Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

L’Ager Falernus incontra Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 24 - febbraio - 2012Versione PDF

Di Fosca Tortorelli

 Nella splendida cornice di Villa Domi il 20 febbraio 2012
 si è svolta una interessante iniziativa, organizzata da Monica Piscitelli e da Luciano Pignataro.

Dopo la breve introduzione da parte degli organizzatori, è stato molto interessante ascoltare i diversi contributi, in cui è stata sottolineata l’importanza del percorso intrapreso dalla terra del Falerno e di come tale territorio deve essere protetto e valorizzato.

La prima ad intervenire è stata Elena Maria Curzio (presidente dell’Associazione Cuoche  a Domicilio), tra gli sponsor della manifestazione, che ha appunto sottolineato l’importanza di trasmettere le tradizioni che caratterizzano il territorio, per poterle gustare e conservare in modo consapevole.

A seguire Salvatore Avallone (Presidente del Consorzio di tutela dei vini Doc Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio ), che ha fatto una panoramica sui progetti del consorzio e di come dal 2011 ci si è decisi a dare una svolta sostanziale; il primo passo è stato quello di riscrivere i disciplinari di produzione dei vini Falerno del Massico, Asprinio di Aversa, Galluccio e dei vini Igt Roccamonfina e Colli del Volturno.

Giuseppe Garozzo Zannini Quirini (priore della Confraternita del Falerno) dopo un breve intervento, in cui ha spiegato il ruolo della confraternita, ossia di come promuove ed è testimone di un prodotto che non è solo vino, ma che vuole comunicare la storia, la tradizione, il paesaggio e trasmettere l’impegno, la passione, l’amore per questa terra, ha omaggiato Luciano Pignataro del riconoscimento di Socio Onorario della Confraternita del Falerno.

Walter Viglianti (rappresentante Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina), ha invece descritto l’impegno e la partecipazione delle aziende produttrici degli oli extravergine di oliva Dop Terre Aurunche.

Giuseppe Bellone e Maria Teresa Lanza (organizzatori del Premio Falerno Primo Romanzo, hanno illustrato la terza edizione del Premio Falerno Primo Romanzo, kermesse che nasce nel 2010 con l’obiettivo di coniugare il “nettare di Bacco” con la letteratura. Nel suggestivo scenario del Palazzo Lanza di Capua, da marzo a giugno, si avvicendano gli scrittori esordienti valutati da una giuria di scrittori di fama nazionale di origine campana. Ad ognuno scrittore è abbinata un’azienda produttrice di Falerno tra quelle che aderiscono all’iniziativa.

Molto didattico si è rivelato il contributo dell’agronomo e enologo Nicola Trabucco che ha descritto in maniera attenta il  territorio del Massico.

In chiusura l’intervento di Nino Scano Presidente di Ager Campanus.

Come sintesi significativa dei tanti input ricevuti, si è proceduto all’ apertura dei banchi d’assaggio.

Circa 18 le aziende presenti, come degna rappresentazione della Doc casertana, a cui sono state affiancate alcune gustose portate partenopee (dai paccheri al falerno con ragù napoletano, alla fresellina con broccoli e salsiccia, chiudendo con chiacchiere e sanguinaccio) preparate dell’Associazione delle Cuoche a domicilio – delegazione campana
- e scelte grazie alla consulenza dalla “cuoca-sommelier” Magda Garufi.

E’ stato inoltre possbile degustare gli oli delle aziende Badevisco, De Ruosi e Monte della Torre, abbinati al “pane napoletano”.

A seguire un’interessantissima orizzontale tecnica condotta da Luciano Pignataro, Monica Piscitelli, Maria Teresa Lanza (consigliera nazionale Fisar) e Marco Ricciardi (delegato Ais Caserta), dove sono stati degustati i seguenti 6 campioni di Falerno del Massico Doc dell’annata 2004:

VILLA MATILDE – “Camarato”, REGINA VIARUM – Primitivo “Barone”, TRABUCCO – “Rapicano”, PAPA – “Campantuono”, VOLPARA – Riserva “Tuoro”, MASSERIA FELICIA- “Etichetta Bronzo”,

Il fil rouge della degustazione è stato il confronto tra Primitivo e Aglianico, i due vitigni utilizzati per la realizzazione delle etichette della preziosa denominazione; infatti nel disciplinare sono ammessii due uvaggi diversi: il Falerno del Massico rosso, prodotto  con base di Aglianico al 60-80% e la rstante percentuale in uvaggio con Piedirosso e Barbera, ed il Falerno del Massico Primitivo, prodotto con uve del vitigno primitivo sia in purezza che in uvaggio con il 15% di Aglianico, Piedirosso e Barbera.

Tra i sei campioni il Camarato di Villa Matilde si è dimostrato di grande tenacia e potenza, il vino dell’azienda Regina Viarum, si è distinto per la notevole complessità olfattiva, mentre il Trabucco, è contraddistinto da note erbacee. Anche il Campantuono di Papa ha dimostrato una notevole complessità gusto-olfattiva, mentre la Riserva “Tuoro” di Volpaia è apparso un pò introverso al primo impatto, ma rispondente al carattere del territorio.

In ultimo l’“Etichetta Bronzo” di Masseria Felicia si è distinto per le note di frutta matura e per un palato piuttosto equilibrato e carezzevole. E’ stato molto interessante il confronto e l’opportunità di esaminare, per la stessa annata, le diverse espressioni del Falerno, ritrovando un dimostrato carattere personale ed autonomo di ciascun vino, unito ad aspetti comuni, rivelatori di una stessa identità territoriale.

20 Febbraio Il vino Falerno a Napoli a Villa Domi

Pubblicato da aisnapoli il 18 - febbraio - 2012Versione PDF

Campaniachevai blog Monica Piscitelli e Luciano Pignataro Wine Blog

presentano

IL FALERNO A NAPOLI

Napoli, 20 febbraio 2012



VILLA DOMI


Salita Scudillo 19/a


Ore 18,00

Mai il gran vino è stato versato tutto insieme con uno sguardo sulla città. Sono una ventina, ormai, le cantine che propongono nei 5 comuni dell’areale di produzione (Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone, Sessa Aurunca) questa denominazione, il Falerno del Massico Doc, che ancora si affaccia sul mercato mondiale con ingiustificata timidezza.
IL FALERNO A NAPOLI, articolato in un incontro con i produttori e gli attori del territorio, in una orizzontale tecnica (su prenotazione, max 30 posti) e nei banchi d’assaggio, sarà l’occasione per fare, con gli addetti al settore, gli appassionati e i produttori, il punto sullo stato dell’arte della Denominazione.

PROGRAMMA(Ingresso gratuito – Degustazione vini 5 euro)

Ore 18,00 – accrediti e presentazione della iniziativa


con Luciano Pignataro; Monica Piscitelli; Giuseppe Bellone e Maria Teresa Lanza (organizzatori del Premio Falerno Primo Romanzo); Elena Maria Curzio (presidente dell’Associazione Cuoche a Domicilio); Salvatore Avallone (Presidente del Consorzio di tutela dei vini Doc Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio ); Giuseppe Garozzo Zannini Quirini (priore della Confraternita del Falerno); Maria Rossi (proprietaria di Villa Domi); Nicola Trabucco (enologo e agronomo autore di Le Terre del Falerno) e Walter Viglianti (rappresentante Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina).

 

Ore 19,00 –intermezzi gustosi

- “Gli sfizi di Terra di Lavoro” a cura dell’Associazione delle Cuoche a domicilio, delegazione campana


- “L’olio extravergine di oliva Dop Terre Aurunche e il pane napoletano” a cura delle Condotte Slow Food di Napoli e del Massico e Roccamonfina (in degustazione gli oli delle aziende Badevisco, De Ruosi e Monte della Torre).

 

Ore 19,30 apertura dei banchi d’assaggio

Nutrita la partecipazione delle aziende rappresentative della più felice espressione della Doc casertana.

