Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Logo Villa Matide1965 – 2015 Villa Matilde compie cinquant’anni

#50annidifalerno

Era il 1965 quando per la prima volta nelle vigne di quello che un tempo era noto come l’Ager Falernus venivano raccolti i primi grappoli di uve che sarebbero diventate vino con etichetta Villa Matilde. E non un vino qualsiasi, ma Falerno del Massico. Quelle uve erano il risultato di anni intensi di studi e di ricerche condotti da Francesco Paolo Avallone con l’obiettivo di riportare in vita l’antico Falerno, il vino decantato da Ovidio e Marziale e di cui si erano perse le tracce. Quella prima vendemmia di Francesco Paolo Avallone segna la nascita del Falerno moderno e dell’azienda Villa Matilde, nata a Cellole (Caserta) per coronare il sogno e gli studi di Avallone. Da allora è passato mezzo secolo, cinquanta vendemmie, che hanno fatto di Villa Matilde una realtà vitivinicola moderna e competitiva, leader nella produzione di Falerno. Guidata oggi dai fratelli Salvatore e Maria Ida Avallone, figli di Francesco Paolo, l’azienda festeggia quest’anno i 50 anni di storia e celebra l’importante traguardo con una serie di iniziative tra cui un’etichetta speciale, un libro sul Falerno e un road show nazionale che si concluderà con una grande festa in azienda in occasione della vendemmia 2015. Oggi Villa Matilde è condotta dalla seconda e terza generazione della famiglia Avallone. L’azienda presidia i principali mercati nazionali e internazionali, è nota alla critica e agli appassionati, ed ha la capacità di produrre vini di qualità anche con attenzione alla sostenibilità e alla tutela dell’Ambiente. Dalla produzione esclusiva di vino Falerno nella versione Bianco e Rosso, negli anni Villa Matilde ha esteso le Tenute aziendali nelle principali aree vocate della regione: dalla provincia di Caserta all’Irpinia delle Docg e al Sannio. Inoltre la produzione è stata estesa a due vini da meditazione e agli spumanti. Il calendario ufficiale con tutti gli appuntamenti e le novità aziendali sarà a breve pubblicato sul sito e sui social network aziendali.

#50annidifalerno

Villa Matilde S.S. Domitiana, 18 – 81030 Cellole (CE)

tel. +39 0823.932 088 www.villamatilde.it

Facebook: Villa Matilde Azienda Vinicola

ufficio stampa: dipunto studio tel. 081 681505

www.dipuntostudio.it

Facebook: Di Punto

Villa Matilde inaugura il nuovo wine shop aziendale

Pubblicato da aisnapoli il 9 - ottobre - 2014Versione PDF

villa matildeMateriali naturali e colori che evocano il vino, luci d’effetto e linee moderne: Villa Matilde inaugura nel centro aziendale di Cellole il nuovo Punto vendita e Sala degustazione. Uno spazio moderno e raffinato che accoglie e accompagna i visitatori in un viaggio sensoriale alla scoperta delle terre del Falerno: i colori sono quelli caldi del vino, le luci focalizzano l’attenzione sulle bottiglie come opere d’arte, i materiali sono essenziali e rimandano alla terra, nei calici i profumi dei vini presentati e commentati dall’enologo dell’azienda.

Progettato dallo studio Officina di Architettura & Design, lo spazio è stato pensato come punto vendita e come sala di degustazione. Al centro dello spazio c’è un grande banco per la degustazione, al di sopra del quale gravitano mensole porta-bicchieri sospese al soffitto. Le due pareti laterali della stanza sono occupate da grandi mobili espositori in rovere: nella parte centrale teche aperte di color rosso porpora ospitano le diverse varietà di vino prodotte dall’azienda, ciascuna dotata di un’accurata descrizione del prodotto e di un contenitore più grande dove le bottiglie sono poste orizzontalmente a disposizione del visitatore. Grande cura è riservata all’illuminazione, in gran parte garantita dalla luce naturale proveniente dall’arco presente sul fondo della sala e da una finestra che dà sull’esterno. Colori, materiali e forme concorrono a creare un ambiente accogliente in cui ogni singolo elemento rimanda all’idea della terra coltivata a vite, ai filari, alle tonalità e alle forme degli acini d’uva.

Il nuovo wine shop aziendale inaugura il restyling dell’azienda di Cellole che nel 2015 festeggia i 50 anni di storia guardando al futuro. Contemporaneamente al punto vendita sono stati ristrutturati gli spazi destinati alla foresteria Le Stanze del Falerno e nella primavera 2015 sarà inaugurata la Suite del Falerno con piccola Spa.

Villa Matilde – S.S. Domitiana, 18 – 81030 Cellole (CE) Tel.: 0823. 932 088 www.villamatilde.it

Ufficio stampa: Dipunto studio www.dipuntostudio.it

villa matildeBuone nuove dal mondo del vino campano: Matì, lo spumante rosè di Villa Matilde debutta al Vinitaly Verona 6-9 aprile – Pad. 6 – Stand D4

L’Aglianico in una nuova e sorprendente forma è la sorpresa che l’azienda vinicola campana Villa Matilde presenterà al prossimo Vinitaly di Verona dal 6 al 9 aprile: arriva Matì, il primo spumante firmato Villa Matilde, un rosato ottenuto al 100% da uve del più nobile vitigno autoctono campano, prodotto con Metodo Classico. Le uve 100% Aglianico provengono dalle Tenute storiche di San Castrese nel territorio dell’Ager Falernus, lungo le pendici del vulcano spento di Roccamonfina, in provincia di Caserta. La vendemmia è quella del 2011. Dal colore rosa chiaro, con perlage fine, Matì si apre in degustazione con sentori di frutti a bacca rossa accompagnati da piacevoli note floreali. Al palato è fresco e di buono spessore con finale avvolgente e setoso, ideale come aperitivo, versatile a tutto pasto. “Gran parte del nostro lavoro – ha raccontato Salvatore Avallone, titolare con sua sorella Maria Ida di Villa Matildeconsiste nella ricerca degli strumenti praticabili per la valorizzazione del nostro grande patrimonio enologico. I nostri vitigni, la nostra storia meritano nuove forme. È per questo che abbiamo deciso di investire su questo progetto, perchè crediamo che anche dalla Campania, e da vitigni importanti come l’Aglianico possano nascere vini spumanti interessanti. E speriamo che Matì possa divenire uno di questi.” Con Matì, Villa Matilde inaugura il “Progetto spumanti” e aggiunge al suo già ricco e variegato portfolio vini una nuova gamma – entro la fine del 2014 sarà presentato un secondo spumante da uve Falanghina – in linea con il trend positivo del consumo delle bollicine italiane.

  Qualità, cultura del territorio e della tradizione, rispetto dell’Ambiente e uno sguardo spalancato sull’innovazione sono oggi i punti di forza di Villa Matilde. L’aver riportato in vita l’antico Falerno e la grande attenzione prestata al territorio e ai vitigni autoctoni pongono i vini Villa Matilde nel solco di una robusta tradizione; la ricerca costante, il ricorso a tecnologie all’avanguardia, colorano la tradizione con un’innovazione intelligente e dinamica. Villa Matilde – S.S. Domitiana, 18 – 81030 Cellole (CE) tel. +39 0823.932 088 www.villamatilde.it ufficio stampa: dipunto studio tel. 081 681505 www.dipuntostudio.it marina martino marina.martino2@gmail.com marina@dipuntostudio.it

Le foto di Villa Matilde a La Grotta Hostaria

Pubblicato da aisnapoli il 10 - dicembre - 2013Versione PDF

… A tavola con il produttore a La Grotta Hostaria
Villa Matilde, Le radici del territorio
In collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

Foto di Studio Arcopinto

Locandina Villa Matilde… A tavola con il produttore

Villa Matilde, Le radici del territorio

In collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

Venerdi 22 Novembre 2013 ore 21:00

Ticket di partecipazione € 25.00 a.p.

è richiesta la prenotazione e la massima puntualità.

Per info e prenotazioni:

La Grotta Vineria C.so Umberto I° n.174, Casalnuovo di Napoli.

Tel. 0815224718 cell. 3277199098

Menù

Involtino di Prosciutto di Norcia, con mascarpone e gherigli di noci

Stellina di mais della Grotta, con acciughe e patè di olive verdi

Sformatino di pasta e patate, con suprema di pomodoro e basilico

“Boccaccio” caldo dello Chef, di melanzane, salsiccia e scamorza

Vini in abbinamento con degustazione guidata da Gianmario Giuliano:

Falerno del Massico D.O.P. bianco 2012 “Vigna Caracci”

Falerno del Massico D.O.P. bianco 2008

“Cecubo” Roccamonfina I.G.P. rosso 2008

“Camarato” Falerno del Massico D.O.P. rosso 2006

Situata sulle colline del Massico, l’azienda ha legato il suo nome e la sua storia a un grande vino dell’antichità: il Falerno. La sua rinascita arriva grazie a un’operazione di archeologia enologica condotta dall’avvocato napoletano Francesco Paolo Avallone.d In collaborazione con alcuni ricercatori della facoltà di Agraria di Napoli, fu messo a punto un progetto per individuare le caratteristiche ampelografiche delle uve utilizzate in epoca romana per produrre il Falerno, deducendole dai testi di scrittori classici come Plinio e Catone. Una volta stilate le schede descrittive, con un paziente lavoro di ricerca e riproduzione, fu possibile ricostruire i primi vigneti, riportando così sulle tavole degli appassionati le prime bottiglie di Falerno. Maria Ida e Salvatore sulla paterna e preziosa scia, interpretano, tutelano e valorizzano con i loro vini un territorio antico della nostra Campania.

Alla scoperta dell’Ager Falernus con Villa Matilde

Pubblicato da aisnapoli il 20 - luglio - 2013Versione PDF

993908_10200829098983908_410804662_nDi Luca Bellettini
Qui si beve per 1 asse; se ne paghi 2, berrai un vino migliore; con 4, avrai vino Falerno” (CIL IV 1679), così scriveva Edone in una pregnante scritta ritrovata a Pompei a testimonianza del costo elevatissimo di questo cru dell’antichità ma anche dell’elevatissima qualità e fama, anche altri scrittori latini ne hanno celebrato le lodi prima fra tutti Catullo.
E anche questa volta l’Ais Napoli è presente: in incognito Antonella Orsini e io ci siamo intrufolati alla serata. Scherzi a parte,ripercorriamo la strada fatta dal Falerno nel corso dei secoli al ristorante ‘A Ninfea nella splendida e incantevole location del Lago di Lucrino con Villa Matilde, una delle storiche e prime cantine che hanno ridato vita e fama al più famoso vino dell’antichità. Locale suggestivo, affacciato sul lago di Lucrino, come un faro che illumina il mare di notte, A’ Ninfea veglia e protegge il lago e con le sue luci illumina un vasto specchio d’acqua sottraendolo alle tenebre, all’entrata vasche di pesci e crostacei di ogni tipo freschissimi e di ottima qualità, su tutti regna una ricciola che con i suoi 20 chili di peso sembra voler impartire degli ordini: dopotutto è lei la regina del Mare Mediterraneo!
L’evento organizzato da Giulia Cannada Bartoli per martedì 16 Luglio 2013 è stato studiato a tavolino come un percorso di sensi che accompagnasse tutti gli avventori alla scoperta dell’ Ager Falernus e che sapesse abbinare alla perfezione, questo bisogna dirlo, ogni pietanza al suo vino, la cosa più interessante del menù è stata la sequenza con cui si sono avvicendate pietanze totalmente prive di ingredienti post-colombiani, assenza totale di pomodoro e cioccolato hanno reso il menù ancora più accattivante e ricco di significato, per una sera posso dire di aver mangiato e di aver bevuto come un antico romano!
1075296_10200829389951182_1110229455_nUna brochure dell’evento spiega dettagliatamente le tappe della serata. Maria Ida Avallone, delegata regionale delle Donne del Vino e degna esponente di una delle famiglie storiche del Falerno ha illustrato a tutti i famelici avventori presenti le origini del Falerno. Maria Ida ha speso anche qualche parola sulla sua cantina Villa Matilde, frutto dello smisurato amore del padre Francesco per quella terra vulcanica, lui per anni famoso avvocato e professore universitario è poi diventato attraverso i suoi studi ampelografici vignaiolo e produttore per passione, primo fra tutti a riutilizzare le “falanghe” pali per appoggiare i ceppi di vite, da cui poi deriva l’etimologia della falanghina, vitigno principe del Falerno del Massico Bianco Doc, e forse primo nella sua zona a mettere in pratica il concetto di vigna razionale, mettendo fine allo stato di abbandono e degrado delle vigne nel periodo post bellico a ridosso degli anni ’60 del secolo scorso. Un piccolo brunch e un calice di spumante di Asprinio D’Aversa di Grotte del Sole segue la sua chiara spiegazione per poi passare subito alla cena vera e propria.
944539_10200829103984033_2123082936_nCome una sequenza musicale si susseguono “olive conciate alla cumana” e “fritto di neonata”, a Napoli famosi col nome di cicinielli, adagiati su un nido di spaghetti fritti, abbinati a un “Terre Cerase 2012” rosato da aglianico in purezza della tenuta Rocca dei Leoni, un’ azienda inaugurata da Villa Matilde nel 2000 nel cuore del Sannio, profumi fini ed eleganti e un gusto morbido tengono a bada molto bene la frittura. “Sautè di cozze alla cumana” e “alici marinate delle colonie di Cuma”, marinate a regola d’arte col solo uso di limone che non lascia l’odore a volte sgradevole dell’aceto usato generalmente per le marinature, in abbinamento al “Falerno Del Massico Bianco Doc 2011”, una Falanghina in purezza prodotta a San Castrese –Sessa Aurunca, vinificata solo in acciaio, colpisce più per la sapidità in bocca che per l’acidità, profumi floreali e fruttati molto fini rendono ancora più elegante questo vino.
Una breve pausa e poi il primo: “linguine alle telline alla maniera dei romani” che sta ad indicare proprio l’assenza di pomodoro come condimento ed esaltatore di colore per il piatto, la pasta infatti è totalmente in bianco e il sapore delle telline è esaltato ancora di più, piccole ma molto saporite ben si abbinano a un bianco ben più complesso del precedente il “Vigna Caracci 2008” Falerno del Massico Bianco Doc , si parla sempre di Falanghina in purezza, ma questa volta cambia la posizione dei vitigni che hanno degli impianti più datati e la vinificazione che è fatta per metà in acciaio e metà in barriques di Allier di media tostatura per circa venti giorni per esaltarne le doti di morbidezza, al naso infatti si distinguono profumi di frutta più matura e in bocca la spiccata morbidezza rende questa falanghina quasi anomala, Maria Ida Avallone ci confida che questo vino ha un potenziale di invecchiamento di 15 anni a partire dalla messa in commercio se mantenuto in buono stato di conservazione. 17609_10201429628965658_434087865_nLa cena è giunta quasi al termine, ma manca ancora la “ricciola infornata alla greca al profumo di limone”, alla greca perché cotta al forno in una foglia di verza, quasi come si fa con i dolmàtes grechi nella foglia di vite, la regina-ricciola dell’ingresso del ristorante è stata deposta e offerta ai commensali ma rimarrà sempre in mente il suo ricordo e la sua foto, il piatto visivamente si presenta semplice e conciso ma all’assaggio nasconde una leggera cottura prolungata che ha fatto seccare un po’ troppo la carne, in abbinamento anche se non proprio ortodosso c’è un “Falerno del Massico Rosso Doc 2009”, blend di aglianico all’80% e piedirosso al 20%, prodotto da impianti datati e vinificato con macerazione prolungata delle bucce nel mosto fino a 25 giorni, continui rimontaggi, al termine della fermentazione alcolica fa anche la malolattica, affina in parte in barriques di Allier e in parte in botti grandi di rovere di Slavonia prima di essere messo in commercio.Un vino sorprendente con un naso complesso ricco di profumi terrosi, frutti rossi, liquirizia e il suo gusto pieno, corposo, abbastanza tannico, abbinamento estremo ma vino di notevole pregio.
Per finire “torta di ricotta e frutta secca alla maniera dei romani” che non avevano di certo il cioccolato per fare i dolci e si servivano della frutta secca per addolcire le loro creazioni, dolce abbinato con “Eleusi” un passito di Falanghina, prodotto con la tecnica del taglio del tralcio a frutto per interrompere lo stato vegetativo della pianta e permettere una maggiore concentrazione degli zuccheri negli acini, viene poi fatto appassire ancora nel fruttaio e vinificato a dicembre, segue affinamento in barriques, amabile e non dolce si sposa bene con la torta che invece lo è un po’ di più.
Serata suggestiva finita un po’ tardi ma davvero didattica, un ringraziamneto speciale a Giulia Cannada Bartoli che mi ha permesso di essere lì.

15 Aprile, i cru di Villa Matilde da Cap’Alice

Pubblicato da aisnapoli il 11 - aprile - 2013Versione PDF

clip_image002[2]I grandi Cru della casa vitivinicola Villa Matilde, Vigna Camarato e Vigna Caracci, in diverse annate, sono i protagonisti della serata del 15 aprile organizzata dall’Enosteria Tipica Napoletana Cap’alice.
L’incontro tra la cucina tradizionale napoletana, nelle sue maggiori espressioni e reinterpretazioni, proposta dal giovane Mario Loina sarà l’occasione di incontro e approfondimento di gusto e passione.
Il lavoro e la tradizione della famiglia Avallone, che produce da oltre 50 anni solo vini Campani e l’impegno nel rendere fedeli e intense le produzioni, come gioielli di rilevante valore.
Un incontro rivolto a curiosi, ad appassionati degustatori enogastronomici, a studenti sommelier ed a chi ama conoscere ed apprezzare le produzioni campane di qualità e valore. Un incontro per godere della città a due passi da piazza Amedeo e curiosare nella primavera della città.
Un racconto appassionato e di pregiata professionalità nella guida sicura della sommelier e wine blogger Michela Guadagno che curerà la degustazione e l’abbinamento con i piatti dello Chef.

Menù
• Alice marinata al finocchietto, broccolo romano e mozzarella di bufala.(Vigna Caracci 2008)
• Crema di patate al lime, merluzzo del Tirreno in tempura e chips di patata.(Vigna Caracci 2007)
• Filetto di maiale nero casertano fasciato nel suo guanciale, semolato e fritto.(Camarato 2008)
• Crocchetta di capocollo sulla scarola napoletana.(Camarato 2003)
• Pacchero di Gragnano col ripieno di genovese.(Camarato 2001)
• Pancotto ai friarielli e salsiccia su fonduta di parmigiano.(Camarato 1992)
• Le dolcezze di Cap’alice.(Eleusi 2007).

Menù degustazione Euro 30,00
Prenotazione Obbligatoria

Cap’Alice
Via Bausan 28 – Napoli
tel 081 19168992
Email:capalicenapoli@gmail.com

https://www.facebook.com/Capalice

Michela Guadagno
www.cosebuonedalmondovicinoate.it

Villa Matilde

http://www.fattoriavillamatilde.it/

Pasqua e Pasquetta per grandi e piccini tra le vigne di Villa Matilde

 

E ulivi, lavanda e tutti gli aromi del Mediterraneo

 

La Pasqua 2012 sarà l’occasione per scoprire la nuova veste di primavera della corte antistante l’Agriturismo dell’azienda vinicola Villa Matilde. Un restyling in sensogreen, in linea con la strategia aziendale di riduzione dell’impatto ambientale, che ha aggiunto un’ulteriore nota di verde ai giardini: vigne secolari, ulivi, cipressi, lavanda, magnolie stellate e tutti gli aromi tipici della macchia mediterranea da questa stagione danno il benvenuto a chi arriva in azienda. Per i pranzi di Pasqua e Pasquetta lo storico agriturismo Villa Matilde propone un menu campagnolo in grande stile perfetto in abbinamento con i vini aziendali: benvenuto in giardino e poi una ricca selezione di antipasti tradizionali (salumi, fave e pecorino, immancabili latticini di bufala etc), due primi con pasta fatta in casa, agnello, ortaggi di stagione, e buffet di dolci. Un pranzo pensato per tutta la famiglia riserva un menu speciale ai bambini: antipasto, primo, secondo e dessert sono stati adattati ai gusti dei più piccoli ospiti.

 

In allegato i menu completi. Adulti: 40 euro per persona. Bambini: 30 euro.

 

Villa Matilde

 

S.S. Domitiana, 18 CAP 81030 Cellole (CE) Tel 0823 932 088 info@villamatilde.it www.villamatilde.it

 

Ufficio Stampa

 

dipunto studio Tel 081 681505 www.dipuntostudio.it


 

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 16 nov 2018 al 16 nov 2018 alle ore:20:00

      16 Novembre, “E tu? Sei Scatuozzo o Scartiloffista?” all’Enopanetteria

      Mancano: 09:17 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 21 nov 2018 al 21 nov 2018 alle ore:20:30

      21 Novembre, Le annate storiche di Terlano all’Enoteca Scagliola

      Mancano: 5 giorni e 09:47 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags