Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

20170504_194544Di Roberta Porciello
Japanese food, una fusion nippo-brasiliana, una triade di chef per un locale da vivere e da gustare. Siamo nel cuore del Vomero, a via Merliani 51 da Mirai, il nuovo Sushi Bar dove è possibile gustare la cucina giapponese e soddisfare anche il palato più complicato ed esigente. Un’esperienza da vivere fin dal menù che è stato pensato e ideato per un “racconto” del sushi per intensità, in modo che ogni cliente possa orientare le proprie scelte consapevolmente secondo un percorso di degustazione articolato e ricco: per non sbagliare un colpo occorre quindi seguire i “pesciolini” che vi indicheranno le intensità dei piatti. Partiamo con un aperitivo all’esterno, un piacevole assaggio con rolls fritti con salmone, philadelphia e avocado, un Philadelphia Fried in compagnia di Ciù Ciù, spumante marchigiano. Mentre continuiamo a degustare degli ottimi Uramaki Special Fruit con salmone, avocado, mango con kiwi e fragole, la giornalista enogastronomica Laura Gambacorta coadiuvata dal consulente Filippo Maietta ci illustrano la filosofia e la passione da cui nasce Mirai, grazie alla lungimiranza dei titolari Giancarlo Alfieri e Gianluca Avino. Tre gli chef: Taketomi Minakami di Osaka, il venezuelano Aromides Rodrigues e Damith Bernard Wedikkara dello Sri Lanka, quest’ultimo specializzato nei piatti caldi. Insomma tre culture, tre contaminazioni, tre visioni che si intrecciano per offrire una proposta20170504_195026 culinaria dal respiro globale che spazia dalla tradizione all’innovazione. Poi ci spostiamo all’interno e ci accoglie un locale sviluppato su due piani, il primo, ideale per un pasto più veloce con i classici banconi e la cucina a vista, e poi una sala al piano inferiore che si ispira alle ambientazioni nipponiche moderne, con stampe alle pareti, lampade in carta di riso e due sale Tatami, riservate e disponibili su prenotazione. Quando ci siamo seduti a tavola è stato un tripudio di bontà tra un Sashimi mix di salmone, tonno e spigola, poi Nigiri e degli ottimi Uramaki special con astice e avogado ricoperti con salsa teriyaki. Ambiente accogliente, personale gentilissimo e un rapporto qualità prezzo davvero ottimo, Tra l’altro è possibile ordinare à la carte oppure usufruire della formula all you can eat, una formula diversa da quella usualmente proposta in altre realtà, che punta a mantenere un livello e una attenzione altissime sui prodotti e il servizio: sei portate che vengono presentate e “mangiate” rigorosamente nello spazio temporale di un’ora e un quarto. Terminiamo con uno scenografico Gunkan di salmone al flambè, dove la cottura del salmone esterno al rolls è perfetta rendendo il boccone scioglievole e fresco anche grazie alla fragola leggermente caramellata dal flambè alla sambuca. Non poteva mancare un giro di sake e uno strepitoso tiramisù con matcha.
Metti una serata tra amici, due chiacchiere, un buon vino e non il solito sushi, Mirai!

sl_scontoDal 12 al 14 maggio, nell’ambito della X edizione di Wine&Thecity, il Complesso monumentale del Convento di San Domenico Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli, ospita per la prima volta la Banca del vino di Slow Food e i vini selezionati dalla guida Slow Wine di Slow Food Editore: tre giorni di degustazioni e grandi etichette, nati dall’incontro tra Wine&Thecity e Slow Food Italia, pensati per tutti gli appassionati del buon vino che desiderano approfondire curiosità e competenze enologiche. Dal venerdì alla domenica, al primo piano del Convento, l’Enoteca della Banca del Vino di Pollenzo offrirà un percorso di cento etichette di vini prestigiosi provenienti da Piemonte, Veneto, Toscana, Trentino Alto Adige, Sicilia ed altre regioni italiane: sui banchi le bollicine Docg dell’Alta Langa, del Franciacorta e di Valdobbiadene, e quelle del Trento Doc; ed ancora i grandi rossi e bianchi italiani in abbinamento alle selezione di formaggi freschi e stagionati di Sogni di Latte e ai pani e grissini artigianali dell’antico panificio Malafronte di Gragnano. Uno spazio è riservato ai vini da meditazione e da dessert proposti in abbinamento alla pasticceria secca di Mennella di Torre del Greco. Acqua ufficiale dell’evento è Ferrarelle. In contemporanea all’Enoteca, si terranno nella Sala del Capitolo otto laboratori di degustazione (a numero chiuso e su prenotazione obbligatoria) guidati dagli esperti della guida Slow Wine durante i quali i partecipanti avranno occasione di conoscere ed approfondire vitigni e territori, annate memorabili, produttori italiani e internazionali: dallo Champagne al Riesling, dai segreti dell’Amarone ai vini dei vulcani, con un focus sul Collio Sloveno ed un altro ancora sul Barolo. Questa la WINE LIST dei 101 vini presenti:

BOLLICINE
Basilicata Brut Il Passaggio | Cantine Del Notaio Lombardia Franciacorta Extra Brut | Camossi Franciacorta Extra Dosaggio Zero ‘10 | Castello Bonomi Metodo Classico Brut Rosè | Monsupello Piemonte Alta Langa Bolla Ciao | Fontanafredda Alta Langa Metodo Classico Brut ‘10 | Enrico Serafino Colli Tortonesi Spumante Brut Chiaro Sul Masso | Cascina I Carpini Francesco Galliano Blanc de Blanc ‘12 | Borgo Maragliano M. Cl. Brut Rosé | Deltetto Metodo Classico Brut ‘13 | Armando Parusso Metodo Classico Brut Blanc de Blancs Villa Sparina | Villa Sparina Metodo Classico Extra Brut Millesimato ‘11 | Contratto Rive Gauche | Malvirà Trentino Alto Adige Alto Adige Metodo Classico Brut Haderburg | Haderburg Trento Brut Altemasi Graal Riserva ‘06 | Cavit Veneto Colli Euganei Fior d’Arancio Spumante ‘12 | La Montecchia Conte Emo Capodilista Conegliano Valdobbiadene ColFondo per tradizione Sottoriva | Malibràn Conegliano Valdobbiadene Superiore Brut Fagher | Le Colture Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut 5grammi ‘15 | Malibràn Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Dirupo | Andreola
BIANCHI
Abruzzo Trebbiano d’Abruzzo Castello di Semivicoli ‘11 | Masciarelli Emilia Romagna Romagna Albana Secco Vitalba ‘16 | Tre Monti Tregenda ‘13 | Villa Papiano Friuli Venezia Giulia Friuli Colli Orientali Tullio Zamò ‘12 | Le Vigne di Zamò Vespa Bianco ‘11 | Bastianich Liguria Riviera Ligure di Ponente Pigato Domè ‘14 | VisAmoris Riviera Ligure di Ponente Vermentino ‘12 | Laura Aschero Lombardia Riesling ‘14 | Monsupello Marche Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Le Vaglie ‘15 | Santa Barbara Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium ‘14 | Gioachino Garofoli Piemonte Colli Tortonesi Cortese Bricco Bartolomeo ‘15 | La Colombera Erbaluce di Caluso Misobolo ‘15 | Cieck Gavi del Comune di Gavi Ottosoldi ‘16 | Ottosoldi Langhe Favorita ‘15 | Marco Porello Langhe Nascetta ‘15 | Reverdito Leonhard ‘14 | Mongioia Puglia Tenuta Serranova ‘11 | Vallone Sardegna VRM ‘13 | Quartomoro di Sardegna Sicilia Colomba Platino ‘14 | Duca di Salaparuta Cometa ‘09 | Planeta Pietra Nera ‘13 | Marco De Bartoli Toscana Vermentino ‘15 | Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano Trentino Alto Adige Alto Adige Stoan ‘10 | Tramin Moscato Giallo Selezione Francesco Moser ‘13 | Moser Trentino Chardonnay Del Diaol Ritratti ‘15 | La Vis Umbria Bianco di Torgiano Torre di Giano ‘15 | Lungarotti Valle d’Aosta Valle d’Aosta Petite Arvine ‘14 | La Source Veneto Gambellara Classico Bocara ‘15 | Domenico Cavazza Lugana Prestige ‘15 | Cà Maiol Soave Classico Otto ‘14 | Prà Soave Classico Superiore Slavinus ‘13 | Monte Tondo Soave Vintage Edition ‘12 | Cav. G. B. Bertani Svejo ‘13 | Italo Cescon
ROSSI
Abruzzo Montepulciano d’Abruzzo Caroso ‘10 | Citra Montepulciano d’Abruzzo Malandrino ‘14 | Cataldi Madonna Calabria Magno Megonio ‘12 | Librandi Emilia Romagna Romagna Sangiovese Longiano Riserva ‘11 | Villa Venti Friuli Venezia Giulia Friuli Grave Merlot ‘09 | Vistorta Lazio Cesanese | L’Olivella Lombardia Sforzato di Valtellina Albareda ‘11 | Mamete Prevostini Valtellina Superiore Valgella Cà Moréi ‘10 | Fay Marche Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare ‘10 | Velenosi Solo ‘10 | Fattoria Dezi Piemonte Barbaresco ‘13 | Ronchi Barbaresco Ausario ‘12 | Fratelli Molino Barbaresco Ronchi ‘11 | Albino Rocca Barbaresco Valgrande ‘14 | Cà del Baio Barbera d’Asti Superiore Nizza Il Titon ‘13 | L’Armangia Barbera d’Asti Superiore Nizza Le Nicchie ‘08 | La Gironda Barolo Brunate ‘09 | Oddero – Poderi e Cantine Barolo Cascina Dardi Bussia ‘11 | Alessando e Gian Natale Fantino Barolo Cerrati ‘12 | Tenuta Cucco Barolo Gallinotto ‘12 | Mauro Molino Barolo Rocche dell’Annunziata ‘13 | Rocche Costamagna Dogliani San Luigi ‘15 | Quinto Chionetti Ghemme Anno Primo ‘09 | Antichi Vigneti di Cantalupo Piemonte Pinot Nero Bricco del Falco ‘12 | Isolabella Della Croce Roero Printi Riserva ‘13 | Monchiero Carbone Roero Roche dra Bòssora Riserva ‘11| Michele Taliano Ruchè di Castagnole Monferrato ‘16 | Tenuta Montemagno Puglia Nardò Rosso Danze della Contessa ‘14 | Alessandro Bonsegna Sicilia Contea di Sclafani Rosso del Conte ‘12 | Tasca d’Almerita Etna Rosso ‘12 | Tenuta Monte Gorna Marsala Superiore Donna Franca Riserva | Duca di Salaparuta Toscana Brunello di Montalcino ‘12 | Col d’Orcia Chianti Classico Riserva ‘11 | Badia a Coltibuono Fontalloro ‘08 | Fattoria di Felsina Montecucco Rosso ‘09 | Collemassari Morellino di Scansano Roggiano ‘15 | Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano Rosso di Montalcino ‘13 | Silvio Nardi Vino Nobile di Montepulciano ‘09 | Dei Trentino Alto Adige A.A Lagrein Riserva ‘13 | Castel Sallegg – Conte Kuenburg San Leonardo ‘08 | Tenuta San Leonardo Teroldego Simboli ‘14 | La Vis Veneto Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli ‘07 | Tenuta Sant’ Antonio Amarone della Valpolicella Case Vecie ‘11| Brigaldara Colli Euganei Rosso Calaòne ‘08 | Ca’ Orologio Fratta ‘12 | Maculan
DOLCI
Piemonte Brachetto d’Acqui Pineto ‘14 | Marenco Moscato d’Asti La Caudrina ‘15 | La Caudrina Moscato d’Asti Volo di Farfalle ‘14 | Scagliola
I LABORATORI

