Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Cinque giorni in Borgogna: il quarto giorno

Pubblicato da aisnapoli il 31 - ottobre - 2017Versione PDF

Di Federica Palumbo
Giorno 4: Chassagne Montrachet – Puligny Montrachet
Ci siamo lasciati il pinot nero alle spalle e dinanzi a noi le distese di chardonnay ci comunicano che siamo giunti nella leggenda: il cartello Bienvenues – Batard – Montrachet non ammette dubbio alcuno, siamo a Puligny! I Grands Crus sono tutti perfettamente individuabili grazie alla segnaletica ricorrente. E’ un sollievo non sentirsi completamente disorientati per la prima volta dall’inizio dell’avventura! Abbandoniamo la cartina e l’auto (nei pressi di Chevalier – Montrachet…che vergogona!) e giù per i Crus. I comuni di Puligny e Chassagne si contendono (dividendo quasi perfettamente in due) il Montrachet Grand Cru ed il Batard – Montrachet Grand Cru. Chevalier – Montrachet e Bienvenues Batard Montrachet, entrambi Grand Cru, appartengono al comune di Puligny; Les Criots è invece totalmente in Chassagne. Generalmente riconosciuti come i migliori bianchi al mondo, sono sicuramente tra i più costosi. Secondo la leggenda, diffusa all’inizio del XX secolo da Jacques Prieur e da Vincent Leflaive, il signore di Puligny per consolarsi della morte dell’unico figlio (le chevalier) avvenuta durante le crociate ebbe da una vergine (la pucelle, che ha prestato il nome al Clos de la Pucelle, vigneto 1er cru interamente di proprietà – monopole – di Jean Chartron) un figlio illegittimo (le bâtard). Al momento del riconoscimento del piccolo la popolazione si riunì al castello per dare il proprio benvenuto (bievenue au bâtard). Da qui l’origine dei nomi: Montrachet, il padre; Chevalier-Montrachet, il figlio scomparso; Bâtard-Montrachet, il figlio illegittimo.
Il clima è stupendo; il silenzio e la calma sembrano il giusto preludio del lavorio che sarà di lì a poco per la vendemmia. Il tutto sembra avvolto da un’aurea di irrealtà, una bellezza devastante, un ordine soprannaturale che si riflette nelle parole di Anne-Claude Leflaive: “In ciascuna pianta vi è un’architettura legata al numero aureo e una bellezza assolutamente favolosa. Il rispetto del vivente riassume la mia maniera di stare al mondo”.
E se è vero che la bellezza salverà il mondo, è probabile che il processo salvifico inizi da qui (e anche da Sorrento!)…
Per oggi basta così.

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Monumento di Anne Claude Leflaive (17 gennaio 1956, Parigi – 5 aprile 2015, Gilly-lès-Cîteaux)

Qui il terzo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/25/cinque-giorni-in-borgogna-il-terzo-giorno/

Qui il secondo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/23/cinque-giorni-in-borgogna-il-secondo-giorno/

Qui il primo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/20/cinque-giorni-in-borgogna-il-primo-giorno/

