Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

13 Ottobre, Napoli Tramonti A/R

Pubblicato da aisnapoli il 4 - ottobre - 2017Versione PDF

tramonti_vuolo_refiascone13 ottobre 2017 Napoli Tramonti A/R
Per il ritorno dell’incontro Alleanza Slow Food Maiorano ospita Vuolo e si parla di Pizza come motore territoriale di sviluppo

Pizza napoletana e pizza tramontana, cugine unite tramite un filo di Fior di Latte dei Monti Lattari, tornano a incontrarsi venerdi’ 13 ottobre per una serata (ore 18,30 e ore 20,00) promossa dalla Alleanza dei Cuochi e Pizzaioli Slow Food all’insegna dei prodotti di Presidio, dell’Arca del Gusto e del nato a nuova vita Re Fiascone, il pomodoro recuperato grazie a una iniziativa di crowfunding che lo ha riportato sui terrazzamenti del Comune di Tramonti, partner della serata.

Il Maestro pizzaiolo napoletano Guglielmo Vuolo (Eccellenze Campane) che per primo lo ha adottato per le sue creazioni inserendolo anche nella sua Carta dei Pomodori, in forze ai due esercizi del Polo gastronomico e al locale di famiglia, torna a incontrare il collega Francesco Maiorano, (Trattoria Pizzeria San Francisco) tramontano anche lui nella Alleanza dei cuochi e pizzaioli Slow Food in una serata di assaggi preceduta da un incontro istituzionale dedicato al tema “Pizza motore di sviluppo territoriale. I prodotti tramontani e della Costiera”. Sarà l’occasione per parlare di agricoltura sui Monti Lattari, delle idee di rilancio della pizza tramontana e di amicizia.

A moderare l’incontro è il giornalista Luciano Pignataro de Il Mattino.

Gli interventi previsti dalle 18.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Tramonti:

Antonio Giordano, Sindaco del Comune di Tramonti
Carmela Rita Abagnale, Responsabile del Progetto Alleanza Slow Food dei Cuochi e Pizzaioli della Campania e Basilicata
Rino Silvestro, Fiduciario della Condotta Slow Food Napoli
Andrea Ferraioli, Fiduciario Slow Food della Condotta Costa d’Amalfi
Vincenzo Savino, Commissario Corporazione Pizzaioli di Tramonti
Vincenzo Sannino, presidente Acarbio
Monica Piscitelli, storyteller della Storia dei Pizzaioli di Tramonti
Francesco Maiorano, Pizzaiolo dell’Alleanza a Tramonti (Pizzeria San Francisco)
Guglielmo Vuolo, Pizzaiolo dell’Alleanza ad Eccellenze Campane di Napoli

Modera: Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino

A seguire la degustazione delle due Pizze ideate da Vuolo e Maiorano con i Presidi Slow Food e gli altri prodotti del territorio.

In collaborazione con l’Istituto In collaborazione con l’Istituto Alberghiero I.S.I.S. Pantaleone Comite di Maiori.

MENU’ DELLA SERATA PRESSO TRATTORIA PIZZERIA SAN FRANCISCO (TRAMONTI)

Benvenuto con Profumi D’Autunno San Francisco

Pizza della Alleanza a quattro mani

Francesco Maiorano proporrà:
“CannoPizza”
con ricotta artigianale di Tramonti, Pomodoro Re Fiascone e Cacioricotta Presidio Slow Food

Pizza con Crema di Broccolo Aprilatico Presidio Slow Food, salsiccia artigianale di Tramonti, Fior di latte e olio extravergine Koinè

Guglielmo Vuolo proporrà:

Marinara verace con Pomodoro Re Fiascone, aglio dell’Ufita e origano dei Monti Lattari

Tra terra e mare
con crema di fagioli di Controne Presidio Slow Food aromatizzata allo sfusato d’Amalfi, ricotta di Tramonti, pepe nero e salicornia croccante

