Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri

I Bianchi 2016

Pozzuoli, Maison Toledo

Dalle ore 10,30-13,30

20429589_10212063316091497_8793838016328789935_n
La degustazione in oggetto ha lo scopo di degustare e di valutare in modo approfondito la peculiarità e le sfumature dei vini bianchi flegrei della vendemmia 2016 per carpirne le caratteristiche e provando a trovare un filo conduttore tra i vini prodotti sulla costa fino arrivare alle zone più interne.

Intervengono:
Gerardo Vernazzaro – Presidente Consorzio di Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri
Monica Coluccia - Giornalista freelance
Tommaso Luongo – Delegato AIS Napoli Referente Campania, Guida Vitae dell’AIS
Modera: Luciano Pignataro – Giornalista (Luciano Pignataro Wine Blog)

Ticket di partecipazione € 20,00
40 posti a disposizione, prenotazione obbligatoria entro il 28 agosto, email a: consorziocfic@gmail.com
Maison Toledo – Via Pendio San Giuseppe, 18 – Pozzuoli

31 Marzo, ASTORIA si presenta: 30 anni, 40 ettari e 9 vini

Pubblicato da aisnapoli il 13 - marzo - 2017Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

ASTORIA si presenta: 30 anni, 40 ettari e 9 vini

Una degustazione per celebrare il XXX anniversario di Astoria Wines

31 Marzo ore 20 Euro 15

Renaissance Naples Hotel Mediterraneo

Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

Info e prenotazioni: tommasoluongo@yahoo.it 3356790897

Astoria Wines

L’azienda è nata nel 1987 da una storica famiglia di viticoltori. Paolo e Giorgio Polegato guidano oggi una casa vinicola che ha saputo interpretare lo stile contemporaneo con  un’immagine innovativa, al passo con i tempi, che trae ispirazione da una solida realtà: quaranta ettari immersi in una delle zone viticole più belle d’Italia, ornata da dolci colli e famosa per il suo clima gentile.

L’Azienda lega il suo nome al prodotto per eccellenza della tradizione enologica veneta: il Prosecco; proprio con questo vino, il Millesimato, si è aggiudicata negli anni molti riconoscimenti, tra cui il più significativo è la Gran Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly di Verona. Prosecco Millesimato Docg e Refrontolo Passito Docg rappresentano i gioielli di casa. Ma Astoria non è solo Prosecco, produce anche vini più strutturati, quali i Colli di Conegliano Docg Crevada e Croder, avvalendosi del supporto tecnico di uno staff di grande competenza.

5 Spumanti

“Fanò” 2016 Asolo Prosecco Superiore Docg Extra Brut

“Casa Vittorino” 2016 Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut

“Rive di Refrontolo” “Millesimato 2016” Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry

“Arzanà” 2016 Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry

“Kalibro” 2013 Metodo lungo Cavazzani Brut

4 Vini fermi

“Mina” 2016 Colli di Conegliano Bianco Docg

“Crevada” 2014 Colli di Conegliano Bianco Docg

“Croder” 2013 Colli di Conegliano Rosso Docg

“Fervo” 2015 Marzemino di Refrontolo Passito Docg

Saranno con noi Giorgio Polegato titolare dell’ azienda e l’enologo Roberto Sandrin.

A guidare la degustazione Tommaso Luongo e Franco De Luca, Ais Napoli.

 

14241586_10206113791558471_8293378456907050960_o

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli 

Quattro sfide all’Enopanetteria

Giovedi 16 Giugno ore 20.30 euro 25

Enopanetteria i Sapori della Tradizione

Corso Europa n.125 Melito (Na)

Info e prenotazioni: 081.7117410

Faremo insieme una passeggiata tra la “Marca” Anconetata e quella Firmana, fino all’Ascolana, a sfiorare i confini con l’Abruzzo. Degustazione tecnica a cura di Franco De Luca Tommaso Luongo, Ais Napoli. In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca innaffiato da Altamarea Passerina Spumante Brut Ciù Ciù. A seguire, dopo le “sfide” in degustazione, un piatto a sorpresa della chef resident Raffaela Verde.

