Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

21 e 22 Ottobre, Trentodoc: Bollicine sulla Città di Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 14 - ottobre - 2018Versione PDF

trento1Trentodoc: Bollicine sulla Città di Napoli
Oltre 94 le etichette in degustazione per esplorare l’unico metodo classico di montagna

Due giorni interamente dedicati alle bollicine Trentodoc, con degustazioni guidate e percorsi di approfondimento: in risposta al crescente interesse emerso a livello nazionale per il marchio collettivo Trentodoc, domenica 21 ottobre dalle 14 alle 20 e lunedì 22 ottobre dalle 10.30 alle 14.30, l’Istituto Trento Doc porta a Napoli l’unico metodo classico di montagna.

L’evento – che si svolgerà presso l’Eurostars Hotel Excelsior, via Partenope 48, Lungomare Caracciolo- sarà l’occasione per sommelier, ristoratori ma anche appassionati, di conoscere in modo approfondito il metodo classico trentino e di degustare 94 etichette prodotte da 29 case spumantistiche, esplorandone lo stile, le caratteristiche e l’identità territoriale di questo vino. Durante la giornata di domenica, si svolgeranno percorsi di degustazione guidata e seminari di approfondimento dedicati a Trentodoc, che saranno condotti da Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier AIS 2016, e da Roberto Anesi, Miglior Sommelier AIS 2017.

Trentodoc in città a Napoli – commenta Enrico Zanoni, Presidente dell’Istituto Trento Doc – rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del 2018. All’evento di Napoli parteciperanno delegazioni AIS provenienti da Puglia, Calabria e Molise, regioni che dimostrano un crescente interesse verso i nostri prodotti, alimentando, quindi, quel percorso di crescita che il marchio e la produzione Trentodoc hanno avuto in questi anni”.

Proveniente da vitigni coltivati a diverse altitudini e fino a 900 m.s.l.m., Trentodoc è il metodo classico tra i primi al mondo e primo in Italia ad aver ricevuto la Denominazione di Origine Controllata. Oggi sono 51 le grandi case spumantistiche trentine e le piccole realtà artigianali riunite nell’Istituto Trento Doc e produttrici di un vino modulato da un territorio ideale, caratterizzato da forti escursioni termiche che favoriscono il mantenimento dell’acidità e di un buon equilibro complessivo.
Uvaggi selezionati di Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco e Meunier forgiano caratteristiche distintive che rendono questo metodo classico un prodotto unico sia per il suo bouquet aromatico che per il suo perlage, ottenuto da un’attenta rifermentazione in bottiglia e dal contatto prolungato con i lieviti. L’eccellenza territoriale e l’impegno nella tutela e nella valorizzazione delle bollicine di montagna da parte delle case produttrici si riflettono nell’eleganza e nella raffinatezza distinguibili in ogni
calice Trentodoc.
Per Informazioni
o Ufficio Stampa locale: Dipunto studio Tel. 081.681505
o Ufficio Stampa nazionale: FREEL Arianna Gandolfi, M. 349.4574176


Il fiorentino Davide D’Alterio vince il 4° Master Lambrusco, il 2° posto va al ferrarese Isacco Giuliani e al 3° un ex aequo con il reggiano Fabio Vezzani e Luigi Scala della delegazione napoletana dell’Associazione Italiana Sommelier.

Complimenti Luigi, ad maiora!

Servizio di Simone Savoia

21 e 22 ottobre, Trentodoc Bollicine sulla Città Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 26 - settembre - 2018Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Trentodoc Bollicine sulla Città Napoli
Hotel Eurostars Excelsior, Via Partenope 48, Lungomare Caracciolo

DOMENICA 21 OTTOBRE 2018 dalle 14 alle 20
LUNEDì 22 OTTOBRE 2018 dalle 10,30 alle 14,30

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Wine tasting libero con la presenza di 30 case spumantistiche e circa 100 etichette Trentodoc.

Ci sarà Roberto Anesi, e Maurizio Dante Filippi, rispettivamente Miglior Sommelier d’Italia 2017 e 2016.

L’evento vedrà la partecipazione diretta di 30 case spumantistiche associate all’Istituto Trentodoc, con 100 etichette circa.

I soci AIS potranno accedere alla manifestazione gratuitamente previa prenotazione a info@aiscampania.it con i vincoli dovuti alla sicurezza e all’agibilità che valgono per tutti i partecipanti.

Durante il pomeriggio di domenica (indicativamente dalle 13,30 alle 20,30 – 5 sessioni) si terranno alcuni seminari di approfondimento Trentodoc, condotti da uno dei due Migliori Sommelier d’Italia: i posti sono limitati per cui le iscrizioni (per nominativo) saranno accettate in ordine di arrivo, secondo le disponibilità, fino a esaurimento posti.

Per i seminari utilizzare la seguente mail per la prenotazione: istituto@trentodoc.com indicando nome, cognome e numero tessera associativa AIS e mettendo nell’oggetto della mail “accredito seminario Trentodoc Bollicine sulla Città Napoli”.

Il costo del biglietto per i non associati AIS è di € 25,00 e comprenderà l’accesso ai banchi d’assaggio e la degustazione guidata (che vi ricordiamo vale per tutti, previa iscrizione e fino a esaurimento posti)

2 Ottobre, Brunello di Montalcino on tour a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 17 - settembre - 2018Versione PDF


ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER NAPOLI

Il Brunello di Montalcino a Napoli

Masterclass con Andrea Zarattini

2 Ottobre ore 20

Hotel Royal Continental Via Partenope 38/44

Prenotazione obbligatoria e impegnativa. info@aiscampania

Il Consorzio del Brunello di Montalcino organizza a Napoli nella giornata di Martedì 2 Ottobre una degustazione dei propri vini.

Le degustazioni guidate si svolgeranno presso l’Hotel Royal Continental Via Partenope 38/44 – 80121 Napoli alle ore 20.00.

Le degustazioni saranno effettuate alla cieca e prevedranno 6 assaggi; dopo una breve analisi della morfologia e della composizione geologica dei quattro versanti di Montalcino, proveremo a riconoscere la provenienza dei quattro vini in degustazione in riferimento alla quattro aree di Montalcino.
Le degustazioni sono completamente gratuite e sono disponibili 50 posti.

E’ necessario registrarsi attraverso la segreteria Ais Campania info@aiscampania.it

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Grande successo a Napoli della prima tappa di Meet Massari

Pubblicato da aisnapoli il 10 - aprile - 2018Versione PDF

Grande successo a Napoli della prima tappa di Meet Massari,

il tour di Iginio Massari con Molino Dallagiovanna

Il Maestro omaggia la città e la sua energia dinamica

con il “Sole di Napoli”

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All’evento ha partecipato al fianco di Iginio Massari anche il campano Salvatore De Riso.

Meet Massari prosegue a Milano e Roma

Sì è concluso l’appuntamento Meet Massari di Napoli, prima tappa del tour 2018 organizzato da Molino Dallagiovanna con Iginio Massari, che proseguirà a  Milano il 28 maggio e a Roma il 24 settembre.

L’evento di Napoli, che si è svolto alla Città della Scienza, ha visto protagonista Iginio Massari in uno showcooking durante tutta la giornata, affiancato dal campano Salvatore De Riso. In prima fila tanti altri grandi nomi della pasticceria italiana:  Salvatore Gabbiano, Alfonso Pepe, Denis Dianin, Pasquale Marigliano, Salvatore Varriale, De Vivo.

Il Maestro Iginio Massari ha voluto omaggiare la città partenopea e gli straordinari prodotti della sua terra con due creazioni: Sole di Napoli, crostata moderna con crema di Limoni di Sorrento e Mediterranea, monoporzione di massa montata alla ricotta glassata all’arancia con pasta sablé e pan di spagna.

Protagonisti gli agrumi campani che incontrano la creatività del pasticciere per essere esaltati nei sapori negli aromi e nei profumi e lasciare all’assaggio un gusto unico.

 

Anche Salvatore De Riso, felice per l’arrivo in Campania del “suo” adorato maestro Massari, ha realizzato per l’occasione un dolce particolarmente amato, il Soufflé stregato al cioccolato, monoporzione di frolla di nocciola con meringa montata al cioccolato e profumata alla curcuma e allo Strega Alberti.

 

Protagonisti delle ricette i prodotti del territorio e le farine Molino Dallagiovanna, con le Dolcissime per pasticceria: Frolla 130, Frolla, Sfoglia, Brioche, Brioche Soft, Panettone, Panettone Z e Rinfresco, la rivoluzionaria farina, nata dall’incontro tra il Maestro e il molino emiliano, studiata, creata e testata appositamente per rinfrescare il lievito madre.

A proposito di Sole di Napoli, la crostata con crema di Limoni di Sorrento, realizzata con Frolla 130 di Molino Dallagiovanna, il Maestro Iginio Massari racconta: “Si tratta di un dolce che rappresenta l’anima di questa città ed esprime appieno lo spirito e l’energia vulcanica dei suoi abitanti. Gli agrumi regalano intensità aromatica e gustativa, oltre a un profumo straordinario. Il Sole di Napoli è un dolce dalla grande forza, anche trasgressiva, perché solo da questa si promuove il progresso. In questo noi pasticceri siamo davvero Maestri.”

“Siamo molto soddisfatti di questa prima tappa del tour Meet Massari.”  Dichiara Sabrina Dallagiovanna, Direttore Commerciale e Marketing Molino Dallagiovanna. “La città di Napoli ha accolto con entusiasmo e partecipazione questo appuntamento. Iginio Massari, insieme agli altri Maestri della pasticceria, che hanno voluto essere presenti, hanno reso questa giornata davvero speciale. Li ringraziamo tutti, insieme al nostro partner Agrovo. Per noi Napoli è sempre stata punto di riferimento della pasticceria italiana ed era per noi importante partire da qua, e farlo nel migliore dei modi. Ora appuntamento a Milano il 28 maggio.”

La tappa Meet Massari di Napoli è stata organizzata in partnership con Agrovo Alimentari, azienda campana, leader nel settore della distribuzione di semilavorati e materie prime per pasticceria, gelateria e panificazione.


Servizio del TG3 Campania sulle vigne metropolitane di Napoli in occasione delle visite in azienda durante la seconda edizione del Festival delle Vigne Metropolitane di Napoli.

Azienda Agnanum di Raffaele Moccia

foto-tavolo-relatoriTRADIZIONE, QUALITA’ E PROFESSIONALITA’ INNOVATIVA:
COSI’ LA RISTORAZIONE CAMPANA SI DISTINGUE IN ITALIA

Presentata a Napoli una ricerca MET Bocconi dedicata al settore in regione:
i prodotti a denominazione di origine e la fama di meta enogastronomica trainano la ristorazione di qualità in Campania, con 258 ristoranti censiti nelle guide più famose.
Dal 20 al 24 ottobre il settore al centro di HostMilano, manifestazione internazionale
dedicata all’ospitalità professionale

Si è tenuto ieri a Napoli l’incontro “L’ospitalità incontra il Business – Dal Sud al Nord alla ricerca di eccellenze” organizzato da APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani, e Fiera Milano. Nell’occasione è stata presentata HostMilano, la principale manifestazione dedicata al mondo della ristorazione e dell’hotellerie, a stampa e operatori del Centro e Sud Italia e si è approfondito l’impatto del settore Ho.Re.Ca. in queste regioni. La giornata ha visto la partecipazione di Nino Daniele, Assessore a Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Sonia Re, direttore generale APCI, Simona Greco, Exhibition Director di Host e BIT, Magda Antonioli, direttrice del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi, Sal De Riso, pasticcere Maestro AMPI, Alfonso Iaccarino, chef del Don Alfonso e Roberto Carcangiu, presidente APCI.
Per il nostro Paese la ristorazione è stato un asset fondamentale negli anni di crisi e in particolare per Napoli – ha osservato l’Assessore Cultura e Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele – che ha visto un aumento del 49% di turisti nel 2016, anno in cui a livello nazionale è aumentato del 6%, secondo i dati della Banca d’Italia. In questo settore la tecnologia, che oggi garantisce il buon vivere, si è messa al servizio di antichi saperi, realizzando le due sfide del futuro: progresso tecnologico e sostenibilità”.
LA RISTORAZIONE IN CAMPANIA: CUORE E PROFESSIONALITA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Secondo i dati di MET Bocconi, se la tecnologia guida le nuove generazioni, qualità e tradizione rimangono centrali in modo trasversale ai target: un interessante caso studio è quello di Napoli e della Campania. Con le sue oltre 30mila imprese attive, la Campania è terza nel settore dei servizi di ristorazione, così come per la popolazione (terza regione più popolata dopo Lombardia e Lazio). Il settore è cresciuto nell’ultimo triennio di poco meno del 2,5% annuo e le imprese campane della ristorazione rappresentano circa il 10% del totale nazionale (Fonte: FIPE 2016). Senza contare prodotti iconici come pasta o pizza (per cui recentemente è stata avanzata anche una candidatura a patrimonio dell’umanità), la tradizione gastronomica campana è particolarmente ricca e ben riconoscibile. Numerose sono le produzioni che possono vantare una denominazione di origine (DOP, IGP, STG) ed altrettanti i piatti conosciuti ed imitati in ogni parte del mondo; questo contribuisce a caratterizzare ulteriormente il territorio e a rafforzare la reputazione della Campania, anche a livello internazionale, tanto in campo agroalimentare, quanto come meta di turismo enogastronomico.
Lo conferma anche la presenza di locali campani nelle tre guide più autorevoli, Guida Michelin, I Ristoranti d’Italia di Espresso e Ristoranti d’Italia di Gambero Rosso. Sugli 8.804 ristoranti censiti in Campania da FIPE sono 258 i locali citati: 59 in tutti e 3 i volumi, 59 solo su Michelin, 47 solo su Gambero Rosso e 44 su Espresso. Michelin è la guida che ne annovera il maggior numero (146, pari al 56,6%), di poco inferiori le altre due (Gambero Rosso 55,1%) ed Espresso 51,2%). Rispetto alla precedente indagine EBNT-FIPE del 2010 il numero complessivo di locali menzionati è rimasto pressoché stabile (256 quelli rilevati in precedenza). Sono 76 (pari al 29,5% di quelli considerati) i ristoranti che hanno ricevuto un riconoscimento da almeno una delle guide. Invece 33 (il 12,8%) hanno ricevuto un riconoscimento da tutte e tre le testate.

I ristoranti di qualità sono presenti in tutte le province campane — confermando la maggiore rilevanza di concept e prodotto offerto rispetto alla location –, ma si notano quattro aree dove questi si concentrano: le isole (Ischia, seguita da Capri e quindi Procida, oltre il 15,5%), seguite a pari merito dalla città di Napoli e dalla Costiera Amalfitana con il 14,3% e quindi dalla Costiera Sorrentina (12,4%) Nonostante la maggioranza sia costituita da ristoranti è interessante notare altre tipologie di locali, in particolare trattorie e pizzerie. Il forte legame con tradizione e territorio si nota anche nei menu: il 21,7% dei locali presentati offre infatti una cucina di tipo classico ed un altro 20,5% piatti della cucina campana. A cui vanno poi aggiunti un altro 20,5% di locali che presentano un menu in prevalenza a base di pesce ed un altro 14,7% che presenta una carta con piatti di cucina italiana.

LA RISTORAZIONE IN ITALIA: PROSPETTIVE DI CRESCITA
In generale – sempre secondo i dati presentati oggi – gli italiani mangiano sempre più fuori casa, oltre un terzo della spesa alimentare delle famiglie, circa il 35% pari a 75 miliardi di euro. Un dato che, a differenza dei consumi domestici, è rimasto stabile durante la crisi e ha ricominciato a crescere negli ultimi tre anni. E che si riflette nella densità unica al mondo delle imprese di ristorazione in Italia: sono oltre 325 mila, per oltre la metà (53,1%) ristoranti ma anche attività di ristorazione mobile, a conferma della crescita del fenomeno street food. A sua volta, il 64,3% di questi ultimi sono attività con somministrazione, pari a circa 111 mila imprese. La regione che concentra più ristoranti è la Lombardia (13.9%) seguita da Lazio (11.3%) e Campania (9,3%), podio che si ripete anche nello street food. Anche nel fuori casa, come nell’imprenditoria italiana in generale, dominano le PMI: il numero medio di dipendenti è 5,6 per un totale di 376 mila dipendenti (Fonte: FIPE, 2016).
Nel contesto europeo l’ospitalità italiana riveste un ruolo di primo piano. Con circa 51 miliardi di euro nel 2014, di cui il 40% riconducibile ai soli ristoranti, le imprese italiane rappresentano da sole quasi un settimo di tutto il fatturato del settore nella UE-28 (375 miliardi) e più di un decimo di tutto il valore aggiunto (18 miliardi di euro su 152), il 37,4% dovuto ai ristoranti. In Italia il settore è complessivamente cresciuto nel quinquennio 2008-2014 e le stime per il 2015 sono di un ulteriore aumento del 2,8% (Fonte: elaborazioni su dati Eurostat, 2016).

APCI
L’Associazione Professionale Cuochi Italiani è l’Ente Nazionale di categoria dei Cuochi italiani, legalmente costituita e con sede a Milano, che annovera migliaia di Cuochi professionisti e ristoratori, tutti rigorosamente in attività e con mansioni direttive. Opera su tutto il territorio nazionale con 20 Delegazioni Regionali, ed è rappresentata da Chef nei principali capoluoghi di provincia italiani. Vanta una significativa presenza di Chef delegati anche nelle principali capitali europee e mondiali. Collabora con prestigiosi marchi italiani, ma soprattutto conta sulla significativa presenza di Partner Istituzionali.
Migliaia di autorevoli chef, affiancati da validi colleghi ristoratori, con il supporto logistico e operativo di un team selezionato di professionisti, una presenza dinamica e frizzante a garanzia del successo dei più importanti format ed eventi enogastronomici. Sono questi gli ingredienti della famiglia delle berrette bianche dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani.
L’Associazione svolge prevalentemente attività di valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano, ma soprattutto dei Cuochi italiani, per assicurare una difesa unitaria degli interessi morali, sociali e professionali, con lo scopo di elevare l’immagine ed il prestigio della categoria quale testimonial del nostro Bel Paese e ambasciatrice delle nostre produzioni, in Italia e nel mondo. L’Associazione vanta un nutrito calendario di eventi: Concorsi a tema, Rassegne Nazionali e Regionali di cucina e pasticceria, Cooking e Master show nelle principali fiere e contest, Corsi di aggiornamento professionale, Eventi di promozione dei prodotti e territori italiani all’estero, B2B con i principali player della ristorazione, Ricerca e Sviluppo prodotto. Tra le manifestazioni più importanti Il Giro d’Italia, Les Toques Blanches d’Honneur e Le Stelle della Ristorazione.
Ruolo dell’associazione è anche quello di offrire un valido supporto agli chef nella conoscenza e interpretazione delle nuove tecnologie del mondo Ho.Re.Ca, con grande attenzione a quanto offre il mercato in termini di attrezzature e servizi correlati. Percorso reso possibile grazie alla presenza nei principali contesti professionali che affrontano il tema a 360°, quale HostMilano, la sede preferita dai ristoratori per incontrare i top player e le loro anteprime.
A rappresentare l’APCI in Italia e nel mondo è APCI Chef Italia, la Squadra Nazionale composta da alcuni tra i cuochi associati che si fanno portabandiera delle molte e versatili attività svolte dal gruppo di berrette bianche che rappresentano. Proprio in occasione dell’evento di Napoli, il 25 settembre, avverrà la selezione degli chef senior che vogliono entrare a far parte del team APCI Chef Italia.
L’Associazione è inoltre fortemente impegnata in molti progetti dedicati al tema della formazione professionale delle giovani leve, attraverso accordi con i principali organi istituzionali e il sistema scolastico italiano.

HOST MILANO
HostMilano è la manifestazione internazionale dell’ospitalità professionale, al via da venerdì 20 a martedì 24 ottobre con la 40esima edizione. Una manifestazione che nel corso degli anni è diventata leader mondiale per le filiere Ho.Re.Ca., foodservice, retail, GDO e hôtellerie.
A Fieramilano saranno esposte le ultime soluzioni in fatto di macchinari, materie prime, semilavorati, servizi, ma anche nuove tendenze.
La manifestazione si svolge su cinque giorni ed è organizzata in tre macro-aree: Ristorazione professionale con Pane, Pizza e Pasta; Caffè Tea con Bar, macchine da caffè e vending e Gelato Pasticceria; Arredo, Tecnologia e Tavola. Per la prima volta quest’anno, per permettere ai visitatori di toccare con mano le mille sfaccettature della parola ibridazione, gelato pasticceria e caffè – ai padiglioni 10 e 14 – saranno unite idealmente e fisicamente da The Experience Gallery. Ponte di collegamento ma anche luogo a sé, pensato per offrire a chi l’attraverserà un percorso all’insegna dei cinque sensi capace di mettere in contatto i mondi del Gelato Pastry e del Caffè.
A un mese dal taglio del nastro, i numeri di HostMilano – International Hospitality Exhibition parlano già di un successo rispetto alla passata edizione: in totale, infatti, sono 2.081 le aziende che hanno confermato la propria presenza, di cui 1.255 italiane (60,3%) e 826 estere (39,7%, in crescita dell’11% rispetto alla scorsa edizione) in rappresentanza di 51 Paesi. Cifre che indicano una crescita generalizzata della manifestazione rispetto all’edizione 2015, chiusasi con 2.010 aziende.
Provenienti da tutto il mondo saranno anche gli hosted buyer. Selezionati grazie al crescente investimento sulla profilazione e alla collaborazione sempre più stretta con ITA – Italian Trade Agency: si tratta di più di 1.500 buyer in arrivo da Europa (10%), Mediterraneo (6%), Medio Oriente (15%), Nord America (23%), Centro e Sud America (8%), Russia (18%), Sudafrica (1%), Asia e Oceania (19%).
Sono inoltre più di 500 gli eventi previsti tra workshop, occasioni di formazione, tavole rotonde e show-cooking per la 40esima edizione di HostMilano – International Hospitality Exhibition. Un’opportunità da non perdere considerato che tutti gli eventi, supervisionati da HostMilano, potranno essere seguiti liberamente dai visitatori professionali, indipendentemente dal settore di appartenenza, e avranno come oggetto i temi “caldi” del momento.

Ufficio Stampa Fiera Milano
Rosy Mazzanti – Simone Zavettieri
Tel. +39 02.4997.7457 e-mail press.host@fieramilano.it
Flaviana Facchini Relazioni Pubbliche
Mob. +39 3396401271 e-mail flavianafacchini@gmail.com 

Ufficio Stampa APCI –Associazione Professionale Cuochi Italiani Nazionale
Francesca Bodini
Mob. +39 3357384230 – e-mail press@cucinaprofessionale.com
Laura Gambacorta
Mob.+39 349 2886327 – e-mail laugam@libero.it

stefano-nincevich_presentatoreIl 12 giugno verrà decretato, a Napoli, il vincitore della 3° Edizione del Premio Strega Mixology

Quale cocktail nella rosa dei migliori otto, selezionati tra le oltre 500 proposte di altrettanti professionisti del buon bere, riuscirà ad aggiudicarsi la vittoria nel corso della 3° edizione del Premio Strega Mixology?

Per saperlo, bisognerà attendere lunedì 12 giugno, quando Daniele Cancellara, del Rasputin di Firenze; Sossi Del Prete, del Festina di Aversa (Caserta); Federico Ercolino, del Seymour’s Parlour di Londra; Marco Macelloni, del Franklin 33 di Lucca; Silvia Piccinato, del Dogma Lounge Bar di Campo Darsego (Pavia); Matteo Rebuffo, del The Mad Dog di Torino; Erica Rossi, del Box Caffè di Padova e Matteo Schianchi, dell’Ivy di Reggio Emilia si sfideranno, durante la finalissima del contest, a Palazzo Caracciolo a Napoli.

La gara coinvolge barmen e barladies italiani, in forza nei locali di tutto il mondo, che hanno raccolto la sfida lanciata dalla casa di Benevento: creare un cocktail originale in grado di interpretare al meglio l’inconfondibile gusto del Liquore Strega e capace di imporsi come un “nuovo classico italiano”.

Nel magnifico cortile di Palazzo Caracciolo saranno collocate otto postazioni bar, che vedranno i concorrenti preparare i loro cocktail, per proporli prima alla giuria tecnica, composta da: Salvatore Calabrese Mixologist di fama mondiale conosciuto come “The Maestro”, Leonardo Leuci Bartender e Owner Jerry Thomas Speakeasy – Roma, Fulvio Piccinino, profondo conoscitore della storia del bere miscelato, lo chef pluristellato Gennaro Esposito e il maestro pasticcere Salvatore De Riso dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, e poi a quella formata da giornalisti del settore food e beverage. A questi voti si sommeranno le preferenze dei 200 invitati, scelti tra coloro che si sono candidati a prendere parte alle degustazioni e la cui partecipazione è prevista dalle 20.00 alle 22.00.

La serata sarà condotta da Stefano Nincevich, responsabile iniziative Speciali Bargiornale, giornalista e scrittore, autore del libro “Cocktail Safari”

Il vincitore del 3° Premio Strega Mixology si aggiudicherà un viaggio a Berlino dal 10 al 12 ottobre, in occasione del Bar Convent Berlin, al quale parteciperà in qualità di barman nello stand di Strega Alberti.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 18 ott 2018 al 18 ott 2018 alle ore:20:30

      18 Ottobre all’Enopanetteria, #Bevolution: lunga vita ai bianchi all’Enopanetteria

      Mancano: 1 giorno e 22:35 ore.
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