Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

malazè e il vinoMalazè celebra i venti anni delle Doc Falanghina e Piedirosso
Per ricordare l’evento: iniziative dedicati al vino a Pozzuoli, Napoli, Bacoli
Cene in Vigna, Vigna Jazz, Wine Design, convegni e… una partita di calcio

Malazè, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei che si terrà a settembre dal 6 al 16 settembre, celebra i venti anni di doc di Falanghina e Piedirosso, i vini locali che stanno riscuotendo sempre più successo nei mercati nazionali e internazionali.

Per la IX edizione di Malazè ecco alcune iniziative in cantiere.

Si inizia con “Aspettando Malazèmercoledì 3 settembre (ore 18) a Villa di Livia, via Campi Flegrei 19 a Pozzuoli. In programma il convegno “L’impronta geologica del Piedirosso nei Campi Flegrei: per un’enologia consapevole” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Napoli. Dalla collaborazione di tre università campane (Sannio, Federico II e Seconda Università) e la Boku University di Vienna sarà presentato uno studio per individuare l’impronta geologica e pedologica del Piedirosso campano sviluppato nel territorio vulcanico dei Campi Flegrei. Intervengono: Mariano Mercurio (Università degli Studi del Sannio), Tommaso Luongo (delegato di Napoli dell’A.i.s.), Rosario Mattera (organizzatore Malazè), Vincenzo Mercurio (enologo), Mauro Erro (Campania Stories e redattore Enogea). Info: 335.6790897 – info@aisnapoli.it

Sabato 6 settembre (ore 9,00) “Archevinum” allo Stadio Antonino Pio, via Campi Flegrei a Pozzuoli, aperto gratuitamente per l’occasione. Organizzano: Art Garage, Flegreando, Quo Vadis e Gruppo La Sibilla. Un percorso all’insegna del mito, dell’arte e del gusto: visite guidate e danza. Il sito archeologico viene ricordato per i giochi di Eusebeia che prevedeva due sezioni: una dedicata all’agone ginnico, l’altra destinata all’agone musicale con gare di strumentali e di poesia. Al termine delle visite degustazione di Falanghina e Piedirosso doc. Info: 349.6537921-339.7220812 – info@flegreando.org

Sabato 6 settembre (ore 9,00) VII edizione del Ciclo Wine Tour con l’associazione Le Ali di Dedalo e Le Strade del Vino dei Campi Flegrei. Si parte dal Vulcano Solfatara per un percorso con soste nei luoghi di interesse storico archeologico, naturalistico e paesaggistico e soste di degustazione nelle cantine. La passeggiata è rivolta esclusivamente ad adulti. Info 334.9072795 – 320.8792054 – 347.6900607

Martedì 9 settembre (ore 18) al Complesso Turistico Averno (via Monte Nuovo Licola Patria, 85 Pozzuoli) Real Piedirosso sfida Atletico Fiano. A.i.s. delegazione di Napoli. Una squadra flegrea e una squadra irpina composte da sommelier e produttori si sfidano a calcetto per un “derby ad alto rischio alcolico”. A seguire il “terzo tempo” con i prodotti flegrei e irpini a celebrare il gemellaggio. Info: 335.6790897 – tommasoluongo@yahoo.it

Mercoledì 10 settembre (ore 17,30) a Pozzuoli nella cripta dell’antica chiesa di San Giuseppe di viale Capomazza c’è “Piedirosso: Piccoli Grandi Tre per Due” a cura di A.i.s. di Napoli, Slow Wine, Nemea, Abraxas Osteria. Tre piedirosso dei Campi Flegrei: Contrada Salandra, La Sibilla e Agnanum, incontrano due piedirosso campani: Vigne Sannite, Libero Rillo – Ficonera e Apicella accompagnati dai loro produttori in una degustazione guidata da Tommaso Luongo (delegato Ais Napoli) e Luciano Pignataro (giornalista del Mattino, coordinatore Slow Wine Campania). Visita alla cripta a cura dell’associazione Nemea. A seguire, dopo il laboratorio, degustazione dei vini e finger flegrei preparati da Abraxas Osteria. I ticket saranno donati per il mantenimento della cripta. Info: 335.6790897 – 081.8688778 – info@aisnapoli.it

Sabato 13 e domenica 14 settembre si terrà il Campi Flegrei Doc Festival organizzato da Slow Tour Campi Flegrei, una festa popolare per i 20 anni di doc. Il 13 (ore 10,30) al Parco Archeologico di Cuma e alle 17,30 a Piscina Mirabile. Il 14 (ore 10,00) al Museo Archeologico di Baia. Info: 388.4841083 – slowtourcampiflegrei@hotmail.it

Tutti i giorni nel centro storico di Pozzuoli (dalle ore 9,30) c’è Wine in Design a cura del gruppo Kymè. Un’ esposizione di design dedicata all’enogastronomia di artigiani locali. Durante l’esposizione saranno organizzate degustazioni. L’iniziativa si terrà in Via Augusto 29, Pozzuoli, dalle 9.30 alle 13.30, dalle 16.30 alle 20.30. Info: 340.3927345 – 349.1367664 – info@kymecampiflegrei.it
Per tutta la durata di Malazè previste Cene in Vigna, Vigna Jazz, visite guidate, degustazioni dedicate al vino e alla gastronomia locale.

Le cantine coinvolte per la IX edizione di Malazè. Napoli: Cantine Astroni, Agnanum, Colle Spadaro e Varriale. Pozzuoli: Matilde Zasso, Le Vigne di Cigliano, Villa Teresa, Cantina Iovino, Babbo, Contrada Salandra, Cantina dell’Averno. Bacoli: Farro, Piscina Mirabile, La Sibilla. Quarto: Grotta del Sole, Quarto Miglio, Quartum. Marano: Cantine Federiciane. Monte di Procida: Cantine del Mare.

Malazè: sei itinerari per i Campi Flegrei

Pubblicato da aisnapoli il 31 - luglio - 2014Versione PDF

Seiano-Ph.-Marina-SgamatoMalazè: sei itinerari per i Campi Flegrei,
la terra del mito e dell’archeoenogastronomia
Neapolis, Puteoli, Baiae, Avernum, Quartum, Mons et Prochyta

Sei itinerari per i Campi Flegrei, la terra del mito e dell’archeoenogastronomia. Sono i luoghi che ospiteranno la IX edizione di Malazè, l’evento dedicato al vino, alla cucina e al turismo nell’area a nord di Napoli.

Malazè si terrà dal 6 al 16 settembre con oltre cento iniziative tra i territori di Napoli, Pozzuoli, Bacoli, Quarto, Giugliano, Monte di Procida e l’isola di Procida.

Ecco una sintesi di cosa verrà proposto negli itinerari.

Nepolis. Viste guidate e iniziative nelle vigne del vulcano degli Astroni; visite guidate all’Area Marina Protetta della Gaiola, alla Grotta di Seiano e al Parco archeologico di Posillipo; serata finale del concorso di cortometraggi “La Grande Abbuffata”, escursioni nei fondi rustici di Agnano e Bagnoli.

Puteoli. Visita ai principali monumenti della città di Pozzuoli (tra evento allo Stadio Antonino Pio eccezionalmente aperto per l’occasione); Ciclo Wine Tour gratuito tra le cantine; mostra di oggettistica di artigiani locali; escursione su barca confiscata alla criminalità; Cene in Vigna e Vigna Jazz; visite guidate nelle chiese del centro storico; omaggio alla piazza e ai prodotti tipici locali con Piz-zè; cucina geotermica nel Vulcano Solfatara; iniziative Slow Food; la “Casa delle Api” a Monterusciello, Land Art.

Avernum. Visita alla Città Sommersa; Malazè per i Piccoli con Agrigiochiamo al Giardino dell’Orco; escursioni teatralizzate nella pseudo grotta della Sibilla sul lago d’Averno; Cene in Vigna e Vigna Jazz; iniziative Slow Food; iniziativa sulla piccola pesca; Ciclo Merenda; caccia al tesoro e canoa sulla costa e sui laghi.

Baiae. Escursioni in bici a Bacoli e visite guidate in barca sul lago Miseno; escursioni al Monte Miseno e al lago Fusaro; visite guidate ai monumenti (tra cui il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Sacello degli Augustali e Piscina Mirabile); visite e Cena in Vigna; escursione tra i filari di cozze; mostre di pittura; presentazione libri.

Quartum. Caccia al tesoro tra i monumenti di Quarto; aperitivo offerto dallo chef Marianna Vitale (Stella Michelin) del Ristorante Sud e dall’associazione la Bottega dei Semplici Pensieri; cena dei Cavalieri della Tavola Balorda con lo scrittore Maurizio De Giovanni.

Mons et Prochyta. Percorsi tra i sentieri dei produttori di vino e dei pescatori di Monte di Procida; visite agli antichi cellai; presentazione di libri a Cappella ed escursioni all’isola di Vivara, Procida.

Partecipano alla IX edizione di Malazè: 20 ristoranti, 20 cantine, 15 aziende gastronomiche e oltre 100 tra associazioni, cooperative ed enti pubblici e privati.

Malazè ricomincia dalla Fine del Mondo…

Pubblicato da aisnapoli il 20 - giugno - 2014Versione PDF

Rosario MatteraDi Mauro Illiano

L’angolo silente della pietra più calda della terra bacia il mare in un dove uguale solo a sé stesso. Mura di zolfo sovrastano le scogliere ed impediscono al vento di andare oltre il petto della riva. Un baluardo sovrasta l’orizzonte ergendosi a testimone unico del volo dei gabbiani, il faro di Miseno. Un folto gruppo di uomini e donne riempiono lo spazio di una collina. La passione addensa l’atmosfera, mentre il vino, il cibo e l’archeologia si contendono gli occhi degli astanti. Un’onda d’improvviso rompe il silenzio, è già tempo di ricominciare, è già tempo di riprogrammare, il magazzino di idee riapre…

Malazè, arrivato alla sua IX edizione inizia dalla fine, la fine del Mondo. La meravigliosa struttura della Cala Moresca, di per sé già in grado di evocare suggestive immagini del passato, diventa per un giorno Finis Terrae dei Campi Flegrei, punto d’arrivo dell’Anteprima di Malazè 2014, e punto di partenza della nuova avventura EnoArcheoGastronomica capitanata dalla mente e dal cuore di Rosario Mattera, ideatore di Malazè.

Giornalisti, ristoratori, cuochi ed in ogni modo addetti al mondo dell’eno-gastronomia e Marianna Vitaledintorni si sono riuniti Martedì 17 Giugno 2014 sul promontorio di Capo Miseno, dove Rosario, insieme a Rosanna Marziale (chef del ristorante Le Colonne di Caserta), Marianna Vitale (chef del ristorante Sud di Quarto), Gino Sorbillo, (titolare della storica pizzeria napoletana “Sorbillo” ai Tribunali) e Manuel Lombardi, (titolare dell’Agriturismo “Le Campestre” di Castel di Sasso), ha capitanato una tavola rotonda intitolata i “Buoni” della Campania, sotto l’attenta regia di Santa Di Salvo, giornalista di enogastronomia de “Il Mattino”.

