Di Francesco Tortora

SELEZIONE – Per partecipare bisogna postare sul sito http://www.areallygoodejob.com/un breve video motivazionale e sperare nella sorte. Il termine ultimo per inviare la propria candidatura è il 19 giugno. Poi cominceranno le selezioni e il 26 giugno sarà stilata la classifica dei 50 finalisti. Quindi il 7 luglio sarà nominata la top ten che si contenderà l’ambito lavoro: il vincitore sarà annunciato il 21 luglio. Quest’ultimo avrà poco più di tre settimane per prepararsi e partire per questa emozionante avventura. L’offerta di lavoro, sponsorizzata sui blog e sui social network, è stata lanciata da appena tre settimane, ma già decine di migliaia di persone hanno visitato il sito della azienda vinicola e diverse centinaia di utenti hanno postato un video per candidarsi. La Murphy-Goode Winery fa sapere che il lavoro non sarà affidato a esperti sommelier, ma a persone che amano il vino e che vogliono conoscere i segreti della viticoltura.
ESPERTO DI SOCIAL NETWORK – La figura ricercata dalla Murphy-Goode Winery è chiamata social media whiz (letteralmente “asso dei media sociali”), ovvero una persona che sa promuovere le aziende sui social network e su internet. Secondo il «New York Times» le prime società internazionali a introdurre nel proprio organico uno specialista dei social network sono state General Motors, Comcast e JetBlueAirways, ma oggi dopo l’esplosione in tutto il modo della moda di Facebook e Twitter, nessuna grande compagnia può farne a meno. Queste figure professionali sono ben pagate, ma allo stesso tempo svolgono un’attività che difficilmente s’improvvisa: l’esperto dei nuovi media sociali infatti deve stimolare gli utenti di internet promuovendo dibattiti sulle ultime offerte presentate sul mercato dalla sua azienda, “coccolare” i clienti più affezionati e evitare che commenti negativi postati sul web danneggino l’autorevolezza del brand per cui lavora. Josh Bernoff, dipendente della Forrester Research (società di ricerca americana che analizza i cambiamenti apportati dalle nuove tecnologie) e autore di un libro sui nuovi media, dichiara: «Queste nuove figure professionali non devono fare solo pubbliche relazioni, ma devono mostrare personalità». Secondo Bernoff gli specialisti dei social network conoscono le abitudini e le preferenze degli utenti e mantengono sempre un certo stile. E poi, taglia corto: «Non tutti possono fare questo tipo di lavoro».
Fonte: Corriere.it
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