Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Locandina Malazè 2016Domenica 4 settembre 2016, ore 10:30, nell’ambito della XI edizione di Malazè, il Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri e l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli presentano “Campi Flegrei lo stato dell’arte: approfondimenti viticoli, enologici e geologici della produzione flegrea”.

Nella storica residenza di Villa Avellino, nel cento storico della città di Pozzuoli, un approfondimento tematico nel corso del quale verificare e scoprire l’enografia di una porzione di terra di natura vulcanica, ben definita geograficamente.

Terroir, vitigni, pratiche vitivinicole ed enologiche, biodiversità e immagine sensoriale, della terra flegrea, non fermandosi ad essa.

Interverranno:

Gerardo Vernazzaro, Presidente Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri

Tommaso Luongo, Ais Napoli

Monica Coluccia, giornalista

Modera:

Luciano Pignataro, giornalista

Tre le sessioni di degustazione:

• La prima dedicata ai bianchi, in una orizzontale sul millesimo 2015

• La seconda dedicata ai rossi, in una orizzontale sul millesimo 2015

• La terza dedicata ai vini delle isole, con Ischia e Capri

Solo 30 posti a disposizione.
Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro e non oltre il 2 settembre al numero 3496936357, o mandando una mail a consorziocfic@gmail.com

Ticket di partecipazione:
€ 20 a persona
Per i partecipanti, sarà gratuito l’ingresso all’evento in programma nello stesso giorno, alle 18:30, presso l’Acropoli di Cuma, “Suggestioni di Kyme: i vini del mare e del fuoco”.

Villa Avellino Residenza Storica
Via Carlo Rosini, 21
Pozzuoli-Napoli

Campi Flegrei, la puntata di Sereno Variabile

Pubblicato da aisnapoli il 5 - giugno - 2016Versione PDF

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Campi Flegrei la bellezza, il buono e la storia albergano qui!
Per chi se la fosse persa questa è la puntata di Sereno Variabile dedicata ai Campi Flegrei

Wine&Thecity 2016: doppio appuntamento alla Sanità. Il 15 e il 21 alla Basilica di San Gennaro Fuori alle Mura e il 20 alla Basilica di Santa Maria alla Sanità.

Catacombe San GennaroPer Wine&Thecity la Sanità food, il ponte creativo della giornalista enogastronomica Monica Piscitelli con il Rione Sanità propone un doppio appuntamento.
Per l’edizione 2016 con due eventi tesi a finanziare la Casa dei Cristallini e le attività della Fondazione San Gennaro.
Il 15 e il 21 maggio, con la sinergia tra campaniachevai.it di Monica Piscitelli e l’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Napoli guidata da Tommaso Luongo l’appuntamento è con “Wine and San Gennaro”. L’iniziativa, alla sua terza edizione, coniuga i vini rossi del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri con l’imponenza della Catacombe di Napoli aperte per l’occasione in orario serale su due turni.
Visita (tre turni a partire dalle 18,00) alle Catacombe di San Gennaro Fuori le Mura e degustazione, accompagnata dai sommelier dell’Ais Napoli e dagli assaggi della Pizzeria Oliva Concettina ai tre Santi di Via Arena alla Sanità, contribuiscono ai progetti sul territorio rionale della Fondazione San Gennaro. Costo 15 euro. Info e prenotazioni tel 081 7443714 prenotazioni@catacombedinapoli.it.

13226785_10209472325029582_4383623259901479098_nIl giorno 20 (ore 18,00), invece, con la installazione delle artiste Mary Cinque e Susy D’Urzo nel Chiostro di Santa Maria alla Sanità (Piazza Sanità) viene presentato, nell’ambito di Wine&Thecity, Magnà gli ingredienti Giusti, il laboratorio di disegno alimentare della Casa dei Cristallini. L’appuntamento è alle ore 18,00 e fino alle 20,00.
Donazione, mostra, tasting di vini del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri accompagnati dai taralli ‘nsogna e pepe (del Tarallificio Esposito della Sanità) e visita alle splendide Catacombe di San Gaudioso (fino al 25 maggio): 15 euro. Info e prenotazioni tel 081 7443714 .prenotazioni@catacombedinapoli.it

Ideato e gestito da Assunta D’Urzo e Mary Cinque, Magnà gli ingredienti Giusti, consiste nella preparazione di merende AD ARTE per bambini dai 6 ai 10 anni fatte con ingredienti di stagione, per educare i bambini a mangiare bene divertendosi. Insieme si disegnano gli ingredienti sani e le merende già realizzate. Da questi disegni nasce, grazie all’aiuto di creativi professionisti – come la giornalista enogastronomica Monica Piscitelli responsabile della comunicazione del progetto nel settore food e l’art director Ilaria Grimaldi, una linea bella ed elegante di prodotti per la ristorazione e l’agroalimentare. E non solo. Magnà propone laboratori e mostre con tema il cibo e l’agricoltura grazie ad operatori specializzati nel lavoro con i minori e di lunga esperienza.

La Casa dei Cristallini si occupa di minori e famiglie nella parte più interna del rione Sanità. Quando il parroco nel 2001 arrivò nel Rione Sanità racconta di essere rimasto profondamente colpito da quelle che erano le «ali estreme» dei Cristallini e di San Gennaro dei Poveri, zone che non fanno propriamente parte della Sanità, ma sono accorpate al suo cuore, già scisso fra la basilica di San Severo e quella di Santa Maria. Poverissime, rappresentano il ghetto nel ghetto, l’humus ideale per una microcriminalità diffusa. E’qui che operiamo dal 2002 ed è da qui vogliamo creare un ponte con il mondo dei professionisti del food per autofinanziarci” racconta Gina Bonsangue, vicepresidente della Associazione Casa dei Cristallini.

INFO STAMPA Sanità in Food: m.piscitelli@yahoo.com 3480063619. INFO STAMPA Fondazione San Gennaro e Catacombe di Napoli: Walter Medolla waltermedolla@gmail.com +393491979685

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Convegno “Vini Doc Campi Flegrei  20 Anni di Storia”

18 Dicembre 2014. Dalle ore 11

Sala Ostrichina, Parco Vanvitelliano del Fusaro Bacoli (Na)

Aziende partecipanti:

Az. Agr. Agnanum; Az. Agr. Antonio Iovino; Az. Agr. La Sibilla; Az. Agr. Piscina Mirabile; Az. Agr. Quaranta “Le Vigne Flegree”; Az. Agr. Varriale Salvatore; Az. Agr. Vigne di Cigliano; Az. Agr. Tenuta Matilde Zasso; Azienda Colle Spadaro, Babbo Tommaso, Cantine Astroni; Cantine Caputo; Cantine Carputo; Cantine del Mare; Cantine Di Criscio; Cantine Farro, Cantine Federiciane Monteleone; Cantine Grotta Del Sole; Cantina Vigna Rosa; Contrada Salandra di Dolci Qualità; Il Quarto Miglio, Le Cantine dell’Averno; Masseria del Borro; Vini il Castello.

Scarica qui la brochure_vini_campi_flegrei_interno[2]

