Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

Al via in Irpinia Taurasi Vendemmia edizione 2013

Pubblicato da aisnapoli il 8 - marzo - 2013Versione PDF

 

6-8 marzo 2013 – Aquapetra Resort & Spa – Telese Terme (BN)

8-11 marzo 2013 – Grand Hotel Serino – Serino (AV)

 

 

APPROFONDIMENTI, VISITE IN AZIENDE E TERRITORI,

TASTING E FOCUS SU ANNATE E DENOMINAZIONI:

PRIMO BILANCIO DI CAMPANIA STORIES – I VINI ROSSI

E DA DOMANI (8 marzo) AL VIA IN IRPINIA

“TAURASI VENDEMMIA – EDIZIONE 2013”

degustazione

  Approfondimenti, visite in aziende e territori, iniziative serali, focus su annate, denominazioni e produzioni, tasting di 51 campioni divisi in province, zone e millesimi: due giorni ricchi di iniziative per “Campania Stories – I vini rossi”, prima rassegna unitaria dedicata ai rossi campani, in programma presso “Aquapetra Resort & Spa” di Telese Terme (BN).   L’evento, riservato a stampa ed operatori, è promosso da Miriade & Partners S.r.l. e dalle aziende partecipanti, con la collaborazione di Grano Armando, HS Company, Aquapetra Resort & Spa, Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop, Grafica Metelliana, Sole Azzurro e Tommaselli Autoveicoli concessionaria Mercedes. La prima giornata si è aperta con la presentazione delle denominazioni protagoniste del tasting, con la collaborazione dei Consorzi e delle Associazioni di produttori operanti sul territorio, co-responsabili dei contenuti di approfondimento proposti. Dopo i saluti di Diana Cataldo e Massimo Iannaccone di Miriade & Partners S.r.l. e la presentazione degli sponsor della rassegna, spazio agli approfondimenti: “Le Dop in rosso della provincia di Benevento”, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Sannio Dop, “Le Dop in rosso della provincia di Caserta”, in collaborazione con il Consorzio di Tutela VITICA, “Le Dop in rosso della provincia di Napoli” e “Le Dop in rosso della provincia di Salerno”, in collaborazione con Enoteca provinciale di Salerno.   La mattina successiva si è passati dalla teoria alla pratica, con 51 campioni chiamati a raccontare nel bicchiere le zone e le denominazioni protagoniste del tasting riservato alla stampa nazionale e internazionale. La provincia di Napoli ha schierato Penisola Sorrentina 2012, Piedirosso dei Campi Flegrei 2011, Piedirosso dei Campi Flegrei 2010, 2009 e 2008, Vesuvio e Pompeiano 2011, mentre Salerno si è sviluppata con Costa d’Amalfi e Colli di Salerno 2009 e 2008, Cilento e Paestum 2011 e 2006. La provincia di Caserta ha viaggiato con Terre del Volturno Casavecchia 2010 e 2009, Terre del Volturno Pallagrello Nero 2010 e 2009, Terre del Volturno Aglianico 2010 e 2007, Galluccio e Roccamonfina 2011 e 2008, Falerno del Massico Rosso 2009, 2008 e 2006, Falerno del Massico Primitivo 2010 e 2008. A Benevento il l’onore di chiudere gli assaggi con i Sannio (varie tipologie e sottozone 2011, 2010, 2008 e 2007) e gli Aglianico del Taburno 2009, 2008 e 2006.   Ma Campania Stories non finisce qui. Da domani (8 marzo) e fino all’11 marzo, presso il “Grand Hotel Serino”, si terrà la seconda tappa dedicata ai rossi campani con l’edizione 2013 di “Taurasi Vendemmia”, da oltre dieci anni spazio di promozione e approfondimento dedicato all’aglianico irpino e alla sua denominazione simbolo, unica Docg del centro-sud fino al 2003, con un format aggiornato per sottolineare in modo ancora più efficace gli obiettivi e le esigenze di focus rispetto alle classiche formule “da anteprima”.   La manifestazione  – promossa dalla Miriade & Partners S.r.l. e dalle 37 aziende partecipanti con la collaborazione di Grano Armando, HS Company, Ais – delegazione di Avellino, Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop, Grafica Metelliana, Grand Hotel Serino, Sole Azzurro e Tommaselli Autoveicoli concessionaria Mercedes – prenderà spunto come sempre dalla nuova annata commercializzabile secondo il disciplinare (e quindi la vendemmia 2009), ma offrirà uno spazio più ampio ai vini e alle annate che hanno potuto giovarsi di un periodo di affinamento adeguato per rossi di questa tempra, chiamati a viaggiare a lungo nel tempo.   Si comincia oggi (8 marzo) alle ore 16 presso il Grand Hotel Serino con la retrospettiva sull’annata 2003 riservata a giornalisti ed aziende partecipanti. Alle ore 16.30 il convegno di presentazione: dopo il saluto di Diana Cataldo e Massimo Iannaccone di Miriade & Partners S.r.l. e degli sponsor dell’evento, spazio agli approfondimenti a cura della Commissione Tecnica Territoriale con il racconto della vendemmia 2009 e l’approfondimento sul tema “Segni particolari: Aglianico d’Irpinia”: la prima parte sarà dedicata alle traiettorie storiche, la seconda si concentrerà su “Aglianico, sostantivo plurale” e la terza sull’Aglianico nel mondo.   Il mese di marzo a battezza dunque le prime di una lunga serie di iniziative legate al progetto “Campania Stories”, ideato da Miriade & Partners S.r.l. e finalizzato alla costruzione di uno spazio permanente di informazione sulle eccellenze agricole e culturali della regione (le storie della Campania, appunto, del vino e non solo). Uno spazio che verrà concretamente sviluppato attraverso un portale di servizi, comunicazione ed editoria specializzata – attivo dalla primavera 2013 – ma anche e soprattutto con una rete di eventi, un vero e proprio libro di storie ed assaggi che trova in “Campania Stories – I vini rossi” e in “Taurasi Vendemmia” il suo primo capitolo.

