Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

“L’Epifania tutte le feste porta via” dice l’antico detto…
Con l’Epifania le feste finiscono e si riprende la normale attività della delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier. Si parte il 7 Gennaio con le lezioni di secondo livello (Puglia, Calabria e Basilicata) e di terzo livello (Cereali) e l’8 gennaio con la lezione di Enologia-la produzione del vino per il primo livello.

Io sto con Gianfranco Soldera!

Pubblicato da aisnapoli il 4 - dicembre - 2012Versione PDF

Cordoglio per le annate di Soldera assassinate la scorsa notte: 2007-2008-2009-2010-2011-2012
La notte tra il 2 e il 3 Dicemmbre a Case Basse, vicino a Montalcino, l’intera produzione di Brunello dell’azienda Soldera, icona della tradizione ilcinese, è finita dispersa sul pavimento a causa di ignoti che hanno sfondato un porta della cantina ed hanno aperto i rubinetti delle botti di legno in cui stavano riposando i vini delle ultime annate di Brunello che Soldera avrebbe dovuto imbottigliare. Un atto vandalico dal chiaro stampo intimidatorio…
Noi stiamo con Gianfranco Soldera! (T.L.)

6 Dicembre, All’Abraxas con i vini di Salvatore Molettieri

Pubblicato da aisnapoli il 1 - dicembre - 2012Versione PDF

Giovedi 6 dicembre 2012 alle ore 21

Abraxas osteria presenta:

Salvatore Molettieri

Un altro grande evento nella splendida cornice dei Campi Flegrei per per poter assaggiare i vini di un’azienda irpina che stà tracciando una nuova storia nell’enologia campana. Un’azienda che ci ha fatto respirare le loro origini contadine nel loro modo di accoglierci e soprattutto nei loro vini.Per queste ragioni che noi quella sera proporremo un menu dedicato al forno a legna, quello di mia zia Viola. Pane, pizza al pomodoro, casatiello, pizza con la scarola e il pollo ruspante ripieno, rigorosamente cotti nel forno di mia zia.

Tutto questo per evidenziare le nostre comuni origini contadine.

Una serata davvero unica, fatta con la solita passione che ci accomuna.

Il menu:

bruschette con ricotta di bufala e alici di cetara

pizza al pomodoro

casatiello

pizza con la scarola

gattò di patate

focaccina con la polpetta al ragù

zuppa di cicerchie dei Campi Flegrei

Spaghetti di Gragnano con noci, olive, pinoli e broccoli neri

“u pullast mbuttunat”(la “u” è d’obbligo perché siamo di Bacoli)

Casatiello dolce e cioccolatini al rhum

I vini in degustazione sono:

Fiano 2010, Aglianico 2010 o’calice rosso, Aglianico cinque querce 2009, Taurasi Renonno 2008, Taurasi cinque querce 2007 e due magnum di un Taurasi di vecchia annata a sorpresa.

Insomma, veramente da non perdere!!

Costo della serata 35 euro

Info e prenotazioni: 0818549347 – 3392236700

Vino e Arte, Il Vesuvio incontra Nea

Pubblicato da aisnapoli il 27 - novembre - 2012Versione PDF

Di Fosca Tortorelli

Il secondo appuntamento “enoculturale” presso la galleria d’arte Nea, che si è svolto lo scorso 21 novembre, ha visto come protagonisti alcune tele di Salvatore Emblema ed i vini della conterranea cantina Olivella.
Forse, uno dei motivi che avvicina vino e arte, o quanto meno li mantiene in un rapporto dove il gioco di analogie e differenze si fa più libero e vivo è proprio questo: sono prodotti che per essere apprezzati hanno bisogno di un certo gusto.
Ovviamente bisogna riferirsi ad un gusto inteso con una chiave di lettura più profonda, come segno di originalità e di numerose sfumature.
Arte e vino possono quindi essere viste come esperienze molto vicine, specie se giudicate dal gusto che riesce a coglierne il giusto valore.
In questa occasione il percorso degustativo è stato introdotto e concluso dal racconto di Elena Pugliese, che ha presentato la performance teatrale Viaggio della trasparenza, un racconto vivo, intimo, in cui lo spettatore ripercorre il viaggio di Emblema, da Terzigno a Roma, fino a raggiungere New York, con le testimonianze di Carlo Giulio Argan, Rothko e Pollock.
Ma solo nella sua terra d’origine, quella vesuviana, prenderà il via quel percorso nella sperimentazione vera, che ha portato L’artista a privare la tela del colore, e a tesserla in modo da raggiungere l’essenzialità.
Il primo vino proposto non poteva che essere l’Emblema, un vino dedicato espressamente all’artista, che ne riporta sull’etichetta una delle sue opere, Fiore del Vesuvio, datata 1981, in cui il verde è il cuore vivo dell’immagine, un colore che ricorda l’erbaceo dei bianchi, ma anche la generosità della natura dei luoghi d’origine del pittore. Si tratta di un Caprettone in purezza che con la sua leggerezza e con la sua peculiare acidità si lega perfettamente alle trasparenze di colore delle prime tele.
Il Vipt (acronimo di Vino Piedirosso Tipico- che rappresenta per Olivella il primo esperimento importante e che si ispira al nome d’arte di Carla Viparelli, riportandone una sua opera in etichetta )  è il secondo vino protagonista.
Il rosso come colore e come forza materica ben si adatta all’espressività e all’originalita delle tele di Emblema.
A questi due vini sono state inoltre abbinate delle bruschettine appositamente composte da Mario Avallone, chef della Stanza del gusto.
Infine il Passito di Catalanesca del Monte Somma,il VO chiude il percorso, proprio come sintesi della ricerca espressiva affrontata dall’artista; anche nel caso di questo vino il togliere diventa un aggiungere.

Ancora una volta uomo e natura si compenetrano generando emozioni.
 
Foto di Anna Ciotola

Un Vulcano di scienza a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 26 - novembre - 2012Versione PDF

Di Mauro Illiano

Vulcania Napoli o, se vi par più consono, Vulcani-A Napoli.

E’ il 23 Novembre 2012, una giornata calda e placida avvolge come un mantello la città partenopea, mentre la scienza e la mitologia del vino cullano letteralmente i fortunati testimoni di un evento memorabile in ambito “vulcanenologico”.

Il forum internazionale dei vini bianchi da suoli di origine vulcanica per la prima volta approda a Napoli. Così, per una volta, lo storico Palazzo della Borsa si trasforma in un luogo in cui l’unico affare è esserci, per imparare, per raccontare, per scoprire la scienza che vive oltre il contenuto di un semplice calice di vino. Una scienza “terra terra”, come ironicamente descritto dai superlativi relatori in sala, lì dove c’è tanto da imparare ancora, ed altro non è dato all’uomo che di interpretare le rughe di ogni singola zolla vitata posta a ridosso di un vulcano.

Discussioni sulla peculiarità di terreni ardenti si alternano a riflessioni solo apparentemente più leggere, afferenti la straordinarietà in termini gustativi e strutturali delle uve ottenute da viti figlie del fuoco. Presidenti e professori, scienziati ed enologi, uniti nell’intento di fotografare l’immagine che il tempo ed il confronto, durante le ben cinque ore di vita e di vite scorse, hanno impresso su una diapositiva dal prodigioso potere contrastante. Un contrasto fatto di territori e di storie, di interpretazioni e di espressioni, un contrasto figlio dell’unione di sei esperienze eterogenee eppur germane.

E mentre diapositive raffiguranti icone sacre e luoghi dalla beata perfezione scorrono negli occhi dei presenti, le loro mani tastano materialmente il risultato di tante eruzioni, le dita sono ora sporche, e la teoria ha preso ad esistere sulla pelle dei partecipanti. Il risultato di tale binomio è un senso di completa partecipazione, quasi di appartenenza alla storia che va a formarsi. Un solo elemento manca affinché la compenetrazione sia completa, ovvero l’atto della consumazione della terra e dei suoi frutti. Il sigillo è apposto con il più semplice degli umani gesti, il giro di compasso rappresentato dal gomito che flettendosi porta il bicchiere alla bocca, il vino scorre in gola, la storia è ora nell’uomo, e l’uomo irrimediabilmente diventa parte della storia.

