Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Associazione Italiana Sommelier Napoli e Consorzio di Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri

presentano

Il Tempo della Falanghina, tredici anni nel bicchiere

Venerdì 21 settembre 2018 Ore 18,00
Maison Toledo
Via Pendio San Giuseppe, n. 18 Pozzuoli

diapositiva1

Celebriamo la tredicesima edizione di Malazè con una degustazione orizzontale dell’annata 2005 della Falanghina dei Campi Flegrei. Un’occasione di riflessione e confronto per fare il punto sulle potenzialità evolutive di un grande bianco della Campania, ricco di sapidità e carica minerale.
Degustazione a cura di Tommaso Luongo, Anna Ciotola e Ciro Verde.

Segue piccolo rinfresco a base di prodotti tipici flegrei e banco di assaggio di Spumante di Falanghina dei Campi Flegrei a cura dei sommelier dell’Ais Napoli.
Posti limitati e ad esaurimento
Nessun ticket di partecipazione

Per info e prenotazione obbligatoria, entro il 19 settembre: cell: 3356790897 mail tommasoluongo@yahoo.it
Indicare: Nome Cognome, Numero partecipanti e recapito telefonico: per accettazione attendere mail di conferma.

LOCANDINA CAPALICE-3I tre volti della falanghina del Taburno con Lorenzo & Lorenzo Sarrapochiello

I vini dei Sarrapochiello sanno sorprendere per l’energia espressa ad ogni sorso. A Ponte, ai piedi del Taburno, i due cugini Lorenzo & Lorenzo Sarrapochiello stanno conducendo un lavoro straordinario che ha dato grandi risultati nell’interpretazione di falanghina ed aglianico. Sono 15 gli ettari vitati tra Ponte, San Lorenzo Maggiore e San Lupo e 3 gli ettari dedicati all’olivicoltura che a sua volta genera un olio di altissima qualità. La piena sintonia tra i due cugini ha reso possibile realizzare i sogni dei rispettivi genitori di rientro da un lungo periodo di lavoro all’estero, ovvero quello di ritrovare le proprie radici attraverso la produzione vini autentici e coinvolgenti. Il risultato raggiunto ha superato di gran lunga le aspettative permettendo all’azienda di famiglia di essere considerata una delle migliori espressioni enologiche del Sannio. La falanghina viene proposta in tre versioni che abbiamo ritenuto estremamente interessanti, partendo da quella base che rivela grande personalità, seguendo con la vendemmia tardiva ed il passito. Un bel gioco dinamico ed intrigante che conferma in maniera decisa non solo la versatilità di quest’uva a bacca bianca, ma anche la sua personalità decisa quando trattata da mani competenti. La freschezza spinta caratterizza la piacevolezza nelle tre versioni proposte e dichiara ampiamente l’attitudine ai lunghi tempi da attendere con curiosità. La degustazione a Cap’alice è condotta da Marina Alaimo ed i vini in proposti sono: Falanghina del Taburno 2006 e 2014, Alenta Falanghina da vendemmia tardiva 200620082014, Passito Sarriano 2011.
Durante la cena, degustazione dell’Aglianico del Taburno Riserva 2009.
Alla degustazione dei vini segue la cena con i sapori del Sannio.

Inizio serata ore 20,30
Costo della serata € 30
Indispensabile la prenotazione

Cap’alice
È’NOsteriAtipicaNapoletana
via G. Bausan 28 m/n
Tel. 081.19168992
Cell. 335.5339305

pizza e falanghinaPizza e Falanghina“, non è solo un progetto del Consorzio Sannio DOP con il quale si promuove il consumo di un vino simbolo del Sannio ma anche e soprattutto un progetto culturale attraverso il quale si rilancia una tradizione che ha radici, storiche, culturali e territoriali, ossia quello di Pizza e Vino.
Passata la moda della nordica birra il vino riassume la centralità che ha sempre avuto nelle pizzerie napoletane.
L’accordo Vialdo – Consorzio Sannio DOP giunge così al suo ennesimo appuntamento, dove, per la prima volta nella storia delle degustazioni di vino al Sud il giornalista eno gastronomico Luciano Pignataro condurrà una verticale per anno e produttore attraverso il Sannio e la Falanghina che ne è una sua valida e fiera espressione.
Ad un’ascissa tracciata dalla Falanghina del Sannio DOP un’ordinata rinviata alle pizze napoletane veraci.
In collaborazione con lo storico Molino Caputo – partner del Vialdo, anche qui per la prima volta, si terrà un’orizzontale di pizza marinara fatte rispettivamente con le farine rossa, blu, gialla, verde e ricca del Molino partenopeo.
Nel tracciare un ipotetico grafico, nel corso della degustazione si creeranno dei punti di incontro tra le singole pizze e la Falanghina del Sannio DOP in degustazione.

La partecipazione è su invito riservato o per accredito da inviare a: amministrazione@catalanoconsulting.it
oppure a consorzio@sanniodop.it.

Selva-Lacandona-Falanghina-AnticamorraSecondo AGRIAPERITIVO presso il Fondo Rustico “A. Lamberti” , con Simona Boo e Sasha Ricci (from 99 posse) in jazz experience e la riconferma del DjSet di Jrm dei 99 posse.

La rassegna musicale vedrà ogni settimana esibirsi i migliori artisti della scena underground della città con live o dj set.
L’agripaeritivo è un modo per continuare ad aprire il Fondo alla città,anche in occasione dei campi estivi dei ragazzi e della ragazze che vengono a conoscere le battaglie e le contraddizioni del territorio da tutta italia.

Un’occasione per trascorrere insieme qualche ora al fresco sorseggiando la Falanghina Selva Lacandona e gustando i consueti panini con le salsicce o in alternativa il menù vegano.

Vi aspettiamo giovedì 30 Luglio dalle 19,30 sul Fondo! Non mancate!

Fondo Rustico “A. Lamberti”
Via Comunale Casaputana (da via Tirone) Chiaiano, Napoli

Pizza e Falanghina Tour

Pubblicato da aisnapoli il 17 - marzo - 2015Versione PDF

serata pizzaDi Gennaro Miele
Il tour è un viaggio che porta in giro voci e note, fatto di momenti di silenzio ed entrate in scena tra gli applausi. Il retropalco della serata ‘’Pizza e Falanghina : insieme per gusto’’ a Palazzo Vialdo, è stata la cucina, dove i maestri pizzaioli, Gianfranco Iervolino, padrone di casa, e Gino Sorbillo testimonial dell’iniziativa, attenti seguivano il lento danzare di una pizza fritta, il respiro unito al leggero fragore dell’olio.

La serata in Torre del Greco riservata alla stampa del settore enogastronomico, è stata la tappa partenopea di un viaggio iniziato nella terra di Benevento, e che porterà il messaggio del Sannio Consorzio Tutela Vini, passando per Milano, alla pizzeria ‘’Lievito Madre al Duomo’’, giovane locale di Sorbillo già simbolo della nostra tradizione culinaria fuori regione. Ultima tappa sarà presso Saporè, in Verona, in una data idealmente alle porte del Vinitaly 2015.

La conduzione della serata di Luciano Pignataro ha posto l’attenzione sulla capacità di fare consorzio in terra sannita, il fattore coesione ha fatto in modo che la tradizione di uno dei nostri vitigni più antichi si possa affacciare ad un pubblico sempre più vasto.

La Falanghina, nella versione spumantizzata e ferma ha accompagnato le pizze intrise dei nostri sapori tradizionali nelle classiche versioni di fritta e margherita fino a nuovi gusti come quelli di carciofi e patate o con crema di cavolfiori e gamberi crudi di Mazzara del Vallo.

In un mondo di individualismo, il consorzio ha dimostrato che unione significa successo, linea guida che porterà questo nostro vino alle porte della manifestazione vinicola italiana più importante, porte delle quali ha le chiavi dell’ingresso principale.

Buon viaggio Falanghina!

Anna MagnaniDi Giuseppe Rea
La nascita del Consorzio Sannio D.O.P. segna sicuramente un momento importante per la valorizzazione, la tutela e la promozione di un comparto vitivinicolo e di un territorio dove la vite è il segno inequivocabile dell’identità culturale e sociale dell’intera comunità sannita.
Lunedì 17 Marzo nella luminosa aula magna all’interno di “ Eccellenze Campane” si è svolta una significativa degustazione, dove oltre a mettere in evidenza l’importanza dei vitigni simbolo del Sannio, si è data luce al vitigno Falanghina, evidenziando soprattutto le sue potenzialità evolutive.
A tale scopo, sono state degustati cinque vini da uve Falanghina, provenienti da areali e produttori diversi all’interno del distretto vitivinicolo denominato Sannio.
La prima Falanghina degustata, dell’Azienda “Corte Normanna” millesimo 2012, si presentava timida nel colore, al naso regalava sentori giovanili e ricordi di fermentazione, fresca ed intensa; la forte componente acida gestiva tutto lo sviluppo gustativo e si configurava anche come elemento di forza ed unione, tra sapidità ed alcolicità.
La seconda Falanghina,“Fois”, millesimo 2011 dell’Azienda Cautiero, si poneva in netta evidenza attraverso una cromaticità più dorata, preannunciando morbidezza e garbo che accompagnavano e sostenevano il corpo snello del vino.
Il terzo assaggio, Falanghina del Taburno “ Terra dei Briganti2007, si annunciava con tonalità più ricche e luminose, oro chiaro, mineralità e note salmastre all’olfatto, il frutto vivo e mai stanco, faceva da sponda alla sapidità ed il corpo verticale, spinto e sorretto dalla componente acida regalava profondità e persistenza.
Quarto vino, “ VàndariSannio Dop Falanghina, millesimo 2003, Antica Masseria Venditti; in veste oro luminoso, segno del suo stato evolutivo, integra e unita, predominava l’alcol mentre la spalla acida conduceva la persistenza gustativa avvolgendo il palato con un manto lungo ed a tratti nervoso.
Da un ambizioso progetto culturale dell’azienda Fontanavecchia, nasce il quinto vino, Falanghina del Taburno 2001; l’iniziale chiusura olfattiva, accompagnata da nobili note ossidative che richiamavano l’ambra, sfidavano il tempo, vivacità nel colore e note di frutta secca si dispiegavano successivamente regalando una beva importante, pervasiva, equilibrata e mai decadente, avvolgente, con profilo alcolico ben fuso nella trama gustativa.
E’ certo che tutto il vino nasce dal frutto e quindi dalla terra, ma è ogni giorno più evidente che solo il “genio” umano può trasformare l’uva in un grande vino, che tale può essere riconosciuto anche se non manifesta fedelmente le caratteristiche tipiche degli acini da cui nasce.


In degustazione
Falanghina dei Campi Flegrei 2010 Contrada Salandra (in anteprima), Falanghina dei Campi Flegrei 2011 Agnanum, Piedirosso dei Campi Flegrei Vigna delle Volpi 2010 (in anteprima) e Piedirosso dei Campi Flegrei 2009 Contrada Salandra
Foto di Anna Ciotola

L’undicesima edizione di ‘Falanghina Felix’, rassegna regionale dei vini prodotti da uve falanghina, si terrà sabato 7 e domenica 8 luglio a Sant’Agata dei Goti (Benevento). L’evento sarà presentato oggi nella sede della Camera di Commercio di Napoli. All’incontro parteciperanno Vito Amendolara (consigliere all’Agricoltura del presidente della Regione), Tommaso De Simone (presidente UnionCamere Campania), Gennaro Masiello (presidente della Camera di Commercio di Benevento), Carmine Valentino (assessore all’agricoltura della Provincia di Benevento e sindaco di Sant’Agata dei Goti), Michele Pastore (componente della Giunta Camerale – Camera di Commercio di Benevento e presidente delegato Valisannio) e Marco Razzano (assessore del comune di Sant’Agata dei Goti).

All’undicesima edizione di ‘Falanghina Felix’, fanno sapere gli organizzatori, “si potranno degustare le produzioni di quarantadue aziende, in rappresentanza delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli”. La rassegna è organizzata dalla Camera di Commercio di Benevento, tramite la propria Azienda Speciale Valisannio, con la compartecipazione di Provincia di Benevento, Comune di Sant’Agata dei Goti, Unioncamere Campania e Regione Campania-Stapa Cepica Benevento

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 21 set 2018 al 21 set 2018 alle ore:18:00

      21 Settembre, Il Tempo della Falanghina, tredici anni nel bicchiere alla Maison Toledo per Malazè 2018

      Mancano: 2 giorni e 17:15 ore.
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