Cinque giorni in Borgogna: il terzo giorno

Pubblicato da aisnapoli il 25 - ottobre - 2017Versione PDF

Di Federica Palumbo
Giorno 3: Nuits St. Georges – Pommard – Volnay – Meursault
La giornata inizia con la visita al Domaine Chicotot a Nuits St-George, cittadina vivace della Cote des Nuits (cui deve il nome) che vanta ben 41 Premier Crus e 34 Lieux-Dits. Veniamo accolti dal capostipite George, oltre 40 anni di attività in vigna e in cantina, oggi “in pensione”, come lui stesso confessa senza crederci molto tuttavia, ed una passione irrefrenabile per i vini dell’Etna (Etna è infatti il nome del loro enorme cane)! Con la battuta sempre pronta (soprattutto sulle donne) ci spiega quanto sia difficile ed emozionante fare il vino (passateci l’espressione un po’ elementare). Il Domaine ha, negli anni, convertito tutto il patrimonio viticolo al biologico, patrimonio che comprende anche alcuni appezzamenti a Pommard e Ladoix. In vigna c’è Clement il figlio di George e in cantina Pascale, alsaziana d’origine, moglie di George e alchimista vinificatrice. Lieviti indigeni, brevi macerazioni e lunghe fermentazioni a freddo sono le regole della vinificazione per il Domaine, condite da maturazioni in botti di terzo e quarto passaggio affinché il “legno non morda il vino” (cit. di George). Lungi dal voler ragionare di massimi sistemi, va detto che i vini di Chicotot sono incredibilmente “attraenti”, più volte George li definisce una “jeune damoiselle” (giovane donna) per il loro carattere accattivante e sensuale (e noi concordiamo!).
Lasciamo George per visitare le vigne di Pommard e Volnay.
Si dice che Madame Leroy (Lalou-Bize Leroy per lungo tempo artefice dei destini del Domaine della Romanée-Conti, oggi splendida 80 enne leggendaria produttrice di splendidi ed unici vini nelle due Côtes) descriva i vini di Pommard come il campanile della sua chiesa: dei parallelepipedi! Porbabilmente i vini rossi più tannici e robusti della Côte d’Or. Qualcuno potrebbe definirli “maschili” in contrapposizione ai più leggeri e delicati Volnay. Per secoli Pommard è stata considerata patria dei pinot nero più tipici di Borgogna: colore rosso profondo, corredo aromatico potente, vini solidi ed affidabili che riempiono la bocca proprio come il nome del Village. Già nel Medioevo, i vini di Pommard costituivano il termine di paragone di tutti gli altri ivi prodotti.
Le vigne sembrano non avere riparo né dal vento né dal sole, eppure giacciono risplendenti su un terreno che appare più rosso dei precedenti.

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La chiesa di Pommard ed il suo campanile

Volgiamo a Volnay, l’alter ego femminino di Pommard. Volnay, appollaiata sulla collina di Chaignot, in alto nella Côte de Beaune, si sviluppa lungo un corridoio stretto e ripido ad una altitudine che oscilla tra i 230 e i 280 metri. La collina è orientata in modo che i vigneti si trovino a sud-est invece che ad est. Qui il terreno, come sempre ricco di calcare, assume colorazioni quasi rosate. Ciò che, in ogni caso, continua ad affascinare i nostri occhi è l’inesorabilità di queste vigne, un mare verde e fitto che occupa completamente il campo visivo: emozionante! I vini sono di straordinaria eleganza e discrezione (con qualche piccola eccezione), insomma: less is more!

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Volnay – vigne

Terminiamo la nostra lunga giornata a Meursault, che potremmo ironicamente definire “la rivincita dei bianchi”: la bacca bianca domina l’intera denominazione. Il primo vigneto venne impiantati in questo splendido territorio nel 1098 dai monaci dell’Abbazia di Citeaux. Per la prima volta dall’inizio del viaggio visitiamo dei vigneti “cittadini”, posti all’interno delle proprietà e dei domaines del villaggio. Un esempio su tutti: lo Chateau de Citeaux, posto di fronte all’appuntito campanile della Chiesa di San Nicola, ed oggi hotel de charme, cinge tra le sue mura un clos di proprietà esclusiva di Philippe Bouzereau. La visita più rilassante nella giornata più calda dell’intero viaggio, condita da una piacevole sosta “caffè ristretto” all’ombra della Chiesa: indimenticabile!

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Campanile della Chiesa di San Nicola

Qui il secondo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/23/cinque-giorni-in-borgogna-il-secondo-giorno/

Qui il primo giorno: http://www.aisnapoli.it/2017/10/20/cinque-giorni-in-borgogna-il-primo-giorno/

Cinque giorni in Borgogna: Il primo giorno

Pubblicato da aisnapoli il 20 - ottobre - 2017Versione PDF

vosne-romanee-e-rue-de-la-tacheDi Federica Palumbo

Borgogna: ma davvero?!

A volte la distanza che separa un sogno dalla sua realizzazione, può essere comodamente colmata con l’acquisto di un biglietto aereo. “Prenotato!” è stata la parola più romantica che ci siamo pronunciati negli ultimi 6 mesi e l’abbiamo capito solo dopo aver visto la stampa dei biglietti aerei per Lione, direzione Beaune capitale della Borgogna vitivinicola.
Insomma è fatta, due sommelier Ais che partono per la Borgogna. Nessuna pianificazione, un mese di tempo per contattare i produttori ed ottenere una visita in cantina (molti buchi nell’acqua ma anche sorprese inaspettate)…
Tra allarmi terroristici e paura degli aerei (di Federica) raggiungiamo la tanto agognata meta: Beaune, borgo medievale, residenza preferita dei Duchi di Borgogna e da oggi, anche nostra.
Veniamo a delle informazioni preliminari di importanza fondamentale:
1. prendere l’auto a noleggio costituisce imperativo categorico se uno degli scopi del viaggio è visitare le leggendarie vigne;
2. bisogna essere di madrelingua francese…. misura che, purtroppo, i nostri coraggiosi viaggiatori hanno totalmente ignorato!;
3. in tutta la Borgogna non esiste un benzinaio… munitevi di grande pazienza ed esercitatevi con i self service!;
4. un senso dell’orientamento sviluppato vi aiuterà ad evitare di spendere un capitale in internet per la geolocalizzazione in mezzo alle vigne!;
5. se avete paura degli insetti (come noi), in Borgogna farete un po’ di terapia d’urto!;
6. numerosi sono i cimiteri immersi nelle vigne, quasi a voler sottolineare che tra le viti l’eterno riposo è sì più lieve…;
7. trattenete la sorpresa quando fermandovi sul ciglio della strada, anche solo per consultare la cartina, scoprirete di essere con le ruote all’interno di un Grand Cru… capita di continuo!

Giorno 1: Vosne Romanée – Gevrey Chambertin
Ci dirigiamo a nord, in direzione della Cote de Nuits, luogo di elezione del pinot nero, il più elegante al mondo (anche il più costoso…).ecco-dove-abbiamo-lasciato-lauto
Malgrado le nostre intenzioni siano di percorrere la stupenda Route des Grand Crus, che taglia in due i magici vigneti della Côte d’Or, il navigatore satellitare ci dirotta in autostrada e da lì su per una stradina che conduce ai vigneti. Lasciamo l’auto a ridosso di un filare (non ci giudicate: eravamo in coda ad altri tre campioni!), che solo usciti dall’auto si rivelerà appartenere alla Grand Cru Romanée St.-Vivant “la grande seduttrice”, cosiddetta per la sua attitudine a regalare vini dotati di profumi avvolgenti e seducenti (così ci hanno raccontato… purtroppo non assaggiato!).
A questo punto i ricordi sono confusi, la sindrome di Stendhal incombe: a destra e sinistra Romanée St.-Vivant, dinanzi a noi campeggia la Romanée Conti, alle sue spalle si intravede la Romanée (il più piccolo Grand Cru della Borgogna con poco meno di 1 ha), individuiamo un po’ più su Richebourg e ci tremano le ginocchia. Sappiamo di essere circondati dalle leggende del pinot nero e, tuttavia, la cosa più disarmante che si presenta ai nostri occhi consiste in una sobrissima, quanto efficacissima, richiesta di non oltrepassare i muretti che delimitano le vigne, affidata ad un cartello posto poco a lato della croce de la Romanée-Conti. Riprendiamo l’auto e scatta la ricerca de la Tache, mitico monopole di poco più di 6 ha, che fatichiamo ad individuare data la frapposizione di alcuni altri Crus (La Grand Rue Grand Cru, Aux Malconosortes 1er Cru); alla fine ci riusciamo, semplicemente percorrendo la Rue de la Tache (a saperlo prima!).

qui-comincia-chambertinPuntiamo verso Gevrey-Chambertin, percorrendo finalmente la Route des Grands Crus (strada a doppio senso di marcia dove il più lento va a 120 km/h!) con un unico pensiero fisso: Clos de Bèze, mitico Grand Cru di 14,67 ha, nonché vigneto più antico al mondo essendo apparso per la prima volta nella storia nel 640 d.C., grazie ai monaci dell’Abbazia di Bèze! Un po’ di curiosità: i suoi confini sono intatti dal Medioevo; il vino di Clos de Bèze era l’unico consumato da Napoleone.
Seguiamo il navigatore satellitare e ovviamente sbagliamo strada. Senza dubbio la ricerca più estenuante di tutta l’avventura. Con somma sorpresa è Facebook (e le geolocalizzazioni degli utenti) a portarci esattamente dinanzi alla più fotografata “cabotte” (capanna del vigneron) di Borgogna!

