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    Franciacorta: il Festival dell’eleganza è di scena a Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 18 - maggio - 2019 Commenta

    img_5236Di Mauro Illiano

    Inutile negarlo, le bollicine mettono di buon umore, ed al contempo un cielo barbuto adagiato su un mare blu è uno scenario perfetto per esaltarne il brio.
    Sarà per questo che il Consorzio del Franciacorta ha letteralmente gettato l’ancora nella darsena naturale che curva ai piedi di Palazzo Petrucci.
    In questo scenario unico e surreale è andato in scena il Festival Franciacorta, un’autentica opportunità di crescita offerta ai palati dei presenti, che hanno avuto il privilegio di saggiare oltre 60 etichette di 30 e più aziende di Franciacorta, declinate su autentiche leccornie gastronomiche, vale a dire interpretazioni di pizza ed i finger food firmati dallo stellato Chef di Palazzo Petrucci Lino Scarallo.
    Così, brand storici quali Berlucchi, Marchesi Antinori, Ca’ del Bosco, si sono affiancati agli altrettanto validi prodotti delle aziende Santus, Villa Crespia o Corte Fusia, solo per citarne alcuni; per un’offerta al palato di difficile pareggiabilità, sia per estensione che per contenuti.
    Brut, Extra Brut e Satén, si sono così susseguiti elegantemente, conditi da preziosi tecnicismi svelati dai Sommelier dell’Ais Napoli, capitanati dal benamato Delegato Tommaso Luongo.
    Quando si viene a Napoli, si sa, l’anima se ne innamora, e come un innamorato voglio rappresentare l’anima di chi c’era, rapita letteralmente dal fascino di uno degli angoli più romantici della città di Napoli e conquistata da un’aria salmastra, alleggerita dal soave sussurrare di calici pieni di storie, un’anima che di passione si è sfamata e di cultura si è deliziata, un’anima la cui profondità ha fatto il paio con la profondità dei contenuti di una delle zone vinicole più importanti d’Italia e del Mondo: Franciacorta.
    Al termine della Kermesse ho avuto l’opportunità di rivolgere alcune domande all’Amministratore Delegato del Consorzio Franciacorta, Giuseppeimg_5246 Salvioni ecco il resoconto:

    Cosa Unisce Franciacorta e Napoli?

    Innanzitutto l’ostinata voglia del buono e del buon vivere. Inoltre rivedo nella gente napoletana la stessa follia, in termini buoni, che rivedo nei produttori di Franciacorta, che si traduce nella voglia di stupire, andare oltre le convenzioni, mostrarsi unici.

    Cosa rende il Franciacorta un prodotto “Italiano”?

    Il Franciacorta si contraddistingue per le sue dimensioni, adatte ad una produzione gourmet ed ovviamente limitata. Italiano è sinonimo di buono nel mondo, ed è questo il primo obiettivo a cui tendere se si vuole essere un esempio di italianità. Poi, dal punto di vista tecnico, certamente possiamo dire che la freschezza dei nostri vini non è comune, così come unica, ad esempio, è la tipologia di Spumante Satèn, un prodotto inimitabile nella sua categoria.

    Quale il futuro del Franciacorta?

    Sono felice di questa domanda, perché il futuro del Franciacorta è già scritto. La linea solcata è all’insegna della maggiore qualità attraverso delle regole più severe a cui i consorziati dovranno attenersi. Regole stabilite insieme, e verificate mediante dei percorsi di blind tastings in cui, mediante il confronto, ognuno metterà a disposizione degli altri le proprie esperienze. Altro obiettivo è la crescita della sostenibilità, in un’area in cui ad oggi oltre il 70% del territorio è destinato alla coltivazione in biologico, sono allo studio tecniche di impatto minimo e rispetto dell’ambiente ai massimi livelli.

    Clicca qui per tutte le foto del Festival Franciacorta (foto di Gabriella Imparato).

    locandina-evento-mitwA 60 anni dalla scomparsa del fondatore, la nuova generazione Condurro guarda al futuro sostenendo progetti e iniziative a favore dei giovani e per la promozione sociale del territorio.
    La Michele In The World srl (MITW) ha fatto sue la particolare attenzione e la passione intelligente e solidale alla base dell’operare quotidiano dell’Antica Pizzeria da Michele di via Cesare Sersale (Napoli), che ormai dal 1870 offre ai suoi clienti pizza di grande qualità, ad un prezzo popolare, specchio della visione democratica dei fondatori.

    Solidarietà e attenzione al sociale caratterizzano, dunque, tuttora le scelte delle nuove generazioni dei Condurro, che con entusiasmo accolgono e promuovono proposte del terzo settore e del volontariato, per aiutare persone svantaggiate e contrastare forme di ingiustizia sociale, che da sempre minano le basi del vivere civile.
    Domenica 19 maggio, presso la sede de “L’Antica Pizzeria Da Michele”, la MITW assegnerà una borsa di studio per pizzaiolo a uno dei giovani partecipanti del progetto Generare Futuro condotto a Napoli dal “Forum Provinciale delle Associazioni Familiari”, in stretta collaborazione con le Acli e l’Arcidiocesi. L’iniziativa, finanziata dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e finalizzata a sostenere i giovani talenti che vivono in contesti socio-economici svantaggiati, ha visto MITW tra i principali partner del percorso progettuale, scandito da seminari di orientamento e laboratori dedicati alle eccellenze dell’artigianato e degli antichi mestieri della tradizione napoletana. Insieme alla maison “E. Marinella”, che ha bandito un concorso di idee per la realizzazione di un foulard, MITW ha voluto premiare il talento e la motivazione di un giovane partecipante offrendogli una concreta opportunità di lavoro.

    Sarà inoltre presentata la campagna di raccolta fondi e 5XMILLE a sostegno dell’Associazione di Promozione sociale “Amici di Peterpan” con il presidente Antonio Del Prete e giovani volontari. L’associazione, che dal 2004 promuove iniziative contro la povertà educativa e a sostegno dei giovani di Napoli, con il ricavato finanzierà un progetto di orientamento e formazione per ragazzi a rischio di esclusione sociale. MITW inserirà all’interno delle sue pizzerie di tutta Italia delle cassette “dono” e flyer informativi.

    Nello stesso giorno, la MITW ha deciso di celebrare la chiusura del mese dedicato alla pizza della legalità “Giancarlo Siani Coop.”, un progetto realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Giancarlo Siani. Ad aprile cinque sedi della Michele In The World srl (Roma, Firenze, Milano, Londra e Barcellona) hanno inserito nel proprio menù pizze speciali, arricchite nel sapore e nei contenuti dai pomodorini della cooperativa, i “Pizzini Vesuviani”, prodotti nelle terre confiscate alla camorra. Il risultato, in cifre, va oltre le 10mila pizze vendute tra le sedi di MITW in Italia e in Europa: un successo che unisce imprenditoria giovanile sul territorio campano e impegno sociale, punti cardine della politica di MITW e della Coop. G. Siani.

    Per l’occasione sarà possibile degustare l’antica Pizza Mastunicola e la Pizza Giancarlo Siani Coop. e deliziare il proprio palato con i dolci gentilmente offerti dalla Pasticceria Napolitano-Poderico.

    Domenica 19 maggio
    ore 10:30

    Sede storica “L’Antica Pizzeria da Michele”
    Via Cesare Sersale, 1 – Napoli

    Evento a numero chiuso: prenotazione all’indirizzo email info@micheleintheworld.com

    60276357_2877369065608387_3212216730851999744_nDi Maria Grazia Narciso

    Il territorio di Teano, nota ai più per lo storico incontro, è un inaspettato scrigno di tesori inserito nel Parco Regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano, dove arte, storia e gusto costituiscono un mix perfetto per una giornata da dedicare alla bellezza.

    Noi partiamo dal Teatro Romano (II-I sec a.C.) accompagnati da Pasquale Fascitiello, la nostra preziosa guida, appassionato di arte e storia e profondo conoscitore di ogni vicenda del popolo italico dei Sidicini. La visita al teatro richiede un ora e mezza circa, dipende da quante domande fai, perché lui le sa tutte.

