Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania attraverso il Settore SIRCA in collaborazione con AIS Campania ha intenzione di produrre una guida delle aziende vitivinicole e vinicole campane.

Tale guida verrà redatta attraverso notizie fornite dalle stesse aziende e con la presentazione di due dei vini aziendali.
Preferibilmente i due vini saranno quello di punta dell’azienda e un vino legato al territorio produttivo.
I due vini saranno inviati all’assaggio e sottoposti ad un giudizio da parte di una commissione di assaggio composta da sommelier dall’AIS Campania.
I l livello qualitativo dei vini sarà espresso in * e potrà essere di:
1* (punteggio da 70 a 79 punti)
2* (punteggio da 80 a 89 punti)
3* (punteggio superiore a 90  punti).

La valutazione dei  vini con punteggio inferiore ai 70/100 non verrà pubblicata e le aziende non inserite nella guida, con garanzia di anonimato.
Le aziende enologiche interessate dovranno far pervenire, entro le ore 10,00 del 5 dicembre 2012, al SeSIRCA  - fax: 081 7967330 e all’indirizzo e-mail: portaleagroalimenta@regione.campania.it la domanda correttamente compilata.

Scarica qui la domanda per la selezione guida AIS_modello

Sono ammesse a partecipare le aziende vinicole e vitivinicole campane, produttrici di  vino IGT (IGP), DOC o DOCG (DOP) della  Campania.
La consegna dei campioni da esaminare, in numero di 3 bottiglie per tipologia, dovranno essere inviate alla sede dell’AIS Campania.:
SEDE AIS CAMPANIA Viale delle Querce 6 – Parco Casa Caserta 1 81023.

La presentazione della guida, prevista nella prossima primavera, avverrà con una degustazione dei vini a banchi di assaggio in data e località da definire.

La guida sarà a distribuzione gratuita su richiesta.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a

Regione CampaniaLuciano D’Aponte 081/7967367 Antonio Capuano 0817967350    Vivien Bonocore 0817967353 
AIS  Campania: 0823/34.51.88.

Il freddo è arrivato, così anche gli appuntamenti autunnali nella nostra osteria si fanno sentire. Iniziamo questo percorso con Les caves de Pyrene, un distributore di vini di qualità che ha iniziato il suo percorso in Inghilterra ed adesso si affaccia sul panorama italiano grazie alla competenza di un grande appassionato di vino, Christian Bucci. Dopo averlo conosciuto personalmente e seguito in varie degustazioni,è arrivato il momento di farvelo conoscere e approfondire il suo percorso.Ecco i vini che degusteremo:

Prosecco sur Lie Lorenzo Gatti

Lambrusco Terraluna 2010 Agricola La Collina

Pinot Nero 2010 Iuli

Melograno 2010 Poderi Concori

Gattinara Valferana 2004 Nervi

Moscato della torre 2010 Marabino

Abbineremo ai vini il seguente menu degustazione:

Bruschetta con pomodori del piennolo del Vesuvio

Tagliere con provolone e pancetta dei campi flegrei

Polpetta di melanzane

Zuppa di fagioli cannellini

Verza,salsiccia e castagne

Gattò di patate

Focaccina con la scarola

 Paccheri di Gragnano alla genovese

Caserecce al forno con patate,provola e pancetta

Rollè di pollo ruspante al forno con le patate

Delizia d’autunno

Il costo della serata è di € 35

Info e prenotazioni 0818549347- 3392236700

Giovedì 8 novembre alle ore 21 

A La Grotta Hostaria con i vini dell’azienda San Salvatore

Pubblicato da aisnapoli il 29 - ottobre - 2012Versione PDF


Foto di Pasquale Arcopinto

Di Marcella Pompilio

L’ultima lezione del corso da sommelier di primo livello con l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli è stata una visita ad una cantina, questo ci ha consentito di assistere a tutti quei fattori di cui è sintesi.

Tante persone, le più svariate, accomunate da un’unica passione, il vino,

scienziati e goliardi oggi si sono riuniti al fine di poter ammirare una delle più antiche delle tecniche: la vinificazione.

Siamo partiti dalle zone più svariate della provincia per recarci nella suggestiva Bacoli, per l’esattezza nel luogo dove produce i suoi vini la cantina:‘I vini della Sibilla’.

Appena arrivati ci siamo ritrovati in un luogo ove la natura esplodeva in pieno con i suoi colori ed odori: girasoli, lavanda e gigli rosso fuoco e il mare tutto intorno. Spostando lo sguardo, anche solo per ozio , si poteva ammirare un panorama che il migliore dei pittori non avrebbe potuto rendere, per la sua intensità e complessità. Tutti i partecipanti erano inebriati già solo dallo scenario, ubriachi di quei colori ed odori: abbiamo riso come bambini delle cose più assurde, come l’ipotesi di fare del vino da un pomodoro.

In campo:

Inseguito abbiamo avuto lì occasione di osservare le vigne, Piedirosso e Falanghina, in preponderanza. Abbiamo ritrovato esemplari autoctoni, alcuni vecchi di ottantacinque anni rigogliosi e produttivi. Ognuno di essi era situato in luoghi impervi con coltivazione a terrazza e curato con le tecniche più adatte al singolo esemplare, per esempio:la potatura è effettuata con tecniche tradizionali, non ortodosse, ma comunque divenute le più efficienti per quelle piante che ormai erano ‘abituate’ cosi; mentre tecniche moderne sono state applicate per le viti più giovani.

La temperatura è mite ma con scarsità di piogge 0,6mm a fronte degli 1,5 di Avellino.

Il terreno è vulcanico, quindi ricco di Sali minerali: particolarmente abbondante è il potassio, sostanza carente nelle viti di Piedirosso perché la sua concentrazione nel terreno è troppo superiore rispetto ai limiti di assimilabilità della pianta vegetativa, sulle cui foglie possiamo notare delle indicative screziature rosse.

Le viti di Falanghina mostravano i vasi capillari fortemente evidenti per sbiaditure del colore dovute a carenze di magnesio, l’assunzione di magnesio è inibita a causa dell’alta concentrazione di potassio nel terreno, in queste piante è più risentita la deficienza di magnesio poiché sono più fruttifere delle prime: questo singolare fenomeno mi ha aiutato a capire come ogni individuo abbia diverse necessità a seconda dello stile proprio di ognuno.

In cantina:

la cantina è fresca ed un po’ umida con delle spesse pareti situata alla fine di un pergolato di falangina contornata di fiori colorati al suo esterno

abbiamo notato botti di rovere francesi, per l’invecchiamento, le bottiglie erano ricoperte di plastica per proteggere le etichette.

A lavorare padre e figlio con l’aiuto di un’unica persona.

L’assaggio:

All’assaggio i tre vini presentavano una forte dotazione in acidità e sapidità che li contraddistingueva . Infine è giunto chiaro come la percezione sensoriale non sia altro che la sintesi dei nostri cinque sensi e come ogni esemplare rispecchi quello che assimila dal panorama generale. vini degustati:

Falanghina dei Campi Flegrei: ottenuto da vinificazione in bianco: colore giallo paglierino, brillante, all’olfatto presenta note floreali di fiori freschi ed erba tagliata, abbastanza intenso, abbastanza complesso, fine.Al gusto presenta una forte sapidità ed un elevata acidità, secco duro, abbastanza fine, abbastanza equilibrato, abbastanza armonico, per la spiccata acidità e l’elevata sapidità, pronto.

Domus Giulii: sempre una Falanghina ma ottenuta con una macerazione di 5 mesi sulle bucce, come risulta evidente dal colore giallo oro con il quale si presenta, e dalla maggiore complessità all’olfatto ed al gusto, comunque presenta acidità e sapidità elevate, nel complesso sensibilmente migliore del precedente.

Marsiliano: colore rosso rubino, di corpo luminoso, all’olfatto si presenta intenso ed abbastanza complesso, fine con note di spezie e frutti rossi acerbi, anche questo presenta forte sapidità a durezza, eleganti i tannini, fine.

