Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

VI edizione di Malazè, l’evento ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei. Regia di Costantino Sgamato.

Quando la passione è impegno e tutela per un territorio!

Pubblicato da aisnapoli il 23 - settembre - 2011Versione PDF

Di Anna Ruggiero

Presa dal vortice di Malazè 2011 il contenitore di eventi archeoenogastronomici dei Campi Flegrei ho partecipato a diverse esperienze e conosciuto tante persone.

Alcune però mi hanno colpito in modo particolare come testimonianza della passione che diventa impegno e tutela del territorio. Pierpaolo Sirch, amministratore delegato di Feudi di San Gregorio, agronomo e preparatore d’uva è stato uno dei relatori del seminario “L’arte della potatura della vite: tra tradizione ed innovazione” organizzato dall’Ais Napoli in occasione di Malazè.

L’argomento poteva sembrare noioso e pedante per chi non è del settore, ma la platea era in gran parte composta da sommelier e corsisti che come me hanno potuto comprendere l’importanza di una pratica, la potatura, necessaria non solo per tutelare la longevità delle viti ma il patrimonio di un territorio. Noi siamo la nostra storia e se impariamo a conoscerla la valorizziamo e la regaliamo al futuro. Pierpaolo Sirch non è solo un esperto del settore è una persona che con un tono fermo e composto ti racconta la sua idea, ti regala la sua passione per la terra, ti consegna un messaggio di impegno nel dare agli altri la possibilità di conoscere la varietà dei vitigni e dei patrimoni esistenti nei diversi territori. La sua idea è divenuta una scuola e un metodo che ha aiutato a conservare la longevità di molti vitigni. (Scuola italiana di potatura della vite)

In modo diverso, ma con analoga passione, Margherita Rizzuto e Giuseppe Orefice, consulenti per le aziende agricole e turistiche, noti agli amanti di Malazè per le attività di Agrigiochiamo, stanno svolgendo in questo periodo un viaggio che racconta le esperienze di giovani e non giovani che hanno investito creando impresa nel mondo agricolo. Sono 30 fattorie didattiche, aziende agro-sociali, aziende agricole dove la sperimentazione è in linea con il rispetto dell’ambiente e delle comunità. Sono esempi di impresa possibile, economicamente sostenibile anche per la comunità. Molte volte sono giovani che hanno scelto di lasciare percorsi professionali tradizionali, avvocati, impiegati, manager per seguire la loro passione o recuperare una tradizione di famiglia.

Malazè stesso è l’esempio di come l’impegno per un territorio possa valorizzarlo. Allora mi domando: si può credere nelle proprie idee? Si può portare avanti un’idea? Secondo me si ed i risultati nel tempo ripagano anche dei momenti bui.

Foto di Anna Ciotola

 

Cena Galeotta in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 16 - settembre - 2010Versione PDF

Foto di Marina Sgamato

Le foto della Cena Galeotta al Carcere Femminile di Pozzuoli

Cala il sipario sulla V edizione di Malazè.

Pubblicato da admin il 16 - settembre - 2010Versione PDF

Un incremento sensibile di presenze nei ristoranti. Tanti visitatori e gruppi organizzati nei siti minori. Crescono anche le presenze nei siti tradizionali come Cuma – proposta arricchita dalla vicina Foresta Regionale inaugurata pochi mesi fa – e alla città sommersa di Baia. Questi alcuni risoltati della V edizione di Malazè, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei.
Credo che con questa edizione di Malazè – ha dichiarato Rosario Mattera, presidente dell’associazione Campi Flegrei a Tavola ed organizzatore di Malazè – si sia imboccato la strada giusta per far emergere, finalmente, tutto il bello e il buono di cui si sente spesso parlare come occasione perduta dei Campi Flegrei. Il successo che hanno riscosso tutte le iniziative proposte, soprattutto i tours nei siti minori, sta a dimostrare che se si riuscissero a rendere fruibili tutti i grandi attrattori ancora oggi negati come il Museo Archeologico del Castello di Baia, il Rione Terra oppure recuperare lo Stadio di Antonino Pio, inaugurato da poco e già degradato si potrebbe fare molto di più. Con queste risorse il territorio potrebbe finalmente occupare il posto che gli spetta fra le mete dei viaggiatori curiosi e slow e rinverdire così i fasti del Grand Tour dei viaggiatori del Settecento, quando questi territori erano fra le mete irrinunciabili. Ora dobbiamo metterci al lavoro per la sesta edizione di Malazè“.
Il grande successo di Malazè è dimostrato anche dai numerosi articoli di blogger del settore enogastronomico e dalle immagini che vengono postate sui social network come Facebook.
L’ultimo evento ieri sera con la “Cena Galeotta” alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli che ha riscosso apprezzamenti tra i numerosi presenti che hanno acquistato il biglietto finanziando, in questo modo, l’associazione “Il Carcere possibile” onlus.
Per questa edizione di Malazè la casa editrice Valtrend ha pubblicato “Cibus – i sapori dell’antica Roma”, il primo libro targato Malazè. Si tratta di una piccola introduzione, curata dagli archeologi Rosaria Ciardiello e Ivan Varriale, alla cucina Romana, con una selezioni di ricette.
Per saperne di più: malaze.org – campiflegreiatavola.it
Pozzuoli, 15 settembre 2010

Ciro Biondi
ufficiostampa@cirobiondi.it
393.5861941 – 339.5445737

Malazè sul TG3 Campania Antichi Sapori con Nicola Muccillo

Pubblicato da aisnapoli il 12 - settembre - 2010Versione PDF

Di Anna Ruggiero e Mimmo Gagliardi
Sabato 4 settembre 2010 è partito il nostro personalissimo viaggio nel mondo di Malazè, evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei. Sfogliando l’ampio e variegato programma scegliamo come primi appuntamenti GIOC’ORTO, una simpatica attività per bambini e ALTER BIOS, expò di artigianato e prodotti tipici che si svolgono entrambe nel Giardino dell’Orco al Lago D’Averno.Bimbi in spalla, in senso non metaforico, facciamo un breve giro tra gli stands dell’expò e raggiungiamo lo spazio di Gioc’orto.
Veniamo accolti da Margherita, Giuseppe e Filomena dell’associazione Agrigiochiamo che prendono in consegna le due aspiranti agricoltrici e le conducono al raduno con gli altri partecipanti.I bambini, in funzione del numero, vengono divisi in due o più squadre: in questo turno si compongono due gruppi, l’Estate e L’Autunno.I più piccoli rappresentanti delle due compagini vengono nominati capitani delle squadre e e indossano delle casacchine distintive. La mia piccola Raffaella di 6 anni viene nominata capitano dell’Estate!Dopo le presentazioni di rito ed una breve introduzione su quello che andranno a fare.

Si parte con il primo gioco: La girandola dell’orto.
In questo gioco, che richiama il gioco dell’oca, i bambini dovranno lanciare un grande dado e raggiungere la banderuola con il numero corrispondente.Ogni banderuola ha l’aspetto di un ortaggio o di un frutto ed i bambini dapprima dovranno ascoltare con attenzione la spiegazione che Giuseppe gli farà e poi rispondere a domande attinenti ciò che hanno appena appreso.Ovviamente chi risponde meglio guadagna più punti.Il gioco è vinto dalla squadra dell’Estate.

Secondo gioco: 4 Cantoni x 4 Stagioni.
In questo gioco i bambini dovranno trovare, tra le figure disseminate a caso sul prato da Filomena, quelle corrispondenti alla stagione della propria squadra, riponendole nelle carriole che i capitani porteranno.Anche questo gioco viene vinto dalla squadra dell’Estate ma l’autunno guadagna comunque punti.

Terzo gioco: Contadino per un giorno.

