Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 30 giu 2017 al 30 giu 2017 alle ore:20:30

      30 Giugno, A tu per tu con Roberto Di Meo all’Enopanetteria

      Mancano: 6 giorni e 04:00 ore.
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    Fresco Caracciolo, l’apertura ufficiale

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - giugno - 2017 Commenta

    antonio-troncone-giuseppe-orefice-verticaleApertura ufficiale ieri sera per Fresco Caracciolo, la quinta pizzeria del gruppo in via Caracciolo 14/b. Ma non è stato un taglio del nastro come tanti altri: Maurizio Cortese, consulente del nuovo locale, e il presidente regionale Slow Food Giuseppe Orefice hanno infatti annunciato il progetto di sostenere il presidio Slow Food Pomodorino Verneteco-Sannita.
    Fresco Caracciolo è così la prima pizzeria al mondo che non solo usa, ma sostiene direttamente un presidio rurale di Slow Food. “Un caso esemplare – ha ribadito il presidente Orefice – perché il protagonista non è un ente pubblico, ma un privato”.
    Questa scelta – ha spiegato Cortese – è in sintonia con la politica di attenzione all’ambiente e alla salute. Non a caso per pomodori, ortaggi e frutta ci siamo rivolti all’azienda “Masseria Pigliuocco” dello chef Lorenzo Montoro, una delle più rinomate in Campania da cui si servono i migliori ristoranti stellati”.
    Questa politica si coniuga al mestiere consolidato di Antonio Troncone, pizzaiolo di lunga esperienza e di buona scuola, è stato a lungo con Enzo Coccia alla Notizia, che nel corso della presentazione ha illustrato la semplicità della sua proposta con un piccolo spazio al gourmet gestita soprattutto con la farina “1″ del Mulino Caputo.
    Con queste mosse il bellissimo spazio a via Caracciolo, proprio di fronte agli imbarchi di Mergellina con vista su Capri e Posillipo, si pone subito al top della proposta della pizza di qualità e salutare in città.

    dsc_9660Di Roberta Porciello

    Appuntamento mensile da Cap’alice per Storie di vini e vigne, rassegna ideata da Marina Alaimo nel ristorantino di via Bausan.  Ospite il produttore Graziano Pra, con il suo Amarone della Valpolicella, declinato in una verticale dal 2006 al 2011. Di forte tradizione vignaiola la famiglia Pra “lavora” l’uva con grande passione; Graziano, patron e enologo dell’azienda vive la vigna quotidianamente e in piena armonia con la natura e nel rispetto dell’ambiente, puntando ad avere un buon frutto che possa portare nel bicchiere tutta la genuinità e le caratteristiche del territorio. Questa è stata la prima verticale del suo Amarone e scegliere di farla qui Napoli è un onore oltre che una grande sfida…sfida accettata e vinta in una serata dall’elevato tasso etilico e di grande soddisfazione grazie anche ai racconti di Graziano che hanno accompagnato la degustazione. La cantina Pra è conosciutissima per il Soave  e si è affacciata negli anni 80 al mondo dell’Amarone, ricercando uno stile che coniugasse la struttura e la rotondità, tradizionali di questo vino, con un’ottima bevibilità secondo un’interpretazione sicuramente più moderna e molto attuale. Corvinone, corvina veronese, rondinella e una piccola presenza di oseleta riescono a dare all’Amarone una calibrata verticalità, morbidezza e un tocco corroborante di acidità, oltre a una buona tannicità: tutte caratteristiche che ritroviamo nei sei bicchieri che mettono a confronto le sei differenti annate (2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011).
    Ottimo l’esordio con l’annata 2006 grazie anche a un andamento climatico regolare nel rispetto delle stagionalità: nel bicchiere si manifesta con eleganza svelando un cuore piacevole di amarene sotto spirito avvolto da sentori terziari, prima di spezie come il cardamomo e poi, in coda, di liquirizia. Snello ed energico grazie a una vivace freschezza.  Un’annata meno favorevole quella del 2007 e si vede nel bicchiere, senza trucco e senza inganno, un vino decisamente più chiuso e più cupo nelle sensazioni olfattive e con una  minore  dotazione acida e più astringenza al gusto. L’annata 2008 ha regalato una maggiore brillantezza, già nel colore con uno splendido rosso rubino; spicca la spalla acida al palato che rinfresca e rende più equilibrato il sorso che diventa più sinuoso in un finale caratterizzato dai rimandi di amarene sotto spirito e di cioccolato fondente. La 2009 si fa apprezzare per unadsc_9676 alcolicità ben proporzionata, sorretta da rifinita trama tannica con un centro bocca zuccherino e ben equilibrato. L’annata 2010, è stata annata un po’ più fresca, caratterizzata da sbalzi termici e una primavera dalle piogge abbondanti che hanno scolpito un vino che, pur nella sua gioventù, mostra personalità e carattere con tannini dai toni impetuosi e una bocca che ricorda, in prospettiva, la 2006 con un corpo piacevole che si accompagna a un sorso di sostanza.  Si chiude la verticale con la 2011, anche questa giovanile nella sua espressione olfattiva ma già compiuta nella sua fisionomia gustativa offrendo con fierezza la sua vibrante energia. Sei anni, sei vini che abbiamo goduto in un percorso che rappresenta appieno l’identità di un vino che richiede studio e attenzione giocando sul filo del rasoio con il  grado di appassimento delle uve, cercando di gestire al meglio l’esuberanza dell’alcol e controllando la sua evoluzione fino al bicchiere. Come sempre, ormai è tradizione, Mario Lombardi abbina alla degustazione due piatti ed un dolce, e anche questa volta ci siamo consolati con un sartù di riso e un medaglione di carne con composta di mirtilli: proposte dal sapore netto e deciso che ben si sposano con le annate più intense per un matrimonio d’amore. Godibile, energico, e con una piacevole complessità olfattiva, signori ecco l’Amarone di Graziano Pra.

    festa-a-vico-e1493560068810Oltre 400 chef “invaderanno” Vico Equense dal 4 al 6 giugno 2017 per la quindicesima edizione di Festa a Vico 2017. “Non siamo di un altro mondo” è lo slogan di quest’anno che chef famosi, cuochi emergenti, una ventina di pizzaioli e venti maestri pasticceri hanno scelto per i 15 anni di Festa A Vico. Tre giorni di grande festa culinaria all’insegna della solidarietà perché tutto il ricavato verrà donato alle Onlus per la realizzazione di 5 progetti di beneficenza. Tre giorni organizzati dallo chef Gennarino Esposito, due Stelle Michelin della Torre del Saracino di Seiano, cui aderiranno oltre tantissimi chef, pizzaioli e pasticcieri e che vedrà le strade di Vico Equense riempirsi di migliaia di persone.

    Clou della festa sarà domenica 4 giugno con la Repubblica della pizza per le strade di Vico dove tutti potranno partecipare pagando 20 euro e prendendo 4 o 5 piatti con bevande. Più esclusive le altre due serate. Per domenica 4 saranno organizzate anche delle corse speciali della Circumvesuviana da Napoli e da Sorrento con fermate a Vico Equense:

    Da Napoli a Sorrento: Partenza: 20:19 – Arrivo 21:30 / Partenza: 20:49 – Arrivo 22:00 / Partenza: 22:09 – Arrivo 23:17
    Da Sorrento a Napoli:Partenza: 22:25 – Arrivo 23:31/Partenza: 22:37 – Arrivo 23:44/Partenza: 23:26 – Arrivo 00:31

    REPUBBLICA DEL CIBO – DOMENICA 4 GIUGNO • h 18.00

    Oltre 130 chef emergenti animeranno le vie del centro di Vico Equense e saranno ospitati in vari negozi come fioraio, giornalaio, boutique di abbigliamento ecc. Si può partecipare con una offerta di 20 euro in uno degli stand delle Onlus per assaggiare 5 piatti con bottiglia d’acqua e un caffè oppure 4 piatti, calice di vino, bottiglia d’acqua e un caffè.

    CENA DI BENEFICENZA – LUNEDI 5 GIUGNO • h 19.30 – Pizza a Metro da Gigino – Vico Equense

    Oltre 20 chef stellati prepareranno una cena per 200 commensali, un percorso indimenticabile con piatti classici dei propri ristoranti e dessert a buffet dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Si partecipa alla serata con una donazione minima di 250 € che saranno destinati alle Onlus. Prenotazione obbligatoria

    LA NOTTE DELLE STELLE – MARTEDI 6 GIUGNO • h 20.00 – Lungomare Marina d’Equa di Seiano

    100 chef stellati con la Pizza delle Stelle dei Maestri pizzaioli e lo street food all’interno del Complesso turistico Le Axidie e dolce momento a cura di oltre 20 chef pasticcieri tra i migliori della ristorazione italiana. Si partecipa alla serata con un’offerta minima di 120 € che saranno destinati alle associazioni Onlus la sera stessa ai banchi delle Onlus. Prenotazione obbligatoria

    Per info e prenotazioni Sito Ufficiale

    “Assaggi d’Irpinia” InCantiere

    Pubblicato da aisnapoli il 2 - giugno - 2017 Commenta

    20170516_195130Di Fosca Tortorelli

    L’Irpinia è senza dubbio una terra ricca di sorprese che si disvelano poco a poco e connotano un territorio e i tanti artigiani che ne fanno parte. Il locale “In Cantiere” di Mercogliano è stato scelto per raccontare alcune di queste eccellenze e del lavoro che si sta facendo in queste zone; divertente e curato al tempo stesso, è stato palcoscenico non solo delle tante peculiarità territoriali, ma anche della pizza. Entrando, le suggestioni sono proprio quelle di un cantiere edile, dove tavolati di legno, pallet, cavi, tubi e caschetti, si trasformano in oggetti di arredo ravvivando l’atmosfera e rendendo l’ambiente originale e accogliente. Oltre all’immagine estetica si è fatta molta attenzione alla scelta delle materie prime e agli impasti, garantendo un prodotto gustoso e al contempo di grande digeribilità. 20170516_220554La serata “Assaggi d’Irpinia”, organizzata lo scorso 16 maggio, in collaborazione con la giornalista Laura Gambacorta, insieme a Domenico Miele, Fabrizio Ciriello e Pietro Pisaniello, titolari di InCantiere, ha voluto riunire diverse di queste speciali realtà che la provincia di Avellino racchiude. L’idea, come spiega Michelangelo Casale, pizzaiolo resident della struttura, è nata proprio per far conoscere e dare valore al patrimonio agroalimentare del territorio. Ad aprire la golosa serata sono stati i formaggi di Carmasciando, un’azienda situata a cavallo tra i comuni di Rocca San Felice e Guardia dei Lombardi, che nasce dalla determinazione di Angelo Nudo, maitre-manager del ristorante Marennà, visceralmente legato alla sua terra e desideroso di far emergere e “coltivare” il suo intenso patrimonio. Diverse le tipologie prodotte, dalla toma irpina, al blu di pecora, alla toma conciata, per citarne solo alcuni. 20170516_212557A seguire è stata presentata e degustata un’altra peculiarità del territorio, i salumi di Mario Laurino, una selezione di sei tipologie diverse, dalla lonza alla salsiccia pezzente, immancabile la pancetta e il capocollo, tutto rigorosamente realizzato secondo le antiche tecniche e tradizioni. Dopo questi golosi salumi e formaggi è stato servito un ulteriore antipasto, il Tortino di patate e porcini con cuore di Carmasciano su crema di carciofi del resident chef Francesco Ferrante, che ha preparato il palato alle pizze, vere protagoniste della serata. Michelangelo per l’occasione, ha scelto di essere accompagnato dal fratello Ciro e dall’amico Amelio Petrucciani, tutti e tre accomunati dall’amore e la passione per questo mestiere. I tre amici fraterni si sono quindi alternati al banco delle pizze in modo sinergico, ognuno con il suo impasto e con la sua tecnica, proprio per dare valore e risalto al proprio percorso personale, senza competizione alcuna. La prima pizza proposta è stata la Pizza carciofina di Amelio Petrucciani del ristorante pizzeria Apollo di San Michele di Serino, preparata con farina Petra e farcita con fior di latte, carciofini ripassati con aglio dell’Ufita e pomodorini al profumo di menta. A seguire la Cosacca Irpina di Michelangelo Casale, ormai un classico legato ad antiche tradizioni, condita con pomodoro San Marzano Dop e Carmasciano. Per i suoi impasti Michelangelo si avvale delle farine del Mulino Vigevano, azienda nota per aver studiato un procedimento esclusivo brevettato che prevede l’estrazione a freddo e la macinazione a pietra, in modo da conservare la vitalità ed i principi attivi del germe di grano. 20170516_2247190Una pizza ineccepibile, semplice ed essenziale, ma di una piacevolezza estrema. Si è poi passati ad una pizza leggermente più impegnativa, la pizza con la genovese di Ciro Casale della pizzeria Pulcinella “da Ciro” di Mugnano del Cardinale realizzata con cipolla ramata di Montoro e spuma di pecorino avellano. Ciro Casale ci racconta con orgoglio ed emozione di aver preparato per tutto il pomeriggio la sua genovese con cipolla ramata di Montoro. Sicuramente insolita come pizza, in questo caso la farina usata per l’impasto è stata quella del Mulino Caputo. Prima della dolce conclusione viene servita l’ultima pizza, anche questa firmata da Michelangelo Casale, La campagna irpina, una sua invenzione, una zuppa inglese salata, asparagi selvatici delle montagne irpine e tartufo nero irpino. Interessanti le birre scelte in abbinamento, giocando anche qui su una realtà legata al territorio, con 3 differenti etichette del birrificio artigianale Acrobat di San Michele di Serino di Rino Piano che ha portato in tavola. Molto piacevole e beverina la Speltology in stile Golden Ale molto beverina, dal carattere leggermente amaro la Are, un’american Ipa, e la Please Bleed, in stile American Amber Ale, connotata da una struttura leggermente maggiore e con un finale amaro e deciso.

    Non poteva mancare la coccola finale, la scelta non poteva essere migliore, sono stati infatti serviti in versione monoporzioni, i dolci cubi di Carmen Vecchione di Dolciarte, una garanzia. Gustosi bocconcini proposti in tre varianti: sottobosco, speziato e caffè e latte. Grande equilibrio e armonia dei sapori. Questo è stato solo un piccolo assaggio, una premessa che ha cercato di incuriosire e di stimolare il pubblico alla continua scoperta dei tanti artigiani del luogo.

    Mercoledì 7 giugno apre la pizzeria “Fresco Caracciolo”

    Pubblicato da aisnapoli il 31 - maggio - 2017 Commenta

    antonio-tronconeIl 7 giugno inaugura il quinto nato in famiglia: dopo i locali di Roma, Londra, via Partenope e Vomero a Napoli, alle ore 20.30 apre “Fresco Caracciolo”, in via Caracciolo 14/b.
    Davanti alla splendida cornice del golfo partenopeo, il locale gioca la sua scommessa con un importante pizzaiolo: Antonio Troncone – a bottega da Enzo Coccia per alcuni anni – garanzia di una pizza eccellente, con grande attenzione agli impasti e ai prodotti di assoluta qualità.
    L’obiettivo è di giocare tutte le carte che offre l’agricoltura campana sulla materia prima, combinandola alla tradizione partenopea e all’ esperienza di Antonio e del suo team.
    Tante le novità, dalle insalate colte direttamente dai campi di uno chef, all’accordo con un’ importante maison di champagne francese, ma soprattutto “Fresco Caracciolo” è la prima pizzeria in Italia a sostenere la nascita di un nuovo “Presidio Slow Food”.
    “Buono, pulito e giusto“: il nuovo locale napoletano sposa in pieno il motto dell’associazione e la sua filosofia per un cibo di qualità, che rispetta l’ambiente, chi lo produce e chi lo consuma.
    Grazie alla collaborazione tra “Fresco Caracciolo” e “Slow Food Campania”, il pomodorino “Verneteco Sannitico”, varietà beneventana che ha la particolarità di crescere in inverno, diventerà un nuovo Presidio, selezionato tra i prodotti dell’”Arca del Gusto”, l’archivio dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici a rischio di estinzione realizzato da Slow Food in tutto il mondo.
    La serata di inaugurazione ospita per il brindisi il vincitore del “Napoli Wine Challenge” alla recente kermesse “Vitigno Italia” per la categoria spumante: il Caprettone di Casa Setaro.

    Conferenza stampa ore 19.30
    Inaugurazione ufficiale ore 20.30

    Ufficio Stampa
    Tel: +39. 081 552 93 99
    Event Planet s.r.l.
    www.eventplanet.it
    Mail: press@eventplanet.it

    Presentazione pizze per l’estate 2017Grande festa per la 5° edizione di “Una Pizza per l’Estate by Mulino Caputo” che ha visto riunirsi, a Napoli, sulla terrazza della Pizzeria Palazzo Petrucci di Piazza San Domenico, 10 pizzaioli, tra emergenti e affermati, ma tutti di altissimo profilo.
    Ai quali si è affiancato, come ogni anno, il Maestro pasticcere Sal De Riso che, per l’edizione 2017 della kermesse, ha presentato il suo “Bacio Caraibico”.
    In abbinamento con le pizze proposte, le birre artigianali “Syrentum” e “Parthenope” del Birrificio Sorrento.
    Questo appuntamento di inizio stagione offre ai pizzaioli l’opportunità di condividere esperienze e confrontarsi su tecniche e innovazioni. Una sorta di stati generali di metà anno, fortemente voluti dall’ Ad del Mulino Caputo, Antimo Caputo: “Perché l’arte dei pizzaiuoli è antica, ma si rinnova sempre. Perché da noi, a Napoli, in Campania, chi ha raggiunto i vertici non è geloso dell’esperienza acquisita ma ama trasmetterla alle nuove generazioni. Ed è questo lo spirito che ci anima anche nel corso del Campionato del Mondo dei Pizzaiuoli, la cui XVI edizione si terrà a Napoli il 19, 20 e 21 giugno”.
    Ma, se in passato, fuori da Napoli, la pizza si chiamava così anche quando lontana dai parametri partenopei di bontà e digeribilità, dovuti alla scelta degli ingredienti e alla maestria dei pizzaioli, oggi tutti hanno capito che la qualità dei prodotti utilizzati, dalla farina alla farcitura, è un elemento fondamentale.
    Proprio dalla città partenopea, grazie al confronto con grandi chef, primo fra tutti, Gennaro Esposito, il due stelle Michelin de la “Torre del Saracino”, nel giro di pochi anni, la pizza si è evoluta, grazie alla continua ricerca di prodotti di eccellenza, dai pomodorini alle alici, dal fior di latte alla ricotta fino alle verdure di stagione e ai presidi Slow Food.
    Ecco quali sono le nuove proposte presentate a Napoli per l’estate 2017: il calzone al forno di Gino Sorbillo con la farina Biologica di Mulino Caputo; Estate nei Campi di Valentino Tafuri della Pizzeria Artigianale Tre Voglie di Battipaglia, con lievitazione indiretta e 32 ore di maturazione a temperatura ambiente; A’Brun, la pizza fritta aperta (a bruschetta) di Isabella De Cham di 1947 Pizza Fritta di Napoli; Fiori di zucca e alici, con le alici di Agerola è la proposta di Carlo Sammarco della Pizzeria 2.0; Gaetano Genovesi, dell’omonima pizzeria napoletana, ha proposto Terronia, con insalata di pomodori di Sorrento a Fresco; San Pasquale, dal nome delle omonime zucchine vesuviane, è la pizza proposta da Antonio Troncone della Pizzeria Fresco Caracciolo; Luca Castellano, di Castellano Le Pizze di Luca dei Colli Aminei, ha proposto VerdEstate, con farcitura di crema di peperoncini verdi; Cilento d’Estate (mi è scappato il tonno nell’orto), con mozzarella nella mortella e tonno di Palinuro è la pizza di Paolo De Simone della Pizzeria DaZero di Vallo della Lucania; Diodato Pironti, pizzaiolo del Bistrot Sal De Riso di Minori, ha proposto una tricolore Pizza Italia, farcita con pesto di basilico, mozzarella di bufala e datterini; Ivan Panico, pizzaiolo della Pizzeria Palazzo Petrucci ha presentato una Pizza Caponata con melanzane, olive bianche e sedano.

    [Copyright foto di Stefano Renna e Roberta De Maddi]

    8 Giugno, Napoli Tramonti a/r Eccellenze Campane

    Pubblicato da aisnapoli il 31 - maggio - 2017 Commenta

    whatsapp-image-2017-05-24-at-12-29-30Napoli Tramonti a/r a Eccellenze Campane

    Giovedì 8 giugno il maestro napoletano Guglielmo Vuolo incontra il pizzaiolo tramontano Francesco Maiorano a Eccellenze Campane in un evento dedicato al Pomodoro Re Fiascone e a due pizzaioli uniti dall’amore per la pizza e gli ingredienti del territorio.

    Si inizia alle ore 19,00 con “Bentrovato Re Fiascone”, incontro moderato da Monica Piscitelli, giornalista storyteller della Storia dei Pizzaioli di Tramonti con la partecipazione di Achille Scudieri, Direttore Generale Eccellenze Campane; Carmela Rita Abagnale, Responsabile del Progetto Alleanza Slow Food dei Cuochi e Pizzaioli della Campania e Basilicata; Rino Silvestro, Fiduciario della Condotta Slow Food Napoli; Andrea Ferraioli, Fiduciario Slow Food della Condotta Costa d’Amalfi; Vincenzo Savino, Assessore al Turismo del Comune di Tramonti; Patrizia Spigno, ricercatrice; Vincenzo Sannino, Presidente Associazione Acarbio-Re Fiascone; Guglielmo Vuolo, Pizzaiolo dell’Alleanza ad Eccellenze Campane; Francesco Maiorano, Pizzaiolo dell’Alleanza a Tramonti (Pizzeria San Francisco).

    A seguire alle ore 20,00 la degustazione delle due Pizze della Alleanza Slow Food ideate da Vuolo e Maiorano e 3 altre creazioni originali, oltre al dolce conclusivo. Questo il menù:

    SCUGNIZIELLI VUOLO con Cicoli, ricotta di Bufala campana e pepe nero

    PIZZA DELLA ALLEANZA “TRAMONTI CILENTANI” di F.MAIORANO con Antico Pomodoro Re Fiascone, salamino artigianale piccante, ricotta di Tramonti e Carciofino Bianco Di Pertosa

    PIZZA DELL’ ALLENZA “AL PASCOLO” di G.VUOLO. Pizza bianca con Mozzarella di Bufala campana, barbe di finocchio, olive Caiazzane da mensa , Alici di Menaica , limone grattugiato sorrentino e crunber di biscotto di pane integrale

    META’ E META’. MONTANARA E TRAMONTANA

    “TERRA MIA” F.MAIORANO

    pizza con farina integrale, pomodoro e filetti Re Fiascone, aglio origano e olio extravergine di olive di Tramonti, e alici di Menaica

    “MONTANARA DI RE UMBERTO” di G.VUOLO

    Fritta con ricotta di Bufala campana, salsa di Re Fiascone, basilico e Fior di Latte agerolese

    Il dessert “DOLCE ALLEANZA L’AMICIZIA NAPOLI TRAMONTI” – Francesco Maiorano e Guglielmo Vuolo

    In abbinamento le Birre Maneba. Ticket di partecipazione: € 20,00 per i non soci, € 18,00 per i Soci Slow Food. Posti limitati. Prenotazioni: info@eccellenzecampane.it

    Napoli Tramonti Andata e Ritorno dà poi appuntamento a Tramonti, in Costiera Amalfitana, dove i due artigiani si ritroveranno ancora sul tema Pomodoro Re Fiascone, Antico Pomodoro di Napoli e Fior di Latte nel segno dell’Alleanza dei Cuochi.

    Dal 2 giugno “1947 Pizza Fritta” raddoppia

    Pubblicato da aisnapoli il 31 - maggio - 2017 Commenta

    vincenzo-durante-e-isabella-de-chamDal 2 giugno “1947 Pizza Fritta” raddoppia nel cuore di Napoli
    Nuovo locale per Vincenzo Durante e Isabella De Cham

    Trenta coperti distribuiti su due livelli e frittura a vista: ecco la nuova sfida di Vincenzo Durante e della giovanissima “lady della pizza fritta” Isabella De Cham che nel nuovo “1947 Pizza Fritta”, ubicato anch’esso come il primo locale in via Pietro Colletta a Napoli, intendono proporre il loro apprezzatissimo prodotto con maggiore comfort per tutti.
    Il menu contempla, oltre a qualche sfizio da consumare come antipasto, una ventina di pizze fritte divise in tre sezioni: si spazia dalle classiche alle speciali passando per le stagionali. Tra le speciali, accanto alla già molto richiesta Re Sole con pomodorini gialli, provola, salame e provolone del monaco, fa il suo ingresso la nuova e freschissima ‘Na Bruna che ha come ingrediente principale il coronello di stoccafisso.
    Completa la proposta una piccola selezione di vini, bollicine e birre, oltre all’imprescindibile Marsala all’uovo, con cui accompagnare adeguatamente i fritti.

    Il locale
    Vincenzo Durante dà vita al primo “1947 Pizza Fritta” nel dicembre del 2014 in via Pietro Colletta, 16, di fronte alla storica pizzeria Da Michele. L’anno, contenuto nel nome, non fa riferimento alla data di fondazione del locale ma richiama il periodo del dopoguerra in cui la pizza fritta si diffonde enormemente a Napoli. Isabella De Cham fa il suo ingresso nella squadra del locale nel 2015 e a lei si deve il perfezionamento degli impasti fino a ottenere l’attuale prodotto caratterizzato da una grande leggerezza.

    1947 Pizza Fritta
    Via Pietro Colletta, 29-31
    Napoli
    Tel. 081 18570976 – 333 4008562
    Email: 1947pizzafritta@gmail.com
    Chiuso la domenica

    Contatti stampa
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    Email: laugam@libero.it