Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 30 ott 2015 al 18 giu 2016 alle ore:19:30

      Ais Campania, Master Borgogna con Armando Castagno:

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 15 feb 2016 al 19 apr 2016 alle ore:20:00

      Sommelier della birra in otto lezioni da Babette

      Mancano: 2 giorni e 10:17 ore.
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    Invito LanzaIl 19 febbraio, presso la sede storica della più antica casa editrice napoletana, si presenterà il nuovo romanzo del nostro Franco De Luca: “La chiameremo Vita“.
    A parlarne con l’autore due nomi di eccezione: il giornalista Luciano Pignataro, penna storica de Il Mattino e scrittore di enogastromomia, insieme con Nando Vitali, una delle personalità più eclettiche e interessanti del panorama letterario napoletano.

    L’appuntamento è alle 18 a piazza Dante, Palazzo Bagnara, Napoli.
    Non mancate.

    locandina-sigaroCinque indimenticabili incontri dedicati al fumo lento e ai suoi infiniti abbinamenti. Da Cuba a Santo Domingo, toccando le coste del Nicaragua fino ad approdare sulle italiche sponde per un bellissimo viaggio sensoriale avvolti tra le spire ammaliatrici dei sigari, i profumi e il gusto di armonici abbinamenti creati apposta per voi dall’Associazione Italiana Sommelier in partnership con i brand più prestigiosi del mondo del tabacco, del beverage e del cioccolato: Manifatture del Sigaro Toscano®, Diadema, Davidoff, Cigars & Tobacco; Chinotto Lurisia,Birra del Borgo Ke-to, Birra Baladin, China Clementi, Champagne Henri Giraud, Calvados, Whisky Ardbeg 10 years, Fine de Cognac Hennessy, Thé noir fumé Lapsang Souchong Dammann Frères, Rum la Hechicera, Ferrari Riserva Lunelli, Privilegio Feudi San Gregorio, Grappa Sherry Cask Segnana; Cioccolato Domori, Cioccolato Danielo Vestri, Cioccolato Andrea Slitti, Cioccolato Claudio Corallo, Cioccolato Modicano Donna Elvira. Un progetto didattico dal contenuto innovativo e originale, che verrà ospitato in Toscana, per la Quarta volta in Italia, in un contesto di indiscutibile fascino:l’Holiday Inn di Nola presso il Vulcano Buono. Alla fine di questo “fumoso” percorso ci ritroveremo in autunno a Lucca per il T-Day, giornata che celebrerà tutti i neo sommelier del sigaro con una visita guidata alla Manifattura Sigaro Toscano® di Lucca, e a seguire la cerimonia di consegna degli attestati.

    Sede Holiday Inn Nola, Vulcano Buono. Via Boscofangone, Nola (Na)

    Primo Incontro 05 Febbraio h.20.30

    LA PIANTA DEL TABACCO ED I SUOI USI. Storia del Tabacco: dagli Indios a Caterina De Medici, tabacchi da mastico e da fiuto. I primi sigari. Cenni sulla legislazione che regola il fumo nei pubblici esercizi. Un accostamento tutto italiano: chinotto e birre artigianali. Varie tipologie di sigari e sigaretti aromatizzati e non. A cura di Marco Starace.

    Degustazione:

    – Toscanello® Aromatizzato e Pedroni.

    – Chinotto Lurisia

    – Birra del Borgo Ke-to 

    – China Clementi

    – Cioccolato Domori

     

    Secondo incontro 12 febbraio h.20.30

    HABANOS – Puros Cubano Da Che Guevara a Fidel, da Hemingway a Churchill: storia e mito si fondono. Dal maestro ligador alla creazione di una “rezeta”. Tecniche di conservazione dei sigari. Il Vitolario. Il galateo del fumatore: le buone regole per una corretta fruizione. La canna da zucchero, un lungo viaggio per approdare ai Caraibi: Ron, Rum e Rhum. A cura di Maria Rosaria Romano.

    Degustazione:

    – Romeo y Julieta n.2 in tubos

    – La Hechicera Fine Aged Rum from Colombia

    – Cioccolato Andrea Corallo

    Terzo Incontro 19 febbraio 0re 20.30

    REPUBBLICA DOMINICANA. Mr Cigar “ e gli “Chateaux” Storia dell’uomo che ha reso il sigaro emblema di raffinatezza e nobiltà. Tecniche di accensione e taglio dei sigari. Accessori da fumo, gli umidificatori statici e refrigerati. A cura di Stefano Fanticelli.

