di Silvana Iannaccone
La primavera deve ancora arrivare sul calendario, ma a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, è già “Primavera in MacelleGria”, un invito a celebrare a tavola la stagione del risveglio con una rassegna di serate dedicate ad abbinamenti, incontri e installazioni artistiche, accompagnate dai piatti della prima macelleria con cucina della città partenopea. Il primo appuntamento è il 19 marzo con “il giovedì del sommelier”.
La kermesse è stata presentata nel corso di una cena stampa, occasione per proporre anche alcune novità del menù con cui la braceria intende conquistare nuovi avventori. Ad accogliere gli ospiti in sala, come sempre, è Donatella Bove, l’imprenditrice che tredici anni fa ha saputo trasformare la sua vita da ex sportiva e calciatrice a regina delle bombette pugliesi. Tutte sue grandi passioni, come lei stessa racconta ai commensali durante la serata.
A tavola, il benvenuto è subito servito con una fetta di “mortadella alla brace” con aceto balsamico e un “sacchetto del contadino”, mezza rosetta calda ripiena di cicoli, caciocavallo e pepe. Nel calice, il Quid Falanghina Spumante Brut di La Guardiense. La vivacità del sorso e le sue bollicine sono un ottimo alleato per sgrassare e rinfrescare il palato, fornendo una completa esperienza di gusto.
La prima novità è il “mini bun”, una versione baby del panino che da oggi è possibile trovare in un menù dedicato. La carne arriva prevalentemente da allevamenti estensivi, non è presente alcun additivo chimico, i prodotti sono perlopiù locali, come il pane dell’Antica Forneria Molettieri. In cantiere c’è anche un cubotto di lasagna, interpretazione più sostanziosa della classica frittatina di pasta. La degustazione prosegue con le “mezze maniche ai tre pomodori”. La croccantezza del guanciale, il gioco di sapori tra i pomodori gialli e rossi, uno dei quali cotto al forno, la suadenza della fonduta di pecorino creano un ottimo effetto al palato. Ma il must-have della MacelleGria resta sua maestà la “bombetta pugliese” servita, nel nostro caso, insieme a una fetta di “carne appanata”, la cotoletta palermitana impanata senza uova, con pecorino e pepe, e cotta alla brace. Il vino che accompagna la cena è il Terre del Volturno IGT KajaNero 2024, Vestini Campagnano, un blend di pallagrello, casavecchia e aglianico con maturazione in barrique di cinque mesi. Rosso rubino, al naso presenta profumi fruttati e note speziate. Al gusto, la sua morbidezza e il tannino ben integrato lo rendono piacevole per ogni palato.
Chiusura in dolcezza con un “barattolino di cioccolato fondente con biscotti home made e frutta”. Un finale che anticipa lo spirito della rassegna “Primavera in MacelleGria”, pronta a proseguire con nuovi appuntamenti dedicati agli abbinamenti tra cucina e vino.
MacelleGria
Via Pasquale Formisano 10/14, Napoli
Aperto dal lunedì alla domenica dalle 9:00 alle 24:00
Telefono: 081 03 63 065
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