Pizza Cake della famiglia Maiorano

Ticket 20 euro, 18 euro per i soci Slow Food. Per prenotazioni: 339 440 1041

Dove (18.30): Sede Comune di Tramonti (Sala Consiliare, Piazza Treviso, frazione Polvica. Tramonti)
Dove (20:00): Trattoria Pizzeria San Francisco (Via comunale Polvica – Paterno 17, Tramonti)

Il contenitore Pizza da asporto sposa l’arte per solidarietà

Pubblicato da aisnapoli il 5 - settembre - 2017Versione PDF

box_arte_immaginecartoneCon i disegni dei bimbi del Rione Sanità di Napoli parte una raccolta fondi da Nord a Sud iniziativa della Inpact che coinvolge 30 tra i migliori pizzerie d’Italia

30 artigiani della pizza napoletana al lavoro per raccogliere fondi per Magnà, il laboratorio di disegno alimentare della Casa dei Cristallini, associazione che dal 2002 si occupa di minori e famiglie nella parte più interna e difficile del Rione Sanità, nel cuore di Napoli.

Tante stelle della pizza e tante pizzerie osannate dai foodies. Sono tutti accanto ai bimbi del Rione Sanità di Napoli Sanità. Corrado Scaglione, Valentino Libro, Salvatore Santucci, Luca Di Massa,Nicola Taglialatela,Guglielmo Vuolo, Antonio Starita, Diego Vitagliano, Gianfranco Iervolino, Marco Basile, Biagio Passaro, Ciro Coppola, Peppe Guardascione, Peppe Starita, Riccardo Cortese, Giulioalberto Rega, Vincenzo di Prisco rappresentano le oltre trenta pizzerie coinvolte dalla iniziativa.

L’idea della Inpact e della giornalista enogastronomica campana Monica Piscitelli, figura ponte tra il Rione e il settore food, punta a una raccolta nazionale, e senza precedenti, il cui minimo comune denominatore è la creatività: quella nel disegno dei piccoli designer del Rione e quella dei pizzaioli coinvolti da Nord a Sud.

Le pizze dei Maestri della pizza coinvolti, sia servite al tavolo che da asporto nell’innovativo e salubre contenitore a prova di chilometri e intemperie della azienda di Diego Rubino e Fabio Ditto, e reso unico dalla progettazione dei piccoli designer del Rione, finanzieranno i progetti a favore dei bimbi.
L’iniziativa prende il via il primo settembre e andrà a oltranza fino al 29 ottobre prossimo, giorno di presentazione, da parte della Inpact, del progetto a Host 2017.
3000 “box d’arte”, frutto della galoppante fantasia dei bimbi della Associazione napoeltana, conterranno altrettante pizze in arrivo nelle case degli italiani che sceglieranno la “Pizza Magnà”, ideata dagli artigiani coinvolti.

La Casa dei Cristallini si occupa di minori e famiglie nella parte più interna del rione Sanità. Quando il parroco nel 2001 arrivò nel Rione Sanità racconta di essere rimasto profondamente colpito da quelle che erano le «ali estreme» dei Cristallini e di San Gennaro dei Poveri, zone che non fanno propriamente parte della Sanità, ma sono accorpate al suo cuore, già scisso fra la basilica di San Severo e quella di Santa Maria. Poverissime, rappresentano il ghetto nel ghetto, l’humus ideale per una microcriminalità diffusa. E’qui che operiamo dal 2002 ed è da qui vogliamo creare un ponte con il mondo dei professionisti del food per autofinanziarci” racconta Gina Bonsangue, vicepresidente della Associazione Casa dei Cristallini

Quando Monica Piscitelli mi ha parlato dell’idea di sviluppare l’aiuto tangibile per il progetto Magnà per la casa dei Cristallini, ho avuto immediatamente la spinta emozionale di aiutare, nel mio piccolo, i ragazzi che l’Wssociazione accoglie. Imbastita l’idea, ho chiamato gli amici artigiani di Inpact che hanno tutti aderito senza farselo ripetere oltre! Quando si tratta di aiutare, il Cuore Napoletano non se lo fa ripetere più di una volta!Spero vivamente che il contributo giunga in modo massiccio da parte di tutti!” racconta Diego Rubino amministratore unico di Inpact.

Cosa è “Magnà

Magnà – ideato dalle creative Assunta D’Urzo e Mary Cinque – è laboratorio di disegno alimentare della Casa dei Cristallini, associazione che si occupa di minori e famiglie nella parte più interna del Rione Sanità, nel cuore di Napoli.

Il laboratorio consiste nella preparazione di merende ad arte per bambini dai 6 ai 10 anni fatte con ingredienti di stagione, per educare i bambini a mangiare bene divertendosi. Dal 2016, con l’aiuto della giornalista enogastronomica Monica Piscitelli, del giornalista Walter Medolla e della designer Ilaria Grimaldi, è divenuto un vero laboratorio creativo che si presta alla creazione di una linea bella ed elegante di prodotti per la ristorazione e l’agroalimentare al fine di autofinanziarsi. Dal 2016 Magnà si finanzia anche con l’aiuto di imprenditori del settore food che adottano i disegni dei bimbi della Sanità per la propria comunicazione aziendale.

Ecco i 30 artigiani e pizzerie coinvolte:

10 PIZZERIA – POZZUOLI (NA) – C.SO UMBERTO I, 169
PUMMARULELLA – GIUGLIANO (NA) – VIA RIPUARIA, 175
LIBRO’S – AVERSA (NA) – VIALE J.F. KENNEDY, 5
GIANFRANCO IERVOLINO MORSI E RIMORSI – AVERSA (NA) – VIA NOBEL
GIANFRANCO IERVOLINO MORSI E RIMORSI – CASERTA, VIALE DEI BERSAGLIERI, 14
PALAZZO VIALDO – TORRE DEL GRECO (NA) – VIA NAZIONALE, 981
F.LLI VUOLO – CASALNUOVO DI NAPOLI (NA) – VIA PLINIO, 9
KE VUO’ – QUARTO (NA) – CORSO ITALIA, 484
PIZZERIA STARITA – NAPOLI – VIA MATERDEI, 27/28
AMMACCAM – POZZUOLI (NA) – PIAZZA CAPOMAZZA
BRISCOLA – MILANO – VIA FOGAZZARO, 9
NAPUL E’ – COMO – VIA DOTTESIO, 22
NAPUL E’ – MILANO – VIA ALFREDO CAPPELLINI, 23
NAPUL E’ SESTO SAN GIOVANNI (MI) – CENTRO COMMERCIALE VULCANO
PIZZERIA STARITA MILANO – VIA GHERARDINI, 1 (ANGOLO CORSO SEMPIONE)
ENOSTERIA LIPEN – CANONICA LAMBRO (MB) – VIA C.P. TAVERNA, 114
PIZZERIA LUCIA – PAULLO (MI) – VIA MATTEOTTI, 9
PEPERINO VERONA – VERONA – PIAZZETTA MUNICIPIO, 10
PEPERINO UDINE – UDINE – VIA ZANON, 13
PEPERINO TRIESTE – TRIESTE – VIA DEL CORONEO, 19/Ca
PEPERINO PORDENONE: PORDENONE – VIALE FRANCO MARTELLI, 7
PEPERINO GORIZIA: GORIZIA – CORSO ITALIA, 106
MARINATO TRIESTE: TRIESTE – VIA CADORNA, 22
39 CASTENASO: CASTENASO (BO) – VIA TOSARELLI, 25/B
39 AEROPORTO – ZOLA PREDOSA (BO) – VIA ROMA, 55/A
REGINA MARGHERITA – BOLOGNA – VIA SANTO STEFANO, 33/A
REGINA MARGHERITA – BOLOGNA – VIA OBERDAN, 24/2
REGINA MARGHERITA – LEVIZZANO RANGONE (MO) – VIA C. CAVEDONI, 3
39 PRATO – PRATO – VIALE GALILEO GALILEI, 8
39 TRENTO – TRENTO – VIA MARTINO AICHNER, 43

Qui la Casa dei Cristallini sul web:
https://www.facebook.com/La- casa-dei-Cristallini- 213224479008698/?fref=ts.
Qui Magnà:

https://www.facebook.com/magnaGIG/?fref=ts

https://www.instagram.com/magnagliingredientigiusti/

Info stampa:
Monica Piscitelli 3480063619
Walter Medolla (La Casa dei Cristallini) 3491979685

logo_cond_head_colCi sono pochi nomi univocamente associabili alla parola pizza. Tra questi quello di Michele Condurro. Nipote e figlio d’arte, questo artigiano scrupoloso, dedito con passione al mestiere del nonno, del quale porta il nome, inizia la sua nuova avventura a Milano.

Affonda nella più antica tradizione napoletana, quella del popolare quartiere Forcella che ha dato i natali al nonno fondatore del notissimo Da Michele di Via Sersale – dove anche lui ha iniziato da giovanissimo la gavetta – l’arte della pizza di Michele Condurro. La sua è una pizza grande – “a ruota di carro”, che esorbita il piatto – fine di pasta e con il cornicione non troppo alto, quella tipica del centro storico di Napoli, la zona nella quale questa famiglia di artigiani ha iniziato la sua storia nel lontano 1870.

Al banco c’è lui, Michele, oggi cinquantenne, e il figlio Raffaele, giovane di grande talento che rappresenta la quarta generazione.

“Con mio figlio ventenne, siamo la quarta generazione di maestri pizzaioli che continuano l’attività di Michele, il fondatore di cui porto con orgoglio avanti il mestiere.Sono cresciuto nella sua ammirazione e con le storie suggestive delle 2500 pizze sfornate al giorno a Via Sersale prima della guerra. Era una pizza molto diversa da quella attuale, ma le sono profondamente legato anche perché mio padre Raffaele, oggi novantenne “dottore della pizza”, per trent’anni la ha lavorata su quel banco contribuendo a renderla celebre. Oggi, prima a Napoli, e ora a Milano, porto avanti una idea tutta mia di pizza: tipicamente napoletana ma più modernamente attenta ai dettagli” racconta Michele Condurro.

Nel rispetto di uno stile di pizza che ha reso la sua famiglia famosa in tutto il mondo per Marinara e Margherita, Michele spinge la lievitazione del suo impasto oltre le 30 ore e farcisce le sue pizze con ingredienti selezionati come l’olio evo della azienda beneventana Terre Stregate, il pomodori di Gustarosso di Paolo Ruggiero, la Mozzarella di Bufala campana Ponte a Mare e il Fior di Latte di Agerola di Fusco.

La affiancano i fritti, le insalate e gli altri Sfizi della cucina guidata dall’inesauribile chef Antonio Schiano che chiude il menù anche con i dolci classici della tradizione napoletana: babà e pastiera, magari reinterpretati al liquore Strega di Benevento o con gelato caldo alla cannella.

I locali, caratterizzati dal grande Vesuvio a grandezza uomo che contiene il forno rigorosamente a legna realizzato da antichi artigiani costruttori sono quelli dell’ex Pizzeria Braceria Bacicha, in Via Orti 31, Zona Porta Romana.

Pizzeria Da Michele I Condurro
Via Orti, 31 – Zona Porta Romana (Milano)
Aperto a pranzo e a cena dalle 10,30 non stop. Chiuso il lunedì.
Tel. 02 83528042 – www.damichele-icondurro.com

Press Office
Monica Piscitelli / m.piscitelli@yahoo.com – 348.0063619
Aromicreativi / camilla@aromicreativi.com – 392.0531233

La pizza è pizza

Pubblicato da aisnapoli il 27 - ottobre - 2016Versione PDF

14520442_1772596839659256_6371706187337266205_n“LA PIZZA E’ PIZZA E VA SI RISPETTATA.”

GOURMET E TRADIZIONE: PARLA LA STORICA PIZZERIA TRIANON

 “Non abbiamo nulla da dire sulle scelte altrui di produrre pizze particolari, diverse e piu’ costose di quelle tradizionali, ma noi siamo per l’altissima qualità della tradizione senza andare a gravare sui prezzi. In questo senso, se per pizza gourmet si intende una pizza fatta con ingredienti ricercati, la pizza del Trianon va considerata gourmet dal 1923. Ma da noi una pizza e una birra al tavolo si pagano ancora 8 Euro” .

Così Angelo Greco e Giuseppe Furfaro, titolari della storica Pizzeria Trianon da Ciro, durante una recente intervista rilasciata a Carmine Bonanni di Radio Amore Napoli: “La pizza è pizza e va sì rispettata, nasce cioè come Margherita e Marinara, secondo gli insegnamenti che abbiamo ricevuto dalle generazioni precedenti, i capostipiti Ciro e Giorgina Leone fondatori del Trianon, e i loro due figli, Pasquale e Giuseppe. Sono loro che hanno continuato la tradizione del Trianon, oggi portata avanti dalle sorelle Leone e dai mariti: Angelo e Giuseppe.

Sulla tradizionale pizza del Trianon proseguono: “Noi ci siamo concessi anche la salsiccia e friarielli, ma alla base di tutte le pizze c’è sempre la Margherita. Poi ci sono ottimi prodotti ma per noi la pizza va preparata con i suoi ingredienti storici, senza l’aggiunta di altri ingredienti, creme o altro” .

14484888_1773182006267406_4866183495499954174_nE quanto alla presunta disputa tradizione – gourmet, affermano : “Se con questo termine ci si vuol riferire alla qualità e all’utilizzo di ingredienti pregiati e ricercati, allora la tradizionale pizza del Trianon va considerata gourmet dal 1923 proprio per l’estrema attenzione che noi riserviamo agli ingredienti da quasi un secolo. Infatti i nostri fornitori sono storici quanto noi perchè garanzia di qualità altissima. Il fiordilatte proviene da uno dei migliori caseifici di Agerola, e lo stesso si puo’ dire della mozzarella di bufala. Per quanto riguarda i pomodori, li seguiamo dalla piantumazione alla raccolta e sono lavorati per noi da una piccola azienda dell’agro nocerino sarnese. I salumi sono italiani dalla crescita dell’animale alla macellazione. I formaggi come il pecorino e parmigiano dop sono rigorosamente italiani.”

Nel panorama attuale fatto di tradizione e nuove pizze, concludono “a nostro parere nel futuro resisterà la pizza che “è” tradizionale. Ma noi riteniamo anche che tanto marketing intorno alla pizza gourmet faccia lievitare i prezzi. Si dice che tutto questo è dovuto alla ricerca di ingredienti pregiati, il che andrebbe a ripercuotersi sui prezzi al cliente. Ma come abbiamo spiegato, da noi la Margherita classica, la famosa ruota di carretto, che è anche piu’ grande del normale,con una birra, si mangia ancora con 8 euro al tavolo. Tutto, ribadiamo, fatto con materiale rigorosamente di primissima scelta da quasi cento anni.

Ufficio Stampa
Simonetta de Chiara Ruffo
Comunicazione – Eventi – Marketing
Cell. 3343195127 – simonettadechiara@gmail.com

Andrea Cozzolino nuovo campione del mondo dei pizzaiuoliVa a Melbourne, in Australia, il titolo di “Campione del Mondo dei Pizzaiuoli”, assegnato nel corso del XV Trofeo Caputo. Ad aggiudicarsi l’ambìto riconoscimento, con la vittoria nella categoria STG (Specialità Tradizionale Garantita), è  stato Andrea Cozzolino, venticinquenne napoletano trasferitosi tre anni fa in Oceania con il progetto di aprire una pizzeria, la “Zero95”, assieme a due soci.  Lui a dodici anni già impastava farina e acqua nella pizzeria dello zio a Giugliano, un centro alle porte di Napoli. Un sogno, quello di avere un locale tutto suo, concretizzatosi poi con la decisione di lasciare l’Italia e trasferirsi in Australia. Si è commosso fino a piangere di gioia, Andrea, quando è salito sul podio per ricevere il trofeo dalle mani di Antimo Caputo.  Faccia pulita, di quella Napoli che si impegna e lavora. Alla sua proclamazione è giunta una ola da parte di  tutti gli altri pizzaioli che avevano invaso  il palco del Piazza Village, sul Lungomare Caracciolo,  in attesa di conoscere i risultati. A una manciata di punti da Cozzolino,  si è piazzato il secondo classificato, Ciro Magnetti, della pizzeria “Olio e Pomodoro doc” di Melito di Napoli. E, al terzo posto, il giapponese Kengo Yoshiha. Il Sol Levante è, da anni, un vivaio di abilissimi pizzaioli,  formatisi anche sulle orme di Akinari Pasquale Makishima, vincitore del Trofeo Caputo nel 2010.

