Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Il 23 novembre con “Vulcania Napoli”

i vini bianchi da suoli vulcanici di tutta Italia

protagonisti nel capoluogo partenopeo

Tavola rotonda e degustazione tecnica alla Camera di Commercio

con relatori di primissimo piano

Vini bianchi da suoli vulcanici di diverse zone d’Italia protagonisti il 23 novembre a “Vulcania Napoli”, l’evento organizzato dalla Camera di Commercio di Napoli e realizzato da Agripromos, azienda speciale della stessa Camera, in collaborazione col Consorzio di Tutela dei vini dei Campi Flegrei e con la partecipazione dell’Associazione delle DOC vulcaniche italiane.

Vulcania, l’interessante iniziativa dei consorzi del vino che risiedono nei territori vulcanici, tocca per la prima volta Napoli, capoluogo campano in cui ricadono ben tre importanti aree di questo tipo: Campi Flegrei, Ischia e Vesuvio.

I vini bianchi che si ottengono da questi terreni caratterizzati da elementi non esportabili perché strettamente legati al suolo e alle sue origini, presentano peculiarità uniche, inimitabili, esprimendo complessità e longevità invidiabili. Se i vitigni, le forme di allevamento della vite e gli enologi possono muoversi liberamente attraverso tutte le latitudini e le principali aree vitivinicole del mondo, i suoli e le loro intrinseche caratteristiche non sono ripetibili.

Relatori di primissimo piano porteranno alla Camera di Commercio di Napoli testimonianze significative sull’origine e la natura dei suoli vulcanici, oltre a esempi enologici più rilevanti di questi particolari terroir del mondo vitivinicolo.

In occasione di Vulcania è previsto l’arrivo a Napoli di giornalisti delle principali riviste di settore che sabato 24 novembre verranno coinvolti in un interessante tour enologico nell’area flegrea.

Vulcania Napoli 2012” è un evento riservato alla stampa enogastronomica e agli operatori del settore ho.re.ca.

La partecipazione è esclusivamente su invito, previa prenotazione e conferma.

Programma

Venerdì 23 novembre – Camera di Commercio di Napoli

Ore 15.30

Tavola rotonda sui vini dei vulcani

Introduce e coordina Antonio Paolini, giornalista enogastronomico.

Saluti:

Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio di Napoli

Pasquale Russo, presidente di Agripromos

Daniela Nugnes, consigliere regionale della Campania con delega all’agricoltura

Interventi:

Michele Farro, presidente consorzio vini dei Campi Flegrei

Attilio Scienza, ordinario Facoltà Viticoltura di Milano – “Il mito dei vini dei territori vulcanici”

Fabio Terribile, ordinario Facoltà di Agraria di Portici – “I suoli del Vesuvio, di Ischia e dei Campi Flegrei”

Antonella Monaco, tecnico MUSA (Centro museale delle Scienze Agrarie di Portici) – Università degli Studi di Napoli Federico II – “Le viti della costa di fuoco: piante, ambienti, uomini”

I territori raccontati da tre protagonisti:

Gerardo Vernazzaro, enologo Cantine Astroni – Campi Flegrei

Andrea D’Ambra, enologo D’Ambra Vini – Isola d’Ischia

Sergio Romano, enologo – Vesuvio

A seguire

Degustazione tecnica di 6 bianchi vulcanici non campani (Lessini Durello, Gambellara, Colli Euganei, Bianco di Pitigliano, Soave classico ed Etna) a cura di Attilio Scienza e Giovanni Ponchia e di 6 bianchi vulcanici campani (Campi Flegrei, Vesuvio e isola d’Ischia) a cura degli enologi delle tre aree.

Il servizio sarà curato dall’Associazione Italiana Sommelier di Napoli.

