Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

11 Dicembre, #Barolodamare da Cru…do rè con Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 4 - dicembre - 2017Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Cru…do rè in collaborazione con Ais Napoli

presentano

#BAROLODAMARE

11 Dicembre Ore 20.30 Euro 60

Cru…do rè 

Piazza Vittoria, 11-12

Infoe prenotazione: 0817645295 info@crudore.it 

Prenotazione impegnativa e obbligatoria. Posti limitati 

Barolo da mare

Vendere ghiaccioli agli eschimesi, produrre riso nel deserto, incrociare un pinguino a via Caracciolo, leggere una recensione su tripadvisor onesta e non strumentale, oppure individuare un blogger enogastronomico modesto e moderato allo stesso tempo… ;-)

Certe sfide sembrano impossibili, ma non per Ais Napoli!

L’undici dicembre abbiamo organizzato un bel raduno di “pinguini” a piazza Vittoria; pochi, forse non troppo buoni, ma di certo pronti a osare con un abbinamento che, sulla carta, sembra davvero improponibile: 4 strepitosi Barolo, selezionati  fra i comuni più rappresentativi della denominazione, abbinati alla cucina creativa di mare di Gianni Lotti e raccontati da Franco De Luca e Tommaso Luongo.

Il menu per i pinguini:

Zuppetta di mare con cicerchie e fresella
Fettuccella con soffritto di mare e scaglie di Parmigiano Reggiano 24 mesi
Chateaubriand di tonno con friarielli
Opera di cioccolato, coulis di lampone e prugna sciroppata

 I vini in abbinamento:

Nebbiolo Rosè Dosaggio Zero Erpacrife  2013

Barolo Parafada Palladino 2011 
Barolo Rocche dell’Annunziata 2011 Renato Ratti 2011 
Barolo Sorì Ginestra Conterno Fantino 2011 
Barolo Sarmassa Brezza 2011 

Barolo Chinato Diego Conterno

Elio Grasso e la questione della neve

Pubblicato da aisnapoli il 3 - marzo - 2017Versione PDF

la neve nelle LangheDi Franco De Luca

Benvenuti, e non preoccupatevi per il freddo. La neve è nostra complice perché un paesaggio bianco è il modo migliore per individuare quali uve andrebbero coltivate in un determinato pezzo di terra”. Con queste parole ci accoglie Gianluca Grasso, figlio di Elio, nell’azienda di famiglia in Monforte d’Alba. Siamo in pieno inverno e la frase criptica in principio nessuno la capisce. Solo che l’essere umano, quando è in gruppo, nemmeno sotto tortura riesce a pronunciare la frase “non ho capito”. Per questo decine di teste annuiscono senza avere la minima idea di quello che Gianluca volesse intendere… Ognuno in cuor suo spera che il mistero venga svelato più avanti.

16386956_1527131240632183_422014591378958455_nIntanto visitiamo l’azienda che ha una peculiarità che la rende unica. Si tratta di una galleria a ferro di cavallo che entra e riesce dalla montagna, un’impresa ciclopica. Una camminata lunga ed emozionante dove mancano solo i binari e le carrozze, per un tratto di diverse centinaia di metri che sembra il raccordo tra due fermate di una linea metropolitana. Quando chiediamo a Gianluca il tempo impiegato a realizzarla lui assume un aria dimessa: “quasi tre mesi”, confessa con rammarico per quello che evidentemente ritiene un tempo eccessivo. Noi opportunamente evitiamo riferimenti ai tempi di costruzione della linea 2 della metropolitana di Napoli, mostrando anzi una certa severità di giudizio. Ma al di là di considerazioni deprimenti, siamo davvero di fronte a uno scenario che evoca Erebor, la città dei nani di Tolkien, dove anche l’azienda ha, tra l’altro, il suo tesoro: l’esercito di barrique e di botti da 20 Hl, dove il vino riposa in grazia di Dio, e le etichette delle annate passate. Non ci dilunghiamo oltremodo nella descrizione di questo luogo tanto suggestivo, preferiamo lasciare al lettore il piacere di sorprendersi e verificare coi propri occhi ciò che solo parzialmente è possibile raccontare.

L’azienda Grasso non è di quelle più antiche; nasce nel 1928 sebbene gli avi di Elio non si siano mai occupati di altro. Ma la realtà imprenditoriale, così come oggi è conosciuta, si determina negli anni ’70 per zelo di un dirigente della Pubblica Amministrazione. Elio, in quegli anni, era infatti un impiegato disciplinato e corretto ma, come dire, un po’ troppo distratto dalla vigna. Il dirigente puntiglioso lo invitò perciò con decisione a dimettersi affinché potesse seguire con maggiore determinazione ciò che amava fare di più. Dobbiamo dunque a questo zelante capoufficio se oggi abbiamo dei vini capaci di emozionarci.

Il casale di inizio novecento è una “L” con il lato lungo esposto a sud. Il bell’edificio di due piani si affaccia sulla valle, con un dolce pendio che ospita i filari della vigna Rüncot, quella da cui si ottiene il più importante vino dell’azienda.

