Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

L’Abruzzo in Camper, terza parte

Pubblicato da aisnapoli il 20 - ottobre - 2010Versione PDF

 Di Enrico Nugnes

La Valentina

Prima di partire per Spoltore dove visiteremo la fattoria La Valentina raggiungiamo una piana vicino Campo Imperatore dove negli chalet vendono gli arrosticini (spiedini di carne di pecora) che puoi arrostire sulla brace allestita per i clienti proprio fuori lo chalet, simpatico ma noi aggiungiamo anche due salsicce che ci ha regalato Mauro de Paulis e per non farci mancare niente apriamo il Montepulciano d’Abruzzo 2001 regalato da Ottaviano di Praesidium. Ci rilassiamo.

Partiamo la strada per Spoltore scivola via curva dopo curva, quando arriviamo sembra di essere tornati in città. I locali dell’azienda sono ultramoderni, tutto nuovo e luccicante. L’ospitalità però è quella contadina, ci chiedono se vogliamo dormire da loro, noi accettiamo, ci fanno degustare i loro vini. I bianchi TrebbianoPecorino crediamo siano vini per tutti i giorni di ottimo rapporto qualità/prezzo ben fatti. Poi passiamo ai due rosati e infine ai Montepulciano d’Abruzzo: il base e i due crus Spelt e Bellovedere. Sia lo Spelt che il Bellovedere vengono da vigneti con un’età media di 28/30 anni tutti con sistema di allevamento a tendone. Il naso dello Spelt 2005 è di frutta in confettura ben legata agli aromi speziati e minerali, in bocca la morbidezza è ben bilanciata e amalgamata dal tannino levigato e dalla bella freschezza che invita ad un sorso successivo.

Ci concediamo una cena a base di funghi porcini e marchigiana, ottima la carne, meno i funghi, beviamo un Montepulciano d’Abruzzo che non mi entusiasma e del quale non ricordo il nome.

 Vincenzo e i pesticidi sistemici

 E’ l’ultimo giorno e prima di tornare a casa facciamo un salto al mercato di Sulmona dove ci dicono possiamo trovare particolari verdure di campo.

Al mercato conosciamo Vincenzo uno dei tanti contadini che sono li per vendere i prodotti della loro terra. Vincenzo è un contadino consapevole, ha un cartello dove c’e’ scritto che i suoi prodotti sono coltivati senza diserbanti e pesticidi sistemici. Ci crediamo, la sua frutta è quella con la buccia imperfetta come la natura vuole che sia. Acquistiamo da lui l’Aglio Rosso di Sulmona che ha un profumo molto intenso, poi patate a buccia rossa, pesche tardive. Più avanti troviamo le giuggiole ,frutta in via d’estinzione, e poi un particolare tipo di origano in foglie fresche. I contadini hanno facce fantastiche, fotografo tutti e tutti sorridono sorpresi.

Poi passiamo ad Anversa degli Abruzzi a ritirare l’agnello insieme al formaggio che avevamo ordinato, ci fermiamo a pranzo ospiti di Nunzio Marcelli dove mangiamo agnello alla brace di un sapore che vale il viaggio.

Il resto è una discesa verso Napoli con Nando che guida, io che sistemo le foto sul PC e la busta che ripara il finestrino che sbatte contro il vento.

 Siamo partiti per questo viaggio alla ricerca di prodotti di eccezionale qualità, li abbiamo trovati insieme a persone di grande umanità. Abruzzesi brava gente.

The End!

L’Abruzzo in Camper, seconda parte

Pubblicato da aisnapoli il 19 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Enrico Nugnes

Fantasmi a Paganica

 Il viaggio continua, le curve pure e Nando ha guida sportiva e spensierata…

Dopo più di un’ora raggiungiamo Paganica, l’impatto è desolante. Il centro del paese è città fantasma, durante il terremoto qui hanno tremato forte e il paese è stato messo in sicurezza, ciò significa che non ci puoi abitare ma che per alcune strade è consetito passeggiare: inutile consolazione.

Andiamo al nuovo negozio di Mario de Paulis, norcino in Paganica. L’accoglienza è affettuosa e Mauro è personaggio, assaggiamo salami di diversa stagionatura, tradizionali, di fegato, di fegato e miele, coppa, pancetta arrotolata, tesa, guanciale, il cuore di Paganica che è il suo culatello dolce di zucchero, il prosciutto rigorosamente tagliato a mano perchè l’affettatrice elettrica cambia le caratteristiche organolettiche del grasso (non lo sapevo!!). Poi Mario ci accompagna nel laboratorio di lavorazione e poi nella cantina dove stagionano tutti i suoi prodotti,  alcuni sono fatti cambiare di posto periodicamente per favorirne una stagionatura perfetta. Nel ritornare al negozio passiamo per quella che era la piazza centrale del paese, quella con la chiesa. I fantasmi ci sorvegliano.

 

L’Enologo nottambulo

 E’ tardi e spostiamo l’appuntamento successivo delle 18:30 alle 20:00.

Siamo diretti a Loreto Aprutino e la perfida voce del navigatore di Nando ci porta per strade che si dipanano maligne tra le montagne abruzzesi.

Arriviamo alle 20:00 nell’azienda Torre dei Beati dove ci aspetta un altro bel personaggio, lo chiameremo “Enologo Nottambulo” è Fausto Albanesi. Fausto è ingegnere di giorno (lavora in un’altra azienda che non ha niente in comune con il vino) ed enologo di notte: non si ferma mai come nella réclame della pila. Facciamo un giro nella sua bella azienda dove ha ristrutturato magistralmente gli antichi edifici e dove si investe in nuovi terreni e nuovi impianti con grande sacrificio. Siamo digiuni dalla mattina (escludendo gli assaggi) ma la guerra è guerra e continuiamo digiuni con la degustazione del bianco il Pecorino poi dei due Cerasuolo il primo lavorato in maniera tradizionale (breve sosta sulle bucce) e il secondo con la tecnica del salasso del mosto di Montepulciano (in fermentazione bloccata dal freddo). Poi assaggiamo i tre Montepulciano d’Abruzzo: il base e i due cru Mazzamurello e Cocciapazza il preferito da Nando. Ben equilibrati i due cru dove le sensazioni speziate del legno sono ben amalgamate con la frutta matura, i tannini sono fitti , sapidità e freschezza equilibrano le morbidezze. I due cru si differenziano con le note speziate, più scure per il Cocciapazza.

Parliamo tanto con Fausto, è persona piacevole e più beviamo e più parliamo. E’ mezzanotte quando usciamo da Torre dei Beati, ci aspetta il campeggio per la notte, troviamo il guardiano con la lanterna che ci indica la strada. Nando sviene subito dopo aver raggiunto il suo letto, io faccio in tempo ad inviare una mail sconclusionata mentre Morfeo mi bisbiglia all’orecchio….

Info: www.torredeibeati.it

Il Cinghiale furioso

 Ci svegliamo di buon’ora per fare tutto con più calma, la giornata precedente è stata bella tosta.

La prima tappa è verso Santo Stefano di  Sessanio per acquistare le lenticchie (presidio Slow Food).

Lungo la strada siamo costretti a rallentare a causa di una mandria di mucche che passeggia tranquillamente lungo la strada, ma com’è bello quest’Abruzzo…

Siamo alla locanda Sapori di Campagna e accorgendoci che domande stupide non ne abbiamo ancora fatte chiediamo se sono più buone le lenticchie di Santo Stefano o quelle di Castelluccio… “non lo fate nemmeno il paragone” ci rispondono, noi abbozziamo. Ci dicono poi che le lenticchie sono acquistate anche da Heinz Beck, noi ci inchiniamo. Le lenticchie sono piccolissime e non vanno messe a bagno prima di essere cucinate.

Lasciamo la locanda per dirigerci verso Castel del Monte per acquistare il Pecorino Canestrato di Giulio Petronio. L’azienda produttrice sta nella splendida valle subito sotto il paese. C’e’ silenzio, qualche belato e da lontano il campanaccio di una mucca. Giulio non c’e’, ci accoglie il cognato ex camionista che aiuta anche nelle consegne. Facciamo un giro nel luogo di affinamento, parliamo del latte crudo necessario per trasferire nei formaggi tutti gli aromi che sparirebbero con la pastorizzazione. Parliamo di pecore e di lupi quando il cognato ci racconta che qualche giorno prima un loro pastore era stato azzannato ad una gamba da un cinghiale (!!) Pare che abbia fatto appena in tempo a telefonare indicando la posizione prima di svenire… Ragazzi che storie….

Assaggiamo tutti i formaggi che in porzioni generose ci sono offerti. Tutti ottimi, qui sono specializzati soprattutto su un solo tipo di formaggio, il Canestrato, sono di meno gli esperimenti. C’e’ però un formaggio, il Marcetto, che non voglio assaggiare. Il Marcetto viene prodotto sfruttando l’azione di particolari larve di mosca. Il formaggio è spalmabile e sarà pure frutto della tradizione ma preferisco saltare l’assaggio.

To Be Continued…

L’Abruzzo in Camper, prima parte

Pubblicato da aisnapoli il 17 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Enrico Nugnes

Lupi, orsi, pecore e formaggi tra i due parchi

 La partenza del nostro tour in Camper è alle 19:00 e da uomini raffinati prima di muoverci facciamo provvista con il coniglio paesano con pomodoro cannellino al forno e lo gnocco al ragù di mamma Salemme, provvista valida per una sola sosta.

Si parte, la direzione è Anversa degli Abruzzi al limite dei parchi della Maiella e d’Abruzzo, il primo obiettivo: i formaggi firmati da Nunzio Marcelli.

Arriviamo al Bioagriturismo di Nunzio Marcelli dopo circa 4 ore, subito incontriamo Nunzio che però è di corsa: il gregge (1300) è stato attaccato da lupi (2) e orsi (1), i cani (27) hanno sventato l’attacco. Posti tranquilli (!) di notte questi parchi per una pecora. Ci fanno sistemare il camper in maniera sicura al limite di una frana (dicono che va bene…). Stiamo per cenare, scegliamo la bottiglia: Montepulciano d’Abruzzo 2001 di Emidio Pepe, quando ci accorgiamo che siamo due Sommelier senza cavatappi. In giro c’e’ solo un pastore, 7 cani e qualche pecora ma niente cavatappi. La tensione si fa alta ma la soluzione la fornisce il manico del mestolo: lo usiamo per spingere il tappo all’interno della bottiglia e il vino è nostro.

Andiamo a dormire quando le gocce di pioggia cominciano a picchiare sul tetto del camper. La notte non passa tranquilla: Nando, in versione Indiana Jones, alle 3:00 è costretto ad arrampicarsi sul tetto del camper per riparare il finestrino che gocciola sul suo letto con una busta legata dai lacci delle sue scarpe!!

E’ mattina e pioviggina, fa freddo. Arriva Nunzio in K-Way e barbone, ci salutiamo e scambiamo quattro chiacchiere sulla cena che Nando organizzerà il giovedì successivo con il meglio dei prodotti abruzzesi. Subito entriamo nel locale dove affina i suoi formaggi: su scaffali di legno riposano pecorini di diverse dimensioni, lavorazioni e stagionature, ci sono formaggi in sperimentazione e caciocavalli di prova penzolanti, l’aria odora di latte e di formaggio. Nunzio è una persona piacevole ed è interessante parlare con lui di come produce i formaggi con il latte crudo e il caglio naturale e dei risultati ottenuti. I risultati però vogliamo assaggiarli e allora Nunzio ci stupisce con una vertigine di ricottine affumicate al ginepro, aromatizzate con l’erba cipollina, agli spinaci, all’aglio rosso di Sulmona e cipolla, pecorini e caprini di diversa stagionatura, il Gregoriano che fa riferimento a quello preparato da Gregorio Rotolo altro grande maestro abruzzese nella produzione dei formaggi, il Talebano che viene ufficialmente chiamato Muffato e che produce ispirandosi  alla maniera afgana utilizzando anche il latte acido (in quella parte del mondo non utilizzano caglio per la produzione dei formaggi). Poi assaggiamo i suoi esperimenti… Nunzio ci lascia senza parole. Scegliamo i formaggi da acquistare (quasi tutti) e suggelliamo l’ordine con un bicchiere di vino assaggiando un ultimo pecorino stra-stagionato insieme alla cipolla cruda: la dolcezza della cipolla equilibra le durezze del formaggio.

Info: www.laportadeiparchi.it

La cantina a scale

Salutiamo e partiamo alla volta di Prezza, dopo una mezz’ora di curve (sic!) arriviamo all’azienda vinicola Praesidium dove ci aspetta Ottaviano Pasquale, figlio del patron Enzo, che è disponibilissimo oltre che simpatico. Laureato in psicologia (!) con una tesi sul mondo del vino (allora cambia tutto…).

Il Paesino di Prezza è il classico abruzzese, aggrappato ad una montagna, vicoli stretti e case una sull’altra. La cantina di Praesidium sfrutta diverse abitazioni nel centro del paese e quindi per visitarla tutta si sale e si scende passando per vicoletti stretti e micro piazzette, veramente una cosa mai vista. Le botti poi sono ospitate in una grotta scavata a mano dal nonno di Ottaviano. Presidium produce un Cerasuolo (terminato al momento della visita) e un Montepulciano d’Abruzzo DOC riserva con un minimo di 5 anni di invecchiamento: i primi due in acciaio poi botte grande e infine vetro. Assaggiamo l’ultima annata in commercio: il 2005. Il vino ci piace, al frutto è ben legata una bella acidità e il finale è un lungo dissolversi delle sensazioni della bocca. Poi Ottaviano ci fa assaggiare il Ratafià un liquore a base di Montepulciano d’Abruzzo e ciliegie (quelle che qui chiamano Amarelle), il liquore ha un profumo intenso che ci ricorda l’amaretto, pensiamo sia adattissimo alla pasticceria secca, il successivo assaggio è del mosto cotto che pensiamo sia ottimo e da servire insieme a formaggi stagionati.

Il freddo punge mentre salutiamo Ottaviano che ci regala un Montepulciano d’Abruzzo 2001, regalo generoso, ne ha solo poche bottiglie.

To be continued…

Campernauti flegrei in tour…il videoreport

Pubblicato da aisnapoli il 16 - ottobre - 2010Versione PDF

Il videoreport dei ”Campernauti flegrei in tour” in Abruzzo…

Campernauti Flegrei in Tour…Ultimo aggiornamento!

Pubblicato da aisnapoli il 14 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Enrico Nugnes

Nel mercato di Sulmona alla ricerca delle erbe di campagna: Bancarella di Vincenzo
Ritorno per l’agnello da Nunzio Marcelli

Utimi acquisti in attesa della cena di stasera all’Abraxas

Campernauti Flegrei in tour…secondo aggiornamento

Pubblicato da aisnapoli il 13 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Enrico Nugnes

Secondo giorno del tour goloso in Abruzzo…

Sapori di campagna: Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio

Giulio Petronio: Pecorino Canestrato di Castel del Monte

La Valentina – Azienda vitivinicola

Continua il viaggio dei Campernauti flegrei…

Campernauti Flegrei…primo aggiornamento

Pubblicato da aisnapoli il 12 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Enrico Nugnes


Il tour è cominciato Lunedì 11 alle 8…

 Ecco le Tappe Golose:

La Porta dei Parchi con Nunzio Marcelli l’Artigiano dei formaggi ad Anversa degli Abruzzi

Casa vinicola Presidium (Montepulciano e Cerasuolo) a Prezza ospiti di Ottaviano Pasquale

Mario De Paulis a Paganica con Salumi e Insaccati

Casa vinicola Torre dei Beati a Loreto Aprutino (Pecorino, Cerasuolo e Montepulciano)

Stay Tuned…

Campernauti Flegrei in Tour…14 Ottobre

Pubblicato da aisnapoli il 8 - ottobre - 2010Versione PDF

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli 

OSTERIA ABRAXAS, SLOW FOOD CAMPI FLEGREI
Presentano

CAMPERNAUTI FLEGREI IN TOUR…L’ABRUZZO!

“A TAVOLA INSIEME PER TERRA MADRE”
Giovedi 14 ottobre 2010 ore 21

Via Scalandrone, 15 Pozzuoli (Na)

Prezzo Soci Slow Food e Ais Napoli 35 euro Non Soci 40 euro
Info e prenotazioni allo 0818549347 – 3392236700
  
L’ Osteria Abraxas, con la collaborazione di Slow Food Campi flegrei e AIS Napoli,presenta Campernauti flegrei in tour… L’Abruzzo!, un viaggio enogastronomico che si svolgerà dall’11 al 13 ottobre alla ricerca di piccole realtà produttive da proporre nella serata A Tavola insieme per Terra Madre, prevista per giovedì 14 Ottobre presso l’Osteria Abraxas (Via Scalandrone, 15 Pozzuoli).

Il mezzo di trasporto prescelto sarà, ovviamente, il camper, con il quale si consentirà ai campernauti di entrare in contatto, face to face, con interessanti realtà produttive, facendo lunghe soste in azienda e degustando direttamente i prodotti da preparare per la serata. La squadra dei campernauti è formata da Nando Salemme (patron dell’Abraxas), Rosario Mattera (sommelier Ais Napoli e ideatore di Malazè) ed Enrico Nugnes (sommelier Ais Napoli). Nel corso del tour sarà, inoltre, predisposto un diario di bordo, composto da foto e video, che verrà, poi, condiviso con tutti i partecipanti di A Tavola insieme per Terra Madre. Aggiornamenti in diretta sul viaggio saranno disponibili sul blog dell’Ais Napoli (www.aisnapoli.it).

Tutti i prodotti selezionati, grazie alle segnalazioni del fiduciario Slow Food Campi Flegrei, Vito Trotta, saranno abilmente cucinati dallo chef Tommaso Di Meo. Il menù, come si può facilmente evincere, sarà a sorpresa, ma pur sempre nello stile Abraxas. Sono tanti gli appunti sul taccuino: il Canestrato di Castel del Monte, le Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, la Mortadella di Campotosto (Presìdi Slow Food) e, poi, l’agnello, la ricotta, qualche erba di campo,ortaggi, farine locali e molto altro ancora. Le aziende vinicole contattate sono, invece: Torre dei BeatiCataldi MadonnaLa ValentinaValentini e Nicola Santoleri. Tutto è pianificato per la migliore organizzazione senza dimenticare la sacra e inviolabile regola del campernauta: sempre disposto a poter cambiare itinerario….:))))

Parte del ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione Terra Madre e contribuirà a sostenere le necessità delle Comunità del Cibo provenienti dalle parti del mondo più povere. Terra Madre è l’incontro mondiale tra le Comunità del Cibo, organizzato da Slow Food ogni due anni a Torino e che quest’anno si terrà dal 21 al 25 ottobre presso l’Oval – Lingotto Fiere di Torino.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

Indicazioni Stradali:
Tangenziale di Napoli – Uscita “Cuma” o dalla statale uscita “Lago d’Averno” , proseguire per 1 Km al primo incrocio svoltare a s,percorrere la strada per 500 Mt e svoltare nuovamente a sx, proseguire per 2 Km e sulla sinistra troverete l’insegna del locale.
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 20 apr 2013 al 01 giu 2013 alle ore:

      Ais Campania a Napoli, Master sulla Campania del Vino

      Mancano: 00:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 24 mag 2013 al 24 mag 2013 alle ore:20:00

      24 Maggio Enolaboratorio Special Edition, Samuel Cogliati e lo Champagne

      Mancano: 08:54 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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