Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Radici del Sud: una buona ragione per pensare in grande

Pubblicato da aisnapoli il 9 - dicembre - 2010Versione PDF

Di Nicola Campanile

Ho sempre pensato che di questi tempi fosse opportuno incoraggiare e stimolare i produttori di vino riconoscendone meriti e qualità e che non fosse il caso di mettere in discussione il loro operato o, tanto peggio, suggerire loro cambiamenti di rotta. Ma grazie al felice scambio di idee avuto con i wine buyers e wine writers che dall’America, dalla Polonia e dalla Danimarca sono giunti alla 5 giorni di Radici Wines Experience, mi sono totalmente ricreduto. Le indicazioni da loro fornite in modo circostanziato e professionale mi sembrano preziose e convincenti e leggo sui blog di alcuni amici che anche a loro è arrivato un identico messaggio. Mi spiego.

Nell’attesa degli ultimi ospiti stranieri che stavano arrivando, ho avuto il piacere di pranzare velocemente con due buyers americani che mi informavano riguardo le ultime tendenze d’oltreoceano in campo enogastronomico. A titolo d’esempio citavano il fenomeno Mac Donald: ormai la clientela del famoso fast food è composta prevalentemente da adulti, quelli non solo intossicati ma divenuti “dipendenti” dal genere di alimentazione che vi si “eroga”. I più giovani invece, destinatari del processo di demonizzazione attuato evidentemente con successo nei confronti delle cattive abitudini alimentari, ricercano non solo cibi di qualità ma identificano in questa categoria soprattutto cibi la cui provenienza sia certificata come a ulteriore garanzia della loro genuinità. Sono anche spinti a rendere meta dei loro viaggi luoghi in questo senso rinomati. Mi descrivevano una vera e propria rivoluzione culturale che mi dicono riguardi anche il settore enologico, non solo il cibo, che sta modificando lo stile di vita delle popolazioni più sensibili e attente, normalmente più giovani, per forza di cose i maggiori fruitori di sistemi rapidi e potenti di informazione e divulgazione.

Il fenomeno dei vini che dovevano piacere a tutte le latitudini e longitudini sta cedendo il passo a prodotti sempre più identitari, uguali solo a loro stessi, buoni anche in virtù di questo, che siano italiani, francesi, messicani o cileni. L’ormai superato concetto del vino “moderno” trova ancora spazio sui mercati cinese e mediorentale, gli ultimi approdati a questo settore, dove il prodotto di moda trova consenso forte di gusti e competenze che devono ancora affinarsi. Ma il mercato americano, mi spiegavano i due buyers, sta velocemente cambiando e soprattutto è sempre meno disponibile ad accogliere prodotti che non corrispondano a criteri di unicità, territorialità, tipicità che sono sempre più apprezzati e graditi anche dall’utente finale. A conclusione della loro analisi, secondo i miei ospiti, i produttori, che non sapranno interpretare questo cambiamento rischieranno di vanificare gli sforzi nel gesto inutile di ripercorrere strade battute da altri e da quest’ultimi già abbandonate a favore di percorsi alternativi indicati dalle nuove tendenze ed esigenze che si osservano nascere in questo settore. Il consiglio, insomma, che hanno voluto rivolgermi è di suggerire ai produttori locali di modificare per tempo la loro filosofia, la loro politica, per andare incontro alle nuove necessità emergenti. Mi rendo conto che presentare a grandi realtà affermate la necessità di mutare repentinamente le loro strategie possa metterle in seria difficoltà, non fosse altro per la responsabilità nei confronti delle famiglie delle persone alle loro dipendenze, ma, promuovere nel medio termine un progetto di rinnovamento in tal senso lo sento come un dovere, anche morale.

Ecco perché nel 2011 il format del festival dei vitigni Autoctoni di Puglia e Basilicata sarà esteso, con qualche interessante elemento di novità, a tutto il Sud. Il grande evento si terrà ancora per quest’anno in Puglia, le aziende vinicole che guidano la rinascita della vitivinicoltura del Sud avranno la possibilità di mettersi in contatto diretto con la stampa nazionale ed internazionale più qualificata, abbinando la degustazione dei vini alle visite in cantina nei terroirs delle varie regioni, realizzati non più solo nella nostra regione ma in tutte le regioni del Sud. L’idea che possa esistere un percorso comune per i produttori non più solo pugliesi o lucani, ma di tutto il Sud, che intendono mantenere, preservare e promuovere a livello internazionale l’autenticità delle tradizioni locali, sta prendendo sempre più corpo e l’esigenza da parte dei produttori stessi, soprattutto delle più piccole realtà, di unire le forze e condividere strategie è quanto mai sentita. Presentarsi sulla ribalta internazionale sotto una stessa bandiera può voler dire sia ritrovare, attraverso un impegno univoco, la collaborazione e lo scambio di maggiori energie e rinnovate motivazioni, che, sotto il profilo promozionale, evitare il rischio che un messaggio troppo frammentato venga disperso e non se ne possa cogliere l’importanza. La funzione di Radici del Sud sarà proprio quella di stabilire le linee guida di questa futura politica comune; se accanto all’indiscussa qualità del prodotto si riesce a profilare una precisa identità sarà più facile affrontare la sfida dei mercati mondiali con successo.

Questa, sono convinto e fermamente ci credo, sia la rotta da seguire.

Radici Wines Experience, 19-22 Novembre

Pubblicato da aisnapoli il 8 - ottobre - 2010Versione PDF

Radici Wines Experience – Autumn 2010

Wines, foods, landscapes of Puglia and its surroundings

 

19 – 22 novembre 2010

Masseria San Giovanni ad Altamura in provincia di Bari

 

Dopo la parentesi estiva e la vendemmia, ancora in corso, con l’autunno ripartono le attività di promozione e divulgazione della cultura del vino organizzate sotto le insegne di Radici.

“Radici Wines Experience – Vini, cibi e paesaggi di Puglia e dintorni” è il macro-evento previsto dal 19 al 22 novembre 2010 che si propone principalmente di stabilire relazioni commerciali e culturali con nove wine-buyer e cinque wine-writer provenienti da America, Danimarca e Polonia e di continuare a diffondere voglia di Puglia in quei mercati alla ricerca di destinazioni autentiche ed emozionanti.

Organizzato dall’associazione ProPapilla con a capo Nicola Campanile, l’evento gode della collaborazione di due figure di spicco del mondo del vino nazionale: Franco Ziliani e Luciano Pignataro, entrambi giornalisti, sommelier, grandi conoscitori e divulgatori di territori e prodotti.

Supporter istituzionali sono: la Regione Puglia, con gli Assessorati alle Politiche Agricole e quello al Turismo, e l’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Bari.

L’evento sarà articolato per consentire lo svolgimento contemporaneo di varie attività.

Nei giorni di venerdì 19 e sabato 20 novembre si svolgeranno gli incontri BtoB fra i buyer e gli esperti esteri con i produttori vinicoli che si saranno iscritti all’evento. Il giorno 19 sarà dedicato alle aziende del Primitivo e dell’Area Salento. Il giorno 20 novembre sarà la volta delle aziende del centro Puglia e di tutta l’area Nord.

Nei giorni di domenica 21 e nella mattinata di lunedì 22 novembre gli operatori esteri saranno accompagnati in un impegnativo e coinvolgente tour durante il quale avranno la possibilità di apprezzare le straordinarie bellezze paesaggistiche, monumenti, borghi, città di Puglia, vigne e cantine. In queste giornate sono previste cene programmate e degustazioni tematiche finalizzate ad approfondire gli scambi fra i protagonisti e i destinatari dell’evento, fra produttori, buyer, esperti, ristoratori e giornalisti, figure istituzionali e associazioni.

Il lunedì pomeriggio, a partire dalle ore 16,00 inizia la lunga serata conclusiva di tutte le attività con la presentazione di tre prodotti editoriali per la divulgazione dei luoghi e dei protagonisti del buon mangiare e del buon bere. Si comincia con Pizzaviaggiando, la prima edizione di una guida dedicata a scoprire i migliori locali di Puglia dove si consacra l’arte della pizza e la potenza creativa di questo antico alimento. Poi sarà la volta dell’ottava edizione di Dolce Guida – Percorsi enogastronomici di Puglia e dintorni per andare alla scoperta dei ristoranti, osterie che esprimono personalità e identità territoriale e b&b, relais e dimore più pugliesamente ospitali. Infine, sarà presentata la seconda e rinnovata edizione di Radici Wines – Guide on Apulia wines for experts and wine lovers, con le recensioni di tutti i vini dell’edizione 2010 del Festival, quest’anno affidate alla penna di Franco Ziliani (voce della giuria degli esperti), con cui ha collaborato Vincenzo Rizzi (voce degli appassionati). Alle ore 19,00 saranno aperti i banchi per la degustazione dei 35 vini vincitori all’ultima edizione di Radici e alle ore 20,00 aprirà l’area ristorazione con sei cucine in cui si esprimeranno altrettanti chef provenienti da Puglia, Basilicata, Campania e Calabria, proponendo ciascuno un piatto con l’elaborazione di un prodotto tipico del proprio territorio e consigliando i migliori abbinamenti con i vini di Radici.

Radici
Festival dei Vitigni Autoctoni
Via De Ferraris 5  70124 – Bari
Tel: +39 080 5617836 Fax: +39 080 5617836 Cell: +39 346 4076012

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 18 ott 2018 al 18 ott 2018 alle ore:20:30

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