Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Appuntamento a Lecce per il Congresso Nazionale 2011

Pubblicato da aisnapoli il 7 - ottobre - 2011Versione PDF

Dal 6 al 9 ottobre 2011 si svolgerà a Lecce il 45° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier. Quattro giorni di incontri, convegni, premi, degustazioni, esposizioni e visite, che porranno la Puglia al centro del panorama enologico italiano.

Un appuntamento al quale prenderanno parte sommelier, giornalisti e opinion leader, che rappresenta, nell’anno in cui ricorre il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, un importante momento di confronto e crescita, di unione e aggregazione, capace di comunicare il valore delle idee e l’autorevolezza delle tradizioni che da sempre sono alla base della filosofia dell’AIS.

Idee e tradizioni che saranno, sabato 8 ottobre, le protagoniste principali del convegno dal titolo “Le giovani generazioni e l’alcool: oltre i soliti luoghi comuni”, al quale interverranno qualificate componenti istituzionali e culturali del settore.

Nello stesso giorno, a Lecce, presso il complesso monumentale Torre del Parco, si svolgerà l’Assemblea Nazionale, l’appuntamento più importante per l’associazione, dedicato all’analisi delle attività svolte dal direttivo nel corso dell’anno.

Senza scordare il programma di visite – organizzato per i sommelier e i loro accompagnatori alla scoperta delle realtà produttive e delle più affascinanti località della regione – e le degustazioni, raccontate dai produttori, che permetteranno di apprezzare il percorso di qualità intrapreso dalle aziende vinicole pugliesi.

Tutti gli appuntamenti sono descritti nel programma riportato all’interno della brochure in allegato che potete scaricare qui di seguito, insieme ai pacchetti, ai servizi e alle informazioni per pianificare in modo gradevole la propria permanenza.

 

Per l’ottavo anno consecutivo la Distilleria Bonaventura Maschio di Gaiarine (TV) in collaborazione con l’Ais (l’Associazione Italiana Sommelier) si è fatta promotrice di un’iniziativa particolarmente lodevole, allo scopo di incentivare i giovani sommelier ad approfondire le tematiche legate al mondo della distillazione. Come nel campo dei vini, anche in questo particolare settore l’Italia vanta nel mondo una riconosciuta competenza e un indiscusso primato di tipicità, che anche le nuove generazioni sono chiamate a conoscere e apprezzare.

E ciò soprattutto in un momento nel quale da più parti si invoca la moderazione nell’uso delle bevande alcoliche che in buona sostanza è un invito, da parte delle aziende più qualificate, a bere poco e a bere bene, privilegiando i prodotti migliori.

Bonaventura Maschio ha messo a disposizione tre borse di studio assegnate a tre sommelier (Nord, Centro, Sud) risultati primi nei rispettivi master di specializzazione sulle acquaviti, dal titolo “La ricerca dell’Eccellenza”. Lezioni pratiche e teoriche tenute da esperti del settore riguardo la conoscenza dei distillati italiani e stranieri, le tecniche di distillazione in uso, le sperimentazioni che vengono svolte all’interno delle aziende, per finire con l’arricchimento delle competenze professionali nel campo delle degustazioni, alle quali i sommelier sono chiamati.

 

Una giuria qualificata ha effettuato le selezioni il 27 e 28 settembre, decretando i tre vincitori:

SYLVIE HERIN, di Chatillon (AO)

Chambres d’Hotes di Saint Vincent (AO)

MAURIZIO DANTE FILIPPI, di Montecchio (TR)

Ristorante enoteca Sala della Comitissa di Baschi (TR)

MARCO SCHITO, di Arsoli (RM)

Azienda di distribuzione vini e distillati Baldo Vini di Arsoli (RM)

 

I tre sommelier che quest’anno si sono aggiudicati le borse di studio, lavorano come professionisti in ristoranti ed enoteche affermate. Verranno premiati in occasione del 45° Congresso Nazionale AIS che si terrà in Puglia a Lecce l’8 ottobre da Andrea Maschio, che rappresenta con la sorella Anna la più giovane generazione nell’azienda di Gaiarine, apprezzata in tutto il mondo per un prodotto d’eccellenza qual è Prime Uve. Nelle foto dall’alto:  Sylvie Herin, Maurizio Dante Filippi e Marco Schito

 

“Tutti dentro” con la Cena Galeotta

Pubblicato da aisnapoli il 21 - settembre - 2011Versione PDF

Di Franco De Luca

Il 20 settembre presso la casa circondariale femminile di Pozzuoli, per la prima volta, al portone d’ingresso c’era la coda per entrare e non per uscire. La polizia penitenziaria si è trovata con grande disagio a gestire una pressione che proveniva dal senso opposto rispetto all’ordinario ed invece di operare nell’impedimento di un’eventuale evasione si è dovuta impegnare per fronteggiare un’invasione.