Pienamente rispettosi di ciò che ci circonda, resistiamo alla tentazione di profanare le la-cabotte-di-pierre-damoy-clos-de-bezevigne. Tuttavia registriamo, con sommo disappunto, che un gruppo di cicloamatori francesi, dopo aver abbandonato le bici proprio ai piedi della cabotte, fanno incetta di acini di Clos de Bèze… poi dicono gli italiani!
Curiosità del giorno: a cena al bancone della Dilettante, fantastico bar à vin di Beaune con centinaia di etichette “rock” provenienti da tutta la Francia (niente Italia e resto del mondo: qui sono integralisti – per essere buoni!), incontriamo un gruppo di italiani (che sollievo!) con cui parliamo ininterrottamente di vini, formaggi, massimi sistemi e terroirs. Tra questi un esperto di Borgogna, selezionatore di vini per importanti cataloghi di distribuzione di vini francesi in Italia, il quale ci ospita all’1 di notte nel domaine in cui risiede a Pommard per degustare un magnum di Rosso di Montalcino Le Potazzine: la più pazza serata dell’intero viaggio… Qui apprendiamo alcune importanti dritte per visitare Corton l’indomani… Grazie Filippo!

22339338_1733304296704517_485521873041695399_oMartedì 24 ottobre il grande appuntamento
per tutti gli appassionati del mondo del vino
CITTÀ DEL GUSTO NAPOLI PRESENTA
“TRE BICCHIERI 2018”
Napoli ospita per il settimo anno consecutivo l’evento più importante dedicato ai
top wines italiani premiati TRE BICCHIERI dal Gambero Rosso

Martedì 24 ottobre Città del gusto Napoli animerà la città con l’evento più atteso per gli appassionati e stimatori dal mondo vitivinicolo, suggellando ancora una volta la sinergia con la città e celebrando la pubblicazione della Guida Vini d’Italia 2018 che premia i migliori vini della Penisola e quest’anno celebra i trentuno anni di età.
La Guida Vini d’Italia è la più autorevole e nota pubblicazione di settore che ogni anno assegna gli ambitissimi “Tre Bicchieri”, garanzia di eccellenza produttiva e simbolo di qualità dei vini italiani.
L’evento avrà luogo nell’esclusivo Palazzo Caracciolo MGallery By Sofitel dove l’antica arte enoica italiana si fonderà con la bellezza architettonica di una delle location più prestigiose del capoluogo campano.
Tre Bicchieri Napoli si conferma come l’appuntamento più importante del panorama vitivinicolo campano dove, in un’unica serata, i migliori produttori di vino potranno confrontarsi e far conoscere prodotto e azienda attraverso un esclusivo parterre di etichette.
Alle ore 19.00 l’evento si apre al pubblico dei wine lovers con un viaggio tra le eccellenze dell’Italia enologica abbracciando grandi spumanti, vini rossi, vini bianchi e da dessert premiati nella Guida Vini d’Italia 2018 e presentati nei banchi d’assaggio curati da produttori e dai sommelier dell’AIS Campania.
“Tre Bicchieri” Napoli non è solo vino. Le eccellenze vinicole saranno abilmente abbinate ai momenti dedicati al food, sia dolce che salato, per offrire una serata all’insegna del gusto e della convivialità; grandi chef, pizzaioli premiati dal Gambero Rosso, maestri panificatori come Massimiliano e Daniele Malafronte, Gigi Muroli di Sogni di Latte, il pizzaiolo Michele Croccia tra gli insegnanti della Gambero Rosso Food&Wine Academy ed esperti dell’arte dolciaria napoletana come il maestro Mario Di Costanzo.
La serata vedrà la partecipazione di altri grandi interpreti premiati nelle guide del Gambero Rosso: lo Chef Executive Marco C. Merola, di Hakert a Caserta, nuovo premiato Tre Chicchi e Tre Tazzine secondo la guida Bar d’Italia del Gambero Rosso, condurrà i partecipanti verso un’esperienza sensoriale fatta di cioccolato e praline. I giovani fratelli Di Lelio della Pizzeria Sancho di Fiumicino, nuovo premio Tre Rotelle nella guida Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso, delizieranno il pubblico presente con la loro creazione di punta: una pizza speciale con porchetta in crosta di patate. Tra i protagonisti di Tre Bicchieri lo chef contadino Pietro Parisi di “Era Ora” a Palma Campania, portavoce dell’imprenditoria locale e ricercatore degli autentici sapori del territorio è tra i premiati del Gambero Rosso per aver fatto della tradizione culinaria un punto innovativo da scoprire.
Direttamente in anteprima nazionale solo per l’evento Tre Bicchieri 2018, sarà la presentato il nuovo modello automobilistico di casa Porsche: la Nuova Panamera Sport Turismo.
Un esemplare singolare, presentato nel 2012 come concept ma che ora è pronto a conquistare la strada. Sportività pronunciata, elevata idoneità all’uso quotidiano e un design che definisce nuovi standard, sono gli elementi che la caratterizzano. Una spinta verso il progresso garantita anche dai potenti motori di nuova generazione da 550CV.
E’ un’auto costruita per chi non si arrende. Per chi fa le cose piuttosto che aspettare. Per chi ha il coraggio di avventurarsi” – queste le parole di Giuseppe Del Priore, amministratore unico della Concessionaria Del Priore, titolare dei Centri Porsche Napoli e Salerno; che prosegue: “L’evento Tre Bicchieri avrà come protagoniste aziende vinicole che hanno dimostrato coraggio nel portare avanti caparbiamente le loro idee fino a raggiungere l’eccellenza. Una filosofia che sposa pienamente lo stile Porsche. Infatti, così come avviene nell’arte enoica, anche le innovazioni in ambito automotive sono il frutto di continue sperimentazioni di prodotto e di processo. Una sfida continua alla ricerca della perfezione. Il valore aggiunto però continua ad essere rappresentato dall’inventiva umana, dalle doti che appartengono ai rivoluzionari. Se quest’auto fosse un vino lo definirei “armonico”.
A sottolineare ulteriormente la rivoluzione scatenata dalla Panamera Sport Turismo è Remo Carnevale, Brand Manager Porsche delle concessionarie Del Priore: “La nuova Panamera Sport … è la Porsche che mancava”.

A sugellare la serata, le atmosfere lunari realizzate dal DjSet internazionale Lunare Project, con special guest in consolle Roberto Barone, art director di Radio Yacht.
Un evento che celebra la ricchezza produttiva di alta qualità del nostro Paese – afferma Serena Maggiullie che conferma il ruolo strategico di Città del gusto Napoli come importante player in Campania e nel Sud per la diffusione della cultura del cibo e del vino“.

L’evento Tre Bicchieri 2018 è a posti limitati e quest’anno sarà possibile partecipare tramite prenotazione o acquisto preventivo del biglietto di ingresso sul sito: https://goo.gl/onVDE8

Ingresso al pubblico:
35 euro
30 euro per Soci AIS, FISAR, ONAV e Wine club convenzionati con la Città del Gusto Napoli

Informazioni e prenotazioni:
Napoli Tel. 0813119800-15-13
email: eventi.na@cittadelgusto.it

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ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli
Enoteca Scagliola
In collaborazione con Ais Napoli

Sommelier del Whisky in quattro lezioni

Wine Bar Scagliola via San Pietro a Majella n.15
Euro 200. Info e prenotazioni: 081.459696 / 334.9698115
Posti limitati.

Dall’8 Novembre quattro appuntamenti per conoscere il distillato più famoso al mondo. La storia e il processo di distillazione. La tecnica di degustazione, le zone di produzione mondiali e le singole tipologie: Single Malt e Blended. Whiskey Americano, Whisky Giapponese e Irish Whiskey. L’abbinamento con tè e i sigari italiani.