Scoperta l’impronta geologica del vino dei Campi Flegrei

Pubblicato da aisnapoli il 1 - giugno - 2014Versione PDF

FotoVinoScoperta l’impronta geologica del vino dei Campi Flegrei . Lo studio portato avanti dai ricercatori di ben tre Università campane ( Sannio , Federico II , Seconda Università) e dell’Università di Vienna è il primo in assoluto e costituisce un precedente che potrà essere applicato anche a ricerche su altri prodotti come il pomodoro nell’ambito della tracciabilità alimentare.
Nasce dalla collaborazione di tre università campane ( Sannio , Federico II e Seconda Università ) e la BOKU University di Vienna uno studio interdisciplinare volto alla individuazione del “GEO-PEDO-FINGERPRINT” del vino, vale a dire dell’impronta geologica e pedologica di un vino campano sviluppato in territorio vulcanico ( in questo caso Campi Flegrei).
Nell’ambito degli studi volti alla tracciabilità alimentare, in questa fattispecie di un vino, per la prima volta è stata indagata tutta la filiera vitivinicola – ha affermato Mariano Mercurio , docente di Mineralogia Applicata del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Università degli Studi del Sannio – partendo dal substrato geologico, passando per il suolo per giungere poi alla vigna (rametti, foglie, acini) ed infine al vino. Il sito oggetto di studio è ubicato in uno scenario ricco di storia e di antiche tradizioni vitivinicole quali sono i Campi Flegrei. Il prestigioso distretto vinicolo indagato, relativo anche al Piedirosso, è ubicato sulla collina dello Scalandrone tra il lago di Averno e il lago Fusaro. E’ stato scelto questo vitigno in quanto, come è noto, rappresenta un cultivar diffusissimo in Campania e quindi presente nella gran parte dei disciplinari della DOC relativi ai vini rossi. Una cantina di Pozzuoli, seguita dall’Enologo Vincenzo Mercurio, si è gentilmente prestata al fine di poter circoscrivere l’area di studio nonché sviluppare le microvinificazioni associate alla filiera investigata.
Lo studio è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista GEODERMA della. E’ stata validata così l’ipotesi che l’influenza della mineralogia, petrologia e geochimica del substrato su cui si accresce il vitigno è leggibile sotto forma di rapporto isotopico dello stronzio che rappresenta un marker geologico lungo tutto lo sviluppo della filiera. Più nello specifico lo stronzio è un elemento chimico appartenente al gruppo dei metalli alcalino-terrosi ed in natura si presenta con quattro isotopi: 84Sr (0,56 %), 86Sr (9,86 %), 87Sr (7,0 %) e 88Sr (82,58 %). Solo lo 87Sr ha origine radioattiva e proprio il rapporto tra lo 87Sr/86Sr rappresenta il tracciante di filiera, derivante dal substrato geologico, con cui poter effettuare interpretazioni a scala più vasta al fine di poter associare un vino ad un prestigioso distretto vitivinicolo”.
Un grande lavoro di squadra con in campo ben 3 università campane e l’Università di Vienna . L’interdisciplinarietà della ricerca si è rilevata l’arma vincente per il raggiungimento di questo importante risultato. Lo studio è partito da un’idea di un giovane ricercatore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi del Sannio, Mariano Mercurio, in collaborazione con altri docenti afferenti al laboratorio di mineralogia e petrologia diretto dal Prof. Alessio Langella, e con il Prof. Vincenzo Morra direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse (DiSTAR) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Questi ultimi, in forza al loro background scientifico di carattere mineralogico, petrologico e geochimico, legato soprattutto ad una profonda conoscenza dei territori vulcanici della Campania, hanno sviluppato lo studio applicativo seguendo un excursus metodologico proprio dell’area mineralogia e petrografica. I pedologi coinvolti nella identificazione delle caratteristiche pedologiche del sito sono stati diretti dal Prof. Andrea Buondonno della Seconda Università di Napoli. La partecipazione del chimico analitico Prof. Thomas Prohaska della BOKU University di Vienna, esperto di fama mondiale di chimica della tracciabilità alimentare, ha permesso di perfezionare ed ottimizzare i processi metodologici ed analitici sottesi all’individuazione del GEO-PEDO-FINGERPRINT del Piedirosso dei Campi Flegrei.
Questo importante risultato lancia una nuova luce sulla possibilità di tracciare un vino tenendo conto di aspetti legati al substrato geologico – ha concluso Mercurio – su cui si è sviluppato il suolo che ha dato poi vita al vitigno. Il modello scientifico così risultante potrà in un prossimo futuro restituire promettenti risultati anche in altri ambiti alimentari dove è sempre più auspicabile una valorizzazione e tipicizzazione delle colture da cui derivano i prodotti: olio di oliva extra vergine, pomodoro e così via”.
Netto il commento del Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, Francesco Peduto. “ Da sempre l’Ordine – ha affermato – evidenzia l’importanza non solo della Geologia Applicata ma di tutte le “applicazioni della geologia” , a testimonianza della pluralità dei campi di azione del professionista geologo .Questa ricerca dimostra che anche in settori di nicchia ci possono essere prospettive di lavoro per i geologi e proprio in riferimento alla filiera del vino stiamo elaborando proposte normative che dovrebbero consentire di valorizzare l’elemento “geologia” con ricadute importanti nel settore vitivinicolo campano”.

