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7OTT_Social-SCIUèSCIUE’ IL PANINO VESUVIANO
La carta invernale punta ad abbinamenti arditi e inserisce un percorso degustazione completo di wine pairing

Cambia la stagione, cambia il menu di Sciuè il Panino Vesuviano. La stagione fredda porta con sé funghi biologici, tartufo e ricette più succulente come la Genovese proposta in panino e in versione focaccia. Il baccalà fritto diventa farcitura di un gustoso panino abbinato alle papaccelle napoletane sott’olio dell’azienda Bruno Sodano presidio Slow Food.

La ricerca dello chef Giuseppe De Luca si esprime con abbinamenti nuovi e audaci come il Panino con il Polpo fritto, friarielli e stracciatella di bufala, novità assoluta come il panino Ursula con patata viola, porchetta artigianale, provola affumicata, conserva di melanzane a filetto.
Fa il suo ingresso nella carta invernale il menu degustazione (35 euro per persona) composto da tre antipasti e un tris di mini panini, completo di dolce finale e abbinamento vini.
Un compendio di sapori e ricette che combinano la schiettezza della tradizione (la polpetta al sugo su cialda di pane croccante e fonduta di parmigiano) con più innovative proposte (il panino con battuta di manzo crudo, fungo cardoncello, scaglie di tartufo e germogli), con un’attenzione particolare alla materia prima selezionata tra Presidi Slow Food e piccoli produttori locali di eccellenza.

Rinnovato nella grafica e nei contenuti, il nuovo menu di Sciuè racconta non solo le proposte della cucina, ma il territorio e i prodotti con piccoli ed efficaci focus sulle materie prime. , spiegano i fratelli Giuseppe e Marco De Luca.

Il menu degustazione:

Antipasti

· Crocchè di baccalà con impanatura di farina di riso

· Polpetta al sugo (polpetta di Scottona con antico pomodoro Napoli su cialda di pane con -emulsione di basilico e fonduta di parmigiano reggiano 36 mesi

· Focaccia con genovese (focaccia con 72 ore di maturazione con farine biologiche tipo “0” e tipo “1”, con corazza di marchigiana cotta a bassa temperatura, cipolla di Alife e scaglie di conciato romano)

In abbinamento La Mossa di bio 2017 Casa di Baal

Panini. Tre mini panini con 36 ore di maturazione con farina “00”

· hamburger di marchigiana, pecorino bagnolese, noci, scarole napoletane, lardo di suino nero casertano, fili di peperoncino

· baccala fritto, papaccelle napoletane sott’olio, misticanza selvatica (montoro erbe)

· battuta di manzo, fungo cardoncello biologico a vapore, scaglie di tartufo e germogli.

In abbinamento Chianti 2015 Bandini Villa Pomona

Dolce

· Sbriciolata dolce con crema alla noccio la e granelle di nocciola

In abbinamento il nocino Frà Amedeo Azienda Agricola Fabio de Beaumont

Sciuè – Il panino vesuviano

La cucina è a vista al centro del locale, in una capsula di vetro che lascia vedere ma al tempo stesso protegge e isola. Una brigata di 7 ragazzi capitanata da Giuseppe De Luca si muove tra piastra e fornelli in una sincronia di gesti: il processo di creazione del panino è tutto a vista, la cottura, la farcitura e l’impiattamento. È in questa capsula di vetro il cuore pulsante di Sciuè il Panino vesuviano, il loft burger dei fratelli Giuseppe (in cucina) e Marco (in sala) De Luca, 25 e 22 anni. Dal padre, Mauro, e dalla sua esperienza più che ventennale nel mondo della ristorazione di tradizione, hanno appreso i primi insegnamenti e come riconoscere qualità e sapori genuini; viaggiando hanno poi intuito tendenze e nuove forme di consumo. Sciuè il Panino Vesuviano è il loro progetto nato tre anni fa a Pomigliano d’Arco, la cittadina del Jazz in provincia di Napoli: una hamburgeria che strizza l’occhio all’urban design ma che porta in tavola prodotti di alta qualità e i buoni sapori della tradizione gastronomica napoletana. Hamburger sì, ma con quel tocco di gusto tipicamente partenopeo: con parmigiana di melanzane fatta con il pomodoro san Marzano DOP, mozzarella di bufala campana, papaccelle napoletane, Provolone del Monaco Dop e pomodoro del piennolo DOP. La ricerca dei prodotti privilegia presidi Slow Food, produzioni tipiche e di piccoli contadini artigiani come Manuel Lombardi per il Conciato romano, Bruno Sodano per l’Antico Pomodoro di Napoli e le papaccelle, le cipolle di Alife di Antonietta Melillo altro presidio. Le patate sono di Avezzano e tra gli antipasti non mancano grandi classici come i crocchè di patate e le polpette in tre varianti di gusto (classiche, al sugo, con fonduta di parmigiano reggiano). Il pane, cuore morbido e crosta croccante, nasce da una ricetta esclusiva messa a punto da Giuseppe appassionato di arte bianca e studioso di impasti e farine; l’hamburger di 180 grammi è di Marchigiana Igp o di Suino Nero Casertano (160 gr), carni che provengono da filiera corta e certificata. Il risultato è un prodotto di alta qualità che piace ai giovani, che esalta il territorio, che rinnova antiche memorie di cucina, che è buono da mordere e bello da vedere.
La carta beverage propone etichette locali ma non solo: dal Taurasi al Lacryma Christi al Per e Palumm con incursioni di Chianti e Nero d’Avola, è un percorso studiato e di ispirazione per wine pairing anche audaci con i piatti in carta. Le birre artigianali sono tante e di alta qualità tra cui anche la Sciuè, chiara realizzata con il birrificio Karma.

Sciuè – Il panino vesuviano
Via Giovanni Boccaccio, 18, 80038 Pomigliano d’Arco NA Tel. 081 0480662 aperto a pranzo e cena

FB Sciuè, il panino vesuviano

Il nuovo Sciuè Il Panino Vesuviano a Pomigliano d’Arco

Pubblicato da aisnapoli il 6 - febbraio - 2018Versione PDF

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Il burger store Sciuè Il Panino Vesuviano si è rifatto il look con un locale più bello e funzionale in via Boccaccio 16 a Pomigliano d’Arco. Lunedì 4 febbraio i fratelli Marco e Giuseppe De Luca (23 e 25 anni), insieme al padre Mauro, hanno presentato alla stampa il nuovo Sciuè, il menù invernale con le novità del mese e la folta squadra di lavoro, tutti giovani. Il fattore umano è la risorsa principale sulla quale investono, soprattutto per la scelta del personale con il quale si condividono molte ore lavorative giornalmente, visto che il burger store è aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena. Il loro è un format giovane che cavalca la tendenza del momento. Il mondo dei panini di qualità è esploso, dando la possibilità ai giovani di consumare uno dei cibi che preferiscono, mantenendo una qualità attenta dei prodotti selezionati. L’inaugurazione del primo Sciuè Il Panino Vesuviano è avvenuta nel 2015, a pochi metri dall’attuale. La crescita è stata immediata e crescente ed ha indotto i De Luca a progettare un altro locale con cucina a vista ed in posizione centrale, che favorisse il rapporto diretto con gli ospiti e garantisse la trasparenza del Lavoro. Alla serata sono stati presentati alcuni dei fornitori protagonisti dei panini dell’attuale menù. C’erano Manuel Lombardi dell’azienda agricola Le Campestre di Castel di Sasso, alto casertano, dove si produce il formaggio conciato romano, presìdio Slow Food, utilizzato per il panino novità del mese di febbraio: Genovese in Conciato, con pane ciabatta, carne di corazza marchigiana cotta a bassa temperatura alla genovese ed una spolverata di conciato. Presente anche Antonietta Melillo, produttrice della cipolla di Alife, presidio Slow Food e simbolo di rinascita dell’agricoltura nel territorio alifano – in abbinamento Lacryma Christi del Vesuvio rosso delle cantine Matrone, presentato dall’enologo Andrea Matrone, protagonista del lavoro di recupero e valorizzazione delle vecchie vigne di famiglia a Boscotrecase.
La cipolla di Antonietta Melillo è utilizzata sia per il panino Genovese in Conciato che per Totò Le Mokò, il panino destinato alla raccolta fondi a favore della Fondazione San Gennaro in occasione del progetto 50 Anni Senza Totò, finalizzato al recupero di due piazze del rione Sanità. In questa preparazione la cipolla di Alife viene grigliata ed accompagnata all’hamburger di maiale nero casertano, caciocavallo campano di bufala, patate di Avezzano, salsa Harissa che richiama Algeri, luogo del film del Principe della risata, con papaccella napoletana (presidio Slow Food) dell’azienda agricola Bruno Sodano di Pomigliano d’Arco, rappresentare l’azienda c’era il giovane Raffaele Sodano che ha raccontato l’agricoltura di resistenza condotta dalla sua famiglia a Pomigliano d’Arco. I Sodano forniscono anche gli Antichi Pomodori di Napoli (presidio Slow Food) con i quali vengono preparate le mitiche polpette al sugo. – in abbinamento birra artigianale Reale Extra di Birra del Borgo.
Tra le novità in menù, Egg Love, il panino di San Valentino con panino al sesamo, funghi pioppini, uovo a cuore, hamburger di scottona podolica, Lingotto formaggio del caseificio La Teresina dell’Alto Casertano – in abbinamento birra artigianale Cubulteria del Birrificio Karma
Sempre nel menù invernale presentato alla stampa troviamo Friariè, panino con friarielli vesuviani, hamburger di suino nero casertano, provola fresca, patate di Avezzano – in abbinamento birra artigianale Reale Ambrata del birrificio Birra del Borgo.

Sciuè Il Panino Vesuviano è in via Giovanni Boccaccio 16/18 Pomigliano d’Arco (NA)
Tel. 081 0480662 – mob. 333 3575339

Sciuè il Panino Vesuviano si è rifatto il look

Pubblicato da aisnapoli il 26 - gennaio - 2018Versione PDF

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Sciuè il Panino Vesuviano si è rifatto il look ed ha tante novità da farti conoscere. Il progetto dei giovani fratelli Giuseppe e Marco De Luca a Pomigliano d’Arco ha raccolto un notevole successo che ha richiesto l’apertura di un nuovo locale più grande, più bello e più funzionale. Dal 4 gennaio 2018 è nella nuova sede in via Boccaccio 16/18 a Pomigliano d’Arco, con una grande cucina a vista al centro della sala che rende trasparente il lavoro. Il format giovane ha puntato molto al gusto ed alla qualità garantita dalla filiera di artigiani e agricoltori del territorio ed alcuni di loro saranno alla presentazione alla stampa in programma lunedì 5 febbraio alle ore 18,30. La squadra Sciuè racconta agli invitati la strada percorsa fin qui, il nuovo menù con i suoi prodotti e i produttori, le tante birre artigianali italiane in carta e la nuova carta dei vini. Non mancherà il panino social Totò le Mokò che ha aderito al progetto 50 Anni senza Totò, il cui ricavato è stato devoluto alla Fondazione San Gennaro per il recupero di due piazze nel rione Sanità.

Il menù Estate di Sciuè il Panino Vesuviano

Pubblicato da aisnapoli il 15 - giugno - 2017Versione PDF

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Il format giovane e goloso di Sciuè il Panino Vesuviano sta riscontrando grande successo ed è in continua crescita. Sull’onda della tendenza del momento che vede il panino al centro delle attenzioni golose, i fratelli Giuseppe e Marco De Luca si sono inventati il nuovo menù estivo per accontentare i loro ospiti sempre più esigenti e curiosi di novità. E’ stato presentato giovedì 18 maggio ed attraverso i nuovi quattro panini hanno voluto accendere ulteriormente l’attenzione sui prodotti agro alimentari che la fertile terra campana sa offrire mantenendo sempre uno standard di qualità molto alto. Il primo panno in ordine di degustazione è:
‘O Purp, il pane scelto è una ciabatta croccante, protagonista è la sopressata di polpo, un’antica ricetta dei pescatori della costiera amalfitana che i De Luca Family hanno recuperato per omaggiare questo affascinante territorio avendo di recente inaugurato un nuovo punto Sciuè il Panino Vesuviano sul Lungomare di Salerno; c’è poi la buccia di Sfusato di Amalfi (prodotto Arca del Gusto Slow Food), foglia di ostrica e misticanza di Montoro Erbe, cetriolo fresco, maionese alle alghe. In abbinamento birra artigianale Belle Saison di Rocca d’Aspide (nel Parco Nazionale del Cilento).
Papa Pollo, il formato del pane è il tipico panino tondo da burger store, pollo marinato alle erbe mediterranee e poi sciue-mediterraneoarrostito, papaccella napoletana sott’olio di Bruno Sodano (presìdio Slow Food), salsa med con cipolle di Alife (presìdio Slow Food) e olive itrane, verdure baby di Montoro Erbe. In abbinamento birra artigianale Belle Saison di Rocca d’Aspide (nel Parco Nazionale del Cilento).
Mediterraneo, omaggio alle tante culture che ci uniscono attraverso il mare. Hamburger di scottona marchigiana igp Sannio, stracciata di bufala Turillo, colatura di alici di Cetara (preìdio Slow Food), filetti di alici di Cetara, pomodoro semi dry, misticanza di Montoro Erbe. In abbinamento birra artiginale Reale Extra di Birra del Borgo
Totò le Mokò, il panino dedicato al progetto 50 Anni senza Totò ideato e curato dalla Fondazione di Comunità San Gennaro. Il ricavato di questo panino sarà devoluto al recupero di due piazze del rione Sanità, Largo Vita e Piazzetta San Severo dove saranno installate opere d’arte dedicate al grande Totò. Il nome del panino è il titolo di un suo film famoso e tra i preferiti dalla famiglia De Luca. I set del film sono Napoli ed Algeri e tra gli ingredienti la salsa algerina harissa fa da anello di congiunzione sul Mediterraneo tra le due città. E’ una salsa tradizionale a base di peperoni, Marco e Giuseppe hanno scelto la papaccella napoletana (presìdio Slow Food) prodotta da Bruno Sodano proprio a Pomigliano d’Arco). C’è poi l’hamburger di maiale nero casertano, la cipolla di Alife di Antonietta Melillo (presìdio Slow Food), olio extravergine di oliva Torretta dalle Colline di Salerno, scaglie di caciocavallo di bufala. In abbinamento birra artigianale Fiordalisa di Manerba
Quisquilie e pinzillacchere, Mauro, Peppe e Marco vi aspettano sia a Pomigliano d’Arco, dove sono aperti in via Passariello 49 dal 2015, sia a Salerno sul Lungomare Trieste al civico 90 dove hanno inaugurato il 22 marzo 2017 con immediato successo. #50annisenzatotò #sciueilpaninovesuviano #sciuè

Per informazioni sul progetto della Fondazione San Gennaro 50 Anni senza Totò
https://www.fondazionesangennaro.org/larte-genera-larte/

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