Venerdì 12 maggio ore 15.00 – Bianchi di Confine (FVG – Slovenia)

Il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia: due facce della stessa medaglia, con un confine disegnato dall’uomo, ma non dalla natura. Da una parte i vitigni coltivati sono gli stessi, le tecniche simili, le denominazioni anche. E quindi eccola qui l’occasione unica di assaggiare alcuni tra i bianchi più stupefacenti e unici, che vi conquisteranno con la loro dinamica e particolarità. Da Simčič a Zidarich, da Skerlj a Keber, da Movia a Podversic per un viaggio unico e irripetibile!

Costo euro 35 (30 euro per soci ais previa esibizione tessera associativa 2017 e documento d’identità)

ore 17.00 – I vini dei vulcani

Mineralità è un termine abusato e inflazionato, ogni scribacchino del vino l’ha digitato almeno una volta e ogni appassionato se l’è letto almeno su tutti i siti, riviste e guide di settore. Esistono però delle zone che possono godere di un’oggettiva presenza massiccia di minerali differenti nel suolo. Parliamo dei territori vulcanici, di cui la Campania ad esempio è ricchissima. Ma in questo Laboratorio vorremmo parlarvi di altri terroir, un po’ più lontani: partiamo dal Nord e dal Soave e da due grandissimi produttori: Pieropan e Prà, passiamo poi alle Lipari con due etichette della magnifica azienda Tenuta di Castellaro e infine l’Etna con i rossi di fattoria Romeo del Castello e Graci.

Costo euro 25 (20 euro per i soci ais previa esibizione tessera associativa 2017 e documento d’identità)

ore 19.00 – Ba & Ba: Barolo e Barbaresco la sfida tra due colossi

Le due denominazioni più importanti del Piemonte e due tra i vini più ricercati nel mondo si prestano alla sfida del tempo. Un laboratorio unico dove potrete assaggiare un’annata che Slow Wine ha segnalato come una delle migliori degli ultimi decenni, la 2008. Millesimo tra i più classici di sempre, con una vendemmia molto ritardata che ha conferito una profondità unica a questi due pilastri della nostra enologia. I protagonisti: Barolo Monvigliero 2008 di Fratelli Alessandria, Barolo Bussia 2008 di Armando Parusso, Barolo Sorì Ginestra Conterno Fantino, Barbaresco Rombone 2008 Fiorenzo Nada, Barbaresco Camp Gros 2008 Marchesi di Grésy, Barbaresco Cottà 2008 Sottimano.

Costo euro 45 (40 euro per i soci ais previa esibizione tessera associativa 2017 e documento d’identità)

Sabato 13 maggio ore 12.00 – Riesling, il bianco cult

Il nobilissimo vitigno tedesco fa impazzire i cultori dei vini bianchi. Ma non è solo la Mosella o la Valle del Reno a farci sognare, ormai anche l’Italia può vantare una nutrita e agguerrita schiera di vignaioli che si misurano con questa varietà cult. Abbiamo pensato di far scontrare (incontrare) due regioni che stanno realizzando prodotti di valore assoluto: Piemonte vs Alto Adige. Da una parte Vajra, Ettore Gemano e Ca’ Viola, dall’altra Falkenstein, Strasserhof e Peter Pliger. Ne assaggeremo delle belle!

Costo euro 25 (20 euro per i soci ais previa esibizione tessera associativa 2017 e documento d’identità)

ore 15.00 – Facciamolo naturale

Un altro modo di intendere il vino, senza paracadute dato dal controllo della temperatura, di lieviti selezionati, di massiccio uso della solforosa. Non è facile, ma è possibile. Ecco qui alcuni paladini del vino naturale, triple A di Velier, alla prova: i bianchi delle Cinque Terre dell’azienda Possa, i toscani di Calafata, il magnifico Carmignano di Bacchereto, l’altoatesino Pranzegg, il Taurasi di Tecce e il Frappato di Arianna Occhipinti.

Costo euro 35 (30 euro per i soci ais previa esibizione tessera associativa 2017 e documento d’identità)

ore 17.00 – Sangiovese vs. Nebbiolo: la sfida infinita!

Toscana contro Piemonte, quante volte l’abbiamo sentita questa solfa. Qual è la regione più grande d’Italia, quale il vitigno che invecchia meglio. Noi organizziamo una sfida tra pesi massimi, e voi sarete i giudici di questa gara dal fascino unico. Su un fronte ci sarà il Ghemme Collis Breclemae 2004 di Antichi Vigneti di Cantalupo, il Gattinara Riserva 2010 di Giancarlo Travaglini e il Barolo Pajana 2005 di Domenico Clerico, sull’altro lato della barricata invece il Chianti Classico Rancia Ris. 2006 di Félsina, il Nobile di Montepulciano Ris. 2004 di Boscarelli e il Brunello di Montalcino Poggio al vento Ris. 2004 di Col d’Orcia. Sfida tra titani!

Costo euro 35 (30 euro per i soci ais previa esibizione tessera associativa 2017 e documento d’identità)

ore 19.00 – L’Amarone, il grande vecchio

Dimenticatelo in cantina, tiratelo fuori dopo anni e sarà un’autentica Epifania. È probabilmente il rosso italiano che sa invecchiare meglio, una sicurezza. Peccato che la cosa non sia ancora patrimonio comune. Per questo vi proponiamo una degustazione unica che vi farà comprendere quanto grandi sono le potenzialità dell’Amarone. Ecco cosa vi offriremo: l’Amarone della Valpolicella 2006 di Trabucchi, l’Amarone Monte Ca’ Bianca 2003 di Lorenzo Begali, l’Amarone della Valpolicella Classico Capitel Monte Olmi 2004 dei Fratelli Tedeschi, l’Amarone della Valpolicella 2010 di Corte San’Alda, l’Amarone della Valpolicella Classico 2004 di Allegrini e infine l’Amarone della Valpolicella Classico 2003 di Bertani. Un dream team! Costo euro 45 (40 euro per soci ais previa esibizione tessera associativa 2017 e documento d’identità)

Domenica 14 maggio

ore 12.00 – Champagne di piccoli vignaioli e rosé

Non solo i grandi marchi, ormai lo Champagne è realizzato anche da piccoli vigneron che hanno dimostrato quante sfumature possa assumere il re delle bollicine francese, grazie a grandi aziende selezionatrici come Cuzziol, Heres e Les Caves de Pyrene avremo la possibilità di assaggiare alcune chicche davvero uniche. Ed ancora una selezione di Champagne Rosé di millesimi cult vinificati da alcuni del marchi più celebri del panorama francese. Un’occasione da prendere al volo!

Costo euro 45 (40 euro per i soci ais previa esibizione tessera associativa 2017 e documento d’identità)

Orari e informazioni:

Venerdì 12 maggio dalle 15 alle 21 Sabato 13 maggio dalle 11 alle 21 Domenica 14 maggio dalle 11 alle 16

Enoteca Banca del Vino: Ingresso euro 15 comprensivo di calice VDGlass e l’originale porta bicchieri VinStrip.

Laboratori: dai 25 ai 45 euro. Riduzione per soci Slow Food e possessori della W&tC Card e sommelier AIS

Posti limitati, ticket on line su www.wineandthecity.it

Info e prenotazioni: Tel. 081 681505

http://www.wineandthecity.it/eventi/la-banca-del-vino-slow-food/

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Il Moscato di Scanzo conquista il Veritas

Pubblicato da aisnapoli il 5 - marzo - 2017Versione PDF

16865131_1558681674143806_9126546311260748177_nDi Stefano Berzi

Un bergamasco a Napoli, potrebbe essere il titolo di un cortometraggio, ma in questo caso si tratta di una serata a tema, anche se si può dire che comunque lo spettacolo c’è stato.

Parliamo dell’evento “A Tavola con…” organizzato lo scorso 21 febbraio al ristorante stellato Veritas, che ha visto protagonista Manuele Biava con i suoi vini, il tutto coadiuvato dalla degustatrice ufficiale Ais Napoli Fosca Tortorelli.

Fulcro della serata è stato il Moscato di Scanzo, un passito rosso che è la più piccola DOCG italiana e che può essere considerato a tutti gli effetti una delle peculiarità del panorama viticolo nazionale, di cui l’azienda Biava rappresenta da anni l’eccellenza. La serata è stata all’insegna della convivialità, merito anche del tavolo imperiale e della degustatrice che ha saputo coinvolgere il pubblico con simpatia e abilità.