Fonte: Meteo.it

Logo 20 ANNI DOC Campi FlegreiASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

AIS Napoli e Malazè

presentano

“20 ANNI di DOC, l’orgoglio della vigna”

Quest’anno ricorrono i vent’anni della Denominazione di Origine Controllata Campi Flegrei. Vogliamo celebrare quest’anniversario con un’iniziativa “semplice”, senza lustrini e paillettes… Un ciclo di appuntamenti in vigna per incontrare i protagonisti veri di questo territorio: i produttori flegrei che con la loro testimonianza quotidiana, fatta di passione e sacrificio, contribuiscono a valorizzare e a difendere questo luogo di resistenza contadina.  A partire dal 3 Maggio e fino a Dicembre 2014 visiteremo tutte le aziende del distretto vitivinicolo flegreo che si sono dichiarate disponibili a partecipare alla nostra iniziativa, aggregate per aree geografiche contigue, sia per caratteristiche dei terreni che per specificità microclimatiche. Sabbie vulcaniche, mare e natura sono i marker di un terroir unico, spalmato su di un areale di 120 ettari, fatto di tante piccole perle, sottratte coraggiosamente al dilagante morbus aedificandi. Basta metterle in fila per farne una bellissima collana! Noi ci proviamo… Partiamo con una splendida accoppiata: Agnanum di Raffele Moccia e Monte Spina di Antonio Iovino. Da una parte i cigli sabbiosi del cratere degli Astroni, oasi naturalistica del WWF, e dall’altra i terrazzamenti del versante puteolano del Monte Spina con la seicentesca cantina (recentemente ristruttura) di Torre Pignatelli. Una visita congiunta durante la quale avremo l’opportunità di “camminare le vigne” in compagnia di un sommelier Ais Napoli e guardare negli occhi i vignaioli mentre degustiamo il frutto del loro lavoro.

Appuntamento Sabato 3 Maggio ore 9.30, uscita tangenziale Agnano nei pressi della rotonda subito dopo il casello.

Visita con mezzi propri. Si consiglia di indossare scarpe comode e cappellino

info e prenotazioni: Anna Ciotola, referente Campi Flegrei

347.6687800 annaciotola@hotmail.com

Tanti auguri Campi Flegrei!

Tommaso Luongo Delegato Ais Napoli

locandina_capaliceStorie di vini e vigne a Cap’alice vuole festeggiare i venti anni della doc Campi Flegrei. Saranno con noi a raccontarsi la famiglia Martusciello dell’azienda Grotta del Sole, la famiglia Di Meo della Sibilla, Raffaele Moccia di Agnanum e Giuseppe Fortunato di Contrada Salandra. Degusteremo le ultime annate delle aziende ospiti e, per andare più a fondo sulle capacità espressive di questo territorio, Coste di Cuma 2007 e Montegauro 2001 di Grotta del Sole, la falanghina Cruna del Lago 2008 di La Sibilla, la falanghina dei Campi Flegrei 2003 di Agnanum, il piedirosso Vigna delle Volpi 2007 di Agnanum, piedirosso 2005 di Contrada Salandra. E, visto che siamo in periodo di Carnevale, Cap’alice preparerà per i suoi ospiti una lasagna napoletana ed altre golosità.

Ore 20,30
Costo 30 €.
Prenotazioni ai numeri 081 19168992 3355339305
L’enosteriatipicanapoletana Cap’alice è in via Bausan 28 m, Napoli.

Organizzazione e ufficio stampa
Marina Alaimo
alaimo.marina@libero.it

snaphot 014-002Di Karen Phillips
Dopo 3 anni di Vineyard Hopping, ho voluto provare qualcosa di nuovo … e un po’diverso. Un modo per unire il mio amore per la fotografia e il vino in diretta, sotto lo stesso tetto. Un modo per condividere le mie esperienze nei vigneti con gli appassionati del vino . Un’istantanea di un territorio, si fa per dire …
Circa un mese fa, dopo un pomeriggio di relax sulla spiaggia con alcuni produttori di vino mi è venuta l’idea. Perché non una degustazione di vino / mostra fotografica /serata intima con gli amici che vogliono scavare più in profondità nel territorio. Il territorio dei Campi Flegrei.
snaphot 029-001Quattro cantine … quattro produttori, che hanno giocato un ruolo fondamentale nella mia crescita come blogger e alla fine come sommelier, sono stati più che felici di partecipare a questa avventura … La Sibilla, Grotta del Sole, Cantine Astroni, e Azienda Agricola Agnanum. Quando la data della degustazione si avvicinava, il nostro intento iniziale di condividere quattro vini è cresciuto, così come il nostro entusiasmo. Da parte mia, ho deciso di visitare nuovamente tutte e quattro le aziende vinicole e di scattare nuove foto di un territorio vario che non smette mai di stupirmi. Quattro cantine a 15/20 minuti l’una dall’altra. I diversi sistemi di allestimento, altitudini e suoli differenti, e le filosofie. Quattro cantine che erano disposte, ancora una volta, a rispondere alle mie domande, soddisfare la mia curiosità e, quando necessario, mi hanno permesso di stare del tempo da sola nei loro vigneti o in cantina dove mi potevo rilassare e sentire a casa.
snaphot 036-001Allora, il 24 luglio, una degustazione sold out, la prima degustazione a La Sibilla nella rinnovata Sala di deguastazione. Una stanza piena di amici ha contribuito a sciogliere i miei nervi e ho perfino introdotto me stessa, le cantine, i vini. In realtà, non avevo bisogno di dire molto, perché al mio fianco erano i miei 4 amici / enologi: Vincenzo di Meo (La Sibilla), Francesco Martusciello Jr (Grotta Del Sole), Gerardo Vernazzaro (Gerry) (Cantine Astroni) e Raffaele Moccia (Agnanum). Quattro amici che non ho potuto fare a meno di coinvolgere con un ricordo o due di come ci siamo incontrati, o con quello che abbiamo condiviso insieme in questi anni, ecc, ecc, ecc ..

E’ tempo di versare i vini .. a cominciare da Colle Imperatrice 2012 Cantine Astroni. Gerry ha parlato di questa annata calda mentre ho preso qualche appunto e osservato che in quel momento ha espresso un particolare salinità, una mineralità interessante. Ho ripensato alle mie varie visite.
Raffaele ha poi presentato la sua Falanghina 2011 Agnanum. Un colore giallo dorato grazie alla vendemmia tardiva (in ottobre). Il suo territorio, il suo suolo lunare, la sua snapshot ci ha consegnato tutto un vino che in quel particolare momento, a mio parere era morbido, piacevole, con un bella persistenza.
snaphot 042-001Francesco ha presentato il suo Coste di Cuma 2011 Grotta del Sole da vigneti che si siedono accanto alla casa di famiglia a Monteruscello. Questa riserva ha trascorso 6 mesi in barrique di legno, il tempo giusto per dare al vino quello che stavano cercando in quel dato momento, per quella annata. Abbiamo discusso di come non fosse facile giocare con il legno per i bianchi che sono così delicati, così meridionali. La mia fotografia istantanea di questo vino mi ha evidenziato aromi floreali che si sono ben abbinati con la salinità che ha colpito il mio palato.

