Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

Video di Pasquale Arcopinto
Testo di Giuseppe Rea

Racconto di un giorno tra i campi d’Asprinio

Pubblicato da aisnapoli il 22 - settembre - 2012Versione PDF

Di Mauro Illiano
Sono le ore 9, e sulla placida landa di Monteruscello domina un sole convinto di sé, le piante d’uva oscillano mosse da un vento tiepido foriero di racconti autunnali. Pochi uomini affollano i campi, che altro non attendono che essere spogliati.
Sono le 9.53 ed una folta schiera di avventori occupa la finta piazza antistante l’azienda. Un’aria allegra avvolge discorsi leggeri fatti con sorrisi cuciti sul viso, e tutto intorno ha l’aspetto di un sereno e scanzonato dì di Settembre.
Ore 10.05, il delegato arriva in perfetto ritardo, pochi istanti prima di partire, poi la carovana rende sua la via.
Sono le 10.55 ed un campo in apparenza nudo accoglie l’umore alto dei viandanti. Alzando lo sguardo si nota un muro verde: otto, forse dieci metri di barriera, fatta di piante secolari di Asprinio. Disseminate in ordine sparso, cassette, come forzieri, custodiscono le più belle gemme di una preziosa campagna casertana, su di esse campeggia una scritta che ha il sapore di un motto, ed in sé racchiude la storia di un luogo, essa dice “Grotta del Sole”. Come ragni, uomini forzuti si stagliano su una trama di foglie mosse, erti su scale antiche rivolte al cielo. Il rituale della vendemmia è in atto, il ciclo della rinascita si compie ancora. La scia di un sole che sale, il mormorio di una “tavola” in allestimento, ed è già convivio.
Sono le 11.55 ed un ritmo autonomo cadenza ora la vita del gruppo, nell’ora in cui altrove si sarebbe assorti in altri riti, qui, sulla terra del contado, si fa merenda seduti nell’erba. Qualche ape, mossa dall’invidia per il proverbial banchetto, prova a provocare i presenti, le mosche, invece, non si destano dal loro zuccherino cocktail d’uva. Fiotti di Asprinio pompano gioia nelle vene e negli occhi degli intervenuti, ed una mite giornata di Settembre giunge al suo giro di boa.
Ore 12.35, siamo al dolce. Una delle Dame di casa impalma due sfogliate colate d’oro, e tutto intorno si ode un sospiro di beatitudine; gli uomini mozzano sigari, le donne chiudono cerchi parlanti, sulla tavola si contano le briciole ed i vuoti.
Sono le 13.15, e dove prima c’era un dì di scoperta ora è ritratto uno sparuto gruppo in ribattuta, i campi tacciono, l’uva geme sul trattore, il sole è oltre l’ostacolo, ed il più fascinoso degli equinozi è già padrone della volta celeste oltre la terra.
Il giorno dell’Asprinio è stato, il giorno dell’Asprinio sarà per me e per gli altri un’altra storia da raccontare.

23 Novembre, Asprinio Spritz al 33 Giri

Pubblicato da aisnapoli il 19 - novembre - 2011Versione PDF

Grotta del Sole e 33 Giri
Presentano 
Asprinio “Spritz”
Mercoledì 23 novembre al “33 Giri” di Aversa, Via Seggio 25 ,alle ore 20:00,
sarà presentato ufficialmente l’ ”Asprinio Spritz”.
Nel ritrovo vintage di Nicola Santoro ed Enzo Politelli, l’estro creativo del
talentuoso Enzo unito all’effervescenza delle bollicine made in Grotta del Sole si
fondono insieme per dare un impronta tutta campana all’aperitivo più famoso d’Italia.
L’invenzione delle Spritz risale ai tempi dell’impero austriaco, quando per
abbassare la gradazione alcolica del buon vino italiano,questo veniva diluito con il seltz dai soldati imperiali.

Col passare del tempo è arrivata l’aggiunta di un liquore aromatizzato per

rafforzare la bevanda diluita!!
L’origine del nome è dal verbo tedesco Spritzen – spruzzare – da cui il
diminutivo Spritz.
Coccolati, come a casa di amici, in un’atmosfera volutamente lenta, a 33 Giri,
gli ospiti saranno deliziati da una cena napoletana della “tradizione” in
abbinamento ai vini di Grotta del Sole.

Di Anna Ruggiero

Gena Iodice della Compagnia del Ragù di Giugliano è uno chef innovativo che ama osare nelle sue creazioni. I Campi Flegrei e Giugliano sono il suo territorio sempre presente nei suoi menù. Venerdì 28 ottobre, nell’ambito del ciclo di serate a tema “I Venerdì della Compagnia” la serata è stata dedicata all’Asprinio di Aversa ed ai prodotti dei Campi Flegrei con i vini della casa vitivinicola Grotta Del Sole, presentati dall’enologo e amministratore delegato della società Francesco Martusciello.

 

Che cos’è l’Asprinio?

L’Asprinio è un vitigno tipico dell’Agro Aversano, molto particolare per il gusto “aspro” e per le modalità di crescita del vitigno ad alberata, in quanto la vite cresce in altezza appoggiandosi ad alberi di pioppo. Il suo vino risulta essere agrumato, secco, fresco e particolarmente adatto per la realizzazione di spumanti.

Grotta del Sole come azienda si èd distinta nel tempo per l’impegno nel recupero di antichi vitigni e organizza da alcuni anni un appuntamento periodico per la vendemmia dell’Asprinio. Le immagini mostrate l’altra sera da Francesco Martusciello raccontano del lavoro e della passione per un vigneto, hanno affascinato ed incuriosito i partecipanti. Francesco ha raccontato come sia singolare l’altezza del vitigno che può raggiungere i 20 metri di altezza e della maestria, quasi circense, dei contadini che con scale altissime strappano (e non tagliano) i grappoli per il raccolto. Le stesse scale sono personalizzate e il loro trasporto è estremamente complesso visto il peso e l’altezza. Solo gli operai anziani riescono con naturale equilibrio a sollevarle con la forza delle loro braccia e a trasportarle. I grappoli pieni e dal colore giallo verdolino sono riposti nelle ceste e poi trasportati per produrre spumante.

 

Il menù e l’abbinamento con i vini Grotta Del Sole

Gena ha voluto interpretare la tradizione di Giugliano preparando sia in antipasto che nel primo due piatti con del baccalà.

 

L’Asprinio Spumante Grotta del Sole – Metodo Martinotti è stato abbinato agli antipasti che prevedevano una frittura di mare in tempura arricchita di mandorle per le alici e di zafferano per i calamari. Ha seguito poi una zuppetta di fagioli tondini, della zona di Villaricca, con castagne e guanciale in memoria della cucina popolare del giuglianese, quando il profumo dei legumi lasciati a cuocere di fianco al camino inondava la casa.

 

Il primo piatto è un esperimento estremamente complesso per la varietà e complessità di gusto e preparazione: ravioloni ripieni con baccalà e fonduta di ricotta di bufala su letto di broccoletti, cozze e capperi al quale è stato abbinato la Falanghina dei Campi Flegrei Doc Grotta del Sole.

 

Nella scelta del secondo piatto è stato scelto di valorizzare la tradizione familiare del territorio ed è stato proposto un piatto a base di maiale, cotto al forno, nappato con fonduta di mozzarella con pistacchi e polenta croccante al quale è stato abbinato il piedirosso riserva di Grotta del Sole Montegauro Piedirosso dei Campi Flegrei 2008.

 

Infine il dessert è stato dedicato alle mele annurche il cui profumo e produzione erano un tempo proprie del territorio in abbinamento con lo spumante Grotta del Sole – Lacrima Cristi del Vesuvio.

 

Le sorprese

La serata dedicata all’Asprinio di Aversa è stata però ricca di ospiti che a vario titolo sono impegnati nella tutela e valorizzazione dei Campi Flegrei.

 

Ospiti della serata Rosario Mattera, presidente dell’evento archeoenogasgtronomico Malazè, Anna Ciotola, referente Campi Flegrei dell’AIS Napoli, Salvatore Di Matteo della pizzeria Di Matteo.

 

Anna Ciotola neo nominata referente dei Campi Flegrei ha accolto con gioia l’invito a festeggiare con noi la sua nomina e con la sua naturale disponibilità e in supporto allo staff del ristorante, ha introdotto ai partecipanti la tecnica dell’avvinamento e le sue modalità. Il pubblico in sala si è incuriosito e ha colto l’occasione per qualche domanda.

 

Il commento degli ospiti

Il racconto e la visione delle immagini dell’asprinio ha suscito grande curiosità e molti hanno manifestato il loro interesse a visitare i vigneti. Molti hanno raccontato di aver ritrovato ricordi della loro infanzia e della loro famiglia nei sapori e nei racconti di Gena.

 

L’augurio

I territori sono la somma di esperienze, tradizioni, prodotti, eventi solo se vengono raccontati, valorizzati e vissuti. Creare curiosità e interesse è la motivazione che spinge Gena Iodice e molti operatori a far conoscere i territori nei quali si vive con il loro lavoro.

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Vendemmia dell’Asprinio in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 28 - settembre - 2010Versione PDF

Foto di Gianni Lamberti
Il reportage in slideshow della vendemmia dell’Asprinio 2010

Per le altre foto clicca qui

Di Elena Erman, sommelier Ais Napoli

Tempo di vendemmia per l’asprinio di Aversa, l’AIS risponde ed eccoci qui.

