Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 06 feb 2015 al 06 feb 2015 alle ore:20:30

      6 Febbraio, LIS NERIS Wine Experience a Villa Posillipo con l’AIS Napoli

      Mancano: 8 giorni e 03:13 ore.
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    • dal 03 mar 2015 al 03 mar 2015 alle ore:20:00

      In partenza il 3 Marzo Corso Sommelier a Villa Posillipo nei Campi Flegrei

      Mancano: 33 giorni e 02:43 ore.
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    Genesis

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - gennaio - 2015 Commenta

    binocular006Di Luca Massimo Bolondi

    Gli esseri umani sono onnivori: traggono nutrimento dal sapere razionale, dalla logica, dalle metafore, dai sogni. Persino negli alimenti quotidiani, appena si allontana il problema della sopravvivenza, cosí urgente ai poveri e agli antichi, essi cercano i sapori e gli aromi. Gli uomini hanno imparato che una alimentazione incompleta espone a degenerazioni e malattie, rendendo l’organismo vulnerabile e accorciandone l’aspettativa di vita.

    In principio ecco il caos. Da ogni parte appare una massa indistinta e fluida, un plasma opaco sempre piú caldo, tutto un fermentare tumultuoso, in cui la materia e i gas si fondono e si separano continuamente. L’oscuritá é solcata da lampi e tensioni elettrochimiche, mentre la massa é percorsa da correnti improvvise e da parti dense in movimento. Indagando la materia piú da vicino, si scoprono gli elementi e si possono osservare, nell’intimo, gli accadimenti. Appare un cosmo in cui brulica la vita, brillano come stelle i cristalli, disciolti negli acidi inorganici; nello spazio tra di essi, come i corpi spenti dei pianeti, i sali minerali compongono fluide strutture. Vagano come asteroidi i corpuscoli addensati di pigmenti e precursori di cristalli, disciolti in un tiepido e dolce brodo.
    lorenz_attractorNel plasma di questo caos primigenio si svolge una caccia senza tregua: lunghe catene di composti di carbonio fluttuano inermi, inseguite, analizzate, selezionate e poi spezzate e assorbite da cellule minuscole e attivissime. Non tutte le molecole sono commestibili, le piú fortunate sono protette da legami forti, che impediscono l’attacco. Per questo sopravviveranno alla caccia e rimarranno a fluttuare nel liquido finale, a riposo. Per le altre non vi é salvezza. Finché la temperatura è sopportabile e l’atmosfera non è satura di alcol, le cellule avranno forza per condurre la caccia. Si fermeranno solo con l’esaurimento delle prede, o in condizioni ambientali proibitive. E sono le stesse cellule a rendere l’ambiente ostile. Il gas, il calore, l’alcol che saturano l’atmosfera sono infatti il prodotto della loro attivitá.
    E mentre nel tino si svolgono gli eventi tumultuosi, si puó osservare, distaccando lo sguardo, per avere una visione dell’insieme, l’ambiente d’intorno. Sul tavolo magari c’é un appunto, con la formula della fermentazione, un ciclo completo di scambi e trasformazioni con una partenza e un arrivo, che si potrebbe immaginare perfetto, tanto di zucchero diventa tanto di alcool, con emissione quantificabile di gas carbonico e di calore, passando per la formazione di molecole intermedie. Da manuale. Solo da manuale. Nella realtá una parte degli scambi é destinata a compiersi in modo incompleto, un’altra parte puó non compiersi affatto, la formula, cosí determinata nella sua astrazione cartacea, nel tino lascia spazio alle probabilitá: una gran parte del caos ribollente diverrá una soluzione alcolica, una parte rimarrá intatta e lascerá un residuo zuccherino, un’altra parte ancora donerá, grazie all’imperfezione del ciclo, un destino evolutivo tutto da sperimentare. Oltre a regalare aromi e sapori. Per questo, accanto al foglio con la formula, c’é una pipetta di vetro, da saggio.
    uva-fermentazione-vinoMa aromi e sapori, come ben sanno gli studenti di tutte le etá che s’applicano alla materia delle bevande alcoliche, non vengono solo dal ribollir dei tini. Ci sono un prima e un dopo, una matrice agricola nella materia prima che andrá nel fermentino e un’opera di elevazione a perfezionare il prodotto fermentato.
    Bagnata dalla rugiada mattutina, il suolo odora di argilla e fresco, sale e muschio verde. Questa terra scura che si incolla alla zappa e macchia le dita, sapida e grassa, cosí diversa da quella terra gialla che sa di sasso e di paglia, di polvere e cloro, calcinata dal sole, che scorre dalla mano e lascia un velo come di sabbia fine. Queste sono solo due delle terre possibili, esperienza dice che se ne trovano tante nel mondo, ognuna foriera di un apporto diverso alla pianta ed al frutto.
    Per non dire, che in una parola appena, del calore del sole, ogni giorno e in ogni luogo diverso, la giacitura del suolo, l’ordine e lo sviluppo della pianta, la natura di questa ed il suo frutto. La nuvola, la pioggia, il moto dell’aria, gli odori e le sostanze che l’aria porta con se. Magari gli stessi che in questo momento profumano il cortile dove il contadino e il suo enologo siedono insieme a parlare di come potrá venire il prossimo, davanti a un bicchiere di quello dell’anno passato.
    Se un fisico, un chimico e un matematico, presi dal gioco ed ebbri alla follia, si cimentassero nel racchiudere in una formula tutti gli elementi e le relazioni tra di essi, nel tempo, per dire ecco come si ottiene questo vino, birra, sidro, liquore od acquavite, il risultato avrebbe la forma di un serpente dalle molte teste, che si snoda lungo la terra e che fisserebbe con occhio cristallino e ipnotico la sua preda. Sei tu forse che desideri sapere se l’equazione ammette soluzioni? Sei forse tu quello che desidera il controllo della genesi, determinata in ogni suo punto? Come asseriva Voltaire, il grande disegno é di dio, ma il diavolo sta nei particolari.

    Nuova Edizione del Corso di “Wine Business”

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - gennaio - 2015 Commenta

    Locandina Wine BusinessNuova Edizione del Corso di “Wine Business“!

    Scadenza domande: 16.01.2015 – inizio lezioni: 30.01.2015

    Un’autorevole, prestigiosa e “unica” offerta formativa per approfondire, ragionare e discutere del governo e della gestione dell’azienda vitivinicola… ecco il bando

    pietro parisiPietro Parisi. Un cuoco contadino, i volti della sua terra
    di Marotta&Cafiero Editori

    Il libro di Pietro Parisi, appena edito da Marotta&Cafiero, non è il solito libro di cucina, non è la biografia di uno chef che ha avuto maestri eccellenti e successo. Non è l’ennesima raccolta di ricette, ma è un omaggio al lavoro semplice e antico del contadino, un omaggio alla terra di Palma Campania, culla di origine di Parisi, e ai prodotti buoni che ne derivano.

    Pietro, figlio di contadini e cuoco, racconta i volti dei suoi fornitori: piccoli agricoltori e artigiani che gli assicurano ogni giorno le produzioni migliori. C’è Assunta che è la signora dei Friarielli, e c’è Paolo che è l’uomo delle mozzarelle, “mani enormi e sguardo vivace”. Nel racconto affiorano i ricordi dell’infanzia, della nonna Nannina, sua maestra di vita e di cucina, e di riti familiari come la preparazione delle buatte di pomodoro.

    In questo modo personalissimo, Pietro racconta il territorio, le tradizioni contadine del suo popolo malgrado l’avanzata di cemento e mode contemporanee. E racconta la ricchezza agro alimentare della Campania, di questo fazzoletto di terra compreso tra il Vesuvio e gli appennini dell’Irpinia, l’agro Nolano e l’agro Nocerino Sarnese.

    Dal pomodoro San Marzano all’erba pucchiacchella, il libro restituisce una Campania felix, di sapori e piccole produzioni che rischiano di essere dimenticate, e di tradizioni secolari, tramandate di famiglia in famiglia, come la “buatta” e la cucina degli avanzi.

    Ne viene fuori un messaggio profondo che è il rispetto per la propria terra, l’approccio etico e solidale verso chi lavora e produce.

    Completano il libro una serie di ricette semplici e di antica tradizione.