E’ stato un grande successo anche quest’anno il “Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – XV Trofeo Caputo”,  dimostrando come un’ottima pizza possa essere realizzata da pizzaioli di qualsiasi nazionalità, purché si sappiano padroneggiare le tecniche tradizionali e si utilizzino gli ingredienti migliori del nostro territorio. “Se fino a qualche decennio fa il maestro pizzaiuolo, quando doveva impastare, faceva uscire dal  laboratorio i suoi assistenti, con questo evento ogni protagonista può osservare, confrontarsi e imparare da ogni partecipante” ha dichiarato Antimo Caputo ad del Mulino Caputo “contribuendo a far crescere il livello qualitativo di questa enorme risorsa del nostro artigianato gastronomico. Noi, ogni anno, giriamo il mondo con le tappe del campionato e registriamo una costante diffusione dell’arte del pizzaiuolo, la vera anima della pizza napoletana”.

Ph: Stefano Renna / Roberta De Maddi

DSC_6362Di Redazione Ais Napoli

Una famiglia baciata dell’arte bianca: quattro fratelli che hanno deciso di sostenere con il loro lavoro e la loro passione i più piccini in una serata di solidarietà…tutto questo è The Blues Brothers Pizza – siamo in missione per conto della pizza napoletana. Enzo, Carmine, Ciro e Salvatore protagonisti a Villa di Livia per raccogliere fondi per il reparto di rianimazione dell’ospedale Santobono grazie all’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus. Un’ambientazione suggestiva, una villa romana risalente al I secolo a far da sfondo alla “missione” dei fratelli Coccia. Il mattatore, il primo dei Blues Brothers Pizza, ovvero Enzo Coccia, patron de La Notizia, seguito dai mezzani Carmine Coccia, pizzeria Capri di Castellon de la Plana, e Ciro Coccia de La Dea bendata di Pozzuoli hanno presentato una pizza con mozzarella di bufala affumicata, rucola selvatica, limoni di Procida e colatura di alici, gusto e armonia che si uniscono in un boccone che racchiude un territorio; servita con una lager italiana, la birra del 150° anniversario Menabrea. In terrazza il più piccino dei quattro moschettieri, Salvatore Coccia DSC_6395de Il Motorino di Parigi ha preparato invece la classica, ma mai ovvia, pizza Margherita Dop con pomodoro S. Marzano San Nicola dei Miri e mozzarella di bufala campana. Ci accompagnano in questa cavalcata di gusto il pastificio Gentile e San Nicola dei Miri, protagonista di una chicca hand made by Coccia Brother, la Montanara con pomodoro del piennolo San Nicola dei Miri. E poi il “cuoppo” con alici fritte del golfo di Pozzuoli , firmato dallo chef Giuseppe Bruno del ristorante Bobò di Pozzuoli proposto in abbinamento con un calice di Spumante Asprinio brut VSQ Quartum. e ancora la pasta e patate del Pastificio Gentile dello chef Ciro Arenella di Campania Mia di Napoli, il Pan brioche al pomodoro, caponata di verdure estive e cozze dello chef Luca Esposito della Locanda del Testardo di Bacoli. Senza dimenticare il re della mozzarella di bufala (e non solo) Mimmo Della Vecchia de Il Casolare e un finale a tutto dolce con gli choux alla nocciola e alle fragole e i gelati di Mennella accompagnati dal loro latte di mandorla. Un’impeccabile organizzazione grazie ai Coccia Brothers e company e mentre ci ricordiamo di sostenere le nostre eccellenze, continuiamo a effettuare le donazioni per l’ospedale pediatrico Santobono. Mi raccomando!

