Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Serata da D con presentazione alla stampa e all’Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 7 - gennaio - 2012Versione PDF

Serata da D… Si, davvero una serata con la D maiuscola quella di mercoledì sera al D RESTAURANT di Via Manzoni 131/b. Campania Gold ha avuto il piacere di presentare alla stampa di settore e all’AIS Napoli questa bellissima location inserita all’interno di Villa Diamante, Exclusive Home Banqueting. Ad accogliere gli ospiti ( tra cui i Golden Chef Lino Scarallo, Gianluca D’Agostino, Vincenzo Guarino, Antonio Tubelli, Luigi Tramontano e Roberto Allocca) in un raffinato ed elegante living, il maître Raffaele Vitiello: elegante, gentile, ma soprattutto profondo conoscitore delle materie prime del nostro territorio. Raffaele ha presentato agli ospiti la carta, sobria e raffinata, oltre che impreziosita da un piccolo brillante, (esplicito il richiamo al nome del ristorante, D come Diamante). La carta, ricca e impegnativa ma soprattutto ambiziosa, è divisa in due percorsi gastronomici: Territorio e Tradizione, Evasione e Innovazione. Per ogni percorso due menu degustazioni attentamente realizzati. Interessante la carte dei vini, 120 etichette. La serata si è aperta con due doppi finger di benvenuto dello chef Vincenzo Liberti, giovane talento animato da una forte passione per il territorio e per i sapori della tradizione. Vincenzo ha subito sposato in pieno la filosofia della proprietà: un solo comandamento I SAPORI. La passione per la cucina, il divertimento ed il senso di competizione fanno di lui un vero professionista. L’impressione percepita è stata quella di un “cuoco” attento e meticoloso che riesce a porre gli ingredienti giusti al posto giusto. I due antipasti, la parmigiana di melanzane e la mozzarella in carrozza, serviti in una impeccabile mise en place di Schonhuber Franchi, azienda leader del settore e partner di Campania Gold, hanno rievocato i sapori della migliore tradizione domenicale napoletana. Giusto equilibrio tra acidità del pomodoro e la melanzana, così come la mozzarella in carrozza, soffice ed elegante, davvero SAPORITA. A seguire una grande performance dello chef con pasta e patate con provola servita nella CACCAVELLA, il formato di pasta più grande al mondo realizzato e brevettato dalla Fabbrica della Pasta di Gragnano, un’azienda che da oltre 50 anni con uno scrupoloso ed attento controllo della qualità, dall’impasto alla lavorazione fino al confezionamento e all’etichettatura, garantisce un’efficiente genuinità del prodotto più consumato al mondo. Antonino Moccia, titolare dell’azienda e pastaio da tanti anni, testimonial della serata, ha presentato agli ospiti la vasta gamma di tipologie di pasta di loro produzione. Veniva poi servito un altro primo piatto degno di nota: Paccheri di Gragnano, salsa di cozze, fiorilli, pistilli di zafferano e provolone del monaco, ancora tanto territorio ma soprattutto grande eleganza nella presentazione. E poi dai monti Lattari direttamente al mare attraverso il Vesuvio con una zuppetta del golfo con pomodorini del piennolo di Casa Barone e croccante di patata. Napoli – Via Manzoni 131/b Telefono 081 575 6399 info@drestaurant.it – drestaurant.it Il dessert, sublime e delizioso, ha suggellato una cena dedicata al territorio: Pan soffice alle nocciole di Giffoni con pere al cioccolato. Attenti ed eleganti gli abbinamenti del vino, tre grandi aziende campane, inserite in carta hanno deliziato il palato degli ospiti. Feudi di San Gregorio con il DUBL di Greco, Vigna Pironti azienda giovane del Vesuvio con un Lacryma Christi bianco ed infine Clelia Romano con il Fiano di Avellino Colli di Lapio. A fine serata tutti ad ammirare l’incantevole panorama che si riesce a scorgere dalla terrazza della Villa, dalla collina di Posillipo a Punta Campanella, attraverso il fecondo ed imponente “Vesevo” e la penisola sorrentina, per giungere alla meravigliosa isola di Tiberio. Insomma, passione per la cucina, divertimento e competizione, ma soprattutto tanta emozione e Campania a trecentosessanta gradi: il posto giusto per scoprire il territorio e ritrovare i sapori della tradizione. Ufficio Comunicazione Campania Gold telefax 0818992907 www.campaniagold.it Percorsi di gusto

Buona Befana con Massimo Troisi. Auguri dall’Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 5 - gennaio - 2012Versione PDF

Il 2012 che verrà…Un violinista nella Metropolitana

Pubblicato da aisnapoli il 30 - dicembre - 2011Versione PDF

Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo? L’Augurio per il 2012 è quello di non perdere la vera bellezza che è intorno a noi… Tutto il resto può attendere! (T.L.) Buon Anno dall’Ais Napoli!

Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.

Durante questo tempo, poiché era l’ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.

Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c’era un musicista che suonava.

Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.

Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.

Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l’uomo guardò l’orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni.

Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista.

Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.

Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.

Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.

Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne’ ci fu alcun riconoscimento.

Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.

Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.

Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

Questa è una storia vera. L’esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: “In un ambiente comune ad un’ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?”.

Ecco una domanda su cui riflettere: “Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?

Foto di Karen Phillips

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