Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

29 Novembre, BereBene 2015 a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 27 - novembre - 2014Versione PDF

10734128_879957512039204_5704276679657896492_n

SABATO 29 NOVEMBRE, APPUNTAMENTO IMPERDIBILE PER I WINELOVER
BEREBENE A NAPOLI: LA GRANDE DEGUSTAZIONE FIRMATA GAMBERO ROSSO
ALLA MOSTRA D’OLTREMARE
GLI OSCAR QUALITA’ / PREZZO DI BEREBENE 2015

Bere bene spendendo il giusto”, è questo il motto di BereBene 2015, la guida firmata da Gambero Rosso – la più importante casa editrice enogastronomica nazionale – dedicata ai vini che non superano i 10 euro di costo sullo scaffale. Giunta alla sua venticinquesima edizione, la guida rappresenta un prezioso vademecum per orientare il consumatore nel mondo del vino con un occhio vigile al portafoglio.
In occasione dell’uscita della guida, Città del Gusto Napoli organizza un grande evento dove sarà possibile degustare un’accurata selezione delle etichette premiate.
Un’opportunità per far conoscere, ad appassionati e semplici curiosi, le molteplici realtà vitivinicole del Bel Paese che propongono prodotti di eccellenza a prezzi contenuti. In BereBene 2015 sono protagonisti i vini che hanno ottenuto l’oscar qualità / prezzo, dimostrazione che si può bere bene, anche tutti i giorni a tavola, senza spendere una fortuna.
Reduce dal successo della kermesse Tre Bicchieri, Città del Gusto Napoli si fa promotrice di un’altra iniziativa all’insegna del buon gusto con l’intento di proporre sempre qualcosa di interessante e stimolante per il pubblico e gli addetti ai lavori, confermandosi così vero e proprio punto di riferimento per tutti i gourmet del Centro-Sud Italia.
BereBene 2015 si terrà presso il Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare, location perfetta per degustare in tutta tranquillità il vasto assortimento di vini scelti. Non mancheranno abbinamenti di gusto con prodotti gastronomici del territorio e piacevoli momenti di intrattenimento.

BereBene 2015
Sabato 29 novembre 2014, dalle ore 20.00 alle ore 24.00
Napoli, Ristorante della Piscina Mostra d’Oltremare, ingresso auto via Terracina
Il biglietto della degustazione è acquistabile on-line nella sezione eventi del sito www.gamberorosso.it, presso le ricevitorie autorizzate Azzurro Service o il giorno dell’evento previa prenotazione telefonica o via mail. Costo del biglietto: € 20.
Costo ridotto per soci AIS FISAR 18€
Per info e prenotazioni: 081 3119800-01, 3381691727, eventi.na@cittadelgusto.it

Le aziende in degustazione:

Filippo Gallino, Terre da Vino, Ferghettina, La Vis/Valle di Cembra, Falesco, Alois, Giuseppe Apicella, Cantine Astroni, Antonio Caggiano, Cantina del Taburno, Cantine del Mare, Viticoltori del Casavecchia, Tenuta del Cavalier Pepe, Fattoria Ciabrelli, Colle di San Domenico, Di Prisco, DonnaChiara, Cantina Farro, Fontanavecchia, La Fortezza, La Guardiense, Mustilli, Lorenzo Nifo Sarrapochiello, Sanpaolo – Magistravini, Setaro, Terredora, Vigne di Malies, Masseria Vigne Vecchie, Vitivinicola Cuomo – I Vini del Cavaliere, Cantine Due Palme, Tenute Eméra, Santa Lucia, Terre del Gufo – Muzzillo, Cusumano, Fondo Antico

securedownload-62Giovedì 13 novembre si presenta il libro “I panettoni del sole“ Luoghi, volti, storie e sapori del panettone artigianale in Campania di Donatella Bernabò Silorata. Edizioni Malvarosa.

 Intervengono con l’autrice Santa di Salvo, giornalista de Il Mattino, Licia Granello, giornalista de la Repubblica e Livia Iaccarino del Don Alfonso 1890.