“CAMPANIA STORIES – I VINI ROSSI”

LE AZIENDE PARTECIPANTI

  PROVINCIA DI BENEVENTO   1       Cantina del Taburno – Foglianise (BN) 2       Fontanavecchia – Torrecuso (BN) 3       La Guardiense – Guardia Sanframondi (BN) 4       La Rivolta – Torrecuso (BN) 5       Mustilli        – Sant’Agata dei Goti (BN) 6       Nifo Sarrapochiello – Ponte (BN) 7       Torre a Oriente – Torrecuso (BN) 8       Venditti – Castelvenere (BN)   PROVINCIA DI CASERTA   9        Alois – Pontelatone (CE) 10     Castello Ducale – Castel Campagnano (CE) 11     Masseria Felicia – Sessa Aurunca (CE) 12     Nanni Copè – Vitulazio (CE) 13     Papa – Falciano del Massico (CE) 14     Selvanova – Castel Campagnano (CE) 15     Terre del Principe – Castel Campagnano (CE) 16     Trabucco – Carinola (CE) 17     Vestini Campagnano – Poderi Foglia – Caiazzo (CE) 18     Villa Matilde – Cellole (CE)   PROVINCIA DI NAPOLI   19     Astroni – Napoli 20     Contrada Salandra – Pozzuoli (NA) 21     Grotta del Sole – Quarto (NA) 22     La Sibilla – Bacoli (NA) 23     Sorrentino – Boscotrecase (NA)   PROVINCIA DI SALERNO   24     De Concillis – Prignano Cilento (SA) 25     Marisa Cuomo – Furore (SA) 26     San Francesco – Tramonti (SA) 27     Le Vigne di Raito – Raito (SA)

 

 

8-11 Marzo 2013, Grand Hotel Serino – Serino (AV)

TAURASI VENDEMMIA – EDIZIONE 2013

AZIENDE PARTECIPANTI

 

1        Amarano – Montemarano (AV) 2        Antico Castello – San Mango sul Calore (AV) 3        Antichi Coloni – Paternopoli (AV) 4        Bambinuto – Santa Paolina (AV) 5        Boccella – Castelfranci (AV) 6        Borgodangelo – Sant’Angelo all’Esca (AV) 7        Caggiano Antonio – Taurasi (AV) 8        Colli di Castelfranci – Castelfranci (AV) 9        Contrade di Taurasi – Taurasi (AV) 10     D’Antiche Terre – Manocalzati (AV) 11     Di Marzo – Tufo (AV) 12     Di Meo – Salza Irpina (AV) 13     Di Prisco – Fontanarosa (AV) 14     Donnachiara – Montefalcione (AV) 15     Feudi di San Gregorio – Sorbo Serpico (AV) 16     Fonzone Caccese – Paternopoli (AV) 17     Guastaferro – Taurasi (AV) 18     I Capitani – Torre le Nocelle (AV) 19     I Favati – Cesinali (AV) 20     Il Cancelliere – Montemarano (AV) 21     La Marca – Parolise (AV) 22     La Molara – Luogosano (AV) 23     Masseria Murata – Mercogliano (AV) 24     Mastroberardino – Atripalda (AV) 25     Molettieri Salvatore – Montemarano (AV) 26     Montesole – Montemiletto (AV) 27     Perillo – Castelfranci (AV) 28     Pietracupa – Montefredane (AV) 29     Rocca del Principe – Lapio (AV) 30     Sanpaolo – Tufo (AV) 31     Tecce – Paternopoli (AV) 32     Tenuta Cavalier  Pepe – Sant’Angelo all’Esca (AV) 33     Terredora – Montemiletto (AV) 34     Urciuolo – Forino (AV) 35     Villa Matilde – Tenute di Altavilla – Cellole (CE) 36     Villa Raiano – San Michele di Serino (AV) 37     Vinanda – Mirabella Eclano (AV)