Ufficio stampa evento

Laura Gambacorta

349 2886327

laugam@libero.it


Da lunedì a sabato, alle ore 10.50, Retequattro racconta gli usi e i costumi delle regioni italiane con Ricette di famiglia, il programma all’insegna della tradizione e delle buone ricette di una volta, condotto da Davide Mengacci dai luoghi più suggestivi del Belpaese, coadiuvato dall’inviata d’eccezione Michela Coppa.
Ricette di Famiglia svela, ogni giorno, un piatto della tradizione grazie ad una volenterosa cuoca improvvisata, legata al proprio territorio e alle particolarità gastronomiche della sua terra. Inoltre, un famoso chef della regione, regalerà una ricetta particolare in grado di stupire qualsiasi commensale. A far da sfondo a questa festa del buongusto alcune tra le più belle attrazioni turistiche del territorio italiano, raccontate dall’inviata Michela Coppa.

Foto di Patrizia Di Pinto

Era il 1965 quando a Milano un gruppo di professionisti del vino italiano si incontrarono per fondare l’Associazione Italiana Sommelier. Da allora sono passati più di 46 anni e gran parte della storia recente del vino italiano è stata decisamente influenzata da questo evento. Per celebrare i 46 ani di attività, tutti i sommelier d’italia e non solo, si incontreranno a Roma, l’1 e il 2 ottobre, presso “Hotel Rome Cavalieri” Un lavoro immenso, utile ed efficace nella diffusione della conoscenza del vino. Incontri per continuare a divulgare un messaggio di qualità e competenza. Numeri e qualità dunque : 2 convention e 33 eventi in due giorni con 530 aziende di vino presenti, e oltre 100 aziende di olio, distillati, cibo. Degustazioni. Meeting differenti,su temi attuali, sui quali l’Associazione Italiana Sommelier vuole dibattere per restituire solide certezze a quel mondo di appassionati cresciuto con il successo del Vino di Qualità. Due Giornate per assaggiare e gustare anche i cibi della nostra terra e delle nostre tradizioni con la presenza di produttori selezionati da Gianfranco Vissani.

Per il programma in dettaglio clicca qui

Stasera dopo La Macchina del Tempo, (riflessioni con degustazioni a cura dell’Associazione Italiana Sommelier Napoli) gusteremo una golosa anteprima: il Pan Fish, hamburger di pesce azzurro, una creazione di Antonio Buono, patron del Fish & Fruit di via Miliscola a Pozzuoli. In abbinamento Malìa, Falanghina Spumante dell’azienda flegrea Grotta del Sole. Ci spiace per i ritardatari…ma c’è il Sold Out!

All’Università degli Studi di Salerno, dopo il grande successo della prima edizione, sta per partire la seconda edizione del Corso di Perfezionamento in “Wine Business” (Facoltà di Economia – Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali), che si propone di formare figure professionali esperte nell’economia, nell’amministrazione e nella gestione delle iniziative imprenditoriali nel comparto vitivinicolo. Destinatari dell’iniziativa, in possesso di laurea almeno triennale, sono operatori attualmente impegnati nel comparto (ai fini di un miglioramento della propria qualificazione professionale) o potenzialmente interessati a lavorare nel mondo del vino ai fini della gestione dell’impresa vitivinicola e dei progetti wine-based (consulenza amministrativa fiscale e direzionale, formazione, eventi, etc.), così come docenti presso le Scuole Secondarie Superiori professionalmente interessati alle materie economico/aziendali afferenti al comparto vitivinicolo (cfr.www.winebusiness.unisa.it e www.facebook.com/WineBusiness). Il Comitato Scientifico del Corso è composto da Aurelio Tommasetti (Presidente), Giuseppe Festa (Direttore), Raffaele Beato, Carmen Gallucci e Vittoria Marino. Il Corso sarà svolto in collaborazione con numerosi e importanti partner del settore (Osservatorio dell’Appennino Meridionale dell’Università degli Studi di SalernoAIS – Associazione Italiana Sommelier – Campania; Associazione GoWine, che omaggerà gli allievi dell’iscrizione gratuita per il 2013; Associazione Nazionale Città del Vino; Enoteca Provinciale di Salerno; e IKEA, per il supporto nella strumentazione professionale). Della durata complessiva di 100 ore, il Corso si svilupperà in 25 lezioni, ciascuna della durata di 4 ore, presso l’Università degli Studi di Salerno o, per particolari esigenze didattiche, anche in ambienti esterni all’Università (anche in occasione di visite aziendali). Ogni lezione vedrà la partecipazione di un docente, di un’azienda vitivinicola chiamata a illustrare la propria storia imprenditoriale e di un sommelier degustatore ufficiale dell’AIS Campania: al termine del Corso le dispense didattiche, i casi di studio delle aziende ospiti e le schede di degustazione dei vini presentati saranno raccolti negli Atti del Corso di Perfezionamento.I candidati saranno selezionati in base alla valutazione dei titoli, secondo i criteri riportati nel bando. Non è previsto un colloquio di selezione. Il Corso, a meno di diverse necessità didattiche, avrà inizio il giorno 08.11.2012 e terminerà il 21.02.2013 (giovedì e venerdì, in orario 15:00-19:00). La domanda di preiscrizione, prodotta nel rispetto dei termini e dei criteri indicati nel bando, dovrà essere indirizzata al Direttore del Corso di Aggiornamento e Perfezionamento Professionale denominato WINE BUSINESS, c/o Ufficio Supporto all’Alta Formazione del Distretto Dipartimentale composto dai Dipartimenti di: Studi e Ricerche Aziendali, Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione e Scienze Economiche e Statistiche Via Ponte Don Melillo – 84084 Fisciano (SA) e dovrà pervenire entro le ore 12:00 del 05.10.2012. La consegna potrà avvenire anche a mano, in orario 09:00-12:00, mentre per le spedizioni tramite raccomandata con A/R farà fede il timbro dell’Ufficio Postale accettante. La quota d’iscrizione al Corso è di 600,00 €.

AIS CILENTO
AIS SALERNO
IN COLLABORAZIONE CON LUCIANO PIGNATAROWINEBLOG

presentano

La prima degustazione campana di vini anfora
Verticale Quartara 2007-2008-2009 e 2010 e assaggio 2011

Salerno, 11 settembre
ore 20 Lido Miramare
Via Leucosia,7

Per la prima volta in Campania una esperienza di vini fermentati in anfora affronta la prova del tempo e di una degustazione professionale: il fiano di Lunarossa viniepassione
con
Maria Sarnataro, delegata Ais Cilento
Sebastiano Fortunato, enologo
Luciano Pignataro, giornalista
Mario Mazzitelli, enologo e titolare di Luna Rossa Vini e Passione
Nevio Toti, delegato Ais Salerno

A fine serata si svolgerà la cerimonia di consegna dei diplomi Ais Salerno

Partner Tecnico: Perlage

Ingresso: 10 euro
Info e prenotazioni
3394875512 salerno@aiscampania.it

Dopo un mese intero di eventi speciali sull’Isola Azzurra, organizzati con la preziosa collaborazione della Città di Capri, Franciacorta dà appuntamento a tutti i suoi appassionati sostenitori e, più in generale, agli amanti del vino di qualità, al 1 settembre per il Festival del Franciacorta a Capri per una degustazione a banchi d’assaggio curata dall’Associazione Italiana Sommelier Campania.Un momento unico dove, al ritorno delle ‘regine dei mari’ dalle crociere estive, saluteremo l’estate dal Porto Turistico di Marina Grande, di fronte allo Yacht Club dalle 17.00 alle 21.30. Saranno numerosi i produttori franciacortini che accoglieranno i visitatori dell’isola illustrando loro il proprio vino e proponendo esclusive degustazioni delle diverse tipologie di prodotte.
L’Isola Azzurra e il Franciacorta sono stati un connubio di fascino che ha reso onore alla bellezza ed al prestigio di questa splendida Città, un’autentica meraviglia del nostro Paese – dichiara Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta. L’unicità e la piacevolezza di tale unione rappresentano uno dei migliori esempi di eccellenza made in Italy, che abbiamo proposto a tutti i visitatori dell’isola come un ‘bell’incontro’ da non perdere”. I consensi ottenuti durante gli eventi organizzati, ci hanno dato ragione. Un ringraziamento, quindi, a quanti hanno collaborato per la loro buona riuscita, in particolare alla Città di Capri e al Porto Turistico che ci ospiterà il 1 settembre per il Festival del Franciacorta”.
Cominciando con il brindisi durante la premiazione della Rolex Volcano Race, Franciacorta ha accompagnato l’estate di Capri con una presenza fissa in piazzetta tutti i mercoledì dal 6 giugno al 18 luglio, riscuotendo plauso unanime per i romantici ‘aperitivi musicali’; il 29 giugno, sempre in piazzetta, un evento esclusivo ha catalizzato l’attenzione dei più blasonati ospiti dell’Isola azzurra durante tutta la serata animata dalla musica di Guido Lembo, patron di ‘Anime e Core’; il 4 luglio con un brindisi ‘a stelle e strisce’ Franciacorta ha celebrato la festa di indipendenza americana, richiamando i numerosissimi turisti USA presenti a condividere questo momento. Gli eventi Franciacorta sono stati inseriti nella programmazione di ‘Capri Gran Tour 2012’, l’appuntamento dedicato ai luoghi più belli dell’isolaorganizzato dall’Assessorato Turismo e Cultura della Città di Capri.
L’esperienza Franciacorta a Capri, dopo il Festival del 1 settembre, si concluderà in grande stile, proponendo tutti i mercoledì di settembre fino al 17 ottobre, gli aperitivi musicali che torneranno in scena nella Piazzetta Umberto I.
Per quanti invece volessero visitare le terre di origine del Franciacorta, da segnare in agenda il 29 e 30 settembre si terrà proprio nella splendida cornice naturale della Franciacorta il Festival in Cantina. Un’imperdibile occasione per vivere questo magnifico territorio a 360 gradi tra le visite in cantina e la partecipazione a un fitto calendario di eventi musicali e artistici (il sito www.festivalfranciacorta.it sarà attivo da metà luglio con tutte le informazioni).

Di Marcella Pompilio

L’ultima lezione del corso da sommelier di primo livello con l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli è stata una visita ad una cantina, questo ci ha consentito di assistere a tutti quei fattori di cui è sintesi.

Tante persone, le più svariate, accomunate da un’unica passione, il vino,

scienziati e goliardi oggi si sono riuniti al fine di poter ammirare una delle più antiche delle tecniche: la vinificazione.

Siamo partiti dalle zone più svariate della provincia per recarci nella suggestiva Bacoli, per l’esattezza nel luogo dove produce i suoi vini la cantina:‘I vini della Sibilla’.

Appena arrivati ci siamo ritrovati in un luogo ove la natura esplodeva in pieno con i suoi colori ed odori: girasoli, lavanda e gigli rosso fuoco e il mare tutto intorno. Spostando lo sguardo, anche solo per ozio , si poteva ammirare un panorama che il migliore dei pittori non avrebbe potuto rendere, per la sua intensità e complessità. Tutti i partecipanti erano inebriati già solo dallo scenario, ubriachi di quei colori ed odori: abbiamo riso come bambini delle cose più assurde, come l’ipotesi di fare del vino da un pomodoro.

In campo:

Inseguito abbiamo avuto lì occasione di osservare le vigne, Piedirosso e Falanghina, in preponderanza. Abbiamo ritrovato esemplari autoctoni, alcuni vecchi di ottantacinque anni rigogliosi e produttivi. Ognuno di essi era situato in luoghi impervi con coltivazione a terrazza e curato con le tecniche più adatte al singolo esemplare, per esempio:la potatura è effettuata con tecniche tradizionali, non ortodosse, ma comunque divenute le più efficienti per quelle piante che ormai erano ‘abituate’ cosi; mentre tecniche moderne sono state applicate per le viti più giovani.

La temperatura è mite ma con scarsità di piogge 0,6mm a fronte degli 1,5 di Avellino.

Il terreno è vulcanico, quindi ricco di Sali minerali: particolarmente abbondante è il potassio, sostanza carente nelle viti di Piedirosso perché la sua concentrazione nel terreno è troppo superiore rispetto ai limiti di assimilabilità della pianta vegetativa, sulle cui foglie possiamo notare delle indicative screziature rosse.

Le viti di Falanghina mostravano i vasi capillari fortemente evidenti per sbiaditure del colore dovute a carenze di magnesio, l’assunzione di magnesio è inibita a causa dell’alta concentrazione di potassio nel terreno, in queste piante è più risentita la deficienza di magnesio poiché sono più fruttifere delle prime: questo singolare fenomeno mi ha aiutato a capire come ogni individuo abbia diverse necessità a seconda dello stile proprio di ognuno.

In cantina:

la cantina è fresca ed un po’ umida con delle spesse pareti situata alla fine di un pergolato di falangina contornata di fiori colorati al suo esterno

abbiamo notato botti di rovere francesi, per l’invecchiamento, le bottiglie erano ricoperte di plastica per proteggere le etichette.

A lavorare padre e figlio con l’aiuto di un’unica persona.

L’assaggio:

All’assaggio i tre vini presentavano una forte dotazione in acidità e sapidità che li contraddistingueva . Infine è giunto chiaro come la percezione sensoriale non sia altro che la sintesi dei nostri cinque sensi e come ogni esemplare rispecchi quello che assimila dal panorama generale. vini degustati:

Falanghina dei Campi Flegrei: ottenuto da vinificazione in bianco: colore giallo paglierino, brillante, all’olfatto presenta note floreali di fiori freschi ed erba tagliata, abbastanza intenso, abbastanza complesso, fine.Al gusto presenta una forte sapidità ed un elevata acidità, secco duro, abbastanza fine, abbastanza equilibrato, abbastanza armonico, per la spiccata acidità e l’elevata sapidità, pronto.

Domus Giulii: sempre una Falanghina ma ottenuta con una macerazione di 5 mesi sulle bucce, come risulta evidente dal colore giallo oro con il quale si presenta, e dalla maggiore complessità all’olfatto ed al gusto, comunque presenta acidità e sapidità elevate, nel complesso sensibilmente migliore del precedente.

Marsiliano: colore rosso rubino, di corpo luminoso, all’olfatto si presenta intenso ed abbastanza complesso, fine con note di spezie e frutti rossi acerbi, anche questo presenta forte sapidità a durezza, eleganti i tannini, fine.

Il figlio del proprietario, Vincenzo Di Meo è anche l’enologo dell’azienda e ci ha raccontato la storia di ogni vino, con passione e dedizione, in campo parlava di ogni vite come di una persona. Parlando del Marsiliano descriveva come aveva sognato dovesse essere quel vino e bevendolo, ad ogni sorso, ripensava alle modifiche da apportargli.

La cantina visitata è uno stupefacente mix di tradizione, innovazione e passione, fattori che credo condurranno i suoi vini verso un continuo miglioramento e l’azienda verso un fiorente futuro.

Per noi goliardi del settore è stata un esperienza entusiasmante, per me in particolare è stato stupendo avere tante persone competenti che mettevano il loro sapere a mia disposizione.

In sintesi la vinificazione è un processo inventato dall’uomo per poter, in qualche modo, sintetizzare la natura circostante in un unico prodotto.

Foto di Andreina Baiano

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