Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Emanuela RussoA 21 anni dalla prima edizione, l’appuntamento con Cantine Aperte, la giornata nazionale dedicata alle vigne e ai vignaioli, agli amanti della natura e agli appassionati di vino, torna puntuale l’ultima domenica di maggio: domenica 26 Maggio si fa festa nelle cantine di tutta Italia e anche in Campania. Nelle aziende vitivinicole di Napoli, Salerno, Benevento, Avellino e Caserta che aderiscono al Movimento Turismo del Vino ci saranno tante iniziative e novità. Innanzitutto il tema: l’edizione n°21 rimanda al numero delle lettere dell’alfabeto ed è dedicata alla prima di esse “A come amicizia” , spiega Emanuela Russo (nella foto a sx), presidente regionale del MTV. Il tema dell’amicizia sarà declinato dalle aziende vinicole in diverse forme ed eventi per la giornata di domenica, ma protagonista sarà sempre il vino con i suoi luoghi, i riti, le persone.
La giornata di Cantine Aperte sarà preceduta da una tradizionale anteprima che si terrà martedì 21 maggio al PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli, nell’ambito della VI edizione di Wine&Thecity: con l’installazione artistica “IL ROSSO DELL’ARTE – Le cantine e i loro territori”, curata da Sabinalbano Modartgallery in esclusiva per il Movimento Turismo del Vino Campania per unire simbolicamente con il filo rosso dell’arte cantine e territori. L’atrio del Pan sarà pacificamente invaso da Bottiglie d’artista, le pareti bianche saranno punteggiate da colori e forme extra-ordinari. Le bottiglie sono il frutto di una collaborazione tra cantine ed artisti campani avviata negli ultimi due anni. L’installazione si arricchirà di Cinque nuove immagini che rappresentano simbolicamente le province della Campania. L’installazione resterà visitabile fino al 25 maggio.

Come ogni anno Cantine Aperte è un’occasione ed un invito a conoscere i territori del vino, il lavoro dei vignaioli, la bella campagna italiana. Tra le novità di quest’anno c’è la collaborazione a sfondo sociale con l’Istituto tecnico IPC Vittorio Veneto del quartiere Scampia: gli studenti dell’istituto parteciperanno alla giornata di domenica in segno di Amicizia per un’esperienza lavorativa diretta nelle cantine del Movimento. E non solo: in ogni azienda si parlerà dei Siti reali della Campania grazie alla partnership siglata con l’Associazione Siti Reali che promuove l’identità culturale e la memoria storica del patrimonio culturale dei Siti Reali borbonici in Campania. Un “angelo del sito” più vicino ad ogni struttura, attraverso narrazioni e letture, accompagnerà gli enoturisti in un viaggio nel tempo alle radici della storia.
La rete di Amicizia del Movimento prosegue anche nel settore food: le chef dell’Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio realizzeranno su richiesta buffet e pranzi ispirati alle tradizioni enogastronomiche di ogni provincia campana.
In ogni cantina il vino è al centro della giornata con degustazioni guidate, menu a tema, musica e aria di festa.

Di seguito le cantine aderenti divise per Provincia:

PROVINCIA DI NAPOLI
AZIENDA VITIVINICOLA SORRENTINO
via Fruscio Boscotrecase (NA)
Prenotazioni ed informazioni al numero 338 1354415

CANTINA SIBILLA VINI
Per info e Prenotazioni:
La Sibilla sas
Via Ottaviano Augusto n. 19
80070 Bacoli (NA)
Tel. 0818688778
Associazione Culturale Il Ditirambo
Via Cupa della Torretta, 18
80070 Bacoli (NA)
Tel. 081 854 35 26 081 868 3739

CANTINA DEL VESUVIO
Per info e Prenotazioni:
Via Tirone della Guardia n°18
80040 Trecase (NA) Italy
Tel 081-536.90.41
Fax 081-536.90.41
Cell: 3357070738
email: info@cantinadelvesuvio.it
Websitewww.cantinadelvesuvio.it

CASA SETARO
Per info e Prenotazioni:
Casa Setaro
Via Bosco del Monaco n 34, Trecase NA.
Tel/fax 0818628956- cell 3397093655
email: info@casasetaro.it

VILLA DORA
Per info e Prenotazioni:
Società Agricola Villa Dora srl
Via Bosco Mauro, 1
Terzigno – Na
tel. 081.5295016 – 347.9298655
fax. 081.8274905
e-mail : info@cantinevilladora.it
www.cantinevilladora.it
Ingresso su prenotazione

PROVINCIA DI BENEVENTO
ANTICA MASSERIA VENDITTI
Per info e prenotazioni :
Antica Masseria Venditti
di Nicola Venditti azienda agricola
Via Sannitica 120 – Isola di cultura del vino
I 82037 Castelvenere BN
T +39 0824 940306
email:masseria@venditti.it
W www.venditti.it

AZIENDA AGRICOLA FATTORIA CIABRELLI
Per info e prenotazioni :
Fattorie Ciabrelli – Az.Ag. Antonio Ciabrelli
Via Italia 3
Castelvenere (BN) – ITALY
Tel. +39 – 0824940565
Fax +39 – 0824940928
email: fattoria@ciabrelli.it

LA GUARDIENSE
Per info e prenotazioni:
La Guardiense S.c.A.
Loc. Santa Lucia, 104-105
82034 Guardia Sanframondi (BN) Italia
Tel.: 0824 864034 (tasto 5)
Fax: 0824 864935
Cell.: 345 7157498
email: puntovendita@laguardiense.it
website: www.laguardiense.it
facebook: vinilaguardiense laguardienseshowroom
twitter: vinilaguardiense

FATTORIA LA RIVOLTA
Per info e Prenotazioni:
www.fattorialarivolta.it
Contrada Rivolta 82030
Torrecuso (BN)
Tel. 0824 872921

CANTINA SOCIALE DI SOLOPACA
Per info e prenotazioni :
Via Bebiana, 38
82036 Solopaca – BN
Tel. 0824977921
Fax. 0824971316
Email: info@cantinasolopaca.it
Web site: www.cantinasolopaca.it

CANTINA DEL TABURNO
Per info e prenotazioni:
Via Sala
82030 – FOGLIANISE – BN
Tel: 0824 871338
Fax: 0824 878898

PROVINCIA DI CASERTA
TERRE DEL PRINCIPE
Per info e Prenotazioni:
Terre del Principe
Castel Campagnano (fraz. Squille), CE,
Sp 325 SS. Giovanni e Paolo-Castel Campagnano
Tel. 0823.867126
Email: info@terredelprincipe.com

CANTINA VINI MAGLIULO
Per info e Prenotazioni:
Cantina Vini Magliulo
Via G. Manna 29
81030 – Frignano, Caserta
Tel. 818900928
email: vini.magliulo@libero.it

VILLA MATILDE – L’AZIENDA RESTA APERTA SABATO 25 MAGGIO
Per info e Prenotazioni:
Villa Matilde
S.S. Domitiana, 18
CAP 81030 Cellole (CE)
tel.: +39 0823.932 088
Email: info@villamatilde.it
Website: www.villamatilde.it

VINI TELARO:
Per info e Prenotazioni:
Via Cinquepietre, Contrada Calabritto
81045 Galluccio (CE)
Tel./Fax 0823.925841
email: info@vinitelaro.it

SOCIETA’ AGRICOLA SCLAVIA
Per info e Prenotazioni:
Via Case Sparse
81040 – Liberi (CE)
Tel: +39 335 1802967
Website:www.sclavia.com

CASTELLO DUCALE
Per info e Prenotazioni:
Castello Ducale
Via XIV Ottobre,
Castel Campagnano (CE)
Tel. 0823/863031
Email: eventi@castelloducale.com

PROVINCIA DI AVELLINO
TENUTA CAVALIER PEPE
Per info e Prenotazioni:
Tenuta Cavalier Pepe Società Agricola
Via Santa Vara
83050 – Sant’Angelo all’Esca
Tel. 0039 0827 73766
Fax 0039 0827 78163
Cell. 349 3172480
email: info@tenutacavalierpepe.it
sito web: tenutacavalierpepe.it

AZIENDA AGRICOLA DI MARZO TUFO
Per info e Prenotazioni:
Azienda di Marzo Tufo
Via Gaetano di Marzo, 2
83010 Tufo (AV)
tel.: +39 0825 998022
Fax.: +39 0825998383
Cell: 366 5751565 – 333 1115299
email: info@cantinedimarzo.it

AZ.AGR.ANTONIO CAGGIANO
Per info e Prenotazioni:
Azienda Agricola Antonio Caggiano
Contrada Sala, 83030 Taurasi (Av)
Tel: 0827 74723
Fax 0827 74723
email: info@cantinecaggiano.it
Website: www.cantinecaggiano.it

TERREDORA
Per info e Prenotazioni:
Via Serra 83030 Montefusco (AV)
Tel: 0825.968215
Fax: 0825.963022
Email: info@terredora.com
Website: www.terredora.com

FEUDI DI SAN GREGORIO
Per info e Prenotazioni:
Loc. Cerza Grossa
83050 – SORBO SERPICO – AV
Tel: 0825 986611
Fax: 0825 986230
Email: info@feudi.it
Website:www.feudi.it

PROVINCIA DI SALERNO
VINI MARINO
Per info e Prenotazioni:
Azienda Agricola MARINO
Via Fontana Saracena – Moio 84043
Agropoli (Salerno) – Parco del Cilento
Tel:+39 0974 82 17 19
email:aziendamarino@gmail.com
Website: www.vinimarino.it

CASA DI BAAL AZIENDA AGRICOLA
Per info e Prenotazioni:
via Tiziano, 14 – 84096
Macchia di Montecorvino Rovella SA
Tel: 089.981143-44
Fax: 089.981143
email: info@casadibaal.it

Website:www.casadibaal.it

PER INFORMAZIONI: Associazione Movimento Turismo Vino Campania – Tel. +39 081588418.

Pierpaolo SirchDi Annito Abate

Reputo l’annuale Seminario dell’AIS Campania uno dei punti “alti” della comunicazione enoica, attività di eccellenza organizzata dalla Didattica dell’Associazione Italiana Sommelier Campania che, quest’anno, “celebra” la sua Terza Edizione (ho avuto il piacere e l’onore di partecipare ad ognuno di questi eventi ed ogni volta sono tornato a casa arricchito, ma soprattutto più motivato a proseguire nella mia passione: comunicare il Mondo del Vino e del Cibo!).
Quest’anno si vive un vero e proprio Master che si propone quale poliedrica visione della Campania del Vino, intra moenia ed extra moenia, raccontata, con piglio olistico, da 5 grandi attori, ognuno con la sua parte, ognuno con il suo carattere, una “rappresentazione” in 4 Atti + 1 per emozionare il pubblico degli appassionati:
Primo Atto , Pierpaolo Sirch, in … l’Agronomo
• Secondo Atto, Luigi Moio, in … l’’Enologo
• Terzo Atto, Manuela Piancastelli, in … il Comunicatore (le voci di “dentro”)
• Quarto Atto, Piero Mastroberardino, in … l’Economista
• Atto Conclusivo, Armando Castagno, in … il Comunicatore (le voci di “fuori”)

