Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

d495ffa2-1329-4076-87fa-1eb159bca500ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Nabilah presenta
In collaborazione con Ais Napoli

TE LE DO IO LE BOLLICINE 2019
Undicesima edizione
Nabilah, dalle 19.30

L’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli e il Nabilah organizzano “Te le do io le Bollicine”. Lunedì 22 luglio, dalle ore 19.30, nel beach club di via Spiaggia Romana 15 (Bacoli). Un evento che giunge alla sua XI edizione e viene organizzato per festeggiare, in grande stile, la chiusura dell’anno di attività dell’AIS con calici di spumanti e champagne.

Un modo per brindare ai nuovi sommelier della delegazione partenopea e per prepararci, a partire da settembre, a un nuovo anno di corsi, eventi e progetti speciali.

Consegna diplomi sommelier ais napoli dei corsi sommelier nn. 64, 98 e 105

Il format della kermesse prevede: banchi d’assaggio dedicati alla somministrazione di champagne e bollicine, a cura dei sommelier dell’AIS Napoli; e postazioni food con le migliori firme del panorama gastronomico campano e italiano.

Ticket Ingressi in prevendita 30 euro /soci AIS 25 euro

Ticket Ingressi alla porta 40 euro

Punti Prevendita a partire dal 5 Luglio

CALICI E, Via Morosini nn.30-32 348 259 7055 – Fuorigrotta (solo soci Ais)
Enoteca SCAGLIOLA via San Pietro a Majella n.15 (soci AIS e non)
MASCAGNI RISTORANTE E PIZZERIA, Via P. Mascagni n.42 081 5602900 – Vomero (soci AIS e non)
MONKEY BAR, Via Lucullo n.2 Bacoli (Na)
NABILAH, Via Spiaggia Romana n.15 Bacoli (Na)

FOOD 

AQUAPETRA Resort & Spa, Luciano Villani
CARACOL, Angelo Carannante
PALAZZO PETRUCCI, Lino Scarallo
SUD RISTORANTE, Marianna Vitale

Pastificio SAN FELICE CARMIANO

NAVICOLA con Oyster Bar
I SAPORI DELLA TRADIZIONE con le Pizze in Teglia

AMBASCIATORI LA LOCANDA DEL TESTARDO KUMA 65 LA FESCINA MAMMA ELENA LE LUNE BISTROT NO.RO OLD FRIEND MISTERÒ
HOSTERIA BUGIARDA ESPERIA LE DUE TORRI VIA PORTO BISTROT

Pizza fritta di ISABELLLA DE CHAM
Pizza con Pizzeria DIEGO VITAGLIANO

Banco formaggi a cura di O.N.A.F NAPOLI 

Alimentale sarà presente con quattro formaggi del nuovo catalogo. Si parte con il pecorino “il Laceno”, prodotto della tradizione di Bagnoli Irpino al quale si affianca il già famoso Pecorino Bagnolese della razza in  via di estinzione pecora bagnolese. E due formaggi DOP che hanno bisogno di poche presentazioni il Caciocavallo Silano e il celeberrimo Provolone del Monaco Dop.

Banco dedicato all’Asprinio con le mozzarelle del Caseificio LA STELLA BIANCA

Con I Borboni, Vitematta, Luca Paparelli

Postazioni BOLLICINE
Abbazia di San Gaudenzio
Cantine Astroni, Astro
Cantine Babbo
Bellaria, spumante di Fiano con banco dedicato
Cantina Conte Vistarino, Martinotti Brut Metodo Classico Cepage e Saignèe della Rocca e Sangue di Giuda con banco dedicato
Guido Berlucchi, Franciacorta
Bellenda con banco dedicato
Braida, Giacomo Bologna
Cà del Bosco, Franciacorta
Cantina Mori, Trentodoc
Cantine Federiciane, Flaegreo Spumante di Falanghina
Corte dei Roberto
Cantine Tora
Lunelli; Ferrari Maximum brut
Montelvini con banco dedicato
Contratto Winery
Derbusco Cives, Franciacorta
Dogliotti La selvatica
Feudi di S.Gregorio, Dubl Falanghina brut
Firriato
Az Agricola Fontanavecchia
Foss Marai
Fattoria La Rivolta, Ellenikos Rosè
Azienda Agricola La Molara,  Spumante di Fiano e Spumante di Aglianico Rosè
Maso Martis,  Trentodoc
Cantina Monterossa, Franciacorta 
Orneta, Ornè spumante di falanghina con banco dedicato
Puiatti
Valle Belbo con banco dedicato
Villa Raiano con banco dedicato

PROPOSTA VINI, bollicine da vitigni autoctoni con banco dedicato
Metodo Classico:
Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle Extra Brut XT M.C. – Cave Mont Blanc
Rosé Dosaggio Zero M.C. – Erpacrife
Riesling Italico Brut Inganno 572 M.C. – Calatroni
Belle Dosaggio Zero Millesimato M.C. – Cà Lojera
Cimbrus Brut Cembrani d’Autore M.C. – Nicolodi
Rosé Brut Tirolensis Ars Vini M.C. – Tirolensis Ars Vini
Ribolla Gialla Brut Tenuta di Sequals – Armani
Extra Brut Zeno M.C. – Tenuta Santa Lucia
Brut In Sinfonia M.C. – Estasi Franco di Filippo
Solais Brut Grand Cuvée M.C. – Santadi
Metodo Martinotti:
Nosiola Brut Arlecchino Tirage M.M. – Zeni
Prosecco Extra Dry Conegliano e Valdobbiadene Tre Comuni Selezione M.M. – Vallis Mareni
Tai Rosso Extra Dry Colli Berici Rosa dei Berici M.M. – Le Pignole
Ortrugo Brut M.M. – Torre Fornello
Rosato Brut Bolla Rosa M.M. – Giusti
Metodo Familiare:
Da Cima a Fondo Frizzante Sui Lieviti M.F. – Picchioni
Velato Frizzante Sui Lieviti M.F. – Furlani
Nosiola Belle Frizzante Sui Lieviti M.F. – Poli Francesco
Fortana Set e Mez Frizzante Sui Lieviti – Mariotti
!? Mai Sentito! Frizzante Sui Lieviti M.F. – La Staffa

Champagne Bruno Paillard
Champagne Paul Goerg
Champagne Demiere Ansiot
Champagne Lagille&Fils
Champagne J.Rosseaux

Sieur d’Arques Cremant de Limoux
Sieur d’Arques Blanquette

Smoking corner con il Club Amici del TOSCANO e i distillati Brown Spirits

Corner con kiwi Zespri Gold

24 Luglio, Oyster Experience Lab all’Enoteca Scagliola

Pubblicato da aisnapoli il 4 - luglio - 2019Versione PDF

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Enoteca Scagliola

in collaborazione con AIS Napoli

presenta

OYSTER EXPERIENCE LAB

24 Luglio ore 20.30

Euro 60. Soci Ais Euro 50

Info: 081.459696 / 334.9698115

Posti limitati.

Prenotazione obbligatoria e impegnativa 

Un laboratorio dedicato al più affascinante dei molluschi e ai suoi abbinamenti etilici.

Alla ricerca del “meroir”, il terroir del mare, i luoghi in cui la passione artigianale incontra i territori liquidi più vocati.

Nell’immaginario collettivo le ostriche sono di appanaggio esclusivo (o quasi) della tradizione transalpina, ma in realtà le loro origini risalgono al tempo degli antichi romani. Fu Sergio Orata il primo in assoluto a realizzare nella sua residenza di Baia dei vivai per le ostriche;  e, come riporta Plinio il Vecchio, riuscì anche a ottenere “un ottimo sapore dalle ostriche del Lago Lucrino, poiché gli animali acquatici, anche se sono della stessa specie, sono migliori o peggiori a seconda del luogo in cui vengono catturati”.

A cura di Vincenzo Supino, Oysterman Navicola e Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli

In degustazione:

Fine de Claire
Maison Les Claires de Bonsonge – Cru Poitou Charente Francia N.2
in abbinamento  A.A. TERLANER CANTINA DI TERLANO 2016

Boudeuse
Maison David Herve – Cru Poitou Charente Francia N.4
In abbinamento RIESLING ÜRZIGER WÜRZGARTEN AUSLESE SCHWAAB-KIEBEL 1992

Pleiade Poget

Maison Thierry Poget – Cru Poitou Charente Francia N.3
In abbinamento CHAMPAGNE LAURENT-PERRIER ROSÈ e CHAMPAGNE STEPHANE BRETON TRATION BRUT

Stesso territorio, tre Maison diverse per tre ostriche diverse

Utah Beach
Maison JeanPaul Guernier – Cru Normandia Francia N.3
In abbinamento GIN HENDRICK’S MIDSUMMER SOLSTICE

Majestic
Maison Des Moore&Cocollos – Cru Donegal Bay Irlanda N.4
In abbinamento ISLAY BLENDED MALT SCOTCH WHISKY “PEAT” – ELEMENTS OF ISLAY

Normandia e Irlanda, un viaggio tra i Cru dell’Ostricoltura

Chiusura vintage con ostrica e abbinamento “surprise”.

8 Luglio, Assaggi al tramonto

Pubblicato da aisnapoli il 29 - giugno - 2019Versione PDF

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ONAF Napoli 

presenta

Assaggi al Tramonto

Gita in catamarano con bagno e degustazioni in rada nel golfo di Napoli

Lunedì 8 Luglio 2019 Dalle 16 alle 20

Ore 16 Partenza dalla darsena del  Molo Acton e navigazione verso Villa Rosebery

Ore 16.30 Bagno al Cenito

Ore 18 Aperitivo in rada presso Castel dell’Ovo

Ore 18.30 Degustazione tecnica si formaggi e vini e a seguire degustazione di Sigaro TOSCANO®

Ore 20 Rientro al Molo Acton

Quota di partecipazione Euro 50

Info e prenotazioni: 3294888245 salvatore.varrella@libero.it

In collaborazione con AIS Napoli

64395832_10217283731837563_5153666575710027776_nA dare il buon augurio per la bella stagione appena arrivata lunedì 24 giugno alle 20.00 a Bacoli c’è Charity Night: una serata di beneficenza tutta dedicata ai bambini del Santobono organizzata dal Turistico Beach Park e dall’Associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono ONLUS.
Sarà una serata all’insegna del divertimento con buon cibo, tante bollicine e dj set con musica ‘70-‘80-’90 che andrà avanti per tutta la notte. L’obbiettivo è molto importante: l’intero ricavato sarà devoluto per sostenere il progetto “Sogni D’Oro, umanizzazione pittorica” che trasformerà il reparto di neutrochirurgia e neuroncologia dell’ospedale pediatrico di Napoli in un luogo fiabesco, allegro e colorato, in cui i bambini verranno accolti dai disegni della cartoonist dell’accademia di Disney Sally Gallotti.
35 saranno gli stand food e più di 10 aziende di vini, birre liquori artigianali e caffè. Special guest della serata top players della cucina, della pasticceria e della pizza campana, come i bistellati Francesco Sposito del ristorante Taverna Estia, Vittoria Aiello del Ristorante Torre del Saracino e le stelle flegree Marianna Vitale con il suo nuovo “Zia Angelina” e la neo stella Angelo Carannante del ristorante Caracol, Antica Pasticceria Scaturchio con il suo spettacolare Babbà Vesuvio, Pasticceria Mennella, Ciro Salvo della pizzeria 50 Kalò, Diego Vitagliano delle Pizzerie 10 Diego, accanto ai quali troviamo Carlo Spina del 3 piani, Marcello Santini con il suo Crudo Bar, Antonio Esposito per il Turistico, Agostino Malapena Ristorante Costanzo, Rosario Mazzella di Borgo 50 Ristorante, Luca Esposito Ristorante Il Testardo, Maria Scotto D’Abusco del ristorante Il Magone, Oblio Cafè Ristorante, Nando Salemme Osteria Abraxas, Michele Grande del ristorante La Bifora, Pasquale di Fraia Ristorante Capo Blu, Roberto Mazzocchi ristorante Tenuta di Bacco, Agriturismo Don Salvatore, Agriturismo Esperia, Gotha pub disco dinner, Lido Aqua, i fratelli de Luca di Sciuè il panino vesuviano, Burgheria Macelleria D’Ausilio, Panificio Donna Giuseppina e un assaggio della Sagra del mare Flegrea con l’Associazione Vivi L’Estate. Un’area speciale sarà riservata ai vini e birre che verranno gratuitamente offerti e serviti dai sommelier A.I.S. Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli, si ringraziano Loco for Drink, Elena Walch, Tasca D’Almerita, Tenuta Cavalier Pepe, Piscina Mirabilis, Vestini Campagnano, Salvatore Martusciello, la birra napoletana Kbirr, Toto Grasso di Olio e Pomodoro, l’Antica Distilleria Petrone che offrirà i suoi liquori Guappa, Amarè e Elixir Falernum e Koffe Pod. Oltre la famiglia Santini e tutti i dipendenti del Turistico Beach Park, che ogni anno si prodigano oltremodo per la realizzazione e la buona riuscita della serata, si ringraziano per il sostegno le amiche di DiPunto Studio capitanate da Donatella Bernabò Silorata, Floriana Schiano Moriello, Laura Gambacorta, gli sponsor, Ferrarelle, A.I.S. Associazione Italia Sommelier Delegazione di Napoli, Vassallo MV Forni, Ittica Giosuè, Explora Fisching, Nereis, Lido Belvedere, Centro Yoga Ishwari Bacoli, Sos ghiaccio, Archizoom, e i ragazzi de La Bottega dei Semplici Pensieri.
Per partecipare basta fare una donazione minima consigliata di 30 euro direttamente all’Associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono Onlus presente in loco o tramite bonifico bancario.

Info e donazioni:
www.santobono.it
Associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono ONLUS
IBAN: IT53L0335901600100000103988 | Causale: Charity Night | si può donare anche sul posto in contanti e carta
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Prenotazioni:
Turistico 0815235228
Via Miliscola 21, Bacoli (NA)

20 Giugno, White Summer alla Terrazza Angiò del Renaissance

Pubblicato da aisnapoli il 16 - giugno - 2019Versione PDF

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Ritorna White Summer, la festa più glamour dedicata al solstizio d’estate firmata Gambero Rosso.

Un benvenuto all’estate con l’evento all’insegna del colore bianco:
da bere, da gustare e da ascoltare.

Torna WHITE SUMMER l’evento dedicato al solstizio d’estate firmato CITTA DEL GUSTO NAPOLI GAMBERO ROSSO,
La festa esclusiva che apre la stagione estiva dei grandi eventi del famoso network partenopeo del Gambero Rosso.

Il 20 giugno alle ore 20:00 Città del gusto Napoli celebra l’undicesimo appuntamento con il bianco: bianco da bere, bianco da gustare, bianco da ascoltare presso la Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo.
Sulla terrazza raffinata del centro storico partenopeo, si daranno appuntamento le eccellenze italiane del food e del Wine: da Corrado Tenace di Oyster Oasis con le sue ostriche che proporrà un’esperienza sensoriale a tutti gli ospiti, a Massimiliano, Daniele e Adriano Malafronte ed i loro lievitati artigianali per far godere ai presenti “Il gusto del vero pane” fino ad arrivare ad un altro prodotto “white” tipico della Campania, il baccalà della nota azienda specialistica Scanfish Stoccafisso e Baccalà, associata Unci Agroalimentare, che sarà interpretato in purezza grazie al lavoro dello chef De Simone Executive del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo e declinato da Luca Esposito, chef de La Locanda del Testardo di Bacoli e docente della Gambero Rosso Academy Napoli .
Il percorso salato continuerà con il maestro casaro Mimmo La Vecchia del Caseificio Il Casolare con la sua mozzarella di bufala campana DOP e tanti latticini.
Spazio per la frutta al White Summer con i fichi secchi del Cilento de I Sapori Della Terra, che farà degustare agli ospiti non solo il frutto, ma anche un aceto di fichi in un insolito abbinamento che sarà svelato solo durante la serata.
Grande attesa anche per un momento da brivido proposto dal maître Glacier Tre coni 2019 Manuele Presenti della Gelateria Chiccheria di Marina di Grosseto con il suo gelato sempre sui temi del bianco: pane, burro e marmellata di albicocche bio.
La nota dolce di White Summer saranno le creazioni belle, buone e golose di Giuseppe Ratto, del Gran Caffè Ratto di Frattamaggiore, un maestro pasticcere riconosciuto a livello nazionale.

Non solo bianco da mangiare, ma, ai banchi d’assaggio i sommelier dell’AIS Napoli accompagnati dai produttori presenti, anche bianco da bere con un’ampia selezione di vini bianchi e bollicine, pilastri dell’enologia italiana e uno dei prodotti italiani più apprezzati nel mondo con un seminario alle 18.30 tenuto da Tommaso Luongo e Franco De Luca dell’AIS Napoli sui vini bianchi ed i loro abbinamenti.

I vini del Seminario:
Spumante di Falanghina DOC Flegreo CANTINE FEDERICIANE
Falanghina del Sannio DOP Taburno Bonea 2018 MASSERIA FRATTASI
Falanghina DOC Campi Flegrei 2017 CANTINE DEL MARE
Greco di Tufo DOCG Venticinque Dodici 2017 NOLURÉ
Custoza Superiore DOC 2017 RONCA

Burlesque Grecomusc’ IGT Campania Bianco CONTRADE DI TAURASI
Alto Adige Pinot bianco DOC 2016 Maso dele Rose JOSEF WEGER
Oi nì 2015 TENUTA SCUOTTO
Puntacroce 2013 bio DOC Costa d’Amalfi RAFFEALE PALMA
Facetus Taburno Falanghina dl Sannio DOP 2012 FONTANAVECCHIA

Ma White Summer sarà sopratutto una festa glamour con la musica di gran classe firmata Lunare Project DJ SET, con special guest Dj Roberto Barone in consolle, un mix di atmosfera ecochic nel mood sofisticato e lounge che si amalgamerà perfettamente nella splendida cornice.

Il White sarà total con un dress code bianco!

L’esperienza multisensoriale si completa con speciali allestimenti a tema.

Costo ingresso degustazione:
intero € 25,00
ridotto (soci AIS) €20,00

Costo ingresso seminario:
€ 5,00

Per informazioni e prenotazioni:
Città del gusto Napoli
tel. 3381691727
0813119800/13
mail: eventi.na@cittadelgusto.it
comunicazione.na@cittadelgusto.it

039729d4907278e58c44db9d9dbe296eDi Mauro Illiano

Da tantissimi anni il mondo del Caffè si divide tra consumatori di tazzine di qualità Arabica, consumatori di Robusta e consumatori di Blend delle due qualità. Solo da alcuni anni, invece, l’universo del caffè ha visto nascere una nuova realtà, vale a dire quella degli Specialty Coffee, sottocategoria luxury della qualità Arabica.

Lungi da me affermare quale sia la posizione che ogni appassionato debba assumere, in ossequio al perennemente valido principio secondo cui “de gustibus non est disputantum”, intendo fare un minimo di chiarezza in merito alla diversità organolettica e geografica delle possibili varianti gustative. A tal proposito è bene partire proprio da questa ultima categoria di caffè. Un Caffè Specialty altro non è che un caffè di qualità Arabica che la SCAE ora SCAA (Specialty Coffee Association of America), ovvero l’associazione che studia e sorregge questa qualità di caffè, definisce di altissima qualità, tostato in modo da svilupparne al meglio il potenziale aromatico da tostatori professionisti e adeguatamente estratto. In buona sostanza trattasi di chicchi di caffè provenienti da precise aree geografiche del mondo in cui, secondo l’opinione della SCAA, vi sono le condizioni climatiche per ottenere i migliori aromi. Tali chicchi, una volta raccolti, vengono lavorati secondo rigidi protocolli afferenti la torrefazione, la conservazione e l’estrazione. Il risultato finale è un caffè che, ove adeguatamente rispettoso dei parametri di qualità fissati dall’Associazione, dovrebbe ottenere un gradimento alto secondo gli standard qualitativi fissati dalla stessa Associazione. I caffè preparati con questa categoria di chicchi vengo preparati spesso con chicchi mono-origine, ovvero con caffè proveniente da una singola area geografica, tuttavia talvolta vengono proposti anche in blend. La tostatura, lasciata all’interpretazione del singolo Roaster, spesso è molto leggera ed improntata alla conservazione delle qualità aromatiche della singola varietà. Il tempo di preparazione di un caffè speciality è abbastanza lungo, poiché i chicchi vengono solitamente pesati, (e presto scopriremo perché), poi si passa alla macinazione fatta al momento, dunque il caffè viene pressato ed estratto. Il costo dell’assaggio è decisamente alto, vale a dire da un minimo di 1,5 € fino ad un massimo di 5 €. Anche il tempo della degustazione è diverso dalla classica tazzina di caffè consumata in un bar italiano. In considerazione delle tante variabili percepibili al naso come al palato, potremmo definire questi caffè come “da meditazione”, da sorseggiare lentamente, concentrandosi sulle sue sfumature e sulle sue versioni. Questa qualità di caffè si consuma quasi unicamente senza zucchero.

Venendo alla qualità Arabica, la prima cosa che si apprende sbirciano in ogni manuale è che questa si compone di 44 cromosomi, ovvero il doppio arabca-vs-robustadella qualità robusta che, per contro, contiene un livello quasi doppio di caffeina rispetto all’Arabica.

La qualità arabica rappresenta circa il 70% del caffè prodotto nel mondo e viene coltivata quasi esclusivamente nelle seguenti zone del mondo: America del sud, America Centrale, Kenya, Etiopia ed Est Africa.

Questa varietà cresce al meglio a quote molto elevate, tra i 600 ed i 2.000 metri di altitudine, necessita di piogge, e predilige i terreni ricchi di minerali nonché di origine vulcanica.

Il contenuto di caffeina varia dallo 0,9% all’1,7%.

La tostatura di questa varietà dipende dal singolo Torrefattore e dalle differenti linee di produzione, nonché dal gusto così come radicato nelle singole zone del mondo. Napoli, ad esempio, è famosa per la tostatura più spinta. I caffè preparati con la varietà Arabica, solitamente, sono più amabili perché contengono più zuccheri, e meno amari per il minor contenuto di caffeina. Essi hanno inoltre un corpo sottile, e presentano una crema di un color rossiccio, molto fitta e spesso compatta. Il prezzo di un caffè preparato con miscela arabica solitamente si aggira tra 1 € ed 1,50 € a seconda della qualità utilizzata. Questo caffè viene consumato con l’aggiunta di un po’ di zucchero anche se non mancano appassionati che lo preferiscono al naturale.

La Robusta, la miscela più criticata e denigrata, invece, è solitamente prodotta dall’Africa dell’ovest (Camerun, Costa d’avorio etc) e in Estremo Oriente (Vietnam e Indonesia per primi). Questa qualità cresce a quote più basse rispetto all’Arabica e in condizioni di elevata umidità.

Il contenuto di caffeina varia dall’1,6% al 3%.

La tostatura dipende ancora una volta dalla scelta del singolo torrefattore così come dalle diverse linee di produzione, nonché dei consumatori. A Napoli, ad esempio, tradizionalmente anche la robusta si tende a tostare in modo decisamente più scuro.

I caffè preparati con la varietà Robusta, solitamente, presentano un gusto decisamente più amaro per via del maggiore contenuto di caffeina ed ovviamente meno dolce. Per contro, questi caffè presentano una grande corposità, con una crema quasi masticabile, molto più densa e con un colore spesso più scuro. Il prezzo di un caffè preparato con miscela robusta solitamente si aggira tra 0,80 € ed 1 € a seconda della qualità utilizzata. Questo caffè si consuma quasi sempre con l’aggiunta di zucchero, elemento in grado di contrastare l’amarezza naturale di questa varietà e bilanciare il gusto finale.

Dopo questa brevissima fotografia delle caratteristiche generali delle diverse qualità/categorie più consumate, direi che è il caso di fare una altrettanto breve riflessione sull’importanza del gusto e sulla sua formazione.

Negli ultimi anni si è assistiti ad una grande confusione nel mondo del caffè legata, fondamentalmente, alla diffusione dei suddetti Specialty Coffee. Tale innovazione, come spesso accade per tutto ciò che passa per le mani dell’uomo, ha generato da un lato una facile esaltazione, dall’altro la conseguente ed ingiusta rinnegazione di tutto quanto fatto fino a quel momento dalla scuola tradizionale.

Ma il caffè è solo l’ultima preparazione, in termini cronologici, ad affrontare l’annoso problema dello scontro tra modernità e tradizione. Prima del caffè è capitato al vino (chi delle vigne s’intende ben si ricorderà della “moda” dei vini biodinamici che a un tratto sembravano incarnare la “verità”, così vicina a sé eppure sfuggita all’uomo da millenni), ma è capitato anche all’alta cucina (che alcuni anni or sono ha visto letteralmente esplodere e poi disintegrarsi la moda della biomolecolarità, così affascinante eppure così evanescente), e potremmo continuare elencando i diversi fenomeni passeggeri che hanno attraversato il mondo enogastronomico.