Tanti gli argomenti all’ordine del giorno, incentrati fondamentalmente sullo sviluppo eno-gastronomico della terra flegrea da basarsi principalmente su una maggiore cooperazione di tutti gli addetti al settore, ed alle sinergie imprenditoriali da sostenere onde donare ai Campi Flegrei il posto che merita nel panorama culturale campano.

Scroscianti applausi ed accorati complimenti hanno traghettato i presenti dalla teoria alla pratica, ed un banchetto altisonante ha preso il posto delle pur lodevoli parole udite sin lì. Tanti, tantissimi i rappresentanti della terra flegrea presenti all’anteprima, sia per ciò che attiene il cibo ( Abraxas Osteria, La Bifora, La Bottega dei semplici pensieri, Aret o vico, Sciardac, La Catagna, Dolci Momenti, Il Rudere , Capu Blu, Locanda Santò, La Cucina di Ruggiero, La Marchesella, Antica Macelleria Fratelli De Gennaro, O Valjone, Nini, Il Tarantino, Coop. Lazzarelle, Fefe, Slow Food Campi Flegrei, nonché il Consorzio Mozzarella di Bufala, l’Associazione A.P.L. Panificatori Napoletani ), che per ciò che attiene in vino (presenti in degustazione i vini di tutte le aziende vinicole flegree, serviti dai sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli).

Piccoli e grandi, caldi o freddi, cotti e crudi, sicuri capolavori del gusto hanno preso a esistere sui banchi d’assaggio dell’oramai sera flegrea.

L’angolo silente della pietra più calda della terra bacia il mare in un dove uguale solo a sé stesso, ora non si ode neanche un rumore, ma la cultura è stata tramandata, Malazè è già tornato..

Durante l’anteprima ho avuto modo di intervistare Rosario Mattera, ideatore di Malazè. Ecco a voi l’intervista:

Cosa si impara in 9 anni di Malazè?

Innanzitutto si impara a camminare sulle proprie gambe, contare solo sulle proprie forze. Poi, una volta resisi indipendenti, si impara a sostenere il territorio. Un territorio, quello flegreo, che ha delle straordinarie risorse, ma che raramente riesce a sfruttarle. Dietro ogni impresa di questo territorio c’è un uomo o una donna, spesso questi hanno gli stessi obiettivi e gli stessi interessi, con Malazè abbiamo cercato di creare un luogo di incontro per costruire insieme un percorso comune.

Malazè 2014, quali le principali novità?

Quest’anno, come facciamo da tempo, abbiamo continuato con la selezione di coloro che faranno parte di Malazè. Perché Malazè è un ideale, un credo da sostenere fermamente, non una moda. Inoltre quest’anno abbiamo dato una maggiore identità alla manifestazione, dividendo le iniziative per itinerari. Quanto alle grandi novità, abbiamo previsto una autonomizzazione dei ristoratori che ad oggi sono in Malazè; essi avranno una propria struttura organizzativa, che sarà in sintonia con Malazè, ma viaggerà, per così dire, su un binario dedicato. Inoltre quest’anno tre grandi eventi faranno parte del programma di Malazè: il Pozzuoli Wine&Jazz Festival, A Corto di Donne ed il Land Art

Qual è il sogno di Rosario Mattera per Malazè?

Il sogno lo svelerò oggi… si tratta di Malazè Foundation, una comunità locale in grado di inglobare Malazè! Sarà la casa di ogni attività culturale e sarà concentrata sul settore eno-archeo-gastronomico. Parteciperanno a questo ambizioso progetto il Centro CreActivitas dell’Università di Salerno ed Ettore De Lorenzo (giornalista RAI). E’ veramente un sogno, in questo modo Malazè non avrà più confini temporali, diventando, così, un evento infinito.

Ecco la IX edizione di Malazè

Pubblicato da aisnapoli il 18 - giugno - 2014Versione PDF

malazè 2014Ecco la IX edizione di Malazè

Le anticipazioni dell’evento ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei
Dal 6 al 16 settembre: in 10 giorni oltre 100 iniziative per la valorizzazione
di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli

E’ stata presentata ieri sera la IX edizione di Malazè, l’evento EnoArcheoGastronomico dei Campi Flegrei che si terra dal 6 al 16 settembre. All’anteprima all’Hotel Cala Moresca di Bacoli hanno partecipato oltre 150 giornalisti, food and wine blogger ed operatori del settore.

Rosario Mattera, ideatore ed organizzatore di Malazè ha svelato ai presenti alcune delle novità della prossima edizione di Malazè che si articolerà in 11 giorni che prevedono oltre quasi 100 iniziative.

Tra le novità della IX edizione l’individuazione di sei itinerari che aiuteranno gli enogastronauti ad apprezzare, insieme al vino e al cibo, l’enorme patrimonio storico e naturalistico dell’area flegrea: Neapolis (Bagnoli, Gaiola, Fuorigrotta, Agnano, Astroni), Puteoli (Rione Terra, Solfatara, Centro Storico, Via Celle, Cigliano, Campiglione, Montespina), Avernum (lago d’Averno, Monte Nuovo), Baiae (Bacoli, Baia, Miseno), Quartum (Quarto, via Consolare Campana), Mons et Prochyta (Monte di Procida e isola di Procida).