Primo ATTO : Pierpaolo Sirch in “L’Agronomo”Presentazione del Master

PierPaolo Sirch è in Campania da più di 15 anni e ci è venuto perché, come ha detto, ne è stato colpito dal Paesaggio, in Irpinia ha trovato tutto quello che un viticultore (inteso proprio come culture della vite) può cercare, e trovare: agricoltura, contadini, vigne e terreni, quelli scomparsi in molte altre parti d’Italia
Luci basse sui due schermi laterali dove cominciano a scorrere immagini di vari vigneti, bellissimi e bruttissimi, coerenti ed incoerenti, armonici e disarmonici, tutti comparati con l’idea “sana” di paesaggio, quella che si basa sulla biodiversità.
«Che ruolo ha l’Agronomo oggi?» chiede Sirch, retoricamente, al suo pubblico silenzioso ed attento.
durante la lezioneUn approccio diverso, dice, perché deve salvaguardare la biodiversità, «prima era un interventista, un medico che curava i sintomi di una malattia con interventi e scelte anche impattanti (trattamenti, prodotti, concimi)» e, continua, «oggi è architetto, una figura che tutela il paesaggio».
La vite è una liana che va “progettata” nello spazio e nel tempo; se l’Uomo l’abbandona produrrà sempre meno e peggio, di contro, se è la vite ad abbandonare chi tenta di addomesticarla in modo non corretto, si avranno conseguenze negative sui frutti e sui loro derivati. E’ la perfetta interazione natura-uomo che permette alla pianta di non ammalarsi, di crescere con vigore ed arrivare alla “sana” produttività ed a chi la “cura” di gratificarsi con i suoi frutti.
Il primo messaggio fondamentale è che bisogna “assecondare” i segnali che “lancia” la pianta, una vite sana produce meglio di una malata non solo in quantità, ma soprattutto in qualità; le potature sono “ferite” a volte inguaribili ed è per questo che vanno progettate nel tempo e nello spazio.
Le produzioni agricole si stanno decentrando, il ruolo assunto dalle vie di comunicazione, quello imposto dall’economia, ha fatto si che fosse la montagna, anzi in questo caso la collina, ad andare da “Maometto”: si sono spianati interi colli, eliminata vegetazione, tagliati alberi per portare i vigneti verso le strade, più facilmente raggiungibili; un tempo il paesaggio era un mosaico di alternanze vegetali, coltivate o meno, dove si affermava, senza equivoci, il concetto di biodiversità che oggi siamo costretti, a salvaguardare. La cartina di tornasole, la sintomatologia evidente, la sofferenza delle viti si nota nell’espressione vegetativa estremamente disomogenea. «Abbiamo modificato completamente la natura del terreno, impoverito il paesaggio, le viti sono tutte uguali perché figlie di selezioni clonali» così racconta Pierpaolo Sirch mentre continuano a scorrono le immagini, le pause ed i silenzi sono significativi, poi incalza accorato «abbiamo spostato la viticoltura dai terreni vocati – poveri, ventilati, impervi – a quelli meno vocati, le pianure ad esempio; gran parte del lavoro, allora, si riduce ad una corsa a correggere gli errori; nel bicchiere si ritrovano le sostanze utilizzate in vigna».
Ridurre la chimica, allora, non è una scelta o una moda ma un obbligo, si potrebbe “canticchiare” “tu chiamalo se vuoi … sviluppo sostenibile”. Questa espressione, carica di significati, può diventare un ossimoro se non si “dosa” un approccio olistico: ecologico, economico, sociale. Proprio in riferimento a questo ultimo termine l’Agricoltore ha un ruolo fondamentale: “mantenere il paesaggio nella sua diversità, nei suoi valori precipui”.
E l’Attore, in arte Agronomo-Viticoltore, sembra recitare: “mi presento, sono un Preparatore d’Uva, mi chiamo Pierpaolo e so fare in vigna … Tu conosci Marco? (Simonit)”
Con fermezza Sirch, guardando dritto avanti a se, tuona “I diserbanti sono la morte della vite!” e … detto da lui.
Il secondo messaggio fondamentale è quello più nobile insito nel concetto di salvaguardia: la Campania è un gioiello raro dal punto di vista agronomico e della viticoltura, è un territorio ancora “salvo”, va quindi affermata la consapevolezza che il suo paesaggio non può e non deve degenerare per non perdere le zone vocate e quel “genius loci” vitivinicolo che ancora persiste nei vigneti storici, sopravvissuti a tutto, anche alla fillossera.
Si pensi alle forme tradizionali, quelle più o meno espanse, alle antiche Starsete dell’Irpinia ad esempio [qui e qui  qualche approfondimento], in questa epoca le forme di allevamento sono ridotte, nella pratica, solo a due, entrambe a controspalliera: quella a tralcio rinnovabile (Guyot) e quella a tralcio non rinnovabile (Cordone Speronato); tornando alla recitazione, questa volta al Cinema, è come dire che “Clint Eastwood ha solo due espressioni: con il cappello e senza cappello”. Questi due “sistemi”, insomma, sono necessari per ottenere un certo tipo di prodotto; un “vino maschera” o un “attore enoico”?. «E’ cambiato il modo di gestire le vigne, quelle delle forme ramificate della tradizione, legate ai diversi territori per tradizione genetica», sembra rammaricato Sirch quando pronuncia questa frase, poi si ravviva e replica «In Campania la storia ha il suo peso, il Paese intorno al “Cratere” ha una situazione viticola di straordinario valore, tagliare una vigna vecchia vuol dire perdere un bene prezioso per il territorio».
L'intervistaIl terzo messaggio fondamentale è che questa Regione è tra quelle che ha più materiale genetico e varietà autoctone d’Italia di cui molto non ancora selezionato e clonato; gli agricoltori non si limitano solo a produrre uva ma anche olio, nocciole, vari ortaggi, il paesaggio, allora, non è rovinato e mantiene una sua eterogeneità e biodiversità.
Il quarto messaggio fondamentale è non disperdere il patrimonio genetico e salvare i vigneti per salvare i vini, portando nella bottiglia il paesaggio e la sua storia.
La straordinarietà di un vigneto non “omologato” rispetto ai canoni della modernità produttiva risiede nella diversità e negli spazi: le uve hanno sapori diversi anche da pianta a pianta e questa “miracolosa” mescola, a parità di purezza della cultivar, fa molto bene al vino; i nuovi impianti, poi, non considerano la necessità di spazio di cui la vite ha bisogno per esprimersi.
Mentre nella sala cominciano a colorarsi di gialli diversi i calici e si diffondono i profumi che da essi si levano, subliminari, quasi un mantra, restano nella mente i messaggi ed i concetti appresi: inserire viti nuove nei contesti antichi, sostenere i cambiamenti ed i valori diversi del paesaggio alternando alle vigne i boschi, gli uliveti, piccoli appezzamenti coltivati a rotazione, preservare le condizioni naturali che influenzano l’attività biologica della pianta da uva, non disperdere il patrimonio genetico, favorire la corretta interazione tra uomo e territorio.
Pierpaolo Sirch e Giovanni Ascione, prima delle degustazioni previste, parlano di viticoltura ed enologia: «Quale sistema di allevamento preferisci?» chiede Ascione a Sirch, «Mi piace l’alberello perché stimola la riflessione, è molto longevo». Si parla dei vitigni più vocati al biologico, che precisa «Non si può fare da tutte le parti, ci vuole un ambiente ideale e poi bisogna avere predisposizioni varietali che geneticamente sopportano meglio gli attacchi fungini, il Fiano ad esempio».
I vini in degustazioneSi parla dei vini, di quelli preferiti, poi i due protagonisti ci raccontano quelli che abbiamo davanti nei bicchieri: 4 Fiano di Avellino, campioni di vasca prelevati per l’occasione e che provengono da quattro vigne differenti, situate anche a pochissima distanza tra loro; 1) Sorbo Serpico (già abbastanza pronto, fruttato ma non ruffiano, bella personalità, sapidità e freschezza già ben integrate); 2) S. Stefano del Sole (lasciato a vendemmia tardiva, esprime un insolito carattere “pirazinico”, erbaceo, di fiori freschi e qualche sentore spinto più verso l’aromatico) 3) Lapio (evidentemente floreale, spicca il finocchietto, strutturato, si fa sentire la potenza ed il calore); 4) S. Angelo a Scala, fruttato ma meno del campione 1, una vigna di un conferitore molto ben tenuta ed “allevata” a raggiera.
Sullo schermo i parametri fondamentali comparati in una tabella (alcol, zuccheri residui, acidità totale, Ph), stesso vitigno, zone ed espressioni differenti; i 4 campioni saranno assemblati ad ottenere un unico progetto di vino, ognuno ora è solista in vasca, presto dovranno “suonare” insieme con armonia per esprimersi nel concerto enoico voluto.
Prima di andare via un quinto messaggio fondamentale, questa volta un’anteprima da una Grande azienda quale sono I Feudi di San Gregorio che oggi il Grande Agronomo rappresenta: «stiamo per mettere in bottiglia una storia, seguiamo da zero una vigna nel rispetto totale della sua biodiversità per farne un vino unico».
Dalla sala si esce come dopo aver visto uno spettacolo che ha lasciato tracce nel cuore e nella mente, tra poco ancora uno spettacolo: silenzio, comincia il Secondo Atto!
Foto di Paola Vitale

Franco De Luca, Pierpaolo Sirch, Gianni Aiuolo, Nicoletta GargiuloDi Mauro Illiano

Sabato 20 Aprile 2013, un’insolita sveglia nel week-end ci ricorda che non si finisce mai di imparare. E’ tempo di ritornare tra i banchi, quelli di un’ambita scuola, la scuola di sommelier. Così, alle 9 in punto, ci si ritrova nelle stanze dell’Hotel Ramada di Napoli, in una sala lignea adornata da lampadari a luce calda in stile Musée du Louvre. Sotto i piedi, una moquette dalle linee tridimensionali attutisce il passo degli ultimi arrivati, mentre dall’alto di un palchetto il professore è già al benvenuto. La voce rasserenante di Pierpaolo Sirch (agronomo di fama internazionale, nonché amministratore delegato dell’azienda Feudi di San Gregorio) apre così una serie di cinque incontri dedicati a soci e sommeliers Ais, in cui si parla e si parleràIl servizio AIS in sala di Campania. Un ciclo che, lungi dal generare equivoci politici, potremmo però, senza peccare, definire a 5 stelle, visti i cinque emblemi (rappresentante ognuno una categoria di addetti al settore enologico), selezionati dall’Ais per riprogrammare la formazione dei corsisti. Cinque incontri, dunque, cinque lezioni che risponderanno ai nomi di Pierpaolo Sirch, Luigi Moio, Manuela Piancastelli, Piero Mastroberardino e, per finire, Armando Castagno. Cinque giorni in cui si studierà la Campania del vino ed il vino della Campania. Una Campania così vicina, eppure così lontana dall’essere compresa, come ammette lo stesso Pierpaolo Sirch, quando, nell’elogiare il grado di autenticità preservato dalla nostra Terra, mette a nudo la difficoltà di trasmettere una mentalità volta alla tutela dell’autoctono al cospetto dell’internazionale. Affronta temi importanti Sirch, spaziando dalla difesa del terroir alla preziosità della biodiversità, e lo fa nella veste di soldato del Creatore, che nel parlare dei campi e della vite sembra impalmare una spada in senso di difesa. Così, tra il silenzio dei presenti, figlio dell’approvazione quanto del rispetto, l’inerte terra subisce, grazie all’oratore friulano, un processo di vivificazione; i boschi si fanno polmoni e le colline diventan rughe, i ruscelli simulano sudore di un viso su cui brillano mille e mille occhi, fatti ora di un frutto, ora di un fiore. Parte poi Giovanni Ascione intervista Pierpaolo Sirchun’intervista, egregiamente condotta da Giovanni Ascione, in cui vien fuori, come saggiamente sottolineato dal Delegato Ais di Napoli, Tommaso Luongo, il Sirch uomo del vino, la cui umiltà va ben oltre i lustri di una carriera impressionante. Alle domande sulla genesi del suo percorso, sui princìpi da sui seguiti, e sulla filosofia da lui adottata in vigna, Sirch racconta che fu un giornalista ad apostrofarlo, per la prima volta, “preparatore d’uva”, quando lo stesso Sirch chiedeva lui il perché della tendenza, da parte della stampa, ad osannare i soli enologi. La risposta fu che gli agronomi erano, e sarebbero stati, sempre in seconda linea, che essi, dopo tutto, erano dei “preparatori d’uva”. Fu la molla che fece scattare Sirch. Quanto alle linee guida del metodo Simonit-Sirch, l’agronomo invoca il rispetto estremo della pianta: pochi tagli ed attenzione maniacale ai funghi. Le malattie del legno, dice, sono la nuova filossera! Incalzato, poi, su quanto di buono e di nuovo abbia fatto per il la platea dei sommeliermondo dell’uva, Sirch sfata un mito dicendo “Non abbiamo inventato niente, abbiamo solo raccolto le esperienze di chi ha fatto da sempre vino, ed abbiamo messo a punto un metodo, tutto qui”. C’è spazio, dunque, per una domanda sul biodinamico. Stavolta c’è meno enfasi nella risposta, e Sirch si limita a dire “Attendo ancora che scatti la scintilla, per ora non è il mio habitat”. Seguono un paio di domande sui gusti personali dell’agronomo, a cui egli ben si presta. Emerge un dato: è La lezione di Pierpaolo Sirchamante dei vini bianchi. Una degustazione di quattro vini da uva Fiano, vendemmia 2012, provenienti dalle zone di Sorbo Serpico, Santo Stefano, Lapio e Sant’Angelo, chiudono una mattinata da incorniciare, e confermano quanto sostenuto a bassa voce dal gladiatore gentile, professore per un giorno e maestro per la vita. Su tutto ricorderò, di questo ameno giorno di Aprile, un aneddoto raccontato da Pierpaolo Sirch. Qui di seguito ne riporto la versione integrale. “In Francia, visitando una vigna di Cabernet Sauvignon, vidi che le viti erano poste ad un metro e trentacinque centimetri l’una dall’altra, notando però che solo un piccolo ramoscello di pochi centimetri per ogni vite dava uva. Chiesi allora al vigneron il perché di tale assurdità, quale senso avesse quello spazio vuoto. Lui mi guardo e mi disse: quello spazio servirà a mio figlio, quando la vite sarà cresciuta..” Mentre lo raccontava era come in estasi. Questo è Pierpaolo Sirch oggi.

Pierpaolo Sirch

Master sulla Campania del Vino
ATTO PRIMO – “Il punto di vista dell’agronomo”: Pierpaolo Sirch

Parte il III corso di aggiornamento per soci AIS, quest’anno focalizzato sulla Campania. Si inizia con Pierpaolo Sirch, agronomo e amministratore delegato di una delle principali aziende campane: Feudi di San Gregorio.

Ma Pierpaolo Sirch è prima di tutto un viticoltore e in questa veste ci parlerà. Insieme a Marco Simonit ha creato una scuola di potatura che ha portato una fondamentale innovazione nella coltivazione della vite. I due “preparatori d’uva” hanno infatti collaudato un nuovo metodo che consiste, fondamentalmente, nel potare sempre sul legno giovane con un approccio lento e mirato. In questo modo si preserva lo stato di salute della vite, allungandone il ciclo di vita e la produttività, fino ad almeno 50 anni e più, raddoppiandone quindi l’attuale età media di 20,5 anni.

Dopo una prima parte dove esporrà il suo proprio punto di vista in relazione al vino in Campania, Sirch sarà “interrogato” da Giovanni Ascione. I due poi ci guideranno in una degustazione straordinaria, dove potremo eccezionalmente valutare l’”impronta” dell’agronomo nel bicchiere, una esperienza didattica dunque unica e irripetibile

Sabato 20 Aprile 2013, ore 9:00, Hotel Ramada.

Informazioni e modalità di iscrizione alle pagine web:
http://www.aisnapoli.it/2013/03/21/master-sulla-campania-del-vino-3-corso-di-aggiornamento-per-soci-ais/

http://www.aiscampania.it/2013/03/18/master-sulla-campania-del-vino/

o al num 3492876717

Commissione di degustazione AIS per la GuidaOggi alle ore 11, presso la Sala delle Grida della Camera di Commercio di Napoli, in via Sant’Aspreno 2, si svolgerà la conferenza di presentazione dell’edizione 2013 del Vinitaly. Ai lavori interverranno Daniela Nugnes, consigliere del presidente Caldoro per l’Agricoltura; Maurizio Maddaloni, presidente di Unioncamere Campania; Giovanni Baldi, presidente della III commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Campania; Pietro Foglia, presidente dell’VIII commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Campania. Saranno presenti i presidenti degli Enti camerali provinciali. Anche quest’anno la Campania del vino sarà presente alla fiera di Verona, considerata una delle più importanti al mondo in ambito vitivinicolo, grazie ad una sinergia tra Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, Unioncamere e le cinque Camere di commercio provinciali. Nel corso del dibattito sarà presentata la guida alle aziende vitivinicole e vinicole della Campania realizzata dall’Assessorato all’Agricoltura in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Campania. Si parlerà altresì dei cambiamenti del comparto in Campania alla luce dei dati del 6° Censimento Generale dell’Agricoltura.

Nuovo Direttivo per Assoenologi sezione Campania

Pubblicato da aisnapoli il 25 - marzo - 2013Versione PDF

Presidente Roberto Di MeoMercoledì 20 marzo, presso la Scuola Enologica “F. De Sanctis” di Avellino, alla  presenza del vicepresidente nazionale di Assoenologi Emilio De Filippi si è tenuta l’assemblea dei soci Assoenologi della sezione Campania per eleggere il nuovo Comitato di Sezione per il triennio 2013 – 2015. Nel triennio 2010 – 2012 la sezione Campania si è fortemente impegnata per realizzare gli obiettivi prefissati, focalizzati sulla formazione dei soci. Di seguito i momenti più significativi delle attività svolte nel triennio appena terminato, organizzati dal Comitato di Sezione uscente:

Full immersion sui vini bianchi: “DENTRO IL VINO” del 10 febbraio 2011

Full immersion sulla viticoltura: “VIGNE E TERRITORI” del 16 giugno 2011

Full immersion sulla viticoltura del futuro e l’uso dei legni: “DENTRO IL VINO” del 30 novembre 2012

Inoltre sono stati organizzati diversi seminari monotematici su argomenti specifici di viticoltura e di enologia.

Il comitato uscente, con l’intento di ridurre il numero dei membri del direttivo e apportare sempre nuova linfa, ha proposto una lista di 8 enologi. Di seguito l’elenco dei candidati eletti:                                                                                                                  Ernesto Buono, Michele D’Argenio, Roberto Di Meo, Massimo Di Renzo, Francesco jr Martusciello., Gennaro Reale, Fortunato Sebastiano e Gerardo Vernazzaro.

Terminata l’assemblea di sezione, il comitato neo eletto si è riunito in camera separata per la nomina delle cariche al suo interno.

Ecco i risultati:

Presidente: Roberto Di Meo 

Vice presidenti: Massimo Di Renzo e Gerardo Vernazzaro

Segretario: Michele D’Argenio  

Gli obiettivi del prossimo triennio saranno sempre finalizzati alla crescita della figura dell’enologo e quindi del comparto vitivinicolo campano, aprendo nuove prospettive volte alla conoscenza e al confronto con altri distretti vitivinicoli dell’Italia e del mondo.

Diapositiva1

MASTER SULLA CAMPANIA DEL VINO
(3° corso di aggiornamento per soci AIS)

Nel 2011 l’AIS Campania ha inaugurato un nuovo ciclo di appuntamenti annuali: i corsi di aggiornamento per sommelier e soci AIS. Questa volta, in particolare, l’attenzione sarà rivolta verso la nostra Regione. Focalizzeremo lo “stato delle cose” attraverso il contributo di personaggi del mondo enologico regionale che hanno maggiormente contribuito a solidificare l’immagine del vino campano nel mondo e che si sono adoperati, in maniera diversa e a seconda delle proprie competenze, nel perseguire la qualità quale unico obiettivo possibile per consentire l’affermazione dei nostri territori nel panorama enologico internazionale
Quattro dunque i nomi, quattro produttori, quattro punti di vista differenti, un unico obiettivo:

20 aprile 2013 Pierpaolo Sirch Il punto di vista dell’agronomo
27 aprile 2013 Luigi Moio ll punto di vista dell’enologo
11 maggio 2013 Manuela Piancastelli Il punto di vista del comunicatore
25 maggio 2013 Piero Mastroberardino ll punto di vista dell’economista

e, quale seminario conclusivo,

1 giugno 2013 Armando Castagno la Campania vista dal mondo

Ogni seminario prevederà, inoltre, una “intervista al relatore” a cura di Giovanni Ascione
Ai partecipanti sarà rilasciato un Attestato di partecipazione

il costo di partecipazione è di euro 150,00 e possono iscriversi tutti i soci AIS in regola con la quota associativa
Sede: Hotel Ramada Naples Ora: 9:00 – 13:00 via Galileo Ferraris, 40 – Napoli www.ramadanaples.it (Parcheggio dell’hotel, prezzo forfettario di euro 5,00)
L’iscrizione è possibile entro e non oltre il 18/4/2013 e può effettuarsi esclusivamente mediante il pagamento con bonifico bancario intestato all’ “Associazione Sommelier Campania“ – BCC di Casagiove – IBAN: IT 91 J 08987 74840 000010330616, con causale: “III CORSO DI AGGIORNAMENTO”

Birra artigianale in CampaniaGiovedì 7 marzo alle ore 12.00 nel salone delle Grida presso la Camera di Commercio di Napoli, in piazza Bovio, si terrà la conferenza stampa di presentazione della Filiera campana della birra artigianale

Parteciperanno on. Daniela Nugnes Consigliere delegato del Presidente per l’Agricoltura della Regione Campania Pasquale Russo Presidente AGRIPROMOS (Azienda speciale della CCIAA di Napoli) Alberto Frausin Presidente di AssoBirra Giuseppe Schisano Presidente di A.Bi Campania modera il giornalista Luciano Pignataro Saranno presenti le Organizzazioni Professionali agricole Seguirà una degustazione delle birre prodotte dai sette birrifici artigianali aderenti ad A.Bi Campania abbinate a prodotti da forno e alla mozzarella offerta dal Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 25 feb 2019 al 25 feb 2019 alle ore:20:30

      Il vino del Cavalier Maga Lino, doppia degustazione al Wine Bar Scagliola

      Mancano: 5 giorni e 07:13 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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