Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Galamella sbarca a Vomero Chocoland dal 2 al 6 Marzo

Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2016Versione PDF

locandina-pubblicita-forex-v2Una valanga di cioccolato sta per invadere il Vomero e di certo non poteva mancare la Galamella, la crema spalmabile napoletana con oltre il 43% di nocciole campane e con olio extravergine d’oliva, rigorosamente senza olio di palma. Tra i vari stand presenti alla manifestazione, che si terrà nel quartiere collinare dal 2 al 6 marzo, ci sarà anche l’azienda Galameo che farà provare la Galamella, la versione di “quella” tutta napoletana. Lo stand sarà posizionato in Via Enrico Alvino, angolo Via Scarlatti. Oltre alla degustazione, sarà possibile acquistarla presso lo stand. Durante il Chocoland sarà lanciato il GALApezzotto. Che cos’è? Se “quella” ci mette il nome sulle etichette, Galamella propone una versione ancora più personalizzata, con la caricatura richiesta dal cliente realizzata dall’artista Angelo Sasso. Le caricature, una volta ordinate, verranno stampate sull’etichetta della Galamella. Inoltre, per gli amanti della cucina e della Galamella, sabato 5 Marzo si svolgeranno due laboratori all’interno dell’AzarCafè in Via Scarlatti a cura di Galameo, tenuti dal cuoco pasticciere Massimiliano Manzo: alle ore 11 laboratorio di crêpes, su cui spalmare poi la delicata crema alle nocciole, ed alle ore 17 laboratorio di pancake con la Galamella. Domenica 6 Marzo alle 12.30 sempre all’AzarCafè, Tommaso Luongo, International Chocolate Taster, si occuperà di “Galamella e le sue sorelle”, analisi sensoriale e comparata di creme spalmabili al buio, per chi vuole conoscere in maniera approfondita le caratteristiche della Galamella e quali siano i valori aggiunti rispetto ad altre creme spalmabili.

Cinema, cibo e vino con Creed

Pubblicato da aisnapoli il 18 - febbraio - 2016Versione PDF

creed-original-motion-picture-soundtrack-1160x1160Di Marco Tramontano
Un passo alla volta. Un pugno alla volta. Un round alla volta.
Questa è la base del film. Tutto nella vita va affrontato così secondo Rocky.

Creed è il film che vuoi ma non ti aspetti. Ero pronto ad una storia affamata di mangiare alla tavola di uno dei più amati franchise della storia del cinema. Una di quelle serie che nonostante un’iperbolica trasformazione la si ama o le si è indifferenti. Ma non si può odiare. Per me, nonostante il mio amore incondizionato per Rocky, la saga si ferma al secondo capitolo, il resto erano cazzotti e marketing (con una piacevole sorpresa in Rocky Balboa del 2006 però). Sì lo so, e Ivan Drago?

Ecco cosa è Creed, una ricetta classica, ingredienti che tutti conoscono e tecniche di cucina semplici, mai azzardate, dal sapore familiare che nonostante a volte risulti pesante, poi vuoi riassaggiarla. Così per ricordare i sapori di una volta.
Eppure Creed è anche altro, è un piatto semplice, uno di quelli che amo di più ma che è anche uno dei più difficili da preparare. Perché gli errori rischiano di essere troppo evidenti. Ed è per questo che ho apprezzato con delicatezza questo film, un progetto senza errori, che scorre agevolmente tra gli aggiornamenti degli incontri con gli standard della boxe attuale. C’è violenza sì, ma è quella sportiva, quella che è incanalata con allenamenti e con i sacrifici. Così come le emozioni, le paure, le vittorie e le sconfitte dei protagonisti con un Michael B. Jordan che ha saputo farsi perdonare i Fantastici 4 e uno Stallone che, niente, che è Rocky e basta.
Lui non recita, è Rocky e va bene così.

Consiglio di vederlo a tutti i nostalgici e a tutti gli amanti dello sport, qualunque esso sia. Purché sia pulito.

Ovviamente mentre pensavo a come mettere due righe su carta per questo articolo pensavo anche a cosa abbinarci come ricetta. E tra mille idee, in mente non mi veniva altro che il beverone assurdo che trangugiava Rocky nel primo film fatto di uova crude e forza di volontà. Ma… non è una ricetta questa, solo un falso mito che sarebbe meglio sfatare.
E allora consiglio le uova sì, ma con un classico dessert un po’ rivisitato.

Tiramisù del pugile

4 uova medie freschissime
4 Savoiardi, meglio se freschi di pasticceria.
Caffè, buono e caldo.
Zucchero 80 gr e zucchero a velo
Separate i tuorli dagli albumi, versateli in una ciotola e montateli bene con lo zucchero, a bagnomaria finché il composto non diventerà soffice e spumoso.Malvasia delle Lipari Hauner
Montate (se volete e comunque prima della preparazione dello zabaione) a parte gli albumi con un pizzico di sale e zucchero (20gr di zucchero a velo ogni 10gr di albume), riempite una sac à poche, formate tante piccole meringhe su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocete a 80° per 3 ore circa, ricordando che le meringhe devo asciugarsi, non dorarsi.
In una coppetta da cocktail adagiate i savoiardi spezzettati (è appena passato il carnevale, dovreste averne in casa, ma due chiacchiere anche potrebbero essere l’ideale) sul fondo, bagnandoli col caffè caldo e amaro. Riempite di spumoso zabaione e, se avete auto tempo di prepararle, coprite con qualche mini meringa.
Consiglio di provarlo dopo l’allenamento, non prima. ;-)

 

Abbinamento a cura di Tommaso Luongo

Un grande classico della pasticceria veneta che è diventato nel tempo un dolce ubiquitario: conosciuto, imitato e modificato in ogni angolo del globo terraqueo.
La struttura grassa dello zabaione invade il palato con la sua consistenza spumosa; la carica zuccherina aumenta quando il cucchiaio incontra le meringhe fino ad affondare nei savoiardi imbevuti di denso e amaro caffè per una persistenza gustativa ricca e gratificante. Nella versione proposta da Marco manca la tradizionale spolverata finale di cacao (e gliene siamo grati…perché ci semplifica l’arduo “lavoro” dell’abbinamento).

Qui ci vuole un vino di gratificante dolcezza e sinuosa morbidezza, baciato dal sole e “rinfrescato” dai venti ricchi di salsedine…un Passito di Malvasia delle Lipari dell’azienda eoliana Hauner: un deciso ed energico uppercut per il nostro palato, fatto di miele, spezie esotiche e  frutta secca; con un durevole finale, pregno di erbe aromatiche e lampi salini. E siamo pronti per il prossimo Rocky…

 

A Giacomo Tachis con infinita gratitudine

Pubblicato da aisnapoli il 12 - febbraio - 2016Versione PDF

Sassicaia 1983Di Tommaso Luongo

Qualche giorno fa si è spento a San Casciano Val di Pesa Giacomo Tachis, ma i suoi vini continueranno imperituri a irradiare una luce abbacinante: Sassicaia, Tignanello, Solaia, Terre Brune…tanto per citarne solo alcuni.

Grazie alle felici intuizioni di questo “umile mescolavini” l’Italia del Vino ha conosciuto un vero e proprio eno-Rinascimento riuscendo a tradurre nel bicchiere, sotto forma di espressioni sensoriali, concetti come souplesse e maturità fenolica, fino ad allora pressochè sconosciuti.

Lascia moltissimi discepoli, ma non sono altrettanto numerosi i fedeli custodi della sua filosofia enologica; ricca – è pur vero – di suggestioni transalpine, ma che,  come nessun’altra, ha saputo valorizzare con rigore scientifico e passione autentica lo straordinario patrimonio italico di uve e di territori.

Sono tanti i miei ricordi etilici legati a Giacomo Tachis, ma uno su tutti rimarrà indelebile nella mia mente: al termine di una memorabile degustazione che aveva attraversato venti annate di uno dei suoi vini più celebri mi avvicinai timoroso, con i classici tentennamenti di un (allora giovane -ahimè!) appassionato, porgendogli una magnum “vuota” (doppio ahimè!) di Sassicaia 1983 per provare a strappare al Maestro un autografo.

