Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

20 Giugno, White Summer alla Terrazza Angiò del Renaissance

Pubblicato da aisnapoli il 16 - giugno - 2019Versione PDF

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Ritorna White Summer, la festa più glamour dedicata al solstizio d’estate firmata Gambero Rosso.

Un benvenuto all’estate con l’evento all’insegna del colore bianco:
da bere, da gustare e da ascoltare.

Torna WHITE SUMMER l’evento dedicato al solstizio d’estate firmato CITTA DEL GUSTO NAPOLI GAMBERO ROSSO,
La festa esclusiva che apre la stagione estiva dei grandi eventi del famoso network partenopeo del Gambero Rosso.

Il 20 giugno alle ore 20:00 Città del gusto Napoli celebra l’undicesimo appuntamento con il bianco: bianco da bere, bianco da gustare, bianco da ascoltare presso la Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo.
Sulla terrazza raffinata del centro storico partenopeo, si daranno appuntamento le eccellenze italiane del food e del Wine: da Corrado Tenace di Oyster Oasis con le sue ostriche che proporrà un’esperienza sensoriale a tutti gli ospiti, a Massimiliano, Daniele e Adriano Malafronte ed i loro lievitati artigianali per far godere ai presenti “Il gusto del vero pane” fino ad arrivare ad un altro prodotto “white” tipico della Campania, il baccalà della nota azienda specialistica Scanfish Stoccafisso e Baccalà, associata Unci Agroalimentare, che sarà interpretato in purezza grazie al lavoro dello chef De Simone Executive del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo e declinato da Luca Esposito, chef de La Locanda del Testardo di Bacoli e docente della Gambero Rosso Academy Napoli .
Il percorso salato continuerà con il maestro casaro Mimmo La Vecchia del Caseificio Il Casolare con la sua mozzarella di bufala campana DOP e tanti latticini.
Spazio per la frutta al White Summer con i fichi secchi del Cilento de I Sapori Della Terra, che farà degustare agli ospiti non solo il frutto, ma anche un aceto di fichi in un insolito abbinamento che sarà svelato solo durante la serata.
Grande attesa anche per un momento da brivido proposto dal maître Glacier Tre coni 2019 Manuele Presenti della Gelateria Chiccheria di Marina di Grosseto con il suo gelato sempre sui temi del bianco: pane, burro e marmellata di albicocche bio.
La nota dolce di White Summer saranno le creazioni belle, buone e golose di Giuseppe Ratto, del Gran Caffè Ratto di Frattamaggiore, un maestro pasticcere riconosciuto a livello nazionale.

Non solo bianco da mangiare, ma, ai banchi d’assaggio i sommelier dell’AIS Napoli accompagnati dai produttori presenti, anche bianco da bere con un’ampia selezione di vini bianchi e bollicine, pilastri dell’enologia italiana e uno dei prodotti italiani più apprezzati nel mondo con un seminario alle 18.30 tenuto da Tommaso Luongo e Franco De Luca dell’AIS Napoli sui vini bianchi ed i loro abbinamenti.

I vini del Seminario:
Spumante di Falanghina DOC Flegreo CANTINE FEDERICIANE
Falanghina del Sannio DOP Taburno Bonea 2018 MASSERIA FRATTASI
Falanghina DOC Campi Flegrei 2017 CANTINE DEL MARE
Greco di Tufo DOCG Venticinque Dodici 2017 NOLURÉ
Custoza Superiore DOC 2017 RONCA

Burlesque Grecomusc’ IGT Campania Bianco CONTRADE DI TAURASI
Alto Adige Pinot bianco DOC 2016 Maso dele Rose JOSEF WEGER
Oi nì 2015 TENUTA SCUOTTO
Puntacroce 2013 bio DOC Costa d’Amalfi RAFFEALE PALMA
Facetus Taburno Falanghina dl Sannio DOP 2012 FONTANAVECCHIA

Ma White Summer sarà sopratutto una festa glamour con la musica di gran classe firmata Lunare Project DJ SET, con special guest Dj Roberto Barone in consolle, un mix di atmosfera ecochic nel mood sofisticato e lounge che si amalgamerà perfettamente nella splendida cornice.