Di seguito alcune anticipazioni: “A cena con il commissario Ricciardi” con piatti degli anni ’30 e performance teatrale insieme allo scrittore Maurizio De Giovanni; presentazione “Phlegraios – l’ultimo segreto di San Paolo” di Marco Perillo; “Le onde della Legalità”,un’escursione in una Barca confiscata alla camorra, alla riscoperta delle bellezze dei Campi Flegrei e pasto d’eccezione con i prodotti di Libera Terra; “La cena della piccola pesca flegrea”: visita guidata con i pescatori per il riconoscimento delle specie ittiche del golfo; “VI Simposio dell’Ozio Creativo”: dialogo nelle terme, tra il serio e il faceto, in ozio creativo e leggerezza, sui miti antichi e moderni; “Il piedirosso che non ti aspetti”: laboratorio che mette a confronto areali diversi della Campania in luogo speciale: la Crypta della cappella di San Giuseppe a Pozzuoli; La seconda edizione de “La Grande Abbuffata”, concorso di cortometraggi a tema enogastronomico che si terrà alle Cantine Astroni, rassegna curata dallo storico del cinema Giuseppe Borrone ed organizzata dal Festival “A Corto di Donne”. Saranno presenti durante Malazè eventi legati a due importanti contest: Land Art e Pozzuoli Jazz Festival. La cena finale, “La cucina dei Semplici”, si terrà martedì 16 settembre e servirà a raccogliere fondi per il progetto “Tablet” per i ragazzi disabili dell’associazione “La Bottega dei Semplici pensieri”.

Inoltre sono in programma: “Malazè dei Piccoli al Giardino dell’orco” con Agrigiochiamo sul lago d’Averno, laboratori Slow Food e Slow Wine, laboratori dell’Associazione Italiana Sommelier, Cene in Vigna, Visite Narrate nei siti archeologici, Ciclo Wine Tour per le cantine.

Durante l’Anteprima si è tenuta una tavola rotonda moderata dalla giornalista de Il Mattino Santa Di Salvo con i “buoni” della Campania che hanno raccontato la loro esperienza. I testimonials di eccezione sono stati: Rosanna Marziale, chef del ristorante Le Colonne di Caserta e Stella Michelin; Marianna Vitale, chef del ristorante Sud di Quarto di Napoli e Stella Michelin; Gino Sorbillo, titolare della storica pizzeria napoletana “Sorbillo” ai Tribunali; Manuel Lombardi e titolare dell’Agriturismo “Le Campestre” di Castel di Sasso in provincia di Caserta.

Pozzuoli, 18 giugno 2014
ufficiostampa@cirobiondi.it
393.5861941

Siti di riferimento:
www.malaze.org
www.campiflegreiatavola.it

Malaze_logo

I “buoni” della Campania.
Anteprima della IX edizione di Malazè
con quattro (più uno) testimonial d’eccezione
Martedì 17 giugno – ore 17,30 – Hotel Cala Moresca, Bacoli (Napoli)

L’ Anteprima della IX edizione di Malazè, l’evento EnoArcheoGastronomico dei Campi Flegrei, riservata agli addetti ai lavori, ai giornalisti e ai blogger del settore enogastronomico si terrà martedì 17 giugno (alle ore 17,30) nella suggestiva location dell’Hotel Cala Moresca in via del Faro 44, Capo Miseno – Bacoli (Na).

In occasione dell’ Anteprima si terrà la tavola rotonda: I “buoni” della Campania. Con Quattro (più uno) testimonials d’eccezione:

Rosanna Marziale, chef del ristorante Le Colonne di Caserta e Stella Michelin
Marianna Vitale, chef del ristorante Sud di Quarto, (Na) e Stella Michelin
Gino Sorbillo, titolare della storica pizzeria napoletana “Sorbillo” ai Tribunali
Manuel Lombardi, titolare dell’Agriturismo “Le Campestre” di Castel di Sasso, (Ce)
Rosario Mattera, ideatore ed organizzatore di “Malazè”, Campi Flegrei

Modera Santa Di Salvo, giornalista di enogastronomia de “Il Mattino”.

Nel corso della manifestazione saranno presentate alcune anticipazioni del programma di Malazè (che si svolgerà dal 6 al 16 settembre 2014). Dopo l’evento, degustazione dei piatti di quindici ristoratori accompagnati dai produttori locali e dei vini della doc Campi Flegrei delle venti cantine flegree.

……………………….

L’ingresso è riservato esclusivamente a giornalisti, food blogger e addetti ai lavori che si accrediteranno

Siti di riferimento:
www.malaze.org
www.campiflegreiatavola.it
www.calamoresca.it
www.rosannamarziale.it
www.lecampestre.it
www.sorbillo.it
www.sudristorante.it

Come si arriva all’Hotel Cala Moresca
Raggiungere il centro storico di Bacoli e proseguire in direzione Miseno. Percorrere tutta via Plino il Vecchio, la strada dei lidi, fino ad arrivare al promontorio di Miseno. Alla fine della strada proseguire a sinistra salendo via Dragonara. Finita via Dragonara proseguire a destra in direzione Faro. Da questo punto in poi è semplice seguire l’apposita cartellonistica.

Buona la prima!

Pubblicato da aisnapoli il 6 - maggio - 2014Versione PDF

Vigne a piede FrancoDi Manuela Chiarolanza
Buona la prima.
È dalle parole finali del patron di Malazè, Rosario Mattera, che voglio iniziare a parlare del primo degli appuntamenti in vigna per festeggiare i 20 anni della DOC Campi Flegrei, iniziative organizzate dall’Associazione Italiana Sommelier di Napoli e da Malazè.
Il festeggiamento di questa ricorrenza, spalmato nei mesi a venire, è stato fortemente voluto da Rosario che da 10 anni ormai si occupa della diffusione e della comunicazione archeo-eno-gastronomica dei Campi Flegrei. Rosario ha chiamato e l’Ais Napoli ha risposto…in compagnia di Anna Ciotola, referente Ais Napoli per i Campi Flegrei iniziamo con la prima tappa dedicata all’areale Astroni-Solfatara: la prima azienda visitata è stata Agnanum di Raffaele Moccia. Poche, pochissime bottiglie, ma ognuna di esse riempita con vino e passione, quella che traspare dagli occhi di Raffaele quando ci parla.
Dopo il classico benvenuto e le parole spese per raccontare gli inizi e l’evoluzione dell’azienda, ci avviamo verso il bosco, ci inerpichiamo tra viti centenarie su per la collina, tutte a piede franco, facendo gli scongiuri ogni volta che arrivavano due gocce d’acqua, guardando continuamente i nuvoloni neri e cercando di capire come avrebbe girato il vento.
Vigna a dir poco eroica, scoscesa, che costeggia l’Oasi Naturalistica WWF, il cui confine è segnato dal muro borbonico settecentesco, dove regnano quercie antichissime le cui radici si sono espanse fino ad arrivare sotto i filari e dove vi sono le incursioni delle volpi, che ancora oggi vanno a rubare l’uva. Un fazzoletto di terra strappato al cemento, che domina il cratere del vulcano.
Raffaele lavora in prima persona in vigna, con i suoi compagni fedelissimi: il papà e la zappa. Perché lassù si fa tutto rigorosamente ancora a mano, non arriva un trattore, per i trattamenti si è dovuto perfino inventare un sistema di irrigazione volante, perché non arriva neanche l’acqua del serbatoio, posto più giù. Ma Raffaele è una persona che non ha paura della fatica fisica, cosa che non si può dire di carte e burocrazia. Ci intrattiene a lungo, si fanno tante domande, lui ci racconta di come ha dovuto rieffettuare i terrazzamenti, di come ha dovuto cambiare le pendenze per evitare frane o stagnamenti delle acque, di come con la zappa crea solchi paralleli ai filari in cui ribalta le erbe, favorendo un sovescio ancora più naturale.
Ma il tempo non è clemente, dopo la lunga passeggiata all’aperto, siamo costretti a tornare in cantina. In una sala degustazioni molto accogliente ci aspettano bruschette, Falanghina e Piedirosso. Quattro etichette, due con menzione Vigna (Vigna del Pino per la Falanghina e Vigna delle Volpi per il Piedirosso) che fanno un po’ di affinamento in legno e due versioni base, che fanno solo acciaio, quelle che abbiamo degustato noi.
La falanghina ha un colore dorato, limpidissimo, al naso tanti fiori, acacia, tiglio, ginestra, e poi erbe aromatiche, timo, un po’ di rosmarino. Al gusto ha un forte impatto, la sapidità e la mineralità fanno da padrone, con un tocco ammandorlato alla fine, ma si sente l’alcol, che però non è slegato dalla spiccata acidità. Un vino di pronta beva, sicuramente, ma dotato di forte personalità, che fa pensare che durerà molto nel tempo.
Il piedirosso si presenta invece al naso con i classici profumi di fragolina, ciliegia, ma tante erbe aromatiche anche qui, un po’ di balsamico, minerale, piccole note speziate. Un sorso pieno, caldo, con tannini per niente invasivi. Molto equilibrato, anche questo con una lunga vita davanti. Questo vino, stranamente più del bianco, racconta il territorio vulcanico.
Purtroppo dobbiamo andare via, la seconda azienda ci aspetta, ma promettiamo di tornare a trovare Raffaele con più calma, magari fermandoci a pranzo a mangiare qualche suo coniglio. Ah già, non l’ho detto, lui ha anche un allevamento di conigli, ma questa è un’altra storia.
Panorama dalla vigna dell'azienda MontespinaSaliamo in macchina, 10 minuti e siamo già dall’altra parte. Stavolta la località è Pozzuoli, in prossimità di un altro vulcano, stavolta attivo: la Solfatara.
A darci il benvenuto stavolta è un panorama mozzafiato, quasi a 360°, dove da una parte ci si affaccia sul mare, con Nisida, Posillipo e Capri, da un’altra si vede il Vesuvio e da un’altra ancora si ci affaccia sullo stesso cratere degli Astroni, proprio di fronte a dove ci trovavamo mezzora prima. L’azienda è l’Az. Agricola Monte Spina, di Antonio Iovino.
Anche qui una bellissima passeggiata, forse fatta con un po’ più di fretta, perché il tempo proprio non vuole reggere.
La vite qui è più rigogliosa, è chiaro che ha un’esposizione con più sole, con una brezza marina che fa la sua parte e un terreno completamente diverso. 2,5 ettari per la viticoltura, ma quasi 12mila metri di terreno tutto intorno. Vi sono dei filari di vite allevata con la pergola puteolana, perchè Antonio e la moglie Teresa tra i filari coltivano di tutto: cavoli, lattuga, fave, piselli, aglio. Ci sono anche qui terrazzamenti in cui si lavora rigorosamente con la zappa. Anche in questo caso troviamo viti centenarie, ma la maggior parte di loro ha un’età media di 60 anni.
La cantina è in fase di ristrutturazione, quindi dei vini parliamo all’aperto. Anche in questo caso, Falanghina e Piedirosso, entrambi 2012.
La Falanghina Grande Farnia prende il nome dalla quercia ultracentenaria che svetta nella vigna. Il vino al naso si presenta molto verticale, tanta mineralità, un po’ di salmastro, meno fiori della falanghina assaggiata poco prima da Raffaele. Al gusto invece spiccano l’elevata freschezza e la sapidità, un vino che si fa bere molto velocemente.
Il Piedirosso Gruccione invece prende il nome da un uccello “acquaiolo” che in primavera si aggira spesso in vigna. Al naso le classiche ciliegie, amarene, prugne, erbe. Al gusto una buona freschezza e una sapidità determinano un sorso pulito e diretto. Solo forse un po’ meno pronto del precedente piedirosso e ancora non perfettamente equilibrato.
Mentre ci intratteniamo a chiacchierare, a commentare e a sentire i racconti e i progetti di Antonio, un tuono ci comunica che forse è il momento di prendere la via del ritorno. Neanche il tempo di alzarci e cominciare la discesa verso le auto, che arriva un acquazzone come pochi ne ricordo all’inizio di maggio. Arriviamo giù completamente zuppi e purtroppo inizia il “fui-fui”, pertanto anche qui dovremo ritornare con calma, magari una volta aperto l’agriturismo a fine maggio.
Restiamo quindi tutti in attesa della seconda tappa alla scoperta del territorio, delle persone e dei vini che costituiscono questa DOC.
Vignaioli eroici, sommelier, enoappassionati, semplici curiosi: per come la vedo io, quando si va in vigna è sempre una grande gioia per tutti.

Foto di Michela Guadagno

L’Ais Napoli a Malazè 2013

Pubblicato da aisnapoli il 2 - settembre - 2013Versione PDF

malaze2013_conceptL’AIS Napoli a Malazè 2013

Tutto pronto per l’VIII edizione di Malazè, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei. La manifestazione che coinvolge oltre cento soggetti tra associazioni, cooperative, ristoranti, produttori di vino e di prodotti tipici ed enti pubblici. Quest’anno le manifestazioni enogastronomiche e culturali si svolgeranno nei comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, Napoli, Giugliano e Procida.
Tanti gli eventi nel programma consultabile sul sito www.malaze.org in cui saranno protagoniste l’enogastronomia (degustazioni dei vini doc locali – falanghina e piedirosso – e dei piatti tipici), archeologia (visite teatralizzate), immersioni (visita alla Città Sommersa), escursioni a piedi, in barca e in bici (alla scoperta dei vulcani, dei laghi e dei sentieri), caccia al tesoro (per conoscere storia, arte e natura flegrea), attività per i bambini, fotografia, libri, tradizioni, musica, laboratori sul vino a cura dell’Associazione Italiana Sommelier di Napoli, iniziative Slow Food e solidarietà. Da quest’anno la MalazèCard offre il 15% di sconto sulle iniziative del circuito e dei premi come da regolamento sul sito.
Di seguito gli appuntamenti con l’Associzione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli (www.aisnapoli.it)

“Notti gialle: sapori e jazz raccontano i romanzi di Carla Pisaniello Corona”
Sopra le Righe – Agenzia di comunicazione e promozione editoriale

7 Settembre ore 20.30
Cast Cafè, via Castello 50/b, Bacoli

Non sempre l’assassino è il maggiordomo…attraverso i sapori flegrei, accompagnati dalle note jazz di Diana Di Paolo, in un’ambientazione cult verranno riproposti brani e scenari dei romanzi di Carla Pisaniello CoronaLa Malerba…non muore mai” (Guida) e “Lo stato del cuore” (ilmiolibro.it). 
Degustazione a cura di Elena Erman, Ais Napoli

€ 30 (cena-buffet servito, spettacolo e bevande incluse)
€ 40 (cena-buffet servito, spettacolo, bevande incluse, libro)
Info e prenotazione obbligatoria: 328287946 – 3929287300 – scrivisopralerighe@gmail.com – info@castcafè.it

“Bacoli racconta… cucina, usi, storie e costumi!”

8 Settembre ore 19.00
Cast Cafè, via Castello 50/b, Bacoli
(Na) 

Sopra le Righe – Agenzia di comunicazione e promozione editoriale

Quali sono i piatti tipici flegrei e come si cucinano? Maria Rosaria Di Costanzo autrice del libro”Bacoli racconta” (Il punto di partenza editore) lo spiegherà durante la dimostrazione culinaria a cui seguiranno assaggi e un ricco aperitivo. Subito dopo spettacolo folkloristico: U ricietto. Degustazione a cura di Anna Ciotola, Ais Napoli con i vini dell’azienda Piscina Mirabile

€ 8
 Cast Cafè, via Castello 50/b, Bacoli
(Na)
Info e prenotazioni: 3283287946 – 3929287300 – scrivisopralerighe@gmail.com

Dal 9 al 13 Settembre

Kayak & Drink nella baia imperiale di Miseno con guida turistica autorizzata e sommelier AIS

Culturavventura e Associazione Italiana Sommelier

Canoa con guida turistica ufficiale in italiano e inglese. Relax e archeologia nella baia imperiale di Miseno con soste bagno, divertente briefing sulla pagayata.
La visita guidata include tutti i materiali tecnici e la degustazione con calice vino doc a fine percorso. La durata è di circa due ore e trenta.
Prima uscita dalle ore 16,00 alle ore 19,00. Seconda uscita dalle ore 19,00 alle ore 21,30 con tramonto, notturna, aperitivo con vino doc in spiaggia e volo lanterne.

Costo € 19 (quota, materiali, calice vino inclusi)
Info e prenotazione obbligatoria: 3394195725 – culturavventura@gmail.com

I Campi Flegrei visti dagli Astroni “retrospettiva e prospettive future”

12 Settembre ore 17.30
Cantine Astroni Via Sartania, 48 Napoli

Cantine Astroni in collaborazione con Luciano Pignataro WineBlog e l’Associazione italiana sommelier delegazione di Napoli il 12 Settembre presenta “I Campi Flegrei visti dagli Astroni: Retrospettive e Prospettive Future”, incontro di degustazione di annate storiche diverse di Falanghina e Piedirosso dei Campi Flegrei.
Luciano Pignataro, Tommaso Luongo (delegato AIS Napoli) e Gerardo Vernazzaro (enologo a Cantine Astroni), in un confronto dialettico approfondiranno le capacità di tenuta nel tempo dei vini da suolo vulcanico.
I vini in degustazione:
I Bianchi
• Falanghine Campi Flegrei DOC “Falangos” 2000 -03 -05 -06
• Falanghina Campi Flegrei DOC “Colle Imperatrice” 2007 -08 -09 -10 -11 -12
• “Strione” Falanghina del Cratere Astroni 2006 -07 -08 -09 -10
I Rossi
• Piedirosso Campi Flegrei DOC “Per è Palumm” 2001 -02 -03 -04 -05 -06
• Piedirosso Campi Flegrei DOC “Colle Rotondella” 2007 -08 -09 -10 -11 -12
• Piedirosso Campi Flegrei Atto a Riserva “Tenuta Camaldoli” 2011

A fine degustazione “Gusti Flegrei” cena buffet elaborata da ABRAXAS L’Osteria tra i due laghi.
A fare da cornice alla serata la mostra realizzata dall’artista Antonio Mele ” Immagini immaginate, i Campi Flegrei in acquaforte” venti incisioni all’acquaforte ispirate a venti luoghi dei Campi Flegrei. Un neo excursus visivo sulle tracce del Gran Tour.

Ingresso gratuito solo su invito
Info: Tel. +390815884182 Email: info@cantineastroni.com Sito: www.cantineastroni.com

Degustazione en plein air con shooting fotografico a Foglie di Amaltea

Venerdi 13 Settembre ore 17.30
Tenuta Foglie di Amaltea – Via Omero, Località La Sciarrera Bacoli (Na).


Degustazione en plein air con shooting fotografico presso la Tenuta Foglie di Amaltea di Grotta del Sole in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli. Celebriamo nei bicchieri tra modelle, grandangolo e cavaletti, una bottiglia mito a venticinque anni dalla vendemmia con una dedica speciale alla memoria di Gennaro Martusciello. L’Asprinio d’Aversa Spumante Metodo Classico Extra Brut 1988 di Grotta del Sole sarà il protagonista liquido di un pic nic con degustazione guidata dal delegato AIS Napoli Tommaso Luongo e il meraviglioso sfondo del lago d’Averno che godremo dall’alto del vigneto della Tenuta Foglie di Amaltea, location d’eccezione per lo shooting fotografico all’imbrunire in collaborazione con il Reflex Club.

Partecipazione a inviti. Posti limitati.
Info: 3356790897 – info@aisnapoli.it

La Notte delle Bollicine Flegree da Roof & Sky con l’Ais Napoli

Lunedi 16 Settembre ore 20.30
Roof&Sky – Asteco e Cielo – Pontile n.3 Lago di Miseno Bacoli

L’appuntamento è sul trimarano ormeggiato ai pontili del lungolago di Bacoli per poi salpare e raggiungere il centro del lago di Miseno e festeggiare fino a notte fonda con le bollicine dei Campi Flegrei. Menu di crudità di mare e piatti tipici flegrei ad accompagnare la degustazione delle bollicine dei campi ardenti.

Costo € 25
Info e prenotazione obbligatoria e impegnativa: 3356790897 – info@aisnapoli.it

Rosario MatteraDi Mauro Illiano

La natura ha occhi e orecchie ovunque, lì dove l’uomo comune scorge una pietra o un ramo, in realtà v’è ben altro. Gli umani, di tanto in tanto, tendono a ricordare la funzione essenziale che essa assume, ed il risultato di queste rimembranze confluisce nel matrimonio più antico di questo pianeta: quello tra l’uomo e la terra.

La testimonianza più netta di questo sodalizio è riscontrabile nei tratti di Malazè, vera creatura vivente, evento archeoenogastronomico a simboleggiare lo sforzo più alto dell’uomo di parlare alla sua terra. La storia ci insegna che se l’uomo si rende mezzo per offrire voce alla natura, la stessa natura di certo non si sottrae al suo compito, e come un’eco emula il messaggio di cultura proferito dall’uomo. Tale è la strada impalmata dai creatori di Malazè.

Per l’anno che corre, nel dì 17 Giugno 2013, il punto di ritrovo onde sussurrare al mondo il patrimonio archeo-eno-gastronomico dei Campi Flegrei, in anteprima, è stato il Purgatorio, ovvero la bocca del Vulcano Solfatara, vera terra di mezzo tra il paradisiaco e l’infernale.

Tantissimi i testimoni di questa preview, giunta oramai alla sua VIII edizione. Ed importanti i portavoce del messaggio di Malazè; dall’illustrissimo LucianoIl tavolo dei relatori di Anteprima Malazè Pignataro (giornalista de Il Mattino), ai bravissimi Diana Cataldo e Massimo Iannaccone (Campania Stories), passando per la cultura di Albert Sapere (La strada della mozzarella), e la professionalità di Donatella Bernabò Silorata (giornalista ed ideatrice di Wine and the City). Portabandiera storico ed insostituibile dell’evento Rosario Mattera, inesauribile organizzatore e mente di Malazè, vulcano perennemente attivo in terra flegrea.

Il dibattito di apertura di questa edizione ha preso come titolo “L’ArcheoEnoGastronomia in Campania: territori a confronto”, ed è stato un interessantissimo scorrere di visioni e versioni a confronto, parallelismo prezioso del modo di fare cultura e turismo, e della capacità di comunicare gli stessi valori.

La SolfataraL’occasione della presentazione dell’evento, che avrà luogo in terra flegrea dal 7 al 17 Settembre, e che vedrà coinvolti molteplici operatori addetti al settore eno-gastronomico e non solo, si è trasformata, in tal modo, in una tavola rotonda sulle nuove tendenze volte alla rivalorizzazione del territorio, la salvaguardia delle tradizioni e la necessità di fare fronte comune onde poter amplificare il messaggio di cultura e qualità proveniente non più da singoli esponenti di un territorio, ma da una crescente comunità che potremmo definire “Maleziani”.

I cuochi di MalazèE dopo il fluente dibattito, un momento di vero connubio con la natura: cibo e vino offerti all’uomo in un antro che infernal si direbbe se non fosse cotanto divino. La Solfatara per un giorno si è fatta terra d’assaggio delle più desiderabili pietanze dei Campi Flegrei, sapientemente preparate da abilissimi esponenti del mondo del cibo e dintorni.

Durante l’anteprima ho avuto modo di rivolgere qualche domanda a Rosario Mattera, ideatore di Malazè. Ecco a voi l’intervista:

-       Perché un giovane imprenditore in Terra Flegrea dovrebbe unirsi a Malazè?

Per fare sistema, riuscire a sentirsi parte di un gruppo con intenti comuni, e non finire per sentirsi isolato. Malazè è un luogo di incontro e di confronto, ed inoltre offre l’opportunità di affrontare dei  rischi ponderati, attraverso delle sfide da affrontare tutti insieme. L’unione genera delle cose incredibili, ed oggi ne è una testimonianza eloquente: ci sono decine di ristoratori che 4 ore sono proprio nella bocca del vulcano ad una temperatura pazzesca, e lo fanno perché credono in questo progetto. Questo può fare l’unione, portare gli uomini a fare cose che da soli non farebbero mai.

-       Quali sono le novità di Malazè per l’edizione che si svolgerà a Settembre?

Come ben sai ogni anno l’offerta aumenta, e ciò grazie alle risorse ed alle idee di quanti ci seguono. Quest’anno ci sarà più spazio per l’arte, ci saranno dei cortometraggi a tema enogastronomico, ci saranno spettacoli, poi sarà proposta l’iniziativa borghi aperti, davvero molto interessante. Mi fa piacere poter annunciare un’iniziativa molto particolare definita “La cucina dei semplici”, che vedrà impegnati dei ragazzi affetti dal morbo di down che ci onoreranno della loro partecipazione al progetto. Poi ci saranno anche delle conferme, tra tutte mi viene in mente l’archeocucina, ma il calendario è fitto di eventi, e non basterebbe un’ora ad elencarli tutti…

-       Dove trovi gli stimoli, anno dopo anno, per affrontare questa difficilissima impresa?

Malazè è una sfida personale innanzitutto, un tentativo estremo di rivalutare e dimostrare la ricchezza del territorio flegreo. Non lascerei morire mai di solitudine la mia Terra, e finché ne avrò la forza sarò sempre in prima linea a guidare questa rivoluzione enogastroculturale.

 

A voi il parterre delle eccellenti firme del gusto di Malazè:   

RistorantiAbraxas (Pozzuoli), Dal Tarantino (Pozzuoli), Locanda Santò (Pozzuoli), Fish and Fruit (Pozzuoli), Il Rudere (Pozzuoli) La Bifora (Bacoli), Capo Blu (Bacoli), Paolanto (Bacoli), La Marchesella (Giugliano in Campania), La Figlia del Presidente (Napoli).
Aziende GastronomicheSciardac (Bacoli), Dolci Momenti (Pozzuoli), Antica Distilleria Petrone (Mondragone), Cooperativa Le Lazzarelle (Casa Circondariale Femminile Pozzuoli).

Aziende Vinicole:  Cantine Babbo (Scalandrone, Pozzuoli), Iovino Antonio (Solfatara, Pozzuoli), Tenuta Matilde Zasso (Contrada La Schiana, Pozzuoli), Contrada Salandra (Coste di Cuma, Pozzuoli), Azienda Agricola Piscina Mirabile (Cento Camerelle, Bacoli), Cantine Farro (Fusaro, Bacoli), La Sibilla (Fusaro, Bacoli), Cantina del Mare (Cappella, Monte di Procida), Cantine Carputo (la Viticella, Quarto), il Cellaio (Quarto), Cantine Grotta del Sole (Quarto), Quartum (Quarto), Il Quarto Miglio (Quarto), Varriale (Posillipo, Napoli), Cantina Agnanum (Agnano, Napoli), Cantine Astroni (Agnano, Napoli), Masseria del Borro (Agnano, Napoli), Colle Spadaro (Pianura), il Castello (Marano), Cantine Federiciane (Marano), Cantina Vigne Flegree (Marano).

Distillati: Antica Distilleria Petrone 

Sigari: Il Club del Toscano

Banco degustazione con i sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Napoli

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