di Silvana Iannaccone
Quando l’amore bussa alla porta è impossibile resistere al richiamo. Lo sa bene Donatella Bova, imprenditrice, allenatrice ed ex calciatrice professionista, che il colpo di fulmine, come ama dire lei, lo ha vissuto davvero a Taranto, qualche anno fa. E proprio da quell’incontro con le bombette pugliesi che nasce la MacelleGria di Napoli, oggi pronta a festeggiare dodici anni di attività.
Siamo in via Pasquale Formisano, nel quartiere Fuorigrotta. Qui ha preso vita il primo ristorante con macelleria del capoluogo partenopeo. Una steak house dove il concetto di carne diventa alla portata di tutti, e in cui si possono gustare anche altri piatti della tradizione del Sud: alcuni amatissimi dai clienti affezionati, altri appena entrati nel nuovo menù. L’occasione per provarli è il pranzo di presentazione alla stampa dello scorso 30 ottobre.
Il saluto di benvenuto è suggellato da un triangolo di mortadella alla brace con aceto balsamico e dal sacchetto del contadino, pane caldo ripieno con cicoli, provolone piccante e pepe, accompagnati dallo spumante Quid Falanghina Brut de La Guardiense.
Si entra nel vivo con una tartare dal nome evocativo ma tu vulive a pizza, e dall’aspetto si comprende il perché. Una battuta di carne, con olio evo, pomodori gialli e rossi, stracciata di bufala, parmigiano e, come tradizione vuole, l’immancabile basilico.
È il turno del soffritto rivisitato, una versione senza interiora dell’antico piatto della cucina napoletana. Solo carne di suino irpino accompagnato da due crostini da intingere in un sugo denso e abbondante. Molto apprezzata questa rilettura, e non importa se qualche cultore potrebbe storcere il naso. E, a proposito di tradizioni, in tavola arriva la pasta e patate. Che dire, con questo non si sbaglia mai.
“Conosco le usanze pugliesi – racconta Donatella durante il pranzo, – perché ho vissuto tra Taranto e Gravina di Puglia e ho voluto portarle qui in Campania. Il mio è nato come un progetto tutto al femminile, che ha sempre a cuore il Sud. Scelgo solo carni di qualità prevalentemente da allevamenti estensivi, prodotti senza conservanti e verdura stagionale”.
E la Puglia finalmente arriva nel piatto, con la mitica bombetta, insieme a un mini hamburger e una appanata, la cotoletta palermitana cotta sulla brace, impanata senza uova con pecorino, pepe e aromi vari. Chi ama la carne non può che lasciarsi conquistare da profumi intensi e sapori autentici, quelli che raccontano il Sud con ogni morso.
In abbinamento, Flaminio Susumaniello Rosso IGP Salento – Agricole Vallone. Di veste rubina, dai sentori fruttati e speziati, con una buona morbidezza al gusto e un tannino avvolgente.
Dolce il finale, con una torta sbrisolona con crema gialla, nocciole e coulis ai frutti di bosco.
La MacelleGria, di giorno macelleria, a pranzo e a cena un ristorante/braceria. Un luogo in cui, oltre ad acquistare carni di prima scelta per casa propria, è possibile consumarla sul posto, cotta sapientemente sulla brace gestita da Luciana Lamanna. Cinquantacinque coperti e a pranzo un menù democratico adatto anche agli studenti della vicina Università.
Di non poco conto, il locale è dotato anche di una brace e di una friggitrice dedicate esclusivamente ai celiaci.
MacelleGria
Via Pasquale Formisano, 10 – Napoli
Info e prenotazioni 333.971.71.63
Scrivi un commento