Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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20 maggio 2013 Io artigiano libero: da Enzo Coccia

Pubblicato da aisnapoli il 15 - maggio - 2013Versione PDF

Resistenza Contadina

Slow Food Campania Slow Food Napoli lucianopignataro.it campaniachevai.it

presentano

20 maggio ore 20,00 Pizzeria La Notizia

IO ARTIGIANO LIBERO

ioartigiano_liberoRitorna alla Pizzaria La Notizia, pioniera e salda ambasciatrice della pizza gourmet in Campania, il tour 2013 della Guida alle Migliori Pizzerie di Napoli e della Campania (L’Ippogrifo) della giornalista Monica Piscitelli. Sarà una serata unica, ideata da Monica Piscitelli, Luciano Pignataro, con la collaborazione di Slow Food Campania e le Comunità del Cibo di Terra Madre della regione, raccontate da Antonio Puzzi nel volume “Terra Madre in Campania” (Edizioni Ideas). Si ritorna, dunque, da Enzo Coccia, pluripremiato dalla Guida, maestro che nell’estate 2012, a poche settimane dall’uscita del volume accolse il primo dei Pizzalab ideati dall’autrice. Fu una mattinata eccezionale: 7 pomodori per 7 pizze – ciascuna ideata da Coccia per esaltare, con tecniche di farcitura, condimento e cottura diverse, le caratteristiche peculiari di ciascun prodotto – servite e discusse da piccolo gruppo di addetti al settore capitanato proprio da Luciano Pignataro, giornalista che con il suo blog ha, in questi tre anni, acceso i riflettori dei media sulla rivoluzione in atto sulla pizza in Campania. La Guida alle Migliori Pizzerie di Napoli e della Campania e gli articoli dell’autrice, hanno, in questo tempo, fatto parlare da Sud a Nord, animato serate, stimolato tanti giovani artigiani e aperto un nuovo fronte di discussione sulla pizza napoletana, dando un contributo a rompere il velo dei pregiudizi e dei luoghi comuni sulla presunta cristallizzazione del sapere nel mondo campano della pizza. La regione, viceversa, che il libro di Monica Piscitelli racconta, è oggi più dinamico che mai, e animato dalla voglia di portare sempre più in alto una tradizione che ha nel capoluogo campano i suoi natali e i suoi più alti esempi di maestria e storia. Tanti talenti sono emersi in questo tempo, tante manifestazioni e articoli sono stati realizzati a livello nazionale. A questo punto, si è detta l’autrice “occorre tornare alle origini”. Ed ecco la serata da Enzo Coccia, artigiano che per primo, a fine anni ’90 avviò il suo percorso personale lontano dai luoghi che lo avevano visto giovanissimo, nascere professionalmente per immergersi in una ricerca che ne ha fatto uno dei pizzaioli più osservati e anche imitati del panorama nazionale. “Io artigiano libero”, dal titolo dal primo articolo che Monica Piscitelli dedicò ad Enzo Coccia sulle pagine della rivista Slow Food, è in programma per il 20 maggio 2013 (ore 20,00). Una serata – sostenuta da Slow Food Campania e Slow Food Napoli – con gli artigiani e per gli artigiani che, nel mondo del web 2,0 e della corsa alla speculazione finanziaria selvaggia, ci ricordano il valore di fare le cose con amore e con dedizione solo guidati dall’incrollabile volontà di guardare avanti facendo tesoro del sapere dei propri padri. Una serata di Resistenza Contadina. In degustazione il Murzillo Sapurito de La Notizia, accompagnato da “Terre di Gragnano”, grande Gragnano rifermentato in bottiglia della Cantina Iovine (Pimonte, NA) ; e 3 pizze realizzate dal Maestro Enzo Coccia con i prodotti delle 3 Comunità del cibo di Terra Madre della Campania partecipanti; con i limoni biologici de Le Tore (S.Agata sui due Golfi, NA) l’azienda di Vittoria Brancaccio e salumi da carne di bufalo campano del Consorzio Alba (Ogliastro Cilento, SA). Pizze che verranno accompagnate da 3 birre campane artigianali commentate dal degustatore Alfonso Del Forno, Presidente ADB senza glutine e fondatore birra.campania.it con i giornalisti Luciano Pignataro e Monica Piscitelli. Per finire il cioccolato mono origine della Cioccolateria Piluc (Napoli).

