Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Pizzeria OlivaOliva&Bollicine In occasione della serata inaugurale del Pizzafestival 2014, il 27 maggio alle ore 20.30, gli Oliva brindano con i Franciacorta Docg firmati Contadi Castaldi abbinandoli ai fritti e alle pizze gourmet della “Pizzologia” Oliva Primavera Estate.

Tra un morso e un calice, i commenti del delegato dell’Ais Napoli Tommaso Luongo  (www.aisnapoli.it) e della giornalista enogastronomica Monica Piscitelli ( www.campaniachevai.it) ideatrice del work in progress “Gastronomi con la Sanità”.

POSTI LIMITATI. TICKET DI INGRESSO: 20 EURO che include gli assaggi di pizza e dei Franciacorta Docg Contadi Castaldi.

Prenotazioni e info: Tel: 081290037. INFO SULLA PIZZERIA OLIVA: www.pizzeriaoliva.it

In degustazione:

assaggi di Fritto Oliva

Pizza Costiera al profumo di limone di Procida con Fior di Latte artigianale e pepe nero

in abbinamento Contadi Castaldi Franciacorta Zero

Pizza Cetara Pomodoro San Marzano Dop, Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Presidio Slow Food, alici di Cetara Presidio Slow Food, olive nere caiazzane e capperi di Salina

in abbinamento Contadi Castaldi Franciacorta Brut s.a.

Pizza Riggina  con Fior di Latte, Capicollo grecanico Azze Anca Presidio Slow Food, filetti di Carciofo violetto di Castellammare sott’olio, Olive infornate di Ferrandina Presidio Slow Food e pepe

in abbinamento Contadi Castaldi Franciacorta Rosé 2008

PIZZERIA OLIVA DA CONCETTINA AI TRE SANTI

Via Arena alla Sanità 7 bis Napoli

Tel: 081290037 E-mail: cirolv@hotmail.it Web: www.pizzeriaoliva.it

Champagne MOB

Di Roberta Porciello

Ci sta un francese, un veronese e un napoletano…no non vi voglio raccontare una barzelletta ma la “vera” novità di questo Vinitaly 2014. Non solo Vininternational e Vinitalybio, lunedì girando per i padiglioni non si parlava d’altro: il made in Naples, ideato da Tommaso Luongo e dall’Ais Napoli, ovvero lo Champagne MOB.

Come ogni Flash-Mob che si rispetti, luogo e orario viaggiano poco prima solo sui social…Ore 15:00Mangalica e Mozzarella un misterioso tweet  “ore 19 Piazza Erbe n.24, Tommaso”, il messaggio recitava più o meno così. Un solo indizio, una frase, con un “misterioso” punto di partenza: “Nel segno di EMME”. Arriviamo alla meta agognata e ci accoglie lo staff al gran completo dello Champagne Mob in felpa d’ordinanza, poi iniziamo a scoprire, poco alla volta, tutte le EMME della serata…M come Mozzarella, M come Magnum, M come Mangalica, perfino M come il pane tradizionale di Stefano Pagliuca  plasmato a forma di emme per l’occasione, ed infine M come il nostro grande presidente AIS Antonello Maietta.

the end!

Lo Champagne MOB sbarca nel cuore di Verona, per un viaggio nel terroir francese a colpi di magnum, in abbinamento con Mozzarella di Bufala Campana Dop e Prosciutto ungherese di Mangalica. E alla fine ci si ritrova tutti al Bloom Cafè sotto la statua della Madonna a Piazza Erbe, calici in mano pronti per brindare, abbiamo 6 champagne che ci aspettano.