Il White sarà total con un dress code bianco!

L’esperienza multisensoriale si completa con speciali allestimenti a tema.

Costo ingresso degustazione:
intero € 25,00
ridotto (soci AIS) €20,00

Costo ingresso seminario:
€ 5,00

Per informazioni e prenotazioni:
Città del gusto Napoli
tel. 3381691727
0813119800/13
mail: eventi.na@cittadelgusto.it
comunicazione.na@cittadelgusto.it

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L’Estate dei Borbone Il quarto appuntamento di “Esperienze Borboniche” sarà dedicato al racconto delle residenze

dove re e regine del Regno trascorrevano il loro tempo libero

L’ultimo appuntamento della kermesse Esperienze Borboniche, che si svolgerà il giorno 30 maggio (alle ore 20:30) presso l’Archivio Storico (ristorante e premium bar ubicato a Napoli, in via Scarlatti, 30) sarà dedicato all’Estate dei Borbone. Lo scopo della kermesse – incentrata sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – è raccontare attraverso quattro eventi serali agli ospiti dell’Archivio le curiosità inerenti una delle dinastie più importanti che hanno regnato in Italia, ovvero i Borbone: l’argomento del primo appuntamento è stato l’amore al tempo del Regno delle Due Sicilie, con il conseguente racconto delle coppie più belle che hanno caratterizzato il regno; il tema che ha animato il secondo appuntamento è consistito nel racconto delle regine appartenenti alla dinastia che hanno fatto la storia di Napoli; il terzo appuntamento è stato infine incentrato sui primati del Regno. Il quarto appuntamento sarà dedicato alle residenze estive dei Borbone, le location ove re e regine amavano trascorrere il periodo estivo e dedicarsi al loro passatempo preferiti. A tali racconti saranno abbinati dei piatti che lo chef stellato Pasquale Palamaro ha studiato perché le ricette oppure gli ingredienti alla loro base sono connessi a tali residenze, ovvero: “Il Falconiere” (spigola fritta, ravanello marinato, fiori e zucchine); “Un calamaro per una Genovese” (spaghetto mantecato con genovese di calamaro); Crepinette di vitello, zafferano, provola e pinoli; “Alì Babbà” (babà al rum e crema al cardamomo). Le quattro residenze ad essi accostate sono: la Reggia di Quisisana, il Palazzo Reale di Ischia, la Reggia di Caserta e la Reggia di Portici.

A tali piatti saranno abbinati tre vini prodotti nei Campi Flegrei (territorio molto apprezzato dai Borbone per le delizie che offriva ed offre ancor’oggi), prodotti dall’azienda Carputo che saranno introdotti da Tommaso Luongo dell’AIS Napoli e da Valentina Carputo dell’azienda Carputo: Lapilli, Falanghina extra dry metodo charmat;  Falanghina Campi Flegrei DOP; e Piedirosso Campi Flegrei DOP. Infine, Salvatore D’Anna – bar manager dell’Archivio – presenterà un nuovo cocktail: un “Negroni all’aria di mare”, una rivisitazione di un evergreen della miscelazione all’italiana. Lo stile della ricetta resta intatto: uno spirito botanico, un vermouth, un liquore d’aperitivo e un bitter. La particolarità è che è bianco, diversamente dal canonico rosso. Nel corso della cena sarà servito colmato da “aria di mare”…

Archivio Storico

30 Maggio, dalle 20.30

via Scarlatti n.30

Euro 30

Info e prenotazione: 3756089682 08119321922

img_5236Di Mauro Illiano

Inutile negarlo, le bollicine mettono di buon umore, ed al contempo un cielo barbuto adagiato su un mare blu è uno scenario perfetto per esaltarne il brio.
Sarà per questo che il Consorzio del Franciacorta ha letteralmente gettato l’ancora nella darsena naturale che curva ai piedi di Palazzo Petrucci.
In questo scenario unico e surreale è andato in scena il Festival Franciacorta, un’autentica opportunità di crescita offerta ai palati dei presenti, che hanno avuto il privilegio di saggiare oltre 60 etichette di 30 e più aziende di Franciacorta, declinate su autentiche leccornie gastronomiche, vale a dire interpretazioni di pizza ed i finger food firmati dallo stellato Chef di Palazzo Petrucci Lino Scarallo.
Così, brand storici quali Berlucchi, Marchesi Antinori, Ca’ del Bosco, si sono affiancati agli altrettanto validi prodotti delle aziende Santus, Villa Crespia o Corte Fusia, solo per citarne alcuni; per un’offerta al palato di difficile pareggiabilità, sia per estensione che per contenuti.
Brut, Extra Brut e Satén, si sono così susseguiti elegantemente, conditi da preziosi tecnicismi svelati dai Sommelier dell’Ais Napoli, capitanati dal benamato Delegato Tommaso Luongo.
Quando si viene a Napoli, si sa, l’anima se ne innamora, e come un innamorato voglio rappresentare l’anima di chi c’era, rapita letteralmente dal fascino di uno degli angoli più romantici della città di Napoli e conquistata da un’aria salmastra, alleggerita dal soave sussurrare di calici pieni di storie, un’anima che di passione si è sfamata e di cultura si è deliziata, un’anima la cui profondità ha fatto il paio con la profondità dei contenuti di una delle zone vinicole più importanti d’Italia e del Mondo: Franciacorta.
Al termine della Kermesse ho avuto l’opportunità di rivolgere alcune domande all’Amministratore Delegato del Consorzio Franciacorta, Giuseppeimg_5246 Salvioni ecco il resoconto:

Cosa Unisce Franciacorta e Napoli?

Innanzitutto l’ostinata voglia del buono e del buon vivere. Inoltre rivedo nella gente napoletana la stessa follia, in termini buoni, che rivedo nei produttori di Franciacorta, che si traduce nella voglia di stupire, andare oltre le convenzioni, mostrarsi unici.

Cosa rende il Franciacorta un prodotto “Italiano”?

Il Franciacorta si contraddistingue per le sue dimensioni, adatte ad una produzione gourmet ed ovviamente limitata. Italiano è sinonimo di buono nel mondo, ed è questo il primo obiettivo a cui tendere se si vuole essere un esempio di italianità. Poi, dal punto di vista tecnico, certamente possiamo dire che la freschezza dei nostri vini non è comune, così come unica, ad esempio, è la tipologia di Spumante Satèn, un prodotto inimitabile nella sua categoria.

Quale il futuro del Franciacorta?

Sono felice di questa domanda, perché il futuro del Franciacorta è già scritto. La linea solcata è all’insegna della maggiore qualità attraverso delle regole più severe a cui i consorziati dovranno attenersi. Regole stabilite insieme, e verificate mediante dei percorsi di blind tastings in cui, mediante il confronto, ognuno metterà a disposizione degli altri le proprie esperienze. Altro obiettivo è la crescita della sostenibilità, in un’area in cui ad oggi oltre il 70% del territorio è destinato alla coltivazione in biologico, sono allo studio tecniche di impatto minimo e rispetto dell’ambiente ai massimi livelli.

Clicca qui per tutte le foto del Festival Franciacorta (foto di Gabriella Imparato).

L’Ais Campania a Vitigno Italia

Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019Versione PDF

vitignoitalia-2019ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione Campania

L’Ais Campania a Vitigno Italia

Castel dell’Ovo, via Eldorado 3, Napoli
Quando: domenica 19, lunedì 20 e martedì 21 maggio 2019
Orario: dalle ore 15.00 alle ore 22.00
Prezzi per non soci Ais: domenica € 30, lunedì e martedì € 25 (prevendita on-line domenica € 25, lunedì e martedì € 20) 

Prezzi per i soci AIS (in regola con la posizione associativa e previa esibizione della tessera): 

domenica € 15, lunedì € 15 e  martedì € 15

Si scaldano i motori per la XV edizione di VitignoItalia, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani in programma a Napoli, da domenica 19 a martedì 21 maggio, all’interno di Castel dell’Ovo. Entrato nell’elenco delle kermesse a tema vino più importanti della Penisola, VitignoItalia quest’anno potrà vantare la partecipazione di ben 280 aziende vinicole provenienti dal Nord al Sud dello Stivale, per un totale di oltre 2.500 etichette presenti in degustazione, mettendo in evidenza l’alta qualità e la diversità del ricco panorama ampelografico nazionale.

A fare da capofila sarà la copiosa compagine campana, composta da circa 80 produttori, in rappresentanza di una regione sempre più sugli scudi dal punto di vista enologico, capace ogni anno di aggiungere nuove interessanti realtà a quelle storiche e affermate, alzando, di stagione in stagione, la propria asticella qualitativa, anche grazie all’impegno dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Significativa, in particolare, la collaborazione con le Camere di commercio di Avellino e Benevento, che consentirà di avere sul posto 44 cantine (22 ciascuna) provenienti da due dei terroir più vocati d’Italia, ovvero l’Irpinia e il Sannio.

Una partecipazione folta e omogenea – sottolinea Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – che evidenzia il legame creato in questi anni tra la fiera e la base produttiva regionale. Liaison resa ancora più salda dall’intervento di istituzioni, come appunto le due Camere di commercio, che sulla nostra manifestazione puntano giudicandola un palcoscenico privilegiato per la promozione dei vini e delle aziende. A testimonianza di quanto detto, tra l’altro, vi è anche quest’anno la presenza di circa 35 buyer internazionali che, oltre a partecipare ai consueti B2B e walk around tasting in fiera, saranno ospiti di Educational Tour in Irpinia, nelle cantine cooperative del beneventano, nei territori del Vesuvio e dei Campi Flegrei”.

L’edizione 2019 – spiega Maurizio Tetirappresenta un traguardo storico e soprattutto un momento decisivo per sancire l’escalation che stiamo vivendo in questi ultimi anni. Di edizione in edizione, infatti, richiamiamo a Napoli un numero crescente di produttori, buyer, giornalisti ed esperti, sia dall’Italia che dall’estero, ma anche appassionati e semplici curiosi. Ciò a dimostrazione di un format vincente, capace di stare al passo con i tempi per intercettare i trend del settore, gli interessi e i gusti del pubblico di riferimento”.

Una continua evoluzione, dunque, che si affianca a un percorso orientato da sempre sulla qualità e sulla volontà di valorizzare il meglio del made in Italy enoico, legato indissolubilmente al piacere, alla cultura e agli affari. Proprio l’impronta business oriented e dal respiro internazionale, quest’anno, sarà caratterizzata dalla presenza di 35 buyer qualificati in arrivo da 20 Paesi, tra cui Usa, Cina, Russia, Hong Kong e Svezia, e di 5 giornalisti esteri, selezionati e invitati in collaborazione con l’Agenzia Ice”, aggiunge.

Si svolgerà nella giornata di apertura di VitignoItalia, domenica 19 maggio, la finalissima della terza edizione del ‘Napoli Wine Challenge’, che premierà i migliori vini in gara per ognuna delle cinque categorie previste (rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci). E, a proposito di Campania, proprio durante le giornate di VitignoItalia si svolgerà la competizione per l’assegnazione del titolo di ‘Miglior sommelier della Campania 2019’.

Una gara serrata che prevede, lunedì 20 maggio, alle ore 14,30, le prime selezioni (non aperte al pubblico) e, alle 17,30, le prove conclusive (aperte al pubblico), in cui i quattro concorrenti semifinalisti si sfideranno senza esclusioni di ‘calici’ per contendersi l’ambito titolo e l’assegno di 1.000 euro messo a disposizione dall’Associazione Italiana Sommelier Campania. La proclamazione del vincitore ci sarà alle ore 20.00 e si concluderà con la degustazione ‘Le sei anime del Sangiovese in Toscana’, guidata dal ‘Miglior Sommelier d’Italia 2018’, Simone Loguercio, assieme al neo eletto campione campano.