Saranno presenti e interverranno: Vito Trotta, responsabile dei Presidi di Slow Food Campania e Basilicata; Giuseppe Mandarano, fiduciario Condotta Slow Food di Napoli; Antonio Puzzi, curatore di “Terra Madre in Campania”, Alfonso Del Forno, Presidente ADB senza glutine; Luciano Pignataro, giornalista; Aurelio Speranza creativo di Startmedia.it, i rappresentanti delle Comunità e delle aziende partecipanti e Monica Piscitelli, giornalista autrice della Guida alle Migliori Pizzerie di Napoli e della Campania.

In degustazione le birre artigianali: Syrentum, Birrificio di Sorrento (Sorrento – Napoli) Chiara Serro Croce, Birrificio Serro Croce (Monteverde, Avellino) Farhenheit, Maltovivo (Ponte, Benevento) In esposizione e a farcire le pizze i prodotti delle Comunità del Cibo Flegrea, dei Contadini dei Monti Lattari e del Real Bosco di Capodimonte.

Credits: www.enzococcia.it www.slowfoodcampania.com www.campaniachevai.com www.lucianopignataro.it www.birra.campania.it www.startmedia.it www.iovine.eu www.birrificiosorrento.blogspot.com www.maltovivo.it www.serrocroce.it www.consorzioalba.com www.letore.com www.piluc.it Si raccomanda la puntualità. Costo: 23 euro. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria: 3389997840 (Lina Malafronte)

Il 26 novembre alla PizzAria La Notizia di Napoli

“Sette spose per sette fratelli”,

7 diverse versioni di margherita in un’unica serata

 

La margherita come non l’avete mai vista, in sette versioni diverse proposte in un’unica serata! Tutto questo il 26 novembre alle ore 20,00 alla PizzAria La Notizia di via Caravaggio,53 a Napoli in occasione di “Sette spose per sette fratelli”, l’originale serata interamente dedicata alla regina delle pizze che il maestro pizzaiolo Enzo Coccia ha organizzato in collaborazione col birrificio marchigiano Collesi e con la giornalista enogastronomica Laura Gambacorta.

Si andrà dalle versioni più tradizionali come quella con pomodorino del piennolo del Vesuvio e mozzarella di bufala fino a proposte più ardite come la margherita con pomodoro San Marzano essiccato e scamorzetta fresca di Agerola in una escalation irresistibile per gli amanti della pizza.

Ad accompagnare le sette meraviglie del maestro Coccia saranno tre birre della “collezione” Collesi: Alter, Ego e Fiat Lux.

Il momento dolce sarà appannaggio della cioccolateria artigianale Theobroma di Sant’Anastasia (Na) che accanto al Moncatalì, pralina ripiena di uva catalanesca sotto spirito, versione vesuviana del più noto Mon Cheri, proporrà un assaggio di altre sue specialità.

Ecco le 7 pizze della serata:

- Pomodorino del piennolo del Vesuvio e mozzarella di bufala campana Dop

- Corbarino Danicoop e mozzarella affumicata (provola) di bufala

- Datterino Danicoop e fior di latte

- Ciliegina alla brace con provola di latte vaccino

- San Marzano essiccato Danicoop con scamorzetta fresca di Agerola;

- Pachino con stracciata di Andria;

- Pomodoro San Marzano D.O.P. pelato Danicoop con un latticino a sorpresa

Moncatalì e altre delizie by Theobroma cioccolateria

In abbinamento:

Alter, Ego e Fiat Lux del birrificio artigianale Collesi

Ticket di ingresso: 25 euro (birre incluse)

Ingresso solo su prenotazione

Info e prenotazioni:

Laura Gambacorta

349 2886327

laugam@libero.it

Enzo Coccia vola in Nevada con “il Sole nel Piatto”

Pubblicato da aisnapoli il 31 - maggio - 2012Versione PDF

Dal 3 al 5 giugno il maestro Enzo Coccia vola in Nevada e porta “Il sole nel piatto” negli Usa. Il film sulla pizza napoletana sottotitolato in inglese verrà proiettato al Museo Arteitalia di Reno in occasione della tre giorni col pizzaiolo partenopeo

La pizza napoletana di qualità sta per sbarcare negli Stati Uniti, e più precisamente in Nevada al Museo Arteitalia di Reno, dove il maestro Enzo Coccia della Pizzaria La Notizia di Napoli, uno dei migliori pizzaioli a livello internazionale, dal 3 al 5 giugno si esibirà in una tre giorni gastronomica fuori dal comune. Coccia, protagonista del film sulla pizza napoletana “Il Sole nel piatto”, oltre a deliziare il pubblico statunitense con diversi momenti di assaggio delle sue straordinarie pizze, porterà con sé a Reno la versione sottotitolata del film che il 3 giugno verrà proiettato per la prima volta in assoluto negli USA.

Il Sole nel piatto

“Il Sole nel Piatto”, diretto da Alfonso Postiglione e prodotto da Roberto Gambacorta (vincitore quest’anno del David di Donatello con il corto “Jody delle giostre”), è un affascinante viaggio nel mondo della pizza napoletana di qualità e delle eccellenze agroalimentari della Campania (di Napoli in particolare) che vede protagonisti alcuni dei migliori pizzaioli napoletani. In compagnia di Enzo Coccia, di Gino Sorbillo, di Alfonso Mattozzi, di Attilio Bachetti e dei fratelli Pepe si va alla scoperta, oltre che della pizza napoletana, anche degli ingredienti in grado di renderla così speciale: farina, pomodoro, mozzarella e olio extravergine di oliva. Per ogni prodotto sono state effettuate delle riprese presso aziende, sinonimo di eccellenza nel proprio settore. Per la farina si è scelto il Molino Caputo di Napoli, per il pomodorino del piennolo del Vesuvio, Casa Barone di Somma Vesuviana, per l’olio extravergine di oliva, Le Tore di Massalubrense, e per la mozzarella di bufala, il caseificio Barlotti di Paestum. Anche lo storico legame tra pizza napoletana e vino campano, un po’ dimenticato di recente a causa dello strapotere delle birre industriali, viene messo in evidenza attraverso il racconto di Francesco Martusciello, enologo dell’azienda flegrea Grotta del Sole.

Completano il viaggio le interviste al maestro partenopeo Stefano Ferrara, i cui pregiati forni artigianali sono presenti nelle migliori pizzerie di tutto il mondo, ai titolari dell’azienda napoletana Mormile, unici produttori di impastatrici realizzate a mano, e al professore Antonio Mattozzi, autore di un saggio sulla storia della pizza napoletana intitolato “Una storia napoletana. Pizzerie e pizzaiuoli tra Sette e Ottocento”.

Contatti stampa: Laura Gambacorta 349 2886327

Milano: Identità Golose, Identità di pizza

Pubblicato da aisnapoli il 10 - febbraio - 2012Versione PDF

Di Mauro Avino

Ormai è passato un anno da quando per la prima volta nella scorsa edizione tre pizzaioli sono stati chiamati sul palco del Milano Convention Center dal patron Paolo Marchi insieme ai migliori chef d’Europa. Una decisiva apertura ad ampliare a tutto tondo il respiro di questa manifestazione; un ragionamento sulla neogastronomia arrivato a maturità: il cibo nel terreno delle necessità, delle tradizioni culturali e delle spinte innovative è l’insegna di un modo di vivere e di pensare il territorio, l’ambiente, il milieu come direbbero i francesi, quella profonda relazione cioè esistente tra spazio e società.

Il prodotto della bottega del pizzaiuolo è il risultato finale di un bisogno, di una storia e di esigenze rinnovantesi incessantemente, cerniera tra la filiera produttiva ed il consumo.
Il pizzaiuolo nelle vesti, e come un cuoco, sceglie le materie prime ed attinge a questa filiera, è sua la responsabilità della proposta, è sua la sensibilità, è sua la voglia di migliorare se e i suoi clienti.
È con questa voglia di identificazione, con questa nuova consapevolezza e con l’emozione di trovarsi sullo stesso palco di Redzepi, Esposito e Bottura che Enzo Coccia, pizzaiuolo in Napoli e Franco Pepe a Caiazzo nell’alto casertano, incontrano Milano.

«Mi sono sempre sentito figlio di un dio minore, cugino povero della professione del cuoco, così inizia Coccia. Poi ho capito che il pizzaiuolo che non avvisasse l’urgenza del conoscere le materie che usa, delle tecniche degli impasti, che non sapesse distinguere uno Sherry da un San Marzano, una coratina da un leccino, un piedirosso da un aglianico,  non avrebbe mai avuto un ruolo da protagonista nella nostra professione ».

È con questo messaggio ci introduce alle probabili origini della pizza napoletana, che prima di essere un prodotto da forno, poteva riconoscersi in quelle pizze fritte, in quelle zeppole dolci che venivano preparate nelle omonime botteghe nei vicoli di Napoli, così come ritrovato nelle iconografie del ‘500, cibo di strada che doveva sfamare la terza città d’Europa per grandezza. Un bel viaggio sino ai giorni nostri interrotto ad un certo punto dal profumo dei diversi tipi di pizza fritta che Enzo e la sua equipe intanto ci avevano preparato, suscitando l’immediato entusiasmo della platea.

D’altro canto Franco Pepe, interprete con le sue tecniche d’impasto basate sulla lievitazione naturale e con una lavorazione completamente manuale, avvicendandosi racconta di se, del suo cammino di ricerca: « La tradizione è un insieme di saperi tramandati che deve continuamente rimettersi in discussione in un contesto attuale e confrontarsi con le conoscenze sia scientifiche che tecnologiche. Non disdegno di usare il laser per confermare ai miei ragazzi come sia possibile riconoscere in modo empirico, così come mi è stato insegnato, la temperatura delle pareti del forno». Ed intanto, discorrendo di farine e di diversità delle pizze dei territori regionali, prepara il suo impasto nella maida.

Allo sfornare dalla bocca del forno di uno splendido calzone bolloso e fumante, si alza sommessamente un’esclamazione di meraviglia, rinnovandosi tra noi quello stupore che di fronte la forgia del fuoco da sempre suggella il rapporto con il cibo.

E mentre assaporavo ancora i sapori di farina, mozzarella e pummarole, già correvo nella sala Auditorium per ascoltare Redzepi e la sua cucina nordica.

Gli innumerevoli spunti e tra essi Identità di Pizza hanno arricchito questa manifestazione arrivata alla nona edizione, gemellata tra l’altro con Food&Wine creata da Helmut Kocher, padre del Merano Wine Festival,. Identità Golose è sicuramente un punto d’incontro di operatori, appassionati ed esperienze, è essa stessa un’esperienza che non può non lasciare rinnovati, e appena terminata se ne attende già la prossima con impazienza.

Per saperne di più

Pizza, L’oro rosso di Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 1 - febbraio - 2012Versione PDF

Di Fosca Tortorelli

Si è aperta con successo il 30 gennaio 2011 – presso la pizzeria La Notizia di Napoli (via Caravaggio, 53) – la rassegna delle tre serate “a quattro mani” dedicate alla pizza di qualità,organizzata dalla bravissima Laura Gambacorta.

Dopo i consueti saluti è iniziata la proiezione del film, che si è rivelato un affascinante spaccato dedicato al mondo della pizza, nel quale, in compagnia di Enzo Coccia, di Gino Sorbillo, dei fratelli Pepe, di Alfonso Mattozzi e di Attilio Bachetti si va alla scoperta degli ingredienti in grado di renderla così speciale: farina, pomodoro, mozzarella e olio extravergine di oliva.

Per ogni prodotto è stata scelta una azienda come sinonimo di eccellenza nel proprio settore. Per la farina si è scelto il Molino Caputo di Napoli, per la mozzarella di bufala, il caseificio Barlotti di Paestum, per il pomodorino del piennolo del Vesuvio, Casa Barone di Somma Vesuviana, e per l’olio extravergine di oliva, Le Tore di Massalubrense. 
E’ stato bello assistere ai racconti dei singoli produttori. Inoltre non è stato trascurato lo storico legame tra pizza napoletana e vino campano, un po’ dimenticato a causa del dilagare delle birre industriali, ma sapientemente descritto nel documentario.

Chiudono il discorso legato alla pizza di qualità, le interviste al professore Antonio Mattozzi, autore di un saggio sulla storia della pizza napoletana intitolato “Una storia napoletana. Pizzerie e pizzaiuoli tra Sette e Ottocento”, a Stefano Ferrara, artigiano di terza generazione conosciuto ed apprezzato nella costruzione di autentici forni napoletani per pizza costruiti come da antica concezione con tecniche e materiali tradizionali e ai titolari dell’azienda napoletana Mormile, produttori di impastatrici.

Una volta terminata la proiezione, in meno di dieci minuti, la sala è stata riorganizzata permettendo ai presenti di gustare le pizze dei due maestri.

Le prime due pizze sono state quelle di Franco Pepe, la prima è stata una gustosa interpretazione del “sole nel piatto” composta da pomodorini del piennolo vesuviano, alici di cetara, olive ed olio caiazzano, alla quale è stataabbinata la Marilyn, del birrificio Karma; birra chiara di alta fermentazione, caratterizzata da note erbacee e floreali dal corpo leggero.

Poi è stato il turno della riuscitissima ed originale pizza con scarola cruda, scamorza affumicata e sfoglie di salsiccia di nero casertano, che ha richiesto un abbinamento più sostenuto, presente nella Cubulteria sempre di Karma, prodotta con una miscela di malto di frumento e d’orzo, con profumi intensi, tra cui un forte agrumato e note speziate.

Enzo  Coccia ha invece proposto una marinara condita con pomodoro del piennolo, olio dell’azienda Le Tore, alici di cetara, aglio e origano di controne, che necessitava una birra più leggera e meno prepotente. Mentre come seconda pizza il maestro Enzo ha proposto un ripieno con ricotta, cicoli, pecorino e basilico.

Stavolta è stato il turno del birrificio Maneba che ha visto in abbinamento alle pizze la blonde ale “L’Oro di Napoli”, di facile approccio, e la belgian dubl Vesuvia, più complessa.

Dulcis in fundo…….il dolce e amaro cioccolato della cioccolateria Theroboma…in anteprima con una delle 4 praline abbinate a  Na’ Tazzulella ‘e Café , di Karma birra forte con un olfatto ricco di sentori  di caffè tostato e di cappuccino, un corpo strutturato e vellutato., e alla nuovissima Masaniello di Maneba, pensata in abbinamento ai dolci! Insomma una serata emozionante e piena di sorprese!
L’attesa di chi non è riuscito a partecipare a questa prima serata, sarà ricompensata dalle altre due serate in programma, che ci aiuteranno ad approfondire e a sorprenderci di un alimento apparentemente noto, ma in realtà ancora sconosciuto!

Di Karen Phillips

Un paio di settimane fa ho ricevuto un invito che probabilmente sarà ”l’Invito” della stagione autunnale napoletana. Un invito per l’inaugurazione della nuova Pizzaria La Notizia di Enzo Coccia … ottobre 11, 2010.

Una chiamata veloce ad Enzo per confermare l’indirizzo – Via Michelangelo da Caravaggio 94 / A…Vieni…Ti aspettiamo

Per strada, non ho potuto fare a meno di ripensare a una cena, qualche tempo fa, da Enzo. Una visita ad una pizzeria dove sono diventata subito parte della famiglia de la Notizia. Un luogo dove se sei stata una volta o mille volte non fa differenza per Enzo e il suo staff sei una di loro.

Mentre ho parcheggiato la macchina, mi chiedevo se avrei sentito lo stesso amore, quel senso di appartenenza in un luogo tutto nuovo con un interior design decisamente un po’ trendy. Un menu con birre artigianaie ed una carta dei vini ampliata fino ad includere i miei vini preferiti della Campania.

Ho parcheggiato, mi sono avvicinata, e fui subito sollevata ed immediatamente confortata.

Gli amici de La Notizia sanno che a casa di Enzo Coccia, oltre ad un’ottima pizza cotta con prodotti di alta qualità, c’è un ingrediente speciale… un ingrediente speciale tutto partenopeo… l’Amore.

L’amore che ha per i suoi amici … non clienti … amici. L’amore che ha dimostrato più e più volte mentre ha salutato tutti .. camminando tra la folla di sostenitori che comprendeva colleghi pizzaiuoli, chef, ristoratori, sommelier, produttori di vini, giornalisti e blogger.

Sorrisi sulle facce di tutti … sorrisi genuini. Sorridevamo mentre abbiamo apprezzato la sua pizza, 2 tipi di margherita, e poi marinara, e al bianco. Sorridevamo mentre abbiamo assaggiato un’eccellente prosciutto casertano tagliato al coltello all’istante, bevuto birra, mangiato il gelato …

Minuti che sono diventate ore … ore passate godendo la compagnia … a scattare foto, ridere, scherzare, chiacchierare, spettegolare.

Ed è qui che Enzo, il nostro Maestro Piazzaiulo, è riuscito.

