Di Michela Guadagno
In Borgogna con Luigi Moio a La Botte, in un viaggio di sensi attraversando la Route de grands crus con le appellations communales de Bourgogne, Marsannay, Gevrey Chambertin, Morey-Saint-Denis, Chambolle-Musigny, Pommard, Monthélie, Volnay e Chassagne-Montrachet. Presenze illustri non si contano in platea, produttori ed enologi e tanti esperti, “L’identità sensoriale del Pinot nero in Borgogna. Molecole e Percezione” attira quanti in Borgogna sono stati e quelli che non la conoscono ancora, per attraversare la Côte d’Or insieme a chi in quei luoghi ha vissuto e lavorato e per sua stessa ammissione un po’ ci ha lasciato il cuore. Prendo appunti, ma poi li lascio stare, colpisce il modo di raccontare del professore abituato alla platea, che siano studenti all’Università o più semplici appassionati. Parla piano Moio e si fa capire, messaggio chiaro e diretto, il concetto di terroir e il legame tra suolo vigne e vino in Borgogna è inconfondibile. Per chi c’è stato è facile, in Borgogna si riesce a comprendere la classificazione dei cru e la parcellizzazione dei clos e dei climat, sulle Hautes Côtes vini facili beverini, poi viene la fascia dei Premier cru, Grand
cru in fascia centrale ad un’altitudine di 250 mt circa e più in basso verso la route appellations communales e régionales. Due sole uve, Chardonnay e Pinot nero, in unico clone utilizzato da tutti – così emerge l’effetto suolo, unica vera differenza – e Aligotè e Gamay per la restante parte percentuale, ma questi ultimi concorrono al Cremant nel caso dell’aligotè o come appellations communales, e nel Beaujolais per il gamay. Stasera si parla di pinot nero, lo chardonnay riservato ad una prossima futura occasione. Molecole olfattive e recettori spiegati in maniera tecnica ma comprensibile, l’identità del pinot nero è identificata qui, tra i suoli di silicio argilla e calcare in varia concentrazione, variazioni di suolo anche nel giro di 20 metri ed è ciò che fa la differenza nelle AOC, e i suoi caratteri sensoriali di frutti rossi, della ciliegia, della fragola, del kirsh, del cassis, dell’amarena. “L’enologo interviene unicamente come assistente all’uva nel processo di trasformazione in vino, l’elevage in barrique come strumento tecnologico stabilizza il vino stesso – non per cedere tostatura dei legni ma eseguita per contenitore/strumento di vinificazione -, l’invecchiamento si dice in bottiglia, fare il vino è la cosa più facile”. Il territorio, qui è principe e principale autore delle differenze tra i vini, le uve sono le stesse, le vinificazioni effettuate nel medesimo modo ogni anno, l’unica variabile è l’andamento climatico dell’annata, e logicamente la posizione delle vigne.
Quattro vini della Côte de Nuits (la parte a nord della Côte d’Or, partendo da Dijon) e quattro della Côte de Beaune, l’annata è la 2009.
Aoc Marsannay. Marsannay è un piccolo villaggio, e la 2009 è stata una buona annata in Bourgogne. La frutta rossa non è molto evidente, il vino è pulitissimo, in retronasale una leggerissima ciliegia, tannino non aggressivo, vino bello denso largo. In questa appellation è interessante un rosato da Pinot noir.
Aoc Gevrey Chambertin. Un Premier cru, un po’ fermo il naso, pulitissimo, molto più largo del precedente e lunghezza elevata, ritorno di bocca tipico del Pinot noir, cassis e ribes.
Aoc Morey-Saint-Denis. Più presente la nota di frutti rossi, amarena, naso sempre pulito, ritorno retronasale bello strutturato, bella freschezza e lunghezza.
Aoc Chambolle-Musigny. L’appellation con maggiore eleganza e finezza, più pronta la nota rossa, anche un po’ di violetta, più esile dei precedenti.
Aoc Pommard. Più concentrato di tutta la Côte d’Or, frutti rossi più evidenti, in retronasale tipico aroma del Pinot noir, ciliegia, coriandolo, cinnamomo. Buona acidità, verticalità, ottima sapidità, un po’ di rusticità maggiore rispetto agli altri.
