Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

Il Castrum Ovi, incontra le Francae curtes

Pubblicato da aisnapoli il 20 - ottobre - 2014Versione PDF

Castell dell'OvoDi Fosca Tortorelli

Nella splendida sede del Castel dell’Ovo di Napoli, il 13 Ottobre – a distanza di dieci anni – si è svolto il festival dedicato al territorio della Franciacorta, le prime bollicine italiane prodotte esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico), ad avere ottenuto nel 1995 la DOCG.

Oltre alle ventisei cantine presenti ai banchi di assaggio, il consorzio franciacortino – in collaborazione con l’AIS Campania – ha organizzato due interessanti momenti tecnici di approfondimento.

Il primo seminario, dal nome “Franciacorta: il valore del tempo. Le grandi  riserve” è stato condotto da Silvano Brescianini, Vice Presidente del Consorzio Franciacorta, da Maria Sarnataro, Vice Presidente AIS Campania e da Tommaso Luongo.

Festival FranciacortaSilvano Brescianini, ha raccontato in modo efficace e non pesante il territorio, partendo dalle origini etimologiche del nome Franciacorta, che deriva dal latino “Francae curtes”, ossia le corti affrancate, (cioè svincolate dai dazi commerciali di trasporto e indicava le piccole comunità di monaci benedettini che si erano insediate nella zona nel Medioevo esenti dal pagamento delle tasse sul trasporto ed il commercio delle loro merci).

Ha poi illustrato il territorio nei suoi confini geografici, che vanno da Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, e ne ha descritto la storia.

Ha più volte ricordato che nel 1967 vi fu l’entrata in vigore del disciplinare di produzione dei vini di Franciacorta e da allora la crescita è stata rapidissima e sostenuta dallo strutturato lavoro del Consorzio, che si articola in diversi ambiti, passando dalla tutela del marchio alla valorizzazione del prodotto, dall’informazione alla promozione del Franciacorta quale espressione di un territorio e di un metodo di produzione.

Molto interessante è stata la descrizione delle sei famiglie di suoli, ciascuna con sei espressioni e impostazioni di impianto diverse.

Seminario sul FranciacortaA seguito di questo interessante excursus, si è passati al momento della degustazione dedicata a quattro grandi Riserve di Franciacorta.

Il seminario ha fornito una preziosa occasione per degustare in particolare ben tre millesimi diversi; si è partiti dal Pas Dosé Origines 2008 di Lantieri de Paratico, una cuvée dove il Pinot nero è presente per il 25% contro un 75% di Chardonnay, svolge ben 60 mesi sui lieviti. Sicuramente una riserva 2008 che si presenta ancora in forma dal colore paglierino di media intensità, e con un naso piuttosto floreale con accenni quasi balsamici.

Il secondo vino è stato il Pas Dosé Bagnadore 2008 di Barone Pizzini, prima azienda biologica dell’area; spumante che nasce da uve Chardonnay 50% e Pinot Nero 50% e si esprime al naso con un floreale avvolgente, frutta matura e a guscio come mandorle e nocciole, mentre in bocca si fa sentire il carattere e la potenza del Pinot nero addolcita dallo chardonnay; un vino propulsivo e sottile, dotato di una bella freschezza, estremamente equilibrato e con una ottimale lunghezza gustativa.

Il terzo vino degustato è stato il Pas Dosé Riserva 33 2007 di Ferghettina, uno Chardonnay in purezza, da vigneti di 25 anni posti su terreno calcareo argilloso,

Un Pas Dosé con 80 mesi di affinamento sui lieviti, che all’assaggio colpisce per un naso sapido e minerale, con una bella pulizia e freschezza, cosa che ritroviamo anche in bocca, attraverso il gioco dinamico tra acidità e sapidità.

il servizio con i sommelier AisIl seminario si è concluso con la degustazione del Franciacorta Riserva Casa delle Colonne Brut 2006 di Fratelli Berlucchi, vino di grande eleganza e garbo con note floreali unite a toni di frutta tra cui spiccano cedro e arancia leggermente candite, nocciola e mandorla, e spezie che virano tra dolcezza e pungenza quali anice e cardamomo. La bocca è dotata di buona ricchezza estrattiva.

A degustazione conclusa ci si è confrontati sui vini assaggiati riscontrando anche analogie e differenze dovute ai diversi anni di vendemmia.

Prima dell’inizio del secondo seminario è stato interessante fare un veloce giro tra i banchi di assaggio. Tra i tanti vini in degustazione si sono rivelati di notevole interesse le etichette di Barone Pizzini e Faccoli e sorprendentemente intrigante il Boké Rosé Brut di Villa Franciacorta.

Alle 19.00 è iniziato il secondo seminario, intitolato: ”Franciacorta per tutti i gusti, alla scoperta delle tipologie”, tenuto da Franco De Luca, e Tommaso Luongo, e da Silvano Brescianini.

Stavolta dopo una veloce panoramica sul territorio del Franciacorta, ci si è concentrati sulla degustazione. I vini scelti sono stati i seguenti: il Franciacorta DOCG Brut Millesimato 2009 Dosaggio Zero di Faccoli, composto da uve Chardonnay al 70%, Pinot Bianco al 25% e Pinot Nero al 5%. Piccola azienda acquisita nel 1964 da Lorenzo Faccoli, attualmente si estende sul Monte Orfano per dieci ettari di cui quattro e mezzo sono vitati con le varietà: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero. Il vino in degustazione si presenta al naso con note di frutta secca intervallate da note di fieno e zenzero, sosta 48 mesi sui lieviti e si mostra con una bella coerenza gusto olfattiva. A seguire ci è stato servito il Franciacorta Emozione brut 2010 di Villa Franciacorta, che si presenta più diretto e meno austero, il corpo e l’elegante aromaticità spingono al palato sensazioni di grande piacevolezza e di eccellente bevibilità.

Brindisi finale con Annamaria ClementiPoi è stata la volta del Berlucchi ’61 Franciacorta Saten, con un naso dominato da un mix tra ananas ed agrumi, spezie dolci, decisamente di grande complessità. Al palato con una incisiva sapidità, ma al contempo piuttosto fresco e bevibile con una leggera nota minerale finale. Un vino che vira decisamente su una ampia orizzontalità. Il penultimo vino è stato il Franciacorta Rosé di Corte Aura, vino sapido e lungo in bocca, dotato di buona acidità e complessità. A chiusura della batteria è stato servito il Franciacorta Dosaggio Zero millesimato 2006 di Mirabella, un vino davvero incredibile, composto da Chardonnay al 55%, Pinot Nero al 25% e Pinot Bianco al 20%, con una sosta sui lieviti di ben 70 mesi. Profumi cangianti, spezie orientali, liquerizia, vaniglia. Lungo e vellutato al palato, con ottimo bilanciamento delle componenti dure e morbide.

Anche stavolta ci si è confrontati sui vini degustati affrontando anche il tema dell’abbinamento, sfatando soprattutto il falso mito che le bollicine siano da utilizzare solo come aperitivo o su piatti poco complessi.

Prima di lasciare la manifestazione, non poteva mancare un brindisi con tutti i sommelier dell’AIS Campania, e quale scelta migliore se non la Magnum di Ca’ del Bosco, il Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Riserva 2005?

L’evento si è rivelato di successo riscontrando ampia partecipazione e un crescente interesse per la cultura enologica e curiosità verso le tante sfumature del Franciacorta.

 

“Altro il vino non è se non la luce del sole mescolata con l’umido della vite
”

(Galilei) 

Festival Franciacorta a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 17 - ottobre - 2014Versione PDF

Franciacorta: il valore del tempo. Le grandi riserve – il seminario è tenuto da Silvano Brescianini, Vice Presidente del Consorzio Franciacorta; Maria Sarnataro, Vice Presidente AIS Campania e Tommaso Luongo, Delegato AIS Napoli.
Alle 19.00 Franciacorta per tutti i gusti, alla scoperta delle tipologie, tenuto da Franco De Luca, Responsabile della Didattica AIS Campania e Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli.

