Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Al via gli esami per il corso sommelier n.7

Pubblicato da aisnapoli il 16 - marzo - 2013Versione PDF

EsamiCari quasi-sommelier,
Finalmente ci siamo! Lunedi, 18 marzo 2013, l’appuntamento è all’Hotel Renaissance Mediterraneo alle ore 19.30 per la fatidica prova scritta con degustazione. Puntuali, mi raccomando!
Portate con voi la “fida” valigetta con due bicchieri, due penne di colore diverso – così il grafico dell’Abbinamento Cibo-Vino viene meglio- buona volontà, pazienza e un po’ di fortuna…
In bocca al lupo! (T.L.)

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte un Corso di Sommelier di Primo Livello con l’Ais Napoli nei Campi Flegrei

Hotel  Il Gabbiano

11 Marzo  2013 ore 20.00

Via Cicerone n.21 Baia (Na)

Parte Lunedi 11 Marzo 2013 presso l’Hotel il Gabbiano in Via Cicerone n.21 Baia (Na) un corso di qualificazione professionale per sommelier di PRIMO LIVELLO – n.38. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura,di enologia e di tecnica di degustazione. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

INIZIO Martedi 11 Marzo 2013 ORE 20.00

Il Gabbiano Hotel 

Via Cicerone n.21 Baia (Na)

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2013 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)

INFO: segreteria@aisnapoli.it – oppure 349.2876717 ore ufficio

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616

CAUSALE: Corso n.38 Primo livello e Nominativo Iscritto

Scarica qui il Primo-livello AisNapoli-Campi-Flegrei-Hotel il Gabbiano

Il costo di 450 euro comprende la quota di iscrizione corso, la valigetta con 3 bicchieri ISO Bormioli Rocco, il kit didattico (Il Mondo del Sommelier, La degustazione e Quaderno di degustazione e statuto). L’iscrizione all’Ais Nazionale, inoltre, da diritto all’invio della tessera di Socio, dello scudetto per la divisa di rappresentanza, all’abbonamento annuale alla rivista BIBENDA ed alla guida DUEMILAVINI edizione 2014 realizzata da Bibenda Editore in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier.

Per raggiungere la struttura:
Imboccare la tangenziale di Napoli ed uscire a Cuma. Proseguire per circa due chilometri lungo la strada che costeggia il promontorio dell’Averno ed al primo incrocio svoltare a sinistra, quindi ancora a sinistra seguendo le indicazioni per la struttura.Una volta giunti all’hotel Il Gabbiano troverete un ampio parcheggio gratuito custodito 24 ore.

ATTENZIONE: Si prega di avere attenzione a definire esattamente la causale così come descritto.

Un benvenuto ai tantissimi aspiranti sommelier del corso di primo livello n.34 all’hotel Reinassance.

Buon corso a tutti! (T.L.)

Foto di Paride Cimbalo

Chiuse le iscrizioni! Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti al Corso di Primo Livello di qualificazione professionale per sommelier organizzato dall’Ais Napoli che inizierà l’11 Dicembre  all’hotel Reinassance Mediterraneo. Ci dispiace per le persone interessate che stavolta non siamo riusciti ad accontentare. Tutti quelli che dovessero trovarsi nella spiacevole situazione di aver già versato il bonifico previsto per la partecipazione al corso di primo livello ma non sono riusciti ad iscriversi possono scegliere l’immediata restituzione del bonifico ovvero decidere di iscriversi al prossimo corso che partirà a fine Febbraio nei Campi Flegrei presso l’hotel Il Gabbiano in Via Cicerone, 21 – Baia (Na)