Ciò che intendo dire è che se l’esperienza ha un significato, come è vero che ne ha, allora bisognerebbe trarre spunto dalle precedenti esperienze prima di darsi alla pazza gioia solo perché abbiamo scoperto un nuovo modo di bere il caffè e, soprattutto, non bisognerebbe mai dimenticare la storia di ogni abitudine, il percorso secondo cui una tradizione si è radicata, e la sua capacità di reggere il peso degli anni.

roast-comparison-chartUn prodotto di culto va ben oltre i confini del palato, esso attraversa l’anima oltre il corpo di chi ne gusta i pregi. Bere un Tè alla Menta a Marrakech, sorseggiare un Sidro a Oviedo o passeggiare tra le vigne di Vosne-Romanée con un calice di Pinot Noir, sono esperienze che nessun palato potrai mai raccontare a dovere. E ciò perché il piacere che si prova ad assaggiare una determinata specialità nel luogo in cui essa assurge al rango di idolo si arricchisce spesso di una serie di invisibili percezioni in grado di trasportare il degustatore in una dimensione aulica ed indescrivibile.

Specialty Coffee, Arabica, Robusta, perché volerne cavare un vincitore? Il mondo del palato è forse così piccolo da non poterle contenere all’unisono? Se un appassionato di robusta trova quel noir, l’amarezza, i sentori di cioccolato o liquirizia una ricchezza a cui non voler rinunciare, non gliene si può fare una colpa. Senza parlare della cremosità, della consistenza del caffè, parametri degni di assoluto rispetto, che possono, tecnicamente o semplicemente per un piacere tattile, far propendere per una qualità o l’altra. Allo stesso modo la dolcezza, la varietà di sentori al naso come al palato, l’eleganza alla vista, il suo bilanciamento, possono far innamorare un appassionato di arabica, senza che costui si debba sentire un traditore della robusta. Ed esattamente secondo lo stesso principio un purista dei sentori, esterrefatto dalle innumerevoli variazioni al naso di uno Specialty coffee, oppure della sua percettibile quanto fresca acidità al palato, è un appassionato di tutto rispetto.

Nel mondo della degustazione vi è solo una regola certa, ovvero l’imprescindibilità dal gusto personale. Con ciò non intendo destituire di fondamento il parere “tecnico” di chi fa della degustazione una professione o una missione, ma tuttavia riportare l’assaggio ad un livello unipersonale.

Un conto è, infatti, degustare al fine di descrivere, evidenziare difetti o pregi, altro conto è, invece, degustare per il “gusto” di farlo.

La prima azione, infatti, è un’operazione chirurgica, basata sulla destrutturazione di ogni elemento valutabile e sulla ristrutturazione degli stessi elementi fino ad esprimere un giudizio tecnico complessivo.

La seconda operazione, invece, assomiglia più ad una tela di un artista, dove ognuno è padrone di usare i colori che vuole, libero di interpretare in uno spazio in cui non vi sono schemi da rispettare, ma solo emozioni da provare.

A ognuno il suo caffè, a ognuno il suo gusto.

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La Sfida n.5
E il Piave mormorò… non passa lo straniero!

Venerdì 24 maggio ore 20.30
Steffen Wagner vs Dimitrios Constantopulos

Enopanetteria I Sapori della Tradizione
Corso Europa n.125 Melito (Na)

Euro 25. Info e prenotazioni: 081.7117410
Prenotazione obbligatoria e impegnativa

Per Steffen in degustazione:

Storie di conquiste, amore ed intrighi: Alfonso I di Napoli, il Magnanimo, e la Catalanesca
Cantine Olivella, Summa, Catalanesca del Monte Somma igp, 2016

E vissero contenti e felici…quando lo straniero convoglia a nozze
Incarozza (CT), Uve d‘Agosto bianco, 60% , 40% Petit Manseng, 2016

Il falso amico: quando le cose non sono come sembrano
L‘Archetipo, Fiano, Salento igt, 2016

Per Dimitrios in degustazione:

Tre Pinot Nero “trapiantati” in Italia

Gumphof, Adige Pinot Nero, Praesulis, 2016

Mancini, Colli Pesaresi, Focara 2012

Abbazia di Crapolla, Campania Rosso Igp, Nireo 2017

Basta con questi “rammolliti” vitigni internazionali che hanno osato profanare il suolo italico.
Basta con questi prepotenti invasori che rubano il posto ai sommelier italiani.

Quinto appuntamento per la Sfida
Stavolta è il turno di Steffen Wagner e Dimitrios Constantopulos, due autarchici degustatori ufficiali dell’Ais Napoli. ;-)

img_5236Di Mauro Illiano

Inutile negarlo, le bollicine mettono di buon umore, ed al contempo un cielo barbuto adagiato su un mare blu è uno scenario perfetto per esaltarne il brio.
Sarà per questo che il Consorzio del Franciacorta ha letteralmente gettato l’ancora nella darsena naturale che curva ai piedi di Palazzo Petrucci.
In questo scenario unico e surreale è andato in scena il Festival Franciacorta, un’autentica opportunità di crescita offerta ai palati dei presenti, che hanno avuto il privilegio di saggiare oltre 60 etichette di 30 e più aziende di Franciacorta, declinate su autentiche leccornie gastronomiche, vale a dire interpretazioni di pizza ed i finger food firmati dallo stellato Chef di Palazzo Petrucci Lino Scarallo.
Così, brand storici quali Berlucchi, Marchesi Antinori, Ca’ del Bosco, si sono affiancati agli altrettanto validi prodotti delle aziende Santus, Villa Crespia o Corte Fusia, solo per citarne alcuni; per un’offerta al palato di difficile pareggiabilità, sia per estensione che per contenuti.
Brut, Extra Brut e Satén, si sono così susseguiti elegantemente, conditi da preziosi tecnicismi svelati dai Sommelier dell’Ais Napoli, capitanati dal benamato Delegato Tommaso Luongo.
Quando si viene a Napoli, si sa, l’anima se ne innamora, e come un innamorato voglio rappresentare l’anima di chi c’era, rapita letteralmente dal fascino di uno degli angoli più romantici della città di Napoli e conquistata da un’aria salmastra, alleggerita dal soave sussurrare di calici pieni di storie, un’anima che di passione si è sfamata e di cultura si è deliziata, un’anima la cui profondità ha fatto il paio con la profondità dei contenuti di una delle zone vinicole più importanti d’Italia e del Mondo: Franciacorta.
Al termine della Kermesse ho avuto l’opportunità di rivolgere alcune domande all’Amministratore Delegato del Consorzio Franciacorta, Giuseppeimg_5246 Salvioni ecco il resoconto:

Cosa Unisce Franciacorta e Napoli?

Innanzitutto l’ostinata voglia del buono e del buon vivere. Inoltre rivedo nella gente napoletana la stessa follia, in termini buoni, che rivedo nei produttori di Franciacorta, che si traduce nella voglia di stupire, andare oltre le convenzioni, mostrarsi unici.

Cosa rende il Franciacorta un prodotto “Italiano”?

Il Franciacorta si contraddistingue per le sue dimensioni, adatte ad una produzione gourmet ed ovviamente limitata. Italiano è sinonimo di buono nel mondo, ed è questo il primo obiettivo a cui tendere se si vuole essere un esempio di italianità. Poi, dal punto di vista tecnico, certamente possiamo dire che la freschezza dei nostri vini non è comune, così come unica, ad esempio, è la tipologia di Spumante Satèn, un prodotto inimitabile nella sua categoria.

Quale il futuro del Franciacorta?

Sono felice di questa domanda, perché il futuro del Franciacorta è già scritto. La linea solcata è all’insegna della maggiore qualità attraverso delle regole più severe a cui i consorziati dovranno attenersi. Regole stabilite insieme, e verificate mediante dei percorsi di blind tastings in cui, mediante il confronto, ognuno metterà a disposizione degli altri le proprie esperienze. Altro obiettivo è la crescita della sostenibilità, in un’area in cui ad oggi oltre il 70% del territorio è destinato alla coltivazione in biologico, sono allo studio tecniche di impatto minimo e rispetto dell’ambiente ai massimi livelli.

Clicca qui per tutte le foto del Festival Franciacorta (foto di Gabriella Imparato).

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