Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 23 nov 2017 al 23 nov 2017 alle ore:20:00

      23 Novembre, Napoli si tinge di giallo con il Collio day

      Mancano: 5 giorni e 10:56 ore.
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    22528311_922709171212679_458148398727179611_nMINI CORSO AIS WINE & FOOD EXPERIENCE

    Da Martedi’ 7 Novembre. Sei appuntamenti.
    Villa Volpicelli Via Ferdinando Russo n.23

    Info e prenotazioni 3201513845

    Un percorso esperienziale con i docenti dell’Associazione Italiana Sommelier finalizzato alla conoscenza del metodo di abbinamento Cibo-Vino con l’approfondimento delle tematiche legate alla stagionalità delle materie prime e del mercato di prossimità grazie a incontri “ravvicinati” con il contadino e il pescatore e la partecipazione, come special guest, di Pasquale Palamaro, chef stellato di Indaco, ristorante de L’Albergo della Regina Isabella di Ischia.

    Martedi’ 7 Novembre ore 20.45
    Prima lezione: La Tecnica di Degustazione
    Dalla vigna alla tavola. La degustazione nelle tre fasi: analisi visiva, i colori del vino; analisi olfattiva, i profumi del vino; analisi gusto-olfattiva, le sensazioni gusto-olfattive, tattili e retronasali.
    Tre vini di differente tipologia in degustazione.

    Martedi’ 14 Novembre ore 20.45
    Seconda lezione: Il Mare di Pasquale Palamaro
    Lo spumeggiante mondo delle bollicine: Metodo Classico e Metodo Martinotti.
    Tema: Lo Chef stellato va al mercato del pesce, l’incontro con il pescatore di Posillipo.
    Abbinamento: La Rana pescatrice con due vini in degustazione.

    Mercoledi’ 22 Novembre ore 20.45
    Terza lezione: l’Abbinamento Cibo-Vino
    Cenni sull’evoluzione dell’abbinamento Cibo-Vino. Il metodo italiano e la sua filosofia: i principi della contrapposizione e della concordanza. Come abbinare il vino al cibo in funzione delle differenti caratteristiche organolettiche.
    Tema: L’ incontro con il contadino, l’orto a Km Zero e la stagionalità dei prodotti.
    Abbinamento: I prodotti dell’orto con due vini in degustazione.

    Martedi’ 28 Novembre ore 20.45
    Quarta lezione: I dolci autunnali e il cioccolato, tipologie, caratteristiche organolettiche e abbinamenti.
    Abbinamento: i dolci con due vini in degustazione.

    Martedi’ 5 Dicembre ore 20.45
    Quinta lezione: A cena con Pasquale Palamaro, lo show cooking d’intimità, a tu per tu con lo Chef stellato.
    La piramide della qualità vitivinicola: occhio all’etichetta. Come orientarsi tra Igt, Doc e Docg.
    Abbinamento: La triglia di scoglio con due vini in degustazione.

    (Data da definire) Sesta lezione: visita in azienda vitivinicola, lezione “open air” per conoscere le tecniche di allevamento della vite e i processi di vinificazione.
    Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Ais Campania.

    Corso a numero chiuso, è necessario iscriversi entro il 27 Ottobre.