..Era il 23 Novembre 2012, e una giornata calda e placida avvolgeva come un mantello la città partenopea, sullo sfondo il contrasto tra un mare azzurro ed un pallido cielo pastellato in fiordaliso, dinanzi a tutto un enorme vulcano sembrava annuire all’uomo che catarticamente si inchinava alla natura dei luoghi..

Questo è solo l’inizio della storia, di una nuova storia d’amore tra l’uomo e la terra.

Hanno preso parte all’evento:

Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio di Napoli

Pasquale Russo, presidente di Agripromos

Daniela Nugnes, consigliere regionale della Campania con delega all’agricoltura

Michele Farro, presidente consorzio vini dei Campi Flegrei

Attilio Scienza, ordinario Facoltà Viticoltura di Milano

Fabio Terribile, ordinario Facoltà di Agraria di Portici

Antonella Monaco, tecnico MUSA

Gerardo Vernazzaro, enologo Cantine Astroni – Campi Flegrei

Andrea D’Ambra, enologo D’Ambra Vini – Isola d’Ischia

Sergio Romano, enologo – Vesuvio

Laura Gambacorta, Ufficio stampa evento

Associazione Italiana Sommelier Napoli, servizio sommelier in sala

Foto di Michela Guadagno

Il 2 e 3 dicembre a Santa Chiara con NapoliWineTime

Pubblicato da aisnapoli il 25 - novembre - 2012Versione PDF

Il 2 e 3 dicembre a Santa Chiara con NapoliWineTime

la Campania strizza l’occhio al mercato russo

Partenza col vento in poppa per NapoliWineTime, l’evento in programma nel capoluogo partenopeo il 2 e 3 dicembre presso il Monastero di Santa Chiara, che alla prima edizione può già vantare, oltre a una nutrita partecipazione di aziende qualificate del settore food and wine, anche la prestigiosa partnership di “Simple”, importatore russo di altissimo livello, ottenuta grazie alla collaborazione dell’Ambasciata italiana a Mosca.

32 aziende vinicole, 6 aziende del settore food, 2 tavole rotonde (una di carattere scientifico, l’altra prettamente economica dedicata al mercato russo), 5 seminari di degustazione, 1 cena di gala con 4 grandi chef: questi gli incoraggianti numeri della due giorni organizzata dalla Misteryapple communication di Dante Del Vecchio che si pone come obiettivo quello di avvicinare uno dei principali mercati emergenti come quello russo, facilitando uno scambio di conoscenze utili per affrontare l’export verso quel paese, soprattutto alla luce del recentissimo ingresso della Russia nel Wto, il mercato mondiale.

Otto le regioni italiane presenti (Campania, Lazio, Toscana, Piemonte, Sardegna, Puglia, Basilicata e Calabria) a cui si aggiunge il tocco internazionale della Slovenia per dare vita a un’esposizione adeguatamente rappresentativa di diversi territori. La partecipazione dei principali operatori del settore quali ristoratori, enotecari e distributori, nonché di uno dei maggiori importatori russi, fa di NapoliWineTime un evento non solo promozionale, ma anche orientato al business.

La location

Il Museo del Chiostro di Santa Chiara, monumento Patrimonio Unesco, è ubicato nell’incantevole scenario del centro antico di Napoli, a poca distanza dal famoso Cristo Velato custodito nella Cappella Sansevero e dalle famose manifatture artistiche dei presepi di San Gregorio Armeno che nel periodo prenatalizio regalano un clima particolarmente suggestivo.

Orari d’ingresso:

Domenica 2 dicembre ore 14,30 – 19,00

Lunedì 3 dicembre ore 10,30 – 18,30

Ticket d’ingresso: 10 euro (incluso ingresso al Museo e al Chiostro)

Programma completo su:

www.misteryapple.it

Monastero di Santa Chiara (Complesso Monumentale Unesco)

Via Benedetto Croce, 59

Napoli

Contatti

Responsabile dell’organizzazione:

Del Vecchio Dante Stefano

Cell. +39 3454292282

dantesdv@misteryapple.it

Coordinatrice di Progetto:

Agnieszka Futa

Cell. + 39 340 34 22 309

agnesefuta@misteryapple.it

Ufficio stampa evento

Laura Gambacorta

Cell. 349 2886327

laugam@libero.it

Aiello del Sabato (Hotel “La locandina”) – 15/19 novembre 2012

 

BIANCHIRPINIA, UNA PORTA D’INGRESSO

ALL’IRPINIA DI QUALITA’

NOVANTA ETICHETTE DI FIANO E GRECO CONQUISTANO CRITICA E CONSUMATORI

L’ANNATA 2011 TRA LE MIGLIORI DEL MILLESIMO

A LIVELLO NAZIONALE

 

Attenzione puntata su focus e approfondimenti. Emerge la forza del fresco terroir irpino. Anche l’annata 2012 sembra promettere esiti interessanti. 

 

AVELLINO – Mai come questa volta sarebbe affrettato e riduttivo tentare un bilancio “a caldo” per la cinque giorni vinicola appena conclusasi in provincia di Avellino. Quella che ha salutato il ritorno di BianchIrpinia, evento promosso dall’agenzia di comunicazione Miriade & Partners S.r.l. insieme alle 41 aziende partecipanti per presentare a stampa specializzata ed operatori, nazionali ed internazionali, le ultime annate di Fiano di Avellino e Greco di Tufo Docg.

Un lungo week end che ha visto come quartier generale l’hotel La Locandina di Aiello del Sabato (AV), ma che ha mobilitato l’intero territorio provinciale, come nelle intenzioni degli organizzatori. Non una semplice rassegna enologica, insomma, ma una vera e propria porta d’ingresso all’Irpinia di qualità, ogni giorno più consapevole della sua vocazione agricola ma anche delle sue tradizioni di accoglienza per i viaggiatori più curiosi e meno frettolosi, affascinati da una terra impervia, nascosta, isolata ma assolutamente unica, geograficamente sudista ma distante anni luce dagli stereotipi mediterranei.

Una manifestazione che arriva in un momento indiscutibilmente delicato per la provincia di Avellino, in bilico tra le urgenze dettate dalla crisi e le sfide del futuro. Una fase che ovviamente coinvolge a pieno anche la filiera vitivinicola, senza dubbio una delle più importanti con le sue quasi 200 aziende e le migliaia di viticoltori, le tre Docg e le decine di denominazioni collegate ad un patrimonio di varietà autoctone semplicemente straordinario. Nonostante le difficoltà sui mercati, la crisi del prezzo delle uve, le tante incognite sulle strategie di sviluppo, l’Irpinia del vino si fa trovare ancora una volta in piena salute al cospetto delle centinaia di giornalisti, operatori e appassionati accorsi in zona per confrontarsi con i suoi vini bianchi.

Un appuntamento che finisce dunque per acquisire un forte valore simbolico sotto molti fronti, aldilà degli aspetti tecnici. Innanzitutto recuperando ad oltre un lustro di distanza una delle sezioni principali dell’evento Terra Mia, la cui ultima edizione si svolse ad Atripalda nel 2007. Ma soprattutto segnalando la possibilità concreta di ripartire in un lavoro di promozione e comunicazione davvero pensato e condiviso collettivamente, quel modello autenticamente orizzontale che la Miriade & Partners ha voluto costruire con le oltre sessanta aziende impegnate tra BianchIrpinia e Taurasi Vendemmia.

Uno spirito di collaborazione che ha permesso di immaginare per la prima volta una rassegna dedicata ai vini bianchi calendarizzata in un periodo autunnale, privilegiando gli obiettivi di focus e approfondimento rispetto alle urgenze “da anteprima”, con relativa corsa a punteggi e valutazioni su bottiglie ancora all’inizio del loro percorso. Una proposta che ha incontrato grande favore ed entusiasmo da parte della stampa accreditata, soddisfatta della possibilità di assaggiare Greco di Tufo e Fiano di Avellino ad almeno un anno dalla vendemmia, in una fase in cui cominciano ad essere pienamente leggibili ed espressi. Vini che sempre di più sembrano meritare il gradimento e la simpatia di critica e consumatori, soprattutto per la loro capacità di declinare le vigne e le annate di provenienza, di diventare formidabili compagni di tavola grazie al loro profilo montano, la loro dotazione di tensione e sapore, la loro attitudine all’invecchiamento. La maggior parte delle quasi 90 etichette in assaggio (senza contare le bottiglie stappate durante le visite e gli eventi pomeridiani e serali nelle cantine) proveniva dall’annata 2011, con indicazioni indubbiamente positive. Nonostante l’andamento climatico non certo facile, è emersa una volta di più la forza del fresco terroir irpino, alla base di una lunga serie di Fiano e Greco unanimemente considerati tra le migliori riuscite del millesimo a livello nazionale. Impressioni confermate anche nelle sezioni dedicate agli altri bianchi irpini, tutt’altro che comprimari nella cinque giorni aiellese: c’è sempre più curiosità e voglia di capire l’indole irpina della Falanghina, il vitigno a bacca bianca più diffuso in Campania, così come la Coda di Volpe sembra pronta a spiccare definitivamente il volo, insieme al Greco Musc’ e agli altri esperimenti dentro e fuori le aree a Docg.

Molto importanti, da questo punto di vista, si sono rivelati i temi affrontati durante il convegno di apertura, curati dal gruppo di produttori, enologi e agronomi operanti in Irpinia coinvolti nella Commissione Tecnica Territoriale. Partendo dalla storia e dalle specificità genetiche dei due più prestigiosi vitigni irpini e campani, la platea dei giornalisti ed appassionati è stata guidata in un viaggio via via più dettagliato nelle aree del Greco di Tufo e del Fiano di Avellino. Vere e proprie mappe umane e territoriali chiamate a rendere conto di distretti produttivi estremamente eterogenei sul piano geografico e pedoclimatico, naturalmente alla base di vini dal temperamento variegato, a ben vedere davvero facce diverse di una stessa medaglia.

Un fil rouge che aiuta ad inquadrare anche le prime anticipazioni sulla vendemmia 2012: l’estate appena trascorsa sarà ricordata come una delle più calde nella storia italiana ed irpina, ma i vini che si sono originati potranno mettere in evidenza una volta di più il carattere peculiare di quest’area, con le sue escursioni termiche, i vitigni a maturazione tardiva, le fondamentali risorse idriche accumulate nel lungo e nevoso inverno. Un millesimo che si annuncia tra i più scarsi da un punto di vista quantitativo ma sembra promettere di nuovo esiti interessanti, soprattutto se misurati sul piano nazionale.

Altrettanto centrali nel format di BianchIrpinia si sono confermate le sezioni pomeridiane e serali che hanno visto i giornalisti accreditati impegnati presso le aziende partecipanti, con visite e supplementi di indagine degustativi, in molti casi organizzati insieme dai vari vignaioli. Mai il programma è stato così ricco, non solo con eventi speciali pensati ad hoc (orizzontali, verticali, retrospettive), ma soprattutto con una serie di visite sollecitate sul momento, con i giornalisti che hanno voluto andare a verificare di persona il lavoro delle cantine che più avevano apprezzato durante le sessioni di assaggio alla cieca. Grande coinvolgimento ha suscitato infine l’iniziativa denominata Salotto Irpinia, un’area parallela al tasting in cui le aziende partecipanti alla rassegna hanno potuto confrontarsi con tutti i vini proposti in degustazione dalle altre aziende e allo stesso tempo incontrare i giornalisti e gli operatori, ricevendo utili feedback sulle impressioni ricavate dalle varie sessioni di assaggio.

Ecco le quarantuno aziende partecipanti:

 

Antica Hirpinia Azienda Agricola Pierluigi Zampaglione Bambinuto Benito Ferrara Calafè Cantine Dell’Angelo Cantine del Barone Ciro Picariello Colli di Castelfranci Colli di Lapio Contrada Vini Contrade di Taurasi D’Antiche Terre Di Marzo Di Prisco DonnaChiara Feudi di San Gregorio Fonzone Fratelli Urciuolo Joaquin La Marca Vini La Molara Masseria Murata Mastroberardino Montegloria Montesole Pietracupa Rocca del Principe Salvatore Molettieri Sella delle Spine Tenuta Cavalier Pepe Tenuta Ponte Tenuta Sarno Terredora Torricino Vadiaperti Vesevo Vigne Guadagno Villa Raiano Villa Diamante Villa Matilde

 

MIRIADE & PARTNERS SRL

Diana Cataldo – tel. 329.9606793

Massimo Iannaccone – tel. 392.9866587

E-mail: ufficiostampa@miriadeweb.it

Sito internet: www.bianchirpinia.it

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Sul Vino e sull’Arte

Percorsi contemporanei dal gusto creativo

 

Visita alla mostra di Salvatore Emblema

 Trasparenza e Colore

con Personal Sommelier e Critico d’Arte

Mercoledì 21 novembre 2012

Ore 19.00-20.00-21.00

Nea

Via Costantinopoli 53 / Piazza Bellini 59 – Napoli

Tel. 081 033 23 99 – Email:info@spazionea.it – www.spazionea.it

Torna allo Spazio Nea di Napoli l’appuntamento con Sul Vino e sull’Arte – Percorsi contemporanei dal gusto creativo, evento organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier di Napoli e con il supporto delle Cantine Olivella. Dopo la mostra dedicata a Pollock, Mirò e Fontana, stavolta saranno le opere di Salvatore Emblema, raccolte nella personale Trasparenza e Colore, ad essere le protagoniste della speciale visita – degustazione in programma mercoledì 21 novembre 2012 nella galleria del centro antico partenopeo.

Ad ogni tela “sfilata” del Maestro di Terzigno, sarà associato uno dei vini delle Cantine Olivella selezionati dall’Ais Napoli per coinvolgere i visitatori in un percorso di ricerca di “creative assonanze”. In particolare tra i vini proposti c’è l’Emblema, un vino dedicato espressamente all’artista, che ne riporta sull’etichetta una delle sue opere, Fiore del Vesuvio, datata 1981. Il verde è il cuore vivo dell’immagine, un colore che ricorda l’erbaceo dei bianchi, ma anche la generosità della natura dei luoghi d’origine del pittore. Si tratta di un Caprettone, vitigno che possiede elementi genetici in comune con il Coda di Volpe. Vinificarlo in purezza ha significato per Cantine Olivella un’ulteriore sfida in nome della valorizzazione del territorio. Vipt è, invece, l’acronimo di Vino Piedirosso Tipico, che rappresenta per Olivella il primo esperimento importante e che si ispira al nome d’arte di Carla Viparelli che ha concesso l’utilizzo di una sua opera per quest’etichetta. Passito di IGT Catalanesca del Monte Somma,il VO deve, infine, il nome all’acronimo di Verso Ovest ed è un  vino da dopo pasto che mantenga il più possibile le coordinate gusto-olfattive della versione base (il Katà). Ma arricchite dei poteri energetici e ammalianti del sole vesuviano

Ad accompagnare la visita-degustazione, che terminerà con un piatto d’autore creato da Mario Avallone, chef de La Stanza del Gusto, ci sarà un sommelier dell’Ais Napoli. Sono previsti tre turni (ore 19.00 – 20.00 – 21.00 ; degustazione dei tre vini: 5 euro).

Chiude la serata Elena Pugliese, che presenta la performance teatrale Viaggio della trasparenza, un racconto vivo, intimo e familiare, che rende omaggio al genio di Salvatore Emblema. L’autrice accompagna lo spettatore in un viaggio da Terzigno a Roma, per raggiungere New York, con le testimonianze di Carlo Giulio Argan, Rothko, Pollock, Fellini, Rockfeller. Sarà, però, solo nella terra d’origine, quella vesuviana, a prendere il via quel percorso nella sperimentazione vera, che ha portato Emblema a privare la tela del colore, e a tesserla, denudarla, sospenderla fino a raggiungere l’essenzialità.

Ufficio Stampa  Fiorella Taddeo – Tel. 335 24 04 65 – Email: fiorella.taddeo@gmail.com


Gli eventi dell'AIS Napoli
    • Nessun evento da mostrare
  • Video

    Tags