    Degustazione:

    – Davidoff Primeros Classic

    – Davidoff Puro D’Oro Momentos

    – Champagne Henri Giraud

    – Calvados Patricia

    – Cioccolato Danielo Vestri 63% e 71%

    Quarto incontro 04 marzo 2016 h.20.30

    MITO ITALIANO: il sigaro del bicentenario, Il Toscano®. Dallo “stortignaccolo” alla moderna produzione, la nostra grande tradizione dal seme al sigaro. Le regioni della coltivazione ed essiccazione, la Manifattura di Lucca e Cava De’Tirreni. Il Sigaro Toscano®, un monovitigno di tabacco Kentucky. Comparazione di sigari ammezzati o “alla maremmana”. Creazione di una “cantina” dedicata ai sigari. Consigli per gli abbinamenti. A cura di Leonardo Taddei.

    Degustazione:

    – Toscano® Garibaldi

    – Toscano® Extravecchio

    – Toscano® Originale

    – Ferrari Riserva Lunelli

    – Privilegio Feudi San Gregorio

    – Grappa Segnana Selezione

    – Cioccolato Modicano Donna Elvira

    Quinto incontro 11 marzo 2016 h.20.30

    I SIGARI CARAIBICI: Nicaragua, Honduras e gli altri terroirs. Storie di uomini e prodotti di nicchia. Tabacchi tropicali, varie zone di provenienza. Le basi per l’abbinamento con le principali bevande. Whisky VS Cognac. The “winner” abbinato ad un sigaro del Centro America. A cura di Tommaso Luongo.

    Degustazione:

     Whisky Ardbeg Ten Years

    – Fine de Cognac Hennessy

    – Thé noir fumé Lapsang Souchong Dammann Frères

    – Sigaro Nicarao gordo linea especial

    – Cioccolato Andrea Slitti

    TDV-27-2-16ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazioni dei Comuni Vesuviani e Napoli

    in collaborazione con

    Cantine BARONE e Azienda agricola CASEBIANCHE

    presentano

    LA TERRA DEI … VINI!

    degustando nel nostro territorio n.12

    Filari sistemati ordinatamente sui poggi sinuosi, disegnano straordinarie coreografie, immersi tra le colline, le montagne, ed il mare. Luoghi incontaminati, sospesi tra passato e progresso, facenti parte della Riserva della Biosfera Unesco. Tenaci viticoltori, con il costante impegno di gestire, conservare, e sviluppare le infinite risorse di questo territorio, allo scopo di ottenere una produzione di qualità. Per l’EnoGiro del 27 febbraio 2016 l’appuntamento è alle ore 08.30, presso il parcheggio Brin di Napoli, con trasferimento in pullman gran turismo e rientro previsto in serata; il ticket di partecipazione è di € 27, comprende degustazione di vini e prodotti tipici di produzione propria.

    Info e prenotazioni Ernesto Lamatta tel. 3287033333 mail: ernesto@lamatta.net

    Prenotazione obbligatoria ed impegnativa, si raccomanda la massima puntualità, è richiesta la buona predisposizione artistica ;-)

    Apple diventa AnnurcInvestire in Italia, al Sud. E’ questa la scommessa di Apple che apre a Napoli, il primo Centro di sviluppo di applicazioni d’Europa: fornirà agli studenti competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di applicazioni per iOS, cioè il sistema operativo per dispositivi mobili dell’azienda californiana.

    Apple ha comunicato da Cupertino che aprirà a Napoli una bella realtà di innovazione con circa 600 persone, una sperimentazione veramente intrigante. È ufficiale“, dice il premier Matteo Renzi.

    L’Europa è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo – dice Tim Cook, Ceo di Apple -. Il fenomenale successo dell’App Store è una delle forze trainanti dietro gli oltre 1,4 milioni di posti di lavoro che Apple ha creato in Europa e presenta opportunità illimitate per le persone di tutte le età e aziende di ogni dimensione in tutto il continente“.

    Il Centro di Sviluppo App iOS sarà situato in un istituto partner a Napoli, “sosterrà gli insegnanti – spiega una nota ufficiale – fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple. Inoltre, Apple lavorerà con partner in tutta Italia che forniscono formazione per sviluppatori per completare questo curriculum e creare ulteriori opportunità per gli studenti. Apple prevede di ampliare questo programma estendendolo ad altri paesi a livello mondiale“.

    Via Pigna in “Fermento”

    Pubblicato da aisnapoli il 22 - gennaio - 2016 Commenta

    IMG_20160115_141051Di Fosca Tortorelli

    Ci troviamo in Via Pigna 188, la pizzeria “Add’ e Guagliun”, locale del maestro pizzaiolo Giuseppe Crapetti, che coadiuvato dalla professionalità di Lucio e Chiara Starace della Breakpoint ADV e con la collaborazione della giornalista enogastronomica Laura Gambacorta, si è completamente rinnovato.

    Il punto di partenza estremamente positivo è stato proprio il nome del locale, infatti, grazie alla felice intuizione di Lucio Starace, l’insegna porta la dicitura “Fermento”. Una parola densa di significato che deriva dalla parola latin fermentum, affine a fervere bollire, muoversi e legata agli antichi e fondamentali processi alimentari che portano a realizzare “il vino dall’uva, il formaggio dal latte, e che intuitivamente agitano e fanno ribollire queste sostanze”.

    Da questo fervore, molte sono le novità che si possono apprezzare, dal nuovo impasto, allea selezione accurata delle materie prime, ottima la scelta dell’olio extravergine di oliva dell‘azienda agricola La Torretta, delle conserve di pomodoro Gusta Rosso, della farina 00 del Mulino Caputo, dei distillati dell’Antica Distilleria Petrone i dei latticini freschi del Caseificio il Caolare.

    Molto interessante anche il nuovo menù, che ha visto uno snellimento nelle proposte delle pizze, offrendo allo stesso tempo nuovi e intriganti abbinamenti, ideati per soddisfare i palati più esigenti.

    IMG_20160115_140018Quattro le pizze preparate nel corso della presentazione spaziando tra pizze speciali a quelle classiche che non devono mai mancare.  La prima è stata la pizza “Limoncella” con mozzarella di bufala, bresaola della Valtellina, olio aromatizzato al limone, parmigiano e basilico, caratterizzata da un incantevole profumo e una piacevolissima freschezza, vista la presenza dell’albedo e della scorza dei limoni di Sorrento, a cui ha fatto seguito la “pizza dei Borboni” condita con mozzarella di bufala, filetti di tonno, granella di pistacchio di Bronte, listelli di pomodoro San Marzano essiccati e cipolla rossa di Tropea, decisamente una pizza di carattere.

    In seconda battuta sono state assaggiate la classica Margherita, preparata con olio, basilico, pomodoro e fiordilatte e l’intramontabile Marinara, con aglio olio, pomodoro, basilico e origano; due classici che nella loro semplice complessità hanno dato modo di apprezzare la leggerezza dell’impasto e il sapore delle materie prime utilizzate. Alle pizze sono state abbinate due delle birre del birrificio Menabrea e figli, la Menabrea Strong Doppio Malto Bionda 150° Anniversary e la Menabrea Amber Ambrata 150° Anniversary.

    Come dolce conclusione è stato proposto il Fiocco di neve della Pasticceria Poppella, una soffice e gustosa brioche farcita con ricotta, crema di latte, panna fresca e spolverata con zucchero a velo, quest’ultima abbinata ai distillati dell’Antica Distilleria Petrone.

    Un ottimo lavoro svolto dal maestro pizzaiolo Crapetti che con molta umiltà ha trasmesso leggerezza, gusto e passione nelle pizze proposte.

    Pizzeria Fermento

    Via Pigna, 188

    Napoli

    Tel. 081 5797010

    Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

    12524202_10206998898285059_8965931649523678885_nUna serata spumeggiante che gemella Napoli a Parigi con la pizza di Gennaro Nasti e lo champagne Taittinger.

    Gennaro Nasti, già vicecampione del mondo dei pizzaioli nel 2012, è l’emblema della grande rivoluzione che sta interessando il mondo della pizza napoletana: nato a Secondigliano, con alle spalle lunghissimi soggiorni in Usa e altrove, oggi è lo chef di una rinomata pizzeria parigina, a due passi dal Louvre.
    Le sue pizze sono autenticamente napoletane, con pasta morbida e particolarmente digeribile, frutto di lunghissime lievitazioni naturali e di grande padronanza nell’utilizzo delle tecniche di autolisi, ed eccellenti materie prime. Il risultato è sempre estremamente equilibrato, tanto nelle formulazioni tradizionali che in quelle innovative, nelle quali Nasti dimostra grande padronanza anche nell’uso di miscele di farina non convenzionali, quali quelle di canapa o di grano arso, o ingredienti assolutamente originali come il foie gras, servito insieme ad un esplosivo S. Marzano arrostito, o il caffè unito alla confettura di pomodoro.

    Taittinger è una delle più grandi case produttrici di champagne del mondo con sede a Reims, nella regione della Champagne-Ardenne.

    La pizza di Gennaro Nasti e lo Champagne Tattinger saranno i protagonisti della cena d’autore del 26 gennaio alle 21.00

    Menù
    Montanarina fritta con ricotta, caviale e corbarino semidry
    Bianca con S. Marzano alla brace, bufala e foie gras
    Pizza di grano arso con piennolo giallo, stracciatella e pancetta di nero casertano
    Pizza di canapa, tartare di bufala e corbarino
    Pizzetta al caffè grattugiato, stracciatella dolce e confettura di pomodoro

    Champagne Taittinger in abbinamento
    Brut Prestige
    Brut Prestige Rosè
    Comte de Champagne Blanc de Blanc

    Costo 30,00€
    Info e prenotazioni al : 0817944131

    #sommelierdellabirra: Commerzienrat Riegele Privat

    Pubblicato da aisnapoli il 21 - gennaio - 2016 Commenta

    Scheda Degustazione BirraDi Gabriele Pollio

    Una birra del birrificio Riegele di Augsburg che rispecchia perfettamente i rigorosi canoni bavaresi stabiliti dall’Editto della Purezza emanato dal duca Guglielmo IV di Baviera nel 1516.
    E quindi: acqua (attinta direttamente dal pozzo profondo circa 220 metri collocato all’interno del birrificio), malto d’orzo e luppolo. Una lager di grande pulizia e bevibilità, che non teme il confronto con le più note sorelle di Monaco.
    Ne presentiamo una degustazione sulla base della scheda di degustazione per la birra sviluppata dall’Associazione Italiana Sommelier di Napoli.
    La schiuma è presente, abbastanza fine e persistente.
    Il colore è giallo dorato.
    Alla vista è abbastanza consistente e cristallina.
    Al naso, considerata nella sua tipicità legata allo stile di produzione, è intensa e abbastanza complessa. Maltata, fragrante e con una leggera tostatura, per quanto riguarda i riconoscimenti olfattivi.
    In bocca, il dolce del malto è molto percettibile, con l’amaro che diventa percettibile soprattutto nel finale, quasi a far da contrappunto gustativo.
    La birra è equilibrata, abbastanza calda e con una frizzantezza media che non disturba affatto, anzi.
    Di corpo, abbastanza intensa e persistente.
    Il finale ci consegna una birra matura, di alta bevibilità; sicuramente aderente allo stile e dal flavour gradevole.

    Con un corredo di 5,6 ° alcolici e 12 gradi Plato ce la immaginiamo abbinata a un goloso aperitivo a base di crostacei.

    pizza-e1451919208217-801x480Primo consensus internazionale a Napoli

    Si svolge a Napoli il 25 e il 26 gennaio a Palazzo Caracciolo il convegno scientifico organizzato da Formamentis in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog, LSDM e Corteseway.

    L’obiettivo è quello di indagare sull’evoluzione della pizza napoletana, il piatto italiano più amato e conosciuto al mondo, proprio in un momento in cui conosce la massima espansione qualitativa e quantitativa.

    Storici, antropologi, professori universitari, giornalisti, comunicatori, esperti, rappresentanti delle associazioni e alcuni dei migliori maestri pizzaioli si incontreranno per un libero confronto riflettendo in particolare sullo strumento di cottura. L’obiettivo è comprendere quanto il forno, a legna, a gas o elettrico, influisce sulla corretta esecuzione di una pizza napoletana e se esistono modelli replicabili che si vadano ad adattare ai diversi contesti di lavoro.

    In una parola: è lo strumento che fa l’artigiano o il contrario? Cosa si intente per tipicità, fino a che punto è necessario difendere la tradizione come elemento identitario senza aprirsi alle novità in un mondo sempre più piccolo e veloce nei cambiamenti? Cosa si può cambiare affinché nulla cambi e la pizza resti una icona di Napoli  e dell’Italia nel mondo anche in questo secolo come nei due precedenti?

    Non abbiamo risposte, ma solo tanta voglia di mettere in campo le idee, libere da condizionamenti commerciali e ideologici, incrociare i contirbuti di chi a questo tema dedica la propria vita e la propria passione.

    Formamentis è la società leader nel Sud Italia nel ramo della formazione che mira con questo convegno a gettare le basi per una riflessione permanente sugli assi portanti dell’economia campana in campo agroalimentare.

    Il programma della due giorni di interventi è scaricabile su www.pizzaformamentis.it.

    Si ringraziano “Eccellenze Campane” , Palazzo Caracciolo, Izzo Forni e Stefano Ferrara Forni per la collaborazione

    IL PROGRAMMA

    Lunedì 25 gennaio

    Ore 10,00

    APERTURA DEI LAVORI

    Benvenuto da parte degli organizzatori e saluto di Paolo Scudieri Presidente di Eccellenze Campane

     

    Ore 10,15

    LA PIZZA, LA RICERCA SCIENTIFICA E LE ASSOCIAZIONI

    Presiede Luciano Pignataro

    LA RICERCA

    Elisabetta Moro – La Pizza simbolo della Dieta Mediterranea

    Luigi Moio – Il Concetto di tipicità nell’enogastronomia

    Annalisa Romano – La pizza e la ricerca scientifica

     

    LE ASSOCIAZIONI E IL DISCIPLINARE

    Sergio Miccù – Il pizzaiolo oggi. Dinamiche del cambiamento

    Antonio Pace – La Tradizione e il disciplinare. Che cos’è una pizza Stg

    Tommaso Luongo – La nuova frontiera degli abbinamenti

    Antonio Mattozzi – Forni, Panettieri Pizzaiuoli Pizzarie. La storia napoletana

    Massimo Di Porzio – Pizzeria e ristorante, il connubio difficile

     

    Ore 15.00

    IMPASTO, FARCITURA E COTTURA

     

    PRIMA SESSIONE

    Presiede Maurizio Cortese

    Eugenio Signoroni – Pizzerie Slow, esistono e ve le racconto

    Marco Lungo – Tecniche di impasto e di cottura

     

    INTERVENGONO

    Enzo Coccia – La Notizia-Napoli

    Guglielmo Vuolo – Eccellenze Campane -Napoli

    Corrado Scaglione – Lipen – Triuggio

    Salvatore Kosta – L’Incrocio – Torre Annunziata

     

    Ore 16.30

    SECONDA SESSIONE

    Presiede Albert Sapere

    Francesco Aversano – La tutela giuridica della pizza napoletana

    Paolo Masi – Il futuro del forno a legna tra costi e sostenibilità      

    Antonio Limone – Effetti salutistici delle tre cotture

     

    INTERVENGONO

    Franco Pepe – Pepe in Grani – Caiazzo

    Salvatore Salvo – Francesco&Salvatore Salvo – San Giorgio a Cremano

    Giancarlo Casa – La Gatta Mangiona – Roma

    Gianfranco Iervolino – Palazzo Vialdo – Torre Annunziata

     

    Ore 18.00

    TERZA SESSIONE

    Presiede Tommaso Esposito

    Marino Niola – Identità Identitario: il brand Pizza Napoletana

    Antonio Lucisano – La pizza come sistema territoriale

    INTERVENGONO

    Attilio Bachetti – Da Attilio – Napoli

    Davide Civitiello – Rosso Pomodoro – Napoli

    Ciro Oliva – Concettina ai tre Santi – Napoli

    Ciro Salvo – 50 Kalò – Napoli

    Salvatore Santucci – Ammaccàmm – Pozzuoli

     

    Discussione

     

    Martedì 26 gennaio

     

    Ore 10.00

    IL FUTURO DELLA PIZZA NAPOLETANA LONTANO DA NAPOLI

    Presiede Barbara Guerra

     

    Franco Manna – Pizza Napoletana tra tipicità e replicabilità nel mondo (esperienza ad ovest)

    Salvatore Cuomo – Pizza Napoletana tra tipicità e replicabilità nel mondo (esperienza ad est)

    Giuseppe Melara – Saperi, talenti e know how. Le nuove frontiere della formazione

     

    Intervengono:

    Gino Sorbillo – Lievito Madre – Napoli/Milano

    Antonio Starita – Starita – Napoli/New York

    Gennaro Nasti – La Famiglia di Rebellato – Parigi

     

    Ore 11.30

    CONCLUSIONI. LA PIZZA NAPOLETANA. QUALE FUTURO?

     

    Tavola Rotonda moderata da Guido Barendson

    Luigi Cremona Paolo Marchi  Gaetano Pascale Luciano Pignataro Enzo Vizzari  Daniel Young

    Per scaricare il programma e accreditarsi
    www.pizzaformamentis.it

    Le strade della mozzarella

    In collaborazione con

    Luciano Pignataro WineBlog

    Corteseway