Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Cinque giorni in Borgogna: Il primo giorno

Pubblicato da aisnapoli il 20 - ottobre - 2017Versione PDF

vosne-romanee-e-rue-de-la-tacheDi Federica Palumbo

Borgogna: ma davvero?!

A volte la distanza che separa un sogno dalla sua realizzazione, può essere comodamente colmata con l’acquisto di un biglietto aereo. “Prenotato!” è stata la parola più romantica che ci siamo pronunciati negli ultimi 6 mesi e l’abbiamo capito solo dopo aver visto la stampa dei biglietti aerei per Lione, direzione Beaune capitale della Borgogna vitivinicola.
Insomma è fatta, due sommelier Ais che partono per la Borgogna. Nessuna pianificazione, un mese di tempo per contattare i produttori ed ottenere una visita in cantina (molti buchi nell’acqua ma anche sorprese inaspettate)…
Tra allarmi terroristici e paura degli aerei (di Federica) raggiungiamo la tanto agognata meta: Beaune, borgo medievale, residenza preferita dei Duchi di Borgogna e da oggi, anche nostra.
Veniamo a delle informazioni preliminari di importanza fondamentale:
1. prendere l’auto a noleggio costituisce imperativo categorico se uno degli scopi del viaggio è visitare le leggendarie vigne;
2. bisogna essere di madrelingua francese…. misura che, purtroppo, i nostri coraggiosi viaggiatori hanno totalmente ignorato!;
3. in tutta la Borgogna non esiste un benzinaio… munitevi di grande pazienza ed esercitatevi con i self service!;
4. un senso dell’orientamento sviluppato vi aiuterà ad evitare di spendere un capitale in internet per la geolocalizzazione in mezzo alle vigne!;
5. se avete paura degli insetti (come noi), in Borgogna farete un po’ di terapia d’urto!;
6. numerosi sono i cimiteri immersi nelle vigne, quasi a voler sottolineare che tra le viti l’eterno riposo è sì più lieve…;
7. trattenete la sorpresa quando fermandovi sul ciglio della strada, anche solo per consultare la cartina, scoprirete di essere con le ruote all’interno di un Grand Cru… capita di continuo!

Giorno 1: Vosne Romanée – Gevrey Chambertin
Ci dirigiamo a nord, in direzione della Cote de Nuits, luogo di elezione del pinot nero, il più elegante al mondo (anche il più costoso…).ecco-dove-abbiamo-lasciato-lauto
Malgrado le nostre intenzioni siano di percorrere la stupenda Route des Grand Crus, che taglia in due i magici vigneti della Côte d’Or, il navigatore satellitare ci dirotta in autostrada e da lì su per una stradina che conduce ai vigneti. Lasciamo l’auto a ridosso di un filare (non ci giudicate: eravamo in coda ad altri tre campioni!), che solo usciti dall’auto si rivelerà appartenere alla Grand Cru Romanée St.-Vivant “la grande seduttrice”, cosiddetta per la sua attitudine a regalare vini dotati di profumi avvolgenti e seducenti (così ci hanno raccontato… purtroppo non assaggiato!).
A questo punto i ricordi sono confusi, la sindrome di Stendhal incombe: a destra e sinistra Romanée St.-Vivant, dinanzi a noi campeggia la Romanée Conti, alle sue spalle si intravede la Romanée (il più piccolo Grand Cru della Borgogna con poco meno di 1 ha), individuiamo un po’ più su Richebourg e ci tremano le ginocchia. Sappiamo di essere circondati dalle leggende del pinot nero e, tuttavia, la cosa più disarmante che si presenta ai nostri occhi consiste in una sobrissima, quanto efficacissima, richiesta di non oltrepassare i muretti che delimitano le vigne, affidata ad un cartello posto poco a lato della croce de la Romanée-Conti. Riprendiamo l’auto e scatta la ricerca de la Tache, mitico monopole di poco più di 6 ha, che fatichiamo ad individuare data la frapposizione di alcuni altri Crus (La Grand Rue Grand Cru, Aux Malconosortes 1er Cru); alla fine ci riusciamo, semplicemente percorrendo la Rue de la Tache (a saperlo prima!).

000954Borgogna – Le vigne della Côte d’Or
Armando Castagno

In prevendita esclusiva online su buongiornovino.com

Testi di approfondimento e atlanti sulla Borgogna del vino sono stati pubblicati in vari Paesi, a firma di grandi specialisti. Mancava tuttavia in Italia e in italiano una grande opera che potesse fare da punto di riferimento per chiunque intendesse approfondire uno degli argomenti più complessi e affascinanti del mondo del vino, e in generale delle culture materiali: la Borgogna con la sua storia, il suo vino, le sue vigne.

Si tratta di un’opera che non può essere definita altro che monumentale, per dimensioni e ambizione: intende porsi come affidabile strumento di studio e di lavoro per operatori, appassionati e collezionisti, e inoltre, mancando di eccessivi tecnicismi e contemplando ampie zone di autentica narrativa, può costituire l’occasione per un raffinato divertissement letterario.

Consta di 800 pagine, scritte con la minuzia stilistica con cui si scrive un racconto breve, da uno dei più qualificati critici italiani sul tema, Armando Castagno. Impreziosiscono il testo le splendide fotografie di Andrea Federici, che illustrano con sensibilità 27 capitoli enografici e due ampie sezioni generali, con mappe dettagliate, i caratteri salienti di 116 annate a partire dal 1900, uno studio etimologico della toponomastica locale che non ha precedenti neppure in Francia, dati puntuali su altitudini e pendenze, estensioni ed esposizioni, suddivisioni interne, vicende storiche, fondamenti di climatologia, ampelografia, geologia, gastronomia.

Troverete indagate a fondo nel volume le 27 denominazioni d’origine della Côte d’Or, ciascuna trattata con la stessa dignità; vi sono raccontati i 32 leggendari Grands Crus della regione, ciascuno in una vera e propria monografia, pressoché priva di tecnicismi e, per contro, ricchissima di dettagli storici, aneddoti, particolarità, fisionomia del vino; lo stesso è stato fatto per i 356 Premiers Crus della Côte, cui sono dedicati uno spazio e un approfondimento assolutamente inedito nella letteratura precedente, e per le migliori parcelle di categoria comunale, dal Marsannay al Maranges, lungo 56 chilometri di territorio a vertiginosa densità di significato, non solo di impianto.

Un grande esponente della critica enoica italiana come Fabio Rizzari ha redatto un’introduzione al testo, nella quale si legge tra l’altro: “La Borgogna del vino è un gruppo laocoontico nel quale si perdono esperti di tutto il mondo anche solo per acquistare la bottiglia giusta da stappare la sera con gli amici. Figuriamoci scriverne; e scriverne con cognizione di causa. Questo volume, invece, prende per mano e conduce serenamente, virgilianamente, nel labirinto borgognone, le cui multiple insidie vengono disinnescate e riordinate in una mappatura chiara, esaustiva, illuminante“.

La prefazione del libro è stata affidata a Michel Bettane, guru indiscusso del vino mondiale.

Il mondo degli appassionati italiani di vino aspettava questo libro da molti anni, ed è un orgoglio per noi poterlo distribuire, in esclusiva assoluta fino alla metà del mese di novembre 2017.

Il libro, dopo anni di lavoro, è infatti finalmente disponibile. È possibile prenotarne una copia (o più), a condizioni di prezzo favorevoli fino a metà novembre.

ATTENZIONE: Il libro è in prevendita, la consegna del volume avverrà infine entro il 13 dicembre 2017

DATI DEL PRODOTTO
Autore: Armando Castagno
Titolo: Borgogna – Le vigne della Côte d’Or
Prefazione: Michel Bettane
Introduzione: Fabio Rizzari
Fotografie: Andrea Federici
Copyright e diritti di traduzione: © Paolo Bartolomeo Buongiorno e © Armando Castagno
Città e anno di pubblicazione: Roma, 2017
Stampa: Tre Bit Edizioni, Itri (Lt)
Dimensioni: cm 27 (altezza) x cm 24 (larghezza)
Spessore: cm 4,7 circa
Copertina: rigida, da 350 g/m2
Numero pagine: 800 circa
Grammatura pagine: 135 g/m2, full color
Peso approssimativo del volume: 4,1 kg
Cellophanatura: per singola copia
Rilegatura: in brossura filo refe
Per questioni inerenti i diritti di traduzione scrivere a:
armando.castagno@yahoo.it
Prezzo di copertina: Euro 100,00
Prezzo in preventita in esclusiva fino alla metà di nomembre: Euro 85,00
ISBN 978-88-99460-17-4

2 e 3 Ottobre, I Finages di Borgogna all’Enoteca Scagliola

Pubblicato da aisnapoli il 14 - settembre - 2017Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Enoteca Scagliola

in collaborazione con Vino e Design e Ais Napoli

filippo-volpi-vino-e-designI Finages di Borgogna

Lunedì 2 Ottobre ore 20, 12 vini, Euro 100
La Côte des Nuits e l’isola di Corton con Tommaso Luongo e Gabriele Pollio, Ais Napoli

Martedì 3 Ottobre ore 20, 12 vini, Euro 100
La Côte de Beaune con Filippo Volpi, Vino e Design

Wine Bar Scagliola via San Pietro a Majella n.15

Info e prenotazioni: 081.459696 / 334.9698115

Posti limitati

Un doppio appuntamento con la Borgogna, raccontata attraverso i suoi finages, termine introdotto dai monaci benedettini, un secolo prima di Carlo Magno, per distinguere  e identificare le zone di produzione di vino di affermata e riconosciuta tipicità, costituite da un “assieme di terre sfruttate da una stessa comunità rurale”.

Grazie a Filippo Volpi che ha dato vita al progetto “Finages di Borgogna” potremo toccare con mano l’essenza stessa del concetto di terroir in una degustazione di 24 vini, distinti in due batterie da 12, passando dalla Côte des Nuits alla Côte de Beaune. Tutti vini prodotti dalle famiglie storiche borgognone, quelle che hanno almeno cinque croci generazionali nel cimitero del villaggio, come amano dire gli anziani.

Lunedì 2 Ottobre ore 20 La Côte des Nuits e l’isola di Corton euro 100
Marsannay Domaine Olivier Guyot
Fixin Domaine Armelle Jean Michel Molin
Morey-Saint-Denise Premier Cru Domaine Stéphane Magnien
Lavaut Domaine Tortochot
Chambolle Domaine François Bertheau
Vosne-Romanée Domaine Georges Noëllat
Nuits-St.Georges Domaine Chévillon-Chezeaux
Pernard-Vergelesses Domaine Pierre Marey
Aloxe-Corton Domaine Follin Arbelet
Ladoix Domaine Damien Jacob
Chorey-Les-Beaune Domaine François Gay
Savigny-Les-Beaune Domaine Michel & Joanne Card

 

Martedì 3 Ottobre ore 20 La Côte de Beaune euro 100
Beaune Domaine Albert Morot
Pommard Domaine Phillipe Bergeret
Volnay Domaine G.Glantenay
Monthelie Domaine de Suremain
Auxey-Duresses Domaine Roy
St.Romain Domaine Pere Germain
Meursault Domaine Bernard-Bonin
Puligny-Montrachet Domaine Jean-Louis Chavy
Saint-Aubin Domaine Jean – Jacques Morel
Chassagne-Montrachet Doamine Jean – Marc Morey
Santenay Domaine Michael Clair
Maranges Domaine Rouges Queues

abraxas-osteria-winebarLa Côte de Beaune da Abraxas: una questione di cuore

La degustazione si svolgerà presso Abraxas Osteria, Via Scalandrone 15, Pozzuoli (Napoli)

Giovedì 26 Gennaio 2017 alle ore 20,30

Saremo ospiti ancora una volta in trasferta presso l’ Abraxas Osteria, sul lago di Lucrino a Pozzuoli, il ristorante di Nando Salemme, patron e grande intenditore di vini, per una cena con degustazione di 6 vini di Borgogna con un approfondimento particolare sulla Côte de Beaune.

La degustazione sarà guidata da Armando Castagno, profondo conoscitore delle vigne e dei vini della magica Côte d’Or, giornalista, scrittore, relatore AIS e, in generale, uno dei comunicatori del vino più capaci e preparati in circolazione.

6 Borgogna della Côte de Beaune di 6 Vignerons poco conosciuti in Italia in rappresentanza sia delle zone più famose sia di quelle meno battute. Occasione didattica, oltre che di piacere sensoriale, utile per approfondire la conoscenza sui vini e sui territori che da sempre conquistano i più grandi appassionati del vino ma che sono fucina di vini apprezzabili da tutti e per tutte le tasche.

Bourgogne Aligoté 2013 Paul Pillot

Beaune Les Blanches Fleurs 2014 Lamy Pillot

Auxey Duresses 1er cru Climat du Val 2014 Vaudoisey Creusefond

Pernand Vergelesses Les Cloux 2013 Rollin

Corton Bressandes Grand Cru 2013 Poisot

Meursault 1er Cru Le Poruzot Dessus 2014 Arnaud Tessier

· Il menu proposto da Nando Salemme di Abraxas Osteria:

crostini di alici con burro e pomodoro, tartara di carne con con uovo marinato, mozzarella di bufala impanata, salsiccia verza e castagne, casatiello;

tagliatelle al ragù bianco di coniglio;

involtini di carne di maiale con friarielli e provola;

delizia al limone.

· I partecipanti avranno diritto ad uno sconto del 5% sull’acquisto vini sul portale www.buongiornovino.com

Costo della serata 53 € – Posti limitati

Prenotazione obbligatoria tramite pagamento della quota di partecipazione direttamente online al seguente link

http://www.buongiornovino.com/vini-campania/buongiornovino-26-gennaio-2017-la-cote-de-beaune-da-abraxas-osteria:-una-questione-di-cuore.html

Si potrà accedere in sala presentando all’ingresso la ricevuta di prenotazione rilasciata dal sistema.

11988453_697993953666907_9096237089469583595_nLa Borgogna di Buongiornovino presentata per la prima volta a Pozzuoli presso l’Abraxas Osteria, sul lago di Lucrino, e raccontata da Armando Castagno. Nando Salemme, patron dell’Abraxas Osteria e grande intenditore di vini, ospiterà la degustazione accompagnando i vini di Borgogna con un menu pensato per l’occasione.

La degustazione sarà guidata da Armando Castagno, profondo conoscitore delle vigne e dei vini della magica Côte d’Or, giornalista, scrittore, relatore AIS e, in generale, uno dei comunicatori del vino più capaci e preparati in circolazione.

6 Borgogna di 6 Vignerons poco conosciuti in Italia in rappresentanza sia delle zone più famose sia di quelle meno battute della Côte de Nuits e della Côte de Beaune. Occasione didattica, oltre che di piacere sensoriale, utile per approfondire la conoscenza sui vini e sui territori che da sempre conquistano i più grandi appassionati del vino ma che sono fucina di vini apprezzabili da tutti e per tutte le tasche.

*****

Bourgogne Passetoutgrain Cuvée Densité 2013 Stephane Magnien / Morey-Saint-Denis (Côte de Nuits)

Le Clou 34 2013 Domaine Naudin Ferrand / Magny-lès-Villers (Hautes-Côtes de Nuits)

Santenay 1er Cru Grand Clos Rousseau Rouge 2013 Claude Nouveau / Change (Hautes-Côtes de Beaune)

Saint-Aubin 1er Cru Vieilles Vignes 2013 Larue / Saint-Aubin (Côte de Beaune)

Volnay 2013 Vaudoisey Creusefond / Pommard (Côte de Beaune)

Chambolle Musigny 2013 Gerard Raphet / Morey-Saint-Denis (Côte de Nuits)

*****

La degustazione si svolgerà presso Abraxas Osteria, Via Scalandrone 15, Pozzuoli (Napoli), giovedì 24 settembre 2015 con inizio alle ore 20,30.

· Il menu proposto da Nando Salemme di Abraxas Osteria:

bruschetta con pomodorini e pesto di acciughe, parmigiana di alici, stracciata di melanzane, mozzarella di bufala in insalata;
linguine con cozze e cicerchie;
carpaccio di chianina con panzanella di verdure;
tiramisù alle fragoline.

· I partecipanti avranno diritto ad uno sconto del 5% sull’acquisto vini sul portale www.buongiornovino.com

Costo della serata 49 € – Posti limitati

Prenotazione obbligatoria tramite pagamento della quota di partecipazione online al seguente link

http://www.buongiornovino.com/vini-campania/24-settembre-2015—soiree-bourgogne-.html

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER CAMPANIA

Master sulla Borgogna con Armando Castagno

18 Lezioni (da Ottobre a Giugno), almeno 115 vini e oltre 50 ore di lezione frontale

Diapositiva1

Hotel Ramada Via Galileo Ferraris n.40, Napoli

Info: Tommaso Luongo 3356790897

Euro 1900. Solo 16 posti a disposizione

La quota di iscrizione al corso è da versare con

bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA BCC DI CASAGIOVE

IBAN: IT 13 K 08987 74840 000000330616

Causale: MASTER BORGOGNA

Modalità di pagamento: all’atto dell’iscrizione versamento di 1000 euro entro il 25 Settembre ; seconda rata di 500 euro (entro Gennaio); terza rata di 400 euro (entro Marzo).

La Borgogna, e in particolare la spettacolare collina ricoperta di vigneti detta “Côte d’Or” che dalla periferia di Digione scende fino a Cheilly-Lès-Maranges attraversando comuni leggendari del vino mondiale, è autentica terra promessa per valanghe di appassionati di vino. del resto, non è soltanto il luogo dove nascono etichette davvero magiche, ma anche un laboratorio a cielo aperto ove da quattordici secoli si lavora nel segno di valori forse mai in voga come oggi: il rispetto e anzi l’esaltazione delle differenze territoriali anche minime, la classe, l’understatement e l’eleganza nei vini, la bevibilità e la freschezza dei rossi, la forza e l’energia dei bianchi, la meraviglia dei loro profumi; e ancora, la sostenibilità ambientale qui pionieristica, il non-interventismo enologico e lo straordinario savoir-faire in vigna, l’importanza della longevità e della pazienza, la versatilità a tavola, e via dicendo.

Esiste, certo, una letteratura cospicua sul tema, ma scarse sono le occasioni di approfondirlo a questo livello: il Master che abbiamo organizzato per la prossima stagione è infatti e di gran lunga il più articolato al mondo, Francia compresa, con le sue 18 lezioni frontali, le sue 50 ore di lezione e i suoi 115 assaggi di magnifici vini, almeno sei per lezione, secondo un calendario che tratta i comuni della Borgogna procedendo da Nord verso Sud senza tralasciarne nemmeno i luoghi più trascurati e nascosti. Sarà un viaggio entusiasmante.
Relatore del corso, in ciascuna delle 18 lezioni, è Armando Castagno, la cui sincera passione e competenza nel tema sono già note al pubblico della Campania.

Da Ottobre a Giugno, due venerdì al mese dalle ore 19.30, presso il centro congressi dell’Hotel Ramada.

Lezione 1 - Marsannay e Fixin, due storie opposte. 30 Ottobre
Lezione 2 – Gevrey-Chambertin parte 1: la Côte St. Jacques. 13 Novembre
Lezione 3 – Gevrey-Chambertin parte 2: la Côte des Grands Crus. 20 Novembre
Lezione 4 – Morey St. Denis, dieci secoli di silenzio. 27 Novembre
Lezione 5 – Chambolle-Musigny, apoteosi della grazia. 4 Dicembre
Lezione 6 – Vougeot, vicende, gloria, contraddizioni. 18 Dicembre
Lezione 7 – Flagey-Echézeaux e Vosne-Romanée Sezione Nord. 8 Gennaio
Lezione 8 – Vosne-Romanée, la “perla della Côte”. 22 Gennaio
Lezione 9 – Nuits-St.-Georges: generosità e sostanza. 5 Febbraio
Lezione 10 – La collina di Corton: lampi dalla vedetta. 19 Febbraio
Lezione 11 – Beaune, storia di commercio e verità. 4 Marzo
Lezione 12 – Pommard, forte anima minerale. 18 Marzo
Lezione 13 – Volnay, architetture d’acqua. 8 Aprile
Lezione 14 – Meursault, distillato di sole e di pietra 22 Aprile
Lezione 15 – Piccoli comuni del Sud: Monthelie, Auxey-Duresses, St. Romain, Santenay, Maranges. 6 Maggio
Lezione 16 – Saint Aubin, la plausibile nuova frontiera. 13 maggio
Lezione 17 - Puligny-Montrachet, massima vibrazione del bianco. 3 Giugno
Lezione 18 - Chassagne-Montrachet, la forza della persistenza. 17 Giugno

Primavera-in-BorgognaAssociazione Italiana Sommelier Campania
Delegazione Penisola Sorrentina

presenta

PrimaVera in Borgogna” con Armando Castagno

Sabato 14 marzo 2015

Passeggiata a piccoli sorsi di 12 grandi Vini, Premier Cru e Grand Cru scelti tra i Comuni più prestigiosi della regione, raccontati e degustati da Armando Castagno, una delle voci più affascinanti del mondo del vino.

A Castellammare di Stabia, presso lo Yacht Club di Marina di Stabia.

I posti sono limitati, per le modalità di partecipazione cliccare sul link di seguito Primavera in Borgogna
Per info rivolgersi a Emanuele Izzo Delegato AIS Penisola Sorrentina emimilu@hotmail.it

Piccolo ritratto di Borgogna – La mia Côte de Nuits

Pubblicato da aisnapoli il 24 - gennaio - 2014Versione PDF

DSCN1434Di Mauro Illiano

Svegliarsi all’alba di una Dijon impallidita da una fittissima bruma mattutina, provarne a indovinare i tratti partendo dalle guglie svettanti quel muro biancastro, attraversare lo spazio che divide il capoluogo della Borgogna dalla straordinaria naturalezza della Côte de Nuits, contarne i chilometri, poi i metri, accelerare nell’intento di  schiacciare il tempo che divide dalla grande emozione per poi volerlo fermare per sempre nell’atto di riscoprirsi circondati da una natura parlante.

Questo e tanto altro è approdare al Regno della grande uva.

DSCN1426Tutto ha inizio quando il paesaggio urbano lascia il passo a pianure e colline, che dal verde persiano mutano il cromatismo sino ad assumere una tonalità marrone bistre. I nomi dei luoghi aumentano di misura come di musicalità, passando da Marsannay a Gevrey Chambertin, poi Vosne-Romanée e ancora Nuit Saint Georges.. villaggi i cui nomi esercitano un fascino indiscutibile al solo pronunciarli. Picchetti perfettamente allineati dividono zolle di terra ordinatissime, isolate strisce incolte consentono il passaggio dell’uomo tra un terreno e l’altro, e castelli in pietra fungono da baluardi dei borghi vinicoli sparpagliati nel fazzoletto di terra della Bourgogne più autentica. Divise tra un’esistenza sotto e sopra la terra vivono le incontrastate dominatrici della regione, le delicatissime e preziosissime viti di Pinot Noir.

DSCN1404Sulla strada, la famigerata Route des Grands Crus, di tanto in tanto campeggiano botti di rovere, sistemate in gruppetti di due o tre fuori dai cancelli delle Maisons du vin. Qui la simbologia ha un solo significato; le parole dégustation, domaine, chateau, cave, caveau, vins… ogni freccia, ogni cartello, ogni arnese, ogni che abbia una forma, sistemato fuori da un ingresso, vuole dire “entrate e venite ad assaporare la grandezza dei nostri vini”. Ed in effetti tali sono i prodotti di quelle meravigliose viti aggrappate alle colline.

Nell’aria un solo profumo d’uva riempie ogni spazio, un profumo tanto più intenso quanto vicino è il luogo in cui il vino riposa, così che indovinare l’indirizzo di un vigneron risulta più semplice affidandosi al naso che alle migliori mappe.

L’imbarazzo della scelta, l’istinto e la predilezione di un vigneto ad un altro, sono gli elementi che indirizzano il passo verso uno o un altro varco. Si effettua una scelta, poi ci si lascia guidare in un viaggio sensoriale senza eguali.

DSCN1442Scale e cunicoli nascondono migliaia di bottiglie indisturbate, sistemate su scaffali polverosi posti in stanze in cui regna perennemente il silenzio. Un mosaico di antri forma il labirinto sotterraneo di ogni domaine, ognuno di esso stipa una particolare riserva o una particolare annata. Poi, quando la gamba è stanca e la lingua non trova pace, è il tempo della degustazione, che sovente avviene seduti ad un rozzo tavolaccio di legno posto nel cuore del cuore di ogni Cave.

Bourgogne Rouge, Village, Premier Cru e Grand Cru si susseguono con una rapidità impressionante. Piccolissime variazioni di terroir rappresentano al palato trasformazioni totali di quanto percepito. Qui un solo metro può fare la differenza, le lezioni di enologia e degustazione sembrano trovare la loro dimensione ideale, ed anche i più scettici alla fine sono costretti ad ammettere la straordinaria varietà di sfumature esistenti tra le molteplici micro aree vinicole appartenenti ad ogni Appellation.

Ed una volta chiarita la differenza tra un Pinot Noir riferito ad un dato appezzamento ed uno proveniente dal terreno posto proprio di fianco, è il momento di andare in profondità sull’incidenza delle annate sul prodotto finale. Prontezza, longevità, spessore e persistenza sono scientificamente provate dal maestro degustatore. Il ritmo della degustazione è scandito dagli intervalli esistenti tra il momento di ogni mescita e quello dell’esame di ogni vino. Il maestro versa, il maestro parla, silenzio. Poi di nuovo la stessa sequenza.

Tempo di andare, i calici si svuotano e si è di nuovo in strada. Un’altra degustazione è già nell’aria, ed il naso è già pronto ad indovinare dove essa avrà luogo…

 

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 08 nov 2017 al 08 nov 2017 alle ore:20:30

      Dall'8 Novembre, Sommelier del Whisky in quattro lezioni all'Enoteca Scagliola

      Mancano: 17 giorni e 18:20 ore.
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    • dal 09 nov 2017 al 09 nov 2017 alle ore:20:00

      9 Novembre, Non solo Oktoberfest al Renaissance Mediterraneo

      Mancano: 18 giorni e 17:50 ore.
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