 

  Per informazioni   MIRIADE & PARTNERS SRL Diana Cataldo – tel. 329.9606793 Massimo Iannaccone – tel. 392.9866587 E-mail: ufficiostampa@miriadeweb.it Siti internet: www.campaniastories.com Facebook: www.facebook.com/MiriadePartnersSrl Twitter: @miriadepartners – #campaniastories

Video di Pasquale Arcopinto
Testo di Giuseppe Rea

Racconto di un giorno tra i campi d’Asprinio

Pubblicato da aisnapoli il 22 - settembre - 2012Versione PDF

Di Mauro Illiano
Sono le ore 9, e sulla placida landa di Monteruscello domina un sole convinto di sé, le piante d’uva oscillano mosse da un vento tiepido foriero di racconti autunnali. Pochi uomini affollano i campi, che altro non attendono che essere spogliati.
Sono le 9.53 ed una folta schiera di avventori occupa la finta piazza antistante l’azienda. Un’aria allegra avvolge discorsi leggeri fatti con sorrisi cuciti sul viso, e tutto intorno ha l’aspetto di un sereno e scanzonato dì di Settembre.
Ore 10.05, il delegato arriva in perfetto ritardo, pochi istanti prima di partire, poi la carovana rende sua la via.
Sono le 10.55 ed un campo in apparenza nudo accoglie l’umore alto dei viandanti. Alzando lo sguardo si nota un muro verde: otto, forse dieci metri di barriera, fatta di piante secolari di Asprinio. Disseminate in ordine sparso, cassette, come forzieri, custodiscono le più belle gemme di una preziosa campagna casertana, su di esse campeggia una scritta che ha il sapore di un motto, ed in sé racchiude la storia di un luogo, essa dice “Grotta del Sole”. Come ragni, uomini forzuti si stagliano su una trama di foglie mosse, erti su scale antiche rivolte al cielo. Il rituale della vendemmia è in atto, il ciclo della rinascita si compie ancora. La scia di un sole che sale, il mormorio di una “tavola” in allestimento, ed è già convivio.
Sono le 11.55 ed un ritmo autonomo cadenza ora la vita del gruppo, nell’ora in cui altrove si sarebbe assorti in altri riti, qui, sulla terra del contado, si fa merenda seduti nell’erba. Qualche ape, mossa dall’invidia per il proverbial banchetto, prova a provocare i presenti, le mosche, invece, non si destano dal loro zuccherino cocktail d’uva. Fiotti di Asprinio pompano gioia nelle vene e negli occhi degli intervenuti, ed una mite giornata di Settembre giunge al suo giro di boa.
Ore 12.35, siamo al dolce. Una delle Dame di casa impalma due sfogliate colate d’oro, e tutto intorno si ode un sospiro di beatitudine; gli uomini mozzano sigari, le donne chiudono cerchi parlanti, sulla tavola si contano le briciole ed i vuoti.
Sono le 13.15, e dove prima c’era un dì di scoperta ora è ritratto uno sparuto gruppo in ribattuta, i campi tacciono, l’uva geme sul trattore, il sole è oltre l’ostacolo, ed il più fascinoso degli equinozi è già padrone della volta celeste oltre la terra.
Il giorno dell’Asprinio è stato, il giorno dell’Asprinio sarà per me e per gli altri un’altra storia da raccontare.

“Raccolta e racconti di vino notturno”

sesta vendemmia notturna del primo 100% vigneto didattico

17 e 18 settembre 2012

Il piacere del saper vivere “il lusso della campagna”

Programma

Gli invitati raggiungeranno nel tardo pomeriggio del 17 settembre l’Isola di cultura del vino per il tradizionale evento voluto ed organizzato da Nicola e Lorenza Venditti per un limitato gruppo di amici. Un bicchiere di donna Lorenza, padrona di casa, accoglierà i graditi ospiti. Nicola, titolare ed enologo, accompagnerà gli ospiti nella visita guidata e racconterà la sua azienda e la storia dei vitigni con cui produce il vino.

Donna Serena, illustrerà la particolare e suggestiva asta silente che si svolgerà per assegnare le prime trenta bottiglie della vendemmia notturna 2011. La cena sarà una festa culinaria a base di specialità sapientemente proposte da donna Lorenza e saranno abbinate ai vini aziendali più rappresentativi, dal Vàndari Falanghina al Bacalàt, dal Barbetta al Marraioli aglianico e Bosco Caldaia. A seguire gli ospiti saranno accompagnati in hotel per una corta notte stellata.

Alle 4,30 del 18 settembre con la WineCar gli ospiti partiranno dall’hotel per le prime luci dell’alba ed essere pronti a vendemmiare puntuali alle 05,00.

La vestizione sarà curata nei minimi particolari, e subito dopo si darà inizio alla 6a vendemmia notturna del vigneto didattico.

Verrà raccolta prima l’uva bianca, che naturalmente fresca sarà subito sgranellata, pigiata e separata dalle bucce, pronta per una fermentazione in bianco controllata.

Si continuerà con le uve rosse che insieme saranno vinificate per ottenere un prodotto unico e particolare.

Dopo il “grande lavoro notturno”, un’abbondante e tradizionale colazione rinnoverà il rito contadino.

Tra racconti ed emozioni, donna Lorenza e Nicola, donna Serena e Andrea saluteranno gli ospiti per la prossima Vendemmia Notturna.

La partecipazione è riservata ad una lista limitata con invito cartaceo.

Raccolta e racconti di vino notturno

La raccolta notturna, effettuata per la sesta volta dall’Antica Masseria Venditti, l’immediata pigiatura e lavorazione delle uve, consente di preservare l’integrità dei 20 vitigni autoctoni del vigneto didattico. Profumi e sapori diversi si intrecciano in un uvaggio che ricorda sensazioni lontane, anche perché anticamente ogni uva presente nei vigneti era frutto di esperienze vissute ed ognuna apportava qualcosa di positivo per “costruire” il vino perfetto: gradazione alcolica, acidità, profumi, sapori, ecc.. L’osservazione, il confronto, l’assaggio di ogni uva consente la nascita di emozioni soggettive riscontrabili nei vini dell’Antica Masseria Venditti.

Tutte le 300 bottiglie prodotte, bianche e rosse, sono rigorosamente numerate, certificate e dipinte ognuna con tratti di colore unici dalla mano di “donna Lorenza”.

Il primo 100% Vigneto didattico – piccolo “museo della biodiversità”

Da un’originale idea di Nicola Venditti nel 2005 è stato realizzato adiacente la nuova cantina il vigneto didattico. In circa 1600 mq di terreno e 126 mt slm, 10 filari orientati Nord/Sud in coltura biologica, raccolgono 20 vitigni antichi, con cui l’azienda produce i vini. Su barbatelle selvatiche con innesto a mano a gemma e ripasso a spacco inglese sono state portate le stesse uve dei rispettivi vigneti di origine. Ogni filare rappresenta in piccolo un vigneto-vino. Filari monovarietali alternati a quelli con più uve rispettando le percentuali esatte dei vigneti in produzione. Sono presenti uve antiche, alcune ancora non catalogate, altre confuse con vitigni più noti, bianchi e rossi.

Durante tutto l’anno è possibile visitare il “piccolo museo della biodiversità”. Si organizzano visite guidate e suggestive degustazioni, percorrendo tutta la filiera produttiva. Il “torchio di Plinio” di Venditti del 1595 fa da cornice alle degustazioni professionali curate direttamente dal titolare ed enologo Nicola ed alla tavola contadina di donna Lorenza. Il tutto abbinato ai sapori antichi della terra di Venditti, in un ambiente familiare per vivere il lusso della campagna.

Antica Masseria Venditti

Via Sannitica 120/122 I-82037 Castelvenere BN

T +39 0824 940306 F +39 0824 940301

www.venditti.it masseria@venditti.it

La mia prima vendemmia!

Pubblicato da aisnapoli il 19 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Anna Ruggiero
La passione del vino migliora la socializzazione e favorisce l’incontro tra persone di mondi diversi.
E’ una mattinata piovosa, ma ancora calda. Sono a Quarto, nella zona Viticella in compagnia di nuovi amici, emozionatissima al solo pensiero di vivere l’esperienza della mia prima vendemmia.
Abbiamo tutti i volti ancora assonnati e la curiosità di vedere cosa accadrà. Anche il tempo ci viene in soccorso e la pioggia si placa facendo sperare in una bella giornata.
Grazie all’Ais Napoli, siamo graditi ospiti della famiglia Carputo, che ci accoglie nella sala degustazione per la colazione. Marisa si lascia tentare per un cornetto alla crema. Nella sala sono esposti i prodotti realizzati dalla famiglia Carputo nel corso degli anni ed i depliant promozionali. Rifocillati ci spostiamo nell’ingresso dell’azienda dove è stato organizzato un banco di accoglienza nel quale ci viene consegnato un capello e le cesoie. Milena Carputo ci saluta e ci invita ad impegnarci nella raccolta delle uve bianche che oggi attendo noi per essere trasformate in nettare degli idei.
Le terre sono vicine all’azienda e in breve siamo ai filari… Guardiamo con attenzione le viti.
Un dipendente dell’azienda ci mostra come tagliare i grappoli e come organizzare il lavoro. Poi tutti all’opera.
Le piante sono ancora bagnate e c’è un bell’odore di terra. Ci mettiamo a lavorare in gruppi raccogliendo l’uva nelle ceste che poi colme verranno raccolte dai contadini con il trattore. Le piante si lasciano potare da mani inesperte come le nostre e ci regalano i loro odori. Mi diverto moltissimo a lavorare, mi piace vedere che piano piano il raccolto aumenta. Marisa come me sorride e soffre in silenzio mentre gli insetti le lasciano dei dolci ricordi. Tra i filari, c’è tempo di conoscersi e di fare nuove amicizie, di raccontarsi sogni e speranze di un cambiamento del territorio. C’è chi vorrebbe diventare sommelier professionista, c’è chi vorrebbe aprire un’enoteca e c’è chi oggi si gode il piacere di sporcarsi le mani con la terra. C’è chi non può fare a meno di una pausa mangiando l’uva che è davvero dolcissima e succosa. La raccolta continua fino ad ora di pranzo poi tutti in azienda, dove ci accoglie un lauto banchetto.
Pasta e fagioli, gnocchetti al sugo di carne, salsicce alla brace, carne al sugo, verdure miste, il tutto accompagnato dagli ottimi vini di casa Carputo. Assaggio la Falanghina “Collina Viticella” le cui uve abbiamo vendemmiato stamane e il Piedirosso “Etalon” che hanno ottenuto nel 1994 l’ambito riconoscimento DOC. Sono due vini giovani e piacevoli. Elena ci guarda sorridente, sa che le sorprese non sono ancora terminate! Arriva l’uva che abbiamo raccolto e il sig. Francesco Carputo ci invita a vedere la sua trasformazione. L’uva viene posta nella macchina diraspatrice che separa il raspo dagli acini. Mentre il raspo viene poi avviato a diventare concime, gli acini e il suco vengono convogliati nella pressa soffice, dove viene pigiata e il succo inviato all’interno dei capienti silos in acciaio. Le bucce, residuo della pressatura, verranno conferite ad una distilleria per poter produrre le grappe che vanno a inserirsi nella proposta commerciale dell’Azienda Carputo. Il Sig. Francesco non lesina spiegazioni e ci accompagna in questo viaggio nel nostro piccolo paradiso. Ci spiega le diverse fasi di produzione sia per la realizzazione del bianco che del vino rosso. L’azienda è molto giovane, essendo nata negli anni ’90, ma sta crescendo nel mercato italiano, affiancandosi tra i brand nazionali più noti. Mi colpisce la passione e la tenacia della famiglia Carputo, che come le altre aziende dei Campi Flegrei, continuano a credere ed investire in un territorio tanto martoriato. Non ci lasciamo distrarre un attimo e continuiamo a fare domande. Elena, seppur dolorante per una caduta, resta con noi, ben sorretta dai suoi angeli custodi. Alla fine, grati per la splendida esperienza e per l’ospitalità ringraziamo la famiglia Carputo regalandogli una targa in ricordo, non prima però di aver ottenuto di poter assistere nei prossimi mesi alla potatura delle piante. Grazie per l’ospitalità e per la passione che ci avete trasmesso. Saremo di nuovo con voi in febbraio e non è una minaccia ma una promessa!

Cronaca di una minivendemmia improvvisata – Cantine Astroni

Pubblicato da aisnapoli il 18 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Mimmo Gagliardi

Sabato 16 ottobre 2010 – Un sabato mattina qualunque. Il tempo non è sincero e non ti da adeguata fiducia per una gita fuori porta o una passeggiata troppo lontano da casa.

C’è aria di pioggia; il sole fa capolino tra le nuvole per poi scomparire.

Vabbè, tanto devo lavorare. Sono con le mie bimbe diretto ad Agnano verso l’ufficio, dove devo passare per controllare alcuni lavori in corso, quando mi giunge una telefonata di alcuni amici: “Ciao Mimmo, siamo in giro dalle parti di Agnano, dove hai detto che si trova quella cantina dove ci sono gli asinelli? Sai la piccola Giulia li vuole vedere“.

Mai telefonata fu più tempestiva perchè mi trovavo a Pianura ed avevo appena imboccato Via Sartania per scendere ad Agnano.

Così gli ho dato appuntamento al civico 48 di Via Sartania dove ha sede “Cantine Astroni” e siamo talmente precisi e tempestivi che giungiamo insieme al parcheggio.

Faccio appena in tempo a salutarli ed a dirgli che gli avrei presentato i padroni di casa ma che poi sarei dovuto andare in ufficio quando mi avvisano via telefono che la mia presenza non è necessaria poichè non si poteva lavorare per l’umidità. Sono libero.

Sulla cima del vigneto scorgo la sagoma di Gerardo Vernazzaro che è intento a vendemmiare la Falanghina per il loro vino “Strione”.

Dalla sua collina ci accoglie calorosamente lasciandoci campo libero per poter portare i bambini a vedere gli asinelli, le galline e le pecorelle e tutto il resto, tanto, come dice lui, “puoi portarli dove vuoi, sei di casa, la luce della cantina è a sinistra scendendo“.

Caso vuole che in quel momento arrivino anche le nipotine di Gerardo con sua moglie Emanuela Russo e quindi, con un piccolo plotone formato da cinque bambine (tutte femminucce da 2 a 9 anni di età), partiamo per un minitour improvvisato a Cantine Astroni.

Passeggiamo tra gli ulivi i cui frutti sono quasi maturi e raggiungiamo le stalle con gli animali. Le bambine sono emozionatissime e fanno a turno per accarezzare i docili ciucciarielli.

Saliamo in vigna dove l’ormai battezzato “ZIO” Gerry, ci attende per una piacevole sorpresa.

Appena saliti in cima io e i miei amici non possiamo non essere rapiti dallo spettacolo naturalistico che ci si offre: una vista su tutti i Campi Flegrei, ma particolarmente privilegiata è quella del cratere degli Astroni dall’alto delle vigne.

Emanuela ragguaglia il gruppo su alcuni particolari storici e “mitologici” sull’origine del cratere degli Astroni, mentre ci attira l’uva di Piedirosso che sta ultimando la maturazione sulle viti e che è già bella profumata.

Le bimbe in gruppo ordinato raggiungono i vendemmiatori tra i filari dove zio Gerry ha organizzato sul momento e proprio per loro una minivendemmia: mini perchè loro sono piccole e perchè il tempo stringe visto che il cielo minaccia pioggia.

Una per volta le bimbe vengono invitate a prendere la forbice ed a tagliare un grappolo d’uva falanghina sotto la guida e con l’assistenza di Gerardo.

L’ultima è Giulia che ad appena due anni ha vendemmiato il suo primo grappolo d’uva tra gli applausi di tutti noi.

Che la presenza di queste bimbe ed il gesto simbolico che Gerardo gli ha regalato possano essere veramente di buon auspicio per questa vendemmia e per lo splendido prodotto che ne deriverà.

Giusto il tempo di una foto ricordo che comincia a piovere: TUTTI GIU’ DALLA VIGNA!!!

Lascio che il plotone di bambine si allontani con gli altri e presto una mano ai vendemmianti a portare le casse d’uva già raccolta al coperto.

Per fortuna è solo una nuvola passeggera, anche se intensa, e quindi riusciamo nel nostro intento.Lascio Gerardo e gli altri ad ultimare la vendemmia e raggiungo la “truppa” che intanto si è radunata in prossimità della cantina.

Emanuela ci porta a visitare la cantina illustrandoci il processo di produzione del vino.

Nicoletta ormai è talmente esperta che fornisce risposte immediate alle domande, tantè che Emanuela la nomina sua assistente sul campo.

Per lei c’è un prossimo futuro di guida turistica per bambini all’interno di Cantine Astroni!

Ci accomodiamo in sala di degustazione dove un buon bicchiere di Astro brut ci rallegra e ci rinfranca dopo la passeggiata.

Stiamo per salutare i gentili padroni di casa, che ci hanno acccolto nonostante fossero in vendemmia, quando ritorna Gerardo dalla vigna. Hanno finito di raccogliere l’uva e ci invita a restare con loro ed a condividere un veloce pranzo insieme agli altri vendemmianti.

Siamo un pò emozionati ma l’invito è di quelli che non si possono rifiutare, data la cortesia, l’affetto ed il calore di queste persone, quindi onorati accettiamo e ci accomodiamo con loro in sala da pranzo.

Scopro che ai fornelli c’è l’ottimo Francois, che non sa solo fare il rappresentante commerciale dell’azienda, ma che oltre a saper vendere vino sa anche cucinare!!!

Alcune splendide ed enormi frittatone di maccheroni sono in cottura. Alte quasi dieci centimetri e dal diametero di quasi 60 centimetri sono una goduria al solo guardarle!

Le bimbe assaggiano un pò di frittata nell’attesa degli altri e la trovano ottima, ma poi a loro verrà servita la pasta con la salsa….la frittata è per i grandi!

Arrivano tutti e la tavola si anima di discussioni sulla vendemmia, sulla qualità dell’uva, sul tempo e sulle speranze per la riuscita del vino.

Dall’esterno, da spettatori, anche se immersi in questa realtà poichè siamo a tavola a condividere con loro il cibo, percepiamo come il lavoro di una singola giornata come quella di oggi della vendemmia non sia solo un episodio, ma il culmine di tutto un anno di lavoro febbrile ed incessante.

Il vino non è solo spremitura di uva per loro: è la loro vita, la loro speranza, la loro fonte di lavoro e di motivazione.

L’amore e la passione che mettono nel lavoro traspare dalle loro parole, dai loro gesti, dalle loro espressioni.

E oggi che anche noi ne siamo parte, ne siamo testimoni, ci compenetriamo e lentamente lo comprendiamo.

Mangiamo l’ottima frittata (davvero bravo Francois) ed un’altrettanto ottima salsiccia, che accompagnamo con un vino che è una vera chicca.

Infatti Cantine Astroni ci offre casualmente la possibilità di poter degustare e pasteggiare, con la versione extradry del loro spumante Astro, che è all’esordio assoluto. Praticamente un’anteprima anche per loro!

Il vino è stupendo, con un fine e lungo perlage ed una bella persistenza aromatica e gustativa.Gerardo mi invita a degustarlo anche dopo averlo fatto riposare, cioè quando l’effervescenza sarebbe scomparsa, poichè avrei comunque avuto la sensazione di un buon vino. Bene, io l’ho fatto e vi garantisco che è vero.

Mentre le bambine giocano nel cortile a rincorrere Toni, il cane di casa, Gerardo ci concede una minilezione di chimica applicata alla produzione vitivinicola. Si spazia dalle componenti del terreno a quelle presenti nel singolo acino ed alle reazioni di fermentazione.

Ci colpisce la sua frase di esordio, nella quale ritengo sia sintetizzato tutto l’essere viticoltore: “Il vino si fa in vigna e non in cantina“.

Anche se non ho esperienze lavorative o familiari in merito, da quel poco che sono riuscito a comprendere in questi sei mesi di visite in cantina credo che non si possa riuscire a rappresentare in maniera migliore la vera missione del viticoltore di qualità.

Dopo l’immancabile caffè è davvero giunta l’ora di andare.

La diraspatrice è pronta al proprio lavoro e le pompe sono già connesse alla pressatrice, che attende di accogliere gli acini.

Nelle casse impilate l’uva falanghina sta per partire per il viaggio da cui tornerà vestita da “Strione”.

Scatto qualche istantanea dei grappoli del colore del sole prima che vengano diraspati, ma l’aroma che si coglie avvicinando il naso ai grappoli non si può fotografare.

Salutiamo e baciamo “ZIO” Gerardo (di cui solo alla fine ricordiamo che oggi ricorre l’onomastico), “ZIA” Emanuela, Salvatore, Francois e tutti gli altri lasciandoli al loro lavoro mentre noi ritorniamo a casa.

Mi sorprende Nicoletta che prima di addormentarsi in macchina mi dice: “Papy sono stata bene oggi, ho visto tante cose e mi sembrava di essere come a casa“.

Le ho risposto che con persone così non puoi far altro che sentirti a casa e che nella vita questo è il significato vero e sincero dell’amicizia.

Invito chiunque legga a contattare Cantine Astroni o qualunque altra Azienda dei Campi Flegrei e non per una visita in cantina e in vigna, non per comprare il vino, ma per respirare lo spirito pulito della tradizione contadina, per scoprirne i veri valori e comprendere il significato dell’amore per la propria terra e regalarsi un’emozione.

Il Report della Vendemmia da Carputo a Quarto

Pubblicato da aisnapoli il 18 - ottobre - 2010Versione PDF

Di Elena Erman Foto di Anna Ruggiero

“Milena, si fa’?Hai visto il cielo? Le previsioni portano pioggia, vuol dire che stanotte dovremo fare la danza del sole!”
Sono da poco passate le 7.00, stamani mi aspettano a scuola, seguirò le prime fasi della vendemmia solo per telefono.
“Elena, che accoglienza! Meno male il sole c’è. Milena e Maria Carputo ci hanno accolto con caffè e cornetti, e ora siamo già in vigna! Il gruppo è entusiasta, per molti è la prima vendemmia. Ti aspettiamo, fai presto.” E’ Magda Garufi che accoglie per l’AIS Napoli, i 30 prenotati per la vendemmia presso l’Azienda Carputo a Quarto. Il taglio comincia sotto la giuda attenta di Paolo e Pasquale, i pazienti viticultori  dell’Azienda Carputo.
Le ore corrono veloci, e da “ Professorè ” mi trasformo in vendemmiatrice.
Nel piazzale dell’Azienda fervono i preparativi per il pranzo. Sotto il gazebo, appositamente allestito per noi con i grappoli d’uva si muovono precisi lo chef con i  suoi aiutanti, sotto il comando attento di Zio Carputo, abituato a gestire gli eventi all’Accademia Navale a Livorno.
“Dai Milena raggiungiamo i vendemmiatori, non vedo l’ora di darmi da fare”
Non l’avessi mai detto! Scivolo, ma con grazia, appena arrivo in vigna, e sempre con grazia mi si sloga una caviglia. Troppa grazia stamani!
“Elena, quale è? Mannaggia la destra?” “Guarda che non è il polso, e poi non sono mancina!”
Intanto un grappolo lo taglio, la mia sarà una partecipazione simbolica.
In cantina mi organizzano una cavigliera di ghiaccio fermata con nastro da imballo griffato Carputo, credetemi una vera sciccheria.
Intanto, il popolo dei vendemmiatori rientra in cantina, un po’ a piedi e un po’ coi trattori ed incomincia la festa gastronomica: pasta e fagioli da favola, gnocchi con nel sugo salsicce maritate con la cotica, braciata di salsicce, peperonata, melanzane a tocchetti in agrodolce e a listarelle sott’olio. I vini? Naturalmente il nuovo prodotto dell’azienda, il rosato Amalthea, e poi la falanghina frizzante, il rosso Etalòn e il crù “Collina Viticella”, che mi piace tanto.
I sapori sono quelli antichi, il pane arriva caldo, impastato e infornato da Mamma Carputo apposta per noi.
Papà Carputo ci accompagna in cantina mentre la diraspatrice inizia a lavorare.
Non è geloso nel mostrarci tutte le fasi della produzione dei bianchi, dei rossi, dei mossi e degli spumanti, ed è paziente nello sciogliere i dubbi e colmare le curiosità dei presenti e ci fa anche provare il succo d’uva già nel silos a temperatura controllata. “Ragazzi, bevetene poco, per carità!”
La pioggia, ora, incombe con scrosci selvaggi, e noi ci intratteniamo intorno un grande tavolo gli aneddoti della giornata e le grappe di falanghina e di piedirosso sono ottimi compagni.

Si è fatto tardi, la caviglia mi duole e bisogna andare.

“Bella giornata, da ripetere” “ Sono d’accordo, mi è piaciuta molto”.

E’ piaciuta anche a targa che abbiamo lasciato in Azienda, a ringraziamento per aver accolto la Delegazione di Napoli in Cantina.

La famiglia Carputo è molto ospitale, Milena che sta seguendo il percorso formativo AIS insiste “Tornate quando volete, grazie a tutti voi!”

“ Grazie a te Milena, grazie a Maria e a tutta la tua grande  famiglia. Ciao. Alla prossima!”

Paolo e Pasquale ci salutano con la mano, ora consapevoli che i sommelier non girano solo il vino nel bicchiere.

La Vendemmia del Tintore con l’Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 13 - ottobre - 2010Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

La Vendemmia del Tintore

Venerdi 15 Ottobre

Appuntamento alle ore 8.30

presso l’Area di Servizio Torre Annunziata OVEST km.20

Autostrada A3 Napoli Reggio Calabria.

Si raccomanda la puntualità. Posti limitati.

Si consiglia abbigliamento sportivo e scarpe comode. Info e Prenotazioni: 335.6790897

 

Con il Tintore è stato amore a prima vista…

Camminare tra i ceppi di vigne prefilosseriche è un’emozione difficile da dimenticare!

Grazie a Gaetano Bove dell’azienda Tenuta San Francesco possiamo rivivere queste emozioni partecipando alla vendemmia di un’autentica rarità ampelografica “a piede franco”: il Tintore di Tramonti. Un vitigno che nasce in quel di Tramonti, tredici frazioni, raccolte in un’incontaminata vallata dei Monti Lattari, sferzate dai venti di terra che si infilano dal Valico di Chiunzi e dalle brezze marine che risalgono dalla Costiera Amalfitana creando un intreccio ventoso che crea un microclima unico ed irripetibile. Il terreno argilloso dalla tipiche venature rossastre (‘a terra vurpegna) ed il “manico” di pochi e coraggiosi artigiani del vino fanno il resto…

Tempo permettendo, dopo aver raccolto il Tintore, Gaetano ci ha promesso anche un’incursione nella vigna del cru Per Eva dove ci aspetterà un piccolo spuntino per rinfrancarci dalle fatiche bucoliche.

Chi l’ha detto che nessuno vuole più lavorare la terra…

Ci vediamo alle 8.30 in Autostrada ;)

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

 

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 20 apr 2013 al 01 giu 2013 alle ore:

      Ais Campania a Napoli, Master sulla Campania del Vino

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 20 mag 2013 al 20 mag 2013 alle ore:10:00

      Ais Campania 20 Maggio, Storie di Franciacorta, Ca’ del Bosco si racconta all’Hilton Sorrento Palace

      Mancano: 1 giorno e 16:50 ore.
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    • dal 24 mag 2013 al 24 mag 2013 alle ore:20:00

      24 Maggio Enolaboratorio Special Edition, Samuel Cogliati e lo Champagne

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