Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

La Campania del vino al Vinitaly

Pubblicato da aisnapoli il 2 - aprile - 2019Versione PDF

campania al vinitalyLa Campania porta a Vinitaly il suo immenso patrimonio enologico. Presso lo Spazio Campania di Milano, Franco Alfieri, consigliere del Presidente della Regione Campania per le Politiche agricole, alimentari e forestali, caccia e pesca, Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta e vice presidente di Unioncamere, Filippo Diasco, direttore generale Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania e Tommaso Luongo per la sezione campana dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) hanno illustrato i dettagli della presenza di Regione Campania e Unioncamere presso il salone internazionale del vino in programma a Verona dal 7 al 10 aprile.

Oltre 200 aziende presenti e numerosi momenti di approfondimento sulle diverse aree viticole della Campania, ormai tra più importanti regioni d’Italia per qualità di vini prodotti: Masterclass con giornalisti di rilievo internazionale sui vini vulcanici, i vini dell’Appennino campano, i vini della Dieta Mediterranea, i vini dei Borbone; seminari sui vigneti storici ed eroici, biodiversità, sostenibilità, innovazione in Campania, la bellezza dei paesaggi del vino in Campania; degustazioni a cura di AIS Campania; premio fotografico “Paesaggio di…vino”; Concorso enologico Lucio Mastroberardino; “Eruzioni del gusto” al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa; degustazione a cura dell’associazione nazionale “Le Donne del Vino“; degustazione di prodotti tipici dell’enogastronomia campana; presentazione della Carta dei Vini dei Parchi nazionali della Campania e momenti organizzati dai Consorzi. Spazio anche agli incontri b2b, dove le aziende incontreranno buyer ed operatori commerciali di settore.

Particolarmente rilevante a Vinitaly sarà la presenza di Sannio Falanghina Città Europea del Vino. L’assessore regionale alla formazione Chiara Marciani, il presidente del Consorzio di Tutela Vini del Sannio Libero Rillo, il vice presidente della Commissione Agricoltura, Erasmo Mortaruolo e il consigliere del Presidente De Luca Franco Alfieri hanno illustrato le attività in programma delle iniziative a Vinitaly per valorizzare il comparto vinicolo del Sannio che, da solo, rappresenta il 50% della produzione campana: 120 eventi organizzati dai comuni, progetti dedicata a sostenibilità, urbanistica, modernità in agricoltura e per il bassissimo impatto ambientale.

L’assessore Marciani ha lanciato l’Accademy del Vino, un polo di alta formazione per la creazione di figure professionali sull’agricoltura 4.0, dalla sostenibilità all’efficientamento energetico e alla modernizzazione delle aziende agricole.

A suggellare l’importanza del riconoscimento ricevuto da RECEVIN – European Network of Wine Cities, il logo di Sannio Falanghina Città Europea del Vino presentato per l’occasione, donato da Mimmo Paladino a testimonianza del legame che lega l’artista al suo territorio d’origine.

La Primavera dei Borbone
Il terzo appuntamento di “Esperienze Borboniche” sarà dedicato alla stagione della rinascita

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La cucina e la natura sono strettamente legate: l’interesse per la cucina non deve mai superare il rispetto per il cibo, e dunque per i frutti che la natura offre solo in determinati periodi dell’anno. Era questa una regola “aurea” per i monzù, ovvero i cuochi dei Re, che utilizzavano ortaggi, verdure, agrumi e altri frutti raccolti principalmente nei giardini dei palazzi di corte. Le delizie destinate alle tavole dei Re allietavano gli ospiti durante i ricevimenti grandiosi e le spettacolari feste a cui partecipavano personaggi illustri che hanno fatto la storia del Regno di Napoli, che con i Borbone ha dunque vissuto una vera e propria rinascita.

I sovrani erano ghiotti di asparagi, piselli, fave, fragole, limoni… Sono questi gli ingredienti dei piatti che compongono il menù che lo chef stellato Pasquale Palamaro ha pensato per il terzo capitolo di “Esperienze Borboniche” che si svolgerà il 27 marzo presso l’”Archivio Storico” (ristorante e premium bar ubicato in via Scarlatti, 30 – Napoli). In terzo appuntamento della kermesse – incentrata sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – è dunque dedicato alla Primavera e ai suoi buoni frutti, Le pietanze che saranno servite nel corso della serata sono dunque un inno alla cultura borbonica e alla stagione appena iniziata: gamberi e asparagi fritti; sartù di riso primaverile; crostata con fior di ricotta, fragole e limone. A tali ricette saranno abbinati un cocktail floreale preparato dal bar manager della struttura, Salvatore D’Anna (il “Floridiana – Sanmartino”), e due vini dell’azienda Vitematta (il “59 Vitematta”spumante metodo Martinotti Aglianico rosè, e “Il Principe”, un Asprinio spumante Metodo Classico).

La scaletta dell’evento prevede l’intervento di Salvatore Lanza dell’Associazione Culturale Neoborbonica (che parlerà dei primati del Regno delle Due Sicilie), dello chef Pasquale Palamaro, del bar manager Salvatore D’Anna, e di Tommaso Luongo dell’AIS Napoli, che introdurrà a sua volta l’intervento dei rappresentanti dell’azienda Vitematta che racconteranno la storia della cooperativa da cui la cantina ha avuto origine che ha l’obiettivo di contribuire all’emancipazione sociale e lavorativa del territorio casertano attraverso la cura e l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati nel settore dell’agricoltura e della vinificazione.

Archivio Storico

Via Alessandro Scarlatti, n.30

27 Marzo. Dalle 21.

Per info e prenotazioni
375 6089682

 diapositiva1ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Corso Sommelier della Birra n.10

SOMMELIER DELLA BIRRA in 8 lezioni con l’AIS Napoli

Dal 7 Maggio da Babette – Via Caravaglios, 27 – Napoli

Euro 250 per i soci Ais. Euro 300 per i non soci.

Info:3356790897 tommasoluongo@yahoo.it

Riparte l’attesissimo PRIMO LIVELLO che sarà strutturato in 8 incontri più la visita in azienda.
Sommelier della birra” è il nuovo percorso didattico proposto dalla delegazione napoletana dell’Associazione Italiana Sommelier: otto lezioni per imparare a degustare, abbinare e servire la birra. E’ prevista anche una “scuola” di spillatura con prova individuale.

Calendario delle lezioni Corso Sommelier della Birra n.10

7.5.2019 (martedì ore 20) Produzione
13.5.2019 (lunedì ore 20) Degustazione
20.5.2019 (lunedì ore 20) Stili birrai: Gran Bretagna e USA
27.5.2019 (lunedì ore 20) Stili birrai: Belgio
3.6.2019 (lunedì ore 20) Stili birrai: Germania
8.6.2019 (sabato mattina) Visita in azienda
10.6.2019 (lunedì ore 20) Stili birrai: Italia
15.6.2019 (sabato mattina) Il servizio della birra
25.6.2019 (martedì ore 20) Abbinamento cibo-birra e cena didattica
Le lezioni si terranno al pub Babette in Via Caravaglios 27 – Napoli (zona Fuorigrotta), prevalentemente il lunedì alle ore 20.00.

Ogni lezione sarà della durata di 2 ore e 30 minuti circa (divise tra teoria e pratica) con degustazione di 4 birre. Posti limitati.
Il prezzo del corso è di € 250 a persona per i soci AIS (300 a persona per i non soci) ed è comprensivo di valigetta con 4 calici Teku da degustazione.

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione.
La quota di iscrizione al corso è da versare alla sede regionale dell’AIS Campania con bonifico bancario indicando nella causale: “sommelier della birra e nominativo iscritto”. Scaricare qui il modulo di iscrizione aismod122_dic17, compilare e firmare tutte e cinque le pagine e poi inviarle (tranne quella con la dicitura “copia per l’iscritto” – pagina 5) alla sede regionale, insieme con copia del bonifico effettuato. È possibile a tal scopo utilizzare la mail all’indirizzo info@aiscampania.it (scelta consigliata), oppure il fax al numero 0823 345188.

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA
IT 41 Z 05387 40260 000002464227
BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SORRENTO
CAUSALE: Sommelier della Birra e Nominativo iscritto
Euro 250 soci AIS / Euro 300 non Soci

ATTENZIONE: La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo (40 persone) previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò verrà pubblicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli.

Barbacarlo a parole mie

Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2019Versione PDF

Tommaso Luongo e il BarbacarloDi Maria Grazia Narciso
Di Lino Maga si può parlare solo cosi, seduti a tavolino, con il calice tra le mani, pochi intimi seppur circondati da etichette da tutto il mondo. Siamo da Nicola, nel “salotto enologico” della Enoteca Scagliola, proprio dentro il cuore di Napoli. In verità sento la mancanza della iconica tovaglia a quadri per rifinire il mood “magalino” ma ci pensa Tommaso Luongo a restituirci l’esatta percezione. Il suo racconto come sempre è puntuale, elegante e profondo, traccia le direttrici addentrandosi tuttavia negli aneddoti quando la sintesi non rende giustizia. Percorriamo con lui le trame delle annate di Barbacarlo in degustazione (ma c’e anche il Montebuono), rapportandole con stupore alla loro età. Leggiamo divertiti ma riverenti il bugiardino al collo della bottiglia 2005, dove il commendatore elenca le caratteristiche dell’annata, descrive le qualità del primogenito, suggerisce l’abbinamento ideale: “bisogna essere in due-dice- la bottiglia e chi la beve”. In barba al vino gastronomico!
Confesso a Tommaso, tra un un sorso assorto e uno rivelatore, che il commendatore è l’unico che potrebbe convincermi a fumare una sigaretta, a patto che la posta in gioco siano i suoi pensieri più reconditi, quelli che si fanno in vigna all’alba.
Sì perché questo vino di segreti deve averne per forza, o forse il suo segreto è non averne nessuno.
Il dato inconfutabile resta: il liquido rosso davanti a me stasera è portatore sano di anima. Perché il vino questo è, storia di uomini e di anime, e guai a distrarsi dal racconto poiché a volte la storia diventa leggenda.
Barbacarlo narra di una vigna su una collina, fatta di sabbia cementata a ciottoli (di puddinga per la precisione) e ripidissima nei pressi di Broni, (Oltrepò Pavese), donata da zio Carlo ai nipoti. Qui ogni vite è figlia unica, dalla natura prende tutto e tutto le restituisce.
Le uve sono autoctone, Croatina, Uva Rara e Vespolina, vinificate in vecchi tini di rovere, con una evoluzione in bottiglia che può regalare, a propria totale discrezione, una nuova fermentazione. Per anni oggetto di disputa il Barbacarlo, vive per buona sorte di tutti, un happy ending meritatissimo.
Senza controllo di temperatura e pratiche di cantina ogni annata risponde fatalmente a se stessa, ormai perfettamente a proprio agio sotto il marchio Triple A: Agricoltori, Artigiani, Artisti. Chi se non lui?
Ce ne andiamo leggeri leggeri, come quando saluti un amico.
Io porto a casa gelosamente la bottiglia vuota del 1994 perché anche se non è di Cascella, (Lino Maga, inutile dirlo, ne ha rifiutato i gratuiti servigi) questa etichetta mi fa impazzire.

Foto di Gabriella Imparato.

Per tutte le foto della serata clicca qui.

 

SOLD OUT! Chiuse le iscrizioni del Corso Sommelier n.146

Pubblicato da aisnapoli il 21 - febbraio - 2019Versione PDF

diapositiva1Chiuse le iscrizioni! Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti al Corso Sommelier N.146 di Primo Livello che inizierà il 18 Marzo presso l’hotel Reinassance Mediterraneo Naples. Martedì 26 Febbraio pubblicheremo la lista degli ammessi.

Per tutti coloro che non sono riusciti a iscriversi segnaliamo la possibilità di partecipare al prossimo Corso Sommelier che partirà nel mese di Aprile nei Campi Flegrei.

Tommaso Luongo Delegato Ais Napoli

Viva la IGAASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

presenta

VIVA LA…IGA!

Italian Grape Ale, il primo “stile” made in Italy

Renaissance Naples Hotel Mediterraneo
Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

28 Febbraio 2019 ore 20

In degustazione
Barley BB6
Stimalti Sta Regina
Cra/ak IGA Cabernet
Birra Perugia Insolita
Birrificio Sorrento Opis
Klan Barrique Pas dosé
Birrificio Irpino Infinita
Kaln Barrique Mooncherry

Euro 26, Euro 22 soci Ais

Pagamento con bonifico
Associazione Sommelier Campania 
IT 41 Z 05387 40260 000002464227
Banca Popolare dell’Emilia Romagna – Sorrento 
Causale: Degustazione birra 28 Febbraio

Info e prenotazioni: 0823.345188 ore ufficio

Tommaso Luongo 3356790897

Pochi anni fa, il BJCP (Beer Judge Certification Program), la “bibbia” d’ispirazione americana, pietra miliare per la categorizzazione degli stili, decise di modificare le Style Guidelines introducendo nell’appendice B, fra le specialità regionali. l’Italian Grape Ale”. Non ancora uno stile “ufficiale” ma il riconoscimento esplicito all’italica creatività dei nostri mastri birrai che hanno saputo proporre, con costanza di rendimento, la fortunata combinazione di malti, luppoli e mosto di uva

Un seminario di approfondimento per comprendere la tecnica di produzione e le caratteristiche organolettiche dell’ultima frontiera del movimento brassicolo italiano che valorizza il nostro straordinario patrimonio vitivinicolo.

Degustazione guidata a cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli e Gabriele Pollio.

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tt-phpE’ per venerdì 22 febbraio, alle ore 19.30, l’appuntamento presso il bistrot Basilico Italia di Sorrento con l’evento “Cinema, Pizza e Sigari”.

La serata inizierà con la proiezione di un medley cinematografico, nel quale si rivedranno alcune delle scende più significative della storia del cinema, che hanno per protagonista il sigaro TOSCANO®.

Subito dopo, i relatori del Club Amici del Toscano, Tommaso Luongo e Paride Cimbalo, racconteranno caratteristiche, aneddoti e curiosità relative allo “stortignaccolo”, il sigaro italiano realizzato nelle Manifatture Sigaro TOSCANO®. Seguirà un percorso di degustazione, curato per l’occasione dai pizzaioli di Basilico Italia, Pino Langellotti e Gianni Scotto. Il menu, che comprende un tagliere di salumi di maialino nero casertano, un percorso di pizze con la Caprinara, la Sottobosco e la Cafona, si concluderà con la caprese della casa e sarà accompagnato da una selezione di birre proposte dal Birrificio Sorrento.

Il dopo pasto sarà dedicato alla scoperta di alcune tipologie di Toscano, durante la quale gli ospiti potranno fumare, in abbinamento a una grappa della distilleria Nonino.

Basilico Italia Sorrento, 22 Febbraio alle 19.30.

Per info e prenotazioni: 081 877 2048

diapositiva1ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Enoteca Scagliola in collaborazione con Ais Napoli

presenta

Il vino del Cavalier Maga Lino

Doppia degustazione 25 Febbraio e 5 Marzo

25 Febbraio 2019 ore 20.30
In degustazione
Barbacarlo 2005 2002 1994
Montebuono 1997 1986

5 Marzo 2019 ore 20.30
In degustazione
Barbacarlo 2011 2005 2002 1994
Montebuono 1986

Wine Bar Scagliola Via San Pietro a Majella n.15
Euro 65, Euro 60 soci Ais
Info e prenotazioni: 081.459696 / 334.9698115

Maga Lino classe 1931, con il cognome anteposto al nome, come è uso in campagna.
Una vita dedicata al Barbacarlo, il vino più celebre dell’Oltrepò Pavese. Vino, vigna e collina; e finalmente anche un marchio commerciale, esclusivo della famiglia Maga, dopo una lunghissima battaglia legale, combattuta a colpi di perizie e scartoffie varie, condita da accese discussioni nelle aule di tribunale. Decenni di sacrifici economici e morali per non essere più confuso con una delle tre sottodenominazioni della DOC Oltrepò Pavese. Una storia che parte dal lontano 1884: quando un atto notarile certifica il passaggio del fondo agricolo Porei da Carlo ai nipoti; i quali decidono, in onore del generoso zio, di ribattezzare questa vigna “Barbacarlo” (barba vuol dire appunto zio in dialetto pavese) che così diventa il toponimo ufficiale nelle mappe catastali del comune di Broni.

Il vino è il figlio dell’uvaggio sapiente di croatina, uva rara, vespolina, barbera, malvasia bianca e altri vitigni sconosciuti; con un protocollo di vinificazione sempre uguale a sé stesso, da una cinquantina d’anni a questa parte: macerazione di una settimana, seguita da una maturazione in botti di legno di rovere di Slavonia da venti ettolitri e dall’imbottigliamento senza utilizzo di solfiti, aspettando la luna calante tra la fine di aprile e la prima decade di maggio.

E poi il Montebuono, che viene dalla collina giusto di fronte a quella del Barbacarlo: famoso per essere il vino di Napoleone, bevuto dal Primo console Bonaparte al ritorno dalla fortunata battaglia di Marengo. Magari non è vero ma resta un vino che si manifesta sempre con aristocratica bellezza.
Degustazione guidata a cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 07 mag 2019 al 07 mag 2019 alle ore:20:00

      Corso Sommelier della Birra n.10, in partenza il primo livello da Babette dal 7 Maggio

      Mancano: 15 giorni e 04:02 ore.
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