Diapositiva1

1. Pecorino e Passerina 

Vini accomunati da un gioco di parole ma che si somigliano come il giorno e la notte.

EVOÈ Marche IGP Passerina Ciù Ciù 2015

VS  

MERLETTAIE Offida DOCG Pecorino Ciù Ciù 2015

2. Verdicchio di Jesi o quello di Matelica?

Corpo o Finezza? Tutte le differenze che riguardano uno dei vini più intriganti della penisola.

Verdicchio di Matelica ColleStefano 2014

VS

Verdicchio dei Castelli di Jesi Campo delle Oche Fattoria San Lorenzo 2009

3. Vernaccia di Serrapetrona

Il vino ottenuto con ben tre fermentazioni (unico al mondo), come dovrebbe essere: dolce o secco? Qual è la sua storia?

Vernaccia di Serrapetrona Massimo Serboni Secco 2015

VS

Vernaccia di Serrapetrona Massimo Serboni Dolce 2015

4. La sfida più impegnativa di tutte: dare il giusto rilievo a una regione tra le più dotate nel campo enogastronomico.

 

Verticale di Grecomusc’ a Vitignoitalia 2016

Pubblicato da aisnapoli il 8 - giugno - 2016Versione PDF

13323278_1193832370648928_2414142381996378083_oDi Mimmo Gagliardi

Un vino singolare, un vitigno misterioso, un posto unico al mondo. E’ successo lo scorso 23 maggio nell’ambito di Vitigno Italia 2016, la bella manifestazione di casa da anni nella splendida cornice di Castel dell’Ovo.
In una delle stanze dell’antichissimo castello sul lungomare partenopeo le bottiglie di Grecomusc’ di Cantine Lonardo Contrade di Taurasi hanno incontrato un folto pubblico di interessati wine lovers, che hanno ben volentieri si sono sottratti agli assaggi nelle altre sale per godersi un viaggio tra sei delle nove annate sin qui prodotte.
Le note di degustazione di Marina Alaimo e Tommaso Luongo hanno supportato l’appassionato racconto di Sandro Lonardo, fondatore della Cantina, che ha profuso energie ed entusiasmo per recuperare un vitigno unico nell’areale irpino e nazionale: il vecchio Grecomusc’. Definito “muscio” dai vecchi contadini a causa della particolare tendenza degli acini ad asciugarsi durante la maturazione presentando una buccia raggrinzita, veniva vinificato ed utilizzato per arricchire il vino ricavato da uve di Greco aumentandone la piacevolezza aromatica e gustativa.
13329532_1193832580648907_1418347108812529078_oGrazie a uno studio condotto in collaborazione tra le Cantine Lonardo con la dottoressa Antonella Monaco della facoltà di Agraria della Facoltà di Portici (NA), il vitigno che Sandro aveva sempre visto crescere sugli starseti di Taurasi è stato analizzato a livello di DNA ed assimilato al Roviello Bianco. Ma a noi il termine Grescomusc’ piace. Dal 2006 è sinonimo di un vino unico, visto che i Lonardo sono i soli a vinificare il Roviello Bianco che, tra l’altro, cresce solo a Taurasi ed immediati dintorni.

Ecco le impressioni sulle annate degustate in questa che, in assoluto, è stata la seconda verticale di Grecomusc’ mai realizzata:
2009 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

Di colore giallo dorato pieno e cangiante. Il naso offre aromi frutto dell’evoluzione del vino che variano dall’affumicato all’idrocarburo, aromi speziati di radice di liquirizia, frutta e fiori secchi. Al sorso il palato viene avvolto dalla morbidezza del vino che con passo deciso e lineare porta avanti la sua parte fresca e minerale. Vino caldo e persistente con un finale di mandorla con note minerali sulfuree.

2011 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

L’annata 2010 non è stata prodotta per scelta aziendale. Il vino si presenta di un colore giallo dorato ben luminoso. Al naso le note evolutive rimandano al miele, al burro, alle arachidi ma non prevalgono su un bel fruttato di pesca e arancia mature. L’impronta minerale resta una costante con note di grafite e zolfo. Al gusto il sorso è pieno e corposo, fresco con il calore che si diffonde nel palato sul finale affidato a note minerali.

2012 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

Di colore giallo dorato non pienissimo, all’olfatto rivela una prevalenza di fruttato maturo e floreale non secco, buccia d’arancia e nocciola tostata, appoggiati su un denso strato minerale che ricorda la pietra focaia e lo zolfo. Bello il sorso che entra fresco, agile e corposo per finire caldo non note agrumate e sulfuree. All’inizio della sua maturità piena.

2013 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

Colore giallo paglierino abbastanza carico. All’olfatto rilascia complesse note di mela, pera e pesca fresche, agrumato di arancia e pompelmo, fresie e gigli, note vanigliate, sulfuree e di pietra focaia completano un corredo notevole. Sorso fresco, tagliente, agrumato, che si scioglie caldo tra note fume’ e di iodio. Non ancora giunto alla maturità, ma è piacevolissimo da bere.

2014 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

Colore giallo paglierino con riflessi verdi. L’olfatto ricorda note molto fresche e acide di frutta non matura e agrume appena tagliato, fiori freschi e la costante nota minerale di zolfo. Al palato è estremamente fresco e agrumato, non ancora perfettamento bilanciato dal calore della componente alcolica. Giovanissimo

2015– I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’ Burlesque.

Prima annata di un nuovo progetto per un vino ottenuto da uve di un’unica vigna coltivata secondo l’ancestrale metodo delle starsete taurasine a piede franco. Colore nettamente giallo paglierino tenue con forti riflessi verdi. Naso che esalta note freschissime e penetranti di frutta, agrume e fiori. Le note sulfuree sono ancora poco nette e fuse con sentori iodati. Sorso freschissimo, diretto ma molto morbido e ricco. Un vino che si farà ma che sta appena muovendo i primi passi.

L’evoluzione del Grecomusc’ ci ha trasmesso un’idea importante di vinificazione, fortemente legata alle caratteristiche pedoclimatiche e geologiche del territorio, che mira alla conservazione di una tradizionalità e di una franchezza che non vogliono lasciarsi irretire dall’andamento del mercato. Un vino molto identitario e di personalità, che intende cavalcare il tempo andando oltre le mode e i preconcetti. Esattamente come il Burlesque.

Tuffate il naso in un calice di Eiswein

Pubblicato da aisnapoli il 24 - maggio - 2016Versione PDF

13230072_10206024724805305_1539057495229966589_nDi Marianna Cotecchia

Tuffate il naso in un calice di Eiswein, assaporerete l’algida dolcezza e gli aromi che vengono dal freddo. Letteralmente “vino dal ghiaccio”. Dimenticate un attimo calore del sole, acini appassiti, botrytis cinerea, qui parliamo di piccole, pazienti, puntuali e ripetute vendemmie notturne durante le prime gelate invernali, di acini congelati, raccolti a meno 8 °C e poi delicatamente pressati nelle prime ore dell’alba ancora nello stato congelato.
Le soluzioni zuccherine hanno un punto di congelamento inferiore all’acqua, questo consente di estrarre dall’acino solo le componenti liquide con concentrazioni zuccherine più elevate. Gli Eiswein non sono prodotti da acini appassiti. Hanno infatti generalmente residui zuccherini inferiori, paragonabili più ai Beerenauslese “vendemmia da acini selezionati”, contenenti fino a 200g/l di zucchero residuo all’incirca, che ai Trockenbeerenauslese “vendemmia da acini appassiti selezionati”, che invece contano fino a 270g/l di zucchero residuo all’incirca Ebbene si, la classificazione dei vini in Germania, scarsamente regolati dal punto di vista legislativo, è basata principalmente sul livello del contenuto zuccherino. Insomma, siamo ancora molto lontani da una legislazione dettagliata che sia equiparabile alla nostra o a quella francese…

E così, a Terre d’Italia, in Toscana, un piccolo angolo di Germania è venuto a deliziarci con la sua “bellezza del ghiaccio”: Lamberto Tosi e Andrea Macchia hanno proposto alla degustazione sette Eiswein indimenticabili
Ruppertsberger Linsenbusch Riesling Eiswein 2012. StaatsWeingut mit Johannitergut. Pfalz è il famoso Palatinato, la vasta regione che estende a sud dell’Assia Renana, dove ricchi e ben strutturati Riesling raggiungono la piena maturità grazie al clima più temperato, dando vita ad ottimi Trockenbeerenauslese. Cristallino, lievemente dorato, dai riflessi platino. Delicato, dolce e corposo, questo vino di ghiaccio da uve Riesling nell’annata 2012 ha avuto il 9% di alcool. Per informazione, Ruppertsberger è il nome del villaggio, Linsenbush è il nome del vigneto. Coerente all’olfatto e in bocca, ha esordito con una finissima entrée di mele cotogne cotte e una leggerissima, soave nota di ciliegie in confettura e di frutta tropicale. Discreta persistenza, fine ed equilibrato

Oberbergener Baßgeige Weißburgunder Eiswein 2012 – Oberbergen. La fertile Baden, ricchissima di vigneti, si estende a sud-ovest. I terreni diversificati, suoli morenici, vulcanici, granitici, consentono di produrre vini secchi, abbastanza morbidi, prevalentemente da Pinot, Riesling, Gewürztraminer e Spatburgunder. L’Eiswein da Pinot bianco in degustazione ha 7 gradi alcolometrici. Non proprio dorato, più paglierino, ma splendente. Un intenso attacco di pera e melone. Al gusto un buon connubio di frutta secca e miele caramellato. Spezie leggere. Pienezza, morbidezza della maturazione in rovere e la piacevole acidità creano un equilibrio memorabile.

Cabernet Sauvignon Eiswein 2008 – Anselmann (Pfalz). La cantina Werner Anselmann, nata intorno al 1126 sui terreni argillosi di Pfalz, è una delle più grandi e meglio attrezzate aziende vinicole private in Germania. Pluripremiato, in concorsi nazionali ed internazionali, l’Eiswein da Cabernet Sauvignon è di un accattivante, lucente rosso rubino. Al naso emergono potenti i sentori di frutti rossi e sorbe, coerente al gusto, spezie e sfumature balsamiche di fondo, persistenza, acidità e sapidità da manuale

St. Laurent Blanc de noir Eiswein 2007 – Anselmann (Pfalz). Ancora Anselmann, questa volta un Eiswein da Pinot Noir, il giallo oro brillante svela un elegante Blanc de Noir. Anche questa bottiglia esibisce contrassegni di più premi internazionali, Il gioco di aromi include note fruttate mature di mango, albicocche, miele. Ricorda ancora l’odore di frutta secca e fiori delicati. È corposo, di equilibrata acidità dolce, fine. Persistente.

Oberbergener Baßgeige Weißburgunder Eiswein 1998 – Oberbergen (Baden). Oberbergen è una antica cooperativa di produttori, fondata nel 1924, che fa laboriose e costose colture di qualità su ripide terrazze e terreni vulcanici, la cui roccia porosa è parzialmente coperta da uno strato di loess, che fornisce un terreno di coltura ideale soprattutto per le varietà Pinot. E il Pinot bianco dà l’Eiswein 1998, 8 gradi di alcool, la sosta in barrique accompagna al colore dorato i sentori di pera matura, miele caldo, caramello, mandorla tostata, che non emergono subito, ma richiedono pazienza e tempo di attesa, coperti dalla consueta nota ossidativa che, pur presente in più vini, in questo e nei suoi compagni più vecchi, man mano è più importante.

Rheingau Riesling Eiswein 1994 – Weingut Forschungsanstalt (Rheingau). Questo Riesling Eiswein proviene dalla Cantina dell’Istituto di Ricerca Stato, la zona è Rheingau, situata a ovest di Wiesbaden, considerata la migliore zona vinicola del Reno, dove si producono Riesling “classici”, pieni ma non pesanti. Fondata nel 1872, già “reale prussiana Collegio per frutteti e vigneti”, tra i ricercatori annoverò anche il dottor Hermann Müller-Thurgau, che gettò le basi per la varietà porta il suo nome. Colore dorato, intenso, limpido, consistente. A farsi largo tra la nota ossidata e un discreto sentore di idrocarburi, un sottile bouquet di albicocche disidratate, litchi. Ancora vivaci dolcezza e acidità. Agrumi canditi, frutta secca, note minerali e fumose. Oltre il maturo, ma ancora strutturato

Erbacher Steinmorgen Riesling 1987 – Weingut Freiherr Zu Knyphausen (Rheinessen). La cantina Barone Knyphausen ha vigneti coltivati con il 85% Riesling, il 10% Pinot Nero, e varietà autoctone come il Red Riesling. È assurta a cantina tra le più importanti in Germania, passando alla coltivazione biologica, introducendo criteri di qualità più rigorosi in vigna, e anche attraverso l’uso attento di botti di rovere. Il nome Erbacher Steinmorgen è quello di una vigna della Chiesa locale Erbach nella zona di coltivazione di Rheingau. Una nuance albicocca con riflessi dorati rivela un Eiswein che ha visto giorni migliori. I sentori sono abbastanza stanchi, tendono ad inasprirsi e lasciano solo intuire l’albicocca candita, i fiori secchi, la scorza d’arancia caramellata.

È il caso di dire che la messa è finita, e amen.

13 Maggio I vini di Tenuta Angoris da Calici e…

Pubblicato da aisnapoli il 13 - maggio - 2016Versione PDF

13112977_861044460672518_4339696026530341038_oRefosco e Ribolla Gialla in degustazione due calici più tagliere mix salumi,formaggi e assaggi vari. €12,00

Calici e… Via Morosini 30-32, 80125 Napoli Dalle ore 21. E’ gradita prenotazione cell. 3482597055

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Cantine MONFORT, il Trentino nel bicchiere

csm_Cantine_Monfort_famiglia_ridimensionato_c2b84918d5

Giovedi 21 Aprile ore 20.30 euro 20

Enopanetteria i Sapori della Tradizione

Corso Europa n.125 Melito (Na)

Info e prenotazioni: 081.7117410

Dalla dolce pianura della Vallagarina e della Valle dell’Adige ai declivi della Valsugana e ai paesaggi terrazzati della Valle di Cembra: solo uve trentine per raccontare il profondo legame con la terra di Cantine Monfort, azienda che vanta un’esperienza vinicola dal 1945 e che continua oggi con la famiglia di Lorenzo Simoni, una storia bella di vino giunta ormai, con l’ingresso di Chiara e Federico, alla quarta generazione.

MONFORT BRUT TRENTO DOC (100% Chardonnay)

MONFORT RISERVA TRENTO DOC (80% Chardonnay 20% Pinot Nero, 54 mesi di affinamento)

CASATA MONFORT GEWÜRZTRAMINER TRENTINO DOC

CASATA MONFORT BLANC DE SERS Brut Nature (Valderbara, Vernaza, Veltliner Rosso, progetto di recupero di antiche varietà)

CASATA MONFORT PINOT NERO TRENTINO DOC

Degustazione tecnica a cura di Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli.

In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca. A seguire un piatto a sorpresa della chef resident Raffaela Verde.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 08 nov 2017 al 08 nov 2017 alle ore:20:30

      Dall'8 Novembre, Sommelier del Whisky in quattro lezioni all'Enoteca Scagliola

      Mancano: 18 giorni e 01:45 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 09 nov 2017 al 09 nov 2017 alle ore:20:00

      9 Novembre, Non solo Oktoberfest al Renaissance Mediterraneo

      Mancano: 19 giorni e 01:15 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags