rosso; l’accoglienza dei clienti e la presa dell’ordine in lingua straniera (in inglese o in francese, a scelta dei singoli); un abbinamento cibo-vino, motivandone la scelta; una prova di comunicazione a partire da una traccia assegnata dalla commissione giudicante.

    Il titolo rappresenta un autorevole riconoscimento che conferma l’impegno dell’Associazione Italiana Sommelier e del Consorzio Franciacorta per affermare la cultura della qualità nel mondo dell’enogastronomia.

    “Se oggi nel nostro Paese si beve meglio e soprattutto con maggiore senso di responsabilità  ha dichiarato il Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta – è anche grazie al contributo dei sommelier che, nei ristoranti, nelle enoteche, nelle aziende vitivinicole e ultimamente anche negli ipermercati, interpretano al meglio il ruolo di comunicatori del vino di qualità. Siamo davvero soddisfatti – prosegue Maietta – dell’ottimo livello di preparazione dei sommelier in gara che dimostra come la didattica di altissimo profilo di scuola AIS rappresenti uno strumento formativo autorevole per praticare con successo questa professione”.

    “Siamo sempre convinti che investire sulla preparazione del sommelier sia un’attività importante per chi vuole fare cultura enologica. Infatti il sommelier è il primo attore del settore in grado di promuoverne la l’importanza – afferma Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta. Auspichiamo che i giovani sommelier si facciano portatori presso i consumatori dei valori, della storia, della tradizione e del territorio del prodotto vinicolo che offrono”.

    Ottavio Venditto, già vincitore del Master of Friulano nel 2012, conclude un anno magico che l’ha portato in pochi mesi a conquistare il Master del Sangiovese, il Nebbiolo Master e il titolo nazionale.

    Anteprima Vitignoitalia all’hotel Excelsior

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - dicembre - 2014 Commenta


    Cento aziende vitivinicole provenienti da tutta Italia hanno presentato ad operatori ed eno appassionati le proprie produzioni nell’elegante Salone degli Specchi. I vini in degustazione, presentati dagli stessi produttori e dai sommelier, sono stati più di cinquecento: nei calici vini altoatesini, toscani, veneti, marchigiani, campani e siciliani. La serata inaugura ufficialmente i lavori per la realizzazione dell’XI edizione di Vitignoitalia, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani che si svolgerà dal 24 al 26 maggio 2015 nel trecentesco Castel dell’Ovo di Napoli con il patrocinio di Regione Campania, Comune di Napoli e Unioncamere Campania e ITA Italian Trade Agency. Il programma è ricco ed interessante con assaggi di prodotti tipici e degustazioni. Ad arricchire l’offerta della serata ci sono state alcune eccellenze gastronomiche della Campania e italiane in un’intera sala dello storico hotel Excelsior dedicata al food di qualità in perfetto abbinamento con i vini in degustazione.E poi i migliori panettoni artigianali dei maestri pasticcieri della Campania raccontati nel libro I Panettoni del Sole di Donatella Bernabò Silorata edito da Malvarosa edizioni e l’appuntamento con la storica azienda ‘E Curti di Sant’Anastasia con la degustazione dei cru di Nucillo ‘E Curti 2014: Vesuvio, Positano, Cilento, Alto Casertano e Taurasi in abbinamento alla prima produzione del panettone artigianale di Rita Martino per Casa Santini.

    1512805_679485105498829_7251706706960211311_nDi Valeria Vanacore

    Cibi della memoria. Quegli assaggi che, per qualche frazione di secondo, ci portano indietro nel tempo, ridando vita a ricordi di un’infanzia felice e mai dimenticata, un’infanzia spensierata in cui si viveva di poco, di poche cose ma buone. Questa filosofia, in pieno stile proustiano, la incarna Le cose buone di Nannina, piccola osteria-salumeria di San Gennaro Vesuviano inaugurata pochi giorni fa. Ai fornelli troviamo uno chef d’eccezione, Pietro Parisi, meglio conosciuto come lo chef contadino di Palma Campania dove, già da qualche anno, delizia tutti nel ristorante Era Ora.

    La sua cucina è davvero fuori dal comune. Si tratta di una cucina sociale, accessibile a tutti come è giusto che sia, poiché il cibo è un bene comune, è di tutti. Ancora meglio è sapere che tutto ciò di buono che Pietro crea, molto spesso proviene dalle terre confiscate alla criminalità organizzata, che sono state bonificate e coltivate con i prodotti della nostra terra. La sua può essere definita anche una cucina di scarto, ma non per la qualità delle materie prime adoperate, che sono davvero eccellenti, ma semplicemente per il fatto di utilizzare foglie, gambi e tutto ciò che molte volte i grandi chef rifiutano di cucinare. Ed è questo tipo di cucina che Pietro ha portato ne Le cose buone di Nannina.

    10750296_679485258832147_8741122963986682412_oQuesta deliziosa osteria nasce  nei locali di una pasticceria storica di San Gennaro Vesuviano risalente al 1906 e rimasta tale fino al 1987. Per tanti anni è stata punto di riferimento e di “dolcezze” di tantissimi bambini e ragazzini e dello stesso Pietro, che vi si fermava per rifocillarsi, e oggi riapre per proporre piatti di un tempo. Ma chi è esattamente Nannina?Pietro ci racconta con grande commozione che Nannina era ‘na zappatora, una contadina, una donna dal carattere molto forte che coltivava la terra e basta e che gli ha insegnato tutto. Era sua nonna. Per questo, in sua memoria, qui si riscoprono solo sapori d’antan, cibi sani e genuini, proprio come quelli che gli preparava lei, nel suo paese natale.

    10480592_679485202165486_1604917708728756802_oAppena entrata in osteria, sono rimasta molto colpita, oltre che dal profumo intenso dei salumi e dei formaggi in bella mostra, dalle scritte in gesso sulle lavagnette. “Marenne con soffritto”, “marenne salsicce e friarielli”, “marenne con carne alla pizzaiola”. Subito ho capito che si trattava di un posto veramente speciale, e non mi sbagliavo! La dispensa de Le cose buone di Nannina è uno spettacolo di colori: accanto ai famosi boccaccielli di Parisi, che contengono conserve di ogni genere, troviamo prodotti di altissima qualità come Latte Nobile, mostarde, marmellate (che riempiono i cornetti caldi ogni mattina), fettuccine di zucca, passate di pomodoro, legumi, sott’oli, provola e bresaola di bufala e tanto altro. Molti di questi prodotti provengono da terre di produttori locali del tutto sconosciuti, proprio a dimostrazione che la cucina di Pietro Parisi è senza barriere, anticonvenzionale, autentica, prettamente autoctona.

    Iniziamo la degustazione con del formaggio fresco di pecora alle noci e aromatizzato con rucola, peperoncino fresco e altre erbe dei paesi vesuviani, per poi proseguire con la palla di Nola, un salame fatto con carni pregiate di suino e avvolto in un budello naturale legato a mano che garantisce la duratura freschezza del salume. Ottime le pizze, quella di scarole fatta secondo l’antica ricetta con olive nere, acciughe e noci (prima San Gennaro Vesuviano godeva di una gran cultura della frutta secca) e la semplice marinara, entrambe cotte nel forno a legna in cui si cuoce il pane cafone ancora con le fascine. Dalla cucina, rigorosamente a vista, sono usciti cocci di terracotta con pasta e fagioli, trippa e patate e il famigerato soffritto, preparato con le interiora di suino, peperone, peperoncino e alloro. A conclusione, babà artigianale, semplicemente commovente!

    Tutte le pietanze degustate sono state accompagnate dai vini di Casa Setaro: Caprettone Spumante Metodo Classico e Munazei Lacryma Christi del Vesuvio Doc.

    Non ci resta altro da fare che congratularci con Pietro Parisi per il gran lavoro “sociale” che sta facendo, portando in alto le eccellenze campane e le speranze per questa terra.

    “Vola tra le Stelle”

    Galà di beneficenza per il Santobono

    Giovedì 4 dicembre 2014 | ore 20.00

    Aeroporto Internazionale di Napoli

    10818609_10204453887659477_1016328833_nIl 4 dicembre alle ore 20.00 l’Aeroporto Internazionale di Napoli apre per la prima volta le porte alla città diventando la quinta scenica di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, per una nobile causa: la cena di gala natalizia dell’Associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono Onlus con gli amici chefs stellati, i più importanti maestri pasticcieri campani e le aziende enogastronomiche e i partner più “buoni della Campania”. L’obiettivo è raccogliere fondi a favore dell’ospedale pediatrico Santobono per finanziare il progetto Sogni D’oro, che trasformerà  le stanze di degenza, che ogni anno ospitano 30.000 piccoli pazienti e le loro famiglie, in camerette allegre e colorate, più adatte ad accogliere un bambino, e accessoriate in modo da venire incontro alle esigenze primarie dei genitori che li assistono.

    Grazie a Gesac, la società di gestione dello scalo aeroportuale partenopeo, partner dell’evento, e da anni sostenitrice della SOS Onlus con diverse iniziative all’interno dell’aeroporto di Napoli, l’evento atteso da tutti gli appassionati gourmet e dai fedelissimi sostenitori del Santobono, si terrà in uno dei luoghi più insoliti e incredibili, il salone delle partenze. Collabora alla realizzazione dell’evento anche Alfa&Partners, anch’essa ormai partner storica della SOS Onlus. La serata si annuncia ricca di emozioni. Ad attendere gli ospiti dopo il “chek in”, ci sarà un aperitivo “d’autore” nella galleria dei negozi con i Sommelier di AIS Napoli, storici partner, o meglio “angeli custodi” di ogni evento enogastronomico dedicato ai bambini del Santobono, con le bollicine del DUBL di Feudi di San Gregorio, provenienti direttamente dal DUBL bar al gate b13 dell’aeroporto. Feudi di San Gregorio, azienda anch’essa da anni partner degli eventi più significativi per il Santobono, e main sponsor della serata, firmerà anche gli abbinamenti con i piatti preparati dagli chef stellati alla cena. Insieme alle bollicine, i finger food preparati esclusivamente dai sette chefs “Amici per Padelle”, un gruppo di giovani talentuosi uniti dalla passione per la cucina, al secolo Cristian TorsielloRocco De SantisMarco Laudato, Antonio PetroneCristoforo TrapaniRiccardo FaggianoMichele de MartinoMirko Balzano. Alle bollicine di Dubl si affiancheranno anche le bollicine di un altro partener storico degli eventi di solidarietà del Santobono, Ferarrelle, e la DOP più buona della Campania: la Mozzarella del Consorzio di Mozzarella di Bufala Campana.

    Nel salone delle partenze, intanto, otto chefs stellati, Gennaro Esposito, Salvatore La Ragione, Lino Scarallo, Vincenzo Guarino, Giuseppe Guida, Giuseppe Aversa, Salvatore Bianco e Nino di Costanzo,  si prepareranno per lo show cooking moderato da presentatori d’eccezione, Gigi e Ross di Made in Sud, dove prepareranno, abbinati in coppia, le quattro portate della cena: un evento più unico che raro nel panorama culinario italiano, che renderà i fortunati ospiti testimoni di una fantastica esperienza di gusto e spettacolo. Lo show cooking potrà inoltre essere seguito in live streaming su www.volatralestelle.it

    Lo show continuerà con altrettanti fantastici protagonisti: i dolci preparati dai più rinomati maestri pasticcieri campani, Sal De Riso, Carmen Vecchione, Alfonso Pepe, Lucio Bellavia e pasticceria Mignon di Viva Dolce. Ma non è tutto… fino a notte inoltrata, musica, spettacolo e giochi con ricchi premi e l’assegnazione all’asta dell’opera realizzata dall’artista Aroon Baghetti, in mostra per tutto dicembre all’aeroporto con la sua personale “Alza  lo sguardo, (Tilt Up!)”, dedicata a Napoli…
    Per conoscere tuti i protagonisti e avere informazioni su come partecipare alla serata www.volatralestelle.it

    Innovazioni al Merano Wine Festival 2014

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - dicembre - 2014 Commenta

    IMG_20141107_145801Di Fosca Tortorelli

    Promuovere la sostenibilità del vino, questo uno dei momenti importanti che hanno caratterizzato la XXIII edizione del Merano Wine Festival, trovando il modo di fare il punto anche su Expo2015.

    Infatti venerdì 7 novembre presso l’hotel Terme di Merano si è svolto il convegno intitolato “Quale modello di sostenibilità per essere efficienti sul mercato?”,  che si è rivelato un momento importante sia per la presentazione di relazioni tecnico-scientifiche, sia per  importanti approfondimenti a cura dell’ Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima e del Gruppo farecantine (dedicati alla tematica dei “Modelli innovativi di investimento e di gestione delle aziende rivolti al miglioramento economico e sociale”), sia sull’interrogativo specifico rispetto al tema ” Il marchio di qualità, come garanzia per l’immagine e la forza di export di un paese?”.

    Interessante l’intervento del professor Attilio Scienza dell’Università di Milano che ha delineato i dettagli del percorso avviato nel Febbraio del 2013 nell’ambito del Forum per la Sostenibilità Ambientale del Vino – costituito con Michele Manelli e Marco Sabellico e con il sostegno di Gambero Rosso Holding e Unione Italiana Vini – con l’intento di promuovere la sostenibilità ambientale del vino quale elemento essenziale dell’eccellenza qualitativa e della competitività delle produzioni italiane sui mercati, sul presupposto che venga definito un sistema di approccio unico per lo sviluppo di una economia del miglioramento sociale, economico ed ambientale.

    La tavola rotonda che si è tenuta ha dato un forte segnale a tutti coloro che si trovano giornalmente ad affrontare il tema dell’export agroalimentare, assumendo una dimensione altamente informativa e stimolante, con una capacità di dialogo e di ricerca.

    Tutti, concordemente, ritengono che le potenzialità delle nostre eccellenze – prodotti, territorio, storia – debbano davvero liberare le loro enormi energie, allo stato attuale espresse ma latenti, soprattutto se confrontate con gli impegni e gli scenari rappresentati dall’orizzonte internazionale.

    MERAN2Sullo sfondo, ovviamente, la grande chance di EXPO2015, alla quale da Merano si è guardato con interesse e qualche preoccupazione, se non altro per la consapevolezza del grande impegno assunto dal nostro Paese e dalla mole di incertezze che la stanno accompagnando.

    Prodotti ecologici, efficienza energetica, gestione dei rifiuti, valorizzazione dei prodotti locali, responsabilità sociale come parametri per svolgere un’attività eco sostenibile, anche nel rispetto, nella tutela e nella promozione dell’ambiente.

    Ciò che ha trovato tutti d’accordo è stata la consapevolezza che le nostre eccellenze fanno fatica a imporsi all’estero, a trovare gli spazi giusti, vista la permanente incapacità di fare filiera.

    Una difficoltà pienamente confermata anche da Lorenzo Zanni, che ha spiegato la necessità di lavorare con maggiore impegno per costruire solidarietà e comunanza di obiettivi tra addetti del settore.

    La tavola rotonda è terminata con l’auspicio di Helmuth Köcher, che da Expo2015 possa partire il rilancio dell’export italiano, garantendo il suo personale impegno affinché ciò sia portato avanti.

    Il giorno successivo a questo importante dibattito, altro segnale positivo è stata la notevole affluenza di visitatori, che ha confermato l’interesse e la qualità dell’evento meranese tra le diverse manifestazione enogastronomica. Tante le novità di quest’anno, da Cult2014 a Bio&Dynamica, nonché di notevole interessante l’area dedicata alla gastronomia, allestita in un tendone accessibile direttamente dal Kurhaus, con un piccolo spazio destinato agli show-cooking.

    MERAN4Ottima la selezione dei prodotti presentati, con una particolare nota di merito nella selezione del mondo dei caffè alla torrefazione  Caffè del Doge.

    E’ stato interessante approfondire il discorso con Saverio Forte, Master barista della suddetta torrefazione, che ha ampliamente descritto la loro filosofia.

    Ogni torrefazione artigiana ha un proprio metodo di lavorazione che si basa sul modo di “cottura” di determinate tipologie di caffè e sulla richiesta del mercato in cui si colloca. La curiosità di sperimentare e la capacità di selezionare i cru più adatti all’estrazione dell’espresso si esprimono nella creazione di una linea variegata e densa di particolarità.

    Nella loro produzione si collocano una varietà di caffè monoselezioni tostati con cura e frutto di una continua ricerca tra le produzioni mondiali di piantagioni premiate per la serietà del loro lavoro, e di una accurata selezione che si orienta verso specifiche aree geografiche dove clima, terreni e metodi di coltivazione permettono di produrre dei caffè arabica di grande personalità e idonei all’espresso (dall’Ethiopia l’Abaya Lake, dalla Jamaica il Blue Mountain, dal Guatemala il Huehuetenango, giusto per citarne qualcuno). Inoltre va anche sottolineato come punto di forza il contatto diretto con i paesi produttori di gran parte del caffè che lavorano.

    Questa bella realtà ha vita nel cuore storico di Venezia ereditando i segreti dell’antica arte della torrefazione tramandati dal suo fondatore, il Cav.Ermenegildo Rizzardini (che aprì nel 1952 la Torrefazione Artigiana Extra Doge). Dal 1995 la Torrefazione Caffè del Doge viene acquisita da Bernardo Della Mea, appassionato conoscitore e cultore del caffè, che con i suoi collaboratori amplia e struttura la piccola torrefazione in una realtà artigianale dinamica e moderna.

    Il caffè è un prodotto che come il vino coinvolge i nostri sensi facendoci soffermare su sfumature di colore, consistenze, profumi e sapori.

    MERAN5Altra interessante realtà, stavolta meno sensoriale e più legata al mondo del design, è quella di Ponente, semplice ed innovativo aeratore per il vino.

    L’idea di Ponente nasce dalla vena creativa di Antonio Pieriboni, legato al mondo del vino da tradizioni familiari, che fonda la Pieriboni Consulting per sviluppare idee e concept di prodotti innovativi per il settore vino.

    La costante attività di ricerca e sviluppo e l’esperienza maturata nel settore della proprietà intellettuale ed industriale permette a Pieriboni Ventures di identificare nei dettagli il valore aggiunto di ogni singolo progetto. Ponente è un prodotto utile ed esclusivo, realizzato tenendo conto non solo della valorizzazione del vino in sé, ma anche di chi l’ha prodotto. Un accessorio dal design accattivante e da una discreta eleganza, anche personalizzabile in modo da risultare un’ulteriore veicolo di promozione del brand di ciascuna azienda.

    Ponente, ci spiega lo stesso Pieroboni, è stato studiato e disegnato nei minimi dettagli, proprio per offrire un sistema di aerazione semplice, efficace e facilmente trasportabile. Inoltre già dal 2012, è diventato accessorio ufficiale degli eventi Merano WineFestival, e nel 2013 è diventato accessorio tecnico ufficiale per Vinitaly e Opera Wine, rappresentando anche un valido supporto per tutti gli espositori presenti all’interno delle diverse manifestazioni.

    E’ stato inoltre approvato dall’ A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) nella primavera del 2013; l’Associazione, dopo averne valutato l’apporto innovativo e l’utilità, ha deciso di procedere alla sperimentazione di Ponente, impiegandolo durante le molteplici occasioni di servizio.

    Insomma anche il design coniugato alla funzionalità ha segnato un ulteriore stimolo di questa interessante fiera.

    Ma tornando alle eccellenze del vino, è stato altresì interessante prendere parte alla degustazione svoltasi all’interno dell’Hotel Terme durante la domenica 9 e il lunedi 10, del Club Excellence, il primo Club dei distributori e importatori nazionali di molte eccellenze del vino, spaziando tra referenze nazionali, francesi e internazionali di grande rilievo.

    Come momento di chiusura del festival, nella giornata del lunedi 10, si è svolta la degustazione delle annate vecchie, evento che ha permesso ai visitatori un’ulteriore possibilità di approfondimento e conoscenza del meraviglioso mondo del vino.

    Per concludere anche in quest’edizione del 2014, il festival è riuscito a trasmettere momenti molto importanti per poter apprezzare le tante novità e le diverse realtà del mondo eno-gastronomico e di tutto ciò che gli ruota intorno a 360°.