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Enogea

in collaborazione con

AIS Associazione Italiana Sommelier delegazione Napoli

Presenta

I Cru di Enogea in Tour

Eccoci giunti al terzo e ultimo appuntamento dell’evento “I Cru di Enogea in Tour”.

Giovedì 15 Marzo sarà il Barbaresco protagonista della terza serata, sempre all’Hotel Ramada a Napoli e sempre con Alessandro Masnaghetti.

Barbaresco, Neive e Treiso saranno i comuni da esplorare e dieci le etichette in degustazione-

Il viaggio tra i comuni delle denominazioni di Barolo e Barbaresco, raccontato attraverso l’abile strumento di mappature che sono le cartine di Enogea,  si conclude qui.

Ecco, nel dettaglio, i vini in degustazione per la serata del 15 Marzo:

Barbaresco Riserva Asili 2007 - Produttori del Barbaresco

Barbaresco Montefico Vigna Bric Mentina 2008 - La Cà Nova

Barbaresco Camp Gros Martinenga 2006 - Marchesi di Grésy

Barbaresco Ovello 2007 - Cascina Morassino

Barbaresco Marcorino 2007 - Cantina del Glicine

Barbaresco Starderi 2007 - La Spinetta

Barbaresco Sorì Paitin 2006 - Azienda Agricola Paitin     

Barbaresco Riserva Santo Stefano 2008 - Castello di Neive

Barbaresco Rizzi Vigna Boito 2007 - Cantina Rizzi

Barbaresco San Stunet 2007 - Piero Busso 

Affrettatevi, i posti sono limitati!

Giovedì 15 Marzo, ore 20.00 – Hotel Ramada, via Galileo Ferraris, 40 – Napoli

Costo serata: 70 € - per i soci AIS e abbonati Enogea: sconto 10% (63€)

per info e prenotazioni: adeluccia@gmail.com - 081 3722670/329 6467600

I Cru Enogea in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2012Versione PDF

NOVELLO: Barolo Ravera 2007 – Elvio Cogno;
BAROLO: Barolo Bricco delle Viole 2007 – G. D. Vajra / Barolo 2007 – Cantina Bartolo Mascarello / Barolo Cannubi 2007 – Fratelli Sergio & Battista Borgogno
LA MORRA: Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 – Ceretto / Barolo Cerequio 2004 – Roberto Voerzio / Barolo La Serra 2008 – Marcarini / Barolo Monfalletto 2007 – Cordero di Montezemolo Monfalletto;
VERDUNO: Barolo Monvigliero 2007 – Fratelli Alessandria.

Foto di Mauro Erro

Enogea

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AIS Associazione Italiana Sommelier delegazione Napoli

Presenta

I Cru di Enogea in Tour

Mancano pochi giorni ormai al grande evento che vede la città di Napoli cornice di un viaggio esclusivo.

Giovedì 1 Marzo, infatti, partirà un Tour speciale tra i comuni e le vigne delle denominazioni di Barolo e Barbaresco con Alessandro Masnaghetti*, editore e direttore della rivista Enogea** a farci da guida in un entusiasmante percorso di degustazione e di approfondimento, grazie all’aiuto delle cartine di Enogea, esemplare lavoro di mappatura delle vigne e dei territori del vino e ben 29 vini in degustazione.

La prima serata avrà come protagonista il Barolo e i comuni di Novello, Barolo, La Morra e Verduno, con nove etichette in degustazione.

A seguire mercoledì 7 Marzo, ancora con il Barolo e dieci vini in degustazione selezionati tra i comuni di Castiglione, Monforte e Serralunga.

Il Tour terminerà Giovedì 15 Marzo con il Barbaresco: si esploreranno le splendide colline di Barbaresco, Neive e Treiso e si degusteranno altre dieci ottime etichette.

 

E’ possibile prenotarsi per la singola serata o per l’intero percorso.

Gli appuntamenti si terranno tutti presso l’Hotel Ramada, in via Galileo Ferraris alle ore 20:00.

 

Ecco gli appuntamenti  nel dettaglio:

 

Prima serata – 1 Marzo 2012 – ore 20.00

 

NOVELLO: Barolo Ravera 2007 – Elvio Cogno;

BAROLO: Barolo Bricco delle Viole 2007 – G. D. Vajra / Barolo 2007 – Cantina Bartolo Mascarello / Barolo Cannubi 2007 – Fratelli Sergio & Battista Borgogno    

LA MORRA: Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 – Ceretto / Barolo Cerequio 2004 – Roberto Voerzio / Barolo La Serra 2008 – Marcarini / Barolo Monfalletto 2007 – Cordero di Montezemolo Monfalletto;

VERDUNO: Barolo Monvigliero 2007 – Fratelli Alessandria.

 

 

 Seconda serata – 7 Marzo 2012 – ore 20.00

 

CASTIGLIONE: Barolo Bricco Parussi 2004 – Bovio Gianfranco / Barolo Rocche 2007 – Fratelli Brovia;

MONFORTE: Barolo Colonnello 2007 – Poderi Aldo Conterno / Barolo Le Gramolere 2007 – Giovanni Manzone / Barolo Sorì Ginestra 2007 – Conterno Fantino;

SERRALUNGA: Barolo Prapò 2007 – Ettore Germano / Barolo Lazzarito 2004 – Fontanafredda / Barolo Vigna Rionda 2004 – Oddero / Barolo Margheria 2007 – Massolino / Barolo Falletto 2007 – Bruno Giacosa.

 

 

Terza serata – 15 Marzo 2012 – ore 20.00

 

BARBARESCO: Barbaresco Riserva Asili 2007 – Produttori del Barbaresco / Barbaresco Montefico Vigna Bric Mentina 2008 – La Cà Nova / Barbaresco Camp Gros Martinenga 2006 – Marchesi di Grésy / Barbaresco Ovello 2007 – Cascina Morassino;

NEIVE: Barbaresco Marcorino 2007 – Cantina del Glicine / Barbaresco Starderi 2007 – La Spinetta / Barbaresco Sorì Paitin 2006 – Azienda Agricola Paitin    /Barbaresco Riserva Santo Stefano 2008 – Castello di Neive;

TREISO: Barbaresco Rizzi Vigna Boito 2007 – Cantina Rizzi / Barbaresco San Stunet 2007 – Piero Busso.

 

 1 – 7 – 15 Marzo: Hotel Ramada, Via Galileo Ferraris, 40 – Napoli

Costo intero pacchetto: 190 €

costo singola serata: 70 €

Sconto 10% per i soci Ais e gli abbonati Enogea valido anche per chi si abbona alla rivista durante la prima serata (1/3/2012). Prenotazione impegnativa.

Info e prenotazioni: adeluccia@gmail.com – 081 3722670 – 329 6467600

 

 

* Alessandro Masnaghetti, giornalista e degustatore, ha iniziato la sua carriera nel 1990 con Luigi Veronelli. Per la Veronelli Editore è stato il direttore della rivista Ex Vinis, nonché autore dei libri Catalogo Veronelli dei Vini da Meditazione, Dizionario Veronelli dei Vini da Meditazione e il Dizionario dei Termini Veronelli.

Dal 1993 al 1997 è stato curatore, con Daniel Thomases, della Guida Oro I Vini di Veronelli.

Nel 1995 ha condotto la rubrica sul vino de Il Giornale di Indro Montanelli.

 Sempre nel 1995 scrive sulle pagine del settimanale Mondo Economico e diventa il corrispondente per l’Italia per la prestigiosa rivista, distribuita nei paesi di lingua tedesca, Vinum. Nel 1996 è uno dei membri fondatori del Grand Jury Europeén.

Nel 2000 ha collaborato con il New York Times, nonché alla Rivista francese La Revue des Vins de France ed è stato chiamato, da Enzo Vizzari, come creatore e curatore delle prime due edizioni della Guida ai vini d’Italia de L’Espresso.

Dal 2005 ha dato vita alla seconda serie di Enogea.

 ** Enogea è una rivista, newsletter bimestrale indipendente edita e diretta da Alessandro Masnaghetti acquistabile in Italia e all’Estero in abbonamento diretto

Consigli a un giovane degustatore

Pubblicato da aisnapoli il 16 - febbraio - 2012Versione PDF

Aspettando il grande Masna, al secolo Alessandro Masnaghetti, che sarà qui a Napoli per tre serate 1-7-15 Marzo con una straordinaria degustazione di Barolo e Barbaresco ci deliziamo con un suo memorabile scritto tratto da ENOGEA seconda serie n.2

Se solo fosse un’antecchia più breve, me lo potrei anche far tatuare…(T.L.)

1) Non so quanto questo possa turbarvi, ma sono convinto che per degustare non si debbano avere delle doti particolari. Bastano un naso, una bocca e se vogliamo anche degli occhi che funzionino a dovere. Se poi Madre Natura vi ha dato il tocco di Zico o la memoria enciclopedica di Bettane, tanto meglio. In caso contrario, basteranno un bel po’ di allenamento e tanta voglia di conoscere per farvi diventare una specie di Gattuso del vino, che visto con l’occhio del milanista è tutt’altro che da buttare.

 

2) Volendo imparare ad assaggiare, bisogna ovviamente iniziare ad assaggiare e per farlo bisogna investire su tre fronti: viaggi, studi e bottiglie. Viaggi, per conoscere i produttori e le relative zone di produzione

(di tutti i generi, sia i primi che le seconde); studi, per crearvi delle basi tecniche indispensabili (ma senza perdersi nei tecnicismi inutili tipici dei neofiti); bottiglie per potervi allenare con metodo.

 

3) Quando scrivo con metodo, intendo degustazione alla cieca e comparata. Che siate da soli e in compagnia, questo è l’unico modo per permettere ai vostri sensi di “scavare” con profitto nel bicchiere restando allo stesso tempo con i piedi per terra (e scoprirete più avanti che cosa intendo dire).

 

4) Volendo iniziare a “scavare” con proficuo, la prima cosa che dovete fare è memorizzare ogni vino che assaggiate perché il primo obiettivo che dovete perseguire è quello di essere in grado con il tempo di riconoscere alla cieca un vino, un’annata, lo stile di un produttore o di una zona in particolare. Quando riuscirete a fare questo non avrete bisogno che qualcuno vi dica bravo, perché ve lo potrete dire da soli.

 

5) Una volta diventati bravi, la prima cosa che dovrete fare è dimenticare tutto ciò che avete fatto fino al giorno prima (a parte viaggi e studi). Da quel momento in poi dovrete infatti iniziare a degustare alla cieca senza più pensare a ciò che sta nel bicchiere (cosa tutt’altro che semplice). Se così non fosse, il vostro giudizio inizierebbe ad essere guidato più che altro dalle vostre simpatie (o antipatie) e il vino, invece di degustarlo (anche se a voi sembrerà di farlo), inizierete a immaginarlo, perdendo di vista ciò che realmente c’è nel bicchiere e perdendo in un solo colpo anche quel minimo di oggettività che ogni degustatore deve sforzarsi di avere. Non è un delitto, ovvio, ma sappiate che se così fosse potreste anche risparmiarvi la fatica di rendere anonimi i campioni.

 

6) “Le vin ne doit pas être seulement bon à boire, il doit être bon à penser“. Questa frase l’ho presa pari pari dalla rivista Vinifera di Jacques Perrin e fa da raccordo perfetto con quanto scritto al punto precedente.La sua applicabilità non è chiaramente universale, ma di sicuro, per una certa fascia di vini, ha una validità pari a quella della legge di gravità. Ciòche distingue l’alcolista dal vero appassionato di vino è infatti l’esigenza di trovare nel vino qualcosa in più del semplice piacere organolettico e quindi qualcosa che lo induca a “pensare”. Il vero problema, non solo da oggi – per la verità, è che il vino, invece di fare pensare, viene troppo spesso “pensato”, specie da chi ne scrive, vuoi perché serve a trasmettere una propria sincera convinzione, vuoi perché fa “fico” e ti fa apparire agli occhi dell’interlocutore come il depositario di chissà quali straordinarie verità.

 

7) Se volete un esempio, eccovene uno. Nel catalogo di una degustazione organizzata pochi mesi fa da una rivista di settore (pur valida) ho trovato una scheda organolettica in cui la Malvasia di Bosa di Columbu veniva descritta come un vino dalla “dolcezza chiara”. Avendone una bottiglia in fresco, aperta dal giorno prima, sono tornato ad assaggiarla, trovandola di nuovo rigorosamente secca. Non sicuro, il giorno dopo l’ho riassaggiata. Secca, inequivocabilmente secca. Ancora nel dubbio, ho mandato un campione al laboratorio di analisi e il risultato e stato inappellabile: di zuccheri, solo tracce. Così va il mondo.

 

8 ) Altro esempio, ancora più calzante. Ad una cena tra colleghi, la maggior parte stranieri, abbiamo aperto (non alla cieca) una grande bottiglia di un grande produttore che si è rivelata – non importa per quale motivo – un’altrettanto grande “monnezza”. Eppure quasi nessuno ha avuto l’onestà e/o il coraggio di esporsi e ha lasciato spazio alle più stravaganti giustificazioni della maggioranza. Qualcuno addirittura è arrivato a scomodare i ricordi dell’infanzia “quando andavo da mio nonno in campagna e sentivo quegli odori che voi giovani non siete più abituati a sentire”. Sarà, ma la merda di vacca (mischiata pure all’aceto) non è esattamente quello mi aspetto quando apro una bottiglia di vino. Così va il mondo.

 

9) Usando un linguaggio meno “forbito” e senza con questo voler dare ragione ad alcuni tecnici che vorrebbero spiegare il vino solo con i numeri (così sarebbero anche gli unici autorizzati a giudicare il proprio operato), credo che nella degustazione ci siano alcuni punti cardine (ossidazione, riduzione acescenza et similia) che vadano rispettati. In caso contrario la degustazione diventerà sempre più una coperta che chiunque, con un minimo di personalità, potrà tirare a proprio piacimento.

 

10) E a proposito di personalità eccovi un’altra storiella. Sempre alcuni mesi fa, alla fine di una degustazione alla cieca di Barolo, un assaggiatore giovane quanto bravo e presuntuoso si sbilanciò sul vino del produttore xy affermando, con quell’aria di chi la sa lunga: “vedrete domani, se tra i 2001 ci sarà anche il suo Barolo sarà molto meglio di questo 1996. L’ho assaggiato da lui e ve lo posso garantire”. Il giorno successivo, alla fine della degustazione, l’ardito giovinotto, richiesto di un suo parere su un vino di cui ancora non conosceva il nome, sparò a zero senza tanti cerimoniali. Come potrete immaginare, il vino in questione era il Barolo 2001 del produttore xy.

 

La morale? Evitate di assaggiare pensando sempre di “ tenere na minchia tanta*” perché Madre Natura, pur se donna, prima o poi vi dimostrerà di avere un paio di centimetri più di voi. E non è una cosa bella.

Soprattutto se siete giovani e nel pieno delle forze.

[masna]

 

* cfr Frank Zappa (1940-1993), Uncle Meat, 1969, doppio CD, Rykodisc.

 

ENOGEA

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I Cru di Enogea in Tour

Giovedì 1, mercoledì 7 e giovedì 15 Marzo, sarà Napoli la cornice di un viaggio esclusivo.

In una delle sue rarissime apparizioni, Alessandro Masnaghetti*(nella foto a sx), editore e direttore della rivista Enogea**, ci condurrà in un viaggio tra i comuni e le vigne delle denominazioni Barolo e Barbaresco raccontate attraverso il suo lavoro di mappatura delle vigne, espresso con le cartine di Enogea e l’assaggio di ben 29 vini, degustati con il delegato AIS di Napoli, Tommaso Luongo.

1-7-15 Marzo sono dunque i prossimi appuntamenti da segnare in agenda, un’occasione da non perdere, a Napoli,  presso l’Hotel Ramada, in Via Galileo Ferraris.

Ecco gli appuntamenti  nel dettaglio, con i vini in degustazione, Comune per Comune:

Prima serata – 1 Marzo 2012 – ore 20.00

Novello: Barolo Ravera 2007 – Elvio Cogno;

Barolo: Barolo Bricco delle Viole 2007 – G. D. Vajra / Barolo 2007 – Cantina Bartolo Mascarello / Barolo Cannubi 2007 – Fratelli Sergio & Battista Borgogno;      

La Morra: Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 – Ceretto /  Barolo Cerequio 2004 – Roberto Voerzio /  Barolo La Serra 2008 – Marcarini / Barolo Monfalletto 2007 – Cordero di Montezemolo Monfalletto;

Verduno: Barolo Monvigliero 2007 – Fratelli Alessandria.

 Seconda serata – 7 Marzo 2012 – ore 20.00

Castiglione: Barolo Bricco Parussi 2004 – Bovio Gianfranco /  Barolo Rocche 2007 – Fratelli Brovia;

Monforte: Barolo Colonnello 2007 – Poderi Aldo Conterno /  Barolo Le Gramolere 2007 – Giovanni Manzone / Barolo Sorì Ginestra 2007 – Conterno Fantino;

Serralunga: Barolo Prapò 2007 – Ettore Germano / Barolo Lazzarito 2004 – Fontanafredda / Barolo Vigna Rionda 2004 – Oddero / Barolo Margheria 2007 – Massolino / Barolo Falletto 2007 – Bruno Giacosa.

Terza serata – 15 Marzo 2012 – ore 20.00

Barbaresco: Barbaresco Riserva Asili 2007 – Produttori del Barbaresco / Barbaresco Montefico Vigna Bric Mentina 2008 – La Cà Nova /  Barbaresco Camp Gros Martinenga 2006 – Marchesi di Grésy / Barbaresco

Ovello 2007 – Cascina Morassino;

Neive: Barbaresco Marcorino 2007 – Cantina del Glicine / Barbaresco Starderi 2007 – La Spinetta / Barbaresco Sorì Paitin 2006 – Azienda Agricola Paitin / Barbaresco Riserva Santo Stefano 2008 – Castello di Neive;

Treiso: Barbaresco Rizzi Vigna Boito 2007 – Cantina Rizzi Barbaresco San Stunet 2007 – Piero Busso. 

 1 – 7 – 15 Marzo: Hotel Ramada, Via Galileo Ferraris, 40 – Napoli

Costo intero pacchetto: 190 €

costo singola serata: 70 €

Sconto 10% per i soci Ais e gli abbonati Enogea valido anche per chi si abbona alla rivista durante la prima serata (1/3/2012). Prenotazione impegnativa.

Info e prenotazioni: adeluccia@gmail.com – 081 3722670 – 329 6467600

* Alessandro Masnaghetti, giornalista e degustatore, ha iniziato la sua carriera nel 1990 con Luigi Veronelli. Per la Veronelli Editore è stato il direttore della rivista Ex Vinis, nonché autore dei libri Catalogo Veronelli dei Vini da Meditazione, Dizionario Veronelli dei Vini da Meditazione e il Dizionario dei Termini Veronelli.

Dal 1993 al 1997 è stato curatore, con Daniel Thomases, della Guida Oro I Vini di Veronelli.

Nel 1995 ha condotto la rubrica sul vino de Il Giornale di Indro Montanelli.

 Sempre nel 1995 scrive sulle pagine del settimanale Mondo Economico e diventa il corrispondente per l’Italia per la prestigiosa rivista, distribuita nei paesi di lingua tedesca, Vinum. Nel 1996 è uno dei membri fondatori del Grand Jury Europeén.

Nel 2000 ha collaborato con il New York Times, nonché alla Rivista francese La Revue des Vins de France ed è stato chiamato, da Enzo Vizzari, come creatore e curatore delle prime due edizioni della Guida ai vini d’Italia de L’Espresso.

Dal 2005 ha dato vita alla seconda serie di Enogea.

 ** Enogea è una rivista, newsletter bimestrale indipendente edita e diretta da Alessandro Masnaghetti acquistabile in Italia e all’Estero in abbonamento diretto

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