Vincenzo, “padrone di casa” della serata, era quindi pronto per presentare il suo Cruna Delago 2011 La Sibilla. Vino della sua famiglia, cru dal vigneto di famiglia “Cruna del Lago” che circonda la cantina. Un vino che, in quel momento ha espresso la mineralità, figlia delle radici di un terreno che si affaccia sul Lago Fusaro … che gode della brezza del mare salato dei Campi Flegrei.
Poi … poi è arrivato il momento per, come Vincenzo ha detto, la degustazione clandestina … vini che sono stati aggiunti alla lista di vini proporzionalmente al nostro entusiasmo che è cresciuto nel corso delle settimane precedenti … il dopo festival .. the after party.
Cominciando con una anteprima di Agnanum Falanghina 2012, campione di vasca. Moccia ha spiegato che questo vino non era pronto, non era stata filtrato, non aveva riposato in bottiglia. In realtà non sarebbe stato a disposizione del pubblico almeno fino al prossimo ottobre… Questa istantanea ha dimostrato un promettente futuro… aspetteremo con (im)pazienza. :-) Assaggiando questo vino non ho potuto fare a meno di ripensare a novembre quando ho visitato Moccia nella sua cantina mentre decantava questo vino.
Poi l’opportunità esclusiva di provare di il Coste di Cuma 2007. Non ho potuto fare a meno di commuovermi quando Francesco ha spiegato che ha portato 3 bottiglie delle rimanenti 18 bottiglie della cantina solo per questa istantanea. Un snaphot che ha mostrato a tutti noi che questo vino, nonostante la sua età, aveva ancora un’acidità veramente interessante. Un segno sicuro del potenziale di invecchiamento futuro. E un mythbuster per chi ancora crede che la Falanghina debba essere bevuta giovane, entro un anno dalla vendemmia. E, per la cronaca, un’ottima evoluzione nel bicchiere nel prosieguo della serata, con l’innalzamento della temperatura di servizio.
snaphot 034-001Gerry era prossimo … pronto a presentare ancora una diversa interpretazione della Falanghina: Strione 2009 Cantine Astroni. Un vino su cui ha lavorato negli ultimi anni a Cantine Astroni (il primo ha visto la luce nel 2006). Una Falanghina con macerazione sulle bucce, che brillava nel bicchiere. Elegante al palato.
Vincenzo poi ha parlato della sua Domus Guilii 2009 La Sibilla, una Falanghina che lascia macerare per 5 mesi con le bucce, sur lies. Un giallo bellissimo accompagnato da affascinanti aromi speziati…
L’ultimo vino. Moccia con la Falanghina dei Campi Flegrei 2003. Un’ altra exclusive, questo vino non è disponibile nella sua cantina. Il vino perfetto per concludere la degstazione. Una Falanghina, nonostante la sua età, aveva ancora un aroma esagerato… maturo, ma non troppo. Sapido al palato. Siamo sicuri che ha 10 anni? Ho sorriso dentro, ripensando alle sfide di Moccia in vigna.
Ho pensato a tutte e quattro le aziende vinicole. Quattro diverse aziende vinicole, che per questa sera, hanno condiviso con me una fotografia di un territorio che ho chiamato casa per 20 anni. Ciascuno con il desiderio di raccontare il loro territorio in un ambiente informale, leggero e facile e con un buffet in giardino, dove erano esposte le mie foto. Uno o due bicchieri di spumante (Falanghina, ovviamente). Un momento o due per apprezzare e cominciare a capire il territorio.
Un’istantanea di un territorio …
Versione in Inglese

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 27 feb 2017 al 27 feb 2017 alle ore:20:00

      27 Febbraio, Parte il Corso Sommelier n.105 a Napoli al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo

      Mancano: 4 giorni e 22:57 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 09 mar 2017 al 09 mar 2017 alle ore:20:30

      9 Marzo, Sfide all'Enopanetteria: Quintarelli vs Dal Forno

      Mancano: 14 giorni e 23:27 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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