Alfonso De Nicola elogia e sdogana definitivamente la pizza

Pubblicato da aisnapoli il 24 - maggio - 2016Versione PDF

ALFONSODENICOLA1ALFONSO DE NICOLA ELOGIA E SDOGANA DEFINITIVAMENTE LA PIZZA

IL RESPONSABILE DELLO STAFF MEDICO DELLA SSC NAPOLI, OSPITE DELLA STORICA PIZZERIA TRIANON DA CIRO, PROMUOVE A PIENI VOTI LA PIZZA DEFINENDOLA UN ALIMENTO COMPLETO, DIGERIBILE E OTTIMO PER TUTTI. ANCHE PER GLI ATLETI.

La pizza è un alimento completo e molto digeribile. L’importante è prepararlo con gli ingredienti giusti e di ottima qualità. E può essere mangiata anche dagli atleti.” Con questa piacevolissima dichiarazione, Alfonso de Nicola, responsabile dello staff medico della SSC Napoli, “sdogana” definitivamente l’alimento più amato del mondo, che spesso viene guardato con sospetto a causa delle calorie.

Ospite della prestigiosa Pizzeria Trianon da Ciro dopo le fatiche della conquista del secondo posto in campionato, seduto davanti alla famosa “ruota di carretto”, il dott. De Nicola si è complimentato con i titolari dello storico locale, Giuseppe Furfaro ed Angelo Greco, elogiandone proprio l’utilizzo delle materie prime d’eccellenza, tutti prodotti rigorosamente di origine italiana, in particolar modo i salumi. I formaggi sono DOP, il fior di latte è della penisola sorrentina, la mozzarella di bufala campana è DOP, il pomodoro pelato e il pomodoro del piennolo DOP sono seguiti per tutto il periodo di crescita, dalla piantumazione alla raccolta, ed è preparato secondo determinati criteri adottati esclusivamente per le esigenze della storica pizzeria.
Infatti, -ha confermato De Nicola – dipende tutto dagli ingredienti, che devono essere di prima scelta. E a proposito del pomodoro, quest’ultimo è importantissimo. Il pachino per esempio è ricco di antiossidanti. E poi farina, olio a crudo, mozzarella o fiordilatte. Ma può anche diventare più proteica se la si prepara, per esempio, con salsiccia e friarielli. Anche con le verdure è un ottimo pasto completo. Per cui non vedo quale possa essere l’elemento “dannoso” della pizza. “.

Anche le quantità non preoccupano eccessivamente il Dott. De Nicola: “La consiglierei a mezzogiorno, così la si smaltisce durante tutto il pomeriggio. Le quantità vanno moderate sicuramente in caso di diabete, ma per il resto è un alimento salutare.

Per la gioia degli sportivi, sempre attenti al controllo della massa magra e della massa grassa, questo il responso di De Nicola: “Anche per gli atleti la pizza va benissimo perché il valore nutrizionale di una pizza è uguale a quello di un bel piatto di pasta, soprattutto se consideriamo la marinara. Può essere mangiata sia prima dell’esercizio fisico, quando bisogna assumere carboidrati complessi facilmente digeribili, che dopo, quando bisogna riprendersi dalla fatica. Anche noi spesso dopo la partita facciamo arrivare negli spogliatoi le pizze invece della pasta. E ovunque andiamo, per il dopo-partita il piatto che ci chiedono di più è sempre la pizza, che gratifica stomaco e umore, e non delude mai

Simonetta de Chiara Ruffo
Uff. Stampa Pizzeria Trianon da Ciro
Cell 3343195127 – simonettadechiara@gmail.com

I Pirati del Kalterersee_a sx Gerhard Sanin, a dx Andrea MoserKellerei Kaltern – Caldaro e Erste+Neue
presentano:

I PIRATI DI CALDARO
ovvero come raccontare un vitigno per 1000 chilometri, con ironia.

