Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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La grande famiglia dei sommelier Ais Napoli si allarga…

Pubblicato da aisnapoli il 22 - marzo - 2014Versione PDF

fiocchi-nascitaUn caloroso benvenuto ai 29 neo-sommelier del corso n.23 che oggi si sono diplomati presso l’Hotel Reinasssance Mediterraneo con i commissari Manuela Cornelii e Vincenzo Ricciardi.

Oggi con l’esame orale si è completato il vostro percorso formativo relativo al corso di sommelier dell’Ais: da stasera se ne apre un altro, molto più lungo, che vi accompagnerà per tutta la vostra vita…

Mi raccomando però, non fate “troppi danni” :-)

 

Ecco la lista, in rigoroso ordine alfabetico: Pietro Amato, Luca Bellettini, Pietro Cafasso, Luigi Campanile, Manuela Chiarolanza, Pietro De Fenzo, Roberta D’Emmanuele, Massimo Di Domenico, Pietro Elefante, Marco Fasciglione, Paolo Fasciglione, Renato Galli, Marco Lanza, Vitangelo Martino, Teresa Migliaccio, Maria Pesacane, Alessandro Pezzella, Antonio Polverino, Roberta Porciello, Serena Russo, Ciro Sannino, Stefano Sannino, Marina Savastano, Luca Sbrizzi, Domenico Scognamiglio, Catherine Emma Shaw, Agostino Tammaro, Mario Vela, Riccardo Zenone.

Che il (buon) Vino sia con voi…cari colleghi!

Tommaso Luongo

Chiuse le iscrizioni!

soldout1-2Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti al Corso di Primo Livello di qualificazione professionale N.58 per sommelier organizzato dall’Ais Napoli che inizierà il 18 Marzo  all’hotel Reinassance Mediterraneo. Ci dispiace per le persone interessate che stavolta non siamo riusciti ad accontentare. Tutti quelli che dovessero trovarsi nella spiacevole situazione di aver già versato il bonifico previsto per la partecipazione al corso di primo livello ma non sono riusciti ad iscriversi possono scegliere l’immediata restituzione del bonifico ovvero ritenersi già iscritti al prossimo corso che partirà tra Ottobre e Dicembre.

Ecco la lista degli iscritti. Ci vediamo martedì 18 Marzo (T.L.)

ABBRUZZESE RICCARDO, ALBANO SARNO GERARDO, ANDOLFI FRANCESCO, ANNUNZIATA CATERINA, APERGIS DIMITRI, AURINO ALESSIO, D’AVINO DANIELE, BELLINELLO, BENEDINI MARIO LUCIANO, BIONDI CRISTINA, BOCCIA MARIA CRISTINA, BOCCOLINO ANTONIO, BORDONE EVIRA, CAIAZZO STEFANIA, CHIANESE MICHELE, COLONNA SALVATORE, COPPOLA ANTONIO, COVINO MARIA , CRICUOLO GAETANO, CUCCURESE STEFANIA, D’ANGELO VERONICA, DE CHAM ISABELLA, DE FILIPPIS MIRCO, AMITRANO LUCA, AMITRANO GIORGIO,DE ROSA ANGELO, DI DONATO MARCO, DI PINTO GIUSEPPE, ELIA FABIANA, ESPOSITO MARIATERESA, ESPOSITO SIMONE, ETTARI DIEGO, FERRILLO ANGELA, FIORENTINO LIDIA, FIORENTINO LUCA, FORTE STANISLAO, GAMBARDELLA LUIGI, GENETIEMPO ANTONIO GENETIEMPO CINZIA, GIARRA ANTONELLA, GIERI ANNA, GRECO DAVID, LAUDIERO CARLO, GAMBARDELLA LUCIA, GRANATA GIULIANO, MANCINI LAURA, MATTERA CARMINE, NASTRI ANDREA, PALUMBO FEDERICA, PANARO AIDA, PETRONE ALESSANDRO, PETRONE FABIO, PICARDI MARTINA, RAZZINO VALENTINO, RICCIO GIOVANNI, SALOMONE LORENZO, SCIALO TOMMASO, SILENTI ROSANNA, WAGNER STEFEN, VENERUSO PASQUALE ANTONIO, VESPERE GIULIANA, VIGILANTE FRANCESCO

Gli esami non finiscono mai…

Pubblicato da aisnapoli il 3 - marzo - 2014Versione PDF

EsamiCari quasi-sommelier,
Basta con l’ansia e le ripetizioni notturne…Finalmente ci siamo:il giorno fatidico è arrivato!
Oggi, 3 marzo 2014, l’appuntamento è all’Hotel Renaissance Mediterraneo alle ore 19.30 per la fatidica prova scritta con degustazione. Puntuali, mi raccomando!
Portate con voi la “fida” valigetta con due bicchieri, due penne di colore diverso – così il grafico dell’Abbinamento Cibo-Vino viene meglio- buona volontà, pazienza e un po’ di fortuna…

In bocca al lupo! (T.L.)

Cena didattica AIS Napoli all’Enoteca “la Botte”

Pubblicato da aisnapoli il 3 - marzo - 2014Versione PDF

1621855_10203131036139774_706751797_nDi Roberta Porciello
Trascorsi 3 anni, 43 lezioni, 116 bottiglie stappate….ed ora decidiamo noi…in una location d’eccezione come eccezionale è stata questa classe AIS, ci siamo divertiti ed abbiamo studiato TANTO. Siamo in trasferta, abbiamo lasciato la classica stanza del Hotel Renaissance per le boutique del vino e non solo. Oli, birra, tè, cioccolato, formaggi….insomma “ se questo è il mondo dei balocchi…. Noi siamo tutti Pinocchio!”. Accogliente e affascinante è l’Enoteca “La Botte” a Caserta : tappa obbligatoria per gli amanti del gusto. Ci hanno aperto le porte della sala degustazione Enzo e Marco Ricciardi per la “fatidica” Cena di fine corso, un’ esperienza didattica unica. Tre tavoli, quattro portate, quattro vini da abbinare, due tipologie di pane, una tavola imbandita in maniera impeccabile ma specialmente uno chef d’eccezione il patron Enzo Ricciardi. Come antipasto tre assaggi “Robiola di Roccaverano in foglia di limone”; “Involtini di lardo magro di Patanegra”; “Crostino con purea di fagioli con capperi di Pantelleria e peperone crusco di Senise”, su sfondo bianco con caratteristiche cromatiche che, oltre ad esaltare le qualità delle materie prime, concorrono a renderle appetitose. E qui, carta dei vini in mano, s’ inizia la discussione dal tavolo dovrà uscire un solo vino che riesca ad essere il più possibile in armonia con i tre assaggi e le loro diverse caratteristiche. Sono stati scelti : un Gran Cuveè Metodo Classico brut Pinot Nero Travaglini, abbastanza armonico come abbinamento per l’antipasto anche se 1958570_10203131027659562_583893636_npeccava sulla Robiola di Roccaverano, formaggio DOP piuttosto grasso a pasta cruda; un Franciacorta Brut Prestige Ca’ del Bosco e Franciacorta Blanc de Blancs Cavalleri. Primo piatto : lo chef ci ha proposto una Polenta concia con gorgonzola, burro di Normandia e salsiccia di Agerola sbriciolata, la spiccata tendenza dolce della polenta e del burro ci hanno un po’ deviato!, partiti con il piede giusto, almeno sulla carta, con un Valtellina Superiore Inferno ci siamo poi orientati su un bianco come lo Chardonnay 2012 Jermann (che per noi non era per niente male…) e così anche le altre due squadre hanno scelto un bianco: per il primo tavolo uno Chablis Premier Cru Vaillons 2010 William Fevre e il terzo tavolo un Riesling 2011 Scholoss Rheingau. Bacchettati per le scelte non perfettamente riuscite siamo carichi per il piatto di mezzo : una classica ricetta casertana (ci vorrà mica il Pallagrello Nero o il Taurasi?) “agnello laticauda” in crosta di pecorino stagionato al Matese e Patate sabbiate al forno con aromi; per noi un Pinot nero 2012 di Cantina di Terlano, per il primo tavolo un Taurasi 2005 Lonardo Contrada di Taurasi e per 1939840_10203131031179650_311991005_nil terzo tavolo Sabbie di sopra il bosco 2011 Nanni Copè; solo una mezza vittoria per noi ma, anche per questo abbinamento, come per l’antipasto vince il primo tavolo. Ultima portata il dolce : Crostata di mele annurche di Valle di Maddaloni con zucchero a velo e cannella, noi toppiamo con un Auslese Kracher 2010, il primo tavolo opta per un Moscato di Terracina meritandosi la vittoria e il terzo tavolo si consola con un Chateau Gravas Sauternes 2010 (che non c’entrava nulla come candidamente hanno ammesso ma la scelta era giustificata dalla curiosità di provarlo…). Onore ai vincitori quindi, brindiamo a loro ma anche a noi ma specialmente a tutta la “banda” con lo scettro della vittoria una magnum di Brunello di Montalcino Col d’Orcia 2008.

Grazie alla Famiglia Ricciardi e specialmente GRAZIE AIS!

Foto di Antonella Orsini

Convocazione_AS_24032014Note organizzative:
possono partecipare tutti coloro che sono in regola con il pagamento della quota associativa anno 2014 ( pagata entro il 28/02/2014);
a tutti i soci partecipanti è richiesta l’esibizione della tessera 2014 o in mancanza dell’attestazione ricevuta del pagamento della quota annuale 2014 effettuata entro il 28/02/2014;
per poter partecipare ai lavori assembleari è necessario consegnare fotocopia fronte retro del proprio documento di riconoscimento e fotocopia del codice fiscale;
non sono ammesse deleghe

Manifattura Sigaro Toscano Lucca GIU2013 (3)CONSEGNA ATTESTATI SOMMELIER del SIGARO
Viaggio nella Cigar Room. Il bon ton del Sommelier

Venerdì 28 febbraio 2014

PROGRAMMA

Ore 12,00 Arrivo a Lucca e ritrovo nel piazzale antistante l’ingresso della Manifattura Tabacchi a Mugnano (LU)

Ore 12,30 Benvenuto da parte degli organizzatori con aperitivo e degustazione di un sigaro ammezzato e birra artigianale

Ore 13,00 Pranzo presso la mensa aziendale della Manifattura Tabacchi di Lucca

Ore 14,00 Visita ai principali reparti dello stabilimento della Manifattura, guidata da personale qualificato per la comprensione delle varie fasi produttive del Sigaro Toscano® – Incontro con le Sigaraie

Ore 16,00 Degustazione di un sigaro lungo abbinato ad un distillato e consegna degli attestati

Ore 17,00 Saluti

Info: tommasoluongo@yahoo.it

gg vini d italiaGrandi vini d’Italia, il nuovo volume di Federico Graziani e Marco Pozzali arriva a Napoli

Presentazione da Grangusto – giovedì 6 febbraio ore 18.00

Sarà Grangusto ad ospitare la presentazione partenopea di Grandi vini d’Italia, il nuovo libro di Federico Graziani e Marco Pozzali (edito da Gribaudo-Idee Editoriali Feltrinelli), già autori di Grandi vini di piccole cantine, premiato nel febbraio 2013 come miglior libro del mondo nella categoria Wine Tourism Book al Gourmand Word Cookbook Awards di Parigi. Grangusto, l’unico spazio di Napoli che è ristorante, pizzeria, mercato gourmandise ed enoteca, ospiterà dunque quella che si preannuncia non solo come la presentazione di un libro, ma come una grande festa del vino in un clima di partecipazione e condivisione, in compagnia degli autori e dei produttori, assaggiando grandi vini. Giovedì 6 febbraio alle 18.00 presso l’Enoteca e Ristorante di Grangusto entrambi gli autori racconteranno le tappe della costruzione del volume, che è un vero e proprio viaggio alla scoperta dei migliori vini d’Italia.

Al termine della presentazione, in collaborazione con Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli, saranno degustati alcuni dei vini recensiti in abbinamento ai finger food ideati dagli chef di Grangusto.

In degustazione con banchi d’assaggio.

Extreme Brut, Cave de Morgex et de La Salle/Prosecco Brut Puro Fol, Zucchetto/Eretiq, Quadra/ Pinot Grigio Sialis, Terpin/Falanghina CrunaDeLago, La Sibilla/ Furore Fiorduva, Marisa Cuomo/ Frappato, Arianna Occhipinti/ Fiano Exultet, Quintodecimo/ Pruno, Tenuta Palazza/ Paleo, Le Macchiole/ Barbera d’Asti Bricco Dell’Uccellone, Braida/ Etna Bianco Superiore, Barone di Villagrande/ Soave Otto, Prà/ Verdicchio Gli Eremi La Distesa/ Vigna del Lume, Mazzella/ Basilisco, Basilisco/ Serpico Feudi San Gregorio/ Taurasi Radici Mastroberardino/ Montevetrano, Silvia Imparato/ Acini Nobili Maculan

A seguire, chi lo desidera potrà fermarsi al ristorante di Grangusto dove, a partire dalle ore 20, sarà proposto un itinerario gastronomico tra i migliori pomodori campani.

Pummarò è infatti il nome del menu speciale proposto per la cena: 4 portate con variazioni sul tema pomodoro. Dal Corbarino al Datterino rosso cilentano, fino al San Marzano Dop, ogni piatto avrà come protagonista uno dei pomodori ambasciatori dell’eccellenza della Campania.

Di seguito il menu completo: PUMMARO’ Itinerario gastronomico tra i migliori Pomodori Campani

Stratificazione Di Caprese Gelato Di Bufala Gazpacho Di Corbarino Basilico Croccante

Vermicellone “Gentile” Al Datterino Rosso Cilentano

Quadrati Di Filetto Di Fassona, San Marzano D.O.P. Biologico Ed Origano Fresco

Dessert Al Cucchiaio

Le Mongolfiere a San Bruno- Fattoria La Rivolta Rosè

Degustazione: ingresso libero

Cena: 30 euro per persona vino incluso

GRANDI VINI D’ITALIA

Grandi vini d’Italia è un viaggio alla ricerca delle migliori etichette del nostro paese, come un appassionato itinerario alla scoperta degli angoli più suggestivi e affascinanti della nostra penisola. Un seducente e coinvolgente diario narrativo di terre, colline, vigneti e uve che racconta con verità e passione la storia e il lavoro dell’uomo verso il vino. Il piacere di un incontro: quello con i grandi vini d’Italia, dalla Val d’Aosta a Pantelleria, dal Friuli alla Sardegna, dalla Liguria alla Puglia toccando le regioni italiane e i terroir più significativi. Sono 100 i Grandi vini d’Italia selezionati e recensiti dagli autori. Il volume è organizzato come un’originale carta dei vini, con una chiara ed esauriente suddivisione tematica in 10 capitoli (dieci vini per capitolo). 1. I vini della Gioia 2. I vini della Montagna 3. I vini del Vento 4. I vini del Mare 5. I vini del Sole 6. I vini del Fuoco 7. I vini della Terra 8. I vini della Tradizione 9. I vini degli Uomini 10. I vini della Meditazione Ogni scheda racconta la storia del produttore, le peculiarità della terra su cui nasce, il lavoro in vigna e in cantina, i segreti e le curiosità che rendono così suggestive e prestigiose queste etichette. Ogni vino è stato acquistato e degustato in più occasioni dagli autori. Corredano le descrizioni organolettiche i migliori abbinamenti cibo-vino, le migliori annate da acquistare, oltre a pratiche notizie di servizio sulle aziende.

Gli autori:

Federico Graziani

Nato a Ravenna nel 1975 e sommelier professionista a 19 anni, è il miglior sommelier d’Italia nel 1998. Dopo esperienze prestigiose (Gualtiero Marchesi, Bruno Loubet, The Halkin Restaurant, Cracco-Peck), è stato capo sommelier presso Il Luogo di Aimo e Nadia per 8 anni e dal 2012 ne cura la carta dei vini. Laureato nel 2007 in Viticoltura ed Enologia a Milano, ha scritto Grandi Vini di piccole cantine nel 2007 e Vini d’Autore nel 2008, libri a quattro mani con Marco Pozzali; il primo volume è stato completamente rivisitato nel 2012 e ripubblicato con Gribaudo Editore. Dal 2009 ha iniziato il corso formativo presso l’Institute of Masters of Wine a Londra. Dal 2009 è autore ed editore della rivista Pietre Colorate, insieme a Francesco Orini e allo stesso Pozzali e dal 2012 lavora come ambasciatore aziendale e responsabile commerciale per una importante azienda italiana. Cura la rubrica enologica sul sito di Davide Paolini “Il Gastronauta” e infine custodisce una piccola vigna centenaria sull’Etna, da cui ottiene il vino Profumo di Vulcano. Nel febbraio 2013 a Parigi Grandi vini di piccole cantine è stato premiato come miglior libro del mondo nella categoria Wine Tourism al prestigioso Gourmand Cookbook Awards.

Marco Pozzali

Nato a Parma nel 1972 è giornalista professionista e sommelier. Per 11 anni nel Gruppo Food è stato caporedattore e condirettore di riviste a diffusione nazionale di enogastronomia, come Bar Business, Buon Appetito e Mangiarsano. Ha realizzato gli abbinamenti vino-cibo per numerose collane di libri sia per la libreria che in allegato ai principali quotidiani nazionali, La Repubblica, La Gazzetta dello Sport, La Stampa e molti altri. È Chevalier de l’Ordre de Coteaux de Champagne e ha scritto a quattro mani, insieme a Federico Graziani, Grandi Vini di piccole cantine (2007, Food Editore) e Vini d’Autore, le 111 migliori etichette d’Italia, con prefazione di Gianni Mura (2008, Food Editore). Ha pubblicato un breve romanzo, Il profumo degli aghi di pino (Fedelo’s Editrice, 2009), con il quale ha vinto il contrassegno della microeditoria di qualità e il premio Cogeme alla rassegna della Microeditoria di Chiari nel 2011. È editore e direttore del trimestrale Pietre Colorate, creato con gli amici Graziani e Orini. Nel 2012 ha pubblicato due libri: Grandi vini di piccole cantine (Gribaudo) in una nuova edizione, completamente ripensata e riscritta ancora assieme a Federico Graziani; e l’Enciclopedia del Vino (Baldini Castoldi Dalai), insieme al campione del mondo dei sommelier Luca Gardini, e con Andrea Grignaffini e Piero Gorgoni. Sempre nel 2012 ha realizzato, insieme al regista Luca Mazzieri, curandone l’ideazione e la sceneggiatura, un lieve film, Simbiosa alle radici del vino.

Grangusto: Via Nuova Marina 5, 80133 Napoli |Tel. 081 563 6377 www.gran-gusto.it

Aperto tutti i giorni con i seguenti orari:

bar: dal lunedì al venerdì 07:00/ 23:30; sabato e domenica 08:00/ 23:30

ristorante/pizzeria: 12:00/15:30 e 19:30/23:30

supermercato: dal lunedì al venerdì 8:30- 22:00; sabato e domenica 9:00-22:00

Ufficio stampa: Dipunto studio |Tel. 081 681505 | www.dipuntostudio.it

Vitigni minori: tra tipicità e business

Pubblicato da aisnapoli il 27 - gennaio - 2014Versione PDF

DebatingTerroir[lg]Di Giuseppe Rea
La modernizzazione globale che ha investito la viticoltura italiana, già dagli anni ‘90, ha portato all’abbandono di molti vitigni autoctoni per le più blasonate varietà francesi, in grado di produrre vini più importanti e maggiormente apprezzati sui mercati internazionali, quali Cabernet-Sauvignon, Merlot, Chardonnay e Sauvignon Blanc, per citare le più conosciute.
Ciò si è verificato non solo nel nuovo mondo vitivinicolo ( Australia, Cile Sudafrica, California) ma anche nell’area mediterranea, antica e ricca di varietà storiche locali.
Il territorio di produzione si è sempre rivelato fondamentale nella determinazione della qualità finale ed è sempre stato il “ comunicatore” indiscusso, trasferendo alle uve, le proprie uniche caratteristiche (climatiche, geologiche, topografiche e culturali) definendo il così detto sapore di “terroir”.
Il gusto del vino, in quanto risultato di una fermentazione naturale, viene quindi caratterizzato dal terroir, dalla materia prima ma anche dall’azione dei lieviti indigeni, che determinano sfumature di gusto uniche ed inimitabili.
Al momento attuale, la causa della saturazione del mercato, da parte di vini molto simili,deve essere ricercata nello sviluppo di un’enologia dove imperversano lieviti selezionati, additivi e pratiche di cantina invasive che, diffuse in tutto il mondo, hanno determinato l’uniformità del gusto dei così detti vini di qualità.
Ma nel caso in cui non venga “condizionato” il mosto iniziale con tecniche stressanti, solo ed unicamente il binomio terroir-vitigno, conferisce un particolare sapore al vino, rendendolo originale in un mercato globale affollato sempre più da vini omologati.
In questo caso, il termine terroir, scevro da abusi dettati dal marketing del vino, riacquista il suo significato originale ed i vitigni autoctoni minori, frutto della selezione massale e dell’adattabilità della vite ai vari luoghi di produzione, diventano elemento essenziale e determinante, conferendo al vino la sua veritiera espressione.
I vitigni autoctoni minori, di cui il mediterraneo è molto ricco, rappresentano un elemento essenziale per promuovere questa originalità nel mondo del vino e la loro promozione, rappresenta una concreta azione di salvaguardia della biodiversità.
L’Italia ,in primis ha tutte le potenzialità per potersi distinguere con vini unici, molto caratterizzati, frutto di un’enologia sostenibile e ricchi di valori etici ed ambientali, vini da fruire con la consapevolezza di un ecologista e la passione di un sommelier.

Ne parleremo Venerdi 31 Gennaio a La Grotta Hostaria

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 23 lug 2014 al 24 lug 2014 alle ore:19:00

      23 Luglio, “Te le do io le Bollicine” al Nabilah con l’Ais Napoli, sesta edizione

      Mancano: Evento concluso!
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