Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

65137_10201089989634418_1303388380_n Di Guglielmo Pulcini, responsabile editoriale di Impatto

Luca Martini, il neo eletto, miglior sommelier del Mondo, al concorso WSA, si racconta in esclusiva.

Appena uscito da un grande palcoscenico: cosa ha provato dopo il trionfo? a chi è andato il primo pensiero?

Ho provato una forte emozione. Un senso di stranezza e gioia, miscelate assieme. La testa ha iniziato ad andare veloce cercava di impegnarsi a mettere assieme vita e programmi reali con quelli futuri, poi mi sono detto goditi questo momento e li è iniziata la festa!
Il primo pensiero è andato a Camilla, mia figlia: perché dalle vittorie mie e di mia moglie possa solo prendere il meglio e non portarsi dietro il peso di due genitori di successo. In modo tale da trovare stimoli e tenacia per il fantastico viaggio della vita.

Il vino è sempre vita e passione, cosa ci trova lei nel vino? Cosa è per lei il vino?299036_10150314871251688_1720461989_n

Nel vino ci trovo un complice, un compagno di viaggio, il blu, l’infinito: dove vedo l’inizio e non vedo la fine! Il colore è classico come classico è per me il sedersi a tavola con una bottiglia di vino. Il vino è quadrato: un insieme di punti che si chiudono in una figura geometrica perfetta. Ogni angolo rappresenta una sfaccettatura gustativa che messa al suo posto ci porta alla perfezione visiva.
Il vino è classico come la musica che ha bisogno di tutti gli strumenti per formare l’orchestra.

Un gruppo – come ogni vino – suona sempre musiche diverse ma quando è grande ha bisogno che tutti gli strumenti possano essere lì pronti, in sinfonia.

Quest’anno il fatturato del vino in Italia è stato eccellente ed anche il Vinitaly ha avuto un buon seguito. Secondo Lei, il mercato del vino può fare da traino all’intera economia del paese?

Secondo me no! Però può essere idealmente una delle tante attività di aiuto all’economia italiana.
Può essere da traino solo dal punto di vista psicologico, nel senso che può divenire un vero ambasciatore del Made in Italy, sia in Italia che nel mondo.

923167_10151341126301688_106540232_nLe statistiche dicono che i giovani italiani si allontanano sempre di più dal vino per rivolgersi ad altre bevande come la birra. Questa tendenza ci porterà ad avere un giorno solo ottimi sommelier e pochi consumatori?

Queste sono le statistiche? Se questo fosse vero dovremmo essere noi a riavvicinare i giovani, con consapevolezza e rispetto. Ma soprattutto dovremmo riaccendere la curiosità dei giovani e questo è un problema basilare in questo periodo storico!
Insomma meno web e più vita empirica! più Vigna! (sorride n.d.r.)

Dopo il trionfo quali sono i progetti nel breve futuro? Tempo di vacanze?

Vacanza? sospensione di un attività per il riposo?
Non è il nostro caso! Progetti tanti sia a breve che a lungo termine! Il primo è l’apertura di un nuovo ristorante in provincia di Varese … per giugno … Ma non chiedetemi il nome! State attenti ai social network e a breve lo scoprirete.

Indaghiamo nel suo mestiere: quale vino ci consiglia?

Per la mia personalità oggi vi offrirei sicuramente un vino elegante , con un colore rosso vivo, un gusto caldo ed avvolgente, brioso e vibrante al gusto, di grande territorialità! … da buon toscano un grande Sangiovese!

Un ultimo spunto personale in massima libertà, senza domanda…

Penso che nella vita ci vogliano molte cose tra cui: testardaggine, volontà, una piccola dose di presunzione, studio e un pizzico di irresponsabilità. Tutto questo è ciò che ci permette di salire sul treno della fortuna quando ci passa davanti. E’ tutto ciò di cui non sappiamo, e dovremmo sapere.

Ci fa un saluto “spumeggiante” ai nostri lettori?

Come dice il mio socio …ALEGHER!!!!

Wine&Thecity 2013: Napoli e il vino, è Festa mobile!

Pubblicato da aisnapoli il 23 - aprile - 2013Versione PDF

wine&thecitydefWine&Thecity 2013: Napoli e il vino, è Festa mobile!

Dal 21 al 25 maggio 2013, oltre 100 location della città propongono degustazioni, eventi a tema vino, performance d’arte, incontri di design e tanto altro ancora.

Dal 21 al 25 maggio torna a Napoli Wine&Thecity, l’evento diffuso che per quattro giorni porta calici, vini e sommelier in oltre 100 indirizzi della città: palazzi storici, cortili e giardini, boutique, gioiellerie, grandi hotel, atelier d’arte e design partecipano a questa grande “Festa mobile” che mescola al vino la moda, lo shopping, l’arte, la creatività, la musica. Aderiscono a Wine&Thecity con i propri vini circa 70 cantine vinicole nazionali con una selezione di oltre cento etichette tra rossi, bianchi, rosè e bollicine: in ogni tappa il produttore in persona o un sommelier dell’Ais di Napoli racconta il vino e accompagna la degustazione. Il catalogo-guida dell’evento, completamente rinnovato nel formato e nella veste grafica, distribuito gratuitamente in tutta la città, raccoglie tutti gli indirizzi e gli appuntamenti ed è un vademecum prezioso per scoprire atelier di artisti e creativi, piccole boutique indipendenti, nuovi indirizzi della città.

Martedì 21 maggio alle ore 18.30 il Pan Palazzo delle Arti di Napoli inaugura ufficialmente il percorso con una performance di food art curata da Simona Perchiazzi, con la partecipazione dello chef Pietro Parisi e delle Cuoche in giro, con i vini del Movimento Turismo del Vino della Campania, sulle note del Dj set Lunare Project.

Si prosegue nei 4 giorni successivi con una staffetta di aperitivi, happening e wine party nelle 100 location sparse nei quartieri Chiaia e Centro storico. Per il sesto anno consecutivo, Wine&Thecity invade la città con i suoi stendardi colorati per indicare le location del circuito: aprono al vino le boutique di tendenza e le grandi maison del lusso, le gallerie di design e gli studi di artigiani e creativi, le gioiellerie, i cinque stelle e i boutique-hotel. Aperitivi in negozio, laboratori di scrittura, mostre di design, cene a tema, musica dal vivo, performance culinarie di chef stellati e grandi feste: lo spirito che pervade l’evento e le tante proposte è la contaminazione di generi, luoghi e incontri: il fil rouge è sempre il vino italiano e sullo sfondo la città di Napoli.

Novità di quest’anno sono gli Eventi OFF che precedono e seguono Wine&Thecity aggiungendo contenuti e curiosità e ampliando le date della manifestazione.
Si comincia con le “Degustazioni nomadi a casa di…” il 10, 15 e 17 maggio: 3 degustazioni guidate di vini Top in 3 case private realizzate da architetti napoletani. Solo per 20 partecipanti per serata e rigorosamente su prenotazione. Il format di Datè, in esclusiva per Wine&Thecity, proporrà oltre al wine-tasting, reading sul tema del vino e oggetti di designers emergenti presentati e usati per lo spazio della serata.
Il 18 e il 25 maggio Wine&Thecity arriva anche sul mare con Wine&Thesea, una novità assoluta per gli amanti del mare, della natura e dell’archeologia subacquea: l’Associazione Italiana Sommelier Napoli, l’Associazione Kayak Napoli e CSI Gaiola Onlus per la prima volta insieme propongono un fitto programma di itinerari tra terra e mare con degustazione dei vini delle vigne metropolitane partenopee e dei Campi Flegrei con escursioni in kayak, snorkeling e visite guidate al Parco Sommerso della Gaiola.
Tra il 16 e il 20 maggio, il collettivo femminile Semmai Factory segnerà il territorio urbano con il progetto d’arte urbana Social Drink: una serie reiterata di piccole opere in plastica e tessuto imbottito, a forma di calice, dialogherà con gli elementi urbani comuni creando un incontro spiazzante tra opera e pubblico. Si tratta di un’installazione diffusa in più punti della città, a circa cinque metri da terra, che evoca il senso fondamentale del gesto del brindare e l’importanza che il vino ha da sempre.
Infine, va ad arricchire il percorso OFF anche la mostra aperitivo di Marianna Vitale, Una Stella Michelin, di Sud Ristorante che il 26 maggio propone un ultimo rendez vous di Wine&thecity con una inedita performance d’arte e cibo con il collettivo Semmai Factory a cura di Simona Perchiazzi.

Alla creatività messa in moto da Wine&Thecity è dedicato il Premio Nazionale Convivium Design istituito quest’anno con Pastificio dei Campi di Gragnano e con la direzione scientifica dell’Associazione per il Design Industriale sezione Campania. Riservato ai designer e progettisti under 40, il Premio si avvale di una giuria nazionale (composta da Alfonso Iaccarino, chef del celebre Don Alfonso 1890, Salvatore Cozzolino, Presidente dell’Adi Campania, Giuseppe Di Martino del Pastificio dei Campi, Carlo Forcolini, designer e Angelo Crespi, giornalista) che valuterà i migliori progetti creativi intorno al cibo, al vino, alla tavola.

Come ogni anno, infine Wine&Thecity si impegna nel sociale e quest’anno sostiene la Onlus TuttiColori attiva nel quartiere Sanità di Napoli attraverso la campagna di raccolta tappi di sughero SALVA IL TAPPO!, che affianca la campagna ETICO, ideata da Amorim Cork Italia e promossa a livello regionale da Claudia de Rosa.

Con il patrocinio di Comune di Napoli e Movimento del Turismo del Vino Nazionale.
Con la partecipazione di Camera di Commercio di Napoli attraverso l’Azienda Speciale Agripromos

Il programma è in continuo aggiornamento.
Seguiteci su Facebook o sul www.wineandthecity.it

Wine&theCity è un marchio registrato. Nasce nel 2008 da un’idea di Donatella Bernabò Silorata come Fuori salone del vino di Vitignoitalia, il grande wine-show dedicato ai vini e territori vitivinicoli italiani che si tiene a Castel dell’Ovo dal 2 al 4 giugno 2013. È un progetto di Dipunto studio e DSL comunicazione.

INFO
Wine&TheCity
www.wineandthecity.it
ufficio stampa > dipunto studio Tel. 081 681505 info@dipuntostudio.it

Franco De Luca, Pierpaolo Sirch, Gianni Aiuolo, Nicoletta GargiuloDi Mauro Illiano

Sabato 20 Aprile 2013, un’insolita sveglia nel week-end ci ricorda che non si finisce mai di imparare. E’ tempo di ritornare tra i banchi, quelli di un’ambita scuola, la scuola di sommelier. Così, alle 9 in punto, ci si ritrova nelle stanze dell’Hotel Ramada di Napoli, in una sala lignea adornata da lampadari a luce calda in stile Musée du Louvre. Sotto i piedi, una moquette dalle linee tridimensionali attutisce il passo degli ultimi arrivati, mentre dall’alto di un palchetto il professore è già al benvenuto. La voce rasserenante di Pierpaolo Sirch (agronomo di fama internazionale, nonché amministratore delegato dell’azienda Feudi di San Gregorio) apre così una serie di cinque incontri dedicati a soci e sommeliers Ais, in cui si parla e si parleràIl servizio AIS in sala di Campania. Un ciclo che, lungi dal generare equivoci politici, potremmo però, senza peccare, definire a 5 stelle, visti i cinque emblemi (rappresentante ognuno una categoria di addetti al settore enologico), selezionati dall’Ais per riprogrammare la formazione dei corsisti. Cinque incontri, dunque, cinque lezioni che risponderanno ai nomi di Pierpaolo Sirch, Luigi Moio, Manuela Piancastelli, Piero Mastroberardino e, per finire, Armando Castagno. Cinque giorni in cui si studierà la Campania del vino ed il vino della Campania. Una Campania così vicina, eppure così lontana dall’essere compresa, come ammette lo stesso Pierpaolo Sirch, quando, nell’elogiare il grado di autenticità preservato dalla nostra Terra, mette a nudo la difficoltà di trasmettere una mentalità volta alla tutela dell’autoctono al cospetto dell’internazionale. Affronta temi importanti Sirch, spaziando dalla difesa del terroir alla preziosità della biodiversità, e lo fa nella veste di soldato del Creatore, che nel parlare dei campi e della vite sembra impalmare una spada in senso di difesa. Così, tra il silenzio dei presenti, figlio dell’approvazione quanto del rispetto, l’inerte terra subisce, grazie all’oratore friulano, un processo di vivificazione; i boschi si fanno polmoni e le colline diventan rughe, i ruscelli simulano sudore di un viso su cui brillano mille e mille occhi, fatti ora di un frutto, ora di un fiore. Parte poi Giovanni Ascione intervista Pierpaolo Sirchun’intervista, egregiamente condotta da Giovanni Ascione, in cui vien fuori, come saggiamente sottolineato dal Delegato Ais di Napoli, Tommaso Luongo, il Sirch uomo del vino, la cui umiltà va ben oltre i lustri di una carriera impressionante. Alle domande sulla genesi del suo percorso, sui princìpi da sui seguiti, e sulla filosofia da lui adottata in vigna, Sirch racconta che fu un giornalista ad apostrofarlo, per la prima volta, “preparatore d’uva”, quando lo stesso Sirch chiedeva lui il perché della tendenza, da parte della stampa, ad osannare i soli enologi. La risposta fu che gli agronomi erano, e sarebbero stati, sempre in seconda linea, che essi, dopo tutto, erano dei “preparatori d’uva”. Fu la molla che fece scattare Sirch. Quanto alle linee guida del metodo Simonit-Sirch, l’agronomo invoca il rispetto estremo della pianta: pochi tagli ed attenzione maniacale ai funghi. Le malattie del legno, dice, sono la nuova filossera! Incalzato, poi, su quanto di buono e di nuovo abbia fatto per il la platea dei sommeliermondo dell’uva, Sirch sfata un mito dicendo “Non abbiamo inventato niente, abbiamo solo raccolto le esperienze di chi ha fatto da sempre vino, ed abbiamo messo a punto un metodo, tutto qui”. C’è spazio, dunque, per una domanda sul biodinamico. Stavolta c’è meno enfasi nella risposta, e Sirch si limita a dire “Attendo ancora che scatti la scintilla, per ora non è il mio habitat”. Seguono un paio di domande sui gusti personali dell’agronomo, a cui egli ben si presta. Emerge un dato: è La lezione di Pierpaolo Sirchamante dei vini bianchi. Una degustazione di quattro vini da uva Fiano, vendemmia 2012, provenienti dalle zone di Sorbo Serpico, Santo Stefano, Lapio e Sant’Angelo, chiudono una mattinata da incorniciare, e confermano quanto sostenuto a bassa voce dal gladiatore gentile, professore per un giorno e maestro per la vita. Su tutto ricorderò, di questo ameno giorno di Aprile, un aneddoto raccontato da Pierpaolo Sirch. Qui di seguito ne riporto la versione integrale. “In Francia, visitando una vigna di Cabernet Sauvignon, vidi che le viti erano poste ad un metro e trentacinque centimetri l’una dall’altra, notando però che solo un piccolo ramoscello di pochi centimetri per ogni vite dava uva. Chiesi allora al vigneron il perché di tale assurdità, quale senso avesse quello spazio vuoto. Lui mi guardo e mi disse: quello spazio servirà a mio figlio, quando la vite sarà cresciuta..” Mentre lo raccontava era come in estasi. Questo è Pierpaolo Sirch oggi.

Dieci Gocce di Terra

Pubblicato da aisnapoli il 1 - aprile - 2013Versione PDF

Di Luca Massimo Bolondi, Mindelo Marzo 2013 vulcano-con-vigna

Amici, conoscenti, gente aperta, grazie per l’attenzione al mio narrare, voglio invitarvi a fare una scoperta portandovi con me sull’alto mare. Dell’Africa ora andremo sulle terre che dall’oceano sono circondate, che non conoscon traffico né guerre, e son di creola gente popolate. Sono isole di roccia e rena rossa che gli alisei carezzan tutto l’anno, cui il tropico del Cancro scalda l’ossa, e pioggia è rara, ché se dà fa danno; ricche di gente povera ma vera, che il giogo lusitano un dì ha provato, ma che, d’africo orgoglio resa fiera, sola l’indipendenza ha conquistato. Gente che un cinque luglio d’anni orsono ha preso per la mano il suo destino; da allora non fu tutto bello e buono e ancora lungo assai pare il cammino, ma ognun creolo, bedju o figlio d’altrove lavora e del buon dio attende le prove. weitweitwegOgn’isola di questo bel paese ha forma e vocazion particolare, le unisce una nazion senza pretese e le separa solo il grande mare. Una si chiama Sale, un’altra Fuoco e ben puoi immaginarne la ragione, l’una fu una salina ed oggi è un loco ove il turista passa da padrone; l’altra è un vulcano attivo, coltivato da bravi vignaioli che l’altura, per fare un vino forte e profumato, sfidano, e con essa la natura. Isole inoltre son Boavista e Maggio, dove la sabbia regna sugli umani, oggetto di saccheggio e d’arrembaggio di imprenditori dalle lunghe mani. Infine ecco le belle, e non per niente, quelle cui dato fu nome di Santo: Nicola, Tiago, Antón, la mia Vicente, quelle che abbandonar causò gran pianto poiché per tempo e per generazioni sempre vi fu chi andò a cercar fortuna migrando sulle navi o alle nazioni lasciando mogli e figli in terra bruna. Mindelo, in São Vicente, capitale di una cultura tutta da scoprire, di un grande tumultuoso carnevale e d’arti liberali a non finire; Mindelo, che ti accoglie col sorriso al suono di un concerto per la strada, a notte, quando mostra il suo bel viso di isola gaudente e indaffarata… Mindelo é capital di barlavento, tra Antón e Nicolau, poco lontano, pont d'aguache a vista fanno da coronamento e paiono toccarsi con la mano. Nicola e Antòn, dai monti aguzzi e duri, proteggono riberas verdi e vive di corsi d’acqua, lungo le cui rive crescon le canne e corrono i tratturi. Si fa in codeste terre produzione di un distillato che nel mondo è noto, di cui si fa ben poca diffusione ma un gran parlar, quando il bicchiere è vuoto; la storia narra che le baleniere andando per l’Atlantico a pescare facessero del Grogue il proprio bere, che nel barile stava ad invecchiare. Da canna ben premuta il succo pregno viene con cura prima fermentato, poi viene in alambicco distillato, e infine posto a riposar nel legno. Il vecchio Grogue, dal bel colore ambrato, quasi ti può stordire di profumo, riempie di nostalgia chi l’ha provato e affascina chi l’ode da qualcuno. Eppoi, da grogue bianco, aum pais faz-se com livros! Sao Vicente, mescendolo con miele e aromi vari si fa quel Pontche che, di pari esente, caldo ti scalda e pare il cuor dei cari. Bevande antiche eppure sempre attuali, che parlano di isole lontane dall’astio e dalla fretta occidentali, più prossime al buon dio che ai capitali, repubblicane come le banane, piene di suoni e musiche ancestrali, con qualche rissa nell’ore serali, notti in cui canta un gallo e qualche cane. Scogli, vento, silenzio e vino forte per dar ricetto e allontanar la morte. Amici, conoscenti, miei lettori che ho avuto qui il piacere di invitare, venite dunque e aprite i vostri cuori al capo verde che vi sta a chiamare: Atlantide vi aspetta, sorridendo, la pelle giá piú scura, per il sole che tutto l’anno quí brilla splendendo! E l’occhio dia conferma alle parole! lucamassimo.bolondi@gmail.com Mindelo, 18 marzo 2013

Buona Pasqua 2013 dall’Associazione Italiana Sommelier

Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2013Versione PDF

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MASTER SULLA CAMPANIA DEL VINO
(3° corso di aggiornamento per soci AIS)

Nel 2011 l’AIS Campania ha inaugurato un nuovo ciclo di appuntamenti annuali: i corsi di aggiornamento per sommelier e soci AIS. Questa volta, in particolare, l’attenzione sarà rivolta verso la nostra Regione. Focalizzeremo lo “stato delle cose” attraverso il contributo di personaggi del mondo enologico regionale che hanno maggiormente contribuito a solidificare l’immagine del vino campano nel mondo e che si sono adoperati, in maniera diversa e a seconda delle proprie competenze, nel perseguire la qualità quale unico obiettivo possibile per consentire l’affermazione dei nostri territori nel panorama enologico internazionale
Quattro dunque i nomi, quattro produttori, quattro punti di vista differenti, un unico obiettivo:

20 aprile 2013 Pierpaolo Sirch Il punto di vista dell’agronomo
27 aprile 2013 Luigi Moio ll punto di vista dell’enologo
11 maggio 2013 Manuela Piancastelli Il punto di vista del comunicatore
25 maggio 2013 Piero Mastroberardino ll punto di vista dell’economista

e, quale seminario conclusivo,

1 giugno 2013 Armando Castagno la Campania vista dal mondo

Ogni seminario prevederà, inoltre, una “intervista al relatore” a cura di Giovanni Ascione
Ai partecipanti sarà rilasciato un Attestato di partecipazione

il costo di partecipazione è di euro 150,00 e possono iscriversi tutti i soci AIS in regola con la quota associativa
Sede: Hotel Ramada Naples Ora: 9:00 – 13:00 via Galileo Ferraris, 40 – Napoli www.ramadanaples.it (Parcheggio dell’hotel, prezzo forfettario di euro 5,00)
L’iscrizione è possibile entro e non oltre il 18/4/2013 e può effettuarsi esclusivamente mediante il pagamento con bonifico bancario intestato all’ “Associazione Sommelier Campania“ – BCC di Casagiove – IBAN: IT 91 J 08987 74840 000010330616, con causale: “III CORSO DI AGGIORNAMENTO”

il borroGiovani sommelier crescono. L’edizione 2013 del concorso “Miglior Sommelier Junior” ha offerto una competizione di grande valore tra un numeroso gruppo di studenti di istituti alberghieri.
Il successo è andato ad Luca Fusco per la categoria Under 18 e Gianluca Franceschini per gli Over 18.
Luca Fusco dell’Ipssar “Pittoni” di Pagani (SA) è stato seguito al secondo posto da Arianna Pellegrini (Ipssar “Perlasca” di Idro, BS) e al terzo da Carlotta Mollar (Ipssar “Formont” di Oulx, TO). Per gli Over 18 Gianluca Franceschini dell’Ipssar “Casini” della Spezia è salito sul podio con Giulia Giampieri (Ipssar “Varnelli” di Cingoli, MC), seconda classificata, e con Michela Morgera (Ipssar “Falcone” di Gallarate, VA), in terza posizione.
Le prove e la premiazione si sono svolte nell’affascinante Tenuta Il Borro a San Giustino Valdarno (AR), proprietà della famiglia Ferragamo. La giuria che ha valutato le prove dei giovani sommelier è stata presieduta da Cristiano Cini, responsabile nazionale dei concorsi AIS, e composta da Luca Martini, Miglior Sommelier d’Italia 2009, Massimo Rossi, delegato AIS di Arezzo, e Lorenzo Giuliani, relatore e commissario AIS.

Questi i nomi degli Istituti e dei 16 ragazzi (Under e Over) che hanno partecipato:

- Angelillo Lorita – IPSSAR – Matera
- Baliello Cinzia – P. D’Abano – Abano Terme
- De Grazia Clarissa – F.Martini – Montecatini T.me
- Fumagalli Stefano – De Filippi – Varese
- Rinaldi Rossella – R. Virtuoso – Salerno
- Sterbini Niccolo – Vasari – Figline V.no
- Valente Enza – E. Majorana – Bari S. Paolo
- Ardizio Rosa – F. De Gennaro – Vico Equense
- Fimiani Giuseppe – D. Rea – Nocera Inferiore (SA)
- Mininni Sara – IPSSAR – Molfetta (BA)

I VINCITORI categoria UNDER:
- terza classificata: Mollar Carlotta – Formont – OUX (TO)
- seconda classificata: Pellegrini Arianna – G. Perlasca – Idro (BS)
- primo classificato: Fusco Luca – M. Pitoni – Pagani

I VINCITORI categoria OVER:
- terza classificata: Morgera Michela – G. Falcone – Gallarate (VA)
- seconda classificata: Giampieri Giulia – G.Vernelli – Cingoli
- primo classificato: Franceschini Gianluca – G.Casini – La Spezia
Fonte: Ais Italia

Al via gli esami per il corso sommelier n.7

Pubblicato da aisnapoli il 16 - marzo - 2013Versione PDF

EsamiCari quasi-sommelier,
Finalmente ci siamo! Lunedi, 18 marzo 2013, l’appuntamento è all’Hotel Renaissance Mediterraneo alle ore 19.30 per la fatidica prova scritta con degustazione. Puntuali, mi raccomando!
Portate con voi la “fida” valigetta con due bicchieri, due penne di colore diverso – così il grafico dell’Abbinamento Cibo-Vino viene meglio- buona volontà, pazienza e un po’ di fortuna…
In bocca al lupo! (T.L.)

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