16864771_1558681724143801_8740019594741916406_nDopo una presentazione dell’azienda, si sono aperte le danze con lo stuzzico di benvenuto composto da  uno spicchio di carciofo con baccalà mantecato; a seguire il Sautè di frutti di mare con “pizza e menesta” crostacei e funghi pioppini, entrambe le portare sono state abbinate al Ghibellino 2009, il rosso base dell’azienda, prodotto con il 60% di uve Merlot e il 40% Cabernet franc.

Il vino, che possiamo definire delicato e sottile, ha dimostrato di avere una bella beva, l’acidità si è ben bilanciata con la tendenza dolce del pesce, i sentori di sottobosco hanno richiamato i funghi pioppini e la persistenza similare ne hanno decretato un abbinamento più che riuscito.

In seguito sono state servite le Linguine con seppia, indivia belga, pomodorini del piennolo e pinoli, a cui è stato abbinato il Guelfo 2011, il rosso di punta, frutto di un blend tra Cabernet Franc in prevalenza e Merlot.

In questo caso, ci siamo trovati di fronte ad un prodotto con complessità e struttura, ma sempre dotato di una bella freschezza che gli ha donato una buona e scorrevole beva; in questo caso il piatto proposto ha saputo esaltare il vino, fondendosi in un’armonia di sapori.

É poi arrivato il turno dell’atteso Moscato di Scanzo annata 2012, di cui sono state prodotte solo 1.200 bottiglie nelle ultime tre vendemmie, abbinato coraggiosamente a una Scaloppa di foie gras con misticanza e frutta secca.

16864122_1558681734143800_1894291680374511752_n-2Manuele aveva accennato come il Moscato di Scanzo fosse un prodotto di difficile abbinamento, tendenzialmente accostato a cioccolato fondente e pasticceria secca, è stata quindi una piacevolissima sorpresa costatare come l’abbinamento fosse tanto azzardato quanto riuscito, suscitando consensi da parte di tutti gli ospiti.

Peculiarità del Moscato di Biava è il richiamo olfattivo a sentori di incenso e legni aromatici, quasi un rimando “ecclesiastico”, che ritorna anche al palato, con una setosità che potremmo definire austera.

La portata, raffinata ma allo stesso tempo di carattere, ben si è accostata al nostro Scanzo, con la frutta secca che ha fatto da trait d’union con il vino e l’alternarsi di sapori e sensazioni hanno reso unica l’esperienza. Questa è stata forse la portata maggiormente apprezzata della serata.

Gli ospiti hanno avuto modo di degustare anche un altro prodotto di eccellenza bergamasco, lo Strachitunt, “stracchino tondo” traslitterato dal dialetto, formaggio tipico della Valtaleggio, del casaro Guglielmo Locatelli, che potremmo definire il padre di esso, e la sua recente scomparsa, hanno reso l’assaggio un momento emozionante e irripetibile.

Un formaggio quindi caratterizzato dalla grande componente aromatica, con richiami di sottobosco, e un palato intenso e leggermente tartufato. Prodotto con solo latte vaccino crudo intero con l’antica tecnica delle due paste, che consiste nell’unione della cagliata della sera con la cagliata della mattina, con una stagionatura di dieci mesi.

In abbinamento sempre il Moscato di Scanzo, questa volta dell’annata 2000; in questo caso i sentori di 16865012_1558681720810468_5204742997505912208_nsacrestia si sono resi ancora più evidenti, con un sorso più etereo e gentile e una lunga persistenza al palato. Come conclusione della serata si è infine degustato il Giallo, un passito a base di moscato bianco e giallo, nato dall’esigenza di dare alla curia di Bergamo un vino con cui potessero officiare alla Santa Messa, ma che non andasse a macchiare gli ornamenti come invece faceva il Moscato di Scanzo. Dotato di maggior dolcezza e morbidezza, con un registro più classico alla parte olfattiva, che spaziava dalla frutta secca a quella sciroppata, con richiami di albicocca disidratata e uvetta sultanina. A questo passito è stata abbinata la Pera ripiena di ricotta al pepe rosa, molto piacevole per la presenza del pepe rosa richiamava la parte speziata del passito, ma con un eccesso di dolcezza.

Tutta la degustazione è stata raccontata attraverso interventi del produttore e di Fosca Tortorelli, che l’hanno resa goliardica ma allo stesso tempo istruttiva, facendo divertire i commensali con gli abbinamenti presentati. I partecipanti non hanno esitato a porre domande, sia durante l’evento che alla fine dello stesso, dimostrando curiosità e fasci noda quanto proposto. Una serata dunque delicata, elegante e divertente allo stesso tempo, come la cucina proposta, con abbinamenti azzardati, ma perfettamente riusciti. Citando Kierkegaard potremmo dire che “non osare è perdere momentaneamente l’equilibrio. Non osare è perdersi”. Ebbene, in questo caso non si è mai perso l’equilibrio, ma non è mai stato cosi bello perdersi nel piacere.

Letticino Parisio SpositoL’atmosfera è quella di un ristorante internazionale, esclusivo, ma non impettito. Nel Palazzo liberty che ospita su tre piani il nuovo ristorante Sancta Sanctorum i napoletani e i turisti devono sentirsi a casa. La pensano così il ristoratore Stefano Parisio, l’imprenditore Anteo Letticino e lo Chef due stelle Michelin Francesco Sposito, che giovedì 26 gennaio alle 17 hanno organizzato un aperitivo con degustazione nel crudo bar, per raccontare la loro storia, come è nato il progetto del concept restaurant e presentare le iniziative in programma, come il “secret chef” e le cene con l’ostricaro. Partecipano anche l’Assessore alle politiche giovanili Alessandra Clemente e l’attrice Cristina Donadio. “Il nostro progetto, come la nostra amicizia – sottolinea Letticino – ha basi solidissime. Tutto è nato in pochi giorni, un caso di serendipity: io avevo il posto, Stefano l’esperienza e Francesco i suoi incredibili piatti. Ci siamo uniti e l’avventura ha avuto inizio”. Tre luoghi suggestivi in uno, tre diverse esperienze che ciascuno può vivere singolarmente o in sequenza. “Il nostro è altresì uno young restaurant – commenta Parisio – dalle 19 e il sabato anche a pranzo tutti possono venire a prendere un drink, gustare crudo di mare e di terra, chiacchierare in giardino, salire a bere champagne in terrazza, fermarsi a pranzare, cenare o provare i menu degustazione”. Grande ricerca e grande tecnica nella cucina. “I piatti hanno trovato subito la loro identità, cosa che non succede nell’immediato in un grande ristorante – spiega Francesco Sposito – identità che affonda le radici nella tradizione italiana e partenopea con incursioni nella cucina francese e in quella orientale. Le materie prime sono freschissime, a volte anche rare e acquistate ogni giorni al mercato. Ci sono inoltre diversi prodotti esclusivi come le rare ostriche irlandesi che a Napoli si trovano solo da Sancta Sanctorum e sono in programma serate con un vero ostricaro che guiderà all’assaggio di otto diversi tipi di ostriche. Altra novità il “secret chef”: a sorpresa nelle cucine del ristorante si alterneranno allo Chef Sposito e al suo pupillo Raffaele Dell’Aria noti colleghi blasonati, cuochi emergenti e starà agli avventori indovinare chi si nasconde dietro i piatti stellati. Spazio anche all’arte e alla moda, le divise sartoriali del team sono state realizzate da Alessandro Ferrante e sulle pareti del ristorante sono affisse le fotografie dell’artista italo-persiano Arash Radpour. Tra queste l’opera in forma di Cenacolo realizzata su commissione per il Sancta Sanctorum, una lastra fotografica dal titolo l’Azzardo.

Corso sommelier Ais NapoliASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte il Corso di Sommelier N.105 di Primo Livello con l’Ais Napoli

27 Febbraio 2017 ore 20.00

Renaissance Naples Hotel Mediterraneo

Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

Parte a Napoli da LUNEDI 27 Febbraio 2017 il CORSO SOMMELIER N.105 presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire gli argomenti di viticoltura, enologia, tecnica della degustazione e del servizio, che rappresentano le basi della professionalità del Sommelier, a partire dalla corretta temperatura di servizio dei vini fino all’organizzazione e alla gestione della cantina. Tra gli argomenti trattati anche il mondo della birra, dei distillati e dei liquori, in modo da fornire agli aspiranti sommelier un completo bagaglio tecnico e professionale di base. E’ prevista anche la visita ad una azienda vitivinicola. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre cinquant’anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

cell. 335.6790897

INIZIO LUNEDI 27 Febbraio 2017 ore 20.00

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2017 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)

INFO: info@aisnapoli.it – oppure 349.2876717 ore ufficio

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

IT 41 Z 05387 40260 000002464227

BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SORRENTO

CAUSALE: Corso n.105 Primo livello e Nominativo Iscritto

Scarica qui il Corso n.105 Primo Livello_2017_napoli

Il costo di 450 euro comprende la quota di iscrizione corso, la valigetta con 4 bicchieri ISO Bormioli Rocco, il kit didattico (i libri “Il Mondo del Sommelier”, “La Degustazione”, Quaderno di degustazione e Statuto). L’iscrizione all’Ais Nazionale al costo di 80 euro dà diritto all’invio della tessera di Socio, dello scudetto per la divisa di rappresentanza, all’abbonamento annuale alla rivista trimestrale VITAE e alla Guida ai vini VITAE edizione 2018 dell’Associazione Italiana Sommelier. Possibilità di parcheggio solo per un numero limitato di autovetture nel garage dell’Hotel alla tariffa forfettaria di 3 euro. Inoltre, nelle immediate vicinanze dell’Hotel ci sono altri parcheggi custoditi da cui è facilmente raggiungibile la struttura.

ATTENZIONE: Si prega di indicare esattamente la causale così come descritto nel comunicato. La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo (65 persone) previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò verrà pubblicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Coloro che si dovessero trovare nella spiacevole situazione, purtroppo non evitabile, di aver effettuato comunque il bonifico oltre la chiusura delle iscrizioni restando, pertanto, estromessi dal corso, potranno optare per l’inserimento nella prossima sessione (che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio) o per il rimborso della quota versata.

19 Dicembre, A Napoli con la birra Arka per il Centro Italia

Pubblicato da aisnapoli il 13 - dicembre - 2016Versione PDF

una birra al centroMurphy’s Law e Giuseppe Schisano
presentano
Una birra al Centro, evento dedicato alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.

Per tutta la serata, e fino ad esaurimento fusti, spilleremo la Arka 8.16, birra brassata da 31 Birrifici italiani con luppolo italiano fresco. Il ricavato della vendita di ogni bicchiere di Arka 8.16 sarà interamente devoluto in beneficenza alle popolazioni colpite dal Terremoto. Il menu sarà a base di prodotti tipici del Centro Italia. Il costo del menù è di 18 €, la birra Arka 8.16 costerà 4,5 € ogni bicchiere 0,40.
Prenotate il vostro tavolo al 3392003355. Non mancate!

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- Tagliere di Prosciutto di Norcia IGP, Mortadella di Campotosto, Pecorino di Norcia, Caciotta di Norcia . Salsa tartufata e Miele d’abbruzzo

- Arrosticini abruzzesi con bruschetta e olio abruzzese al peperoncino

- Panino all’amatriciana
Crema di Pecorino, Pomodori grigliati, Guanciale e Peperoncino

- Circerchiata Abruzzese

Murphy’s Law Birreria Artigianale

Via G. Merliani 160, 80128 Napoli

Lunedì 19 Dicembre ore 20.45

soldout1-5-2Chiuse le iscrizioni!
Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti al Corso N.89 di Primo Livello di qualificazione professionale per sommelier organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Napoli che inizierà il 23 Novembre all’hotel Reinassance Mediterraneo.
Ci dispiace per tutte le persone interessate che stavolta non siamo riusciti ad accontentare e che dovranno aspettare il prossimo corso che partirà tra Febbraio e Marzo.
A breve pubblicheremo la lista definitiva degli iscritti al corso di Primo Livello N.89.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

Gli eventi dell'AIS Napoli
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