16426141_1527130137298960_9072510430645108582_nBarolo Riserva Rüncot è un vino che conferma ed esalta le aspettative. Ha un gusto elegante come una corazza d’argento lucida e sfavillante, dove la lama minerale affina una polposa ciliegia spiritata ed esalta la china e altre spezie nobili. Risponde perfettamente a quello che ci si aspetta da una grande denominazione delle Langhe.

Ai due lati della vigna principale altre due vigne oblique con una esposizione differente e un terreno meno regolare, si tratta della vigna Gavarini e Ginestra (Casa Maté). I Barolo ottenuti qui sono certamente figli di una nuova concezione che prevede per questo vino una sezione di abbinamento maggiormente ampia e un prezzo più abbordabile. A scapito della potenza e della persistenza gustativa del fratello maggiore, qui ritroviamo una beva più dinamica e facile ma, sia chiaro, mai scevra della immancabile eleganza e della qualità. In ogni caso, per l’annata 2012, tra i due è il secondo che mostra una maggiore personalità.

Infine un vino che ci sorprende più degli altri, forse perché il più inatteso, è l’Educato.

16298707_1527129810632326_7333729582623835171_nNel 1986 Elio, quasi a voler evidenziare la potenza del terroir, impiantò in un piccolo pezzo di terra un vitigno non proprio autoctono: lo chardonnay. Un modo per sottolineare quanto il contesto pedoclimatico possa talvolta risultare più determinativo della tipologia di uva. Oggi il vino che si ottiene ha un nome che testimonia l’azione del territorio su un’uva internazionale, “educata” appunto da una porzione di terra unica delle Langhe, la valle che divide Monforte da Serralunga. Il vino presenta corpo e carattere, naso ricco e opulento, dove alla fragranza del frutto si accostano le pregiate note tostate di un passaggio in barrique per nulla invasivo. Al palato è pieno e dotato di buon corpo, ma sempre sorretto da una spiccata acidità. Un vino che non ha fatto rimpiangere i cugini blasonati degustati in precedenza ma dove riconosciamo un rapporto qualità/prezzo che, se dobbiamo dirla tutta, è tra i più convenienti del panorama vinicolo italiano.

Gianluca, scusa, ma adesso che ci stiamo salutando… com’era il fatto del paesaggio innevato? Sai, io lo so… ma mi piacerebbe lo spiegassi agli altri“.

Gianluca è gentile e tiene il gioco. Spiega che la neve racconta più cose rispetto al semplice ed evidente dato dell’esposizione. Ci sono infatti da considerare altri fattori meno visibili come l’umidità media, le correnti d’aria ecc. Insomma, laddove la neve si scioglie prima vuol dire che l’uva maturerà prima e in base a questo vanno scelte le uve più adatte a seconda del proprio ciclo vegetativo. Era con questo semplice metodo che i contadini delle langhe, quando non potevano impiantare il nebbiolo, sceglievano se ripiegare su dolcetto, barbera o altro.

Io la sapevo già sta cosa, caro Gianluca… ma adesso la so meglio.

Clicca qui per vedere tutte le foto della trasferta piemontese.

Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

I Grandi Vini del Giovedì da Calici…e

Il Barolo

barolo

Giovedì 29 Dicembre ore 20.30

Calici…e Via Morosini 30-32, 80125 Napoli

Euro 35 posti limitati. Info 3482597055

Prenotazione obbligatoria e impegnativa

Prosegue la serie di incontri che hanno come tema le terre dei vini più importanti d’Italia e non solo.

Vite colte è l’arte di coltivare la vite. 180 viticoltori che coltivano 300 ettari in Piemonte.

Barolo 2012, 2011, e Barolo 2007 Riserva dell’azienda Vite colte saranno le annate protagoniste della degustazione.

Chiusura della serata con un emozionante salto nel passato, la degustazione di Barolo Vietti 1971.

locandina barolo week'sVenerdì 16 Dicembre ore 20.30 per la BAROLO’s WEEK saranno protagonisti sul palcoscenico del gusto presso il ristorante La Marchesella:  il Barolo e il tartufo sia Bianco d’Alba che Nero di Bagnoli Irpino.
In degustazione una verticale di Barolo a partire dall’annata 1967, la migliore in assoluto della cantina FONTANAFREDDA di Serralunga d’Alba immersa tra le fantastiche colline delle Langhe.
La serata sarà allietata da una tombolata benefica eseguita da un maestro della macchietta napoletana: l’ultimo dei pulcinella, Franco Gaetano. In palio una fantastica fornitura di Barolo dal valore inestimabile. Parte dell’incasso sarà devoluto all’associazione benefica: “Teniamoci per mano” Onlus perché il natale è natale per tutti…

Per info e prenotazioni 0818945219. Euro 50

Ristorante La Marchesella Compagnai del Ragù

Via La Marchesella n.184 Giugliano (Na)

14907678_10209812602983912_7681192168914376000_nPARLIAMO DI VINO… Enoteca Scagliola

Un seminario dedicato agli amanti del vino e ai professionisti che vogliono approfondire il mondo del BAROLO.

