Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
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    flyer-18-maggio-fronte-001Flavio Castaldo presenta il libro Storie di vini e di vigne intorno al Vesuvio (Intramoenia, 2016)

    Intervengono
    Tommaso Luongo, delegato Associazione Italiana Sommelier – Napoli
    Nicola Meluziis, presidente della sezione Campania dell’Associazione Nazionale Archeologi
    Maria Rispoli, archeologa e studiosa della Penisola Sorrentina
    A seguire brindisi di saluto

    Il vino che oggi beviamo è frutto della grande cultura d’epoca romana nella coltivazione della vite. Il libro descrive la vita quotidiana in una villa rustica romana, i suoli più adatti ai diversi vitigni, i tempi per la vendemmia, il commercio del vino. I migliori vini dell’antichità d trovavano proprio in Campania la loro area d’elezione, grazie alle caratteristiche del territorio e alle raffinate tecniche di coltivazione e vinificazione.

    Flavio Castaldo è nato a Napoli e vive a Taurasi. Insegnante di lettere e archeologo, è socio fondatore dell’Associazione Nazionale Archeologi. Appassionato di vini e sommelier diplomato AIS, ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste di settore e il volume Archeologia dei vini in Campania.

    INGRESSO LIBERO

    Come arrivare
    Reggia di Quisisana – Via Panoramica
    Coordinate DMS 40°41’05.7″N 14°29’19.1″E
    Coordinate DMM 40.684922, 14.488630
    In auto: Strada Statale della Penisola Sorrentina
    Stazione Circumvesuviana: Castellammare di Stabia

    Evento promosso dal Comune di Castellammare di Stabia con il contributo della Regione Campania – POC Campania 2014-2020.

    Direzione artistica: Giuseppe Di Capua

    Info
    3207275544
    infodomustabiae@gmail.com
    www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it

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    EVO – IOOC (Best International olive oil contest) a Paestum

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - maggio - 2018 Commenta

    img-20180510-wa0017Dal 14 al 19 maggio si svolgerà a Paestum, nella splendida cornice del Savoy Beach Hotel, la terza edizione del Best International Olive Oil Contest (Best-IOOC)
    Il concorso oleario, che nelle precedenti edizioni portava il nome di D – IOOC, per la prima volta si terrà in Campania alle porte del Cilento, zona vocata ad una produzione oleifera di altissimo livello, con un prodotto ormai riconosciuto, apprezzato e premiato in varie parti del mondo.

    Il concorso, presieduto dal Dott. Antonio Giuseppe Lauro, fondatore del contest e da anni consulente nel settore dell’olio di oliva in qualità di esperto di analisi sensoriale, con il supporto tecnico di Oleum (Associazione nazionale assaggiatori professionisti olio d’oliva) e del suo presidente, Gaetano Avallone, in collaborazione per questa edizione con il comune di Capaccio – Paestum, si pone fin dal primo anno come importante riferimento, annoverato addirittura tra i primi 5 concorsi internazionali dedicati all’olio extra vergine di oliva, primo in Italia, per la sua attitudine alla promozione dei migliori EVO di tutto il mondo.

    Contando quest’anno circa 500 produttori partecipanti, provenienti da ogni parte del mondo, (particolarmente simbolica la partecipazione di un campione siriano), il concorso si pone come obiettivo quello di avvicinare l’olio extravergine di oliva ad una alimentazione sana e corretta, portando all’attenzione dei consumatori, dei potenziali importatori e dei media, i migliori EVO del mondo.

    I 18 giudici che valuteranno i campioni provengono da ogni parte del mondo, compresi Cina e Giappone e si atterranno a regole rigide e precise nelle loro valutazioni. Anche per questa fase puramente tecnica è previsto il supporto dell’Associazione Oleum per la gestione e l’organizzazione di tutti i campioni partecipanti.

    Il contest metterà in contatto produttori, esperti del settore, media e appassionati attraverso una serie di momenti, sia formativi che ludici, degustazioni, seminari su marketing, strategie e tecniche di vendita, esportazione e protezione dei marchi che si svolgeranno sempre presso l’hotel Savoy nelle giornate del 18 e del 19.
    Ad arricchire di ulteriori contenuti il contest sono previsti itinerari di gastronomia e turismo nella provincia di Salerno e conferenze stampa internazionali sulle tematiche legate all’olio d’oliva.
    Da segnalare la distribuzione della EVO IOOC Buyers Guide, una importante guida riservata ai Buyers nella quale verranno presentati i vari produttori valutati per tipologie EVOO che verrà prodotta anche in giapponese in occasione della prima fiera internazionale in Giappone dedicata all’agro alimentare Made in Italy.

    In particolare il giorno 18 maggio alle ore 10:30, sempre nelle sale del Savoy Beach si terrà una importante “Lectio Magistralis” sul tema “Narrazione e vendita dell’olio evo: marketing e passione”, a cura del giornalista Gerardo Antelmo, esperto del settore agroalimentare e curatore di diverse rubriche tematiche anche per la RAI, curatore marketing di diversi consorzi agroalimentari e attualmente editor per la rivista Gambero Rosso.

    A concludere i lavori, un Gala Dinner, il 19 maggio, preceduto alle ore 17 dalla premiazione dei vincitori presso il sito archeologico di Paestum.”

    rml_9497“COOK-T”: A LEZIONE DI RAGÙ E GENOVESE NELLA CUCINA DELLA SIGNORA BETTOLA

    Le ricette sono quelle della tradizione partenopea, la cucina è quella dell’osteria Signora Bettola: a Napoli, nel cuore di Chiaia, si mangiano i piatti tipici e si va a lezione di ragù, genovese, pasta e patate, casatiello e taralli. Giovedì 17 maggio alle 20:30 la presentazione del progetto “Cook-t” rivolto ai turisti, ai napoletani, a tutti gli amanti della cucina campana. Si parte a giugno con lo show cooking di pasta e patate: dimostrazione, assaggio e ricetta con i segreti dello Chef per tutti i partecipanti e poi si prosegue con le cooking class di ragù e di genovese dove si preparano e si mangiano i piatti cucinati.
    Il ristorante “Signora Bettola” presenta anche il nuovo menù, con i veri piatti della tradizione partenopea, che verranno insegnati agli avventori dell’osteria. Cavalli di battaglia del nuovo ristorante di Gianluca Amoroso e Carmine Di Lorenzo: il ragù e la genovese cotti rigorosamente per dieci ore, la pasta e patate, la parmigiana di melanzane, le “pizzelle” fritte con i pomodori del piennolo e con l’arrivo dell’estate spiccano le caponate, le insalate di polpo, salmone, baccalà e la nuova trippa con il tarallo. Non manca un omaggio alla costiera con gli spaghetti alla Nerano. Le ricette sono quelle antiche, che i ristoratori e lo Chef, dopo studi approfonditi, hanno messo in pratica realizzando piatti succulenti e pregni di tradizione. I dolci: il tiramisù servito nella moka e accompagnato da una tazzina di caffè, la zuppetta e il babà.
    Seguiamo la storia della cucina napoletana, che vogliamo conservare e trasmettere con i nostri piatti e anche attraverso queste divertenti lezioni – spiega Gianluca Amoroso – coinvolgendo i napoletani e i turisti, che potranno così ripeterli a casa loro. Regaleremo loro la ricetta del piatto prescelto condita degli ingredienti del nostro territorio”.

    Info: Federica Riccio giornalista
    +393394101170

    zuppa-di-cozzeDi Fosca Tortorelli

    Cozze flegree di Capo Miseno o Bacoli, pomodori tondini della cooperativa agricola sarnese Danicoop e olio extravergine d’oliva dell’azienda agricola Fattoria L’Uliveto di Sessa Aurunca, sono i principali ingredienti selezionati da Santa Di Mauro, chef resident e titolare del locale La Mela Stregata di Lusciano, che insieme al marito Antonio D’Ausilio, ha deciso di elaborare una “Zuppa di Cozze” 100% made in Campania, una scelta vincente per rendere questo piatto unico, territoriale e appetitoso. Ad arricchire la saporita zuppa, contribuiscono polpo fresco, mazzancolle oppure scampi (in base a quello che offre il mercato), un leggero tocco di peperoncino e dei croccanti tocchetti di pane cafone fritti, rigorosamente autoprodotti, che sostituiscono la più classica “fresella”, usata in genere come base della zuppa.

    La zuppa di cozze entra dunque a pieno titolo, nella nuova proposta primavera-estate, su cui il locale ha deciso di puntare; in questo periodo infatti, le cozze sono nel pieno della loro carnosità e sapore, come racconta il titolare, anche se questa preparazione, prende posto sulle tavole campane, già a partire dal Giovedì Santo, rientrando nella ritualità più profana del periodo che precede la Pasqua.

    L’origine e la tradizione di questo piatto napoletano risale al periodo dei Borbone, ed è a Ferdinando I che si deve la preparazione della zuppa di cozze santa-di-mauroin questo giorno. Infatti il sovrano, molto goloso di pesce, si faceva preparare dalla cucina del Palazzo, un piatto a base di cozze pregiate, da lui stesso definito “Cozzeche dint’a Cannola”. Tuttavia, questa golosità del sovrano non era condivisa da Frate Domenicano Gregorio Maria Rocco, perché ritenuta troppo peccaminose, al punto da fargli promettere che almeno per la Settimana Santa, non avrebbe mangiato piatti così sofisticati, in modo da limitare i peccati di gola.

    Fu così che Ferdinando, senza rinunciare alle sue appetitose cozze, trovò un escamotage per continuare a mangiarle, facendole preparare in modo più semplice durante il periodo della Settimana Pasquale.

    Ne derivò un piatto composto da cozze, salsa di pomodoro e olio di peperoncino piccante e non appena il popolo venne a sapere di questa notizia, tentò di simulare lo stesso piatto, sostituendo però le cozze pregiate le più povere lumache di mare o con cozze di minor pregio. Da quel momento, la sera del Giovedì Santo, a Napoli vi è la consuetudine di consumare la Zuppa di Cozze, ognuno con le diverse varianti che la ricetta ha subito nel corso degli anni.

    mela-stregata-da-asportoQuesta gustosa ricetta si va ad aggiungere a un’altra golosa preparazione, che ha poi dato il nome al locale ed ha conquistato rapidamente la sua clientela. Parliamo dunque del dessert la “Mela Stregata”, un dolce che Santa ha voluto dedicare alla nonna Santina, riprendendo quei segreti ereditati e tramandati con la sua formazione da pasticcera. Una ricetta che vuole anche dare valore a un frutto antico e importante per il territorio campano. Parliamo della Mela Annurca IGP, colta acerba e poi fatta maturare nei “melai” a terra, celebre per la sua polpa croccante e soda, succosa, profumata e dal sapore piacevolmente acidulo. Questo dolce frutto viene quindi farcito con amarene sciroppate e crema pasticciera, preparata secondo la ricetta della nonna, e successivamente avvolta in un delicato involucro di pasta sfoglia rigorosamente preparato da Santa. Il dolce viene anche accompagnato da una salsa al caramello, da porre preferibilmente a margine del piatto, per lasciare al commensale la volontà di aggiungere una maggiore carica di dolcezza al dessert. Ideale da gustare tiepida e con la possibilità di essere, tranquillamente anche trasportata a casa, con tanto di originale confezione.

    Il locale, aperto dal 2015, sta perfezionando anche il lato pizzeria, lavorando in modo attento all’uso di farine poco raffinate e lievitazioni accurate. Offre anche uno spazio ludoteca e un comodo parcheggio, rendendola senza dubbio una meta da non perdere.

     

    La Mela Stregata Ristopizza

    Via della Libertà 92

    Lusciano (Ce)

    Tel. 342 5721563

    www.lamelastregata.com

    I sommelier Ais Napoli a Wine&Thecity

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - maggio - 2018 Commenta

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    10 maggio Palazzo Reale di Napoli- Serata di Gala con i vini Firriato, San Marzano e San Salvatore 1988

    11 maggio Renaissance Naples Hotel Mediterraneo con i vini Dubl

    12 maggio Chiesa San Giuseppe delle Scalze con i vini Di Nuzzo

    14 maggio Grand Hotel Vesuvio: Evento Aci Race con i vini  Sorrentino, Martusciel​l​o, I Favati e Tenuta Sant’Agostino

    15 maggio Pan- Palazzo delle Arti Napoli- Blunauta con i vini Terredora

    16 maggio Tabaccheria SISIMBRO con i vini Cantine Astroni

    16 maggio Alfa Marmi con i vini Carpineto

    16 maggio Dcorner con i vini Tenuta Sant’Agostino

    16 maggio Hope con i vini Cantina Guidi

    17 maggio Santa Chiara Hotel con i vini Cantine Federiciane

    17 maggio Mario Valentino con i vini La Molara

    18 maggio Luca Mantovano Gioielli con i vini La Molara

    18 maggio Presta i vini Cantina di Lisandro

    21 maggio Associazione Shozo Shimamoto uno chef al museo con Francesco Sposito con i vini di Casa Setaro

    Tutto il programma è consultabile on line sul sito www.wineandthecity.it

    24 Maggio, da Cap’alice con i grandi bianchi irpini di Petilia

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - maggio - 2018 Commenta

    32079345_10213239815244893_1288617710673985536_nTornano i grandi vini bianchi di Irpinia a Cap’alice giovedì 24 maggio con l’azienda agricola Petilia di Altavilla Irpina. La forte passione per l’agricoltura e il territorio hanno spinto la famiglia Bruno ad investire le proprie risorse nell’impianto di un vigneto e ogni soldo rientrato è stato impiegato per ampliare le vigne. Oggi gli ettari vitati sono 17ad una altitudine tra i 450 ed i 600 metri nei comuni di Summonte, Montefredane e Altavilla, zone altamente rinomate per la capacità di dare vita a vini di eccellenza e di forte impronta territoriale. L’unione tra i fratelli Roberto,Teresa e Carmine ha aggiunto la giusta energia per consentire all’azienda di famiglia di crescere ed affermarsi. Sarà Teresa a raccontare tutto questo a Storie di Vini e Vigne il 24 maggio, moderata dalla giornalista Marina Alaimo. Per chi ama i vini bianchi, non c’è emozione più grande di provare vecchie annate e cogliere le differenze e le evoluzioni di una degustazione verticale.
    In degustazione ci saranno: Greco di Tufo 2009, 2011, 2014 – Fiano di AV 2015, 2017 e Fiano Ape 2016 cru da macerazione sulle bucce che ha riscontrato grande successo alla presentazione in occasione di Vinitaly.
    Come sempre segue la cena con i piatti dell’oste Mario Lombardi che in questa occasione vedranno protagonista il Pisello Centogiorni, nuovo presidio Slow Food del territorio vesuviano. Uno scambio di cultura e sapori tra Vesuvio ed irpinia saprà dare sicuramente ottimi risultati.
    Il costo è di euro 30 e in menù troverete la pasta e piselli centogiorni, l’agnello laticauda con piselli, e il dessert.
    Prenotazioni e informazioni ai numeri 081 19168992 – 335 5339305 ore 20,30
    Cap’alice, l’enosteria tipica napoletana, è in via Bausan 28 Napoli.

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    Walkaround Tasting delle ore 16.00 in occasione dell’evento Ciak Irpinia organizzato dal Consorzio di Tutela Vini D’Irpinia il 19 Maggio al Castello della Leonessa di Montemiletto.

    Si prega di confermare la presenza entro il 18 Maggio, è necessario accreditarsi a: segreteria@guyotmedia.it, Eleuteria 3281574110