Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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campagna vitigno italia 2013Grandi novità nel format e nei contenuti della nona edizione di Vitignoitalia: la più grande manifestazione enologica del centro Sud Italia, in scena dal 2 al 4 giugno a Napoli, si presenta quest’anno ancora più ricca.

Accanto ai grandi vini italiani, alle bottiglie emergenti, alle degustazioni imperdibili e alle discussioni intorno allo stato dell’enologia di qualità, da quest’anno anche le eccellenze gastronomiche italiane approdano nel suggestivo Castel dell’Ovo, icona del lungomare partenopeo e location confermata della manifestazione. Per la prima volta la pasta artigianale di Gragnano del Pastificio Di Martino e quattro tra i più amati consorzi nazionali di produttori di formaggi a Denominazione di Origine Protetta scelgono Vitignoitalia come vetrina per presentarsi al grande pubblico. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, il Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola DOP, il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano DOP e il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano Dop saranno presenti con uno spazio esclusivo nell’Antro di Virgilio al primo piano del Castello per una tre giorni di assaggi, abbinamenti e iniziative da non perdere.

A conferma della qualità di Vitignoitalia, anche il Pastifico Di Martino scommette sulla tre giorni di Castel dell’Ovo: nell’anti sala dell’Antro di Virgilio sarà allestito un singolare pasta-bar griffato Di Martino dove si potrà curiosare tra formati e trafile differenti e degustare la pasta artigianale di Gragnano preparata al momento, nonché scoprire la lunga storia della pasta del Pastificio Di Martino tra le pagine del volume Cento anni di Pasta a Gragnano e scegliere il vino ideale per ogni piatto.

Altra importante novità di quest’anno è la partnership avviata da Vitignoitalia con Sabox e Formaperta, per ridurre al minimo l’impatto ambientale della manifestazione. Tutte le postazioni espositive sono state realizzate in materiali provenienti dalla raccolta differenziata; la manifestazione utilizza esclusivamente carta certificata FSC® secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici e dotata di EPD® (Environmental Product Declaration). Il percorso prevede la presenza di postazioni per la raccolta differenziata e la gestione del riciclo di sughero e vetro.

E’ stato inaugurato oggi alla stazione centrale di Napoli il “Temporary shop” dedicato alle eccellenze enogastronomiche della Campania, realizzato da Agripromos, azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli. Per tutto il periodo delle festività, fino al 6 gennaio, i viaggiatori e i turisti potranno acquistare direttamente sul posto i migliori prodotti tipici campani, a partire dalla mozzarella di bufala campana DOP. Il Consorzio di Tutela è infatti partner del progetto “Le fermate del gusto”, che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio agroalimentare della regione, una fondamentale risorsa culturale ed economica.

Così le istituzioni insieme promuovono e tutelano la qualità e le proprietà dei prodotti tipici dalle insidie di una globalizzazione dei consumi che non tiene conto delle tipicità, ma soprattutto dalle imitazioni che danneggiano l’economia, ma anche la salute di quanti si ritrovano nei piatti alimenti che non hanno le qualità dei veri prodotti tipici. Nel temporary shop si potranno acquistare legumi, olio, pasta, pomodori, tutti prodotti a marchio Dop, Igp o Stg.

Per valorizzare e rendere molto evidente il valore aggiunto del marchio DOP agli occhi dei consumatori, in occasione dell’iniziativa il Consorzio di Tutela ha realizzato una grafica coordinata di tutti i materiali all’interno dello store: dal packaging alla promozione gli unici marchi presenti sono quello del Consorzio di Tutela e quello europeo della DOP, garanzia di genunità e sicurezza del prodotto.

L’olio “Terre Aurunche” è DOP

Pubblicato da aisnapoli il 27 - dicembre - 2011Versione PDF

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea di oggi (n. L) il regolamento comunitario n. 1361 del 19 dicembre 2011 con il quale è stata ratificata la registrazione della denominazione “Terre Aurunche DOP” tra i marchi comunitari di protezione delle produzioni agroalimentari tipiche, ai sensi del Regolamento comunitario CE n. 510/06.

E’ così terminato l’iter per il riconoscimento dell’ambito marchio per tutelare questo prestigioso olio extravergine d’oliva. Quella all’olio casertano è la tredicesima DOP della Campania (21 complessivamente sono i marchi DOP/IGP, primato assoluto nel Mezzogiorno), la quinta DOP tra gli oli, dopo quelle del Cilento, Penisola Sorrentina, Colline Salernitane, Irpinia-Colline dell’Ufita.

Il territorio che marca la DOP “TERRE AURUNCHE” è situato nella parte nord della provincia di Caserta, nella zona attorno al vulcano spento del Roccamonfina, nei territori olivetati dei comuni di Caianello, Carinola, Cellole, Conca della Campania, Falciano del Massico, Francolise, Galluccio, Marzano Appio, Mignano Monte Lungo, Mondragone, Rocca D’Evandro, Roccamonfina, San Pietro, Sessa Aurunca, Sparanise, Teano e Tora e Piccilli.

L’olio extra vergine di oliva “TERRE AURUNCHE”, secondo il disciplinare di produzione, richiede l’impiego di olive provenienti per almeno il 70% dalla cultivar “Sessana”. La Sessana è originaria della zona di produzione (il suo nome deriva dal nome della cittadina Sessa Aurunca, comune più esteso della zona di produzione), mentre le cultivar minori previste (Corniola, Itrana e Tonacella) sono originarie dei territori confinanti e rappresentano un altrettanto importante patrimonio della biodiversità locale.

L’olio extra vergine di oliva “Terre Aurunche” al momento dell’immissione al consumo presenta ottime caratteristiche fisiche, chimiche ed organolettiche, con acidità inferiore a 0,60 e un buon contenuto in polifenoli; gusto dai toni buoni di amaro e piccante, colore che va dal giallo paglierino al verde più o meno intenso. Tali caratteristiche, oltre alla particolare composizione varietale della cultivar Sessana, si devono anche alla contemporanea presenza di un clima mite e di un terreno di natura vulcanica, ricco in macroelementi e microelementi essenziali alla produzione di olive e di olio di qualità.

La superficie degli oliveti interessati alla DOP è stimata in circa 6.000 ettari, per una produzione annua media di olio pari a circa 18.000 quintali annui. Le aziende imbottigliatrici interessate alla produzione dell’olio DOP sono 15. Il fatturato medio annuo è stimato in 2 milioni di euro, valutando che la DOP interesserà, in fase di avvio, il 10 % della produzione.

Sarà l’ISMECERT di Napoli ad effettuare i controlli per la certificazione del prodotto, così come indicato dal Consorzio promotore.

Fonte: Sito web Regione Campania

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