Foto di Roberta Porciello

GNAM: L’Italia e la Francia unite in cucina

Pubblicato da aisnapoli il 13 - ottobre - 2014Versione PDF

DSCN4213Di Mauro Illiano

Nessun luogo è lontano” affermava Richard Bach. Così, interpretando la realtà segnata da questa meravigliosa costatazione, Mauro Bochicchio, (regista dell’iniziativa promossa da Consortium Paris), accompagnato da un folto gruppo di 40 Chef, ha inteso neutralizzare lo spazio esistente tra l’Italia e la Francia, per dare luogo ad una serie di viaggi gastronomici all’insegna della qualità e della reciproca scoperta dell’io altrui.

La primissima tappa di questa avventura ha onorato la Città di Napoli, che per l’evento ha sfoderato le bellissime stanze de “Napoli Mia”, illustre ristorante della Riviera di Chiaia. L’alto profilo dell’evento non poteva fare a meno della collaborazione di Laura Gambacorta, la più ampia garanzia di successo per ogni evento enogastronomico.

Ed eccoci a parlare di ciò che i sensi colsero nell’aria.

Coloro che hanno avuto l’onore di sedere ad uno dei tavoli hanno assistito ad uno spettacolo indimenticabile. Due ali dello stesso volo, vale a dire  Juan Arbelaez (ventisettenne con esperienze alle spalle del calibro di Pierre Gagnaire, del Bristol di Eric Fréchon e quella del George V di Eric Briffard, nonché titolare del ristorante la “Plantxa” di Parigi) e Antonella Rossi (chef e patron del ristorante Napoli Mia, cuoca di grandissima esperienza), hanno accompagnato i commensali in un percorso tra Napoli e Parigi, senza andate né ritorni, ma figli di un istante fuori dal tempo in un luogo oltre lo spazio convenzionale.

DSCN4181Luci calde a vivificare pietre e mattoni, spalle dello stesso tempio in cuore al quale pochi elegantissimi tavoli fungevano da calamite per i presenti, e mensole, e divani e specchi umanizzavano un  momento altrimenti divino. Muri spogli donavano alla nudità del luogo una bellezza “originale”, mentre in terra una sola tonalità antracite faceva da contrappeso cromatico, a mo’ di ade, al paradiso. Qualche candela osava affrontare la luce indiretta in fuga da punti luce posti alle spalle di lamine primordiali. Tutto quanto descritto era in offerta all’occhio, ma nulla poteva superare ciò che l’olfatto e il gusto si accingevano a ricevere. Pre-antipasto di sgombro, agrumi e pikles, poi seppia adagiata su disco e fonduta di mozzarella, sotto la quale un baffo nerastro donava oscurità al piatto, dunque il momento dell’uovo perfetto su polenta di parmigiano reggiano 24 mesi ed emulsione di carote, il tutto accompagnato da  Asprinio Brut V.S.Q. Quartum Cantine Di Criscio, questo per cominciare. Il primo si è presentato in forma di Paccheri del pastificio Gentile con pescato del giorno e bottarga di muggine. Poi è stata la volta di ben due secondi estremamente suggestivi,  vale a dire la triglia su un letto d’autunno ed un Ossobuco teriyaki su mousse di patate e tartufo, balsamico e senape. Primo e secondi accompagnati da Falanghina Campi Flegrei DOC 2013 Quartum – Cantine Di Criscio. Due anche i dessert, uno incarnato dal Caffè, capperi, pepe e meringa all’anice, l’altro consistente in Vacherin 2020, mango, ananas, coriandolo e yuzu, meravigliose creazioni accostate ai liquori dell’Antica Distilleria Petrone.

