Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Palestra Concorsi con Ais Campania, dal 23 Gennaio

Pubblicato da aisnapoli il 29 - dicembre - 2017Versione PDF

img_7359ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER CAMPANIA

PALESTRA CONCORSI

Sede AIS Campania

Via Caduti di Nassirya, snc “Victoria Park”
81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Info 0823 34.51.88 info@aiscampania.it

Euro 150. Iscrizione con bonifico

Cinque assoluti protagonisti della sommellerie di scuola italiana mettono a disposizione la loro competenza ed esperienza per tutti i sommelier che intendono prepararsi ai concorsi Ais e per quelli che intendono ampliare le proprie conoscenze.
Una palestra per allenare i sensi e approfondire tematiche fondamentali per un aggiornamento puntuale e professionale. Gli incontri si svolgeranno nella sede regionale dell’AIS Campania.
La partecipazione alla palestra concorsi è riservata ai sommelier in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno 2018 e avrà un costo di € 150,00 (comprensivo di tutte le degustazioni) che dovranno essere pagati a mezzo bonifico bancario sul conto dell’associazione:

BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SORRENTO
IBAN: IT 41 Z 05387 40260 000002464227
CAUSALE: Palestra Concorsi + Nominativo

Martedì 23 gennaio 2018. Dalle ore 15,00 alle 18,00
Cristiano Cini, Responsabile Nazionale Area Concorsi
Argomenti correlati allo studio per un concorso.
Visione di test utilizzati.
La struttura di un concorso e le sue prove.
La Degustazione e i differenti linguaggi legati alla comunicazione.

Martedì 30 gennaio 2018. Dalle ore 15,00 alle 18,00
Roberto Anesi, Miglior Sommelier d’Italia 2017
La degustazione scritta e orale in lingua (italiano e inglese)
Le prove di comunicazione, esempi pratici.

Martedì 6 febbraio 2018. Dalle ore 15,00 alle 18,00
Maurizio Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016
Simulazione di un concorso.
Svolgimento delle prove principali.
Degustazione.

Martedì 13 febbraio 2018. Dalle ore 15,00 alle 18,00
Maurizio Zanolla, Co-responsabile Nazionale Area Concorsi
Abbinamento cibo – vino.
Abbinamenti teorici e pratici.
Il servizio di una bollicina e decantazione.
Degustazione.

Martedì 20 febbraio 2018. Dalle ore 15,00 alle 18,00
Luisito Perazzo, 
 Miglior Sommelier d’Italia 2005
Birre, distillati, thè, acqua.
Degustazione.

Martedì 27 febbraio 2018. Dalle ore 15,00 alle 18,00
Andrea Balleri, Miglior Sommelier d’Italia 2013
I miscelati.
Degustazione.

Quiz di Natale 2017

Pubblicato da aisnapoli il 23 - dicembre - 2017Versione PDF

quiz_di_natale_sitoCome da tradizione è stato pubblicato su AIS e-ducational il nuovo siparietto relativo ai quiz natalizi. Quest’anno le domande non riguardano il vino, ma le altre bevande, i cibi e curiosità varie che potrebbero o dovrebbero far parte del bagaglio tecnico/culturale del Sommelier.
Sono cinquanta quiz e il tempo a disposizione per rispondere è di dieci minuti. A parità di risposte esatte varrà il minor tempo impiegato.
Ai primi tre classificati saranno inviate come premio delle selezionate bottiglie di vino: sei al primo e tre al secondo e al terzo.
Il quiz sarà attivo dal 20 dicembre al 6 gennaio 2018, la partecipazione è gratuita, sarà sufficiente registrarsi su e-ducational e, naturalmente, essere in regola con l’annuale iscrizione AIS.
Per la registrazione, per chi non l’avesse ancora effettuata, si deve compilare il modulo alla pagina https://educational.aisitalia.it/Registrazione. A registrazione avvenuta, effettuate il login: https://educational.aisitalia.it. Accedete all’area e-Course, selezionate Quiz ad accesso libero e quindi il contenuto Non vino quiz.
Buon divertimento!

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

MINI CORSO AIS WINE & FOOD EXPERIENCE

Da Martedi’ 16 Gennaio. Sei appuntamenti.
Villa Volpicelli Via Ferdinando Russo n.23

Info e prenotazioni 3201513845

Un percorso esperienziale con i docenti dell’Associazione Italiana Sommelier finalizzato alla conoscenza del metodo di abbinamento Cibo-Vino con l’approfondimento grazie a incontri “ravvicinati” con l’Onaf – Organizzazione nazionale assaggiatori formaggio, l’ azienda Gallucci e la partecipazione straordinaria, di Pasquale Palamaro, chef stellato dell’ Indaco, ristorante de L’Albergo della Regina Isabella di Ischia.

Martedi’ 16 Gennaio ore 20.45
Prima lezione: La Tecnica di Degustazione
Dalla vigna alla tavola. La degustazione nelle tre fasi: analisi visiva, i colori del vino; analisi olfattiva, i profumi del vino; analisi gusto-olfattiva, le sensazioni gusto-olfattive, tattili e retronasali.
Tre vini di differente tipologia in degustazione.

Martedi’ 23 Gennaio ore 20.45
Seconda lezione: I formaggi & il vino
La tecnica di degustazione di prodotti caseari guidata da esperti cultori del formaggio in collaborazione con l’Onaf.
Tema:La caseificazione e tre formaggi in degustazione accompagnata da due tipologie di vino.

Martedì 30 Gennaio ore 20.45
Terza lezione: l’Abbinamento Cibo-Vino
Cenni sull’evoluzione dell’abbinamento Cibo-Vino. Il metodo italiano e la sua filosofia: i principi della contrapposizione e della concordanza. Come abbinare il vino al cibo in funzione delle differenti caratteristiche organolettiche.
Tema: L’ incontro con un esperto di carni pregiate; il ragù & la cucina tipica partenopea.
Abbinamento: Il ragu’ con due vini in degustazione.

Martedi’ 6 Febbraio ore 20.45
Quarta lezione: La cucina Gourmet
Lo chef stellato Pasquale Palamaro ci guidera’ attraverso i sapori della nostra terra in chiave ‘’palamaresca’’.
Abbinamento: due vini in degustazione.

Martedi’ 13 Febbraio ore 20.45
Quarta lezione: Il cioccolato & il vino
Tema: Il maitre chocolatier di una nota azienda napoletana, Gallucci, ci insegnerà i segreti per la creazione dei famosi nudi.
Abbinamento: la cioccolata con il rum.

(Data da definire) Sesta lezione: visita in azienda vitivinicola, lezione “open air” per conoscere le tecniche di allevamento della vite e i processi di vinificazione.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’ Ais Campania.

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Corso a numero chiuso, è necessario iscriversi con anticipo!

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Avviso Pubblico per la selezione di 30 allievi residenti a Napoli e provincia da ammettere al corso di I° e II° livello per sommelier

A sostegno della valorizzazione delle produzioni tipiche agroalimentari della provincia di Napoli, SI Impresa, in collaborazione con l’Ais- Associazione Italiana Sommelier, intende realizzare un corso di formazione per sommelier I° e II° livello

Avviso Corso Sommelier I° livello

Avviso Corso Sommelier II° livello

La lista degli ammessi al Corso Sommelier n.118

Pubblicato da aisnapoli il 24 - novembre - 2017Versione PDF

la-lista-del-multinivel-2La lista dei partecipanti al Corso Sommelier di Primo livello n.118 in partenza alle ore 20 il 30 Novembre presso l’Hotel Renaissance Naples:
ADAMO PAOLA, ALVINO MARIA GABRIELLA, AMBROSINI ROBERTA, ANASTASIO GAETANO, BARDARO VITO, BARLESE GRAZIA, BORZACCHIELLO FRANCESCO, BRUNELLI BARBARA, BUONFINO FABRIZIA, BUSSETTI, CAIRO ANTONIO, CALABRIA VALENTINA, CAPASSO CARMEN, CAPOBIANCO STEFANO, CARILLO ANTONELLA, COTUGNO GIANCARMINE, CRISAFULLI VALERIA, D’ERRICO ALBERTO, DE GREGORIO LUCIA, DE LUCA VITTORIO, DE PRISCO FRANCESCO, DE STEFANO FABIO, DE VENDITTIS VINCENZO, DE VITA PANTALEONE, DI MATTEO ALESSIO, DI MAURO CARMELA BRUNA, D’ORSI MARIA VITTORIA, ESPOSITO PAOLO, ESPOSITO ROSARIO, FUMAGALLI MARCO, GISONDE LUISA, GUADAGNO GIUSEPPE, HRYTSKIV TETYANA, IAZZETTA MATILDE, ILLIANO ELVIRA, ILLIANO RAIMONDO, IMPROTA ALESSANDRA A., IMPROTA FABRIZIO, LONGOBARDI CRISTINA, LUPO GENNARO, LUPO GIUSEPPE, MAISTO GABRIELLA, MARCONE CELESTINO, MARINO MAURIZIO, MASI ANTONIA CARMELA, MAZZARELLA MARTINA, MEROLA MACRINA, MICERA FABIO, MICERA FRANCESCO, MONFREGOLA LUIGI, ODENSEA LEONTINA, OREFICE DOMENICO, PAGES FRANCESCO, PALMESE CLAUDIO, PIROZZI MARIA, REGA MAURIZIO, REMONDELLI TOMMASO, RIPA PAOLO, ROLLE ALESSIA, ROMANUCCI MICHELE, ROMITO GIOVANNI, RUSCIANO UMBERTO, SAVARESE NADIA, SCIANNIMANICO BENEDETTA, SICILIANO ALESSANDRA, SIMEOLI CIRO, SPERANDEO FABIO, STRAZZULLO RAMONA, TOSTI LAURA, TOTARO FRANCESCA.

Chi trovasse il proprio nominativo in quest’ultima lista può mettersi in contatto con la segreteria regionale dell’Ais Campania (info@aiscampania.it oppure 0823.345188 ore ufficio; Tommaso Luongo 3356790897- Franco De Luca 3492876717) per comunicare le coordinate bancarie necessarie per effettuare la restituzione del bonifico oppure optare per la partecipazione al prossimo Corso Sommelier con la delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier che partirà il 19 Dicembre presso la CCIAA di Napoli a piazza Borsa, turno pomeridiano (h.14/16.30).

Chiuse le iscrizioni per il Corso Sommelier n.118

Pubblicato da aisnapoli il 16 - novembre - 2017Versione PDF

soldout1-5-2Chiuse le iscrizioni!
Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti per il Corso Sommelier n.118 di Primo Livello, organizzato dall’Ais Napoli, che inizierà il 30 Novembre all’Hotel Reinassance Mediterraneo Naples. Ci dispiace per le persone interessate che stavolta non siamo riusciti ad accontentare. A breve pubblicheremo la lista degli ammessi: tutti quelli che dovessero trovarsi nella spiacevole situazione di aver già versato il bonifico previsto per la partecipazione al corso di primo livello ma non sono riusciti ad iscriversi possono scegliere l’immediata restituzione del bonifico ovvero ritenersi già iscritti al prossimo corso che partirà tra Gennaio e Febbraio.

Cinque giorni in Borgogna…ultima tappa!

Pubblicato da aisnapoli il 2 - novembre - 2017Versione PDF

Di Federica Palumbo Giorno 5: Saint Aubin – Beaune ovvero Derain – Colin – Bouchard senza sosta Esistono produttori di vino che ti rapiscono per la loro straordinaria autenticità, Dominique Derain è sicuramente tra questi: capelli bianchi, sandali e mani di granito racchiudono un’anima delicata e ancora sognatrice a 60 anni. Dopo alcuni tentativi, mediati dal pessimo traduttore di Google, Derain ci accoglie nella sua cantina alle 9.30 del mattino del nostro ultimo giorno in Borgogna. Ci fa attendere qualche istante perché è in piena fase di ristrutturazione dei due edifici che appartengono al Domaine; ristrutturazione, cui Dominique partecipa attivamente (ha le mani bianche di polvere di calce quando lo incontriamo), assieme a suo figlio e al suo socio Julien Altaber. Abbiamo giusto il tempo di esplorare Saint – Aubin e di appurare la sua semplicissima bellezza fatta di fiori alle finestre, pochi abitanti silenziosi e odore di pane appena sfornato che viene consegnato a domicilio da un giovanotto in bicicletta. Immagini da pellicola cinematografica. Dominique ci raggiunge e ci riconosce: ci eravamo già conosciuti non molto tempo prima a Roma in occasione di una manifestazione organizzata da un noto (e fantastico) distributore di vini. Senza esitare un istante ci porta a visitare le sue vigne. Il sorriso si stampa sulle nostra facce: è il primo produttore ad accontentare questo nostro desiderio. Come se non bastasse ci conduce alle impervie quanto ripide vigne di “En Remilly” con un auto “assurda” del 1955 (si, ha 62 anni quest’auto!). Giunti a destinazione senza un minimo di difficoltà!

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Auto di Derain del 1955 su suolo di En Remilly

Assaggiamo i piccoli chicchi di chardonnay e sperimentiamo la loro straordinaria freschezza e mineralità. Intanto Dominique, convinto sostenitore delle pratiche biodinamiche, ci mostra, orgoglioso, lo stato di salute delle sue piante, gli acini irregolari ma con le bucce intatte e sane. In un susseguirsi inesorabile di filari, non riusciamo a comprendere come Dominique distingua esattamente quelli di sua proprietà. Il terreno è a tratti rossi e a tratti bianco per l’affiorare di rocce durissime. Facciamo, inoltre, la conoscenza della divinità che protegge i filari da parassiti, malattie e… uomini!

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La divinità che protegge la parcella di En Remilly di proprietà di Derain

L’ospitalità di Dominique è commuovente, degustiamo i suoi vini mentre gli operai spostano una enorme pressa di acciaio senza il minimo sforzo, sfogliando il calendario della semina 2017 (manuale incontrato spesso in questo viaggio incredibile). Dominique ha gli occhi di un bambino mentre parla delle sue vigne e del terreno e della necessità di preservarlo il più possibile; noi, sempre di più, ritroviamo il suo spirito nei suoi freschissimi vini. Grazie per la splendida esperienza.

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A sinistra: il calendario delle semine biodinamiche 2017 – Marie Thun; una vista di Saint’Aubin A destra: il mitico Derain e i suoi vini

Lasciamo Dominique alla volta di Philippe Colin e ci troviamo catapultati in un Domaine in cui la conversione al tecnologico ha raggiunto un livello davvero interessante. La cantina è perfettamente pulita (senza pregiudizi, va detto che si tratta di una eccezione in Borgogna) ed organizzata: un sistema computerizzato regola le temperature a seconda delle fasi di vinificazione; una piccola bottaia accoglierà i bianchi per la malolattica molto presto. Si respira un’aria solenne in attesa della vendemmia. Tutti i produttori incontrati sono in fermento, si legge sui loro volti il desiderio e la speranza di lasciarsi alle spalle la catastrofica vendemmia 2016 segnata dalle gelate primaverili. I vini sono di straordinaria complessità, lo stile è netto ed elegante. Il produttore non trattiene un’espressione di compiacimento al sentirci paragonare il loro Chassagne – Montrachet 1er Cru Les Chenevottes 2015 ad un riesling della Mosella… Francesi umili, incredibile a dirsi! È il nostro ultimo giorno di viaggio ed è anche quello più ricco di emozioni, dopo Colin ci attende la Maison Bouchard Pere and Fils. La Maison conta oggi 130 ettari di vigneti nel cuore della Côte d’Or di cui 12 ettari sono classificati come Grand Cru e 74 come Premier Cru (seconda per estensione solo alla Maison Louis Jadot che conta circa 180 ettari). Un patrimonio unico in Borgogna per la sua diversità e le sue prestigiose denominazioni: Montrachet, Chevalier-Montrachet, Corton, Corton-Charlemagne, Clos de Vougeot, Chambertin. Una storia che affonda le radici nel 18esimo secolo. Joseph Bouchard, negociant di vini, nel 1775 acquisì i suoi primi vigneti a Volnay nel famoso climat di “Les Caillerets” e cominciò a sviluppare le aziende vinicole della famiglia. Durante la Rivoluzione Francese, le proprietà del clero e della nobiltà furono confiscate e messe all’asta. Il figlio di Joseph, Antoine Philibert Joseph Bouchard, con l’intento di estendere le aziende vinicole della famiglia anche a Beaune, acquisì su tutte la famosa parcella di “Beaune Grèves La Vigne de l’Enfant Jesus” (oggi Premier Cru), da cui il rosso più pregiato dell’azienda con la fama di poter invecchiare a lungo. La visita della Cave du Chateau de Beaune, sede della prestigiosa Maison vale davvero l’intero viaggio. Trattasi di una fortezza reale risalente al 15esimo secolo costruita da Luigi XI, acquisito dalla famiglia Bouchard nel 1872. La cave, che si sviluppa completamente al di sotto dello Chateau in un susseguirsi di corridoi gelidi, ospita circa 5milioni di bottiglie, di cui alcune collezioni private risalenti al 19th secolo. Si tratta della più grande collezione di vini del 19th e del 20th secolo, grazie anche all’ingegno della famiglia Bouchard (costruirono ben tre muri dinanzi alla cantina) che riuscì a sottrarre le preziose bottiglie alla furia tedesca della Seconda Guerra Mondiale. Le bottiglie delle collezioni private vengono degustate a scadenze regolari (ogni 10 anni circa) da un gruppo di esperti che ne valuta l’integrità e provvede altresì alla sostituzione dei tappi. Alcune di esse vengono messe all’asta da Christie’s. In ogni caso, risalendo una ripida scala di pietra ci ritroviamo sulla torre dello Chateau, la vista è mozzafiato: il sole è ancora alto, dominiamo Beaune, si intravede in lontananza la collina di Corton e tutt’intorno profuma della lavanda che abbonda nelle fioriere.

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La Cave du Chateau de Beaune

La degustazione finale è l’apoteosi di una viaggio a dir poco emozionante!

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Manca la foto del Corton – Charlemagne Grand Cru… non ne ricordiamo il motivo!

Al termine di questa fantastica avventura residuano nei nostri viaggiatori una certezza e un dubbio… La certezza di non aver minimamente scalfito i segreti di quei magnifici vigneti e di quegli uomini e donne; il dubbio magistralmente descritto dalle parole di Oscar Wilde “ci sono due grandi tragedie nella vita: una, non ottenere quello che si vuole. L’altra, ottenerlo”.

Cinque giorni in Borgogna: il quarto giorno

Pubblicato da aisnapoli il 31 - ottobre - 2017Versione PDF

Di Federica Palumbo
Giorno 4: Chassagne Montrachet – Puligny Montrachet
Ci siamo lasciati il pinot nero alle spalle e dinanzi a noi le distese di chardonnay ci comunicano che siamo giunti nella leggenda: il cartello Bienvenues – Batard – Montrachet non ammette dubbio alcuno, siamo a Puligny! I Grands Crus sono tutti perfettamente individuabili grazie alla segnaletica ricorrente. E’ un sollievo non sentirsi completamente disorientati per la prima volta dall’inizio dell’avventura! Abbandoniamo la cartina e l’auto (nei pressi di Chevalier – Montrachet…che vergogona!) e giù per i Crus. I comuni di Puligny e Chassagne si contendono (dividendo quasi perfettamente in due) il Montrachet Grand Cru ed il Batard – Montrachet Grand Cru. Chevalier – Montrachet e Bienvenues Batard Montrachet, entrambi Grand Cru, appartengono al comune di Puligny; Les Criots è invece totalmente in Chassagne. Generalmente riconosciuti come i migliori bianchi al mondo, sono sicuramente tra i più costosi. Secondo la leggenda, diffusa all’inizio del XX secolo da Jacques Prieur e da Vincent Leflaive, il signore di Puligny per consolarsi della morte dell’unico figlio (le chevalier) avvenuta durante le crociate ebbe da una vergine (la pucelle, che ha prestato il nome al Clos de la Pucelle, vigneto 1er cru interamente di proprietà – monopole – di Jean Chartron) un figlio illegittimo (le bâtard). Al momento del riconoscimento del piccolo la popolazione si riunì al castello per dare il proprio benvenuto (bievenue au bâtard). Da qui l’origine dei nomi: Montrachet, il padre; Chevalier-Montrachet, il figlio scomparso; Bâtard-Montrachet, il figlio illegittimo.
Il clima è stupendo; il silenzio e la calma sembrano il giusto preludio del lavorio che sarà di lì a poco per la vendemmia. Il tutto sembra avvolto da un’aurea di irrealtà, una bellezza devastante, un ordine soprannaturale che si riflette nelle parole di Anne-Claude Leflaive: “In ciascuna pianta vi è un’architettura legata al numero aureo e una bellezza assolutamente favolosa. Il rispetto del vivente riassume la mia maniera di stare al mondo”.
E se è vero che la bellezza salverà il mondo, è probabile che il processo salvifico inizi da qui (e anche da Sorrento!)…
Per oggi basta così.

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Monumento di Anne Claude Leflaive (17 gennaio 1956, Parigi – 5 aprile 2015, Gilly-lès-Cîteaux)

Qui il terzo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/25/cinque-giorni-in-borgogna-il-terzo-giorno/

Qui il secondo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/23/cinque-giorni-in-borgogna-il-secondo-giorno/

Qui il primo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/20/cinque-giorni-in-borgogna-il-primo-giorno/

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