Aoc Volnay. Meno tannico meno acido, più leggero.
Aoc Monthélie. Vini meno pregiati, più interessanti a ridosso delle Coste di Volnay. Al naso più surmaturo e meno elegante del Volnay, uva integra.
Al riassaggio il Marsannay rilascia ora aromi di chiodi di garofano, caffè, nel Gevrey Chambertin si sente il balsamico, mentolato, entra solido in bocca, compatto, Morey-Saint-Denis mentolato, in bocca più magro, meno lungo del precedente, Chambolle-Musigny si riparte sull’eleganza. Pommard il più duro, Volnay l’appellation più fine della Côte de Beaune, Monthélie più rustico, zaffata di frutti rossi con leggera cottura e elevata concentrazione.
Aoc Chassagne-Montrachet. Pulito, leggero, largo, pieno, elegante.
18 Aprile, L’identità sensoriale del Pinot nero in Borgogna. Molecole e Percezione con Luigi Moio a La Botte
17 aprile, Il Marennà ospita la Borgogna
Nuovo appuntamento per gli appassionati del buon vino e della buona tavola presso Marennà, ristorante sito a Sorbo Serpico all’interno dell’azienda vinicola Feudi di San Gregorio, dove mercoledì 17 aprile, alle ore 20:30, si presenterà il libro “Vini e Terre di Borgogna”. Il progetto editoriale, scritto a quattro mani da Camillo Favaro e Giampaolo Gravina, è il racconto di cento vini e quattrocento cantine lungo la Côte d’Or, tra piccoli vignerons emergenti e domaines di culto già leggendari. Un approfondimento che non perde il gusto per la scoperta del complesso sistema delle appellations e dei climats modellato da secoli di storia.
Altrettanto ricco è il menu ideato appositamente per l’occasione dallo Chef del Marenna’, Paolo Barrale, abbinato a una selezione di tre vini di Borgogna e due etichette Feudi di San Gregorio. Si parte con il “Benvenuto dello Chef”, antipasto accompagnato da “DUBL Aglianico”, lo spumante Metodo Classico prodotto dall’azienda ospite. Seguiranno: “Baccalà, pizza di scarola e ceci”; “Risotto con manteca, acciughe di Cetara, cannella e limone”; “Agnolotti del plin, salsiccia e friarielli”; “Stracotto di guancia di manzo, puré di zucca e liquirizia”. In abbinamento alle diverse preparazioni i seguenti vini: Savigny-les-Beaune Vieilles Vignes 2010, Domaine Maréchal; Amiot-Servelle Pommard 1er Cru Rugiens 2008, Domaine de Courcel; Clos de la Roche Grand Cru 1999, Domaine Louis Remy. Per concludere, un dolce prelibato rivisitato dallo Chef, il “Mont Blanc…ad Avellino”, accompagnato dal passito “Privilegio” dei Feudi di San Gregorio.
Un viaggio dalla Borgogna all’Irpinia, un meltin pot di colori, profumi e sapori autentici, che seducono l’animo e il palato. (Si consiglia la prenotazione).
Info e prenotazioni: T 0825 986666 – marenna@feudi.it
Enolaboratorio® Special Edition: La Borgogna con Giampaolo Gravina
DIVINOINVIGNA ENOTECA
in collaborazione con ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli
presentano
ENOLABORATORIO ANNO SESTO SPECIAL EDITION: BORGOGNA
Martedì 5 Marzo secondo appuntamento del ciclo enolaboratorio special edition con una serata dedicata alla Borgogna in compagnia di Giampaolo Gravina, vice curatore della Guida ai Vini De L’Espresso. Sulla scorta della sua esperienza e del libro di recente pubblicazione, Vini e Terre di Borgogna, un viaggio attraverso la Côte d’Or, edizione ArteVino, Giampaolo Gravina ci racconta della leggendaria terra di Borgogna attraverso un viaggio tra i vigneti e i vignerons della Côte d’Or. L’appuntamento è a Napoli presso l’enoteca Divinoinvigna in via Sigmund Freud. Otto le etichette in degustazione. Ai calici saranno accompagnati gli abbinamenti pensati e realizzati da Adele Chiagano.
Martedì 5 Marzo – ore 20.30 Divinoinvigna Enoteca – Via Sigmund Freud, 33/35 – Napoli
Costo della serata € 50 (Il costo è comprensivo del libro Vini e Terre di Borgogna ed. Arte e Vino dal costo di €22) Bourgogne Aligoté Albidum 2011 – Domaine Armelle et Bernard Rion Meursault Les Tessons 2010 – Domaine Michel Bouzereau et Fils Chassagne – Montrachet Les Chenevottes Premier Cru 2010 – Domaine Philippe Colin Corton-Charlemagne Grand Cru 2006 – Domaine Bonneau du Martray Bourgogne Passetoutgrain L’Exception 2009 – Domaine Michel Lafarge Bourgogne Pinot Noir 2010 – Domaine Georges Chicotot Volnay Vieilles Vignes 2010 – Domaine Joseph Voillot Marsannay Les Longeroies 2002 – Domaine Bruno Clair
Info e prenotazioni: Adele Chiagano – adeluccia@gmail.com – 081 3722670/329 6467600
Enolaboratorio® anno sesto Special Edition. Dal 27 Febbraio al 24 Maggio
ENOLABORATORIO® 2013
DIVINOINVIGNA ENOTECA in collaborazione con ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli
presentano
ENOLABORATORIO® ANNO SESTO SPECIAL EDITION
Giunto al suo sesto anno l’Enolaboratorio® si rinnova e si presenta in un’edizione speciale.
A partire da Mercoledì 27 Febbraio e fino al 24 Maggio cinque appuntamenti imperdibili: Bordeaux, Borgogna, Sauternes, Sancerre e Champagne, raccontati da alcuni tra i migliori degustatori e giornalisti di settore. A condurci in questo viaggio tra vigneti e vignerons saranno, infatti, Alessandro Masnaghetti, direttore ed editore della Rivista Enogea, Giampaolo Gravina, vice curatore della Guida ai Vini De L’Espresso, Armando Castagno giornalista (Bibenda) e relatore AIS e Francesco Falcone, redattore della Rivista Enogea e della Guida ai Vini de L’Espresso.
Tutto questo naturalmente in compagnia di grandi vini da assaggiare.
Questi i primi tre appuntamenti del ciclo Enolaboratorio Special Edition ai quali è possibile prenotarsi:
Bordeaux
Mercoledì 27 febbraio – ore 20.00 Hotel Ramada – Via Galileo Ferraris, 40 – Napoli
Costo della serata € 65 Costo accoppiata Bordeaux/Sauternes € 120
Alessandro Masnaghetti, direttore ed editore della Rivista Enogea, partendo dal lavoro svolto per la prima e unica mappa delle vigne di Bordeaux mai realizzata (Pauillac, Saint-Estèphe e Saint-Julien), ci conduce in uno straordinario viaggio alla scoperta di questo grande rosso francese Château Potensac 2000 Château Magdelaine 2010 Château Lafleur Gazin 2010 Château Haut Bally 2007 Pauillac de Latour 2007 Château Calon Ségur 2007
Borgogna
Martedì 5 Marzo - ore 20.00 Divinoinvigna Enoteca – Via Sigmund Freud, 33/35 – Napoli
Costo della serata € 50 Posti limitati (il costo è comprensivo del libro Vini e Terre di Borgogna ed. Arte e Vino dal costo di €22)
Giampaolo Gravina, vice curatore della Guida ai Vini de L’Espresso, ci racconta della leggendaria terra di Borgogna attraverso un viaggio tra i vigneti e i vignerons della Côte d’Or sulla scorta della sua esperienza e del suo libro di recente pubblicazione, Vini e Terre di Borgogna, un viaggio attraverso la Côte d’Or, edizione ArteVino. Bourgogne Aligoté Albidum 2011 – Domaine Armelle et Bernard Rion Meursault Les Tessons 2010 – Domaine Michel Bouzereau et Fils Puligny-Montrachet Les Combettes Premier Cru 1997 – Etienne Sauzet Corton-Charlemagne Grand Cru 2006 – Domaine Bonneau du Martray Bourgogne Pinot Noir 2010 – Domaine Georges Chicotot Bourgogne Passetoutgrain L’Exception 2009 – Domaine Michel Lafarge Marsannay Les Longeroies 2002 – Domaine Bruno Clair Volnay Vieilles Vignes 2010 – Domaine Joseph Voillot
Sauternes
Giovedì 21 Marzo – Ore 20.00 Hotel Ramada - Via Galileo Ferraris, 40 – Napoli Costo della singola serata € 65
Costo accoppiata Bordeaux/Sauternes € 120
Si conclude il percorso Bordolese cominciato il 27 Febbraio in compagnia di Alessandro Masnaghetti con un’intrigante escursione tra i vini dolci di Sauternes: occasione per presentare in anteprima la sua ultima novità editoriale. Château Filhot Deuxième Cru Classé 2010 Château De Malle Deuxième Cru Classé 2010 Château Nairac Deuxième Cru Classé 2009 Château Suduiraut Premier Cru Classé2007 Château Coutet Premier Cru Classé 2005 Château Rieussec Premier Cru Classé 1997
Info e prenotazioni: Adele Chiagano – adeluccia@gmail.com – 081 3722670/329 6467600
La Borgogna chiama Giovanni Ascione risponde…I Bianchi!