    Dopo un pieno di arte, storia e aria buona, la sosta attesa è da chef Pietro Balletta nella sua “Locanda de Foris, immediatamente dentro la “portella”, l’antico accesso al borgo. Un progetto professionale e di vita che lo ha portato finalmente a casa dopo anni di esperienza in Italia, Francia e Principato di Monaco.

    L’aperitivo è nella sacrestia del vecchio convento, dove è allocata la cantina e al centro della quale trionfa un meraviglioso bouquet di asparagi appena60359108_2877366135608680_2320873650992971776_n colti. Una festa per gli occhi che preannuncia le “buone” intenzioni dello chef. Il menù è totalmente modulato sul territorio, senza discriminazione tra carne e pesce e assolutamente nessuna incertezza sul dessert.

    Chef Barletta ha una interpretazione schietta ma elegante dei prodotti del territorio, (che si estende per 90 kmq dai monti al mare), pensata per esaltarne le peculiarità: i fagioli “a pizzella”, il “cece piccolo riccio” di Teano (antica varietà a rischio di estinzione, ora Presidio Slow Food), la mela annurca, le nocciole mortarelle, il baccalà, il “pelatello teanese”, suino nero di razza casertana sono i protagonisti del pranzo.

    L’ammazza caffè è straordinario ma non è a tavola. Il museo archeologico di Teanum Sidicinum lascia sbalorditi per quanto custodisce e decisamente interdetti circa la poca attenzione dedicata nel nostro paese al patrimonio artistico “periferico”.

    Per nostra fortuna ci sono persone capaci di creare connessioni virtuose e contagiose e unire i puntini come il gioco della settimana enigmistica che riempivi per primo bruciando il nonno sullo scatto.

    Il risultato, quando questo capita, è sempre oltre le aspettative.

    Foto di Gabriella Imparato

    Per tutte le foto clicca qui

    L’Ais Campania a Vitigno Italia

    Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019 Commenta

    vitignoitalia-2019ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione Campania

    L’Ais Campania a Vitigno Italia

    Castel dell’Ovo, via Eldorado 3, Napoli
    Quando: domenica 19, lunedì 20 e martedì 21 maggio 2019
    Orario: dalle ore 15.00 alle ore 22.00
    Prezzi per non soci Ais: domenica € 30, lunedì e martedì € 25 (prevendita on-line domenica € 25, lunedì e martedì € 20) 

    Prezzi per i soci AIS (in regola con la posizione associativa e previa esibizione della tessera): 

    domenica € 15, lunedì € 15 e  martedì € 15

    Si scaldano i motori per la XV edizione di VitignoItalia, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani in programma a Napoli, da domenica 19 a martedì 21 maggio, all’interno di Castel dell’Ovo. Entrato nell’elenco delle kermesse a tema vino più importanti della Penisola, VitignoItalia quest’anno potrà vantare la partecipazione di ben 280 aziende vinicole provenienti dal Nord al Sud dello Stivale, per un totale di oltre 2.500 etichette presenti in degustazione, mettendo in evidenza l’alta qualità e la diversità del ricco panorama ampelografico nazionale.

    A fare da capofila sarà la copiosa compagine campana, composta da circa 80 produttori, in rappresentanza di una regione sempre più sugli scudi dal punto di vista enologico, capace ogni anno di aggiungere nuove interessanti realtà a quelle storiche e affermate, alzando, di stagione in stagione, la propria asticella qualitativa, anche grazie all’impegno dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Significativa, in particolare, la collaborazione con le Camere di commercio di Avellino e Benevento, che consentirà di avere sul posto 44 cantine (22 ciascuna) provenienti da due dei terroir più vocati d’Italia, ovvero l’Irpinia e il Sannio.

    Una partecipazione folta e omogenea – sottolinea Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – che evidenzia il legame creato in questi anni tra la fiera e la base produttiva regionale. Liaison resa ancora più salda dall’intervento di istituzioni, come appunto le due Camere di commercio, che sulla nostra manifestazione puntano giudicandola un palcoscenico privilegiato per la promozione dei vini e delle aziende. A testimonianza di quanto detto, tra l’altro, vi è anche quest’anno la presenza di circa 35 buyer internazionali che, oltre a partecipare ai consueti B2B e walk around tasting in fiera, saranno ospiti di Educational Tour in Irpinia, nelle cantine cooperative del beneventano, nei territori del Vesuvio e dei Campi Flegrei”.

    L’edizione 2019 – spiega Maurizio Tetirappresenta un traguardo storico e soprattutto un momento decisivo per sancire l’escalation che stiamo vivendo in questi ultimi anni. Di edizione in edizione, infatti, richiamiamo a Napoli un numero crescente di produttori, buyer, giornalisti ed esperti, sia dall’Italia che dall’estero, ma anche appassionati e semplici curiosi. Ciò a dimostrazione di un format vincente, capace di stare al passo con i tempi per intercettare i trend del settore, gli interessi e i gusti del pubblico di riferimento”.

    Una continua evoluzione, dunque, che si affianca a un percorso orientato da sempre sulla qualità e sulla volontà di valorizzare il meglio del made in Italy enoico, legato indissolubilmente al piacere, alla cultura e agli affari. Proprio l’impronta business oriented e dal respiro internazionale, quest’anno, sarà caratterizzata dalla presenza di 35 buyer qualificati in arrivo da 20 Paesi, tra cui Usa, Cina, Russia, Hong Kong e Svezia, e di 5 giornalisti esteri, selezionati e invitati in collaborazione con l’Agenzia Ice”, aggiunge.

    Si svolgerà nella giornata di apertura di VitignoItalia, domenica 19 maggio, la finalissima della terza edizione del ‘Napoli Wine Challenge’, che premierà i migliori vini in gara per ognuna delle cinque categorie previste (rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci). E, a proposito di Campania, proprio durante le giornate di VitignoItalia si svolgerà la competizione per l’assegnazione del titolo di ‘Miglior sommelier della Campania 2019’.

    Una gara serrata che prevede, lunedì 20 maggio, alle ore 14,30, le prime selezioni (non aperte al pubblico) e, alle 17,30, le prove conclusive (aperte al pubblico), in cui i quattro concorrenti semifinalisti si sfideranno senza esclusioni di ‘calici’ per contendersi l’ambito titolo e l’assegno di 1.000 euro messo a disposizione dall’Associazione Italiana Sommelier Campania. La proclamazione del vincitore ci sarà alle ore 20.00 e si concluderà con la degustazione ‘Le sei anime del Sangiovese in Toscana’, guidata dal ‘Miglior Sommelier d’Italia 2018’, Simone Loguercio, assieme al neo eletto campione campano.

    Proprio l’importanza del servizio sarà uno dei temi di forza di questa edizione. VitignoItalia infatti ospiterà ‘Emergente Sala’, la competizione annuale dedicata ai migliori maître e responsabili di sala under 30. L’appuntamento, ideato da Lorenza Vitali e Luigi Cremona, è divenuto un punto di riferimento per chi opera nel settore e si articola in molteplici eventi che durante l’anno coinvolgono diverse città italiane, selezionando i candidati che poi si affronteranno nella finalissima di Roma. Castel Dell’Ovo sarà, dunque, lo scenario di una delle tappe del contest per il quale i concorrenti si sfideranno tra prove sia pratiche che teoriche.

    Le attività dell’Ais Campania a Vitigno Italia - Lunedì 20 Maggio

    Sala S4, Castel dell’Ovo

    Dalle 17.30

    Concorso Miglior Sommelier della Campania Play Off e Finale.

    Ore 20

    Proclamazione e Degustazione Le Sei Anime del Sangiovese in Toscana guidata dal Miglior Sommelier d’Italia 2018 Simone Loguercio assieme al neo eletto campione campano.

    In degustazione

    Cotozzino Morellino di Scansano DOCG 2018 – Antonio Camillo
    Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2015 – Avignonesi
    Santa Marta Montecucco Sangiovese DOC – Salustri
    Carmione Carmignano DOCG 2016 – Pratesi
    Borro del Diavolo Chianti Classico Riserva 2015 – Ormanni
    Brunello di Montalcino DOCG 2013 – Le Ragnaie

    É possibile effettuare le prenotazioni per assistere al concorso e alla  degustazione in loco, presso l’Enoteca Regionale curata dai sommelier dell’Ais Campania. Posti limitati.

     Lunedì 20 Maggio

    Sala Degustazione Castel dell’Ovo 

    Ore 15.00
    Verticale Brunello di Montalcino Poggio San Polo Annate 2014-2013-2010-2008.
    Con l’enologo Riccardo Fratton, Leonardo Vallone e Luciano Pignataro.

    Ore 16.30
    La Borgogna va a mare.
    Il mondo di Olivier Leflaive.
    Con l’enologo Frank Grux, Leonardo Vallone e Adele Elisabetta Granieri. Coordina Luciano Pignataro.

    In degustazione
    Champagne Valentin Leflaive Blanc de Blancs
    Bourgogne  Chardonnay Les Setilles 2016
    Chablis Mont de Tonnere 2016
    Puligny Montrachet 2016
    Corton Charlemagne 2014

    Ore 18.00
    Il Vino e il Mare. Pescato nostrano buono sano Mediterraneo.
    Ti stuzzichiamo. La varietà dei prodotti ittici nella Dieta Mediterranea.Selezione da Enoteca Regionale.
    Degustazione a cura di Tommaso Luongo, Maria Sarnataro.
    Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

    Ore 19.00

    Selezione di vini bianchi 3 Cornetti Gold della Guida Catalogo dei Vini – Regione Campania e AIS Campania.
    Degustazione a cura di Tommaso Luongo e Maria Sarnataro, Ais Campania
    Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

    Ore 20.00
    Il Vino e il Mare. Pescato nostrano buono sano Mediterraneo.

    Ti stuzzichiamo. Percorsi di gusto tra mare e vino. Selezione da Enoteca Regionale.
    Degustazione a cura di Tommaso Luongo e Maria Sarnataro, Ais Campania
    Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

    É possibile effettuare le prenotazioni per le degustazioni in loco, presso l’Enoteca Regionale curata dai sommelier dell’Ais Campania. Posti limitati.

    Altro importante contenuto verrà dall’Ordine degli architetti di Napoli, che ha deciso di fornire il proprio patrocinio alla manifestazione, sottolineando così la sinergia venutasi a creare tra progettisti e aziende vinicole. È ormai da diversi anni, infatti, che queste ultime si sono avvicinate al mondo del design, dall’interesse per le etichette firmate alla progettazione di cantine e spazi per la produzione e l’ospitalità. Anche architetti molto noti, a volte vere e proprie archistar, si sono cimentati in progettazioni per aziende vinicole di calibro internazionale. Al fine di rafforzare questo connubio, dunque, l’Ordine svolgerà un lavoro di sensibilizzazione all’interno della fiera, mettendo in mostra nei propri spazi alcuni casi studio di cantine d’autore.

    Da quest’anno, inoltre, VitignoItalia guarda anche alla responsabilità sociale e alla sostenibilità in campo vitivinicolo e fa squadra con CsrMed, il Salone mediterraneo della responsabilità sociale, proprio con l’obiettivo di valorizzare l’impegno delle aziende aderenti alla manifestazione verso queste due tematiche, oggi fondamentali per il comparto. Due, in particolare, le iniziative che debutteranno nell’edizione di quest’anno nell’ambito del neo progetto PRess4Wine: il Premio VitignoItalia per l’innovazione responsabile, su cui si accenderanno i riflettori a chiusura della tre giorni con l’assegnazione dei riconoscimenti per le categorie Ambiente, Territorio e Capitale Umano, e il Premio speciale ‘Comunicare la responsabilità, la responsabilità di comunicare’.

    Infine, molto appetibile per i tutti i winelover sarà la possibilità di acquistare online, al momento dell’assaggio, alcuni dei vini presenti grazie al media partner Enosocial. L’innovativa App per smartphone e tablet che consentirà agli appassionati di avere a casa, con un semplice clicknbuy, le etichette più apprezzate delle cantine aderenti all’iniziativa.

    VitignoItalia si svolge con il patrocinio di Comune di Napoli, Unioncamere Campania, Ismea, Ordine degli architetti di Napoli e in collaborazione con Regione Campania, Camera commercio di Avellino, Camera di commercio di Benevento, Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

    21 Maggio, Da Calici e… Tamurra Bubble Night MORI..empi?

    Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019 Commenta

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    Wine&theCity e Trentodoc: le Riserve introvabili

    Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019 Commenta

    59930326_2870567792955181_6597251954873729024_nDi Maria Grazia Narciso

    Apre così il calendario di Wine&theCity 2019, con il primo evento presso il Caffè Gambrinus, introdotto dalla direttrice dell’Istituto Trento Doc Sabrina Schench.

    Padrone di casa Tommaso Luongo, Delegato Ais di Napoli, ospite d’eccezione Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016.

    Il tema della manifestazione quest’anno è la luna, “responsabile della movimentazione dei liquidi sulla terra” come sottolinea Tommaso, che linka subito il topic al tema del tempo, altra voce narrante della serata. Maurizio raccoglie e replica “la luna serve a scandire il tempo”. E il cerchio è presto chiuso: luna, vino, tempo.

    Sono già in warm up i due, rimandandosi come due affiatati pongisti citazioni e chiose.

    Il tempo è il filo conduttore di questa degustazione di riserve fuori commercio selezionate per l’occasione, con focus stretto sulle modalità con cui le fini bollicine di montagna si rapportano ad esso.

    La frase di Anna Magnani al suo truccatore, citazione cara a molti, è la metafora scelta da Tommaso per introdurre il tema: “Lasciami tutte le mie rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele”.

    La scelta dei bassi dosaggi, operata ante litteram già negli anni 80 dai viticultori del Trentodoc, quando il mercato andava in direzione inversa, 60345874_2870570866288207_2704199984672145408_nracconta infatti di una precisa volontà di restituire al prodotto la sua essenza originaria, di non coprire “le rughe” maturate nel tempo.

    Il tempo è evoluzione, cambiamento, continua Maurizio, e la longevità altro non è che la capacità di resistere e modulare le proprie caratteristiche in funzione degli anni che passano. Il tempo non deve ibernare ma lasciare che il vino conservi ed esprima il suo carattere”.

    Lo Chardonnay, principe del Trentodoc, uno dei vitigni più adattogeni in assoluto, si alleva in ogni posto del mondo, ma dà risultati diversi laddove si pianta. Grazie alla ricerca portata avanti dall’Istituto di San Michele all’Adige con il Mipaaft , la sua riconoscibilità territoriale è stata dimostrata scientificamente attraverso l’individuazione di 170 elementi (su 2.000 attribuibili al metodo classico), riconducibili esclusivamente alle uve trentine.

    Lunghe permanenze sui lieviti, con cuveé composte in funzione della visione di ciò che sarà, un rapporto progettuale e dialettico con il tempo, che Maurizio utilizza come chiave di lettura anche nel suo racconto delle cantine produttrici dei sette vini in degustazione.

    Trentodoc Pedrotti Pas Dosè 111 Riserva 2007, Pedrotti
    Trentodoc AlpeRegis Pas Dosè Riserva 2009, Rotari
    Trentodoc Revi Brut Millesimato Riserva 2010, Revi
    Trentodoc Altemasi Riserva Graal 2009, Altemasi
    Tretnodoc Endrizzi Masetto Privè Riserva 2009, Endrizzi
    Trentodoc Ferrari Perlè Riserva 2006, Cantine Ferrari
    Trentodoc Cesarini Sforza Aquila Reale Riserva 2004, Cesarini Sforza

    Oggi abbiamo fatto una esperienza importantissima – dice Livio Mirra, Sommelier e Degustatore Ais – abbiamo degustato non solo vini che hanno fatto 60, 80 mesi sui lieviti, ma vini di grandissima intensità dovuta alle sboccature lontane, cioè vini che hanno fatto più bottiglia che autolisi. La grandezza del Trentodoc che abbiamo vissuto stasera è nel potere di mantenere in bottiglia le proprie dinamiche anche a costo di perdere la carbonica”.

    Sala piena e cuori contenti quindi. La luna ha già fatto il primo colpo.

    Qui tutte del foto dell’evento.

    Foto di Gabriella Imparato

    mavv-logominismall“Alla Reggia di Portici il Vino è Cultura”

    Venerdì 17 Maggio ore 14.30 – Via Università, 100 – Portici

    “Il Vino è Cultura” è il forte messaggio che il MAVV Wine Art Museum lancia venerdì 17 maggio, alle ore 14,30, in occasione della presentazione a Portici del Museo dell’Arte del Vino e della Vite, innovativa struttura che si rivolge non solo al pubblico di appassionati ed enoturisti, ma anche agli studenti per una conoscenza del mondo del vino all’insegna del bere consapevole.

    Il Museo dell’Arte del Vino e della Vite, ospitato nella Reggia di Portici dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, intende far conoscere il mondo del Vino come patrimonio artistico, culturale, scientifico e storico del territorio, dedicando la sua attenzione, in particolare, ai giovani e al mondo della Scuola. Promuovendo la “Cultura del Vino”, il MAVV lancia MAVV SCHOOL e la campagna “Bere Consapevole”, quale presa di coscienza dei ragazzi contro la piaga dell’alcolismo giovanile, proponendo visite didattiche ed eventi legati allo stretto rapporto del mondo enologico con l’arte e la cultura. Il tutto, con un format che coniuga innovazione e tradizione, attraverso exhibit multimediali, laboratori e percorsi sensoriali.

    L’esperienza interattiva, nata in collaborazione la Sezione Scienza della Vigna e del Vino del Dipartimento di Agraria e sviluppata attraverso innovative e innovative soluzioni di gaming e di realtà virtuale, è strutturata in 7 aree tematiche generali:

    Dalla mitologia all’enologia
    Dalla gemma al grappolo
    Dal grappolo alla bottiglia
    Dalla bottiglia al bicchiere
    Creative Direction Wine Art Museum
    Il Vino è Vita – Cultura del Vino è Bere Consapevole
    Orientamento scuola lavoro

    Le finalità del MAVV e le attività didattico-divulgative del Museo sono al centro del confronto in programma alle ore 14,30 nella Sala Cinese della Reggia di Portici: dopo gli interventi istituzionali di Gaetano Manfredi, Rettore Università di Napoli Federico II; Matteo Lorito, Direttore Dipartimento Agraria; Enzo Cuomo, Sindaco di Portici, porteranno il loro saluto Chiara Marciani, assessore alla Formazione e Pari Opportunità della Regione Campania; Luigi de Magistris, Sindaco Città Metropolitana di Napoli; Salvatore Loffreda, Giunta Camera di Commercio di Napoli. Inoltre, interverrà un rappresentante di Invitalia.

    I temi della Cultura del Vino, del Bere consapevole e della Prevenzione dell’alcolismo giovanile saranno affrontati da Luigi Moio, Responsabile Sezione “Scienza della Vigna e del Vino”, Dipartimento Agraria; Stefano Mazzoleni, Direttore Centro Musa (Musei delle Scienze Agrarie); Pasquale Gallo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione Univerde; Rosanna Romano, Direttore Generale Politiche Culturali e Turismo Regione Campania; Ciro Giordano, Presidente Vesuvio DOP Consorzio Tutela Vini; Francesco Bellofatto, Coordinatore Wine Experience e Campagna Bere Consapevole; Eugenio Gervasio, Founder & CEO MAVV Wine Art Museum. Modera il giornalista Luciano Pignataro.

    A seguire

    Visita al Wine Art Museum con il Comitato Tecnico-Scientifico del MAVV, presentazione percorso didattico ed exhibit multimediali realizzati da Protom Group e Okotek.

    Presentazione del Magazine Wine Experience e brindisi inaugurale.

    Nel corso della visita il regista Arash Radpour presenta “Suonare il vino – Bolero diVino”, opera prodotta da MAVV Wine Art Museum.

    ———————————–

    Ospitato a Portici dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, il Museo dell’Arte del Vino e della Vite, promosso da un gruppo di manager e professionisti tra cui Eugenio Gervasio, Paolo Fiorentino e Francesco Castagna, intende far conoscere il mondo del Vino anche come patrimonio artistico, culturale, scientifico e storico del territorio, promuovendo il settore enologico come risorsa dello sviluppo economico.

    Il MAVV WINE ART MUSEUM si avvale di un Comitato scientifico che vede la partecipazione, tra gli altri, di Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria; Luigi Moio, ordinario di Enologia; Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde; Francesco Castagna, Innovatore e CTS “Ricerca e Sviluppo” Unione Italiana Vini; Gennaro Rispoli, direttore del Museo Arti Sanitarie e Farmacia Storica degli Incurabili.

    winethecity1
    “Una notte ad aspettare che spunti, da qualche parte, la luna.

    La più grande che c’è. Un disco bianco, come fosse una canzone antica, alla quale Wine&Thecity ha dedicato la dodicesima edizione.

    La luna, dodici edizioni come dodici notti. Come la dodicesima notte.

    Quella, che se fosse stato Shakespeare, a scriverla, sarebbe stata sotterfugi e inganni, travestimenti e duelli. Bugie, su tutto.

    E amore, forse. E allora ci voleva un rito, per chiudere o per cominciare.

    Per finire o non smetterla mai.

    Un rito di iniziazione, un rito del mare, un rito ‘verso’.

    Verso quel disco bianco che il 18 maggio spunterà da qualche parte proprio mentre Wine&Thecity toccherà il suo apice.

    Una grande festa, nella magia di Posillipo, nella baia silenziosa del Bagno Sirena con Palazzo Donn’Anna a guardare. La festa, naturalmente, il grande omaggio al vino, alla musica, al futuro. All’amore, forse. Esbat, lo spettacolo performance curato da due compagnie teatrali napoletane, che porteranno in scena trenta performer e danzatrici, sarà l’ultimo atto di questo viaggio verso la luna. Un rito da streghe, che scelgono il mare per ricominciare a volare, a riprendersi la vita, a credere che la magia sia l’unica strada che porta dritto dritto alla bellezza. E la luna a guardare.

    Come Palazzo Donn’Anna. Come coloro che quella notte sceglieranno di brindare con noi, a tutto ciò che significa un nuovo inizio”.

    Esbat è una performance scritta e diretta da Ciro Sabatino, per le coreografie di Erminia Sticchi e il coordinamento attoriale di Pina Di Gennaro. Un rito che coinvolge due compagnie teatrali napoletane – Skaramacay Art Factory e Teatri di Seta – e trenta tra performer e danzatrici, che si muoveranno ad un passo dal mare, danzando con e per la luna, come facevano le streghe, tanto tempo fa. Nei calici i vini di tre aziende, espressione di tre territori: dalle Marche Ciù Ciù, dalla Sicilia Feudo Luparello e dalla Campania Cantine Federiciane.
    Banchi d’assaggio a cura dei sommelier Ais Napoli.
    Smoking corner con degustazione di sigari italiani a cura del Club Amici del TOSCANO®
    In consolle suona Dj Cerchietto.

    In cucina Ugo Stella chef di Bagno Sirena.

    Con la pasta De Cecco, i mini bun gourmet di 12 Morsi, le pizze fritte di Gino Sorbillo, le mozzarelle di bufala di Mandara e la selezione di pani del panificio Antonio Rescigno. Finale dolce con le sfogliatelle di Cuori di Sfogliatella e caffè Kimbo.

    Via Posillipo, 357

    Ingresso: euro 40,00, euro 35,00 per i W&TC Card Members Biglietti circuito www.etes.it

    Info e prevendita Tel. 081 681505 – info@wineandthecity.it

    Con un costo supplementare di euro 10,00 è possibile prenotare l’escursione in Kayak con Kayak Napoli