Il figlio del proprietario, Vincenzo Di Meo è anche l’enologo dell’azienda e ci ha raccontato la storia di ogni vino, con passione e dedizione, in campo parlava di ogni vite come di una persona. Parlando del Marsiliano descriveva come aveva sognato dovesse essere quel vino e bevendolo, ad ogni sorso, ripensava alle modifiche da apportargli.

La cantina visitata è uno stupefacente mix di tradizione, innovazione e passione, fattori che credo condurranno i suoi vini verso un continuo miglioramento e l’azienda verso un fiorente futuro.

Per noi goliardi del settore è stata un esperienza entusiasmante, per me in particolare è stato stupendo avere tante persone competenti che mettevano il loro sapere a mia disposizione.

In sintesi la vinificazione è un processo inventato dall’uomo per poter, in qualche modo, sintetizzare la natura circostante in un unico prodotto.

Foto di Andreina Baiano

Presentazione del libro “Archeologia dei Vini in Campania” che si terrà il giorno 13.06.2012 alle ore 18.00 presso la Libreria Feltrinelli  Express in P.zza Garibaldi- Stazione Centrale di Napoli

Il 27 febbraio a Villa D’Angelo di Napoli serata esclusiva

con l’alta cucina dello chef abruzzese Niko Romito, 2 stelle michelin,

e i rinomati vini dell’azienda Quintodecimo di Luigi Moio

La splendida villa vomerese scelta dal bistellato Romito, uno dei migliori chef d’Italia, per la sua prima volta a Napoli e dal prof. Luigi Moio

per la presentazione in esclusiva del suo Metamorphosis

 

Piatti d’autore e raffinatezza saranno il leit motiv della serata eccezionale in programma lunedì 27 febbraio presso Villa D’Angelo, l’elegante struttura vomerese che domina il golfo di Napoli. Star della serata ai fornelli sarà il notissimo Niko Romito, chef bistellato del Reale Casadonna di Castel di Sangro (Aq), alla sua prima performance in terra partenopea. Romito, recentemente premiato a Milano per la seconda volta consecutiva come migliore chef dell’anno, proporrà agli ospiti della struttura di proprietà della famiglia Giugliano, accanto ad alcuni dei suoi piatti classici, anche un inedito, “baccalà, patate, olive e basilico”, che a breve entrerà in carta anche nel suo Casadonna.

Le creazioni di Romito saranno degnamente accompagnate dagli eleganti vini di un altro fuoriclasse, il prof. Luigi Moio, enologo di chiara fama e titolare dell’azienda irpina Quintodecimo, che, in virtù dell’eccezionalità dell’evento, ha scelto anche di presentare in esclusiva il METAMORPHOSIS, un vino dolce da uve appassite. Si tratta di un vero e proprio “divertissement”, prodotto in poche bottiglie e solo in annate eccezionali, il cui nome prende spunto dalle trasformazioni di forma e composizione subite dalle uve attraverso l’appassimento.

 

Ecco il menu completo della serata:

 

Baccalà, patate, olive e basilico

VIA DEL CAMPO 2009

 

Brodo di capra, dragoncello e lampone

EXULTET 2009

 

Tortello con ricotta e pecorino

TERRA D’ECLANO 2008

 

Maiale laccato con caramello di cipolle, limone e sedano bianco

VIGNA QUINTODECIMO Taurasi Riserva 2007

 

Cioccolato, liquirizia, menta e mosto

METAMORPHOSIS 2007

 

La serata sarà allietata dall’accompagnamento musicale del maestro Del Gaudio

Partner della serata: Gruppo Unicredit

 

Costo della cena (vini inclusi): euro 100

 

Prenotazione obbligatoria da confermare tramite bonifico bancario intestato a:

Santa Caterina Srl – Via Aniello Falcone, 203 – 80127 Napoli

IBAN: IT79A 01010 03415 1000 00003561

 

Villa D’Angelo

Via Aniello Falcone, 203

Napoli

Tel. 081 5789771

info@villadangelo.net

www.villadangelo.net

 

Informazioni e prenotazioni:

Ida Giugliano

Mob. 388 1879458

Email: idagiugliano@gmail.com

 

Ufficio stampa evento

Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

Email: laugam@libero.it 

 

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