    Cinque giorni in Borgogna: il terzo giorno

    Pubblicato da aisnapoli il 25 - ottobre - 2017 1 Commento

    Di Federica Palumbo
    Giorno 3: Nuits St. Georges – Pommard – Volnay – Meursault
    La giornata inizia con la visita al Domaine Chicotot a Nuits St-George, cittadina vivace della Cote des Nuits (cui deve il nome) che vanta ben 41 Premier Crus e 34 Lieux-Dits. Veniamo accolti dal capostipite George, oltre 40 anni di attività in vigna e in cantina, oggi “in pensione”, come lui stesso confessa senza crederci molto tuttavia, ed una passione irrefrenabile per i vini dell’Etna (Etna è infatti il nome del loro enorme cane)! Con la battuta sempre pronta (soprattutto sulle donne) ci spiega quanto sia difficile ed emozionante fare il vino (passateci l’espressione un po’ elementare). Il Domaine ha, negli anni, convertito tutto il patrimonio viticolo al biologico, patrimonio che comprende anche alcuni appezzamenti a Pommard e Ladoix. In vigna c’è Clement il figlio di George e in cantina Pascale, alsaziana d’origine, moglie di George e alchimista vinificatrice. Lieviti indigeni, brevi macerazioni e lunghe fermentazioni a freddo sono le regole della vinificazione per il Domaine, condite da maturazioni in botti di terzo e quarto passaggio affinché il “legno non morda il vino” (cit. di George). Lungi dal voler ragionare di massimi sistemi, va detto che i vini di Chicotot sono incredibilmente “attraenti”, più volte George li definisce una “jeune damoiselle” (giovane donna) per il loro carattere accattivante e sensuale (e noi concordiamo!).
    Lasciamo George per visitare le vigne di Pommard e Volnay.
    Si dice che Madame Leroy (Lalou-Bize Leroy per lungo tempo artefice dei destini del Domaine della Romanée-Conti, oggi splendida 80 enne leggendaria produttrice di splendidi ed unici vini nelle due Côtes) descriva i vini di Pommard come il campanile della sua chiesa: dei parallelepipedi! Porbabilmente i vini rossi più tannici e robusti della Côte d’Or. Qualcuno potrebbe definirli “maschili” in contrapposizione ai più leggeri e delicati Volnay. Per secoli Pommard è stata considerata patria dei pinot nero più tipici di Borgogna: colore rosso profondo, corredo aromatico potente, vini solidi ed affidabili che riempiono la bocca proprio come il nome del Village. Già nel Medioevo, i vini di Pommard costituivano il termine di paragone di tutti gli altri ivi prodotti.
    Le vigne sembrano non avere riparo né dal vento né dal sole, eppure giacciono risplendenti su un terreno che appare più rosso dei precedenti.

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    La chiesa di Pommard ed il suo campanile

    Volgiamo a Volnay, l’alter ego femminino di Pommard. Volnay, appollaiata sulla collina di Chaignot, in alto nella Côte de Beaune, si sviluppa lungo un corridoio stretto e ripido ad una altitudine che oscilla tra i 230 e i 280 metri. La collina è orientata in modo che i vigneti si trovino a sud-est invece che ad est. Qui il terreno, come sempre ricco di calcare, assume colorazioni quasi rosate. Ciò che, in ogni caso, continua ad affascinare i nostri occhi è l’inesorabilità di queste vigne, un mare verde e fitto che occupa completamente il campo visivo: emozionante! I vini sono di straordinaria eleganza e discrezione (con qualche piccola eccezione), insomma: less is more!

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    Volnay – vigne

    Terminiamo la nostra lunga giornata a Meursault, che potremmo ironicamente definire “la rivincita dei bianchi”: la bacca bianca domina l’intera denominazione. Il primo vigneto venne impiantati in questo splendido territorio nel 1098 dai monaci dell’Abbazia di Citeaux. Per la prima volta dall’inizio del viaggio visitiamo dei vigneti “cittadini”, posti all’interno delle proprietà e dei domaines del villaggio. Un esempio su tutti: lo Chateau de Citeaux, posto di fronte all’appuntito campanile della Chiesa di San Nicola, ed oggi hotel de charme, cinge tra le sue mura un clos di proprietà esclusiva di Philippe Bouzereau. La visita più rilassante nella giornata più calda dell’intero viaggio, condita da una piacevole sosta “caffè ristretto” all’ombra della Chiesa: indimenticabile!

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    Campanile della Chiesa di San Nicola

    Qui il secondo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/23/cinque-giorni-in-borgogna-il-secondo-giorno/

    Qui il primo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/20/cinque-giorni-in-borgogna-il-primo-giorno/

    30 ottobre, Radici vesuviane alla Masseria Guida

    Pubblicato da aisnapoli il 25 - ottobre - 2017 Commenta

    30-ottobre-radici-vesuvianeIl 30 ottobre “Radici vesuviane” alla Masseria Guida di Ercolano:
    eccellenze del food and wine unite per rimboschire il Vesuvio