I protagonisti
Andrea Moser e Gerhard Sanin sono due enologi, rispettivamente della Cantina Kaltern e della Erste+Neue, due cantine cooperative di Caldaro. Ciclisti nel tempo libero, hanno dedicato la loro vita professionale alla valorizzazione dei vitigni tipici dell’Alto Adige, accettando in particolare la sfida della varietà Vernatsch (Schiava), l’uva con cui si produce il Kalterersee (Lago di Caldaro DOC), il vino di cui Cantina Kaltern e Erste+Neue sono gli interpreti più conosciuti e premiati.

L’idea
Portare il Kalterersee in un viaggio lungo l’Italia. Incontrare cuochi, artigiani del cibo, appassionati di vino; andare nei mercati, provare nuovi abbinamenti; raccontare l’Alto Adige in un modo nuovo, grazie all’incrocio con altre cucine e altre culture. È su queste basi che si origina il progetto “Pirati del Kalterersee”, attraverso il quale Andrea Moser e Gerhard Sanin uniscono la passione per la bicicletta e il desiderio di mettersi alla prova al grande amore per la loro terra. Porteranno da Caldaro all’Isola di Capri il vino Kalterersee per farlo scoprire ad un pubblico vasto ed eterogeneo, che probabilmente finora l’ha conosciuto poco e forse distrattamente. Per farlo hanno scelto il mezzo più semplice ed ecologico, ma al tempo stesso il più vicino alla gente: la bicicletta. Il mezzo che incarna quello spirito fresco e spontaneo, coinvolgente e per certi versi trasgressivo che appartiene proprio al Kalterersee.

Il vino
Colore rubino chiaro, profumi fragranti e fruttati, dotato di buona freschezza e con un tannino mai troppo aggressivo, di modesta gradazione alcolica. La descrizione del Kalterersee (Lago di Caldaro DOC) è l’identikit di ciò che ricerca il consumatore più evoluto: la bevibilità. Ed è questa la grande dote del Kalterersee, vino di rara eleganza che accompagna perfettamente la cucina leggera di oggi ottimo con pesce, primi piatti e carni bianche. Da provare con la pizza. Per i più tradizionalisti, con uno spuntino a base di speck: è il vino che da sempre non può mancare sulle tavole altoatesine.

Il percorso
Da Caldaro all’Isola Capri. Dal Lago ai piedi delle Dolomiti ad una delle più affascinanti isole del Mediterraneo. Dal 15 al 26 maggio Andrea Moser e Gerhard Sanin percorreranno più di 1.000 chilometri con un tandem, il percorso suddiviso in 12 tappe vedrà attraversare Trentino Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio e infine Campania. La tappa più lunga con i suoi 129 chilometri sarà Terracina – Napoli, la più impegnativa la Reggio Emilia – Fanano che vedrà valicare gli Appennini raggiungendo quota 1.842.
A fine tappa giusto riposo per i due Pirati e grande festa all’insegna della Schiava, festa alla quale sono invitati tutti coloro che desiderano accompagnare al cibi tradizionali questo vino del nord. E così la Schiava Lago di Caldaro si confronterà con il pesce del Garda, con la mozzarella di Vacca Rossa emiliana, con il parmigiano del Cimone e mirtilli, con pici e tagliere di salumi toscani, con quanto di meglio offre il mercato del pesce di Terracina e così via fino al confronto con la pizza napoletana.

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Per info
info@kalterersee.rocks

Contatti
Christoph Orsi: c.orsi@erste-neue.it / +39 0471 964 986

Lucia Franciosi
Thurner PR, Firenze
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C 334 619 7764
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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 08 nov 2017 al 08 nov 2017 alle ore:20:30

      Dall'8 Novembre, Sommelier del Whisky in quattro lezioni all'Enoteca Scagliola

      Mancano: 17 giorni e 18:21 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 09 nov 2017 al 09 nov 2017 alle ore:20:00

      9 Novembre, Non solo Oktoberfest al Renaissance Mediterraneo

      Mancano: 18 giorni e 17:51 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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