Un bel giro panoramico, tutti in coda a Francesco Martusciello, ed arriviamo di fronte alle alberate.

Ma dove siamo? Mi son distratta e non ho guardato la strada.”

Siamo alla Masseria “I santi” nel comune di Villa Literno, ospiti di Antonella e Paolo Zagaria, che con il fratello coltiva le uve da conferire a Grotta del sole.

Per me è la prima vendemmia dell’asprinio e assisto incuriosita e stupita alla salita sulle lunghe e strette scale. I vendemmiatori, agili e sicuri come gatti e non proprio nati ieri, sono i più agili ed atletici tra noi, oggi.

La “fescina” piena, scivola di continuo giù per la scala fino a “piantarsi” a terra. “E’ pericoloso?” Ma no, mi dice qualcuno, vuoi provare?

Ma non scherziamo, nemmeno. Francesco Martusciello invece scherza e, intrepido, si lancia nella prova.

D’un tratto siamo tutti fotografi.

Elena Martusciello e Antonella Zagaria indicono una gara fotografica, in premio 12 bottiglie di asprinio metodo classico,alla foto più rappresentativa della giornata, da condividere a tavola con tutti i presenti. Mica male!

Il sole inizia a martellare, prevale la gaudenza e la tavola appare come finale di tutte le favole a lieto fine.

Con noi due fans del Gragnano di Grotta del Sole, giovani italo-americani venuti di persona a conoscere i produttori di quel vino bevuto in California.

Ma sai che George Clooney beve Asprinio Grotta del Sole nel suo ultimo film? Gli è piaciuto il vino, e lo ha preteso per la scena” (The American, nella foto, NdR)

Uahoooooooooooo, George…., che notizia!

Segno in rosso nella moleskine : Ricordardarsi ordinare 12 bottiglie di Asprinio Grotta del Sole.

Californiani, riferite che può passare per un saluto, e che non sono nemmeno gelosa della Ely.

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ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER

Delegazioni di Napoli e Caserta

Vendemmiando in alta quota…l’ Asprinio

22 Settembre 2010

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria ed impegnativa

Info e Prenotazioni: info@aiscampania.it 0823.345188 ore ufficio

Per chi viene da Napoli ci possiamo vedere alle 9.30 nei pressi del Punto Blu subito dopo la barriera Astroni (dir.Pozzuoli) della Tangenziale di Napoli per poi proseguire tutti assieme.

Per chi viene da Caserta ci vediamo alle 10.00 all’uscita di Villa Literno sull’Asse Mediano. Si raccomanda la puntualità.

Vedere con i propri occhi con quale perizia e tenacia, sfidando le vertigini, intrepidi contadini danzano sugli esili pioli di scale strette e lunghe, saltellando a quindici metri d’altezza alla ricerca dei grappoli è un’emozione unica, uno spettacolo “open air” che solo qui nella piana aversana è possibile ammirare (qui). Abbiamo la possibilità, grazie alla disponibilità dell’Azienda Grotta del Sole di partecipare al rito ancestrale della “passata” dell’Asprinio. Purtroppo per ragioni tecniche legate alle operazioni di vendemmia i posti sono limitati. Affrettatevi a prenotare ed armatevi di scarpe comode assieme ad una buona dose di spirito di adattamento! Il ristoro sarà assicurato da una corroborante colazione contadina da godere all’ombra delle alberate brindando con un bicchiere d’Asprinio…magari pensando agli etruschi a cui si deve l’origine di questo ingegnoso sistema di allevamento della vite ed ai tanti scrittori celebri che hanno decantato le virtù di questo “grande piccolo vino”!

Marco Ricciardi

Tommaso Luongo

Delegati Ais Caserta e Napoli

Non c’è bianco al mondo così assolutamente secco come l’Asprinio: nessuno. Perché i più celebri bianchi secchi includono sempre, nel loro profumo più o meno intenso e più o meno persistente, una sia pur vaghissima vena di dolce. L’Asprinio no. L’Asprinio profuma appena, e quasi di limone: ma, in compenso, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta… Che grande piccolo vino!”. Mario Soldati, Vino al Vino

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 20 apr 2013 al 01 giu 2013 alle ore:

      Ais Campania a Napoli, Master sulla Campania del Vino

      Mancano: 00:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 06 giu 2013 al 06 giu 2013 alle ore:18:30

      6 Giugno, Riunione Gruppo di Servizio della delegazione AIS Napoli al ristorante pizzeria Mascagni

      Mancano: 11 giorni e 15:30 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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