Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Ristorante SUD, Ciao Vino e AIS Napoli
presentano
LA MARCIA DI NATALE

ATTO Sesto
babbo-natale-walking
Giovedi 18 Dicembre ore 20.30
SUD ristorante
Via SS. Pietro e Paolo n.8 Quarto (Na)

 

Come da tradizione sempre più dettagli:

“Marcia di Natale, si fa il 18…si fa la sera!” (cit.)

Info e prenotazioni Pino 081.0202708  3270104725

10261995_10204224001134340_6919002354771871639_nDAL CILENTO A NAPOLI: TUTTA LA TRADIZIONE CAMPANA NEI PIATTI TIPICI DI NATALE


Mercoledì 10 dicembre 2014 Ore 16:00
Ristorante Zì Teresa di Napoli

con gli chef
Carmela Abate del Ristorante Zì Teresa di Napoli
Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella di Cicerale (Sa)
Maria Rina del Ristorante Il Ghiottone di Policastro Bussentino (Sa)

I fritti Natalizi…
a cura del
Maestro Pizzaiolo Gennaro Cervone della Pizzeria Pizze & Pizze e di Zi Teresa di Napoli

I Grandi Dolci di Natale della Tradizione Campana
con i Maestri Pasticceri
Sabatino Sirica della Pasticceria Sirica di San Giorgio a Cremano (Na)
Stella Ricci della Pasticceria Stella di Montesarchio (Bn)
Carmen Vecchione della Pasticceria Dolciarte di Avellino
Nicola Mungiguerra della Pasticceria Mungiguerra di Caserta
Alfonso Pepe della Pasticceria Pepe di Sant’Egidio del Monte Albino (Sa)
Sal De Riso della Pasticceria Sal De Riso Costa D’Amalfi di Minori (Sa)
Emilio Soldivieri della Pasticceria Elia di Giffoni Valle Piana (Sa)
Domenico Manfredi della Pasticceria D’Elia di Teggiano (Sa)
I Torroncini Delice con la nocciola di Giffoni
Il Gelato di ROL Gelateria in collaborazione di Enzo Crivella

I Vini e le Bollicine di:
Grotta del Sole
San Salvatore
Sorrentino
Villa Matilde

Servizio a cura dei Sommelier Alberto Giannattasio della FISAR di Salerno e Tommaso Luongo di AIS Napoli

Presenta
Franco’s Pizza con intervento di Tommaso Esposito
Straordinaria partecipazione di Floriana D’Andrea ed Enzo Sirletti che
ci faranno allietare la straordinaria posteggia napoletana dal vivo.

I Sommelier AIS Napoli, “angeli custodi” del Santobono

Pubblicato da aisnapoli il 5 - dicembre - 2014Versione PDF

I sommelier di VolatralestelleEmanuela Capuano, instancabile coordinatrice fund raising per la SOS Sostenitori Ospedale Santobono Onlus ha definito i sommelier AIS Napoli gli “angeli custodi” di ogni evento enogastronomico dedicato ai bambini del Santobono. Il mio ringraziamento va a tutti voi “angeli” che con il vostro contributo avete dimostrato ancora una volta sensibilità, abnegazione e spirito associativo.

E, quello che più conta, sempre con il sorriso che ha illuminato i vostri volti per tutta la durata del servizio.

Grazie a Massimo Florio, Giorgio Napolitano, Fosca Tortorelli, Vincenzo Bianco, Riccardo Calone, Gabriele Pollio, Andrea Pollio, Andrea Cerino, Vincenzo Casillo, Dimitrios Constantopulos, Emiliano Cinque e Alessandro Pezzella.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

“Vola tra le Stelle”

Galà di beneficenza per il Santobono

Giovedì 4 dicembre 2014 | ore 20.00

Aeroporto Internazionale di Napoli

10818609_10204453887659477_1016328833_nIl 4 dicembre alle ore 20.00 l’Aeroporto Internazionale di Napoli apre per la prima volta le porte alla città diventando la quinta scenica di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, per una nobile causa: la cena di gala natalizia dell’Associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono Onlus con gli amici chefs stellati, i più importanti maestri pasticcieri campani e le aziende enogastronomiche e i partner più “buoni della Campania”. L’obiettivo è raccogliere fondi a favore dell’ospedale pediatrico Santobono per finanziare il progetto Sogni D’oro, che trasformerà  le stanze di degenza, che ogni anno ospitano 30.000 piccoli pazienti e le loro famiglie, in camerette allegre e colorate, più adatte ad accogliere un bambino, e accessoriate in modo da venire incontro alle esigenze primarie dei genitori che li assistono.

Grazie a Gesac, la società di gestione dello scalo aeroportuale partenopeo, partner dell’evento, e da anni sostenitrice della SOS Onlus con diverse iniziative all’interno dell’aeroporto di Napoli, l’evento atteso da tutti gli appassionati gourmet e dai fedelissimi sostenitori del Santobono, si terrà in uno dei luoghi più insoliti e incredibili, il salone delle partenze. Collabora alla realizzazione dell’evento anche Alfa&Partners, anch’essa ormai partner storica della SOS Onlus. La serata si annuncia ricca di emozioni. Ad attendere gli ospiti dopo il “chek in”, ci sarà un aperitivo “d’autore” nella galleria dei negozi con i Sommelier di AIS Napoli, storici partner, o meglio “angeli custodi” di ogni evento enogastronomico dedicato ai bambini del Santobono, con le bollicine del DUBL di Feudi di San Gregorio, provenienti direttamente dal DUBL bar al gate b13 dell’aeroporto. Feudi di San Gregorio, azienda anch’essa da anni partner degli eventi più significativi per il Santobono, e main sponsor della serata, firmerà anche gli abbinamenti con i piatti preparati dagli chef stellati alla cena. Insieme alle bollicine, i finger food preparati esclusivamente dai sette chefs “Amici per Padelle”, un gruppo di giovani talentuosi uniti dalla passione per la cucina, al secolo Cristian TorsielloRocco De SantisMarco Laudato, Antonio PetroneCristoforo TrapaniRiccardo FaggianoMichele de MartinoMirko Balzano. Alle bollicine di Dubl si affiancheranno anche le bollicine di un altro partener storico degli eventi di solidarietà del Santobono, Ferarrelle, e la DOP più buona della Campania: la Mozzarella del Consorzio di Mozzarella di Bufala Campana.

Nel salone delle partenze, intanto, otto chefs stellati, Gennaro Esposito, Salvatore La Ragione, Lino Scarallo, Vincenzo Guarino, Giuseppe Guida, Giuseppe Aversa, Salvatore Bianco e Nino di Costanzo,  si prepareranno per lo show cooking moderato da presentatori d’eccezione, Gigi e Ross di Made in Sud, dove prepareranno, abbinati in coppia, le quattro portate della cena: un evento più unico che raro nel panorama culinario italiano, che renderà i fortunati ospiti testimoni di una fantastica esperienza di gusto e spettacolo. Lo show cooking potrà inoltre essere seguito in live streaming su www.volatralestelle.it

Lo show continuerà con altrettanti fantastici protagonisti: i dolci preparati dai più rinomati maestri pasticcieri campani, Sal De Riso, Carmen Vecchione, Alfonso Pepe, Lucio Bellavia e pasticceria Mignon di Viva Dolce. Ma non è tutto… fino a notte inoltrata, musica, spettacolo e giochi con ricchi premi e l’assegnazione all’asta dell’opera realizzata dall’artista Aroon Baghetti, in mostra per tutto dicembre all’aeroporto con la sua personale “Alza  lo sguardo, (Tilt Up!)”, dedicata a Napoli…
Per conoscere tuti i protagonisti e avere informazioni su come partecipare alla serata www.volatralestelle.it

I volti di Montalcino

Pubblicato da aisnapoli il 30 - novembre - 2014Versione PDF

1517380_672262039554586_6666840080281079770_nDi Alessandro Farina
La mia passione per Montalcino nasce un paio di anni fa, quando ebbi la fortuna di partecipare a un’entusiasmante verticale del Brunello Riserva Tenuta Greppo svoltasi a Roma nel corso del 46° Congresso Nazionale AIS. Fu un viaggio a ritroso nel tempo in cui, in compagnia di Jacopo Biondi Santi, ebbi modo di assaggiare ben sette bottiglie introvabili e costosissime, inclusa la mitica Riserva 1955… unico vino italiano ad essere inserito da Wine Spectator in una cassetta “ideale” contenente i 12 vini migliori del XX° secolo. Cosicché un’attesa di ben quattro mesi, una giornata di ferie e una levataccia per prendere in tempo il treno, furono ripagate da un’esperienza irripetibile! Quei rossi di lunghissimo affinamento, come mossi da un’alchemica energia, mi fecero letteralmente sobbalzare dalla sedia!
Iniziò quindi il mio percorso di studio e di assaggi dei vini di Montalcino, un percorso che mi sta portando a scoprire man mano i volti di tanti altri produttori… ognuno con una sua storia, una sua filosofia produttiva… ognuno che attraverso il Sangiovese dà una differente interpretazione di questo magico territorio.
E’ maturata così l’idea di raccontare la mia passione, questa mia visione di Montalcino, e di farlo con una serata, realizzata grazie all’AIS Napoli e che ha visto venerdì scorso l’Enopanetteria “I Sapori della Tradizione” inebriarsi di sapori toscani.

Ad aprire le danze è stato il Rosso di Montalcino 2012 di Tiezzi, un vino che si è fatto apprezzare per la sua straordinaria bevibilità e per un naso complesso e ricco di fiori, che ci sussurrava come spesso il Rosso sia purtroppo sottovalutato o, quanto meno, messo (a torto) in secondo piano rispetto al Brunello.

Dalle mura di Montalcino, nelle cui prossimità sorgono i vigneti di Tiezzi, ci siamo spostati poi sul versante sud-ovest con l’assaggio del Brunello 2008 della superpotenza Banfi; un vino che ha la pretesa di allietare la tavola di centinaia di migliaia di persone (non necessariamente italiane), frutto di terreni più sciolti e di un’impostazione enologica più innovativa.

Subito dopo, i nostri occhi si sono posati su un vino dalle tonalità cromatiche più intense… si trattava del Brunello 2003 di Giulio Salvioni, artigiano del vino che opera sul versante sud-est di Montalcino; un vino che, nonostante l’annata calda, ha mostrato un grande equilibrio gustativo e ci ha ammaliato con sfumature di cacao e spezie orientali, sentori di vimini e macchia mediterranea.

Ci è toccato infine assaggiare (che fatica!) il Brunello di Biondi Santi 1999, un’annata ritenuta eccezionale a Tenuta Greppo, versante nord-est di Montalcino. Un vino la cui eleganza e complessità, olfattiva e gustativa, ha sembrato dare ragione a Ferruccio Biondi Santi che, in tempi non sospetti, aveva scommesso sulle potenzialità del Sangiovese per ottenere vini rossi da lunghissimo affinamento.

Per le nostre papille in questo “maledetto” venerdì sera non c’è stata tregua! Perché, dopo il ragù toscano in abbinamento ai vini, abbiamo sperimentato una novità della casa… un panettone artigianale elaborato con il lievito madre utilizzato per le famose “pizze della tradizione”, tra l’altro assaggiate in più versione nel buffet di benvenuto.

La riuscita di quest’evento, oltre ai vini che hanno fortunatamente parlato da soli e la buona cucina di Raffaela Verde, la devo anche a due persone squisite, due sommelier d’eccezione che mi hanno dato tutte e due le mani nel corso della serata: Franco De Luca, delegato AIS Comuni Vesuviani, e Antonio Galileo, attualmente in servizio presso il Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento.

A salutare i partecipanti una cassetta di vino contenente le Riserve Biondi Santi Tenuta Greppo… sei magnifiche bottiglie, ricolmate e certificate, che Stefano Pagliuca custodisce gelosamente e che tutti noi speriamo presto di assaggiare in una straordinaria verticale dal 1968 al 1985. Stay tuned! ;-)

S.A.R Carlo di Borbone beve campano

Pubblicato da aisnapoli il 27 - novembre - 2014Versione PDF

10698463_10205297345659256_8455655261643435395_nDi Roberta Porciello In una location ricca di suggestioni borboniche, immersi tra i volti dei reali e con lo stemma del casato sempre presente, l’Associazione Italiana Sommelier di Napoli era in prima linea per allietare S.A.R., il Principe Carlo di Borbone, erede delle Due Sicilie e Duca di Castro e Capo della Real Casa, presso l’Archivio Storico di Via Morghen del patron Luca Iannuzzi. Un brindisi dal profumo campano che Sua Maestà Carlo di Borbone ha apprezzato particolarmente come del resto i suoi antenati…Ed è infatti proprio durante il periodo dei gigli borbonici che venne valorizzata e apprezzata la varietà, tutta campana, del Pallagrello Bianco, che aveva una posizione di rilievo nella “vigna del Ventaglio”di San Leucio, frutto della volontà lungimirante di Re Ferdinando IV di Borbone e realizzata da Vanvitelli con un impianto a semicerchio con nove raggi e dieci settori nei quali furono allocate dieci pregiate varietà di uva del Regno delle Due Sicilie, tra cui il Piedimonte bianco, ovvero il nostro Pallagrello. 10402688_10205297352259421_1541002251940116501_n-2Non potevamo che portare all’attenzione di Sua Maestà un top wine campano, degno erede proprio di quella vigna del Ventaglio: Le Sèrole 2012 di Terre del Principe, un vino ambizioso e ricco di carattere, che ci regala un sorso pieno e convincente; al naso colpisce per l’albicocca matura e i fiori d’acacia con una sottile vena tostata, e in bocca si manifesta tutta la sinergia tra la nota fresca e agrumata con un velo di speziatura per una perfetta amalgama. In abbinamento un buffet di finger food, in cui spiccavano lo stracotto e la genovese di bufala (selezione Buffalo Beef) preparati dallo chef Angelo Caputo de La Campagnola di Cancello Ed Arnone (Ce), il tutto allestito dallo staff del patron Luca Iannuzzi che è stato investito per l’occasione della medaglia d’argento di benemerenza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Si susseguono al cospetto del principe tutta la nobiltà napoletana con tanti doni e anche l’AIS Napoli non è certo da meno, dopo aver donato al principe l’anno precedente, il tastevin onorario dell’associazione, quest’anno un altro ricordo “godurioso” della Campania da bere, una magnum di Ambruco di Pallagrello Nero di Terre del Principe, particolarmente apprezzato dal reale e dal suo segretario. Non ci resta che dire Viva ‘o Rre!…che beve Pallagrello! P.s. Chi l’avrebbe mai detto che avrei partecipato a un banchetto reale?

S.A.R. Carlo di Borbone a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 24 - novembre - 2014Versione PDF

10808204_724488650933535_648643827_nDi Gennaro Miele
Ci sono luoghi nel cuore della nostra Napoli che evocano per età di costruzione la testimonianza del passaggio di un determinato evento storico: dal pensiero illuminato di pochi alle rivolte popolari, la città è stata sia palcoscenico che protagonista della storia con palazzi di roccia grigia e arrontondata dal tempo ovvero giallo-tufacea e corrosa dal vento di mare. Tutto in una città, capitale del Regno delle Due Sicilie, la cui magnificenza si perde a volte come il ricordo di un’Atlantide del Mediterraneo. Nel quartiere vomerese il locale ‘’Archivio Storico’’ è un inno alla sua meraviglia ed ai meridionali che l’hanno rappresentata in tempi nemmeno troppo lontani, lì nell’anniversario della scomparsa di Re Francesco II di Borbone il suo discendente, S.A.R. il Principe Carlo è tornato per ricevere il rinnovato abbraccio di un popolo dall’affetto ancora estremamente vivo e caloroso per la famiglia de i Borbone.

L’AIS Napoli è stata parte integrante del benvenuto al Principe nella sua visita offrendogli un assaggio dei vitigni che come pochi possono rappresentare il legame di un prodotto al territorio: Pallagrello Nero e Bianco dell’azienda casertana Terre del Principe, sono stati i protagonisti nel bicchiere dell’espressione del lavoro di appassionati vignaioli, gli stessi apprezzati dalla Famiglia Reale che ne tutelava e rispettava il lavoro con generosità. Un uomo tra il suo popolo, ecco quanto si è potuto osservare mentre Carlo aveva tra le braccia l’omaggio di una bottiglia, frutto di una terra che non dimentica i propri figli.

coat-of-armsIn tempi di assenza di memoria, quel giorno e quella sera sono stati momenti di rievocazione e presa di coscienza che il sud italia non è sempre stato sempre solo ‘’questione meridionale’’ ma Regno, che Napoli non è solo Gomorra fatta di macerie perché sotto di esse ancora arde il ricordo di una città capitale del pensiero d’Europa.

Un’immagine mi sovviene ancora, una metafora fisica, i lampadari della stanza coperti dalla prigione esile di una gabbia scura e dopo il nostro saluto al discendente credo di vedere in essi la luce della nostra Storia che malgrado tutto e tutti, compresi i poteri che si sono succeduti, ancora brilla tenace senza indecisioni dietro gli ostacoli.
Viva il Sud e che ognuno ne sia re e custode.

Foto di Anna Ciotola

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 21 mar 2019 al 21 mar 2019 alle ore:20:30

      21 Marzo, Cena-degustazione con Ca’ Nova da Cantina La Barbera

      Mancano: 2 giorni e 13:53 ore.
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