Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

page-0SeminiAmo cultura del vino e del cibo con lo chef Antonio Tubelli, Tommaso Luongo Ais Campania e con noi ci saranno Peter Peter e Telsche Peters, due giornalisti e scrittori di Monaco che ci accompagneranno in queste due giornate di lezioni e degustazioni di prodotti agroalimentari. Da Eataly Monaco, con Camera di Commercio di Napoli – Agripromos, presentiamo lunedì 13 e martedì 14 giungo, i Consorzi di Tutela: Mozzarella di Bufala Campana, Vini dei Campi Flegrei e Ischia, Vini del Vesuvio, Pasta di Gragnano Igp e del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, un paniere di eccellenze enogastronomiche che saranno presentate ad una platea di giornalisti di settore, enoteche e ristoranti. Esportiamo insieme ai prodotti e la cultura che da secoli accompagna la nostra agricoltura, le tradizioni culinarie e gli straordinari vini dei territori, dopo Expo nel mondo cresce la voglia di mangiare italiano anche come stile e qualità della propria vita. Lo dimostrano i dati positivi dell’export italiano in costante crescita, per questo possiamo meglio sostenere le imprese portando nel mondo la cultura del cibo, una vera e propria scuola che faccia conoscere prodotti e cucina come elementi fondamentali di una sana alimentazione. Con noi ci sarà anche il Consorzio di tutela del Sannio Dop con due degustazioni dedicate alla falanghina e all’aglianico.

Fonte: Mistery Apple Communication

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli 

Quattro sfide all’Enopanetteria

Giovedi 16 Giugno ore 20.30 euro 25

Enopanetteria i Sapori della Tradizione

Corso Europa n.125 Melito (Na)

Info e prenotazioni: 081.7117410

Faremo insieme una passeggiata tra la “Marca” Anconetata e quella Firmana, fino all’Ascolana, a sfiorare i confini con l’Abruzzo. Degustazione tecnica a cura di Franco De Luca Tommaso Luongo, Ais Napoli. In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca innaffiato da Altamarea Passerina Spumante Brut Ciù Ciù. A seguire, dopo le “sfide” in degustazione, un piatto a sorpresa della chef resident Raffaela Verde.

Diapositiva1

1. Pecorino e Passerina 

Vini accomunati da un gioco di parole ma che si somigliano come il giorno e la notte.

EVOÈ Marche IGP Passerina Ciù Ciù 2015

VS  

MERLETTAIE Offida DOCG Pecorino Ciù Ciù 2015

2. Verdicchio di Jesi o quello di Matelica?

Corpo o Finezza? Tutte le differenze che riguardano uno dei vini più intriganti della penisola.

Verdicchio di Matelica ColleStefano 2014

VS

Verdicchio dei Castelli di Jesi Campo delle Oche Fattoria San Lorenzo 2009

3. Vernaccia di Serrapetrona

Il vino ottenuto con ben tre fermentazioni (unico al mondo), come dovrebbe essere: dolce o secco? Qual è la sua storia?

Vernaccia di Serrapetrona Massimo Serboni Secco 2015

VS

Vernaccia di Serrapetrona Massimo Serboni Dolce 2015

4. La sfida più impegnativa di tutte: dare il giusto rilievo a una regione tra le più dotate nel campo enogastronomico.

 

Verticale di Grecomusc’ a Vitignoitalia 2016

Pubblicato da aisnapoli il 8 - giugno - 2016Versione PDF

13323278_1193832370648928_2414142381996378083_oDi Mimmo Gagliardi

Un vino singolare, un vitigno misterioso, un posto unico al mondo. E’ successo lo scorso 23 maggio nell’ambito di Vitigno Italia 2016, la bella manifestazione di casa da anni nella splendida cornice di Castel dell’Ovo.
In una delle stanze dell’antichissimo castello sul lungomare partenopeo le bottiglie di Grecomusc’ di Cantine Lonardo Contrade di Taurasi hanno incontrato un folto pubblico di interessati wine lovers, che hanno ben volentieri si sono sottratti agli assaggi nelle altre sale per godersi un viaggio tra sei delle nove annate sin qui prodotte.
Le note di degustazione di Marina Alaimo e Tommaso Luongo hanno supportato l’appassionato racconto di Sandro Lonardo, fondatore della Cantina, che ha profuso energie ed entusiasmo per recuperare un vitigno unico nell’areale irpino e nazionale: il vecchio Grecomusc’. Definito “muscio” dai vecchi contadini a causa della particolare tendenza degli acini ad asciugarsi durante la maturazione presentando una buccia raggrinzita, veniva vinificato ed utilizzato per arricchire il vino ricavato da uve di Greco aumentandone la piacevolezza aromatica e gustativa.
13329532_1193832580648907_1418347108812529078_oGrazie a uno studio condotto in collaborazione tra le Cantine Lonardo con la dottoressa Antonella Monaco della facoltà di Agraria della Facoltà di Portici (NA), il vitigno che Sandro aveva sempre visto crescere sugli starseti di Taurasi è stato analizzato a livello di DNA ed assimilato al Roviello Bianco. Ma a noi il termine Grescomusc’ piace. Dal 2006 è sinonimo di un vino unico, visto che i Lonardo sono i soli a vinificare il Roviello Bianco che, tra l’altro, cresce solo a Taurasi ed immediati dintorni.

Ecco le impressioni sulle annate degustate in questa che, in assoluto, è stata la seconda verticale di Grecomusc’ mai realizzata:
2009 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

Di colore giallo dorato pieno e cangiante. Il naso offre aromi frutto dell’evoluzione del vino che variano dall’affumicato all’idrocarburo, aromi speziati di radice di liquirizia, frutta e fiori secchi. Al sorso il palato viene avvolto dalla morbidezza del vino che con passo deciso e lineare porta avanti la sua parte fresca e minerale. Vino caldo e persistente con un finale di mandorla con note minerali sulfuree.

2011 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

L’annata 2010 non è stata prodotta per scelta aziendale. Il vino si presenta di un colore giallo dorato ben luminoso. Al naso le note evolutive rimandano al miele, al burro, alle arachidi ma non prevalgono su un bel fruttato di pesca e arancia mature. L’impronta minerale resta una costante con note di grafite e zolfo. Al gusto il sorso è pieno e corposo, fresco con il calore che si diffonde nel palato sul finale affidato a note minerali.

2012 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

Di colore giallo dorato non pienissimo, all’olfatto rivela una prevalenza di fruttato maturo e floreale non secco, buccia d’arancia e nocciola tostata, appoggiati su un denso strato minerale che ricorda la pietra focaia e lo zolfo. Bello il sorso che entra fresco, agile e corposo per finire caldo non note agrumate e sulfuree. All’inizio della sua maturità piena.

2013 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

Colore giallo paglierino abbastanza carico. All’olfatto rilascia complesse note di mela, pera e pesca fresche, agrumato di arancia e pompelmo, fresie e gigli, note vanigliate, sulfuree e di pietra focaia completano un corredo notevole. Sorso fresco, tagliente, agrumato, che si scioglie caldo tra note fume’ e di iodio. Non ancora giunto alla maturità, ma è piacevolissimo da bere.

2014 – I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’.

Colore giallo paglierino con riflessi verdi. L’olfatto ricorda note molto fresche e acide di frutta non matura e agrume appena tagliato, fiori freschi e la costante nota minerale di zolfo. Al palato è estremamente fresco e agrumato, non ancora perfettamento bilanciato dal calore della componente alcolica. Giovanissimo

2015– I.G.T. Irpinia Bianco Grecomusc’ Burlesque.

Prima annata di un nuovo progetto per un vino ottenuto da uve di un’unica vigna coltivata secondo l’ancestrale metodo delle starsete taurasine a piede franco. Colore nettamente giallo paglierino tenue con forti riflessi verdi. Naso che esalta note freschissime e penetranti di frutta, agrume e fiori. Le note sulfuree sono ancora poco nette e fuse con sentori iodati. Sorso freschissimo, diretto ma molto morbido e ricco. Un vino che si farà ma che sta appena muovendo i primi passi.

L’evoluzione del Grecomusc’ ci ha trasmesso un’idea importante di vinificazione, fortemente legata alle caratteristiche pedoclimatiche e geologiche del territorio, che mira alla conservazione di una tradizionalità e di una franchezza che non vogliono lasciarsi irretire dall’andamento del mercato. Un vino molto identitario e di personalità, che intende cavalcare il tempo andando oltre le mode e i preconcetti. Esattamente come il Burlesque.

BUFALA FEST, CINQUE GIORNI DEDICATI ALLA FILIERA BUFALINA SUL LUNGOMARE DI NAPOLI

Si svolgerà dall’1 al 5 giugno prossimi, sul lungomare di Napoli, la seconda edizione del Bufala Fest, la manifestazione interamente dedicata alla valorizzazione della filiera bufalina e dei suoi prodotti.
Dopo il successo di pubblico dello scorso anno, che ha visto ben 100mila visitatori, la rassegna raddoppia: 2mila metri quadri di gusto, da piazza della Repubblica fino a piazza Vittoria, con il cuore del divertimento alla rotonda Diaz, dove verrà allestito il palco sul quale si alterneranno show cooking e spettacoli. Oltre 60 gli espositori, di cui 55 dell’area food.
Tra le novità di quest’anno i pranzi e le cene a numero chiuso curati da chef stellati che potranno essere prenotate all’indirizzo prenotazioni@bufalafest.it. Il costo è di 50 euro a persona per singolo evento. Si tratta di un format esclusivo a marchio CBS, cene Bufaline, Stellate.
La manifestazione, organizzata con la collaborazione dell’Associazione Filiera Bufalina, presieduta da Renato Rocco, vanta il patrocino di Regione Campania, Comune di Napoli, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana dop, Slow Food Campania, Onaf (Organizzazione nazionale Assaggiatori Formaggi) e Ais Napoli.
Il menù avrà un costo a persona di 12 euro e permetterà di avere un piatto a scelta (tra una pizza, un panino, un primo o un secondo), un dolce o un gelato, una bibita (birra, cola, vino o acqua), un caffè e un digestivo a base di latte di bufala.
Anche per questa edizione si è pensato alle famiglie, cui è riservata un’attenzione particolare. Il menù per quattro (due adulti e due bambini) è proposto a 40 euro.

Laboratori AIS Napoli

prenotazioni@bufalafest.it quota di partecipazione euro 5

Mercoledi 1 Giugno ore 19

Abbinamento alle birre Poretti 4,7,9 e 10 lupppoli con Gabriele Pollio
Mozzarella, Stagionato, Bresaola e Salame di bufala

Venerdi 3 Giugno ore 19
Abbinamento ai vini con Tommaso Luongo
Mozzarella, Stagionato, Bresaola e Salame di bufala


laboratorio bufala Fest Vino

laboratorio Bufala Fest

Degustazione del Pomodoro: un incontro a Eccellenze Campane

Pubblicato da aisnapoli il 20 - maggio - 2016Versione PDF

IMG_8989DEGUSTAZIONE DEL POMODORO. UN INCONTRO A ECCELLENZE CAMPANE

Si è svolto a Eccellenze Campane Via Brin il primo incontro per degustatori dedicato al Pomodoro Campano teso alla redazione della prima scheda di degustazione del pomodoro d’Italia e organizzato dalla giornalista enogastronomica Monica Piscitelli e il sommelier dell’Ais Tommaso Luongo.

Sono stati proposte in degustazione, freschi e in conserva, le seguenti tipologie: Pomodorino Giallo, Pomodoro con il Pizzo, Pomodoro Ciliegino, Pomodoro Lungo tipo San Marzano. Pomodorino di Corbara, Pomodoro di Corbara in succo di Corbara, Pomodorino del Piennolo del Vesuvio in succo di Piennolo e un San Marzano in succo di San Marzano. A prestarsi alla degustazione, un gruppo di degustatori professionisti del mondo del food, composito. Hanno partecipato, oltre gli organizzatori, il maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo, il tecnologo alimentare Liberato Lepore, il produttore Carlo D’Amato oltre a i professionisti Michela Guadagno, Franco De Luca, Gabriele Pollio, Domenico Capogrossi, Nando Salemme, Salvatore Cautero e Enzo Coccia.

IMG_8982L’iniziativa si è conclusa con Guerrilla Pomodoro con i bimbi del progetto Magnà della Casa dei Cristallini, della Bottega dei Semplici di Pensieri e delle scuole elementari della città.
Ognuno di essi ha portato con sé la piantina della iniziativa che è stata simbolicamente consegnata al presidente di Eccellenze Campane e al Maestro Pizzaiolo Guglielmo Vuolo che ha creato la prima Carta dei Pomodori d’Italia.

Di pomodoro campano si parlerà ancora il prossimo 22 maggio dalle ore 18,30 al Circolo Rari Nantes (Scogliera Santa Lucia 1 ) per “Lunarossa, il pomodoro risplende sul Golfo”.
L’evento organizzato dalla giornalista enogastronomica Monica Piscitelli e il sommelier Tommaso Luongo, ideatori dell’evento e promotori del progetto “Sommelier del Pomodoro”, si svolge nella giornata inaugurale di Vitigno Italia, alla sua XII edizione. L’oro rosso campano sarà interpretato dal Maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo all’opera su una delle creazioni del maestro Stefano Ferrara sistemata a cielo aperto, dal panificatore Stefano Pagliuca di Melito e dallo chef del Circolo Rari Nantes che ospita l’evento su invito. Ci saranno ad accompagnare le loro creazioni i cocktail dell’AIBES Campania e i vini del Consorzio Campi Flegrei Ischia e Capri.
Ticket euro 10, posti limitati. Info: 081 764 6584 (Circolo Rari Nantes) – 3480063619 (Monica Piscitelli) – 335 6790897 (Tommaso Luongo). Accrediti stampa entro il 20 maggio m.piscitelli@yahoo.com.

LOCANDINA_VITIGNOITALIA_2016-339x480

VITIGNOITALIA, XII Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani

Castel dell’Ovo, via Eldorado 3, Napoli.

Domenica 22, lunedì 23 e martedì 24 maggio 2016

Domenica e lunedì dalle ore 15.00 alle ore 22.00; martedì dalle ore 15.00 alle ore 21.00

Per info sul programma consultare www.vitignoitalia.it – Tel 0814104533; segreteria@vitignoitalia.eu

 

Oltre 250 aziende, di cui circa 200 cantine e un totale di 1000 etichette, 5000 inviti ad operatori – tra ristoratori, chef, enotecari – ed una selezione di importanti buyer internazionali.

Sono questi i numeri grazie ai quali Napoli diventerà, da domenica 22 a martedì 24 maggio, la capitale dell’Italia del vino.

Vitignoitalia, Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani giunto alla sua XII edizione, rappresenta infatti per numeri, importanza dei contenuti tecnico-scientifici, vocazione al business, affluenza di pubblico appassionato, attenzione dei media e cura dell’organizzazione, l’evento enoico di riferimento del Centro-Sud.

A fare la differenza la location: il magnifico Castel dell’Ovo, Patrimonio Unesco e da secoli simbolo della città e del Golfo di Napoli. Per l’occasione l’affascinante Castello sul Lungomare si trasformerà in uno splendido “salone atelier” dove andranno in scena degustazioni, workshop, interessanti convegni e seminari. Un viaggio, calice alla mano, attraversando dalle Alpi alla Sicilia l’intero vigneto Italia, così ricco di sapori, aromi e storie differenti. Nutrito anche il comparto food, con la presenza di alcune grandi eccellenze gastronomiche tricolori, tra le quali spicca il Pastificio Di Martino con il suo Pasta bar.

Tutti i soci dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER in regola con la quota di iscrizione per l’anno 2016 potranno accedere (previa esibizione della tessera o della ricevuta che attesta il pagamento) alla manifestazione con una riduzione sul biglietto di ingresso:Domenica 22/5 € 10 anzichè € 25 ; Lunedì e Martedi 23-24/5 € 10,00 anzichè € 20.

All’Ais Campania è affidata la gestione dell’Enoteca Regionale in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura Regione Campania e il banco d’assaggio con i vini del Consorzio Tutela Campi Flegrei, Ischia e Capri per tutti e tre i giorni della manifestazione mentre la sala degustazione vedrà la presenza dei sommelier dell’Ais Campania Lunedi 23 Maggio con un ricco programma di attività:

 

Lunedi 23 MAGGIO PROGRAMMA SALA DEGUSTAZIONI

Per prenotazioni: info@aiscampania.it Posti limitati

 

Ore 15.30 LA CAMPANIA DEL VINO: i vini bianchi premiati con i Tre Cornetti GOLD

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Campania, presenta la quarta edizione della “Guida – Catalogo delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania “.
Degustazione dei vini bianchi premiati con i Tre Cornetti GOLD a cura di Associazione Italiana Sommelier Campania con Franco De Luca e Tommaso Luongo.

 

Ore 17.00 CANTINA DI TERLANO, degustazione delle annate storiche: Pinot Bianco 2002, Vorberg Pinot Bianco Riserva 2006, Vorberg Pinot Bianco Riserva 2008, Vorberg Pinot Bianco Riserva 2010.
Con Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino, Fabio Turchetti, giornalista de Il Messaggero e Tommaso Luongo.

 

Ore.19.00 VERTICALE DI GRECOMUSC’ delle Cantine Lonardo Contrade di Taurasi. Verticale di Grecomusc’ delle Cantine Lonardo e presentazione della nuova etichetta. In degustazione: 2014, 2013, 2012, 2011, 2010.
Con Sandro Lonardo, Marina Alaimo e Tommaso Luongo.
Il grecomusc,è un antico vitigno dell’areale di Taurasi, quasi scomparso fino a qualche anno fa. Sandro Lonardo, professore di storia e filosofia, di origini irpine, ha voluto salvare e rivalutare questo vitigno a bacca bianca partendo da vecchie viti a piede franco per poi, in collaborazione con il genetista Giancarlo Moschetti, sviluppare un piano di reimpianto dei cloni migliori al fine di dare un luminoso futuro al vitigno e al vino.

 

Ore 20.30 LA CAMPANIA DEL VINO: i vini rossi premiati con i Tre Cornetti GOLD
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier sezione Campania, presenta la quarta edizione della “Guida – Catalogo delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania “.
Degustazione dei vini rossi premiati con i Tre Cornetti GOLD a cura di Associazione Italiana Sommelier Campania

 

IMG_8989L’aperitivo promosso dalla giornalista enogastronomica Monica Piscitelli e dal sommelier Tommaso Luongo si tinge di rosso, con una serata dedicata al pomodoro eccellente campano in collaborazione con il Salone del vino VitignoItalia in programma al Castel dell’Ovo, dal 22 al 24 maggio. Un evento dedicato al pomodoro campano in una location mozzafiato sul mare del Golfo più bello del Mondo. La giornalista enogastronomica Monica Piscitelli e il sommelier Tommaso Luongo, ideatori dell’evento e promotori del progetto “Sommelier del Pomodoro©”, danno appuntamento il prossimo 22 maggio dalle ore 18,30 e fino alle 23 al Circolo Rari Nantes (Scogliera Santa Lucia 1 ) per “Lunarossa, il pomodoro risplende sul Golfo”. L’occasione fortunata è la giornata inaugurale di Vitigno Italia, alla sua XII edizione. Gli operatori, gli associati e food lovers sono invitati a partecipare ad una serata direttamente sul mare il cui tema è l’oro rosso campano per eccezione: il pomodoro. Ad interpretarlo, con lo speciale impasto iposodico all’acqua di mare, il Maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo, volto di Eccellenze Campane Mare, e ideatore della prima Carta dei pomodori d’Italia all’opera su una delle creazioni del maestro Stefano Ferrara sistemata a cielo aperto. Con lui il panificatore Stefano Pagliuca di Melito che proporrà una Bruschetta d’autore insieme alla cucina del Circolo Rari Nantes che ospita l’evento su invito. L’oro rosso è quello del Pomodorino di Corbara: I Sapori di Corbara di Carlo D’Amato, partner del progetto dedicato al pomodoro campano degli organizzatori che sarà illustrato durante l’aperitivo. E’ sempre di Carlo D’Amato il succo di pomodoro che sarà alla base dei cocktail “Sommelier del Pomodoro®” elaborati da un barman professionista dell’Aibes sezione Campania e che faranno il paio con il Piedirosso delle aziende vitivinicole del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri con cui si brinderà al tramonto ammirando il Golfo in compagnia dei sommelier dell’Ais Napoli.

Ticket euro 10, posti limitati. Info: 081 764 6584 (Circolo Rari Nantes) – 3480063619 (Monica Piscitelli) – 335 6790897 (Tommaso Luongo). Accrediti stampa m.piscitelli@yahoo.com.

sommelier del pomodoroCONOSCERE IL POMODORO ATTRAVERSO LA DEGUSTAZIONE
Appuntamento il 20 maggio a Eccellenze Campane Via Brin con un panel di professionisti per approfondire il tema Pomodoro Campano e con il “Guerrilla Pomodoro” per piccoli.

In attesa del 22 maggio al Circolo Rari Nantes di Via Partenope a Napoli con il primo evento fuori salone con Vitigno Italia

Pomodoro. Non c’è ingrediente della cucina italiana più popolare e immancabile. Cosa sarebbe di pizza e pasta senza di lui? Rossi o rosati, la gran maggioranza dei piatti della tavola italiana, lo prevedono. Mentre la nuova cucina italiana ne ha fatto il simbolo della rinnovata semplicità gastronomica. L’opportunità è offerta, nei territori più vocati alla sua produzione, dalla biodiversità che consegna al presente una varietà di pomodori, grandi, medi e piccoli., di qualità e per ogni uso.
Ciascuno con una storia e con delle caratteristiche.
Ma di tutto questo si parla pochissimo, mentre il pomodoro “figlio di terra madre ignota” avanza.
Gli addetti al settore, che lo preparano e lo propongono a tavola, ne sanno quasi nulla, oltre il nome. E stentano a riconoscerlo. A tutto danno del consumatore finale o nella sua totale inconsapevolezza.
Mentre sul vino, e in qualche modo sull’olio evo (sui formaggi, sui salumi, sull’acqua, sui distillati), un percorso di comunicazione e conoscenza si va compiendo, sul pomodoro, a dispetto della sua “rotondeggiante” centralità nulla è stato scritto.
Anche la letteratura agronomica appare inadeguata. Men che mai esiste un precedente divulgativo di conoscenza delle caratteristiche olfattive e gustative del pomodoro.
Si sono interrogati sull’argomento la giornalista enogastronomica Monica Piscitelli e il sommelier Ais Tommaso Luongo.
Hanno interrogato cuochi, pizzaioli, agronomi, produttori di pomodoro e di lì hanno compreso la necessità di descrivere il pomodoro per gli addetti al settore e gli appassionati in modo da conoscerlo e meglio tutelarlo.
Il pomodoro sarà, dal punto di vista tecnico, protagonista il giorno 20 maggio nel primo panel di degustazione alla cieca del Pomodoro Campano – organizzato dai due degustatori promotori del progetto “Sommelier del Pomodoro©“ - in programma a Eccellenze Campane su invito il giorno 20 prossimo.
Partner del panel la stessa Eccellenze Campane, il maestro Pizzaiolo Guglielmo Vuolo e la azienda I Sapori di Corbara.
Alla seduta panel, composto da 10 degustatori professionisti invitati a ragionare sul tema degustazione del pomodoro, seguirà un “Pomodoro Guerrilla” che simbolicamente consegnerà ad Eccellenze Campane, con la presenza di Paolo Scudieri presidente di Eccellenze Campane, le nuove piantine di pomodoro della campagna 2016 e che matureranno nei locali del Polo Gastronomico ma anche nelle sedi rispettive delle scuole e delle associazioni invitate all’evento.
A partecipare (dalle 16,00) saranno una delegazione di bambini delle scuole inferiori; dei “baby designers” del progetto della Casa dei Cristallini della Sanità, “Magnà ,gli Ingredienti giusti”; dei ragazzi della Bottega dei Semplici Pensieri che avvia alla formazione professionale in gastronomica piccoli e giovani affetti dalla sindrome di Down. Mentre il 22 maggio si darà vita, nell’ambito della prima giornata inaugurale di Vitigno Italia in programma a Napoli al Castel dell’Ovo, ad una serata fuori salone dal titolo “Lunarossa, il pomodoro risplende sul Golfo”. Un aperitivo con pizza e bruschette d’autore, una selezione di vini del Consorzio di Tutela Campi Flegrei, Ischia e Capri e i cocktail a base di pomodoro dell’Aibes Campania, che servirà ad accendere i riflettori sull’argomento.

Info: 3480063619 (Monica Piscitelli)- 335 6790897 (Tommaso Luongo)

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • Nessun evento da mostrare
  • Video

    Tags