Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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ricomincia_scuolaASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte il Secondo Livello del Corso Ais n.56 per sommelier

Ogni MARTEDI a partire dal 28 Ottobre 2014 alle ore 20.00 presso l’Hotel Mediterraneo Reinassance in via Nuova Ponte di Tappia, 25 Napoli

Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di Enografia Italiana ed Internazionale: un viaggio nelle grandi terre del vino d’Italia e del Mondo. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati. La quota di iscrizione al corso è pari a 480,00 euro, da versare alla sede regionale dell’Ais Campania con bonifico bancario indicando nella causale il nominativo ed il corso di riferimento.

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

B.C.C. DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616

Euro 480,00 Causale: Nominativo + Secondo livello corso n.56

Informazioni: info@aisnapoli.it oppure Franco De Luca 3492876717

ATTENZIONE: Si prega di avere attenzione ad indicare esattamente la causale così come descritto.

Scarica qui il II_mediterraneo_ottobre_turno martedì

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

Logo sommelier NapoliASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte Corso n.62 di Sommelier di Primo Livello con l’Ais Napoli

26 Novembre 2014 ore 20.00

Renaissance Naples Hotel Mediterraneo Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

Parte a Napoli da MERCOLEDI 26 Novembre 2014 il CORSO N.62 di qualificazione professionale per sommelier presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio l’affascinante mondo del vino, nella sua storia e cultura, affrontando gli aspetti legati alla produzione (dalla viticoltura all’enologia), alla tecnica di degustazione e alle funzioni del Sommelier. Tra gli argomenti trattati anche il mondo della birra, dei distillati e dei liquori, in modo da fornire agli aspiranti Sommelier un completo bagaglio tecnico e professionale di base. E’ prevista anche la visita ad una azienda vitivinicola.La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

INIZIO MERCOLEDI 26 Novembre 2014 ore 20.00

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2014 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)

INFO: segreteria@aisnapoli.it – oppure 349.2876717 ore ufficio

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616

CAUSALE: Corso n. Primo livello N.62 e Nominativo Iscritto

Scarica qui il calendario del corso I_med_nov_2014

Il costo di 450 euro comprende la quota di iscrizione corso, la valigetta con 4 bicchieri ISO Bormioli Rocco, il kit didattico (Il Mondo del Sommelier, La degustazione e Quaderno di degustazione e statuto). L’iscrizione all’Ais Nazionale al costo di 80 euro dà diritto all’invio della tessera di Socio, dello scudetto per la divisa di rappresentanza, all’abbonamento annuale alla rivista trimestrale Vitae dell’AIS e alla Guida ai Migliori Vini d’Italia Vitae edizione 2015. Possibilità di parcheggio per un numero limitato di autovetture nel garage dell’Hotel alla tariffa forfettaria di 3 euro. Inoltre, nelle immediate vicinanze dell’Hotel ci sono altri parcheggi custoditi da cui è facilmente raggiungibile la struttura. ATTENZIONE: Si prega di indicare esattamente la causale così come descritto nel comunicato. La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo (50 persone) previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò verrà pubblicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Coloro che si dovessero trovare nella spiacevole situazione, purtroppo non evitabile, di aver effettuato comunque il bonifico oltre la chiusura delle iscrizioni restando, pertanto, estromessi dal corso, potranno optare per l’inserimento nella prossima sessione (che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio) o per il rimborso della quota versata.

Cibo e Vino: Per chi suona la campana

Pubblicato da aisnapoli il 2 - settembre - 2014Versione PDF

Abbinamento Cibo VinoDi Luca Massimo Bolondi
Il tintinnio sta appena spegnendosi e giá il cameriere si accosta al passavivande, prende in consegna la portata e scivola sicuro verso l’ordinante. Con infinite variazioni, la scena si ripete in ogni tempo con abiti diversi, tecniche e supporti diversi, vivande diverse e, naturalmente, ordinanti diversi. Un aspetto rende comune l’insieme cosí variegato di scene che possiamo immaginare, l’aspetto che sta a monte dell’accadimento, la ragione prima dell’esistenza stessa della pietanza, del cameriere e dell’ordinante, senza i quali non vi sarebbe refezione ma grazie ai quali la refezione si celebra, una parola semplice ma che da sempre dischiude le porte alla curiositá, all’indagine, perfino alla scienza: Perché. Giá, perché si celebra il rito della preparazione della pietanza, non bastava che l’affamato si preparasse un poco di cibo, non diciamo raccolto, che il tempo dei raccoglitori é finito insieme all’arcadia e a nulla vale sospirare la nostalgia dell’idillio perduto, ma almeno comprato e semplicemente trattato, quel tanto che bastava a rendere la materia prima commestibile e digeribile, senza lo sforzo dell’elaborazione. Perché crucciarsi nella ricerca di una diversa combinazione di ingredienti, di un modo differente di prepararli, sommelierdi una tecnica ancora non provata di cucinarli, addirittura di una presentazione del piatto e dulcis in fundo, ma la fatica e l’impegno direbbero in coro amaro, amaro e non dolce, la scelta della bevanda che si accompagni alla refezione, quando basterebbe invece mettere tutto in un piatto, beata semplicitá condita dall’appetito, atto compiuto senza sforzo, quasi un meritato riposo del guerriero che tanto ha combattuto per alimentarsi e sopravvivere anche oggi. Il pensiero va a Napoleone Bonaparte che lo storico ci racconta mettesse l’intero desinare in un piatto, somma rapiditá e praticitá nell’alimentarsi, primo e secondo contorni frutta dessert il caffé no, quello lo riservava magari per dopo, con gli ufficiali, a rapporto. In che rapporto poniamo allora il nostro legittimo appetito con il rito della tavola e del calice, la macchina della ristorazione, il sistema della gastronomia che batte pentole e inevitabilmente coperchi, con gran sollazzo del diavolo che per una volta vede il lavoro compiuto senza la banalitá del proverbio, il sistema che fonda scuole di hotellerie e di sommelier, apre templi del ristoro, manda addetti alle compere a battere i quattro canti del mondo alla ricerca di ingredienti e nettari, originali o sconosciuti, monta fiere campionarie e accende canali televisivi dedicati all’argomento, poiché sempre, dove ieri c’era una domanda oggi ecco presentata l’offerta su un piatto d’argento, ed é con l’argento che si manda avanti il mondo. Ci viene da aggiungere, ed é la tesi di questo breve resoconto, che l’argento é una buona materia per costruire motori del mondo ma il motore non marcia se non lo si alimenta con un carburante, in questo come in altri casi, con il desiderio. Ed é quindi con un ossimoro malcelato, cioé con la tesi che il motore venga alimentato con la sete, che ci troviamo a cercare le risposte alla domanda del rapporto tra l’appetito e la sete da una parte, dall’altra l’infernale gustosa macchina della conoscenza gastronomica. Il caso vuole che non siamo nati oggi, per cui possiamo contare dalla nostra parte alleati perfino nelle voci del dizionario. Nella fattispecie, trattandosi di gastronomia, le voci che contano nel libro dei nomi, al fine di descrivere l’apprendista stregone, sono la_strana_coppiagastronomo, buongustaio, gourmet. Alla voce Gastronomo troviamo Esperto di gastronomia, che dice poco ed é finanche peggiorato dalla voce Gastronomia che dice Arte di cucinare. Varrebbe a dire che il gastronomo e lo chef sono la stessa persona, affermazione semanticamente e praticamente smentita dal fatto che l’uno siede al tavolo mentre l’altro sta in piedi in cucina. Quando cerchiamo Buongustaio troviamo Amante della buona cucina, ed estensivamente Persona dai gusti raffinati. Tale é lo sconforto che per pudore non citiamo i nomi dei dizionari presi in esame, seppur scelti per il notorio rigore scientifico degli estensori. Per trovare di meglio dobbiamo cercare Gourmet e, avendo incontrato definizioni preoccupanti in lingua italiana (es: Degustatore di vini, sic in Hoepli!), andiamo alla fonte in lingua originale e sul Larousse finalmente troviamo “Personne qui sait distinguer et apprécier la bonne cuisine et les bons vins”; possibile che per trovare un lume nell’oscuritá delle cucine e delle cantine dobbiamo viaggiare oltralpe? Persona che sa distinguere ed apprezzare. Dalla parola un utile suggerimento, quasi un proverbio: dimmi come ti nutri e ti diró chi sei. Intendendo naturalmente il nutrimento dello spirito insieme a quello del corpo. Appurato quindi che all’uomo non basta sostentarsi ma cerca il piacere di mangiare e bere bene come un atto naturale e insieme culturale, cosí come non gli basta ripararsi ma cerca di abitare, non gli basta coprirsi ma cerca di vestire, eccetera come in tutte le attivitá che configurano le societá organizzate, speriamo di avere messo un punto fermo a favore della necessitá, e non solo della gradevolezza, dell’evoluzione e della coltivazione del gusto, dello studium et exercitium attraverso i sensi e della ricerca dell’armonia come un bene indispensabile, non solo come un piacere edonistico. Vale l’investimento, l’impegno e il sacrificio, uscendo dal bozzolo, dal nido, dal territorio ben noto, per volare piú in lá e piú alto, in nome della differenza tra vivere e saper vivere. É vero che si paga il conto, ma sapevamo giá all’ingresso che sarebbe stato proporzionato ai nostri mezzi, quindi possiamo apprendere rilassati e con la giusta concentrazione.
Il cameriere é passato per la cucina, ha con se la portata e sta scivolando sicuro verso il nostro tavolo. Il sommelier al nostro fianco sta compiendo il rito dello stappo. Se tutto quello che ci siamo detti nell’attesa ha un senso, allora si preannuncia davvero una bella esperienza.

calcetto ais napoliASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli e Avellino

Malazè, Ais Napoli e Ais Avellino

presentano

“REAL PIEDIROSSO sfida ATLETICO FIANO”

Martedì 9 settembre alle ore 18.30 presso il Complesso Turistico Averno I Damiani in via Monte Nuovo Licola Patria, 85 Pozzuoli (Na)

Una squadra flegrea e una squadra irpina composte da sommelier e produttori si sfidano a calcetto per un derby ad alto rischio alcolico.

A fine partita il tradizionale “terzo tempo”  con prodotti flegrei e irpini a celebrare il goloso gemellaggio.

Per il Real Piedirosso  saranno Cantine Astroni e La Sibilla a difendere i colori flegreimentre l’agguerrito team irpino dell’Atletico Fiano  si presenta con un folto parterre: Masseria Murata, Tenuta Sarno, Ciro Picariello, Feudo Apiano, Villa Raiano e Montesole.

Diramate le convocazioni e assegnati i numeri di maglia, i calciatori sono partiti per un lungo ritiro pre-partita.

Per bagnare il calcio d’inizio ci sarà un brindisi con bollicine flegree e irpine per cominciare con il giusto “spirito”.

A seguire, per i calciatori e i supporter presenti, verranno allestiti banchi d’assaggio con salumi e formaggi irpini e un piatto “volante” di pasta, fagioli e cozze di Miseno in abbinamento ai vini dei produttori presenti.

 

Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli e Avellino

Ticket euro 10. Posti limitati

info 335.6790897 – tommasoluongo@yahoo.it 

Nel frattempo siamo riusciti a recuperare “in anteprima” alcuni significativi highlights della partita…

malazè e il vinoMalazè celebra i venti anni delle Doc Falanghina e Piedirosso
Per ricordare l’evento: iniziative dedicati al vino a Pozzuoli, Napoli, Bacoli
Cene in Vigna, Vigna Jazz, Wine Design, convegni e… una partita di calcio

Malazè, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei che si terrà a settembre dal 6 al 16 settembre, celebra i venti anni di doc di Falanghina e Piedirosso, i vini locali che stanno riscuotendo sempre più successo nei mercati nazionali e internazionali.

Per la IX edizione di Malazè ecco alcune iniziative in cantiere.

Si inizia con “Aspettando Malazèmercoledì 3 settembre (ore 18) a Villa di Livia, via Campi Flegrei 19 a Pozzuoli. In programma il convegno “L’impronta geologica del Piedirosso nei Campi Flegrei: per un’enologia consapevole” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Napoli. Dalla collaborazione di tre università campane (Sannio, Federico II e Seconda Università) e la Boku University di Vienna sarà presentato uno studio per individuare l’impronta geologica e pedologica del Piedirosso campano sviluppato nel territorio vulcanico dei Campi Flegrei. Intervengono: Mariano Mercurio (Università degli Studi del Sannio), Tommaso Luongo (delegato di Napoli dell’A.i.s.), Rosario Mattera (organizzatore Malazè), Vincenzo Mercurio (enologo), Mauro Erro (Campania Stories e redattore Enogea). Info: 335.6790897 – info@aisnapoli.it

Sabato 6 settembre (ore 9,00) “Archevinum” allo Stadio Antonino Pio, via Campi Flegrei a Pozzuoli, aperto gratuitamente per l’occasione. Organizzano: Art Garage, Flegreando, Quo Vadis e Gruppo La Sibilla. Un percorso all’insegna del mito, dell’arte e del gusto: visite guidate e danza. Il sito archeologico viene ricordato per i giochi di Eusebeia che prevedeva due sezioni: una dedicata all’agone ginnico, l’altra destinata all’agone musicale con gare di strumentali e di poesia. Al termine delle visite degustazione di Falanghina e Piedirosso doc. Info: 349.6537921-339.7220812 – info@flegreando.org

Sabato 6 settembre (ore 9,00) VII edizione del Ciclo Wine Tour con l’associazione Le Ali di Dedalo e Le Strade del Vino dei Campi Flegrei. Si parte dal Vulcano Solfatara per un percorso con soste nei luoghi di interesse storico archeologico, naturalistico e paesaggistico e soste di degustazione nelle cantine. La passeggiata è rivolta esclusivamente ad adulti. Info 334.9072795 – 320.8792054 – 347.6900607

Martedì 9 settembre (ore 18) al Complesso Turistico Averno (via Monte Nuovo Licola Patria, 85 Pozzuoli) Real Piedirosso sfida Atletico Fiano. A.i.s. delegazione di Napoli. Una squadra flegrea e una squadra irpina composte da sommelier e produttori si sfidano a calcetto per un “derby ad alto rischio alcolico”. A seguire il “terzo tempo” con i prodotti flegrei e irpini a celebrare il gemellaggio. Info: 335.6790897 – tommasoluongo@yahoo.it

Mercoledì 10 settembre (ore 17,30) a Pozzuoli nella cripta dell’antica chiesa di San Giuseppe di viale Capomazza c’è “Piedirosso: Piccoli Grandi Tre per Due” a cura di A.i.s. di Napoli, Slow Wine, Nemea, Abraxas Osteria. Tre piedirosso dei Campi Flegrei: Contrada Salandra, La Sibilla e Agnanum, incontrano due piedirosso campani: Vigne Sannite, Libero Rillo – Ficonera e Apicella accompagnati dai loro produttori in una degustazione guidata da Tommaso Luongo (delegato Ais Napoli) e Luciano Pignataro (giornalista del Mattino, coordinatore Slow Wine Campania). Visita alla cripta a cura dell’associazione Nemea. A seguire, dopo il laboratorio, degustazione dei vini e finger flegrei preparati da Abraxas Osteria. I ticket saranno donati per il mantenimento della cripta. Info: 335.6790897 – 081.8688778 – info@aisnapoli.it

Sabato 13 e domenica 14 settembre si terrà il Campi Flegrei Doc Festival organizzato da Slow Tour Campi Flegrei, una festa popolare per i 20 anni di doc. Il 13 (ore 10,30) al Parco Archeologico di Cuma e alle 17,30 a Piscina Mirabile. Il 14 (ore 10,00) al Museo Archeologico di Baia. Info: 388.4841083 – slowtourcampiflegrei@hotmail.it

Tutti i giorni nel centro storico di Pozzuoli (dalle ore 9,30) c’è Wine in Design a cura del gruppo Kymè. Un’ esposizione di design dedicata all’enogastronomia di artigiani locali. Durante l’esposizione saranno organizzate degustazioni. L’iniziativa si terrà in Via Augusto 29, Pozzuoli, dalle 9.30 alle 13.30, dalle 16.30 alle 20.30. Info: 340.3927345 – 349.1367664 – info@kymecampiflegrei.it
Per tutta la durata di Malazè previste Cene in Vigna, Vigna Jazz, visite guidate, degustazioni dedicate al vino e alla gastronomia locale.

Le cantine coinvolte per la IX edizione di Malazè. Napoli: Cantine Astroni, Agnanum, Colle Spadaro e Varriale. Pozzuoli: Matilde Zasso, Le Vigne di Cigliano, Villa Teresa, Cantina Iovino, Babbo, Contrada Salandra, Cantina dell’Averno. Bacoli: Farro, Piscina Mirabile, La Sibilla. Quarto: Grotta del Sole, Quarto Miglio, Quartum. Marano: Cantine Federiciane. Monte di Procida: Cantine del Mare.

10376925_10204355689918451_785762099052948568_nDi Roberta Porciello
Sul “The End” di una serata come questa…un po’ brilla un po’ euforica …con il tuo tastevin al collo ti rendi conto che grande forza, che unione, che gente [splendida] ci sia in questa associazione…felicissima di farne parte…e come dice la mia collega “GRAZIE AIS”. Bando ai sentimentalismi …è stato “Te le do io le bollicine 6° edizione” organizzata dall’ ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di NAPOLI, un tripudio di eccellenze. Un inizio tutto partenopeo con ‘O Bellill…”Versione flegrea dell’italico Bellini” preparato da Mario Romano del Monkeybar Baia, rigorosamente con percoca “col pizzo”!. Quest’anno in riva al mare, dal tramonto a notte fonda, ci hanno accompagnato con le loro bontà: Ugo e Anna Torre di Babette con i suoi rinomati crostoni, Stefano Pagliuca 10544392_10204355821281735_3665454120682773174_ndell’EnoPanetteria i Sapori della Tradizione con pizze e taralli [ se non avete ancora provato il must: la pizza con i pomodorini, andateci!], le pizze fritte e margherite di Family Nest; i salumi e i formaggi di Sciardac, Mozzarella di Bufala Campana DOP del Consorzio di Tutela. In abbinamento una lunga serie di bollicine dall’angolo charmat al metodo classico da Borgo Molino, Monte Rossa, Feudi di San Gregorio, Ca’ del Bosco, Firriato a Ferrari, Villa Raiano, Bellavista, Contadi Castaldi, Casebianche, Bellenda, Cantina del Taburno, Casa Setaro, Berlucchi, Monsupello, I Favati, I Borboni , Grotta del Sole, Astroni, Cantine del Mare, Costadilà, Vestini Campagnano, Altemasi, Fattoria La Rivolta, Cantine Babbo, Bortomiol, Azienda Agricola Torre Rosazza e Vineyards V8+, Braida, Caudrina, Fratelli Berlucchi, La Molara. Grandi piatti, particolari combinazioni, sfiziosissime composizioni degli chef Antonio Molfetta Chef Resident Nabilah con il suo piatto “la terra nel piatto” con pane di segale, formaggio feta, sedano e ravanelli; Old Friends ‘O père e ‘o musso; Alici e Baccalà con Giovanni Costagliola, La Bifora con Michele Grande ; SUD Ristorante con Marianna Vitale con “Non c’è trippa per voi”. Allegra e festosa la cerimonia di consegna diplomi della nostra classe di studio la numero 23…un numero a caso… uno dopo l’altro siamo saliti sul palco tra abbracci, felicitazioni e complimenti …ed ora non c’è nulla da dire…carta canta…siamo sommelier!!!!!. E ora la serata “danzante” può avere inizio con musica live con Aurelio Fierro Jr. & Capri Selection Band e Dj set by Nabilah.

Stanchi ma felici…per rifarlo dobbiamo aspettare l’anno prossimo ☹.

Te le ho date le bollicine!

Pubblicato da aisnapoli il 30 - luglio - 2014Versione PDF

 I sommelier

Di Gennaro Miele

Le onde del mare a volte portano a riva piccoli tesori inaspettati, variopinte conchiglie o legni levigati, il lungomare davanti al Nabilah ha portato a tanti amici il meritato premio del diploma di Sommelier, biglietto da visita nell’intrigante mondo del vino con il suo fascino inesauribile.

Dopo tanto studio e assaggi e nottate sui libri (almeno così si dice),
il monitor del pc dove si cercava l’ ultima docg si è trasformato nell’ argenteo cerchio del tastevin, il nostro simbolo, origini antiche da mostrare come la base di un albero genealogico di cui non si contano più i rami.

I neo diplomatiL’atmosfera è stata quella del taglio di un traguardo, di un percorso che quella sera è stato allo stesso tempo fine ed inizio.

La fine della lettura dei vostri testi e l’inizio di un viaggio che vi porterà su colline tra i filari , sotto cieli di albe e tramonti ,a cercare di rubare l attimo in cui l ‘ uva nasconde il segreto dei suoi sapori, respirando gli odori della sua casa intrisa di silenzi e luce.

Quelle stesse uve che l’AIS Napoli ha unito scegliendo cantine che dal nord al sud , con le loro più fini e varie espressioni , hanno creato un ‘unica ideale Italia fatta di perlage, bollicine che risalivano nei calici di maestri e alunni tra i quali la distanza adesso è minore , come le sfumature di porpora e rubino.

È stata anche una festa su cui si è affacciata finalmente anche l’estate che con un tramonto silenzioso colorava la linea d’orizzonte di fronte alla quale l’ anima ha avuto il suo dolce aperitivo predisponendoci ad una serata spensierata arricchita da preparazioni gourmet tra tradizione e futuro.

Abbiate cura del vostro amore per il vino neo sommelier e cercate nel vostro tastevin infinite domande.


Foto di Enzo Buono

Crudo…Re e Regina

Pubblicato da aisnapoli il 12 - luglio - 2014Versione PDF

Gli sposi con i sommelier AisDi Gennaro Miele

Lo scenario di Villa Favorita ha visto rinnovarsi alla fine di giugno la festa di un sentimento senza epoca come quello dell’amore, nella città di Ercolano il cui cuore si è fermò nella furia della natura, il nostro amico Gianni e la sua Lina hanno stretto le loro mani promettendosi sentimenti senza fine come non ne ha la geometria del loro anello.

Allo scrosciare gioioso degli applausi per gli sposi sembrava si unisse il mare col suo frangersi sulla scogliera, e dalle creste delle onde veniva portato dal vento un’augurale freschezza che ben si sposava coi profumi di ostriche e bollicine d’Oltralpe.

Un luogo ricercato nei particolari questa villa che si affaccia sulla costa con riproduzioni di antichi dipinti romani e pareti ruvide di vetri colorati che creano un mosaico incantato di colonne delicate e lucenti.

Un prato come terrazzo che affaccia su profumo di salsedine, dove gli invitati come vecchi amici vivono la gioia del momento sorridendosi davanti alle luci del giorno che si sciolgono nelle acque tranquille.

E mentre i nostri bicchieri parlavano francese, memori dal nostro versare champagne, a riportarci al centro del mondo della nostra napoletanità un invitato ha dedicato agli sposi un delicato pensiero del nobile De Curtis, ‘’A livella’’, e andando oltre la morale senza tempo dei versi penso agli sposi, parti uguali di un cuore con unico battito.

Sulle note di una buona musica che ricamava la serata di momenti preziosi gli sposi si sono stretti in un ultimo ballo sul motivo di un sogno che li porterà verso Parigi, ma adesso è il momento di lasciarli soli mentre si cullano nell’ ennesimo ricordo di un giorno al confine tra l’essere uno e l’essere un tutt’ uno.

Li lasciamo mentre nel sogno volano leggeri come infrangibili bollicine che risalendo dal loro flute si confondono nel cielo che sembra un’infinita coppa di ancestrale vino e le stelle l’ effervescenza di un’antica festa senza tempo come si augura sia la loro unione.

Il sommelier non vi fa tanti auguri … ve ne fa AIS..sai.

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