    INFO
    Pietro Parisi. Un cuoco contadino, i volti della sua terra.
    Marotta&Cafiero Editori
    Dicembre 2014. Pagine 112. Prezzo: 20 euro
    Contributi di Corrado Formigli e Elsa Di Gati
    Foto di Vittorio Guida

    Ufficio stampa
    Dipuntostudio.it T. 081 681505

    I venerdì Jazz in Cantina al Cieddì di Portici

    Pubblicato da aisnapoli il 9 - gennaio - 2015 Commenta

    VENERDì 9 JAZZ IN CANTINAI venerdì Jazz in Cantina al Cieddì di Portici
    Venerdì 9 gennaio è con il Jazz Light Trio

    Il ristorante Cieddì di Portici è in pieno fermento dopo l’arrivo in cucina dello chef Nunzio Spagnuolo che sa interpretare in maniera raffinata e con una certa leggerezza una cucina dai colori mediterranei, coniugata soprattutto tra orto e mare del Vesuvio. Come è da sempre nello stile del ristorante porticese. Il direttore e sommelier Gino Oliviero dedica una attenzione maniacale alla selezione dei vini da porre in cantina dove, tra l’altro, è allestito un tavolo dedicato a cene intime tra appassionati del settore. La ricerca delle etichette riflette la personalità di chi ha grande passione per i vini di carattere, che spaziano dalle piccole chicche poco conosciute e ricercate con il piacere della scoperta, fino ad ampliarsi alle bottiglie cult del vino italiano ed oltre, con stuzzicanti riferimenti alle maison di champagne. Cavalcando il filone della grande passione per i vini, il Cieddì vuole aprire al pubblico lo spazio della cantina dando la possibilità di viverlo insieme agli ospiti dal momento dell’aperitivo, al pranzo fino alla cena. Così alla Cantina del Cieddì è stato dedicato un menù easy e veloce, con proposte chip & chic, che vanno dal panino d’autore, alle zuppe di stagione, ai taglieri di salumi e formaggi, ai primi della tradizione napoletana. A tal fine nasce l’iniziativa Jazz in Cantina, spazio tra musica, cibo e buon vino, mirata a promuovere il nuovo format della cantina. Inaugurato in occasione degli auguri per l’ultimo dell’anno con un buon riscontro di pubblico, riprende i venerdì in jazz con il Jazz Light Trio: musica live, piatto del giorno e vino al bicchiere euro 15. Sarà inoltre possibile scegliere le vivaci proposte del menù e, se un bicchiere di vino fosse troppo poco, ampia è l’offerta della carta vini.

    Prenotazioni al numero 7752502
    Il ristorante Cieddì è in via Pagliano 5 Portici (NA).

    Ciao Pino

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - gennaio - 2015 Commenta

    Notte astretta pe’ chi vvo’ durmì, chiude l’uocchie e nun riesce a capì

    …e questa notte ti ha portato via.

    Ciao Pino!

    10869568_1541083026144454_3925891988747189775_oPRESENTAZIONE CALENDARIO 2015
    Anche quest’anno La Bottega dei Semplici Pensieri presenterà il proprio CALENDARIO 2015 presso, il complesso Hotel Ristorante CALA MORESCA di Bacoli.
    Il CALENDARIO, giunto alla III^ edizione, anche quest’anno è stato interamente realizzato attraverso le esperienze vissute dai Ragazzi della Bottega muovendo i primi passi nel difficile ambito del mondo del lavoro dove la collocazione di persone diversamente abili ed attraverso la visita nei siti di interesse storico e culturale. Rappresenta sicuramente un elemento innovativo.
    Alla presentazione del CALENDARIO sarà offerta una cena preparata e servita dagli stessi ragazzi della Bottega. Il calendario racconta  attraverso foto e descrizioni la loro esperienza pratico-formativa presso alcuni ristoranti napoletani, le visite culturali e i momenti di svago che li hanno coinvolti.   Il lavoro ha lo scopo di offrire uno spaccato della realtà della Bottega dei Semplici Pensieri raccontando in forma colloquiale  l’attività  e i progressi dell’associazione. Rappresenta un modo  per avvicinarsi alla quotidianità di tanti con un mezzo semplice e simpatico come è in fondo un calendario .Vi aspettiamo  presso lo splendido complesso di Bacoli per un buffet servito dai ragazzi della Bottega e per  brindare insieme al nuovo anno.

    L’appuntamento è il giorno 10 gennaio 2015 alle ore 19.30 all’Hotel Ristorante CALA MORESCA.

    Per info e prenotazioni:
    e-mail: labottegadeisemplicipensieri@live.com
    cell.: 3346538553 – 3477653504

    Tramonti

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    in collaborazione con

    Cantine APICELLA E Azienda Agricola MONTE DI GRAZIA

    Presenta

    “LA TERRA DEI…VINI!”

    Degustando nel nostro territorio n.05

    A un tiro di schioppo dalla patinata Amalfi, meta ambita del jet set internazionale, si cela una realtà rurale di sorprendente bellezza: Tramonti, il cuore agricolo della costiera amalfitana, testimonianza autentica del ruolo primario che la vigna ha sempre avuto in Campania. Ripide terrazze scavate nei fianchi delle montagne da tenaci vignaioli che, con passione e ostinato lavoro, hanno provveduto alla custodia e al recupero di vitigni autoctoni allevati con maestose pergole ultracentenarie.
    L’appuntamento è per il 17 gennaio 2015 alle ore 09.00, presso il parcheggio Brin di Napoli, poi trasferimento in pullman gran turismo in direzione Tramonti per la visita alle aziende Apicella e Monte di Grazia, e rientro in serata a Napoli.

    In mattinata è previsto l’arrivo in azienda con Prisco Apicella che ci accompagnerà nella visita ai vigneti secolari e subito dopo l’accoglienza in cantina con la spiegazione del processo produttivo e l’aperitivo con il Tramonti Bianco Colle Santa Marina. Poi il pranzo per i partecipanti alla “Terra dei…Vini” con le tipiche pietanze della cucina di territorio: pizzette fritte al corbarino, zuppa di farro e fagioli con cotica, ricottina dei Monti Lattari e verdure di stagione.In abbinamento Costa d’Amalfi Rosato, Tramonti Rosso, e infine A’Scippata Riserva 2009 Costa d’Amalfi Tramonti.

    Nel primo pomeriggio lasceremo le cantine Apicella per proseguire con il nostro itinerario alla volta dell’azienda Monte di Grazia dove troveremo Alfonso Arpino per la visita alle vigne aziendali con degustazione in cantina del Tramonti Rosso.

    17 Gennaio ore 9.00 Parcheggio Brin, Napoli.

    Il ticket di partecipazione è di € 24,00, che comprende il viaggio A/R in pullman GT e la degustazione di vini e di prodotti tipici di produzione propria.

    Per info e prenotazioni Ernesto Lamatta tel. 3287033333 mail: ernesto@lamatta.net

    Prenotazione obbligatoria ed impegnativa. Si raccomanda la massima puntualità

    AugurAIS…Un brindisi a tutti Voi!

    Pubblicato da aisnapoli il 31 - dicembre - 2014 Commenta

    brindisiCari Associati,
    la complicità dell’atmosfera festosa e conviviale, che in queste ore aleggia nelle nostre case e nei nostri pensieri, costituisce un buon presagio per accogliere il nuovo anno con responsabile ottimismo.
    Le attestazioni di stima, di riconoscenza e di incoraggiamento che ci giungono da più parti confermano la sempre più elevata considerazione di cui gode la nostra Associazione, una credibilità guadagnata sul campo grazie alla competenza e alla serietà dimostrate nel tempo, unite alla capacità di saperci donare agli altri con generosità e altruismo.
    Nel bilancio del periodo appena trascorso possiamo annotare un sensibile incremento del numero degli iscritti e dell’attività didattica, l’ampliamento e l’ottimizzazione dell’offerta formativa, il consolidamento del nuovo progetto editoriale che fa capo a VITAE. Malgrado le innumerevoli criticità che abbiamo dovuto affrontare, molte sono state le opportunità per gioire e ancora di più saranno quelle che ci attendono nel nuovo anno.
    Il 2015 sarà per tutti noi un anno magico, perché festeggeremo il cinquantesimo anniversario del nostro sodalizio con una serie di eventi lungo tutta la Penisola che culmineranno il 7 luglio a Milano, dove la nostra Associazione è stata fondata nel lontano 1965, mentre la città e l’intero circondario saranno in pieno fermento per le attività dell’EXPO, un appuntamento planetario dedicato a un tema a noi particolarmente caro e affine.
    Siamo convinti che il ricordo delle origini e del lungo percorso che ci ha portati a essere i più autorevoli divulgatori della cultura del vino alimenterà ancor di più la forte coesione che già oggi regna al nostro interno, nella speranza di poter trasmettere una ventata di contagioso entusiasmo all’intero Paese. Del resto, noi dell’AIS siamo da sempre un variegato microcosmo di culture, professioni, linguaggi e molto altro ancora, in grado di rappresentare l’Italia, non solo quella del vino, con fierezza e orgoglio.
    Allo scoccare della mezzanotte dedicheremo il nostro brindisi più speciale a tutti Voi, che con la vostra vicinanza ci fate percepire la positività di sentimenti che vi anima e la disinteressata dedizione all’Associazione Italiana Sommelier.
    Buon Anno, Amici cari.
    Antonello Maietta