    Lunedì 30 ottobre dalle ore 19,00 presso la Masseria Guida di Ercolano appuntamento con Radici Vesuviane, una serata che vedrà le eccellenze del food and wine dell’area del Vesuvio riunirsi per una finalità benefica. Scopo di questo evento, organizzato dalla Masseria in collaborazione con Laura Gambacorta e Fabio Oppo, è, infatti, raccogliere fondi per acquistare alberi da ripiantare sul complesso Vesuvio – Monte Somma, fortemente danneggiato dalla lunga serie di incendi che si sono succeduti nel corso dell’estate appena terminata.
    L’evento vedrà la partecipazione di alcuni dei migliori chef dell’area vesuviana nonché di pizzaioli, pasticcieri e artigiani del gusto in genere che daranno vita a un ricco percorso di degustazione. Saranno presenti anche alcune delle principali aziende vitivinicole dell’area.
    Accanto ai due resident chef Basilio Avitabile e Angelo Falanga, protagonisti della serata saranno Angelina Ceriello di ‘E Curti di Sant’Anastasia, Alfonso Crisci di Taverna Vesuviana di San Gennaro Vesuviano, Vincenzo Esposito dell’Hotel Villa Franca di Positano, Maurizio Focone di Viva Lo Re di Ercolano, Luigi Russo e Consiglia Caliendo de La Lanterna di Somma Vesuviana e Luigi Salomone, stellato di Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia. La sezione salata sarà ulteriormente arricchita dalle pizze di Giuseppe Pignalosa de Le Parùle di Ercolano, dai panini di Metamorsi, dalle carni della Fattoria Veneruso, dai pani del Panificio Doc di Domenico Filosa, dai piennoli e dai succhi dell’azienda agricola Sapori Vesuviani e dalla pasta vestita Dolce e Gabbana del Pastificio Di Martino.
    La chiusura dolce sarà a cura della cioccolateria Zeno e delle pasticcerie Mennella e Generoso.
    Per quanto riguarda la sezione del beverage ci sarà una ricca selezione di vini vesuviani a cura delle cantine Casa Setaro, Poggio Ridente, Sorrentino Vini e Villa Dora a cui si affiancheranno i cocktail dei Bar Iris e Civico 33 e le acque San Pellegrino e Panna.
    Main sponsor dell’evento sarà Goeldlin Chef che reallizzerà le giacche di tutti i protagonisti della serata.
    Le piante saranno fornite dall’azienda vivaistica Oleaeuropea.
    Durante la serata sarà esposta l’opera dell’artista Massimiliano Mastronardi dedicata al Vesuvio.

    Menu della serata
    I finger degli chef:
    Basilio Avitabile – Masseria Guida
    Angelina Ceriello – ‘E Curti
    Alfonso Crisci – Taverna Vesuviana
    Vincenzo Esposito – Villa Franca
    Angelo Falanga – La Casa del Massaro
    Maurizio Focone – Viva Lo Re
    Luigi Russo e Consiglia Caliendo – La Lanterna
    Luigi Salomone – Piazzetta Milù

    Altre prelibatezze:
    Le pizze de Le Parùle
    I panini di Metamorsi
    Le carni della Fattoria Veneruso
    I pani di Filosa
    I piennoli e i succhi di Sapori Vesuviani
    La pasta di Di Martino vestita D&G

    Il momento dolce:
    Il cioccolato Zeno
    I dolci di Mennella
    I dolci di Generoso

    Il beverage
    Acqua San Pellegrino e Panna
    Iris Bar
    Bar Civico 33

    I vini di:
    Casa Setaro
    Poggio Ridente
    Sorrentino vini
    Villa Dora

    Ticket di partecipazione: 20 euro

    Ingresso su prenotazione

    Per info e prenotazioni:
    Masseria Guida
    Via Cegnacolo, 55
    Ercolano (Na)
    Tel. 081 7716863

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    Email: lauragambacorta@gmail.com

    Marco Di Martino è il nuovo chef de La Cantina di Triunfo

    Pubblicato da aisnapoli il 23 - ottobre - 2017 Commenta

    ritrattoMarco Di Martino, 27 anni, è il nuovo Chef de La Cantina di Triunfo, da decenni punto di riferimento a Napoli per cultori di vini di grande qualità e appassionati di cucina classica napoletana.
    A presentarlo è Maurizio Cortese, CEO di Corteseway e consulente del locale appena ristrutturato in via Riviera di Chiaia 64.
    Di origini peruviane, a 4 mesi Marco è stato adottato dalla famiglia Di Martino di Vico Equense ed è proprio da qui che è partita la sua grande avventura. A soli 15 anni ha scoperto il suo amore per la cucina di territorio, che ha cominciato a studiare con passione, approfondendone i segreti e le tecniche in strutture di prestigio. Marco ha collaborato con cuochi del calibro di Alain Ducasse, Gennaro Esposito, Domenico Iavarone.
    La vita mi ha dato una seconda chance ed è per questo che io la vivo a colori, trasferendo nei miei piatti la gioia e l’allegria con cui l’affronto ogni giorno”.
    Marco è determinato, tenace, entusiasta. La sua cucina tradizionale si fonde con le influenzedell’alta ristorazione italiana e francese senza perdere la sua identità.
    Per la prima volta la proposta de La Cantina di Triunfo si arricchisce, grazie a Marco, di due menu degustazione, che promettono esperienze sensoriali di grande suggestione.

