di Giovanni Scapolatiello
Ci sono sapori che non si limitano a nutrire il corpo, ma che toccano l’anima, che raccontano storie di resilienza, di comunità e di pura, inconfondibile napoletanità. È con questo spirito che l’11 novembre 2025, tra i vicoli pulsanti e le voci genuine di Forcella, la Pizzeria “1947 Pizza Fritta” in via Pietro Colletta, 29/31, ha acceso i riflettori non solo sul suo decimo anniversario 2015/2025, ma sul vero significato dell’appartenenza.
In un gesto che intreccia la sacralità della tradizione della pizza fritta – cibo di strada, cibo di casa, cibo di rinascita – con la forza di un’azione benefica concreta, lo Chef Vincenzo Durante ha presentato la sua pizza fritta dal nome “Marisa“, una creazione dedicata a Marisa Laurito. Ma l’emozione vera non risiede solo negli ingredienti sapientemente combinati; è nella promessa che ogni morso, ogni fragrante pezzo di pasta, si trasformerà in una nota di speranza per i ragazzi del quartiere, grazie all’Associazione “La casa della Musica“, infatti l’intero ricavato della vendita delle pizze “Marisa”, dal 12 novembre 2025 fino al 06 gennaio 2025, verrà donato (subito dopo l’Epifania) all’Associazione “L’Altra Napoli EF che, attraverso il progetto la “Porta dei Sogni”, offre percorsi musicali gratuiti a bambini e ragazzi dei quartieri complessi di Napoli appartenenti a famiglie con disagio economico e sociale. È la dimostrazione che a Napoli la tradizione non è solo memoria ma un ponte vivo e vibrante verso il futuro.
La protagonista della serata è stata la “Pizza Fritta”.
Ad aprire la degustazione è stata proprio la pizza dedicata a Marisa Laurito.
Lo Chef-Pizzaiolo Vincenzo Durante, “l’uomo della pizza fritta di Forcella“, ha creato un omaggio culinario che è un inno alla sua terra.
La pizza “Marisa“, semplice nel nome ma ricchissima nel sapore, è una sinfonia di ingredienti che evocano la cucina campana più autentica: Crema di genovese, provola, pecorino, pepe e basilico.
La seconda pizza è dedicata alla mamma, “Carmela”- La Classica: Provola, cicoli, pomodoro, pepe e basilico.
La degustazione procede con la terza pizza, questa volta dedicata al Patrono di Napoli, San Gennaro, lo chef ha voluto omaggiare il Santo, con una pizza dal nome “Faccia Gialla”.
Il soprannome dato a San Gennaro, ha origini popolari e affettuose, ma anche un significato simbolico legato alla tradizione e alle osservazioni del popolo napoletano. Il busto reliquiario di San Gennaro, conservato nel Duomo di Napoli, è dorato: il viso del santo è rivestito in oro, e quando la luce lo colpisce assume una tonalità giallastra. Da qui, i napoletani, sempre pronti a usare soprannomi affettuosi e ironici, iniziarono a chiamarlo “Faccia Gialla”. La pizza è composta con: Provola, cacioricotta salata, pomodorini gialli, peperoncino e basilico.
In abbinamento alle prime tre pizze la scelta si è rivelata vincente. Orchestrata con maestria da Cristina Varchetta di Cantine Astroni (Campi Flegrei) con il suo “Astro” Spumante di Falanghina, Metodo Charmat, DOP Brut.
La potenza sgrassante delle bollicine è la caratteristica fondamentale di questo spumante per la sua effervescenza vivace e persistente. Le bollicine agiscono come un “raschietto” naturale sul palato, pulendolo efficacemente dall’untuosità della frittura, preparando la bocca al boccone successivo.
La freschezza e la mineralità della falanghina dei Campi Flegrei, vitigno autoctono di grande personalità, dona al vino una spiccata acidità e una piacevole vena minerale (tipica dei suoli vulcanici). Questa freschezza si contrappone splendidamente alla grassezza della pizza, creando un equilibrio dinamico che non appesantisce mai.
La quarta ed ultima pizza è un omaggio ai sapori del Mezzogiorno d’Italia. Nata dalla collaborazione dello chef Francesco Frascione chef di Quostro Bistrot, che nasce all’interno della corte cinquecentesca dell’ex Istituto Montecalvario, oggi sede della Fondazione FOQUS.
“SUD” il nome scelto per questa pizza perché racchiude in sé ingredienti iconici di quattro regioni del Sud: ’Nduja calabrese, piccante e avvolgente, Peperone crusco lucano, croccante e dolce, Burrata pugliese, cremosa e delicata, Scorzetta di limone siciliano, profumata e fresca.
Ad accompagnarla, in abbinamento lo spumante metodo Charmat “Astro Rosè” DOP Brut delle Cantine Astroni, un elegante blend di Aglianico e Piedirosso, che ha aggiunto struttura e note fruttate, creando un abbinamento armonioso e persistente per un brindisi tutto partenopeo.
La serata si conclude con il dessert, pensato partendo sempre dall’impasta della pizza fritta e in collaborazione con lo chef Frascione. Il “Cannolo di Pizza” è una cialda di pizza fritta con: ricotta, gocce di cioccolato fondente e composta di pomodorino del piennolo.
La scelta per il dessert ricade sul “Marsala”. Il suo residuo zuccherino armonizza la componente dolce del dessert senza sovrastarla. L’alcol e la sapidità puliscono la bocca dalla grassezza della frittura e il cioccolato fondente trova un ponte perfetto nei sentori ossidativi del vino. Un abbinamento mediterraneo e sensoriale, dove la territorialità del piennolo incontra la storica eleganza del Marsala. Dolcezza, freschezza, sapidità e tostature, convivono in equilibrio
L’evento alla Pizzeria “1947 Pizza Fritta” è stato un successo che va oltre la semplice degustazione, confermando ancora una volta il legame indissolubile tra Napoli, la sua cultura enogastronomica e il suo grande cuore.
1947 Pizza Fritta Napoli
Via Pietro Colletta 29/31 – 80139 – Napoli
Telefono: 081/18226812
https://1947pizzafritta.it
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
❤️❤️❤️❤️ un bellissimo articolo è bellissimi abbinamenti