La degustazione parte con lo champagne L’Accomplie di Savart  [80% PN e 20% CH], un sorso ricco e piacevole che coniuga con eleganza il frutto del Pinot Noir assieme alla freschezza agrumata dello Chardonnay. Poi il è il turno di un interessante BdB con lo champagne Bonnet-Gilmert brut cuvée Grand Cru [100% CH], una beva succosa dai toni agrumati intervallati da spunti gessosi. Si continua, a tambur battente, e si stappa Marie Noëlle Ledru, la Signora del Pinot nero con lo champagne Grand Cru Extra Brut, dall’intensa e lineare mineralità Ambonnay style che abbraccia con virilità una materia tanto soffice quanto importante. La serata è ancora lunga ed è il turno di Jean Vesselle Brut Reserve Grand Cru, [80% PN, 20% CH], mix esplosivo di naso “tutti frutti” e bocca cremosa. E mentre il nostro Charcutier, al secolo Salvatore Cautero, continua imperterrito ad affettare a mano il pregiato prosciutto di maiale pecora noi passiamo con nonchalance al quinto champagne con il R&L Legras Brut NV, un fragrante intreccio al naso di gesso, agrumi e frutta a polpa bianca con un’energica tensione gustativa sostenuta da guizzante acidità. Per l’ultimo “botto”, saliamo sulla Montagna di Reims con la maison Berèche & Fils e il Réserve Brut s.a. E’ questa una cuvée formata da Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay in ugual proporzione, grande energia e profondità, con un frutto carnoso e un finale decisamente sapido. “Chi beve e mangia bene, dorme bene, chi dorme bene, non pecca, chi non pecca va in paradiso. Perciò, se vogliamo andare in paradiso, beviamo e mangiamo in modo eccellente”…W gli Champagne MOB, W l’AIS e specialmente [sono di parte] l’AIS NAPOLI.

DSCN2458Di Mauro Illiano

Lo spazio è quella dimensione in grado di accogliere l’intero universo. Ma lo spazio è anche quella dimensione talmente piccola da non riuscire a fermare la sua crescita. E’ nello spazio che viviamo, ed è in esso che ogni giorno ci perdiamo. Come scintille di una fiamma ingovernabile scoppiamo in tutte le direzioni senza sapere come, uniti dal calore di un’origine comune. Tutti abbiamo pianto, tutti prima o poi ameremo, e tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di poter arrivare alle stelle.

DSCN2454Chi è passato da Quarto lo sa. Sa che lì un gruppo di ragazzi è riuscito a mettere in bacheca un piccolo firmamento. Stella dopo stella, Rosa, Francesca Adelaide e Dario, fondatori del Quartum Store, fiore all’occhiello delle Cantine Di Criscio, hanno iniziato a scrivere la loro storia nel mondo dell’eno-gastronomia. Il loro è un racconto senza punti, un poema di sole virgole, poiché una virgola concede più spazio al dopo, mentre un punto, dopo tutto, è come una fermata.

Ricordo di questa storia ogni singolo momento, poiché come pochi altri ho avuto l’onore di testimoniarne la stesura. Ricordo delle fresche notti in bottaia a disquisir di mitili, delle gioiose fritture ai bordi della piscina, delle alici, delle battute di Scarallo. Ricordo della difesa dei prodotti della nostra terra, e dei manicaretti da applausi firmati da autorevoli interpreti. Ricordo l’autorevolezza di Laura, la cultura di Giustino, la purezza di Adelaide. Ricordo del tutto la parte migliore.

DSCN2471Ed ora che tra le stelle siamo giunti a quella che per me è sempre stata la Polare, sento il bisogno di andare oltre il racconto di una sola sera. Perciò, piaccia o meno, questo scritto “esiste” così com’è.

Con il sorriso sulle labbra è arrivata l’ultima stella, ovvero il Maestro di tanti allievi, Chef Peppe Guida, vero generale del ristorante stellato “Antica Osteria Nonna Rosa” di Vico Equense. La sua presenza in terra flegrea, ancora una volta, è stata opera dell’ineguagliabile lavoro di Laura Gambacorta. La regina degli eventi d’autore, in esecuzione della sua opera “Una stella in cantina”, ha regalato al pubblico al contempo un gran finale ed il migliore inizio possibile di Aprile, una magica serata intitolata “Pesce d’Aprile”, che al di la delle coincidenze temporali rischia di diventare un vero scherzo, se è vero che si vocifera che è già in cantiere un fuori programma astrale..

DSCN2480Una vera opera classica ha avuto inizio nel momento in cui l’arte del Maestro ha assunto le sembianze di portate. Fingendosi in un teatro, i presenti, avranno potuto apprezzare la sinfonia rappresentata dai primi due piatti ovvero Zeppola al cavolfiore, burro e alici, seguita da Battuto di gamberi, ricotta e mandarino, susseguitesi come note di ottavino e flauto traverso, coperte dalle fresche note acide di un Asprinio Spumante Brut, estremamente concilianti. Via via salendo, la musica è divenuta acuta, Briciola di grano, succo di crostacei e lime, raggiunta da Zuppa di pesce azzurro, patate, limone e camomilla, come l’amore tra violino e viola, sono state unite dalla solerzia della nuova arrivata Falanghina Campi Flegrei Doc 2013, battezzata all’assaggio dal Delegato AIS Napoli Tommaso Luongo. Il final dell’opera non poteva che essere un valzer sublimemente eseguito, ritmo ternario con protagonisti La Pastiera, salsa di agrumi, ed un Amaro Vivese, prodotto dell’antica ricetta della famiglia Costagliola – Vivese, onorevole quanto elegante chiusura.

Tale fu l’opera del grande Chef Peppe Guida, tale quella dei vini Cantine Di Criscio. Seguirono meritati applausi.

Si chiude così la storia di …come fecero tre ragazzi audaci a raggiungere le stelle, con una immenso bagliore, con la più grande stella, con una virgola, poiché la loro storia, in realtà, è appena iniziata, “,” virgola.

Durante la serata ho avuto l’occasione di rivolgere alcune domande allo Chef Peppe Guida

Come si insegna l’arte di cucinare?

Ognuno ha la sua tecnica. Personalmente procedo con un periodo di 10 – 15 giorni di vero esame psico-fisico. Sono giorni di inferno, in cui gli aspiranti chefs scoprono chi sono veramente e se sono adatti a fare questo mestiere. Dopo questo periodo, ammesso che si superi, si ha la strada spianata..

Quale ingrediente la rappresenta di più e perché?

Ammetto di avere una passione per il pesce azzurro, non a caso ne sono anche Ambasciatore. La cosa che più mi piace di questo ingrediente è che esso è molto versatile, e se lavorato nella giusta maniera consente di raggiungere risultati brillanti, talvolta superiori anche a quelli ottenibili con pesci bianchi più ambiti. Detto ciò, ritengo che in cucina il vero protagonista sia l’olio. Da due anni ho iniziato anche a produrne personalmente, con una filosofia biologica, quello che un tempo chiamavamo “olio paesano”.

Cosa manca alla cucina italiana delle cucine del resto del mondo e viceversa?

Alla nostra cucina, come a quasi tutte le altre, manca la convinzione dei propri mezzi. Spesso si snobbano prodotti straordinari, o semplicemente non si conoscono. Altrove ho trovato questa dote solo nella cucina spagnola tradizionale. Quanto alle mancanze delle altre cucine, direi senz’altro l’olio, a mio avviso se hai l’olio hai tutto, e noi per fortuna ce lo abbiamo.

7 Aprile, Champagne Mob a Verona

Pubblicato da aisnapoli il 2 - aprile - 2014Versione PDF

magnum-pi

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli
Champagne-MOB a Verona

“Nel segno di EMME”

Lunedi 7 Aprile Verona “DopoVinitaly”

Location, orario e ticket da definire

per iscriversi: info@aisnapoli.it

official page su Facebook AIS NAPOLI

Scuola “itinerante” di degustazione di Champagne.
A cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

Un ciclo di appuntamenti organizzati con la tecnica del Flash-Mob (in rigorosa versione etilica) per scoprire il mondo dello Champagne: la storia e il metodo produttivo, i terroir e la tecnica di degustazione. Imparando a distinguerne i diversi stili attraverso perlage, profumi e sensazioni gustative.Ci sono due strade per raccontare l’affascinante mondo dello Champagne: curiosare lungo l’avenue de Champagne di Reims celebrando i fasti delle maison più prestigiose, oppure muoversi con passione alla ricerca delle chicche enologiche provenienti dai più piccoli e sconosciuti récoltant-manipulant…

Cos’è? Un gruppo di champagne–mobbers si riunisce periodicamente utilizzando i social networks o via sms con la finalità comune di mettere in pratica un’azione insolita: una degustazione di Champagne “al buio” in luoghi diversi e originali.

Come funziona? Tutti quelli che sono interessati dovranno inviare una mail a info@aisnapoli.it ovvero iscriversi alla pagina facebook ufficiale dell’AIS Napoli. Qualche giorno prima del fatidico Champagne MOB un messaggio svelerà luogo, orario e ticket di partecipazione e (forse) gli Champagne che saranno degustati.
Insomma Champagne per tutti! Una piccola rivoluzione eno-culturale a colpi di bolle…Tutto quello (o quasi) che dovreste sapere per de-gustare uno Champagne.

Ready for Champagne-MOB? Stay Tuned!

Invito_elettronico_SWD_NA

I vini delle aziende aderenti al Sannio Consorzio Tutela Vini in degustazione a Napoli. Lunedì 17 marzo 2014, negli spazi di Eccellenze Campane, si svolgerà il ‘Sannio DOP Wine Day’. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Sannio Consorzio di Tutela, AIS Campania ed Eccellenze Campane, centro di attrazione inaugurato nel gennaio scorso, nel cuore di Napoli (in via Brin, 69), che coniuga elementi quali la qualità, la tipicità, la cultura e la tradizione delle produzioni agroalimentari regionali con concetti come sostenibilità, accessibilità, economicità.
Aprirà la manifestazione, alle ore 11.00, un seminario-degustazione a cui parteciperanno il presidente e il direttore del Consorzio Sannio, Libero Rillo e Nicola Matarazzo, il giornalista e scrittore enogastronomico Luciano Pignataro, la presidente dell”AIS Campania Nicoletta Gargiulo, il delegato dell’AIS Napoli Tommaso Luongo e Franco De Luca responsabile didattica AIS Campania. L’incontro avrà l’obiettivo di mettere in risalto le potenzialità d’invecchiamento dei vini del Sannio a DOP. In degustazione annate che vanno dalla 2012 alla 2001, per un percorso sensoriale che metterà in luce come il vino Falanghina, che per definizione è stato sempre considerato vino da bere giovane, sia capace di reggere gli anni, migliorando con il tempo le proprie caratteristiche. Un discorso ancora più interessante se si considera che le etichette proposte in degustazione non nascono da protocolli di vinificazione studiati per ottenere prodotti da invecchiamento.
Al termine del seminario-degustazione, dalle ore 13.00 alle ore 16.00, si svolgerà il banco d’assaggio con le etichette Sannio DOP, offrendo ai visitatori di ‘Eccellenze Campane’ l’opportunità di un percorso tra le tipicità dei vini del Sannio.
La partecipazione al seminario è gratuita e su prenotazione. Per ulteriori informazioni e per prenotare inviare email a info@eccellenzecampane.it oppure telefonare al numero 0815636303

servabo_00Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

 

Presentazione “Il Vino Naturale” al Veritas

Con Gianpaolo Di Gangi e Maurizo Paolillo

A guidare la degustazione Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli

Mercoledi 19 Marzo ore 20.30  

Veritas restaurant

Corso Vittorio Emanuele n.141

Cena + libro euro 45

Info e prenotazioni t 081 66 05 85
 info@veritasrestaurant.it

Finalmente possiamo rispondere a domande del tipo: Chi sono, quanti sono, dove operano i produttori di vino “naturale” italiani? Qual è il loro rapporto con la certificazione biologica e biodinamica? Come si pongono nei confronti di fiere e associazioni di settore? II primo censimento del vino “naturale” in Italia: un’analisi seria e scrupolosa di un fenomeno in via di sviluppo che viene scandagliato attraverso dati oggettivi e quantitativi in grado di misurare una realtà finora indistinta.

Nell’accogliente sala del ristorante Veritas di corso Vittorio Emanuele una serata dedicata ai vini naturali con il libro Il vino “naturale”. I numeri, gli intenti e altri racconti con la presenza di due degli autori: Gianpaolo Di Gangi e Maurizio Paolillo.

Dopo la presentazione canonica avremo l’opportunità di approfondire i temi trattati come piace a noi: una cena dello chef Gianluca D’Agostino e vini “naturali” in abbinamento. Vi aspettiamo!

Cena e degustazione

Calamaro con scarola e ricciola alla soia,

salsa di cavolfiore e caffè

Prosecco Sur Lie N.M.

Lorenzo Gatti

Orecchiette con pomodorini del piennolo,

guanciale, pecorino e “maruzzielli”

Tauma Rosato 2012

Giuliano Pettinella

Presa di maiale iberico

con salsa di ostriche e friarielli

Romanico Rosso di Canosa Riserva 2009

Cefalicchio

Crema bruciata al cioccolato bianco,

salsa di frutti di bosco e arance

Moscato d’Asti Vigna Vecchia 2012

Cà d’Gal

 

Il libro, edito da “Cooperativa editoriale Versanti” è stato scritto da Simona Centi, Gianpaolo Di Gangi, Alessandro Franceschini e Maurizio Paolillo con i contributi di Nicoletta Bocca e Nicola Ettore Finotto, Paolo De Cristofaro, Corrado Dottori, Giampaolo Gravina, Danilo Ingannamorte, Francesca Mosele, Costanza Paolillo, Fabio Pracchia, Pierpaolo Rastelli, Marco Serventi, Riccardo Vendrame, Andrea Zanfei. Prezzo di copertina 18 euro

 

bellavista-dettTOP WINE CLUB CONAD con AIS Napoli

Sabato 15 marzo 2014
Conad ed Ais Napoli presentano esclusivamente per gli amici del Top Wine Club

I Franciacorta di Bellavista

Vi aspettiamo a viale Colli Aminei 365-377 alle ore 11,30 di sabato 15 Marzo per uno “spumeggiante ” appuntamento dedicato delle bollicine d’autore con una cantina simbolo della Franciacorta: Bellavista, l’azienda di Erbusco (Bs) guidata dal patron Vittorio Moretti.

In degustazione
Bellavista Alma Cuvée Brut, Brut 2008 e “botto finale” con il prestigioso Vittorio Moretti Riserva 2006.

Saranno abbinati a ricercate proposte della cucina Conad Colli Aminei e ai golosi salumi dell’azienda Italfine di Parma

Degustazione guidata a cura di Tommaso Luongo, delegato di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier

Prenotazione obbligatoria

Massimo Florio Cell. 3932029429
Posti limitati

Champagne MOB, Jacquesson con prosciutto e mozzarella

Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2014Versione PDF

Champagne Mob JacquessonDi Tommaso Luongo

Come sempre un tema gastronomico accompagna i nostri rendez-vous griffati Champagne MOB.  Stavolta è il turno di “prosciutto e mozzarella”, il più basico degli antipasti italian style, semplice nella sua classica espressione sensoriale che coniuga sapidità, tendenza dolce e grassezza. Un piatto veloce, di quellicherisolvonoleserate quando si sta tornando a casa e si ha la consapevolezza di non aver nulla di commestibile in frigo…e allora una frettolosa spesa last minute: macchina in doppia fila con le quattro frecce lampeggianti e due etti di crudo e una anonima mozzarella di bufala (il pane no…quello lo scongelo). Don’t worry! Era solo un innocente depistaggio, per i nostri mobbers abbiamo confezionato invece una versione decisamente de luxe, sublimando il proletario “prosciutto e mozzarella” con la nobile versione iberica,  il Joselito Gran Reserva, “dichiarato il migliore al mondo” assieme a due golose trasgressioni al rigoroso disciplinare della Mozzarella di Bufala Campana DOP: A’ Zizzona di Battipaglia,  dal versante salernitano delle terre dell’oro bianco e la Matrioska di Bufala di natali casertani. Veniamo ai freddi numeri: sono 7,5 i kg di jamon con altrettanti di “mozzarella” per una sfida epica che ha messo a dura prova i dodici coraggiosi partecipanti che hanno aderito allo Champagne MOB. Location prescelta il ristorante SUD di Marianna Vitale e Pino Esposito.

Le Charcutier Salvatore CauteroAd aprire le danze bruschette di pane cafone su cui sono state adagiate copiose acciughe del mar Cantabrico, tutte perfettamente sagomate e imburrate per l’occasione da Alessandro Palmieri improvvisato sous–chef che ha approfittato del giorno di chiusura per introdursi (Marianna non ci picchiare!) nelle cucine sguarnite. Poi abbiamo ammirato – è proprio il caso di dirlo- il taglio rituale dello jamon, grazie a un cortador d’eccezione: Salvatore Cautero, “Le Charcutier”di piazzetta Pontenuovo. I mobbers stavano per essere sopraffatti dall’astinenza etilica e abbiamo deciso di accontentare le papille assettate con due interessanti bocce di Agrapart Les 7 crus con differenti degorgement. Un brut sans année (tre anni sui lieviti e 7 g/litro di liquer) frutto dell’assemblage dei 7 Crus della maison provenienti dai territori di Avize, Oger, Oiry, Cramant, Avenay val d’Or, Bergeres les Vertus e Mareuil. L’atmosfera allegra e conviviale innescata dalle bollicine non ha distratto l’imperturbabile Salvatore che con movimenti fluidi e cadenzati continuava imperterrito a spolpare la preda…Lo Joselito Gran Reserva viene direttamente da Guijuelo, un paesino castigliano di 5000 anime a sud di Salamanca, in cui domina la dehesa, rigoglioso bosco di querce, sotto la cui accogliente ombra vengono allevati in libertà i pregiati maiali iberici. Un prodotto di eccellenza grazie alla quantità di ghiande mangiate nella pastura dai maiali e alla lunga stagionatura dei prosciutti che qui godono di significative escursioni termiche innescate da due venti locali:  il viento Gallego che proviene dal nord e il viento de Ávila che spira da est.

'A ZizzonaPassiamo alle due versioni dell’oro bianco che hanno accompagnato lo jamon: ‘A Zizzona di Battipaglia, salita agli onori della cronaca grazie a “Benvenuti al Sud”, film blockbuster del 2010, con la memorabile la scena in cui Claudio Bisio che presenta agli ignari membri dell’Accademia del Gorgonzola questo capolavoro dell’arte casearia campana; formato XL anche per la Matrioska di Bufala che deve il suo nome al fatto di custodire al suo interno piccoli e numerosi bocconcini immersi in abbondante panna di bufala. E’ giusto precisare, prima di incorrere nei legittimi strali dell’amico Antonio Lucisano che gli esuberanti formaggi a base di latte di bufala non possono fregiarsi del sigillo della DOP proprio a causa delle dimensioni over size che gli impediscono di essere “mozzati”.

Veniamo al vero protagonista dello Champagne MOB…Stavolta, a differenza dei precedenti appuntamenti, abbiamo scelto una singola maison che doveva essere individuata in base a quattro indizi così rappresentati: il volto serafico di Johann Joseph Krug, l’imperatore Napoleone Bonaparte in sella al suo cavallo (bianco, of course) d’ordinanza, il Boeing 737 (l’aereo di linea più utilizzato per le rotte a medio-breve raggio) e la tradizionale gabbietta fermatappi in filo ritorto, la muselet. Un piccolo quiz –superato, in verità, piuttosto agevolmente dai mobbers- che ha permesso di ripercorrere le tappe fondamentali della maison Jacquesson in cui mosse i primi passi proprio il mitico J. J. Krug, fondatore della celebre maison. Tre le date da ricordare invece per la piccola maison di Dizy: quattro indizi per Jacquessonil 1810 con Napoleone Bonaparte che conferisce la medaglia d’oro per “la Beauté et la Richesse de ses Caves”, il più prestigioso riconoscimento dell’epoca per un’impresa commerciale, il 1844, anno in cui Adolphe Jacquesson deposita il brevetto di un’invenzione destinata a rivoluzionare il sistema di tappatura dello champagne, la muselet, appunto.  E in ultimo, con un balzo di oltre un secolo e mezzo, il 2002 quando prende corpo la serie 7xx con la cuvée numero 728, progetto che si caratterizza per utilizzare la più alta percentuale possibile di vino proveniente da ogni singola annata, completando la cuvée con basse percentuali di vins de réserve dei millesimi precedenti .

la verticale di JacquessonQuattro le espressioni in verticale della serie “7xx” che abbiamo degustato, le cuvée 734, 735, 736, 737, tutte in formato magnum. Il gioco consisteva nell’indovinare la sequenza cronologicamente più corretta secondo l’ordine temporale. Un innocente divertissmant che ci ha dato l’opportunità di confrontarci sulla tonicità e la tensione delle singole annate in degustazione. Molte sorprese e qualche conferma a dimostrazione di come il formato magnum migliori le performance sensoriali rispetto alla più diffusa champagnotta da 750 ml. Il formato magnum ha una capienza pari a un litro e mezzo di liquido, ma contiene nel collo la stessa quantità d’aria di una bottiglia standard, il che contribuisce a rallentare sensibilmente l’evoluzione sensoriale dello champagne.

Tanto scontato da sembrare una banalità, anche se rientra nel novero di quei concetti che vengono assimilati senza la giusta consapevolezza. Tant’è vero che abbiamo deciso di approfondire meglio il “concetto” stappando anche una magnum di Georges Laval Cumières Premier Cru del 2004 (sennò che Champagne MOB è?). Altro tema a noi altrettanto molto caro, solo sfiorato in quest’occasione MOB è stato quello dell’ossidazione nobile sempre in bilico tra integrità e rughe olfattive da una parte e tenuta complessiva dell’equilibrio gustativo dall’altra. Ma questa è un altra storia: appuntamento al prossimo Champagne MOB! Stay tuned…

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