Riuscito a trattenere tutti noi.

È riuscito a farci sentire parte della sua famiglia allargata.

E dopo una serata alla nuova La Notizia, sono convinta che quel’amore … che quel senso di appartenenza, non solo continuerà anche in questa nuovo locale, ma prospererà.

Pizzaria La Notizia apre ufficialmente il 13 ottobre.

Pizzaria La Notizia Via Michelangelo da Caravaggio 94 / A Napoli Italia

081 195 3193 7 info@pizzaconsulting.it

English Version

A couple of weeks ago I received an invitation to what was probably ‘the invite’ of the Neapolitan fall season. An invitation to the inauguration of Enzo Coccia’s new Pizzaria La Notizia…October 11, 2010.

A quick call to Enzo to confirm the address-Via Michelangelo da Caravaggio 94/A…Vieni…ci aspettiamo….

Making my way down the street, I couldn’t help but think back to a dinner da Enzo. A visit to a pizzeria where I became part of the Notizia family. A place where whether you’ve been once or one thousand times, Enzo and his staff treated you as one of their own.

As I parked the car, I wondered if I would feel that same love and sense of belonging in a brand new location with trendy interior design. A menu with artisan beer and an expanded wine list to include my Campania favorites.

I parked, approached, and was instantly relieved, instantly comforted.

La Notizia friends know that at Enzo Coccia’s place, besides a great pizza made with top class products, you’ll get that special ingredient…that special Neapolitan ingredient…love.

Love that he has for his friends…not clients…friends. Love demonstrated over and over again as he greeted everyone ..as he made his way through the crowd of well wishers that included fellow pizzaiolos, chefs, restaurateurs, sommeliers, winery owners, journalists and bloggers.

Smiles all around…genuine smiles. We smiled as we treasured his pizza; 2 types of margherita, marinara, and al bianco. We smiled as we tasted an excellent prosciutto cotto carved on the spot from Caserta, drank beer, ate ice cream…

Minutes turned to hours…hours passed enjoying each other’s company…taking pictures, laughing, joking, chatting, gossiping.

And here is where Enzo, our Maestro Piazzaiolo, succeeded.

Succeeded in keeping us entertained.

Succeeded in making us feel part of his extended family.

And after an evening at the new La Notizia, I am convinced that that love…that sense of belonging, will not only continue in this new location, but thrive.

Pizzaria La Notizia opens its doors officially on the 13th of October.

Pizzaria La Notizia Via Michelangelo da Caravaggio 94/A

Naples Italy 081 195 31937 info@pizzaconsulting.it

La Nuova NOTIZIA…

Pubblicato da aisnapoli il 12 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Fosca Tortorelli

Foto di Karen Phillips

E dopo tanta attesa eccoci finalmente alla “Prima” della Nuova PizzAria La Notizia di Enzo Coccia.

Certo l’attesa è stata tanta, ma il risultato è davvero sorprendente.

Il nuovo locale si trova sempre in Via Caravaggio al civico 94/A, precedentemente “occupato” da un altro luogo destinato ai piaceri del gusto (la vineria MondoVino di Gianni Borreca).

Inutile dire che ad accogliere gli ospiti, più o meno illustri, c’era il nostro simpaticissimo amico Alessio, che con lista alla mano – tenuta giusto per parvenza data la sua ferrea memoria – spuntava i nomi dei vari ospiti.

Il locale si presenta solare ed accogliente, poco più grande del precedente, ma con tocchi di contemporaneità ed eleganza.

Il forno dell’artigiano Stefano Ferrara, è presidiato dall’abile pizzaiolo Davide Bruno che si diletta nella preparazione delle pizze che vengono rapidamente degustate dai pregevoli ospiti, il tutto sotto lo sguardo sempre attento del Maestro Coccia che si destreggia tra i tanti amici.

Tutto è curato nei minimi dettagli, in particolare salta all’occhio la parete occupata dalla cantina frigo in cui fanno da padrone, non solo vini e birre del territorio, ma anche ricercati salumi e prodotti caseari.

Le pizze servite sono ben 4, si parte dalla semplice marinara, passando per la gustosa bianca con strutto, alla tradizionale margherita, dove si avverte la massima espressione della salsa di pomodoro, della mozzarella di bufala e dell’olio extra vergine d’oliva, e per finire l’invitante margherita con i pomodorini.

Ad affiancare le pizza vi è inoltre il famoso “pelatello“, un prosciutto di maile nero casertano caratterizzato dalla dolcezza delle sue carni, che viene tagliato a coltello sul momento, una vera delizia per i buongustai.

In abbinamento alle pizze vengono proposte le birre artigianali di diverse aziende: si parte con l’immancabile piemontese di Biella, la nota Menabrea, la marchigiana Collesi di Apecchio (Pu) con la Imper ale, con le Marylin e Cubulteria del birrificio Karma di Alvignano (Ce) , ed infine l’azienda Saint John’s di Faicchio (Bn) che è presente con la sua accattivante Marzen, una piacevolissima rossa doppio malto.

A conclusione viene offerta una sfiziosa brioche farcita con sorbetto alla pesca e spuma al basilico, accompagnata dai liquori dell’azienda L’Eden di Massa Lubrense (Na), che spaziano dal tradizionale Limoncello, al persistente liquore alla liquirizia, passando per il piacevole finocchietto ed il profumato mirto.

La serata si è rivelata piacevole e gustosamente spensierata, non ci resta che aspettare mercoledì 13 ottobre, giorno in cui la pizzeria aprirà ufficialmente le sue porte al pubblico. Molte saranno le novità che troveremo in carta, come la pizza Cilentana o la Procidana, accuratamente scelte per rendere sempre più forte il legame con le bellezze del nostro territorio.

Complimenti ad Enzo e a tutto il suo staff.

Tante nuove pizze d’autore con le eccellenze campane nel nuovo locale del maestro Enzo Coccia, patron dell’unica pizzeria d’Italia segnalata nella prestigiosa Guida Michelin

Nuovo locale con tante novità in carta per il maestro pizzajuolo Enzo Coccia, patron de La Notizia, l’unica pizzeria d’Italia segnalata nella prestigiosa guida Michelin. Dopo le due serate di inaugurazione di lunedì 11 e martedì 12 ottobre (ingresso solo su invito), riservate rispettivamente alla stampa e ai clienti storici, da mercoledì 13 ottobre apre al pubblico a Napoli in via Caravaggio, 94/A la nuova PizzAria La Notizia, vero e proprio tempio per gourmet. L’eleganza e il comfort del nuovo locale saranno all’altezza della qualità delle pizze, le cui riconosciute leggerezza e digeribilità fuori dal comune sono note da tempo anche oltre oceano, come testimoniato dalla consulenza effettuata da Coccia, e appena terminata, per un’importante pizzeria di Manhattan. I lavori, sotto l’attenta supervisione dell’architetto Renata Di Martino, sono durati più di un anno per curare in modo quasi “maniacale” ogni minimo dettaglio: dal forno artigianale realizzato dal maestro Stefano Ferrara alle celle frigorifere con diverse temperature e umidità in cui faranno bella mostra di sé le tante eccellenze campane e non, selezionate con grande scrupolo per essere impiegate nella preparazione delle pizze.

L’inaugurazione ufficiale della pizzeria lunedì 11 ottobre alla presenza solo di giornalisti e blogger del settore enogastronomico provenienti anche da altre regioni d’Italia. Quattro i tipi di pizza che verranno sfornati senza soluzione di continuità da Coccia e dal suo affiatato ed efficientissimo team utilizzando i Pomodorini del piennolo del Vesuvio dell’azienda Casa Barone di Massa di Somma (Na), i Pomodori San Marzano dell’azienda Annalisa di Castel San Giorgio (Sa) e la Mozzarella di bufala campana del Caseificio Barlotti di Paestum (Sa).

In abbinamento alle pizze verranno proposte le birre artigianali di diverse aziende: il birrificio Karma di Alvignano (Ce) proporrà le chiare Marylin e Cubulteria, Saint John’s di Faicchio (Bn) sarà presente con la rossa Marzen, la marchigiana Collesi di Apecchio (Pu) offrirà la Imper ale e la piemontese Menabrea di Biella la chiara Birra del 150° anniversario. Chiusura in bellezza con i liquori dell’azienda L’Eden di Massa Lubrense (Na).

PizzAria La Notizia

Via Michelangelo da Caravaggio 94/A

80126 Napoli

Per informazioni: Laura Gambacorta 349/2886327 laugam@libero.it

Ufficio stampa Laura Gambacorta 349/2886327 laugam@libero.it

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