I bambini dovranno zappare, trapiantare e innaffiare alcune piantine di insalata per creare il loro orto personale.Ad ognuno dei bimbi di ogni squadra viene affidato un compito ed un attrezzo diversi.Il primo è deputato a zappare, il secondo deve posizionare le piantine già germogliate, il terzo deve risistemare il terreno intorno alla piantina e l’ultimo deve poi innaffiare il tutto.La gioia dei bambini e la curiosità per un’attività in cui, finalmente, gli è consentito dai genitori di sporcarsi a piacimento, mi rinfranca e mi fa tornare indietro con la memoria a quando io da piccolo avevo più fortuna di loro perchè esistevano più spazi verdi dove potermi sporcare col terreno.Ma questa è un’altra storia che risale all’epoca pre-nintendiana.Torniamo ai bimbi, che, intanto, dopo aver realizzato il loro orto personale hanno apposto anche il cartello con i loro nomi.La gara finisce in parità.Ora che sono ufficialmente provetti agricoltori, Margherita, Giuseppe e Filomena gli consentono di cercare e raccogliere dal terreno le carote, mostrandogli dove sono e come fare.
I bimbi hanno giusto il tempo di guardasi in faccia l’un l’altro che si scatena la caccia alla carota!Dopo la raccolta le carote sono state lavate e mangiate sul posto dai felici neo-agricoltori, che hanno avuto la fortuna di poter assaggiare un prodotto appena strappato dalla terra.

Quarto gioco: Staf…fetta del patè.

I bambini dovranno lavorare in batteria per la preparazione di un patè di basilico, aglio e pinoli: un vero e proprio “pesto”.Come per il gioco precedente ad ognuno dei bimbi è stato affidato un compito.Il primo lava e seleziona le foglie di basilico, il secondo sminuzza finemente le foglie, il terzo trita i pinoli, il quarto trita l’aglio e l’ultimo ha il compito di amalgamare il tutto con olio e sale.I bimbi, nonostante l’ora e l’impegno già profuso nei giochi precedenti, si affaccendano per vincere la gara.Al termine della prova Giuseppe provvede ad impiattare i due patè e Rosario Mattera, organizzatore di Malazè, funge da giudice d’eccezione dichiarando la parità.

Quinto e ultimo gioco: Affari nostri – giocOrto quiz.

In questo gioco vengono fatte delle domande alle due squadre per verificare quanto appreso durante la giornata.Anche questo gioco finisce in parità ma l’Estate ha ottenuto più punti durante le prove e quindi vince Gioc’orto!Ognuno dei partecipanti riceve in dono una piantina da trapiantare in un vasetto a casa per poter continuare ad essere un piccolo agricoltore ed imparare a rispettare e curare la natura.Tutti i bimbi, felici di ciò che hanno visto e fatto, tornano dai genitori con entusiasmo e noto che qualcuno ancora mastica la carota che ha raccolto.

Grazie ai ragazzi di Agrigiochiamo, cui lasciamo i recapiti per tenerci informati sulle loro attività future.

Grazie a Malazè. Meglio di così non si poteva cominciare.

Cena in Vigna with Grotta del Sole and SUD

Pubblicato da admin il 10 - settembre - 2010Versione PDF

Di Karen PhillipsLa pioggia Mercoledì notte non poteva togliere i nostre sorrisi oppure fermarci nel godere di una serata fuori a Quarto. Una serata con Marianna Vitale da SUD che ci ha preparato un menu da non perdere. Mentre i padroni di casa. la famiglia Martusciello ci ha coccolato con una vasta gamma dei loro bianchi. ….cous cous di polipo con Falanghina dei Campi Flegrei DOC 2009…La famosa cheesecake di baccalà con Coste di Cuma Falanghina dei Campi Flegrei DOC 2008…Rosmarino al pomodoro e Tortino di alici con Quartodiluna Greco di Tufo DOCG 2008…e per finire, una splendida crostatina meringata calda con cioccolata fondente con un Lacryma del Vesuvio Spumante DOC….

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