L’invasione era di tutto il seguito di Malazè. Malazè si è conclusa, con buona pace dei server di posta elettronica (la targa di ringraziamento più grossa Rosario Mattera la doveva riservare ad Aruba). E come l’anno scorso questa importantissima e riuscitissima manifestazione si è conclusa con quello che per me resta l’evento più bello e significativo: la “Cena Galeotta”.

Dopo il successo della scorsa edizione la cena era così attesa che gli organizzatori hanno dovuto raddoppiare i coperti e comunque molte persone non hanno potuto portare il loro contributo. Qualche giorno fa Tommaso mi diceva di una nostra socia che voleva ad ogni costo esserci, “Tommà”, gli ho risposto, “l’avimma solo denuncià”.

Si tratta di una cena per beneficenza dal costo di 50 euro ben spesi e devoluti per intero all’associazione “Il carcere possibile onlus” che continuerà in questo modo l’istallazione nella struttura di una videoteca e l’allestimento di un centro multimediale per le attività ricreative delle detenute.

50 euro sono nulla in confronto alla proposta gastronomica. Tanti chef di altrettanti prestigiosi ristoranti dei Campi Flegrei, si sono cimentati nella preparazione di un menù di eccezione la cui realizzazione ha visto molte ragazze del penitenziario impegnate in prima persona, coordinate dal generosissimo Antonio Del Sole del ristorante La Tortuga.

Sarebbero tante le persone da ringraziare ma non vogliamo annoiare oltremodo chi ci legge, I discorsi rituali li hanno già fatti gli organizzatori ed i politici intervenuti, gli on. Schifone e Barbato.

Ci piace invece sottolineare la “normalità” che si respirava nell’atmosfera. Come ha detto l’intrepida direttrice dott.ssa Stella Scialpi lo sforzo è quello di rendere il penitenziario un “luogo” della società, con eventi che vedano una sempre maggiore integrazione tra quelli che stanno dentro e quelli che stanno fuori. Naturalmente il divario è ancora troppo forte, cenare all’ombra dei finestre cancellate mette un po’ tristezza ma il sogno è che di anno in anno siano sempre di più le donne coinvolte in prima persona. Il piccolo contributo dell’AIS è consistito in un minicorso tenuto nel pomeriggio da me ed Alessandro Palmieri a due ragazze della struttura: Anna e Alma, che poi hanno dato una mano nel servizio del vino insieme ai sommelier Vincenzo Bianco, Stefania Comes e Luca Bolondi (anche loro volontari per la causa, naturalmente). Anna e Alma sono state prima di tutto incredibilmente attente e motivate, ma oltre a questo spiritose ed amabili. Tommaso Luongo ha fregiato loro del nostro simbolo, il tastevin dell’Associazione Italiana Sommeliers ed adesso sono due nostre colleghe a cui auguriamo di cuore un futuro sostenibile.

La più bella conseguenza di questa entusiasmante iniziativa però, secondo il nostro parere, non è tanto raccogliere un po’ di soldi per comprare qualche altro televisore al plasma o videoproiettore, che pure servono per carità, quanto mostrare a chi forse non lo sa che il mondo contiene tante cose che se analizzate meglio contengono a loro volta altri mondi da scoprire che ancora hanno altri aspetti da analizzare e da sviscerare e così via, in una continua scoperta di universi uno nell’altro che costituiscono un frattale in cui noi tutti siamo immersi. Spiegare, per esempio, a chi lo ignora il perché il vino si serve in un certo modo, ad una precisa temperatura e così dicendo può far scoprire un’attitudine o una passione e diventare quindi uno stimolo su cui investire nel proprio futuro. Quante persone si innamorano di qualcosa che incontrano solo accidentalmente nella vita? Noi speriamo nel nostro piccolo di essere quell’”incidente” che innesca nuovi meccanismi di edificazione di una passione, e così gli chef, il catering e tutti coloro che hanno voglia di dare una mano. Basta solo essere curiosi e ricettivi, tutto il resto viene da se. La curiosità è il vero motore della vita e l’unico modo per non sentirsi mai soli.

Grazie Rosario, siamo orgogliosi della tua opera e della possibilità che ci dai di esserti vicino.

Foto di Michela Guadagno

 

Luca Gardini è il miglior sommelier WSA del mondo

Pubblicato da aisnapoli il 14 - ottobre - 2010Versione PDF

Si chiama Luca Gardini il vincitore del titolo di “Miglior Sommelier del Mondo 2010”.

Nella splendida cornice del teatro Bellas Artes di Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, si è svolta la finale del concorso mondiale organizzato dalla Worldwide Sommelier Association, quando in Italia era già notte inoltrata.

Alla griglia di partenza della competizione si sono presentati 14 professionisti tra i più esperti del panorama mondiale che nelle semifinali del giorno 12 ottobre si sono dati battaglia presso “El Catador”, la più prestigiosa enoteca e wine bar del Caribe. Un test scritto di estrema difficoltà, la degustazione di un vino e una prova pratica di servizio sono state le fasi di selezione che hanno portato alla promozione in finale dei tre sommelier più in forma del momento: Luca Gardini, Milan Krejčí ed Héctor García, rispettivamente rappresentanti per l’Italia, la Repubblica Ceca e la Repubblica Dominicana. Sono stati loro ad animare la serata in una sfida spettacolare di rara intensità e coinvolgimento di fronte a un pubblico internazionale di esperti e appassionati che ha gremito in ogni ordine di posti il teatro della capitale dominicana.

«Questa è stata un’occasione unica – ha commentato Terenzio Medri, presidente della Wordwide Sommelier Association – non solo per portare alla ribalta mondiale i migliori professionisti del settore, ma anche per mostrare a una platea internazionale tutto il lavoro svolto dalla nostra organizzazione in questi anni. Siamo orgogliosi di ricoprire il ruolo di principali comunicatori delle eccellenze enologiche e di trasmettere a tutto il pianeta che il vino è un protagonista trainante dell’economia e un elemento distintivo della cultura e della tradizione di ogni popolo».

Albania, Argentina, Repubblica Ceca, Francia, Repubblica Dominicana, Irlanda, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Svizzera e Regno Unito sono stati i Paesi rappresentati da altrettanti sommelier che operano nei ristoranti, nelle enoteche e negli hotel più rinomanti del panorama internazionale.

«Questo è un grande successo ed è toccato a me, ma voglio sottolineare lo splendido spirito con cui tutti noi concorrenti abbiamo affrontato la competizione, in un clima di profonda stima e amicizia», ha dichiarato Luca Gardini poco dopo l’annuncio della vittoria. Ventinove anni, sommelier presso il Ristorante Cracco di Milano, Gardini già si era imposto negli anni appasati in concorsi di portata internazionale (campione europeo nel 2009 e italiano nel 2004).

Il prossimo titolo iridato della WSA è previsto tra due anni a Londra. Sarà la capitale britannica ad ospitare il concorso per eleggere il futuro miglior sommelier del mondo.

Villa Sandi premia a Londra i sommelier più innovativi

Pubblicato da aisnapoli il 24 - settembre - 2010Versione PDF

Creatività, professionalità e spirito di iniziativa: sono questi i tratti distintivi dei giovani sommelier che hanno ricevuto il premio internazionale “Innovazione nella professione“, istituito da Villa Sandi di Crocetta del Montello (TV) insieme all’Associazione Italiana Sommeliers.

Le borse di studio sono state assegnate a tre giovani professionisti che hanno avuto esperienze o che stanno lavorando attualmente all’estero in strutture alberghiere e ristorative: Alessandra Celio, Senior Assistant Restaurant Manager al Marcus Wareing Restaurant del Berkely Hotel di Londra; Carlo Ferrigno, Food and Beverage Manager presso NH Hotel du Grand Sablon di Bruxelles; Filippo Lanciotti, responsabile della gestione della cantina dell’Hotel Ristorante Anita di Cupra Marittima (AP).

Quest’anno, a conferma del carattere sempre più internazionale dell’iniziativa, i tre vincitori sono stati celebrati nella splendida cornice dell’Hotel Ritz di Londra. Ieri sera durante una cena di gala hanno ricevuto il premio, consistente in un assegno di 1.550 euro ciascuno, un attestato e una targa di Villa Sandi.

Il prestigioso riconoscimento è giunto alla decima edizione e da un paio di stagioni è stato esteso anche oltre confine, rivolgendosi ai sommelier under 29 che lavorano all’estero e che rappresentano quindi gli ambasciatori per eccellenza del vino italiano nel mondo.

La selezione è stata effettuata da una giuria qualificata composta da giornalisti enogastronomici di fama internazionale, dal presidente Ais Terenzio Medri e dal Presidente di Villa Sandi Giancarlo Moretti Polegato.

Il concorso continua nel tempo a valorizzare quei giovani che stanno maturando la propria esperienza nel mondo della sommellerie internazionale e che si sono già distinti per professionalità e competenza.

Nella foto i vincitori insieme a Terenzio Medri, Giancarlo Moretti Polegato e Alberto Schieppati

Fonte: Sommelier.it

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