    Per Info e prenotazioni:
    La Cantina di Triunfo
    Via Riviera di Chiaia, 64, Napoli
    081682354

    logo-regione-campaniaAssessorato Agricoltura della Regione Campania con AIS Campania

    presentazione della Quinta edizione

    Guida – Catalogo delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania 2017

    lunedì 6 novembre 2017 – ore 19,00

    Hotel Royal Continental Via Partenope, 38/44, Napoli

    L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) sezione Campania, ha pianificato la quinta edizione (2017) della “Guida – Catalogo delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania “. La Guida sarà presentata ufficialmente e sarà in distribuzione gratuita ai soci il giorno lunedì 6 novembre 2017 alle ore 19,00 presso l’Hotel Royal Continental, Via Partenope, 38/44, Napoli.

    Verranno allestiti i banchi d’assaggio con i vini presenti in guida a cura dei sommelier dell’AIS Campania.

    Cinque giorni in Borgogna: Il secondo giorno

    Pubblicato da aisnapoli il 23 - ottobre - 2017 2 Commenti

    Di Federica Palumbo

    Giorno 2: Clos de Vougeot – Marey St. Denis – Corton – Pernand Vergeless

    Il sottotitolo potrebbe essere: il mal di piedi! Spinti da una irrefrenabile curiosità, percorriamo circa 200 km in una sola giornata. Non lo consigliamo: è causa di confusione e tensioni tra i viaggiatori…

    Colazione grassa a Beaune e poi direzione nord – Cote de Nuits – Clos de Vougeot, dove incappiamo (inconsapevolmente) nell’ennesima leggenda: Chateau de la Tour!

    Ma veniamo al Clos, ben 50 ettari racchiusi da una estesissima muraglia di pietre a secco. Dinanzi a noi si staglia il più grande Clos – e la più grande Grand Cru – di Borgogna; presidiato dallo Chateau che risale al XVI secolo, la sua storia affonda le radici in pieno Medioevo e ha nei monaci Cistercensi dell’Abbazia di Citeaux i principali artefici. Tra acquisti e donazioni il Clos si ingrandisce sistematicamente dal 1109 al 1336, anno in cui  termina altresì la costruzione dell’immane muro. I monaci rimarranno unici proprietari del Clos fino alla Rivoluzione Francese. Emozionante! Ah, la visita del Castello è consentita, costa € 7,50 e, compreso nel prezzo, potrete anche assistere alla proiezione di un film di 2 ore completamente in francese, senza sottotitoli… cosa vuoi di più dalla vita?!

    la-vigna-del-clos-de-vougeotIl Clos de Vougeot – vigna

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    Chateau du Clos de Vougeot – XVI sec.

    Lasciamo Clos de Vougeot alle spalle e ci dirigiamo verso Morey St. Denis alla volta dei tesori inestimabili dei Grands Crus di Clos de Tart, Clos de la Roche e Clos de Lambrays. Intanto però ci imbattiamo nell’Echezeaux e nel Grand Echezeaux, mica male! C’è da impazzire letteralmente!

    Di tutti i villaggi della Côte de Nuits, Morey-Saint-Denis è uno dei più “valorosi”. Ben 5 Grand Cru leggendarie:  Clos de Tart, monopole, fondato dai Cistercensi di Tart nel 1141, è appartenuto nei secoli a sole tre famiglie. I Clos de la Roche e Clos des Lambrays, entrambi semi-monopole, hanno una lunga storia che ha coinvolto (ndr spostato) i confini tra i due Climats. Il Clos Saint-Denis e per una piccola parte il Bonnes-Mares completano la scena. La storia di questo borgo vinicolo in passato è stata fortemente influenzata dalla potente casa religiosa di Vergy, dalle abbazie di Cîteaux e Tart, e da alcune delle famiglie grandi della Borgogna. Del suo vino, è stato scritto: “si può dire che non manca nulla”.

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    Clos de Lambrays – Clos de Tart – Clos de la Roche

    I confini sono labilissimi, e dopo una lunga passeggiata, ripartiamo. In un istante ci troviamo catapultati nel villaggio di Chambolle.

    La stanchezza inizia a farsi sentire, così come la fame e altri atavici bisogni. Sosta a Nuits St. Georges per una piccola pausa rifocillante.