Epilogo: La fine di un evento conduce inevitabilmente all’inizio della stessa storia, poiché se è vero, come diceva Bach, che nessun luogo è lontano, è altrettanto vero che un volo in grado di condurre dal principio alla fine altro non è che l’insieme di tanti piccoli battiti d’ali. Napoli e Parigi non sono mai tate così vicine.

Durante la serata ho rivolto alcune domande ad alcuni protagonisti.

Intervista allo chef Juan Arbelaez

Cosa unisce e cosa divide la cucina italiana da quella francese?

Ciò che le unisce è l’importanza del terroir, la tradizione nonché la qualità dei prodotti. Forse si distinguono per la maggiore elaboratezza della cucina francese e le differenze climatiche in grado di offrire prodotti diversi agli chef.

Cosa eleva uno chef a rango di grande chef?

Passione, tempo speso e grande amore.

Qual è la cucina che l’attrae di più oltre a quella della sua regione?

Quella italiana! Perché si mangia bene dappertutto

 

Intervista alla chef Antonella Rossi

Cosa unisce e cosa divide la cucina italiana da quella francese?

Materia prima e qualità le unisce. La gamma di prodotti le divide

Cosa eleva uno chef a rango di grande chef?

Esperienza, tecnica e voglia di imparare sempre

Qual è la cucina che l’attrae di più oltre a quella della sua regione?

Tutte se c’è la qualità, ma devo dire che la cuna etnica mi attrae..

Intervista a Mauro Bochicchio

Perché scegliere Napoli per aprire questo ciclo di incontri?

Beh, intanto perché la dieta mediterranea è nata a Napoli. d’altronde ho già collaborato con la Campania a Parigi. Personalmente ritengo che la cucina napoletana non abbia nulla da invidiare a nessuna cucina del mondo, e allora perché non unire Napoli e Parigi, due capitali del gusto, proprio a tavola?

13 Ottobre, Festival Franciacorta a Castel Dell’Ovo

Pubblicato da aisnapoli il 9 - ottobre - 2014Versione PDF

Festival-Franciacorta-a-Napoli-13-ottobre-2014-_-depliant-elettronicoASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER CAMPANIA

Festival Franciacorta a Napoli – 13 ottobre 2014 – Castel Dell’Ovo via Eldorado 3 Napoli

Dalle 16.00 alle 18.00 – Ingresso riservato a stampa e operatori. Accredito stampa a: stampa@franciacorta.net

Dalle 18.00 alle 21.00 – apertura a stampa, operatori e pubblico. Ingresso € 15 (soci Ais, Osnav, Slow Food e Fisar € 10)

L’incantevole cornice di Castel dell’Ovo farà da sfondo all’appuntamento campano del Festival Franciacorta, che torna dopo 10 anni nel capoluogo, l’ultima volta era il 2004. Ventisei cantine e oltre 50 etichette saranno presenti ai banchi d’assaggio curati dai sommelier dell’Ais Campania, delizieranno sia gli esperti del settore che il pubblico di appassionati che è sempre più curioso e desidera approfondire il gusto del celebre vino italiano.

I produttori delle 26 cantine presenti guideranno i visitatori alla scoperta dei loro Franciacorta e del suo territorio, inoltre saranno organizzati due eventi nell’evento dedicati ad approfondimenti più tecnici:

Saluti di Nicoletta Gargiulo, Presidente Ais Campania
Alle 17.00 Franciacorta: il valore del tempo. Le grandi riserve – il seminario è tenuto da Silvano Brescianini, Vice Presidente del Consorzio Franciacorta; Maria Sarnataro, Vice Presidente AIS Campania e Tommaso Luongo, Delegato AIS Napoli.
Alle 19.00 Franciacorta per tutti i gusti, alla scoperta delle tipologie, tenuto da Franco De Luca, Responsabile della Didattica AIS Campania e Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli
Ingresso libero, posti limitati, prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: eventi@franciacorta.net

Napoli sarà anche la prossima location di una delle “Cene dell’Alleanza” di Slow Food, di cui Franciacorta è partner d’eccellenza. Il progetto, che ad oggi riunisce più di 200 Presìdi Slow Food italiani e oltre 400 ristoranti e osterie, culmina ogni anno con le Cene dell’Alleanza organizzate in ognuno dei ristoranti aderenti alla rete. La collaborazione tra Franciacorta e Slow Food si ripropone per il secondo anno consecutivo, testimoniando la solidità e la valenza di questo binomio. L’appuntamento è per Lunedì 13 ottobre al ristorante 50 Kalò di Ciro Salvo alle 23 (posti limitati e su prenotazione), Franciacorta sarà il protagonista insieme al piatto più rappresentativo della Regione Campania: la pizza, un unione che promuove al meglio il nostro Made in Italy.

Saranno 26 le cantine presenti: Antica Fratta, Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi Guido, Bersi Serlini, Borgo La Gallinaccia, Ca’ del Bosco, Cantina Chiara Ziliani, Castel Faglia, Castello di Gussago La Santissima, Contadi Castaldi, Corte Aura, Cortebianca, Faccoli Lorenzo Ferghettina, La Montina, Lantieri de Paratico, Mirabella, Monte Rossa, Montenisa, Ricci Curbastro, Uberti, Vezzoli Giuseppe, Villa Crespia Muratori, Villa Franciacorta.

topolino1ott1972_bigASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli
Parte il Secondo Livello del Corso Ais n.48 per sommelier

Ogni LUNEDI a partire dal 27 Ottobre 2014 alle ore 20.00 presso l’Hotel Mediterraneo Reinassance in via Nuova Ponte di Tappia, 25 Napoli
Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di Enografia Italiana ed Internazionale: un viaggio nelle grandi terre del vino d’Italia e del Mondo. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati. La quota di iscrizione al corso è pari a 480,00 euro, da versare alla sede regionale dell’Ais Campania con bonifico bancario indicando nella causale il nominativo ed il corso di riferimento.

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA – B.C.C. DI CASAGIOVE
IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616
Euro 480,00
Causale: Nominativo + Secondo livello corso n.48
Informazioni: info@aisnapoli.it oppure Guido Fusco 338.8574338

ATTENZIONE: Si prega di avere attenzione ad indicare esattamente la causale così come descritto.

Scarica qui il II_mediterraneo_ottobre_turno lunedì

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

ricomincia_scuolaASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte il Secondo Livello del Corso Ais n.56 per sommelier

Ogni MARTEDI a partire dal 28 Ottobre 2014 alle ore 20.00 presso l’Hotel Mediterraneo Reinassance in via Nuova Ponte di Tappia, 25 Napoli

Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di Enografia Italiana ed Internazionale: un viaggio nelle grandi terre del vino d’Italia e del Mondo. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati. La quota di iscrizione al corso è pari a 480,00 euro, da versare alla sede regionale dell’Ais Campania con bonifico bancario indicando nella causale il nominativo ed il corso di riferimento.

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

B.C.C. DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616

Euro 480,00 Causale: Nominativo + Secondo livello corso n.56

Informazioni: info@aisnapoli.it oppure Franco De Luca 3492876717

ATTENZIONE: Si prega di avere attenzione ad indicare esattamente la causale così come descritto.

Scarica qui il II_mediterraneo_ottobre_turno martedì

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

4 Ottobre, Sebezia si presenta alla città

Pubblicato da aisnapoli il 4 - ottobre - 2014Versione PDF

banner-sebeziaSebezia è il nuovissimo centro polifunzionale di Napoli, di oltre 3000 Mq, dedicato al mondo della enogastronomia, dell’alta cucina e della formazione professionale.

Sabato 4 ottobre, alle ore 19.00, in via Capodimonte serata inaugurale di Sebezia

La struttura è ubicata a Capodimonte, una delle zone panoramiche di Napoli e storicamente più importanti, circondata dal verde del bosco reale, il famoso Parco di Capodimonte, e a pochi passi dalla Reggia Borbonica, che ospita il Museo di Capodimonte, dalla Basilica dell’Incoronata e dalle catacombe di San Gennaro.

Il naming del gruppo prende il nome dall’antico fiume Sebeto, oggi sotterraneo, che secondo le fonti più accreditate nasceva dal Monte Somma, attraversava le campagne dell’agro napoletano e, arricchitosi dell’acqua piovana proveniente da Capodimonte, dal Vomero e dalle altre alture partenopee, giungeva al mare nei pressi dell’antico porto di Palepoli, all’altezza tra piazza Borsa e piazza Municipio. Alla fine di via Caracciolo, al largo Sermoneta, si può ammirare la fontana monumentale del Sebeto, fata realizzare nel 1635 da Manuel Zuniga y Fonseca, conte di Monterrey e vicerè di Napoli.

Sebezia accoglie al suo interno le seguenti strutture:

Eden Volpe | caffetteria – pasticceria – lounge bar – gelateria artigianale
Campus Artis | alta formazione – scuola di enogastronomia – scuola di pasticceria
Coquina Real | ristorante – area eventi
Redondo Hotel | bed & breakfast – accoglienza turistica

Domenico Petito, direttore generale, Daniela Nazzaro, project manger, Andrea Pianese, direttore Formazione e Rapporti istituzionali, Gennaro Volpe, direttore Scuola Pasticceria, questi i soci fondatori che hanno fortemente voluto Sebezia.

Logo sommelier NapoliASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte Corso n.62 di Sommelier di Primo Livello con l’Ais Napoli

26 Novembre 2014 ore 20.00

Renaissance Naples Hotel Mediterraneo Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

Parte a Napoli da MERCOLEDI 26 Novembre 2014 il CORSO N.62 di qualificazione professionale per sommelier presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio l’affascinante mondo del vino, nella sua storia e cultura, affrontando gli aspetti legati alla produzione (dalla viticoltura all’enologia), alla tecnica di degustazione e alle funzioni del Sommelier. Tra gli argomenti trattati anche il mondo della birra, dei distillati e dei liquori, in modo da fornire agli aspiranti Sommelier un completo bagaglio tecnico e professionale di base. E’ prevista anche la visita ad una azienda vitivinicola.La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

INIZIO MERCOLEDI 26 Novembre 2014 ore 20.00

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2014 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)

INFO: segreteria@aisnapoli.it – oppure 349.2876717 ore ufficio

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616

CAUSALE: Corso n. Primo livello N.62 e Nominativo Iscritto

Scarica qui il calendario del corso I_med_nov_2014

Il costo di 450 euro comprende la quota di iscrizione corso, la valigetta con 4 bicchieri ISO Bormioli Rocco, il kit didattico (Il Mondo del Sommelier, La degustazione e Quaderno di degustazione e statuto). L’iscrizione all’Ais Nazionale al costo di 80 euro dà diritto all’invio della tessera di Socio, dello scudetto per la divisa di rappresentanza, all’abbonamento annuale alla rivista trimestrale Vitae dell’AIS e alla Guida ai Migliori Vini d’Italia Vitae edizione 2015. Possibilità di parcheggio per un numero limitato di autovetture nel garage dell’Hotel alla tariffa forfettaria di 3 euro. Inoltre, nelle immediate vicinanze dell’Hotel ci sono altri parcheggi custoditi da cui è facilmente raggiungibile la struttura. ATTENZIONE: Si prega di indicare esattamente la causale così come descritto nel comunicato. La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo (50 persone) previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò verrà pubblicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Coloro che si dovessero trovare nella spiacevole situazione, purtroppo non evitabile, di aver effettuato comunque il bonifico oltre la chiusura delle iscrizioni restando, pertanto, estromessi dal corso, potranno optare per l’inserimento nella prossima sessione (che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio) o per il rimborso della quota versata.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 30 set 2016 al 30 set 2016 alle ore:20:30

      30 Settembre, I vini di Tenuta Scuotto all’Enopanetteria

      Mancano: 3 giorni e 05:44 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags