Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Un sorso di Sicilia da Cap’Alice per Storie di Vino e Vigne

Pubblicato da aisnapoli il 17 - novembre - 2017Versione PDF

dsc_1657Di Roberta Porciello
In una bella serata d’ottobre da Cap’Alice riprendono con un sorso di Sicilia le cene di approfondimento e di gusto: per “Storie di Vino e Vigne” Mario Lombardi e Marina Alaimo ospitano Paolo Caciorgna, marchigiano per nascita, siciliano per amore. Dal 2005, grazie all’amico Marc De Grazia, proprietario dell’azienda etnea Tenuta delle Terre Nere, conosce e si innamora del paesaggio scolpito da questo maestoso vulcano. Approfittando del clima conviviale della serata ci racconta i suoi primi approcci, lo studio, l’amore per quell’uva che i siciliani chiamano niuriddu mascalisi e la ricerca ossessiva del giusto appezzamento per trasformare il suo pensiero, la sua visione nel suo vino. Trova finalmente un posticino sulle pendici del versante nord del gran vulcano, un gioiellino con vigne di oltre 100 anni…e il nome vien da sè: N’anticchianu pucurill diremmo noi, a identificare un vino che sappia esaltare quell’intimo legame tra il nerello mascalese e questi terreni, dopo una saggiadsc_1664 maturazione in piccole botti e un affinamento in bottiglia come avviene per i grandi vini d’Oltralpe; cercando di far convivere la finezza dell’espressione aromatica, con una buona struttura e un’ottima bevibilità. Sei calici, sei bottiglie [di cui 5 magnum], per un excursus temporale che va dal 2007 al 2013. Come di consueto partiamo dalla più datata… La 2007, è stata un’annata equilibrata con una buona vendemmia di inizio ottobre che ha regalato un vino di grande complessità dal naso espressivo, ricco di spiccate note terziarie che avvolgono nuance di frutta rossa e di sottobosco, e con un tannino che mostra il suo carattere al palato. L’annata 2008 ha esaltato, ai massimi livelli,  il frutto che si offre pieno e disponibile con accenni tropicali, grazie a una vendemmia di fine ottobre, con un turbinio di sensazioni, odori e ricordi, figli di un territorio vivo e vitale; il sorso è nobilitato dal perfetto equilibrio tra i tannini setosi e la giusta acidità. La 2009 soffre di un andamento climatico bizzarro, prima con temperature elevate e poi da piogge di lunga durata, si avvicina un po’ alla 2007, restituendo un vino di nerbo e personalità, e un palato reso vibrante da un’energica acidità. La 2010 è una grande annata, che ha “prodotto” un vino piacevole nel tatto e armonico nell’insieme, che avrà ancora da raccontare per molti anni a venire: con gelso e mora che giocano a rincorrersi al naso e una bocca calibrata e puntuale. Vigoroso il sorso della 2011, che mostra forza e vivacità, preciso nel gusto, immediato e riconoscibile; con frutti rossi e ribes nero e mora che si intrecciano a tabacco, liquirizia e nuance balsamiche. La 2013, annus horribilis, ma c’è stata una grande selezione in vigna; ed dsc_1632ecco un sorso molto centrato sul frutto, dai toni dolci, e con una grande corrispondenza tra naso e bocca. Probabilmente proprio a causa di un’annata piovosa ci ritroviamo un calice più scarico con tannini più impalpabili. Abbiamo fatto un percorso “etilico” assai divertente, in un continuo saliscendi, grazie a sei vini che raccontano l’identità di un territorio ma adesso dobbiamo lasciare spazio alla tavola e Mario è sempre pronto e all’altezza, ma questa volta si è superato con la regina della cucina napoletana, sua maestà la Genovese, con una cottura degli ziti assolutamente perfetta, e poi continuare con il baccalà ai pomodorini gialli e rossi del Vesuvio dell’azienda Giolì.

Alla prova della tavola il gioco degli abbinamenti ha visto prevalere su tutti la 2010 seguita, a un’incollatura, dalla 2008. Terminiamo la serata con un tocco di autunno: un tortino di cioccolato fondente con castagne, panna e cacao.

Vi segnaliamo intanto il prossimo appuntamento 30 novembre con Barolo Borgogno, ne vedremo delle belle.

“Ci sono allori qui, cipressi snelli l’edera oscura, l’uva dal dolce frutto e l’acqua fresca, divina ambrosia che il boscoso Etna fa scorrere per me dalla sua neve candida”

CORSO DI AVVICINAMENTO AL VINO al Santa Chiara Boutique Hotel

Il Vino, istruzioni per l’uso: dalla Vigna al Servizio, minicorso di approccio al vino in 7 lezioni con la collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier e la cantina Feudi di San Gregorio.

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Gli appuntamenti:

1° lezione – 9 novembre: Dal terreno alla bottiglia

In degustazione Falanghina Serrocielo e Aglianico Dal Re

2° lezione – 16 novembre: Tecniche di degustazione

In degustazione Primitivo Ognissole, Sauvignon SirchRosato Campo alle Comete

3° lezione – 23 novembre: La Campania nel bicchiere

In degustazione Dubl FalanghinaFiano di Avellino Pietracalda, Fiano Cilento Asterias e Taurasi

4° lezione – 30 novembre: Toscana e Friuli Venezia Giulia

In degustazione Bolgheri Campo alle Comete, Ribolla Sirch e Cabernet Campo alle Comete

5° lezione – 7 dicembre: Taurasi, Etna e Vulture

In degustazione Taurasi Riserva Piano di Montevergine, Aglianico del Vulture Basilisco e Etna Profumo di Vulcano

6° lezione – 14 dicembre: Abbinamento Cibo-Vino

In degustazione Fiano Passito Privilegio, Castel Del Monte Pietraia, Piedirosso

7° lezione – da definire data: Visita in Cantina

Un appuntamento speciale, dedicato agli appassionati di vino che vogliono scoprirne tutti i segreti in una location di eccezione: un salotto nel centro storico di Napoli: Santa Chiara Boutique Hotel.

SANTA CHIARA BOUTIQUE HOTEL
Via Benedetto Croce n.23 Euro 220
Orario 19:00 – 21:00

Un piatto, un vino

Pubblicato da aisnapoli il 20 - ottobre - 2017Versione PDF

cibo e vinoDi Giuseppe Rea

Commisurare la struttura di un piatto a quella di un vino è un concetto e un momento importante nell’ elaborazione di una giusta logica dell’abbinamento.
Infatti, molte sono le varianti in gioco con tutte le possibili combinazioni degli ingredienti con le diverse tecniche di cottura della medesima materia prima.
Entrano “in lizza”: la bellezza cromatica, la persistenza aromatica, la lunghezza gustativa, la sapidità, tutte caratteristiche che dovranno essere proporzionate tra loro, al fine di creare un piatto equilibrato e , allo stesso tempo, ricco di contrasti e sfumature.
Veniamo dunque al nostro piatto…
Spaghettoni di grano duro, in crema di formaggio di capra stagionato, adagiati su vellutata di rape rosse, guarniti con cetriolini e basilico.
Senza dubbio l’asse del piatto si orienta sulla carica aromatica e sulla persistenza gustativa del formaggio , che ha una consistenza più liquida proprio perché sciolto in parte a bagnomaria; il sapore complessivo manifesta grassezza e sapidità e si lega, in ultimo, alla moderata succulenza richiamata dalla pasta, con una spiccata tendenza dolce che si interagisce nel finale con una soffusa tendenza amarognola.
La vellutata di rape rosse, sostenuta da un naturale brodetto vegetale, costituisce il “ guanto di velluto” su cui l’allungo del formaggio viene avvolto e affievolito.
Le note aromatiche legate al basilico accompagnano la delicata freschezza del cetriolino, donando una lieve e rinfrescante pausa alle papille e rendendo la lettura degli ingredienti più percettibile per il palato.
L’abbinamento è quello con un vino rosso, dall’intonazione morbida, e dall’effetto avvolgente tale da foderare il gusto accompagnandoci fino in fondo.
Scegliamo dunque, un vino dal colore rosso acceso, simile a quello dei semi di melagrana, di buona struttura, garbato nel tocco, e con un misurato e congruo tenore alcolico ( 13%), con un naso che ancora sprizza freschezza e intensità.
La scelta è ricaduta su un vino del  Trentino, da uve Teroldego 100% 2007 dell’Azienda Foradori.
Si avvertono al naso fiori rossi appassiti, frutti maturi, cacao in polvere e tabacco dolce, pulito e lineare nel suo sviluppo gustativo, con tannini nobili e di radici antiche, fiero, maturo e gagliardo…non a caso si chiama “ Granato”. (piccola divagazione calcistica da “vecchio”e appassionato cuore granata ;-) )

Tabacco e Vino si incontrano in Manifattura

Pubblicato da aisnapoli il 22 - settembre - 2017Versione PDF

toscano-originale-botte-montalcinoIl sigaro TOSCANO® Originale Millesimato utilizza tabacco Kentucky dell’annata 2015 e uno speciale processo di fermentazione che unisce due eccellenze italiane: il sigaro TOSCANO® Originale e il vino della zona di Montalcino.
Un riuscito connubio di due produzioni della tradizione italiana: il sigaro toscano e il vino Rosso di Montalcino. Così si presenta il sigaro “Toscano Originale Millesimato”, prodotto con doppio fermentazione da Manifatture Sigaro Toscano (Mst), e presentato nel corso di un evento che si è svolto nel Macro Testaccio in occasione del vernissage della mostra, promossa dalla Fondazione Maccaferri in collaborazione con la Fondazione Giuliani, “Segnali di Fumo” che rimarrà, come sottolineato da Gaetano Maccaferri, presidente dell’omonimo Gruppo Industriale che controlla Mst, “fino al primo ottobre alla città di Roma e a ingresso libero”. Un debutto in grande stile davanti a oltre 400 personalità del mondo istituzionale, imprenditoriale, politico, culturale e dello spettacolo.

Con questo prodotto nel segno dell’innovazione – ha sottolineato il presidente celebriamo due eccellenze della cultura produttiva italiana. Mst – ha annunciato Maccaferrici sta dando grandi soddisfazioni: il fatturato in continua crescita e un record di produzione di oltre 200 milioni di pezzi – oltre il triplo di quanto produce tutta Cuba – indica che stiamo andando nella giusta direzione e speriamo, con questo ultimo arrivato, non solo di stupire i clienti affezionati al sigaro Toscano, ma di conquistarne nuovi. Cresce anche l’appeal internazionale, con le vendite trainate dai Duty Free, e i Paesi di sbocco saliti in un anno da 52 a 70. La Turchia l’ultimo significativo ingresso nella lista dei nostri mercati“.

Siamo molto orgogliosi di questo nuovo sigaro Toscano. – ha aggiunto Aurelio Regina, presidente di Manifatture Sigaro Toscano – E’ un sigaro che nasce dalla selezione del raccolto del 2015, ecco perché “millesimato”, proprio come gli spumanti prodotti con vini di una singola annata. Come tutti i nostri sigari più pregiati- ha sottolineato infine il presidente MST – è fatto a mano dalle sigaraie di Lucca e il particolare processo di fermentazione gli conferisce un carattere forte ma dal gusto naturale“.

Il tabacco Kentucky della Valtiberina, prodotto da 250 microaziende agricole coinvolte tramite accordi di produzione, e del Tennessee viene sottoposto, dopo la prima fermentazione in acqua, a una seconda fase di fermentazione, ma questa volta nelle botti del vino Rosso di Montalcino. Questa innovativa interazione, grazie alle microfermentazioni che attiva, esalta il gusto forte e deciso e le note intense tipiche del sigaro Toscano Originale.(ANSA).

Associazione Italiana Sommelier

Delegazione di Napoli

Mini Corso di avvicinamento al Vino

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A partire da lunedì 11 settembre ore 20 da Calici e…via Morosini, 30-32 Napoli in programma cinque incontri sul tema dell’abbinamento cibo-vino pensati per l’appassionato che vuole approfondire le tematiche relative ai formaggi freschi e stagionati, i salumi e le carni e le diverse cotture e i dolci.

Il ciclo di appuntamenti terminerà con una visita in cantina presso l’azienda Feudi di San Gregorio.

Orario inizio incontri ore 20,00.

Date 11-18-25 settembre 2 ottobre

Visita in azienda data e orario da definire

 

17362607_10154661610134023_7657419867846790897_nSabato 25 Marzo ore 10

Ambasciatori HART / Cinema Food Music
Via Francesco Crispi 33, Napoli

‘’Che vita è quella di chi non ha vino?’’. E’ il retorico interrogativo biblico ad animare il ‘Sabato delle Idee’, nella sua prima uscita primaverile dell’anno in corso. Un interrogativo a risposta multipla, con implicazioni storiche, artistiche, antropologiche, filosofiche, economiche, ovviamente, scientifiche, per discettare intorno alla ‘’più salutare e igienica delle bevande’’ (Louis Pasteur).
Un tentativo di capire, almeno un po’, la sua importanza nella storia dell’umanità, la sua capacità, probabilmente unica, di legarsi al territorio e alle coscienze, plasmandoli e identificandoli.

Uno squarcio di luce sulle sue capacità, decisamente archetipiche, di aprire porte, esteriori, e, soprattutto interiori, di accompagnare l’uomo da sempre, come perfido seduttore che ‘’suscita il desiderio, ma ne ostacola l’attuazione’’ (William Shakespeare). Uno sforzo, letterario e figurativo, di penetrare il suo destino di compagno ultimo, ma pur sempre compagno, di indicibili disperazioni.
E ancora il vino come ‘’la cosa più civile del mondo’’ (Ernest Hemingway), e, al tempo stesso, come simbolo per eccellenza di atmosfere campestri e bucoliche fuori dal tempo e dalla ‘civiltà’.
In definitiva, una cauta, ma appassionata, esplorazione, di un mondo ambivalente, se, come ammonisce ancora il Siracide, occorre ‘’non fare il forte con il vino, perché ha mandato molti in rovina’’.

SALUTI
Lucio d’Alessandro
Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Gaetano Manfredi
Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II
Marco Salvatore
Il Sabato delle Idee

COORDINA
Giancarlo Loquenzi
Giornalista RAI

INTERVENGONO
Gennaro Carillo
Professore di storia del pensiero politico – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Pierluigi Leone de Castris
Presidente CdL conservazione dei beni culturali – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Piero Mastroberardino
Professore di economia e gestione delle imprese – Università di Foggia
Luigi Moio
Professore di scienze e tecnologie alimentari – Università degli Studi di Napoli Federico II
Paolo Scarpi
Professore di storia delle religioni – Università degli Studi di Padova

Dal 22 Marzo Mini corso di avvicinamento al vino da Calici…e

Pubblicato da aisnapoli il 28 - febbraio - 2017Versione PDF

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CALICI E… MINI CORSO SOMMELIER

Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

Mini corso di Avvicinamento al Vino

Da mercoledì 22 marzo ore 21 da Calici e…via Morosini, 30-32 sono in programma cinque incontri tematici sul mondo del vino e delle regole che lo governano, pensati per la crescita dell’appassionato.

Questi gli argomenti trattati: la vigna e la cantina, la tecnica della degustazione, il servizio dei vini, la legislazione e l’enografia nazionale.

Il ciclo terminerà con una cena didattica con abbinamento cibo vino.

Orario inizio incontri ore 20

Date 22-29 marzo 5-12-19 aprile 2017

Costo € 200,00

Prenotazione in loco obbligatoria

Info 3495252394
 massi68florio@gmail.com

locandina-2Musica e vino alla corte dei Borbone, prosegue la rassegna “Le Passioni di Carlo”
Domani al Museo e Real Bosco di Capodimonte e La villa barocca Ensemble in “Chaconne!”

Proseguono gli appuntamenti della rassegna musicale “Le Passioni di Carlo”, manifestazione realizzata e promossa da Ravello Creative Lab, Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Napoli e dalla Regione Campania nell’ambito del cartellone del “Natale a Napoli”.
Una rassegna di otto concerti in quattro straordinari luoghi d’arte legati alla figura di Carlo di Borbone: il Teatro di Corte di Palazzo Reale, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, costruito per ospitare la collezione Farnese ereditata dalla madre; il Museo Archeologico Nazionale che non solo espone alcuni pezzi della collezione Farnese, ma anche la collezione Borbonica proveniente dagli scavi di Pompei e l’Accademia di Belle Arti, che fu la prima istituzione napoletana tutelata dallo Stato per l’educazione alle arti figurative.
Dopo il successo dello spettacolo al Teatro di Corte di Palazzo Reale, “Rosa d’argiento, Rosa d’ammore”, che ha visto protagonisti Marina Bruno e La Dirindina, con la partecipazione di Peppe Barra, la rassegna si sposta al Museo e Real Bosco di Capodimonte con tre imperdibili appuntamenti.
Domani 8 dicembre, alle ore 11.30, presso il Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte, si terrà lo spettacolo de La villa barocca Ensemble “Chaconne!”, evento dedicato alla musica italiana e francese del XVI e XVII secolo. Anna Khazanova, mezzosoprano; Anna Kuchina al clavicembalo; Gioacchino De Padova e Claudio Mastrangelo al basse de viole e Giuseppe Petrella alla tiorba eseguiranno musiche di Claudio Monteverdi, Jeronimus Kapsberger, Bernardo Storace, Giovanni Felice Sances, Arcangelo Corelli, Jacques Duphly, Jean Jacques Morel, André Campra e Marin Marais.
Sabato 10 dicembre, alle ore 17.30, presso il Salone delle Feste, Enrico Baiano plays Bach. Musiche dal Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach eseguite da uno dei più grandi clavicembalisti europei.
Infine, domenica 11 dicembre, alle ore 11.30 sempre presso il Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte, I solisti della Nuova Orchestra Scarlatti, Giorgiana Strazzullo e Sergio Martinoli al violino, Carmine Caniani alla viola, Veronica Fabbri al violoncello, Marilù Grieco al flauto e Gaetano Russo al clarinetto, si esibiranno in “La musica ai tempi del Re a Napoli e in Europa” con musiche di Francesco Durante, Francesco Mancini e Wolfgang Amadeus Mozart.

«Questo “trittico” di concerti vuole essere un omaggio ai grandi artisti del Settecento, ma al tempo stesso è calato nella realtà napoletana. In scena 15380597_1631493820199938_4583216288013345943_navremo, infatti, artisti napoletani, pugliesi e internazionali che si esibiranno in un repertorio di ampio respiro a testimonianza di quanto Napoli, da sempre, sappia essere un crocevia artistico, musicale e culturale», ha dichiarato Giuseppe Di Capua, direttore artistico della rassegna “Le passioni di Carlo”.

Gli eventi saranno accompagnati, grazie alla collaborazione con la delegazione di Napoli dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e con gli alunni dell’Ipseoa Gioacchino Rossini di Napoli, impegnati nel progetto di alternanza scuola-lavoro, dalla degustazione di vini prodotti nelle vigne metropolitane di Napoli, sopravvissute all’attacco della fillossera dalla seconda metà dell’Ottocento. «Prosegue il lavoro avviato dalla delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier sulle vigne metropolitane della nostra città. Vigne che producono vini unici e inconfondibili, geneticamente uguali a quelli bevuti dai romani e alla corte borbonica», ha dichiarato Tommaso Luongo, delegato dell’AIS Napoli. «Per gli alunni del nostro istituto – ha sottolineato la dirigente dell’Ipseoa Rossini, Giuliana D’Avinosi tratta di un importante momento di approfondimento del loro percorso didattico perché avranno modo di affiancare professionisti del settore».

Le aziende delle vigne metropolitane di Napoli: Azienda agricola Agnanum, Cantine Astroni, Cantine Federiciane Monteleone, Azienda agricola Varriale e Azienda agricola Quaranta.

Inoltre, al pubblico saranno offerti gli agrumi raccolti presso il casamento torre, testimonianza dei “Giardini di Delizie”, presenti dal Settecento all’interno del Bosco. Il complesso, noto anche come il “Giardino del Francese” o “Giardino di Biancour” era suddiviso il più ambiti indipendenti: il “Giardino della Fruttiera”, dove si produceva frutta pregiata per la “Mensa del Re”, il “Giardino dei Fiori”, dove si coltivavano ananas e molte varietà di fiori, il “Giardino della Purpignera”, destinato alla riproduzione di ananas e di colture orticole, ed infine il “Giardino della Fruttiera di basso”, destinato a vivaio. L’area, soggetta a distruzioni e manomissioni nel periodo bellico, è stata di recente recuperata attraverso un restauro dell’impianto architettonico e vegetale, eseguito nel rispetto delle sue secolari stratificazioni.

In occasione dei concerti, nella mezz’ora che precede l’inizio degli eventi, sarà possibile accedere al Museo di Capodimonte al costo ridotto di € 4

Per info 3207275544 – info@ravellosrl.com

Di seguito il programma completo della rassegna

giovedì 8 dicembre – ore 11.30

Museo di Capodimonte – Salone delle feste
La villa barocca Ensemble in Chaconne!
Un progetto rivolto alla musica italiana e francese del XVI e XVII secolo.
Musiche di Claudio Monteverdi, Jeronimus Kapsberger, Bernardo Storace, Giovanni Felice Sances, Arcangelo Corelli, Jacques Duphly, Jean Jacques Morel, André Campra, Marin Marais.

Anna Khazanova mezzosoprano
Anna Kuchina clavicembalo
Gioacchino De Padova basse de viole
Claudio Mastrangelo basse de viole
Giuseppe Petrella tiorba

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

sabato 10 dicembre – ore 17.30
Museo di Capodimonte – Salone delle feste
Enrico Baiano plays Bach
Musiche dal “Clavicembalo ben temperato” di Johann Sebastian Bach per uno dei più grandi clavicembalisti europei.

Enrico Baiano clavicembalo

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

domenica 11 dicembre – ore 11.30
Museo di Capodimonte – Salone delle feste
I solisti della Nuova Orchestra Scarlatti in La musica ai tempi del Re a Napoli e in Europa
Musiche di Francesco Durante, Francesco Mancini e Wolfgang Amadeus Mozart.

Quartetto Mitja
Giorgiana Strazzullo violino
Sergio Martinoli violino
Carmine Caniani viola
Veronica Fabbri violoncello

Marilù Grieco flauto
Gaetano Russo clarinetto

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

giovedì 15 dicembre – ore 17.30
Museo Archeologico Nazionale – Sala del Toro Farnese
Francesco Nastro, Giuseppe Di Capua in Viaggio in musica dal ’700 ai giorni nostri
Musiche di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms e Franz Liszt.

Francesco Nastro pianoforte
Giuseppe Di Capua pianoforte

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

sabato 17 dicembre – ore 11.30
Museo Archeologico Nazionale – Sala del Toro Farnese
Orchestra Giovanile Napolinova
Musiche di Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart.

M° Mariano Patti direttore
Enza Caiazzo clavicembalo solista
Federica Tranzillo violino solista
Davide Navelli, Ana Medrano,
Giovanna Trapanese, Marta Cioffi violini primi
Giacomo Del Papa, Marilena Di Martino,
Arturo Abbondanza, Ilaria Carbone violini secondi
Giuseppe Giugliano, Lorenzo Iaquinta viole
Giovanni Sanarico, Martina Tranzillo violoncelli
Nicola Memoli contrabbasso

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

domenica 18 dicembre – ore 11.30
Museo Archeologico Nazionale – Sala del Toro Farnese
Orchestra Giovanile del Conservatorio Cimarosa
Musiche di Antonio Vivaldi, Ferenc Farkas, Edvard Grieg, Gustav Holst.

M° Carmine Santaniello direttore

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

martedì 20 dicembre – ore 19.00/22.00
Accademia di Belle Arti – Teatro Antonio Niccolini
The jazz night. Jazz music, live painting, art performances
ore 19.00 The Caponi Brothers Swing Band in Dreaming of a Caponi Christmas
Un omaggio in jazz alla tradizione musicale natalizia americana ed inglese. On stage una band di poco più che ventenni promesse del jazz italiano.

Goldie Dee voice
Dominic voice
Vincenzo Bernardo drums
Aldo Capasso double bass
Bruno Salicone piano

ore 20.00 Ada Montellanico Quartet in Omaggio a Billie Holiday
Un repertorio completamente riarrangiato per raccontare la leggenda di Billie Holiday. Al fianco di Ada Montellanico, signora del jazz italiano, tre straordinari musicisti tra i quali Enrico Zanisi, vincitore del premio Top Jazz come miglior nuovo talento.

Ada Montellanico voice
Enrico Zanisi piano
Jacopo Ferrazza double bass
Ermanno Baron drums

ore 21.00 Marco De Gennaro trio feat. Javier Girotto in Enjoy
Un cast stellare, con un sassofonista affermato che incontra un trio di giovani talentuosi in un progetto originale scritto da Marco De Gennaro, uno dei più brillanti esecutori ed autori under 25 italiani.

Javier Girotto soprano sax
Marco De Gennaro piano
Francesco Galatro double bass
Armando Luongo drums

Prima dello spettacolo aperitivo-degustazione con i vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Per l’accesso ai concerti all’interno del Museo di Capodimonte sarà necessario munirsi di biglietto di ingresso che consente di visitare il museo stesso. Per l’occasione, nella mezz’ora che precede gli eventi, sarà applicata la tariffa ridotta di € 4

ufficio stampa
+393396462743

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 16 dic 2017 al 16 dic 2017 alle ore:19:00

      16 Dicembre, Gran Galà di Natale dell’Ais Campania al Royal Continental

      Mancano: 3 giorni e 06:56 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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