    Si riparte in direzione Cote de Beaune, precisamente Corton… alla ricerca della bacca bianca che salvò la barba di Carlo Magno e, per quella via, la sua reputazione…

    Lo scenario naturale è tra i più belli mai visti fin’ora: la collina di Corton si trova in mezzo ad un raggruppamento di famosi borghi di viticoltura – Ladoix-Serrigny, Aloxe-Corton, Pernand-Vergelesses e Savigny-lès-Beaune – con, a nord, l’estremità meridionale della Côte de Nuits dove i vigneti si mescolano alle cave di pietra (calcare). I vigneti si trovano ad un’altezza di 250-330 metri e formano una specie di anfiteatro senza eguali nella Côte. Sebbene sia terra di vini rossi, Corton è il villaggio del famosissimo Grand Cru Corton-Charlemagne. Raramente la grazia dello chardonnay stabilisce un legame così stretto con il suo terroir! Secondo la leggenda, Carlo Magno ordinò che le viti venissero piantate su quella pendenza dove per prima si sciolse la neve. Fu così che la collina di Corton venne piantata interamente con varietà di uva rossa. Un paio di decadi dopo, la quarta moglie di Carlo Magno, Luitgarda, imbarazzata per i gocciolamenti di vino rosso sulla barba bianca del re, ordinò che una sezione della collina venisse ricostituita con varietà di uve bianche – quella sezione oggi nota come Corton-Charlemagne!

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    Le vigne di Corton, in alto a destra il bosco che le protegge

    Si fa presto a dire distanze! Continuando a percorrere le stradine tra i vigneti, raggiungiamo Pernand – Vergeless (non consapevolmente!).

     

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    Vista di Pernand (sullo sfondo) dalle vigne di Corton

     

    Lontana da occhi indiscreti ed infossata nella giunzione di due piccole vallate, sovrastata da Corton e pressoché deserta, Pernand si mostra meno appariscente della vicina Corton ed anche meno accessibile data la sua posizione, ma assolutamente mozzafiato. Le vigne assumono una forma più “eroica” rispetto alle cugine di Corton e su di esse campeggia l’unico nuvolone in un cielo “a pecorelle”.

    La tabella di marcia ci impone di rientrare: Beaune è inflessibile sugli orari di cena e noi abbiamo fame!

    Qui il primo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/20/cinque-giorni-in-borgogna-il-primo-giorno/

    23 Ottobre, Cibo a regola d’arte

    Pubblicato da aisnapoli il 23 - ottobre - 2017 Commenta

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    25 Ottobre, Alla Pizzeria Trianon arriva la pizza in giallo

    Pubblicato da aisnapoli il 23 - ottobre - 2017 Commenta

    ALLA PIZZERIA TRIANON ARRIVA LA PIZZA IN GIALLO

    pizza TrianonPresentazione del libro Sette delitti a suon di Tango

    di Renato Salvetti, Tullia Cautiello, Bruno Ippolito, Mara Fortuna e Giuseppe Cancello

    Rogiosi Editore

    MERCOLEDI 25 OTTOBRE ORE 19:30 PIZZERIA TRIANON DA CIRO – VIA PIETRO COLLETTA 44-46– NAPOLI

    Napoli, 22 ottobre 2017 – Riparte dopo la pausa estiva la partnership tra la storica Pizzeria Trianon da Ciro e Rogiosi Editore. Dopo il successo di “Pizziamoci un libro”, i due prestigiosi marchi hanno dato vita a un nuovo ciclo di appuntamenti, Pizza in Giallo. Protagonisti, assieme alla famosa pizza dello storico locale di Via Pietro Colletta a Napoli, i gialli della casa editrice. Al termine di ogni presentazione, i partecipanti potranno gustare una pizza e una bibita e portare a casa un libro; il tutto al prezzo simbolico di 10 euro. Il primo giallo, Sette delitti a suon di tango, sarà presentato mercoledì 25 ottobre, a partire dalle 19:30. Si tratta di una raccolta di sette racconti firmati da Renato Salvetti, Tullia Cautiello, Bruno Ippolito, Mara Fortuna e Giuseppe. Il fil rouge che li lega è la colonna sonora, il tango, che sarà protagonista anche durante la presentazione, grazie ai ballerini Maria Teresa Giannetti e Giuseppe Tucci. Questo il “videoinvito” alla serata: https://youtu.be/QFfTl3yLvNg

    Il prossimo appuntamento il 23 novembre, è con Verrà cantando il sangue di Vittorio Del Tufo.