In Degustazione
Bourgogne Blanc 2008 Domaine H. Germain et Fils
Pernard-Vergelesses Vieilles Vignes Blanc 2007 Maison Nicolas Potel
Puligny-Montrachet 1er cru Les Folatières 2008 Jean-Louis Chavy
Chassagne-Montrachet 1er cru Blanchots Dessus 2007 Domaine Anglada Deleger
Corton-Charlemagne Grand Cru 2008 Vincent Girardin
Foto di Anna Ciotola
Rossi di Borgogna all’Enopanetteria con Giovanni Ascione
La Borgogna chiama…Giovanni Ascione risponde! Ais Napoli all’EnoPanetteria
ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazione di Napoli
La BORGOGNA chiama…Giovanni Ascione risponde! I Rossi
Martedi 13 Dicembre ore 20.30
EnoPanetteria “I Sapori della Tradizione”
Corso Europa n.125 Melito di Napoli
Euro 60 Info e prenotazioni: 081.7117410
POMMARD 2006 Vieilles Vignes Domaine Joseph Voillot
VOLNAY 1Er CRU Les Fremiets 2005 Domaine Joseph Voillot
Le Clos Des Corvées NUITS-SAINT-GEORGES Monopole Domaine Prieuré Roch
BOURGOGNE 2007 Cuvée Prestige Domaine Philippe Charlopin-Parizot
CHAMBERTIN Clos de Bèze 2006 GRAND CRU 2006 Domaine Bart
La Borgogna esercita un’indiscutibile potere di fascinazione. Ogni grande appassionato di vino lo sa…
Siete pronti a viaggiare nel bicchiere, alla ricerca delle infinite sfumature che lo straordinario ed unico terroir borgognone sa regalare al Pinot Noir?
Dai profondi e tannici Pommard al tocco delicato e sfumato dei Volnay, passando per la vigorosa finezza dei Chambertin-Clos de Bèze, fino ad arrivare alla carnosa eleganza dei Nuits-Saint-Georges, senza dimenticare la giovanile sfrontatezza dei Bourgogne…Rossi sanguigni e ferrosi che seducono fin dal primo sorso.
Una serata da non perdere all’Enopanetteria: i grandi rossi di Borgogna raccontati da Giovanni Ascione. Grandi Vini ed un relatore d’eccezione! Cosa vuoi più dalla vita?
In abbinamento le pizze di Stefano Pagliuca ed un piatto a sorpresa.
Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it
Foto: Les Vins de Bourgogne
Borgogna Mon Amour…secondo appuntamento in slideshow
Foto di Adele Chiagano
Luoghi Comuni, il lato B dell’Enolaboratorio. Foto di Adele Chiagano
Luoghi Comuni, il lato B dell’Enolaboratorio. Secondo appuntamento del seminario dedicato alla Borgogna ed al Pinot Nero: Chambolle Musigny e Clos Vougeot. A cura del Magister Burgundiae Giancarlo Marino.
. A cura del Magister Burgundiae Giancarlo Marino.








