di Massimo Scandurra
Un anno dopo l’apertura della sede di Lusciano, Claudio Abbate ha voluto celebrare il traguardo con una serata speciale dedicata alla stampa, confermando il ruolo della sua pizzeria come punto di riferimento per chi ama la pizza napoletana autentica, capace di coniugare tradizione e innovazione. L’evento, tenutosi mercoledì 5 novembre presso Abbate Pizzeria in Viale della Libertà 104, è stato l’occasione per raccontare un progetto cresciuto rapidamente, frutto della passione di un giovane pizzaiolo classe ’93 e del sodalizio con il socio Claudio Capasso, che ha creduto fin da subito nel suo talento.
Nato e cresciuto tra farina e lieviti sotto la guida del padre Cesare, esperto di friggitoria, Claudio ha sviluppato un approccio personale alla pizza: rispettoso della tradizione, ma aperto alla ricerca e alla sperimentazione. Le tre sedi oggi attive, Giugliano, Lusciano e Pomigliano d’Arco, rappresentano un percorso coerente e in costante crescita. In ciascuna di esse si percepisce la stessa filosofia: impasti curati, ingredienti di altissima qualità, attenzione all’equilibrio dei sapori.
La sede di Lusciano, in particolare, sintetizza perfettamente questa visione. Accogliente, luminosa e moderna, riesce a mantenere l’anima familiare della pizzeria napoletana tradizionale, offrendo però una carta dei vini sapientemente curata dal direttore di sala Francesco Strangis. Un assortimento che spazia dalle eccellenze campane a referenze d’autore di altre regioni italiane e qualche raffinata incursione francese. Tutte le pizze, inoltre, sono disponibili anche in versione senza glutine, segno di un’attenzione concreta e non solo di facciata verso il cliente.
La cena di presentazione è iniziata con un antipasto dedicato ai fritti, vero biglietto da visita di casa Abbate. Il piatto si componeva di polpettine di pulled pork marinate alla BBQ, frittatina classica napoletana, frittatina cacio e pepe e mozzarella in carrozza alla francese. Fritture leggere, asciutte e aromatiche, grazie a una pastella ben calibrata e a una cottura precisa. L’abbinamento con il DUBL Spumante Brut Metodo Classico, da uve greco con 30 mesi di affinamento sui lieviti, ha completato il quadro con eleganza, donando una bollicina tesa e minerale che ha ripulito il palato con equilibrio.
Il percorso è poi proseguito con la pizza a ruota di carro provola e pepe, simbolo della tradizione partenopea. Con il suo impasto ampio, sottile e dal cornicione leggero, si è distinta per la sofficità e l’elasticità dell’impasto. Il Pomodoro San Marzano, la provola di Agerola, il Grana DOP e il basilico fresco hanno creato un equilibrio perfetto tra sapidità e freschezza. In abbinamento, il Trentapioli Spumante di asprinio di Salvatore Martusciello, prodotto con metodo Martinotti da vigneti ad alberata, ha esaltato la struttura della pizza con la sua spuma fine e il suo carattere agrumato e verticale.
Una delle sorprese più apprezzate è stata la montanara alla genovese, fritta e poi ripassata al forno. La doppia cottura ha creato una struttura perfettamente bilanciata: esterno croccante, interno soffice e alveolato. Il condimento, stracotto di cipolla con sfilacciato di manzo, fior di latte e Grana Padano, ha rievocato i sapori più profondi della cucina napoletana. Anche qui, il Trentapioli ha dimostrato la sua versatilità, sostenendo la ricchezza del piatto senza mai sovrastarlo.
A seguire, la pizza “Scarola d’amare” ha proposto un dialogo tra terra e mare. La crema di scarole e la tartare di tonno aggiunta in uscita si sono fusi in un abbinamento sorprendente, completato dalla maionese ai capperi e da un tocco di olio extravergine d’oliva. Il Vetere IGP Paestum Rosato di San Salvatore, 100% aglianico, ha valorizzato i contrasti grazie al suo profilo sapido e fruttato.
Ancora più audace la pizza “Sinfonia“, con mousse di gorgonzola, vellutata ed essenza di albicocche e zest di limone: un’esplosione di note dolci e salate, giocata sull’equilibrio. Il Vetere, anche in questo caso, si è dimostrato un compagno ideale, grazie alla sua freschezza e al finale di erbe mediterranee.
A chiudere la degustazione, una graffa artigianale soffice e profumata, a confermare quanto la pizzeria Abbate sappia concludere il viaggio gastronomico con leggerezza e dolcezza.
La serata alla Pizzeria Abbate di Lusciano ha raccontato non solo una cucina d’eccellenza, ma una storia familiare che continua a lievitare nel segno della passione e della qualità. Claudio Abbate si conferma tra i giovani pizzaioli più interessanti della scena campana: attento alla tecnica, rispettoso delle radici e capace di guardare avanti con entusiasmo.
Abbate Pizzeria
Viale della Libertà 104 – 81030 Lusciano CE
Tel. 3758119941
https://www.instagram.com/abbatepizzeria/
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
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