Proprio l’importanza del servizio sarà uno dei temi di forza di questa edizione. VitignoItalia infatti ospiterà ‘Emergente Sala’, la competizione annuale dedicata ai migliori maître e responsabili di sala under 30. L’appuntamento, ideato da Lorenza Vitali e Luigi Cremona, è divenuto un punto di riferimento per chi opera nel settore e si articola in molteplici eventi che durante l’anno coinvolgono diverse città italiane, selezionando i candidati che poi si affronteranno nella finalissima di Roma. Castel Dell’Ovo sarà, dunque, lo scenario di una delle tappe del contest per il quale i concorrenti si sfideranno tra prove sia pratiche che teoriche.

Le attività dell’Ais Campania a Vitigno Italia - Lunedì 20 Maggio

Sala S4, Castel dell’Ovo

Dalle 17.30

Concorso Miglior Sommelier della Campania Play Off e Finale.

Ore 20

Proclamazione e Degustazione Le Sei Anime del Sangiovese in Toscana guidata dal Miglior Sommelier d’Italia 2018 Simone Loguercio assieme al neo eletto campione campano.

In degustazione

Cotozzino Morellino di Scansano DOCG 2018 – Antonio Camillo
Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2015 – Avignonesi
Santa Marta Montecucco Sangiovese DOC – Salustri
Carmione Carmignano DOCG 2016 – Pratesi
Borro del Diavolo Chianti Classico Riserva 2015 – Ormanni
Brunello di Montalcino DOCG 2013 – Le Ragnaie

É possibile effettuare le prenotazioni per assistere al concorso e alla  degustazione in loco, presso l’Enoteca Regionale curata dai sommelier dell’Ais Campania. Posti limitati.

 Lunedì 20 Maggio

Sala Degustazione Castel dell’Ovo 

Ore 15.00
Verticale Brunello di Montalcino Poggio San Polo Annate 2014-2013-2010-2008.
Con l’enologo Riccardo Fratton, Leonardo Vallone e Luciano Pignataro.

Ore 16.30
La Borgogna va a mare.
Il mondo di Olivier Leflaive.
Con l’enologo Frank Grux, Leonardo Vallone e Adele Elisabetta Granieri. Coordina Luciano Pignataro.

In degustazione
Champagne Valentin Leflaive Blanc de Blancs
Bourgogne  Chardonnay Les Setilles 2016
Chablis Mont de Tonnere 2016
Puligny Montrachet 2016
Corton Charlemagne 2014

Ore 18.00
Il Vino e il Mare. Pescato nostrano buono sano Mediterraneo.
Ti stuzzichiamo. La varietà dei prodotti ittici nella Dieta Mediterranea.Selezione da Enoteca Regionale.
Degustazione a cura di Tommaso Luongo, Maria Sarnataro.
Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

Ore 19.00

Selezione di vini bianchi 3 Cornetti Gold della Guida Catalogo dei Vini – Regione Campania e AIS Campania.
Degustazione a cura di Tommaso Luongo e Maria Sarnataro, Ais Campania
Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

Ore 20.00
Il Vino e il Mare. Pescato nostrano buono sano Mediterraneo.

Ti stuzzichiamo. Percorsi di gusto tra mare e vino. Selezione da Enoteca Regionale.
Degustazione a cura di Tommaso Luongo e Maria Sarnataro, Ais Campania
Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

É possibile effettuare le prenotazioni per le degustazioni in loco, presso l’Enoteca Regionale curata dai sommelier dell’Ais Campania. Posti limitati.

Altro importante contenuto verrà dall’Ordine degli architetti di Napoli, che ha deciso di fornire il proprio patrocinio alla manifestazione, sottolineando così la sinergia venutasi a creare tra progettisti e aziende vinicole. È ormai da diversi anni, infatti, che queste ultime si sono avvicinate al mondo del design, dall’interesse per le etichette firmate alla progettazione di cantine e spazi per la produzione e l’ospitalità. Anche architetti molto noti, a volte vere e proprie archistar, si sono cimentati in progettazioni per aziende vinicole di calibro internazionale. Al fine di rafforzare questo connubio, dunque, l’Ordine svolgerà un lavoro di sensibilizzazione all’interno della fiera, mettendo in mostra nei propri spazi alcuni casi studio di cantine d’autore.

Da quest’anno, inoltre, VitignoItalia guarda anche alla responsabilità sociale e alla sostenibilità in campo vitivinicolo e fa squadra con CsrMed, il Salone mediterraneo della responsabilità sociale, proprio con l’obiettivo di valorizzare l’impegno delle aziende aderenti alla manifestazione verso queste due tematiche, oggi fondamentali per il comparto. Due, in particolare, le iniziative che debutteranno nell’edizione di quest’anno nell’ambito del neo progetto PRess4Wine: il Premio VitignoItalia per l’innovazione responsabile, su cui si accenderanno i riflettori a chiusura della tre giorni con l’assegnazione dei riconoscimenti per le categorie Ambiente, Territorio e Capitale Umano, e il Premio speciale ‘Comunicare la responsabilità, la responsabilità di comunicare’.

Infine, molto appetibile per i tutti i winelover sarà la possibilità di acquistare online, al momento dell’assaggio, alcuni dei vini presenti grazie al media partner Enosocial. L’innovativa App per smartphone e tablet che consentirà agli appassionati di avere a casa, con un semplice clicknbuy, le etichette più apprezzate delle cantine aderenti all’iniziativa.

VitignoItalia si svolge con il patrocinio di Comune di Napoli, Unioncamere Campania, Ismea, Ordine degli architetti di Napoli e in collaborazione con Regione Campania, Camera commercio di Avellino, Camera di commercio di Benevento, Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Wine&theCity e Trentodoc: le Riserve introvabili

Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019Versione PDF

59930326_2870567792955181_6597251954873729024_nDi Maria Grazia Narciso

Apre così il calendario di Wine&theCity 2019, con il primo evento presso il Caffè Gambrinus, introdotto dalla direttrice dell’Istituto Trento Doc Sabrina Schench.

Padrone di casa Tommaso Luongo, Delegato Ais di Napoli, ospite d’eccezione Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016.

Il tema della manifestazione quest’anno è la luna, “responsabile della movimentazione dei liquidi sulla terra” come sottolinea Tommaso, che linka subito il topic al tema del tempo, altra voce narrante della serata. Maurizio raccoglie e replica “la luna serve a scandire il tempo”. E il cerchio è presto chiuso: luna, vino, tempo.

Sono già in warm up i due, rimandandosi come due affiatati pongisti citazioni e chiose.

Il tempo è il filo conduttore di questa degustazione di riserve fuori commercio selezionate per l’occasione, con focus stretto sulle modalità con cui le fini bollicine di montagna si rapportano ad esso.

La frase di Anna Magnani al suo truccatore, citazione cara a molti, è la metafora scelta da Tommaso per introdurre il tema: “Lasciami tutte le mie rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele”.

La scelta dei bassi dosaggi, operata ante litteram già negli anni 80 dai viticultori del Trentodoc, quando il mercato andava in direzione inversa, 60345874_2870570866288207_2704199984672145408_nracconta infatti di una precisa volontà di restituire al prodotto la sua essenza originaria, di non coprire “le rughe” maturate nel tempo.

Il tempo è evoluzione, cambiamento, continua Maurizio, e la longevità altro non è che la capacità di resistere e modulare le proprie caratteristiche in funzione degli anni che passano. Il tempo non deve ibernare ma lasciare che il vino conservi ed esprima il suo carattere”.

Lo Chardonnay, principe del Trentodoc, uno dei vitigni più adattogeni in assoluto, si alleva in ogni posto del mondo, ma dà risultati diversi laddove si pianta. Grazie alla ricerca portata avanti dall’Istituto di San Michele all’Adige con il Mipaaft , la sua riconoscibilità territoriale è stata dimostrata scientificamente attraverso l’individuazione di 170 elementi (su 2.000 attribuibili al metodo classico), riconducibili esclusivamente alle uve trentine.

Lunghe permanenze sui lieviti, con cuveé composte in funzione della visione di ciò che sarà, un rapporto progettuale e dialettico con il tempo, che Maurizio utilizza come chiave di lettura anche nel suo racconto delle cantine produttrici dei sette vini in degustazione.

Trentodoc Pedrotti Pas Dosè 111 Riserva 2007, Pedrotti
Trentodoc AlpeRegis Pas Dosè Riserva 2009, Rotari
Trentodoc Revi Brut Millesimato Riserva 2010, Revi
Trentodoc Altemasi Riserva Graal 2009, Altemasi
Tretnodoc Endrizzi Masetto Privè Riserva 2009, Endrizzi
Trentodoc Ferrari Perlè Riserva 2006, Cantine Ferrari
Trentodoc Cesarini Sforza Aquila Reale Riserva 2004, Cesarini Sforza

Oggi abbiamo fatto una esperienza importantissima – dice Livio Mirra, Sommelier e Degustatore Ais – abbiamo degustato non solo vini che hanno fatto 60, 80 mesi sui lieviti, ma vini di grandissima intensità dovuta alle sboccature lontane, cioè vini che hanno fatto più bottiglia che autolisi. La grandezza del Trentodoc che abbiamo vissuto stasera è nel potere di mantenere in bottiglia le proprie dinamiche anche a costo di perdere la carbonica”.

Sala piena e cuori contenti quindi. La luna ha già fatto il primo colpo.

Qui tutte del foto dell’evento.

Foto di Gabriella Imparato

7916a7ff-e966-4158-ae5c-b318ae127297CONTAMINAZIONI
CIBO | VINO| MUSICA
ATTO I

8 Maggio ore 20.30

OTORO81, via Nisco 21, Napoli 

Prezzo a persona 50€ 

Per info e prenotazioni 081 426570 reservation@otoro81.com

Una serata all’insegna del buon cibo, del buon bere e della buona musica.

Ogni portata verrà proposta in abbinamento a un vino e a un sound accuratamente selezionati per l’occasione.

Sommelier: Tommaso Luongo
Sound Sommelier: Marco Piccolo
Wine Selection: Donnachiara

E’ previsto un doppio percorso degustativo a scelta:

Percorso Pesce
- Edamame | Otoro Mule
– Tartare di Salmone | Santè Donnachiara, Spumante di Falanghina
– Yaki Soba, Spaghetti di grano saraceno con verdure e pesce| Aletheia Greco di Tufo Docg 2017 Donnachiara
-Salmone Teriyaki, Filetto di salmone scottato con salsa teriyaki| Aletheia Greco di Tufo Docg 2017 Donnachiara
– Sigaro, Sfoglia di cioccolato fondente 70%, cremoso di cioccolato al latte, pralinato alla nocciola con infuso di rooibos

Percorso Carne

– Edamame | Otoro Mule
– Shojin, Tempura di verdure | Santè Donnachiara, Spumante di Falanghina
– Gyoza alla parmigiana, Ravioli ripieni di melanzane alla parmigiana| Irpinia Aglianico DOC 2017 Donnachiara
– Maialino Hatcho Miso, Cubetti di maialino con salsa di miso e salsa di friarielli | Irpinia Aglianico DOC 2017 Donnachiara
– Sigaro, Sfoglia di cioccolato fondente 70%, cremoso di cioccolato al latte, pralinato alla nocciola con infuso di rooibos

 

58375796_2680885085261082_897243922542100480_nTrentodoc le Riserve introvabili

Una degustazione memorabile riservata agli operatori in esclusiva per Wine&Thecity.

Gran Caffè Gambrinus, via Chiaia nn.1/2

9 Maggio. Dalle 17.30 alle 19.30

Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia AIS 2016 e Tommaso Luongo, delegato AIS Napoli, raccontano sette etichette d’eccellenza di Trentodoc negli storici spazi del Gran Caffè Gambrinus.

Le bollicine di montagna dello spumante metodo classico Trentodoc nascono da uve selezionate principalmente Chardonnay, Pinot nero ma anche Pinot bianco e meunier – coltivate fino a 900 metri di altitudine e sono ottenute con il metodo della rifermentazione in bottiglia e un prolungato contatto con i lieviti. Più di un marchio, di una denominazione, di un’etichetta, di un progetto: Trentodoc è un sentimento preservato da generazioni di viticoltori trentini che trasformano grappoli unici in bollicine di grande qualità rispettando il passato e volgendo lo sguardo all’innovazione. In degustazione sette etichette di sette delle 52 case spumantistiche che oggi producono con il marchio Trentodoc e che sottoscrivono il severo disciplinare di produzione con i pani del Panificio e Pasticceria Antonio Rescigno.

Posti limitati. Solo operatori su accredito.
Info e prenotazioni Tel. 081 681505 info@wineandthecity.it

La Campania del vino al Vinitaly

Pubblicato da aisnapoli il 2 - aprile - 2019Versione PDF

campania al vinitalyLa Campania porta a Vinitaly il suo immenso patrimonio enologico. Presso lo Spazio Campania di Milano, Franco Alfieri, consigliere del Presidente della Regione Campania per le Politiche agricole, alimentari e forestali, caccia e pesca, Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta e vice presidente di Unioncamere, Filippo Diasco, direttore generale Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania e Tommaso Luongo per la sezione campana dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) hanno illustrato i dettagli della presenza di Regione Campania e Unioncamere presso il salone internazionale del vino in programma a Verona dal 7 al 10 aprile.

Oltre 200 aziende presenti e numerosi momenti di approfondimento sulle diverse aree viticole della Campania, ormai tra più importanti regioni d’Italia per qualità di vini prodotti: Masterclass con giornalisti di rilievo internazionale sui vini vulcanici, i vini dell’Appennino campano, i vini della Dieta Mediterranea, i vini dei Borbone; seminari sui vigneti storici ed eroici, biodiversità, sostenibilità, innovazione in Campania, la bellezza dei paesaggi del vino in Campania; degustazioni a cura di AIS Campania; premio fotografico “Paesaggio di…vino”; Concorso enologico Lucio Mastroberardino; “Eruzioni del gusto” al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa; degustazione a cura dell’associazione nazionale “Le Donne del Vino“; degustazione di prodotti tipici dell’enogastronomia campana; presentazione della Carta dei Vini dei Parchi nazionali della Campania e momenti organizzati dai Consorzi. Spazio anche agli incontri b2b, dove le aziende incontreranno buyer ed operatori commerciali di settore.

Particolarmente rilevante a Vinitaly sarà la presenza di Sannio Falanghina Città Europea del Vino. L’assessore regionale alla formazione Chiara Marciani, il presidente del Consorzio di Tutela Vini del Sannio Libero Rillo, il vice presidente della Commissione Agricoltura, Erasmo Mortaruolo e il consigliere del Presidente De Luca Franco Alfieri hanno illustrato le attività in programma delle iniziative a Vinitaly per valorizzare il comparto vinicolo del Sannio che, da solo, rappresenta il 50% della produzione campana: 120 eventi organizzati dai comuni, progetti dedicata a sostenibilità, urbanistica, modernità in agricoltura e per il bassissimo impatto ambientale.

L’assessore Marciani ha lanciato l’Accademy del Vino, un polo di alta formazione per la creazione di figure professionali sull’agricoltura 4.0, dalla sostenibilità all’efficientamento energetico e alla modernizzazione delle aziende agricole.

A suggellare l’importanza del riconoscimento ricevuto da RECEVIN – European Network of Wine Cities, il logo di Sannio Falanghina Città Europea del Vino presentato per l’occasione, donato da Mimmo Paladino a testimonianza del legame che lega l’artista al suo territorio d’origine.

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