Masterclass

Le nuove menzioni geografiche aggiuntive del Barolo.

Degustazione di Barolo classico, Barolo denominazione comunale, Barolo Cru, Barolo Riserva

Lunedi 21 Novembre

Enoteca Wine Bar Scagliola Nicola

Via San Pietro a Maiella n.15 Napoli
info 3349698115

i-grandi-barolo-di-g-d-vajra-a-cap-alice-per-storie-di-vini-e-vigneImperdibile questo appuntamento di Storie di Vini e Vigne per chi ama il grande rosso delle Langhe: il Barolo. Protagonisti i vini dell’azienda G.D. Vajra, una delle più rappresentative, chiocciola Slow Food proprio per la grande dedizione impiegata nel raggiungimento di vini particolarmente espressivi, che sappiano ben interpretare i vari crus di Barolo, lavorando nel pieno rispetto per l’ambiente.

La cantina della famiglia Vajra è in continua evoluzione, qui non ci si ferma mai nell’inseguire una qualità altissima dei vini per raccontare nel migliore dei modi la grande vocazione vitivinicola di questo territorio. La degustazione traccerà un confronto divertente tra il Barolo di Serralunga, del periodo elveziano, profondo ed elegante, con quello di vigna delle Viole nell’areale di Barolo, del periodo tortoniano, più strutturato, ma interpretato comunque con grande eleganza dai Vajra.

I Barolo in degustazione sono:

2010 Barolo Baudana, Luigi Baudana

2009 Barolo Bricco delle Viole, G.D. Vajra, Magnum

2008 Barolo Bricco delle Viole, G.D. Vajra, Magnum

2007 Barolo Baudana, Luigi Baudana

2006 Barolo Baudana, Luigi Baudana

2005 Barolo Bricco delle Viole, G.D. Vajra, Magnum

La degustazione è guidata da Giuseppe Vajra e Marina Alaimo

Segue la cena con i piatti di Cap’alice: Lasagna napoletana, brasato al barolo e panna cotta.

Costo euro 30. Prenotazioni ai numeri 081.19168992 335.5339305

Cap’alice è in via Bausan 28 m Napoli

Enogea

in collaborazione con

AIS Associazione Italiana Sommelier delegazione Napoli

Presenta

I Cru di Enogea in Tour

Mancano meno di 48 ore al secondo appuntamento dell’evento “I Cru di Enogea in Tour”, previsto per questo mercoledì 7 Marzo, sempre all’Hotel Ramada a Napoli, e sempre con Alessandro Masnaghetti. Il viaggio tra i comuni delle denominazioni di Barolo e Barbaresco, raccontato attraverso l’abile strumento di mappature che sono le cartine di Enogea,  continua.

Ancora Barolo per questo secondo appuntamento con i comuni di Castiglione, Monforte e Serralunga e ben 10 vini in degustazione.

Affrettatevi, i posti sono limitati!

Ecco, nel dettaglio, i vini in degustazione per la serata del 7 Marzo:

Barolo Bricco Parussi 2004 - Bovio Gianfranco

Barolo Rocche 2007 - Fratelli Brovia

Barolo Colonnello 2007 - Poderi Aldo Conterno

Barolo Le Gramolere 2007 - Giovanni Manzone

Barolo Sorì Ginestra 2007 - Conterno Fantino

Barolo Prapò 2007 - Ettore Germano

Barolo Lazzarito 2004 - Fontanafredda

Barolo Vigna Rionda 2004 - Oddero

Barolo Margheria 2007 - Massolino

Barolo Falletto 2007 - Bruno Giacosa

Mercoledì 7 Marzo, ore 20.00 – Hotel Ramada, via Galileo Ferraris, 40 – Napoli

Costo serata: 70 € - per i soci AIS e abbonati Enogea: sconto 10% (63€)

per info e prenotazioni: adeluccia@gmail.com - 081 3722670/329 6467600

Foto di Mauro Erro

I Cru Enogea in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2012Versione PDF

NOVELLO: Barolo Ravera 2007 – Elvio Cogno;
BAROLO: Barolo Bricco delle Viole 2007 – G. D. Vajra / Barolo 2007 – Cantina Bartolo Mascarello / Barolo Cannubi 2007 – Fratelli Sergio & Battista Borgogno
LA MORRA: Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 – Ceretto / Barolo Cerequio 2004 – Roberto Voerzio / Barolo La Serra 2008 – Marcarini / Barolo Monfalletto 2007 – Cordero di Montezemolo Monfalletto;
VERDUNO: Barolo Monvigliero 2007 – Fratelli Alessandria.

Foto di Mauro Erro

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 16 dic 2017 al 16 dic 2017 alle ore:19:00

      16 Dicembre, Gran Galà di Natale dell’Ais Campania al Royal Continental

      Mancano: 00:00 ore.
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