Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

DSC_6362Di Redazione Ais Napoli

Una famiglia baciata dell’arte bianca: quattro fratelli che hanno deciso di sostenere con il loro lavoro e la loro passione i più piccini in una serata di solidarietà…tutto questo è The Blues Brothers Pizza – siamo in missione per conto della pizza napoletana. Enzo, Carmine, Ciro e Salvatore protagonisti a Villa di Livia per raccogliere fondi per il reparto di rianimazione dell’ospedale Santobono grazie all’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus. Un’ambientazione suggestiva, una villa romana risalente al I secolo a far da sfondo alla “missione” dei fratelli Coccia. Il mattatore, il primo dei Blues Brothers Pizza, ovvero Enzo Coccia, patron de La Notizia, seguito dai mezzani Carmine Coccia, pizzeria Capri di Castellon de la Plana, e Ciro Coccia de La Dea bendata di Pozzuoli hanno presentato una pizza con mozzarella di bufala affumicata, rucola selvatica, limoni di Procida e colatura di alici, gusto e armonia che si uniscono in un boccone che racchiude un territorio; servita con una lager italiana, la birra del 150° anniversario Menabrea. In terrazza il più piccino dei quattro moschettieri, Salvatore Coccia DSC_6395de Il Motorino di Parigi ha preparato invece la classica, ma mai ovvia, pizza Margherita Dop con pomodoro S. Marzano San Nicola dei Miri e mozzarella di bufala campana. Ci accompagnano in questa cavalcata di gusto il pastificio Gentile e San Nicola dei Miri, protagonista di una chicca hand made by Coccia Brother, la Montanara con pomodoro del piennolo San Nicola dei Miri. E poi il “cuoppo” con alici fritte del golfo di Pozzuoli , firmato dallo chef Giuseppe Bruno del ristorante Bobò di Pozzuoli proposto in abbinamento con un calice di Spumante Asprinio brut VSQ Quartum. e ancora la pasta e patate del Pastificio Gentile dello chef Ciro Arenella di Campania Mia di Napoli, il Pan brioche al pomodoro, caponata di verdure estive e cozze dello chef Luca Esposito della Locanda del Testardo di Bacoli. Senza dimenticare il re della mozzarella di bufala (e non solo) Mimmo Della Vecchia de Il Casolare e un finale a tutto dolce con gli choux alla nocciola e alle fragole e i gelati di Mennella accompagnati dal loro latte di mandorla. Un’impeccabile organizzazione grazie ai Coccia Brothers e company e mentre ci ricordiamo di sostenere le nostre eccellenze, continuiamo a effettuare le donazioni per l’ospedale pediatrico Santobono. Mi raccomando!

Alfonso De Nicola elogia e sdogana definitivamente la pizza

Pubblicato da aisnapoli il 24 - maggio - 2016Versione PDF

ALFONSODENICOLA1ALFONSO DE NICOLA ELOGIA E SDOGANA DEFINITIVAMENTE LA PIZZA

IL RESPONSABILE DELLO STAFF MEDICO DELLA SSC NAPOLI, OSPITE DELLA STORICA PIZZERIA TRIANON DA CIRO, PROMUOVE A PIENI VOTI LA PIZZA DEFINENDOLA UN ALIMENTO COMPLETO, DIGERIBILE E OTTIMO PER TUTTI. ANCHE PER GLI ATLETI.

La pizza è un alimento completo e molto digeribile. L’importante è prepararlo con gli ingredienti giusti e di ottima qualità. E può essere mangiata anche dagli atleti.” Con questa piacevolissima dichiarazione, Alfonso de Nicola, responsabile dello staff medico della SSC Napoli, “sdogana” definitivamente l’alimento più amato del mondo, che spesso viene guardato con sospetto a causa delle calorie.

Ospite della prestigiosa Pizzeria Trianon da Ciro dopo le fatiche della conquista del secondo posto in campionato, seduto davanti alla famosa “ruota di carretto”, il dott. De Nicola si è complimentato con i titolari dello storico locale, Giuseppe Furfaro ed Angelo Greco, elogiandone proprio l’utilizzo delle materie prime d’eccellenza, tutti prodotti rigorosamente di origine italiana, in particolar modo i salumi. I formaggi sono DOP, il fior di latte è della penisola sorrentina, la mozzarella di bufala campana è DOP, il pomodoro pelato e il pomodoro del piennolo DOP sono seguiti per tutto il periodo di crescita, dalla piantumazione alla raccolta, ed è preparato secondo determinati criteri adottati esclusivamente per le esigenze della storica pizzeria.
Infatti, -ha confermato De Nicola – dipende tutto dagli ingredienti, che devono essere di prima scelta. E a proposito del pomodoro, quest’ultimo è importantissimo. Il pachino per esempio è ricco di antiossidanti. E poi farina, olio a crudo, mozzarella o fiordilatte. Ma può anche diventare più proteica se la si prepara, per esempio, con salsiccia e friarielli. Anche con le verdure è un ottimo pasto completo. Per cui non vedo quale possa essere l’elemento “dannoso” della pizza. “.

Anche le quantità non preoccupano eccessivamente il Dott. De Nicola: “La consiglierei a mezzogiorno, così la si smaltisce durante tutto il pomeriggio. Le quantità vanno moderate sicuramente in caso di diabete, ma per il resto è un alimento salutare.

Per la gioia degli sportivi, sempre attenti al controllo della massa magra e della massa grassa, questo il responso di De Nicola: “Anche per gli atleti la pizza va benissimo perché il valore nutrizionale di una pizza è uguale a quello di un bel piatto di pasta, soprattutto se consideriamo la marinara. Può essere mangiata sia prima dell’esercizio fisico, quando bisogna assumere carboidrati complessi facilmente digeribili, che dopo, quando bisogna riprendersi dalla fatica. Anche noi spesso dopo la partita facciamo arrivare negli spogliatoi le pizze invece della pasta. E ovunque andiamo, per il dopo-partita il piatto che ci chiedono di più è sempre la pizza, che gratifica stomaco e umore, e non delude mai

Simonetta de Chiara Ruffo
Uff. Stampa Pizzeria Trianon da Ciro
Cell 3343195127 – simonettadechiara@gmail.com

I Pirati del Kalterersee_a sx Gerhard Sanin, a dx Andrea MoserKellerei Kaltern – Caldaro e Erste+Neue
presentano:

I PIRATI DI CALDARO
ovvero come raccontare un vitigno per 1000 chilometri, con ironia.

I protagonisti
Andrea Moser e Gerhard Sanin sono due enologi, rispettivamente della Cantina Kaltern e della Erste+Neue, due cantine cooperative di Caldaro. Ciclisti nel tempo libero, hanno dedicato la loro vita professionale alla valorizzazione dei vitigni tipici dell’Alto Adige, accettando in particolare la sfida della varietà Vernatsch (Schiava), l’uva con cui si produce il Kalterersee (Lago di Caldaro DOC), il vino di cui Cantina Kaltern e Erste+Neue sono gli interpreti più conosciuti e premiati.

L’idea
Portare il Kalterersee in un viaggio lungo l’Italia. Incontrare cuochi, artigiani del cibo, appassionati di vino; andare nei mercati, provare nuovi abbinamenti; raccontare l’Alto Adige in un modo nuovo, grazie all’incrocio con altre cucine e altre culture. È su queste basi che si origina il progetto “Pirati del Kalterersee”, attraverso il quale Andrea Moser e Gerhard Sanin uniscono la passione per la bicicletta e il desiderio di mettersi alla prova al grande amore per la loro terra. Porteranno da Caldaro all’Isola di Capri il vino Kalterersee per farlo scoprire ad un pubblico vasto ed eterogeneo, che probabilmente finora l’ha conosciuto poco e forse distrattamente. Per farlo hanno scelto il mezzo più semplice ed ecologico, ma al tempo stesso il più vicino alla gente: la bicicletta. Il mezzo che incarna quello spirito fresco e spontaneo, coinvolgente e per certi versi trasgressivo che appartiene proprio al Kalterersee.

Il vino
Colore rubino chiaro, profumi fragranti e fruttati, dotato di buona freschezza e con un tannino mai troppo aggressivo, di modesta gradazione alcolica. La descrizione del Kalterersee (Lago di Caldaro DOC) è l’identikit di ciò che ricerca il consumatore più evoluto: la bevibilità. Ed è questa la grande dote del Kalterersee, vino di rara eleganza che accompagna perfettamente la cucina leggera di oggi ottimo con pesce, primi piatti e carni bianche. Da provare con la pizza. Per i più tradizionalisti, con uno spuntino a base di speck: è il vino che da sempre non può mancare sulle tavole altoatesine.

Il percorso
Da Caldaro all’Isola Capri. Dal Lago ai piedi delle Dolomiti ad una delle più affascinanti isole del Mediterraneo. Dal 15 al 26 maggio Andrea Moser e Gerhard Sanin percorreranno più di 1.000 chilometri con un tandem, il percorso suddiviso in 12 tappe vedrà attraversare Trentino Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio e infine Campania. La tappa più lunga con i suoi 129 chilometri sarà Terracina – Napoli, la più impegnativa la Reggio Emilia – Fanano che vedrà valicare gli Appennini raggiungendo quota 1.842.
A fine tappa giusto riposo per i due Pirati e grande festa all’insegna della Schiava, festa alla quale sono invitati tutti coloro che desiderano accompagnare al cibi tradizionali questo vino del nord. E così la Schiava Lago di Caldaro si confronterà con il pesce del Garda, con la mozzarella di Vacca Rossa emiliana, con il parmigiano del Cimone e mirtilli, con pici e tagliere di salumi toscani, con quanto di meglio offre il mercato del pesce di Terracina e così via fino al confronto con la pizza napoletana.

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Per info
info@kalterersee.rocks

Contatti
Christoph Orsi: c.orsi@erste-neue.it / +39 0471 964 986

Lucia Franciosi
Thurner PR, Firenze
T 055 674 189
C 334 619 7764
www.thurner-pr.com

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13124665_10154248330546015_2274717934696317543_nAl via martedì 10 maggio il Roadshow dell’AVPN, un ciclo di appuntamenti in cui la Vera Pizza Napoletana sarà testimonial delle eccellenze gastronomiche italiane

Prima tappa: Castenaso (Bo)
Martedì 10 maggio 2016 – ore 20.30
Pizzeria +39 Italian Food (via Tosarelli 25/B)
con Guglielmo Vuolo, Corrado Scaglione,
Domenico Martucci, Luca e Roberto Di Massa

La Vera Pizza Napoletana, simbolo indiscusso della Dieta Mediterranea, – dichiara Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana – si sta confrontando negli ultimi anni con le tantissime eccellenze gastronomiche italiane, diventando un vero e proprio volano per la promozione nazionale ed internazionale di tanti prodotti Dop, Igp, Presidi Slowfood e di numerose piccole produzioni locali. Rimarcare questo percorso di crescita della pizza napoletana è l’obiettivo di questo roadshow che toccherà diverse regioni del Bel Paese e coinvolgerà tanti artigiani di questo mondo”.

Il primo appuntamento del Pizzafestival in Tour è previsto per martedì 10 maggio a Castenaso (Bo) e vedrà protagoniste ben 5 regioni in un percorso gastronomico ideale che andrà dagli Appennini alle Langhe, dove la Campania farà da special guest della serata.

I pizzaioli “veraci” si alterneranno in una vera e propria staffetta attraverso la tradizione e le specialità regionali, durante la quale ciascuno di loro presenterà il proprio cavallo di battaglia svelando tecniche di preparazione e abilità, ma soprattutto le materie prime utilizzate, vere ed indiscusse protagoniste di questo roadshow.

A fare gli onori di casa con i prodotti dell’Emilia Romagna sarà Luca Di Massa, titolare del format di successo +39 e profondo estimatore della sua terra d’adozione. Per la serata Luca darà vita ad una nuova pizza che entrerà a far parte del suo menù incentrata su “Sua Maestà il Nero”, il pluripremiato formaggio prodotto nel versante Bolognese dell’Appennino Tosco-Emiliano che ha le caratteristiche del Parmigiano di una volta.

A rappresentare le eccellenze lombarde ci sarà invece Corrado Scaglione, dell’Enosteria Lipen, con la pizza GranBu una perfetta sintesi delle eccellenze casearie della sua Brianza.

Roberto Di Massa darà voce al Veneto con una pizza che rappresenta un’attenta selezione delle Dop e delle Igp di questo territorio.

Il percorso gastronomico giungerà poi in Piemonte con Domenico Martucci, dell’Osteria Per Bacco, che presenterà una pizza dedicata alle Langhe, perfetta sintesi delle materie prime di questo splendido territorio quali la Toma, la Salsiccia di Bra e il Tartufo Bianco di Alba.

In questo affascinante percorso tra le prelibatezze delle regioni del Nord Italia si è voluto dar espressione alla città che ha dato i natali alla pizza napoletana che sarà rappresentata da Guglielmo Vuolo, di Eccellenze Campane. Guglielmo ha scelto di presenziare con una pizza che rappresenta un vero e proprio percorso degustazione dedicato al pomodoro campano, l’Assoluto di Marinara.

Gli eventi si annunciano così come imperdibili appuntamenti per i foodies italiani che si ritroveranno nelle pizzerie aderenti all’associazione che da 32 anni promuove e tutela la pizza napoletana a livello internazionale. Il tour è dedicato al Club degli Amici della Vera Pizza Napoletana, nonché a tutti gli appassionati del celebre piatto partenopeo desiderosi di conoscerne segreti e caratteristiche.

Per maggiori dettagli e prenotazioni è possibile consultare il sito dell’Associazione Verace Pizza Napoletana o rivolgersi direttamente alle pizzerie che ospiteranno le serate.

Informazioni al pubblico:
+39 Italian Food
Via Tosarelli 25/B – Castenaso (Bo)
Costo della serata € 25
Per i membri del Club degli Amici della Vera Pizza Napoletana: 20 euro
Prenotazione obbligatoria: 051.787751

Ufficio stampa
ufficiostampa@pizzanapoletana.org

pizza_alfredo_cop_WEBGIOVEDI’ 7 APRILE ORE 18.00

PIZZERIA FRESCO VOMERO (piazza Fuga)

ROGIOSI EDITORE // PRESENTA IL LIBRO

La migliore amica di Alfredo. Storie e ricette del Cavaliere della pizza

INTERVERRANNO:
ALFREDO FORGIONE/ ANTONELLO VELARDI/ MARCO LOMBARDI/
modera: GIOVANNI CHIANELLI

Giovedì 7 aprile alle 18 alla Pizzeria Fresco di Piazza Fuga al Vomero, Rogiosi Editore presenta il libro La migliore amica di Alfredo. Storie e ricette del Cavaliere della pizza. Alla presentazione interverranno Alfredo Forgione, Angonello Velardi e Marco Lombardi. Modera l’incontro il giornalista Giovanni Chianelli.

Ufficio Stampa Rogiosi
Simonetta de Chiara Ruffo
Cell. 3343195127
simonettadechiara@gmail.com

IL LIBRO

Il volume raccoglie le principali ricette di Alfredo Forgione, decano dei pizzaioli napoletani. Come antipasto propone alcuni racconti. Le storie che lo hanno portato a diventare tra i più celebrati interpreti di un’arte antica. Perché se è vero che la pizza è la pietanza più diffusa al mondo vien da sé che Alfredo è il creatore più esperto di questa celebrità. Sono infatti più di sessant’anni che realizza capolavori sotto forma di pasta, mozzarella e pomodoro.
Dagli esordi presso “Ciro a Mergellina” ai fasti attuali di “Fresco”, passando per esperienze estere e di insegnamento per futuri pizzaioli, Alfredo si afferma come l’autore d’eccellenza del piatto più popolare. Questo ne fa un mago, lo sciamano, depositario di una sapienza che solo pochi eletti possono continuare. Solo chi segue le orme del Cavaliere.

L’AUTORE
Alfredo Forgione nasce a Torrecuso (BN) nel 1943. A soli sei anni arriva a Napoli, al seguito dei fratelli maggiori. Qui impara, piccolissimo, il mestiere di pizzaiolo. Si vede che ce l’ha nel sangue: ancora minorenne esordisce da “Ciro a Mergellina”, allora tempio della cucina partenopea. Per quasi quarant’anni sarà il suo palcoscenico. Quello dove passano attori, politici e calciatori. E dove nasce la famosa domanda, “C’è Alfredo?”, garanzia di pizza eccellente e poi, nel 2014, titolo della sua prima biografia. Negli anni 2000, dopo l’addio alla pizzeria di Mergellina, tutti lo vogliono. Stage e convegni, in Italia e all’estero. Proposte da capogiro ma lui vuole restare in patria. Nasce l’idea di“Fresco. Trattoria fondata nel 2020”, a via Partenope. Là, sul mare, il suo nuovo trono: a suggellarel’irresistibile ascesa dello scugnizzo nato nel Sannio arriva, per mano di Giorgio Napolitano, la nomina di Cavaliere.

DSC_3904Di Redazione Ais Napoli
Non chiamatela pizzeria di quartiere: Pizzazà cambia nome ma non solo, diventando “Castellano-Le pizze di Luca” e portando con sé, in un accogliente e piacevole locale, rinnovato nei caldi colori caffelatte, un menù snello e ben ragionato che punta dritto su prodotti d’eccellenza e intriganti abbinamenti, con la storia di una famiglia di pizzaioli arrivati alla quarta generazione a far da sfondo. Un inizio con il botto, con una grande squadra che ha sviluppato con competenza un restyling attento e curato in ogni dettaglio: grazie alla consulenza gastronomica di Maurizio Cortese, all’innovativo design realizzato da Activart e alla efficace comunicazione affidata alla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta. La nuova pizzeria, con i due forni a vista, l’angolo bar con grande scelta e una carta dei vini e della birre di qualità, apre alla stampa in una serata ad alto tasso gustativo. Tante le fritture tradizionali proposte: montanara al pomodoro, frittatina di pasta di gragnano e crocchè, ma la nostra preferita è una montanara con la genovese che spicca per forte aromaticità e lunga piacevolezza, valorizzate dall’abbinamento con una Münchner Hell Paulaner. Si prosegue con alcuni assaggi di pizza: prima assaporiamo la versione fritta con cicoli e ricotta, ottima con un bel sorso di St. Thomas alla spina, una birra belga a tripla fermentazione;  poi è il turno di tre spicchi da leccarsi i baffi, le classiche margherita e marinara con una bianca con prosciutto di eccellente fattura e grandissime materie prime.DSC_3996 Per terminare in bellezza, c’è il dolce che vuole la sua parte e Luca si è affidato al top, con i dolci del maestro Sabatino Sirica e il gelato della maestra gelatiera Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab. Ottimi i babà, bagnati al momento, le santarosa e i gelati al limone, alla crema e al tartufo in abbinamento ai liquori di Andrea Petrone.

Gusto, qualità e prezzi onesti, complimenti ai Castellano e alle Pizze di Luca.

Primaverapizza

Pubblicato da aisnapoli il 26 - marzo - 2016Versione PDF

12898205_938708759511522_4740727405402671163_oDi Gennaro Miele
Entrando nel nuovo locale di Enzo Coccia è necessario fare tre passi, tre piccoli gradini da scendere per immergersi in un’atmosfera che infonde calore e confidenza, tre come il numero sussurrato da un’ ipnotista per svegliarti da uno stato di trance, ma qui al tre ti immergi nel sogno, un sogno che è iniziato nel primo giorno di primavera.
Le vetrine erano coperte dal segreto di carta da pacchi, nulla dall’esterno faceva presagire la magia della nuova pizzeria di Coccia, ‘O Sfizio d’à Notizia, locale attiguo alla ormai storica Pizzaria, un nuovo spazio che sarà dedicato alla realizzazione esclusiva della pizza fritta, quella definita la Cenerentola tra le pizze che viene qui trasformata in dorata principessa.
Il concetto di accoglienza del locale viene messo in risalto da un lungo tavolo centrale dedicato ad un aperitivo in attesa di posti liberi, questo tavolo paragonabile ad un molo in cui chi viaggia alla ricerca del gusto trova il luogo dove approdare, dove la tradizione partenopea trova casa.
20160321_181909Lo sfrigolio dell’olio caldo del focone, fa sì che a tavola arrivino montanare e fritte pronte per essere accolte da una bollicina, dalla vivacità del Gragnano passando alla delicatezza ed aromaticità di spumanti da uve dei maggiori vitigni campani come falanghina, asprinio, aglianico e greco, spingendosi oltre i confini campani, nella rinomata Franciacorta con Cà del Bosco per ammirare infine l’eleganza tutta francese degli champagne e dei crémant.
Calici che hanno accompagnato e che accompagneranno l’avventura numero tre di Coccia, che al timone della nuova rotta del gusto ha chiamato Eduardo Ore, suo fidato collaboratore in Pizza Consulting nell’insegnamento dell’arte del pizzaiolo nel mondo.
Ma una magia non è tale se non c’è un colpo di scena, ed è questo il segreto mantenuto fino alla fine, quello della rinnovata gloria della ‘mpustarella, panino della tradizione, sapientemente farcito, per il quale è prevista una speciale miscela esclusiva di farine del Molino Dallagiovanna, un assaggio appena croccante fuori con un anima morbida e saporita.
20160321_184513Ogni avventura ha i suoi compagni di viaggio, e forse il compagno più presente è l’invisibile sentire della propria storia espressa in un momento di lacrime trattenute nell’abbraccio tra Enzo Coccia e suo zio, fratello del padre, parola sulla quale la voce si è incrinata per un attimo, come a ricordare i passi fatti dalla pizzeria nella quartiere Duchesca dove il padre Antonio gli ha insegnato forse non solo l’arte della pizza ma quella di amare ciò che si fa fino a divenire un tutt’uno con il proprio mestiere.
‘O Sfizio d’à Notizia è un sogno che inizia dal cuore chiassoso di Napoli, che ha fatto il giro del mondo, attraversato le stagioni di un’intera vita per poi tornare di nuovo qui, in una sera di primavera, un po’ come rinchiuso nelle parole della celebre canzone Santa Lucia Luntana
Se gira ‘o munno sano, come quel sogno ha fatto
Se va a cercà furtuna, e la fortuna è amare ciò che si fa
Ma, quanno sponta ‘a luna, dorata come una pizza fritta
Luntano ‘a Coccia…Nun se pò stà
!

(c) 2015 Luciano Furia  #pizzazza, #lucacastellano www.lucianofuria.comDal 10 marzo Pizzazzà Colli Aminei diventa “Castellano – Le Pizze di Luca”

 

Totale restyling per il locale della famiglia Castellano in viale dei Pini ai Colli Aminei che dal 10 marzo abbandonerà il marchio Pizzazzà, con cui ha operato sinora, per trasformarsi in “Castellano – Le Pizze di Luca”. Il nuovo marchio, ideato da Maurizio Cortese, CEO di Cortese way, e realizzato da Activart communication, intende valorizzare la figura del maestro pizzaiolo realizzato da Activart communication, intende valorizzare la figura del maestro pizzaiolo Luca Castellano, ultima generazione della famiglia, che già da anni affianca nella conduzione del locale gli esperti genitori Gianni e Rosaria. Una famiglia, quella dei Castellano, legata storicamente alla pizza napoletana in quanto nel lontano 1923 Ciro e Giorgia Leone, bisnonni di Luca, fondarono la celebre pizzeria Trianon nel centro storico di Napoli.

Totalmente rinnovato anche il menu che, grazie alla consulenza enogastronomica di Maurizio Cortese, registra l’ingresso di tanti prodotti di eccellenza altamente selezionati. Vera e propria chicca in esclusiva per i Castellano è la “Stringata”, il noto salume creato da Berardino Lombardo in cui si fondono perfettamente lardo, lonza e pancetta di maiale di razza nera casertana. Tra le tante novità in carta anche i dolci del maestro pasticciere Sabatino Sirica e i gelati della maestra gelatiera Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab.

Personalizzano il locale, dando un ulteriore tocco di classe, le foto d’autore di Luciano Furia, food photographer specializzato nella pizza.

Castellano – Le Pizze di Luca

Viale dei Pini, 25 (Colli Aminei)

Tel. 081 7418243 – 335 8169968

Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena (chiuso domenica a pranzo)

Ufficio stampa

Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

Email: laugam@libero.it

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