Associazione Italiana Sommeliers

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Tasting Taurasi… Vendemmia 2008

Pubblicato da aisnapoli il 27 - gennaio - 2012Versione PDF

Di Karen Phillips

Per degustare Taurasi dovete capire Taurasi. Almeno questo è quello che credo. Quando degusto un vino, voglio capire il suo carattere. Da dove viene, il territorio. Voglio capire il percorso che questo vitigno, Aglianico, coltivato, vinificato e imbottigliato in una dei 17 comuni ricompresi nell’areale delimitato dalla DOCG. Come ha bisogno di maturare per almeno 3 anni (quattro per essere conosciuta come una Riserva), con uno di quegli anni in botte di legno (18 mesi per la Riserva). In altre parole, per degustare, è necessario comprendere.
Quindi, quando sono stato invitata a partecipare ad un weekend a Montemiletto (Av) per provare la nuova annata di Taurasi 2008, mi sembrava  l’occasione perfetta per assorbire quanto più potevo di questo interessante ed intenso rosso DOCG della Campania.Venerdì 20 gennaio. La sera prima che  il primo bicchiere del 2008 venisse versato, ho partecipato a una conferenza presentata da sei grandi enologi: Roberto Di Meo, Michele D’Argenio, Gennaro Reale, Fortunato Sebastiano, Massimo Di Renzo e Vincenzo Mercurio. Il loro compito è stato diviso in due parti. Prima hanno presentato informazioni sull’annata 2008. La vita in vigna rispetto alle condizioni climatiche, alle precipitazioni ed alle temperature, etc. Dettagli come questi hanno un evidente impatto sulla vita di una vite, su di un acino d’uva e, ovviamente, un impatto determinante su quello che analizzeremo più avanti nel nostro bicchiere. E per quanto riguarda l’annata 2008? Classificata come una annata calda…hot. La giusta quantità di pioggia, temperature ideali per l’Aglianico. Uva arrivata in cantina nella maggior parte dei casi perfettamente sana ed a completa maturità fenolica.  I mosti con una buona gradazione zuccherina (circa 14 gradi Babo) e  un’acidità spiccata. Successivamente, il territorio Taurasi DOCG è stato presentato per noi in quattro zone ben distinte, quattro macroaree. Ogni area è stata esaminata a fondo in modo da poter conoscere alcuni dettagli quali il profilo del terreno, l’altitudine e l’esposizione al sole. Ho ascoltato attentamente questa parte della lezione ben sapendo che sarebbero state informazioni assai utili durante il blind tastino previsto per il giorno successivo. Perché? Perché, per la prima volta nei 10 anni di questo evento, gli organizzatori della Miriade & Partners hanno deciso di presentare i vini in gruppi sulla base di queste quattro zone con una quinta categoria di vini ottenuti con uve provenienti da 2 o più macroaree diverse. Anche loro credevano che fosse importante capire…

Sabato 21 gennaio. Ore 09.50, ho preso il mio posto a un tavolo nel castello di Montemiletto, nel cuore del centro storico e mi preparavo a degustare. Trentasei le cantine erano indicate sul programma per un totale di 60 vini. Taurasi 2008, 2007, 2006 e 2005 5 e Irpinia Campi Taurasini Doc, Irpinia Aglianico Doc e Campania Aglianico IGT 2010-2007 erano disponibili per essere valutati. Io volevo degustare i Taurasi 2008.

Il Territorio di Taurasi

Volevo degustare i vini provenienti da Quadrante Nord-Riva Sinistra. Venticano, Pietradefusi e Torre le Nocelle sono i comuni qui.Questa zona è solitamente più calda delle altre zone, il terreno è argilloso per la maggior parte anche se alcuni settori hanno quote significative di calcare e di sabbia. I vigneti sono distribuiti ad un’altezza tra i 300e i 400 metri sul livello del mare a sud. Il tempo di raccolta inizia da metà ottobre. Vini che si caratterizzano per un profilo sensoriale di tabacco dolce. Volevo sperimentare i profumi ed esplorare i vini di aziende vinicole come Pietracupa, Donnachiara, Colli di Lapio, e I Favati.

 

Pietracupa

Volevo degustare i vini della Valle Centrale-Riva Destra. Vini prodotti nei comuni di Taurasi, Mirabella Eclano, Luogosano, Bonito, Sant’Angelo all’Esca e Fontanarosa. I vigneti qui sono in una zona che è più fresca rispetto alla parte sinistra del fiume e sono collocati ad quota tra i 400-450 metri di altezza. Mi è stato detto che a causa del terreno in questa zona, i vini qui sarebbe stati generalmente più eleganti e saporiti. Qui ho provato i vini dei Feudi di San Gregorio, Ponte Terra, Vigna Villae, Guastaferro, La Molara, Sella delle Spine, e Tenuta Cavalier Pepe.

 

Tenuta Cavalier Pepe

Poi ho voluto degustare i vini del Versante Ovest-Le Terre del Fiano. Questa zona  aveva suscitato la mia curiosità. Questa è una zona conosciuta per il Fiano di Avelllino, ma storicamente invece era un territorio dove si trovavno vigneti di Aglianico. I vigneti qui sono distribuiti tra i comuni di Montemiletto, Montefalcione, Lapio e San Mango sul Calore con un terreno che è sostanzialmente argilloso. Una zona in cui sono stata numerose volte alla ricerca del perfetto Fiano. Dovrei trovare differenze notevoli nei vini presentati? Due le cantine di questa zona; Antico Castello e Benito Ferrara.

 

Ferrara Benito


Ero pronta per degustare i vini provenienti dal Versante Sud-Alta Valle. Ovvero i comuni di Castelvetere sul Calore, Montemarano, Castelfranci e Paternopoli. Aree in cui ho trascorso molto tempo negli ultimi due anni. Vigneti con una’altitudine tra i 450 ed i 700 metri sul livello del mare. Quasi in montagna. Questa zona ha diversi tipi di terreno, ma il dato su cui mi sono soffermata di più è stato che qui le uve hanno più tempo per maturare lentamente e spesso il raccolto viene completato nel mese di novembre. Materie prime ricche di alcool, tannini e acidità. I vini che hanno anche bisogno di un invecchiamento più lungo. Ho provato nove vini di questa zona: Di Prisco, Amarano, Villa Raiano, San Paolo, Tecce, Colli di Castelfranci, Urciuolo, Il Cancelliere, e Contrada Vini.

 

Amarano

Poi… la possibilità di vedere ciò che accade nel mio bicchiere, quando c’è è un mix … un assemblaggio da 2 o più macroaree. Mastroberardino con uve dei loro vigneti di Montemarano e di Mirabella Eclano, mentre Rocca del Principe  utilizzate da uve provenienti da Taurasi e da Montemarano.

 

Rocca del Principe

E così ho assaggiato 24 Taurasi. Ho esaminato quel colore rubino scuro, immerso il naso in un ampio ventaglio di profumi che vanno dalla cenere, alle spezie come pepe ed a una profonda ciliegia matura. Ho assaggiato tannini grezzi, in alcuni casi, lievi in altri, ma raramente travolgenti. Ho trovato un paio di favoriti e qualche sorprese. Alcuni vini erano campioni di botte il che significa che li abbiamo assaggiati mentre è ancora in corso il processo di invecchiamento. In altre parole, l’azienda ritiene che essi non sono ancora pronto per la commercializzazione. Hanno bisogno di tempo.
E va bene così. Perché anche questi vini, all’assaggio, mi ha aiutato a capire un po’ di più sull’ Aglianico, un po’ di più sul territorio, un po’ più di Taurasi … Non voglio paragonare una zona all’altra in termini di qualità. Non é bello quel che é bello, ma é bello quel che piace. Ogni azienda ha la propria interpretazione del Taurasi. Naturalmente ho delle preferenze ma rispetto e so  apprezzare le loro differenze.

Perché per degustare Taurasi dovete capire Taurasi.

Almeno questo è quello che credo …
Versione in Inglese

Anteprima Taurasi 2008, una giornata nelle terre irpine.

Pubblicato da aisnapoli il 25 - gennaio - 2012Versione PDF

Di Vincenzo Busiello

Trascorrere una giornata nelle terre irpine  tra sapori e profumi, lontano dal caos della città di Napoli e ritrovarsi con amici che amano mangiare e bere, aiuta a rigenerarsi.

Una giornata all’insegna della spensieratezza, del gusto per la buona tavola e del buon vivere.

La giornata eno-gastronomica, inizia con l’incontro con Giacomo, un ottimo amico di “forchetta” e di scampagnate.  La prima tappa è Summonte (Av), già meta di nostre precedenti “avventure culinarie”, ma stavolta prima di assaggiare le specialità della tavola,  vorremmo visitare la Torre che domina la cittadina. Quindi ci avviamo per le graziose viuzze e dopo pochi minuti raggiungiamo la base della Torre Angioina, che con nostra meraviglia è aperta solo nei periodi primaverili-estivi. Il tempo di scattare qualche foto ed andiamo a raggiungere la nostra location.Il ristorantino (Da Feluccio) è aperto da non molto tempo, a conduzione familiare, ed ha una cucina casereccia basata su prodotti tipici locali: funghi, salumi, formaggi e carni; il tutto accompagnato con del Taurasi, e per concludere un buon dolce i 7 veli – 7 strati di differenti tipi di cioccolato. Proseguiamo con una passeggiata per il centro di Avellino prima di iniziare il “compito difficile” della degustazione di Taurasi della vendemmia 2008.

Raggiungiamo quindi Montemiletto – il castello della Leonessa, dove si tiene la degustazione, è una location storica per un vino così importante come il Taurasi- e come compagni di viaggio ritrovo Fiorella e Raimondo, colleghi/amici sommelier. Buona l’organizzazione dell’evento (Miriade & Partners S.r.l) con tavoli dove degustare in tutta tranquillità, seduti comodamente e con la consultazione della guida ai vini in degustazione con notizie tecniche.La partecipazione numerosa dei produttori di Taurasi (ben 36 alcuni con diverse annate) rende questa degustazione differente da altri eventi del mondo del vino. Qui il vino viene a farsi conoscere, è il vino che viene incontro al degustatore e non viceversa, ed il merito va anche della professionalità che sempre contraddistingue il servizio dei sommelier AIS, che con grande pazienza portano le bottiglie dei vini direttamente ai tavoli dei degustatori.

Stando alle informazioni fornite dall’organizzazione “La vendemmia 2008 da un punto di vista quantitativo, ha fatto registrare un aumento della produzione di aglianico rispetto alla vendemmia precedente, ma diminuiscono tuttavia le produzioni destinate a Taurasi e Taurasi Riserva“.L’evento, si è avvalso della partnership tecnica dell’Ais Campania – Delegazione di Avellino e della collaborazione del Comune di Montemiletto, oltre che di sponsor locali.

Tutti ottimi i vini degustati, anche se come sempre ci sono delle conferme e delle rivelazioni, lasciando ad altri il compito di fornire una degustazione più dettagliata, i campioni di Taurasi che ho apprezzato particolarmente sono:
Principe Lagonessa 2008 Amarano / Opera mia 2008 Tenuta del Cavalier PepeTaurasi Nero Né 2008 Il Cancelliere / Poliphemo 2008 Luigi Tecce / Taurasi 2008 Vigna Villae / Taurasi Mater Domini 2008 Rocca del Principe / Vigna Cinque Querce Riserva 2006 Molettieri
(per approfondimenti: Luciano Pignataro Wine Blog, Campania che Vai, L’Arcante, Intravino).

In seguito a tanto buon vino, ci viene un leggero languorino e, lungo la strada del ritorno, ci fermiamo in un ristorante che ci offre un biglietto di sola andata per l’Argentina offrendo le prelibatezze della carne argentina come tira de asado, bife angosto, entrecote, angus. Oltre alla carne argentina sono presenti anche piatti della tradizione irpina, a “LaVacaLoca” una Country House a Pratola Serra (AV) – dove segnaliamo anche una fornita cantina con vini italiani e argentini. E’ stato un ottimo finale di una giornata all’insegna del buon bere e del mangiare bene.

22 Gennnaio,Taurasi Vendemmia 2008 a Montemiletto (Av)

Pubblicato da aisnapoli il 12 - gennaio - 2012Versione PDF

Presentazione delle nuove annate di Taurasi e Taurasi Riserva

L’edizione 2012 si focalizza sulla vendemmia 2008, annata che si preannuncia particolarmente interessante per qualità media e punte di eccellenza. Le aziende partecipanti potranno proporre in degustazione anche i loro Taurasi Riserva nonché cru e selezioni di altre annate che si avvalgono di affinamenti prolungati, senza trascurare la possibilità di assaggiare i primi campioni di Irpinia Campi Taurasini Doc, Irpinia Aglianico Doc e Campania Aglianico Igt della vendemmia 2010.

Le Sessioni di degustazione

Taurasi vndemmia 2008 è una rassegna riservata al pubblico di giornalisti ed operatori, e sarà possibile parteciparvi esclusivamente su invito, previa prenotazione e fino

ad esaurimento posti. A differenza di precedenti iniziative, infatti, non vi saranno banchi d’assaggio aperti al pubblico e gli operatori accreditati avranno a disposizione una postazione dove assaggiare seduti e con calma i vini in degustazione, con il servizio assicurato dall’Associazione Italiana Sommelier – Delegazione di Avellino.

A tal fine saranno programmate due ampie sessioni di assaggio: i giornalisti nazionali ed internazionali accreditati avranno a disposizione tutta la giornata di sabato 21 gennaio, mentre la giornata di domenica 22 gennaio sarà riservata al pubblico di ristoratori, enotecari, operatori, media locali e membri delle principali associazioni enogastronomiche, con un sistema di prenotazioni e servizio articolato in due fasce orarie, dalle ore 15:30 alle ore 18:30, e dalle ore 19:00 alle ore 22:00.

Sempre domenica 22 gennaio, alle ore 21, si terrà la degustazione guidata a cura dell’Ais – Delegazione di Avellino, “Un passo indietro: i Taurasi 2007”

(prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti).

Le Aziende partecipanti ( clicca qui per Taurasi 08 – Aziende Partecipanti)

Per informazioni e prenotazioni:

Miriade & Partners Srl Diana Cataldo – tel. +39 320.4332561 Massimo Iannaccone – tel. +39 392.9866587
E-mail: segreteria@miriadeweb.it Sito Internet: www.taurasivendemmia.miriadeweb.it (in costruzione
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