8 Novembre, Prima lezione La Scozia
Il Whisky oggi è blended…ma nasce di puro malto.
Il drink di benvenuto: Famous Grouse alla “gringa”
I passaggi che portano a una bottiglia di Malt Scotch Whisky
In degustazione: Glen Kinchie 10 anni (Lowlands)
Glenfiddich 12 anni (Highlands)
Port Askaig 100 proof (Islay)
Un gioco: indovina le differenze che fanno la differenza
Un Highland Park Dark Origin in regalo a chi indovina
Relatore Marcello Barberis

15 Novembre, Seconda lezione La degustazione del whisky
Il Giappone. Un popolo con la propensione ad apprendere
Masataka Taketsuru, il visionario
In degustazione:
Miyagikyo Single Malt
Yoichi Single Malt
Taketsuru Pure Malt
Relatori Gabriele Pollio e Tommaso Luongo

22 Novembre Terza Lezione La produzione del whisky
Gli U.S.A. La necessità di produrre Whisky negli Stati Uniti appena nati
…ma, si produce Whiskey solo nel Kentucky?
In degustazione: Buffalo Trace Kentucky Bourbon Whiskey Dad’s Hat Pennsylvania Rye Whiskey
Whipper Snapper Oregon Spirit Whiskey
Relatori Gabriele Pollio e Tommaso Luongo

29 Novembre, Quarta Lezione L’abbinamento del whisky
Oltre la Scozia. Nel resto del mondo conferme e sorprese
Il drink di benvenuto: Irish Coffee
“Uisgebeatha” nasce Est o a Ovest del canale d’Irlanda?
In degustazione: Tullamore Dew Phoenix Irish Whiskey
Kavalan Taiwan Single Malt Whisky
Amrut Peated Indian Single Malt Whisky
Relatori Gabriele Pollio e Tommaso Luongo

La lista degli ammessi al corso sommelier n.114

Pubblicato da aisnapoli il 13 - ottobre - 2017Versione PDF

la-lista-del-multinivel-2La lista degli ammessi al Corso Sommelier n.114 che partirà il prossimo 24 Ottobre all’Hotel Mediterraneo Renaissance:
DE GREGORIO LUCIA CARUSO ELEONORA DELLA MONICA PAOLA IMPERATRICE MARIA ROSARIA INDACO ROBERTA BERTONASCO ANDREA CARMOSINO ALFONSO DE LILLO ALFONSO DI MAURO DEBORA DOLCE VINCENZO RAGUSI FRANCESCO SPERANDEO FABIO BIANCHINI MAURIZIO BOCCHETTI MASSIMO FIORILLO ALESSIA MAZZELLA DOMENICO PANNITTI LUISA CAPPIELLO ROSSANA CAPPIELLO STEFANIA GIULIANO ARIANNA AVANZO IVAN D’AMBROSIO RAIMONDO GABRIELLO GIULIANA SACCO DARIO GARZIA GIUSEPPE SASTRI ANNA TOZZI NICOLA MUNARETTO ADELE CIPOLLETTA MARIA DI MATTEO ANTONIO ODENSEA LEONTINA ARTIACO GIULIANA CASTALDO CLAUDIA CELIO ALFREDO D’ALTERIO MASSIMO CHRISTIAN DEVIATO VALERIA MANZO MICHELE MASI ANTONIA CARMELA PRINCIGALLI DONATO MATTIA SOVERINI MAURO ERMINIONE GAETANO POMPOSELLI ROSA VOLPE LUISA D’ANDREA GUIDO DEL PRETE IOSI GIORGINI ALESSANDRA LAURENZA ANGELA LIUCCI IVAN PIROZZI ILEANA MAKHOTLOVA DAYANA NARRANTE ANTONIO OREFICE PAOLO SBORDONE LUDOVICO VITAGLIANO FERDINANDO BORZACCHIELLO DONATELLA FERRUCCIO VALERIO TESTA ANNA POLIZZI BRUNA SAVARESE NADIA BOTTA LISA AMABILE FABIO TURCO GENNARO.

Purtroppo non possiamo ammettere al corso i seguenti nominativi:

TOTARO FRANCESCA CAPASSO CARMEN GIAME’ ENZO MEROLA MACRINA TOSTI LAURA D’ERRICO ALBERTO ESPOSITO RAFFAELE VIGNOLA VIRGINIA REMONDELLI TOMMASO ROMITO GIOVANNI PAGES FRANCESCO.

Chi trovasse il proprio nominativo in quest’ultima lista può mettersi in contatto con la segreteria regionale dell’Ais Campania (info@aiscampania.it oppure 0823.345188 ore ufficio; Tommaso Luongo 3356790897- Franco De Luca 3492876717) per comunicare le coordinate bancarie necessarie per effettuare la restituzione del bonifico oppure optare per la partecipazione al prossimo Corso Sommelier n.118 ( Clicca qui per ulteriori dettagli) con la delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier che partirà il 30 Novembre sempre presso l’Hotel Mediterraneo Renaissance.

 

corso sommelier

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte il Corso di Sommelier N.118 di Primo Livello con l’Ais Napoli

30 Novembre 2017 ore 20.00
Renaissance Naples Hotel Mediterraneo Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

Parte a Napoli da GIOVEDI 30 NOVEMBRE  2017 il CORSO SOMMELIER N.118 presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire gli argomenti di viticoltura, enologia, tecnica della degustazione e del servizio, che rappresentano le basi della professionalità del Sommelier, a partire dalla corretta temperatura di servizio dei vini fino all’organizzazione e alla gestione della cantina. Tra gli argomenti trattati anche il mondo della birra, dei distillati e dei liquori, in modo da fornire agli aspiranti sommelier un completo bagaglio tecnico e professionale di base. E’ prevista anche la visita ad una azienda vitivinicola. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre cinquant’anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

INIZIO GIOVEDI 30 NOVEMBRE 2017 ore 20.00
QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2018 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)

INFO: Direttore di Corso Tommaso Luongo 335.6790897
Segretario di Corso Franco De Luca 349.2876717 ore ufficio mail frncdlc@gmail.com
Segreteria regionale 0823.345188 ore ufficio

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:
ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA
IT 41 Z 05387 40260 000002464227
BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SORRENTO
CAUSALE: Corso n.118 Primo livello e Nominativo Iscritto
Scarica qui il calendario-primo-livello-n-118

Il costo di 450 euro comprende la quota di iscrizione corso, la valigetta con 4 bicchieri ISO Bormioli Rocco, il kit didattico (i libri “Il Mondo del Sommelier”, “La Degustazione”, Quaderno di degustazione e Statuto). L’iscrizione all’Ais Nazionale al costo di 80 euro dà diritto all’invio della tessera di Socio, dello scudetto per la divisa di rappresentanza, all’abbonamento annuale alla rivista trimestrale VITAE e alla Guida ai vini VITAE edizione 2019 dell’Associazione Italiana Sommelier. Possibilità di parcheggio solo per un numero limitato di autovetture nel garage dell’Hotel alla tariffa forfettaria di 3 euro (non c’è possibilità di prenotazione del posto). Inoltre, nelle immediate vicinanze dell’Hotel ci sono altri parcheggi custoditi da cui è facilmente raggiungibile la struttura.
ATTENZIONE: Si prega di indicare esattamente la causale così come descritto nel comunicato. La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo (65 persone) previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò verrà pubblicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento.

Iscrizioni al Gruppo Servizi Sommelier dell’AIS Campania

Pubblicato da aisnapoli il 12 - ottobre - 2017Versione PDF

I-Want-YouASSOCIAZIONE ITALIA SOMMELIER CAMPANIA

ISCRIZIONI GDS 2017/2018

Si comunica ai Sommelier, soci AIS 2017, che sono aperte le iscrizioni al Gruppo Servizi Regionale (GSR) AIS Campania per l’anno 2017/2018, le domande dovranno essere inviate entro il 15 novembre 2017.

La quota di iscrizione GSR è di euro 20. Le modalità di pagamento possono essere effettuate tramite bonifico bancario, oppure scomputandole dai propri compensi se disponibili:

 

 

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

IBAN: IT 41 Z 05387 40260 000002464227

BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SORRENTO

CAUSALE: ISCRIZIONE GSR AIS CAMPANIA 2017/2018.

Per scaricare il regolamento del GSR e i modelli di iscrizione a esso allegati clicca qui

regolamento-attivita-di-servizio-sommelier-ais-campania

domanda-gsr-liberatoria

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 21 mar 2019 al 21 mar 2019 alle ore:20:30

      21 Marzo, Cena-degustazione con Ca’ Nova da Cantina La Barbera

      Mancano: 2 giorni e 13:24 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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