Sono 18 le cantine che proporranno in degustazione le proprie etichette:

 

Bianchini Rossetti


Brunigi Galco


Cantina Zannini


Capizzi


Foro Claudio


Masseria Felicia


Moio Michele


Nugnes

Podere San Domenico


Pagano


Paonessa


Papa


Regina Viarum


Tenuta Scialla della Sellecola


Trabucco


Villa Matilde


Viticoltori Migliozzi


Volpara

 

Ore 20,30 orizzontale il FALERNO A NAPOLI


In degustazione con Luciano Pignataro, Monica Piscitelli, Maria Teresa Lanza (consigliera nazionale Fisar) e Marco Ricciardi (delegato Ais Caserta) 6 campioni di Falerno del Massico Doc dell’annata 2004:

 

MASSERIA FELICIA- “Etichetta Bronzo”

PAPA – “Campantuono”

REGINA VIARUM – Primitivo “Barone”,

TRABUCCO – “Rapicano”

VILLA MATILDE – “Camarato”

VOLPARA – Riserva “Tuoro”

 

Orizzontale su prenotazione (max 30 posti – 10 euro) a: campaniachevai@gmail.com.Per informazioni: campaniachevai@gmail.com – Monica Ambrosino di Bruttopilo (3283316300) – Monica Piscitelli (3480063619) e Novella Talamo (ntalamo@gmail.com).

Nell’ambito della iniziativa, ospitata nelle sale della panoramica Villa Domi, alcuni momenti di approfondimento.
Giuseppe Bellone, direttore artistico, illustrerà in anteprima la terza edizione del Premio Falerno Primo Romanzo, kermesse che nasce nel 2010 nell’ambito del Capua il Luogo della Lingua festival con l’obiettivo di coniugare il “nettare di Bacco” con la letteratura. Nel suggestivo scenario del Palazzo Lanza di Capua, da marzo a giugno, si avvicendano gli scrittori esordienti valutati da una giuria di scrittori di fama nazionale di origine campana. Ad ognuno scrittore è abbinata un’azienda produttrice di Falerno tra quelle che aderiscono all’iniziativa.L’agronomo e enologo Nicola Trabucco darà un’anticipazione delle interessanti scoperte che ha fatto sul Massico nel corso delle sue ricerche per la stesura del suo ultimo libro “Le Terre del Falerno” che sarà presentanto in anteprima al Vinitaly 2012.

Il presidente del Consorzio di tutela dei vini Doc Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio Salvatore Avallone descriverà i progetti dell’organizzazione della quale è alla guida dal gennaio dello scorso anno.

Farà il suo esordio a Napoli, nel corso della kermesse, l’Associazione Nazionale Cuoche a domicilio guidata da Elena Maria Curzio. La delegazione campana dell’Associazione proporrà i suoi “Sfizi di Terra di lavoro” ricercando l’abbinamento con i Falerno protagonisti grazie alla consulenza degli organizzatori e della sommelier Magda Garufi, membro della Associazione. Il debutto napoletano della Associazione sarà salutato dallo scrittore Pino Imperatore che tra il Rione Sanità e la Salita Scudillo, scenario della kermesse, ha ambientato il suo “Benvenuti in casa Esposito”, testo ricco di ricette e racconti in uscita in queste settimane. L’autore sarà presente.

A testimonianza la vitalità del territorio casertano, saranno presenti due nuove realtà associative:

- “Ager Campanus”, presieduta da Nino Scano. Nata nel 2011, l’Associazione, attraverso attività culturali, didattiche ed editoriali, punta a diffondere e valorizzare tutte le eccellenze campane e l’immagine dell’intera regione in Italia e all’Estero riservando particolare attenzione alla tradizione enologica e al patrimonio storico – culturale.


- “Confraternita del Falerno”, nata nel 2010, per iniziativa di un gruppo di amici appassionati e bevitori ha la sua sede in Carinola (Caserta), nel cuore del territorio dell’Ager Falernus. Guidata da Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, priore, la Confraternita è autrice di una serie di incontri itineranti per appassionati e addetti al settore con tema il Falerno.

Nel corso dell’iniziativa le Condotte Slow Food di Napoli, guidata da Giuseppe Mandarano, e quella del Massico e Roccamonfina, guidata da Giuseppe Orefice, proporanno un incontro all’insegna del buono, pulito e giusto tra il tradizionale pane artigianale dell’area cittadina di Napoli e la nuovissima Dop Terre Aurunche della quale darà alcuni dettagli il fiduciario della Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina.

Una grande orizzontale FALERNO A NAPOLI. Il millesimo 2004. Un momento tecnico di svolgerà alle ore 20,30 con la grande orizzontale dei Falerno partecipanti.
Il fil rouge della degustazione che interesserà il Falerno del Massico Doc prodotto da uve a bacca nera sarà la valutazione del millesimo 2004 e il confronto tra Primitivo e Aglianico, i due vitigni utilizzati per la realizzazione delle etichette in commercio, e spesso considerati antagonisti.
Ad accompagnarla saranno i giornalisti Luciano Pignataro e Monica Piscitelli con Maria Teresa Lanza.(consigliera nazionale Fisar) e Marco Ricciardi (delegato Ais Caserta).

La Villa Domi
Ad ospitare la rassegna è la magnifica Villa di Via Scudillo, location non nuova alle iniziative del vino e della cultura del vivere e mangiare bene grazie alla sensibilità della patron Maria Rossi.
Le sale dell’edificio settecentesco che fu la residenza napoletana del banchiere di Goethe, e il giardino punteggiato di alberi monumentali con vista spettacolare sulla città, saranno lo scenario dell’appuntamento.

L’Associazione Cuoche a domicilio
Altro partner della iniziativa è l’Associazione presieduta da Maria Elena Curzio. La delegazione campana dell’Associazione nata lo scorso anno proporrà in occasione della rassegna uno stuzzicante banchetto di Sfizi con tema i prodotti di Terra di Lavoro.
E’ l’esordio della Associazione che annovera 5 socie in Campania e circa 25 in tutta Italia e i cui scopi sono la promozione della cultura delle ricette tradizionali.

IL FALERNO A NAPOLI è realizzata da Campaniachevai blog Monica Piscitelli www.campaniachevai.it e Luciano Pignataro Wine Blog www.lucianopignataro.itIn collaborazione con:


Villa Domi

www.villadomi.it


Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio

www.associazionenazionalecuocheadomicilio.itCon la partecipazione di:


Ager Campanus
- Confraternita del Falerno
- Consorzio di tutela dei vini D.O.C. Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio
- Premio Falerno Primo Romanzo
- Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina
- Condotta Slow Food Napoli.

 

Per raggiungere la location:

Villa Domi – Salita Scudillo 19/a Napoli – www.villadomi.it – tel. 081. 5922233. La struttura è dotata di ampio parcheggio interno.

 

Dall’uscita della tangenziale di Capodimonte, salire in direzione della Reggia di Capodimonte. Proseguire ai semafori a sinistra sul Viale Colli Aminei per circa 1,5 km fino alla rotonda. Qui, all’altezza del negozio OVIESSE INDUSTRY, svoltare a sinistra imboccando la Salita Scudillo. Percorrerla fino alla Villa Domi

20 Febbraio, Il Vino Falerno a Napoli, Villa Domi

Pubblicato da aisnapoli il 30 - gennaio - 2012Versione PDF

Campaniachevai blog Monica Piscitelli e Luciano Pignataro Wine Blog

presentano
IL FALERNO A NAPOLI

Napoli, 20 febbraio 2012
VILLA DOMI
Salita Scudillo 19/a
Ore 18,00

Mai il gran vino è stato versato tutto insieme con uno sguardo sulla città. Sono una ventina, ormai, le cantine che propongono nei 5 comuni dell’areale di produzione (Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone, Sessa Aurunca) questa denominazione, il Falerno del Massico Doc, che ancora si affaccia sul mercato mondiale con ingiustificata timidezza.IL FALERNO A NAPOLI, articolato in un incontro con i produttori e gli attori del territorio, in una orizzontale tecnica (su prenotazione, max 30 posti) e nei banchi d’assaggio, sarà l’occasione per fare, con gli addetti al settore, gli appassionati e i produttori, il punto sullo stato dell’arte della Denominazione.

PROGRAMMA

Ore 18,00 – accrediti e presentazione della iniziativa
con Luciano Pignataro; Monica Piscitelli; Giuseppe Bellone e Maria Teresa Lanza (organizzatori del Premio Falerno Primo Romanzo); Elena Maria Curzio (presidente dell’Associazione Cuoche a Domicilio); Salvatore Avallone (Presidente del Consorzio di tutela dei vini Doc Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio ); Giuseppe Garozzo Zannini Quirini (priore della Confraternita del Falerno) e Maria Rossi (proprietaria di Villa Domi); Giuseppe Orefice (fiduciario Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina); Nicola Trabucco (enologo e agronomo autore di Le Terre del Falerno).

Ore 19,00 –intermezzi gustosi e banchi di assaggio
- “Gli sfizi di Terra di Lavoro” a cura dell’Associazione delle Cuoche a domicilio, delegazione campana
- “L’olio extravergine di oliva Dop Terre Aurunche e il pane napoletano” a cura delle Condotte Slow Food di Napoli e del Massico e Roccamonfina

A seguire (19,30): apertura banchi d’assaggio delle aziende aderenti e incontro con i produttori

Ore 20,30 orizzontale il FALERNO A NAPOLI. Il millesimo 2006
I campioni del millesimo del vino amato dai Re e celebrato dai poeti dell’antichità a confronto
con Luciano Pignataro, Monica Piscitelli, Maria Teresa Lanza.(consigliera nazionale Fisar) e Marco Ricciardi (delegato Ais Caserta)

Orizzontale su prenotazione (max 30 posti – 10 euro) a: campaniachevai@gmail.com.
Ingresso gratuito. Bicchiere 5 euro.

Nell’ambito della iniziativa, ospitata nelle sale della panoramica Villa Domi, alcuni momenti di approfondimento.
Giuseppe Bellone, direttore artistico, illustrerà in anteprima la terza edizione del Premio Falerno Primo Romanzo, kermesse che nasce nel 2010 nell’ambito del Capua il Luogo della Lingua festival con l’obiettivo di coniugare il “nettare di Bacco” con la letteratura. Nel suggestivo scenario del Palazzo Lanza di Capua, da marzo a giugno, si avvicendano gli scrittori esordienti valutati da una giuria di scrittori di fama nazionale di origine campana. Ad ognuno scrittore è abbinata un’azienda produttrice di Falerno tra quelle che aderiscono all’iniziativa.

L’agronomo e enologo Nicola Trabucco darà un’anticipazione delle interessanti scoperte che ha fatto sul Massico nel corso delle sue ricerche per la stesura del suo ultimo libro “Le Terre del Falerno” che sarà presentanto in anteprima al Vinitaly 2012.

Il presidente del Consorzio di tutela dei vini Doc Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio Salvatore Avallone descriverà i progetti dell’organizzazione della quale è alla guida dal gennaio dello scorso anno.

Farà il suo esordio a Napoli, nel corso della kermesse, l’Associazione Cuoche a domicilio guidata da Elena Maria Curzio, che con le socie della delegazione campana, proporrà i suoi “Sfizi di Terra di lavoro” ricercando l’abbinamento con i vini in esposizione grazie alla consulenza degli organizzatori e della sommelier Magda Garufi, membro della Associazione.

A testimonianza la vitalità del territorio casertano, saranno presenti due nuove realtà associative: -“Ager Campanus”, presieduta da Nino Scano. Nata nel 2011, l’Associazione, attraverso attività culturali, didattiche ed editoriali, punta a diffondere e valorizzare tutte le eccellenze campane e l’immagine dell’intera regione in Italia e all’Estero riservando particolare attenzione alla tradizione enologica e al patrimonio storico – culturale.
-“Confraternita del Falerno”, nata nel 2010, per iniziativa di un gruppo di amici appassionati e bevitori ha la sua sede in Carinola (Caserta), nel cuore del territorio dell’Ager Falernus. Guidata da Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, priore, la Confraternita è autrice di una serie di incontri itineranti per appassionati e addetti al settore con tema il Falerno.

Al suo esordio a Napoli, la delegazione campana dell’Associazione Cuoche a domicilio, presieduta da Maria Elena Curzio, proporrà i suoi “Sfizi di Terra di lavoro” ricercando l’abbinamento con i vini in degustazione grazie alla consulenza degli organizzatori e della sommelier Magda Garufi, membro della Associazione.

Nel corso dell’iniziativa le Condotte Slow Food di Napoli, guidata da Giuseppe Mandarano, e quella del Massico e Roccamonfina, guidata da Giuseppe Orefice, proporanno un incontro all’insegna del buono, pulito e giusto tra il tradizionale pane artigianale dell’area cittadina di Napoli e la nuovissima Dop Terre Aurunche della quale darà alcuni dettagli il fiduciario della Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina.

Una grande orizzontale FALERNO A NAPOLI. Il millesimo 2006. Un momento tecnico di svolgerà alle ore 20,30 con la grande orizzontale dei Falerno partecipanti.
Il fil rouge della degustazione che interesserà il Falerno del Massico Doc prodotto da uve a bacca nera sarà la valutazione del millesimo 2006 e il confronto tra Primitivo e Aglianico, i due vitigni utilizzati per la realizzazione delle etichette in commercio, e spesso considerati antagonisti.
Ad accompagnarla saranno i giornalisti Luciano Pignataro e Monica Piscitelli con Maria Teresa Lanza.(consigliera nazionale Fisar) e Marco Ricciardi (delegato Ais Caserta).

La Villa Domi
Ad ospitare la rassegna è la magnifica Villa di Via Scudillo, location non nuova alle iniziative del vino e della cultura del vivere e mangiare bene grazie alla sensibilità della patron Maria Rossi.
Le sale dell’edificio settecentesco che fu la residenza napoletana del banchiere di Goethe, e il giardino punteggiato di alberi monumentali con vista spettacolare sulla città, saranno lo scenario dell’appuntamento.

L’Associazione Cuoche a domicilio
Altro partner della iniziativa è l’Associazione presieduta da Maria Elena Curzio. La delegazione campana dell’Associazione nata lo scorso anno proporrà in occasione della rassegna uno stuzzicante banchetto di Sfizi con tema i prodotti di Terra di Lavoro.
E’ l’esordio della Associazione che annovera 5 socie in Campania e circa 25 in tutta Italia e i cui scopi sono la promozione della cultura delle ricette tradizionali.

Per informazioni: campaniachevai@gmail.com – Monica Ambrosino di Bruttopilo (3283316300) – Monica Piscitelli (3480063619) e Novella Talamo (ntalamo@gmail.com).

Per raggiungere la location: Villa Domi – Salita Scudillo 19/a Napoli – www.villadomi.it – 081 5922233.

IL FALERNO A NAPOLI è realizzata da Campaniachevai blog Monica Piscitelli www.campaniachevai.it e Luciano Pignataro Wine Blog www.lucianopignataro.it

In collaborazione con:
Villa Domi
www.villadomi.it
Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio
www.associazionenazionalecuocheadomicilio.it

Con la partecipazione di:
Ager Campanus: www.facebook.com/pages/AGER-CAMPANUS/201448353231731?sk=info
Confraternita del Falerno: www.confraternitadelfalerno.it
Consorzio di tutela dei vini D.O.C. Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio
Premio Falerno Primo Romanzo: www.premiofalerno.it
Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina: http://slowfoodcampania.com/sito_slow/index.php?option=com_content&view=article&id=86%3Acondotta-massico-roccamonfina&Itemid=2
Condotta Slow Food Napoli: www.slowfoodnapoli.it

Intervista a Nicola Trabucco per Mister Falernum

Pubblicato da aisnapoli il 4 - ottobre - 2010Versione PDF

Passione, dedizione, innovazione per una degustazione firmata Mister Falerno

…al telefono con Nicola Trabucco

Racconto di Tonia Credendino* Degustatrice ufficiale Ais Caserta

Sacerdote del bio, agronomo innovativo, enologo puntiglioso, ambasciatore del territorio, Nicola Trabucco, in una sola parola Mister Falerno. E’ Luil’italiano che è riuscito a stregare gli Americani.Il nostro uomo, sostiene agricoltori e imprenditori che s’impegnano nel settore agricolo, che desiderano migliorare i loro prodotti, che intendono introdurrecriteri e metodi biologici.Il suo lavoro consiste nell’analizzare la loro storia, passare in rassegna selettiva le possibilità d’incremento, partire dal punto esatto in cui è stato scavato il primo solco e tracciare un progetto di crescita.

Nicola Trabucco, conferma le mie ricerche- E’ il Falerno a essere protagonista assoluto della sua missione, vino cantato ed esaltato indistintamente da tutti, padre di tutti i vini d’Italia e il primo vino a denominazione di origine dell’Umanità. Lui, il più celebre vino, anche, dell’antichità, era definito da Ovidio “un’epiteto di Dio”, da Orazio “ardente”, e da Marziale “immortale”.Tibullo nei suoi scritti  pregava di avere subito una coppa di Falerno.Plinio testimonia l’esistenza di tre tipi fondamentali di Falerno: uno dolce, uno tenue e uno austero, distinguendo inoltre questo ultimo in sottospecie, in base alle caratteristiche della zona di provenienza (criterio simile a quello che sarà utilizzato secoli dopo in Francia per la distinzione dei “crus”).I veri intenditori di Falerno erano in grado di distinguerne ben tre varietà: la più rinomata era il Faustianum, prodotto sulla media collina corrispondente agli attuali territori del comune di Falciano del Massico; quello di alta collina, il Caucinum; mentre il vino di pianura aveva semplicemente l’appellativo più generico di Falerno.Mi spiega Trabucco, che i terreni differenti ora sciolti, ora di medio impasto, ora piu’ argillosi, rilevati, fanno di quel triangolo di terra un territorio unico e particolarmente vocato alla coltivazione della vite e alla produzione del Falerno. E’ questo “l’Ager Falernus”; oggi ancora identificabile con il triangolo di terra esposto a Sud, compreso tra Carinola, Capua e il Massico fino all’antica Sinuessa, l’odierna Mondragone.“In assenza di un significativo intervento dell’uomo nella vinificazione del vino, fondata, all’epoca, su una serie di pratiche poco più che empiriche – ha sottolineato ancora Trabucco – è il microclima, a fare la differenza”. Un concetto che i francesi hanno fatto proprio molti secoli dopo coniando la parola “terroir”. Al centro del dibattito vitivinicolo lo studio delle diverse zone allo scopo di individuare e delimitare gli ambienti più adatti per le produzioni di qualità e, soprattutto, comprendere i meccanismi ambientali che conferiscono alle uve i principali caratteri di biodiversità e pregio enologico. Mi spiega Trabucco confessandomi la sua filosofia: “Io prendo il vino per mano e lo accompagno fino alla bottiglia non lo convinco di fare cose d’altri, mi limito a esaltare le peculiarità del territorio.“Diverse cantine da seguire ma mai omologazione. E’ l’uomo che riesce a scovare l’amina di ognuna di esse senza mai tradirne e trasformarne l’essenza.

Parola d’ordine: Territorio

Password: Zonazione

Un gusto di regalare vino … vino che parla del suo territorio evitando che possa perdere la propria identità che nasce e trova il suo essere proprio nel legame con il suo luogo d’origine. L’importanza del sodalizio zona-territorio è la chiave di volta della filosofia di Trabucco. Continuiamo la nostra chiacchierata, e nell’ascoltarlo colgo il segno di una personalità che fa seguire le sue orme sino in vigna. La vera notizia per la quale Trabucco mi svela alcune anticipazioni è il ritrovamento del fossile di vite romana, e più correttamente, di una struttura romana d’impianto disposta in maniera ortogonale. L’analisi suggerisce l’impiego già all’epoca di una tecnica utilizzata ancora oggi. La scoperta, fatta dopo i lavori di sbancamento per la costruzione della strada Panoramica del piccolo borgo di Falciano del Massico, ha permesso di individuare una serie di sulci (filari), in cui dovevano essere sistemate le viti per la produzione del vino. All’interno dei solchi, al momento della scoperta, furono rinvenuti esclusivamente frammenti di ceramica fine di produzione africana, tipica del mondo imperiale romana. Poi negli ultimi tempi le analisi polliniche sul fossile hanno fornito risposte adeguate e possiamo affermare che apparteneva a un vigneto di falerno il fossile rinvenuto nell’area del Massico. Nicola Trabucco, insieme al professor Luigi Moio e all’archeologo Luigi Crimaco persegue, l’obiettivo di mettere un punto fermo sugli studi e la divulgazione di una delle aree più importanti nella diffusione della vite nel Mediterraneo, “l’Ager Falernum”.A oggi, mi confessa Nicola Trabucco, senza dubbio l’area per eccellenza del Massico è quella del versante sud- est con pendici morbide, adatte a terrazzare e impiantare, ma la vera scoperta è il versante sud- ovest (zona Piedimonte verso Cellole) con pendici molto ripide invase dalla boscaglia che custodisce un sito di epoca romana dove sono state ritrovate delle piccole piante di vite durante le recenti opere di livellamento e bonifica ad opera di un grosso investitore. La conversazione si fa sempre più emozionante e Trabucco mi svela la parte più speciale di sé, il suo essere anche, produttore per caso (non arriva lo scooter Piaggio ordinato e decide di girare i soldi nella storica cantina di famiglia) grazie alla fattiva collaborazione della moglie Maria e all’esuberanza e grande voglia di imparare del figlio Danilo. Il 2003 scandisce il tempo dell’entrata dell’azienda vitivinicola all’interno del grande circuito dell’enologia nazionale e internazionale con in mente un solo obiettivo e un’unica filosofia di fondo: fare ottimi vini che possano essere bevuti e apprezzati in tutto il mondo.Le orme le lascia in vigna quest’uomo, mentre in cantina celebra e firma “Rapicano”, omaggio agli irriducibili braccianti ed “Errè” sono le formichine rosse,“10 marzo”, data di nascita del figlio. Non solum un Nome, una filosofia , un “titolo” di prestigio e riconoscimento, un rispetto ossequioso di ciò che il territorio è disposto a dare e una passione innata per migliorare ciò che da quel territorio nasce anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia..sed etiam innumerevoli soddisfazioni conquistate. A Las Vegas, conduce un percorso di divulgazione della storia vitivinicola campana e di valorizzazione del territorio del Massico affiancato dalla distribuzione selezionata del “Falerno” (negli ultimi dodici mesi 5 volte è volato in America)… proprio lì dove il suo “Rapicano” è presente in tutti i casinò più importanti .Insomma:”come far passare un cammello nella cruna d’un ago? “ domandava in maniera provocatoria Gesù ai suoi discepoli, bis in idem come poter raccontare in poche gocce un Nome cosi grande come quello di Nicola Trabucco?! Non basterebbero righe bianche a sazietà ma sicuramente saprà dettarci lui quelle migliori onorandoci della sua presenza al nostro prossimo evento proprio su quella “creatura” che lui tanto alleva e sa allevare chiamata Falerno.

Giovan Battista Marino nel suo: ”E’ del poeta il fin il Meraviglia” lanciava il suo invito a sorprendere… noi potremmo dire in sua presenza: ” E’ del produttor (di vin0) il fin la Meraviglia” come certezza di una continua e dimostrata Sorpresa .

Vi aspetto il 19 ottobre per tracciare insieme una nuova mappa del Falerno del Massico. Bottiglie selezionate, per una degustazione che potrà raccontare,emozionare, toccare le corde della memoria e della fantasia.

Falerno in degustazione:

Saulo (Aglianico e Piedirosso)- Bianchini Rossetti: Casale di Carinola

Rapicano (Aglianico e Piedirosso) – Trabucco Carinola frazione Santa Croce

Tuoro (Aglianico e Piedirosso) – Azienda Agricola Volpara di Passaretti Antonio Sessa Aurunca

Don Gennaro (Aglianico e Piedirosso )- Capizzi Gennaro Sessa Aurunca

Campierti (Primitivo in purezza)- Zannini Carlo Falciano del Massico

La Pera (Primitivo)- Brunigli Galco Sessa Aurunca

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 19 mag 2012 al 19 mag 2012 alle ore:19:00

      19 Maggio, "Cioccolato e Fiori" un corso per i soci Ais con Perugina

      Mancano: 2 giorni e 03:10 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 21 mag 2012 al 21 mag 2012 alle ore:15:30

      21 Maggio, l'AIS Campania a Vitignoitalia 2012

      Mancano: 3 giorni e 23:40 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 24 mag 2012 al 21 giu 2012 alle ore:20:30

      Ais Napoli, Tre Appuntamenti con la Primavera dell'Enolaboratorio da Divinoinvigna

      Mancano: 7 giorni e 04:40 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags