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Arriva Sementa…limited edition per il sigaro TOSCANO®

Pubblicato da aisnapoli il 9 - febbraio - 2018Versione PDF

403e2267-64b3-47e4-be31-92c509de6db4-2Nel 2018 cade il bicentenario dell’ inizio della produzione del famoso sigaro italiano, il TOSCANO® prodotto da Manifatture Sigaro Toscano.

Mentre la nascita del TOSCANO® fu nel 1815 dopo il famoso acquazzone che inzuppo’ i barili di Kentucky stipati nel cortile della manifattura ex Monastero di S.Chiara, si parla di 1818 perché in quell’anno il Toscano entrò in produzione regolare tramite la manifattura di Firenze.

Prima tappa dei festeggiamenti organizzati da Manifatture Sigaro Toscano è il TOSCANO® Sementa una limited edition la cui disponibilità è prevista per Febbraio 2018.

Dopo il TOSCANO® Originale Millesimato, Il Moro e Lo Scrigno di Toscani arriva Il TOSCANO® Sementa Limited edition.

Il nome prende origine dal termine seménta s. f. [der. di sementare; nel sign. 2, è variante di semente]. –

1. L’operazione e il lavoro di seminare, perché il TOSCANO® Sementa limited edition è il seme da cui si svilupperanno buoni frutti.

2. Con valore collettivo, seme, sementi perché il TOSCANO® Sementa limited edition è composto da più tipologie di piante del tabacco.

Il seme è un simbolo tradizionale, ma allo stesso tempo è un simbolo rivoluzionario.
(Ai Weiwei)

Il Toscano Sementa si presenta agli appassionati come un toscano legato alla tradizione ma innovativo nel blend interno.

La ”Tripa”  si rifà alla miscela dei migliori tabacchi Kentucky coltivati in Italia negli anni successivi al 1815, e nei primi del 900.

Tipologie di tabacchi autoctone quali il Moro di Cori, il Gigante e il tabacco Italia.

Il tabacco Moro di Cori dalla caratteristica foglia a forma di cuore originariamente usato per tabacco da fiuto riservato alla Curia Romana, ha gradevoli sentori di mandorla amara e una fragranza che ricorda le fave di tonka.

Tale costituzione della miscela interna, amplia notevolmente la paletta aromatica del TOSCANO® Sementa.

La foglia di fascia e invece Kentucky italiano selezionato molto liscia e profumata.

Fascia singola scostolata a mano, essiccata a fuoco lento, fermentazione tradizionale. Stagionatura lunga.

Chi ben semina, ben raccoglie.

15102016-1O1A1001Dieci anni fa il Gruppo Industriale Maccaferri acquistava da British American Tobacco il controllo del ramo d’azienda che produceva e commercializzava i sigari a marchio Toscano; da qui la nascita delle Manifatture Sigaro Toscano. Per celebrare la ricorrenza, una festa esclusiva ha presentato, a Palazzo Albergati, ‘Stilnovo’, un nuovo sigaro fatto a mano e prodotto in edizione limitata.
Un periodo denso di lavoro e ricco di risultati, in Italia e all’estero – ha commentato Gaetano Maccaferri, Presidente del Gruppo Industriale Maccaferri, snocciolando i dati che attestano la grande espansione del prodotto. “All’estero -ha spiegatosiamo passati da 4,5 milioni di sigari venduti nel 2006 a 29 milioni nel 2015. E’ stata una crescita costante e progressiva, guidata da un management tutto italiano che ha lavorato con passione per esaltare i punti di forza di un prodotto storico del nostro Paese”.
La serata ha visto alternarsi diversi momenti che hanno consegnato ad un selezionatissimo par terre di ospiti emozioni e tanta suggetsione. Ad aprire il programma, Dimitri Naiditch, coinvolgente musicista ucraino, che ha reinterpretato in chiave jazz i classici di Mozart e Johann Sebastian Bach, solo per citarne alcuni, il tutto accompagnato dal suo pianoforte, da un basso e da una batteria.
Quindi un raffinato menu firmato dallo chef stellato di Sasso Marconi, Aurora Mazzucchelli. A concludere la serata, la presentazione di Stilnovo, degustato in abbinamento con grappe e distillati di Nonino.
image001-5Abbiamo deciso di chiamarlo Stilnovo perché è un prodotto innovativo, realizzato in modo diverso rispetto al sigaro Toscano, pur nel rispetto della sua bicentenaria storia. – ha spiegato Aurelio Regina, Presidente di MST. “Nasce dalle mani delle migliori sigaraie di Lucca ed è il punto d’incontro fra la tradizione del sigaro Toscano e la tecnica della doppia fascia. Lo abbiamo pensato nel 2011, infatti il suo ripieno ha ben quattro anni di invecchiamento. E’ un’edizione a tiratura limitata per gli amanti del fatto a mano”.
Stilnovo ha un ripieno composto da tabacco Kentucky italiano, coltivato nell’area della Val di Chiana, scostolato con grande cura e rigorosamente a mano, invecchiato ben 4 anni. Il ripieno viene successivamente accolto – per la prima volta nella storia del sigaro Toscano – da una fascia interna di Kentucky italiano fermentato. Infine il sigillo al gusto viene dato da una foglia selezionata di Kentucky americano, usata per la fascia esterna, con il suo colore tipicamente scuro e il suo gusto intenso. L’essiccazione del tabacco avviene a fuoco, cui segue una fermentazione lunga di 4 settimane, per affinare il gusto e migliorare la combustione.

Parta_Lons'8916 Febbraio ore 18,30
DEGUSTAZIONE UNDERGROUND

Partagas Lonsdale 2002

in abbinamento
Rum La Hechicera Fine Aged

Ci immergiamo nel ventre di Napoli guidati da Salvatore Quaranta fino a raggiungere i 40 metri sotto il suolo, scoprendo uno dei più affascinanti e misteriosi luoghi di Partenope. Lontani dai rumori e dalle vibrazioni che provengono dai vicoli in superficie porteremo i nostri sensi nella condizione di amplificare le percezioni e condividere tutti assieme la fumata di uno straordinario sigaro vintage: Il Partagas Lonsdale 2002 in abbinamento al rum La Hechicera Fine Aged, prodotto con metodo solera sulla costa colombiana.

rum_hec1Un’esperienza sensoriale irripetibile e ristretta a un numero massimo di venti (fortunati) partecipanti.

Il costo dell’incontro è di euro 30 e, come detto, limitato nella disponibilità dei posti…affrettatevi! Una splendida occasione per “compartir” le nostre sensazioni fumose in un sito di rara suggestione.

Appuntamento c/o Gran Caffe Gambrinus

Info Anita Sisimbro 339.8050022 tabaccheriasisimbro@gmail.com
p.s. Per i partecipanti seguirà mail per i dettagli.

11816990_1084842778193383_1920239811451106859_nDegustazione del sigaro Antico Nostrano del Brenta 1763 Collezione del Fondatore

Tabaccheria Stefanelli
Via Terracina 395, 80125 Napoli

Venerdi 6 Novembre ore 18.30

081 593 6872

Solo su prenotazione. Posti limitati: max 20 persone.

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Come degustare un sigaro

Martedì 6 ottobre ore 18

Circolo della Staffa, Via Beccadelli n.37 Napoli

Continua il percorso di avvicinamento al sigaro: dopo il successo dell’incontro dello scorso giugno su “come si fa un sigaro“, Aniello Buonincontro e George Sosa, master blend della Alec Bradley, ci guideranno su “come degustare un sigaro“.
Durante il seminario fumeremo il sigaro Alec Bradley Lineage Robusto.

In abbinamento il rum English Harbour 5Y.

Per esigenze organizzative il corso è limitato ad un massimo di 20 partecipanti.

Per confermare la prenotazione effettuare bonifico di euro 15.

Banca Cariparma
IT57Y0623003417000056761847

Info e prenotazione Anita Sisimbro 339 8050022

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Eccellenze D’Italia all’Enopanetteria 

 

Brandy Villa Zarri, Cioccolato Maglio e Sigaro TOSCANO®

Keep calm because Italians do it better…

Enopanetteria I Sapori della Tradizione

Corso Europa n.125 Melito (Na)

Info e prenotazioni: 081.7117410 Euro 20

Diapositiva1

I Brandy di Villa Zarri

Azienda bolognese con sede a Castel Maggiore nelle dipendenze dell’omonima e splendida villa settecentesca. Nata sul finire degli anni ’80, Villa Zarri si caratterizza, fin da subito, per un grande sogno: realizzare il migliore distillato di vino italiano invecchiato. Trebbiano toscano e romagnolo di collina, distillazione discontinua con alambicco charentais interamente in rame, lunghi invecchiamenti in botti di quercia del Limousin e dell’Allier e sapiente assemblaggio. Ed è grazie a questa ricetta che il sogno è diventato realtà…

I Cioccolati di Maglio

Dal cuore del Salento un’azienda che dal 1875 coltiva la passione per il cioccolato. Oggi grazie nel solco di questa longeva tradizione di famiglia, è di  Maurizio e Massimo, la responsabilità di far vivere Maglio, nel presente e nel futuro, in Italia e all’estero.

Il Sigaro TOSCANO®

Nato nel 1815 nella manifattura di Firenze, i Monopoli di Stato hanno prodotto il famoso sigaro fino al 2004, data in cui la proprietà passa alla British American Tobacco Italia. Nel luglio del 2006 l’azienda torna saldamente in mani italiane, grazie all’acquisizione da parte del Gruppo Industriale Maccaferri, guidato dall’omonima storica famiglia bolognese. Sempre con un’unica missione: far conoscere in tutto il mondo un prodotto unico, parte della storia e della tradizione italiana.

In degustazione:

Brandy 12 anni millesimato 2002 affinato in barrique di Marsala De Bartoli

Brandy 16 anni assemblaggio tradizionale

Brandy 21 anni millesimato 1987 “pieno grado”

Brandy 21 anni millesimato 1988 con selezione di tabacco toscano

Le tavolette ORIGINE di Maglio: Cuba, Santo Domingo, Africa, Tingo Maria, Crue de cacao, Equador

TOSCANO® Extravecchio

Degustazione a cura di Tommaso  Luongo, Delegato AIS Napoli.

In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca. A seguire, in abbinamento ai pregiati brandy di Villa Zarri, verrà servita una pizza con scarola, lardo di Mangalica ed erborinato naturale.

In occasione di questa serata dedicata alle Eccellenze d’Italia special price con uno sconto del 20% per l’acquisto dei brandy di Villa Zarri.

Whisky & SigaroDi Aniello Buonincontro
Il Whisky è un Highland Park 12 years. Kirkwall, Isole Orcadi, Scozia.
Il sigaro è un Don Pepin Garcia, Linea Blu, formato Lancero (38 X 190 mm). Estelì, Nicaragua.
Prima di accendere il sigaro, è buona abitudine, effettuare una prima analisi del whisky. La persistenza dei sigari, in genere, non permetterebbe una valutazione piena del distillato.

Highland Park è la distilleria ubicata più a nord della Scozia, il clima freddo aiuta molto nella lunga fase di affinamento in botte, concedendo agli angeli una quota decisamente esigua.
Con un tenore alcolico del 40%, il 12 anni, è considerato un “entry level” per i Single Malt, ma decisamente di alta qualità.
Realizzato con malto parzialmente torbato e passaggio in botti utilizzate precedentemente per lo sherry, ha colore ambrato e al naso è molto interessante. Leggermente salmastro, si sente subito la torba con piacevoli note affumicate. Vaniglia e frutta, in particolare, sul finale, si sente un lieve sentore citrino.
Al palato è caldo, per il tenore alcolico, sapido e leggermente piccante. Il finale è morbido e lungo.
Passiamo al sigaro.
Whisky, sigaro e testi AISÈ prodotto da un personaggio, Pepìn Garcia, la cui storia personale è molto affascinante, esula da questo articolo ma va sicuramente approfondita. Un Lancero non è il modulo semplice da fumare, richiede molta attenzione nella gestione, ma in questo caso l’eleganza degli aromi, la morbidezza al palato e la carica nicotinica non eccessiva facevano prevedere la riuscita dell’abbinamento.
La costanza produttiva è una caratteristica che aiuta molto in abbinamento e se la si può dare per scontato quando si parla di whisky non si può per i sigari. Ma questa è un’altra storia.
Prima di accendere il sigaro i profumi che si percepiscono sono di pepe, terra e fieno. Durante la fumata al palato è dolce, sapido, con una marcata sensazione piccante. Piacevolmente morbido.
Appena acceso si avverte subito che è un sigaro di corpo, di forza medio – alta. Gli aromi che si sprigionano sono intensi. Si avverte cacao, legno e si conferma il pepe. Note minerali e cuoio completano il bouquet di profumi, che può essere definito senza ombra di dubbio complesso.
Occorre però prestare attenzione a come lo si fuma, un sigaro così sottile, se sottoposto a puffate frequenti o potenti, rischia di virare su note amare ed acide, decisamente poco piacevoli.
Dopo aver assaggiato il distillato e iniziato a fumare occorre concedere al palato qualche minuto per abituarsi a due prodotti con un carattere sì deciso.
A regime però è la morbidezza della combinazione la caratteristica che spicca maggiormente.
Per quanto i due prodotti calino singolarmente in intensità, il complesso è lodevole, gli aromi ben si coniugano creando sfumature di colore piacevoli ed ombre accattivanti. La lingua non si affatica, anche questa una bella scoperta.

Manifatture Sigaro Toscano fotoDi Emanuele Calise
Splendida esperienza la visita alle Manifatture del Sigaro Toscano.
Un accogliente meeting di benvenuto, nella “reggia” lucchese del Sigaro Italiano, figlia della manifattura fiorentina voluta da Ferdinando III nel lontano 1818. Partiamo subito con la degustazione di una bionda e di una bruna: Isotta e Gigliola. Due ottime birre di Birroir, birrificio artigianale tutto al femminile, nato dalla passione di tre “colleghe di lavoro” che hanno voluto dare vita in quel di Capannori (Lu) ad un’ interessante attività di produzione di birra artigianale di qualità e dal sapore intenso e naturale. Il tutto accompagnato dagli intensi aromi di caffè e cioccolato dei Toscanelli messi a nostra disposizione per l’occasione, per non parlare poi dell’immancabile profumo di cuoio tipico del Toscano.
E fra una chiacchiera e un’altra cominciamo il tour: antichi macchinari, vecchi libri di piante di tabacco, qualche scrivania dal gusto vintage e poi tutti fuori verso il cuore pulsante della manifattura.
CavasigariStrano l’impatto con i “capannoni” troppo moderni…mi aspettavo qualcosa di più “centenario”, ma la magia dell’antico la si ritrovava al loro interno! Entrati, ci si immerge subito nell’odore e nel sapore di quelli che per me riportano tradizionalmente al Sigaro Toscano: intensi aromi che vanno dal cuoio ai legni dell’affumicatura. Lunga e particolare la lavorazione delle foglie di tabacco che da grandi scatoloni passano subito al “bagno”, sciagura del passato che poi invece fece la fortuna del Toscano conferendo. Tanti i passaggi obbligati attraverso i vari macchinari per permettere che dalle foglie si arrivi al nostro amato Toscano.
Gli scarti di lavorazione!? Non si butta via niente! Tutto ciò che non si può riutilizzare, lo si manda a chi con pazienza lo lavora per preparalo ad altro uso (come ad esempio il concime).
Ipnotiche sono le macchine per il rollamento automatico del sigaro che simulando il movimento della mano di una sigaraia, quasi per magia compongono quelli che saranno i Garibaldi, i Soldati e gli altri lavorati a macchina.
Si passa poi finalmente alle signore sigaraie in carne ed ossa, dalla sapiente mano che con grande maestria in un batter d’occhio creano i pregiati del Toscano (tra cui il Moro). I gesti sicuri e cadenzati di chi sa fare bene il suo lavoro…quante emozioni…
Stanza dell’asciugatura: un fortissimo odore di ammoniaca a cui pochi hanno resistito! Si entra in maschera!
Si finisce poi al confezionamento, stanza da cui poi la magia dell’arte del Toscano arriverà ai nostri palati.
Ci salutano con un ottimo Toscano Originale perfettamente umidificato e con la consegna ufficiale dei diplomi di chi ha sostenuto il corso di Sommelier del Sigaro. E prima di andare via un ultimo cadeaux realizzato appositamente per la nostra visita: il “cavasigari”!

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