Tachis si fermò, incrociò il mio sguardo e, accettando con un accogliente sorriso la mia, forse impertinente, richiesta mi chiese il nome, che riuscii a malapena a sussurrare.

Con grande emozione lessi, non credendo ai miei occhi: “Al signor Tommaso con gratitudine, Giacomo Tachis“.

Cos’altro aggiungere? Infinita gratitudine a Te Maestro di Vino!

Che la terra ti sia lieve…

locandina-sigaroCinque indimenticabili incontri dedicati al fumo lento e ai suoi infiniti abbinamenti. Da Cuba a Santo Domingo, toccando le coste del Nicaragua fino ad approdare sulle italiche sponde per un bellissimo viaggio sensoriale avvolti tra le spire ammaliatrici dei sigari, i profumi e il gusto di armonici abbinamenti creati apposta per voi dall’Associazione Italiana Sommelier in partnership con i brand più prestigiosi del mondo del tabacco, del beverage e del cioccolato: Manifatture del Sigaro Toscano®, Diadema, Davidoff, Cigars & Tobacco; Chinotto Lurisia,Birra del Borgo Ke-to, Birra Baladin, China Clementi, Champagne Henri Giraud, Calvados, Whisky Ardbeg 10 years, Fine de Cognac Hennessy, Thé noir fumé Lapsang Souchong Dammann Frères, Rum la Hechicera, Ferrari Riserva Lunelli, Privilegio Feudi San Gregorio, Grappa Sherry Cask Segnana; Cioccolato Domori, Cioccolato Danielo Vestri, Cioccolato Andrea Slitti, Cioccolato Claudio Corallo, Cioccolato Modicano Donna Elvira. Un progetto didattico dal contenuto innovativo e originale, che verrà ospitato in Toscana, per la Quarta volta in Italia, in un contesto di indiscutibile fascino:l’Holiday Inn di Nola presso il Vulcano Buono. Alla fine di questo “fumoso” percorso ci ritroveremo in autunno a Lucca per il T-Day, giornata che celebrerà tutti i neo sommelier del sigaro con una visita guidata alla Manifattura Sigaro Toscano® di Lucca, e a seguire la cerimonia di consegna degli attestati.

Sede Holiday Inn Nola, Vulcano Buono. Via Boscofangone, Nola (Na)

Primo Incontro 05 Febbraio h.20.30

LA PIANTA DEL TABACCO ED I SUOI USI. Storia del Tabacco: dagli Indios a Caterina De Medici, tabacchi da mastico e da fiuto. I primi sigari. Cenni sulla legislazione che regola il fumo nei pubblici esercizi. Un accostamento tutto italiano: chinotto e birre artigianali. Varie tipologie di sigari e sigaretti aromatizzati e non. A cura di Marco Starace.

Degustazione:

– Toscanello® Aromatizzato e Pedroni.

– Chinotto Lurisia

– Birra del Borgo Ke-to 

– China Clementi

– Cioccolato Domori

 

Secondo incontro 12 febbraio h.20.30

HABANOS – Puros Cubano Da Che Guevara a Fidel, da Hemingway a Churchill: storia e mito si fondono. Dal maestro ligador alla creazione di una “rezeta”. Tecniche di conservazione dei sigari. Il Vitolario. Il galateo del fumatore: le buone regole per una corretta fruizione. La canna da zucchero, un lungo viaggio per approdare ai Caraibi: Ron, Rum e Rhum. A cura di Maria Rosaria Romano.

Degustazione:

– Romeo y Julieta n.2 in tubos

– La Hechicera Fine Aged Rum from Colombia

– Cioccolato Andrea Corallo

Terzo Incontro 19 febbraio 0re 20.30

REPUBBLICA DOMINICANA. Mr Cigar “ e gli “Chateaux” Storia dell’uomo che ha reso il sigaro emblema di raffinatezza e nobiltà. Tecniche di accensione e taglio dei sigari. Accessori da fumo, gli umidificatori statici e refrigerati. A cura di Stefano Fanticelli.

Degustazione:

– Davidoff Primeros Classic

– Davidoff Puro D’Oro Momentos

– Champagne Henri Giraud

– Calvados Patricia

– Cioccolato Danielo Vestri 63% e 71%

Quarto incontro 04 marzo 2016 h.20.30

MITO ITALIANO: il sigaro del bicentenario, Il Toscano®. Dallo “stortignaccolo” alla moderna produzione, la nostra grande tradizione dal seme al sigaro. Le regioni della coltivazione ed essiccazione, la Manifattura di Lucca e Cava De’Tirreni. Il Sigaro Toscano®, un monovitigno di tabacco Kentucky. Comparazione di sigari ammezzati o “alla maremmana”. Creazione di una “cantina” dedicata ai sigari. Consigli per gli abbinamenti. A cura di Leonardo Taddei.

Degustazione:

– Toscano® Garibaldi

– Toscano® Extravecchio

– Toscano® Originale

– Ferrari Riserva Lunelli

– Privilegio Feudi San Gregorio

– Grappa Segnana Selezione

– Cioccolato Modicano Donna Elvira

Quinto incontro 11 marzo 2016 h.20.30

I SIGARI CARAIBICI: Nicaragua, Honduras e gli altri terroirs. Storie di uomini e prodotti di nicchia. Tabacchi tropicali, varie zone di provenienza. Le basi per l’abbinamento con le principali bevande. Whisky VS Cognac. The “winner” abbinato ad un sigaro del Centro America. A cura di Tommaso Luongo.

Degustazione:

 Whisky Ardbeg Ten Years

– Fine de Cognac Hennessy

– Thé noir fumé Lapsang Souchong Dammann Frères

– Sigaro Nicarao gordo linea especial

– Cioccolato Andrea Slitti

Dal 15 Febbraio Sommelier della Birra da Babette con Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 22 - dicembre - 2015Versione PDF

sommerlie-birra-locandinaASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

SOMMELIER DELLA BIRRA in 8 lezioni

Dal 15 Febbraio da Babette Via Caravaglios 27

Euro 235. Info:3922675405 / 3356790897 info@aisnapoli.it

“Sommelier della birra” è il nuovo percorso didattico proposto dalla delegazione napoletana dell’Associazione Italiana Sommelier: otto lezioni per imparare a degustare, abbinare e servire la birra. E’ prevista anche una “scuola” di spillatura con prova individuale.

Il corso partirà il 15 Febbraio e sarà strutturato in 8 incontri più la visita in azienda.

Calendario delle lezioni

15.2.2016 Produzione con Giuseppe Schisano

22.2.2016 Storia & Degustazione con Gabriele Pollio

29.2.2016  Stili birrai: Belgio con “Kuaska” Lorenzo Dabove

7.3.2016 Stili birrai: Italia con Alfonso Del Forno

14.3.2016 Stili birrai: Germania e Repubblica Ceca con Andrea Camaschella

22.3.2016 Stili birrai: Inghilterra e Usa con Gianluca Polini

2.4.2016 Visita in azienda

4.4.2016 Il servizio della birra con Ugo Torre

19.4 Abbinamento cibo-birra e cena didattica con Tommaso Luongo

Le lezioni si terranno al pub Babette in Via Caravaglios 27 – Napoli (zona Fuorigrotta), il lunedì (giorno di chiusura del locale) alle ore 20.00.

Ogni lezione sarà della durata di  2 ore circa (divise tra teoria e pratica) con degustazione di 4 birre e piccoli assaggi gastronomici. Posti limitati.

Il prezzo del corso è di € 235 a persona ed è comprensivo di valigetta con 4 calici Teku da degustazione. Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione.

La quota di iscrizione al corso è da versare alla sede regionale dell’AIS Campania con bonifico bancario indicando nella causale: sommelier della birra più nominativo.

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA BCC DI CASAGIOVE

IBAN: IT 13 K 08987 74840 000000330616

Euro 235,00

Causale: sommelier birra + nominativo  

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Eccellenze D’Italia all’Enopanetteria 

Brandy Villa Zarri, Cioccolato Maglio e Sigaro TOSCANO®

Keep calm because Italians do it better…

Diapositiva1

Enopanetteria I Sapori della Tradizione

26 Novembre ore 20.30 euro 18

Corso Europa n.125 Melito (Na)

Info e prenotazioni: 081.7117410 Euro 

In degustazione:

Brandy 12 anni millesimato 2002 affinato in barrique di Marsala De Bartoli

Brandy 16 anni assemblaggio tradizionale

Brandy 21 anni millesimato 1987 “pieno grado”

Brandy 21 anni millesimato 1988 con selezione di tabacco toscano

Le tavolette ORIGINE di Maglio: Cuba, Santo Domingo, Africa, Tingo Maria, Crue de cacao, Equador

TOSCANO® Extravecchio

Degustazione a cura di Tommaso  Luongo, Delegato AIS Napoli.

In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca. A seguire, in abbinamento ai pregiati brandy di Villa Zarri, verrà servita una pizza con scarola, lardo di Mangalica ed erborinato naturale.

In occasione di questa serata dedicata alle Eccellenze d’Italia special price con uno sconto del 20% per l’acquisto dei brandy di Villa Zarri.

I Brandy di Villa Zarri

Azienda bolognese con sede a Castel Maggiore nelle dipendenze dell’omonima e splendida villa settecentesca. Nata sul finire degli anni ’80, Villa Zarri si caratterizza, fin da subito, per un grande sogno: realizzare il migliore distillato di vino italiano invecchiato. Trebbiano toscano e romagnolo di collina, distillazione discontinua con alambicco charentais interamente in rame, lunghi invecchiamenti in botti di quercia del Limousin e dell’Allier e sapiente assemblaggio. Ed è grazie a questa ricetta che il sogno è diventato realtà…

I Cioccolati di Maglio

Dal cuore del Salento un’azienda che dal 1875 coltiva la passione per il cioccolato. Oggi grazie nel solco di questa longeva tradizione di famiglia, è di  Maurizio e Massimo, la responsabilità di far vivere Maglio, nel presente e nel futuro, in Italia e all’estero.

Il Sigaro TOSCANO®

Nato nel 1815 nella manifattura di Firenze, i Monopoli di Stato hanno prodotto il famoso sigaro fino al 2004, data in cui la proprietà passa alla British American Tobacco Italia. Nel luglio del 2006 l’azienda torna saldamente in mani italiane, grazie all’acquisizione da parte del Gruppo Industriale Maccaferri, guidato dall’omonima storica famiglia bolognese. Sempre con un’unica missione: far conoscere in tutto il mondo un prodotto unico, parte della storia e della tradizione italiana.

Ciro-Oliva-e-lo-staff-dellAssociazione-Vergini-Sanità-e1447843100371Il 22 novembre, da “Concettina ai Tre Santi”, la nota pizzeria del rione Sanità di Napoli, è in programma una serata gourmet, con un occhio al sociale e al recupero del patrimonio culturale della zona.

Un filo rosso, questo, che attraversa tutte le iniziative gastronomiche organizzate dal giovane Ciro Oliva.

L’incasso della serata sarà, infatti, interamente destinato all’Associazione Vergini Sanità, con la finalità di proseguire le opere di recupero, allestimento e valorizzazione del tratto dell’Acquedotto Augusteo del Serino, di recente scoperta.

Per rendere fruibile tutta la zona venuta da poco alla luce e che fa già parte di un percorso di visite guidate.

Così, nel corso di una cena davvero particolare, il vulcanico pizzaiolo ha messo in campo tanti professionisti dell’alta cucina accanto a fiorenti realtà produttive.

Grandi chef: lo stellato Raffaele Vitale, il maestro Alfonso Crescenzo e Michele De Blasio. Con loro, il pasticciere del ristorante stellato “Antica Osteria Nonna Rosa” di Vico Equense, Francesco Guida. Ma non solo.

Parteciperà alla serata Tommaso Luongo, dell’Associazione Italiana Sommelier di Napoli, coadiuvato da alcuni colleghi sommelier davvero speciali: i ragazzi della Bottega dei Semplici Pensieri.

Verranno serviti tre vini campani in abbinamento alle portate e, fra una pizza e l’altra, Ciro Oliva proporrà ai partecipanti il fritto di baccalà e la frittatina di genovese. Presenti anche il produttore di nucillo E’ Curti, Enzo D’Alessandro, e il caseificio Aurora. A conclusione, si degusterà il maxi panettone al cioccolato di Francesco Guida.

Questo il menù delle pizze:

Pizza “jammarielli” di fiume con crescione d’acqua, fior di latte di Jersey e pomodori d’inverno.

In abbinamento, Nudo Eroico Falanghina Spumante Extra Dry di Fontanavecchia.

La Margherita di Ciro Oliva, pomodoro selezione Raffaele Vitale, basilico spontaneo e mozzarella di bufala Campana DOP.

In abbinamento, Terra del Gragnano della Tenuta Iovine.

Pizza mallone e patate, con guanciale di Nero casertano e provola affumicata al fieno.

In abbinamento, Barbera Barbetta Sannio Doc di Antica Masseria Venditti.

La Buona Sanità vi attende.

22 Novembre 2015. Inizio ore 20.00

La quota di partecipazione è di 30 euro a persona.

Concettina ai Tre Santi
Via Arena alla Sanita 7 bis
Tel. 081.290037
www.pizzeriaoliva.it
Ampio parcheggio privato di fronte

IL PREMIO SURGIVA 2015 ALLA DELEGAZIONE DI NAPOLI

Pubblicato da aisnapoli il 15 - novembre - 2015Versione PDF

Premio_Surgiva_2013_SitoIL PREMIO SURGIVA 2015 ALLA DELEGAZIONE DI NAPOLI

Una particolare attenzione e sensibilità alla sfera sociale. È questa la motivazione della giuria del Premio Surgiva che ha attribuito il riconoscimento alla Delegazione di Napoli rappresentata da Tommaso Luongo.

Meritevole tra l’altro il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili iscritti alle scuole alberghiere, attraverso la promozione di attività mirate a favorire percorsi di autonomia e, al contempo, l’integrazione tra ragazzi normotipici. Si segnala, in particolare, un percorso dedicato al servizio del vino, con l’inserimento di ragazzi affetti dalla sindrome di Down nella brigata di servizio attiva durante le manifestazioni AIS. È stato inoltre particolarmente apprezzato l’intento multidisciplinare di alcune attività, come gli appuntamenti che coinvolgono l’arte e il vino, senza dimenticare le modalità originali con cui vengono comunicati gli eventi.

Le altre due Delegazioni finaliste sono state Frosinone con Luisa Cacciotti, apprezzata per la qualità degli eventi, in particolare per il Gran Galà AIS Vitis, manifestazione annuale inserita nel progetto “Qualità & Comunicazione”, e Trieste con Roberto Filipaz per le frequenti attività di incontro tra produttori del Carso e delle vicine aree di Slovenia e Croazia. Un vero e proprio trampolino culturale verso la Mitteleuropa.

Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente AIS Antonello Maietta e da Marcello Lunelli per Surgiva, sabato 14 novembre 2015 a Milano, nell’affascinante cornice della Diamond Tower in occasione del 49° Congresso Nazionale dell’Associazione.

Il Premio, giunto alla sua terza edizione, nasce dalla collaborazione fra la casa trentina e l’AIS allo scopo di sottolineare il ruolo di ambasciatori del bere di qualità da sempre svolto dai sommelier. Viene attribuito, privilegiando il lavoro di squadra, alla delegazione territoriale che si sia distinta per attività innovative o particolarmente efficaci nella diffusione della cultura dell’acqua e del vino.

La collaborazione tra AIS e Surgiva è iniziata anni fa ed è ben sottolineata sull’etichetta di ogni bottiglia accanto al celebre “graffio”. Il merito è della straordinaria leggerezza e purezza dell’acqua, che nasce in alta quota nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta, caratteristiche che la rendono ideale per accompagnare le selezioni dei sommelier, e grazie alle quali è stata scelta dall’AIS quale sua acqua ufficiale.

Premio_Surgiva_2015

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