Di seguito la lista degli ammessi. Per info 335.6790897
101 SENSITIVE, ALTIERO FIORELLA, AMMENDOLA ANTONIO, ANTONACCI PIETRO, BACINSKA DOMINIKA ZOFIA, BALESTRIERI LILIANA, BELARDO MARIA IOLANDA, BRIENZA VINCENZO, CAMMARATA GIUSEPPE. CAPRIOLI ROBERTA, CERALDI VALERIO, SAPIO VINCENZO, CIOTOLA VINCENZA, COSTANZO PAOLO, CUOCOLO DAVIDE, D’AMICO RENATA, DACUNZO ANNA/ VEROLINO MICHELE, DE VITO VALERIA, DE VIVO GENNARO, DI CLEMENTE ROSARIA, DI LUGGO GIANCARLO, DONNARUMMA DIEGO, ESPOSITO ADDOLORATA, FERRARO ROBERTA, FOGLIA MARGHERITA, GIULIANO FRANCESCO, IODICE TIZIANA, LA MURA SALVATORE, LEPORE LUIGI, MENNITTO MARIA ROSARIA, MIGLIORE FRANCESCA, MONTANINO DANILO, MONTUORO MONICA+1, MORI MARCELLO, NAPPI FELICE, NURRI ANTONIO, PACELLI ANNALISA, PADUANO LUIGI, PALMIERI LUIGI, PARRELLA ROBERTO, PAURA MARCO, PORRECA MARCELLA, PORZIO MASSIMILIANO, POSTIGLIONE VINCENZO, POTENZA FRANCESCO, PROTO FABRIZIO, PULCINI GUGLIELMO, SALERNO DOMENICO, SANTUCCI MARIA GRAZIA, SCOGNAMIGLIO GIOVANNI, STABILE MARIA CARMEN, VANACORE VALERIA, VARRIALE GIUSEPPE, VITOLO ANTONIO ILIC, ANDREOLI VINCENZO, LA SALVIA BRUNELLA, RESCIGNO ELEONORA, MATRONE SALVATORE, VARRELLA SALVATORE, MELE VALERIA, CAPPIELLO SIMONE, CAPPIELLO NADIA, GUARRO ETTORE

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Corso “full immersion” sui Difetti del Vino
A cura di Vincenzo Mercurio,
in collaborazione con Vinidea e Intellioeno s.r.l.

Sabato 19 Gennaio dalle ore 9.00
EnoPanetteria I Sapori della Tradizione
Corso Europa n. 125 Melito di Napoli
Info e Prenotazioni: 081.7117410

Euro 130 Posti limitati
Prenotazione obbligatoria e impegnativa

Il corso si svolgerà in modalità full immersion dalle ore 9.00 di Sabato 19 Gennaio presso l’EnoPanetteria I Sapori della Tradizione. Quattro moduli consecutivi con un pizza break durante il quale ci allieteranno le pizze di Stefano Pagliuca. La durata di ogni modulo è di circa 90/120 minuti.

Scopo del corso è formare i partecipanti sul riconoscimento dei principali difetti sensoriali dei vini, attraverso la degustazione di numerosi vini contaminati artificialmente con i composti responsabili dei difetti descritti. Per ogni difetto proposto, sono illustrati l’origine, l’effetto sensoriale, i meccanismi di comparsa e la sua evoluzione, con cenni alle tecniche di prevenzione o di eliminazione delle deviazioni organolettiche provocate. In parallelo, vengono fatti assaggiare ai partecipanti i vini contaminati con le molecole responsabili dell’alterazione, per identificare e memorizzarne gli effetti sensoriali.
Docente Vincenzo Mercurio winemaker (www.vincenzomercurio.it) in collaborazione con vinidea ed intellioeno s.r.l.

1) Difetti derivanti dalle uve e dalla fermentazione alcolica
In questo primo modulo sono passati in rassegna alcuni potenziali difetti derivanti dalle uve: innanzi tutto quelli legati a difetti di maturità, caratterizzati da note erbacee marcate, poi quelli dovuti ad alterazioni causate da attacchi fungini. Vengono esaminati in seguito i rischi legati a deviazioni organolettiche di origine prefermentativa e fermentativa, legati essenzialmente a contaminazioni microbiche (spunto acetico, spunto lattico). (cod. INT01E1)

Degustazione (18 vini):
serie A) 5 vini bianchi (testimone + 4 vini contaminati artificialmente)
serie B) 4 vini bianchi (testimone + 3 vini contaminati artificialmente)
serie C) 5 vini rossi (testimone + 4 vini contaminati artificialmente)
serie C) 4 vini rossi (test ricapitolativo; testimone + 3 vini contaminati artificialmente)

2) Difetti legati alla fermentazione malolattica e alla maturazione in cantina
Durante la vinificazione, alcuni difetti possono essere legati o a deviazioni del normale metabolismo microbico (comparsa di odori solforati) o ai rischi di contaminazioni microbiche indesiderate, in particolare dovute a Brettanomyces (note animali e di sudore) e batteri lattici (note burrate in eccesso). Ma possibili problemi possono derivare anche dai contenitori, in particolare quelli in vetroresina o con rivestimenti epossidici. (cod. INT01E2)

Degustazione (16 vini):
serie E) 3 vini bianchi (testimone + 2 vini contaminati artificialmente)
serie F) 4 vini bianchi (testimone + 3 vini contaminati artificialmente)
serie G) 5 vini rossi (testimone + 4 vini contaminati artificialmente)
serie H) 4 vini rossi (test ricapitolativo; testimone + 3 vini contaminati artificialmente)

3) Difetti legati all’affinamento dei vini in bottiglia
Alcuni problemi possono derivare anche materiali di chiusura (sono note a tutti le infinite polemiche legate al vero o presunto gusto di tappo), e perfino dalla composizione originaria del vino, come ben sanno i produttori tedeschi alle prese con l’invecchiamento “atipico” dei loro vini bianchi. (cod. INT01E3)

Degustazione (16 vini):
serie I) 3 vini bianchi (testimone + 2 vini contaminati artificialmente)
serie J) 4 vini bianchi (testimone + 3 vini contaminati artificialmente)
serie K) 5 vini rossi (testimone + 4 vini contaminati artificialmente)
serie L) 4 vini rossi (test ricapitolativo; testimone + 3 vini contaminati artificialmente)

4) Soglie di riconoscimento individuali
Il modulo costituisce un passo avanti rispetto ai precedenti, allo scopo di valutare la propria sensibilità sensoriale nei confronti dei principali difetti organolettici dei vini.
La metodologia proposta prevede una prima presa di contatto con le molecole che sono origine dei difetti tramite olfazione diretta su degli stick, seguita dal riconoscimento alla cieca su vino e dalla determinazione per ogni partecipante della soglia di riconoscimento per ciascuna molecola (completamente alla cieca, 3 livelli di concentrazione per molecola). (cod. INT01E4)

Degustazione (20 vini):
serie M) 5 vini rossi
serie N) 5 vini rossi
serie O) 5 vini rossi
serie P) 5 vini rossi

Di Marcella Pompilio

L’ultima lezione del corso da sommelier di primo livello con l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli è stata una visita ad una cantina, questo ci ha consentito di assistere a tutti quei fattori di cui è sintesi.

Tante persone, le più svariate, accomunate da un’unica passione, il vino,

scienziati e goliardi oggi si sono riuniti al fine di poter ammirare una delle più antiche delle tecniche: la vinificazione.

Siamo partiti dalle zone più svariate della provincia per recarci nella suggestiva Bacoli, per l’esattezza nel luogo dove produce i suoi vini la cantina:‘I vini della Sibilla’.

Appena arrivati ci siamo ritrovati in un luogo ove la natura esplodeva in pieno con i suoi colori ed odori: girasoli, lavanda e gigli rosso fuoco e il mare tutto intorno. Spostando lo sguardo, anche solo per ozio , si poteva ammirare un panorama che il migliore dei pittori non avrebbe potuto rendere, per la sua intensità e complessità. Tutti i partecipanti erano inebriati già solo dallo scenario, ubriachi di quei colori ed odori: abbiamo riso come bambini delle cose più assurde, come l’ipotesi di fare del vino da un pomodoro.

In campo:

Inseguito abbiamo avuto lì occasione di osservare le vigne, Piedirosso e Falanghina, in preponderanza. Abbiamo ritrovato esemplari autoctoni, alcuni vecchi di ottantacinque anni rigogliosi e produttivi. Ognuno di essi era situato in luoghi impervi con coltivazione a terrazza e curato con le tecniche più adatte al singolo esemplare, per esempio:la potatura è effettuata con tecniche tradizionali, non ortodosse, ma comunque divenute le più efficienti per quelle piante che ormai erano ‘abituate’ cosi; mentre tecniche moderne sono state applicate per le viti più giovani.

La temperatura è mite ma con scarsità di piogge 0,6mm a fronte degli 1,5 di Avellino.

Il terreno è vulcanico, quindi ricco di Sali minerali: particolarmente abbondante è il potassio, sostanza carente nelle viti di Piedirosso perché la sua concentrazione nel terreno è troppo superiore rispetto ai limiti di assimilabilità della pianta vegetativa, sulle cui foglie possiamo notare delle indicative screziature rosse.

Le viti di Falanghina mostravano i vasi capillari fortemente evidenti per sbiaditure del colore dovute a carenze di magnesio, l’assunzione di magnesio è inibita a causa dell’alta concentrazione di potassio nel terreno, in queste piante è più risentita la deficienza di magnesio poiché sono più fruttifere delle prime: questo singolare fenomeno mi ha aiutato a capire come ogni individuo abbia diverse necessità a seconda dello stile proprio di ognuno.

In cantina:

la cantina è fresca ed un po’ umida con delle spesse pareti situata alla fine di un pergolato di falangina contornata di fiori colorati al suo esterno

abbiamo notato botti di rovere francesi, per l’invecchiamento, le bottiglie erano ricoperte di plastica per proteggere le etichette.

A lavorare padre e figlio con l’aiuto di un’unica persona.

L’assaggio:

All’assaggio i tre vini presentavano una forte dotazione in acidità e sapidità che li contraddistingueva . Infine è giunto chiaro come la percezione sensoriale non sia altro che la sintesi dei nostri cinque sensi e come ogni esemplare rispecchi quello che assimila dal panorama generale. vini degustati:

Falanghina dei Campi Flegrei: ottenuto da vinificazione in bianco: colore giallo paglierino, brillante, all’olfatto presenta note floreali di fiori freschi ed erba tagliata, abbastanza intenso, abbastanza complesso, fine.Al gusto presenta una forte sapidità ed un elevata acidità, secco duro, abbastanza fine, abbastanza equilibrato, abbastanza armonico, per la spiccata acidità e l’elevata sapidità, pronto.

Domus Giulii: sempre una Falanghina ma ottenuta con una macerazione di 5 mesi sulle bucce, come risulta evidente dal colore giallo oro con il quale si presenta, e dalla maggiore complessità all’olfatto ed al gusto, comunque presenta acidità e sapidità elevate, nel complesso sensibilmente migliore del precedente.

Marsiliano: colore rosso rubino, di corpo luminoso, all’olfatto si presenta intenso ed abbastanza complesso, fine con note di spezie e frutti rossi acerbi, anche questo presenta forte sapidità a durezza, eleganti i tannini, fine.

Il figlio del proprietario, Vincenzo Di Meo è anche l’enologo dell’azienda e ci ha raccontato la storia di ogni vino, con passione e dedizione, in campo parlava di ogni vite come di una persona. Parlando del Marsiliano descriveva come aveva sognato dovesse essere quel vino e bevendolo, ad ogni sorso, ripensava alle modifiche da apportargli.

La cantina visitata è uno stupefacente mix di tradizione, innovazione e passione, fattori che credo condurranno i suoi vini verso un continuo miglioramento e l’azienda verso un fiorente futuro.

Per noi goliardi del settore è stata un esperienza entusiasmante, per me in particolare è stato stupendo avere tante persone competenti che mettevano il loro sapere a mia disposizione.

In sintesi la vinificazione è un processo inventato dall’uomo per poter, in qualche modo, sintetizzare la natura circostante in un unico prodotto.

Foto di Andreina Baiano

Vino e Cibo, Cena di Fine Corso AIS in terrazza d’estate

Pubblicato da aisnapoli il 16 - luglio - 2012Versione PDF

Di Manuela Chiarolanza, Roberta d’Emmanuele e Fabrizio Brancaccio

Lunedì 9 luglio si è tenuta a casa Chiarolanza una cena che poteva sembrare un banale incontro tra colleghi di corso.
Quello che doveva inizialmente essere un modo per inaugurare il terrazzo della padrona di casa, Manuela, si è rivelato essere poi una di quelle serate che invece ti riempiono l’anima.
Gli invitati erano persone che si sono incontrate per la prima volta poco tempo fa, persone che giorno dopo giorno, a cominciare dal 27 febbraio, giorno di inizio del Corso per sommelier Ais di Primo Livello, e nell’arco dei 4 mesi del corso, si sono conosciute e “agglomerate naturalmente”, prima due, poi tre, poi cinque, fino ad arrivare a formare un bel gruppone di 10.
Durante l’aperitivo erano già inevitabili i ricordi delle prime lezioni, delle prime degustazioni, di quei termini e quei gesti così lontani dalla ns quotidianità, gli “abbastanza” della scheda AIS che adesso hanno un significato così diverso nei nostri discorsi fino ad arrivare alle confessioni reciproche delle impressioni che ognuno aveva fatto agli altri.
La cena è quindi iniziata molto serenamente, con i tempi giusti, con le quantità appropriate, con tutti i vini in abbinamento diversi a ogni portata.
Ed è lì che la cena tra colleghi è diventata una cena tra amici, che quasi si conoscono da sempre.
La scoperta del vino, il vino come opportunità di conoscere la terra da cui proviene, il vino e le persone, il vino e le donne, il vino che aggrega, il vino che ti fa sorridere e ridere di cuore.
Il vino e poi il cibo in abbinamento hanno straordinariamente unito persone così diverse nell’animo, nell’età, nel carattere, nel modo di essere, nella professione.
Oltre al mondo del vino abbiamo quindi scoperto “un mondo di persone” e la serata di ieri ha confermato che queste sono le vere gioie della vita.
Il vino fa buon sangue, è proprio vero.
Risate scoppiettanti, brindisi alle nuove amicizie, discorsi ameni e, verso la fine della serata, anche molto ludici, le imitazioni.
Naturalmente, dopo cena ci si è spostati nella zona relax del terrazzo per godersi un po’ di fresco e gustare dolci e passito e la conclusione è stata che l’idea di cominciare così insieme il II livello del corso rasserena tutti, è come avere le spalle più forti, perché il gruppo c’è. Un affiatamento così è cosa molto rara.
Infine le lanterne cinesi fatte volare via, associate ai desideri di ciascuno di noi ed alla promessa di rivederci presto… prestissimo. Quando? Lunedì 16 al Nabilah, per un’altra serata sfavillante tutti insieme.
Insomma l’Associazione Italiana Sommelier insegna, e non solo dal punto di vista didattico.

Menu + vini in abbinamento

Aperitivo di benvenuto: Cannolicchi al sauteé – Prosecco di Valdobbiadene Millesimato Brut 2011

Polpo affogato nella maionese di kiwi – Cantine Astroni, Astro

Spaghettone trafilato al bronzo con peperoncini verdi, alici e colatura di alici – Franz Haas, Manna

Tortino di risotto alla scarola con pomodorini confit – Albert Grivauld – Bourgogne 2009

Mozzarella di bufala DOP con millefoglie di zucchine, fiori di zucca e provolone del monaco- Contadi Castaldi, Franciacorta Brut Saten 2007 + Feudi di San Gregorio, Dubl

Mousse di cioccolato bianco con geleè di frutti di bosco e agrumi – Feudi di San Gregorio, Privilegio

Crema di caffè con croccantino al cioccolato e panna – Donnafugata, Ben Rye

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte un Corso di Sommelier di Primo Livello con l’Ais Napoli

10 Aprile 2012 Enopanetteria degli Antichi Sapori

Corso Europa n.125 Melito di Napoli (Na)

Parte Martedi 17 APRILE 2012 presso l’Enopanetteria I Sapori della Tradizione Corso Europa n.125 Melito di Napoli (Na), un corso di qualificazione professionale per sommelier di PRIMO LIVELLO – n.26. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura,di enologia e di tecnica di degustazione. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Stefano Pagliuca ci ospiterà nella sua accogliente struttura e siamo sicuri che non mancheranno mai le sue pizze a ristorarci dalle “fatiche” della lezione…

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

INIZIO Martedi 17 APRILE 2012 ORE 20.00

ENOPANETTERIA degli Antichi Sapori

Corso Europa n.125 Melito di Napoli (Na)

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2012 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)

INFO: segreteria@aisnapoli.it – oppure 349.2876717 ore ufficio

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616

CAUSALE: Corso n.26 Primo livello e Nominativo Iscritto

Scarica qui il Calendario-Corso-Primo-Livello-n.26-Melito

Il costo di 450 euro comprende la quota di iscrizione corso, la valigetta con 3 bicchieri ISO Bormioli Rocco, il kit didattico (Il Mondo del Sommelier, La degustazione e Quaderno di degustazione e statuto). L’iscrizione all’Ais Nazionale, inoltre, da diritto all’invio della tessera di Socio, dello scudetto per la divisa di rappresentanza, all’abbonamento annuale alla rivista BIBENDA ed alla guida DUEMILAVINI edizione 2013 realizzata da Bibenda Editore in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. sono altri parcheggi custoditi da cui è facilmente raggiungibile la struttura.

 

ATTENZIONE: Si prega di avere attenzione a definire esattamente la causale così come descritto.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 20 apr 2013 al 01 giu 2013 alle ore:

      Ais Campania a Napoli, Master sulla Campania del Vino

      Mancano: 00:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 20 mag 2013 al 20 mag 2013 alle ore:10:00

      Ais Campania 20 Maggio, Storie di Franciacorta, Ca’ del Bosco si racconta all’Hilton Sorrento Palace

      Mancano: 11:09 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 24 mag 2013 al 24 mag 2013 alle ore:20:00

      24 Maggio Enolaboratorio Special Edition, Samuel Cogliati e lo Champagne

      Mancano: 4 giorni e 21:09 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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