 A seguire una degustazione di panettoni artigianali a cura dei maestri pasticceri.

 Ti aspettiamo da GRANGUSTO, Via Marina 5 alle ore 17

“I panettoni del sole” sono i panettoni dei maestri pasticcieri campani raccontati nel libro di Donatella Bernabò Silorata (Malvarosa edizioni, 180 pagine 25,50 euro) che ripercorre luoghi, volti, storie e sapori dei lievitati artigianali in Campania. L’autrice presenta undici pasticcieri: Anna Chiavazzo, Salvatore De Riso, Pietro Macellaro, Giuseppe Manilia, Rosanna Marziale, Vincenzo Mennella, Alfonso Pepe, Stella Ricci, Sabatino Sirica, Carmen Vecchione, Raffaele Vignola. Ciascuno si distingue per almeno un lievitato d’autore, unico per ingredienti e lavorazione. Fedeli al disciplinare di produzione, i panettoni del sole, hanno i profumi della Campania bella e buona: i limoni della Costa d’Amalfi, i pomodorini del piennolo del Vesuvio, le nocciole di Giffoni, i fichi bianchi del Cilento, la lavanda del monte Cervati. Con le foto di Enzo Rando e la prefazione di Alfonso Iaccarino, celebre chef del Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi, il libro è anche un viaggio alla scoperta dei territori della regione: dai castagneti dell’Irpinia alla terra delle bufale, dai Monti Lattari ai crinali del Vesuvio. Una ricerca puntuale che dà volto e voce a piccoli artigiani del gusto e a grandi nomi della pasticceria. Non mancano informazioni sul disciplinare, la ricetta tradizionale e i consigli per la realizzazione in casa del panettone. In chiusura per ogni panettone viene suggerito un vino in abbinamento: quattordici etichette di vini dolci di cantine campane suggerite da Tommaso Luongo sommelier, delegato Ais Napoli.

10372761_871402782922330_8848499419206996888_nFinalmente, il giorno 3 novembre si inaugura
Gu Shu, Associazione per la diffusione del tè e delle piccole cose dimenticate.
La prima del genere in tutto il Sud Italia.
Dove?
Nella splendida cornice dello storico palazzo Diomede Carafa, in via San Biagio dei librai, 121, nel cuore di Spaccanapoli, troverete, proprio lì, sopra la celebre Testa di Cavallo (dono di Lorenzo de Medici al celebre Casato Napoletano), la nostra piccola, accogliente ed avvolgente Sala Da Tè.
La tessera è obbligatoria e ti permetterà non solo di accedere alla nostra tea-room, dove potrai degustare moltissimi tè di pregio, ma ti darà la possibilità di accedere a tutti gli eventi e le iniziative che proporremo ed inoltre con la tessera Gu Shu avrai diritto fino al 10% di sconto sull’acquisto di tè e tisane presso Qualcosadite, il primo tea shop Partenopeo.
Il costo della tessera è di 10 euro e ha validità annuale a partire dalla data di registrazione e può essere effettuata presso lo shop Qualcosadite in via San Biagio dei Librai, 1 Napoli. Vi aspettiamo!

Napoli festeggia con i Tre Bicchieri d’Italia.

Pubblicato da aisnapoli il 30 - ottobre - 2014Versione PDF

DSC_9189

Di Roberta Porciello
Grande successo di pubblico ha ottenuto la serata organizzata dal Gambero Rosso e Città del Gusto Napoli, negli spazi della Mostra D’Oltremare, del “ritrovato” Ristorante della Piscina ai top wines d’Italia 2015. L’incontro-degustazione per l’uscita della nuova guida del Gambero Rosso “Guida ai Vini d’Italia”, si trasforma in un raffinato scambio d’idee e gusti sorseggiando il gotha del vino italiano. Circa 100 vini ognuno dei quali puntualmente presentato dal produttore o dai sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli, un giro che porta a ognuno di noi a creare il proprio percorso tra zone, vigneti, caratteristiche, differenze e il gusto personale per arrivare al proprio Top Wine. Il mio “giro” quest’anno mi ha portato in Friuli Venezia Giulia partendo dalla DSC_9150Malvasia Istriana con la versione di Damijan Podversic Malvasia 2010: giallo dorato alla vista e un naso dalla nota minerale fresca e definita con un delicato sentore di frutta a polpa gialla, il sorso caratterizzato da precisi ritorni aromatici sorretti da una buona acidità. Dalla Malvasia Istriana alla Vitovska del Carso, con Zidarich Vitovska 2010, 100% Vitovska: un abbraccio materno che parte dal colore caldo e carico fino alla sensazione avvolgente di bocca, per una beva lunga e gratificante…un sorso tira l’altro fino ad arrivare al fondo…della bottiglia naturalmente. Passando poi a un blend di Vitovska, Malvasia, Sauvignon e Pinot Grigio per l’Ograde di Skerk 2012 perfettamente raccontato dal produttore Sandi Skerk: “Dietro a un vino un‘anima.. ogni uomo ha bisogno di emozioni, soddisfazioni e gioie. Ho riscoperto sempre di più tali valori quando ho cominciato a coltivare e produrre vini secondo natura, che mi hanno avvicinato alle mie origini e al profondo legame con la mia terra, il Carso, posto dove sono nato e cresciuto.”

DSC_9171Una bellissima serata allietata dai finger food degli chef di Città del Gusto, dalla Mozzarella di Bufala Campana DOP del Consorzio di Tutela…andata letteralmente a ruba…, la nuova realtà di Sogni di Latte un vero e proprio scrigno di bontà e per finire in dolcezza i Macarons e le Éclairs d i Giuseppe Manilia della Pasticceria Orchidea senza dimenticare gli apprezzatissimi sorbetti della Gelateria Emilio di Maratea.

Usciamo con il vento che ci scompiglia i capelli e un’insolita leggerezza…mangiar bene e bere ancora meglio…fa bene al corpo e allo spirito.

Tre Bicchieri del Gambero Rosso a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 29 - ottobre - 2014Versione PDF

1235004_867948323240123_1642762782532278522_nDi Gennaro Miele

Tre, i bicchieri del ”Gambero Rosso”…
Due
, i bicchieri che si avvicinano per un incontro sospeso nella notte.
Uno, il senso della festa trascorsa, quello della qualità.
zero, che la festa abbia inizio!
Un conto alla rovescia terminato domenica sera alla Mostra d’Oltremare, uno zero scoppiato come un palloncino in una festa elegante di elementi immateriali, come luci e sfumature e suoni, che creavano l’atmosfera sospesa in cui gli assaggi dei vini, i migliori tra i tanti, hanno incontrato il gusto di una Napoli curiosa e attenta.
E l’esigenza partenopea è stata soddisfatta da vini pieni di sapori, di sensazioni di territorio e tradizioni, vini “macchine del tempo”, come il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore del 2004, vini che hanno attraversato calendari impolverati e spazio, fino a giungere a noi dando il meglio della natura e del lavoro paziente del vignaiolo.
Ogni bottiglia è stata la rivisitazione di uno stile, di una tradizione che non vuole interrompersi ma evolvere, affinarsi nel pensiero degli appassionati come rosso in barrique in un’Italia insolitamente unita e senza confini regionali ma solo sfumature di colori nei calici.
10501953_867908359910786_4113303751849721367_nE se il mondo fosse immensa bottaia, fatta di attesa in penombra e silenzi, e non luogo di conflitti? Un sorso potrebbe insegnarci a riflettere e ad unirci per un solo scopo, come quello del Gambero Rosso, raccogliere i frutti di una vendemmia emotiva che non divide.
La musica della serata contaminava una canzone dei Nirvana in una visione soft-jazz, come a dire che nulla deve restare fermo, come il progetto di portare in giro, come in un elegante eno-circo, lo spettacolo fatto di bottiglie che raccontano in dialetti diversi un’unica storia, il gusto italiano, ed è a questo che dobbiamo alzare i nostri tre bicchieri.
Il buon vino ha vinto un’altra partita (in buona compagnia del Napoli…6-2 sul Verona, NdR)
Foto di Tiziana Mastropasqua

DOMENICA 26 OTTOBRE, PRESSO LA MOSTRA D’OLTREMARE

IL GRANDE EVENTO ORGANIZZATO DALLA CITTA’ DEL GUSTO NAPOLI

 

IL MEGLIO DELLA PRODUZIONE VITIVINICOLA CAMPANA E NAZIONALE

IN DEGUSTAZIONE PER I TRE BICCHIERI A NAPOLI

SONO 20 LE ETICHETTE REGIONALI CHE HANNO OTTENUTO IL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO

 

10250168_856326504402305_8182084431908262145_nSaranno circa 100 le aziende presenti all’appuntamento napoletano dei “Tre Bicchieri”che andrà in scena domenica 26 ottobre negli ampi spazi della Mostra d’Oltremare. Una fotografia nitida del meglio della produzione enoica nazionale, un vero e proprio evento organizzato dalla Città del Gusto Napoli. Grande attesa e curiosità quindi per i winelover per degustare, tra gli altri, una selezione di vini campani che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento e che confermano il momento d’oro della produzione regionale.

 

“La Campania è certamente una tra le più interessanti realtà italiane – commenta Marco Sabellico, uno dei curatori della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso e degustatore di fama internazionale – e conferma, anche in questa edizione, una crescita esponenziale. Non solo in termini numerici, passando dai 17 Tre Bicchieri dello scorso anno ai 20 attuali, ma anche e soprattutto per quanto concerne gli standard qualitativi, sempre più elevati. Fa piacere sottolineare il grande momento di alcuni territori come la Costiera, il Sannio, il Taburno, i Campi Flegrei e le Isole e, al tempo stesso, prendere atto di alcune conferme come l’Irpinia e la nouvelle vague di aziende che riservano una particolare attenzione alla produzione biologica”.

 

In particolare il Fiano di Avellino si piazza, con 5 etichette, nel gotha dei Tre Bicchieri, mentre va salutato con soddisfazione l’autentico exploit del Sannio. Ma, a parte alcune eccezioni legate all’annata presa in esame, è tutta la Campania che conferma l’eccellenza dei suoi autoctoni e le grandi capacità delle cantine della regione.

 

E, a proposito di conferme, va anche ricordata quella della Città del Gusto Napoli che  si conferma come polo formativo ed enogastronomico dell’ eccellenza e per il quarto anno consecutivo, organizza la manifestazione dei Tre Bicchieri, certamente una delle iniziative enogastronomiche più importanti nel panorama delle attività di settore nel Centro-Sud.

 

Siamo ormai da diverso tempo un punto di riferimento essenziale nel comparto – conferma Serena Maggiulli, direttore  della Città del Gusto Napoli – e i Tre Bicchieri rappresentano uno dei nostri fiori all’occhiello. Sarà una serata speciale che vedrà schierati, oltre a un parterre di grandissimi vini, anche alcune delle grandi eccellenze agroalimentari del territorio – come la Mozzarella di Bufala Campana DOP ed altre bontà casearie, i prodotti da forno, la pasticceria d’autore e le diverse specialità preparate dagli chef della Città del Gusto – in un percorso di prelibatezze ma anche di eventi collaterali che toccheranno il mondo dello sport, dello spettacolo, dell’arte e della cultura”.

 

Il programma dell’iniziativa è infatti ricco e variegato e i partecipanti, oltre a soddisfare il palato, potranno godere di installazioni artistiche come la mostra fotografica “Divino” di Pino Costa – Multimedia Artist – e Tiziana Mastropasqua – fotografa, attrice ed illustratrice.

 

D’altra parte la Città del Gusto di Napoli – conclude Marco Sabellicoè certamente la più avanzata e propositiva tra quelle che il Gambero Rosso ha dislocato in Italia. Ben diretta e ottimamente gestita, esattamente come meritano una città e una regione che, tra vini straordinari e grandi chef, rappresentano una sorta di paradiso per gli addetti ai lavori e gli appassionati dell’intero settore enogastronomico”.

 

Colonna sonora dell’evento, l’inconfondibile suono del Dj set di Lunare Project, con special guest alla consolle Roberto Barone, direttore artistico di Radio Yacht, appena rientrato dal tour internazionale.

 

Oltre grandi vini , percorsi di gusto , arte e musica d’ autore anche lo sport sceglie Città del GUSTO Napoli per dar vita ad un progetto di salute e benessere attraverso la corretta alimentazione degli sportivi. Difatti partner della degustazione è  l’Associazione Sportiva Acquachiara, costituita da 4 società, con 25 squadre presenti ai campionati nazionali federali e con un totale di circa 600 atleti. Punta di diamante dell’Associazione è la squadra maschile dell’Acquafredda, al suo secondo anno in A1.

Vini d’ Italia – Tre Bicchieri 2015

26 ottobre 2014, dalle ore 19.00 alle ore 23.00

Napoli, ingressi via Terracina e Viale Kennedy Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare

E’ necessaria la prenotazione. Il biglietto è acquistabile on-linee presso le prevendite abituali del circuito TicketonLine Azzurro Service € 35; ridotto € 30, riservato ad abbonati speciali, ai soci AIS, FISAR e Cral Convenzionati con la Città del Gusto.

Per info e prenotazioni: 081 3119800-01, 3381691727, eventi.na@cittadelgusto.it

Banchi d’assaggio a cura dell’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

Queste le aziende presenti: Ciccio Zaccagnini, Tenuta I Fauri, Tollo, Torre dei beati, Valle Reale, Kaltern Caldaro, Cantina Nals Magreid, Cantina Tramin, Elena Walch, Kellerei Cantina Terlan, Pacherhof – Andreas Huber, Cantina del notaio, Librandi, Cantine Viola, Antonio Caggiano, Benito Ferrara, Colli di Lapio, Fontanavecchia, I Favati, La guardiense, La Sibilla, Perillo, San Salvatore, Sanpaolo – Magistravini, Terre stregate, Urciuolo, Damijan Podversic, Eugenio Collavini, Franco Toros, Jermann, La Tunella, Le Monde, Lis Neris, Skerk, Venica & Venica, Zidarich, Casale del giglio, Cantine Lunae Bosoni, Barone Pizzini, Bellavista, Conte Vistarino, F.lli Giorgi, Ferghettina, Guido Berlucchi & C., Monsupello, Provenza – Cà Maiol, Tenuta Il  Bosco, Le Caniette, Umani Ronchi, Velenosi, Borgo di Colloredo, Di majo Norante, Stefanino Costa, Torraccia del pianta vigna, Villa Sparina, Carvinea, Gianfranco Fino, Racemi, Argiolas, Vigne Surrau, Cusumano, Feudo Maccari, Feudo Principi di Butera, Firriato, Casanova di Neri, Castello d’Albola, Castello di Vicchiomaggio, Colle Massari, Lecciaia, Petra, Piaggia, Podere Grattamacco, Podere Orma, Podere Sapaio, San Felice, Tenuta Sette Ponti, Tenute del Cerro, Tenuta di Capezzana, Ferrari, Letrari, Tenuta San Leonardo, Barberani, Falesco, Cantina Valpolicella Negrar, Leonildo Pieropan, Marion, Masi, Nino Franco, Tenuta Sant’Antonio, Castello di Fonterutoli.

 

Il Castrum Ovi, incontra le Francae curtes

Pubblicato da aisnapoli il 20 - ottobre - 2014Versione PDF

Castell dell'OvoDi Fosca Tortorelli

Nella splendida sede del Castel dell’Ovo di Napoli, il 13 Ottobre – a distanza di dieci anni – si è svolto il festival dedicato al territorio della Franciacorta, le prime bollicine italiane prodotte esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico), ad avere ottenuto nel 1995 la DOCG.

Oltre alle ventisei cantine presenti ai banchi di assaggio, il consorzio franciacortino – in collaborazione con l’AIS Campania – ha organizzato due interessanti momenti tecnici di approfondimento.

Il primo seminario, dal nome “Franciacorta: il valore del tempo. Le grandi  riserve” è stato condotto da Silvano Brescianini, Vice Presidente del Consorzio Franciacorta, da Maria Sarnataro, Vice Presidente AIS Campania e da Tommaso Luongo.

Festival FranciacortaSilvano Brescianini, ha raccontato in modo efficace e non pesante il territorio, partendo dalle origini etimologiche del nome Franciacorta, che deriva dal latino “Francae curtes”, ossia le corti affrancate, (cioè svincolate dai dazi commerciali di trasporto e indicava le piccole comunità di monaci benedettini che si erano insediate nella zona nel Medioevo esenti dal pagamento delle tasse sul trasporto ed il commercio delle loro merci).

Ha poi illustrato il territorio nei suoi confini geografici, che vanno da Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, e ne ha descritto la storia.

Ha più volte ricordato che nel 1967 vi fu l’entrata in vigore del disciplinare di produzione dei vini di Franciacorta e da allora la crescita è stata rapidissima e sostenuta dallo strutturato lavoro del Consorzio, che si articola in diversi ambiti, passando dalla tutela del marchio alla valorizzazione del prodotto, dall’informazione alla promozione del Franciacorta quale espressione di un territorio e di un metodo di produzione.

Molto interessante è stata la descrizione delle sei famiglie di suoli, ciascuna con sei espressioni e impostazioni di impianto diverse.

Seminario sul FranciacortaA seguito di questo interessante excursus, si è passati al momento della degustazione dedicata a quattro grandi Riserve di Franciacorta.

Il seminario ha fornito una preziosa occasione per degustare in particolare ben tre millesimi diversi; si è partiti dal Pas Dosé Origines 2008 di Lantieri de Paratico, una cuvée dove il Pinot nero è presente per il 25% contro un 75% di Chardonnay, svolge ben 60 mesi sui lieviti. Sicuramente una riserva 2008 che si presenta ancora in forma dal colore paglierino di media intensità, e con un naso piuttosto floreale con accenni quasi balsamici.

Il secondo vino è stato il Pas Dosé Bagnadore 2008 di Barone Pizzini, prima azienda biologica dell’area; spumante che nasce da uve Chardonnay 50% e Pinot Nero 50% e si esprime al naso con un floreale avvolgente, frutta matura e a guscio come mandorle e nocciole, mentre in bocca si fa sentire il carattere e la potenza del Pinot nero addolcita dallo chardonnay; un vino propulsivo e sottile, dotato di una bella freschezza, estremamente equilibrato e con una ottimale lunghezza gustativa.

Il terzo vino degustato è stato il Pas Dosé Riserva 33 2007 di Ferghettina, uno Chardonnay in purezza, da vigneti di 25 anni posti su terreno calcareo argilloso,

Un Pas Dosé con 80 mesi di affinamento sui lieviti, che all’assaggio colpisce per un naso sapido e minerale, con una bella pulizia e freschezza, cosa che ritroviamo anche in bocca, attraverso il gioco dinamico tra acidità e sapidità.

il servizio con i sommelier AisIl seminario si è concluso con la degustazione del Franciacorta Riserva Casa delle Colonne Brut 2006 di Fratelli Berlucchi, vino di grande eleganza e garbo con note floreali unite a toni di frutta tra cui spiccano cedro e arancia leggermente candite, nocciola e mandorla, e spezie che virano tra dolcezza e pungenza quali anice e cardamomo. La bocca è dotata di buona ricchezza estrattiva.

A degustazione conclusa ci si è confrontati sui vini assaggiati riscontrando anche analogie e differenze dovute ai diversi anni di vendemmia.

Prima dell’inizio del secondo seminario è stato interessante fare un veloce giro tra i banchi di assaggio. Tra i tanti vini in degustazione si sono rivelati di notevole interesse le etichette di Barone Pizzini e Faccoli e sorprendentemente intrigante il Boké Rosé Brut di Villa Franciacorta.

Alle 19.00 è iniziato il secondo seminario, intitolato: ”Franciacorta per tutti i gusti, alla scoperta delle tipologie”, tenuto da Franco De Luca, e Tommaso Luongo, e da Silvano Brescianini.

Stavolta dopo una veloce panoramica sul territorio del Franciacorta, ci si è concentrati sulla degustazione. I vini scelti sono stati i seguenti: il Franciacorta DOCG Brut Millesimato 2009 Dosaggio Zero di Faccoli, composto da uve Chardonnay al 70%, Pinot Bianco al 25% e Pinot Nero al 5%. Piccola azienda acquisita nel 1964 da Lorenzo Faccoli, attualmente si estende sul Monte Orfano per dieci ettari di cui quattro e mezzo sono vitati con le varietà: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero. Il vino in degustazione si presenta al naso con note di frutta secca intervallate da note di fieno e zenzero, sosta 48 mesi sui lieviti e si mostra con una bella coerenza gusto olfattiva. A seguire ci è stato servito il Franciacorta Emozione brut 2010 di Villa Franciacorta, che si presenta più diretto e meno austero, il corpo e l’elegante aromaticità spingono al palato sensazioni di grande piacevolezza e di eccellente bevibilità.

Brindisi finale con Annamaria ClementiPoi è stata la volta del Berlucchi ’61 Franciacorta Saten, con un naso dominato da un mix tra ananas ed agrumi, spezie dolci, decisamente di grande complessità. Al palato con una incisiva sapidità, ma al contempo piuttosto fresco e bevibile con una leggera nota minerale finale. Un vino che vira decisamente su una ampia orizzontalità. Il penultimo vino è stato il Franciacorta Rosé di Corte Aura, vino sapido e lungo in bocca, dotato di buona acidità e complessità. A chiusura della batteria è stato servito il Franciacorta Dosaggio Zero millesimato 2006 di Mirabella, un vino davvero incredibile, composto da Chardonnay al 55%, Pinot Nero al 25% e Pinot Bianco al 20%, con una sosta sui lieviti di ben 70 mesi. Profumi cangianti, spezie orientali, liquerizia, vaniglia. Lungo e vellutato al palato, con ottimo bilanciamento delle componenti dure e morbide.

Anche stavolta ci si è confrontati sui vini degustati affrontando anche il tema dell’abbinamento, sfatando soprattutto il falso mito che le bollicine siano da utilizzare solo come aperitivo o su piatti poco complessi.

Prima di lasciare la manifestazione, non poteva mancare un brindisi con tutti i sommelier dell’AIS Campania, e quale scelta migliore se non la Magnum di Ca’ del Bosco, il Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Riserva 2005?

L’evento si è rivelato di successo riscontrando ampia partecipazione e un crescente interesse per la cultura enologica e curiosità verso le tante sfumature del Franciacorta.

 

“Altro il vino non è se non la luce del sole mescolata con l’umido della vite
”

(Galilei) 

Festival Franciacorta a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 17 - ottobre - 2014Versione PDF

Franciacorta: il valore del tempo. Le grandi riserve – il seminario è tenuto da Silvano Brescianini, Vice Presidente del Consorzio Franciacorta; Maria Sarnataro, Vice Presidente AIS Campania e Tommaso Luongo, Delegato AIS Napoli.
Alle 19.00 Franciacorta per tutti i gusti, alla scoperta delle tipologie, tenuto da Franco De Luca, Responsabile della Didattica AIS Campania e Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli.

Foto di Roberta Porciello

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 27 feb 2017 al 27 feb 2017 alle ore:20:00

      27 Febbraio, Parte il Corso Sommelier n.105 a Napoli al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo

      Mancano: 4 giorni e 22:58 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 09 mar 2017 al 09 mar 2017 alle ore:20:30

      9 Marzo, Sfide all'Enopanetteria: Quintarelli vs Dal Forno

      Mancano: 14 giorni e 23:28 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags