Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

Sulle birre campane, riflessioni e degustazione.

Pubblicato da aisnapoli il 1 - marzo - 2012Versione PDF

Di Roberto Erro

A margine del percorso di approfondimento sui territori tradizionali della birra (Birroir ©) condotto in collaborazione con l’AIS Napoli, la serata dedicata alla birre campane caduta durante la Settimana della Birra Artigianale, offre lo spunto per alcune riflessioni.

Il vivo fermento che sta animando il  panorama nazionale con oltre 350 micro-birrifici sparsi per lo stivale, caratterizza in pieno anche la scena regionale tra solide conferme e piacevoli scoperte. Le sperimentazioni con l’uso di ingredienti del territorio e con l’utilizzo dei legni fa da contraltare alla voglia di creare anche birre dalla più facile beva, in modo da cercare una più larga diffusione tra i consumatori. Questo dinamismo è il perno di un movimento regionale mosso dal cuore e dalla passione per un’arte artigiana che però non appartiene alla nostra tradizione. Serve quindi maggiore cultura e studio dei modelli di riferimento, insieme ad una maggiore consapevolezza dei processi produttivi. Uno dei problemi che infatti è stato più volte sollevato in ambito nazionale è quello della stabilità dei prodotti e della variabilità tra le bottiglie. Si tratta in fondo di affidabilità e questo è un dovere cui i produttori non possono sottrarsi, considerando infine il problema dei prezzi medio-alti (ma questo è un problema comune a livello nazionale, ben più complesso e relativo alla tassazione del prodotto birra). Il problema culturale esiste a onor del vero anche per chi dovrebbe fare da tramite tra i produttori ed i consumatori, perché è ormai passato il tempo delle birre rosse o doppio-malto. E tutto questo sta avvenendo a velocità altissime. È finita una birra. Se ne stappa un’altra.

 

Amber Doll del Birrificio Karma. Già il nome evoca morbidezza e rotondità, per una birra ad alta fermentazione che si caratterizza per l’aggiunta di miele di castagno. Bottiglia sfortunata (con una nota acida come da contaminazione) per una birra che altre volte abbiamo trovato discreta, pur nella sua semplicità.

 

Gairloch del Birrificio dell’Aspide. Ottima prova per questa birra del giovane Vincenzo Serra, che insieme alle sorelle forma un ottimo parco di produzione, assolutamente da seguire nel tempo. Una scotch ale centrata, in stile e con buona caratterizzazione personale. I malti sono ben declinati: l’ingresso morbido e caramellato viene contrastato efficacemente dall’amaro dei luppoli. La chiusura è nuovamente dominata dai malti, con note tostate che ritornano in retrolfattivo a concludere un sorso molto piacevole.

 

Mirone del Birrificio Sorrento. Campione di botte e giudizio finale da rimandare a quando la birra sarà pronta. L’anteprima comunque promette bene. Il colore ambrato è lucente e striato da sfumature ramate. Se dapprima il naso è dominato da evidenti note da legno, man mano queste si affievoliscono e lasciano campo a sensazioni agrumate e note da ossidazione nobile. Al palato c’è buona tensione e discreta materia, ma il sorso deve ancora trovare la corretta progressione, non aiutato dall’effervescenza, decisamente bassa. Il tempo ulteriore di maturazione (e una rifermentazione?) potranno completare l’evoluzione di questa birra intrigante e dal sorso impegnativo.

 

Noscia del Birrificio Maltovivo. Anche questa volta in splendida forma, la birra di Luigi Serpe colpisce in termini di bevibilità, eleganza ed equilibrio. Il naso è intenso e dominato dalle sensazioni dei luppoli aromatici, con note agrumate, floreali, resinose e balsamiche. Buona corrispondenza col palato, dove si aggiungono anche note tostate dei malti caratterizzanti. Ce la ricordavamo più amara e cazzuta, ma in queste ultime interpretazioni non rinuncia comunque nulla in termini di aroma e complessità.

 

Birra con la sorba del Birrificio Il Chiostro. Primo esempio di birra a fermentazione mista prodotta in Campania, con l’aggiunta di un frutto reietto del territorio: la sorba. La pratica di fermentare la sorba con il grano per produrre cerevisiae veniva già descritta da Virgilio e Simone Della Porta riprende questa antica usanza, centrando il colpo. L’acidità e le sensazioni da bret dominano il quadro: il sorso scorre via veloce, grazie ad una acidità citrica sottile e tagliente. Egregia interpretazione dello stile.

 

Pubblicato in contemporanea su Il viandante bevitore


Fotoreportage di una delle serate Birroir,Percorso di Approfondimento attraverso i luoghi culto della birra…

Divinoinvigna Enoteca

 in collaborazione con

Ais Associazione Sommelier Delegazione di Napoli

Presenta

Made in Italy – Degustazione Birra Campana

 

In occasione della settimana Nazionale della Birra artigianale Divinoinvigna dedica una serata speciale alla birra artigianale campana.

In degustazione solo birre italiane e solo birre campane.

Dopo il successo di Birroir, il percorso di approfondimento tra i luoghi culto della birra, ci ritroviamo in Italia e, nello specifico, in Campania.

Cinque le birre in degustazione e tra queste un’anteprima, la birra Mirone del birrificio Sorrento, non ancora in commercio. Cinque, quindi, i birrifici che conosceremo, provenienti da cinque zone diverse della Campania, per scoprire un territorio ancora di piccoli numeri, ma in grande crescita.Non mancheranno le sorprese a fine serata e…a proposito, per tutta la settimana sconto del 5% su tutte le birre italiane. Affrettatevi!

Conduce Roberto Erro.

 

Made in Italy – Giovedì 16 Febbraio ore 20:30

Serata Speciale Extra in occasione della Settimana Nazionale della Birra Artigianale

 Birra con l’uso di sorba – Claustrum

Gairloch – Birrificio dell’Aspide

Amber Doll – Birrificio Karma

Mirone (in anteprima) – Birrificio Sorrento

Noscia – Birrificio Maltovivo

info: Divinoinvigna Enoteca – Via Sigmund Freud, 33/35 – ore 20.30 tel e fax: 081 3722670 – 3296467600 divinoinvigna@libero.it – Costo serata Extra: 25 €

8 Febbraio, C’è Birroir con gli Stati Uniti d’America

Pubblicato da aisnapoli il 8 - febbraio - 2012Versione PDF

 

BIRROIR

Percorso di approfondimento attraverso i luoghi culto della birra

 

 

 

Birroir, il nuovo progetto dell’ Enoteca & Laboratorio Divinoinvigna organizzato in collaborazione con l’ AIS Napoli per tutti gli appassionati di birra è al suo quarto e ultimo appuntamento.

Inghilterra, Belgio e Germania sono state le tappe europee prima di spostarci oltre oceano per raggiungere gli Stati Uniti d’America, primo produttore mondiale di birra. Dopo ettolitri di birra destinati per lo più ad un consumo di massa ecco che negli Stati Uniti rinasce l’interesse per la  birra artigianale e i micro birrifici: oltre ottocento le birre recensite insieme alle innumerevoli mini birrerie e ai brewpub.

Mercoledì 8 Febbraio il nostro percorso attraverso i luoghi culto della birra ci porterà negli Sati Uniti, ma i nostri appuntamenti birrosi non finiscono qua: Birroir tornerà in Italia, giovedì 16 febbraio, in occasione della settimana nazionale della birra artigianale.

L’intero percorso è curato e diretto da Roberto Erro.

 

 

USA – mercoledi 8 febbraio ore 20:30

Liberty Ale – Anchor

Pumpking  – Southern Tier

Old Folghorn 2010 – Anchor

Smoked Baltic Porter-Great Divide

 

Ore 20.30 presso Divinoinvigna Enoteca&Laboratorio – Via Sigmund Freud, 33/35 – Napoli

Costo della singola serata: 25 €

Costo percorso Birroir (prime quattro serate) : 90 €

Info e prenotazioni: divinoinvigna@libero.itadeluccia@gmail.com – 081 3722670/329 6467600

2 Febbraio, Birroir, la Germania

Pubblicato da aisnapoli il 1 - febbraio - 2012Versione PDF

BIRROIR

 

Percorso di approfondimento attraverso i luoghi culto della birra

 

Ed eccoci arrivati al terzo appuntamento di Birroir, il nuovo progetto dell’Enoteca Laboratorio Divinoinvigna organizzato in collaborazione con l’AIS Napoli per tutti gli appassionati di birra.Abbiamo cominciato il nostro viaggio attraverso i luoghi culto della birra con l’Inghilterra, per poi esplorare la tradizione brassicola del Belgio e adesso approderemo in Germania.Il terzo e prossimo appuntamento prevede, infatti, una visita in un altro paese europeo di forte tradizione, la Germania, produttrice di tante e diverse birre prodotte in ben oltre 1.200 fabbriche disseminate in tutto il territorio compreso tra Saarbrücken e Francoforte sull’Oder.

 

 Giovedì 2 Febbraio continuano gli appuntamenti dedicati alla birra!

L’intero percorso è curato e diretto da Roberto Erro.

Germania giovedì – 2 febbraio ore 20:30

Zwickl max – Maxlrain / Bock – Andechs / Pils – Maixrainer / Marzen – Schlerkerla

Ore 20.30 presso Divinoinvigna Enoteca&Laboratorio – Via Sigmund Freud, 33/35 – Napoli

 Costo della singola serata: 25 €

Costo percorso Birroir (prime quattro serate) : 90 €

 Info e prenotazioni: divinoinvigna@libero.it – adeluccia@gmail.com – 081 3722670/329 6467600


ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

BIRROIR Percorso di approfondimento attraverso i luoghi culto della birra

 

In collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier di Napoli, Divinoinvigna Enoteca & Laboratorio presenta Birroir, un percorso d’approfondimento attraverso i luoghi culto della birra, pensato e diretto da Roberto Erro.

Nel mondo del vino il termine terroir sta ad indicare l’interazione tra il vitigno, il territorio e l’uomo.

E nel mondo della birra? Si può parlare di birroir?

Attraversando le regioni tradizionali della produzione della birra, dalla Germania al Belgio, passando per il nuovo mondo, luogo d’avanguardia dove il movimento birrario trova nuovo slancio vitale, il concetto di birroir si connota per la fusione tra tradizione e nuove ispirazioni ed evoluzioni. Da mercoledì 18 Gennaio 2012 a mercoledì 8 febbraio quattro appuntamenti dedicati alla birra. Per chi vuole, è prevista una quinta serata extra, giovedì 16 febbraio: un appuntamento speciale targato Made in Italy in occasione della settimana nazionale della birra artigianale.

 

Costo del percorso Birroir: 90 € – Costo serata extra: 25 €

Birroir è condotto da Roberto Erro

 info: Divinoinvigna Enoteca – Via Sigmund Freud, 33/35

tel e fax: 081 3722670 – 3296467600

divinoinvigna@libero.it – Costo del percorso: 90 € – Costo serata Extra: 25 €

Inghilterra – mercoledì 18 gennaio

 Zwickl max – Maixranier / Bock – Andechs / Pils – Maixrainer / Marzen – Schlerkerla


Belgio mercoledì – 25 gennaio

Kapittel Dubbel – B.Watou / Guldemberg – De ranke / Orval 1 yo (bottled 08/2010) / Oerbier – De Dolle

Germania – mercoledi 1 febbraio

 Zwickl max - MaixranierBock - AndechsPils - MaixrainerMarzen - Schlerkerla


USA – mercoledi 8 febbraio

Liberty Ale – Anchor / Pumpking – Southern Tier / Old Folghorn 2010 – Anchor / Smoked Baltic Porter- Great Divide

Made in Italy – Giovedì 16 Febbraio

Serata Speciale Extra in occasione della Settimana Nazionale della Birra Artigianale

Birra con l’uso di sorba – Claustrum / Enkir – Birra del Borgo/ Bussentina – Birrificio del Vallo / Bibock – Birrificio Italiano/ Terzo Miglio – Birrificio Rurale

 

 Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

 

Birramania e atmosfere bavaresi

Pubblicato da aisnapoli il 4 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Phyllis De Stavola*

A Londra lungo il Tamigi nella zona di Blackfriars è situato O’Neils un pub con i tavoli esterni dal quale si gode una vista spettacolare sulla cupola della cattedrale di Saint Paul situata di là del fiume, sorseggiando un boccale di guinness scura con la spuma così spessa da lasciare espressione all’estro creativo di chi vi disegna dei quadrifogli. Nei pub londinesi la birra è la bevanda più gettonata e gradita. Il tea-time, un po’ intellettuale e classico, sembra soppiantato dall’happy hour, moderno e irriverente. In Inghilterra c’era l’usanza di produrre la birra ‘fatta in casa’ così come in Italia genitori e soprattutto nonni producevano il vino per sé e la famiglia.

Ainslie, un mio collega inglese di Liverpool, che da anni abita in Italia, mi raccontò che ogni settembre nel garage domestico si adoperava con suo padre per produrre la birra ‘fatta in casa’ e di cui conserva tutt’oggi i quaderni di appunti scritti con le dosi delle materie prime, il procedimento e il giudizio qualitativo finale. Ancora oggi, Ainslie tiene viva la tradizione di famiglia, producendo birra nel garage di casa sua con il kit di fermentazione di propria produzione, completo di manuale, attrezzatura necessaria (fermentatore, termometro, densimetro, dosatore, tappatore, tappi a corona, ecc) e malto luppolato.

Oggi si parla di ‘mondo birra’ o ‘pianeta birra’ in considerazione delle diffusione della cultura birraria, dei molteplici stili birrari contraddistinti dalla diversità di colore, sapore, gradazione alcolica, materie prime, metodo di produzione, ricetta, storia ed origini.  Nei ‘mesi della birra’, tra fine estate ed inizio autunno – settembre, ottobre e novembre – cresce la ‘birramania’, l’attenzione nel mondo per questa bevanda dalle origini antiche ma dal sapore moderno.

A Monaco di Baviera i bevitori di birra hanno iniziato dal 18 settembre a partecipare alla nota Oktoberfest che si protrarrà fino agli inizi di ottobre. Nel resto del mondo, sono tanti gli eventi previsti nei principali paesi produttori e consumatori, in particolare Inghilterra, Belgio, Germania, Stati Uniti e Canada. Anche in Italia a Genova undici giorni dal 16 al 26 settembre sono consacrati alla Festa della Birra.

In questi mesi della birra, Caserta non sarà da meno: in calendario tre incontri divertenti dal sapore bavarese per gli appassionati di questa bevanda molto amata dai giovani e sempre più apprezzata da tutti per le sue qualità e caratteristiche. L’evento “Fatti una birra”, organizzato dall’AIS Caserta, è articolato in tre incontri: il primo ha avuto luogo il 29 settembre, gli altri si svolgeranno il 6 ottobre e il 10 novembre per scoprire il mondo ancora poco conosciuto della produzione della birra. Nel locale casertano ‘La Grande Mela’ all’interno del complesso ‘C’era una volta in America’, l’esperto Mastro birraio Modesto Bottone guiderà un gruppo ristretto di 30 persone dalla teoria, con indicazioni sulle tecniche di produzione e incontri con i microbirrifici italiani, alla pratica, con la produzione di una tipologia di birra e degustazioni guidate di diverse tipologie di birra (Weiss, Abbazia, Pilsner, Lager) con piatti in abbinamento. Quale modo migliore per…farsi una birra?

*Sommelier Ais Caserta

Birra : nuovo prodotto dell’agricoltura

Pubblicato da aisnapoli il 16 - settembre - 2010Versione PDF

Di Ettore Guerrera
C’è un nuovo prodotto dell’agricoltura: è la birra! Con il decreto ministeriale 212/2010, le aziende agricole che producono orzo, avranno la possibilità di creare una malteria o un birrificio aziendale, usufruendo di una tassazione, calcolata sul reddito agrario.
L’Italia non è uno storico produttore di varietà d’orzo, ma il fenomeno dei “birrifici agricoli”, già in crescita, potrebbe subire un’accelerata definitiva dalle nuove norme, in un’ottica di produzione di qualità interamente all’interno dell’azienda.
Unico vincolo: minimo il 51% del prodotto di base deve essere prodotto in azienda
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del ministero dell’Economia e delle finanze che aggiorna la tabella dei beni oggetto delle attività agricole connesse, gli agricoltori potranno preparare birra ,grappa ,pane, panini, cialde, rustici, pizzette e altre specialità salate.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 19 mag 2012 al 19 mag 2012 alle ore:19:00

      19 Maggio, "Cioccolato e Fiori" un corso per i soci Ais con Perugina

      Mancano: 2 giorni e 03:31 ore.
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    • dal 21 mag 2012 al 21 mag 2012 alle ore:15:30

      21 Maggio, l'AIS Campania a Vitignoitalia 2012

      Mancano: 4 giorni e 00:01 ore.
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    • dal 24 mag 2012 al 21 giu 2012 alle ore:20:30

      Ais Napoli, Tre Appuntamenti con la Primavera dell'Enolaboratorio da Divinoinvigna

      Mancano: 7 giorni e 05:01 ore.
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